La Russia sviluppa un sistema antisatellite

Anatolij Zak, RSW, 21/4/2017

All’inizio del 2015, l’esercito russo completava con successo i test iniziali di un drone spaziale di nuova generazione progettato per rilevare e distruggere i satelliti nemici in orbita, secondo fonti affidabili. Un velivolo molto più sofisticato rispetto ai sistemi antisatellite di prima generazione noti anche come ASAT; il nuovo killer satellitare ha dimostrato la capacità di avvicinarsi molto agli obiettivi e d’inviarne le immagini a terra. Tuttavia scopo finale del nuovo velivolo sarebbe la distruzione dei mezzi stranieri, in primo luogo i satelliti militari degli Stati Uniti. Dopo il lancio di 2 satelliti di prova, sotto i nomi di copertura Kosmos-2491 e Kosmos-2499, l’ultimo velivolo spaziale della serie, designato Kosmos-2504, entrò in orbita il 31 marzo 2015 e, dopo una serie di manovre, compì la missione intorno al 16 aprile. Le manovre orbitali continuarono a luglio.

Sistema di nuova generazione
Secondo una fonte, all’inizio del 2015 un satellite antisatellite russo, probabilmente il Kosmos-2499, si era già avvicinato, inviandone le immagini, a un satellite militare statunitense! Finora non c’era stata conferma di tale incontro dal governo degli Stati Uniti. Anche se i parametri orbitali dei satelliti statunitensi non sono ufficiali, i dati amatoriali consentono di escludere praticamente tutti i satelliti non russi noti nelle orbite corrispondenti al Kosmos-2504 e simili, dice Jonathan McDowell, scienziato dell’Harvard-Smithsonian Center of Astrophysics e noto storico. Di conseguenza, non sarebbe possibile una formazione in volo o un appuntamento a bassa velocità tra il satellite russo e qualsiasi altro satellite, come quello osservato tra il Kosmos-2499 e lo stadio Briz-KM. Tuttavia, “un veloce flyby ad alta velocità è certamente possibile, e non posso escluderlo“, scriveva McDowell in una e-mail. Con sufficiente manovrabilità, i nuovi velivoli antisatellite russi potrebbero utilizzare laser o armi cinetiche di piccole dimensioni anziché esplosivi e shrapnel per disattivare i loro obiettivi. Le navette potrebbero quindi manovrare ed attaccare un altro satellite. Tuttavia, date le dimensioni relativamente piccole dei satelliti russi osservati, la loro capacità di manovra è probabilmente limitata. Allo stesso tempo, potrebbero essere solo precursori di velivoli spaziali più grandi e potenti. Le prove segrete dell’ultimo sistema antisatellite russo coincisero con il peggioramento delle relazioni tra occidente e Oriente per la crisi ucraina. Inoltre, anni di sforzi congiunti russi e cinesi nelle Nazioni Unite per introdurre il divieto di diffusione di armi nello spazio non hanno prodotto nulla per l’opposizione degli Stati Uniti a tale trattato, che sarebbe inapplicabile e privo di senso. Ironia della sorte, Cina e Stati Uniti l’hanno dimostrato distruggendo obiettivi orbitali con missili terrestri.

Lancio del Kosmos-2504
Un misile Rockot lanciò tre satelliti Gonets-M 21, 22 e 23 del Blocco 14 della rete Gonets-D1M e un carico utile militare classificato. Secondo i media, il Rockot/Briz-KM venne lanciato il 31 marzo 2015, alle ore 16:47:56 di Mosca dal sito 133 di Plesetsk. Il Ministero della Difesa russo confermò il lancio e la presenza di un quarto carico utile militare a bordo del vettore, che avrebbe ricevuto la designazione ufficiale di Kosmos-2504, e che potrebbe anche avere la designazione 14F153. La sezione del carico venne separata dal secondo stadio del vettore di lancio alle 16:53 e la navetta spaziale avrebbe raggiunto l’orbita alle ore 18:45.Manovre orbitali
I radar occidentali individuarono cinque oggetti (probabilmente quattro satelliti e lo stadio Briz-KM) nell’orbita di 1172 per 1506 chilometri con inclinazione di 82,5 gradi verso l’equatore. Nel catalogo pubblico del Comando Strategico degli Stati Uniti, questi oggetti hanno ricevuto le denominazioni 2015-020A, 2015-020B, 2015-020C e 2015-020D. Poche ore dopo il lancio, il radioamatore olandese Cees Bassa rilevò le trasmissioni radio associate all’Object 2015-020D, identiche ai segnali dei satelliti manovrabili Kosmos-2491 e Kosmos-2499. Sulla base dei parametri orbitali dell’Object D, era chiaro che il Kosmos-2504 si era separato dal Briz-KM dopo che lo stadio aveva manovrato verso l’orbita di “sepoltura”, anziché librarsi insieme ai tre satelliti Gonets, come Kosmos-2491 e Kosmos-2499 avevano già fatto, secondo osservatori del forum online della rivista Novosti Kosmonavtiki. I dati radar occidentali indicano che il 9 aprile 2015, Kosmos-2504 compì una piccola manovra, passando da un’orbita di 1171 per 1505 chilometri ad una di 1173 per 1508 chilometri. Un’altra serie di manovre apparentemente cominciò intorno al 13 aprile, culminando con un appuntamento con lo stadio Briz-KM, che l’aveva messo in orbita. La sera del 15 aprile, i due oggetti sarebbero stati distanti 4,4 km e il 16 aprile solo 1,4 chilometri. Inoltre, intorno al 16 aprile, lo stadio Briz-KM indicava una salita leggera, molto più probabilmente si spinse a un’orbita più alta, deliberatamente o in conseguenza dell’impatto fisico durante l’attracco. Tuttavia, il 17 aprile i due oggetti furono rilevati distanziarsi di nuovo, con il Kosmos-2504 ancora nell’orbita d’appuntamento e il Briz-KM su un’orbita decisamente superiore.

Nuove manovre nel luglio 2015
Tra il 2 e il 3 luglio 2015, il Kosmos-2504 compi una manovra improvvisa scendendo di 53 chilometri, secondo gli osservatori del forum online di Novosti Kosmonavtiki. Il satellite passò dall’orbita di 1181 per 1528 chilometri a una di 1154 per 1476 chilometri. L’inclinazione orbitale era leggermente cambiata da 82,49 a 82,68 gradi. L’8 ottobre 2015, Kosmos-2504 manovrò verso lo stadio Briz-KM che l’aveva messo in orbita e rimase nelle vicinanze per il resto del mese.

Kosmos-2504 si rianima nel 2017
Quasi due anni dopo aver ultimato le prove, il misterioso satellite militare russo Kosmos-2504 riprendeva improvvisamente le manovre. I suoi primi movimenti evidenti dal 2015 furono rilevati il 27 marzo 2017. Il 20 aprile, Kosmos-2504 passò notevolmente vicino, 1183 metri, dall’Object 1999-025DPP; i resti del satellite meteorologico cinese Fengyun-1C distrutto l’11 gennaio 2007 da un test con un missile antisatellite della Cina. Questo relitto spaziale circuita la Terra su un’orbita di 848 per 736 chilometri con un’inclinazione di 98,87 gradi verso l’equatore, secondo il NORAD. È una delle centinaia di frammenti lasciati dall’esplosione e tracciati dai radar. La navetta spaziale russa ha poi condotto un’altra manovra tra il 18 e il 19 aprile 2017. Ancora più sorprendente, il satellite precedente Kosmos-2499 apparve compiere una manovra nello stesso tempo!

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il sistema di allarme antimissile in Crimea sarà riattivato

Nikolaj Litovkin, RIR, 23 maggio 2016

Il Ministero della Difesa russo ha detto che prevede di riaprire la stazione radar nella penisola di Crimea. Secondo gli esperti militari, la decisione è stata presa in risposta all’intensificata attività della NATO in prossimità delle frontiere meridionali e occidentali della Russia.radar_eng_2Il Ministero della Difesa russo è deciso a riattivare la stazione radar in Crimea che rileverà i missili lanciati dal Mar Nero e dal Mediterraneo, secondo il quotidiano Izvestija. La stazione radar del sistema di allarme missilistico (MWS) della Russia nella penisola potrà identificare il lancio di missili balistici e da crociera e testate supersoniche. L’elemento nuovo dell’MWS aumenterà la capacità di difesa della Russia a sud e sud-ovest.

Perché ora?
Negli ultimi anni la NATO ha aumentato l’attività delle sue navi nei mari Mediterraneo e Nero, schierando ulteriori unità nella base navale di Rota, in Spagna“, spiegava Viktor Murakhovskij, redattore capo della rivista Arsenal Otechestva (Arsenale della Patria). “La base non solo ha sistemi antimissile ma anche missili da crociera che possono essere utilizzati contro la Russia. Mosca deve reagirvi“, aveva detto. Nel 2013, Murakhovskij disse che la Russia registrò il lancio di missili a medio e lungo raggio da Israele nell’ambito del test del sistema di difesa aerea del Paese. “Dal punto di vista tecnico-militare, è chiaro che è facile collocare una testata su tali oggetti e per il ‘bersaglio’ il missile diventa un’arma reale“, affermava Murakhovskij, che riteneva che le principali preoccupazioni di Mosca nascano dalla diffusione del sistema antimissile europeo degli Stati Uniti in Romania. “La nuova base è dotata del sistema Aegis terreste con sistemi di lancio universali MK-41 che possono essere utilizzati per lanciare missili e Mosca non può determinare di quali missili sono dotati i MK-41: missili antimissile SM-3 o missili da crociera Tomahawk“, affermava Murakhovskij.

I programmi sul nuovo sistema di allarme missilistico
300px-Sevastopol_rls_openstreetmap.svg Secondo un esperto dell’industria della Difesa della Russia, il governo attualmente discute del futuro sistema di allarme missilistico. “Ora c’è il problema di smantellare tutto e partire da zero o trasferire una parte del MWS presso Irkutsk (5000 km ad est di Mosca) e ricostruirvi la stazione“, spiegava l’esperto parlando sotto anonimato. Nel primo caso, la distanza di rilevamento del bersaglio può raggiungere i 6000 chilometri, nel secondo 2500 chilometri, opinava. “Il sistema MWS presso Irkutsk è invecchiato, ma è ancora capace di seguire gli obiettivi dovuti, cioè i missili lanciati da Mar Nero e Mediterraneo. Entrambe le possibilità sono accettabili“, affermava l’esperto, che anche notava i negoziati in corso tra produttore e Ministero della Difesa, dopo di che il governo avrebbe annunciato ufficialmente l’avvio del programma. Il costo della nuova stazione è stimata 1,5-2 miliardi di rubli. “Le nuove stazioni MWS sono facilmente modulabili. È possibile espandere il raggio delle antenne e dirigerle in aree da cui, secondo il governo, provengano minacce alla sicurezza“, aggiungeva.

Altre simili unità MWS in Russia
La Russia modernizza i sistemi di allarme missilistico dal 2000. Per garantire la sicurezza dei confini, Mosca deve sostituire le vecchi stazioni sovietiche e quelle perdute negli Stati baltici, Ucraina e Bielorussia dalla caduta dell’URSS. Un nuovo MWS fu schierato dal 2008 nel villaggio di Lekhtusi, vicino San Pietroburgo. È del tipo Voronezh capace di rilevare tutti gli oggetti aerei e spaziali dalle coste del Marocco alla Spitsbergen, nell’arcipelago delle Svalbard nel Mar Glaciale Artico. La seconda stazione fu avviata nel 2009 ad Armavir, nel territorio di Krasnodar (1400 km a sud di Mosca). Questa unità è responsabile del controllo del territorio dal Nord Africa all’India. MWS equivalenti sono anche schierati nell’insediamento Pjonersk della regione di Kaliningrad (1500 km ad ovest di Mosca) e vicino Irkutsk. Il primo segue l’attività dei missili nelle aree “occidentali” e il secondo dalla Cina alle coste occidentali dell’America. Il Ministero della Difesa russo programma la costruzione di altre stazioni a Krasnojarsk (4700 km ad est di Mosca), Altaj (4400 km ad est di Mosca), Orsk (2000 km a est di Mosca) e Vorkuta (2100 km a nord-est di Mosca).radar_russia_engTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Lo schianto dell’Egyptair 804 è collegato all’opposizione francese all’escalation degli USA contro la Russia?

Umberto Pascali, Katehon 20/05/2016image-2011-09-13-10115407-0-inforgrafic-scut-anti-rachetaLe istituzioni degli Stati Uniti cercano freneticamente di costringere i Paesi europei ad approvare i sistemi missilistici puntati sulla Russia, volendo disperatamente intrappolare l’Europa nel confronto militare (con una provocazione che presto farà da innesco) contro la Russia. Luglio è il termine ultimo. Funzionari degli Stati Uniti ritengono che se la NATO al vertice di luglio a Varsavia non prenderà il controllo del sistema di difesa antimissile dichiarandolo operativo, la Russia dichiarerà che l’alleanza si piega alla sua volontà. Il nuovo sistema missilistico è ideato per trattenere l’Europa nel confronto perenne con la Russia, contro i propri interessi. Le élite statunitensi sono terrorizzate delle prossime elezioni presidenziali, nel caso un’amministrazione di Trump (o Sanders?) salvi gli Stati Uniti dalla continua politica di “guerre e saccheggio finanziario”.
La Francia guida l’opposizione al sistema missilistico (recentemente impiantato anche nell’impoverita Romania) nominalmente un programma della NATO ma in realtà operazione di controllo degli Stati Uniti sull’Europa. Proprio oggi, il Wall Street Journal ha denunciato la Francia per l’opposizione al diktat di Washington. Il giornale, nota voce di Wall Street e Bush-Clinton, ha spiegato che l’opposizione francese va spezzata prima della riunione di luglio della NATO, quando i Paesi della NATO dovrebbero accettare “proprietà” e “responsabilità” dello “scudo antimissile”: “Funzionari francesi hanno detto che rifiutano l’approvazione a che l’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord prenda il controllo del sistema di difesa antimissile europeo degli Stati Uniti, posizione di Parigi che funzionari statunitensi e dell’alleanza sperano di poter convincere a cambiare prima del vertice di luglio”. “Non è solo una questione tecnica, ma c’è un aspetto politico”, ha detto al giornale un funzionario francese. “Se si tratta di un sistema della NATO, la NATO si assumerà la responsabilità se si abbatterà un missile. La NATO si assumerà la responsabilità se si fallisse“. Gli statunitensi vogliono che la questione sia imposta all’Europa già il 19 maggio, al vertice dei ministri degli Esteri della NATO a Bruxelles. Germania e anche Italia sembrano seguire la Francia nel respingere le pressioni. È una situazione (leader europei che resistono ai piani anglo-statunitensi) simile ad altre nel recente passato, quando Francia e Belgio furono colpiti da estremamente sofisticati attacchi militari sotto forma di terrorismo.
L’incidente del volo EgyptAir 804 da Parigi a Cairo è un avvertimento a smetterla di resistere o altro?03d69c82849c521bf2569c3652b42285Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il missile russo Iskander, incubo dello scudo antimissile degli USA

Valentin Vasilescu, Reseau International 21 maggio 2016iskander-ESempre più spesso, la NATO posiziona nuove armi offensive ai confini della Russia, costringendo Mosca a rispondere schierando armi difensive. Il sistema missilistico superficie-superficie russo Iskander (SS-26 Stone in codice NATO) è prodotto nell’impianto missilistico di Votkinsk (1000 km ad est di Mosca). Fu appositamente progettato per violare lo scudo antimissile balistico degli statunitensi. Il missile Iskander, con una gittata di 500 km, ha un solo stadio della Sojuz NPO a propellente solido. La 152.ma Brigata missili tattici Chernjakhovsk, nell’enclave di Kaliningrad, è dotata dei missili Iskander posizionati a 200 km dalla base di Redzikowo, col compito di neutralizzare lo scudo missilistico statunitense in Polonia. In risposta allo scudo missilistico degli Stati Uniti in Romania, probabilmente una batteria di Iskander sarà installata in Crimea, assieme a un reggimento di bombardieri a lungo raggio Tu-22M3. Il tempo di preparazione al lancio di una batteria di missili Iskander è 4 minuti, le tattiche utilizzate decidono il numero di lanci simultanei di coppie di missili con uno scarto probabile di 2-6 m. I missili Iskander potrebbero avere testate convenzionali (bombe termobariche, cluster-bomb o anti-bunker) o testate nucleari.
Dalla Crimea alla costa romena sul Mar Nero vi sono 378 km e la gittata del missile Iskander è di 500 km. La traiettoria di un missile Iskander non è balistica tuttavia, e con un peso di 3,8-4,2 t avrebbe una gittata di 1500 km. Il volo di crociera del missile Iskander avviene a 7600-9300 km/h sotto la quota di 60000 m, e gran parte della rotta avviene sopra gli strati densi dell’atmosfera, cioè a 40000 m. Questo profilo è dovuto al fatto che i missili antiaerei come il MIM-104 Patriot PAC-3, che hanno anche funzioni anti-balistiche, hanno una quota massima di 30-35000 m. Tale quota è stata decisa perché la maggior parte dei caccia non supera i 20000 m. Tuttavia, la Romania non ha missili Patriot e i missili anti-balistici SM-3 Block 1B che equipaggiano lo scudo a Deveselu, non possono intercettare nulla che voli al di sotto della quota di 80000 m, dove iniziano a operare i sensori di bordo. Nella fase terminale del volo, quando entra nel raggio d’intercettazione del sistema Patriot, il missile Iskander esegue manovre e lancia 10 falsi bersagli sotto forma di riflettori metallici poliedrici. La difesa antiaerea ha poco tempo e non può distinguere tra la testata dell’Iskander e i falsi bersagli. Per abbattere un missile Iskander andrebbero lanciati 11 missili Patriot, quindi per abbattere un Iskander sarebbero necessari 22 Patriot. Così il profilo di volo e le apparecchiature di disturbo danno all’Iskander una grande capacità di sopravvivenza, per cui è quasi impossibile da intercettare.Template2011Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

S-500: nuova rivoluzionaria arma della Russia

Andrej Akulov, Strategic Culture Foundation 15/05/2016s500launcherL’esercito russo si prepara a testare i primi prototipi del sistema di difesa aerea e missilistica di nuova generazione S-500 Prometej, anche noto come 55R6M “Trjumfator-M”. L’arma non è un aggiornamento, ma un sistema di (nuova) quinta generazione capace di distruggere missili balistici intercontinentali, veicoli spaziali, missili cruise ipersonici e aeroplani che volano a velocità superiori a Mach 5. L’S-500 dovrebbe essere molto più potente dell’attuale S-400 Trjumf. Per esempio, il tempo di risposta è solo 3-4 secondi (per confronto, il tempo di risposta dell’S-400 è nove o dieci secondi). L’S-500 può rilevare e attaccare contemporaneamente (alla velocità di 8 km/s) dieci testate di missili balistici a 600 km di distanza che volano alla velocità di 8 km al secondo. Il Prometej può ingaggiare bersagli a 200 km di quota, come missili balistici in orbita a distanze pari a 720 km. Gli esperti ritengono che il sistema possa colpire i missili balistici intercontinentali nella fase finale e centrale del volo. Alcune fonti riportano che il sistema S-500 può rilevare un missile balistico a una distanza di 2000 km e le testate dei missili balistici ad una distanza di 1300 km. Il sistema può distruggere i missili balistici prima che le loro testate rientrino nell’atmosfera. Costruito per le operazioni per “nascondersi, sparare e spostarsi”, l’S-500 dovrebbe essere altamente mobile e in grado di attivarsi rapidamente, utilizzando una rete di radar per il puntamento a grandi distanze. Il sistema di difesa antimissile utilizzerebbe il radar di gestione in combattimento 91N6A(M), un radar di acquisizione 96L6-TSP modificato, il nuovo radar d’ingaggio multimodale 76T6 e il radar d’ingaggio dei missili balistici 77T6. Sarebbe anche progettato per distruggere gli intercettori. Il sistema avrà nuovi sistemi di comunicazione radio che non hanno eguali per qualità, distanza di trasmissione dei dati e furtività. “Attualmente, la società sviluppa i prossimi sistemi di comunicazione radio di sesta generazione completando le varie tecnologie militari, anche dei sistemi missilistici aria-superficie già presenti nelle forze armate e futuri”, notava una fonte dell’industria della difesa russa. I canali radio altamente protetti lo renderanno immune alle intercettazioni. Il Prometej diverrebbe operativo nel 2017 con 10 batterie ordinate. “Ci aspettiamo che i primi esemplari del sistema missilistico antiaereo S-500 siano consegnati presto”, aveva detto il Tenente-Generale Viktor Gumjonnij, comandante delle truppe della Difesa Aerea delle Forze Aerospaziali russe alla TV Rossija-24. Le prime unità saranno schierate intorno a Mosca e nella zona centrale del Paese. 5 batterie di missili S-500 entreranno in servizio entro il 2020. Gli S-500 saranno integrati con S-400, S-300VM4, S-350 e altre armi per creare una rete di difesa aerea integrata. Il Vicecomandante della Difesa Aerea russa Tenente-Generale Sergej Razygraev ha detto che l’S-500 diventerà un elemento della difesa nazionale missilistica strategica.
I funzionari della difesa degli Stati Uniti ritengono che i migliori aerei da guerra stealth nell’arsenale del Pentagono non saranno efficaci contro l’S-500. Come un funzionario dell’industria degli Stati Uniti ha osservato, “Mosca è riuscita a continuare a sviluppare il sistema di difesa aerea avanzato senza degradarne molto le capacità. In effetti, alcune nuove armi, come l’S-500, sono così efficaci che molti funzionari della difesa degli Stati Uniti temono che anche gli aerei invisibili F-22, F-35 e B-2 potrebbero avere problemi nell’affrontarli”. Non capita spesso che un’arma da difesa aerea relativamente poco costosa possa rendere obsoleto un programma per caccia da miliardi di dollari, ed è esattamente ciò che il sistema missilistico S-500 farà col nuovo caccia stealth statunitense F-35, noto per aver l’avanzata elettronica che ne migliorare la capacità d’inganno. Ma non riguarderà il Prometej, Il sistema S-500 è progettato per evitare contromisure e stealth utilizzando grandi e potenti radar assai resistenti al disturbo. Inoltre, ha anche un set di tre missili di raggio variabile fornendo una difesa a strati sovrapposti. Dati l’estremamente lungo raggio e le capacità effettive da guerra elettronica, l’S-500 è un’arma rivoluzionaria che sfida le capacità militari attuali a livello operativo bellico. Il sistema è unico e senza precedenti nel mondo.d0b0d180d0bcd0b8d18f-17La ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora