L’aeronautica russa riceverà 50 nuovi bombardieri strategici Tu-160 Blackjack

Sputnik 28.05.2015Tupolev_Tu-160_in_1997Il Ministero della Difesa russo acquisterà non meno di 50 nuovi bombardieri strategici Tu-160 quando sarà riavviata la produzione, affermava il comandante dell’Aeronautica russa Colonnello-Generale Viktor Bondarev. “Non meno di 50 aerei saranno acquistati per coprire i costi di produzione“, aveva detto il Colonnello-Generale Bondarev senza specificare quando sarebbe iniziata. Il ministro della Difesa russo Sergej Shojgu aveva annunciato la necessità di rinnovare la produzione dei Tu-160. Bondarev aveva dichiarato che la nuova produzione di Tu-160 non comporta la sospensione del PAK-DA, bombardiere strategico russo di nuova generazione sviluppato dall’ufficio di progettazione Tupolev, dotato delle più recenti armi ad alta precisione. I bombardieri PAK-DA dovevano essere consegnati dal 2020, tuttavia Bondarev ha detto a maggio che l’aeronautica russa inizierà a riceverli dal 2023. Il Tu-160 viene aggiornato sostituendo apparecchiature radar e di navigazione. Il Tu-160 è un bombardiere strategico supersonico con ali a geometria variabile, progettato per ingaggiare bersagli nel globo con armi nucleari e convenzionali.

Riprenderà la produzione del Tu-160M!
Chervonets Andrjukha Fort Russ 28 maggio 2015

Saranno non meno di 50 aerei, recuperando le spese necessarie per riprenderne la produzione“, annunciava il Capo di Stato Maggiore della VVS Colonnello-Generale Bondarev. Ha detto che la decisione di riprendere il Tu-160M è stata già presa e che l’industria “ha confermato la capacità“, cosa “di notevole importanza“. Bondarev non ha detto quando riprenderà esattamente la produzione. I bombardieri attualmente in servizio sono in fase di modernizzazione, con la sostituzione di tutte le apparecchiature radar e navigazione. La VVS riceverà almeno 10 Cigni Bianchi modernizzati entro il 2020. Secondo Shojgu, il Tu-160 è una “macchina unica che ha ancora diversi decenni davanti, e che ancora non viene pienamente sfruttata“. Andava fatto. Sembra che il PAK-DA non volerà ancora per molto e serva qualcosa proprio ora… D’altra parte, la ripresa della produzione del Tu-160 può facilitare lo sviluppo del PAK-DA. Dopo tutto, non abbiamo costruito grandi aerei e motori da tempo. Poi il know-how su produzione e preparazione dei quadri sono aspetti fondamentali dello sviluppo del velivolo. Si potrà acquisire esperienza, sviluppare tecnologie che si potranno vendere o meno… Creando posti di lavoro per lavoratori, scienziati ed ingegneri altamente qualificati. L’aviazione a lungo raggio è un pesante fardello anche per gli Stati Uniti, ma nel loro caso sviluppo e produzione sono opera delle corporation, mentre noi abbiamo l’industria della Difesa che significa che possiamo farlo a minori costi. Shojgu è uno dei pochi della squadra di Putin che agisce sempre correttamente. E il Tu-160 sarà sufficiente per molto! Si può contare sul modernizzato Tu-160, dotato di un carico di missili nucleari raddoppiato, quale misura tampone. Entro il 2016 il Tu-160 riceverà i motori NK-32 modernizzati, che svilupperanno la velocità massima di 2400km/h, praticamente uno spazioplano perché volerà a grandi quote nelle missioni di combattimento, a 35km, fuori dalla portata di qualsiasi caccia, anche il più moderno, e con i motori aggiornati raggiungerà i 40-45 km di quota.1452958La Russia acquisterà tutti i caccia T-50 PAK-FA che saranno prodotti
Sputnik 28.05.2015

I test sono in pieno svolgimento, e il velivolo presenta ottime prestazioni e si prevede superi tutti i rivali, ha detto il comandante dell’aeronautica russa.

L’acquisto di jet russi di quinta generazione T-50 PAK-FA, che sarà prodotto dal 2017, sarà limitata solo dalla capacità produttiva del costruttore, ha detto il comandante dell’Aeronautica russa Colonnello-Generale Viktor Bondarev. Il viceministro della Difesa russo Jurij Borisov aveva detto a marzo che il Ministero avrebbe ridotto l’acquisto di caccia PAK-FA a causa delle “nuove circostanze economiche“. Il progetto iniziale prevedeva l’acquisizione di 10 caccia per i test e la successiva acquisizione, basata sull’adempimento delle prestazioni, di altri 60 T-50. “Il velivolo entrerà in produzione dal 2017. Prenderemo tanti jet quanti l’industria potrà fornirne”, ha detto Bondarev. Ha aggiunto che i caccia PAK-FA sono attualmente in fase di test. “Il test del velivolo è in pieno svolgimento, dimostrando ottime prestazioni e il relativo sistema d’arma opera alla grande, sia al suolo che in volo”. Il comandante dell’aeronautica ha suggerito che il PAK-FA è il jet da combattimento più avanzato esistente oggi. “Sarà superiore agli analoghi negli Stati Uniti F-22 e F-35, superandoli in tutti i parametri“. Il PAK-FA, progettato dall’azienda aeronautica russa Sukhoj, sarà il primo aereo stealth operativo dell’aeronautica russa e avrà avionica avanzata e sistemi di volo completamente digitali.v_vorobyuv_t-50_052_1500Furtività neutralizzata! Il caccia T-50 russo domina i cieli
Sputnik 29/05/2015

Il sistema di difesa attivo dispiegato dal caccia di quinta generazione russo T-50, può anche neutralizzare la capacità di azione furtiva degli aerei nemici”, riferisce RIA Novosti citando il servizio stampa del progettista del sistema Himalaya, il Complesso Tecnico Radioelettronico (KRET). Il caccia Sukhoj PAK FA, conosciuto anche come T-50, è pronto ad entrare in produzione il prossimo anno e vanta una tecnologia innovativa che integra il pilota nel sistema di controllo dell’aereo. “Il PAK FA è già in una certa misura un robot volante, dove l’aviatore svolge la funzione non solo di pilota, ma è anche elemento costitutivo dell’apparato del volo“, ha spiegato Vladimir Mikheev, vicedirettore del KRET, unità della RosTECH Corporation. L’utilizzo di materiali compositi, tecnologie innovative, avionica e motori avanzati assicurano ai T-50 una visibilità radar, ottica e a infrarossi estremamente bassa. Attualmente gli Stati Uniti sono l’unico Paese ad avere aerei di quinta generazione operativi: F-22 Raptor e F-35 Lightning II.
Il KRET ha creato anche il sistema inerziale di navigazione aggiornato BINS-SP2M, del T-50, che elabora autonomamente informazioni su navigazione e volo, determina i parametri di posizione e movimento in assenza di navigazione satellitare, e può integrarsi con il GLONASS, il sistema di navigazione satellitare russo. Il T-50 sostituirà i jet da combattimento di quarta generazione Sukhoi Su-27, entrati in servizio nell’aeronautica sovietica nel 1985, e MiG-29, entrati in servizio nel 1983. Nel dicembre 2014 l’United Aircraft Corporation della Russia annunciava che la produzione del caccia era pronta ad iniziare nel 2016, dopo il completamento della fase dei test. 55 aviogetti PAK-FA saranno consegnati all’Aeronautica Militare russa entro il 2020.t50_pak_fa_fighter_3Un caccia MiG-31 russo abbatte un missile da crociera nelle esercitazioni
Sputnik 28.05.2015

Un caccia-intercettore russo MiG-31 ha abbattuto un missile da crociera lanciato da un bombardiere strategico Tu-95MS sul poligono di Pemboj, nella Russia nord-occidentale, ha detto il servizio stampa de Distretto militare centrale del Ministero della Difesa russo. L’aereo partecipava alle esercitazioni di prontezza al combattimento nella Repubblica di Komi. “Il missile da crociera è stato distrutto a 300 metri di quota da una distanza di 10 chilometri dal bersaglio“.

mikoyan-gurevich_mig-31bm_russia_-_air_force_an2233636Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La nuova via della Cina in Russia

F. William Engdahl New Eastern Outlook 28/05/2015pic2013-06-13i31132p7483Non conosco nessun grande progetto globale paragonabile a ciò che oggi viene attuato, pezzo per pezzo, dalla Cina dipanando sempre più la rete ferroviaria ad alta velocità della Cintura economica della Via della Seta. E’ ormai chiaro che la via produrrà nuove città, zone industriali, costruzione e miglioramento dello standard di vita di centinaia di milioni di persone, in precedenza abbandonate. Le implicazioni della fondazione di una nuova alternativa globale al sistema del dollaro in bancarotta sono immense. I cinesi non perdono tempo quando raggiungono un accordo. Il progetto del Presidente Xi Jinping per sviluppare un nuovo spazio economico in Eurasia da Pechino alle frontiere dell’Unione europea, presentato durante una delle sue prime visite all’estero da Presidente, nel 2013 in Kazakistan, oggi è noto come Cintura economica della Nuova Via della Seta. Il progetto diventa il centro della rinascita della costruzione di infrastrutture in grado di trasformare ed elevare l’intera economia mondiale per decenni. Nello spazio economico comprendente Cina e Asia, un recente studio stima che nei prossimi anni 8000 miliardi dollari d’investimento nelle infrastrutture saranno necessari per portare le economie ai moderni standard di commercio e sviluppo.

La rinascita ferroviaria
La Cina iniziò alcuni anni fa l’elaborazione di piani per una colossale infrastruttura ferroviaria eurasiatica e asiatica ad alta velocità per offrire un futuro alternativo al trasporto commerciale nel mondo. Nel 2010 Wang Mengshu dell’Accademia d’Ingegneria cinese rivelava in un’intervista che la Cina esaminava i piani per la costruzione di un sistema ferroviario ad alta velocità in grado di tracciare collegamenti ferroviari ad alta velocità in Asia ed Europa entro il 2025. Nello stesso anno la Cina cominciò il primo di tre rami ferroviari previsti. La prima tratta cinese parte da Kunming nella provincia dello Yunnan e arriva a Singapore. La seconda tratta parte da Urumqi, capitale della Regione autonoma uigura dello Xinjiang, e collega i Paesi dell’Asia centrale di Kazakistan, Uzbekistan e Turkmenistan con la Germania. La terza tratta collegherà la città di Heilongjiang, nel nord della Cina, con i Paesi dell’Europa orientale e meridionale attraverso la Russia. Al momento obiettivo della Cina era creare una rete ferroviaria pan-asiatica collegando 28 Paesi con 81000 chilometri di ferrovie. Con la tipica diligenza cinese, il Paese cominciò ad acquistare materiale ferroviario avanzato ad alta velocità da Germania, Francia, Giappone e Canada. Nel 2010 la Cina ha sviluppato i propri sistemi ferroviari ad alta velocità, con treni avanzati che corrono ad oltre 350 chilometri all’ora. Nel 2012 in Cina furono costruite 42 linee ad alta velocità, concepite dal programma nazionale per preparare l’ampliamento dei collegamenti ferroviari in Eurasia e Asia. La Cina oggi riconosce il valore economico delle infrastrutture come poche nazioni. Data l’entità del progresso interno, oggi la Cina diventa il primo esportatore mondiale di tecnologia ferroviaria ad alta velocità avanzata nelle nazioni di Asia e Eurasia, tra cui Russia, Kazakistan e Bielorussia. Il 7 settembre 2013, in un discorso con il Presidente del Kazakistan Nursultan Nazarbaev, il neo-Presidente Xi propose per la prima volta ufficialmente la strategia globale della Nuova Via della Seta, suggerendo che Cina e Asia centrale si unissero per costruire la “Cintura economica della Via della Seta” intensificando la cooperazione. Xi propose a Kazakistan ed altri Paesi dell’Asia centrale interessati, tra cui la Russia, di aumentare le comunicazioni e promuovere l’integrazione regionale economica, politica e giuridica. Propose concretamente che Cina e Paesi dell’Asia centrale confrontassero le rispettive strategie di sviluppo economico e collaborassero per formulare piani e misure per la cooperazione regionale. Xi disse anche che si doveva lavorare per migliorare la connettività del traffico aprendo la via strategica regionale dall’Oceano Pacifico al Mar Baltico, completando una rete dei trasporti che colleghi Asia orientale, occidentale e meridionale. Xi propose anche che il commercio venisse regolato in valuta locale e non tramite il dollaro USA, migliorandone l’immunità dai rischi finanziari di una futura guerra finanziaria degli USA, il tipo di guerra che il Tesoro degli Stati Uniti avviò in quel periodo contro l’acquisto del petrolio dall’Iran, e dal marzo 2014 contro la Russia. In quel momento la Russia si era concentrata sulla guerra in Siria, ospitava la vetrina delle Olimpiadi invernali di Sochi e non aveva ancora formulato in dettaglio la propria Unione economica eurasiatica. Il colpo di Stato degli Stati Uniti in Ucraina, avviato con le proteste di piazza Maidan nel novembre 2014, sfociò in una situazione di guerra della NATO contro la Russia, da allora le energie russe si sono drammaticamente concentrate sullo sviluppo di strategie alternative con partner solidi e alleati per resistere alle chiare minacce all’esistenza della Russia come nazione sovrana. Allo stesso tempo, la Cina affrontava l’accerchiamento statunitense nel Mar Cinese orientale e in Asia, noto come “Asia Pivot” militare di Washington o strategia del Pivot verso la Cina, per contenerne la futura emergenza economica e politica. Ironia della sorte, l’escalation della pressione militare degli Stati Uniti ha avvicinato più che mai nella storia i due giganti dell’Eurasia, Cina e Russia.

Avvio della Nuova Via della Seta
Questi eventi, che nessuno avrebbe potuto prevedere nel 2010, catalizzano il più drammatico cambiamento nella geopolitica mondiale dal maggio 1945. Solo che questa volta, mentre il Secolo Americano affonda nel debito e nella depressione economica, l’Eurasia emerge rapidamente quale regione più dinamica e di gran lunga più grande e ricca del mondo in risorse, soprattutto umane. Ciò è stato sottolineato dalla recente visita del presidente cinese Xi a tre Paesi chiave dell’Unione Economica Eurasiatica. Il giorno prima che Xi fosse ospite d’onore alle celebrazioni del Giorno della Vittoria del 9 maggio, ebbe colloqui a porte chiuse con Vladimir Putin. Dopo i colloqui Putin annunciava che i due Paesi avevano firmato un decreto sulla cooperazione collegando lo sviluppo dell’Unione economica eurasiatica al progetto di Cintura economica della Via della Seta. “L’integrazione dei progetti Unione economica eurasiatica e Via della Seta significa raggiungere un nuovo livello di collaborazione e di fatto implica uno spazio economico comune continentale“, aveva detto Putin. La Cina accettava d’investire 5,8 miliardi di dollari nella costruzione della ferrovia ad alta velocità Mosca-Kazan, spinta importante in un momento cruciale per il progetto esteso dalla Cina al Kazakistan nell’ambito della Nuova Via della Seta. Il costo totale del progetto della ferrovia ad alta velocità Mosca-Kazan è 21,4 miliardi di dollari. Senza perdere tempo, il 13 maggio, la China Railway Group annunciava un contratto da 390 milioni di dollari con la Russia per costruire la tratta Mosca-Kazan da estendere ulteriormente alla Cina nell’ambito della Nuova Via della Seta. Un consorzio guidato da China Railway con due società russe esaminerà congiuntamente e pianificherà sviluppo regionale e progettazione del segmento Mosca-Kazan della linea ferroviaria ad alta velocità Mosca-Kazan-Ekaterinburg, nel 2015-2016, secondo RT. “La partecipazione cinese alla prevista tratta Mosca-Kazan della linea ferroviaria per Ekaterinburg integrerà la Russia nella Cintura economica della Nuova Via della Seta”. Il giorno prima, il 7 maggio, Xi enne una riunione ad Astana con il presidente del Kazakistan Nazarbaev per concretizzare la partecipazione kazaka alla Nuova Via della Seta. Cina, Kazakistan e Russia sono fondatori della Shanghai Cooperation Organization. La costruzione della parte cino-kazaka della linea ferroviaria ad alta velocità della Nuova Via della Seta è già in corso da parte della Cina. Le visite di Xi in Kazakistan e Russia sono state seguite da una visita di Xi in Bielorussia, il 10 maggio. La Bielorussia è geograficamente potenzialmente cruciale, in un mondo pacifico, tra Unione europea e Paesi eurasiatici nel progetto della Nuova Via della Seta. Dopo la riunione, il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko annunciava di accettare di fare della Bielorussia una piattaforma per lo sviluppo della Cintura economica della Nuova Via della Seta. Lukashenko rivelava che 20 anni prima, da parlamentare della nuova Bielorussia indipendente, mentre l’Unione Sovietica si dissolveva, visitò la Cina: “ho adottato la riforma economica di tipo cinese in Bielorussia…“. Tre Paesi chiave della nuova Unione economica eurasiatica, Russia, Kazakistan, Bielorussia s’inseriscono nel progetto di Cintura economica della Nuova Via della Seta.1b29138f56804913bf23183ead26d291-8fbf707d85d34a90b3f3b9a101a0b10c-0Apertura dell’Eurasia allo sviluppo reale
Un vantaggio collaterale interessante e potenzialmente molto strategico della vasta integrazione della Via della Seta con l’Unione economica eurasiatica appena decisa, sarà il drastico cambiamento delle possibilità di sviluppo di alcune delle regioni ricche di materie prime del mondo e non sviluppate, tra cui l’oro. Russia e Paesi dell’Asia centrale detengono forse le maggiori riserve mondiali di ogni metallo e minerale immaginabile. Cina e Russia hanno costituito le riserve auree delle banche centrali il più rapidamente possibile. Lo sfruttamento economico delle riserve auree in Asia centrale potrebbe diventare un supporto significativo dello sforzo. Durante il periodo sovietico, l’oro faceva parte delle riserve della Banca nazionale sovietica, ma era considerato un “relitto capitalista”. Dal 1991, nel crollo caotico dell’Unione Sovietica, le agenzie d’intelligence occidentali in collaborazione con la criminalità organizzata italiana ed ex-alti burocrati sovietici sottrassero l’intera riserva aurea, oltre 2000 tonnellate di lingotti, dalle casseforti della sovietica Gosbank; un crimine denunciato dal presidente della banca Gerashenko, egli stesso forse complice occulto del furto, a un attonito parlamento russo. Da quando Putin è diventato presidente nel 1999, la banca centrale russa continua a reintegrare l’oro della banca centrale. Oggi, secondo le statistiche ufficiali del FMI, la Banca Centrale della Russia ha accumulato 1238 tonnellate di riserve auree. Solo ad aprile la Russia ha acquistato 30 tonnellate. L’esistenza di riserve auree delle banche centrali è avvolta nel mistero nel Paese presumibilmente primo detentore di riserve auree del mondo, la Federal Reserve Bank degli Stati Uniti. Nel 2011 il direttore generale del FMI Dominique Strauss-Kahn chiese una verifica fisica indipendente dell’oro della Federal Reserve. L’oro della Federal Reserve non è mai stato sottoposto a revisione contabile. Strauss-Kahn avrebbe avuto l’informazione che le 8000 tonnellate d’oro presuntamente detenute dagli Stati Uniti, erano sparite. Il capo del FMI se ne preoccupò dopo che gli Stati Uniti iniziarono lo “stallo” per la consegna al FMI delle promesse 191,3 tonnellate d’oro, stabilito dal Secondo Emendamento dello Statuto dell’accordo per finanziare ciò che si chiamano Diritti speciali di prelievo (DSP). Qualche giorno dopo, il bizzarro scandalo sessuale nell’albergo costrinse a brusche dimissioni Strauss-Kahn e il FMI smise di chiedere una revisione contabile dell’oro. Qualunque sia il vero stato delle riserve auree della FED degli Stati Uniti, è chiaro che Russia e Cina accumulano lingotti d’oro per sostenere le loro valute creando con cura una nuova architettura per sostituire il sistema del dollaro statunitense. Nonostante gli sforzi da guerra finanziaria degli USA, le finanze statali Russia sono notevolmente più sane di quelle occidentali. Il debito pubblico degli USA ufficialmente è ben oltre i 17000 miliardi di dollari, o 105% del PIL. Il debito greco è il 177% del PIL. Nei Paesi della zona euro il debito medio rispetto al PIL è del 91% e in Germania del 74%. In Russia il debito pubblico è circa il 18% del PIL. Il debito della Cina è circa il 43% secondo gli ultimi dati del FMI. Bielorussia, Kazakistan, Russia e Cina hanno tutti notevolmente aumentato le riserve auree ufficiali dal primo trimestre del 2000. Ora emerge che l’oro è destinato ad essere un elemento vitale per il ponte OBOR (Un Ponte, Un progetto) – Via della Seta.
In una conferenza borsistica a Dubai ad aprile, Albert Cheng, direttore generale del World Gold Council, rivelava che la Cina cerca consapevolmente d’integrare l’acquisizione di oro al progetto economico della Via della Seta nei prossimi dieci anni. Ha citato una dichiarazione di Xu Luode, presidente della Shanghai Gold Exchange e delegato al Congresso nazionale del popolo (NPC), che propose d’integrare lo sviluppo del mercato dell’oro al piano di sviluppo strategico della Cintura economica della Via della Seta, nella riunione del Comitato Centrale cinese del marzo 2015. Suggeriva un meccanismo per coinvolgere i principali produttori di oro ed utenti dei nuovi assi ferroviari in Kazakistan e Russia, ed anche che il governo cinese sviluppi tali risorse facendo della Shanghai Gold Exchange l’hub commerciale integrato nel piano della Cintura economica della Via della Seta. L’apertura della nuova rete di infrastrutture ferroviarie ad alta velocità eurasiatica aprirà allo sviluppo nuove aree minerarie. L’11 maggio 2015, la maggiore società di estrazione dell’oro in Cina, la China National Gold Group Corporation (CNGGC), firmava un contratto con la compagnia aurifera russa Poljus Gold per approfondire l’esplorazione di oro. Annunciando l’accordo, Song Xin, direttore generale della CNGGC e presidente dell’associazione aurifera della Cina, ha detto, “l’iniziativa Cintura e Via della Cina offre opportunità inaudite all’industria aurifera“. Song Yuqin, Vicedirettore Generale della Shanghai Gold Exchange dichiarava, “Il commercio di oro è destinato a diventare componente significativa delle operazioni dei Paesi delle ‘Cintura e Via’“. La regione eurasiatica infatti detiene in grandi quantità ogni minerale e terra rara concepibile e noto. Ciò ora diventa economicamente fattibile, con lo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie commerciali ad alta velocità. La Cintura economica della Grande Via della Seta chiaramente accelera. La realtà emergente della rete ferroviaria ad alta velocità della Nuova Via della Seta, una rete stradale e ferroviaria che si espande tra tutte le nazioni di Asia e Asia centrale, sarà il cuore del nuovo mondo economico. È un fenomeno ben noto in economia che, mentre le infrastrutture dei trasporti si sviluppano, ci sia grande crescita del PIL in ogni nazione collegata, effetto moltiplicatore mentre nuovi mercati crescono. Chiaramente l’Eurasia è il posto in cui Vladimir Putin e Xi Jinping lo dimostrano.

0,,17647278_303,00F. William Engdahl è consulente di rischio strategico e docente, laureato in politica alla Princeton University autore di best-seller su petrolio e geopolitica, in esclusiva per la rivista online “New Eastern Outlook“.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Prima dell’espulsione d’Israele gli USA ordinano il raid contro la FIFA

Moon of Alabama
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora
Netanyahu meets Sepp BlatterGli Stati Uniti hanno ordinato alla polizia svizzera di arrestare, imprigionare ed estradare negli Stati Uniti sei funzionari della FIFA per presunta corruzione. Il raid, ovviamente con pre-allarme per avere i reporter del New York Times sulla scena, avviene poco prima della votazione nella FIFA per espellere Israele dall’associazione. L’associazione calcistica mondiale FIFA si riunisce a Ginevra, in Svizzera, per il 65° Congresso Mondiale. Una delle votazioni all’ordine del giorno (.pdf) era su “Sospensione od espulsione di un membro“, con un “aggiornamento sulla questione israelo-palestinese”. L’Associazione calcistica palestinese aveva chiesto la votazione per sospendere Israele dalla FIFA: “Il gruppo palestinese si oppone alle squadre israeliane che giocano in Cisgiordania. Inoltre, afferma che Israele limita i movimenti dei giocatori palestinesi tra Cisgiordania e Gaza, nonché per le partite internazionali. Continua il suo bullismo, e credo che si senta in diritto di continuare ad esserlo nel quartiere“, ha detto il presidente dell’Associazione calcistica palestinese Jibril Rajub. “Se gli israeliani usano la questione della sicurezza, posso dire che il loro problema della sicurezza è il mio. Sono pronto a decidere sui parametri della sicurezza, ma non deve essere usata… come strumento per perpetrare queste politiche da apartheid razzista“. Ha dichiarato che la situazione in Cisgiordania è di gran lunga peggiore dell’apartheid in Sudafrica, a causa degli estremisti e della destra israeliani che vogliono “cancellare la Palestina”. Negli anni ’60 la FIFA sospese il Sud Africa per decenni, per non aver rispettato le politiche di non discriminazione dell’associazione. La nazione fu anche espulsa dalla FIFA un mese dopo la rivolta di Soweto del 1976. “Non chiedo la sospensione dell’associazione israeliana, chiedo di por fine alle sofferenze dei calciatori palestinesi“, ha detto Rajub. “Chiedo di por fine alle rimostranze e all’umiliazione che subiamo“.
10471992 La votazione richiedeva una maggioranza del 75% dei 209 membri della FIFA. C’era la probabilità che sarebbe passata. Ma ora, casualmente, il governo degli Stati Uniti ha ordinato alla polizia svizzera di fare irruzione nell’hotel dove i principali funzionari della FIFA risiedono ad arrestarne alcuni con l’accusa di corruzione risalente ai primi anni ’90. Gli Stati Uniti ne vogliono l’estradizione per processarli nei tribunali statunitensi. Inoltre, casualmente, giornalisti e fotografi del New York Times erano nell’hall dell’hotel svizzero, alle 6 del mattino, per riprendere l’incidente in diretta: “Essendo a capo della FIFA, organo del governo globale del calcio, si erano riuniti per l’incontro annuale; più di una dozzina di agenti delle forze dell’ordine svizzere in borghese è arrivata senza preavviso presso l’hotel Baur au Lac, elegante struttura a cinque stelle con vista su Alpi e lago di Zurigo. Sono andati alla reception per avere le chiavi e sono saliti nelle camere… Le accuse riguardano la diffusa corruzione nella FIFA negli ultimi due decenni riguardo accordi sulla Coppa del Mondo oltre a marketing e trasmissioni, secondo tre agenti della polizia collegati al caso. Le accuse includono frode telematica, racket e riciclaggio di denaro, e secondo i funzionari mirano ai membri del potente comitato esecutivo della FIFA, che esercita un potere enorme e svolge le attività in gran parte in segreto”. Se alcune delle persone incriminate sono cittadini degli Stati Uniti, ci si chiede con quali contorsioni il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti rivendichi la giurisdizione su funzionari FIFA di altra nazionalità: “La legge degli Stati Uniti dà ampia autorità al dipartimento di Giustizia d’indagare cittadini stranieri residenti all’estero, un’autorità che i pubblici ministeri hanno utilizzato più volte nei casi di terrorismo internazionale. Tali casi possono dipendere da un’esigua connessione con gli Stati Uniti, come l’uso di provider internet o di banche statunitensi”.
E’ corruzione quando la FIFA decide di far svolgere il Campionato del Mondo in questo o quel Paese? Vi sono tangenti quando si vendono diritti mediatici? Ci sarebbe gioco d’azzardo nei casino? “Rick: Come può farmi chiudere? Su che basi capitano? Renault: Sono scioccato, sorpreso di scoprire il gioco d’azzardo che avete qui! (Un croupier passa a Renault un mucchio di soldi) Croupier: Le vostre vincite, signor Capitano. Renault: Oh, vi ringrazio molto”. Aggiungete che gli USA hanno ordinato l’incursione agli svizzeri che si sentono anche costretti ad aprire un procedimento penale sul voto della FIFA per la Coppa del Mondo 2018 e 2022. Gli Stati Uniti persero contro Russia e Qatar nella gara per i mondiali, e i falchi statunitensi insistono per una rivincita. E’ non è che pagare tangenti per farsi scegliere per i mondiali sia cosa ignota negli Stati Uniti, ma essendo stati respinti vogliono il cambio di regime al vertice dell’organizzazione. Negli Stati Uniti è legale corrompere politici finanziandone le campagne elettorali praticamente illimitatamente. Non un banchiere statunitense è stato incriminato per la massiccia frode di Wall Street che ha bloccato l’economia mondiale. Il mondo lo sa e non gradisce che gli Stati Uniti diano lezioni di moralità. La FIFA, certamente corrotta, è anche l’anima del calcio mondiale e l’organizzatrice dei più amati campionati del mondo. Se gli Stati Uniti ritengono di usare qualcosa di simile alle accuse di terrorismo contro la FIFA, si capirà nel mondo che c’è qualcosa di molto sbagliato. Tanto più che il motivo di tutto ciò è abbastanza evidente. Un giornalista israeliano già gongola: “Anshel Pfeffer. Povero Jibril Rajub. Non sembra che la sua trovata avrà molta attenzione in questo momento alla FIFA”. Fatemi indovinare: é l’obiettivo principale di questo raid?1434985_FULL-LNDTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il leader inglese “supplica” Putin di risparmiare il Regno Unito in caso di guerra nucleare

What Does It Mean 26 maggio 2015imagePCHMYEXHIl Ministero della Difesa (MoD) riporta oggi che il Presidente Putin ha ordinato questa mattina una massiccia esercitazione delle Forze aeree e della Difesa aerea della Federazione russa, dopo aver ricevuto una telefonata “incoerente” dal primo ministro inglese David Cameron, che chiedeva scusa per l'”imminente guerra” e supplicava che il suo Paese non subisse ritorsioni nucleari. Nella telefonata di 30 minuti, questo rapporto del MoD afferma che il primo ministro Cameron ha riferito al Presidente Putin la “convinzione” che il Regno Unito sarebbe stato “spinto” nel conflitto dal regime di Obama, le cui “avventure” in Siria e Ucraina sono costate decine di migliaia di vite e continuano a destabilizzare il mondo. Le tensioni si aggravano tra la Federazione e l’occidente, continua il rapporto, dato che la telefonata del primo ministro Cameron arriva nel momento esatto in cui la NATO iniziava le proprie massicce esercitazioni aeree lungo le zone dell’Artico della Federazione, cui il Presidente Putin ha risposto con 12000 militari, 250 velivoli, 700 mezzi militari e l’incremento dei pattugliamenti aerei operativi lungo i confini della NATO.
Altrettanto preoccupante per la Federazione, secondo questo rapporto, le informazioni fornite questa settimana dall’ex-analista dell’intelligence della NSA ed ufficiale del controspionaggio dell’US Navy John Schindle, che ha dichiarato che gli è stato detto da un alto funzionario della NATO, “saremo probabilmente in guerra questa estate, e se siamo fortunati non sarà nucleare“. Tra i sostenitori del regimi di Obama, l’oligarca miliardario George Soros, nota il rapporto, la scorsa settimana allo stesso modo avvertiva che la terza guerra mondiale tra USA, Russia e Cina “non è esagerata“. Oltre a questi e molti altri “avvisi” sulle intenzioni occidentali d’iniziare la guerra mondiale contro la Federazione, gli esperti del MoD in questo rapporto notano la visita improvvisa del segretario di Stato degli USA John Kerry a Sochi, una quindicina di giorni fa, dove chiese una riunione di emergenza con il Presidente Putin, su questioni che comportano ulteriori instabilità nel rapporto tra Russia e USA dovuti ai così tanto epici fallimenti politici del regime di Obama, ed anche il più astuto osservatore può notare che la guerra totale ne sarebbe il risultato inevitabile. Va notato, continua il rapporto, che gravi preoccupazioni emergono in certe fazioni del regime di Obama, che si rendono conto quanto si sia vicino alla guerra mondiale, dopo esser state tradite dai sauditi sulla Siria e dall’Ucraina sulla Russia, la visita lampo del segretario Kerry al Presidente Putin era ritenuta vitale… come meglio descrive il pluripremiato analista geopolitico e consulente internazionale di rischio strategico F. William Engdahl, nel suo articolo Washington si suicida: “In breve, a John Kerry è stato detto d’ingoiare il rospo e volare a Sochi, cappello in mano, per offrire una sorta di Calumet della pace a Putin, dai circoli dominati e dagli oligarchi degli Stati Uniti che hanno realizzato che i loro aggressivi falchi neo-con, come Victoria “fottiti UE” Nuland del dipartimento di Stato o il segretario alla Difesa Ash Carter, favoriscono la creazione di una nuova struttura alternativa mondiale che potrebbe significare la rovina dell’intero sistema del dollaro post-Bretton Woods, dominato da Washington. Oops“.
1094394 Come Ann Pettifor, direttrice Policy Research in Macroeconomics (PRIME) ha già avvertito, il mondo è sul punto di un altro tracollo finanziario, riecheggiando il Guardian di Londra che avverte di un crollo economico globale imminente; secondo questo rapporto, il “vero obiettivo” dell’imminente guerra è l’egemonia mondiale del dollaro… che Federazione e Cina sono determinate a distruggere. Contrariamente alla macchina propagandistica occidentale che illude massicciamente e continuamente i propri cittadini di essere “i migliori e più potenti del mondo”, gli esperti del MoD in questo rapporto affermano il fatto che i Paesi allineati con la Russia controllano circa il 60% del PIL mondiale, hanno più dei due terzi della popolazione e coprono più di tre quarti della superficie terrestre… mentre il debito della Russia si attestava sui 600 miliardi di dollari, al 1° gennaio 2015. L’occidente, dall’altra parte, guidato dagli Stati Uniti che hanno un debito che oscilla verso i 60 trilioni di dollari (il più grande del mondo e più grande di quelli di Europa e Giappone combinati), questo rapporto avverte, ancora, di comprendere facilmente l’avvertimento di Soros sulla terza guerra mondiale e quello dell’ex-ufficiale dell’amministrazione economica di Reagan David Stockman, che sempre una quindicina di giorni fa ha dichiarato cupamente: “Entriamo nella fase terminale del sistema finanziario globale, che collasserà totalmente“. E mentre la leadership cinese oggi ha avvertito il regime di Obama che “la guerra sarà inevitabile” se non pone termine alla sua ingerenza globale, l’alto consigliere di Putin, il Vicepremier Dmitrij Rogozin, similarmente e in modo agghiacciante ha avvertito la NATO che “i carri armati non hanno bisogno di passaporti“, secondo questo rapporto, Federazione e Cina sono ormai unite nel combattere contro le rivoluzioni colorate e le sanzioni economiche occidentali che hanno distrutto molte nazioni e molti popoli. Data l’efficacia di Stati Uniti e alleati nel “diffondere la democrazia” dei loro oligarchi miliardari, i cui falchi neocon sono pronti anche adesso a combattere la Russia fino all’ultimo ucraino, secondo questo rapporto i cittadini dovrebbero essere almeno consapevoli delle loro azioni passate… e come forse meglio afferma il KyivPost: “Gli ultimi tentativi di politica estera muscolare degli USA dovrebbero spaventare tutti i comuni ucraini. Basta guardare all’Iraq. Sadam Husayn era un dittatore brutale, ma dodici anni dopo la liberazione con le truppe statunitensi, l’Iraq è un disastro. Mezzo milione di morti, milioni di sfollati nel Paese e di rifugiati all’estero, frantumazione politica e ascesa del SIIL sono il pesante tributo pagato dagli iracheni, e il conto aumenterà“.
Solo quando la stampa di banconote di USA e UE si fermerà, si fermerà la loro follia.. altrimenti una guerra globale risolverà il problema come fecero Prima e Seconda guerra mondiale…

1092793Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Cinque Occhi e rivoluzioni colorate

Wayne Madsen Strategic Culture Foundation 26/05/2015National-Security-Agency-NSA-surveillance-spying-800x430-770x470L’ultima informazione da Edward Snowden è la presentazione PowerPoint classificata dalla National Security Agency (NSA) che descrive dettagliatamente come l’alleanza dell’intellgience elettronica dei Cinque Occhi tra Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Australia e Nuova Zelanda ha cospirato con i promotori delle rivoluzioni basate sui social media, come la “primavera araba”, per abbattere governi eletti democraticamente e no. Tuttavia, le diapositive di PowerPoint sono state parzialmente redatte nei punti chiave dai dubbi censori di First Look Media, finanziati dal fondatore di e-Bay, il miliardario Pierre Omidyar. Le diapositive di PowerPoint illustrano come, nel novembre 2011, NSA; Communications Security Establishment (CSE) del Canada, oggi Communications Security Establishment Canada (CSEC); Defense Signals Directorate (DSD) dell’Australia, oggi Australian Signals Directorate (ASD); Government Communications Security Bureau (GCSB) della Nuova Zelanda; e Government Communications Headquarters (GCHQ) inglese crearono un metodo non solo per monitorare, ma controllare cellulari e social network utilizzati per le rivolte socio-politiche. Il programma, noto come “Synergizing Network Analysis Tradecraft”, è stato sviluppato dal Network Tradecraft Advancement Team o NTAT dei Cinque Occhi. Gli sforzi della NTAT erano diretti contro dispositivi con cui “i servizi voce e dati interagiscono”. Questi dispositivi comprendono smart phone e altri dispositivi dati e vocali portatili. Nel novembre 2011 le rivolte della primavera araba erano in pieno svolgimento con i governi del tunisino Zin Abidin Bin Ali, dell’egiziano Hosni Mubaraq e del libico Muammar Gheddafi rovesciati, e disordini antigovernativi in Siria, Yemen, Bahrayn e Marocco. I Cinque Occhi s’incontrarono per discutere come utilizzare l’operazione classificata dal nome in codice IRRITANT HORN, in future “primavere arabe” in “diversi Paesi”. Gli esperti dell’intelligence dei segnali formularono piani per utilizzare le lezioni apprese nella primavera araba attaccando i server in “Paesi non dei Cinque Occhi” sfruttando operazioni MITM (“man-in-the-middle“) e di “raccolta dati sul posto e in transito”. Un’operazione per sfruttare le reti mobili correlata aveva il nome in codice CRAFTY SHACK. Le diapositive mostrano che tra i Paesi in cui i server per applicazioni mobili furono colpiti dai Cinque Occhi vi erano Francia, Cuba, Senegal, Marocco, Svizzera, Bahamas e Russia. Le informazioni cercate dai partner dell’intelligence dei segnali occidentali includevano “geolocalizzazione e informazioni sulla proprietà della rete di ogni indirizzo IP” consistenti nel “nome del proprietario della rete, nome del gestore, ASN (rete di servizi avanzati), continente, Paese, regione, città, latitudine e longitudine e ogni altro dettaglio correlato”. Non interessavano ai Cinque Occhi applicazioni come Google, mobile banking e iTunes. È interessante notare che, secondo un PowerPoint TOP SECRET/SI (Intelligence Speciale), un sistema dei Cinque Occhi dal nome in codice EONBLUE fu utilizzato per colpire gli utenti Blackberry in Arabia Saudita. Di tutti i Paesi in cui le manifestazioni della primavera araba iniziarono, l’Arabia Saudita agì rapidamente reprimendo brutalmente le proteste di piazza. L’interesse dei Cinque Occhi nelle comunicazioni mobili dell’Arabia Saudita, durante le operazioni IRRITANTE HORN, indicherebbe l’esistenza di un doppio scopo in tale sorveglianza. NSA e partner, nell’azione offensiva della “guerra dell’informazione”, potrebbero aver guidato i manifestanti in Egitto, Libia, Siria e altri Paesi nelle sommosse antigovernative attraverso le operazioni MITM, mentre avvertirono le autorità in Arabia Saudita sui piani per inscenare dimostrazioni antigovernative nel Paese. Un’altra operazione dei Cinque Occhi mirava a Samsung, Nokia e altri utenti della rete mobile Warid-Congo nella Repubblica del Congo. CSE vantava in una diapositiva di PowerPoint di avere “l’elenco degli smartphone più popolari tra i clienti di Warid Congo e i numeri dei loro international mobile subscriber identity (IMSI)”. Gli IMSI sono assegnati ad ogni utente GSM. Warid, di proprietà dello sceicco Nahayan bin Mubaraq al-Nahayan, ministro della cultura, gioventù e sviluppo sociale degli Emirati Arabi Uniti, di Abu Dhabi, fornisce anche servizi di telefonia mobile in Uganda, Repubblica di Georgia, Costa d’Avorio e Pakistan.
L’interesse dei Cinque Occhi nel fomentare una rivolta sociale basata sui media nella Repubblica del Congo è interessante. Il Paese è guidato dal 1997 dall’autoritario presidente Denis Sassou-Nguesso considerato fermamente filo-francese. La Repubblica del Congo è uno dei principali produttori di petrolio della regione e l’alleanza anglofona dei Cinque Occhi certamente è interessata a sostituire il presidente con uno più in linea con Stati Uniti e Gran Bretagna. L’interesse sul Congo fornisce altre prove sugli analisti militari e civili NSA, che trascorrono lunghe ore di guardia, dedicando le loro carriere in sostanza più alle compagnie petrolifere inglesi e degli Stati Uniti che alla sicurezza nazionale. Appena quattro mesi dopo la riunione NTAT dei Cinque Occhi, una protesta di massa parzialmente basata sui social media esplose nel quartiere Talangai di Brazzaville, capitale congolese. In un dispaccio dall’ambasciata degli Stati Uniti a Brazzaville del 26 marzo 2012 si legge: “I manifestanti esprimono malcontento verso il governo della Repubblica del Congo, per la gestione delle indennità a coloro che hanno perso le case nell’esplosione del deposito di munizioni del Reggimento Blindato, il 4 marzo. Fonti dell’ambasciata hanno riferito di aver udito colpi di pistola nel luogo della protesta, sulla Marien Ngouabi Avenue, vicino al mercato Talangai. I manifestanti marciano verso il Palazzo Presidenziale. Ai cittadini degli Stati Uniti si consiglia di evitare il quartiere Talangai e l’area circostante il palazzo presidenziale per tutto il giorno”. L’ambasciata sembrava conoscere i piani dei manifestanti, forse con l’aiuto dell’intelligence fornita da IRRITANT HORN e CRAFTY SHACK. Nel gennaio 2012, appena due mesi dopo la riunione NTAT, proteste anti-governative scoppiarono in Senegal, altro Paese preso di mira da IRRITANT HORN/CRAFTY SHACK, dopo che il presidente Abdoulaye Wade, sostenitore degli Stati Uniti d’Africa di Muammar Gheddafi, annunciò che avrebbe concorso per un terzo mandato. La portavoce del dipartimento di Stato di allora, l’infame Victoria Nuland di “euromajdan”, esortò l’85.enne Wade a passare il potere a “The Next Generation”. Wade fu sconfitto alle elezioni il mese dopo lo scoppio dei disordini violenti a Dakar, capitale del Senegal. OSI e International Crisis Group pesantemente finanziati da Soros, diedero un sostegno significativo alle proteste di Brazzaville e Dakar.
Le diapositive di PowerPoint descrivono anche un browser web mobile cinese fu scoperto da un analista del GCHQ “perdere” IMSI; gli MSISDN (Mobile International Subscriber Numbers Directory) collegati alle carte SIM; le International Mobile Station Equipment Identities (IMEI) univoche per ogni dispositivo mobile utilizzato, tra l’altro, per tracciare cellulari rubati o “in fuga”; e altre informazioni specifiche dei dispositivi. Anche se parzialmente redatto, l’ultima rivelazione sul NSA conferma il nesso tra sorveglianza dell’intelligence dei Cinque Occhi e misure attive a sostegno del rovesciamento dei governi in Medio Oriente e altrove. Le informazioni verificano la convergenza tra “rivoluzioni colorate” della rete Open Society Institute (OSI) di George Soros e del National Endowment for Democracy (NED) e attività di sorveglianza dei Cinque Occhi. C’è anche una correlazione evidente tra l’operazione dei “falsi Twitter” dell’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID) a Cuba, noto come “Zun Zuneo”, e IRRITANT HORN. Zun Zuneo o “Proyecto ZZ”, mirava a formare “folle intelligenti” a Cuba per protestare contro il governo e cercarne il rovesciamento con la “primavera cubana”. E’ importante notare che IRRITANT HORN mirava a sorvegliare la rete mobile e i social media di Cuba e alle operazioni MITM. Zun Zuneo utilizzava due aziende del Costa Rica, Contractor Creative Associates International e Mobile Accord of Denver, che ottennero 400000 numeri di cellulare della Cubacel, che ora appaiono nel programma IRRITANT HORN dei Cinque Oocchi, ed iniziarono ad inviare messaggi di testo sui Twitter cubani, presumibilmente provenienti dalla Spagna. A Zun Zuneo partecipava anche una società di copertura nelle Isole Cayman, MovilChat, che utilizzava un conto corrente bancario per finanziare segretamente Zun Zuneo. Il finanziamento dell’USAID a Zun Zuneo fu distolto segretamente da un ignoto progetto USAID in Pakistan. Il conto bancario utilizzato da USAID e MovilChat era presso la filiale delle Isole Cayman della Banca delle Bermuda NT Butterfield & Son Ltd. The Carlyle Group, insieme alla Canadian Imperial Bank of Commerce (CIBC) è azionista della banca. USAID ha utilizzato una tecnologia simile a Zun Zuneo per mobilitare “folle intelligenti” in Moldova, Filippine e Ucraina. Il 1 maggio 2014, le proteste di massa contro il governo della Cambogia sembra siano state istigate da un’operazione stile “folla intelligente” via Twitter di USAID/CIA. Affinando la loro “tradecraft network” nei Paesi arabi e a Cuba, i Cinque Occhi erano ben preparati a sostenere l’insurrezione di Piazza Maidan a Kiev nei primi mesi del 2014. Il programma IRRITANT HORN rivela che non c’è differenza tra le operazioni di “manipolazione della democrazia” di Soros e Nuland e la sorveglianza dei social media dell’alleanza dei Cinque Occhi.5-EyesLa ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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