M50S

Movimento 50 Stelle, e dintorni: frammenti vari e sparsi

10487406Marina Silva, candidata presindenziale in Brasile sostenuta dello speculatore miliardario George Soros, viene dipinta come strenua combattente contro la corruzione, ma in realtà è difficile dire quale siano le sue reali intenzioni, essendo un personaggio sostenuto dagli Stati Uniti. Militante ecologista legata alla CIA ed al sistema di propaganda di Hollywood, Silva è uno strumento del vecchio piano di Washington per creare una “sinistra alternativa” in America Latina opposta al bolivarismo. Silva, inoltre, è una criptoliberista che sostiene lo smantellamento sia dei BRICS, che definisce ennesimo “centro di potere”, che degli organismi regionali latinoamericani, come il Consiglio di difesa sudamericano, il Mercado Común del Sur e l’Unión de Naciones Suramericanas, per lasciare ogni singolo Stato latinoamericano solo e in preda all’imperialismo di Washington. L’azione di Marina Silva ricalca quella del M5S, “Marina Silva ha formato il Partito della rete sostenibile. E’ ancora un mistero da dove abbia preso i fondi. La nuova organizzazione dovrebbe sostituire i vecchi partiti che presumibilmente sarebbero delle reliquie. Le elezioni presidenziali del 2014 dovrebbero fare di Marina e del suo partito il cambio del panorama politico del Brasile, rimuovendo le forze politiche “arcaiche””. E’ chiaro che il M5S sia una sorta di test, o programma di prova, delle politiche d’influenza di Washington in America Latina, dove il quadro socio-economico è simile a quello italiano; in entrambi i casi, Italia e Latinoamerica, gli agenti d’influenza sorosiani adottano gli stessi temi, affrontandoli con stesso linguaggio e stessi metodi. Prima in Italia,  e poi in America Latina.

Dibattista e i fratelli taqfiriti, ovvero Dibattista furbo biforcuto

Ancora una posa dei bisognosi aiutati dalle 'cooperanti' Greta e Vanessa

Dibattista riconosce in costoro, degli interlocutori

2) L’Italia, ora che ne ha le possibilità, dovrebbe spingere affinché la UE promuova una conferenza di pace mondiale sul Medio Oriente alla quale partecipino i paesi dell’ALBA, della Lega araba, l’Iran, inserito stupidamente da Bush nell’asse del male e soprattutto la Russia un attore fondamentale che l’UE intende delegittimare andando contro i propri interessi per obbedire a Washington e sottoscrivere il TTIP il prima possibile. Essere alleati degli USA non significa essere sudditi, prima di applicare sanzioni economiche a Mosca, sanzioni che colpiscono più le imprese italiane che quelle russe, si dovrebbero pretendere le prove del coinvolgimento di Putin nell’abbattimento dell’aereo malese.* Non dovrebbe bastare la parola di Washington, soprattutto alla luce delle menzogne dette sull’Iraq.” Sempre a proposito della ‘profondità’ (posteriore?) di bimbominkia Dibattista: primo, ora si lamenta delle sanzioni anti-russe. Faccia da culo, e il Kazakhstan su cui ha inscenato una porcata per difendere un bancarottiere miliardario spacciandolo per povera vittima della repressione antidemocratica dei kattivissimi russi (Russia, Kazakhstan, sempre russi sono…)? Secondo: ‘Essere alleati non significa esserne sudditi‘, e tu pensi che gli inviti per il 4 luglio all’US embassy siano gratis? Terzo, perché trascinare l’ALBA nel pantano mediorientale? E non ad esempio Paesi come Brasile e Argentina, che avrebbero un peso decisivo? Sabotaggio, bimbiminkismo, o semplicemente togliere terreno da sotto i piedi della concorrenza da ‘sinistra’, magari ‘antimperialista’, screditandone i temi con tali sparate? ecc. ecc. L’UE che promuove un’azione indipendente da qualche parte, è una barzelletta detta per confondere solo i dabbene che lo seguono. Dimostrazione che finge di non sapere come stiano le cose.

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Il povero Dibattista viene difeso da amorfi filoratti di tutte le salse. “5) L’Italia dovrebbe porre all’attenzione della comunità internazionale un problema che va risolto una volta per tutte: i confini degli stati. Non sta scritto da nessuna parta che popolazioni diverse debbano vivere sotto la stessa bandiera. Occorre, finalmente, trovare il coraggio di riflettere su un nuovo principio organizzativo. Troppi confini sono stati tracciati a tavolino con il righello dalle potenze coloniali del ‘900. L’obiettivo politico (parlo dell’obiettivo politico non delle assurde violenze commesse) dell’ISIS, ovvero la messa in discussione di alcuni stati-nazione imposti dall’occidente dopo la I guerra mondiale ha una sua logica. Il processo di nascita di nuove realtà su base etnica è inarrestabile sia in Medio Oriente che in Europa. Bisogna prenderne atto e, assieme a tutti gli attori coinvolti, trovare nuove e coraggiose soluzioni. Abbattiamo i confini, come in Kurdistan e Kosovo? Il SIIL è uno strumento in mano a Pentagono/Mossad, scavalcando i vari nababbi pedopetroliferi incompetenti. Dibattista, tronista all’ambasciata USA, fa marketing islamo-SS (sionista-statunitense), dicendoci di accogliere a braccia aperte (dialogare) i settari taqfiriti che tagliano la gola a siriani, iracheni, libanesi e iraniani perché, poverini, gli USA/Israele gli bombardano i villaggi misserrimi dove i bimbetti negri muoiono di diarrea… (Ambiente tipico in cui sono cresciuti Usama bin Ladin e Bandar bin Sultan). Ma poi i poveracci, di cui favoleggia bimbominkia Dibattista, hanno soldi e mezzi per comprarsi l’esplosivo e farsi esplodere… nei ‘mercati’ rionali sciiti di Baghdad…. Dibattista è un miserabile PR della fratellanza mussulmana, o qualsiasi sia l’organizzazione islamista con cui traffica il movimento 50 stelle, ma di certo sono ancor più miserabili i commentatori che lo elogiano e difendono, perché pone ‘profondi interrogativi’, ovvero le tipiche domande dei bimbiminkia delle ONG catto-atlantiste liberal-sionistre che impazzano oggi, come l’ambientino da cui provengono le due jihadiste-niqab nostrane salafistinghizzate ad Aleppo.
Ho letto il resto del suo intervento, e difficilmente, per chi ha speso troppo tempo in queste cosacce, come me, può cascare in tale cloaca di luogocomunismi d’accattonaggio finto-terzomondista. I servi sono quelli che applaudono alle sparate auto-sabotanti di Dibattista e US Friends. Dopo i fatti, le belle paroline possono aver presa solo sugli ottusi.

Gladio arcobaleno: Solidarietà a Di Battista dal Centro Gandhi
logogladioPolemica strumentale e attacchi a Di Battista, che sfiorano il linciaggio, da parte di politici e mass-media che hanno sempre giustificato e fomentato le guerre. Le guerre non sono altro che terrorismo dall’alto in una guerra asimmetrica ( si leggano le analisi di Galtung, il più grande studioso dei conflitti internazionali). Di Battista lo spiega bene con un’ analisi lucida. Il suo intervento è un invito a smettere con la politica delle armi e a cercare altre strade di dialogo e nonviolenza, nella stessa linea di papa Francesco.
Piena solidarietà e sostegno a Di Battista dal Centro Gandhi onlus.
Si osservino i link sotto, riguardanti il cosiddetto centro Ghandi: islamo-atlantismo puro in salsa Greenpeace-Amnesty-Jabhat-alNusra: Uomoplanetario; Uomoplanetario sulla Siria; Gandhi edizioni;

Le follie di Aldo Giannuli
“Putin ha deciso di andare giù duro e tagliare ogni esitazione, entra con i carri armati a sostegno della Repubblica del Donetsk” … E dunque va presa in considerazione l’idea di accettare la guerra aperta con la Russia, con tutti i rischi, anche nucleari, che questo comporta” (Fonte). Non se ne salva uno di questi guru rincoglioniti. Aldo Giannuli, vecchio arnese sionista, tanto affidabile che i servizi segreti italiani (quindi della NATO e degli USA), gli affidarono gli archivi dei servizi segreti italiani raccolti in 50 anni, e oltre, di storia patria in attentati e crimini; dopo aver elogiato l’annientamento della Libia e applaudito all’aggressione alla Siria, invoca la guerra termonucleare contro la Federazione Russa. Questo elefantiaco ‘esperto’ in disinformazione e trame atlantiste, è aduso travestirsi da comunista o roba del genere, ma in realtà le sue posizioni sono sempre state allineate alla politica della NATO e, soprattutto, d’Israele. Non è un caso che il golpe neofascista e atlantista a Kiev sia supportato da Israele, dal Mossad e dal sionismo internazionale; referenti ideologico-politici, e operativi, del prof. Aldo Giannuli, fieramente sionista come il suo conterraneo e correligionario ideologico Nicolino (detto Niki) Vendola. E non è perciò un caso che Giannuli abbia scritto la proposta di legge elettorale, guarda caso, per il Movimento di Casaleggio&associati, il Movimento 50 stelle. Il cerchio si chiude, dimostrando che il M5Stelle è solo l’ennesima emanazione delle ONG legate all’oligarca statunitense George Soros, caratterizzata da una propaganda di facciata attraente, pseudo-democraticista e pseudo-antimperialista, ma che difatti, adottando l’azione politica concreta, persegue linee politiche e strategiche di fondo integrate agli interessi globali statunitensi. L’operazione in Kazakhstan e la posizione anti-russa, camuffata sotto l’idea del perseguimento di un’economia ‘verde’ che riduca il consumo di gas e petrolio, ha lo scopo non di costruire una società eco-sostenibile, ma di danneggiare l’economia italiana creando terreno bruciato economico-strategico intorno alla Federazione Russa, potenza mondiale risorgente, ostacolando il possibile riavvicinamento tra Europa e Russia, con la possibilità che si costiutisca quell’asse Parigi-Berlino-Mosca che spaventa le élites dominati atlantiste anglo-statunitensi.
01mossad-blackTra l’altro, il professorone, professa un profondo odio verso i governi antimperialisti arabi e iraniano, dovuto alla sua sionistofilia acuta, tanto acuta da arrivare a celebrare l’assassinio di Gheddafi, la distruzione della Libia, l’aggressione alla Siria e a sostenere convintamente l’integralismo islamico, con cui il M5S ha più di semplici contatti. Non c’è contraddizione tra sionismo e islamismo, infatti, Giannuli non fa che essere in linea, caninamente, con i piani del Mossad: “L’Asse della Resistenza osserva da vicino le pendici orientali del monte Hermon. Fonti attendibili indicano che Israele ha intenzione di occupare la striscia di confine dei villaggi drusi che si estende fino al Rif di Damasco, apparentemente per difendersi dai massacri commessi dai gruppi terroristici siriani… Allo stesso tempo, Israele non si risparmia nel rifornire armi ai terroristi di Jabhat al-Nusra, assieme ad assistenza chirurgica e supporto logistico, al fine d’imporre il dominio sulle posizioni dell’Esercito nazionale siriano nella zona centrale di Qunaytra. Insomma, l’Asse della Resistenza si prepara ad affrontare una situazione già vista con l’”esercito di Lahd” nel sud del Libano“.


7 aprile 2013: la capogruppo alla Camera Roberta Lombardi e il portavoce alla Camera Enrico Baroni, del M5S, raccontano il loro incontro con l’ambasciatore degli USA.

17 maggio 2013: una delegazione di parlamentari del M5S visitava, su invito degli statunitensi, il centro MUOS di Niscemi (Gianni Lannes)

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Grillo, l’8 aprile 2009 incontrò dei funzionari statunitensi (EconOffs), a cui espose il suo convincimento nel sostituire l’intera classe politica italiana.

In relazione alla situazione in Siria, il M5S chiedeva, in ambito parlamentare:
“La commissione Affari Esteri del Senato ha votato una risoluzione che prevede il via libera per l’inviato ONU in Siria, Staffan De Mistura* ad attuare il suo Piano per Aleppo, la città simbolo siriana attualmente sotto assedio. Ci sembra che l’impegno preso sia fumoso. Riteniamo che non sia possibile dare una delega in bianco per intervenire in una questione critica come quella siriana.
Vorremmo sollecitare De Mistura a formulare in maniera concreta ed esecutiva una proposta di risoluzione del conflitto in Aleppo, che sia in accordo con la risoluzione ONU e che venga poi sottoposta al Segretario Generale dell’ONU.
“Secondo la nostra visione – sostiene il capogruppo in Commissione Esteri Stefano Lucidi – sarebbe necessario garantire condizioni per il cessate il fuoco; la smilitarizzazione delle città contese; l’apertura di corridoi umanitari; il ripristino delle forniture di acqua potabile e di energia elettrica. È importante anche il sostegno e l’accoglienza dei profughi e l’avvio di progetti di sostegno psicologico per le donne fatte oggetto di compravendita e vittime di violenza sessuale“.
È importante prevedere anche aiuti umanitari, mezzi di soccorso e attrezzature mediche, da concordare con le organizzazioni umanitarie internazionali e con le Ong italiane ed europee, da inviare in Iraq e in Siria nelle zone interessate dal conflitto. Strutture che ospitino campi di accoglienza dei profughi e degli sfollati dalle città teatro della guerra, senza distinzioni tra minoranze religiose.
Riteniamo si debba collaborare appieno nell’attuazione del Piano e sostenere attivamente, nelle relazioni bilaterali, nella cornice di politica estera dell’Unione europea e in tutte le sedi internazionali, l’iniziativa di un Piano che sia oggi per Aleppo, e domani possa essere esteso ad altre aree oggetto di conflitto.”

MiddleEast_SyriaIraqAlQaeda_Diagram*l’Inviato Speciale dell’ONU per la Siria, Staffan de Mistura, ha formulato un Piano d’azione per abbassare l’intensità dello scontro in Siria e congelare il conflitto militare a partire da un’area ad alto valore simbolico per la comunità internazionale, quale è la città di Aleppo. Perché “congelare” il conflitto? Semplice, i terroristi atlantisti che occupano la parte vecchia di Aleppo, sono sottoposti alla controffensiva delle Forze Armate siriane, perdendo terreno ogni giorno. Inoltre, le fazioni terroristiche islamiste, appoggiate dalla NATO, ma non dalla Turchia, vengono accerchiate ed eliminate dal territorio dal SIIL, la fazione islamista-terrorista finanziata e armata da Turchia e Israele, e che ha sottratto il controllo dei pozzi di petrolio occupati dai terroristi “moderati”, da cui l’UE aveva deciso di comprare il petrolio estratto per finanziare le organizzazioni terroriste presenti in Siria. I corridoi umanitari e il supporto ai ‘profughi’ sono i nomi in codice per operazioni di supporto logistico-militare ai terroristi appoggiati da NATO/USA, Israele e petroemirati del Golfo (Qatar, Quwayt, Arabia Saudita). Quindi, il Movimento 5 Stelle supporta la strategia del terrorismo islamo-atlantista contro la Siria, spacciandola per intervento umanitario, e chiedendo al governo italiano di impegnarsi maggiormente in tale operazione occulta di devastazione della Repubblica Araba di Siria.8551“Il 30 novembre 2014, nel corso dell’approvazione della legge di stabilità 2015 nel suo primo passaggio alla Camera dei deputati, è stato accolto un ordine del giorno a prima firma Spadoni (M5S) in cui si impegna il Governo “ad assicurare un pieno sostegno all’azione italiana in termini di aiuti umanitari, all’azione dell’Unhcr e un contributo specifico in termini di strutture specializzate nell’accoglienza e nel supporto soprattutto psicologico alle vittime delle violenze“.
impegna il Governo:
a prevedere un piano di aiuti umanitari, di mezzi di soccorso e di attrezzature mediche, da concordare con le organizzazioni umanitarie internazionali e con le organizzazioni non governative italiane ed europee, da inviare in Iraq e in Siria, nelle zone interessate dal conflitto o che ospitino campi di accoglienza dei profughi e degli sfollati dalle città teatro della guerra, senza distinzioni tra minoranze religiose;
a prevedere l’avvio di progetti di sostegno psicologico per le donne fatte oggetto di compravendita e vittime di violenza sessuale;
ad assumere un’iniziativa internazionale per il cessate il fuoco, la smilitarizzazione delle città contese, l’apertura di corridoi umanitari, il ripristino delle forniture di acqua potabile e di energia elettrica, il sostegno e l’accoglienza ai profughi come precondizione per il ritorno in sicurezza degli stessi nei loro villaggi e case;
ad adoperarsi, in tutti i fori multilaterali, ivi incluso il gruppo informale «Amici della Siria» affinché si cessi immediatamente di fornire finanziamenti e supporto ai belligeranti in Siria e possa essere adottato in Consiglio di sicurezza un embargo su tutte le armi dirette in Siria, come auspicato dal Segretario Generale dell’ONU, Ban Ki Moon;
a promuovere, di concerto con i partner internazionali, un’indagine in sede ONU per la ricerca e la tracciabilità di tutte le fonti monetarie che finanziano forze armate irregolari e/o non riconosciute ufficialmente nell’area oggetto della risoluzione.
Scagliusi, Spadoni, Manlio Di Stefano, Grande, Di Battista, Sibilia, Del Grosso”
Fonte: Noodls

Intanto, nel PD (2006):
Luciano-Vecchi-2Il responsabile dell’Ufficio Affari  Internazionali dei Democratici di Sinistra (DS) e parlamentare Luciano Vecchi, nell’aprile 2006 discusse del chiaro arretramento democratico della Russia, come dimostra il suo crescente  coinvolgimento nella politica interna di Bielorussia e Ucraina e l’oppressione interna delle ONG. Vecchi raccontò come prevedesse d’incontrare un contatto russo membro di un piccolo partito di opposizione, ma che poco prima cancellò l’incontro perché “Putin aveva appena firmato un decreto eliminando il nostro partito“. Vecchi dichiarò che la Russia è un punto interrogativo perché è strategicamente molto importante per l’Italia come partner energetico, ma vi erano preoccupazioni sul suo arretramento democratico. Come osservò Vecchi, vi è purtroppo assai poca differenza tra la Russia moderna e la Russia totalitaria: prima c’era un solo partito, ora ce sono molti, ma solo una conta. Vecchi era accompagnato da Federica Mogherini”. Wikileaks
In un altro cablo riservato inviato dall’allora ambasciatore degli USA Ronald Spogli alla segretaria di Stato Condoleezza Rice, si legge: “Kurt Volker l’8 e il 9 maggio ha incontrato “una campionatura” di rappresentanti politici e del ministero degli Esteri e ha enfatizzato l’importanza della continuata collaborazione su Iraq, Iran, Afghanistan, Balcani e altre questioni globali ai rappresentanti del governo italiano. Ha detto che l’Italia potrebbe rimanere un importante alleato ma occorre che ci sia attento coordinamento e nessuna sorpresa, in particolare su Iraq, Iran e il conflitto israelo-palestinese. Gli italiani hanno ribadito il concetto e hanno aggiunto che la nuova coalizione di governo di centro-sinistra non cesserà il suo impegno in Iraq, ma lo trasformerà in ricostruzione e addestramento delle forze di sicurezza irachene. Hanno, inoltre, aggiunto che il nuovo governo sarà più critico verso Russia, Cuba e Venezuela di quanto lo sia stato Berlusconi. All’incontro con Volker hanno partecipato Carlo Baldocci (consigliere diplomatico del ministro delle Finanze Giulio Tremonti), Bisogniero (direttore generale per le Americhe del ministero degli Esteri), Marco Carnelos (consigliere diplomatico del presidente del consiglio), De Cardona (direttore ufficio Balcani del ministero degli Esteri), Federica Mogherini (in rappresentanza dei DS), Oliva (direttore generale per l’integrazione europea del ministero degli Esteri), Antonio Polito (in rappresentanza della Margherita), Scarantino (consigliere capo ufficio degli affari del Medio Oriente del ministero degli Esteri), Terzi (direttore generale Affari Politici ministero degli Esteri), Luciano Vecchi (in rappresentanza dei DS), Gianni Vernetti (in rappresentanza della Margherita)”. Volker proviene dalla CIA e dal 1997 è il braccio destro del senatore neocon John McCain ed è stato l’ambasciatore degli USA presso la NATO. Oggi è direttore esecutivo del McCain Institute for International Leadership, che: “Attraverso ricerca, eventi, programmi associati e altre attività, l’Istituto si propone di informare, riunire, addestrare e assistere attuali e futuri leader degli Stati Uniti ed esteri. Guidato dai valori che hanno ispirato la carriera del senatore John McCain, l’Istituto è impegnato a sostenere la leadership globale dell’America”. Fonte

International Conference on Libya*Attenzione a tale frase, che tende a voler confermare, e non a smentire come vorrebbe fare credere, che ‘Putin’ (ovvero la Federazione russa e la Novorossija) sia responsabile dell’abbattimento del volo MH17. Analfabetismo o peggio?
Peggio: il 10 febbraio 2014, Federica Mogherini, non ancora ministra degli Esteri, si recava a Kiev con una delegazione “dell’Assemblea parlamentare della NATO, per incontrare rappresentanti di tutte le forze politiche (tutte?) … e poi Ong, società civile variamente organizzata, giornalisti.” In sostanza stava partecipando attivamente alla costruzione del golpe di Gladio in Ucraina, contro il presidente eletto Janukovich. “Poco più in là, al di là della piazza, altre barricate proteggono i palazzi del potere, il Parlamento ed il palazzo presidenziale, con blindati e forze di polizia. É qui che passiamo la giornata, in un Parlamento che sembra essere stato aperto solo per noi – e probabilmente é proprio così“. “Ma c’é anche il racconto di un giovane deputato di uno dei partiti di opposizione che, dopo aver richiamato la necessità della non violenza e del dialogo nel corso dell’incontro, nella pausa per il pranzo ci spiega con disinvoltura inconsapevole che stanno mettendo su un esercito parallelo, strutturato non solo a Kiev e non solo per difendere la piazza“. Mogherini e gli altri gerarchi della NATO si erano recati a Kiev ad organizzare le forze naziatlantiste, ovvero Gladio, in vista del golpe che venne attuato il 22 febbraio.  E non solo, ma a preprare le forze per reprimere l’opposizione al piano nazi-atlantista e, soprattutto, per distruggere le regioni orientali russofone e filorusse. Ciliegina sulla torta, “E sì, certamente la Russia di Putin ha rivitalizzato un atteggiamento di egemonia regionale che accentua la competizione con “l’Occidente”, senza dubbio alcuno“. Non è un caso che Mogherini, da ministro degli Esteri dell’UE sia all’avanguardia nella nuova crociata contro la Russia, definendola ‘non più un partner strategico dell’Europa’. No, per Mogherini Mosca non è mai stata un partner strategico dell’Europa, perché non è mai stata un partner strategico della NATO, vero referente e creatore di Federica Mogherini, commissaria agli Esteri dell’Unione Europea.
BlogMog

15021140899_7bc4293fb1“Mogherini ha ricordato il grande valore della sua partecipazione al Marshall Memorial Fellowship Program del 2007 quale parte importante della sua carriera ed esperienza personale”. GMFUS
Fondata nel 1982, la Marshall Memorial Fellowship è il programma di sviluppo della leadership di punta del German Marshall Fund degli Stati Uniti. Si tratta di un’intensiva esperienza di apprendimento e fitte relazioni che inizia con 6 mesi di preparativi e termina con 24 giorni di permanenza oltre Atlantico. Il programma si basa su comprensione e cooperazione per promuovere collaborazione e innovazione transatlantici. Briefing, incontri e visite costituiscono il nucleo dell’esperienza, accanto a ricerca e riflessioni personale. Il German Marshall Fund seleziona 75 Marshall Memorial Fellows ogni anno da 35 nazioni. I borsisti selezionati provengono da imprese, governo e società civile scelti tra 700 candidati. Tutti i borsisti devono dimostrare leadership,  impegno per la diversità e disponibilità a guidare il cambiamento nelle loro comunità. GMFUS

8f340384a8bb981e6492c905e26a657b4c3064bcFederica Mogherini, scimmietta atlantista
alain-le-roy-federica-mogherini-569923“Federica Mogherini manca di esperienza diplomatica. Il giorno dopo l’elezione ad alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza diede una splendida intervista al Corriere della Sera, facendo affermazioni particolari come: “La Russia in questo momento non è più un partner strategico”, “Putin non ha mai rispettato gli impegni”, “Ha sprecato l’opportunità di cambiare le cose, utilizzando la sua influenza sui separatisti dopo che l’aereo della Malesia è stato abbattuto” e “non c’è alternativa alla diplomazia e le sanzioni sono uno degli strumenti a disposizione di tale politica”. Certuni hanno congetturato che tali dichiarazioni fossero dettate da Gunnar Wiegand. Poi le dichiarazioni di Mogherini divennero ancora più dure. Il 3 settembre 2014 disse “le cose sul campo diventano sempre più drammatiche. Parliamo di un’aggressione e credo che le sanzioni siano parte della strategia politica”. “Penso che l’Unione europea abbia l’obbligo di esercitare tutti gli sforzi per evitare la creazione di un corridoio di terra tra la Crimea e il resto della Russia”, disse alle audizioni della commissione per gli affari internazionali del Parlamento europeo, il 7 ottobre”. Sostanzialmente, Federica Mogherini, da brava sguattera della CIA, suggeriva lo strangolamento economico della Crimea e della sua popolazione, a tutto vantaggio dei camerati neonazisti di Kiev, da lei personalmente contattati e sostenuti, coperti politicamente in Italia dall’asse degli atlantisti piddini Mogherini-Pittella-Cazzualni.
“Questo gennaio Federica Mogherini ha nominato Alain Le Roy nuovo segretario generale del Servizio europeo per l’azione esterna, già responsabile dell’Unione per il Mediterraneo dal settembre 2007 a giugno 2008. Allora l’idea fu silurata da Berlino, ad Angela Merkel non piaceva la prospettiva di creare un club di nazioni con la Francia quale unico leader. Ma oggi le relazioni Russia-UE sono viste attraverso il prisma degli eventi in Ucraina. Forse un’esperienza del tutto diversa avrebbe determinato la scelta del candidato alla carica. Nella primavera 2011 le potenze occidentali furono pesantemente coinvolte nei combattimenti contro la Libia. Quei giorni Alain Le Roy fu sottosegretario generale per le operazioni di mantenimento della pace alle Nazioni Unite. Fu  responsabile della copertura diplomatica dell’intervento francese in Costa d’Avorio, ex-colonia francese, per rovesciare il legittimo Presidente Laurent Gbagbo. L’operazione fu condotta con la copertura della “missione di pace delle Nazioni Unite”. Nelle sue osservazioni sugli eventi in Costa d’Avorio, il noto esperto russo di Diritto internazionale Aleksandr Mezjaev ha scritto, “l’occupazione coloniale e i colpi di Stato inscenati da militari stranieri hanno sempre violato il diritto internazionale. L’aggressore non potevao contare sul sostegno del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, l’organismo internazionale responsabile principale per la pace e la sicurezza internazionale. Le operazioni furono condotte senza l’approvazione delle Nazioni Unite, quali azioni criminali. Oggi la situazione è drasticamente cambiata. Le aggressioni avvengono sulla base del diritto internazionale. La regressione è incredibilmente rapida. L’aggressione contro la Libia fu condotta con l’approvazione delle Nazioni Unite, mentre l’aggressione contro la Costa D’Avorio fu attuata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite”. (Strategic Culture)

Barack+Obama+Federica+Mogherini+NATO+Summit+FfiPwjGgeGFlInfine, la NATO attivava un proprio sistema di propaganda, ponendolo sotto la supervisione di Federica Mogherini, in quanto capo della diplomazia europea (e agente della CIA) . Tale programma prevede sia di diffondere propaganda russofoba presso la CSI, utilizzando le radio Voice of America e Free Europe gestite da CIA, ONG di Soros e organismi neonazisti e antirussi; sia di compattare l’informazione in Europa occidentale tramite la Leading European Newspaper Alliance (LENA), organismo mediatico che riunisce “i quotidiani nazionali su una piattaforma di comune condivisione dei contenuti”. Fanno parte di LENA, attualmente, Le Figaro, La Repubblica, El Pais, Le Soir, La Tribune de Genève e Tages-Anzeiger.

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