Hillary Clinton bizzarra e malata

Tyler Durden, Zerohedge 9 agosto 2016

Mentre la campagna presidenziale entra nella fase finale, domande emergono sulla salute di Hillary Clinton. Il bizzarro comportamento Hillary nella campagna elettorale (culminata nei perplessi commenti sul suo “corto circuito“) lascia molti chiedersi se sia gravemente malata. Hillary ha a più volte avuto convulsioni spesso riprese nei video, e una serie di attacchi di tosse apparentemente inspiegabili.Coughin-HillaryUn video spesso ripreso, sostiene che Hillary abbia condizioni da ricovero, emerse alcune settimane fa, e finora non si è riusciti a dare una spiegazione conclusiva se Hillary abbia problemi di salute o postumi dell’ictus subito tre anni fa.

Ricordiamo che nel gennaio 2013 la CNN riferì che l’allora segretaria di Stato Clinton fu ricoverata in un ospedale di New York per sciogliere un coagulo di sangue nel cervello. Allora i medici erano sicuri che si sarebbe pienamente ripresa. Clinton fu ricoverata al New York Presbyterian Hospital per il coagulo scoperto durante un esame relativo alla commozione cerebrale subita quel mese, secondo il suo portavoce Philippe Reines. Il coagulo si trovava tra il cervello e il cranio, dietro l’orecchio destro e non aveva comportato ictus o danni neurologici, secondo il comunicato dei medici. Risalendo al 2005, la senatrice Hillary svenne durante un discorso a Buffalo, NY, ricevendo cure mediche sul posto. “Circa cinque minuti dall’inizio del discorso, disse di avere la nausea”, riferì il presidente democratico della contea di Erie, Len Lenihan, che era alla raccolta fondi del club privato TAP delle Donne. “Clinton lasciò il podio e continuò il discorso seduta, ma alla fine lasciò la stanza dicendo che aveva bisogno di una pausa, secondo Lenihan. Tornò al podio dopo poco, ma svenne prima di riprendere il discorso. E’ chiaro che era debole, fu messa giù lentamente“, disse. La stanza fu sgombrata e Clinton immediatamente soccorsa, tra gli altri, da un medico presente alla manifestazione. E così le domande sulla salute di Hillary rimangono, soprattutto dopo la comparsa di foto che la mostrano salire delle scale con disagio.CpPE3clVYAAxGkN.jpg large

Ciò ha portato ad ulteriori speculazioni circa l’identità di un uomo, presumibilmente parte del suo servizio segreto, definito come il “controllore”, che si suppone sia il medico personale.

CpSfKySWEAIdpkZCome Mike Cernovich osserva, ecco una foto del controllore di Hillary prima di entrare nel servizio segreto. Con abbigliamento casual.CpSY4KOXYAASnasAbbiamo visto questo “dottore” durante il blocco di Hillary. Come le foto successive mostrano, il controllore sembra sempre pronto a rassicurare Hillary, spostando gli agenti segreti di servizio davanti e sollecitandola a “continuare a parlare“. Secondo Cernovich “non è un comune agente del servizio segreto”. Ulteriore mistero, Cernovich osserva anche, secondo una fonte non confermata, che il cosiddetto “controllore” sembra portare una penna di Diazepam.hillary-handler-seizure-drug-575x408Il dispositivo in questione è una penna di auto-iniezione Diazepam utilizzata per acute e ripetute ricadute. Diazepm è uno dei farmaci prescritti per i pazienti che soffrono di crisi ricorrenti.hillary-handler-diazepam-575x816Tali dettagli emergono il giorno dopo che l’American Psychiatric Association ha detto ai suoi membri di non definire i candidati presidenziali malati di mente, immaginando le ultime accuse a Donald Trump. Come nota The Hill dopo una brutta settimana per Donald Trump, in cui ha insultato una famiglia della Gold Star e s’è rifiutato di appoggiare lo speaker Paul Ryan, prima di andare avanti, molti iniziavano a chiedersi se Trump abbia un disturbo di personalità“. “Ce lo chiediamo, non lo dico io, ma tutti se lo chiedono: Donald Trump è uno sociopatico?” aveva detto ad MSNBC Joe Scarborough. Un democratico della California lanciava una petizione su change.org per chiedere a Trump di sottoporsi a una valutazione della salute mentale, suggerendo che possa avere un disturbo della personalità narcisistica. Più di 25000 firme sono state raccolte. Mentre gran parte di ciò sarebbe umorismo, allo scopo di focalizzare l’attenzione sulle dichiarazioni roboanti di Trump, è forse il momento di dare uno sguardo serio alla storia sanitaria di Hillary Clinton, soprattutto perché nella maggior parte dei sondaggi sembra poter battere Trump, e molto probabilmente essere il prossimo presidente degli Stati Uniti.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Pentagono e CIA, i pretoriani di Clinton

Finian Cunningham  Strategic Culture Foundation 08/08/2016

Michael J. Morell

Michael J. Morell

L’ex-direttore della CIA Michael J. Morell è l’ultimo della falange di capi militari e d’intelligence degli Stati Uniti che gettando ogni pretesa di neutralità politica appoggiando con tutte le forze la candidata democratica alla presidenza Hillary Clinton. In un articolo sul New York Times Morell ha crudamente sostenuto Clinton come la più “altamente qualificata comandante in capo… nel mantenere la nostra nazione al sicuro”. L’editoriale dell’ex-capo della CIA era anche un’aggressione spuntata al rivale presidenziale repubblicano Donald J Trump. Morell ha detto che il miliardario politico di New York “non solo non è qualificato alla carica, ma costituirebbe anche una minaccia alla nostra sicurezza nazionale”. Il vecchio tema della paura per la “sicurezza nazionale” è stato riabilitato come criterio per l’elezione di Clinton, che è anche una connotazione inquietante del regime totalitario sempre più militarizzato che gli Stati Uniti diventano. Mentre ricopre Clinton di lodi incandescenti, l’ex-capo delle spie della CIA affligge Trump con una litania di difetti, tra cui “auto-esaltazione, reazione eccessiva a presunte offese, tendenza a prendere decisioni basate sull’intuizione, rifiuto di cambiare le opinioni sulla base di nuove informazioni, disattenzione continua ai fatti, mancanza di volontà di ascoltare gli altri e mancanza di rispetto per lo Stato di diritto”. Il “colpo di grazia” di Morell a Trump è che sia un “pericolo la sicurezza nazionale” per la presunta indifferenza verso l’alleanza militare guidata dagli Stati Uniti, la NATO, e la sicurezza europea e la riluttanza ad affrontare la Russia. Dopo aver accusato Trump di essere “distratto sui fatti”, Morell fa tale spericolata affermazione sensazionalista: “Nell’intelligence diremmo che Putin ha reclutato Trump come agente inconsapevole della Federazione russa”. È un’interferenza incredibile nella sfera nominalmente civile della politica degli Stati Uniti da parte di elementi militari e paramilitari mai eletti, dove un candidato alla presidenza viene accusato di essere un burattino degli stranieri. È un ritorno alla caccia alle streghe di McCarthy e alle “attività antiamericane” della guerra fredda. Tale intervento pubblico di un capo della CIA nelle elezioni presidenziali degli Stati Uniti è un affronto straordinariamente sfacciato alle norme costituzionali. Tradizionalmente, i militari e l’intelligence statunitensi erano sempre stati attenti ad assumere una posizione neutra nella politica a Washington, almeno in pubblico. Nelle elezioni del 2016, tuttavia, i confini tra politica e potere militare chiaramente scompaiono. I militari e la cabala dello Stato profondo, in effetti, agiscono preordinando il prossimo occupante della Casa Bianca. Tale situazione differisce quasi di nulla dal colpo di Stato militare che nomina una giunta amministrativa civile.
Hillary Clinton Alla Convenzione nazionale democratica di Philadelphia, l’approvazione di Hillary Clinton del vertice militare era evidente. Una delle principali cheerleaders del Pentagono era il generale dei Marine John Allen, che fece un discorso agghiacciante e farneticante dichiarando come “i nostri nemici avranno paura” degli USA guidati da Clinton. Tale spinta politica dell’esercito statunitense ha anche creato disagio tra certi ambienti del Pentagono. Solo pochi giorni dopo il raduno militarista della DNC, il Generale Martin Dempsey, ex-Presidente degli Stati Maggiori Riuniti, ha fatto il passo senza precedenti di pubblicare un ammonimento nell’articolo: “Tenete la vostre idee politiche per voi, miei amici generali e ammiragli”. Dempsey non ha menzionato il generale Allen o altri per nome, ma era chiaro che si riferisse a chi mostra un sostegno sciovinista a Clinton. Ed era anche chiaro che Dempsey vede l’abbraccio politico aperto del Pentagono come preoccupante segno dell’indebolimento della democrazia negli Stati Uniti, temendo “l’erosione delle relazioni civili-militari”. Cosa porta ad Hillary Clinton tale sostegno? L’ex-capo della CIA Morell ne elencava gli “attributi” come “la convinzione che l’America sia una nazione eccezionale che deve guidare il mondo per rendere il Paese sicuro e prospero; la comprensione che la diplomazia può essere efficace solo se il Paese è visto disposto e capace di usare la forza se necessario; e, più importante, la capacità di prendere le decisioni più difficili, anche mettendo giovani donne e uomini americani in pericolo”. In altre parole, ciò che è più apprezzato in Clinton sono volontà e disponibilità a trascinare gli USA in sempre più guerre. Nonostante l’eredità terribile di cui è già responsabile come segretaria di Stato dell’amministrazione Obama (2009-2013), quando perseguì le guerre in Afghanistan, Iraq, Libia e, di nascosto, Siria e Ucraina. Eppure l’ex-capo della CIA Morell, che ha operato con Clinton in tali guerre disastrose, ha la faccia tosta di censurare Trump per “mancanza di rispetto dello Stato di diritto”. Al contrario, Trump, pur con tutti i difetti e punti di vista distorti su immigrazione e razza, non ha sposato un tale zelo guerrafondaio. In effetti, il candidato repubblicano ha chiesto la normalizzazione delle relazioni con la Russia, in particolare, e ha comunicato che ordinerebbe il ritiro delle forze statunitensi da Asia, Europa e in altre regioni, per “ricostruire l’America prima”. Le sue idee su non avviare un’ipotetica guerra per difendere le nazioni baltiche della NATO da un’inverosimile invasione russa, sono viste da molti statunitensi comuni come buon senso. Nell’intreccio Pentagono-CIA, tuttavia, le opinioni di Trump sono un anatema. Ciò che ha spinto a scegliere Clinton come candidata del complesso militare-industriale degli Stati Uniti è che aumenterà i profitti delle imprese e il budget annuale da 600 miliardi di dollari per alimentare il leviatano di Pentagono e CIA. Fondamentale perciò è rafforzare la politica estera bellicosa nei confronti del mondo in generale e della Russia in particolare. O, come dice Morell, la “convinzione di Clinton che l’America sia una nazione eccezionale che deve guidare il mondo per rendere il Paese sicuro e prospero”. E’ tale ideologia eccezionale e suprematista di Washington che ha portato il mondo ad un precipizio così pericoloso.
Hillary Clinton, paradossalmente, molto più del cane sciolto Donald Trump, si dimostra essere l’esempio di ciò che può chiamarsi ideologia neo-fascista sempre più presente a Washington. I pretoriani di Pentagono e CIA che si radunano attorno Clinton non solo anticipano lo stato totalitario militarizzato amministrato da Washington, sono anche il segnale che gli Stati Uniti avanzano apertamente verso una politica d’imperturbabile e sfrenata guerra permanente contro qualsiasi Paese prendano di mira.

John Allen

John Allen

La ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Provvidenziali morti presidenziali: 5 morti in 4 settimane salvano Hillary Clinton

Algarath 8 agosto 2016 13886239Quando ci si candida alle presidenziali negli Stati Uniti suscitando rumore, si ha la fortuna del buon spirito che opera eliminando in un modo o nell’altro fastidiosi ostacoli. Così cinque persone, tra cui un testimone giurato su rivelazioni ai media che avrebbero posto fine alla candidatura di Hillary Clinton, spedendola a marcire dietro le sbarre, sono misteriosamente morti in condizioni più che sospette. Uno suicida, per altri la giustizia si fa delle domande. Il caso favorisce tale candidata. Sarà eletta impestando le nostre vita anche con funghi atomici ovunque, fino a casa nostra. Come Pollicino semina briciole, Hillary Clinton semina morte sulla via al potere. Ognuno ha il suo stile. Queste le persone morte per la grande causa, nelle ultime 4 settimane:
Shawn Lucas, sostenitore di Sanders che permise di scoprire il traffico sul 50% dei voti per Sanders presso la DNC, morto il 2 agosto 2016. Il traffico fu svelato facendo infuriare milioni di elettori democratici che avevano votato per Sanders al DNC e che hanno promesso di non votare Clinton alle presidenziali. E’ la minaccia numero 1 che potrebbe far perdere la megera.
Victor Thorn, autore che scrisse sulla nostra cose non belle, suicida ad agosto, colpa della prosa.
Seth Conrad Rich, 27enne militante del partito democratico , morto mentre si recava negli uffici dell’FBI per fare delle rivelazioni. L’inchiesta s’è conclusa con l’omicidio, l’8 luglio 2016. Di che s’immischiava questo?
John Ashe, funzionario delle Nazioni Unite che doveva testimoniare presso l’FBI contro Hillary Clinton e il suo partito. Non oppose resistenza allo strangolamento per mezzo del bilanciere del sollevamento pesi. Come quasi successe a James Bond in uno dei suoi film. John Ashe è morto il 22 giugno 2016. Essendo questo uno sport pericoloso, dobbiamo praticarlo il meno possibile.
Mike Flynn (redattore sul governo profondo per il Breitbart News). L’ultimo articolo di Mike Flynn fu pubblicato il giorno della morte, era intitolato “Il denaro dei Clinton: Bill e Hillary crearono la loro Fondazione cinese solo per sé, nel 2014“. Resta inteso che meritava tale fine, il malvagio. Accusare Clinton di appropriazione indebita, pensate! Morto il 23 giugno 2016.

Completerà l'opera

Completerà l’opera

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La NSA ha tutte le email “cancellate” di Clinton

Un ex-agente della NSA dice che la DNC non è stata piratata dalla Russia, ma dai servizi segreti degli Stati Uniti
Alex Christoforou, The Duran 1/8/2016

Quante volte ti ho detto che ci serve un armadio più grande!?

Per l’ultima volta, ci serve un armadio più grande!

Sul programma radio di Aaron Klein, “Aaron Klein Investigative Radio“, l’informatore del governo USA William Binney ha affrontato il caso delle email piratate affermando che il server del Comitato Nazionale Democratico non è stato violato dalla Russia, ma da un agente scontento dell’intelligence degli Stati Uniti. La motivazione… la preoccupazione per il disprezzo di Hillary Clinton verso i segreti della sicurezza nazionale quando usò le email personali e per aver sempre mentito su ciò. Binney ha appena iniziato a fare rivelazioni e siamo sicuri che alcun sito dei media principali avrà il coraggio di riferirne. “Putin l’ha fatto” è la favola a cui le pecore devono credere facilmente. Binney ha anche detto che la NSA ha tutte le email cancellate di Clinton, e l’FBI potrebbe ottenerle, se volesse. Non c’è bisogno che Trump lo chieda ai russi, può semplicemente rivolgersi ai più vicini FBI e NSA.
Breitbart continua
Binney si riferisce a una testimonianza alla Commissione Giustizia del Senato del marzo 2011 dell’allora direttore dell’FBI Robert S. Mueller, in cui parlò della capacità dell’FBI di accedere alle varie banche dati segrete “per rintracciare i terroristi noti e sospetti”. Dice Binney: “Ora quello di cui (Mueller) parlava del database nel NSA, come mostrato chiaramente dal materiale diffuso da (Edward) Snowden, indica l’accesso diretto al database della NSA di FBI e CIA, e senza alcuna supervisione. Quindi, ciò significa che NSA e numerose agenzie del governo degli Stati Uniti hanno anch’esse queste e-mail”. “Se l’FBI davvero le volesse andrebbe in tale banca dati e le avrebbe subito“, dichiarava sulle e-mail di Clinton e della DNC. All’improvvisa domanda se credeva che la NSA abbia le copie di “tutte” le e-mail di Clinton, tra cui la corrispondenza eliminata, Binney ha risposto in senso affermativo. “Sì” ha risposto. “Questo sarebbe il mio punto. Le hanno tutte e l’FBI può averle proprio da lì“. Binney ipotizzava che il pirataggio della DNC sarebbe stato coordinato da qualcuno della comunità d’intelligence statunitense arrabbiato per la compromissione della Clinton dei dati della sicurezza nazionale con l’uso personale delle e-mail. Altro punto è che Hillary, secondo un articolo dell’Observer di marzo, ha un problema con la NSA perché ne ha compromesso il materiale Gamma, il materiale più sensibile della SNC. E così numerosi funzionari della NSA si lamentano con la stampa o con coloro che hanno scritto articoli che l’accusano. Prese il materiale per i messaggi di posta elettronica direttamente dai rapporti Gamma. Ciò compromette direttamente il materiale più sensibile del SNC. Quindi è un vero problema, vi sono molte persone afflitte da ciò che ha fatto in passato. Quindi non necessariamente vanno visti i russi quali i soli ad aver ottenuto tali e-mail.
L’Observer così ha definito la classificazione Gamma: “il compartimento Gamma è un utile trucco della NSA usato verso le informazioni estremamente sensibili (ad esempio, conversazioni decifrate tra governi esteri, come in questo caso)”. Zerohedge ha alcuni retroscena su Binney, il più serio analista della sicurezza che si possa incontrare. “Più di un anno prima che Edward Snowden scioccasse il mondo nell’estate 2013 con rivelazioni che hanno cambiato la politica estera e nazionale degli Stati Uniti, soprattutto illuminando ciò che la NSA fa veramente ogni giorno, un ex-membro dello staff della NSA, e ormai noto informatore, William Binney, diede dei dettagli alla rivista Wired su tutto ciò che Snowden avrebbe comprovato l’estate successiva. Lo notammo in un post del 2012 dal titolo “Siamo vicini allo Stato totalitario chiavi in mano – il Grande Fratello entra nel vivo nel settembre 2013“. Non sorprende che Binney ebbe scarsa attenzione nel 2012, i suoi suggerimenti furono visti assurdi e ridicolmente cospiratori. Solo dopo fu evidente che aveva ragione. Ancora più importante, dopo le rivelazioni di Snowden, ciò che dice Binney diventa vangelo. Binney fu un architetto del programma di sorveglianza della NSA. E’ un noto informatore da quando si dimise il 31 ottobre 2001 dopo aver trascorso più di 30 anni nell’agenzia. Indica la testimonianza alla Commissione Giustizia del Senato del marzo 2011 dell’allora direttore dell’FBI Robert S. Mueller, in cui parlò della capacità dell’FBI di accedere alle varie banche dati segrete “per rintracciare i terroristi noti e sospetti”.13661884Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il massacro di Srebrenica è una gigantesca frode politica

Edward S. Herman e John Robles, Global Research, 11 luglio 2016

Il famoso autore Dr. Edward Herman ha parlato con John Robles di Voce della Russia sui fatti riguardanti il massacro di Srebrenica, pretesto per l’invasione “umanitaria” dell’ex-Jugoslavia, e smonta la versione “ufficiale” da sempre promossa dall’occidente.Srebrenica_massacre_mapIl Dr. Herman rivela che vi furono in realtà molteplici massacri a Srebrenica, e che l’uccisione di soldati bosniaco-musulmani a Srebrenica (pretesto occidentale) fu la risposta al massacro di oltre 2000 civili serbi, per lo più donne e bambini, del posto.

Robles: La mia prima domanda riguarda “il massacro di Srebrenica” e il modo con cui i media l’hanno manipolato. Puoi parlarci, o darci alcune intuizioni, di ciò?
Herman: Il massacro di Srebrenica, in realtà l’ho sempre messo tra virgolette, perché vi furono diversi massacri nella zona di Srebrenica che prima del luglio 1995 vide numerosi serbi uccisi dalle forze musulmane, bosniaco-musulmane, uscite da Srebrenica. Secondo una stima più di 150 serbi villaggi furono totalmente spazzati via e uno studio fornisce i nomi di 2383 civili serbi uccisi tra il 1992 e il luglio 1995. Quindi lo chiamerei “il primo massacro di Srebrenica”. Poi, nel luglio 1995…

Robles: Giusto per essere chiari, qui furono i serbi ad essere uccisi.
Herman: Sì! Parliamo di circa 2383 civili serbi uccisi prima del luglio 1995. E l’esercito serbo-bosniaco prese Srebrenica nel luglio 1995, e vi furono morti ed esecuzioni dopo. Questo è ciò che l’occidente chiama “massacro di Srebrenica”, ma in realtà è soprattutto un costrutto politico. I morti furono probabilmente tra 500 e 1000. In altre parole, meno della metà dei civili serbi uccisi prima del luglio 1995. E la pretesa occidentale è che 8000 uomini e ragazzi siano stati giustiziati nel massacro di Srebrenica, senza notare che erano uomini, solo uomini, tutti uomini e tutti soldati, mentre tra i 2383 civili uccisi vi erano numerosi donne e bambini. Parliamo nel secondo massacro essenzialmente di militari. E naturalmente non fu mai dimostrato che ci furono 7000 o 8000 uomini e ragazzi uccisi. I corpi nelle tombe arrivano a circa 2500 e molti erano morti in combattimento. Una delle bellezze della propaganda occidentale è che tutti i corpi trovati dopo il luglio 1995 vengono contati come giustiziati, anche se si sa benissimo che numerosi morirono in combattimento.

Promemoria
mudzahedini Herman: anche un altro fatto importante del massacro di Srebrenica è che il massacro dei serbi avvenne presso una zona che doveva essere “sicura”. Srebrenica era un luogo sicuro, un rifugio sicuro. Doveva essere smilitarizzata, ma non lo fu mai. Così i soldati musulmani bosniaci uscirono da Srebrenica uccidendo i civili serbi. Tutto ciò fu completamente ignorato dai media occidentali. E’ come se i serbi spuntassero a luglio iniziando a uccidere arbitrariamente. Infatti, ai militari delle Nazioni Unite nella zona, all’ufficiale francese Phillip Morillon, fu chiesto dal tribunale jugoslavo: “Perché i serbi l’hanno fatto?” Disse che era assolutamente convinto che lo fecero per ciò che il comandante dei musulmani bosniaci di Srebrenica fece ai serbi prima del luglio 1995. Questo era il capo dell’esercito delle Nazioni Unite, ma non compare sulla stampa occidentale! In altre parole, il primo massacro fu quello che causò il secondo e minore massacro di persone in età di leva. L’intero massacro di Srebrenica è una gigantesca frode politica. Ci fu un massacro, ma fu la vendetta per una strage, donne e bambini non furono uccisi. Una delle caratteristiche “citazioni” sul massacro di Srebrenica, il secondo, è che 20000 donne e bambini di Srebrenica furono trasportati in autobus in la sicurezza da parte dell’esercito serbo. Donne e bambini non furono uccisi, solo persone in età di leva e una grande frazione di costoro era morta in combattimento. Così secondo me, come ho detto, forse ci furono tra 500 a 1000 esecuzioni. Esecuzioni per vendetta.

Robles: Mi dispiace. Quanti?
Herman: da 500 a 1000 direi.

Robles: da 500 a 1000.
Herman: Sì. Quindi ci fu un grande massacro, ma va messo nel contesto! Questa fu una guerra, e c’era un esercito che aveva visto i propri civili massacrati ancor di più. Questo è completamente occultato in occidente, come se i serbi fossero spuntati a Srebrenica iniziando a uccidere per sete di sangue! E’ assolutamente una truffa! Quindi, ritengo che il massacro di Srebrenica sia il grande trionfo della propaganda. L’occidente voleva andare contro la Serbia ed evitare la pace. Aveva bisogno di questo massacro.

Robles: Lei ha detto 2380 civili, donne e bambini soprattutto …
Herman: donne e bambini serbi, sì.

Robles: …furono uccisi prima di Srebrenica…
Herman: Le prime stragi furono tra il 1992 e il luglio 1995. Erano civili serbi. Ci furono anche centinaia di militari serbi uccisi in quel periodo, ma parlo solo di civili!

Robles: I civili, giusto! E poi per rappresaglia furono uccisi circa 2500 musulmani… soldati bosniaci musulmani.
Herman: Questo è fuorviante, perché si pretende che 8000 furono giustiziati, ma furono più di 2000 gli uccisi, in gran parte in combattimento.

Robles: In combattimento. Bene, ho capito.
Herman: Sì, e le esecuzioni furono, come ho detto, probabilmente tra 500 e 1000.

Robles: Va bene. Così i musulmani bosniaci furono direttamente responsabili della morte di numerosi civili serbi. Giusto?
Herman: I serbi in realtà avevano gli elenchi dei soldati musulmani bosniaci che cercavano, ma non posso dire onestamente se furono gli unici ad essere stati giustiziati. Ma certamente, un numero significativo di giustiziati era in tali elenchi, elenchi per vendicarsi.

Clinton, Albright e Izetbegovic

Clinton, Albright e Izetbegovic

Edward S. Herman è economista e analista dei media statunitensi specializzato in tematiche aziendali e normative, nonché economia politica e media. Professore emerito di Finanza alla Wharton School della University of Pennsylvania. E’ autore di diversi libri, come “La fabbrica del consenso” scritto con Noam Chomsky e “Il massacro di Srebrenica: prove, contesto e politica”.

A 23 anni dalla sofferenza di 126 soldati e 200 civili serbi massacrati dai cosiddetti musulmani bosniaci
There Must Be Justice 6 novembre 2015

exhumation-funeralSulla collina di Glodzhansko, vicino Zvornik, Repubblica di Serbska, sono passati 23 anni dal calvario di 126 soldati dell’Esercito della Repubblica Serbska (VRS). Il crimine avvenne il 6 novembre 1992, quando dei giovani furono uccisi dagli islamisti del cosiddetto Esercito della Bosnia-Erzegovina. Tutte le vittime erano della brigata del VRS di Zvornik e Sekovici. I rappresentanti dell’esercito hanno svelato (la nuova) lapide con la scritta: “Qui giacciono 126 soldati dell’Esercito della Repubblica di Serbska“. Ogni volta, subito dopo l’installazione, la targa viene distrutta da ignoti. Tra 109 e 250 serbi furono uccisi o scomparvero la notte del 5 – 6 novembre 1992. Glodzhansko Brdo, Kozjak, Treshnjitsa, Maskalitsa Potok e Siroki Put sono solo alcuni dei luoghi presso la città di Zvornik in cui terra e polvere coprirono decine di serbi selvaggiamente assassinati, mutando il paesaggio nella città in fossa comune. Nel momento in cui i prigionieri furono portati in cima alle colline Glodzhansko Brdo e Kozjak e furono legati col filo spinato agli alberi, la guerra cominciò a somigliare a un festino brutalmente selvaggio. Solo tre delle vittime serbe i cui corpi furono esumati, ebbero la ‘fortuna’ di essere uccise da un proiettile. I corpi erano spesso senza testa e membra, con chiodi e sbarre di ferro nel cranio e nei seni, e catene ai polsi e alle ginocchia, crani sfondati con oggetti contundenti, evirati, bruciati. La maggior parte delle persone uccise la cui identità è stata ricostruita, fu sepolta in una fossa comune. Ciò che rende tale crimine così mostruoso è il fatto che fu commesso da musulmani di Kamenica, vicini di casa che i serbi credevano amici. Non è solo una caratteristica di tale guerra, ma di tutte le precedenti in questa regione, dove solo l’odio per un breve tempo sopito fu velocemente risvegliato dalla guerra. Assalendo i vicini serbo-ortodossi, l’odio musulmano lasciò impronte insanguinate in ogni casa ortodossa della regione.

Il seguente documentario racconta gli orrori e le torture di cui i serbi furono oggetto il 5-6 novembre 1992.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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