Operazione Impensabile: subito dopo la seconda guerra mondiale, gli Stati Uniti pianificarono un massiccio attacco nucleare all’URSS

Ekaterina Blinova, Sputnik, 15 agosto 2015 –  Global Research1019082439La dottrina della deterrenza militare statunitense contro l’Unione Sovietica nella Guerra Fredda era davvero “difensiva” o in realtà avviò la paranoica corsa agli armamenti nucleari? Poche settimane dopo la fin della seconda guerra mondiale e della sconfitta della Germania nazista, gli alleati dell’Unione Sovietica, Stati Uniti e Gran Bretagna, si affrettarono a sviluppare piani militari per distruggere l’URSS spazzandone via le città con un attacco nucleare massiccio. L’allora primo ministro inglese Winston Churchill ordinò alle Forze Armate inglesi la pianificazione di una strategia per colpire l’URSS prima della fine della seconda guerra mondiale. La prima edizione del piano fu preparata il 22 maggio 1945. In conformità con esso, l’invasione della Russia da parte delle forze alleate in Europa era prevista il 1° luglio 1945.

L’Operazione Impensabile di Winston Churchill
Il piano, denominato Operazione Impensabile, aveva come obiettivo “imporre alla Russia la volontà di Stati Uniti ed impero inglese. Anche se ‘la volontà’ di questi due Paesi può essere definita contraria all’accordo quadro sulla Polonia, senza necessariamente limitare l’impegno militare“. Il piano delle Forze Armate inglesi sottolineava che le forze alleate avrebbero vinto nel caso “1) dell’occupazione delle aree metropolitane della Russia in modo che la guerra riducesse la potenza del Paese al punto in cui un’ulteriore resistenza diverrebbe impossibile; 2) una sconfitta decisiva sul campo delle forze russe tale da rendere impossibile all’URSS continuare la guerra“. I generali inglesi avvertirono Churchill che la “guerra totale” era pericolosa per le forze armate alleate. Tuttavia, dopo che gli Stati Uniti “testarono” il loro arsenale nucleare a Hiroshima e Nagasaki, nell’agosto 1945, Churchill e i politici di destra statunitensi convinsero la Casa Bianca a bombardare l’Unione Sovietica. Un attacco nucleare contro la Russia sovietica, stremata dalla guerra contro la Germania, avrebbe portato alla sconfitta del Cremlino permettendo alle forze alleate di evitare perdite militari, secondo Churchill. Inutile dire che l’ex-primo ministro inglese non badava alla morte di decine di migliaia di civili russi già colpiti duramente dall’incubo di una guerra di quattro anni. “Churchill sottolineò che se una bomba atomica cadesse sul Cremlino, l’avrebbe annientato e sarebbe stato un problema molto facile gestire la Russia senza direzione“, avvertiva una nota non classificata dall’archivio dell’FBI.

Seguendo le orme di Churchill: Operazione Dropshot
B39S0knCUAE0phl Impensabile com’era, il piano di Churchill letteralmente avvinse i responsabili politici e militari statunitensi. Tra il 1945 e la prima detonazione di un ordigno nucleare sovietico nel 1949, il Pentagono sviluppò almeno nove piani di guerra nucleari contro la Russia sovietica, secondo i ricercatori statunitensi Dr. Michio Kaku e Daniel Axelrod. Nel loro libro “Vincere la guerra nucleare: i piani segreti di guerra del Pentagono”, basato su documenti top secret declassificati ottenuti con il Freedom of Information Act, i ricercatori illustrano le strategie militari degli Stati Uniti per la guerra nucleare contro la Russia. I nomi dati a tali piani illustrano graficamente il loro scopo offensivo: Bushwhacker, Broiler, Sizzle, Shakedown, Offtackle, Dropshot, Trojan, Pincher e Frolic. L’esercito statunitense conosceva la natura offensiva dei lavori che il presidente Truman aveva ordinato di preparare e ne aveva denominati i piani di guerra di conseguenza”, ha sottolineato lo studioso statunitense JW Smith (“The World’s Wasted Wealth 2“). Questi piani di “primo colpo” del Pentagono avevano per scopo distruggere l’Unione Sovietica senza alcun danno per gli Stati Uniti. L’operazione Dropshot del 1949 prevedeva che gli Stati Uniti attaccassero la Russia sovietica con almeno 300 bombe nucleari e 20000 tonnellate di bombe convenzionali su 200 obiettivi in 100 aree urbane, tra cui Mosca e Leningrado. Inoltre, i pianificatori avrebbero avviato una grande campagna terrestre contro l’URSS per avere la “vittoria completa” sull’Unione Sovietica con gli alleati europei. Il piano di Washington avrebbe cominciato la guerra il 1° gennaio 1957. Per molto tempo l’unico ostacolo alla massiccia offensiva nucleare degli Stati Uniti era il fatto che il Pentagono non aveva abbastanza bombe atomiche (nel 1948 Washington vantava un arsenale di 50 bombe atomiche) così come aerei per trasportarle. Ad esempio, nel 1948 l’US Air Force aveva solo 32 bombardieri B-29 modificati per portare le bombe nucleari. Nel settembre 1948 il presidente Truman approvò un documento del Consiglio di Sicurezza Nazionale (NSC 30) “La politica sulla guerra atomica“, secondo cui gli Stati Uniti dovevano essere pronti ad “utilizzare tempestivamente e in modo efficace tutti i mezzi appropriati disponibili, tra cui armi atomiche, nell’interesse della sicurezza nazionale che di conseguenza vanno pianificati”. In quel momento, i generali statunitensi avevano un disperato bisogno di informazioni sulla posizione dei siti industriali e militari sovietici. Gli Stati Uniti lanciarono migliaia di sorvoli fotografici sul territorio sovietico, innescando i timori di un’invasione occidentale dell’URSS tra i funzionari del Cremlino. Mentre i sovietici si affrettarono a rinforzare le difese, politici e militari dell’occidente sfruttarono il rafforzamento militare del rivale per giustificare la costruzione di nuove armi. Nel frattempo, al fine di sostenere i piani offensivi, Washington inviò i suoi bombardieri B-29 in Europa durante la prima crisi di Berlino nel 1948. Nel 1949 gli USA crearono il Trattato dell’organizzazione Nord Atlantico, sei anni prima che URSS ed alleati dell’Europa orientale rispondessero creando il Patto di Varsavia, Trattato di Amicizia, Cooperazione e Reciproca Assistenza.

Il test della nucleare bomba sovietica pose fine ai piani degli Stati Uniti
pandeAMEX53 Poco prima che l’URSS testasse la prima bomba atomica, l’arsenale nucleare degli Stati Uniti aveva 250 bombe e il Pentagono concluse che una vittoria sull’Unione Sovietica era “possibile”. Ahimè, la detonazione della prima bomba nucleare dell’Unione Sovietica inferse un duro colpo ai piani militaristi statunitensi. “Il test della bomba atomica sovietica del 29 agosto 1949 scosse gli statunitensi che credevano che il loro monopolio atomico sarebbe durato molto a lungo, ma non modificarono immediatamente la pianificazione di guerra. La questione chiave rimase solo il livello dei danni per costringere alla resa i sovietici“, osserva il professor Donald Angus MacKenzie dell’Università di Edimburgo nel saggio “La pianificazione della guerra nucleare e le strategie di coercizione nucleare“. Anche se i pianificatori di guerra di Washington sapevano che ci sarebbero voluti anni prima che l’Unione Sovietica avesse un significativo arsenale atomico, il punto era che la bomba sovietica non andava ignorata. Il ricercatore scozzese ha sottolineato che gli Stati Uniti si concentrarono principalmente non sulla “deterrenza”, ma sull'”offensiva” preventiva. “C’era unanimità nei ‘circoli interni” che gli Stati Uniti dovevano pianificare la vittoria nella guerra nucleare. La logica implicita era colpire prima dell’inevitabile“, ha sottolineato, aggiungendo che “i primi piani d’attacco” erano anche presenti nella politica nucleare ufficiale degli Stati Uniti. Sorprendentemente, la dottrina ufficiale annunciata dal segretario di Stato degli USA John Foster Dulles nel 1954, previde la ritorsione nucleare degli Stati Uniti a “qualsiasi” aggressione dall’URSS.

Il Single Integrated Operational Plan (SIOP) degli Stati Uniti
Alla fine, negli anni ’60, i piani di guerra nucleari degli Stati Uniti furono formalizzati nel Piano operativo unico integrato (SIOP). In un primo momento, il SIOP prevedeva un massiccio attacco nucleare contro forze nucleari, obiettivi militari, città dell’URSS, della Cina e dell’Europa orientale. Era previsto che le forze strategiche statunitensi usassero 3500 testate atomiche per bombardare gli obiettivi. Secondo le stime dei generali statunitensi, l’attacco avrebbe ucciso da 285 a 425 milioni di persone. Alcuni alleati europei dell’URSS sarebbero stati completamente “spazzati via”. “Spazzeremo via l’Albania”, disse il generale statunitense Thomas Power nella conferenza di pianificazione del SIOP, citato da MacKenzie. Tuttavia, l’amministrazione Kennedy introdusse modifiche significative al programma, insistendo sul fatto che l’esercito statunitense doveva evitare di colpire le città sovietiche e concentrarsi solo sulle forze nucleari del nemico. Nel 1962 il SIOP fu modificato, ma ancora riconosceva che l’attacco nucleare avrebbe causato la morte di milioni di civili.
Il corso pericoloso istigato dagli Stati Uniti spinse la Russia sovietica a rafforzare le capacità nucleari trascinando entrambi i Paesi nel circolo vizioso della corsa agli armamenti nucleari. Purtroppo, sembra che le lezioni del passato non siano state apprese dall’occidente e la questione della “nuclearizzazione” dell’Europa viene sollevata di nuovo.

B-29Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La flotta segreta artica della Russia

Alessandro Lattanzio, 14/8/2015Russian-Arctic-Military-Map-final-version-smallLa Marina russa possiede numerosi sottomarini top secret progettati per svolgere compiti specifici altamente qualificati, posti sotto la Direzione Generale della Ricerca Sottomarina (CDDR) del Ministero della Difesa, comprendente sottomarini che fungono da stazioni base (BS) e da stazioni atomiche per le profondità marine (ADS).1803009720922fd744e83fd49b3Proekt 1910 Kashalot
I sottomarini Proekt 1910 sono la prima generazione di minisottomarini da ricerca atomici progettati per operate a grandi profondità. I sottomarini sono equipaggiati con tecnologie robotiche, bracci manipolatori e altri mezzi, e sono utilizzati per ricognizione, ricerca scientifica e trasporto di mezzi subacquei da combattimento.

wJ6XOProekt 1851 Paltus
Il Proekt 1851 è l’ulteriore sviluppo del Proekt 1910 per operazioni speciali da ricognizione, disturbo delle attività sulle rotte di pattugliamento dei sottomarini della Marina russa, recupero di oggetti dal fondo del mare e di navi affondate, attività scientifica e tecnica. Per le piccole dimensioni, possono essere usati nelle operazioni di sabotaggio navali.

b6YkGProekt 10831 Losharik
Il Proekt 10831 è un ulteriore sviluppo dei Proekt 1851 e 1910. Solo un sottomarino (AS-12) è stato costruito ed è considerato uno dei più singolari e segreti della Marina russa. Lo scafo è in titanio, come le zampe del personaggio dei cartoni animati sovietico Losharik, da cui il sottomarino prende il nome. Caratteristiche e capacità del Losharik sono segrete, ma trasporta attrezzature speciali per operare a grandi profondità e per “penetrare” le telecomunicazioni di acque profonde, recidendo i cavi sottomarini e può recuperare equipaggiamenti segreti dalle profondità di mari e oceani. Nell’autunno 2012, appoggiandosi al battello a propulsione nucleare Orenburg, l’AS-12 partecipò alla spedizione nell’Artico del 2012, perforando un pozzo profondo 2500-3500 metri.

ZOBw35GProekt 09786 BS-136 Orenburg
Il BS-136 Orenburg è un sottomarino a propulsione nucleare progettato per trasportare minisottomarini nelle zone operative. Il minisottomarino “salpa” da questo sottomarino una volta giunto nella zona delle operazioni speciali. Il battello si basa su un ex-SSBN Proekt 667BDR, trasformato nel 2002 nell’ambito del Proekt 09786. Durante la conversione, il vano missili fu sostituito dal vano per il trasporto dei minisottomarini. Nel 2012, l’Orenburg fu la base galleggiante per le operazioni del Proekt 10831 nella spedizione scientifica artica del 2012.09774-line1Inoltre, nel 2016 la Marina russa sostituirà i suoi veicoli telecomandati di origine inglese Tiger, utilizzati per operazioni di ricerca e soccorso, con 5 robot subacquei Marlin-350 russi, prodotti dalla Tetis Pro. “Abbiamo in programma di consegnare cinque veicoli nel 2016. Mezzi simili sono già previsti dal programma statale per il 2017“, affermava il Direttore Generale di Tetis Pro Aleksej Kajfazhjan. Kajfazhjan aveva detto che un altro micro-sottomarino, il primo veicolo autonomo di ricerca russo Concept-M che può compiere immersioni fino a 1000 metri, entrerà in produzione. Il Concept-M sostituirà i microsottomarini Islandic Gavia utilizzati dal Ministero della Difesa russo per il rilevamento in acque profonde. Il Marlin-350 è un Veicolo Tele-Comandato (ROV) progettato per monitorare aree protette, per la ricerca di intrusi nelle zone controllata e per impedire l’infiltrazione in strutture protette. Il Marlin-350 ha quattro motori orizzontali vettoriali e due motori verticali. E’ dotato di un sistema di guida e stabilizzazione in profondità, un braccio meccanico, due telecamere analogiche e due fari LED. Il modulo di superficie comprende l’unità di controllo con tre monitor per visualizzare le informazioni video e idro-acustice, un alimentatore per il veicolo, una unità di registrazione digitale e un computer integrato, e può operare fino a 350 metri di profondità. 1025666989_risultatoLa Marina russa riceverà 17 navi da guerra, oltre a 52 navi di supporto, nel 2015, tra cui la nave da ricognizione Admiral Jurij Ivanov, che può tracciare e localizzare il sistema di difesa missilistica degli Stati Uniti, in particolare il sistema AEGIS. La nave infatti, può “inseguire” le navi da guerra statunitensi equipaggiate con il sistema da combattimento AEGIS creato per intercettare i missili balistici. La nave, che ha un’autonomia di 8000 miglia, è stata consegnata alla Marina russa il 26 luglio durante le celebrazioni del Giorno della Marina. La Jurij Ivanov si occupa delle telecomunicazioni della flotta, della guerra elettronica e dell’intelligence radio-elettronica. La seconda nave della classe, l’Ivan Khurs, è in costruzione dal 2013 e sarà pronta nel 2016. In totale, la Marina russa disporrà di 4 navi Classe Jurij Ivanov entro il 2020.Yury Ivanov-class intelligence ship (Project 18280) begins sea trials 1_risultatoSecondo la nuova dottrina marittima della Russia, “Vedendo negli ultimi anni i molti nuovi sviluppi sull’Antartide, essa è diventata una regione molto importante per la Russia“, dichiarava il Viceprimo ministro Dmitrij Rogozin. “Per quanto riguarda l’Artico, è diventato più importante per diverse ragioni, dovute alla crescente importanza della rotta del Mare del Nord… Inoltre, l’Artico ci offre libero accesso ad Atlantico e Pacifico, che nulla può bloccare. Poi c’è l’assai ricco piattaforma continentale, che richiede particolare attenzione quando si parla di sviluppo. Negli ultimi 10-15 anni la cantieristica nel nostro Paese, che comprende quella militare, è cresciuta ed e ora può soddisfare le esigenze del Paese ad un livello paragonabile al periodo sovietico. La Federazione russa, agendo sulla base della dottrina nazionale marittima, è decisa a rafforzare coerentemente e fermamente la propria posizione sugli oceani del Mondo“. La piattaforma artica è uno dei motivi per cui gli Stati Uniti tentano di destabilizzare la Russia. L’Artico ha il 30 per cento del petrolio e del gas del mondo e con l’avanzate delle tecnologie, gli idrocarburi sono sempre più alla portata delle trivelle. L’Artico presenta anche nuove rotte commerciali tra Asia, America ed Europa. Perciò Washington militarizza la regione artica a danno della Russia, che controlla 6200km di coste artiche per una profondità di 500 chilometri dal confine; cioè 3100000 kmq di territorio estremamente inospitale da proteggere. Nel 2014, il Comando Strategico interforze dell’Artico “Nord” veniva istituito includendovi la Flotta del Nord e unità dei Distretti militari occidentale, centrale e orientale di stanza nelle zone circumpolari, ed ha ai suoi ordini 80000 truppe, 220 aerei, 69 navi e 44 sottomarini. La Russia ha anche costruito 10 basi aeree, tra cui la base di Tiksi, che ospiteranno intercettori a lungo raggio come il MiG-31BM, aerei da ricerca e soccorso, anti-sottomarina, di primo allarme ed elicotteri, e una rete di 13 stazioni radar per la difesa aerea nelle isole Novoribirskij, Franz Josef, Novaja Zemlja e Artico russo. Le forze di terra comprendono 2 brigate di fanteria motorizzata dotate di sistemi di difesa aerea Pantsir-S1; il Gruppo Indipendente delle Forze Aerospaziali nella regione artica, attivato il 3 agosto 2015, fondendo unità delle forze aeree russe (VVS) e delle Forze della Difesa Aerospaziale (VKO), responsabili della Difesa aerea della Russia contro forze convenzionali e nucleari; del supporto aereo alle altre forze armate; della difesa antimissili balistici; del primo allarme e dei satelliti da ricognizione militari, e della difesa della Russia dalle minacce spaziali.
Infine, la Flotta del Nord dispone di 1 Portaerei, 4 incrociatori, 9 fregate, 10 pattugliatori, 11 cacciamine, 4 navi d’assalto anfibio, 4 mezzi da assalto anfibio, 10 SSBN (sottomarini a propulsione nucleare lanciamissili balistici), 4 SSGN (sottomarini a propulsione nucleare lanciamissili da crociera), 14 SSN (sottomarini a propulsione nucleare d’attacco), 7 AGS (minisottomarini a propulsione nucleare per operazioni a grande profondità), 8 SSK (sottomarini d’attacco a propulsione diesel-elettrica), 1 sottomarino sperimentale, 13 navi-officine, 7 navi cisterna, 3 da ricerca scientifica e 3 navi da ricognizione.
Nel 2014 ridiventava operativo il rompighiaccio a propulsione nucleare Sovetskij Sojuz, della classe Arktika, dotato di due reattori nucleari e di un elicottero. Il rompighiaccio Sovetskij Sojuz, lungo 150 metri e con un equipaggio di 138 persone, entrò in servizio nel 1989, terza nave della classe. Il Sovetskij Sojuz sarà utilizzato sulle rotte artiche, che negli ultimi anni ha visto aumentare di 40 volte il traffico merci (da 100000 tonnellate nel 2010 a 4 milioni di tonnellate nel 2015), operando nel Mare di Kara e nel Golfo di Ob, nell’ambito del megaprogetto Jamal LNG accompagnando le navi cisterne che trasporteranno il gas condensato. Così dei 6 rompighiaccio classe Arktika, 3 sono in servizio: Jamal, 50 Let Pobedij e Sovetskij Sojuz. Queste navi rompighiaccio sono dotate di radar per il controllo del tiro e sezioni per l’installazione di armamenti. Infine, la Russia sta costruisce 14 nuovi rompighiaccio, tra cui le 3 navi rompighiaccio a propulsione nucleare LK-60 che i Baltijskij Zavod di San Pietroburgo completeranno nel 2020.icebreakersovetskysoyuz-rosatomflotFonti:
Global Research
RBTH
RBTH
RBTH
Sputnik
Sputnik
Sputnik
Sputnik
The Saker

Stalin, la Flotta Rossa e le portaerei

Alessandro Lattanzio, 10/8/20150_871f5_1362db5e_origNel 1925, in URSS si pensò di convertire lo scafo dell’incrociatore da battaglia Izmajl o di ricostruire la Frunze, quarta nave da battaglia classe Gangut devastata da un incendio nel 1919, in portaerei capaci d’imbarcare 50 aerei. La nave portaerei avrebbe avuto un dislocamento di 22000 tonnellate, una velocità di 27 nodi e imbarcato 27 caccia, 12 aerosiluranti e 11 ricognitori. L’armamento sarebbe stato composto da 8 cannoni da 130mm, 8 da 102mm antiaerei e 16 da 40mm antiaerei. Ma i lavori non iniziarono mai e l’Izmajl e la Frunze furono demoliti.

Frunze

Frunze

Nel 1927, la risoluzione del Consiglio militare rivoluzionario permetteva la ristrutturazione della nave scuola Komsomolets (ex-Okean) come portaerei, avrebbe ricevuto le caldaie Yarrow dell’incrociatore da battaglia Izmajl e un'”isola” a tribordo. Dopo i lavori la portaerei avrebbe dovuto dislocare 12000 tonnellate e avere una velocità di 15 nodi. Il gruppo aerei imbarcato doveva comprendere 26 caccia e 16 aerei d’attacco. L’artiglieria sarebbe stata composta da 16 cannoni da 102mm e 10 cannoni antiaerei da 40mm. La mancanza di fondi per i lavori di ristrutturazione della nave, così come l’assenza di volontà politica, portò ad abbandonare tale progetto, costruendo una flotta secondo il concetto di Small Navy, escludendo qualsiasi possibilità di costruire una portaerei.

Komsomolets

Komsomolets

Alla metà degli anni ’30 s’iniziò a lavorare sui piani per costruire una grande flotta moderna da parte dell’Ufficio delle Forze Navali dell’Armata Rossa guidato da V. M. Orlov e I. M. Ludrij e, in parallelo, dallo Stato Maggiore dell’Armata Rossa guidato da A. I. Egorov. La prima versione del piano, del 1936, prevedeva due portaerei per la Flotta del Nord e quattro per la Flotta del Pacifico. Nel 1937 il nuovo piano navale sviluppato da L. M. Galler e da I. S. Isakov, previde un “Grande Programma di costruzioni navali” con due portaerei oceaniche.

Incrociatore-portaerei, progetto del 1935

Incrociatore-portaerei, progetto del 1935

Nella riunione dello Stato Maggiore della Marina, dell’aviazione navale e dell’Accademia Navale sovietiche del 7-14 ottobre 1940, si discusse delle portaerei e della necessità della copertura aerea delle navi in mare. Il Generale dell’Aviazione S. E. Stoljarsk, l’unico che aveva esperienza sulle portaerei, propose di “costruire una portaerei per addestrare i piloti e lavorare sui velivoli”. In un primo momento si previde la costruzione di una nave ibrida tra la corazzata e la portaerei. Si trattava del progetto del 1935 proposto dall’ufficio TSKBS-1. La nave avrebbe avuto un dislocamento di 29800 tonnellate, una velocità di 35 nodi, sarebbe stata armata con 9 cannoni da 305mm, 16 da 130mm e 18 da 45mm antiaerei, dotata di 60 aerei, la corazzatura verticale sarebbe stata di 200mm e quella del ponte di 125mm. Ben presto fu chiaro che l’industria cantieristica sovietica non poteva costruire una tale nave e inoltre vi erano dubbi sull’idea di nave ibrida.
Nel programma per costruire la “Grande Flotta Rossa” del 1938, erono previste 8 portaerei leggere e 4 di squadra, basate sugli scafi degli incrociatori Proekt 68 e Proekt 69. I progettisti sovietici quindi lavorarono al progetto di una portaerei convenzionale e nel 1939 fu presentata la Proekt 71, da 11300 tonnellate di dislocamento, motori da 126500 CV, 33 nodi di velocità e armata con 8 cannoni da 100mm antiaerei, 16 da 37mm antiaerei e 20 mitragliatrici da 12,7mm. La Proekt 71 avrebbe imbarcato 10 bombardieri-siluranti e 20 caccia da lanciare con due catapulte. Il cantiere scelto per la costruzione era l’impianto 199 di Komsomolsk-on-Amur, e l’inizio della costruzione doveva avvenire nel 1942.CVPr71Proekt 71: lunghezza 195m, larghezza alla linea di galleggiamento 18,7m, ponte di volo 215m x 24m; ponte di volo corazzato da 90mm; dislocamento 13150 t; motori da 110000 CV e velocità di 35 nodi; velivoli imbarcati 20 caccia e 10 aerosiluranti; 2 catapulte; armamento 8 cannoni da 100mm, 16 da 37mm antiaerei.

Nel 1939-1940, la Commissione diretta dal commissario ai cantieri I. T. Tevosjan espresse interesse per la portaerei tedesca Graf Zeppelin.

274767_html_12d7ace4Nel gennaio 1943, lo Stato Maggiore della Marina sovietica emise una direttiva operativa preliminare per la progettazione di varie classi di navi, tra cui portaerei con 30, 45 o 60 aerei e sola artiglieria antiaerea composta da 8-12 cannoni B-2U da 130mm, 16 90-K da 85mm, 12 da 37mm e 24 da 23mm. Sala motori, hangar e ponte di volo avrebbero avuto blindatura contro proiettili da 130mm. La velocità massima sarebbe stata di 30 nodi. Allo stesso tempo si sviluppavano le teoria sulla guerra navale presso l’Accademia Navale, all’epoca evacuata a Samarcanda. Nel 1944 l’Accademia svolse un grande programma di ricerca sulle portaerei e le “tendenze sulle navi da guerra”. Il Viceammiraglio prof. L. G. Goncharov ebbe l’incarico sulla ricerca per identificare le tendenze nello sviluppo delle portaerei, a cui parteciparono studiosi di spicco dell’Accademia delle Scienze dell’URSS come il contrammiraglio ingegner Papkovich, il viceammiraglio ingegnere A. P. Shershov e il Capitano di Vascello ingegner N. A. Zaleskij. I loro studi portarono alla progettazione della nave Proekt 71B, così come i materiali sulla portaerei tedesca Graf Zeppelin furono alla base degli studi di Kostromitinov, che progettò una portaerei lunga 300 metri e con un dislocamento di 50000 tonnellate. L’armamento doveva consistere in 16 cannoni da 152mm, 12 da 100mm antiaerei, 32 da 37mm antiaerei. La portaerei infine avrebbe imbarcato 66 caccia e 40 bombardieri. Sempre nel 1944-1945, il Commissario del popolo della Marina N. G. Kuznetsov propose di costruire 6 portaerei, poi ridotte a 2 leggere per la sola Flotta del Nord.Pr.KostromitinovKostromitinov: lunghezza 280m, larghezza alla linea di galleggiamento 33m, ponte di volo 300m x 35m, ponte di volo corazzato da 50mm; dislocamento 51200 tonnellate; velivoli 66 caccia e 40 aerosiluranti; armamento 16 da 152mm, 12 da 100mm, 32 da 37mm, 44 da 23mm; 2 catapulte; velocità di 32 nodi;

71б - копия_0Proekt 71B: lunghezza 230m, larghezza alla linea di galleggiamento 28m, ponte di volo 250m; ponte di volo corazzato da 50mm, dislocamento 30600 tonnellate; motori da 210000 CV e velocità di 31,5 nodi; velivoli imbarcati 30 caccia e 40 aerosiluranti; 2 catapulte; armamento 16 cannoni da 130mm, 16 da 37mm antiaerei.

Nel novembre 1944, fu emessa una direttiva per lavorare sulla nuova portaerei, la Proekt 72, poi respinta dalla Marina. La nave portaerei Proekt 72 avrebbe avuto un dislocamento di di 28800 tonnellate, motori da 144000 cv e velocità di 30 nodi; ponte di volo corazzato da 30mm; avrebbe imbarcato 62 velivoli e un armamento composto da 16 cannoni da 130mm, 16 cannoni antiaerei da 85 mm, 24 cannoni antiaerei da 37mm, 48 cannoni antiaerei da 25 mm e due catapulte.Pr72Proekt 72: lunghezza 251m, larghezza alla linea di galleggiamento 31,4m, ponte di volo 273,5m x 33,5m; ponte di volo corazzato da 30mm; dislocamento 37390 tonnellate; motori da 210000 cv e velocità di 30 nodi; velivoli imbarcati 62; 2 catapulte; armamento 16 da 130mm, 16 da 85mm, 24 da 37mm e 48 da 23mm.

404Così, nel gennaio 1946, per ordine del commissario del popolo della Marina Kuznetsov, fu creato un comitato con il compito di elaborare proposte per selezionare le future navi da guerra per la Marina sovietica. La commissione sulle portaerei era guidata dal Contrammiraglio Chernyshev, e il risultato del lavoro fu un documento intitolato “Considerazioni per la scelta delle portaerei per la Marina”, che affermò che nelle attuali condizioni marittime non vi è quasi nessun alcun problema che posa essere risolto senza la partecipazione delle portaerei. Nonostante la forte presenza di velivoli terrestri, la distanza dalle coste non risolveva efficacemente i problemi, soprattutto nel caso degli aerei da caccia, che sarebbero stati sistematicamente “in ritardo” nelle operazioni navali. Le “Considerazioni” sottolineavano che la flotta dotata di soli aerei costieri sarebbe stata sempre in svantaggio rispetto alla flotta con portaerei. Date le condizioni geografiche dei vari teatri e di fronte ai compiti per la flotta sovietica, la Commissione riconosceva la necessità di costruire portaerei leggere da difesa aerea e lotta antisommergibile per la Flotta del Baltico e la Flotta del Mar Nero, dotate di 32 velivoli pronti e 12 smontati. Per la prima volta si chiese che il ponte di volo fosse dotato di dispositivi per il volo notturno. La portaerei di squadra dovevano avere 3 ascensori e quelle leggere 2, su un ponte di volo protetto dalle bombe da 250 kg. L’artiglieria formata da cannoni da 130mm e 45mm sarebbe stata asservita a dispositivi di controllo del tiro, radar per la rilevazione dei bersagli di superficie e aerei, stazioni radar del controllo del tiro e stazioni idroacustiche Tamir. Il 19 gennaio 1945, il Vicecommissario popolare della Marina Ammiraglio J. S. Isakov, il Vicecapo di Stato Maggiore della Marina Ammiraglio di Squadra S. G. Kucherov e il presidente della Commissione, Contrammiraglio Chernyshev proposero di costruire un modello di ponte di portaerei a terra per l’addestramento dei piloti e la sperimentazione dei nuovi aeromobili; d’inviare rappresentanti della Marina a partecipare ai combattimenti sulle portaerei di Stati Uniti e Regno Unito; di trasformare in portaerei da addestramento una nave tipo Liberty; di comprare o affittare due portaerei degli Stati Uniti per la Flotta del Pacifico. L’ammiraglio Isakov espresse dubbi sulla possibilità di acquisire portaerei degli Stati Uniti. La Commissione proseguì i lavori a Leningrado, e concluse che le portaerei leggere dovevano essere dotate di caccia per proteggere i velivoli anti-sommergibile, mentre le portaerei di squadra avrebbero avuto dei caccia per la difesa e aerei multiruolo (bombardieri-siluranti e shturmovik). Le portaerei di squadra avrebbero avuto cannoni adatti a rispondere agli attacchi di cacciatorpediniere e incrociatori leggeri nemici, e corazzatura tale da resistere a un colpo diretto dei cannoni degli incrociatori leggeri. La Commissione presentò 33 opzioni di portaerei: 24 di scorta, 3 leggere, 4 di squadra e 2 pesanti. La Commissione raccomandò, data la mancanza di esperienza nella costruzione di portaerei, d’iniziare immediatamente la progettazione e la costruzione di portaerei leggere. Per quanto riguarda la componente aerea imbarcata, il caccia imbarcato doveva essere una versione navale dello Jak-9K. Nella primavera 1944 un caccia Spitfire veniva lanciato dalla catapulta dell’incrociatore Molotov sul Mar Nero, per rafforzarne la difesa dagli attacchi aerei. Furono formulate nuove tattiche e tecnologie, come una catapulta per lo Jak-9K.
Nelle riunione della commissione del 12 marzo e del 27 novembre 1945 fu approvato il programma navale militare 1946-1955, ma non vi erano portaerei. Il comando della Marina fece un ulteriore tentativo di dotarsi di una portaerei. Il primo passo fu acquisire le portaerei tedesche Graf Zeppelin e lo scafo dell’incrociatore pesante Seydlitz. La Graf Zeppelin fu recuperata, essendo semiaffondata. Una Commissione Speciale ispezionò la nave e concluse che valeva completarla. Il Commissario del popolo per la Marina N. G. Kuznetsov voleva far utilizzare le due navi ex-tedesche per l’addestramento dei piloti. Così furono accordati ai cantieri del Baltico i lavori necessari per sistemare il Seydlitz come portaerei. Il Seydlitz era semisommerso a Konigsberg e il 25 maggio 1945 fu recuperato. Ma alla fine, date le difficoltà per completarle come navi portaerei e le priorità assegnate all’industria pesante sovietica, si decise di smantellare la Graf Zeppelin e il Seydlitz. I cantieri navali di Nikolaev, che andavano sgombrati, ospitavano ancora lo scafo dell’incrociatore Molotovsk, mentre i cantieri di Leningrado erano occupati nella costruzione dell’incrociatore pesante Proekt 69 Kronshtadt, il cui scafo si pensò di convertire in portaerei, nell’ambito del Proekt 69AV, che avrebbe trasportato 76 velivoli e sarebbe stata dotata di 16 cannoni da 130mm e 32 da 37mm antiaerei.

Proekt 69AV

Proekt 69AV

Si ritiene che Stalin sottovalutasse il ruolo delle portaerei nella guerra navale, portando al rigetto della loro costruzione. Non fu proprio così. La costruzione della Marina richiese sforzi costosi e coordinati nel tempo e Stalin non prese decisioni senza una previa chiarificazione di tutte le circostanze relative al problema. La Marina sovietica aveva unanimità di vedute sulle portaerei sia prima che dopo la guerra. Voleva disporre di portaerei navi per coprire le navi da guerra sui teatri oceanici, ma la cantieristica era in ritardo di anni e le portaerei dalla Seconda Guerra Mondiale subirono varie modifiche, come maggiore potenza, artiglieria e apparecchiature elettroniche complesse, aviogetti. E prima di spendere fondi per costruire nuove navi, andavano colmate le lacune; in URSS non c’era alcuna società specializzata nella progettazione di portaerei. Così Stalin seguì le reali possibilità dell’industria e della Marina sovietica.
Nel 1952 fu studiato il progetto per due portaerei di squadra Proekt 82 Stalingrad e Moskva, sviluppo dei progetti di Kostromitinov. Avrebbero avuto un dislocamento di 50000 tonnellate e imbarcato un centinaio di aerei: glia aviogetti da caccia MiG-15K o La-17 e il velivolo anti-som Tupolev Tu-91 a turboelica.

Proekt 82

Proekt 82

Nel 1953 Kuznetsov emise la direttiva per sviluppare una portaerei leggera, la Proekt 85. A fine 1954 l’ufficio TSNIIVK presentò la versione preliminare: si trattava di una nave portaerei dotata di un ponte di volo angolo, catapulte a vapore e cavi d’arresto, dal dislocamento di 28400 tonnellate, motori dalla potenza di 144000 cavalli e una velocità di 32 nodi. L’armamento era composto da 16 cannoni da 100mm, 24 cannoni antiaerei da 57mm, 16 cannoni antiaerei da 25mm, 40 caccia, 6 aerei antisom Tu-91 e 2 elicotteri Ka-25. Secondo il piano di costruzione navale 1956-1965, si sarebbero dovute costruire 5 navi Proekt 85 per le Flotte del Nord e del Pacifico. Dopo la sostituzione di Kuznetsov al comando della Marina con S.G. Gorshkov, i lavori sulla Proekt 85 furono sospesi nel dicembre 1955.

Proekt 85

Proekt 85

Fonti:
Avianostsij SSSR Tolko Tekst
Military Russia
TNU
TopWar
War Files

Le Forze armate russe: mappa del 22 luglio – 2 agosto 2015

The Saker

La serie “Russian Military Map” descrive gli sviluppi militari in Russia, mostrando la posizione approssimativa di gruppi ed esercitazioni militari russi. Quest’anno la NATO ha aumentato le esercitazioni ai confini russi da 90-95 a 150 e la ricognizione aerea è aumentata di 9 volte rispetto allo scorso anno. Il “Problema nucleare” iraniano è stato risolto, ma gli Stati Uniti continuano a sviluppare il sistema di difesa missilistica in Europa volto quasi esclusivamente contro la Russia. La Federazione russa prende misure tecniche militari in risposta al sistema di “difesa” missilistico statunitense in Europa, l’attività militare della NATO e altre minacce alla sicurezza nel cortile della Russia.

Selection_004Sviluppi:
1. 27 luglio, la Russia non ha intenzione di schierare i bombardieri Tu-22M3 in Crimea. Il comandante dell’Aeronautica russa Colonnello-Generale Viktor Bondarev ha dichiarato che Russia ha abbastanza aerei da guerra in Crimea per “assicurarci il cielo azzurro sopra di noi“. Secondo rapporti precedenti, dieci bombardieri Tu-22M3 erano stati temporaneamente dispiegati in Crimea durante un’esercitazione di prontezza al combattimento in primavera.
2. 29 luglio, i sistemi missilistici antiaerei della Russia di nuova generazione S-400 (nome in codice NATO SA-21 Growler) sono stati dispiegati nella Kamchatka nell’Estremo Oriente russo. L’equipaggiamento è operativo nei pressi della città portuale di Petropavlovsk-Kamchatskij, principale base della Flotta del Pacifico, di Elizovo, che ospita la base aerea della flotta, e di Viljuchinsk, che ospita la base dei sottomarini della Flotta. Il sistema missilistico S-400 può distruggere bersagli aerei a 400 km di distanza e fino a una quota di 30 km, creando una difesa in profondità. I missili sono operativi nelle Forze armate russe da quest’anno.
3. 30 luglio, le forze aviotrasportate russe costituiscono le divisioni d’assalto aviotrasportate integrando un terzo reggimento. Viene creata la forza di reazione rapida basata su truppe aeroportate. Secondo una fonte dello Stato Maggiore Generale, la forza dei paracadutisti “crescerà da 45000 a 60000 effettivi”. La fonte ha anche citato i piani per ripristinare la 104.ta Divisione d’assalto aereo e la creazione di una nuova brigata d’assalto aereo.
4. 29 luglio, il Ministero della Difesa russo prevederebbe 2 nuove armate corazzate: la 1.ma Corazzata della Guardia e la 20.ma Combinata della Guardia, nel Distretto militare occidentale, entro il 1° dicembre, e un’altra armata combinata sarà creata ex-novo. Le nuove armate corazzate saranno le prime a ricevere i nuovi carri armati Armata e veicoli da combattimento della fanteria Kurganets. Armata è una piattaforma unificata pesante base per un carro armato e un veicolo da combattimento della fanteria. I nuovi carri armati hanno torrette automatiche a controllo digitale e capsule sigillate e blindate per l’equipaggio. La nuova elettronica inserirà i carri armati in una rete che comprende droni, sistemi di contromisure elettroniche e dispositivi di puntamento. Secondo gli ideatori ci vorrà meno di un minuto dal rilevamento del bersaglio per trasferirne le coordinate esatte agli addetti alle armi. L’armamento chiave di Armata è il cannone da 125mm, ma l’uso di un cannone da 152mm non è escluso in futuro. La produzione in serie dei carri armati dovrebbe iniziare nel 2017-2018.
5. 31 luglio, l’operatività dei velivoli delle forze aeree russe sarà pari all’80% per la prima volta, a fine anno, ha riferito un portavoce del ministero della Difesa russo. Obiettivo già fissato per l’aviazione a lungo raggio e poi per tutte le forze aeree. Nel frattempo, una serie di incidenti, tra cui guasti tecnici, si sono verificati ad aerei militari russi. Il Ministro della Difesa Sergej Shojgu ha detto che tale incidenza nell’aeronautica militare continua ad essere un grave problema.
6. Un reggimento di sistemi di difesa aerea missilistici S-400 Trjumf sarà formato per il Comando artico appena creato e schierato sull’arcipelago Novaja Zemlja quest’anno. Lo scorso anno un gruppo della difesa aerea nella Penisola di Kola ha ricevuto sistemi S-400 e Pantsir-S1, schierati nelle isole di Novosibirsk. Il nuovo Comando strategico congiunto dell’Artico è operativo presso la Flotta del Nord dal 1.mo dicembre. L’area di responsabilità del Comando Strategico Artico comprende i territori russi nell’Artico, tra cui l’arcipelago Novaja Zemlja. Il nuovo comando militare si basa sulla Flotta del Nord e dovrebbe controllare diverse unità, navi e formazioni, in precedenza parte dei distretti militari occidentale, centrale e del sud.
7. Droni Orlan-10 sono stati consegnati alla base operativa permanente dell’aerodromo Anadyr-Ugolnij, del Distretto Militare Orientale di Chukotka. Si prevede di organizzare un’unità di prova operativa dei droni per monitorare il terreno, addestramento al combattimento nelle esercitazioni nella zona marittima vicina e voli dalle basi delle unità del Distretto militare artico sull’isola Wrangel e a capo Otto Schmidt. I droni dovranno garantire la sicurezza della navigazione costiera e condurre la ricognizione aerea sulle acque territoriali russe. I primi voli di prova dei droni in condizioni di bassa temperatura furono condotti nei primi mesi del 2015. L’Orlan-10 è un drone aereo prodotto per il governo russo dal Centro speciale tecnologico di San Pietroburgo.
8. La fregata capoclasse Proekt 11356 Admiral Grigorovich entrerà in servizio nella Flotta del Mar Nero raggiungendo Sebastopoli, in Crimea, entro l’anno. La Flotta del Mar Nero russa ha già completato l’addestramento degli equipaggi per le fregate Proekt 11356 Admiral Grigorovich, Admiral Essen e Admiral Makarov. Gli equipaggi delle motomissilisiche Serpukhov e Zelenij Dol costruite per la Flotta del Mar Nero, nella Repubblica del Tatarstan, sul Volga, hanno iniziato l’addestramento.14SAVX3766-1Manovre:
9. 22 luglio, il comando delle Truppe Strategiche Missilistiche della Russia attuava un’esercitazione di prontezza dell’unità missilistica di Irkutsk. Due reggimenti dotati dei missili balistici intercontinentali mobili Topol partecipavano alle manovre. I missili Topol possono colpire obiettivi strategici da lunghe distanze. La maggior parte dell’attenzione è focalizzata su schieramento dei reggimenti e lancio dei missili.
10. 24-29 luglio, una brigata missilistica del Distretto Militare Centrale veniva allertata nell’esercitazione di prontezza al combattimento del 24 luglio e inviata nel poligono di Totskij. La brigata effettuava lanci con i sistemi missilistici tattici Iskander-M. Più di 500 militari e 50 mezzi presero parte alle esercitazioni.
11. 27 luglio, una grande formazione di fucilieri motorizzati effettuava esercitazioni nel poligono di Totskij. Circa un migliaio di militari ha distrutto una grande base dei terroristi con l’appoggio dell’aviazione dell’esercito e dell’artiglieria.
12. 29 luglio, esercitazioni che coinvolgevano intercettori Mikojan MiG-31 (nome in codice NATO: Foxhound) ed elicotteri Kamov Ka-27 (Helix) presso la base aerea Elizovo nell’Estremo Oriente, Kamchatka. Durante i voli di addestramento, i piloti compivano varie missioni nell’ambito dei voli di coppie e squadroni di caccia impiegando radar, elicotteri e armamenti aviotrasportati. Gli equipaggi potevano anche svolgere operazioni di lancio e atterraggio.
13. 29 luglio, la Brigata missilistica della Guardia delle truppe costiere della Flotta del Baltico della Regione di Kaliningrad compiva esercitazioni con lanci simulati multipli e singoli di missili. Le unità della brigata si esercitavano a distruggere gruppi di sabotaggio e squadre da ricognizione nemici, agendo sotto un raid aereo, su terreni contaminati con vari ostacoli e barriere naturali, e sotto tiro. Le unità missilistiche erano supportate da elicotteri d’attacco Mil Mi-24 (nome in codice NATO: Hind) e bombardieri Sukhoj Su-24 (Fencer) dell’aviazione navale della Flotta del Baltico. Il Mil Mi-24 è un grande elicottero da combattimento e d’attacco con la capacità di trasportare otto truppe. Il Sukhoj Su-24 è un velivolo supersonico d’attacco ognitempo o d’interdizione sviluppato dall’Unione Sovietica. Questo velivolo a geometria variabile, bimotore e biposto fu il primo ad avere un sistema di navigazione/d’attacco digitale integrato dell’URSS. I modelli contemporanei del Su-24M hanno avuto un programma di aggiornamento con GLONASS, nuovo display multifunzione (MFD), HUD, mappe mobili digitali, visore montato sul casco Shel e predisposizione per le più recenti armi guidate come i missili aria-aria R-73 (AA-11 Archer) .
14. 29 luglio, il cacciatorpediniere russo Admiral Ushakov compiva tiri nel Mare di Barents contro obiettivi costieri.
15. 31 luglio, unità di fucilieri motorizzati e di artiglieria del Distretto militare centrale della Russia terminavano le esercitazioni nel poligono di Totskij, vicino Orenburg negli Urali meridionali, secondo l’ufficio stampa del distretto. Le esercitazioni coinvolsero oltre 3000 effettivi e più di 400 mezzi, secondo l’ufficio stampa.
16. 20-28 agosto, secondo l’accordo tra Cina e Russia, i due Paesi condurranno un’esercitazione navale congiunta nel Golfo di Pietro il Grande e nel Mar del Giappone. I compiti saranno: organizzare difesa comune ed operazioni congiunte contro forze di superficie nemiche. Inoltre, le parti condurranno un’operazione anfibia congiunta. Obiettivo fondamentale delle esercitazioni è migliorare ulteriormente le capacità di affrontare congiuntamente le minacce alla sicurezza marittima.
17. Settembre, sistemi di difesa aerea S-300 Favorit e S-400 Trjumf, così come sistemi d’ama combinati missili-artiglieria antiaerei a medio raggio Pantsir, saranno utilizzati nelle esercitazioni della CSI Commonwealth-2015, nel poligono Ashuluk, nei pressi di Astrakhan, a settembre.1157643Produzione:
18. 7 aziende russe sono tra le prime 100 maggiori compagnie militari del 2015 per reddito:11 – Almaz-Antej; 14 – United Aircraft Corp; 23 – Elicotteri russi; 26 – United Engine-Building; 31 – Missili Tattici; 52 – Uralvagonzavod; 69 – RTI.
19. La Systemprom di Russia (filiale della United Instrument Manufacturing Corporation) sviluppa una piattaforma robotica universale che può trasformarsi in robot da combattimento, veicolo o sistema di guerra elettronica. Il collaudo del veicolo inizierà alla fine dell’anno. Installando un modulo di combattimento sulla piattaforma sarà possibile creare un veicolo da ricognizione, e l’installazione di sistemi di guerra elettronica ne farà un veicolo da guerra elettronica. Un relè per comunicazioni o un sistema sminamento possono esservi montati. La piattaforma robotica può anche utilizzare moduli militari con armi di piccolo calibro, da guerra elettronica e da ricognizione con componenti aerei. A seconda del tipo di progetto e blindatura il peso può raggiungere le 7 tonnellate, il veicolo può trasportare 2 tonnellate di carico utile. “La lunghezza del veicolo è circa 3,5 metri, e la larghezza inferiore a 2 metri. Progettato per essere trasportato da un camion militare o aerolanciato”.
20. Settembre, il nuovo carro armato della Russia su piattaforma Armata sarà illustrato nel secondo giorno del Russia Arms Expo – 2015 (RAE-2015) che si terrà a Nizhnij Tagil nella regione degli Urali.
21. Vladimir Kozhin, assistente del presidente russo Vladimir Putin per la cooperazione tecnico-militare, ha dichiarato che la Russia produce una versione avanzata del sistema di difesa aereo missilistico S-300 da consegnare all’Iran nel 2016. Inoltre, Mosca ammoderna alcune parti del sistema e modifica termini contrattuali come il prezzo. Ad aprile, il Ministro della Difesa iraniano, Generale di Brigata Hossein Dehqan aveva detto che l’Iran riceverà il sistemi di difesa aerea russo S-300 nel 2015. Le parti firmeranno il contratto per la fornitura dei sistemi S-300 in occasione della prossima visita dei funzionari iraniani a Mosca, quest’anno.
La Federazione russa incrementa l’efficienza delle forze armate, la sicurezza delle frontiere e rafforza i gruppi nei punti chiave e nelle direzioni di proprio interesse, come Mar Nero e regioni artiche. Il continuo successo della riforma militare russo ha già provocato le preoccupazioni del quartier generale USA/NATO che militarizza attivamente l’Europa e si esercita in maniera aggressiva ai confini russi. Lo sviluppo della cooperazione militare Russia-Cina nella regione Indo-Pacifica aumenterà ulteriormente tali preoccupazioni, nonostante l’espansione brutale di Stati Uniti/NATO nelle aree d’influenza di Russia e Cina sia causa prima della situazione attuale. Obiettivo della Russia è mostrare la capacità di risolvere con successo i problemi nella propria zona operativa con forze militari, in caso la NATO optasse per l’escalation militare. Così guadagnando terreno per le soluzioni diplomatiche delle crisi, mostra ai falchi della NATO che la pressione militare non è una strategia vincente contro la Russia.thumb-4Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Le nuove armi ipersoniche russe e cinesi innervosiscono gli USA

Sputnik 31/07/2015

Russia-Hypersonic-MissileAlti ufficiali statunitensi hanno riconosciuto che gli assai manovrabili, ultra-veloci e sfuggenti armi ipersoniche che Russia e Cina sviluppano sono una minaccia strategica agli Stati Uniti, oggi privi di velivoli ipersonici, afferma l’esperto della sicurezza nazionale Bill Gertz. “Nazioni nucleari e non sono pronte ad impiegare capacità informatiche, contro-spaziali ed asimmetriche come opzioni per raggiungere i loro obiettivi durante una crisi e un conflitto, e le nuove tecnologie ipersoniche, come i velivoli che vengono sviluppati, complicano il nostro approccio cruciale alla difesa“, ha detto Gertz citando l’Ammiraglio Cecil D. Haney a capo del Comando Strategico degli USA (Stratcom). Le armi d’attacco di precisione A lungo raggio che volano a una velocità di Mach 5 saranno considerate ipersoniche. Ciò che le rende mortali è l’imprevedibilità della loro traiettoria. Praticamente non possono essere intercettare dai missili dei sistemi di difesa convenzionali. Sebbene le armi ipersoniche non siano in servizio in alcun Paese, rimangono “una preoccupazione e una questione di dibattito in futuro“, ha detto il Tenente-Generale dell’USAF James Kowalski.
A giugno, gli esperti militari dissero che la Russia aveva testato un nuovo velivolo da attacco ipersonico (Ju-71) che trasporterebbe testate nucleari e potrebbe penetrare i sistemi di difesa missilistica. Il Paese svilupperebbe diversi sistemi d’arma ipersonici, compresi missili aero-lanciati e navalizzati. Secondo alcune fonti, il PAKDA, nuovo bombardiere a lungo raggio di quinta generazione della Russia, attualmente in fase di sviluppo, sarà equipaggiato con armi ipersoniche.
La Cina avrebbe condotto il test di lancio di un velivolo ipersonico (HGV), nominato dal Pentagono Wu-14. L’arma sarebbe un vettore di testate convenzionali o nucleari e potrebbe neutralizzare lo scudo missilistico degli Stati Uniti. Ha una velocità massima di Mach 10.
Gli Stati Uniti lavorano su un sistema simile, l’Advanced Hypersonic Weapon (AHW) nell’ambito del programma Prompt Global Strike, che non è coperto dal nuovo Trattato START 2010 con la Russia. Alla fine del 2014, un’arma ipersonica degli USA esplose alcuni secondi dopo il lancio per il test.

china-tests-new-hypersonic-glide-vehicle-1434400080Dove sono dispiegati i nuovi sistemi militari russi?
Anàlisis Militares 31 luglio 2015

Penso che il post sarà interessante perché usa alcuni grafici dalle molte informazioni. Fondamentalmente si tratta di raccogliere dati su dove vengano schierati i sistemi che entrano in servizio, in modo da vedere quali aree siano o saranno rafforzate adottando i più avanzati equipaggiamenti russi.
Primo i missili balistici a corto raggio (SRBM) della famiglia Iskander schierati nel 2015 nelle seguenti aree:iskander brigadasPoi il famoso sistema di difesa aerea S-400 di cui tanto si parla in questi ultimi anni:s-400 2015 fUn’altra cosa importante da sapere è lo schieramento dei radar strategici di nuova generazione, vale a dire radar di primo allarme contro attacchi missilistici nemici. In questo caso, parlando della Federazione Russa, si tratta delle basi dei radar Voronezh. Nel grafico quelli costruiti e programmati:

radar+voronezh+rusia+total+fNel campo aeronautico vi sono i Sukhoj Su-35S che entrano nella VVS russa negli ultimi anni. Ecco le basi di schieramento (a Lipetsk e Akhtubinsk non vi sono unità di combattimento, ma di addestramento e test):su-35 unidadesUn’altra star degli ultimi anni è il bombardiere Sukhoj Su-34. Queste sono le unità che l’operano o l’opereranno a breve termine:su-34 unidadesIl Su-25SM, versione migliorata del Su-25, viene schierato qui:su-25SM unidadesGli elicotteri da combattimento Mil Mi-28N sono schierati qui:Mi-28N unidadesL’ultimo elicottero ad arrivare è il Kamov Ka-52, schierato in questi settori:ka-52 unidadesEquipaggi provenienti da Russia, Bielorussia, Kazakistan e Cina partecipano ad Aviadarts
Defence Russia 21 luglio 201555b7be35c46188e6198b4593Più di 50 squadre di piloti provenienti da Russia, Bielorussia, Kazakistan e Cina partecipano alle competizioni internazionali aeree Aviadarts-2015, ha detto il portavoce dell’Aeronautica della Russia Igor Klimov alla TASS. Ha detto che altri sei Paesi saranno presenti in qualità di osservatori. “Le gare si svolgeranno in sette discipline per tipi di aeromobili, tra cui aerei da combattimento, bombardieri, aerei da attacco, aerei da trasporto ed elicotteri. I partecipanti potranno pilotare i loro aeromobili”, ha detto. Più di 100 piloti si esibiranno i voli su 12 tipi di aerei ed elicotteri dai tre aeroporti regionali di Rjazan, Brjansk e Kaluga, tra cui JH-7, Su-24M, Su-25, Su-27, Su-30MK, Su-34, MiG-29SMT, Il-76, Tu-22M3, Ka-52, Mi-35 e Mi-8.

0c78c2e877fbcdadcc4d029e9dd852cfTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 1.986 follower