Le 7 volte in cui gli Stati Uniti si persero armi nucleari

Rachel Blevins, Activist Post 28 gennaio 2018Anche se può sembrare assurdo pensare a un governo che perde armi nucleari nel mondo, la verità è che il governo degli Stati Uniti ha una lunga storia del genere, ed alcune sono scomparse da 70 anni. Qui le sette volte che il governo degli Stati Uniti ha perso armi nucleari mai ritrovate:

1. Febbraio 1950. La prima perdita nota di arma nucleare si ebbe quando un bombardiere B-36 volando dall’Alaska al Texas perse potenza in tre motori. I rapporti affermarono che quando l’aereo iniziò a perdere quota, l’equipaggio cercò di alleggerire il carico sganciando una bomba nucleare da 30 kiloton Mark 4 (Fat Man), nell’Oceano Pacifico. Mentre i componenti d’uranio della bomba andarono persi e vanno ancora recuperati, un subacqueo affermò di aver trovato i resti della bomba nucleare al largo delle coste della British Columbia, nel novembre 2016.

2. Marzo 1956. Un B-47 Stratojet dell’US Air Force volando dalla Base Aerea MacDill, in Florida, verso una base oltreoceano, trasportava due nuclei per armi nucleari. Sebbene l’aereo completasse il primo aerorifornimento in volo, non raggiunse mai la seconda aerocisterna e si presume si sia schiantato. Secondo AerospaceWeb, gli esperti ritengono che l’aereo e il suo carico siano dispersi nel Mar Mediterraneo, ma “alcuna traccia dell’aereo, del suo equipaggio o del suo carico nucleare fu mai trovata nonostante ampie ricerche“.

3. Luglio 1957. Il successivo incidente avvenne quando un aereo C-124 dell’US Air Force lasciò la base aerea di Dover nel Delaware, trasportando tre bombe nucleari sull’Oceano Atlantico. Quando l’aereo perse potenza, l’equipaggio sganciò due bombe nucleari, che non furono mai ritrovate e si presume siano ancora localizzate nell’Oceano Atlantico, a 100 miglia da Atlantic City. L’Asbury Park Press riportò che quando la prima bomba fu gettata fuori bordo a una quota di 800 metri, “non ci fu alcuna esplosione visibile quando colpì l’acqua svanendo rapidamente dalla vista. La seconda bomba fu gettata nello stesso modo. Di nuovo, non ci fu alcuna detonazione osservabile degli elementi ad alto esplosivo“.

4. Febbraio 1958. Quando un bombardiere B-47 dell’USAF si scontrò con un F-86 Sabre durante una missione di addestramento presso la base aerea Homestead in Florida, il pilota dell’F-86 si eiettò, e il pilota del B-47 tentò di atterrare sulla base aerea Hunter in Georgia. Dopo vari tentativi di atterraggio falliti, il B-47 sganciò la bomba nucleare Mark 15 Mod 0 che trasportava sull’Oceano Atlantico, vicino Tybee Island, in Georgia. Secondo Aerospace Web, la ricerca delle armi durò nove settimane, e poi “un’altra ricerca fallita fu avviata nel 2001, e le segnalazioni di radiazioni rilevate a meno di un miglio dalle coste portarono a speculazioni sulla scoperta della bomba nel 2004“, ma la bomba non fu mai trovata.

5. Gennaio 1961. Il successivo incidente “Broken Arrow” si verificò quando un B-52 che trasportava due bombe nucleari da 24 megatoni si schiantò dopo essere decollato dalla base aerea di Goldsboro, nel North Carolina. L’incendio alla struttura causò l’incidente, uccidendo tre dei suoi otto membri dell’equipaggio e sganciando le due armi. Una cadde a terra affondando in terreni paludosi, e se l’Air Force ne recuperò il plutonio, la maggior parte dello stadio termonucleare, compreso l’uranio altamente arricchito che costituiva il nucleo della bomba, non fu mai trovata. I rapporti sostengono che l’USAF abbia risposto acquistando la servitù permanente concedendo al governo il permesso di scavare nel terreno.

6. Dicembre 1965. Un aereo d’attacco A-4E Skyhawk che trasportava una bomba termonucleare B-43 affondò nell’Oceano Pacifico dopo essere caduto dall’USS Ticonderoga mentre ritornava nella base navale di Yokosuka, Giappone, dopo il dispiegamento in Vietnam. L’aereo, il pilota e l’arma andarono persi in oltre 5000 metri di profondità e non furono mai recuperati. Non fu che nel 1989 che i funzionari statunitensi ammisero che l’incidente avvenne a 70 miglia da Okinawa. Il Los Angeles Times osservò che l’incidente “provò che gli aerei da guerra statunitensi che operavano in Vietnam trasportavano bombe nucleari e che le navi da guerra statunitensi portavano armi atomiche nei porti giapponesi violando la politica del Giappone“.

7. Maggio 1968. Il sottomarino d’attacco USS Scorpion stava rientrando nella base di Norfolk, in Virginia, dopo una missione di tre mesi, quando affondò misteriosamente nell’Oceano Atlantico, a circa 500 miglia a sud-ovest delle Isole Azzorre. Il sottomarino, con 99 membri dell’equipaggio, il reattore nucleare e due siluri a testata nucleare a bordo, andarono persi e devono ancora essere recuperati. Mentre domande rimangono su ciò che portò alla tragica perdita, Aerospace Web riferiva che una delle teorie più importanti è che “la batteria di uno dei siluri del sottomarino si surriscaldò e si accese, provocando la detonazione della testata e aprendo il portello di carico del siluro nella parte superiore del compartimento di prua“, che portò all’inondazione che affondò lo Scorpion per oltre 3000 metri nell’oceano.

Rachel Blevins è una giornalista indipendente del Texas, che aspira a infrangere il falso paradigma sinistra/destra nei media e nella politica perseguendo la verità e contestando le narrative esistenti. L’articolo è apparso per la prima volta su The Free Thought Project.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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Come Russia e Cina potrebbero distruggere l’US Air Force

Lo schieramento di missili aria-aria a di lungo raggio e di caccia di quinta generazione russi e cinesi sarà un problema serio per il Pentagono
Dave Majumdar, National Interest130668Una nuova generazione di missili aria-aria a lungo raggio russi e cinesi potrebbe minacciare i mezzi cruciali che permettono le operazioni aeree degli Stati Uniti. Tali mezzi sono i velivoli da ricognizione (ISR), AWACS, intelligence, sorveglianza, aviorifornimento e guerra elettronica. Se spesso trascurati a favore dei sistemi missilistici antinave e antiaereo avanzati, nell’esame delle capacità d’interdizione aera russa e cinese (A2/AD), gli intercettori dotati di missili aria-aria a lungo raggio trancerebbero i nervi che permettono agli Stati Uniti di condurre operazioni aeree nei teatri di Asia-Pacifico ed Europa. In sostanza, le forze russe e/o cinesi potrebbero accoppiare i missili aria-aria a lungo raggio con velivoli come Mikojan MiG-31, Sukhoj T-50 PAK-FA e Chengdu J-20 per attaccare i velivoli AWACS, JTARS e cisterne statunitensi come Boeing KC-135 o KC-46 Pegasus. In particolare, nelle vastità del Pacifico, dove gli aeroporti sono pochi e lontani, le pesanti aerocisterne potrebbero essere il tallone d’Achille che Pechino colpirebbe.
Vi sono tre programmi missilistici aria-aria a lungo raggio da seguire, i russi Vympel R-37M RVV-BD e Novator KS-172 (o K-100) e il cinese PL-15. Il nuovo missile aria-aria a lungo raggio R-37M RVV-BD della Russia è già in fase operativa iniziale (IOC) sui Mikojan MiG-31BM. Sarà anche eventualmente imbarcato su Sukhoj Su-35S (3) e T-50 PAK-FA (4). Il RVV-BD, chiamato anche AA-13 Arrow dalla NATO, avrebbe intercettato bersagli a distanze superiori ai 300 km (5). “Il missile R-37M aggiornato (RVV-BD, Izdelie 610M) è in produzione di serie dal 2014 e ora, a quanto pare, è in fase CIO negli squadroni degli intercettori aggiornati MiG-31BM“, secondo il ricercatore Mikhail Barabanov, caproredattore del Moscow Defence Brief (6), pubblicato dal Centro per l’Analisi delle strategie e tecnologie (CAST) (7) di Mosca. “Il missile RVV-BD sarà impiegato anche dai caccia T-50“. L’originario R-37 fu sviluppato dall’Unione Sovietica per attaccare velivoli di alto valore della NATO come E-3 Sentry AWACS, E-8 JSTARS e RC-135V/W Rivet Joint. L’idea era utilizzare un caccia dall’alta velocità come il MiG-31, che può volare a Mach 2,35 per 700 km (8) trasportando un significativo carico di nuovi missili aria-aria, per eliminare tali velivoli della NATO. Un aereo come il MiG-31 o un caccia furtivo supersonico come il PAK-FA sono ideali per una missione del genere, perché difficili da intercettare per velocità e quota pure. “L’R-37 era un missile dedicato a spazzare via le attività ISR sviluppato e testato nel 1990“, dichiara Mike Kofman, ricercatore specializzato in questioni militari russe della CNA Corporation (9). “Non c’era solo il MiG-31. C’era anche un nuovo missile derivato, uno dei progetti della Novator chiamato KS-172 o più spesso K-100“. Dal 1991, dopo il crollo dell’Unione Sovietica, l’industria della Difesa russa ha continuato a lavorare sul progetto R-37, ma i progressi furono rallentati. Gli anni ’90 furono particolarmente difficili per l’industria della Difesa russa, i finanziamenti si ridussero al minimo. Infatti, l’R-37 fu annullato prima di essere riavviato nell’attuale versione RVV-BD. “L’R-37 (Izdelie 610) finì lo sviluppo nel 1997“, secondo Barabanov. L’R-37M probabilmente utilizza una combinazione di guida inerziale per le correzioni in rotta dal velivolo di lancio e puntamento radar attivo nella fase terminale. Nelle operazioni di combattimento, aerei come il MiG-31 volerebbero ad alta velocità verso l’obiettivo per lanciare una salva di R 37M, probabilmente ingaggiando il bersaglio con l’enorme radar a scansione elettronica Zaslon-M, guidando il missile finché il radar dell’arma si attiva. Potrebbe anche avere una funzione anti-disturbo similmente all’AIM-120D AMRAAM (10) degli USA, per contrastare gli aerei da guerra elettronica come il Boeing EA-18G Growler.
48106151-cachedL’Unione Sovietica era ben consapevole che uno dei vantaggi principali di NATO e US Air Force era la capacità di effettuare una campagna aerea coordinata con mezzi quali l’AWACS. L’Unione Sovietica studiò vari metodi per contrastare i velivoli AWACS, come le armi aria-aria a lungo raggio a guida passiva. “Mi pare di capire che il tema dei missili aria-aria ha guida radar passiva fosse popolare in Unione Sovietica negli anni ’80 (vedasi l’R-27P), ma ora è riconosciuto come poco promettente“, secondo Barabanov. Mentre il RVV-BD è un’arma temibile, Mosca potrebbe sviluppare un missile ancora più potente chiamato Novator KS-172 o talvolta anche K-100. Mentre il RVV-BD avrebbe una gittata massima di quasi 350 km, l’arma della Novator potrebbe colpire obiettivi lontani 400 km. “300 km sono troppi per l’R-37M“, secondo Kofman. “Solo il Novator può raggiungere obiettivi a quelle distanze. Sarebbe simile al KS-172 progettato per colpire oltre i 350 km“. Tuttavia, non è chiaro quando o anche se il KS-172/K-100 sarà mai completato ed entrerà in produzione. Ci sono indicazioni che il K-100 sia un progetto a bassa priorità che non vedrà mai la luce. “Per il K-100 cercano soldi dagli indiani per completarlo“, afferma Kofman, un “bel missile della Novator, ma dubito che sarà operativò dato che un missile del genere non si adatterebbe ad alcun aeromobile di quinta generazione“. In effetti, per Barabanov il K-100 probabilmente è chiuso. “Sul missile K-100 dubito che sia un programma attivo”, aveva detto Barabanov, “Credo che il lavori su di esso siano stati sospesi tempo fa“.
Nel frattempo, dall’altra parte del mondo, la Cina sviluppa il PL-15 spinto da un ramjet e che avrebbe una gittata di 200 km. La costernazione (11) che il PL-15 ha causato nei vertici dell’US Air force, come il comandante dell’Air Combat Command Generale Herbert “Hawk” Carlisle (12), che citava l’arma cinese come uno dei motivi pressanti per cui gli Stati Uniti dovrebbero sviluppare un sostituto di nuova generazione del vecchio AIM-120 AMRAAM. “Come facciamo a contrastare e a poter continuare a rispondere a tale minaccia?” si chiese Carlisle presso il Centro di studi strategici e internazionali lo scorso anno (12). Più tardi, durante un’intervista con Flightglobal (13), Carlisle disse che contrastare il nuovo missile cinese è un'”estremamente alta priorità” dell’US Air Force. “Il PL-15 ha una gittata che ne fa un missile che non possiamo contrastare“, aveva detto. In effetti, il problema non è solo che il PL-15 è superiore all’AMRAAM; se adottato dal J-20, i cinesi potrebbero attaccare le aerocisterne e gli aerei ISR, cruciali per qualsiasi campagna aerea sul Pacifico. Un briefing della RAND del 2008 suggeriva (14) che, per sostenere le operazioni degli F-22 su Taiwan da Guam, l’US Air force dovrebbe lanciare tre/quattro sortite di aerocisterne ogni ora per distribuire 2,6 milioni di litri di carburante. Questo è un dato che non è probabilmente sfuggito a Pechino. Anche se non ci sono dati molto concreti disponibili sul J-20, l’aereo sembra essere stato ottimizzato per alte velocità, lungo raggio, stealth e carico utile interno elevato. Con una combinazione tra ridotta sezione radar, alta velocità supersonica, armamento riposto internamente di missili PL-15, è possibile che il J-20 sia utilizzato per minacciare aerocisterne e velivoli ISR dell’US Air Force nel teatro del Pacifico. Come sottolineato dallo studio della RAND del 2008, i derivati cinesi del Su-27 annichilirono i velivoli da rifornimento, ricognizione, pattugliamento marittimo e comando e controllo statunitensi durante una simulazione, utilizzando missili aria-aria a lungo raggio. L’US Air Force esaminò una diffusa e robusta logistica (15) per creare spartane piste d’atterraggio per contrastare le capacità A2/AD della Cina nel teatro del Pacifico. Tuttavia, l’US Air Force non sembra aver completamente messo a punto un piano per proteggere i propri velivoli cisterne, ISR e comando e controllo dagli attacchi aerei nemici. L’unica risposta al problema è che gli aeromobili vengano per sicurezza posti al di fuori della portata effettiva della minaccia cinese. Tuttavia, si ridurrebbe la portata effettiva dei caccia tattici del Pentagono, riducendone la capacità di colpire in profondità sul territorio cinese.
Così, date le informazioni disponibili, è probabile che l’adozione russa e cinese di missili aria-aria a lungo raggio e caccia di quinta generazione per trasportarli, rappresenti un problema grave per il Pentagono. Un problema che certamente affronterà nei prossimi anni.

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KS-172

Il caccia Su-30SM, secondo a nessuno
Andrej Akulov Strategic Culture Foundation 10/09/201618442310Per l’eccezionale autonomia e il grande carico utile, il Su-30SM è considerato il caccia di 4.ta+ generazione che formerà la spina dorsale dell’Aeronautica russa nei prossimi decenni. Il costruttore aeronautico Irkut e il Ministero della Difesa russo hanno firmato un contratto per la fornitura di oltre 30 caccia multiruolo Sukhoj Su-30SM alle Forze Aerospaziali russa entro la fine del 2018. Il primo caccia Su-30SM ha effettuato il primo volo nel settembre 2012. Il nuovo contratto porta il totale annunciato di ordini per le Forze Aerospaziali a 90 velivoli. Il velivolo è stato anche ordinato dall’Aeronautica Navale russa, che ne ha almeno 20 su un ordine di 50. In totale, più di 40 Su-30SM sono stati consegnati ai militari russi. L’aereo è stato dispiegato in combattimento per la prima volta nel settembre 2015, con l’arrivo di quattro Su-30SM sulla base aerea di Humaymim in Siria. Inizialmente volava come caccia di scorta armato esclusivamente di missili aria-aria; poi i Su-30SM effettuarono missioni di bombardamento. Un certo numero di Su-30SM opera in Siria. L’aereo è in grado di operare ognitempo in missioni aria-aria, aria-superficie d’interdizione, contromisure elettroniche e allarme precoce. Il Su-30SM può anche operare come piattaforma di comando e controllo per guidare gruppi di aerei da combattimento.
La cellula del Su-30SM è in lega di titanio e alluminio ad alta resistenza. La prua della fusoliera ospita la cabina di guida, il radar e il vano dell’avionica. Elevata manovrabilità e caratteristiche di decollo e atterraggio unici sono raggiunti grazie alla forma aerodinamica integrale. Una combinazione di radar a scansione elettronica passiva (PESA) Bars, controlli di volo fly-by-wire, moderne ECM e spinta vettoriale fanno del Su-30SM un caccia molto agile. Con le alette anteriori, un pilota ha maggior controllo sull’aviogetto nelle virate strette e altre manovre. Il sistema fly-by-wire digitale consente all’aereo di effettuare alcune manovre molto avanzate, tra cui la scivolata di coda ed il Cobra di Pugachev, che permette all’aereo di porsi verticalmente a più di 90 gradi prima di cabrare di nuovo. Tali manovre decelerano rapidamente l’aeromobile, permettendogli di sfuggire all’inseguimento e di scomparire dall’ingaggio di un radar Doppler, dato che la velocità relativa del velivolo scende sotto la soglia del segnale percepibile dal radar. Nel duello queste caratteristiche potrebbero dare al Su-30SM un vantaggio rispetto ai caccia occidentali come F-16C Viper, Typhoon, Gripen e l’imminente nuovo tribolato caccia stealth F-35. Gli esperti ritengono che nel duello ravvicinato il Su-30 sia superiore agli aerei statunitensi di quinta generazione F-22. Il missile ad alta manovrabilità R-73 ne aumenta le possibilità contro l’antiquata versione AIM-9M del missile Sidewinder di cui l’F-22 è armato.
su-27ubk_r-77a Il velivolo dispone di pilota automatico per tutte le fasi di volo, incluso volo a bassa quota inseguendo il profilo del terreno via radar, ed ingaggio individuale e di gruppo contro bersagli aerei e di superficie. Il sistema di controllo automatico interconnesso al sistema di navigazione assicura rotta, avvicinamento al bersaglio, rientro e atterraggio in modalità automatica. Con la disposizione biposto in tandem, l’equipaggio è dotato di seggiolini eiettabili. La cabina è dotata di avionica avanzata integrante display anteriore e display a cristalli liquidi multifunzione. Il Su-30SM è dotato di sistemi d’identificazione amico-o-nemico, di posizionamento globale e navigazione inerziale. Il design dall’architettura aperta consente l’integrazione di avionica moderna, tra cui nuovi sistemi radar, radio, di riconoscimento e altri di supporto. Il Su-30SM è propulso da due turbogetti AL-31FP a by-pass di flusso alimentati dalle rampe di aspirazione. I motori generano un spinta coi post-bruciatori da 25000 kg/s, permettendo una velocità in volo orizzontale di Mach 2, di 1350 km/h a bassa quota e un rateo di salita di 230 m/s. Il velivolo è inoltre dotato di sonda e sistema di rifornimento in volo. Con una riserva normale di 5270 kg, il Su-30SM può compiere una missione di combattimento di 4,5 ore dal raggio d’azione di 3500 km. Un rifornimento in volo aumenta il raggio d’azione a 5200 km o la durata del volo a 10 ore a quota di crociera.
Il velivolo può ingaggiare minacce aeree e di terra ed obiettivi di superficie trasportando armi aria-aria e aria-superficie guidate e non-guidate. Può essere dotato di armi antisuperficie come razzi e lanciarazzi per le operazioni di attacco al suolo. Il Su-30SM può trasportare un carico bellico di 8 tonnellate e può essere armato con un cannone, bombe, missili aria-aria, missili antinave supersonici Oniks (Jakhont) e d’attacco al suolo con gittate di 120-300 km, a seconda della quota. In modalità aria-aria può trasportare 12 missili, di solito una combinazione di R-77, R-27 e R-73. Il 7 settembre, le Forze Armate russe annunciavano piani per acquistare i missili da crociera BrahMos, sviluppati congiuntamente da Russia e India per equipaggiare i caccia Sukhoj Su-30SM. Il BrahMos ha un sistema di propulsione a due stadi, con motore-razzo a propellente solido per l’accelerazione iniziale e un ramjet a propellente liquido per la crociera supersonica. E’ il più veloce missile da crociera antinave del mondo. Il missile vola ad una velocità di Mach 2,8-3 e può attaccare bersagli di superficie volando da quote tra i 5 metri e i 14000 metri. Quest’arma è unica, non avendo analoghi nel mondo.
La Russia ha presentato al Singapore Airshow 2016 il nuovo Su-30SME, versione da esportazione dell’aviogetto da combattimento. La versione per l’esportazione del velivolo ha buone prospettive nello spazio post-sovietico per assenza di concorrenza. I Su-30SM sono stati forniti al Kazakistan. Bielorussia e Iran hanno annunciato l’intenzione di acquistarne un numero imprecisato. Diversi Paesi di Sud-Est Asia, Medio Oriente e Nord Africa hanno mostrato interesse per l’aereo. L’avionica sofisticata, il raggio d’azione e il carico utile vario del Su-30SM offrono un’immensa potenza all’Aeronautica russa, in particolare per le operazioni aeree complesse, testimoniando come l’industria aeronautica russa compia ottime prestazioni. Negli ultimi tre anni, nel 2013-2015, la Russia ha ricevuto 250 nuovi aerei, 300 elicotteri e 700 aerei ampiamente modernizzati. La Russia non solo aggiorna la flotta aerea militare, ma lavora ad “aerei da combattimento di sesta e probabilmente settima generazione”. Questa tendenza mette in discussione il predominio aereo della NATO. Si ricordi il Feldmaresciallo Bernard Montgomery e la sua famosa regola della guerra, secondo cui “La prima regola, a pagina 1 del libro della guerra, dice: ‘Non si marcia su Mosca’. Chi ci ha provato, Napoleone e Hitler, non gli è andata bene. Questa è la prima regola”.3_123873La ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line della Strategic Culture Foundation.
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

F-35, letale ‘velociraptor’ o facile preda di Russia e Cina?

C’è ragione di credere che sia la seconda, l’aereo presunto furtivo ha una firma agli infrarossi gigantesca
Dave Majumdar The National Interest 11 luglio 2016150915121028-f-35-wasp-test-3-super-169L’alto ufficiale dell’aviazione dei marines degli Stati Uniti ha dato una valutazione ottimistica del Lockheed Martin F-35B Joint Strike Fighter (JSF) presso il Comitato Forze Armate della Camera nella testimonianza del 6 luglio. Il nuovo aviogetto stealth ha dato buon rendimento nelle esercitazioni pur utilizzando una configurazione del software temporanea che permette al costoso aeromobile solo una frazione delle funzioni richieste dal Pentagono. Per illustrare il punto, il Tenente-Generale Jon Davis, vicecomandante dell’aviazione del Corpo dei Marines degli USA, ha descritto l’evoluzione dell’addestramento presso il corso Istruttori Armi e Tattiche, di responsabilità del 1.mo Squadrone Armi e Tattiche dell’Aviazione dei Marines di Yuma, Arizona, dove l’F-35 ha partecipato. Laddove normalmente una quindicina di velivoli Boeing AV-8B Harrier II, F/A-18C ed EA-6B Prowler non riusciva ad attraversare difese aeree avanzate, il nuovo F-35 colpiva gli obiettivi impunemente. “Gli F-35 hanno distrutto tutti gli obiettivi, 24-0″, ha detto Davis. “Era come Jurassic Park, la visione di un velociraptor ammazzattutto, davvero bene. Non possiamo avere l’aereo abbastanza velocemente“. Davis non ha dettagliato quali minacce avanzate l’F-35B abbia contrastato, ma ha detto che i marines hanno eseguito esercitazioni a sorpresa con l’F-35 e chiedono ulteriori squadroni equipaggiati con il nuovo velivolo. Tuttavia, l’F-35B attualmente configurato ha solo una capacità intermedia con un inviluppo di volo limitato e una limitata capacità di trasportare armi. Mentre l’aereo matura, Air Force, Navy e Marines dovranno compire maggiori esercitazioni per avere un’avanzata preparazione nei combattimenti futuri. Infatti, il Contrammiraglio Mike Manazir, vicecapo dei sistemi di guerra delle operazioni navali della Marina, testimoniava assieme Davis dicendo che la guerra networcentrica spinge in sostanza il Pentagono a trovare nuovi metodi d’addestramento. Il modo migliore per replicare i sistemi d’arma avanzati russi e cinesi, suggeriva Manazir, era utilizzare simulazioni al computer o addestramenti virtuali basati sul vivo. “L’F-35 è diverso. Vorrei indicarvi la nostra via alla guerra networcentrica, con cui combatteremo la guerra di quinta generazione, che occuperebbe circa i tre quarti degli Stati Uniti se si potesse fare“, ha detto Manazir. “Questo vale anche per ciò che il Maggior-Generale dell’Air Force Scott West ha detto. L’addestramento costruttivo virtuale dal vivo”.
Anche se il Pentagono potesse simulare tutte le funzionalità del nuovo aviogetto, resta la domanda su quanto possa essere efficace in realtà l’F-35 contro gli ultimi sistemi di difesa aerea integrata cinesi e in particolare russi. I russi, in particolare, da oltre due decenni investono nelle reti di radar ad onde lunghe operanti nelle bande UHF e VHF, contrastando particolarmente la tecnologia furtiva del bombardiere strategico statunitense Northrop Grumman B-2 Spirit. “La questione non è quale caccia sia più stealth, ma quanto siano furtivi i nostri aerei rispetto ai loro radar UHF/VHF progettati per aver un’immagine più olistica della firma dei nostri velivoli a bassa osservabilità“, afferma Mike Kofman, ricercatore di affari militari russi del Centro delle analisi navali. “Forse il JSF può farlo, ma è una piattaforma piuttosto costosa e potrebbe avere grossi guai cercando di farli fuori”. Ma l’F-35 ha un’altra grave responsabilità, secondo Kofman, i piloti dell’US Navy sono scettici sul progetto del monomotore. Il motore singolo Pratt & Whitey F135 dell’F-35 è immensamente potente, producendo una spinta di 18000 kg/s, ma è anche estremamente caldo. A differenza del Lockheed Martin F-22 Raptor, in cui ugelli dei motori F119 sono appiattiti per ridurre la firma agli infrarossi, l’F-35 non ha misure sostanziali per ridurre la visibilità dell’ugello. I russi, che costruiscono ottimi sensori infrarossi, potrebbero usare la firma termica dell’F-35 per sviluppare armi capaci d’ingaggiare il nuovo aviogetto furtivo. “Probabilmente ha il motore più caldo sulla faccia del pianeta“, secondo Kofman. Quindi, l’ossessione del Pentagono su un’unica soluzione eccessivamente elaborata a un particolare problema, può ancora ritorcerglisi contro.lockheed_martin_f-35bTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Russia e Cina vinceranno la nuova corsa agli armamenti

Gli Stati Uniti hanno accumulato un ritardo per via del sistema economico e politico corrotto e monopolista del loro Stato profondo
Jon Hellevig, Russia Insider 10 marzo 2016179112Molti credono che il presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan progettò il crollo dell’Unione Sovietica con il suo programma per la corsa agli armamenti “Star Wars”. In effetti, il programma fu più retorico che reale e personalmente non credo che avesse eliminato l’Unione Sovietica, che invece crollò a causa dal declino dell’economia non competitiva e il venir meno della fede ideologica. Tuttavia, è senza dubbio vero che l’URSS spese troppe risorse economiche e finanziarie per la difesa, sia direttamente che indirettamente. Il grande paradosso è che questa volta la nuova corsa agli armamenti, continuando la nuova guerra fredda, probabilmente spezzerà l’economia degli Stati Uniti, piuttosto che quella russa. Ciò sembra incredibile per la maggior parte delle persone, soprattutto vedendo il grafico sottostante diffuso sui media.arm-salesMa in realtà questo grafico è piuttosto la prova della debolezza degli Stati Uniti. Mostra che gli Stati Uniti già spendono enormi quantità di denaro, ma non hanno tuttavia alcuna superiorità militare schiacciante su Cina e Russia, al contrario, perdono costantemente vantaggio. Vanno prima risolte due ipotesi principali alla base del saggio. La prima è, che sì c’è una nuova guerra fredda. I leader russi e occidentali e i loro media sono riluttanti ad ammetterlo. Da parte russa l’idea era abbassare i toni, mentre penso che l’occidente sia riluttante ad ammetterlo per evitare che la popolazione si renda conto che effettivamente trascinano il mondo in una nuova guerra fredda con il rischio della distruzione termonucleare. Fortunatamente, il Primo Ministro russo Medvedev ha riconosciuto opportunamente l’inevitabile nella famosa Conferenza sulla sicurezza di Monaco, “la politica della NATO nei confronti della Russia è ostile e oscura, e parrebbe si sia tornati indietro con la nuova guerra fredda“. La seconda ipotesi è considerare Russia e Cina alleati sulla materia oggetto del presente saggio. Russia e Cina sono le fondatrici economico-militari della Shanghai Cooperation Organization, comunque per nulla un’alleanza tipo NATO con impegni militari congiunti in caso di attacco. I leader dei due Paesi ovviamente sottolineano in pubblico che non c’è alcuna alleanza formale e che la loro cooperazione non è diretta contro un qualsiasi altro Paese. E’ vero che non è diretta contro altri Paesi, nel senso che i due Paesi non preparano una guerra offensiva. Ma sono impegnati a costruire le difese per proteggersi da un nemico molto chiaro, l’espansionismo dell’impero degli Stati Uniti e della loro coalizione di Stati vassalli sotto l’ombrello della NATO. Entrambi i Paesi sanno molto bene che l’obiettivo delle élite occidentali guidate dagli Stati Uniti è l’egemonia mondiale assoluta e perciò devono sottomettere Cina e Russia. Così è chiaro che tale strategia prevede la sottomissione della Russia, in primo luogo mediante un’operazione di cambio di regime, o una guerra aperta o sabotandola con la guerra economica e il terrorismo. Con la Russia sotto controllo, l’occidente poi circonderebbe la Cina con sanzioni e guerre. Alcun altro Paese al mondo potrebbe mantenere una posizione indipendente verso l’occidente se Cina e Russia cedessero. E’ da tali considerazioni che si cumulano le spese per la difesa russa e cinese confrontandole con quelle dell’occidente, e in particolare statunitense.56db7142c461880d138b456aNon è oro tutto ciò che luccica
Torniamo ora ai paradossali dati sulle spese militari. Non vi è dubbio che gli USA spendano nominalmente molto di più di Cina e Russia insieme, ma la questione non è quanto spendano, ma cosa ne ricavino. Va sottolineato che non sappiamo di sicuro quanto questi Paesi in realtà spendano perché, alla fine, i bilanci non sono così trasparenti. Ma supponiamo che gli Stati Uniti spendono 700 miliardi di dollari, la Cina 220 e la Russia 40-50 (è molto difficile affermarlo dato il cambio di valuta volatile del rublo rispetto al dollaro). Così non credo che ci sia molta differenza per la spesa dei vassalli europei degli Stati Uniti. Mi concentrerò qui sulla Russia, ma la maggior parte delle considerazioni si applica anche alla Cina. Con questi dati sembrerebbe che gli Stati Uniti spendano circa tre volte più di Cina e Russia assieme, e circa 15 volte di più della sola Russia. Ma c’è differenza tra spesa e spesa. Soprattutto se si pensa alla capacità di questi Paesi di sviluppare e produrre nuovi armamenti avanzati. In primo luogo, dobbiamo considerare la parità di potere d’acquisto (PPP) tra questi Paesi. In generale, il PPP di un dollaro è 3 volte di più in Russia, il che significa che con un dollaro si ottengono tre volte più cose in Russia che negli Stati Uniti. Con la caduta del cambio del rublo negli ultimi due anni, il PPP potrebbe essere superiore a 3; per di più si stima che il tasso sia ancora nettamente superiore nel settore militare, potendo essere 5 (o anche più). Il coefficiente PPP cinese con gli Stati Uniti d’America va stimato almeno 4. Così solo regolando la spesa militare con il coefficiente PPP vediamo che in realtà gli Stati Uniti non hanno un vantaggio su Cina e Russia; potrebbe ancora essere il contrario. Facendo un esempio concreto, il drone cinese Wing Loong costa solo 1 milione di dollari, mentre l’equivalente statunitense, dalle stesse capacità, il Reaper MQ-9, costa ben 30 milioni di dollari. Può darsi solo che i complessi militari-industriali russo e cinese siano molto più efficienti di quello statunitense, ma è abbastanza strano. Un altro fattore è che una parte enorme (non so quanto esattamente) della spesa militare degli Stati Uniti serve a mantenere le basi militari nel mondo, una mera perdita di risorse che danneggia lo sviluppo della difesa. Secondo alcune stime gli Stati Uniti hanno 800 basi nel mondo, e soprattutto militari e marines in 160 Paesi ed anche sulle costose basi galleggianti della Marina, i 10 gruppi di portaerei. Tutto sommato, ciò significherebbe che mezzo milione di soldati con famiglia è all’estero. Russia e Cina non hanno alcun corrispondente onere nel mantenere una forza imperiale diffusa nel mondo.article-1253068-086E1005000005DC-519_964x886Wall Street incontra War Street
Il più grande peso sul bilancio della difesa degli Stati Uniti deriva dal rapporto simbiotico del complesso militare-industriale con la finanza, Wall Street con War Street. Si tratta della cartolarizzazione del complesso militare-industriale degli Stati Uniti. I principali fornitori sono tutti quotati in borsa e quindi i contratti della difesa hanno enormi margini di profitto per soddisfare le esigenze dell’ideologia del mercato azionario. I contratti non sono aperti a qualsiasi tipo di gara, ma assegnati da macchinazioni nello Stato profondo, dove i congressisti che campano di contributi elettorali fanno i passacarte. Tale meccanismo garantisce che i contratti abbiano i margini di profitto richiesti. Non ho alcuna cifra reale, ma sarebbe enorme. E’ assai probabile che circa il 30% del bilancio militare degli Stati Uniti finisca in tali margini di profitto, poi riversati come dividendi, o peggio, pagamenti dei profitti di giochi azionari. Considerando ciò, il denaro reale rimasto per lo sviluppo militare e la produzione fisica è di gran lunga inferiore a quello che Cina e Russia raccolgono. La sindrome di Wall Street precisa, inoltre, che tutti i contratti di outsourcing presumibilmente garantiscano operazioni più efficienti, ma in realtà drenano ulteriormente il sistema con contratti costosissimi e altri margini di profitto. Un piccolo ma buon esempio fu il contratto per la costruzione di un centro fitness a Camp Lemonier di Gibuti per 25,5 milioni di dollari (2013). La corruzione automatica del sistema consente di decidere qualsiasi margine, potendo sempre motivarlo con i “disagi” all’estero. Poi vi sono le forme più tradizionali di corruzione, anche se spesso travestite da consulenze. Negli Stati Uniti si è liberi di pagare un consulente qualsiasi con tasse esorbitanti. Tuttavia, sempre e comunque anche qui miliardi scompaiono in modi assai tradizionali. Parte interessante e cruciale della corruzione sono i contributi elettorali che scendono dai fornitori della difesa ai membri del Congresso per far continuare il carosello. Ecco un articolo interessante su questo argomento: Come la corruzione sabota i militari statunitensi. Le armi degli Stati Uniti contro le armi russe. Chi vince.

Le prove si accumulano
Vi sono sempre più articoli che rivelano come il sistema in realtà non possa più produrre armi come si deve, come evidenziato ad esempio dal miliardario fiasco del programma dell’aviogetto da combattimento F-35, di cui ci sono sempre più documentazioni. Ma non si tratta solo dell’F-35, si è anche parlato del fallimento della nuova classe di cacciatorpediniere. E i miliardi affondati per lo scudo missilistico che non riesce a proteggere il continente americano. Ecco un articolo che smantella in modo convincente il mito che la Russia sia inferiore agli Stati Uniti nella tecnologia militare. Sembra effettivamente esserci molta verità metaforica nell’aneddoto della “penna spaziale”, secondo cui gli scienziati della NASA vollero ideare una penna che funzionasse nello spazio, spendendo milioni di dollari dei contribuenti per sviluppare una penna che scrivesse in assenza di gravità. La battuta finale è che le controparti sovietiche invece usarono le vecchie matite. (In realtà, però, la società privata Fisher Pen Company, senza alcun finanziamento governativo, sviluppò la vera penna spaziale). Il sistema corrotto e iperbolico della macchina da guerra permanente statunitense favorisce costosi e presuntuosi programmi di ricerca e sviluppo che mirano a una superiorità finale che spesso viene sopraffatta dagli ingegneri russi che lavorano secondo bilanci più rigidi. Un meraviglioso esempio è dato da Saker su come le bombe di ferro “stupide” russe siano quasi altrettanto precise delle bombe intelligenti statunitensi se sganciate da 5000 metri.

La Russia vince per il suo sistema economico e politico più sano
Considerando tutto questo, e molto di più, sembra che gli Stati Uniti non trarranno altra efficienza aumentando i fondi per la difesa. Facendo i calcoli, credo che per ogni 10 miliardi di dollari che Russia e Cina spendono, gli Stati Uniti dovrebbero spenderne 50-100. Tuttavia, vi sono preoccupazioni che il sistema sia così marcio che alcuna quantità di nuovi fondi potrebbe salvarla. Si tratta di somme di denaro che gli Stati Uniti non potrebbero semplicemente tirar fuori trovandosi affrontare a serie sfide per finanziare le fatiscenti infrastrutture nazionali e un sistema finanziario che potrebbe collassare un qualsiasi giorno. Il rischio della crisi finanziaria imminente è profondamente sostenuto dallo studio dell’Awara. Combinando tutte le considerazioni fatte, si vede che Russia e Cina non sono alla testa delle spese militari ma effettivamente sarebbero in vantaggio sostanziale rispetto agli Stati Uniti. La grande ironia è che gli Stati Uniti perdono la nuova corsa agli armamenti per gli stessi motivi per cui l’URSS crollò. Gli Stati Uniti hanno ora, proprio come l’URSS, un sistema economico non competitivo e monopolistico volto a soddisfare le esigenze di una piccola élite corrotta, anziché le esigenze della società. E questo coincide con la crescente consapevolezza della popolazione statunitense, proprio come nell’URSS, che il sistema è insostenibile e va verso il punto di rottura. Il sistema ad economia di mercato della Russia con significativa componente statale, soprattutto nel settore militare, sembra di gran lunga superiore al pervertito capitalismo monopolistico oligarchico dello Stato profondo degli USA di oggi.120531032713-amarc-aircraft-horizontal-large-galleryPS. Sono stato molto aiutato nel formulare le mie idee leggendo il libro di Mike Lofgren, Stato profondo: la caduta della Costituzione e l’ascesa del governo ombra, a cui devo la meravigliosa formulazione di “Wall Street e War Street”. Che gli Stati Uniti abbandonino la democrazia evolvendo in un’oligarchia è dimostrato in modo convincente da uno studio della Princeton University, ampiamente pubblicato, per esempio qui. Anche molto significativamente, l’ex-presidente Jimmy Carter s’è espresso contro tale flagello: Jimmy Carter: gli Stati Uniti sono completamente sovvertiti dagli oligarchi.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Mantenere il complesso militare-industriale

Jonathan Marshall, Consortium News, 1 febbraio 2016

Poiché aveva comandato le forze alleate nella seconda guerra mondiale, il presidente Eisenhower capì gli eccessi dell’industria bellica e avvertì gli statunitensi sui pericoli del complesso militare-industriale, una forza che continua a dirottare decine di miliardi di dollari delle tasse, come Jonathan Marshall spiega.1027104732La macchina delle acquisizioni militari statunitense può essere l’unico sistema di trasferimento di ricchezze di maggior successo mai concepito, passa decine di miliardi di dollari ogni anno dai contribuenti ordinari alle tasche dei grandi appaltatori della difesa e dei loro alleati nel Congresso. Ma come fornitore di equipaggiamenti per difendere gli Stati Uniti dalle minacce realistiche, è sempre più disfunzionale ogni anno che passa. I piani dell’attuale amministrazione chiamano a spendere un trilione di dollari nei prossimi 30 anni per “modernizzare” l’arsenale nucleare degli Stati Uniti per combattere una guerra inutile che potrebbe decimare le principali civiltà del mondo. Allo stesso tempo, il Pentagono chiede ancor maggiori somme per ammodernare i sistemi d’arma convenzionali più adatti ai conflitti Est-Ovest degli anni ’50 rispetto alle schermaglie di oggi con gli insorti in Medio Oriente, Asia e Africa. La spesa per i principali programmi di acquisizione militare balzano del 23 per cento, tenuto conto dell’inflazione, dall’anno fiscale 2015 a quello 2022. Peggio ancora, Congresso e amministrazione spendono molto di quel denaro in armi che nemmeno funzionano, come viene pubblicizzato. Uno dei più grandi piloti delle nuove acquisizioni è l’F-35 Joint Strike Fighter. L’aereo è troppo costoso e sofisticato per semplici bombardamenti in Siria o Afghanistan, ma anche storpio nei duelli aerei contro i caccia più avanzati di Russia e Cina. Ma è ideale a un solo scopo: col costo totale del programma che si proietta oltre il trilione di dollari, tale programma non mancherà di tenere a galla Lockheed Martin e subappaltatori in 46 Stati per almeno i prossimi vent’anni. Al programma F-35 sono stati assegnati più di 12 miliardi di dollari da un disegno di legge omnibus passato al Congresso a dicembre per l’anno fiscale 2016. Il denaro dovrebbe comprare 68 aerei, oltre ai 44 acquistati nell’anno fiscale 2015. Con l’intero programma, il Pentagono prevede di acquisire più di 2400 aerei. Il programma F-35 ha subito innumerevoli intoppi dal 2001. Per il New York Times, “Il programma è in ritardo di sette anni, i costi sono saliti alle stelle e le sopracciglia s’inarcano dopo che un prototipo è stato battuto da un vecchio F-16 in un dogfight simulato all’inizio dello scorso anno“. I critici notano che l’aereo è stato messo a terra per problemi di sicurezza, di software o altri, tra cui la tendenza a prendere fuoco sulla pista, 13 volte dal 2007. L’ultimo problema tecnico l’eccesso di peso del casco, costato 400000 dollari, che può causare fatali colpi di frusta ad alcuni piloti. Finché non sarà riprogettato, i piloti di peso inferiore a 65 kg staranno a terra. Lo scorso anno, lo stesso casco non era ancora capace di permettere ai piloti di distinguere aerei amici da quelli nemici, capacità piuttosto cruciale quando appaiono come puntini su uno schermo radar al di là del campo visivo. La stabilità dei motori degli aerei è stata valutata “estremamente scarsa” e altri sistemi chiave erano inaffidabili.
HMDS-F35Nella migliore delle ipotesi… faremo decollare un aereo instabile che non può eseguire molte missioni fondamentali per anni“, ha detto Jackie Speier, congressista democratica della California, la scorsa estate. “Nel peggiore dei casi, farà male alla gente o lo terremo a terra nell’hangar spendendo miliardi per l’aggiornamento“. Un pilota collaudatore che ha pilotato l’F-35 nei combattimenti aerei simulati, nel gennaio 2015, contro un vecchio (e molto più conveniente) F-16D, ha riferito che il maledetto aviogetto era incapace di superare l’F-16 nel dogfight. Cosa vera anche se il test era truccato, appesantendo l’F-16 con dei serbatoi di carburante per rallentarlo. Questo risultato ha confermato una simulazione al computer del 2008 degli analisti della RAND, azienda legata all’Aeronautica, riferendo che in un ipotetico conflitto con forze aeree e navali cinesi, l’F-35 verrebbe rapidamente spazzato via. L’ultimo jet degli USA soffre di “accelerazione inferiore, salita inferiore (rateo), virata sostenuta inferiore“, hanno scritto. “Ha anche minore velocità di puntata. Non può virare, salire, correre“. I costruttori dell’F-35 hanno dimostrato la loro superiorità in potenza di fuoco, politica però. Il Center for Responsive Politics ha riferito che nel 2014 il contraente principale dell’aereo, Lockheed Martin, ha distribuito oltre 4,1 milioni di dollari in contributi elettorali, integrati da 7,6 milioni da tre subappaltatori: Northrop Grumman, United Technologies e BAE. Il denaro è stato versato ai membri di Comitato della Camera Servizi Armati, House Appropriations Committee e commissione sugli Stanziamenti del Senato, così come al leader della maggioranza al Senato Mitch McConnell del Kentucky.
L’F-35 non è l’unica arma malfunzionante del programma di approvvigionamento che drena denaro oggi. Il suo predecessore, l’F-22, s’è dimostrato costoso e sofferente di difetti cruciali ogni 1,7 ore di volo, in media. Anche se volò la prima volta nel 1997, non andò in combattimento che nel 2014, in una missione sulla Siria. Oppure si prenda la Littoral Combat Ship della Marina. Progettata per le missioni costiere, ha uno scafo di alluminio sperimentale che potrebbe essere vulnerabile a mare mosso e fondersi a temperature elevate (ad esempio causate da un attacco missilistico o una bomba). Nessuno lo saprà di sicuro, almeno fino al 2018, ma nel frattempo 24 navi sono state costruite o sono in costruzione. Il segretario alla Difesa Ashton Carter ha chiesto tagli al programma, ma la Marina è in aperta rivolta. Ma non si applauda la leadership civile del Pentagono che rapidamente risponde alla Marina. Carter vorrebbe utilizzare parte dei risparmi del programma navale per comprare più jet da combattimento F-35.F351

Il Pentagono ha speso 51 miliardi di dollari in progetti inutili
Ridus Fort Russ 1 febbraio 20161311476145772798383Washington ha steso l’elenco dei programmi militari irrealizzati costati enormi perdite finanziarie al ministero della Difesa. Gli Stati Uniti hanno stimato le enormi perdite del bilancio nei programmi militari mai completati. Arricchendo le aziende belliche ma senza essere utili all’esercito per le carenze del sistema del bilancio per le spese sui programmi. “Secondo il rapporto del Centro di studi strategici e internazionali degli Stati Uniti d’America, da inizio millennio Washington ha speso 51,2 miliardi di dollari in 15 programmi tecnologici militari abbandonati col sequestro del budget militare”, riferisce l’edizione statunitense di Business Insider. Come è stato affermato ai giornalisti dall’ex-segretario alla Difesa Robert Gates, una riduzione della spesa militare è attualmente la peggiore minaccia alla difesa statunitense.future-combat-systems18,1 miliardi di dollari furono spesi per i misteriosi “sistemi di combattimento futuri”, tra cui la produzione di nuovi veicoli da combattimento previsti per l’esercito, ma di cui infine le truppe non videro altro che prototipi.fort_sill_tanks_10_by_falln_stockUn tentativo di creare un veicolo di combattimento per il Corpo dei Marines finì male: il programma costò 3,3 miliardi. Lo stesso per l’obice semovente XM2001 Crusader (2,2 miliardi).0521439Al secondo posto nella lista delle spese c’è l’elicottero RAH-66 Comanche. Il suo sviluppo costò 7,9 miliardi di dollari. Come nel primo caso, l’esercito statunitense non ebbe il velivolo multiruolo da ricognizione e attacco promesso.csar-x-combat-rescue-helicopterFinì in un fallimento lo sviluppo dell’elicottero presidenziale VH-71. In questo caso 3,7 miliardi del bilancio furono sprecati. 200 milioni furono sprecati per creare l’elicottero di soccorso e altro mezzo miliardo per sviluppare un elicottero da ricognizione.noaa-18poesIl sistema satellitare nazionale operativo su orbita polare per il monitoraggio ambientale è nella terza posizione. Il suo sviluppo costò 5,8 miliardi di dollari. Un altro mezzo miliardo fu speso per un sistema a raggi infrarossi spaziale, progettato per l’allarme precoce sui lanci di missili balistici.airborne-laserLa creazione di sistemi laser a bordo di aerei al bilancio degli Stati Uniti costò 5,2 miliardi di dollari.765Inoltre, il Pentagono si rifiutò di sviluppare il velivolo multiruolo da controllo e coordinamento E-10 (1,9 miliardi).767 Italian Tanker and B-52 1/23/2007Un altro centinaio di milioni fu speso per creare un bombardiere di prossima generazione.cgxSoldi del bilancio furono sprecati anche dall‘US Navy. Il progetto per lo sviluppo di veicoli subacquei avanzati per le forze speciali fallì. Il progetto costò 0,6 miliardi di dollari. Il piano per creare il futuro incrociatore CG (X) (da 0,2 miliardi di dollari) non fu neanche avviato. Nonostante gli Stati Uniti abbiano sempre tagliato i finanziamenti ai propri programmi militari, Washington ha accettato di spendere 300 milioni di dollari per l’esercito ucraino. Il senatore John McCain, commentando la decisione, ha detto che le forze armate ucraine non hanno nulla per opporsi ai militari delle Repubbliche Popolari del Donbas, quindi Kiev ha necessità di ulteriori finanziamenti.Handout photo of workers on the moving line and forward fuselage assembly areas for the F-35 JSF at Lockheed Martin Corp's factory located in Fort Worth, TexasTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora