I velivoli ipersonici di Russia e Cina spezzeranno l’ABM statunitense

Sputnik, 30/04/2016

128424395Russia e Cina hanno testato di recente con successo i loro velivoli ipersonici, in grado di violare il sistema THAAD (Terminal High Altitude Area Defense) che gli USA vorrebbero schierare in Corea del Sud; il test è un “avvertimento agli Stati Uniti“, secondo gli esperti militari cinesi. “I test ipersonici di Cina e Russia hanno lo scopo di minacciare gli Stati Uniti che vorrebbero piazzare un sistema di difesa missilistico in Corea del Sud“, scrive The South China Morning Post, giornale in lingua inglese di Hong Kong citando il professor Lui Qisong, specialista della politica della difesa presso l’Università di Scienze politiche e Giurisprudenza di Shanghai. Il commento si riferisce ai recenti test riusciti dei due Paesi sui velivoli ipersonici. L’osservazione fa eco a quelle dell’esperto militare di Pechino Li Jie, che ha detto che la Cina cerca d’impiegare l’ultimo test del DF-ZF per avvertire gli Stati Uniti che l’EPL (Esercito Popolare di Liberazione cinese) ha “un’altra potente arma capace di contrastare il sistema THAAD“. Gli Stati Uniti si propongono di mobilitare il sistema Terminal High Altitude Area Defense (THAAD) in Corea del Sud, sostenendo sia necessario per proteggere gli alleati regionali dalla Corea democratica. La proposta è stata condannata da Cina e la Russia quale aggravamento della situazione nella penisola coreana. Il Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, insieme all’omologo cinese Wang Yi, ha messo in guardia dall’uso delle attività di Pyongyang, come ad esempio il recente test nucleare e i vari lanci di missili, come pretesto per porre la presenza militare degli Stati Uniti nella regione. La settimana precedente Pechino aveva condotto il settimo test riuscito del velivolo DF-ZF progettato per violare le difese missilistiche.
Il DF-ZF è un missile iperveloce che può viaggiare velocità tra Mach 5 e Mach 10, 5-10 volte la velocità del suono, e può penetrare i sistemi di difesa aerea degli Stati Uniti basati sui missili intercettori. Il velivolo d’attacco ipersonico (denominato in codice dal Pentagono Wu-14) è costituito da un missile che raggiunge l’atmosfera superiore che poi rilascia un velivolo che raggiunge velocità ipersoniche discendendo. Il missile balistico vettore veniva lanciato dal centro spaziale di Wuzhai nella Cina centrale. Trasportava l’HGV (velivolo ipersonico) DF-ZF al limite dell’atmosfera, al confine tra spazio e atmosfera terrestre a 100 km di altitudine, separandosi dal vettore e quindi planando per qualche migliaio di chilometri prima d’impattare, secondo il Washington Free Beacon. Una volta che l’HGV raggiunge tale quota, comincia a planare su una rotta relativamente piatta eseguendo manovra di frenata e accelerazioni fino alla velocità di Mach 10. La sua velocità può variare tra i 6400 e gli 11200 chilometri all’ora. La fase di volo planato permette al velivolo non solo di manovrare aerodinamicamente, compiendo azioni evasive eludendo l’intercettazione, ma anche d’estendere la gittata del missile. Le manovre in volo, viaggiando a diverse migliaia di chilometri all’ora, venivano tracciate dai satelliti mentre volava verso ovest lungo il limite atmosferico, verso la zona d’impatto nella parte occidentale della Cina. Resta ancora da chiarire se l’HGV DF-ZF sarà armato con testate nucleari o convenzionali. L’HGV DF-ZF potrebbe anche essere lanciato con un missile balistico antinave contro mezzi navali. Ad esempio, un DF-21 armato con un HGV DF-ZF estenderebbe la gittata da 2000 a oltre 3000 km. Secondo i funzionari dei servizi segreti degli Stati Uniti, il DF-ZF potrebbe essere utilizzato nell’ambito di un sistema d’arma d’attacco strategico convenzionale capace di colpire bersagli in tutto il mondo nel giro di un’ora. Il Pentagono ha seguito da vicino lo sviluppo del DF-ZF da quando è stato testato la prima volta nel gennaio 2014. La Commissione di revisione economica e militare USA-Cina del Congresso ha affermato nell’ultima relazione annuale che il programma del velivolo ipersonico “progredisce rapidamente” e che la nuova arma offensiva potrebbe essere schierata entro il 2020. Una versione più potente è in fase di sviluppo e potrebbe essere operativa nel 2025, ha scritto. Il Ministero della Difesa cinese ha confermato un altro rapporto del Beacon secondo cui Pechino ha testato il nuovo missile balistico intercontinentale DF-41 dalla gittata di almeno 12000 chilometri, il 12 aprile.
Sempre ad aprile, la Russia ha effettuato il secondo test di volo di un rivoluzionario velivolo ipersonico noto come 3M22 Tsirkon. Il velivolo ipersonico è stato lanciato con un missile balistico strategico RS-18A (UR-100N, designazione NATO SS-19 Stiletto) dalla Russia orientale, ed è stato un successo. Tuttavia non sono stati forniti dettagli su velocità o gittata raggiunte dal velivolo. Il velivolo 3M22 della Russia dovrebbe entrare in produzione nel 2018.WU-14_HGV

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La Cina testa con successo il nuovo ICBM DF-41 sul Mar Cinese Meridionale

La Cina invia un avvertimento a Washington?
Brian Kalman, Southfront
Brian Kalman è un professionista del trasporto marittimo. Ex-ufficiale della Marina degli Stati Uniti per undici anni, attualmente risiede e lavora nei Caraibi.Dong Feng 41 DF-41 intercontinental ballistic missile (ICBM) Chinese Nuclear Second Artillery Corps (SAC) 2nd  multiple independently targetable re-entry vehicle (MIRV) (2)La Cina ha condotto un test di lancio del nuovo ICBM DF-41, il 12 aprile. Il missile è stato lanciato da un autoveicolo di lancio. Due veicoli di rientro a puntamento indipendente (MIRV) dal lancio furono monitorati dai satelliti statunitensi. Alcune fonti sostengono che i MIRV disarmati si tuffarono nel Mar Cinese Meridionale, ma né i funzionari cinesi né quelli statunitensi l’hanno confermato. In risposta alle domande riguardanti la posizione dell’impatto delle testate fittizie, il Ministero della Difesa cinese aveva risposto cripticamente che, “E’ normale per la Cina compiere esperimenti scientifici nel proprio territorio, e questi esperimenti non sono destinati contro un Paese specifico”, ammettendo solo che il missile è stato lanciato “presso il Mar cinese meridionale il 12 aprile”. La Cina aveva condotto un test di espulsione dal contenitore del DF-41 da un veicolo di lancio su rotaia, il 5 dicembre 2015. Il DF-41 è progettato per essere lanciato da veicoli di lancio su rotaia o strada, invece che dai silo fissi, in modo da massimizzare la difficoltà di rilevamento della posizione e migliorarne le possibilità di sopravvivenza a un primo attacco. Il DF-41, o Dong Feng (Vento dell’Est) 41, ha una gittata effettiva compresa tra 14000 e 20000 km, permettendogli di colpire qualsiasi punto degli Stati Uniti continentali entro 30 minuti dal lancio. L’ICBM può anche trasportare 10 MIRV. Il test più recente ha dimostrato la capacità del DF-41 di trasportare almeno 2 MIRV. La Cina molto probabilmente non ha testato il missile con il massimo carico di MIRV, mantenendo i servizi d’intelligence esteri nel dubbio sull’esatta capacità del DF-41. La Cina si propone di schierare i DF-41 sia su veicoli stradali che su veicoli su rotaia entro il 2020, e sembra che l’ICBM sia in avanzata fase di sviluppo. La Cina ha compiuto notevoli progressi negli ultimi dieci anni nello sviluppo di avanzati ICBM a testata MIRV per la neodenominata Forza Missilistica dell’Esercito di Liberazione Popolare, e per la flotta di sottomarini lanciamissili balistici a propulsione nucleare della Marina dell’Esercito di Liberazione Popolare. I cinesi sviluppano anche i veicoli di rientro manovrabile (MARV) per i missili balistici intercontinentali. Questi MARV rendono le testate molto più difficili da intercettare una volta separatesi dall’ICBM, durante il rientro. Il DF-41 molto probabilmente avrà testate MARV nell’eventuale schieramento nella Forza Missilistica dell’ELP nei prossimi anni.
Nel momento in cui i capi di Congresso, gruppi di pressione ed analisti militari mettono in discussione età e sostenibilità del deterrente nucleare degli Stati Uniti, Cina e Russia potenziano quantitativamente e qualitativamente la propria deterrenza nucleare. La Cina ha almeno 4 SSBN Tipo 094 classe Jin in servizio di pattugliamento di deterrenza, con quattro ulteriori battelli previsti dal 2020. Il Tipo 094 trasporta 12 SLBM JL-2 dotati di 2-3 MIRV ciascuno e hanno una gittata efficace di circa 7000 km. La Russia ha similmente fatto progressi negli ultimi anni aggiornando la flotta sottomarina del deterrente nucleare varando 3 degli 8 previsti SSBN classe Dolgorukij (denominazione NATO Borej), altrimenti noti come Proekt 955. SSBN di 4.ta generazione dallo scafo che ospita 16 pozzi di lancio per gli SLBM RSM-56 Bulava. Il Bulava ha una gittata effettiva di 10000 km e può trasportare 6-10 MIRV. I 5 sottomarini da completare sono stati ridisegnati per accogliere 20 SLBM Bulava. L’ICBM di quinta generazione russo RS-24 Jars è in servizio dal 2010 con 63 unità stradali e 10 unità su silo operativi a gennaio di quest’anno. Lo Jars ha una gittata effettiva di 12000 km e può trasportare 10 MIRV. Ogni testata è dotata di avanzate contromisure anti-ABM, rendendo molto difficile ai sistemi missilistici antibalistici distruggerla. La Russia prevede di sostituire tutti i vecchi missili balistici intercontinentali con lo RS-24 Jars e il Topol-M. Il più avanzato ICBM RS-28 Sarmat è in avanzata fase di sviluppo e dovrebbe sostituire l’SS-18 Satan nell’arsenale deterrente nucleare russo. L’RS-28 Sarmat dovrebbe avviare la fase dei test avanzati questa estate, per essere operativo dal 2018. La Russia attualmente sviluppa veicoli di rientro ipersonici per le 10 testate che l’RS-28 dovrà trasportare. I MARV ipersonici non sono solo in grado di cambiare rotta, ma viaggiano anche a una velocità tale che sarà virtualmente impossibile intercettarli.
Se l’ultimo lancio di prova dell’ICBM cinese DF-41 aveva lo scopo d’inviare vari avvertimenti a Washington o meno, va interpretato. Se viene confermato che le testate fittizie sono finite nel Mar Cinese Meridionale pochi giorni dopo che il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Ashton Carter aveva visitato il CSG dell’USS John C. Stennis nella regione, il 16 aprile, il messaggio per gli Stati Uniti sarà abbastanza chiaro. La Cina avverte che non solo può ed è disposta a combattere gli Stati Uniti nel proprio cortile, ma che rapidamente avrà la capacità di colpirli nel loro cortile.1326285393_57421Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Riuscito test della testata ipersonica russa Ju-71

Sdelanounas, 21 aprile 2016 – Fort Rus92e53d46b07d89e3208d848834a47858All’inizio della settimana, la Russia ha condotto un test riuscito del nuovo equipaggiamento aerobalistico ipersonico per il promettente missile balistico intercontinentale (ICBM) Sarmat, che presto sostituirà il potente ICBM russo RS-20 Voevoda (classificazione NATO SS-18 Satan). Ufficialmente il test non è stato segnalato, ma secondo “MK” (Moskovskij Komsomolets), dopo questo fantastico successo, secondo i progettisti, se ne avranno altri nel prossimo futuro. Il lancio di prova, secondo i nostri interlocutori, fu effettuato dal poligono Dombarovskij nell’Orenburg Oblast. Il velivolo ipersonico testato si chiama Ju-71 ed è stato lanciato con un ICBM UR-100 (SS-19 Stiletto). Gli analisti occidentali hanno scritto che il primo test di lancio dello Ju-71 avvenne nel dicembre 2011, il secondo nel settembre 2013, il terzo nel 2014. Queste informazioni si basano su dati satellitari. Gli autori della pubblicazione “Jane’s Intelligence Review” hanno affermato che i lavori su questo velivolo sperimentale iniziarono nel 2009 nel quadro del programma top-secret denominato 4202. Lo Ju-71 può trasportare una testata nucleare come una convenzionale (cioè testata non nucleare, consentita da diverse convenzioni internazionali). Gli analisti occidentali potrebbero avere ragione, ma va ricordato che nel 2004 l’ex-Capo di Stato Maggiore Generale russo Jurij Baluevskij, in uno dei suoi discorsi parlò del test della testata manovrabile per i missili balistici intercontinentali che dovrebbe aumentare radicalmente la potenza delle Forze Strategiche Missilistiche russe divenendo la risposta adeguata al dispiegamento di qualsiasi sistema di difesa missilistica. Tuttavia, il programma Sarmat fu approvato alla fine del 2011. A metà 2015 fu riferito che i test di volo del missile inizieranno nei primi mesi del 2017. Ora, dopo il test riuscito della testata, le prove di volo dei missili probabilmente avverranno presto. Si prevede che il primo ICBM Sarmat entrerà in servizio nelle unità militari di stanza nella regione di Krasnojarsk e dell’Orenburg Oblast.f9ba06967002d2c8d3ef84b9108785baPAK-DA: il bombardiere invisibile che sostituirà il Tu-160
Vjacheslav Shpakovskij, Pravda, 20/4/2016

21875358Nel 1999, la Russia annunciava i lavori per la creazione di un nuovo bombardiere strategico in sostituzione dei bombardieri Tu-95MS e Tu-160 (White Swan, Black Jack per la NATO). Il nuovo aereo doveva essere pronto nel 2010, ma i piani non si concretizzarono a causa del mancato sviluppo dei motori. Poi fu detto che la Russia si sarebbe permessa cinque bombardieri strategici Tu-160 nel 1992-2027 a 100 milioni l’uno. Il costo per lo sviluppo di un velivolo simile fu valutato 35 miliardi. Il peso massimo al decollo del nuovo bombardiere strategico, definito PAK-DA, sarebbe di non più 125 tonnellate. L’aereo avrebbe dovuto decollare per il primo volo tra il 2015 e il 2021. Per completare il programma per costruire 100 bombardieri entro il 2027, si doveva produrre un bombardiere al mese. Dal 2009, il comando dell’aviazione a lungo raggio dell’Aeronautica russa disse che l’aereo d’attacco PAK-DA avrebbe sostituito i bombardieri strategici a lungo raggio lanciamissili Tu-160, Tu-95MS e Tu-22M3. Fu affermato, inoltre, che il nuovo bombardiere sarebbe entrato in servizio nel 2025-2030 e che avrebbe sostituito i Tu-22M3, suggerendo che il nuovo bombardiere sarà un velivolo strategico supersonico, qualcosa tra Tu-22M3 e Tu-160. Nel novembre 2013, i media russi riferirono che il coordinamento del progetto del Ministero della Difesa fu completato nel settembre 2013. I lavori per la costruzione del velivolo PAK-DA sarebbero iniziate nel 2014. Il nuovo velivolo continuerà l’idea del Tu-160 e non sarà simile al bombardiere stealth B-2 degli Stati Uniti. Il PAK-DA potrà decollare da diversi tipi di basi aeree, anche da brevi piste in terra battuta trasportando armi convenzionali e speciali ad alta precisione (missili e bombe), per violare qualsiasi sistema di difesa aerea e operare in qualsiasi teatro di operazioni, in ogni tempo e condizioni meteo. La tecnologia stealth sarà utilizzata per la produzione del nuovo velivolo riducendone efficacemente la superficie riflettente. L’aereo avrà la forma di ala volante, con due potenti motori nella cellula riducendo la firma agli infrarosse delle emissioni dei motori. Nel 2014 si disse che i bombardieri PAK-DA avrebbero trasportato missili da crociera convenzionali Kh-101, così come la versione nucleare Kh-102. Un missile Kh-101 pesa 2200-2400 kg e la testata 400 kg. Il missile ha una gittata di 5000-5500 km, con profilo di volo variabile da 30-70 m a 6000 m, velocità di crociera di 190-200 m/s ed una massima di 250-270 m/s. Il missile è dotato di sistema di correzione della traiettoria optoelettronico e di un sistema di guida speciale che garantisce la precisione sul bersaglio di 12-20 metri. Secondo gli esperti inglesi, l’aereo d’interdizione dell’aviazione a lungo raggio russa sarà inoltre dotato di una nuova versione della bomba guidata KAB-1500 del peso di 1500 kg. Il sistema d’arma ne ospiterà massimo cinque. Il comandante dell’Aeronautica russa dichiarava che i nuovi aerei opererebbero per più di 50 anni, dato che la capacità operativa del nuovo velivolo sarà notevolmente migliorata con l’ammodernamento.PAK-DA-2013

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il sistema di difesa aerea S-400: arma fondamentale per la deterrenza russa

Andrej Akulov, Strategic Culture Foundation, 20/04/20161020483972L’S-400 Trjumf è un sistema di difesa aerea ed antimissile di teatro di nuova generazione sviluppato dal Central Design Bureau russo Almaz-Antej. Lo scorso dicembre, il Trjumf fu schierato nella base aerea di Humaymim presso la città portuale di Lataqia per proteggere le Forze Aerospaziali russe che operano in Siria. Lo schieramento avveniva in risposta all’abbattimento di un aviogetto Su-24 russo da parte della Turchia. Da Lataqia, i missili superficie-aria S-400 potrebbero colpire obiettivi su gran parte di Israele, Mar Mediterraneo orientale e Turchia, oltre il confine della Siria. Il sistema è attualmente schierato in molti distretti militari russi, tra cui Kaliningrad. L’S-400 (denominazione NATO SA-21 Growler) è l’aggiornamento dell’S-300PMU. Il sistema è stato ufficialmente adottato nel 2007. Il Trjumf integra sistemi radar multifunzionali, da rilevamento autonomo e di puntamento, missili antiaerei, veicoli lanciatori e veicoli di comando e controllo. Può sparare tre tipi di missili (con due versioni del missile 9M) coprendo l’intero inviluppo di volo. I missili hanno le seguenti gittate operative: 400 km (40N6), 250 km (48N6), 120 km (9M96E2) e 40 km (9M96E). Il sistema può affrontare tutti i tipi di bersagli aerei tra cui aerei, velivoli senza equipaggio, missili balistici (fino a 3500 km) e missili da crociera a 400 km di distanza, in volo a quote fino a 30 km con velocità massima di 4800 metri al secondo. Un test riuscito a 400 km di distanza fu effettuato nell’aprile 2015. Anche aerei stealth come F-22 Raptor, F-35 e B-2 Spirit degli Stati Uniti possono essere affrontati se ci saranno abbastanza batterie S-400 nell’ambito della rete di difesa aerea integrata. La distanza di rilevamento del bersaglio è di 600 km. Il sistema di rilevamento radar panoramico (91N6E) è protetto dai disturbi. L’S-400 può seguire 300 obiettivi contemporaneamente e agganciarne 36, utilizzando un radar a scansione elettronica attiva. La velocità radiale massima, in tutti i casi, è di 4,8 km al secondo (17000 km/h; Mach 14). Il tempo di risposta del sistema è inferiore ai 10 secondi. Il sistema di comando e controllo 55K6E dell’S-400 Trjumf è montato sul veicolo di comando mobile Ural-532301. Il posto di comando è dotato di consolle con display a cristalli liquidi per elaborare i dati della sorveglianza dello spazio aereo di ogni singola batteria, controllando e monitorando i radar di sorveglianza a lungo raggio, tracciando e scegliendo le prime minacce aeree, coordinando le operazioni tra le altre batterie. L’intero sistema è gestito automaticamente (tra tutti i battaglioni e le risorse esterne anche passive). La distanza massima tra il centro di comando 98ZH6E e il battaglione, utilizzando ritrasmettitori, è di 100 km. Possono anche essere integrati nelle unità di difesa aerea esistenti e future di altre armi, come la Marina. E’ particolarmente importante per coordinare le attività con le navi da guerra russe ancorate a Tartus, in Siria. Il sistema di difesa aerea S-400 si distingue per la mobilità. Il sistema può muoversi su strada (60 km/h) e fuori strada a 25 km/h. Può prendere posizione di combattimento in qualsiasi momento entro 5 minuti. “Se saranno su ogni pollice quadrato del Paese, allora non importa ciò che invieranno, sarà affrontato”, ha detto un alto ufficiale dell’Aeronautica dalla vasta esperienza con gli stealth.
Il 1° marzo 2016, il comandante della 14.ma Armata Aerea e di Difesa Aerea Generale Vladimir Korytkov, dichiarava che sei unità S-400 erano state dispiegate nella regione di Novosibirsk. Dalla fine del 2015, undici reggimenti missilistici russi (un reggimento comprende 64 lanciatori) erano dotati di S-400, ed entro la fine del 2016 il loro numero aumenterà a sedici. L’S-400 gode di grande successo sui mercati esteri. L’India dovrebbe comprare cinque sistemi S-400. Nuova Delhi è il secondo cliente estero del potente sistema missilistico dopo Pechino, che compra sei batterie di S-400. Le consegne dei sistemi di difesa aerea S-400 verso la Cina, col presente contratto, inizierebbero nel primo trimestre del 2017. L’elenco dei potenziali operatori comprende Armenia, Bielorussia, Egitto, Iran, Kazakhstan, Arabia Saudita e Vietnam. “In poche parole, di tutte le minacce terra-aria affrontate dalla coalizione delle forze aeree sulla Siria, il SAM russo S-400, noto come ‘Trjumf’, e meglio conosciuto nella NATO come SA-21 “Growler”, è il sistema missilistico a lungo raggio di difesa aerea più potente e letale del pianeta”, scriveva Scott Wolf, pilota esperto, ottimo autore, editore e redattore di FighterSweep. La prestazione eccezionale rende l’S-400 un sistema d’arma molto potente e preciso che può mutare l’equilibrio di potere in qualsiasi teatro di guerra. Non serve essere un esperto militare per sapere che le operazioni militari a terra, in mare e aria sono impossibili senza il controllo dei cieli. Questo è il singolo fattore più importante che decide l’esito di una guerra moderna. Come il Maresciallo Bernard L. Montgomery disse, “Se perdiamo la guerra in aria, la perderemo e in fretta”.
Difficilmente sarà messo in dubbio il fatto che oggi la Russia sia leader mondiale nello sviluppo e nella produzione di sistemi di difesa aerea. Ha una tecnologia unica e le competenze per garantirsi la posizione di leader e avere grandi prospettive. La potenza della difesa aerea russa nega la superiorità aerea a un potenziale nemico. È lo scudo affidabile che protegge il Paese e funge da deterrente contro un’aggressione. La tecnologia superiore offre anche accordi lucrosi con Paesi pronti ad acquistare il meglio che il mondo ha da offrire.50f26bfcd07d938ae5a8dcf45941f682Le ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il governo giapponese disinforma sui missili della Corea democratica

Taoka Shunji, Global Research, 16 aprile 2016slide_339449_3477235_freeL’illusione dell'”ordine per distruggere il missile” del Giappone
Il governo giapponese descriveva il missile nordcoreano lanciato il 7 febbraio come “una lunga serie di missili balistici mascherati da vettori satellitari”. Anche dopo la conferma del satellite in orbita, continuava tale retorica. Dato che il pubblico giapponese, così come i giornalisti, in genere non conoscono i missili, vengono facilmente manipolati dalla disinformazione del governo. Un esempio della guerra psicologica giapponese è il dispiegamento dei Patriot PAC3 (missili antimissile) sulle isole Miyako e Ishigaki, a sud ovest di Okinawa. In risposta al primo annuncio del lancio del satellite nordcoreano, il governo giapponese emise un “ordine di distruzione dei missili balistici” alle Forze di autodifesa. 3 cacciatorpediniere Aegis furono dispiegati nel Mar del Giappone e Mar Cinese Orientale. Anche le batterie terrestri di Patriot PAC-3 furono messe in allerta nella zona metropolitana di Tokyo e nell’isola di Okinawa. Inoltre, unità di PAC-3 furono inviate in due remote isole della Prefettura di Okinawa, perché la traiettoria prevista del “missile” nordcoreano era vicina a queste isole. Ma se il lancio avveniva come previsto, la quota del missile sarebbe stata di oltre 400 km sopra le isole. Non vi è alcuna base giuridica per abbattere un missile nello spazio, al di fuori dello spazio aereo del territorio giapponese. Inoltre, il PAC-3 non può raggiungere tale obiettivo, avendo una quota massima di soli 15 chilometri. Il Ministero della Difesa giapponese affermò che il PAC-3 poteva colpire il missile nordcoreano se fosse caduto in territorio giapponese per malfunzionamento. Tuttavia, nella difesa antimissile balistico, i missili intercettori vengono lanciati verso la futura posizione del bersaglio che vola ad una velocità superiore a 20000 km all’ora. La traiettoria di un missile malfunzionante sarebbe irregolare e imprevedibile, quindi la posizione futura non può essere calcolata e i missili PAC-3 non possono essere lanciati. Non sarebbe impossibile intercettare detriti come motori a razzo che precipitano nell’atmosfera. Tuttavia, non si può essere certi che la frammentazione di tali oggetti metta al sicuro le isole o le esponga a maggior pericolo. In ogni caso, il dispiegamento di armi inutili in queste isole sembra aver avuto luogo perché c’erano piani per schierarvi missili antinave e presidi. L’incidente fu probabilmente usato per istigare paura tra gli isolani e, quindi, averne il sostegno per tali piani. Nel 2009, 2010 e 2013 la Corea del Sud lanciò satelliti dal Naro Space Center, di fronte lo Stretto di Tsushima, utilizzando motori di fabbricazione russa, riuscendovi al terzo tentativo. Dato che la posizione longitudinale del Naro Space Center è circa tre gradi ad est del sito di lancio nordcoreano in Tongchang-ri, i satelliti sorvolarono Okinawa presentando un pericolo leggermente maggiore in caso di malfunzionamento. Nel 2010, un missile esplose 132 secondi dopo il lancio e i resti caddero a circa 350 chilometri a nord di Okinawa. Una politica coerente nel prepararsi alla caduta di resti per malfunzionamenti ne ordinerebbe la dovuta distruzione anche in questi casi.JS_Chōkai_in_the_Pacific,_-17_Nov._2009_aIstigare paura per aumentare la spesa per la Difesa
Il 7 febbraio, giornali e televisioni riferivano del “lancio del missile nordcoreano”. Tuttavia il Joint Space Operations Center del Comando Strategico degli Stati Uniti annunciava due ore dopo il lancio che due oggetti erano stati posti in orbita, un satellite e resti del terzo stadio del missile. Mentre in un primo momento il satellite continuava a ruotare si speculò che fosse fuori controllo, in seguito un funzionario della difesa degli Stati Uniti dichiarava che la rotazione si era fermata, ma senza chiarire se i segnali radio venivano emessi. Il 12 dicembre 2012, la Corea democratica lanciò con successo un satellite in orbita, ma i segnali radio non furono emessi forse a causa del malfunzionamento delle apparecchiature di comunicazione. Prima dell’ultimo lancio, la Corea democratica riferiva all’Organizzazione marittima internazionale che detriti del missili sarebbero caduti nelle stesse zone del lancio del 2012. Da ciò si può dedurre che la Corea democratica progettava di mettere in orbita un satellite in modo simile. Risposi su questo quando me lo chiesero i media. Il Ministero della Difesa giapponese sicuramente lo sapeva pure. Dopo il lancio del satellite precedente, i media e il governo giapponesi fecero gran clamore dando una copertura minima al successo del lancio del satellite. Di conseguenza, i mass media lo sapevano. Questa volta quasi tutti i principali media hanno ripreso a pappagallo l’annuncio del governo sul “lancio del missile”, una situazione che ricorda gli annunci dalla reggia imperiale nella seconda guerra mondiale. In realtà, il Taepodong-2 si alzò per circa 500 km e il terzo stadio accelerò orizzontalmente per mettere il satellite in orbita. Se il terzo stadio continuava l’ascesa come missile balistico, avrebbe seguito una traiettoria parabolica cadendo sull’Australia. I giornali giapponesi apparentemente trovarono difficoltà a cambiare posizione e scrivere del “satellite” nordcoreano. Invece optarono per termini scomodi come “oggetto” o “carico” in orbita. I media statunitensi, d’altra parte, continuavano a usare il termine generico “razzo” applicabile a missili balistici e vettori di lancio di satelliti prima e dopo il lancio, un’espressione più accurata e sicura. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite con la risoluzione 2087 del 23 gennaio 2013, dopo il lancio del satellite precedente, chiese alla Corea democratica di “non condurre ulteriori lanci utilizzando la tecnologia dei missili balistici, test nucleari o qualsiasi ulteriore provocazione“. Mentre il lancio del satellite e il test della bomba all’idrogeno del 6 gennaio chiaramente violavano la risoluzione, governo e mass media giapponesi non avevano bisogno di fabbricare un “lancio di un missile” per criticare la Corea democratica. L’enfasi era probabilmente una tecnica per aumentare la spesa per la difesa missilistica. Il Giappone ha già speso 1,35 trilioni di yen per la difesa missilistica balistica e prevede di sostituire i missili intercettori SM-3 Block-1 (1,6 miliardi di yen per missile), otto dei quali saranno a bordo di ogni nave Aegis, con il più grande e più potente Block-2 il cui costo unitario è stimato a più del doppio. Il numero di navi Aegis (200 miliardi di yen per nave, compreso il sistema missilistico) aumenterà da sei a otto. Alcuni hanno sollevato dubbi circa le spese astronomiche per tali aggiornamenti, essendone lo scopo non limitato alla difesa del Giappone, ma anche all’intercettazione in volo dei missili balistici diretti su Guam, Hawaii e costa occidentale degli Stati Uniti. Essendo necessario che i contribuenti temano o missili balistici per sedare tali dubbi, il riconoscimento del “satellite” era un inconveniente per il governo.

Le differenze nelle tecnologie missilistiche
E’ un luogo comune per i media osservare che: “La tecnologia dei missili balistici e dei missili per il lancio di satelliti è fondamentalmente la stessa. L’unica differenza è se trasportano testate o satelliti“. Tuttavia, se seguiamo la stessa logica si può dire: “…La tecnologia di base degli aerei da combattimento e degli aerei passeggeri è lo stessa“. Nel 1950, quando missili balistici intercontinentali (ICBM) e satelliti apparvero, l’Unione Sovietica lanciò lo Sputnik-1, il primo satellite al mondo, con il suo ICBM SS-6. Più tardi, gli Stati Uniti lanciarono satelliti utilizzando ICBM Atlas e Titan I. Tuttavia, questi ICBM richiedevano ore di preparazione prima del lancio, tra cui il caricamento del combustibile liquido, rendendosi vulnerabili ad attacchi e limitandone il valore militare. Dopo essere stati abbandonati per alcuni anni, furono riutilizzati per lanci di satelliti. I missili per satelliti non diventano ICBM. Nel 1990, la Russia utilizzò nuovamente il suo ICBM SS-25 per lanciare satelliti. L’obiettivo era guadagnare valuta estera utilizzando missili dismessi con i colloqui per la riduzione delle armi strategiche per lanciare satelliti di Stati esteri. Solo piccoli satelliti potevano essere lanciati da questi missili. Negli ultimi cinquanta anni la tecnologia missilistica è progredita, con conseguente divergenza tra missili balistici e missili satellitari. Con i missili balistici, la capacità di lancio rapido è indispensabile. Dovrebbero anche essere compatti e mobili per consentirne lo schieramento su silos, sottomarini o veicoli per aumentarne la sopravvivenza. D’altra parte, i vettori satellitari non hanno bisogno di essere lanciati con poco preavviso o di nascosto dai satelliti da ricognizione. Le loro dimensioni continuano a crescere per lanciare satelliti sempre più grandi da rampe di lancio fisse. Per esempio, gli attuali ICBM degli Stati Uniti Minuteman III sono lunghi 18 metri e pesano 35 tonnellate. Il vettore per il lancio di satelliti del Giappone H2A è lungo 53 metri e pesa 445 tonnellate. Lo Space Shuttle pesava più di 2000 tonnellate. I vettori satellitari normalmente utilizzano combustibili liquidi per la spinta maggiore. I missili militari tendono ad evitare il combustibile liquido a causa dei lunghi tempi di preparazione richiesti, a favore dei combustibili solidi, che consentono lanci immediati e facile manutenzione. Russia, Cina e altri Stati in svantaggio con questa tecnologia hanno usato carburante liquido ingombrante da conservare. Tuttavia, si è passati al combustibile solido negli ultimi anni. Il Taepodong-2 (30 metri di lunghezza, 90 tonnellate di peso) che la Corea democratica ha utilizzato per l’ultimo lancio decollò da una piattaforma chiaramente visibile sulla costa, dopo più di due settimane di montaggio e caricamento del combustibile liquido. Se una procedura così lunga venisse presa in tempo di guerra o in condizioni di alta tensione, verrebbe facilmente distrutta da attacchi aerei o altri mezzi. Analogamente, il missile giapponese H2 non può essere lanciato immediatamente e non può essere usato come missile militare. La differenziazione della tecnologia missilistica nordcoreana non è progredita come negli Stati Uniti. Tuttavia, è evidente che il regime sviluppa vari missili militari. Il Musudan (12 metri di lunghezza, 12 tonnellate di peso), basato sui missili SSN-6 per i sottomarini lanciamissili balistici a propulsione nucleare Yankee dell’ex-Unione Sovietica, trasportato da lanciatori mobili con 12 ruote, avrebbe la capacità di emergere da un tunnel ed essere lanciato in circa dieci minuti. Essendo il Giappone entro la gittata di oltre 3000 km, è una minaccia reale. Nella sfilata del 2012, una versione più grande del missile, su un lanciatore a 16 ruote, lungo 18 metri e del peso di 40 tonnellate, veniva mostrata. Gli Stati Uniti l’hanno denominato KN-08 e temono che sia un missile mobile istantaneamente lanciabile con gittata di 9000 chilometri. Se un test di lancio di questo missile dovesse avvenire, sarebbe un vero “lancio di missile a lungo raggio”, ma i giapponesi sono così abituati al grido al lupo del governo sui “lanci di missili”, che potrebbero considerarlo semplicemente “un altro lancio.”973953-130404-north-korea-unha-3-rocketVersione rivista di un articolo apparso su Okinawa Times il 24-26 febbraio 2016.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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