Novorossija, festività sotto tiro

Alessandro Lattanzio, 6/1/20158265288-l-ukraine-affirme-avoir-repousse-une-colonne-de-blindes-russes-1728x800_cIl 15 dicembre una potente esplosione scuoteva Odessa. Scontri si svolgevano presso l’aeroporto di Donetsk, Shastie, Orlovo-Ivanovka, Frunze, Chernukhino e Debaltsevo. Il 16 dicembre, scontri presso Enakievo. I majdanisti bombardavano Oboznoe, Sokolniki, Valujskoe, Kolesnikovka e Olkhovoe. Il 17 dicembre, i majdanisti bombardavano il villaggio di Vesjolenkoe. Scontri a Peski, Donetsk, Uglegorsk, Debaltsevo e Prishib. Il 18 dicembre, si verificava una potente esplosione nell’aeroporto di Kharkov. Scontri a Peski, Donetsk, Uglegorsk, Debaltsevo, Stanitsa Luganskaja e Slavjanoserbsk. Il decimo convoglio umanitario russo, 180 autocarri con 1400 tonnellate di aiuti, arrivava nel Donbas. Il 19 dicembre si avevano scontri a 9 Stanitsa Luganskaja, Gorlovka, Peski, e i majdanisti bombardavano Nikishino.
Il 20 dicembre, scontri a Donetsk, Gorlovka, Golma, Nikolaevka, Nizhnetjoploe, Telmanovo, Stanitsa Luganskaja e Lisichansk. Gli statunitensi consegnavano a Kiev 35 fuoristrada blindati Volkswagen Amarok e Toyota Land Cruiser 200, oltre a 2300 giubbotti antiproiettili. Il 21 dicembre, pesanti combattimenti a Peski, scontri a Nikishino, Gorlovka, Avdeevka, Pervomajsk, Gorskoe, aeroporto di Donetsk e Stanitsa Luganskaja. Il 21 dicembre, i majdanisti bombardavano Peski, Krutaja Gora, Khoroshee, Shastie, Gorodishe, Fashevka, Nikishino, Vesjolaja Gora, Gorlovka, Novaja Marievka e Donetsk. Combattimenti presso l’aeroporto di Donetsk. Combattimenti anche nella zona di Bakhmutovka, Frunze, Krimskoe e presso Slavjanoserbsk. Il 23 dicembre, i majdanisti bombardavano Dokuchaevsk, Peski, Oktjabr, Olkhovaja, Novomarievka, Fashevka, Gorlovka, Jasinovataja, Shevchenko, Novaja Marievka, Grigorievka e Donetsk. sabotato un ponte ferroviario a Marjupol. Arrivavano aiuti ‘militari’ a Kiev da Paesi Bassi, Regno Unito, Polonia, Canada e Australia. Il 24 dicembre, i majdanisti bombardavano Gorlovka, Krimskoe, Nikishino, Prishib e Smeloe. Scontri presso l’aeroporto di Donetsk e a Gorskoe. Combattimenti tra Grigorievka, Novomarievka, Sokolniki e Vesjolaja Gora. Il 24 dicembre, si registravano scontri a Nikishino, Gorlovka, Dzerzhinsk, Peski, Chernukhino e Volnovakha. Combattimenti a Stanitsa Luganskaja, dove i majdanisti subivano la perdita di 14 soldati, 4 autocarri Ural, 3 carri armati, 2 tecniche, 6 mortai, 1 BTR e 2 cannoni semoventi Nona.
Il 25 diceUkraine milice 2mbre, i majdanisti bombardavano Vesjolaja Gora, Rajovka e Prishib. Combattimenti a Lobochjovo, dove la milizia distruggeva due dei tre checkpoint ucraini verso Lopaskino. I miliziani subivano 12 caduti e la perdita di 1 BMP, 2 carri armati e 3 obici. Gli ucraini perdevano un centinaio di uomini, 3 BMP, 1 BTR, 2 carri armati, 5 mortai e 4 cannoni antiaerei. A Grodovka venivano distrutti dei BTR ucraini, mentre i majdanisti bombardavano Dokuchayevsk, Gorlovka e Dzerzhinsk. Presso Majorsk gli ucraini perdevano altri blindati in combattimento. Il 26 dicembre i majdanisti bombardavano Gorlovka, la miniera di Izotov, Dokuchaevsk e la periferia di Donetsk. A Michurino i majdanisti uccidevano un civile. Il 27 dicembre, i majdanisti bombardavano Gorlovka, Shumij, Majorsk, Donetsk e Rajovka. Il convoglio umanitario della Repubblica di Abkhazija arrivava nel Donbas. Il 28 dicembre, i majdanisti bombardavano Mirnij, presso Telmanovo, Dokuchaevsk, Volnovakha, Gorlovka, Donetsk, Peski, Avdeevka, Grigorievka, Shumij, Majorsk, Stila e Stanitsa Luganskaja. Il 28 dicembre, i majdanisti bombardavano Donetsk, Peski, Spartak, Gorlovka, Telmanovo e Dokuchaevsk. Il 30 dicembre, presso l’aeroporto di Donetsk e a Peski si avevano scontri, come anche a Nikishino, Lidievka, Debaltsevo e Khartsyzk. I majdanisti bombardavano Orlovo-Ivanovka, Maloorlovka e Opitnoe. Il 31 dicembre, si ebbero scontri presso Donetsk, Peski, Marinka, Nikishino e Novaja Marevka.
Il 1° gennaio 2015, i majdanisti bombardavano Donestk, uccidendo un civile. Bombardamenti su Gorlovka, Majorsk, Bakhmutka, Gorskoe e Lisichansk. Scontri nella zona dell’aeroporto di Donestk, Peski e Nikishino. Il 2 gennaio, i majdanisti bombardavano Nikishino, Peski, Gnutovo e Donetsk. Il 3 gennaio 2015 si avevano scontri presso l’aeroporto di Donetsk, Novaja Marievka, Nikolaevka, Nikishino, Gorlovka, Kirovskoe, Vesjolaja Gora, Smeloe. A Valujskoe la milizia federalista distruggeva 1 cannone semovente 2S1 Aktasija eliminando 3 soldati ucraini. I majdanisti bombardavano alcuni quartieri di Donetsk. Il 4 gennaio, si avevano scontri a Tonenkoe, Donetsk, Peski, Opytnoe, Avdeevka, Slavnoe, Berjozovoe, Stanitsa Luganskaja, Verkhnjaja Olkhovaja, Makarovo, Shastie, Debaltsevo, Nikishino, Chernukhino, Gorlovka, Shumij Luganskoe, Sokolniki, Marinka, Tonenkoe, Raevka e presso Marjupol. Almeno 2 soldati ucraini furono eliminati.
Il 5 gennaio, i majdanisti bombardavano Makeevka e Donetsk. Scontri a fuoco si avevano a Krasnogorovka, Shumij, Majorsk, Nikishino, Slavjanoserbsk, Sokolniki, Znamenka, Shastie e Vesjolaja Gora. Nei pressi del villaggio di Elenovka, l’esercito federalista catturava 7 soldati ucraini a bordo di un autocarro GAZ-66. Il 6 gennaio, nella Repubblica popolare di Lugansk, le forze novorusse distruggevano 3 obici, 2 BTR e diversi autocarri Ural ucraini. I majdanisti bombardavano Donetsk, Lisichansk, Bakhmutka, Sokolniki, Znamenka, Slavjanoserbsk, Shastie, Vesjolaja Gora e Stanitsa Luganskaja.
Il 2 gennaio veniva imposta la legge marziale a Odessa. Il capo della polizia locale Ivan Katerinchuk (arrivato da Ivano-Frankovsk, covo banderista) affermava che tali misure erano volte a combattere le varie forme di ‘separatismo’, ovvero riunioni e attività dell’opposizione antimajdanista nella regione di Odessa. Già il 29 dicembre la polizia stradale ucraina aveva bloccato tutte le entrate e le uscite a Odessa. Nell’ambito del finanziamento statunitense, pari a 450 milioni di dollari, delle forze armate ucraine, la compagnia mercenaria statunitense Academi (Blackwater) confermava ai golpisti di Kiev di essere pronta ad iniziare l’addestramento di un battaglione di 550 neonazisti per il “programma modello di addestramento tattico” sul territorio ucraino. Il programma di un mese comprendente corsi di “tiro, azioni nelle aree urbane, combattimento corpo a corpo, rifornimento dei battaglioni in combattimento e logistica“. Al programma viene collegata l’associazione ‘Patrioti ucraini’, l’ala paramilitare dell’Assemblea Nazional-socialista di Ucraina (SNA), un’organizzazione neonazista fondata nel 2008 e il cui capo è Andrej Biletskij, comandante del nazibattaglione Azov. Inoltre, il capo del nazibattaglione Donbass, Semjon Semjonchenko (vero nome Konstantin Grishin) e i capi dei nazibattaglioni Dnipro, Jurij Bereza, e Azov, Bilestkij, autori di crimini di guerra, venivano ricevuti a Washington dal senatore guerrafondaio statunitense John McCain collegato ai capi del terrorismo attivo in Siria; il senatore Robert Corker dell’Istituto Repubblicano Internazionale (IRI) e il senatore Robert Menendez del National Democratic Institute (NDI), che esprimevano sostegno all’aggressione dei neonazisti alla popolazione del Donbas e “che assegnavano fondi per aiutare l’Ucraina, comprese armi, radar, armi anticarro, droni, sistemi di comunicazione e molto altro per il nostro esercito. Ho firmato un contratto per organizzare l’addestramento di ufficiali e combattenti del battaglione Donbass da parte di istruttori degli USA attualmente non in servizio“, ex-membri dei Navy SEAL, della Delta Force dell’US Air Force e di altre forze speciali statunitensi. Il 5 gennaio sull’aeroporto militare di Ozernoe, presso Zhitomir, Poroshenko partecipava alla cerimonia di consegna alle forze armate ucraine di 150 tra blindati, autoveicoli, artiglieria, oltre a 2 MiG-29 e Sukhoj Su-27, e dichiarava: “Come abbiamo utilizzato il periodo di tregua? Anche se non abbiamo proseguito l’offensiva, abbiamo completamente ristrutturato le unità di combattimento, e oggi, il nostro livello di equipaggiamento e munizioni è al 100%“. Tutto ciò mentre il ministro della Difesa della Lituania Juozas Olekas confermava che la Lituania aveva inviato armi all’esercito ucraino e che era pronta a “fornire aiuti in futuro“. Intanto, il 6 gennaio, 12 soldati della Guardia nazionale ucraina rimanevano uccisi e altri 18 feriti in un incidente stradale presso Artjomovsk.
Il Presidente della RP di Donetsk Zakharchenko annunciava la nazionalizzazione di tutte le imprese statali ucraine e l’avvio dei lavori sull’accordo relativo allo spazio economico unificato tra RP di Donestk ed RP di Lugansk tramite atti legislativi in materia di Amicizia e Cooperazione ed unità dello spazio economico tra RPD e RPL. Zaharchenko aveva detto che la zona di libero scambio era stata già stabilita tra le due repubbliche popolari del Donbas.
tumblr_ncd7c0GJrt1rmxhq7o1_500Il 5-10 dicembre l’esercito russo effettuava una grande esercitazione nella regione di Kaliningrad, testando la prontezza al combattimento di 9000 soldati, 642 mezzi e dei sistemi missilistici balistici tattici Iskander-M. Le esercitazioni riguardavano unità di fanteria meccanizzata, missilistiche e di artiglieria, truppe aviotrasportate e fanteria di marina, forze di ricognizione, comunicazioni e logistica, così come velivoli da combattimento, aerei da trasporto ed elicotteri, e le navi della Flotta del Baltico. Due brigate di sistemi missilistici Iskander-M furono rapidamente trasferite dalla Russia al distretto militare occidentale di Kaliningrad, a bordo di velivoli da trasporto militari e navi della Flotta del Baltico. Le esercitazioni di protezione delle frontiere includevano anche manovre sul mare e subacquee. Il 26 dicembre, la Russia approvava una versione aggiornata della dottrina militare nazionale, che considera la presenza militare della NATO una grave minaccia alla sicurezza nazionale. La nuova dottrina russa, firmata dal Presidente Vladimir Putin, indica nel concetto di Prompt Global Strike (PGS) degli USA una minaccia alla sicurezza della Russia. Il PGS è il programma degli Stati Uniti per sviluppare un sistema d’attacco globale con armi di precisione. Le nuove sezioni della dottrina militare russa delineano quali minacce alla Russia sia l’espansione della NATO che la sua assunzione di “funzioni globali che violano il diritto internazionale”, la creazione e lo schieramento di sistemi di missili antibalistici strategici globali, minando la stabilità globale e l’equilibrio strategico nucleare, l’implementazione del concetto di ‘attacco rapido’, l’intenzione di schierare armi nello spazio e armi convenzionali strategiche di precisione. Un altro obiettivo della dottrina militare russa è proteggere gli interessi nazionali nella regione artica. Il documento sottolinea anche la minaccia della destabilizzazione di Paesi confinanti con la Russia o di suoi alleati, e il dispiegarvi truppe straniere come minaccia alla sicurezza nazionale russa. Sul fronte interno, la Russia affronta minacce di “azioni volte al cambiamento violento dell’ordine costituzionale russo, destabilizzazione dell’ambiente politico e sociale, disorganizzazione degli organismi governativi, di cruciali installazioni civili e militari e dell’infrastruttura dell’informazione della Russia“. Per Mosca la cooperazione internazionale con Paesi che condividono gli sforzi volti alla sicurezza, particolarmente i membri di BRICS, OSCE, CSTO e Organizzazione della Cooperazione di Shanghai, è la chiave per impedire i conflitti.

tanks2Note:
Global Research
Histoire et Societé
Nations Presse
Novorossia
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RussiaToday
Soutien à la rebellion du Donbass
Stop NATO
Voice of Sevastopol
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Novorossija: assalto contro il tempo

Alessandro Lattanzio, 3/7/2014

flag10Mio padre mi ha detto che si univa alla Milizia, ed è un uomo di parola. Non volevo combattere contro di lui e contro i miei connazionali. Ecco come è successo che mi sono dimesso e ho lasciato”, afferma l’ex-paracadutista Jaroslav, della stessa brigata paracadutisti dei sei equipaggi di APC che si rifiutarono di seguire gli ordini dei golpisti di attaccare la città, passando con la milizia di Slavjansk. Al momento Jaroslav era ad un checkpoint vicino la nativa Kramatorsk. Dice che i commilitoni si preparavano alla battaglia, ma non capivano contro chi: “Non avevano idea, davvero. Tutto perché ci hanno detto che avremmo combattuto terroristi e separatisti, ma poiché sono di Karamatorsk ho capito chi fossero i “terroristi”. Ascoltando l’ufficiale si poteva pensare che mia nonna fosse una terrorista”. “Quando presero un quartiere di Kramatorsk, controllarono ogni casa per vedere se c’erano armi o se gli abitanti avevano contatti con la Milizia. E, se c’erano avrebbero ucciso tutti donne, bambini, uomini. Hanno giustiziato intere famiglie!

104751227 giugno, bombardamenti su Slavjansk e Semjonovka e scontri ad Artjomovsk. Un punto di controllo dei golpisti viene raso al suolo, dove 3 soldati ucraini sono eliminati e altri 4 feriti (secondo il ministero ucraino). Scontri a Kramatorsk (Repubblica Popolare di Donetsk) e alla periferia di Lugansk, a Metalist e Kamenaja Boroda (Repubblica Popolare di Lugansk). Ad Artjomovsk, i majdanisti sparano su un pullman uccidendo 2 civili. Kiev subisce nei combattimenti a Kramatorsk 4 caduti e 7 feriti della Guardia Nazionale.
28 giugno, scontri a Krasnij Partizan, dove i distaccamenti della naziguardia subisce perdite e si ritira. Un aereo paracaduta un carico di cinque contenitori sul colle Karachun. La base 3023 delle forze del ministero degli Interni ucraino cede le armi, mentre parte dell’unità militare 3004 aderisce alle forze armate della Repubblica del Donetsk. I coscritti sono rilasciati dal governo della RPD, mentre la naziguardia tenta di occupare il posto di frontiera di Krasnopartisansk, ma l’attacco viene respinto. 10 droni conducono operazioni di ricognizione su Slavjansk e una grande quantità di munizioni viene consegnata per il bombardamento delle posizioni della milizia dell’autodifesa, in violazione del “cessate il fuoco”. Scontri presso Vostochnij, con l’impiego da parte dei miliziani di un 2S9 Nona, dotato di un mortaio da 120 mm, e di lanciagranate AGS-17 Plamja, distruggendo numerosi nidi di mortaio della naziguardia. Bombardamenti su Selidovo e Ukrainsk. Aleksandr Karjakin, presidente del Presidium del Consiglio Supremo della RPL, afferma che “Le forze ucraine ignorano l’ordine emesso da Poroshenko. O il presidente manca di autorità o le forze armate prendono decisioni indipendenti. Vi è anche una figura come Kolomojskij, che ha annunciato che non avrebbe rispettato l’ordinanza del presidente sul cessare il fuoco”. A Semjonovka si svolge una manovra con l’utilizzo di 1 carro armato T-72B2 Rogatka e di AGS Plamja. Scontri nella zona del campo d’aviazione di Kramatorsk.
10367182 29 giugno, i majdanisti bombardano Slavjansk, uccidendo 3 civili, mentre a Kiev si radunano i neonazisti in favore dell’invasione del Donetsk. I battaglioni neonazisti Donbass, Dnepr, Ajdar e le organizzazioni di Majdan, guidati da Simon Semenchenko, capo del battaglione Donbass, chiedono a Poroshenko d’interrompere il ‘cessate il fuoco’, dichiarare la legge marziale nel Donetsk e arrestare gli oligarchi Viktor Medvedchuk e Rinat Akhmetov “per attività anti-statali e anti-costituzionali“. Bombardate dai golpisti Vostochnij, Semjonovka e Seleznjovka. La milizia prende il controllo della fabbrica chimica DZhI e comincia a riattivarla per fabbricarvi munizioni. Il distaccamento speciale dell’esercito della Repubblica Popolare del Donetsk prende il controllo della guarnigione del Reggimento della difesa missilistica antiaerea A1402, dotato di sistemi mobili Buk-1M. A1402 è una unità militare formata nella regione di Alekseevka Belgorod-Dnestr, Odessa. Nel 2007 fu ridislocata nel Donetsk. Il reggimento A1402 svolgeva compiti di protezione delle frontiere orientali ucraine ed era posto a difesa degli importanti centri industriali del Donbas. Il sistema di difesa aerea Dom può rilevare bersagli a una distanza di 150 km, e può colpirli con il sistema di difesa aerea Buk a una distanza di 20 km. L’esercito ucraino esaurisce le riserve e i mobilitati ucraini non vogliono combattere. Le forze majdaniste hanno chiuso tutti i corridoi umanitari per Kramatrosk. Sul versante settentrionale del colle Karachun, una postazione di artiglieria majdanista viene soppressa. I golpisti usano armi chimiche contro Semjonovka. Il deposito munizioni nella base militare ucraina di Bosse viene fatto esplodere dai golpisti in ritirata, “Le munizioni sono esplose subito dopo che gli ucraini hanno lasciato la base. Sembra che la detonazione sia stata innescata a distanza”. Il locale reggimento del ministero degli Interni vi aveva concentrato quantità di esplosivo ed armi destinate alle 5 unità di Pravyj Sektor dirette su Donetsk, ma con l’imminente occupazione da parte della milizia dell’autodifesa, le hanno fatto esplodere. Bombardamento di Slavkurort.
30 giugno, bombardamenti pesanti su Kramatorsk e Slavjansk con l’utilizzo di armi chimiche, lanciarazzi (MLRS) Grad e Uragan, aerei Sukhoj. Colpiti un edificio di 7 piani e 2 ospedali. L’esercito di Novorossija ha abbattuto la torre radio/TV di 110 m sul Karachun, usata dai majdanisti come piattaforma d’osservazione. Combattimenti tra carri armati a Karlovka, nella regione del Donetsk. “Una battaglia tra carri armati è in corso a Gorlovka, presso Donetsk. Nel frattempo, quattro autocarri del battaglione Vostok sono all’ingresso di Gorlovka“. La milizia dell’autodifesa attacca una postazione majdanista a Uljanovka Krasnoarmejskij utilizzando un carro armato Josip Stalin III della Seconda Guerra Mondiale, eliminando così tre mercenari golpisti. A Dolzhanskij, sul confine meridionale di Lugansk, distrutto un BTR ucraino.
1 luglio, i golpisti bombardano intensamente Kramatorsk, Slavjansk, Krasnij Liman, Jampol e Krivaja Luka. Intensi combattimenti nella zona di Vishnevo-Djakovo. A Metalist (sobborgo di Lugansk), i majdanisti si ritirano. Bombardamento aereo del villaggio Belenkoe, presso Kramatorsk. Nella RPL combattimenti a Zheltoe, Metalist, Stanitsa Luganskaja e Krasnij Partizan. Bombardamenti dei majdanisti su Snezhnoe, Savr-Mogila, Rubezhnoe, Nikolaevka, Svjatogorsk e Piskunovka. Almeno 6 morti e 4 feriti nel bombardamento di Kramatorsk. Assaltata una colonna majdanista presso Kombikormovij, quando un 2S9 Nona della milizia la bombarda distruggendo 5 autocarri dei rifornimenti. Nell’attacco alle posizioni del Battaglione Mozgovoj Lisichansk della Milizia dell’autodifesa, nella città di Seversk, i golpisti perdono 2 APC prima di ritirarsi. Scontri al confine tra RPL e Federazione russa ad Izvarino, i miliziani distruggono 6 carri armati T-64, 2 BMP, 2 autocarri Ural, 1 BTR e 2 mortai. A Slavjansk 1 morto e 3 feriti nei bombardamenti della città. Un elicottero d’assalto MI-8 e 2 Su-25 vengono abbattuti presso Lugansk, e un cacciabombardiere Su-24 viene abbattuto su Semjonovka. In totale, il 1° luglio vengono abbattuti 5 aeromobili ucraini, l’ultimo su Rajgorodok. A Donetsk viene arrestato l’ufficiale di polizia Pozhidaev, subordinato a Kiev. Non vi sono più forze filo-golpiste a Donetsk. A Krasnodon (Lugansk) la milizia cattura 2 carri armati e un BTR-80 nemici. Tra Makarova e Shatsja, sulle rive del fiume Donetsk, 20 km a nord di Lugansk, la milizia respinge l’assalto dei corazzati majdanisti, distruggendo 6 carri armati e 8 veicoli corazzati ucraini. Il consigliere del ministro degli Interni golpista Anton Gerashenko riconosce che l’aeroporto di Lugansk è isolato e circondato dalla milizia dotata di sistemi antiaerei. Almeno 18 civili uccisi nei bombardamenti dei golpisti.
Dal 2 maggio, le forze golpiste hanno subito la perdita di 3650 miliziani tra caduti e feriti, tra cui un generale, 15 elicotteri da combattimento, 27 veicoli della fanteria BMP, 40 veicoli da trasporto truppe BTR, 2 unità di artiglieria 2S9 Nona, 4 carri armati T-64, 1 aereo da ricognizione Antonov An-30, 1 aereo da trasporto strategico Il-76, 3 jet Su-25, 6 autocarri, un sistema lanciarazzi multipli Grad, 2 sistemi lanciarazzi multipli Uragan, 2 autocarri Ural. Sono stati catturati dalle forze di autodifesa del Donbas 12 BTR, un carro armato T-34, due unità di artiglieria 2S9 Nona, 6 BMP, 5 autobus, 5 carri armati T-64, 6 autocarri, 1 mortaio automatico Vasilek, 1 sistema missilistico anticarro Fagot, 3 lanciagranate automatici AGS-17 Plamja. Anche 3 agenti delle forze speciali del gruppo SBU Alfa sono stati catturati, oltre a 490 combattenti della “guardia nazionale”. Aleksej Mukhin, direttore del Centro per la politica d’informazione, annuncia che 270 mercenari stranieri sono stati uccisi nell’operazione avviata il 2 maggio: 61 polacchi della ASBS Othago, 40 della compagnia statunitense Greystone e 125 della statunitense Academi, 26 cecchini baltici e 18 ufficiali della NATO. Inoltre, nella sola giornata del 1° luglio i golpisti hanno perso almeno 14 soldati, 8 carri armati T-64, 3 BTR-80, 10 BMP, 1 elicottero Mi-8, 4 aerei d’attacco Su-25 e 1 cacciabombardiere Su-24, 9 autocarri e 2 mortai. Vengono catturati anche 20 sistemi lanciarazzi Grad. Infine, il 2 luglio, all’aeroporto di Dnepropetrovsk si schianta un aereo d’attacco ucraino Su-25, di rientro dal bombardamento di Donetsk.
1048897 Una serie di misure per una via d’uscita dalla crisi ucraina viene concordata tra i ministri degli Esteri di Germania, Francia, Russia e Ucraina incontratisi a Berlino. Nella dichiarazione congiunta, i ministri hanno chiesto al gruppo di contatto di riprendere il lavoro “entro e non oltre il 5 luglio con l’obiettivo di raggiungere un cessate il fuoco permanente, incondizionato e di comune accordo“. Il gruppo dovrebbe comprendere rappresentanti di Kiev e delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk. “Il cessate il fuoco deve essere monitorato dalla Missione di monitoraggio speciale OSCE in Ucraina, in conformità con il suo mandato“. “Tutte le parti devono contribuire a un ambiente sicuro“. Il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius ha detto, “Il nostro compito è prima di tutto raggiungere la pace e la sicurezza. Penso che l’accordo tra i quattro Paesi raggiunto rappresenti un passo nella giusta direzione”. Turchinov e gli altri agenti nazi-atlantisti, che operano in favore dell’influenza di Washington in Ucraina, cercano da giorni di sabotare tale accordo, “Faremo di tutto per eliminare i separatisti e liberare l’est dell’Ucraina“, ha detto Aleksandr Turchinov, il ‘presidente’ del parlamento golpista ucraino. Sono 110000 i rifugiati ucraini in Russia. Il primo ministro russo Dmitrij Medvedev dichiara che il presidente ucraino Petro Poroshenko è personalmente responsabile di ogni vittima dell’azione militare di Kiev, “Rompendo la tregua, il presidente Poroshenko ha commesso un grave errore. Provocherà nuove vittime, e ne sarà personalmente responsabile. Sarà molto più difficile rilanciare i colloqui. Queste sono le regole di una guerra“.
Il Vicepremier russo Dmitrij Rogozin promette “pieno sostegno” alla Transnistria, spiegando che con l’associazione della Moldavia all’UE, Mosca  aprirà i suoi mercati alla repubblica di Transnistria e le fornirà aiuti. L’obiettivo della Russia è garantire condizioni di vita dignitose ai residenti della Transnistria. Funzionari governativi di Russia e Repubblica di Transnistria hanno firmato una serie di memorandum sulla cooperazione nel commercio, economia, istruzione e cultura. Rogozin ha definito la posizione pro-UE della Moldova contraria alla “logica naturale della vita”, quando 700000 cittadini moldavi lavorano in Russia e i loro redditi sostengono il bilancio del loro Stato. Ha ribadito che Chisinau non prende in considerazione gli interessi del popolo della Transnistria. “Oggi i diritti fondamentali dei residenti della Transnistria vengono violati dalla Repubblica di Moldavia e da tutti coloro che sostengono la firma dell’accordo di associazione con l’Unione europea. In questa situazione ci accingiamo a rivolgerci a una prassi insolita, ma permessa dal diritto internazionale e dalla nostra Costituzione, fornendo ogni tipo di assistenza alla regione in modo che la Transnistria possa sopravvivere a tale periodo difficile“.

10491984Fonti:
Alawata
Colonel Cassad
RIAN
RussiaToday
RussiaToday
RusVesna
RusVesna
Vineyard Saker
Vineyard Saker
Vineyard Saker
Vineyard Saker
Vineyard Saker
Voice of Russia
Voice of Russia

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Le bombe di Boston, sono opera della ‘Blackwater di Obama’?

Boston: Prima delle bombe
Aangirfan 18 aprile 2013

triplecanopyLa Triple Canopy, fondata a Chicago nel 2003 da veterani delle US Army Special Forces. Prima di Boston, Mumbai. Mercenari addestrati dagli statunitensi possono essere stati impiegati in entrambi gli attentati. Alcuni degli uomini armati di Mumbai sembravano essere dei caucasici bevitori di birra, secondo una notizia della BBC. Secondo la BBC del 27 novembre 2008:
(BBC NEWS; I terroristi di Mumbai creano una ‘zona di tiro libero’): “Uomini dalla ‘pelle chiara’, come li ricorda il signor Mishra, semplicemente sparavano per uccidere…” La Triple Canopy ha operato recentemente in India, Nigeria e Somalia. (Le attività della Triple Canopy) Negli attentati di Mumbai del 2008, testimoni oculari hanno detto che tra gli aggressori “vi erano mercenari nigeriani o somali.” (Bagno di sangue a Mumbai – Dnaindia.com)

FI4ogxThSembra che l’amministrazione Obama abbia deciso, scegliendo dei mercenari, la Triple Canopy, una società di Chicago… La Triple Canopy è nota per arruolare mercenari provenienti da Paesi con pessime statistiche sui diritti umani...” (Triple Canopy, la ‘Blackwater di Obama’/ISN, Triple Canopy Takes Over)
Wayne Madsen riferisce che un’“azienda di mercenari” che lavora per il governo degli Stati Uniti, ha effettuato attentati terroristici ‘false flag’ in Asia, con l’assistenza del Mossad e dell’intelligence dell’India, il RAW. (Blackwater/Xe dietro gli attentati terroristici in Asia e in Africa?)

KasabDavid Headley, di Chicago, ha ammesso di aver pianificato gli attentati di Mumbai. Headley ha lavorato per la Drugs Enforcement Administration degli USA, strettamente collegata alla CIA. Secondo The Hindu del 16 gennaio 2010 (Headley ha frequentato i campi di addestramento in Pakistan del Lashkar): Headley ha affermato di aver collaborato per un certo periodo con l’esercito degli Stati Uniti. Headley ha parlato con il suo amico Rahul Bhatt della Delta Force degli Stati Uniti e della truppe top-secret della CIA chiamate Special Activities Division, che svolgono azioni politiche segrete ed operazioni paramilitari. (IndiaDaily – Secondo Rahul Bhatt, Headley potrebbe essere un agente doppio della CIA-ISI…)

Mumbai-attacks-26_11Attentati di Mumbai

Headley operava da una palestra estremamente vicina al consolato statunitense di Ponte Candy. (Mahesh Bhatt e la vicenda Headley) “Era anche molto cordiale con il personale del consolato degli Stati Uniti ed  era in ottimi rapporti con un certo numero di funzionari del Consolato degli Stati Uniti che  incontrava in palestra.” (Mahesh Bhatt & vicenda Headley)

HeadleyHeadley era della CIA?

Secondo Wayne Madsen: (Blackwater/Xe dietro gli attentati terroristici in Asia e in Africa?) C’è un’avanzata base operativa a Karachi, delle forze speciali segrete Blackwater-Xe/CIA/Joint Special Operations Command. Vi sono anche notizie sul personale della Blackwater/Xe presente in Somalia dove avrebbe effettuato attentati terroristici a Mogadiscio… Una serie di attentati terroristici in Pakistan è stata attribuita dai leader islamici pakistani a Blackwater, Mossad e RAW. La Blackwater è stata accusata di arruolare giovani pakistani a Peshawar per realizzare attentati ‘falsa bandiera’ con cui poi incolpare i taliban pakistani… Gli attentati terroristici presumibilmente venivano compiuti dalla base operativa avanzata di Karachi delle forze speciali segrete del Blackwater-Xe/CIA/Joint Special Operations Command. La componente Xe Services era precedentemente nota come Blackwater Select, una società controllata da una serie di scatole cinesi e di società collegate, gestite dalla Blackwater/Xe per conto della CIA e del Pentagono.
Il 3 dicembre 2009, il quotidiano pakistano Nawa-i-Waqt riferiva: “Il vasto territorio nei pressi della diga di Tarbela è stato assegnato agli statunitensi che vi hanno insediato le basi del loro esercito e della loro aviazione. Lì, il RAW [Research and Analysis Wing] indiano e il Mossad israeliano collaborano con la CIA per gestire le attività degli estremisti in Pakistan. La Blackwater/Xe potrebbe anche eseguire attentati terroristici con bombe sulle autostrade in Algeria, una volta  dominio esclusivo dei mercenari della Legione straniera francese, per giustificare una maggiore presenza militare statunitense in Algeria, apparentemente per proteggere i gasdotti del Paese.”
Le forze speciali statunitensi hanno compiuto gli attentati di Mumbai?

Craft
I capri espiatori di Boston: la bufala della pentola a pressione?
Aangirfan, 19 aprile 2013

suspectcloseups0419I sospetti degli attentati della maratona, secondo la polizia e l’FBI, sono Mike Mulgeta (a sinistra) e Sunil Tripathi (a destra). Tripathi sarebbe uno studente della Brown University scomparso il 16 marzo. Sunil Tripathi, studente della Brown University, è scomparso – Huffington Post

boston_suspects_fbi_w_LRGDue uomini passeggiano insieme con zaini leggeri. I due uomini nelle foto rilasciate dall’FBI, vengono descritti come sospetti “armati ed estremamente pericolosi” responsabili dei bombardamenti di Boston. Il Boston Globe ha riferito che uno dei sospettati delle bombe della maratona di Boston sarebbe in custodia, e altri media segnalano che il secondo sospettato forse sarebbe morto. Un sospettato della bomba alla maratona di Boston in custodia, Globe

0 finishlineChi ha invitato la forza mercenaria ‘Craft’ alla maratona di Boston?

The_Craft_Radiation_Detector

Altre foto mostrano i mercenari condurre un’operazione alla maratona di BostonL’FBI ignora gli uomini con gli zaini sulla scena degli attentati di Boston.

Craft0 The_Craft_Three_Guys-600Sta premendo un pulsante?

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Altri della ‘Craft’ alla maratona di Boston. Chi li paga?

0 imagesIl ragazzo: Non sono il bombarolo della maratona di Boston. Il ragazzo nella foto qui sopra, Salah Barhoun, 17 anni, ha detto all’ABC News che è andato alla polizia per salvaguardare il proprio nome.

boston-fragment-1_2538958bpressure-cookers-boston-bombs_siJon Rappoport si chiede: La bomba della pentola a pressione di Boston è una menzogna o una bufala? (No more fake news) “…Ho fatto delle ricerche e scritto dell’attentato del 1995 ad Oklahoma City. Io e altri scoprimmo che lo scenario ufficiale della bomba sul camion di Ryder, parcheggiato sul marciapiede davanti al Murrah Federal Building, era gravemente incompleto… Delle bombe cablate sulle colonne del palazzo Murrah hanno inflitto i danni maggiori. Una foto di una pentola a pressione maciullata… mostra la valvola della pentola a pressione e, vicino, un piccolo foro rotondo, a quanto pare opera del produttore. Però… non vi sono altri piccoli fori. Vedo macchie ma non decine o centinaia di fori. Eppure ci viene detto che le bombe della maratona erano state collocate all’interno di pentole a pressione e confezionate con  chiodi e cuscinetti a sfere. Se ciò fosse vero, le esplosioni avrebbero creato molti, molti piccoli fori prodotti dallo shrapnel esploso dalla pentola in ogni direzione“.
La bomba della pentola a pressione di Boston è una menzogna o una bufala?

White Rena 2L’ambasciatore degli Stati Uniti Barry White e il suo ospite, il deputato Trygve Slagsvold Vedum (Partito di Centro) visitano Rena. (L’ambasciatore White visita Rena). Rena è il sito della fattoria di Anders Breivik, dove la polizia ritiene abbia pianificato gli attentati norvegesi del 2011. La valle di Oesterdalen, dove si trova Rena, viene usata dai militari per l’addestramento delle forze speciali. Una base militare dell’esercito norvegese si trova nelle vicinanze di Rena. (Rena, Norvegia – Wikipedia)
Secondo la Reuters, la fattoria di Breivik si trova nei pressi di una base militare che ospita i 2000 effettivi del battaglione Telemark. (Breivik in tribunale: le autorità possono avere qualcosa da nascondere – Global Research). Breivik è un capro espiatorio. Una squadra di mercenari potrebbe aver effettuato la sparatoria in Norvegia.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Le Forze speciali dietro le bombe di Boston

Aangirfan, 18 aprile 2013

4chan ThinkTank – Imgur.
5uhkquYqq0ZDMQuesti due uomini, visti al traguardo della maratona di Boston poco prima delle esplosioni, indossano stivali militari per il deserto (foto in alto).
Uno indossa un berretto con un logo utilizzato dalle forze speciali degli Stati Uniti o da ex membri delle forze speciali (foto in basso).
È questo il bombarolo?

kylecapIl berretto è della “Craft International”, una società per l’addestramento di mercenari fondata dall’ex Navy SEAL Chris Kyle. “Almeno uno di loro indossa un auricolare, il tipo che i servizi segreti usano per comunicare sul posto durante le operazioni.”
La bomba di Boston: uomini addestrati dalla Craft International presso il luogo dell’attentato, prima dell’esplosione della bomba.

punisherI Navy SEALs visti alla maratona di Boston, indossavano zaini sospetti?

chriskyleIl Navy SEAL Kyle

Una squadra d’emergenza della Guardia Nazionale, la 24.ma squadra civile di supporto della Guardia Nazionale per la Distruzione di Armi di Massa di New York, era a Boston quando le bombe sono esplose. L’unità ADM della Guardia Nazionale è intervenuta a Boston.

J57yXU2hIl ragazzo che è morto (in alto), l’uomo che passa la borsa (in basso)

Un anonimo scrive: I due tizi avvistati al traguardo erano della 1° unità ADM CST di Boston, MA, cioè la Squadra di supporto civile sulle Armi di distruzione di massa. Uno indossa il logo utilizzato dal personale per le operazioni speciali.  

puvQAoAhUomo con zaino

La 1° Unità WMD CST durante un’esercitazione a Boston, MA, 666.ma Strada, “Vicino la più antica taverna massonica“. 1° Unità WMD CST

Bost 3Jn82qarhScott Creighton non è d’accordo con John Kaminski. La bomba di Boston: “niente vittime“, solo “attori dell’emergenza”, la disinformazione è iniziata prima. La Craft International è una società militare e sicurezza privata simile alla Blackwater (Xe).

FI4ogxThLa Craft International alla maratona di Boston.

4chan.org, Anthony Gucciardi, Paul Joseph Watson e Alex Jones hanno rivelato che vi erano appaltatori militari privati con zaini operanti sulla scena delle bombe di Boston.

CraftL’uniforme della Craft International.

craft-international-boston-marathon1Prima che le bombe esplodessero.

qTHP5z4obyu7VDhFI4ogxThDopo.

Sandy HookSandy Hook e Boston.

Secondo i media main stream, questa volta il suo nome è Donna ed era a pochi isolati di distanza dalle bombe di Boston… Non credo che questo sia un errore di FOX News, a mio parere, è la firma di coloro che sono dietro il massacro di Sandy Hook, collegando i due eventi.
Le bombe di Boston sono un affare interno – le prove

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Grecia: attentati, arresti e mercenari

Darkernet 15 marzo 2013

10greece2-600Riportiamo le notizie sul bombardamento di uffici governativi greci e sugli anarchici arrestati. Nel frattempo vi sono ancora domande senza risposta riguardanti il ruolo dei mercenari impiegati dal governo greco. Tutto questo mentre peggiora la crisi economica, con un appello per coprire la grave carenza di farmaci.

Per primo… aggiornamento di due vecchie storie
1. Un seguito al photoshoping delle foto di Dimitris Politis, Yannis Michailidis, Nikos Romanos e Andreas-Dimitris Bourzoukos, i quattro giovani anarchici picchiati dalla polizia; una rivista ha pubblicato una foto truccata del primo ministro greco picchiato, per attirare l’attenzione sullo scandalo.
2. Kostas Vaxevanis, il giornalista che ha rilasciato i dettagli sulla sezione greca della lista Lagarde (Darkernet ha pubblicato tale elenco, per evitare un’azione legale) secondo il Frontline Club, è stato scelto per il prestigioso premio sul giornalismo dell’Index on Censorship.

A. Attentati e arresti
Tre uffici del partito conservatore Nuova Democrazia di Salonicco sono stati bombardati. Una persona è stata leggermente ferita. Gli attentati sono stati simultanei. Uno degli obiettivi era l’ufficio del Viceministro per lo sviluppo Stavros Kalafatis. Gli altri uffici attaccati sono quelli dei deputati Giorgos Orfanos e Costas Gioulekas.
Gli attentati sono avvenuti dopo che le squadre antiterrorismo di Atene hanno fatto irruzione in due appartamenti a Exarchia e vi avrebbero trovato un’auto a nolo  con due zaini contenenti due fucili Kalashnikov con il calcio segato, quattro granate di tipo F1, tre caricatori (due da 20 cartucce e uno da sei), due casse di grandi dimensioni sigillate contenenti 720 proiettili calibro 7,62 mm, e un paio di guanti di stoffa. Un altro appartamento vicino al Pireo è stato perquisito.
Gli appartamenti e garage sono stati identificati nell’ambito dell’indagine sul gruppo che ha effettuato delle rapine a mano armata a Velvento, vicino alla città settentrionale di Kozani, così come su gruppi legati ad altri recenti atti insurrezionali. Così mentre quattro giovani sono stati arrestati per le rapine di un mese fa, altri quattro vengono ricercati. Il mese scorso circa 30 assalitori mascherati hanno bersagliato il distretto di polizia di Exarchia con bombe incendiarie, causando danni ma nessun ferito; circa otto molotov sono state lanciate sulla stazione di polizia di Kallidromiou Street.

B. Mercenari
untitled Tre settimane fa abbiamo pubblicato un articolo su sei gruppi di mercenari assunti dal governo greco presumibilmente per proteggere il governo e supervisionare le operazioni di polizia. Tra i gruppi mercenari, vi è la Blackwater (ora Academi). Academi ha inviato un’oscura smentita su un contratto del genere con Academi, Xe o Blackwater; abbiamo aggiornato l’articolo di conseguenza (anche se abbiamo aggiunto che i gruppi mercenari spesso usano nomi diversi per poter dare smentite). Abbiamo anche sostenuto che il governo greco dovrebbe dichiarare quali di queste sei organizzazioni mercenarie/di sicurezza ha assunto e per quale scopo.
Un articolo del giornalista e scrittore Jeremy Scahill ha rivelato come la Blackwater abbia creato oltre 30 scatole cinesi per ricevere finanziamenti e presumibilmente gestire appalti e subappalti. Erik Prince, che ha fondato la Blackwater, è anche a capo di una società chiamata Total Intelligence Solutions (TIS), oggi conosciuta come OODA. Sarebbe interessante vedere se TIS/OODA sia una delle agenzie assunte dal governo greco.
Inoltre un documento è stato appena rilasciato su come la Blackwater sia fondamentalmente un braccio della CIA, facendo riferimento a un articolo del Daily Beast: … la CIA solitamente usa la Blackwater in missioni in tutto il mondo“, scrive. “Queste azioni avvengono in base a contratti scritti e verbali, e attraverso richieste informali. In molte occasioni la CIA non ha pagato la Blackwater per la sua assistenza. La Blackwater ha impiegato anche funzionari e agenti della CIA, e ha fornito coperture agli agenti e funzionari della CIA che agiscono in operazioni segrete e clandestine. Per molti aspetti, la Blackwater, o almeno sue componenti, è un’estensione della CIA. Prince avrebbe il controllo di numerose società affiliate all’Academi.”

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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