La Russia può annullare le forze militari degli USA

Dopo l’attacco missilistico statunitense sulla Siria, la Russia fornisce informazioni dettagliate sui sistemi di guerra elettronica in grado di bloccare i sistemi statunitensi
Alexander Mercouris, The Duran 19/4/2017A seguito di voci, mai confermate e forse false, sui sistemi di guerra elettronici russi che inceppavano i sistemi di guida dei 59 missili da crociera Tomahawk lanciati dagli USA sulla Siria il 6 aprile 2017, presumibilmente abbattendone 36, i russi hanno fornito in modo insolito informazioni sui loro sistemi di guerra elettronica (EW) di solito molto segreti. La ragione esatta di ciò è che la Russia ha celebrato la giornata degli operatori della Guerra Elettronica il 15 aprile 2017. Tuttavia, non spiega perché i russi diffondessero queste informazioni quattro giorni dopo. Come per la recente pubblicazione dei dettagli del test del nuovo missile antinave ipersonico Tzirkon, è difficile evitare l’impressione che queste informazioni sui sistemi EW della Russia siano un avvertimento agli Stati Uniti. In particolare, i russi gli avvertono a non provare lo stesso attacco missilistico siriano contro la Russia. Presumibilmente il ritardo nella pubblicazione dei dettagli dei sistemi era dovuto alla necessità di avere il permesso di declassificare alcuni dettagli dei sistemi, pur continuando a nasconderne altri. Data la natura altamente classificata del materiale è probabile che ci fosse bisogno dell’approvazione ad alto livello dal governo russo, presumibilmente dal Presidente Putin. I russi hanno anche confermato che i loro sistemi EW sono presenti in Siria e sono operativi. Ciò non dovrebbe essere considerato una mera conferma dell’impiego per bloccare i missili Tomahawk che gli Stati Uniti lanciarono contro la base aerea al-Shayrat. La conferma che i sistemi russi EW sono operativi in Siria si ebbe il 17 marzo 2017, molto prima dell’attacco missilistico su al-Sharyat, da parte di Igor Nasenkov, Viceamministratore delegato del Gruppo tecnologico radio-elettronico russo (KRET), affiliato della società statale Rostec. “L’apparecchiatura fu testata. Non dirò cosa e come. Si è dimostrata pronta a combattere secondo i parametri tattici e tecnici previsti. Abbiamo visto che tutti i termini di riferimento ricevuti dal Ministero della Difesa sono stati rispettati, innanzitutto sui mezzi di guerra radio-elettronici”. Si sa che la Russia ha schierato l’assai avanzato sistema EW Krasukha-S4 in Siria e presumibilmente i commenti di Nasenkov si riferivano a questo sistema. Come per i dettagli del test del Tzirkon, i dettagli degli attuali sistemi EW russi sono forniti da un lungo articolo della TASS, agenzia di stampa ufficiale del governo russo. TASS forniva un vero e proprio panorama sui vari sistemi EW russi, anche se la vera estensione delle loro capacità rimane naturalmente classificata.

Sistemi aerei
1) Sistema Vitebsk, imbarcato su aerei d’attacco al suolo Su-25, elicotteri Mi-28 e Ka-52 ed elicotteri pesanti Mi-26, è destinato a proteggere gli aerei dai missili superficie-aria. Questo sistema è notoriamente usato abitualmente dai velivoli operanti in Siria.
2) Rychag-AV, nuovo sistema impiegato su una versione EW specializzata dell’elicottero d’assalto Mi-8. TASS dice a questo proposito, “Rychag-AV è capace di “accecare” completamente il nemico entro un raggio di parecchie centinaia di chilometri e di sopprimere diversi obiettivi contemporaneamente. Il sistema priva i sistemi missilistici di difesa aerea e gli intercettatori della possibilità di individuare eventuali bersagli e di puntargli i missili, mentre sopravvivenza ed efficienza dei velivoli amici viene aumentata notevolmente”.
3) Khibinij, imbarcato sui bombardieri Su-24 e Su-30, operativo dal 2013. Questo è il sistema utilizzato per bloccare i sistemi radar del cacciatorpediniere statunitense Donald Cooke nel noto caso avvenuto al culmine della crisi crimeana del 2014. TASS fornì il primo resoconto semi-ufficiale di ciò che successe, “I dati che appaiono sui radar della nave da guerra misero in allarme l’equipaggio: l’aereo sarebbe scomparso dagli schermi radar o cambiò improvvisamente posizione e velocità o creò cloni elettronici mentre i sistemi di combattimento del cacciatorpediniere furono disattivati”.
4) Himalaj, versione avanzata del Khibinij sviluppata per il nuovo caccia di quinta generazione Su-T50.Sistemi terrestri
1) Krasukha-S4 è un sistema di cui è noto lo schieramento in Siria. TASS ne descrive le capacità, “Il Krasukha-4 è stato progettato per proteggere posti di comando, gruppi di forze, mezzi di difesa aerea, strutture industriali dalla ricognizione radar e dalle armi di precisione. La stazione di blocco attivo a banda larga del sistema può contrastare efficacemente tutti i radar utilizzati dai vari aeromobili, nonché missili da crociera e velivoli senza pilota”. Alla luce dell’attacco missilistico su al-Shayrat del 6 aprile 2017, il riferimento ai missili da crociera in questo paragrafo non è probabilmente casuale. Tuttavia il paragrafo non va considerato una conferma che i russi hanno utilizzato il sistema Krasukha-S4 per bloccare i sistemi di guida dei missili Tomahawk lanciati dagli Stati Uniti su al-Shayrat. Per prima cosa il missile da crociera di Tomahawk ha una serie di sistemi di guida e non è chiaro quale fu usato nell’attacco.
2) Krasukha-20, è un sistema appositamente progettato per disturbare gli AWACS degli USA.
3) La descrizione del sistema Moskva-1 della TASS, suggerisce che è volto a sostenere i sistemi radar dei sistemi antiaerei come l’S-400. Entrò in servizio l’anno scorso e dalla descrizione della TASS sembra molto avanzato, “Il sistema è progettato per ricognizione radar (radiolocalizzazione passiva), interazione e scambio d’informazioni con i comandi delle truppe missilistiche della difesa aerea e delle forze radio-tecniche, i centri di direzione aerea, di acquisizione dati del bersaglio e controllo delle unità di disturbo e i singoli mezzi di soppressione elettronica. Il Moskva-1 comprende un modulo d’intelligence e un posto di controllo delle unità di disturbo (stazioni). Il sistema può:
– Condurre intelligence elettromagnetica fino a una distanza massima di 400 km;
– Classificare tutte le emittenti secondo il grado di minaccia;
– Fornire supporto in corso;
– Assegnare obiettivi e distribuire tutte le informazioni;
– Assicurare un’efficace controllo sull’efficienza operativa delle unità EW e dei singoli mezzi che gestiscono.
I sistemi Moskva apparvero nelle esercitazioni tattiche congiunte delle forze di difesa aerea ed aeree nella regione di Astrakhan, nel sud della Russia, nel marzo 2016”.
4) Infauna, sembra un sistema destinato a proteggere le truppe terrestri da determinati tipi di armi anticarro ravvicinate, come i missili Javelin e TOW. “Il sistema, sviluppato dalla United Instrument-Making Corporation, fornisce intelligence elettronica e soppressione radio, protezione di soldati, corazzati e autoveicoli contro tiro mirato di armi d’accompagnamento e lanciagranate, ed anche contro mine radio-controllate. L’apparecchiatura radiofonica a banda larga aumenta notevolmente il raggio di protezione dei sistemi mobili dalle mine radio-controllate. La possibilità di creare schermi aerosol aiuta a proteggere i mezzi militari dalle armi di precisione con sistemi di guida video e laser. Attualmente questi sistemi EW sono montati sui telai ruotati unificati K1Sh1 (basati sul blindato BTR-80) prodotti in serie e forniti alle varie unità dell’esercito russo”.
5) Borisoglebsk-2, sembra anche questo un sistema destinato a fornire supporto alle truppe terrestri, in questo caso bloccando i sistemi di comunicazione dei nemici. È in qualche modo il più tradizionale dei sistemi indicati dalla TASS e può essere il sistema EW più comunemente utilizzato dalle truppe russe.

Sistemi navali
Prima di discutere questi sistemi, va detto che uno dei maggiori problemi che i progettisti di sistemi d’arma moderni per le navi da guerra affrontano è garantirsi che i sistemi elettronici delle varie armi di una nave da guerra si completino a vicenda e non interferiscano. Dato che i sistemi sono sempre più complessi e più potenti, ciò diventa una sfida crescente data la vicinanza dei vari sistemi elettronici e d’arma su una nave da guerra. Quasi certamente il problema d’assicurare la compatibilità dei vari sistemi elettronici e d’arma ha ritardato l’entrata in servizio della nuova fregata Admiral Gorshkov. Ciò che si sa delle navi da guerra di superficie russe suggerisce che abbiano vari sistemi EW estesi e completi. L’articolo della TASS tuttavia fornisce poche informazioni, limitandosi a soli due sistemi, suggerendo che il livello di classificazione dei sistemi navali EW russi è molto elevato.
1) TK-25E, destinato alle grandi navi da guerra, secondo la TASS, “Il TK-25E genera interferenze a impulsi utilizzando copie digitali di segnali delle navi da guerra di tutte le classi. Il sistema può analizzare simultaneamente 256 obiettivi e fornire protezione efficace alla nave da guerra”.
2) MP-40E, sembra il sistema equivalente per le navi da guerra più piccole. La descrizione della TASS suggerisce che operi in modo diverso e più limitato, “È in grado d’individuare, analizzare e classificare le emissioni di mezzi radio-elettronici e del loro vettore per grado di minaccia e sopprimere elettronicamente tutti i sistemi di ricognizione e d’arma moderni e avanzati del nemico”.
Negli anni ’80, un ufficiale dell’esercito inglese mi disse che i sistemi EW sovietici potevano ridurre le comunicazioni nei campi di battaglia moderni al livello della guerra del 1914-1918 e che la NATO era completamente impreparata su questa minaccia. Presunsi che esagerasse, ma i russi senza dubbio prendono seriamente la guerra elettronica e sembra esserci consenso generale sul fatto che abbiano un largo vantaggio sull’occidente in questo settore. Infatti l’articolo della TASS dice, “Secondo il comandante della forza da guerra elettronica della Russia, Maggiore-Generale Jurij Lastochkin, la tecnologia militare moderna russa supera quella dei rivali occidentali su varie caratteristiche, tra cui il raggio operativo. Ciò grazie all’uso di trasmettitori più potenti e antenne più efficaci”. Ovviamente, in un momento di tensione internazionale acuta, con gli USA che attaccano con missili la Siria e minacciano la Corea democratica, qualcuno a Mosca ha deciso che è giunto il momento di far ricordare agli Stati Uniti questo fatto.Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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L’uomo che sabotò l’industria aeronautica sovietica, e l’USAF

L’uomo che sabotò l’industria aeronautica sovietica
Tom Cooper, War Is Boring

wx1082Nel marzo 1986, i piloti dell’US Navy sopraffecero la Libyan Arab Air Force così nettamente che i libici smisero di far volare i loro intercettori sul Golfo della Sirte. Di conseguenza, Tripoli dovette rinunciare alle pretesa su questa parte del Mediterraneo. Altrettanto letale, l’assenza di copertura aerea permise agli statunitensi di attaccare con relativa impunità. Si crederebbe al successo statunitense dovuto ad addestramento e tattica superiori. Ma non va respinto un altro fattore importante, lo spionaggio. A metà degli anni ’80 l’esercito statunitense ebbe diverse informazioni vitali sulle armi di fabbricazione sovietica, in particolare aerei e sistemi correlati, da Adolf Georgievich Tolkaciov, uno scontento ingegnere sovietico. Tolkaciov senza dubbio danneggiò l’industria aeronautica sovietica. Molto di ciò che segue si trova nel libro di David Hoffman, The Billion Dollar Spy.
Si consideri la sonora sconfitta statunitense delle forze libiche. Il 24 marzo 1986, dopo aver già ripulito lo spazio aereo sul Golfo della Sirte, gli aerei della Marina statunitense eliminarono facilmente un sito di missili terra-aria SA-5 Gammon libici a Sidra ed affondarono varie imbarcazioni lanciamissili della Marina libica. Solo un mese dopo, gli F-111F dell’US Air Force bombardarono 3 obiettivi accuratamente selezionati a Tripoli, mentre gli A-6E Intruders dell’US Navy colpirono 2 obiettivi a Bengasi. Nonostante la fiera resistenza da difese aeree libiche, gli statunitensi persero solo uno dei loro cacciabombardieri. Aggiungendo al danno la beffa, nel gennaio 1989 un paio di F-14A Tomcat dell’US Navy abbatterono 2 intercettori MiG-23MF dell’Aeronautica libica. Le vittorie degli Stati Uniti continuarono. Nel 1991, le forze aeree degli Stati Uniti travolsero l’Aeronautica irachena in tre giorni. Dopo aver compiuto poche missioni difensive, l’Aeronautica irachena, ben equipaggiata ed addestrata da otto anni di aspra guerra con l’Iran, rimase a terra per poi evacuare gli aerei più preziosi in Iran. Tranne che in una manciata di casi, dovuti alle difese aeree irachene a terra pazientemente sviluppate a caro prezzo per quasi 20 anni, non si dimostrarono di ostacolo alle forze statunitensi. Questi sono solo quattro di una decina di esempi in cui le forze aeree degli Stati Uniti travolsero gli avversari negli ultimi 30 anni. Ora, si potrebbe sostenere che gli avversari in questione non potevano competere con gli statunitensi, essendo male addestrati, mal diretti, inesperti e dotati di modelli di esportazione degradati di aerei ed armamenti di fabbricazione sovietica. In altre parole, lungi dalle grida sulla minaccia sovietica, e poi russa, che si presentavano. Fonti irachene e libiche ben informate contrastano tale impressione, insistendo sul fatto che le loro forze aeree possedevano equipaggiamenti moderni gestiti da ufficiali e piloti ben addestrati e qualificati. Alcuni arrivano a dire che Aeronautica e Difesa aerea serbe se la cavarono assai meglio quando affrontarono la forza aerea della NATO a guida USA, nel 1995 e nel 1999. Altri sottolineano che, dalla fine degli anni ’90, le difese aeree irachene erano così usurate e vincolate da ordini assurdi dei leader politici, che rappresentavano un pericolo maggiore per se stesse che per i nemici. Tuttavia, lasciando da parte i dettagli relativi ad aerei, equipaggiamenti, addestramento, tattiche, strategia, politica e altri rumori di fondo, una cosa è comune in tutte queste operazioni, l’incredibile conoscenza delle forze statunitensi dei sistemi d’arma sovietici e russi utilizzati da libici, iracheni e serbi. Ad esempio, i piloti degli A-7E Corsair II dell’US Navy che attaccarono il sito dei SAM SA-5 Gammon libici presso Sidra, la sera del 24 marzo 1986, conoscevano le esatte prestazioni del sistema che affrontavano. Lo stesso per gli equipaggi dei 2 F-14A Tomcat che abbatterono un paio di MiG-23MF libici, sapevano dell’intricato rollio dei MiG-23. I piloti dei caccia F-15 dell’US Air Force, sull’Iraq nel 1991-2002, sapevano esattamente ciò che aerei, avionica ed armamento dei loro avversari potevano fare.
1-8rcypjhowfwyfz_tow6fxw Le prove indicano che l’intelligence fu la chiave dei successi militari statunitensi. Si consideri che i manuali tattici che l’US Air Force Fighter Weapons School emise alla fine degli anni ’80 erano già ben informati anche sui più moderni mezzi sovietici, come MiG-29, Su-27, SA-10 Grumble, SA-11 Gadlfy e molti altri. Tolkaciov fornì gran parte dell’intelligence più utile. Negli anni ’70 e ’80 era un ingegnere elettronico presso l’Istituto di Ricerca Scientifica sui Radar dell’Unione Sovietica, meglio conosciuto come Design Bureau Fazotron, sviluppatore principale di radar militari ed avionica dell’URSS. Motivato dalla persecuzione dei genitori della moglie sotto Stalin e deluso dal governo comunista, Tolkaciov allacciò legami con la Central Intelligence Agency degli Stati Uniti a Mosca e, dal 1979, inviava enormi volumi di dati altamente classificati ed estremamente sensibili sui più importanti sistemi di avionica, radar e d’arma a bordo degli aerei da combattimento di fabbricazione sovietica. La quantità di materiale che “Donald”, come Tolkaciov era noto alla CIA, era tale che i traduttori degli Stati Uniti non potevano tenerne il passo. Rimasero occupati a tradurre e studiare le informazioni di Tolkaciov fino agli anni ’90. Già nel dicembre 1979, il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti aveva completamente riconfigurato l’elettronica dei suoi ultimi aerei da caccia, sulla base delle informazioni di Tolkaciov. Una valutazione interna della CIA del marzo 1980 elogiava le informazioni di Tolkaciov sull’ultima generazione di sistemi missilistici terra-aria sovietici. “Non ottenemmo mai prima tali dettagli e comprensione di questi sistemi, se non anni dopo essere stati effettivamente dispiegati“, sottolineava la CIA. Nell’aprile 1980, un altro memorandum interno della CIA definiva le informazioni di Tolkaciov sui test di impermeabilizzazione dei sistemi radar degli aerei da caccia sovietici “unico”. Ovviamente, Tolkaciov fornì dati a cui nessun altro agente della CIA aveva accesso. Solo pochi mesi dopo, Tolkaciov venne accreditato “fornire informazioni uniche su un nuovo aereo da caccia sovietico, e documenti su diversi nuovi modelli di sistemi missilistici aerei”. Allo stesso modo, un memorandum del dipartimento della Difesa dal settembre 1980 elogiava l’impatto delle note di Tolkaciov come “senza limiti migliorando l’efficacia dei sistemi militari degli Stati Uniti”. Le fughe di Tolkaciov potevano “salvare vite umane e attrezzature” e furono “fondamentali nel plasmare la spesa di miliardi di dollari nella ricerca e sviluppo degli Stati Uniti”.
L’entità del danno arrecato da Tolkaciov ai sovietici è difficile da riassumere in poche frasi. Quel poco che la CIA ha detto sulla cooperazione di Tolkaciov indica che avrebbe inflitto un danno irreparabile alle industrie aeronautiche militari e della difesa aerea sovietiche. Certamente permise agli statunitensi di conoscere a pieno i moderni aerei di fabbricazione sovietica, come MiG-29, MiG-31 e Su-27 e i loro missili aria-aria, permettendo a scienziati e ingegneri di sviluppare rapidamente contromisure elettroniche contro questi sistemi. Forse ancora più grave, la vicenda di Tolkaciov colpì l’Unione Sovietica nel periodo d’instabilità. Una spia sovietica negli Stati Uniti svelò lo spionaggio di Tolkaciov nei primi mesi del 1985. Il governo sovietico lo giustiziò nel 1986.
Tuttavia, l’Unione Sovietica collassò e si dissolse nel 1991. Negli anni ’90, ciò che restava delle industrie aeronautiche e della difesa aerea russe languirono per la generale assenza di fondi. I principali aggiornamenti dei più nuovi aerei da combattimento e sistemi di difesa aerea, urgenti a causa del tradimento di Tolkaciov, richiesero decenni. Secondo un ingegnere della Sukhoj, “ci vollero oltre 10000 aggiornamenti in oltre 20 anni”, semplicemente per migliorare l’originale Su-27 nello standard Su-27SM, “riparando ad alcuni dei danni” causati da Tolkaciov. Se tutti i dettagli su cosa esattamente Tolkaciov abbia rivelato alla CIA è improbabile diventino pubblici per anni, certamente erano molti. Gli effetti del suo tradimento, soprattutto un’intera generazione di aerei da combattimento, missili aria-aria e superficie-aria nuova di zecca fu compromessa e resa obsoleta non appena entrata in servizio, si fanno ancora sentire oggi in Russia.

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La spia che guadagnava più del presidente degli Stati Uniti
Evgenij Chjornikh, KP, 15/8/2015

L’intelligence degli Stati Uniti ha declassificato un migliaio di pagine di documenti sul suo agente “Sfera”. Su ciò, il vincitore del premio Pulitzer David Hoffman ha pubblicato un bestseller, “La spia da un miliardo di dollari. Una vera storia di spionaggio e tradimento durante la guerra fredda”. Sui rapporti declassificati dell’intelligence ho parlato con lo storico Gennadij Evgenievich Sokolov.d75202f038d2Dissidente del cuore
– Gennadij Evgenievich, da tempo la principale spia occidentale in Unione Sovietica era considerato Penkovskij coinvolto, tra le altre cose, nei missili strategici sovietici. Ma all’estero hanno cominciato a rivalutarlo?
In effetti, l’agente “Sfera” (alias di Tolkaciov) nella classifica della CIA ha improvvisamente cominciato a guadagnare punti. Giusto per il 30° anniversario della morte. E l’agente “Hero” (pseudonimo di Penkovskij) sembra perdere il primato. Soprattutto col libro di Hoffman basato sulle 944 pagine di materiale d’archivio della CIA declassificate(!): la corrispondenza di Tolkaciov con la stazione della CIA a Mosca, i dati del Centro, i materiali delle analisi, ecc. Inoltre, l’autore ha avuto accesso ai dipendenti dell'”ufficio” che lavorarono con “Sfera” a Mosca. Vi è un nuovo approccio sul caso. La stampa statunitense si è sperticata in elogi. Tolkaciov è nominato la spia più efficace degli statunitensi, avendo portato ai suoi padroni miliardi di dollari. Suscitare l’interesse svanito sulla spia di una passata “vittoria”, non è privo di senso per la CIA. Soprattutto se si fa un paragone con la Russia. Dopo tutto, per gli Stati Uniti siamo ancora il nemico numero uno.

– Allora, chi era, “una spia da un miliardo?”
Al contrario dei suoi concorrenti al titolo di principale traditore della guerra fredda Penkovskij, Gordievskij e Poljakov, Adolf Georgievich Tolkaciov non era dei servizi segreti sovietici, KGB o GRU, ma uno scienziato mediocre, ingegnere elettronico. Brutto, piccolo di statura, con una faccia da boxer (naso rotto su una pista di hockey), spalle curve, non del tutto in salute. Iperteso. A quarant’anni sembrava molto più vecchio. Scontroso, gli piaceva sciare e fare jogging. Disprezzava teatro e cinema sovietici, considerati conformisti. In segreto onorava Sakharov. Non era iscritto al Partito Comunista. Questo naturalmente interferì con la carriera. Al potere sovietico, disse, “si opponeva internamente”, ma non apertamente. Sapeva delle disastrose conseguenze di tale passo. Concedetevi ai “dissidenti del cuore”, così descriveva le sue idee politiche al suo curatore della CIA. Si considerava un talento sottovalutato. Sognava una carriera di successo e una vita confortevole. Piena di banconote. Segretamente sperava di andare in occidente con la famiglia. La moglie lo sosteneva. Incontrò Natalia Tolkaciov sul posto di lavoro, dove lavorava come ingegnere progettista. Sua madre fu arrestata nel 38 e suo padre mandato in un campo. Rilasciato solo nel 55, morì. Natalia aveva del rancore verso il regime sovietico, e Tolkaciov approvava tale risentimento. Apparentemente la vendetta per la moglie fu la causa del tradimento. Per via dei “campi” disse. Ebbero un figlio, Oleg, che dicevano sarebbe divenuto un buon architetto. La famiglia al completo amava esibire i nuovi “kopechi” in giro. Tra l’altro, comprò una Zhiguli con il denaro degli statunitensi. La moglie sapeva dello spionaggio, ma non i dettagli. Tuttavia, per decisione del tribunale, Natalia fu condannata come complice. Come dice il proverbio, “il tradimento è comprensibile, ma non va perdonato”.f117wreckage– La questione principale è, da dove venivano i segreti che tale “vendicatore” vendette per miliardi di dollari agli Stati Uniti?
Nell’Istituto di ricerca di Radioelettronica “Fazotron“, dove lavorava dal 1954. Questo istituto si occupava di radar ed apparecchiature per aerei da combattimento. Tra l’altro, uno specialista di primo piano vi guadagnava abbastanza decentemente, 350 rubli al mese.

– Un sacco di soldi in ‘Unione Sovietica!
E con la moglie raddoppiava il reddito mensile della famiglia. Tolkaciov viveva nel famoso grattacielo di Stalin in un appartamento con due camere da letto al 9° piano. A soli duecento metri dall’ambasciata degli Stati Uniti, semplificando i contatti. Il consenso all’incontro con l’agente avveniva, ad esempio, con una finestra aperta a una certa ora. E la comunicazione radio ad alta velocità, a quella distanza, era facile. I tecnici di Langley diedero alla spia il dispositivo in miniatura “Discus”, che trasmetteva e riceveva informazioni in una frazione di secondo.

Celebrato dal Pentagono
– Gennadij E. cosa si apprende di nuovo dal rapporto declassificato della CIA su Tolkaciov?
Forse il mistero principale, il reclutamento. Tolkaciov fu un cosiddetto “Initsiativniki“. Per più di un anno seguì i movimenti dei diplomatici statunitensi a Mosca, e per cinque volte (!) gli diede nelle stazioni di servizio e nei negozi lettere con le coordinate per comunicare, illustrando opportunità e servizi offerti. In risposta, silenzio!

– Perché la CIA per tanto tempo trascurò tale agente di valore? Disattenzione o cautela?
Fino a poco tempo fa gli storici hanno nascosto la lentezza dell'”ufficio” della CIA per via delle rigorose istruzioni dall’alto. Il capo del controspionaggio della CIA James Angleton soffriva di spiamania. Il poveretto era convinto che gli agenti del Cremlino fossero ovunque. Non si fidava di nessuno. 20 anni di tale paranoia, Angleton fu a capo del controspionaggio nel 1954-1975, non furono vani. Anche dopo le dimissioni del combattente contro la “minaccia rossa”, le sue idee influenzarono il lavoro della CIA. Il capostazione di Mosca era molto riluttante a contattare un “Initsiativniki”, quasi sempre visti come agenti del KGB. L’indecisione dell'”ufficio”… spinse il Pentagono. Nel 1978, il dipartimento della Difesa statunitense inviò una richiesta formale alla CIA per intelligence sugli ultimi sviluppi scientifici e tecnici nella aeronautica e missilistica sovietiche. Era urgente per via della fame di dati militari su un argomento così importante. L’intelligence subito cancellò i divieti precedenti.

Edward Lee Howard

Edward Lee Howard

“Pompa” e “Stazione di pompaggio”
– Ed ecco Tolkaciov?
Sì, finalmente ebbe una risposta dal residente della CIA a Mosca. Dal ’79 all’85 ai suoi padroni diede migliaia di documenti classificati: disegni, schemi, specifiche dei sistemi di combattimento tattici, documentazione dei progetti di parti di aerei e missili.

– E come ci riusciva?
La CIA fabbricò per “Sfera” copie esatte di documenti e moduli ufficiali per la libreria della “Fazotron“. Ciò gli permise di lasciare liberamente l’istituto durante il giorno, così come di “modificare” la lista della documentazione tecnica segreta che Tolkaciov prendeva. L'”Office” diede all’agente una macchina fotografica in miniatura. In ognuno dei venti incontri con gli agenti statunitensi, passò 250 film sulle copie degli ultimi sviluppi del nostro complesso militare-industriale, tra cui dati sul funzionamento del sistema “amico o nemico” dei radar della difesa aerea, dei sistemi di difesa missilistica del Paese, dei più avanzati progetti di aerei militari, sistemi d’arma, missili da crociera e degli sviluppi promettenti in molti settori pertinenti. La CIA lo definì “pompa” o “stazione di pompaggio”. Apparentemente per il volume di informazioni classificate pompate dallo specialista dal suo istituto di ricerca. Fotografava nel cesso, al lavoro. E nel pomeriggio portava mucchi di documenti segreti a casa, dove li fotografava. Un lavoro di qualità per cui gli statunitensi erano molto soddisfatti.

– E quanto spese la CIA per il suo agente?
Molto. Tolkaciov fu la spia più pagata dagli statunitensi. Nel 1980 gli dissero che Langley gli concesse uno stipendio da presidente. Questo per tutelare “Sfera”, e fin quando la questione dei soldi non fu sollevata, ripeteva il mantra del “vendicatore ideologico”. Ma ciò non corrispondeva alle dimensioni del “compenso”. L’avidità di tale spia non era poca. Secondo la CIA, Tolkaciov raccolse 2 milioni di dollari nel suo conto in banca negli Stati Uniti e più di 1 milione di rubli sovietici in contanti.

– Mentre il dollaro, a quel tempo, mi ricordo, valeva 67 copechi.
Calcolando, tali “denari” furono pari a circa 6 milioni e mezzo di “verdoni”. Tolkaciov ebbe mediamente più di un milione di dollari all’anno. E di tanto in tanto, tali pagamenti superarono di gran lunga lo stipendio dei presidenti degli Stati Uniti (oggi 33000 dollari al mese). Parlando di soldi, va ricordato un episodio divertente. Il “giorno più nero” per Tolkaciov. Spaventato a morte dalle indagini e possibile arresto, occultò le prove nella sua dacia, presso Mosca, quando bruciò nel forno più di 300000 rubli. Poveretto. Vivere doveva essere terribile…

– Davvero tale traditore causò danni all’URSS per un miliardo di dollari?
Negli ultimi 30 anni, gli analisti ancora non sono d’accordo. Hanno determinato la quantità di danni al momento, pari a 2 miliardi, cioè 4 miliardi di “dollari” attuali. L’importo massimo del tradimento sarebbe di 20 miliardi di “verdoni”. A mio parere, è troppo. Ma come minimo, su concorda sul fatto che fu impressionante. Quindi la ragione per mettere su un piedistallo Tolkaciov come il più redditizio della CIA è più che sufficiente. Tuttavia, la spia, a quanto pare, danneggiò non solo il nostro Paese, ma anche i suoi padroni statunitensi.

– Interessante.
Negli ultimi 8 mesi, prima dell’arresto nel giugno 1985, Tolkaciov lavorò in realtà per noi. Il KGB seppe della sua collaborazione con la CIA e decise di utilizzare il traditore per i propri scopi. Nella libreria speciale della “Fazotron“, dove prendeva i documenti, la controintelligence piazzò i piani di sviluppo del nostro super-segreto “aereo stealth”. Fu una disinformazione abilmente architettata, con lo scopo di mettere il nemico in un vicolo cieco. Il trucco funzionò. E gli USA furono s’immersero nello sviluppo e produzione di “aerei stealth”, spendendovi miliardi di dollari. Tuttavia, il bombardiere strategico B-2 e il caccia F-117A si sono rivelati un’illusione “invisibile”. Ad esempio, il nostro sistema S-300 può rilevare il caccia “invisibile” F-117A, prodotto con tecnologia “stealth”, a una distanza di 50-60 km. Inoltre, il nostro sistema di difesa aerea a corto raggio è dotato di strumentazione televisivo-ottica che generalmente rileva l’obiettivo visivamente, un “aereo invisibile” si vede come qualsiasi altro oggetto.

– Mi ricordo che nel 1999, al culmine della guerra degli Stati Uniti contro la Jugoslavia, i serbi abbatterono l’F-117 “invisibile” con un vecchio complesso missilistico antiaereo P-125 “Pechora“. Il primo missile strappò un’ala, il secondo colpì la fusoliera. Il pilota si eiettò e fu evacuato dalle forze speciali degli Stati Uniti.
Inoltre, l’eccessiva passione per invisibilità radar ha portato gli statunitensi a ridurre la stabilità dei loro velivoli, perdendo velocità, manovrabilità e sicurezza in volo. Tutto questo, difatti, dando retta a Tolkaciov, o meglio, al nostro controspionaggio. Non c’è da stupirsi che la saggezza popolare dica: “Senza l’intelligence sei cieco, e senza la contro-intelligence, indifeso”.

Aldrich Ames

Aldrich Ames

Il traditore soccorso da Reagan
– Come cadde l’agente “Sfera”?
C’è un detto nell’intelligence: “Per ogni traditore, trova un traditore”. Lo trovarono per Tolkaciov. Anzi, due. Il primo, nell’ottobre 1984, fu Edward Lee Howard. Questo agente della CIA si preparava a recarsi a Mosca come corriere per l'”area”. Ma prima di partire non superò la macchina per la verità. Era tossicodipendente. La CIA lo licenziò e si ritirò a Vienna, dove si rivolse al personale dell’Ambasciata sovietica (da un funzionario del KGB) e per 150mila dollari vendette “Sfera” con le frattaglie (Howard poi si stabilì in URSS, dove morì nel 2001). All’inizio dell’85, queste informazioni furono confermate dalla nuova “talpa” del KGB a Langley, Aldrich Ames, a capo del dipartimento sul controspionaggio estero sovietico della CIA (gli yankees l’arrestarono nel ’94 dandogli l’ergastolo). I nostri ragazzi del 2.do Direttorato (Direzione del controspionaggio del KGB) “si misero alla coda” del traditore, effettuando una ricerca segreta nell’appartamento, trovando un nascondiglio e spiandone il gioco con gli statunitensi. Era necessario identificare le comunicazioni di Tolkaciov presso l’Ambasciata degli Stati Uniti. Quando ciò fu fatto, il gruppo “Alfa” ebbe l’ordine di arrestarlo. Sotto il peso di prove inconfutabili Tolkaciov confessò immediatamente ed iniziò a collaborare. Di conseguenza, a Mosca furono presi i suoi contatti con la CIA. Le indagini durarono circa un anno, nel 1986 fu condannato a morte.

– Dicono che del traditore si occupò il presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan?
Così fu, Reagan, durante una visita ufficiale a Mosca nell’ottobre 1986, chiese a Mikhail Gorbaciov la cessione di Tolkaciov alla giurisdizione degli Stati Uniti: “Dopo tutto, lo spionaggio è una guerra senza cadaveri, non è vero signor Gorbaciov?” Il segretario generale deluse il presidente: “Troppo tardi… E’ stato giustiziato…” In effetti, la sentenza fu eseguita il 24 settembre. A un incontro del Politburo di fine settembre, a Gorbaciov lo disse il Presidente del KGB dell’URSS Viktor Chebrikov. Così Reagan arrivò troppo tardi…

Gennadij E. Sokolov

Gennadij E. Sokolov

Gennadij E. Sokolov, laureatosi presso l’MGIMO. Ha lavorato nel Regno Unito, Danimarca, Svizzera. Incaricato d’affari in oltre 30 Paesi, ed autore di libri sulla storia del confronto tra le intelligence russe e inglesi, pubblicati anche all’estero: “La spia nuda”, “Bomba per il primo ministro. Una spia russa a Londra”, “Linea della morte. Il fallimento dell’operazione Claret”, “Shock dai Windsor. A caccia del porno reale”, “L’ennesima spia”. Co-autore di documentari sulla storia dello spionaggio.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il Tu-214R in Siria dimostra la forza dell’intelligence della Russia

Andrej Akulov, Strategic Culture Foundation 08/08/2016208370_bigIl 29 luglio, un Tu-214R russo, il più moderno velivolo ISR (Intelligence, Surveillance, Reconnaissance) russo arrivava nella base aerea di Humaymim, a sud di Lataqia, per controllare la situazione terrestre dall’aria e rafforzare la capacità di guerra elettronica. Vi sono 2 Tu-214R operativi, di cui uno attualmente in missione in Siria. Il conflitto ha accelerato il completamento di queste superspie volanti. A luglio, il Ministero della Difesa della Federazione Russa e la Kazan Aircraft Production Association (KAPO) firmavano un contratto per il terzo Tu-214R. Colloqui sono in corso per avviarne la produzione in serie. Il Tu-214R ha fatto il suo debutto nell’agosto 2013, al Moscow Air Show MAKS dove fu annunciato come piattaforma per la sorveglianza degli Stati Uniti e per monitorare il rispetto del Trattato sui Cieli Aperti. Questa è la seconda volta che viene schierato in Siria. Un Tu-214R ha operato nel febbraio-marzo 2016. Gli esperti dicono che era importante verificare se il sofisticato velivolo potesse operare ad Humaymim lontano dalla base di Kazan. Tutto è andato liscio. Secondo un articolo del giornale Izvestija, gli esperti del Ministero della Difesa della Russia dicono che il velivolo ha compiuto con successo tutte le missioni in Siria ed è pienamente operativo. Il Tu-214 ha un peso massimo al decollo di 110,7 tonnellate, una lunghezza di 46,1 metri, una velocità di crociera di 830-850 km/h, opera a una quota di 12100 metri, raggiunge la velocità massima di 900 km/h ed ha un’autonomia operativa di 7000 chilometri. Il carico di carburante massimo è di 35700 kg. Il velivolo può essere dotato di serbatoi supplementari per effettuare voli fino a una distanza di 10000 chilometri. L’aereo è una versione per missioni speciali del velivolo di linea Tu-214, sviluppato col nome in codice ‘Proekt 141’ per sostituire la piattaforma ELINT Il-20 Coot. Il Tu-214R può distinguersi dagli omologhi civili dai rigonfiamenti tipici sotto la prua e la coda e dalle carenature al lati della fusoliera in cui si trovano potenti radar a scansione per l’osservazione azimutale e laterale. Questi radar sono gli occhi e le orecchie del velivolo: gli operatori ricevono le informazioni in modalità attiva e passiva (senza rivelare la propria posizione) e può anche intercettare le conversazioni radiofoniche nemiche.
Destinato a pattugliare in uno spazio aereo amico o ad incontrastate alte quote o a distanza di sicurezza dagli obiettivi o lungo la frontiera del Paese sorvegliato, il Tu-214R è configurato per trasportare pacchetti di sensori per missioni ELINT (Electronic Intelligence) e SIGINT (Signal intelligence). Il carico multiplo d’intelligence MRC-411 include anche un radar laterale ad apertura sintetica (SAR) e altri sistemi per l’intelligence dei segnali (SIGINT) e delle comunicazioni (COMINT). Il velivolo bimotore a medio raggio può intercettare segnali provenienti da telefoni cellulari, aerei, veicoli militari, radio, ecc. Questo aiuta a determinare le posizioni puntiformi nemiche, oltre a fornire indicazioni sul tipo di sistema elettronico impiegato dal nemico e le relative dimensioni delle forze. I sistemi radar ognitempo e i sensori elettro-ottici riproducono le immagini del terreno sorvegliato. Il SAR permette di monitorare lo spostamento di bersagli a terra da grandi distanze (modalità attiva 250 km e passiva 400 km a quote di 9-12 km) fornendone i dati ai sistemi missilistici terrestri o aerei. In effetti, il Tu-214R è la componente aerea del “sistema di ricognizione d’attacco” che permette di rilevare i movimenti a terra del nemico e d’impedirli praticamente in tempo reale. Il sistema multispettrale elettro-ottico Fraktsija riceve in tempo reale immagini ad alta precisione del terreno nello spettro visibile e all’infrarosso, ricostruendo l’ordine di battaglia elettronico, ottenendo le informazioni sulle posizioni e i mezzi utilizzati delle forze nemiche, ed intercettandone le comunicazioni radio/telefono, il tipo di attività a cui il nemico è impegnato e che tipo di operazione aspettarsi. La caratteristica principale del radar del Tu-214R è che si tratta di un radar a scansione che penetra il terreno (GPR). Infatti, l’aeromobile può vedere sotto la superficie tutti gli oggetti nascosti sottoterra, coperti di neve, sabbia o legno, senza che gli sfuggano. Il Tu-214R ottiene l’immagine radar dell’oggetto ed immediatamente ne trasmettere le informazioni al posto di comando.
Il dispiegamento del Tu-214R aumenterà notevolmente l’intelligence e la consapevolezza della situazione delle forze russe in Siria. Giorno e notte, ogni passo dei terroristi sarà strettamente monitorato. Non c’è scampo al suo occhio vigile. Se si raggiunge un accordo di scambio delle informazioni con gli Stati Uniti, la Russia potrà condividere dati importanti sulle attività dei terroristi. Il Tu-214R testimonia i miglioramenti impressionanti delle forze convenzionali della Russia, in particolare nella signal intelligence (SIGINT) e nella guerra elettronica (EW).081604La ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La futura blitzkrieg della NATO contro la Russia: La Battaglia per la supremazia aerea

Valentin Vasilescu, Katehon, 10/05/20161030841619Gli investimenti del Pentagono si limitano alle armi offensive progettate per l’invasione di altri Paesi. Per esempio, chi ha bisogno di aerei stealth per difendere il proprio territorio? Washington è l’unica proprietaria di portaerei nucleari scortate da decine di incrociatori, cacciatorpediniere, navi d’assalto anfibio e sottomarini d’attacco nucleare in grado di attaccare qualsiasi punto del globo. Gli Stati Uniti dispongono anche di una flotta di oltre 500 aerei cargo pesanti specificamente progettati per il trasporto di divisioni corazzate a decine di migliaia di chilometri dal continente americano. La Russia, circondata da basi della NATO, è vista da Washington come un enorme bottino dato il vasto territorio sul quale il 60% delle risorse minerarie della Terra, acqua potabile, terreni agricoli e foreste si trovano. Dal crollo dell’URSS, quando gli Stati Uniti rimasero l’unica superpotenza del mondo, nacque il modulo con cui Washington propone l’invasione militare di un altro Paese. In primo luogo si crea una psicosi tra l’opinione pubblica secondo cui il Paese bersaglio è sul punto di attaccare e occupare i vicini. Quando in realtà l’esercito statunitense invade il Paese bersaglio, il processo di guerra psicologica viene condotto intensamente dai media asserviti, che presentano l’aggressione militare degli USA volta ad eliminare la minaccia di uno Stato che minaccia i vicini. Per gli Stati Uniti, in realtà la “guerra fredda” non è mai finita, e negli ultimi due anni hanno innescato una guerra psicologica contro la Russia obbligando l’UE e altri Stati vassalli ad imporle sanzioni economiche. Per impedire che l’influenza russa si espanda dopo il successo in Siria, gli Stati Uniti devono accelerare i preparativi per attaccare la Russia. Eppure Barack Obama, anatra zoppa, non può decidere nulla e si presume che il prossimo presidente degli Stati Uniti deciderà.

Dove attaccherebbero gli Stati Uniti?
Gli Stati Uniti non pensano a uno sbarco nell’Estremo Oriente della Russia. Invece, proprio come Napoleone o Hitler, intendono occupare la capitale strategica della Russia, Mosca. Il piano iniziale era che l'”euromaidan” degli Stati Uniti includesse l’Ucraina nella loro sfera d’influenza e che le basi navali russe in Crimea passassero alla Marina degli Stati Uniti e l’Ucraina divenisse membro della NATO. L’invasione della Russia fu fissata dal territorio dell’Ucraina. Avrebbe preso in considerazione Lugansk, ad esempio, a soli 600 km da Mosca. Il piano iniziale fu ribaltato dal referendum che decise la riunificazione della Crimea con la Russia e, successivamente, dalla guerra civile nel Donbas, impedendo agli statunitensi di lanciare qualsiasi aggressione militare contro la Russia dall’Ucraina. Pertanto, il piano degli Stati Uniti è stato rivisto e gli Stati baltici sono destinati ad essere la nuova zona di partenza dell’offensiva. Perciò gli Stati Uniti fanno ultimamente pressione su Svezia e Finlandia per aderire alla NATO, il cui territorio potrebbe essere utilizzato per le manovre contro la Russia. Mosca è a soli 600 km dal confine con la Lettonia e non è protetta da eventuali barriere naturali che ostacolerebbero qualsiasi invasione da un punto di vista militare. Presumibilmente per “scoraggiare” la Russia, il Pentagono ha ampliato la spesa militare con la campagna anti-russa nei Paesi europei confinanti Russia. Gli Stati Uniti hanno anche schierato l’ennesima brigata corazzata negli Stati baltici e in Polonia, violando così l’Atto istitutivo del trattato Russia-NATO del 1997, oltre ad aumentare la flotta statunitense da 272 a 350 navi da guerra. Pertanto, il piano strategico del Pentagono potrebbe includere una blitzkrieg sotto il comando della NATO, con armi convenzionali, da Stati baltici e Polonia direttamente su Mosca. La sconfitta della Russia verrebbe seguita da un cambio della leadership politica rappresentata da Vladimir Putin e dal graduale ritiro delle forze, lasciando parti di territorio russo occupato da Lettonia, Estonia e Ucraina. Il confine occidentale della Russia passerebbe lungo la linea da San Pietroburgo a Velikij Novgorod, Kaluga, Tver e Volgograd. La rapida modernizzazione dell’esercito cinese, che può comportare seri problemi a Stati Uniti ed alleati nel Pacifico occidentale, spingerebbe il Pentagono a non schierare tutti i mezzi da combattimento disponibili in Europa. 1/3 delle forze militari statunitensi sarebbe tenuto in riserva nel caso di un attacco a sorpresa da parte della Cina.

Quale sarebbe la finestra temporale?
Qualsiasi invasione militare della Russia potrebbe avere successo per gli USA entro il 2018, dopo di che le possibilità di successo calano drammaticamente, data la perdita del Pentagono della superiorità tecnologica in molti settori rispetto all’esercito russo e alla possibilità che il conflitto diventi globale con l’uso di armi nucleari.12273747Ottenere la supremazia aerea
L’esercito russo si concentra sulla difesa. Ha intercettori ad alte prestazioni e sistemi missilistici antiaerei altamente mobili in grado di rilevare e distruggere gli aerei di 5.ta generazione degli USA. Pertanto, i militari degli Stati Uniti, sostenuti dalla NATO, non potranno avere la supremazia aerea. Con grande sforzo, potrebbero ottenere una superiorità aerea parziale per brevi periodi in alcune zone presso il confine con la Russia, con una striscia dalla profondità di 300 km. Per creare zone di volo sicure laddove i sistemi antiaerei russi sono attivi, gli statunitensi sarebbero costretti ad inviare una prima ondata d’attacco di 220 velivoli (15 bombardieri B-2, 45 F-35, 160 F-22A). Con due compartimenti aerodinamici, un B-2 può trasportare 16 bombe a guida laser GBU-31 (900 kg), 36 cluster bomb CBU-87 (430 kg) o 80 bombe GBU-38 (200 kg). I velivoli F-22A possono essere armati con 2 bombe JDAM (450 kg) o 8 bombe da 110 kg. Uno dei principali ostacoli sono i missili anti-radar AGM-88E degli statunitensi con un raggio d’azione di 140 km, troppo grandi per entrare nei vani di F-22A ed F-35 (lunghezza 4,1 m, coda di 1m) e se sono attaccati ai piloni subalari compromettono immediatamente l'”invisibilità” di questi aerei. Gli obiettivi predominanti della prima ondata sarebbero aeroporti e sistemi per le zone di esclusione A2/AD russi. Per l’F-22A, i rapporti del Pentagono mostrarono soddisfazione per i risultati dell’F-117 (primo velivolo di 5.ta generazione) nella prima campagna del Golfo e in Jugoslavia. Il Pentagono quindi originariamente ordinò 750 F-22A per sostituire l’F-16 dell’US Air Force, ma una volta che l’intelligence militare statunitense scoprì che la Russia aveva testato con successo il radar anti-stealth 96L6E contro l’F-117, il Pentagono ridusse l’ordine a 339 F-22A. Mentre gli statunitensi sviluppavano e testavano l’F-22A, i russi ne avevano già creato l’antidoto, cioè il sistema missilistico S-400 che utilizza apparecchiature di rilevamento a più componenti, come il 96L6E. In fine, solo 187 F-22A sono stati prodotti. A complicare il compito della difesa aerea russa, oltre ad affrontare gli aerei di 5.ta generazione vi sono 500-800 missili da crociera su navi e sottomarini statunitensi dispiegati nel Mar Baltico. Le possibilità che tali missili da crociera raggiungano i loro obiettivi sono piccole, avendo la Russia circa 250 caccia a lungo raggio MiG-31 in grado di raggiungere una velocità di Mach 2,83 (3500 km/h) specializzati nell’intercettare aerei AWACS E-3 Sentry e missili da crociera. I radar dei MiG-31 possono rilevare obiettivi a una distanza di 320 km e seguirne 24 contemporaneamente, 8 dei quali possono essere attaccati contemporaneamente con missili R-33/37 dalla gittata di 300 km e Mach 6 di velocità. Allo stesso tempo, F-18, F-15E, B-52 e B-1B degli Stati Uniti possono lanciare, senza avvicinarsi al confine con la Russia (anche senza entrare nel raggio d’azione dei missili S-400), mini missili da crociera AGM-154 o AGM-158 con raggio d’azione tra i 110 e i 1000 km. Possono colpire le navi da guerra della Flotta del Baltico e le batterie dei missili superficie-superficie 9K720 Iskander (gittata 500 km) e OTR-21 Tochka (gittata 180 km). Nel migliore dei casi, l’efficacia di tale prima ondata potrebbe neutralizzare il 30% della rete dei radar di sorveglianza aerea della Russia, il 30% dei battaglioni S-300 e S-400 schierati tra Mosca e il confine con i Paesi baltici, il 40% dei sistemi C4I automatizzati (particolarmente i componenti per il disturbo radar), nonché aeroporti bloccando 200 aerei ed elicotteri, danneggiando così il sistema di gestione operativa russo, ecc. Tuttavia, le perdite previste da statunitensi ed alleati possono raggiungere il 60-70% di aerei e missili da crociera entrati nello spazio aereo russo nella prima ondata.

Ma qual è il maggiore ostacolo alla conquista della supremazia aerea?
Intorno alle città di San Pietroburgo e Kaliningrad, i russi hanno creato due sistemi C4I automatizzati (dotati di comando, controllo, comunicazioni, computer, intelligence e interoperabilità automatici) avendo la supremazia per impedire la guerra radio-elettronica condotta dai sistemi di sorveglianza terrestri, aerei e cosmici statunitensi. Tra gli altri, l’equipaggiamento C4I comprende i SIGINT e COMINT Krasukha-4 (che può intercettare tutte le reti di comunicazione). Il Krasukha-4 può anche impedire la sorveglianza radar dei satelliti militari Lacrosse e Onyx statunitensi, dai radar installati negli Stati limitrofi o montati sugli aerei da ricognizione statunitensi AWACS, E-8C, RC-135 e sui velivoli senza equipaggio Northrop Grumman RQ-4 Global Hawk. L’esercito russo è dotato di sistemi di disturbo dei sensori optronici dei sistemi di guida laser, GPS ed infrarossi di bombe e missili del nemico. Tali sistemi sono relativamente poco numerosi, ma possono impedire importanti obiettivi al nemico. La diffusione dei sistemi C4I russi permette anche la creazione di due zone di esclusione (area anti-accesso/d’interdizione A2/AD), impenetrabili alle forze della NATO. Inoltre, i C4I sono integrati in due battaglioni con missili antiaerei a lungo raggio S-400 e a diverse batterie mobili di sistemi a corto raggio Tor-M2 e Pantsir-2M. Per impedire l’invasione occidentale, la Russia avrebbe iniziato a sviluppare l’integrazione dei sistemi automatizzati C4I, EW e A2/AD da San Pietroburgo al confine con gli Stati baltici alla regione di Kaliningrad. Il sistema S-400 può seguire ed attaccare 80 bersagli aerei dalla velocità di 17000 km/h a una distanza di 400 km, utilizzando le informazioni da radar e sensori satellitari multispettrali. La Russia dispone di 20-25 battaglioni con 8×40 sistemi di lancio ciascuno per missili S-400 (circa 180 installazioni di lancio di S-400). Otto battaglioni S-400 si trovano intorno a Mosca e uno in Siria. La Russia potrebbe portare gli altri battaglioni di S-400 al confine con gli Stati baltici o posizionarli in Bielorussia con 130 battaglioni di S-300 dotati di 1100 installazioni di lancio di S-300 (dalla gittata di 200 km) che, anche se più vecchi rispetto agli S-400, sono resistenti alle interferenze, e pososno essere aggiornato allo standard PMU-1/2 equipaggiandoli con il radar 96L6E. L’S-500, un modello più avanzato dell’S-400, è in fase di test e inizierà ad entrare nell’esercito russo nel 2017. Per via delle numerose ed assai efficienti attrezzature SIGINT e COMINT, anti-radar, anti-optronico e anti-GPS della Russia, la NATO non potrà avere la supremazia nelle guerre radio-elettroniche. Va ricordato come i sistemi automatizzati C4I, EW e A2/AD della Russia in Siria hanno impedito alla coalizione anti-SIIL degli USA di scoprire quali obiettivi dei terroristi sarebbero stati attaccati dai bombardieri russi. Nel caso di un attacco della NATO alla Russia, nella prima ondata gli Stati Uniti colpirebbero il 60 – 70% di obiettivi falsi sul territorio russo. I velivoli di disturbo EF-18 e le navi dell’US Navy di stanza nel Mar Baltico proteggerebbero la successiva ondata di attacchi aerei degli Stati Uniti. Ma per via della debole supremazia aerea dalla prima ondata, i successivi attacchi della NATO sarebbero caratterizzati da perdite sempre più pesanti. La forza aerea statunitense è composta da 5000 aerei ed elicotteri appartenenti ad Air Force, Navy e Marines che sarebbero affiancati dai 1500 aeromobili degli alleati della NATO.С-400_«Триумф»Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Per decenni i caccia russi hanno contrastato gli aerei-spia statunitensi

L’Aeronautica russa ha affinato l’abilità nell’intercettare gli aerei-spia degli Stati Uniti per decenni ma gli statunitensi cercano di sondare le difese della Russia
Vladimir Tuchkov Svobodnaja Pressa, 10/5/2016 – Russia InsiderSu-27-RAF-Typhoon-newRecentemente, notizie su caccia russi che intercettano aerei statunitensi sono apparse regolarmente assieme alle informazioni sui preparativi per la sfilata Giorno della Vittoria. Il 14 aprile, un Su-27 intercettava un aereo-spia RC-135 statunitense sul Mar Baltico. Ai generali statunitensi la cosa non era piaciuta sostenendo che il pilota russo aveva agito scorrettamente minacciando la sicurezza dei piloti statunitensi che avevano cambiato rotta per timore della propria sicurezza. Il 21 aprile, un aviogetto MiG-31 intercettava un pattugliatore marittimo dell’US Navy P-8 nei pressi della Kamchatka. Questa volta i militari statunitensi espressero soddisfazione per le azioni del pilota russo, dichiarando che si era comportato in modo corretto. Tali incidenti sono sempre più frequenti col deterioramento delle relazioni russo-statunitensi. Allo stesso tempo, l’occidente per tradizione accusa i russi di manovre pericolose. In altre parole, sono dalla parte sbagliata dato che queste intercettazioni sono una reazione ad azioni non molto amichevoli dell’aviazione della NATO, che ha intensificato i voli di ricognizione nello spazio aereo vicino ai confini russi. Se non vengono respinti, gli aerei spia potrebbero sconfinare nel nostro spazio aereo. Allo stesso tempo, la manovra che il Pentagono ha definito ‘pericolosa’ non è solo efficace ma è anche l’unico mezzo per forzare l’intruso che si avvicina alla nostra frontiera ad invertire la rotta. Naturalmente più si avvicinano, più emozioni subiranno i piloti statunitensi, non affrontando tali mancanza di rispetto ed ostilità alla loro arroganza in questo secolo da qualsiasi altro potenziale nemico. Così, a metà del 2014 sul Mar Baltico, il pilota di un Su-27 si avvicinò ad un RC-135, un aereo difficile da pilotare, a circa 8 metri. Il pilota statunitense ne fu così spaventato che s’intrufolò nello spazio aereo della Svezia! Fortunatamente la Svezia fu più amichevole.is-kaires-rusu-naikintuvas-su-27-ir-jav-zvalgybos-orlaivis-rc-135-71014242Intercettazione aerea
Usando una terminologia precisa, tutto questo non ha nulla a che fare con l’intercettazione, essendo mera dimostrazione di intenzioni e capacità. L’intercettazione è un compito della difesa aerea volto a distruggere il bersaglio o a costringerlo ad atterrare. La sequenza operativa è la seguente. Stazioni di radiolocalizzazione rilevano un bersaglio, ne calcolano coordinate, distanza, velocità, direzione e poi identificano la rotta. Un comando per lanciare un missile della difesa aerea viene emanato, o decolla un intercettore conoscendo la velocità e rotta del volo. Questo si chiama guida degli intercettori. Seguendo le istruzioni da terra, l’intercettatore avvicina il bersaglio su un certo punto della rotta a distanza d’attacco. Occupa la posizione più comoda per un attacco e spara al bersaglio o vi lancia un missile. Parlando di atterraggi forzati, il caccia che spara colpi di avvertimento dimostra la serietà delle intenzioni. Il lancio di un missile di avvertimento è impossibile perché il missile ha un sistema di puntamento. Il caccia-intercettore ha i requisiti più elevati per velocità e quota, volti al dominio dell’aria e affronta gli aerei-spia che di solito volano ad alta velocità e ad alta quota (l’RC-135 in questione è uno di essi). L’intercettore sovietico MiG-25 è ancora operativo nei Paesi del Terzo Mondo, come l’Ucraina; ha una velocità di 3000 km/h e una quota massima di 27000 m. Fu operativo nel 1970-2012 ed era armato con 4 missili. Il Su-27, con una velocità e quota più modeste (2500 km/h e 18500 m) trasporta più armi. In primo luogo, ha un cannone che il MiG-25 non aveva. In secondo luogo, perché ha 10 piloni? Perché appartiene alla classe dei caccia pesanti. Infine, vi è senza dubbio il migliore intercettore del mondo, il MiG-31, poi modificato come MiG-31BM. Nonostante sia operativo dal 1981, con un nuovo sistema radar e di controllo armamento ora appartiene alla 4.ta++ generazione. L’aereo ha un cannone ed è dotato di 8 missili a corto, medio raggio e lungo raggio (300 km) in diverse combinazioni. Il MiG-31BM può distruggere non solo qualsiasi aereo, ma anche missili da crociera. La velocità massima è di 3000 km/h, la quota è di 29000 m e la quota operativa di 20600 m.MIG19flamesRB47Rivali
A metà degli anni ’50, il Boeing RB-47 Stratojet ‘brillava’ nei cieli. Aveva velocità subsonica e una quota di 13000 m, ma grande potenza. Aveva in coda 2 cannoni e aveva una capacità di sopravvivenza considerevole. Grazie a un grande carico (11 tonnellate), trasportava una grande quantità di materiale spionistico operato da tre ufficiali. Nel 1954, 6 caccia sovietici MiG-17 non poterono fare nulla contro l’aereo statunitense nei pressi della penisola di Kola. Quell’anno tre ulteriori intrusioni nello spazio aereo sovietico andarono impunite. Tuttavia, dal 1955 l’US Air Force diede l’addio a un aereo-spia abbattuto quasi ogni anno. Il più impressionante fu l’intercettazione del Capitano Vasilj Amvrosievich Poljakov nel 1960 sulla penisola di Kola con un MiG-19. Dopo che Poljakov riferì al comando di aver identificato visivamente tipo e origine dell’aereo, ebbe l’ordine di fare atterrare l’intruso. Il pilota dell’RB-47 William Palm non obbedì al segnale: ‘Attenzione! Seguimi’. Poi ci fu l’ordine di abbattere il bersaglio. Dato che Poljakov era ad una distanza di 30 metri dall’aereo statunitense, gli fu impossibile usare i razzi, e sparò una serie di raffiche con il cannone da 30 mm. Due motori dell’aereo-spia presero fuoco, e cominciò a perdere quota. Tre aviatori si lanciarono dall’aereo con paracadute e zattere gonfiabili. Il comandante morì congelato in mare. Gli altri due membri dell’equipaggio furono raccolti dal peschereccio Tobolsk. I tre operatori da ricognizione non lasciarono l’aereo per qualche motivo sconosciuto e affondarono con esso.
Nel 1956, apparve l’aereo-spia Lockheed U-2, ancora tra gli aeromobili dalle più alte qualità aerodinamiche (rapporto portanza-resistenza). In realtà è un aliante con turboreattore capace di volare ad una quota superiore ai 20 km, spegnendo il motore di volta in volta. Per quattro anni l’Aeronautica Militare sovietica non poté raggiungere tale quota. L’U-2 compì 24 sorvoli del territorio dell’URSS in quel periodo, rilevando la posizione della stazione spaziale di Bajkonur e una serie di altri punti strategici. Tuttavia, il 1° maggio 1960, fu abbattuto dal più avanzato missile sovietico, lo ZRC-75. Da allora l’impunità dell’U-2 fu cosa del passato. Gli stessi missili l’abbatterono su Cina, Cuba e Vietnam. I piloti di questo meraviglioso velivolo non si spinsero mai più, per loro fortuna, nel nostro spazio aereo. L’U-2 fu modernizzato molte volte ed è ancora in servizio. Ma i piloti lo considerano meno importante per la ricognizione che per l’arte della poesia nei cieli.
Il leggendario Lockheed SR-71, operativo fino al 1998, poteva accelerare fino a Mach 3,3 volando ad un quota di 25600 metri. Grazie alla grande manovrabilità, avrebbe potuto evitare i missili. Tecnologie stealth furono utilizzate nella costruzione, tuttavia si rivelarono inefficaci. Ad alta velocità, il corpo si riscaldava notevolmente creando un grave firma all’infrarosso. Lo scarico dei reattori era ancora più evidente. ‘Visitò’ facilmente la Kamchatka a lungo, raccogliendo dati d’intelligence. Tuttavia, non attraversò il confine. Dopo che il MiG-31 apparve la facile vita dei piloti statunitensi finì, anche se non furono in pericolo di vita. I piloti del MiG-31 ostacolarono più volte il Blackbird nelle aree neutrali, in attesa di cogliere l’intercettore dalla velocità omicida. Dopo di che, ‘catturato’ l’aereo statunitense, lo tallonavano con il sistema di puntamento radar. L’SR-71 capì che stava per ‘essere fritto’ ed invertì la rotta dalla Kamchatka alla base di Okinawa, senza aver compiuto la missione. L’aereo-spia ‘sfiorò’ la penisola di Kola. Qui i MiG usarono le stesse tattiche d’intercettazione. Ma il 27 maggio 1987, un SR-71 decollò avvicinandosi al nostro territorio. Fu cacciato in una zona neutrale secondo lo stesso scenario. Alla fine degli anni ’80, i voli dei Blackbird diminuirono notevolmente per poi cessare. I tentativi di riavviare il programma nel 1993 si rivelarono inefficaci. La versione ufficiale era la spesa operativa di un solo velivolo. Tuttavia, secondo un parere espresso non solo in Russia, ma anche negli Stati Uniti, era che gli intercettori MiG potevano opporsi a tale aereo, influenzando la riluttanza ad utilizzare l’SR-71. Inoltre, con delle modifiche, i missili da difesa aerea S-300 potevano facilmente abbattere il Blackbird a qualsiasi accelerazione.
Gli RS-135 e R-8 intercettati ad aprile non rappresentano il minimo problema. Il primo fu sviluppato a metà degli anni ’60. Il secondo ha iniziato ad operare nel 2013. Questi hanno le stesse caratteristiche di volo degli aerei passeggeri. Il primo è dotato di dispositivi di spionaggio, il secondo pattuglia i mari alla ricerca dei sottomarini. Tuttavia, non è una buona idea farli avvicinare alle coste russe, come i piloti hanno scoperto con sgradita sorpresa.MiG-31_790_IAP_Khotilovo_airbaseTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora