Gli Stati Uniti sono soli nella presunta “lotta” contro lo Stato islamico

The New Atlas 7 dicembre 2016aleppo-citadel-2Daniel Byman del Brookings Institution in un articolo intitolato “I limiti degli attacchi aerei nella lotta allo Stato islamico“, si lamenta che la presunta guerra degli USA allo Stato Islamico (IS) sia limitata dalla mancanza di alleati capaci. L’articolo dice specificamente che: “Il problema è che gli alleati locali sono spesso strumenti difettosi: corrotti, inefficaci e brutali. Spesso sono necessarie le truppe statunitensi per rafforzare le forze locali, avere le informazioni necessarie, e in caso contrario, sopportarne il peso”. Byman conclude che il potere aereo degli Stati Uniti, “assenti altri strumenti e un’ampia strategia“, sarà sempre limitato. E in effetti per gli Stati Uniti, se il loro obiettivo fosse mai eliminare lo Stato Islamico, l’uso della sola forza aerea, chiaramente senza alleati capaci, sarebbe uno sforzo che va dal limitato all’assolutamente inutile, se non del tutto controproducente. Se si crede che gli Stati Uniti fossero in Siria e Iraq per combattere lo Stato Islamico, o semplicemente usassero l’organizzazione terroristica per minarne i governi e rimanere rilevanti e presenti nella regione, l’assenza di alleati capaci (oltre, forse, allo stesso Stato islamico) è un problema evidente e grave.

Russia ed Iran hanno alleati efficaci
Al contrario, Russia e Iran sono in Medio Oriente per schiacciare lo Stato islamico. Entrambi sanno che la caduta di Siria o Iraq in mano a terroristi pesantemente armati e sponsorizzati dall’agglomerato tra Stati di NATO e Golfo Persico, equivarrebbe a un prossimo trampolino di lancio per la destabilizzazione e la grande guerra entro i loro confini. Per Russia e Iran, avere alleati molto efficienti ne spiega molto bene il successo rispetto al netto fallimento, ritirata dal conflitto e anche dalla regione degli Stati Uniti. Le forze siriane con il supporto a terra degli iraniani e aereo dei russi, hanno riconquistato la città settentrionale di Aleppo lasciando solo la città orientale di Raqqa e la città nord-occidentale di Idlib da liberare. Idlib, dove la maggior parte dei terroristi supportati da NATO-Golfo Persico fugge, è una città inutile e secondaria rispetto ad Aleppo e altri centri urbani già liberati dalle forze siriane ed alleate. Infatti, la stragrande maggioranza della popolazione siriana vive nel territorio governativo. L’Esercito arabo siriano e le varie milizie alleate sono alleati seri ed affidabili che combattono su un piano e un livello di consapevolezza con cui alcun esercito che l’occidentale possa “creare” o “trovare” può competere. Escludendo l’intervento militare occidentale diretto, non solo Siria e Iraq sconfiggeranno Stato islamico e altre organizzazioni terroristiche che operano entro i loro confini, ma la pace e la sicurezza che imporranno muteranno i rapporti di forza nel Medio Oriente, rendendo ancora più difficile agli Stati Uniti trovare alleati efficaci e collusi con i loro piani regionali.15440418New Atlas è una piattaforma multimediale di analisi e articoli geopolitici.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La sicaria di Aleppo

Alessandro Lattanzio, 6/12/2016

Ad Aleppo viene davvero bombardato un ospedale, ma stavolta, curiosamente, i vari organi di propaganda filo-taqfirita, dal NY Times, giù nello scarico, fino a Fattoquotidiano, Repubblica, RAI, Mediaset, La7 dell’odioso lercio sionistello Mentana, fino ai pornogiornaletti islamo-fascisti come il manifesto, con la sua polena tarlata Manlio Dinucci, il sirenettto mezzo ‘antimperialista’ per lucro e mezzo procuratore delle femen ucronaziste, hanno ovviamente taciuto e ignorato l’ennesima dimostrazione di “umanità” dei giovani freedom fighters islamo-nazisti della CIA in Siria, per la cui causa le “anime liberali” hanno speso in questi cinque anni fino all’ultimo grammo di dignità, assieme alle mutande di pizzo sporche, che tanto negli harem sauditi non servono, essendo i cammellieri arricchiti di bocca buona. Apprezzerebbero perfino scorfani come Lucia Annunziata del Fuffington Post, il giornaletto-cult della semiborghesia liberal-parassitaria europea, o Federica (mai nome più azzeccato) Mogherini, escrezione del PD, culmine della degenerazione politico-sociale italiana.15392818Il 5 dicembre 2016, i terroristi bombardavano un ospedale da campo russo nel quartiere al-Furqan, ad Aleppo, allestito per prestate i primi soccorsi ai civili utilizzati come scudi umani dai terroristi rintanati ad Aleppo est. L’attacco con i mortai assassinava due medici russe e feriva diversi ricoverati. Venivano distrutti un reparto pediatrico, uno di chirurgia, uno di terapia intensiva, un laboratorio e la sala per i raggi x.
Il portavoce del Ministero della Difesa della Federazione russa Maggior-Generale Igor Konashenkov dichiarava “Oggi, alle 12:21-12:30 (ora locale), un centro medico mobile del Ministero della Difesa russo ad Aleppo è stato bombardato dai terroristi durante l’apertura al pubblico. In conseguenza del bombardamento del reparto aperto al pubblico, una dottoressa militare russa è stata uccisa e due medici specialisti gravemente feriti. Sappiamo chi ha fornito ai terroristi le informazioni sull’ospedale russo e le relative coordinate esatte. Quindi non solo gli esecutori materiali sono responsabili dell’assassinio e del ferimento dei nostri medici che prestavano soccorso ai bambini di Aleppo”.

Nadezhda Durachenko

Nadezhda Durachenko

Galina Mikhajlova

Galina Mikhajlova

Il dipartimento di Stato degli USA negava di aver dato le coordinate dell’ospedale russo ai terroristi. Il portavoce Mark Toner diceva che gli Stati Uniti non potevano verificare i rapporti sul bombardamento dell’ospedale da campo russo, “Ho visto i rapporti. Non possiamo confermare; è difficile, ovviamente, dati combattimenti e assenza di accesso a ciò che è successo sul campo“.

Mark Toner, il militare buffone della corte clintoniano-obananesca.

Mark Toner, il buffone della corte clintoniano-obananesca.

Il portavoce del Ministero della Difesa russo Maggior-Generale Igor Konashenkov, dichiarava che i terroristi di al-Qaida avevano le coordinate esatte della struttura ospedaliera grazie a “Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e altri Paesi simpatizzanti. Al di là di ogni dubbio, i terroristi hanno aperto il fuoco. Sappiamo che i terroristi hanno ricevuto dati e coordinate precisi sull’ospedale da campo russo. Il sangue dei nostri militari è anche sulle mani di chi ha ordinato la strage. Di chi ha creato, promosso e armato tali bestie… che chiamano… ‘opposizione’. Su di voi, mandanti dei terroristi provenienti da Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e altri Paesi simpatizzanti“.15304110

40cbefaa161f780715d43aa179ca37bf88274a35Intanto l’UE pretende di offrire aiuti finanziari alla Siria, se permette ad al-Qaida di occupare alcune regioni della Siria, come ha affermato la rappresentante degli affari esteri dell’UE Federica Mogherini, notoria nullità umana e politica, degna epressione-escrezione del partito neofascista al potere in Italia, il Partito Democratico. Mogherini affermava baldanzosa di essere “convinta che la caduta di Aleppo non porrà fine alla guerra”. Infatti, l’Unione europea prepara una proposta alla Siria, “L’UE prevede di offrire aiuti finanziari a Damasco se permetterà ai terroristi di occupare alcune regioni della Siria. Bruxelles non insiste più sulla caduta del Presidente siriano Bashar al-Assad… Le nuove proposte dell’UE sono state espresse dal capo della politica estera Federica Mogherini, in un incontro con i capi dei gruppi terroristi in Siria, due settimane prima”. Secondo una fonte pro-terroristi, “Ciò che Mogherini vuole, è presentare un piano dell’UE per risolvere il conflitto. C’è un passaggio, ma i dettagli sono vaghi. In cambio, se tutte le parti sono d’accordo e ognuno fa ciò che dice l’Unione Europea, ci saranno molti soldi“. La “Transizione politica” di cui sproloquia Mogherini, su ordine delle intelligence di USA, Regno Unito, Francia, Germania e Turchia, è la creazione di un nuovo governo illegittimo in Siria, agli ordini della NATO e che permetta la “devoluzione del potere alle province della Siria, consentendo alle forze ‘ribelli moderate’ di essere integrate nelle forze di sicurezza locali“, a cui l’UE offrirebbe aiuto finanziario e, ovviamente, altre armi.

La barboncina federica e i suoi padroni

La barboncina federica e i suoi padroni

La barboncina federica e i suoi padroni

La barboncina federica e i suoi padroni

Infatti, Russia e Cina imponevano il veto a un progetto di risoluzione proposto da Spagna, Egitto e Nuova Zelanda, al Consiglio di Sicurezza,  per un cessate il fuoco ad Aleppo, mentre il Venezuela votava contro. Il rappresentante permanente della Siria alle Nazioni Unite, Dr. Bashar al-Jafari, invitava i Paesi che pretendono di essere a favore degli interessi del popolo siriano o della soluzione politica o d’eliminare il terrorismo, a coordinarsi con il governo siriano. Al-Jafari indicava che i Paesi che sostengono il terrorismo sognano di distruggere la Siria come avevano fatto con Iraq, Libia e Yemen, ma affermava che tali sogni resteranno tali. Indicava come Stati Uniti, Francia e Regno Unito, fin dai primi giorni della guerra terroristica imposta alla Siria, agiscono sostenendo il terrorismo sia dentro che fuori il Consiglio di Sicurezza, e denunciava il bombardamento dell’ospedale da campo russo che ricoverava e curava i civili liberati dall’Esercito arabo siriano dai terroristi di Jabhat al-Nusra, che li usavano come scudi umani. Inoltre, indicava che tali Paesi, assieme a Turchia, Qatar e Arabia Saudita, avevano avuto molte riunioni e consultazioni, ufficiali e non, per proporre diversi progetti di risoluzione che deviavano l’ONU dai suoi principi votati a pace e sicurezza internazionale. Al-Jafari affermava che il governo siriano, sostenuto dagli alleati e in conformità con i principi del diritto internazionale, non cederà ai tentativi di Stati Uniti, Francia e Regno Unito di sfruttare al Consiglio di Sicurezza per sostenere i terroristi in Siria, e che non rinuncerà al dovere costituzionale e legale di cacciare i terroristi da Aleppo e da tutta la Siria. Infine indicava che gli inviati speciali delle Nazioni Unite Staffan De Mistura e Stephen O’Brien ammettevano che i terroristi usavano i civili ad  Aleppo come scudi umani fin dal 2012. Al-Jafari affermava che i fatti raccapriccianti narrato dalla popolazione liberata dimostrano che le loro sofferenze erano dovute alle organizzazioni terroristiche. Avvertiva che l’adesione del governo siriano e degli alleati a tutti i precedenti cessate il fuoco era volta solo a salvare la vita dei civili, chiedendosi se il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite abbia imposto tregue solo per permette ai terroristi di riprendersi e migliorare le posizioni, sottolineando gli sforzi del governo siriano, fin dai primi giorni della guerra al terrorismo, nell’affrontare il dozzinale ricatto politico di certi Paesi, e accusava le organizzazioni “umanitarie” internazionali, tra cui l’Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA), di aver abbandonato le loro responsabilità verso i civili liberati ad Aleppo, al traino di certi Stati membri del Consiglio di sicurezza che propongono risoluzioni a favore del terrorismo in Siria. Il rappresentante permanente della Russia Vitalij Churkin dichiarava che la proposta bocciata non chiedeva la cacciata dei terroristi ad Aleppo, ma piuttosto che il cessate il fuoco proposto avrebbe permesso ai terroristi di riorganizzarsi. Una provocazione simile all’attentato all’ospedale da campo di Aleppo e a certe idee deplorevoli promosse dalla delegazione degli Stati Uniti. Da parte sua, l’inviato cinese osservava che la risoluzione della crisi doveva evitare la politicizzazione della situazione umanitaria ed affrontava l’inviato del Regno Unito affermando che il Consiglio di Sicurezza non è un luogo per attaccare altri Stati e che va adottato un approccio responsabile e conforme ai fini della Carta delle Nazioni Unite. Infine l’inviato del Venezuela riteneva che la proposta non rispecchiasse la situazione sul campo, in particolare la minaccia delle organizzazioni terroristiche nei quartieri orientali di Aleppo, osservando che tale “risoluzione” avrebbe permesso a certi Stati membri del Consiglio di sicurezza di continuare a sostenere direttamente i gruppi terroristici che supportano dall’inizio della crisi in Siria. L’inviato del Venezuela ribadiva la necessità del dialogo politico, ma che ciò non significa che il governo siriano deve rinunciare alla responsabilità di proteggere il popolo siriano dal terrorismo.

Dr. Bashar al-Jafari

Dr. Bashar al-Jafari

L'unica e sola risposta agli sproloqui della sicaria islamonazista moherini.

L’unica e sola risposta agli sproloqui della sicaria islamonazista mogherini.

Fonti:
SANA
The Duran
The Duran
The Duran

La vittoria ad Aleppo terrorizza l’occidente

Martin Berger New Eastern Outlook 03/12/2016

civilizationjihadFino alla fine di novembre, UE e Washington hanno cercato di convincere la comunità internazionale che alcuna delle parti nel conflitto siriano fosse abbastanza forte da imporsi sull’avversario nel campo di battaglia. Allo stesso tempo, gli ambienti politici occidentali presero tutte le misure possibili per impedire a Damasco e alla Russia d’intensificare l’offensiva contro lo SIIL in Siria, in particolare ad Aleppo. A tal fine, il segretario di Stato degli USA John Kerry intensificò gli sforzi diplomatici per accordarsi con la Russia sulla Siria, prima che l’amministrazione finisca, e secondo il Washington Post, il segretario di Stato non si preoccupava della presunta “crisi umanitaria” ad Aleppo, ma temeva che l’amministrazione Trump stipulasse un diverso accordo con Mosca, in sostanza affiancando gli Stati Uniti a Bashar al-Assad. E’ curioso che i funzionari dell’UE abbiano eccitato la loro propaganda, costringendola a pubblicare ogni falsa accusa a Mosca e Damasco, dicendo di aver bombardato scuole e ospedali in particolare. Eppure, ci fu il blackout mediatico totale sulle centinaia di civili ad Aleppo massacrati dai terroristi che impedivano alla popolazione di fuggire dai territori che occupavano attraverso i corridoi umanitari aperti dal governo. Eppure, hanno fatto credere che gli islamisti sono degli eroi, mentre chi rischia la vita per eliminare dalla città tale “peste nera” veniva dipinto come un criminale. A questo punto le Nazioni Unite furono usate dai governi di Gran Bretagna, Francia e Germania per chiedere a Damasco una “pausa umanitaria” ad Aleppo. Tuttavia, ciò non fu utilizzato per aiutare gli abitanti della città assediata, dato che l’occidente non ha neanche inviato un solo convoglio umanitario ad Aleppo. I rappresentanti dei suddetti tre Paesi, proprio come i rappresentanti degli Stati Uniti, non avevano nemmeno il coraggio di guidare i convogli della Russia in città, per impedire che gli tendessero un’imboscata. Al contrario, l’occidente usò tali pause per inviare altri islamisti ad Aleppo assieme ad altro materiale. Varie pubblicazioni dimostrano che in quel periodo furono consegnati ai terroristi di Ansar al-Islam armi antiaeree, quando massicci invi di armi furono effettuati dall’Europa orientale e dall’Ucraina, contrabbandando grandi quantità di armi di fabbricazione sovietica in Siria. Tuttavia, finora le truppe siriane riuscivano a liberare Aleppo, portando Washington a trovarsi in una posizione abbastanza particolare. Il Financial Times ha già riferito che i capi dell’opposizione siriana sono impegnati in colloqui segreti con la Russia per porre fine alle ostilità in Aleppo. Ciò può scacciare gli Stati Uniti dalla gestione dei conflitti chiave in Medio Oriente, come in Siria. Il concetto di Washington di “opposizione moderata” viene privato di qualsiasi voce in Siria, dato che i militanti “moderati” si sono rivelati estremisti di Jabhat al-Nusra.
Stati Uniti ed UE sono in preda al panico da quando gli sviluppi in Siria possono svelare il vero ruolo che Stati Uniti ed alleati europei hanno avuto creando lo SIIL. Il portavoce del dipartimento di Stato Mark Toner l’ha indicato pubblicamente invitando ad impedire che la Russia lotti contro il terrorismo internazionale in Siria. Subito dopo tale affermazione, i rappresentanti di Francia, Gran Bretagna e Germania hanno cercato di fare pressione sulla Russia dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il delirio delle élite dominanti europee s’è svelato pubblicamente quando il Guardian ha pubblicato la loro ultima pretesa: “I capi europei, in particolare francesi, avvertono privatamente Vladimir Putin che se permette al Presidente siriano Bashar al-Assad di mutare la liberazione di Aleppo nella grande vittoria militare nel Paese, spetterà alla Russia pagarne la ricostruzione”. Sembra che i potenti a Londra, Parigi e Berlino siano cerebralmente morti dato che non si ricordano chi abbia distrutto Iraq, Libia, Siria, Afghanistan e numerosi altri Paesi. Gli Stati Uniti, con l’appoggio appassionato dell’UE, hanno ucciso centinaia di migliaia di civili, distruggendo case e infrastrutture dei sopravvissuti e provocando l’esodo dei migranti da Medio Oriente e Africa in Europa. Così, forse dovrebbero pagarne i costi invece di costringere i Paesi europei più piccoli a dare riparo ai rifugiati che loro hanno creato. E riguardo la responsabilità di Washington?4122016Martin Berger è un giornalista freelance e analista geopolitico, in esclusiva per la rivista online “New Eastern Outlook“.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Novorossija: Il compagno ‘Texas’ su Strelkov

Russell Bonner Bentley Vip Video Club 28 novembre 2016oho8s_ocdroAgli albori della rivolta che fece nascere le Repubbliche Popolari di Donetsk e Luqansk, m’ispirai a “Strelkov”, pensando che fosse un’ottima persona. Giunsi a Donetsk per servire la bandiera della lotta di cui sosteneva essere la personificazione. Giunsi qui pienamente disposto a seguirne l’esempio e gli ordini. Ma quando all’inizio del dicembre 2014 arrivai a Donetsk, se n’era già andato con mezza RPD, che cedette senza combattere. E una volta qui, appresi la verità su Igor Strelkov, ciò che fece e ciò che fa ancora, e non lo considero più una brava persona. La mia opinione si basa sui fatti, sulle azioni di Girkin e sulle sue stesse parole. Sono qui da 2 anni e in tutto questo tempo non ho detto nulla su Girkin. Ma ora Girkin sta a Mosca dove ha detto pubblicamente che Jarosh e il fascismo non sono così male, che “meritano rispetto” e che sono “fraintesi”. Ho combattuto al fronte del Donbas più di Girkin, e preso servizio in questa Repubblica con parole, opere e sangue da quando è fuggito. E io, a differenza di Girkin, resterò qui fino alla fine. Vittoria o morte. Oggi combatto sul fronte della guerra dell’informazione, ma continuo a tenere “la polvere asciutta” e sono pronto a tornare sul fronte in qualsiasi momento, non appena i compagni chiameranno; non ci arrenderemo né fuggiremo mai, a differenza di Igor Girkin, che siede al sicuro a Mosca “rispettando” Dmitrij Jarosh. Pertanto, anch’io rivendico il diritto, che merito, di dire pubblicamente ciò che penso di Jarosh e del fascismo e di chi pensa che “meritino rispetto”.
Girkin ha detto che Dmitrij Jarosh, il capo di “Settore destro” (organizzazione vietata nella Federazione Russa) “va rispettato” perché “è andato al fronte dove fu ferito”. Quindi lo stesso per Hitler nella Prima guerra mondiale. Così, forse, Girkin rispetta Hitler e crede che dovremmo farlo anche noi? I cannibali dello SIIL (organizzazione vietata nella Federazione Russa), sono anche noti soldati coraggiosi. Girkin li rispetta pure? Che dire di Bandera? E di Poroshenko, Jatsenjuk, Tymoshenko e Kolomojskij? Forse anche loro sono coraggiosi? Non so se siano coraggiosi, e anche in tal caso non m’interessa, né li rispetto. Ma so che loro, i fascisti autentici, cioè killer spietati, ci considerano, qui nel Donbas e come popolo russo, dei subumani che possono per capriccio schiavizzare o uccidere. I nostri nemici mortali, e anche vostri, sono nemici dell’umanità, di tutto il mondo. E qui, il ben noto personaggio crede che “non sono poi così male”. Vi dico perché.
Sa che ora c’è il vuoto di potere a Kiev? I giorni di Poroshenko sono contati, almeno da presidente dell’Ucraina. Chi lo sostituirà? Girkin parla di fascismo e Jarosh in particolare, è un segnale dalla quinta colonna fascista in Russia che sosterrebbe l’ascesa al potere di Jarosh quando cadrà Poroshenko. Ma come Poroshenko, anche Jarosh ha gli stessi padroni, gli stessi dello SIIL e di Girkin. E sono i nemici del Donbas, della Russia e del mondo. Questi nazisti usano agenti come Girkin per ingannare e ottenere ciò che non poterono ottenere sul campo di battaglia con la forza militare e il coraggio.
La “leggenda” fasulla di Girkin rientra in questo inganno. E la verità è che si ritirò senza combattere, consegnando metà del territorio della RPD senza una sola perdita durante la ritirata, come se l’esercito ucraino gli avesse permesso di andarsene. Girkin non solo abbandonò la zona e i cittadini ai “punitori”, abbandonò anche molte armi ed equipaggiamenti (tra cui 12000 Kalashnikov), così come due dozzine di soldati nei checkpoint, che non furono avvertiti che il loro esercito si stava ritirando. I piani di Girkin non erano solo consegnare Slavjansk e Gorlovka ma anche Donetsk. Da “ministro della difesa” fu un piano geniale ritirarsi a Snezhnij, a 20 chilometri dal confine con la Russia. Voi sapete cos’è Snezhnij? Pascoli per mucche. Voleva consegnare oltre il 90% del territorio della repubblica, lasciando milioni di cittadini inermi sotto l’occupazione nazista e, in ultima analisi, prendere una posizione sul campo che non poteva essere difesa e che, inoltre, era abbastanza lontana dal confine con la Russia da poter far distruggere tutte le milizie prima di riuscire a ritirarsi. Se i leader e i comandanti della RPD avessero eseguito il piano di Girkin, oggi non ci sarebbero RPD o RPL, e il popolo di queste repubbliche sarebbe sotto il giogo nazista di Bandera e Jarosh.
Girkin ha molto in comune con John Kerry e John McCain. Usano le credenziali di falsi “eroe di guerra” per interferire negli affari di altri Paesi, ingannando il proprio Paese e collaborando col nemico, il nemico globale, i miliardari, la società dell’1% che ha intenzione di distruggere la maggior parte di noi, e schiavizzare i superstiti. E Girkin, come McCain e Kerry, è un loro strumento. Ho perso troppi amici, ho visto troppi civili, donne e bambini, uccisi e feriti dai nazisti di “Settore destro” del mai rispettato Dmitrij Jarosh. Girkin è un traditore e un vigliacco, un “nazionalista” russo che collabora con i “nazionalisti” ucraini, assicurando che gli stivali fascisti s’impongano in Ucraina, e presto in Russia. Girkin e i “monarchici” pianificavano Majdan a Mosca l’anno scorso. Ora leccano il culo di Jarosh, nella speranza che i nazisti ucraini arrivino a Mosca nel novembre 2017 per fare alla Russia ciò che hanno già fatto all’Ucraina.
Ci si riferisce al fatto che Zakharchenko abbia anch’egli detto di rispettare “Settore destro” dopo aver combattuto a Mukachevo nel luglio 2015. Personalmente penso che Zakharchenko scherzasse o cercasse di attizzare il conflitto tra i nemici. Ho letto ciò che ha detto su questo, e se diceva sul serio, si sbagliava. Ma fu un anno e mezzo fa, e Zakharchenko è ancora qui, ed anche se non è perfetto, fa del suo meglio per dirigere amministrazione e difesa della Repubblica. E non lo direi se non lo pensassi così. Altri si lamentano che io sia influenzato da “Essenza del tempo”, e credono che parli per conto dell’organizzazione. Aderisco ad “Essenza del Tempo” e ne sono fiero, ma qui parlo per conto mio, non a suo nome. “Essenza del Tempo” non mi ha messo in bocca le parole su Girkin, e quando Girkin fuggì, “Essenza del Tempo” con decisione e lealtà si oppose e si oppone ad oggi, combattendo nel Donbas. E io rimarrò fino alla fine, fino alla vittoria o alla morte. Come Zakharchenko, siamo ancora qui nel Donbas, combattendo ancora i nazisti, come l’amico di penna di Girkin, Jarosh, mentre l’unica cosa contro cui combatte Girkin sono gli ingorghi a Mosca.
Sono abbastanza intelligente da sapere di non sapere tutto, ed abbastanza intelligente da capire di potermi sbagliare. So che Girkin ha ancora seguaci qui, in Novorussia, e so che criticarlo può essere pericoloso. Non prendo alla leggera questo articolo e so che c’è il pericolo di un conflitto tra alleati. Ma non credo che Girkin sia un alleato. Non lo rispetto, e neanche Jarosh. Se qualcuno può spiegarmi come la ritirata di Girkin ed i suoi complimenti a Jarosh e il fascismo siano saggi, coraggiosi e patriottici verso RPD, RPL e Russia, l’ascolterò. Ho visto cosa ha fatto Girkin ed ho sentito le sue parole, su ciò baso la mia opinione. Avete visto e sentito cosa penso di ciò che ha lasciato. Sono pronto a vedere e sentire voi.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

“Erdogan ha paura ed è capace di tutto”

Per lo storico e giornalista Fehim Tastekin, la politica del presidente turco è una fuga in avanti.
Bernard Bridel, TdG 26/11/2016

Dal fallito colpo di Stato del 15 luglio, il presidente turco ha paura di tutto, anche del suo partito e dei familiari. E’ quindi capace di tutto. Improvvisamente, la sua politica interna ed estera è solo una corsa a capofitto“. A Losanna su invito delle comunità turche e curde locali, lo storico e giornalista Fehim Tastekin ha dipinto un quadro molto cupo della politica del capo dello Stato turco.750x-1

Dal 24 agosto, la Turchia si è impegnata direttamente nel conflitto siriano con il lancio dell’operazione “Scudo dell’Eufrate” nel nord-est. Cosa vuole Erdogan dalla Siria?
Direi che l’invio di truppe turche in Siria è il risultato del fallimento politico di Erdogan su due piani: primo, ha voluto abbattere Assad, ma è ancora lì. E soprattutto i curdi della Siria (come in Iraq, d’altronde), sostenuti dagli statunitensi, hanno acquisito tale importanza politica da avere paura che gli contagino il Paese. Quindi, la priorità non è la caduta di Assad e la lotta al gruppo Stato islamico (Daash in arabo), ma la questione curda, l’ossessione dello Stato turco, indipendentemente dal colore del governo.

Che rapporto ha Erdogan con gli statunitensi?
Non hanno gli stessi interessi. Gli statunitensi hanno detto ai turchi “se volete ripulire lo SIIL dalla Siria, i curdi siriani e le forze democratiche se ne occuperanno”. Per motivi d’immagine Erdogan ha dovuto lasciar fare ai curdi. Ma ora è bloccato perché gli statunitensi non gli lasciano fare ciò che vuole contro i curdi, di cui Washington ha bisogno, in Siria e Iraq. E con Donald Trump alla Casa Bianca è ancora troppo presto per trarre conclusioni.

E il riavvicinamento tra Erdogan e Putin?
E’ puramente circostanziale. Sono convinto che, più o meno a lungo termine, i russi si vendicheranno della Turchia. C’è stato un primo segnale ieri con tre soldati turchi uccisi dalla Syrian Arab Air Force (russi?). Era l’anniversario dell’incidente che vide l’aereo russo abbattuto dai turchi. I turchi non capiscono Putin, e questi, che non si fida di Erdogan, usa la crisi per indebolire il legame tra Turchia e NATO, e tra Turchia e Unione europea. Si ricordi che storicamente Russia e Turchia (già dall’impero ottomano) sono sempre stati avversari.

Come analizza le tensioni tra Turchia e Unione europea?
Erdogan gioca in modo pericoloso con l’Europa, perché la metà del commercio estero della Turchia è con l’UE. Vediamo anche in questi giorni il suo primo ministro cercare di ridurre le tensioni con Bruxelles. Sulla minaccia di aprire i confini per far fluire i rifugiati in Europa, non sono sicuro che gli stessi rifugiati se ne vogliano andare…

Sul fronte interno, come giudica la situazione?
Ho detto che dal fallito colpo di Stato Erdogan ha paura e da la caccia a tutti gli avversari, non solo gulenisti. Non si comporta razionalmente e quindi è capace di tutto. Detto ciò, penso che prima o poi le forze gli si ribelleranno contro. Alla fine del tunnel, c’è sempre luce.-Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora