La provocazione Skripal/Duma, un piano “umanitario” occidentale

David Macilwain, AHTribune 21 aprile 2018Alla luce della storia, il 14 aprile 2018 sarà considerato il giorno in cui tutto cambiò. Senza l’attacco missilistico alla Siria, le azioni dei criminali sarebbero passate inosservate e rimaste impunite. Ma ora, la loro suprema fiducia nella propria capacità di condurre “provocazioni” con impunità, ne sarà la rovina, se c’è una giustizia nel mondo e chi possa farla rispettare. È stato detto a Norimberga, e va ripetuto, che: “La guerra è essenzialmente malvagia: le sue conseguenze non si limitano solo agli Stati belligeranti, ma influenzano il mondo intero. Iniziare una guerra d’aggressione quindi, non è solo un crimine internazionale, è il crimine supremo che differisce solo da altri crimini di guerra contenendo in sé tutto il male cumulato“. Dalle particolari circostanze dell’attacco missilistico congiunto USA/Regno Unito/Francia alla Siria, in violazione del diritto internazionale e senza consenso parlamentare, si evidenzia la questione di tutti i crimini di guerra commessi da tali partner. Finora, con l’evidente determinazione calcolata, ma ottusa, di lanciare tale attacco, alcuni crimini precedenti potevano essere stati trascurati o scusati come errori. Ma ora non più. Come con qualsiasi ladro o frodatore congenito, l’eccessiva sicurezza porta a negligenza ed errori che non possono essere trascurati o nascosti. Di per sé, l’identificazione del BZ, farmaco paralizzante “di grado militare” NON fabbricato in Russia ma posseduto da Stati Uniti e Regno Unito, potrebbe non essere stato sufficientemente ad accendere i riflettori sui veri colpevoli dell’avvelenamento degli Skripal. Con l’aiuto di media corrotti ed incuranti, molti crimini commessi dall’impero sono stati nascosti o usati contro le vittime; e l’abbattimento dell’MH17 vi si distingue. Ma il BZ non era il solo. Svelare candidamente la presenza di “Novichok o composti correlati” in campioni ambientali, dalla “purezza molto elevata”, implicando che fosse prodotto da un solo Stato, diede il via al gioco. Come spiegato con cura dagli esperti russi, e chi metterebbe in dubbio l’esperienza dei russi nel fabbricare armi chimiche, tali sostanze generalmente mantengono “elevata purezza” solo per poche ore, al massimo pochi giorni prima di degradarsi o evaporare. A seguito dell’apparente disaccordo sul luogo in cui gli Skripal sarebbero stati contaminati dal “Novichok” altamente tossico, la conclusione finale che si trattava della maniglia della porta casa sembra essere improvvisata per adattarla a una narrativa in via di sviluppo e alla sequenza temporale degli eventi che si svolgevano lontano, in Siria. Non solo le vittime dell’ultra-mortale agente nervino non mostravano sintomi di avvelenamento per tre ore, dopo essere usciti di casa, ma il team dell’OPCW che prelevò i campioni ambientali arrivò tre settimane dopo. Tali dettagli portavano la Russia a concludere che i punti campionati furono contaminati col “Novichok” molto tempo dopo che gli Skripal avevano lasciato casa, da agenti sconosciuti ma con accesso all’area riservata. Quattro giorni dopo l’attacco simbolico sugli impianti di armi chimiche smantellati e abbandonati dalla Siria, coi trenta missili che riuscivano a penetrare le difese aeree siriane, l’OPCW si riuniva a L’Aia per discutere i risultati dei test sugli Skripal. Per coincidenza, un gruppo dell’OPCW arrivava a Damasco, incaricato di visitare il sito del presunto attacco a Duma su richiesta della Russia. (Questa richiesta di verifica delle false accuse occidentali fu fatta dalla Russia una settimana prima dell’attacco, allo scopo d’impedire azioni pericolose e ingiustificabili).
Come se per mano di un grande orchestratore, i Paesi responsabili o complici dell’uso delle “armi chimiche” s’incontravano a Londra su argomenti di discussione quali: “L’uso della Russia di armi chimiche” e “Le capacità informatiche della Russia”. Eppure, in entrambi i casi la presunta colpevolezza della Russia fu nettamente smentita e il riflettore puntato sul governo di Theresa May. A Duma, i disperati tentativi delle potenze occidentali d’impedire all’OPCW dal visitare il sito dell’attacco, senza trovare nulla, si combinarono con le accuse infondate sulle forze russe e siriane che distruggevano le prove, con interviste assai sospette a locali che sostenevano di essere stati colpiti dall’attacco al “cloro”. A presentare tali testimonianze fu il Guardian, sostenendo che i medici erano intimiditi dal governo siriano, quando in realtà erano partiti sugli autobus coi mercenari jihadisti che sostenevano. Tali storie erano in contrasto con le prove e le testimonianze ottenute dagli investigatori russi e da giornalisti indipendenti. In modo piuttosto bizzarro, la scoperta di un impianto di armi chimiche a Duma, abbandonato dai terroristi, fu segnalata dai media mainstream, ma successivamente ignorata. Era presente all’inizio di un articolo che presentava in altro modo la solita narrativa contraddittoria. Alla fine, la maggior parte dei telespettatori avrebbe probabilmente dimenticato ciò che gli fu detto, immaginando di aver visto il laboratorio chimico dove il Presidente Assad creava personalmente i suoi missili tossici, pieno di odio e su ordine del Cremlino. “Agli ispettori dell’OPCW fu impedito di visitare il sito dell’attacco chimico in Siria” fu la notizia principale dei bollettini del giorno, con la notizia delle scoperte dell’OPCW sull’avvelenamento di Skripal citata in seguito. Sebbene le “affermazioni” della Russia siano state menzionate, venivano respinte da OPCW e dai governi dei Paesi NATO che serve. Se non fosse stato per Sergej Lavrov che rilasciava i risultati confidenziali del laboratorio Spiez in Svizzera, che testò sui campioni degli Skripal la presenza di un altro agente da guerra chimica e quasi del tutto estraneo, sicuramente non ci sarebbe mai stata menzione: “Riferendosi alle affermazioni di Lavrov sulla scoperta del BZ, Marc-Michael Blum, capo del laboratorio dell’OPCW, dichiarava alla riunione: “I laboratori hanno confermato l’identità della sostanza chimica applicando procedure esistenti e consolidate. Non c’era altra sostanza chimica identificata dai laboratori. Il precursore del BZ a cui si fa riferimento nelle dichiarazioni pubbliche, comunemente noto come 3Q, era contenuto nel campione di controllo preparato dal laboratorio dell’OPCW in conformità con le procedure di controllo di qualità esistenti. Altrimenti non ha nulla a che fare coi campioni raccolti dal team dell’OPCW a Salisbury“.” Con tale semplice affermazione, Blum effettivamente si dava le credenziali di strumento di pressione politica, rovinando quelle dell’OPCW. Evitando di negare l’affermazione di Lavrov che BZ o suo precursore furono trovati nel campione, ne confermò invece la presenza e l’accusa di Lavrov di scorrettezza proponendo una spiegazione del tutto implausibile, che il precursore del BZ provenisse dal campione di controllo. Se non è necessario citare un riferimento scientifico su qualcosa di così fondamentale per ogni analisi scientifica come i campioni di controllo, il testo sui campioni di “controllo di qualità” per l’analisi della cromatografia liquida/spettrometria di massa dovrebbe bastare: “I campioni vergini devono essere il più vicino possibile nella composizione dei campioni analizzati (matrice di corrispondenza). I campioni QC vengono generalmente preparati alla rinfusa e analizzati a intervalli regolari per monitorare la precisione e il bias del test. L’accettazione dei dati di solito dipende dai campioni QC quantificati con successo entro limiti predefiniti. È routine rianalizzare una parte dei campioni di test per dimostrare che la precisione del dosaggio è controllata (rianalisi del campione in corso – ISR). Questo perché i campioni di prova sono spesso sottilmente diversi dai campioni controllati. Ad esempio, i campioni biologici possono contenere metaboliti, dove i campioni di QC no. Devono essere predisposti criteri predefiniti per consentire la valutazione dei set di dati replicati”. Per una revisione dettagliata e tecnica dell’analisi degli agenti da guerra chimica, vedasi qui, in particolare notando l’estrema differenza strutturale tra agenti nervini, agenti vescicanti e agenti incapacitanti. La formula del “Novichok” o A234 può essere vista qui, mentre la sua relazione con altri agenti nervini organofosforici del tipo Sarin è chiara, non ha la minima somiglianza con agenti incapacitanti fentanil o 3-quinuclynidil benzilato – BZ. Questa dissomiglianza si applica anche ai prodotti di degradazione del BZ – “3Q” e la frazione benzilata del doppio anello benzenico. Riferirsi a questi come “precursori” è ugualmente fuorviante. È anche chiaro che il processo analitico per rilevare BZ è molto diverso da quello per gli agenti nervini, in particolare dopo la loro degradazione nel corpo. Il campione di controllo per tale analisi presumibilmente sarebbe stato BZ o suo prodotto di ripartizione 3Q.
In un’intervista straordinaria con Stephen Sackur della BBC, Sergej Lavrov dichiarava che “Perdiamo gli ultimi residui di fiducia nei nostri partner occidentali“. E anche se Sackur sembrava incapace di comprendere o persino considerare le parole di Lavrov, le conseguenze della dichiarazione rilasciata subito dopo l’attacco missilistico in Siria, spiega in modo inequivocabile perché tale fiducia è persa. Per la Russia ed alleati, l’inevitabile conclusione che le “provocazioni” di Skripal e di Duma siano parte integrante del medesimo grossolano inganno dagli stessi Stati, Regno Unito, Stati Uniti e Francia, significa che i precedenti eventi simili, usati da tali Paesi per promuovere i loro obiettivi geopolitici, vanno considerati probabili “provocazioni”. Considerando cosa ciò significhi per il progetto “umanitario” europeo e statunitense, usato per giustificare l’interferenza negli affari di altri Paesi quando ostacolano gli obiettivi occidentali, il recente sfogo di Mahdi Hasan di Intercept illustra la profondità di tale inganno. Elencando tutti i crimini che i sostenitori “liberali” e “umanitari” dell’opposizione siriana hanno usato per giustificare l’interferenza occidentale in Siria, Hasan identifica in realtà tutte le menzogne dette su Bashar al-Assad e l’Esercito arabo siriano. Oggi ci sono circa otto milioni di “apologeti di Assad” a Damasco che tifano il loro eroico leader e il loro eroico esercito, che nonostante tutto prevalgono sulle orde terroristiche e i loro sostenitori criminali di guerra di Londra, Parigi e Washington. Per loro almeno, questa era l’ultima provocazione.Traduzione di Alessandro Lattanzio

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Il Giappone trova un deposito “semi-infinito” di terre rare, abbastanza da rifornire il mondo per secoli

National Post 13 aprile 2018Il deposito nel fondale marino a quasi 6000 metri di profondità potrebbe essere una volta. Un’isola nell’arcipelago Ogasawara al largo del Giappone, si trova nell’area in cui sono stati trovati i depositi.
Il fondale marino al largo delle coste del Giappone contiene abbastanza metalli da terre rare da rifornire il mondo per secoli, rivela un nuovo studio pubblicato su Scientific Reports, secondo cui il deposito, nella zona economica esclusiva giapponese, contiene 16 milioni di tonnellate di ossidi di terre rare, sufficienti a soddisfare la domanda di ittrio per 780 anni, europio per 620 anni, terbio per 420 anni e disprosio per 730 anni. Il deposito “può fornire questi metalli quasi per sempre al mondo“, dice lo studio. Gli elementi delle terre rare sono ampiamente utilizzati nella tecnologia per smartphone, auto elettriche e ibride, batterie ricaricabili e display. La scoperta potrebbe essere una svolta per il principale produttore di elettronica giapponese, in balia del maggiore fornitore al mondo della Cina. Nel 2010, la Cina ridusse le quote di esportazione di minerali di terre rare del 40% e i prezzi salirono alle stelle. Le quote furono successivamente ritirate dopo la presentazione di denunce all’Organizzazione mondiale del commercio.
I minerali, trovati a quasi 6000 metri di profondità nel mare vicino la lontana isola di Minamitori, 1800 chilometri a sud-est di Tokyo, non sono facili da raggiungere. Ma il team di scienziati afferma che il costo dell’estrazione può essere ridotto elaborando il fango del fondale marino usando ciò che chiamano idrociclone separatore. “Data l’enorme quantità di risorse, l’alto grado (in particolare Y e HREE) e l’efficacia della semplice separazione granulometrica con l’idrociclone, riteniamo che il fango ricco di REY abbia grande potenziale come deposito dei minerali più cruciali per la società moderna“, scrivono gli autori dello studio. Secondo i ricercatori furono condotti ulteriori studi sullo sviluppo delle risorse e le valutazioni economiche della collaborazione tra industria, mondo accademico e governo giapponese.Traduzione di Alessandro Lattanzio

Nauseante conflitto d’interessi sulla Siria

L’azienda di investimenti del marito di Theresa May commetteva un “assassinio finanziario” col bombardamento della Siria
Tom D. Rogers, Evolve Politics, 17 aprile 2018È risaputo che il marito di Theresa May, Philip, è suo consigliere ufficioso, fatto dimostrato dall’ex-deputato conservatore di Chichester Andrew Tyrie che dichiarò su Newsnight che il marito della premier, Philip, “agisce chiaramente, anche se informalmente, da consigliere di Theresa. Probabilmente come Denis fece con Margaret Thatcher“. Mentre è abbastanza ovvio che quasi tutte le coppie sposate si comportino da rispettivi consulenti, l’ammissione di Tyrie che il marito della prima ministra abbia così grande influenza sulle sue decisioni è ancora più preoccupante dato che il signor May, dirigente di una società d’investimento da 1,4 milioni di sterline, trarrebbe vantaggio dalle decisioni della moglie premier. Il fatto che Philip May sia anche Senior Executive di una società d’investimento enormemente potente, e riceva informazioni privilegiate della prima ministra che, quando diventano pubbliche, influiscono enormemente sulle azioni delle società in cui investe la sua azienda, pone l’occupazione del signor May in un stupefacente conflitto d’interessi per la prima ministra in carica. Tuttavia, a parte la facilità con cui poter raccogliere informazioni privilegiate dalla moglie su possibili decisioni che potrebbero produrre enormi profitti per la sua azienda, c’è un conflitto di interessi molto più oscuro finora ignorato.
Philip May è Senior Executive di Capital Group, una società d’investimento che acquista azioni di ogni sorta da società di tutto il mondo, incluse migliaia di azioni della maggiore società della difesa del mondo, Lockheed Martin. Secondo Investopedia, Capital Group di Philip May possedeva circa il 7,09% di Lockheed Martin nel marzo 2018, una quota che si dice valga più di 7 miliardi di sterline oggi. Mentre altre fonti dicono che tale partecipazione invece possa essere vicina al 10%. Il 14 aprile 2018, la prima ministra Theresa May sanciva l’azione militare inglese sulla Siria in risposta a un presunto attacco chimico su Duma, attacchi aerei che videro il debutto del nuovo missile da crociera JASSM, prodotto esclusivamente dalla Lockheed Martin Corporation. Il debutto di tale nuova arma, incredibilmente costosa, era esattamente ciò a cui si riferiva il presidente degli Stati Uniti Donald Trump quando twittò che le armi sparate sulla Siria sarebbero state “belle, nuove e ‘intelligenti!” Ogni JASSM usato nel bombardamento della Siria costa più di 1000000 di dollari, e come risultato del loro uso, il prezzo delle azioni della Lockheed Martin saliva alle stelle. Di conseguenza, cogli attacchi aerei sulla Siria che hanno enormemente aumentato il prezzo delle azioni della Lockheed Martin, quando i mercati riaprirono, la società di Philip May guadagnò una fortuna dall’investimento nel gigante della Difesa.Lockheed Martin: Prezzo delle azioni prima e dopo il bombardamento della Siria, 14 aprile 2018

È ovvio che i produttori di armi come Lockheed Martin trarranno profitti da vendita ed uso delle loro armi, e il drammatico aumento dei prezzi delle azioni delle aziende della difesa, da quando è iniziata la cosiddetta “Guerra al Terrore” nel 2001, sono una testimonianza di tale fatto grottesco. Inoltre, anche le imprese d’investimento come Capital Group traggono profitto da tali bagni di sangue, già disgustosi di per sé. Ma il marito della prima ministra in carica inglese che trae profitto finanziario dalle decisioni della moglie premier se mandare o meno truppe inglesi in combattimento, dovrebbe indurre ogni singola persona del Paese, e in particolare chi ancora insista a votare i conservatori, ad affliggersene. La prima ministra decise di bombardare la Siria, senza nemmeno consultare il Parlamento, sapendo perfettamente che l’azienda del marito avrebbe tratto profitto finanziario dal bagno di sangue. Se questo non basta per capire quanto sia disgustosamente corrotta e moralmente in bancarotta la dirigenza inglese, allora sicuramente non lo farà nulla.Mettersi in gioco
L’unico modo in cui vedremo tali disgustosi conflitti d’interessi sparire per sempre è con un’azione diretta. Seguite il link per scrivere al vostro deputato locale per chiedergli di sollevare in Parlamento la questione del disgustoso conflitto di interessi di Philip May.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

Le origini naziste della NATO

Mision Verdad, 10 aprile 2018Sui nazisti ci sono molti miti e persino fantasie, tuttavia alcune storie su ciò che accadde a certi ufficiali, scienziati, intellettuali del Terzo Reich sono state confermate da documenti, rapporti e dossier declassificati. Si trova sul web la storia delle ratlines (linee dei topi), di cui il Vaticano tesse la logistica. Consisteva in una serie di rotte e punti di transizione per alcuni personaggi del nazismo che il governo statunitense volle arruolare, aiutandosi nella clandestinità. Da qui anche il riferimento ai ratti. La riconversione dal nazismo all’occidente contro il comunismo fu solo proforma, poiché già il Terzo Reich cercò nella Seconda guerra mondiale di sconfiggere l’Unione Sovietica. Come si sa, fallì. Ma alti comandanti nazisti furono poi riciclati nella struttura della coalizione transatlantica guidata dagli Stati Uniti contro il blocco sovietico. Di seguito presentiamo brevi profili dei seguenti ufficiali che, da nazisti, divennero importanti ufficiali dell’Organizzazione del Nord Atlantico (NATO).

Adolf Heusinger, al centro, Hitler a destra, a sinistra di Heusinger, Paulus.

– Adolf Heusinger ascese ai vertici delle gerarchie militari del Terzo Reich.
Divenne capo di Stato Maggiore nel 1944 per un breve periodo, e poi fu ridotto a capo della divisione cartografica per una possibile collaborazione all’attentato a Hitler.
Fu coinvolto nei piani d’invasione nazista di Polonia, Norvegia, Danimarca e Francia.
La sua storia è la più interessante, poiché dopo la guerra divenne spia della CIA, braccio destro militare del governo di Konrad Adenauer nel 1957-1961, nella Repubblica Federale di Germania, per poi avere la presidenza del Comitato militare della NATO, il massimo grado militare dell’organizzazione, fino al 1964.

Heusinger alle spalle di Adenauer.

– Hans Speidel fu tenente-generale nazista, Capo di Stato Maggiore e uno dei più importanti ufficiali da campo di Erwin Rommel. Aderì all’esercito tedesco di Adenauer come consigliere e supervisionò l’integrazione della Bundeswehr (forze armate tedesche) nella NATO. Fu poi nominato comandante supremo delle forze alleate della NATO in Europa centrale dal 1957 al 1963.

1944; Speidel, Lang e Rommel

1.12.1955, Heusinger, Blank e Speidel

– Johannes Steinhoff fu uno dei più audaci piloti dell’aviazione militare nazista.
Il suo record di 176 aerei nemici abbattuti, e la sua esperienza in 993 missioni durante la carriera di pilota da combattimento, fu abbattuto 12 volte e sempre salvato, gli valse la decorazione più importante del Terzo Reich durante la guerra: la Croce di Ferro da Cavaliere.
Steinhoff fu capo di Stato Maggiore e comandante delle Forze aeree alleate dell’Europa centrale (1965-1966), capo di Stato Maggiore della Luftwaffe della Bundeswehr (1966-1970) e presidente del Comitato militare della NATO (1971-1974).

Steinhoff e il Generale statunitense JR Holzapple

Steinhoff a sinistra, con Willy Brandt al centro; Bonn

– Johann von Kielmansegg fu ufficiale di Stato Maggiore Generale dell’Alto Comando nazista, dove divenne colonnello e comandò diversi reggimenti sul campo. Dopo la guerra, aderì alla marina tedesca e promosso generale di brigata, scalò i vertici della NATO come comandante in capo delle forze speciali dell’Europa centrale nel 1967.

Kielmansegg, Hoepner, Schoen Angerer e Landgraf, durante l’invasione dell’URSS, presso Leningrado

Il capo di Stato Maggiore USA Lyman Lemnitzer e Johann Adolf Graf von Kielmansegg; 1968

– Jürgen Bennecke faceva parte dello Stato Maggiore del Gruppo d’Armate Centro dei nazisti. Fu promosso generale durante la formazione dell’esercito tedesco nel dopoguerra, e dal 1968 al 1973 fu comandante in capo del Comando delle forze alleate della NATO in Europa centrale.

Jurgen Bennecke col Maresciallo dell’Aria Sir August Walker, comandante della RAF; 1968

– Ernst Ferber fu promosso tenente-colonnello nello Stato Maggiore della Wehrmacht, venne decorato con la Croce di ferro di prima classe. Dopo il reclutamento post-bellico, fu comandante in capo delle forze alleate della NATO in Europa centrale dal 1973 al 1975.

Ernest Feber al centro

– Karl Schnell fu primo ufficiale dello Stato Maggiore di importanti corpi e divisioni e ricevette la Croce di ferro di seconda classe. Successivamente studiò economia aziendale e divenne tenente-generale, sostituendo il generale Ferber a comandante in capo delle forze alleate della NATO in Europa centrale, nel 1975 – 1977.

Karl Schnell, a sinistra

– Franz-Josef Schulze fu tenente nelle forze aeree naziste e comandante di reggimento, ricevette la Croce di ferro di cavaliere. Nella Germania del dopoguerra divenne generale e fu comandante in capo delle f forze alleate della NATO in Europa centrale nel 1977 – 1979.– Ferdinand von Senger und Etterlin combatté come tenente nell’invasione nazista dell’Unione Sovietica (operazione Barbarossa) e partecipò alla battaglia di Stalingrado, una delle più importanti della Seconda guerra mondiale che ribaltò l’equilibrio di forze per gli alleati. Tra le tre decorazioni più importanti c’era la Croce tedesca in oro, ed alla fine della guerra fu assistente del Comando supremo della marina del Terzo Reich. In seguito comandò diversi battaglioni di carri armati divenendo generale e comandante in capo delle forze alleate della NATO in Europa centrale nel 1979 – 1983.Tali ufficiali nazisti hanno parecchie cose in comune, tra cui aver scritto e pubblicato libri sulle loro esperienze da nazisti nella Seconda guerra mondiale, essendo stati catturati (in maggioranza) dalle forze armate statunitensi offrirono i loro servigi agli ordini della struttura più importante che affrontò, durante gli anni della cosiddetta Guerra Fredda, i sovietici e la loro influenza in Europa. L’obiettivo principale della Germania nazista era distruggere il progetto sovietico, così come la NATO aveva intenzione di fare fino alla caduta del muro di Berlino. Questo è il motivo per cui gli ufficiali nazisti con esperienza sul campo di battaglia e conoscenza delle tattiche che la NATO poi usò contro Jugoslavia e Libia, per nominare due casi, furono reclutati dalle élite statunitensi e tedesche per riprendere l’Operazione Barbarossa con modi più sottili e la stessa audacia ideologica. Proprio come l’Organizzazione Gehlen fu attivata da Stati Uniti e Germania Federale nel dopoguerra, partendo dalle reti spionistiche che i nazisti avevano nell’Europa dell’Est, gli stessi ufficiali che ebbero successo nelle campagne militari furono riattivati per adempiere al loro ruolo secondo nuovi tempi ed interessi. La ricapitolazione sulle origini naziste di tale organizzazione transatlantica spiega ciò che molti altri analisti militari a lungo pensano: che il nazismo in Europa si manifesta storicamente oggi nella NATO. Il sogno di Hitler si materializza oggi e punta direttamente contro Russia e progetto eurasiatico.

Hans Landgraf, Georg Reinhardt, ignoto, e von Kielmansegg, a destra, durante l’invasione dell’URSS, estate 1941

Traduzione di Alessandro Lattanzio

Trump gioca col fuoco

Ziad Fadil, Syrian Perspective 11.04.2018Ecco l’osservazione di TruthMonger nell’articolo sull’attacco chimico fasullo. Nota come conferma ciò che Ziad ha detto sui prigionieri stranieri: “L‘Esercito arabo siriano con l’aiuto dei russi, catturava un carico di armi chimiche destinate al Ghuta orientale. Erano armi inglesi prodotte a Porton Down, Salisbury. I russi sospettano che l’incidente degli Skripal vi sia collegato e che lavorasse a Porton Down come trafficante di armi chimiche in collaborazione con un’azienda ucraina. La Russia negava di aver attaccato Skripal, ma ammetteva di sorvegliarne le attività in sostegno al terrorismo in Siria e al traffico di armi. La Russia conferma anche che vi sono ufficiali inglesi, statunitensi, israeliani e sauditi catturati dall’Esercito arabo siriano in un centro comando pesantemente fortificato, durante l’invasione dell’Esercito arabo siriano e dei suoi alleati del Ghuta orientale. I militari statunitensi, inglesi e israeliani catturati confermavano di avere avuto l’ordine di organizzare attacchi chimici nel Ghuta orientale dai loro governi. Le nostre fonti in Russia, al livello più alto, affermano che l’attacco sarebbe arrivato, secondo le informazioni ricevute dai prigionieri statunitensi e israeliani, dopo un tentativo di evacuazione fallito. Gli annunci su vittime statunitensi in questo sforzo furono diffusi negli ultimi giorni, come in altre aree si copre la complicità degli Stati Uniti col terrorismo. Ciò disonora le famiglie dei morti, non solo abusando dei militari per sostenere il terrorismo, ma mentendo alle famiglie sulla loro morte in combattimento. Tale vergogna ricade direttamente sul codardo Trump! Il Corpo dei Marines ha identificato quattro marines uccisi nello schianto di un elicottero CH-53E Super Stallion vicino El Centro, in California. I Marines erano assegnati al Marine Heavy Helicopter Squadron (HMH) 465, Marine Aircraft Group 16, 3rd Marine Aircraft Wing della Marine Corps Air Station di Miramar. “La perdita dei nostri marines pesa sui nostri cuori”, dichiarava il generale Mark Wise, comandante del 3° MAW. “La nostra priorità è sostenere le nostre famiglie e l’HMH-465 in questo periodo critico”. I quattro marines uccisi nell’incidente erano il capitano Samuel A. Schultz, il tenente Samuel D. Phillips, il sergente Derik R. Holley e il caporale Taylor J. Conrad. Altre vittime statunitensi sono indicate nell’F-16 delle Forze aeree statunitensi presumibilmente schiantatosi sulla base aerea di Nellis in Nevada e altri 6 che gli Stati Uniti sostengono essere stati uccisi da “forze curde” nel nord della Siria. Tutti sono morti nella fallita operazione combinata USA/Israele per rimuovere non solo il personale di comando e comunicazioni, ma anche le squadre per le operazioni sulle armi chimiche. La scorsa settimana, VT Damasco riceveva le prove che statunitensi, forze speciali dell’esercito statunitense ed ufficiali addetti alle armi chimiche israeliani erano stati catturati nel Ghuta orientale. Ci è stato detto che non solo una struttura di comando è stata catturata con armi moderne, ma una riserva di centinaia proiettili di mortaio a gas da 81mm, fabbricati in Gran Bretagna, fu sequestrata”. TruthMongerVa letto l’articolo su ciò che è accaduto nel Ghuta orientale: armi chimiche al cloro tedesche, Granate del Regno Unito col VX (materiale estremamente letale) trovate a centinaia, esperti da guerra chimica inglesi catturati dalle forze siriane. Missione fallita delle forze speciali statunitensi ed israeliane per esfiltrare gli esperti, con conseguenti morti e cattura dell’intera missione. Skripal ha spinto la Russia a rifiutare il rilascio delle forze catturate. La Russia aveva detto al Regno Unito, attraverso l’Oman, che deve parlare direttamente con la Siria. L’occidente ora deve crescere prima che la verità esca su ciò che è realmente successo in Siria.

Damasco:
Bene, gente, 3627 cannibali con armi leggere lasciavano Duma con le famiglie nelle ultime 24 ore, secondo il Comitato per la riconciliazione russa presso la base aerea di Humaymim a Lataqia. Purtroppo, molti degli ostaggi sequestrati dai terroristi sembrano siano stati assassinati dagli aguzzini di al-Lush. Il Presidente ha incontrato molti loro familiari esprimendo condoglianze. Sembrano esserci pochi sopravvissuti al dominio omicida del terrorismo inflitto a questi sfortunati. L’attacco alla base aerea Tiyas (T4) è stato un enorme flop. I coloni sionisti avevano sparato 12 missili dallo spazio aereo libanese e solo 3 raggiunsero gli obiettivi, il resto fu intercettato e distrutto dalle difese aeree siriane. Tuttavia, come annunciato oggi dall’Iran, 5 cittadini iraniani furono uccisi nella base aerea. Dal punto di vista puramente militare, l’operazione, a prescindere dai motivi, è stato un clamoroso fallimento. Interesserà i nostri lettori la rappresaglia dell’Iran.

Hasaqa:
In ciò che doveva essere un’operazione esilarante, elicotteri statunitensi furono avvistati raccogliere i resti dello SIIL a Tal Shayir, 23 chilometri a sud di al-Shadadi. La cosa divertente era il modo con cui i soldati a bordo degli elicotteri cercavano d’inscenare una battaglia fasulla con lo SIIL per nascondere il recupero dei terroristi da disporre altrove con altro nome. Un civile fu ucciso nella finta battaglia.

Washington DC:
Il comportamento di Trump è un’altra commedia mentre si scaglia e infuria contro tutti i nemici, veri e immaginari. Nel tentativo di distogliere l’attenzione da un’indagine che ora si concentra sul suo avvocato, abbaia in un angolo. Trump, come Cassandra, è destinato a perire con le sue predizioni. Credo che ordinerà un folle attacco ai militari siriani fallendo miseramente quanto lo stupido attacco alla base aerea di Shayrat l’anno scorso, quando sua figlia, tra tutti, chiese che ordinasse l’attacco per punire il Governo siriano per l’uso del gas Sarin a Qan Shayqun. Naturalmente, fu un’altra atrocità inscenata da elmetti bianchi e terroristi. Questa volta, non baderà alla figlia imbecille che implora papà di sparare all’Esercito arabo siriano. La sua situazione basta per questo. I generali di Trump non vogliono ammetterlo ma non sono all’altezza del compito. Proprio come l’attacco a Shayrat, dove gli Stati Uniti spararono 59 missili Tomahawk con scarsi risultati nelle vicinanze del bersaglio, questo attacco non sorprende, né è astuto. I governi siriano, russo e iraniano se l’aspettano e vi si preparano. Ho sentito che le unità militari siriane sono “alla massima allerta”. Lo stesso vale per Russia ed Hezbollah. Vi sono rapporti di navi da guerra statunitensi dirette verso le coste siriane. Se è così, Trump subirà il peggior disastro politico-militare da quando è in carica, specialmente se le sue navi, che sparano Tomahawk, venissero colpite dai superbi missili antinave Jakhont della Siria. Se soldati e marinai statunitensi galleggiassero sul Mediterraneo, Trump perderebbe anche i più accesi sostenitori. Uno scenario da Seconda Guerra Mondiale, con gli Stati Uniti che inciampano come un marinaio ubriaco alla ricerca dello scontro che non può vincere. Credo che Trump ordinerà che i missili vengano sparati sulla Siria, ma in posti dove non c’è personale russo. È lo stesso piano di prima. Non ha altre opzioni. A Trump va detto che il governo russo avvertiva che avrebbe colpito le “fonti” dei missili, il che significa che la Terza guerra mondiale è proprio dietro l’angolo. Non credo che Trump, Bolton o Mattis vogliano la guerra nucleare per la Siria che, a proposito, Bolton, nuovo capo supremo della sicurezza nazionale, è considerato uno spettacolo da carnevale. Bolton è più interessato ad aggredire Iran e SIIL. In ogni caso, gli Stati Uniti sono guidati da un asino che ha osato chiamare il Presidente Assad “animale” quando ha un passato da squilibrato e squallidone da far sembrare il diavolo strabico. Se la Francia è in prima linea nell’attacco, non ci sarà di che preoccuparsi, dato che i francesi non hanno combinato granché militarmente da quando la Russia li sconfisse col loro imperatore corso. Rilassiamoci, sediamoci e osserviamo il degrado degli Stati Uniti.

Traduzione di Alessandro Lattanzio