Charlie Hebdo: cospirazione Mossad-CIA-NATO

Gli assedi a Parigi terminano con la morte dei sospetti
Wire 21st Century. Hanno contribuito Peter Sterry, Jason Smith e Jason Robinson, Global Research, 10 gennaio 2015

21WIRE riferiva la probabilità che nessuno dei presunti sospetti ne sarebbe uscito vivo per raccontare la loro versione dei fatti, su cui continuano ad apparire novità. Numerose nuove e incredibili narrazioni e anomalie sono emerse a seguito del doppio assedio a Parigi…

dng3aoYQuesto pomeriggio, la polizia francese ha lanciato un doppio assalto ai siti assediati. Secondo AFP, “3 terroristi sono stati uccisi”. I sospettati di Charlie Hebdo, Sharif e Said Kouachi, insieme al ‘terzo uomo armato nel negozio’, Amedy Coulibaly, 32enne di origine senegalese e sospettato di aver già ucciso una poliziotta (ritenuto non correlabile alla sparatoria dalla polizia) nel quartiere di Montrouge, a Parigi, sarebbero stati tutti uccisi dalla polizia francese. La quarta sospettata, che le autorità non sono ancora sicure fosse ostaggio o la fidanzata di Coulibaly, e una donna ‘quasi-indagata’ di nome Hayat Boumeddiene, ancora ricercata. Come in una scena del film hollywoodiano The Inside Man, la complice Boumeddiene sembra essere casualmente sfuggita sotto il naso delle autorità, proprio mentre la polizia faceva irruzione nel negozio. All’inizio di questa mattina e dopo un inseguimento autostradale di coloro che secondo la polizia erano i fratelli Kouachi, e quindi ciò che media e polizia francesi chiamavano ‘sequestro di ostaggi’ nel villaggio di Dammartin en Goele, a nord del Charles De Gaulle International Airport. La polizia sostiene che i Kouachi “si precipitarono sulla polizia”, venendo uccisi da una raffica delle squadre TAC. L’ostaggio sarebbe sopravvissuto. Il sequestratore della drogheria ebraica Amedy Coulibaly sarebbe stato in preghiera quando la polizia francese assaltava l’edificio. Ci è stato detto che il sospetto assassino della poliziotta avrebbe assaltato un negozio di alimentari Kosher (ebraico) ‘a caso’ e preso 14 ostaggi nel quartiere di Port de Vincennes di Parigi, dove almeno quattro di loro sarebbero stati uccisi dal killer (anche se potrebbero anche essere morti nel raid della polizia, come sembra sia accaduto a Sydney). La polizia sostiene di aver trovato 15 candelotti di dinamite nel negozio dopo averlo assaltato. Poiché il negozio di alimentari parigino in questione è ebraico, ha dato l’opportunità al capo israeliano Benjamin Netanyahu d’intromettere Israele chiedendo al presidente francese Francois Hollande “maggiore sicurezza per le istituzioni ebraiche, anche quando si tornerà alla normalità“. Hollande ha continuato a definire il presunto ‘assalto’ di Amedy Coulibaly al supermercato ebraico “un terribile atto antisemita“, ha detto AFP.

Il voto sulla Palestina della Francia
Charlie-Hebdo-ISIS-Muslim-Terrorist-Attack-Donald-Trump-Talks-Gun-Control-Due-To-Unarmed-Police-665x385In effetti, Netanyahu pose un severo avvertimento a Hollande il 24 novembre 2014, sconvolto dalla possibilità che il Parlamento francese avrebbe osato seguire diverse altre nazioni europee nel riconoscere il nuovo Stato palestinese, nel voto in programma per dicembre. Netanyahu avvertiva che sarebbe stato un “grave errore”. RT ha riferito, “Il riconoscimento dello Stato palestinese da parte della Francia sarebbe un grave errore“, ha detto Netanyahu ai giornalisti a Gerusalemme. “Non hanno niente di meglio da fare mentre vi sono decapitazioni in Medio Oriente, tra cui quella di un cittadino francese?“, riferendosi a Hervé Gourdel giustiziato dai jihadisti algerini a settembre. A dicembre, le peggiori paure di Netanyahu si avveravano con la Francia che votava il riconoscimento della Palestina . L’attacco di questa settimana a Parigi è l’attuazione dell’avvertimento d’Israele alla Francia? Il tema dell’antisemitismo continua. Apparentemente in pochi minuti, la CNN portava in diretta sulla scena il presidente dell’Unione degli studenti ebrei in Francia Sasha Reingewirtz, che affermava che il killer Amedy Coulibaly aveva deliberatamente preso di mira il negozio di alimentari ebraico. L’affermazione era in netto contrasto con i resoconti dei media francesi che affermavano che Coulibaly aveva scelto il negozio, secondo quanto detto a un giornalista francese, “perché mi piaceva” ed era “comodo” (vicino). Reingewirtz sembrava recitare un copione già scritto su antisemitismo, sospetti e “odio per la democrazia”. Nonostante alcuna rivendicazione da un qualsiasi gruppo terroristico in Medio Oriente e Nord Africa, le conclusioni sembrano essere già state decise dai media. Bizzarramente i due distinti fatti terroristici di Parigi sono stati collegati esclusivamente da un solo elemento della stampa francese… BFMTV, descritto dalla CNN come sua “filiale” a Parigi, che sostiene che un suo giornalista, piuttosto incredibilmente, avrebbe contattato contemporaneamente i tre killer assediati in due posti diversi. Sharif Kouachi avrebbe detto a BFMTV che era stato finanziato da una rete di Anwar al-Awlaqi, l’ex-capo statunitense di al-Qaida nella penisola arabica, ucciso da un drone nel 2011 in Yemen. BFMTV riferisce inoltre che Kouachi sosteneva di essere “finanziato da Anwar al-Awlaqi nello Yemen“. Tale storia sembra subito falsa, non per altro perché al-Awlaqi, alias il ‘capo americano di al-Qaida’, era un agente doppio della CIA che sarebbe stato ucciso 3 anni fa dal presidente Obama con un attacco di un drone nello Yemen, il 30 settembre 2011. Per almeno tre ore i giornalisti della CNN sembravano ignorare che al-Awlaqi fosse morto da tempo, e ne parlavano come se fosse vivo e vegeto in Yemen. Per sostenere il racconto su al-Awlaqi, la CNN subito collegava il noto ‘insider di Pentagono e CIA’ e direttore di The Intercept Jeremy Scahill, che sosteneva di aver appena parlato con il suo “contatto” nell’AQAP (al-Qaida nella Penisola Arabica) nello Yemen per cui, secondo Scahill, AQAP rivendicava ufficialmente gli attentati di Parigi, in effetti corroborando l’incredibile racconto della CNN. Scahill ha detto alla CNN che gli attacchi erano, “la vendetta dell’onore del Profeta” e disse che AQAP rilascerà una dichiarazione più dettagliata in seguito. Scahill continua a confermare INSPIRE, già ampiamente riconosciuta quale fasulla rivista di al-Qaida e ritenuta in realtà risorsa della CIA, citando e persino dicendo che i redattori di INSPIRE avevano già pubblicato la foto di un passaporto francese, che secondo Scahill “prefigurava l’attentato a Charlie Hebdo“. La notizia di Scahill, che cade a fagiolo per la CNN, guarda caso ordina la narrazione della CNN e dei media statunitensi sulla loro ‘guerra al terrore’ di questa settimana. Così, secondo Scahill, qualcuno (il suo ‘contatto’) dall’altro capo del telefono sostiene di aver parlato con qualcun altro, su un altro telefono, che affermava di appartenere ad AQAP e che diceva: “Sì, l’abbiamo fatto!” e sappiamo che tanto basta ai falchi di Washington per basarvi la loro politica estera (e di torture) nei prossimi 5 anni. Brillante.
In effetti, come un giornalista apparentemente esperto come Scahill possa cadere così facilmente in una prevedibile ‘informazione’ di contro-intelligence assai probabilmente spacciata da agenti , informatori e agenti doppi di CIA o israeliani, presumibilmente provenienti dallo Yemen, è semplicemente incredibile per l’ingenuità, ma è pratica standard nei media aziendali, ed è per tale ragione che la narrativa su ‘al-Qaida’ rivive, in effetti coprendo i servizi d’intelligence statunitensi, inglesi, francesi e israeliani, responsabili della sua esistenza. Ciò che Scahill, e qualsiasi altro giornalista che ‘copre’ tale storia, non menziona è come l’attacco abbia la firma di GLADIO della NATO, volto a modificare opinione pubblica e politica francesi, e non solo. Ciò appare familiare, una sorta di ‘fissazione’ suscitata da tutti i notiziari degli Stati Uniti, dopo che s’è deciso che si tratti effettivamente di ‘al-Qaida‘, un marchio improvvisamente ripreso. Una delle polene della CNN, Philip Mudd ex-agente della CIA e fautore entusiasta delle torture ed ‘esperto di terrorismo’ che sembrava particolarmente su di giri oggi, è apparso emozionato alla prospettiva di combattere di nuovo al-Qaida, mentre il SIIL ha perso, per ora, lucentezza sui media statunitensi, soprattutto perché decine di ‘esperti di sicurezza’ di Washington, innamorati delle macchiette della sceneggiata del SIIL/IS, continuano a trascurare Siria e Iraq.

Blitzkrieg propagandistico
Dopo che tali connessioni sono state puntellate da CNN e Scahill, la rete TV passava ad altri punti all’ordine del giorno dell’informazione statunitense. Wolf Blitzer presentava ovviamente un insieme di punti discussi recentemente dal dipartimento di Stato sulla politica estera degli Stati Uniti, come l’annuncio della CNN secondo cui “l’FBI avverte su nuove tattiche del terrore” e la necessità di ‘concentrare intelligence e sforzo militare su al-Qaida e Medio Oriente’, nonché d’aumentare gli sforzi degli Stati Uniti ‘nel combattere il terrorismo e altri simili attacchi di lupi solitari’. Blitzer non ha perso tempo nel trasmettere l’intervista con il nuovo capo della Commissione intelligence del Senato, senatore Richard Burr (R). Wolf ha chiesto a Burr se gli Stati Uniti dovrebbero lanciare “nuovi potenti attacchi missilistici e con droni su obiettivi in Yemen?“. Burr ha risposto, “faremo tutto ciò che dobbiamo per tenere al sicuro il popolo statunitense“, una strizzatina d’occhio alla questione delle torture della CIA del suo predecessore del Partito Democratico, la senatrice Diane Feinstein. A fine novembre, Blitzer tentò d’ingannare Feinstein in diretta sulla CNN, interrompendola ripetutamente e insinuando che il suo rapporto al Senato era sbagliato, agendo da apologeta di 13 anni di torture coperte da Washington. In pochi minuti, subito dopo il segmento di Blitzer su ‘Threat Level’, gli Stati Uniti emisero un nuovo avvertimento ai cittadini statunitensi all’estero, citando i recenti “attacchi terroristici” in Francia, Australia e Canada (è bene sapere che hanno tutti i loro orologi sincronizzati). Tale dichiarazione di ampia portata è stata fatta da funzionari degli Stati Uniti, anche se gli attacchi a Sydney e Ottawa appaiono opera di individui squilibrati o informatori, come nel caso di Sydney, e che la della polizia e non gli uomini armati, sia la principale responsabile della morte di 2 ostaggi. La propaganda orwelliana è stupefacente. Secondo AP, “l’avvertimento del dipartimento di Stato dice che attacchi contro gli statunitensi sono sempre più diffusi...”, anche se nessun cittadino statunitense è stato aggredito (qual è la definizione di ‘diffusi’?). La dichiarazione degli Stati Uniti segue quella del direttore del MI5 inglese, Andrew Parker, che ieri ha avvertito che i militanti di al-Qaida in Siria complottano attentati massicci in occidente, forse contro sistemi di trasporto o “obiettivi prestigiosi” (destinazioni turistiche), e ha sostenuto che un attacco al Regno Unito è “molto probabile”, affermando che “Un gruppo di terroristi di al-Qaida in Siria progetta stragi contro l’occidente”. Non è la prima volta che un tale annuncio radicale viene fatto. Infatti, tra Stati Uniti e Gran Bretagna, è dimostrato che tali dichiarazioni sono rilasciate a intervalli regolari di circa 18 mesi.

Collegando i puntini dei media
Secondo l’AFP, BFMTV ha detto che Coulibaly “ha giurato fedeltà allo Stato islamico in Iraq e Levante“, prima di dire che i due gruppi assediati “collaborano” e come gli attacchi terroristici furono “sincronizzati”. Per i media statunitensi, la CNN che ha mobilitato la maggior parte del personale a Parigi, sembra scaglionare la narrativa mediatica globale su Parigi. La gente della CNN, come Wolf Blitzer e Chris Cuomo, lavorano in team per presentare il giusto racconto degli eventi di questa settimana. Cuomo ha presentato ciò che ha descritto come “valore aggiunto” per Wolf nella sua Situation Room, chiamando un esperto (o quasi) dei media francesi, Fabrice Monier, che secondo Cuomo è un ex-Navy SEAL di nazionalità francese (intelligence della NATO?). Cuomo l’ha descritto come “molto ben informato sulle persone che hanno partecipano all’operazione di oggi“.

CNN-Paris-MonierChris Cuomo insieme all”esperto di sicurezza’ francese Fabrice Monier, davanti l’ufficio di Charlie Hebdo a Parigi.

Monier ha ribadito l’improbabile ‘scoop’ di BFMTV, secondo cui Sharif Kouachi, uno dei sospettati dell’attacco a Charlie Hebdo, che si sarebbe rintanato nel centro stampa di CTD di Dammartin en Goele, e che fu incredibilmente (presumibilmente) contattato in esclusiva dalla francese BFMTV , avrebbe detto al giornalista, che poi l’ha riferito all’ex-Navy SEAL Monier, che l’ha detto alla CNN, che “Sharif fu arruolato da al-Qaida nello Yemen” (cioè al-Qaida nella Penisola Arabica). BFMTV sostiene di avere registrato la conversazione di Sharif, quindi aspettatevi che sia presentata ai media francesi e globali a breve (e di fatti. NdT). Un fulmine apparentemente colpisce due volte lo stesso punto. Monier collega due eventi distinti mentre parla alla CNN, e di nuovo BFMTV sostiene di aver contattato l’assassino della poliziotta, Amedy Coulibaly, che diceva al giornalista, “Sono collegato a questi ragazzi (i fratelli Kouachi), il loro compito era colpire (Charlie) Hebdo, e il mio colpire questo negozio di generi alimentari“. Coulibaly inoltre avrebbe detto al giornalista di BFMTV, “Opero per il SIIL”. Monier passa poi a collegare il tutto per noi spettatori, “E’ molto interessante, da una parte abbiamo il SIIL e dall’altro abbiamo un terrorista di al-Qaida“. (Certo che è interessante questa sceneggiatura). Anche in tal caso, come per magia, la CNN cominciava a diffondere le foto della nuova coppia del terrore, il pistolero Amedy Coulibaly e la ‘fidanzata’ Hayat Boumeddiene, foto che la rete ha discretamente qualificato dall'”autenticità non confermata“, ma senza evitare di far circolare tali foto bizzarre.

1-Paris-Terror-CoupleLa coppia del terrore

1-Paris-Jihad-Hayat-Boumeddiene-2Donna con pistola

1-Paris-Jihad-Hayat-BoumeddieneLa mascotte del terrore: secondo i media sarebbe Hayat Boumeddiene

Dato che la donna delle foto è completamente coperta, è impossibile stabilire se si tratti di ciò che le autorità francesi suggeriscono, la sospetta fuggitiva Hayat Boumeddiene. Il suo profilo, almeno come viene dipinta dai media finora, appare assai simile a quello della statunitense Katherine Russell, ‘moglie’ dell’attentatore di Boston e informatore dell’FBI Tamerlan Tsarnaev. Sembra incredibile che tali importanti narrative di tipo mediorientale, per quanto i governi occidentali e i media embedded ne siano interessati, incolpando giustamente (le sanzionate dai governi) organizzazioni terroristiche globali, abbiano come protagonisti dei sospetti terroristi dell’ultimo minuto, e poco prima di essere uccisi dalle autorità. E tutto ciò presumibilmente raccolto dai media ufficiali francesi, quindi spacciato alle autorità e, infine, al pubblico.

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1-Paris-MapCharlie Hebdo, Mossad e alleati per lo scontro di civiltà
Aanirfan 10 gennaio 2015

David HeadleyUn certo agente della CIA (sopra), ‘di madre ebraica’, aveva pianificato l’attacco a un giornale che aveva pubblicato le controverse foto del profeta Maometto. Gli aggressori avrebbero preso degli ostaggi e sparatogli. L’obiettivo del complotto era Jyllands-Posten, il giornale danese che nel settembre 2005 pubblicò 12 vignette controverse raffiguranti il profeta Maometto. L’operativo della CIA, di ‘madre ebraica’, era David Coleman Headley, che ha contribuito a pianificare numerosi attentati terroristici riusciti, come quello di Mumbai nel 2008. Prima che avvenisse l’attentato danese, Headley dovette fuggire negli Stati Uniti, dove fu accolto con molta cortesia da autorità degli USA come Jeffrey Epstein. Headley fu ‘spedito in prigione’, ma c’è il sospetto che sia attualmente a piede libero. Pepe Escobar si chiede: “Cui bono, allora l’eccidio di Charlie? Coloro che perseguono la demonizzazione dell’Islam. Neanche un mucchio di fanatici soggiogati avrebbe ideato la carneficina di Charlie mostrando alle persone che l’accusa di essere dei barbari è, difatti, vera“. Chi beneficia dell’eccidio di Charlie?

Screen-Shot-2015-01-07-at-6_50_43-PMI “terroristi” del Mossad a Parigi hanno molti legami kosher. L’auto dei terroristi di Charlie Hebdo, fu abbandonata davanti ad una pasticceria kosher. Immagini esclusive da JSSNews: i terroristi di Charlie…Photo_patistory_250_8_HorizontalUn anonimo accusa: l’attentato del 7 gennaio 2015 a Parigi è opera di persone interessate al satanismo (Mossad/CIA/MI6…) Il 7 gennaio è San Winebald: rituali di sangue, smembramento e sacrifici umani. Calendario satanico: conoscenza proibita

Un anonimo osserva: “Nel 2013 il tribunale penale di Kuala Lumpur accusò Israele di crimini di guerra. Nel 2014, gli aerei della Malaysia Airlines iniziavano a precipitare. “Guardiamo alla Norvegia nel 2011. In Norvegia l’ala giovanile del partito laburista sosteneva il blocco totale d’Israele. Improvvisamente l’intera leadership dell’organizzazione fu massacrata in ciò che ora sappiamo essere un’operazione del Mossad falsamente attribuita a un pazzo solitario“… Quando Mossad e alleati compirono l’attentato a Londra il 7/7, fu facile accusare un fantoccio

man-in-suitBernard Lewis, supporter d’Israele

La strategia dello “scontro di civiltà” formulata da Bernard Lewis per il Consiglio di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti e poi resa popolare da Samuel Huntington, non è una strategia di conquista ma un prevedibile obiettivo. E’ volta a persuadere le popolazioni della NATO sull’inevitabilità del confronto che deve preventivamente assumere la forma della ‘guerra al terrorismo’… Dobbiamo ricordare che negli ultimi anni che abbiamo visto i servizi speciali degli Stati Uniti e della NATO: testare gli effetti devastanti di alcune droghe sulla popolazione in Francia; sostenere l’OAS per cercare di assassinare il Presidente Charles de Gaulle; l’esecuzione di attacchi sotto falsi bandiera contro i civili in diversi Stati membri della NATO. Dobbiamo ricordare che dalla disgregazione della Jugoslavia, i Capi di Stato Maggiori congiunti statunitensi avviarono e affinarono la “strategia della lotta tra cani” in molti Paesi. Si tratta di uccidere i membri delle comunità di maggioranza e delle minoranze, rinfacciandone reciprocamente la colpa fin quando tutti sono sicuri di essere in pericolo di vita. Questo è il modo in cui la guerra civile fu provocata da Washington in Jugoslavia così come in Ucraina“.  Thierry Meyssan, Rete Voltaire, 10 gennaio 2015
Secondo McClatchy, i fratelli Kouachi erano legati ai servizi segreti francesi
03Bernard Lewis era un professore di Princeton specializzato nella storia dell’Islam e nel rapporto tra Islam e occidente. Amico di Dick Cheney, fu “forse l’intellettuale più influente dietro l’invasione dell’Iraq“. (Strana celebrazione dell’AEI) Bernard Lewis contribuì ad inventare un nuovo nemico dell’occidente, noto come ‘Islam’. Per gli inglesi, fu il terrorismo ebraico ad essere visto come il nemico. Per gli USA, fu il piccolo Vietnam. Il professor Bernard Lewis è ebreo e lavorò per l’intelligence inglese. (Bernard Lewis) Lewis, nacque a Londra nel 1916, è uno storico ed esperto dell’Islam. Nel 1974 Lewis accettò una posizione alla Princeton University. Nel 1990 scrisse un saggio intitolato Le radici della rabbia musulmana. In tale saggio, Lewis sosteneva che la lotta tra occidente e l’Islam si rafforza. In tale saggio Lewis inventò la frase “scontro di civiltà”, menzionata nel libro di Samuel Huntington. [13] La frase “scontro di civiltà” fu per la prima volta utilizzata da Lewis in una riunione a Washington nel 1957. [14] C’è il sospetto che Lewis, i servizi segreti e gente come Brzezinski vogliano demonizzare il mondo musulmano, in modo che possa essere facilmente controllato e sfruttato. Gran parte del petrolio mondiale si trova nelle terre musulmane. Come demonizzare i musulmani? È possibile finanziando gli estremisti e metterli al potere. È possibile effettuando operazioni sotto falsa bandiera… Bernard Lewis sostiene che il Medio Oriente è arretrato a causa delle sue cultura e religione. La visione alternativa è che un Paese come l’Iraq sia arretrato anche a causa della costante interferenza di Paesi come Gran Bretagna e gli Stati Uniti. Nel suo libro del 1982, ‘La scoperta dell’Europa dei musulmani‘, Lewis sostiene che “I successi dei crociati erano dovuti in non piccola parte alla debolezza musulmana”. Ciò che Lewis non chiarisce è che i crociati erano dei barbari massacratori di innocenti ovunque andassero. La quarta crociata saccheggiò, invase e conquistò la città cristiana di Costantinopoli. Lewis si oppone all’idea che Israele sia un Paese razzista. (Aangirfan: Il falso terrorismo in Algeria, i militari statunitensi in Algeria, petrolio… Lewis non sottolinea che molte persone credono che Saddam e gli ayatollah furono messi al potere dalla CIA. (Aangirfan Saddam lavorava per la CIA /Aangirfan: gli ayatollah e la CIA)
L’ultimo libro di Lewis s’intitola Islam: religione e popolo. Lewis afferma giustamente:
1. “In nessun momento il giurista  (musulmano) approva il terrorismo. Né vi è alcuna prova di terrorismo (nella tradizione islamica)“.
2. “Ai musulmani è proibito uccidere donne, bambini, anziani, torturare o maltrattare i prigionieri,  devono dare il giusto avvertimento dell’apertura delle ostilità e onorare gli accordi“.
3. “…Il terrorismo non ha precedenti nella storia islamica, e alcuna giustificazione in teologie, diritto o tradizione islamici…”
4. “Il guerriero fanatico che offre alle sue vittime la scelta tra Corano o la spada non solo è un falso, ma è impossibile“.
5. “In generale, la tolleranza musulmana degli infedeli era migliore di qualsiasi tolleranza nella cristianità“.
Allora, da dove proviene il terrorismo? Pentagono e alleati avrebbero soggiogato il terrorismo (Il classico terrorismo di Stato)
E Lewis difficilmente cita Michael Ledeen, Gladio e 9/11
Lewis vuole stretti legami tra Israele ed occidente. Nel suo saggio “licenza di uccidere“, Lewis ha scritto che considera la lingua di bin Ladin “ideologia della jihad“. Lewis difficilmente ci racconterà del lavoro di bin Ladin per il governo degli Stati Uniti (La famiglia bin Ladin). Lewis ha sostenuto la guerra in Iraq.
Molte grazie alle decine di persone che ci hanno inviato materiale.

Terroristi ebraici a Parigi
Aanirfan 10 gennaio 2015

ob_5492ec_c1Terroristi ebrei hanno un passato di attacchi agli “alleati”. Secondo Associated Press, il 7 settembre 1947: “La polizia di Parigi oggi ha arrestato un certo numero di persone dopo aver scoperto sei bombe artigianali con cui… la Banda Stern intendeva bombardare Londra. Rabbi Baruch Korff, presidente del comitato d’azione politica americana per una Palestina libera, fu arrestato nei pressi di Parigi insieme ad altri due, quando stava per salire a bordo di un aereo…
8 settembre 1947, Complotto ebraico per sganciare sei bombe su Londra/Terroristi ebrei?

Il primo ministro israeliano Netanyahu stringe la mano a un  terrorista di al-Qaida ferito in Siria e ricoverato in Israele. Molte scimmie fallacio-salviniane urlano contro il gombloddo del Mossad, ignorando che da 4 anni, Israele supporta militarmente il terrorismo taqfirita contro la Siria.

Il primo ministro israeliano Netanyahu stringe la mano a un terrorista di al-Qaida ferito in Siria e ricoverato in Israele. Molte scimmie fallacio-salviniane urlano contro il gombloddo del Mossad, ignorando che da 4 anni, Israele supporta militarmente il terrorismo taqfirita contro la Siria.

Il primo ministro israeliano Netanyahu stringe la mano a un terrorista di al-Qaida. Il terrorista ferito è un agente dell’intelligence israeliana? Ospedale da campo militare Israeliano sulle alture del Golan, alla ‘frontiera con la Siria, il 18 febbraio 2014″. Il Mossad israeliano ‘in aiuto’.
TruthDefender ci ricorda che quando gli Stati Uniti si avvicinarono all’Egitto, Israele colpì obiettivi di Stati Uniti e Regno Unito in Egitto. L’affare Lavon era un’operazione segreta israeliana in Egitto, nota come operazione Susannah, in cui l’intelligence militare israeliana piazzava bombe contro obiettivi statunitensi e inglesi in Egitto. Gli agenti israeliani piazzarono prove implicanti gli arabi.  Una delle bombe esplose prematuramente. Gli egiziani catturarono uno degli attentatori e svelarono la rete spionistica israeliana. (Dahab, King David, Lavon…)

A member of the French GIPN intervention police forces secures a neighbourhood in Corcy, northeast of ParisIsraele è ufficialmente coinvolta negli ultimi eventi di Parigi. “Il primo ministro Netanyahu ha confermato, il 9 gennaio, l’invio di un’unità SWAT della polizia israeliana, che avrebbe collaborato con gli omologhi francesi“. Il primo ministro Netanyahu “ordinò al Mossad di aiutare i funzionari francesi con tutta l’assistenza di cui hanno bisogno per affrontare il terrorismo nella regione parigina“. Gli attentati a Charlie Hebdo e al ‘Kosher Grocery Store‘? Strano come la polizia non riuscisse ad impedire ai ‘terroristi’ di fuggire a Nord. Il governo francese sostiene ufficialmente i gruppi che attaccano la Siria. Tali gruppi fanno parte di al-Qaida. Sembrerebbe che gli elementi del governo francese abbiano supportato gli attentati di Parigi. “Le autorità francesi furono avvertite su Said e Sharif Kouachi prima dell’attentato a Charlie Hebdo“. (Daily Telegraph 9 gennaio 2015)
Secondo il primo ministro israeliano Netanyahu, il 9 gennaio 2015: “(I terroristi) massacrarono i turisti a Bali…” Ma, la bomba di Bali fu un’operazione interna. Il grande segreto è che erano tutti ebrei.
Il SIIL è gestito da CIA e alleati. Israele ha sostenuto attivamente i terroristi di Stato islamico (ISIS) e al-Nusra sulle alture del Golan occupate. Netanyahu non nega il sostegno del suo governo ai jihadisti in Siria. I vertici israeliani hanno riconosciuto che ‘gli elementi della jihad globale in Siria’ sono sostenuti da Israele. La Francia arma, finanzia e aiuta i terroristi di al-Qaida da anni, a partire dalla Libia con il rovesciamento del leader libico Muammar Gheddafi, continuando fino ad oggi ad armare, alloggiare e sostenere i terroristi di al-Qaida e del cosiddetto Stato islamico (SIIL) in Siria. Il Mossad israeliano ‘in aiuto’, Prof. Michel Chossudovsky.

Senator-John-McCain-with-ISIS-terrorists-Abu-Bakr-AlBaghdadi-circled-left-and-Muhammad-Nour-circled-right-in-SyriaJohn McCain in Siria nel 2013. In primo piano a sinistra c’è il capo del SIIL Abu Baqr al-Baghdadi.  Si presume che nessun ebreo sia stato ucciso nel cosiddetto negozio Kosher. Twitter ha svelato l’incontro tra Nicolas Sarkozy, ex-presidente francese e Amedy Coulibaly, l’uomo sospettato di aver preso cinque ostaggi al supermercato kosher. L’incontro ebbe luogo nel 2009 al Palazzo dell’Eliseo. L’attacco a Charlie Hebdo.
Coulbaly, un francese, faceva parte della rete Buttes-Chaumont della CIA che reclutava e inviava giovani francesi in Iraq nei primi anni 2000, e poi in Siria. I fratelli Kouachi ‘facevano parte della rete’.

Charlie Hebdo: cospirazione Mossad-CIA-NATO
Aanirfan 11 gennaio 2015

10926258Dr. Paul Craig Roberts, ex-funzionario della Casa Bianca, dice che l’attacco a Charlie Hebdo è ‘un’operazione interna concepita per mettere la Francia saldamente sotto controllo di Washington’.
L’attacco a Parigi volto a puntellare il vassallaggio della Francia: Roberts
Roberts, assistente del segretario del Tesoro nell’amministrazione Reagan, ha detto che Francois Hollande questa settimana aveva detto che le sanzioni contro la Russia dovrebbero finire. Roberts dice: “Per l’eccessiva indipendenza politica della Francia da Washington, Washington ha resuscitato l”operazione Gladio’ che consisteva negli attentati CIA contro gli europei durante il post-seconda guerra mondiale, di cui Washington accusava i comunisti?

12827-photoIntro.landscapeA Limoges, il capo della polizia Helric Fredou indagava sull’attentato a Charlie Hebdo. È morto in circostanze misteriose. Fredou indagava sulla famiglia di una delle vittime.

hayat-675La polizia francese dice che il sequestratore del negozio Kosher fosse Amedy Coulibaly. La polizia afferma che Hayat Boumeddiene l’ha aiutato. Misteriosamente, la polizia francese cessò le indagini sulla ‘cellula terroristica’ poco prima dell’attacco a Charlie Hebdo. Misteriosamente, Hayat Boumeddiene è riuscita a ‘fuggire’ in Siria. Come molte persone ipnotizzate da CIA e alleati, Hayat Boumeddiene sarebbe stata ricoverata. I fratelli Kouachi furono ricoverati. Insieme a Coulibaly, Hayat nel 2010 avrebbe incontrato il terrorista della CIA (al-Qaida) Djamel Beghal mentre era agli arresti domiciliari a Murat, Francia centrale. Dailymail
Quando i terroristi ebraici bombardarono il King David Hotel, 17 ebrei furono uccisi. L’attentato al King David Hotel.
Così gli ebrei uccisero degli ebrei. Chi è morto nell’assedio al negozio kosher?

wide-main-final_englishYohan Cohen, 22 anni, deceduto. Cohen, “della periferia nord di Parigi, Sarcelles, lavorava all’Hyper Cacher per un anno per pagarsi il futuro matrimonio con la fidanzata Sharon Seb.”
Yoav Hattab, 21 anni, deceduto. Hattab “era figlio del Gran Rabbino di Tunisi“.
Philippe Braham, sulla quarantina, sarebbe morto. Philippe Braham “era un insegnante che viveva con la moglie Valerie e i loro tre figli ad Hay-les-Roses, a 8 km a sud di Parigi“.
François-Michel Saada, sessantenne, sarebbe morto.
Apparentemente queste “vittime” saranno inviate in Israele. “I corpi dei quattro ebrei francesi uccisi nella crisi degli ostaggi in un negozio di alimentari di Parigi saranno sepolti in Israele, ha detto il primo ministro israeliano. In una dichiarazione rilasciata da Parigi, Benjamin Netanyahu ha detto che aveva ‘aderito alla richiesta delle famiglie delle vittime dell’attentato terroristico” e detto a “tutti gli organi governativi competenti di trasportare i corpi di Israele“. Da dove proviene il resoconto dell’assedio? Mickael B. fu sequestrato nel negozio con il figlio. Mickael telefonava ai media. Dailymail
charlie-hebdo-le-suspect-cherif-kouachi-jihadiste-bien-connu_2208335Cosa sappiamo dei cosiddetti terroristi? L’avvocato di Sharif Kouachi l’ha descritto come un apprendista fallito, un fattorino che fumava hashish e consegnava pizze per comprarsi la droga.  L’amico di Kouachi, Belkacem, era un membro del GIA, un algerino del gruppo terroristico responsabile di numerose atrocità. Il GIA fu una creazione dell’intelligence francese e alleati.
La stazione televisiva francese BFMTV parlò di Sharif Kouachi e di Amedy Coulibaly del negozio di alimentari kosher. @Snowfaked, afferma che la BFM-TV è di proprietà di Alain Weill uno dei più influenti sionisti francesi. Kouachi: “Stiamo solo dicendo che siamo difensori del profeta e che io Sharif Kouachi sono un inviato di al-Qaida (CIA)… e che sono andato lì e che Anwar al-Awaqi mi ha finanziato”.

gty_anwar_al_awlaki_jef_121120_wmainAnwar al-Awlaqi nacque negli Stati Uniti. Il 21 ottobre 2010 fu segnalato che Anwar al-Awlaqi di al-Qaida fu ‘invitato al Pentagono per un pranzo dopo l’11 settembre’. Nel 1996 e 1997, al-Awlaqi fu arrestato a San Diego per molestie alle prostitute. Al-Awlaqi studiò alla George Washington University, dove una volta fu il cappellano, nota per gli stretti legami con la comunità d’intelligence. (Anwar al-Awlaqi e l’‘Islam della CIA‘) Nota gli spettri.

La stazione televisiva fu chiamata da Amedy Coulibaly mentre teneva in ostaggio persone al supermercato di Parigi.

John_Mccain_Warmonger_Cheerleader_Syria_PokerTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

MI5, MI6 e la morte di al-Liby negli USA: UK, al-Qaida, al-Shabab e Lee Rigby

Murad Makhmudov e Lee Jay, Modern Tokyo Times, 5 gennaio 20152013-10-12T002304Z_1954488326_GM1E9AC0JB601_RTRMADP_3_USA-LIBYA_0MI5 e MI6 inglesi saranno profondamente sollevati dalla fortunosa morte di Anas al-Liby negli USA. La sua morte sarà stata accolta con un sospiro di sollievo sul processo che stava per avere luogo a New York. Dopo tutto, MI5 e MI6 avevano profondi legami con Anas al-Liby e altri terroristi internazionali. Naturalmente, il Regno Unito non è unico in ciò. Tuttavia, la brutale morte di Lee Rigby e la realtà degli innumerevoli terroristi di tale nazione spediti in Siria è un’ulteriore prova che c’è del marcio nel cuore della comunità d’intelligence. Pertanto, l’annuncio della morte di Anas al-Liby occulterà le molte ratlines terroristiche nel cuore della dirigenza inglese.
5930486-8837001Anas al-Liby era ritenuto un capo di al-Qaida nei corridoi del potere a Washington, pertanto fu sequestrato dalle forze statunitensi nello Stato fallito libico. Ciò accadde nel 2013 a causa delle pericolose forze interne allo Stato fallito e altri importanti fattori legati ai fallimenti politici degli USA. La BBC riporta: “Un presunto capo di al-Qaida è morto pochi giorni prima del processo a New York per gli attentati alle ambasciate degli Stati Uniti in Africa nel 1998… Doveva essere processato il 12 gennaio per quegli attentati che uccisero più di 220 persone in Kenya e Tanzania“. Purtroppo, il caso Anas al-Liby è un’ulteriore prova della grave ingenuità dei servizi segreti inglesi, come MI5 e MI6. E’ noto che una delle persone coinvolte nel barbaro assassinio di Lee Rigby doveva essere reclutato dal servizio segreto inglese. Allo stesso modo, al-Liby ebbe asilo politico nel Regno Unito, nonostante i suoi ben noti legami con al-Qaida e l’MI6 aveva anche cercato di reclutarlo. Modern Tokyo Times dichiarò sul caso Lee Rigby che: “Riguardo le agenzie di sicurezza del Regno Unito, troppi appaiono assai ingenui. Inoltre, alcuni ignorano le leggi a protezione dei cittadini inglesi. Michael Adebolajo, un religioso taqfiro islamista fu arrestato dalla polizia del Kenya, vicino al confine con la Somalia, per terrorismo. Eppure, invece d’imprigionare i cittadini inglesi che si recano all’estero per uccidere in nome dell’Islam, il Regno Unito li accoglie a braccia aperte. Perciò il Terrorism Act del 2006 è spesso manipolato. Non solo, ma MI5 ritiene che ciò dia la grande opportunità di avere come informatore, retribuito con i soldi dei contribuenti, una persona che sostiene l’odio di massa“. Modern Tokyo Times proseguiva: “Ora, se non si capisce la mentalità di al-Shabab in Somalia, allora va bene, chiaramente per i servizi di sicurezza ed élite politiche del Regno Unito. Pertanto, nonostante al-Shabab in Somalia uccida ogni convertito al cristianesimo che scovi e distrugga i santuari sufi, non sembra importare. Al-Shabab non solo decapita musulmani convertiti al cristianesimo, mentre loda Allah, ma sostiene anche la lapidazione delle donne e il taglio delle mani per reati minori. Tale realtà viene sorvolata fin troppo e lo stesso vale per le nazioni islamiche che hanno buoni rapporti con il governo inglese“. In altre parole, MI5 e MI6 faranno di tutto per reclutare persone che disprezzano l’occidente, pur di attuare le trame del governo inglese. Lee Rigby fu massacrato barbaramente a Londra, similmente a quanto fanno gli assassini taqfiri in Siria contro alawiti, cristiani, sciiti e sunniti fedeli al governo siriano.
Tale fiasco pericoloso non è una novità per Pakistan, Arabia Saudita, Stati Uniti, Regno Unito e altre nazioni del Golfo, che supportavano e addestravano jihadisti internazionali negli anni ’80 e ’90 in Afghanistan e Pakistan. Le convulsioni di tali eventi e le ratlines jihadiste che collegano la Bosnia all’11 settembre e a Madrid continuano ad affliggere il mondo. Nonostante ciò, gli stessi attori hanno deciso di “andare a letto con al-Qaida, taqfiri e salafiti in Libia“, come in Siria. Nel 2002 The Guardian riferiva: “La cellula libica di al-Qaida includeva Anas al-Liby nella lista dei ricercati del governo degli Stati Uniti, con una taglia di 25 milioni di dollari. È ricercato per il coinvolgimento negli attentati alle ambasciate in Africa. Al-Liby era con bin Ladin in Sudan prima che il capo di al-Qaida tornasse in Afghanistan nel 1996“. La stessa fonte dice: “Sorprendentemente, nonostante i sospetti che fosse un capo di al-Qaida, al-Liby ricevette asilo politico in Gran Bretagna e visse a Manchester fino al maggio 2000, quando eluse un raid della polizia fuggendo all’estero. Il raid scoprì ‘il manuale per la jihad’ di 180 pagine di al-Qaida contenenti istruzioni per attacchi terroristici“. Poi, nello stesso articolo si affermava che “The Observer può oggi rivelare che gli agenti dell’MI6 coinvolti nel presunto complotto erano Richard Bartlett, già noto con il nome in codice PT16, responsabile generale dell’operazione, e David Watson, nome in codice PT16B. Come l’omologo di Shayler nell’MI6, Watson era responsabile della gestione dell’agente libico ‘Tunworth’, che informava dall’interno della cellula. Secondo Shayler, MI6 passò 100000 sterline ai sicari di al-Qaida“.
Pertanto, la morte di Anas al-Liby sarà salutata dalla comunità dell’intelligence e dai corridoi del potere nel Regno Unito perché molte ratlines rimarranno nascoste. Analogamente, le domande sulla barbara morte di Lee Rigby saranno evitate. Tale realtà significa che altri petrodollari del Golfo diffonderanno l’odio nel Regno Unito. Allo stesso tempo, intrighi politici contro Stati nazionali come la Siria, continueranno, intrecciando obiettivi politici occidentali e di al-Qaida nonostante cerchino risultati diversi.

Police probe 'spy' death

Comando del MI6

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

I fratelli Kouachi si addestravano in Tunisia

Nebil Ben Yahmed, Tunisie Secret 8 gennaio 2015

Ieri, con la pubblicazione dell’articolo “Il SIIL compie una carneficina a Parigi”, abbiamo rivelato l’identità dei due terroristi dell’azione di guerra contro la Francia e i caricaturisti di Charlie Hebdo. I fratelli Said e Sharif Kouachi, noti ai servizi antiterrorismo francesi, avevano visitato la Tunisia nel 2012.

charlie-hebdo-le-suspect-cherif-kouachi-jihadiste-bien-connu_2208335La frase pronunciata questa mattina dal direttore del servizio politico di BFM-TV non ci è sfuggita, “Sharif Kouachi si sarebbe addestrato in un campo in Tunisia“. Se il condizionale è comprensibile per una rete televisiva francese, è incongruo per Tunisie Secret. E per una buona ragione! Sempre su BFM-TV il migliore studioso dell’Islam in Francia, Gilles Kepel, ha suggerito che Sharif Kouachi e altri conoscevano Bubaqir al-Haqim. È un eufemismo. Sharif e Said Kouachi furono convertiti dall’imam dell’autoproclamata moschea Stalingrado, Farid Banyatu, e al terrorismo da Bubaqir al-Haqim, il franco-tunisino che preparò e ordinò l’assassinio di Shuqri Belaid e Muhammad Brahmi nel 2013.

Sharif Kouachi, un ex-membro di al-Qaida in Iraq
I fratelli Kouachi sono pericolosi terroristi islamici che si sono avvalsi del lassismo della giustizia francese. Come il loro capo, il franco-tunisino Bubaqir al-Haqim, il 32enne Sharif Kouachi, ex-rapper e delinquente, era ben noto alle agenzie anti-terrorismo francesi e all’FBI degli Stati Uniti, probabilmente all’origine del mandato di arresto rilasciato ieri contro di lui e suo fratello! Come scrivono i colleghi de Le Point, Sharif Kouachi “fu condannato nel 2008 per aver partecipato all’invio di combattenti in Iraq. Nato nel novembre 1982 nel 10° arrondissement di Parigi, di nazionalità francese, soprannominato Abu Issen, Sharif Kouachi faceva parte di quella che fu chiamata “Rete di Buttes-Chaumont” un’organizzazione che tra il 2003 e il 2005 avrebbe indotto una dozzina di giovani francesi, parigini di meno di 25 anni e residenti nella zona, a combattere in Iraq“. Tuttavia, nel processo del 2008, il cervello della rete di reclutamento jihadista in Iraq si chiamava Bubaqir al-Haqim, di cui abbiamo parlato varie volte e che è l’organizzatore del duplice omicidio di Shuqkri Belaid e Muhammad Brahmi. Sempre secondo Le Point, Sharif Kouachi fu arrestato nel gennaio 2005 “appena prima di partire per la Siria e l’Iraq. Successivamente fu incriminato per “cospirazione nel preparare atti di terrorismo”. Processato nel 2008, Kouachi, che affrontava dieci anni di carcere, ne fu condannato a soli tre, di cui 18 mesi sospesi. Da allora, lui e il fratello Said, di 34 anni, fecero di tutto per essere dimenticati dai servizi segreti, iniziando ad “ambientarsi” in provincia, in particolare nella regione di Reims“. Non ci fu solo Sharif Kouachi a beneficiare della “misericordia” della giustizia francese. Il suo reclutatore, Bubaqir al-Haqim, ebbe lo stesso trattamento. Sempre nel caso del gruppo Buttes-Chaumont, Bubaqir al-Haqim fu condannato a otto anni di carcere, ma ne scontò solo quattro!

Bubaqir al-Haqim

Bubaqir al-Haqim

Bubaqir al-Haqim, rilasciato dalle carceri francesi ed estradato nel Paese della “rivoluzione dei gelsomini”
Come il franco-algerino Sharif Kouachi, Bubaqir al-Haqim è nato a Parigi il 1° agosto 1983 da genitori tunisini. È un noto terrorista di cui l’ex-regime di Ben Ali aveva chiesto l’estradizione tramite l’Interpol (6 maggio 2001). I servizi tunisini l’hanno identificato in relazione al suo guru, Farid Banyatu, capo del “Gruppo di Buttes-Chaumont” e membro di al-Nahda. Questo fondamentalista del FIS e militante del GIA fu incriminato e imprigionato a Parigi nel gennaio 2005, in quanto ritenuto capo spirituale e reclutatore dei giovani parigini che cercavano di unirsi alla jihad in Iraq. Il 4 giugno 2005 Bubaqir al-Haqim, il cui fratello Radwan di 19 anni fu ucciso il 17 luglio 2004 in Iraq, fu incriminato per “associazione a delinquere di stampo terroristico” dal giudice della sezione antiterrorismo dell’ufficio del procuratore di Parigi, Jean-François Ricard. Fu poi messo in custodia dal tribunale della libertà e detenzione (JLD), secondo quanto comunicato al procuratore. Fu grazie al governo siriano che tale terrorista venne consegnato alla Francia nel 2005, quando combatteva il terrorismo islamico! Nel 2008 fu condannato a 8 anni di prigione, ne aveva fatto quattro quando fu rilasciato nel dicembre 2012, sull’euforia della “primavera araba”. Come altri Paesi europei, la Francia voleva liberarsi della feccia islamo-terrorista. Questo è il caso del Belgio con Tariq Marufi e Walid Banani. Due settimane dopo il rilascio di Bubaqir al-Haqim, quest’ultimo tornò in Tunisia! Meno di due mesi dopo il ritorno, preparò e progettò l’assassinio di Shuqri Belaid, il 6 febbraio 2013 e di Muhammad Brahmi, il 25 luglio 2013! Godendo delle complicità di elementi islamici fagocitati nel ministero degli Interni tunisino, Bubaqir al-Haqim poté lasciare la Tunisia per la Libia accompagnato da Seyfallah bin Hasin, alias Abu Iyadh. Attualmente è al confine iracheno-siriano, a combattere con i barbari del SIIL.

I fratelli Kouachi ospiti di Bubaqir al-Haqim in Tunisia
Dopo il suo rilascio nel 2010, Sharif Kouachi fu dimenticato in ritiro ad Aubervilliers dove visse per qualche tempo. Il fratello Said si recò a Reims. I fratelli terroristi non scomparvero dalla visuale dei servizi segreti francesi e statunitensi, che li ritrovarono in Yemen, dove furono tracciati dal FBI nel 2011. Nel 2012, Said Kouachi trascorse le “vacanze estive” in Tunisia, probabilmente ad Hammamet. Nel gennaio 2013, Sharif Kouachi visitò la Tunisia dopo aver ripreso i contatti con Bubaqir al-Haqim, che a sua volta venne rilasciato dai giudici francesi, nonostante la condanna a otto anni di carcere per il caso del gruppo Buttes-Chaumont. Dopo il rilascio nel dicembre 2012, si trasferì dalla zia nella periferia di Tunisi. La Tunisia era diventata per lui e i suoi simili la nuova terra della jihad. In questo Paese consegnato agli islamisti, divenuto terra promessa del terrorismo internazionale, Sharif Kouachi, seguito dal fratello Said, si stabilì per quasi due mesi. Dopo aver seguito un corso di “perfezionamento” nell’uso delle armi, i due sinistri criminali probabilmente seguirono Bubaqir al-Haqim in Libia. Quest’ultimo partì per la Siria attraverso la Turchia, e i fratelli Kouachi dovettero tornare in Francia, tre o quattro mesi fa, perché avevano una missione da compiere. Nell’attacco a Charlie Hebdo i nostri due psicopatici non hanno agito da “lupi solitari”, termine coniato da alcuni sciocchi per evitare “confusioni”, ma da soldati di Allah obbedienti agli ordini di Bubaqir al-Haqim, uno dei capi sanguinari del SIIL in Iraq e Siria.

Shuqri Belaid

Shuqri Belaid

Muhammad Brahmi

Muhammad Brahmi

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Chi ha ordinato l’attacco contro Charlie Hebdo?

Thierry Meyssan Rete Voltaire Damasco (Siria) 7 gennaio 2015

141247525-04dbc282-b087-4b9d-bade-13e4b75dba1fMentre molti francesi reagiscono all’attacco contro Charlie Hebdo denunciando l’Islam e dimostrando per le piazze, Thierry Meyssan osserva che l’interpretazione jihadista è impossibile. Mentre avrebbe interesse a denunciare un’operazione di al-Qaida o del SIIL, propone un’altra ipotesi, molto più pericolosa.


In questo articolo, France 24 taglia il video in modo da non far vedere gli attentatori uccidere un agente di polizia a terra.

Il 7 gennaio 2015 un commando ha fatto irruzione a Parigi, nei locali di Charlie Hebdo, uccidendo 12 persone. Altre 4 vittime sono ancora in gravi condizioni. Nel video si sentono gli attentatori gridare “Allah Akbar!” e “abbiamo vendicato Maometto“. Una testimone, la vignettista Coco, ha detto che si proclamavano affiliati ad al-Qaida. Non c’è voluto molto affinché molti francesi denunciassero l’attentato islamista. Ma tale ipotesi è illogica.

La missione del commando non ha alcun legame con l’ideologia jihadista
Infatti, i membri o simpatizzanti di Fratelli musulmani, al-Qaida o SIIL non si accontenterebbero di uccidere dei vignettisti atei, ma avrebbero prima distrutto gli archivi del giornale sotto i loro occhi, come fanno nelle loro azioni in Nord Africa e Levante. Per i jihadisti, il primo dovere è distruggere gli oggetti che ritengono offendano Dio, e poi punire i “nemici di Dio”. Allo stesso modo, non si sarebbero ritirati immediatamente, fuggendo dalla polizia senza aver completato la missione. Avrebbero preferito completarla anche morendo sul posto. Inoltre, i video e alcune prove dimostrano che gli attentatori sono dei professionisti. Sapevano maneggiare le armi e sparavano con cura. Non erano vestiti alla maniera dei jihadisti, ma da commando militari. Il modo con cui hanno giustiziato il poliziotto ferito a terra, che non rappresentava alcun pericolo, certifica che la loro missione non era “vendicare Maometto” per il crasso umorismo di Charlie Hebdo.

d320f5832b_12607569Il video censurato dalla televisione francese

Tale operazione mira ad avviare una guerra civile
Il fatto che gli assalitori parlassero bene il francese, e che sono probabilmente francesi, non permette di concludere che l’attentato sia un episodio della guerra franco-francese. Piuttosto, il fatto che siano dei professionisti spinge a distinguerne gli eventuali mandanti. E non vi è alcuna prova che siano francesi. È un riflesso normale, ma intellettualmente sbagliato ritenere che quando si è attaccati di saper riconoscere gli aggressori. Ciò è più logico quando si tratta di criminalità normale, ma è sbagliato quando si tratta di politica internazionale. I mandanti dell’attentato sapevano che avrebbe causato divisioni tra francesi musulmani e francesi non-musulmani. Charlie Hebdo era specializzato nelle provocazioni antimusulmane e la maggioranza dei musulmani in Francia ne era vittima, direttamente o indirettamente. Se i musulmani di Francia condannano l’attacco senza dubbi, gli sarà difficile provare tanto dolore per le vittime quanto i lettori del giornale. E ciò verrà visto da alcuni come complicità con gli assassini. Pertanto, piuttosto che vedere nell’attentato sanguinario la rivincita islamista sul giornale che ha pubblicato le vignette su Maometto e moltiplicare “i fogli” anti-musulmani, sarebbe più logico considerarlo il primo episodio del processo per avviare una guerra civile.

La strategia dello “scontro di civiltà” è stata pianificata a Tel Aviv e Washington
Ideologia e strategia di Fratelli musulmani, al-Qaida e Daash non sostengono la guerra civile contro l”occidente’ ma contro l'”oriente”, sigillando i due mondi. Né Sayid Qutb, né alcuno dei suoi successori, hanno invocato scontri tra musulmani e non musulmani a casa di questi ultimi. Invece, la strategia dello “scontro di civiltà” è stata ideata da Bernard Lewis per il Consiglio di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, poi popolarizzata da Samuel Huntington non come strategia di conquista ma come situazione futuribile [1], mirando a convincere le popolazioni dei membri della NATO sull’inevitabile confronto che ha preso la forma di preventiva “guerra al terrorismo”. Non sono Cairo, Riyadh o Kabul che auspicano lo “scontro di civiltà”, ma Washington e Tel Aviv. I mandanti dell’attentato contro Charlie Hebdo non seguono jihadisti o taliban, ma i neo-conservatori e i falchi liberali.

10295681Non dimenticare i precedenti storici
Dobbiamo ricordare che negli ultimi anni abbiamo visto i servizi speciali di USA e NATO
– testare in Francia gli effetti devastanti sulla popolazione di certe droghe [2];
– sostenere l’OAS per cercare di assassinare il Presidente Charles de Gaulle [3];
– compiere attentati false flag contro i civili in vari Stati membri della NATO [4].
Dobbiamo ricordare che, dalla disgregazione della Jugoslavia, lo stato maggiore degli USA ha sperimentato e attuato in molti Paesi la strategia dei “combattimenti tra cani”, uccidendo membri della comunità maggioritaria e membri delle minoranze, facendone rinfacciare le responsabilità fino a quando tutti si convinsero di essere in pericolo di vita. Così Washington ha provocato la guerra civile in Jugoslavia come in Ucraina, ultimamente [5]. I francesi farebbero bene a ricordare anche che non sono loro ad avere l’iniziativa nella lotta ai jihadisti di ritorno da Siria e Iraq. Ad oggi, inoltre, nessuno di loro ha commesso alcun attentato in Francia, laddove Mehdi Nemmouche non era un terrorista solitario, ma un agente incaricato a Bruxelles di eliminare due agenti del Mossad [6] [7]. Fu Washington che convocò il 6 febbraio 2014 i ministri degli Interni di Germania, Stati Uniti, Francia (Valls era rappresentato), Italia, Polonia e Regno Unito sul ritorno dei jihadisti europei quale questione di sicurezza nazionale [8]. Fu solo dopo tale incontro che la stampa francese affrontò la questione e le autorità cominciarono a rispondervi.

10888707Non sappiamo chi sia il mandante dell’operazione professionale contro Charlie Hebdo, ma non facciamo ingannare. Dovremmo considerare tutte le ipotesi ed ammettere che in questa fase, lo scopo più probabile è dividerci; ed i suoi mandanti molto probabilmente sono a Washington.

10930154Sullo stesso argomento, leggasi: “Selon McClatchy, Mohammed Mehra et les frères Kouachi seraient liés aux services secrets français“, Rete Voltaire, 9 gennaio 2015.

Note
[1] “La “Guerre des civilisations”“, Thierry Meyssan, Réseau Voltaire, 4 giugno 2004.
[2] “CIA: cosa è successo veramente nel tranquillo villaggio francese di Pont-Saint-Esprit“, Hank P. Albarelli Jr., Rete Voltaire, 5 gennaio 2011.
[3] “Quand le stay-behind voulait remplacer De Gaulle“, Thierry Meyssan, Réseau Voltaire, 10 settembre 2001.
[4] “Gli eserciti segreti della NATO“, Daniele Ganser, ed. Fazi. Disponibile su Rete Voltaire.
[5] “Le représentant adjoint de l’ONU en Afghanistan est relevé de ses fonctions“, “Kann Washington Zeit zu drei gleicher Regierungen stürzen?” von Thierry Meyssan, Übersetzung Horst Frohlich, al-Watan (Siria), Voltaire Netzwerk, 23 febbraio 2014.
[6] “Il caso Nemmouche e i servizi segreti atlantisti“, Thierry Meyssan, al-Watan (Siria), Rete Voltaire, 9 giugno 2014.
[7] Si obietterà dei casi Khaled Kelkal (1995) e Mohammed Mehra (2012). Due casi di “lupi solitari” legati ai jihadisti ma né alla Siria né all’Iraq. Purtroppo, entrambi furono eliminati nelle operazioni delle forze dell’ordine, per cui è impossibile verificare le teorie ufficiali.
[8] “La Siria diventa “questione di sicurezza interna” per Stati Uniti e Unione europea“, Rete Voltaire, 9 febbraio 2014.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Attentato di Parigi: inside job del Mossad

Aanirfan

Niente attentati. Aspettate ... entro la fine di gennaio, per fare gli auguri.

Niente attentati in Francia. Aspettate!… c’è tutto gennaio per fare gli auguri.

Indicazioni che l’attacco di Parigi sia un’operazione interna che coinvolge Mossad e servizi di sicurezza francesi:
1. CBC News ha riferito che i giornalisti di Charlie Hebdo si riuniscono nella sede di Parigi una sola volta alla settimana. “Un giornalista di Charlie Hebdo ha detto al quotidiano francese Le Monde che gli aggressori sapevano che la riunione di redazione era in corso, altrimenti ci sarebbero state poche persone”. Chi avrebbe informato i tiratori sulla riunione quel giorno?

B6vwp9QCQAA_8_02. Vi erano stati dei poliziotti negli uffici di Charlie Hebdo PRIMA dell’attacco. “Due agenti erano stati assegnati a protezione dell’editore e fumettista Stephane Charbonnier negli ultimi anni, scesero dal piano superiore intercettando gli uomini armati“. Confusione nella caccia ai sospetti attentatori alla rivista francese
Come è possibile che la polizia appaia così inefficace? Un giornalista di Charlie Hebdo lascia entrare gli uomini armati negli uffici assai protetti.

B6viYn6IYAAul733. C’erano poliziotti armati nelle vicinanze e nel centro di Parigi. “All’esterno dell’edificio, mentre gli attentatori cercavano di fuggire sul loro furgone Citroën, tre agenti di pattuglia della polizia li intercettavano. Due sospetti scesero dal furgone… Un agente… corse verso i sospetti, ma fu ferito da loro. E’ stato ucciso un colpo alla testa mentre giaceva sul marciapiede.” Confusione nella caccia ai sospetti attentatori alla rivista francese

4. “Dopo aver ucciso l’agente, gli attentatori salgono sulla loro auto, gridando, ‘Abbiamo vendicato il profeta Maometto,’ secondo la fonte“. Confusione nella caccia ai sospetti attentatori alla rivista francese
Lo scopo di tale fonte sembra sia etichettare gli attentatori come musulmani, piuttosto che agenti del Mossad e del governo francese.

B6vsEcpCEAEL-ll5. Il Mossad e i servizi di sicurezza francesi sembrano aver stampato in anticipo le foto segnaletiche? Sasha Reingewirtz, 28.enne presidente dell’Unione degli studenti ebrei ha detto che degli assassini: “Vogliono spaventare i cittadini francesi“. Confusione nella caccia ai sospetti attentatori alla rivista francese
Amchai Stein, vicedirettore della rete israeliana IBA Channel 1, era sulla scena e ha postato le foto della sparatoria. Lo scopo dell’operazione Gladio di CIA-Mossad-NATO è spaventare i cittadini della Francia e dell’Europa.l-appel-a-temoin-diffuse-par-la-prefecture-de-police-de-paris-le-11335337jddcs_17136. Nell’attacco sotto falsa bandiera, i presunti terroristi avrebbero abbandonato carte d’identità e passaporti.

104024577. Negli attacchi false flag, le autorità spesso forniscono prove contrastanti. “Due alti funzionari antiterrorismo degli Stati Uniti hanno detto a NBC News che uno dei sospetti dell’attacco era stato ucciso e altri due erano agli arresti“. Confusione nella caccia ai sospetti attentatori alla rivista francese
I “capri espiatori” erano probabilmente in custodia prima dell’attentato.

I due sospetti in Siria

I due sospetti in Siria

Qual è lo scopo dell’attentato agli uffici del settimanale satirico Charlie Hebdo da parte di agenti del Mossad? Charlie Hebdo ha ridicolizzato l’agente del Mossad Abu Baqr al-Baghdadi (Simon Elliot). Il Mossad si vendicherebbe per: I deputati francesi che hanno votato a favore dello Stato palestinese. La Francia vota contro Israele alle Nazioni Unite.
L’obiettivo dell’attentato è avere l’opinione pubblica favorevole ad Israele.

B6vY6mDIAAEI5k1I tiri al poliziotto sono totalmente falsi? Dodici persone, 10 giornalisti e due poliziotti, sono state uccise. Amchai Stein, vicedirettore della rete israeliana IBA Channel 1, era sul posto ed ha postato le foto della sparatoria. “Due uomini incappucciati sono entrati nell’edificio con i kalashnikov. Pochi minuti dopo abbiamo sentito molti“, ha detto un testimone alla rete televisiva locale iTele, aggiungendo che gli uomini furono poi visti fuggire dall’edificio. Gli aggressori parlavano un francese perfetto e sosterrebbero la milizia della CIA chiamata al-Qaida.
Il caporedattore di Charlie Hebdo, Gerard Biard, è sfuggito all’attentato perché era a Londra.
Sul Telegraph David Blair scrive che gli attentatori di Parigi hanno mostrato capacità militari avanzate: “Gli armati che hanno ucciso 12 persone negli uffici della rivista Charlie Hebdo a Parigi, hanno agito con una competenza e calma, caratteristiche di un addestramento militare avanzato“.
Le autorità francesi hanno indicato dei “capri espiatori” in Said Kouachi e Cherif Kouachi e Hamyd Mourad.
I palestinesi aderiranno al TPI il 1° aprile, dice il capo delle Nazioni Unite.

Il primo ministro israeliano Netanyahu stringe la mano a un  terrorista di al-Qaida ferito in Siria e ricoverato in Israele. Molte scimmie fallacio-salviniane urlano contro il gombloddo del Mossad, ignorando che da 4 anni, Israele supporta militarmente il terrorismo taqfirita contro la Siria.

Il primo ministro israeliano Netanyahu stringe la mano a un terrorista di al-Qaida ferito in Siria e ricoverato in Israele. Molte scimmie fallacio-salviniane urlano contro il ‘gombloddismo’ sul Mossad, ignorando che da 4 anni Israele supporta militarmente il terrorismo taqfirita contro la Siria.


Filmato in cui compaiono Said Kouachi e Cherif Kouachi

E' un atto di incredibile barabarie...

E’ un atto di incredibile barbarie… Non è quello che dici quando li spedisci da me.

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