Alessandro Lattanzio a ParsToday: Ecco come George Soros manipola politiche ed elezioni europee

Boao Forum for Asia 2013Teheran (ParsToday  Italian) – Alessandro Lattanzio, saggista e analista delle questioni politiche internazionali e’ stato intervistato dalla nostra Redazione. Con Lattanzio abbiamo esaminato la forte influenza di Soros nelle politiche europee soprattutto per quanto riguarda l’immigrazione e le elezioni.
Per ascoltare la versione integrale dell’intervista potete cliccare qui.

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The International parte II: The Offshore Petroleum Standard

Dean Henderson  27 febbraio 2014
Henry-Kissinger-e-David-RockefellerIl mercato degli eurodollari controllato da Londra è un veicolo comodo per riciclare gli enormi fondi neri dei petrodollari generati dai Quattro Cavalieri. Un eurodollaro è semplicemente una qualsiasi valuta convertibile esistente in un Paese diverso dal suo Paese di origine. Una caratteristica fondamentale del mercato degli eurodollari è la mancanza di regolamentazione e la segretezza. La forza della sterlina inglese, ingiustificata per motivi puramente economici, ha a che fare con il fondo multi-miliardario in petroeurodollari che Londra attira, in tandem con la serie di banche off-shore nei protettorati inglesi che facilitano il commercio di eurodollari e i mercati di narcotici, diamanti, oro, platino, plutonio e armi. I principali centri bancari offshore come le Isole Cayman, le Bahamas, Bermuda, Turks & Caicos, Antigua, l’isola di Jersey, Isola di Man, Hong Kong, Dubai e Liberia sono tutti sotto il controllo della Corona inglese. La Casa dei Windsor ospita ogni loggia massonica del mondo, sfruttando la segretezza offerta nel guidare i tentativi della nobiltà nera. Gli Stati Uniti hanno miliardi di dollari di debito dovuti al loro esercito spedito in  tutto il mondo a proteggere questi monarchi e il loro bottino. Nel Sud-est asiatico la CIA ha protetto e diffuso le rotte dell’oppio della HSBC della Corona. Dopo la guerra del Vietnam, gli investitori internazionali persero fiducia nel dollaro, scommettendo sul fatto che gli Stati Uniti avrebbe avuto difficoltà nel ripagare il loro enorme debito di guerra ai banchieri internazionali. Nel 1968 il presidente francese Charles de Gaulle aggravò la crisi quando chiese pagamenti in oro al posto dei dollari, per protestare contro il coinvolgimento degli Stati Uniti in Vietnam. Quando Nixon fece uscire gli Stati Uniti dal Gold Standard, enormi quantità di capitale fluirono dalle banche statunitensi ai mercati off-shore di Londra degli eurodollari. Il dollaro s’era diffuso in tutto il mondo durante la guerra del Vietnam, creando un enorme eccesso di offerta non compensata da una domanda altrettanto robusta. Alcuni surplus di dollari furono rastrellati attraverso programmi di prestito, organizzati dalle mega-banche statunitensi tramite la vendita di buoni del Tesoro USA, che contribuirono a sostenere il debito degli Stati Uniti. Ma il surplus del debito di guerra e del dollaro costrinsero gli Stati Uniti a perdere il controllo dell’offerta di moneta nazionale e Nixon fu costretto a svalutare il dollaro dell’11% nel 1971. Le perdite continuarono. Nel 1973 Nixon svalutò il dollaro di un altro 6%. Dato che anche le multinazionali statunitensi, come oggi, producevano all’estero la maggior parte dei loro beni per l’esportazione, i prezzi all’importazione salirono e l’inflazione si aggravò. Nixon rispose imponendo controlli sui prezzi, ma le multinazionali deviarono le scarse materie prime, come il grano, nei mercati d’esportazione in cui poter avere maggiori profitti. I banchieri internazionali persero la pazienza con Nixon.
Subito l’esistenza dei nastri del Watergate fu svelata alla stampa dall’informatore della CIA Alexander Butterfield, il cui compito ufficiale era collegare la Casa Bianca al servizio segreto, ufficialmente un ramo della Federal Reserve. Le trascrizioni dei nastri del Watergate furono consegnate ai giornalisti investigativi Bob Woodward e Carl Bernstein del Washington Post da una fonte della Casa Bianca, identificatasi solo come Gola Profonda. I ricercatori concordano sul fatto che Gola Profonda dovesse essere il segretario di Stato Henry Kissinger o il generale Alexander Haig, che sostituì HR Haldeman a capo dello staff di Nixon negli ultimi giorni della presidenza. Haldeman fu licenziato dal capo del servizio segreto Robert Taylor, che ora comanda la rete di sicurezza privata degli interessi economici della famiglia Rockefeller. Kissinger, che ha sposato un’assistente dei Rockefeller e deposita i suoi preziosi documenti presso la Rockefeller Pocantico Hills, immobiliare di New York, raccomandò Haig a successore di Haldeman. Haig più tardi divenne presidente della Chase Manhattan Bank di David Rockefeller. Il direttore della CIA di Nixon, Richard Helms, fu licenziato da vicedirettore operativo della CIA poco prima che il suo ex-presidente Kennedy venisse assassinato. [781] Gli idraulici del Watergate Hunt, Sturgis, Quintero, Barker, Diego e Martinez che causarono le difficoltà di Nixon, erano tutti coinvolti nell’Operazione 40 della CIA, da cui provenivano gli assassini di JFK. Fu Kissinger, non Nixon, che ideò gli idraulici del Watergate quale unità speciale d’indagine della Casa Bianca. Il procuratore generale di Nixon, John Dean, disse più tardi che fu David Rockefeller a suggerire che Kissinger creasse gli idraulici. Nixon usò la collusione di Helms nell’assassinio di JFK per estorcere il sostegno della CIA al CREEP (Comitato per rieleggere il presidente) e utilizzò Haldeman per controllare Helms. Helms affermò che voleva che Nixon “scomparisse”, mentre la CIA si chinò sui nastri forniti da Butterfield, sperando di sapere che la “pistola fumante” potesse essere usata per sbarazzarsi di Nixon, senza un altro bagno di sangue in stile Dallas. L’assistente della Casa Bianca di Nixon, Charles Colson, voleva che il presidente licenziasse Helms e facesse indagare sul “complotto della CIA contro il presidente”. Colson poi disse che Nixon era un prigioniero dei luogotenenti di Rockefeller, Kissinger e Haig, durante gli ultimi mesi della presidenza. [782] Spinsero Nixon a dimettersi. Quando si rifiutò, il presidente del Joint Chiefs of Staff inviò un messaggio ai comandanti delle forze militari statunitensi nel mondo, dichiarando: “Al ricevimento di questo messaggio non sarà più possibile eseguire alcun ordine della Casa Bianca. Accusare ricevuta“. [783] Nixon si dimise cinque giorni dopo. Il massone 33.mo e talpa dell’FBI nella Commissione Warren, Gerald Ford, di una ricca famiglia del Michigan, fu nominato presidente. Il vice-presidente di Ford fu Nelson Rockefeller. Il suo direttore della CIA fu George Bush Sr. Kissinger rimase segretario di Stato, mentre Alexander Haig venne nominato Comandante supremo delle forze alleate della NATO in Europa. Il colpo di palazzo Rockefeller era compiuto.

Petroleum standard
president-richard-nixon-and-dr-kissingerLa notte dell’infame massacro di Nixon, quando licenziò Archibald Cox, Elliot Richardson e William Ruckleshaus, solo tre giorni prima i membri dell’OPEC si riunirono a Quwayt City per lanciare l’embargo petrolifero del 1973. Quando ministri del petrolio dell’OPEC si riunirono a Teheran, per discutere dei nuovi prezzi del greggio, il fantoccio di Rockefeller, lo Shah dell’Iran, sostenne l’aumento del prezzo del petrolio. Mentre il re saudita Faisal ordinava la riduzione del 25% delle esportazioni di petrolio del suo Paese, per sostenere l’embargo, lo Shah firmò l’accordo di Teheran, che garantì ai Quattro Cavalieri una quantità illimitata di petrolio. Re Faisal fu assassinato poco tempo dopo. Lo stesso Henry Kissinger si diede da fare creando l’Agenzia internazionale dell’energia, cui i francesi si rifiutarono di aderire definendola una macchina da guerra. [784] La scomparsa di Nixon, l’IAE di Kissinger e l’improvviso desiderio dello Scià di alzare il prezzo del petrolio coincisero con l’introduzione nel 1973 del mercato dei futures petroliferi e il rafforzamento del mercato londinese degli eurodollari. I banchieri internazionali potevano manipolare i prezzi del petrolio attraverso il mercato, mentre incanalarono un nuovo torrente di petrodollari dall’embargo ai paradisi fiscali offshore. Ma come potevano i banchieri internazionali fermare il crollo del dollaro? Kissinger guidò un piano del NSC volto a recuperare 20 miliardi di dollari che gli Stati Uniti spesero in petrolio del Medio Oriente. Questo sforzo dei Rockefeller portò alla riunione del FMI del 1973 a Nairobi, in Kenya, dove i funzionari di Morgan Guaranty Trust convinsero il capo della  SAMA, Anwar Ali, a lanciare una banca d’affari saudita con sede a Londra, potendo essere una forza importante nel mercato degli eurodollari. Un secondo incontro voluto dai Rockefeller ebbe luogo a Lagos, in Nigeria nel 1979. Anch’esso coincise con un boicottaggio del petrolio arabo. Il  presidente della Federal Reserve Paul Volcker, che in seguito presiedette la Commissione Trilaterale, andò a Lagos e poi a Quwayt City. Istruì i dittatori nigeriani e kuwaitiani a ridurre il prezzo del loro greggio di alta qualità e ad accettare in pagamento solo dollari statunitensi. Il Bonny Light nigeriano è considerato il migliore greggio del mondo, e il Light Sweet Crude del Quwayt divenne il greggio di riferimento per tutto il mondo. Altri Paesi furono costretti alla dollarizzazione dei loro mercati petroliferi. [785]
Il dollaro USA fu salvo. Attraverso i nodi mercantili del petrolio di New York e Londra i banchieri potevano controllare non solo il prezzo del greggio, ma il valore del dollaro, il cui default veniva ancorato al prezzo del greggio. Big Oil smise di reinvestire i proventi del petrolio in Medio Oriente.  Invece agli sceicchi del GCC dissero di acquistare certificati di dollari di 20 e 30 anni depositati nelle mega-banche controllate dai Quatto Cavalieri, i cui profitti vengono depositati nelle stesse banche come crediti a nome degli sceicchi. Le banche adottarono la politica del prestito a riserva frazionaria, per cui potevano prestare 1 dollaro ogni 66,6 centesimi coniati. Le banche poterono prestare 60 milioni di dollari ai Paesi latino-americani al costo di soli 70000 dollari annui in pagamenti per gli interessi dei titoli posseduti dagli arabi. Il governatore del Texas John Connolly, i fratelli Hunt e il miliardario saudita sceicco Qalid bin Mahfuz, seppero di questa truffa. Raggiunsero il banchiere inglese Jon May nel tentativo di accaparrarsi il mercato dell’argento e utilizzarne il ricavato per lanciare la Banca del Texas, indipendente dai truffatori della Federal Reserve. May nacque in una famiglia inglese benestante e viaggiò per il mondo creando oltre 4000 conti fiduciari. Scoprì la “piccola intesa” che controllava scambio e tassi d’interesse e le politiche bancarie globali. Scoprì che “il prestito o meno del denaro era controllato del tutto“. [786] Il  presidente di Citibank Walter Wriston una volta precisò il gioco pesante svolto dall’intesa quando  dichiarò, senza mezzi termini: “Se Exxon paga l’Arabia Saudita 50 milioni di dollari, tutto ciò che accade è che noi addebitiamo l’Exxon e accreditiamo l’Arabia Saudita. Il bilancio della Citibank rimane lo stesso. E se dicono che non gli piacciano le banche americane, saranno messi nel Credit Suisse. Tutto ciò che facciamo è assegnarlo all’Arabia Saudita e accreditarlo al Credit Suisse. Il nostro bilancio rimane lo stesso. Così, quando le persone corrono in attesa che il cielo cada, non c’è alcun modo che il denaro possa lasciare il sistema. E’ un circuito chiuso“. [787] May cercò d’istituire strutture di finanziamento alternative. Venne molestato dalla polizia in tutto il mondo. A Londra fu perseguitato dall’ispettore generale Goldsworthy. Gli mise un uomo alle costole e scoprì che era coinvolto nel traffico di droga. Andò negli Stati Uniti dove fu incarcerato con accuse fasulle. Molti governi del Terzo Mondo, consapevoli della truffa della FED, contattarono May cercando un nuovo modo con cui prendere in prestito denaro. Lo Scià di Persia aveva appena ottenuto l’aiuto di May quando venne estromesso. May dice che lo Scià era in buona salute fin quando fu portato in una base dell’US Air Force. [788]
Il presidente della Deutsche Bank Alfred Herrhausen fu coinvolto nel tentativo del mercato dell’argento e fu subito assassinato. La versione ufficiale della morte segue la formula P-2 e Gladio, fu accusata la fazione Baader-Meinof dell’Armata Rossa della Germania, ma il colonnello degli Stati Uniti ed assistente di Edward Lansdale al Polo Sud, Fletcher Prouty, pensa che Herrhausen sia stato ucciso dalla CIA per volere dei banchieri internazionali. Herrhausen era un sostenitore della remissione del debito del Terzo Mondo. Aveva ideato un piano di riduzione del debito in una riunione di FMI/Banca Mondiale a Washington due mesi prima della morte. Alla riunione Herrhausen imbarazzò il presidente di Citibank Walter Reed, subendo da lui diverse taglienti critiche pubbliche. [789] Un industriale austriaco che lavorò con Jonathan May fu dichiarato pazzo. La CIA addestrò dei mercenari in Belize, molto probabilmente su un terreno di proprietà dell’amico di Bush e socio di Carlos Marcello Walter Mischer, per assassinare il dittatore nigeriano con cui Volcker stipulò un contratto, perché avevano paura che avrebbe parlato. Jonathan May, che rimane in un carcere del Minnesota, dice che questi stessi mercenari addestrati in Belize furono usati per assassinare Herrhausen. [790] Il 3 ottobre 2005, il Wall Street Journal riportò che i sauditi e le altre nazioni del GCC avevano ancora una volta sorpassato la Cina e il Giappone come maggiori acquirenti di titoli del Tesoro degli Stati Uniti, per via del drammatico aumento dei prezzi del petrolio a quasi 70 dollari al barile. L’alto prezzo del petrolio era necessari per sostenere il traballante dollaro degli Stati Uniti? Nel giugno 2007 le sei nazioni del GCC spesero 1600 miliardi dollari in attività estere. Dubai diventava centro finanziario internazionale rivaleggiante con Londra e aveva acquistato le partecipazioni di Standard Charter, HSBC e Bank Veuthes. Halliburton  trasferì la propria sede a Dubai, nel 2007.

Eurodollari e debito del Terzo Mondo
Con tutti questi meccanismi in atto, una marea di liquidità in petrodollari scorreva nei mercati off-shore degli eurodollari controllati da Londra, cementando il “rapporto speciale” anglo-statunitense che puntella la Casa di Windsor. L’embargo petrolifero arabo del 1973 fu il colpo di grazia al piano. Nel 1976 l’American Jewish Congress individuò JP Morgan e Citibank nei loro “ruoli cardine nella realizzazione del boicottaggio arabo“. I dirigenti di Chemical Bank e Morgan si batterono duramente contro la legislazione anti-boicottaggio al Congresso. [791] Nel 1963 il mercato degli eurodollari era di circa 148 milioni di dollari. Nel 1982 ne valeva 2000 miliardi di dollari. La capacità delle corporazioni e dei ricchi di nascondere i loro miliardi nei mercati dell’euro è un problema cronico sia per il Tesoro degli Stati Uniti che per le sue controparti del Terzo Mondo. Nel 1950 le società statunitensi coprivano il 26% del prodotto fiscale totale degli Stati Uniti. Nel 1990 ne coprivano solo il 9%, contribuendo al massiccio deficit di bilancio e ai 2400 miliardi di dollari di debito degli Stati Uniti. E’ peggio nei Paesi poveri, che prendono in prestito i soldi degli sceicchi dai banchieri internazionali a tassi d’interesse esorbitanti, per poi guardare impotenti mentre i compari degli oligarchi dell’FMI fanno bottino attraverso gli assalti di bankster tipo BCCI, rinviando il denaro di nuovo nel vortice del grande mercato degli eurodollari. Il New York Times ha stimato che nel 1978-1987, la sola America Latina abbia perso 600-800 miliardi di dollari con tale tipo d’evasione dei capitali, un importo quasi pari al debito combinato del Terzo Mondo. Il grande leader rivoluzionario africano e presidente della Tanzania Julius Nyerere, si chiese, “Dovremmo lasciare che la nostra gente muoia di fame per ripagare i nostri debiti?” La risposta dei banchieri internazionali fu un “sì” inequivocabile. Il loro Club di Roma, tra un caviale e un patè, sostiene lo spopolamento del mondo degli indesiderabili poveri. Nel 1982 il debito estero totale del Terzo Mondo era di 540 miliardi di dollari, il 70% del quale dovuto alle mega-banche occidentali. Le prime nove banche statunitensi detengono un debito del Terzo Mondo al 233% del patrimonio iniziale. Nel 1974-1982 il credito bancario internazionale si moltiplicò per cinque, fino a oltre il trilione di dollari. Gli utili derivanti dal prestito di petrodollari al Terzo Mondo delle sette maggiori banche degli Stati Uniti, andavano dal 22% al 60% dei guadagni totali. Le maggiori vittime furono Argentina, Brasile, Messico e Jugoslavia. [792]
Le banche centrali degli Stati Uniti con il loro denaro formarono la Financial Services Holding Company, presentando il fronte unito del cartello dei creditori verso i debitori del Terzo Mondo. Il suo consiglio comprendeva il presidente della Federal Reserve Allen Greenspan della Morgan Guaranty, John LaWare di Chase Manhattan e William Rhodes di Citigroup. Cartelli simili includono l’Istituto per la Finanza Internazionale, il Club di Parigi e la Banca Mondiale, il cui capro espiatorio FMI sfilò via per imporre le condizioni di prestito dell’oligarchia finanziaria. Se i Paesi non possono rimborsare tali prestiti usurari, le loro risorse sono consegnate alle multinazionali clienti delle banche, come nel caso della crisi del debito messicano del 1995. Le banche virarono milioni di dollari nei loro sforzi ardui per la rinegoziazione del debito dal basso tasso messicano di 50 milioni di dollari. I colossi bancari d’investimento Lehman Brothers, UBS Warburg, Lazard Freres, Morgan Stanley, Goldman Sachs, Merrill Lynch e CS First Boston presero l’iniziativa nell’ambito del proficuo default, come consulenti dei governi debitori. Quando le prospettive non sembrano rosee per il recupero di crediti in sofferenza, i banchieri hanno l’abitudine di scaricare i loro crediti inesigibili sui contribuenti statunitensi, tramite il Piano Brady, formulato dal segretario del Tesoro di Bush e banchiere di investimenti della Dillon Read, Nicholas Brady. Il Piano Brady comportava un piccolo ripianamento dei debiti dei Paesi debitori del Terzo Mondo, volto ad attrarre nuovi prestiti ad alto tasso d’interesse. Quantità maggiori di debito furono indicati come oneri speciali nei bilanci delle banche, consentendogli di rivendicare enormi vantaggi fiscali come perdita di capitale, mentre da subito le inutili obbligazioni di Brady furono spacciate all’inconsapevole pubblico statunitense.
Il Gold Standard mondiale fu sostituito da quello del petrolio. Secondo il Tesoro degli Stati Uniti, nel 1974-1980 l’OPEC gettò 117 miliardi di dollari nel mercato degli eurodollari. SAMA prestava direttamente alle multinazionali statunitensi. Nel 1975 AT&T ebbe un prestito di 100 milioni dollari dalla Banca Centrale saudita. Il FMI salì sul succulento treno dei petrodollari, prendendo a prestito 10 miliardi di dollari dalla SAMA nel 1980. [793] I banchieri internazionali si muovevano in mare aperto, spesso in joint-venture, per sfruttare la miniera d’oro dei petrodollari che avevano costruito.  La Manufacturers Hanover Trust si legò via off-shore alla NM Rothschild & Son. La Chase Manhattan a Deutsche Bank, National Westminster Bank e Mitsubishi Bank per formare l’attore degli eurodollari del Gruppo Bancario Orion. Nel 1982 il mercato dell’euro aveva un patrimonio di 2000 miliardi dollari, mentre negli Stati Uniti, l’offerta di moneta M-1 era pari a 442 miliardi di dollari. Il debito degli Stati Uniti saliva alle stelle, mentre i grassi banchieri dispiegano le forze statunitensi per proteggere la loro “crapulenza”. Un anno dopo gli eventi del 1973, le banche centrali internazionali videro i loro asset aumentare del 72%. [794] L’economista John Maynard Keynes raccomandò la creazione di un “pool internazionale monetario”. Il mercato degli eurodollari offshore è la piscina olimpionica dei banchieri illuminati che vi nuotano.

[781] Plausible Denial: Was the CIA Involved in the Assassination of JFK? Mark Lane. Thunder’s Mouth Press. New York. 1991
[782] The Rockefeller File. Gary Allen. 76’ Press. Seal Beac, CA. 1977. p.175
[783] The Robot’s Rebellion: The Story of the Spiritual Renaissance. David Icke. Gateway Books. Bath, UK. 1994. p.219
[784] The Prize: The Epic Quest for Oil, Money and Power. Daniel Yergin. Simon & Schuster. New York. 1991. p.608
[785] Behold a Pale Horse. William Cooper. Light Technology Press. Sedona, AZ. 1991. p.333
[786] Ibid
[787] The Money Lenders: The People and Politics of the World Banking Crisis. Anthony Sampson. Penguin Books. New York. 1981
[788] Cooper. p.333
[789] “CIA Kills Progressive German Banker”. Executive Intelligence Review. 7-17-92. p.36
[790] Cooper. p.333
[791] The House of Morgan. Ron Chernow. Atlantic Monthly Press. New York. 1990. p.609
[792] The Confidence Game: How Un-Elected Central are Governing the Changed World Economy. Steven Solomon. Simon & Schuster. New York. 1995. p.194
[793] The World’s Money: International Banking from Bretton Woods to the Brink of Insolvency. Michael Moffitt. Simon & Schuster. New York 1983 p.126
[794] Hot Money and the Politics of Debt. R.T. Naylor. The Linden Press/Simon & Schuster. New York. 1987. p.50

rockefeller-pyramidDean Henderson è autore di cinque libri: Big Oil & Their Bankers in the Persian Gulf: Four Horsemen, Eight Families & Their Global Intelligence, Narcotics & Terror Network, The Grateful Unrich: Revolution in 50 Countries, Das Kartell der Federal Reserve, Stickin’ it to the Matrix & The Federal Reserve Cartel. Iscrivetevi al suo sito DeanHenderson.wordpress.com

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Banchieri svizzeri, BRI e i Rockefeller

Dean Henderson 23 gennaio 2014

Tre anni fa Rudolf M. Elmer, l’ex-capo dell’ufficio Isole Cayman dell’importante banca svizzera Julius Baer, annunciava di aver consegnato a Wikileaks informazioni su 2000 individui e aziende di primo piano impegnati in evasioni fiscali e altre attività criminali. Elmer li descrisse come “pilastri della società”.

1349644678_story_xlimage_2010_06_R6039_courts_chase_bank_homeless_robber_692010L’utilizzo di eurodollari nei conti bancari off-shore per le costose ragalie dei super-ricchi a governi a corto di liquidi nel mondo, fattura ogni anno migliaia di miliardi di dollari. Nel 1963 il mercato degli eurodollari era di circa 148000000 di dollari. Nel 1982 ne valeva quasi 2000 miliardi dollari, mentre l’offerta monetaria M-1 degli Stati Uniti era pari a 442 miliardi dollari. Nel 1950 le società statunitensi coprivano il 26% della fattura fiscale totale degli Stati Uniti. Nel 1990 era solo il 9%, contribuendo al massiccio deficit del bilancio e agli attuali 14000 miliardi dollari di debito degli Stati Uniti. Nel 2009 i leviatani aziendali Bank of America, General Electric e Exxon Mobil non pagavano le tasse federali degli Stati Uniti. L’utile netto di Exxon per quell’anno fu di oltre 45 miliardi di dollari. Ed utilizzavano le filiali nelle Bahamas, Bermuda e isole Cayman controllate dalla corona inglese per schivare l’IRS. Questi opachi mercati off-shore degli eurodollari riciclano anche i petrodollari sauditi, i narcodollari e i profitti sulle vendite di armi della CIA e del Mossad. Fondi illeciti escono pulitissimi sui bilanci delle mega-banche globale. Le discrete banche svizzere giocano un ruolo chiave. La più potente è la Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI). BRI fu fondata a Basilea, in Svizzera, nel 1930. E’ la banca più potente del mondo, la banca centrale globale delle otto famiglie che controllano le banche centrali private di quasi ogni nazione. Il primo presidente della BRI era il banchiere dei Rockefeller Gates McGarrah, funzionario presso la Chase Manhattan e la Federal Reserve. McGarrah era il nonno dell’ex-direttore della CIA Richard Helms. Rockefeller e Morgan avevano stretti legami con la City di Londra. David Icke afferma in Children of the Matrix che i Rockefeller e i Morgan erano solo le “controfigure” statunitensi dei Rothschild europei. La BRI è di proprietà di Federal Reserve, Bank of England, Banca d’Italia, Banca del Canada, Banca nazionale svizzera, Nederlandsche Bank, Bundesbank e Banca di Francia. Lo storico Carroll Quigley dice che BRI fa parte di un piano “per creare un sistema mondiale di controllo finanziario privato in grado di dominare il sistema politico di ogni Paese e l’economia del mondo intero… controllato in modo feudale dalle banche centrali del mondo che agiscono di concerto con  accordi segreti.”
bank-for-international-settlements-300x215Il governo degli Stati Uniti storicamente diffidava della BRI, facendo vanamente lobbying per la sua scomparsa nella Conferenza di Bretton Woods del 1944. Invece il potere delle otto famiglie “aumentò con la creazione a Bretton Woods del FMI e della Banca mondiale”. La Federal Reserve ebbe le azioni della BRI solo nel settembre 1994. La BRI detiene almeno il 10% delle riserve monetarie di almeno 80 banche centrali, del Fondo monetario internazionale e di altre istituzioni multilaterali. È l’agente finanziario degli accordi internazionali, raccoglie informazioni sull’economia globale ed è prestatore di ultima istanza per evitare il collasso finanziario globale. La BRI promuove l’agenda fascista del monopolio capitalista. Diede un prestito ponte all’Ungheria nel 1990 per garantirne la privatizzazione dell’economia. Fu il tramite del finanziamento degli Illuminati di Adolf Hitler, guidati da J. Henry Schroeder della Warburg e dalla Mendelsohn Bank di Amsterdam. Molti ricercatori sostengono che la BRI è il nadir del riciclaggio mondiale di narcodollari. Non è un caso che la BRI abbia sede in Svizzera, nascondiglio favorito delle ricchezze dell’aristocrazia mondiale e quartier generale della P-2, della loggia massonica Alpina e del nazismo internazionale. Bretton Woods fu una manna per le otto famiglie. FMI e Banca Mondiale sono al centro di tale “nuovo ordine mondiale”. Nel 1944 le prime obbligazioni della Banca Mondiale furono quotate da Morgan Stanley e First Boston. La famiglia francese Lazard venne coinvolta negli interessi dei Morgan. La Banca è il maggiore investimento di Lazard Freres-France, di proprietà delle famiglie Lazard e David-Weill, vecchi rampolli bancari genovesi rappresentati da Michelle Davive. Un recente presidente e CEO di Citigroup era Sanford Weill. Nel 1968 Morgan Guaranty lanciò Euro-Clear, un sistema di compensazione bancario di Bruxelles per i titoli in eurodollari. Fu il primo tentativo automatizzato. Alcuni presero a chiamare Euro-Clear “La Bestia”. Bruxelles funge da quartier generale della nuova Banca centrale europea e della NATO. Nel 1973 i funzionari della Morgan s’incontravano segretamente alle Bermuda per far risorgere illegalmente la vecchia casa dei Morgan, 20 anni prima che la legge Glass-Steagal venisse abrogata. Morgan e Rockefeller finanziarono Merrill Lynch, aumentando gli investimenti bancari dei Big 5 degli USA. Merrill oggi fa parte di Bank of America.
John D. Rockefeller impiegò la sua ricchezza petrolifera per l’acquisizione di Equitable Trust, che aveva inghiottito alcune grandi banche e multinazionali dagli anni ’20. La Grande Depressione ha contribuito a consolidare il potere dei Rockefeller. La loro Chase Bank si fuse con Manhattan Bank di Kuhn Loeb formando Chase Manhattan, cementando un rapporto familiare di lunga data. Kuhn-Loebs e Rothschild finanziarono i tentativi di Rockefeller di diventare il re del petrolio. La National City Bank di Cleveland diede a John D. i soldi necessari per intraprendere la monopolizzazione dell’industria petrolifera statunitense. La banca fu identificata nelle udienze del Congresso come una delle tre banche negli Stati Uniti di proprietà dei Rothschild, negli anni 1870, quando Rockefeller creò la Standard Oil of Ohio. Un partner della Standard Oil di Rockefeller era Edward Harkness, la cui famiglia controllava la Chemical Bank. Un altro era James Stillman, la cui famiglia controllava la Manufacturers Hanover Trust. Entrambe le banche fanno oggi parte di JP Morgan Chase. Due delle figlie di James Stillman sposarono due dei figli di William Rockefeller. Queste due famiglie controllano Citigroup. Nel settore assicurativo, i Rockefeller controllano Metropolitan Life, Equitable Life, Prudential e New York Life. Le banche dei Rockefeller controllano il 25% di tutte le attività delle 50 maggiori banche commerciali degli Stati Uniti e il 30% di tutte le attività delle 50 maggiori compagnie di assicurazione. La prima Compagnia di assicurazione degli Stati Uniti fu avviata da dei massoni con la Woodman di of America, che svolge un ruolo chiave nella lavanderia dei narcodollari alle Bermuda. Mentre la ricchezza petrolifera si accumulava la famiglia passò ad investimenti a valle, acquistando aziende che fabbricavano prodotti a base di petrolio. Ad esempio, secondo la rivista Nexus New Times, i Rockefeller controllano il 40% del settore farmaceutico globale. Altre aziende sotto controllo dei Rockefeller sono Exxon Mobil, Chevron Texaco, BP Amoco, Marathon Oil, Freeport McMoRan, Quaker Oats, ASARCO, United, Delta, Northwest, ITT, International Harvester, Xerox, Boeing, Westinghouse, Hewlett-Packard, Honeywell, International Paper, Pfizer, Motorola, Monsanto, Union Carbide e General Foods. La Fondazione Rockefeller ha stretti legami finanziari con le fondazioni Ford e Carnegie. Altre opere filantropiche di famiglia: Rockefeller Brothers Fund, Rockefeller Institute for Medical Research, General Education Board, Rockefeller University e University of Chicago, che sfornano di continuo economisti di estrema destra come Milton Friedman, apologeti del capitale internazionale. La famiglia possiede il Rockefeller Plaza 30, dove l’albero di Natale nazionale è illuminata ogni anno, e il Rockefeller Center. David Rockefeller fu decisivo nella costruzione del World Trade Center. La principale residenza della famiglia Rockefeller è un complesso nello Stato di New York, conosciuto come Pocantico Hills. Possiede anche un appartamento di 32 camere al 5th Avenue di Manhattan, una villa a Washington DC, il Monte Sacro Ranch in Venezuela, piantagioni di caffè in Ecuador, diverse aziende in Brasile, una tenuta a Seal Harbor, nel Maine e resort nei Caraibi, Hawaii e Puerto Rico.
imagesLe famiglie Dulles e Rockefeller sono cugine. Allen Dulles ha creato la CIA, ha assistito i nazisti, coperto l’omicidio Kennedy dal suo trespolo nella Commissione Warren e raggiunto un accordo con i Fratelli musulmani per creare assassini mentalmente controllati. Il fratello John Foster Dulles  presiedette i falsi fondi della Goldman Sachs prima del crollo del mercato azionario nel 1929 ed ha aiutato il fratello a rovesciare governi di sinistra in Iran e Guatemala. Entrambi erano Skull&Bones, membri del CFR e massoni di 33.mo grado. I Rockefeller contribuirono a formare il Club di Roma volto a spopolare il pianeta, nella loro tenuta di famiglia a Bellagio, Italia. Nella loro tenuta di Pocantico Hills diedero vita alla Commissione Trilaterale. La famiglia è uno dei principali finanziatori del movimento eugenetico che produsse Hitler, la clonazione umana e l’ossessione attuale per il DNA negli ambienti scientifici statunitensi. John Rockefeller Jr. ha diretto il Population Council fino alla morte. Il suo figlio omonimo è senatore del West Virginia. Il fratello Winthrop Rockefeller era Governatore dell’Arkansas e l’uomo più potente dello Stato. Nell’ottobre  1975 nell’intervista alla rivista Playboy, il vice-presidente Nelson Rockefeller, che fu anche governatore di New York, diede un’articolata visione paternalistica della famiglia, “Sono un grande credente nella pianificazione economica, militare, sociale, politica e totale mondiale.” Ma di tutti i fratelli Rockefeller, è il fondatore della Commissione Trilaterale (TC) e presidente della Chase Manhattan, David che ha guidato l’agenda fascista globale della famiglia. Difese lo Scià di Persia, l’apartheid sudafricano e la giunta cilena di Pinochet. Fu il più grande finanziatore di CFR, TC e (durante la guerra del Vietnam) del Comitato per la pace effettiva e duratura in Asia, una miniera d’oro di contratti per i profittatori di guerra. Nixon gli chiese di essere il segretario del Tesoro, ma Rockefeller rifiutò sapendo che il suo potere era assai maggiore al timone della Chase. Secondo l’autore Gary Allen, nel 1973 “David Rockefeller incontrò ventisette capi di Stato, tra cui i governanti della Russia e della Cina rossa.” Dopo il 1975 il colpo di Stato della Nugan Hand/CIA contro il Primo ministro nazionalista australiano Gough Whitlam, il successore designato dalla corona inglese Malcolm Fraser schizzò negli Stati Uniti, incontrando il presidente Gerald Ford solo dopo aver conferito con David Rockefeller.
I documenti che Elmer ha dato a Wikileaks faranno luce su alcuni “pilastri della società”. Ma non stupitevi sei i pesci grossissimi nuoteranno via con l’esca.

Dean Henderson è autore di Big Oil & Their Bankers in the Persian Gulf: Four Horsemen, Eight Families & Their Global Intelligence, Narcotics & Terror Network, The Grateful Unrich: Revolution in 50 Countries, Das Kartell der Federal Reserve e Stickin’ it to the Matrix. Potete iscrivervi al suo settimanale Left Hook.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il Cartello della Federal Reserve: le otto famiglie

Dean Henderson, 26 luglio 2013

20120401-federal-reserveI quattro cavalieri bancari (Bank of America, JP Morgan Chase, Citigroup e Wells Fargo) possiedono i quattro cavalieri del petrolio (Exxon Mobil, Royal Dutch/Shell, BP Amoco e Chevron Texaco), in tandem con Deutsche Bank, BNP, Barclays e altri vecchi colossi monetari europei. Ma il loro monopolio sull’economia globale non si ferma sull’orlo del pozzo petrolifero. Secondo i 10mila documenti societari depositati alla SEC, i quattro cavalieri bancari sono tra i primi dieci titolari di azioni di praticamente ogni società di Fortune 500. [1] Così sono gli azionisti delle banche centrali? Questa informazione va analizzata molto più da vicino. Le mie domande sulle agenzie di regolamentazione bancaria, in materia di partecipazione azionaria delle prime 25 aziende bancarie degli Stati Uniti furono poste con il Freedom of Information Act, prima di essere negate per motivi di “sicurezza nazionale”. Questo è piuttosto ironico, dal momento che molti azionisti bancari risiedono in Europa. Un archivio importante sulla ricchezza dell’oligarchia globale che possiede queste holding bancarie è l’US Trust Corporation, fondata nel 1853 e ora di proprietà di Bank of America. L’ultimo US Corporate Trust Director e Trustee Onorario fu Walter Rothschild. Altri direttori furono Daniel Davison di JP Morgan Chase, Richard Tucker di Exxon Mobil, Daniel Roberts di Citigroup e Marshall Schwartz di Morgan Stanley. [2]
J. W. McCallister, un insider dell’industria del petrolio con legami con la Casa dei Saud, ha scritto su ‘The Grim Reaper‘, che ha acquisito un’informazione dai banchieri sauditi secondo cui l’80% della proprietà della New York Federal Reserve Bank, di gran lunga il più potente ramo della Fed, è di sole otto famiglie, quattro delle quali risiedono negli Stati Uniti: Goldman Sachs, Rockefeller, Lehman e Kuhn Loeb di New York, i Rothschild di Parigi e Londra, la Warburg di Amburgo, i Lazards di Parigi e la Israel Moses Seifs di Roma. Thomas D. Schauf della CPA avvalora le affermazioni di McCallister, aggiungendo che dieci banche controllano tutti i dodici rami della Federal Reserve Bank. Nomina N. M. Rothschild di Londra, Banca Rothschild di Berlino, Banca Warburg di Amburgo, Banca Warburg di Amsterdam, Lehman Brothers di New York, Lazard Brothers di Parigi, Kuhn Loeb Bank di New York, Israel Moses Seif Bank dell’Italia, Goldman Sachs di New York e JP Morgan Chase Bank di New York. Schauf elenca William Rockefeller, Paul Warburg, Jacob Schiff e James Stillman quali individui che possiedono grandi quantità di azioni della FED. [3] Gli Schiff sono addetti alla Kuhn Loeb. Gli Stillman addetti alla Citigroup, essendosi sposati con il clan  Rockefeller alla fine del secolo. Eustace Mullins arrivò alle stesse conclusioni nel suo libro I segreti della Federal Reserve, in cui mostra i grafici che collegano la Fed e le banche associate alle famiglie dei Rothschild, Warburg, Rockfeller e altre. [4] Il controllo che queste famiglie di banchieri esercitano sull’economia globale non può essere sottovalutato, ed è volutamente abbastanza avvolto nel segreto. Il loro ramo aziendale è rapido nel screditare qualsiasi informazione che smascheri questo cartello di banche centrali private come “teoria della cospirazione”. Eppure, i fatti restano.

La Casa dei Morgan
La Federal Reserve Bank è nata nel 1913, lo stesso anno negli USA il rampollo bancario J. Pierpont Morgan morì e la Rockefeller Foundation fu costituita. La Casa dei Morgan presiede la finanza statunitense da un angolo tra Wall Street e Broadway, in qualità di quasi-banca centrale degli USA fin dal 1838, quando George Peabody la fondò a Londra. Peabody era un socio in affari dei Rothschild. Nel 1952 il ricercatore sulla Fed Eustace Mullins avanzò l’ipotesi che i Morgan non fossero altro che agenti dei Rothschild. Mullins scrisse che i Rothschild: “…preferivano operare in modo anonimo negli Stati Uniti dietro la facciata di JP Morgan & Company“. [5] L’autore Gabriel Kolko ha dichiarato, “le attività di Morgan nel 1895-1896 nella vendita di obbligazioni d’oro degli Stati Uniti in Europa, si basarono sull’alleanza con la Casa dei Rothschild“. [6] La piovra finanziaria dei Morgan avvolse rapidamente nei suoi tentacoli tutto il mondo. Morgan Grenfell operò a Londra. Morgan et C.ie governò Parigi. I Lambert, cugini dei Rothschild, istituirono la Drexel & Company di Philadelphia. La Casa dei Morgan supportò Astor, Dupont, Guggenheim, Vanderbilt e Rockefeller. Finanziò il lancio di AT&T, General Motors, General Electric e DuPont. Come i Rothschild di Londra e delle banche Barings, Morgan entrò a far parte della struttura di potere di molti Paesi.
Nel 1890 la Casa dei Morgan prestava alla banca centrale dell’Egitto, finanziava le ferrovie russe, manteneva le obbligazioni brasiliane dei governi provinciali e finanziava i progetti dei lavori pubblici argentini. La recessione del 1893 rafforzò ancor più Morgan. Quell’anno Morgan salvò il governo degli Stati Uniti dal panico bancario, formando un sindacato per sostenere le riserve statali, con un prestito di 62 milioni dollari in oro dei Rothschild. [7] Morgan era la forza trainante dell’espansione verso occidente degli Stati Uniti, del finanziamento e del controllo dei buoni delle ferrovie meridionali, attraverso patti di sindacato. Nel 1879 la Central Railroad di New York di Cornelius Vanderbilt, finanziata dai Morgan, adottò tariffe di spedizione preferenziali per supportare il monopolio della Standard Oil di John D. Rockefeller, cementando il rapporto Rockefeller/Morgan. La Casa dei Morgan finì sotto il controllo delle famiglie Rothschild e Rockefeller. Un titolo del New York Herald diceva, “Il Re della ferrovia forma un gigantesco trust“.  J. Pierpont Morgan una volta dichiarò: “La concorrenza è un peccato“, ma poi opinò allegramente, “Pensa che tutti i concorrenti del traffico ferroviario ad ovest di St. Louis sono sotto il controllo di una trentina di uomini“. [8]  Morgan ed Edward Harriman, banchiere della Kuhn Loeb, avevano il monopolio delle ferrovie, mentre le dinastie bancarie Lehman, Goldman Sachs e Lazard si unirono ai Rockefeller nel controllo della base industriale degli Stati Uniti. [9] Nel 1903 un trust bancario fu istituito dalle otto famiglie. Benjamin Strong del trust bancario fu il primo governatore della New York Federal Reserve Bank. Nel 1913, la creazione della Fed fuse il potere delle otto famiglie con il potere militare e diplomatico del governo degli Stati Uniti. Se i loro prestiti esteri non venivano ripagati, gli oligarchi potevano ora inviare i marines degli Stati Uniti a raccogliere i debiti. Morgan, Chase e Citibank formarono un sindacato del prestito internazionale. La Casa dei Morgan era accondiscendente con i Windsor e i Savoia. Kuhn Loeb, Warburg, Lehman, Lazard, Israel Moses Seifs e Goldman Sachs hanno avuto stretti legami con i reali europei. Nel 1895 Morgan controllava il flusso di oro degli Stati Uniti. La prima ondata di fusioni statunitensi avvenne alla sua infanzia e fu promossa dai banchieri. Nel 1897 vi furono sessantanove fusioni industriali. Nel 1899 milleduecento. Nel 1904 John Moody, fondatore del Moody Investor Services, disse che era impossibile parlare degli interessi di Rockefeller e Morgan in modo distinto. [10]
La sfiducia pubblica sulle fusioni si diffuse. Molti li considerarono dei traditori che lavoravano per i soldi della vecchia Europa. La Standard Oil di Rockefeller, l’US Steel di Andrew Carnegie e le ferrovie di Edward Harriman furono tutti finanziati dal banchiere Jacob Schiff di Kuhn Loeb, che lavorava a stretto contatto con i Rothschild europei. Diversi stati occidentali vietarono i banchieri. Il predicatore populista William Jennings Bryan fu tre volte il candidato democratico alla presidenza dal 1896 al 1908. Il tema centrale della sua campagna anti-imperialista era che gli USA stavano cadendo nella trappola della “servitù finanziaria a capitalista inglese“. William Howard Taft sconfisse Bryan nel 1908, ma da quel momento il predecessore e mentore di Taft, Teddy Roosevelt, fu costretto da questo populismo diffuso a promulgare lo Sherman Anti-Trust Act. Che  poi continuò con la Standard Oil Trust. Nel 1912, si tennero le udienze Pujo, rivolte sulla concentrazione di potere a Wall Street. Nello stesso anno la moglie di Edward Harriman vendette le sue quote della Guaranty Trust Bank di New York a JP Morgan, creando il Morgan Guaranty Trust. Il giudice Louis Brandeis convinse il presidente Woodrow Wilson a chiedere la fine delle intersezioni dei consigli amministrativi. Nel 1914 il Clayton Antitrust Act fu approvato. Jack Morgan, figlio e successore di J. Pierpont, rispose invitando i clienti della Morgan Remington e Winchester ad aumentare la produzione di armi. Sostenne che gli Stati Uniti dovevano entrare nella Prima guerra mondiale. Pungolato dalla Fondazione Carnegie e da altri oligarchi, Wilson li appoggiò. Come scrisse Charles Tansill in L’America va in guerra: “Anche prima del fragore delle armi, la ditta francese dei Rothschild Freres informò la Morgan & Company di New York, suggerendo la flottazione di un prestito di 100 milioni di dollari, una parte consistente del quale doveva essere lasciato negli Stati Uniti per pagare gli acquisti francesi di beni statunitensi“. La Casa dei Morgan finanziò la metà dello sforzo bellico degli Stati Uniti, durante la ricezione delle commissioni che allinearono aziende come GE, Du Pont, US Steel, Kennecott e ASARCO. Tutti erano clienti della Morgan che anche finanziò la guerra anglo-boera in Sud Africa e la guerra franco-prussiana. La Conferenza di Pace di Parigi del 1919 fu presieduta da Morgan, che sostenne gli sforzi della ricostruzione sia tedeschi che alleati. [11]
Negli anni ’30 il populismo ritornò negli USA dopo che Goldman Sachs, Lehman Bank e altri approfittarono del crollo del 1929. [12] Il presidente della commissione bancaria del Congresso, Louis McFadden (D-NY), disse della Grande Depressione, “Non fu un incidente, ma un avvenimento attentamente artificioso… I banchieri internazionali cercarono di suscitare una situazione disperata qui, in modo che potessero imporsi come governanti di tutti noi“. Il senatore Gerald Nye (D-ND) presiedette un’indagine sulle munizioni nel 1936. Nye concluse che la Casa dei Morgan aveva gettato gli Stati Uniti nella prima guerra mondiale per proteggere i prestiti e creare una industria bellica in piena espansione. Nye poi produsse un documento dal titolo ‘La prossima guerra‘, che cinicamente parlava “del vecchio trucco della dea democrazia“, attraverso cui il Giappone poteva essere usato per trascinare gli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale. Nel 1937 Ii segretario degli Interni Harold Ickes avvertì sull’influenza delle “60 famiglie d’America”. Lo storico Ferdinand Lundberg scrisse un libro dallo stesso titolo. Il giudice della Corte Suprema William O. Douglas denigrò “l’influenza dei Morgan… la più perniciosa nell’industria e nella finanza di oggi.” Jack Morgan rispose spingendo gli Stati Uniti verso la seconda guerra mondiale.  Morgan aveva stretti rapporti con le famiglie Iwasaki e Dan, i due clan più ricchi del Giappone, che possedevano Mitsubishi e Mitsui rispettivamente da quando le imprese apparvero nello shogunato del 17° secolo. Quando il Giappone invase la Manciuria, massacrando contadini cinesi a Nanchino, Morgan minimizzò l’incidente. Morgan ebbe anche stretti rapporti con il fascista italiano Benito Mussolini, mentre il nazista tedesco dr. Hjalmar Schacht fu un agente di collegamento della Morgan Bank durante la seconda guerra mondiale. Dopo la guerra i rappresentanti della Morgan incontrarono Schacht presso la Banca dei regolamenti internazionali (BRI) a Basilea, in Svizzera. [13]

La Casa dei Rockefeller
La BIS è la banca più potente del mondo, la banca centrale globale delle otto famiglie che controllano le banche centrali private di quasi tutte le nazioni occidentali e in via di sviluppo. Il primo presidente della BIS fu il banchiere dei Rockefeller Gates McGarrah, funzionario presso la Chase Manhattan e la Federal Reserve. McGarrah è il nonno dell’ex direttore della CIA Richard Helms. I Rockefeller, come i Morgan, avevano stretti legami con Londra. David Icke scrive ne ‘I figli di Matrix‘, che Rockefeller e Morgan erano solo “controfigure” dei Rothschild europei. [14] BIS è di proprietà di Federal Reserve, Banca d’Inghilterra, Banca d’Italia, Banca del Canada, Banca nazionale svizzera, Nederlandsche Bank, Bundesbank e Banca di Francia. Lo storico Carroll Quigley ha scritto, nel suo epico libro ‘Tragedy and Hope’, che la BIS era parte di un piano “per creare un sistema mondiale di controllo finanziario privato capace di dominare il sistema politico di ogni Paese e l’economia mondiale nel suo complesso… essere controllati in modo feudale dalle banche centrali del mondo che agiscono di concerto con accordi segreti.” Il governo degli Stati Uniti ebbe diffidenza storica verso la BIS, facendo lobbying, senza successo, per la sua scomparsa alla Conferenza di Bretton Woods del 1944. Invece il potere delle otto famiglie fu ingrandito con la creazione a Bretton Woods del FMI e della Banca Mondiale. La Federal Reserve si riprese le azioni della BIS solo nel settembre 1994. [15] La BIS detiene almeno il 10% delle riserve monetarie di almeno 80 banche centrali del mondo, del FMI e di altre istituzioni multilaterali. Opera da agente finanziario negli accordi internazionali, raccoglie informazioni sull’economia globale ed è prestatore di ultima istanza per evitare il collasso finanziario globale. La BIS promuove l’agenda del fascismo del monopolio capitalista. Diede un prestito ponte all’Ungheria negli anni ’90 per garantire la privatizzazione dell’economia di quel Paese. Servì ad incanalare il finanziamento delle otto famiglie di Adolf Hitler, guidate dalla J. Henry Schroeder e Mendelsohn Bank dei Warburg di Amsterdam. Molti ricercatori sostengono che la BIS è al nadir del riciclaggio globale dei narcodollari. [16] Non è un caso che la BIS abbia sede in Svizzera, luogo preferito per nascondere la ricchezza dell’aristocrazia mondiale e sede della P2 italiana, dei massoni della Loggia Alpina e del nazismo internazionale. Altre istituzioni controllate dalle otto famiglie sono il World Economic Forum, la Conferenza monetaria internazionale e l’Organizzazione mondiale del commercio.
Bretton Woods fu una manna per le otto famiglie. Il FMI e la Banca Mondiale sono stati al centro di questo “nuovo ordine mondiale”. Nel 1944 le prime obbligazioni della Banca Mondiale furono emesse da Morgan Stanley e First Boston. La famiglia francese Lazard fu sempre più coinvolta negli interessi della Casa dei Morgan. La più grande banca d’investimento della Francia, la Lazard Freres di proprietà delle famiglie Lazard e David-Weill, vecchi rampolli bancari genovesi rappresentati da Michelle Davive. Un recente presidente e CEO di Citigroup fu Sanford Weill. Nel 1968 Morgan Guaranty lanciò Euro-Clear, sistema di compensazione bancario con sede a Bruxelles sui titoli in eurodollari. Fu il primo tentativo del genere automatizzato. Alcuni presero a chiamarlo Euro-Clear “The Beast”. Bruxelles funge da quartier generale della nuova Banca centrale europea e della NATO. Nel 1973 i funzionari di Morgan s’incontrarono segretamente alle Bermuda per  resuscitare illegalmente la vecchia casa dei Morgan, 20 anni prima che la legge Glass-Steagal venisse abrogata. Morgan e Rockefeller fornirono sostegno finanziario alla Merrill Lynch, sostenendo i Big 5 dell’investimento bancario statunitense. Merrill è ora parte di Bank of America.
John D. Rockefeller usò le sue ricchezze petrolifere per acquisire Equitable Trust, che aveva inghiottito alcune grandi banche e società dal 1920. La Grande Depressione contribuì a consolidare il potere dei Rockefeller. La loro banca Chase si fuse con la Kuhn Loeb Manhattan Bank, formando Chase Manhattan, cementando un rapporto familiare di lunga data. La Kuhn-Loeb aveva finanziato, insieme a Rothschild, il tentativo dei Rockefeller di diventare i monarchi del petrolio. La National City Bank di Cleveland rese disponibili a John D. il denaro necessario per intraprendere la monopolizzazione dell’industria petrolifera statunitense. La banca fu identificata nelle audizioni del Congresso come una delle tre banche di proprietà Rothschild negli Stati Uniti, negli anni 1870, quando i Rockefeller crearono la Standard Oil of Ohio. [17] Un socio dei Rockefeller alla Standard Oil fu Edward Harkness, la cui famiglia controllava la Chemical Bank. Un altro era James Stillman, la cui famiglia controllava la Manufacturers Hanover Trust. Entrambe le banche si fusero sotto l’ombrello della JP Morgan Chase. Due figlie di James Stillman sposarono due figli di William Rockefeller. Le due famiglie controllano anche una grossa fetta di Citigroup. [18]
Nel settore assicurativo, i Rockefeller controllano Metropolitan Life, Equitable Life, Prudential and New York Life. Le banche dei Rockefeller controllano il 25% di tutte le attività delle 50 maggiori banche commerciali degli Stati Uniti e il 30% di tutte le attività delle 50 più grandi compagnie di assicurazione. [19] Le imprese di assicurazione, la prima negli Stati Uniti fu lanciata dai massoni attraverso la loro Woodman of America, svolgono un ruolo chiave nel traffico in narcodollari alle Bermuda. La società controllate da Rockefeller comprendono Exxon Mobil, Chevron Texaco, BP Amoco, Marathon Oil, Freeport McMoran, Quaker Oats, ASARCO, United, Delta, Northwest, ITT, International Harvester, Xerox, Boeing, Westinghouse, Hewlett-Packard, Honeywell, International Paper, Pfizer, Motorola, Monsanto, Union Carbide e General Foods. La Fondazione Rockefeller ha stretti legami finanziari con le fondazioni Ford e Carnegie. Altri sforzi filantropici della famiglia: Rockefeller Brothers Fund, Rockefeller Institute for Medical Research, General Education Board, Rockefeller University e Università di Chicago, che sforna un flusso costante di economisti di estrema destra apologeti del capitalismo internazionale, tra cui Milton Friedman. La famiglia possiede 30 Rockefeller Plaza, dove l’albero di Natale nazionale viene illuminato ogni anno, e il Rockefeller Center. David Rockefeller fu determinante nella costruzione delle torri del World Trade Center. La principale sede della famiglia Rockefeller è un massiccio complesso nello Stato di New York, conosciuto come Pocantico Hills. Possiede anche un appartamento di 32 camere sulla 5th Avenue a Manhattan, una villa a Washington DC, Monte Sacro Ranch in Venezuela, piantagioni di caffè in Ecuador, diverse aziende in Brasile, una tenuta a Seal Harbor, nel Maine e resort nei Caraibi, Hawaii e Puerto Rico. [20]
Le famiglie Dulles e Rockefeller sono cugine. Allen Dulles ha creato la CIA, assistito i nazisti, coperto l’assassinio di Kennedy con la sua fasulla Commissione Warren e raggiunto un accordo con i Fratelli musulmani per creare assassini mentalmente controllati. [21] Il fratello John Foster Dulles presiedette il falso trust della Goldman Sachs prima del crollo del mercato azionario nel 1929 e aiutò il fratello a rovesciare i governi di Iran e Guatemala. Entrambi erano Skull & Bones, attivi nel Council on Foreign Relations (CFR) e massoni di 33° grado. [22] I Rockefeller contribuirono a formare il Club di Roma orientato verso lo spopolamento, presso la tenuta di famiglia di Bellagio, in Italia. Nel loro immobile di Pocantico Hills crearono la Commissione Trilaterale. La famiglia è uno dei principali finanziatori del movimento eugenetico che produsse Hitler, la clonazione umana e l’attuale ossessione sul DNA negli ambienti scientifici statunitense. John Rockefeller Jr. fu a capo del Consiglio sulla popolazione fino alla morte. [23] Il figlio, omonimo, è senatore del West Virginia. Il fratello Winthrop Rockefeller era vice-governatore dell’Arkansas e l’uomo più potente di quello Stato fino al suo decesso nel 2006. Nell’intervista dell’ottobre 1975 a Playboy Magazine, il vicepresidente Nelson Rockefeller, che era anche governatore di New York, articolò la paternalistica visione del mondo della sua famiglia: “Sono un grande sostenitore della pianificazione totale mondiale, della pianificazione economica, sociale, politica, militare.” Ma di tutti i fratelli Rockefeller, è David, fondatore della Commissione Trilaterale (TC) ed ex presidente della Chase Manhattan, che ha guidato l’agenda globale fascista di famiglia. Ha difeso lo Scià di Persia, il regime sudafricano dell’apartheid e la giunta cilena di Pinochet. Fu il più grande finanziatore del CFR, della TC e (durante la guerra del Vietnam), del Comitato per una pace effettiva e duratura in Asia, una miniera d’oro contrattuale per coloro che hanno passato la loro vita fuori dai conflitti.
Nixon gli chiese di essere il segretario del Tesoro, ma Rockefeller rifiutò, sapendo che il suo potere era molto più saldo al timone della Chase. L’autore Gary Allen scrive su ‘Dossier Rockefeller’ che nel 1973 “David Rockefeller incontrò ventisette capi di Stato, tra cui i governanti della Russia e della Cina Rossa.” Dopo il golpe della Banca Nugan Hand/CIA del 1975 contro il Primo ministro australiano Gough Whitlam, la Corona inglese nominò suo successore Malcolm Fraser, che si precipitò negli Stati Uniti incontrando il presidente Gerald Ford dopo aver conferito con David Rockefeller. [24]

Note
[1] 10K Filings of Fortune 500 Corporations to SEC. 3-91
[2] 10K Filing of US Trust Corporation to SEC. 6-28-95
[3] “The Federal Reserve ‘Fed Up’. Thomas Schauf. 1-02
[4] The Secrets of the Federal Reserve. Eustace Mullins. Bankers Research Institute. Staunton, VA. 1983. p.179
[5] Ibid. p.53
[6] The Triumph of Conservatism. Gabriel Kolko. MacMillan and Company New York. 1963. p.142
[7] Rule by Secrecy: The Hidden History that Connects the Trilateral Commission, the Freemasons and the Great Pyramids. Jim Marrs. HarperCollins Publishers. New York. 2000. p.57
[8] The House of Morgan. Ron Chernow. Atlantic Monthly Press NewYork 1990
[9] Marrs. p.57
[10] Democracy for the Few. Michael Parenti. St. Martin’s Press. New York. 1977. p.178
[11] Chernow
[12] The Great Crash of 1929. John Kenneth Galbraith. Houghton, Mifflin Company. Boston. 1979. p.148
[13] Chernow
[14] Children of the Matrix. David Icke. Bridge of Love. Scottsdale, AZ. 2000
[15] The Confidence Game: How Un-Elected Central Bankers are Governing the Changed World Economy. Steven Solomon. Simon & Schuster. New York. 1995. p.112
[16] Marrs. p.180
[17] Ibid. p.45
[18] The Money Lenders: The People and Politics of the World Banking Crisis. Anthony Sampson. Penguin Books. New York. 1981
[19] The Rockefeller File. Gary Allen. ’76 Press. Seal Beach, CA. 1977
[20] Ibid
[21] Dope Inc.: The Book That Drove Kissinger Crazy. Editors of Executive Intelligence Review. Washington, DC. 1992
[22] Marrs.
[23] The Rockefeller Syndrome. Ferdinand Lundberg. Lyle Stuart Inc. Secaucus, NJ. 1975. p.296
[24] Marrs. p.53

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Dean Henderson è autore di quattro libri: Big Oil & Their Bankers in the Persian Gulf: Four Horsemen, Eight Families & Their Global Intelligence, Narcotics & Terror Network, The Grateful Unrich: Revolution in 50 Countries, Das Kartell der Federal Reserve & Stickin’ it to the Matrix.  Puoi iscriverti gratuitamente al suo settimanale Left Hook.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

L’agenda dello spopolamento degli Illuminati

Dean Henderson, 31 luglio 2013

85645-400x500Mentre l’élite globale costruisce bunker sotterranei, mangia e nasconde in casseforti artiche semi biologici; i poveri del mondo muoiono lentamente di fame grazie ai prezzi elevati delle materie prime e per avvelenamento da cibo geneticamente modificato (OGM). Le misure di austerità destinate in gran parte ai poveri vengono imposte su tutte le nazioni del mondo. Eventi meteorologici diventano più micidiali e più frequenti delle guerre. Un AK-47 è disponibile per 49 dollari sui mercati dell’Africa occidentale. La campagna di spopolamento degli endogamici banchieri Illuminati accelera.
Nel 1957 il presidente Dwight Eisenhower, che in seguito avvertì sul “complesso militare-industriale”, incaricò un gruppo di scienziati di studiare il problema della sovrappopolazione. Gli scienziati avanzarono le Alternative I, II e III, sostenendo sia il rilascio di virus mortali che la guerra perpetua per ridurre la popolazione mondiale. La prima supposizione combaciava perfettamente con gli interessi farmaceutici dei Rockefeller. Secondo la rivista Nexus, i Rockefeller sono proprietari di metà dell’industria farmaceutica statunitense, che raccoglierebbe miliardi per  sviluppare farmaci per “combattere” i prossimi virus mortali da diffondere. Nel 1969 il Comitato Church del Senato scoprì che il dipartimento della Difesa USA (DoD) aveva chiesto un bilancio di decine di milioni di dollari dei contribuenti, per un programma per accelerare lo sviluppo di nuovi virus che prendessero di mira e distruggessero il sistema immunitario umano. I funzionari del dipartimento della Difesa testimoniarono al Congresso che avevano in programma di produrre “un agente biologico sintetico, un agente che non esiste in natura e per cui non potrebbe essere acquisita nessuna immunità naturale… ancor più importante è che potrebbe essere refrattario ai processi immunologici e terapeutici da cui dipendiamo per mantenere la nostra relativa libertà dalle malattie infettive.” L’House Bill 5090 autorizzò i fondi e l’MK-NAOMI fu gestita a Fort Detrick, nel Maryland. Da questa ricerca nacque il virus dell’AIDS usato contro gli “elementi indesiderabili” della popolazione. I primi virus dell’AIDS furono somministrati attraverso una massiccia campagna di vaccini contro il vaiolo in Africa centrale e meridionale, da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1977. Un anno dopo apparvero sui maggiori quotidiani statunitensi notizie che sollecitarono dei “promiscui volontari maschi gay” di prendere parte a uno studio sul vaccino contro l’epatite B.[1] Il programma mirava agli omosessuali maschi di età tra i 20 e 40 anni di New York, Los Angeles, Chicago, St. Louis e San Francisco. Fu somministrato dai Centri per il Controllo delle Malattie statunitensi che, come precedente ente del dipartimento di Sanità Pubblica degli Stati Uniti ad Atlanta, supervisionava gli esperimenti sulla sifilide di Tuskegee sui maschi afro-americani. [2]
San Francisco fu un obiettivo di numerosi esperimenti della CIA, a causa della sua elevata popolazione di cittadini di sinistra e gay, che gli Illuminati vedevano come “indesiderabili”. Secondo la dott.ssa Eva Snead, a San Francisco vi era uno i più alti tassi di cancro del Paese. Per anni il Malation, per primo sviluppato dai nazisti, fu spruzzato sulla città da elicotteri dell’Air Evergreen della CIA, la cui base in Arizona è utilizzata, secondo l’autore William Cooper, come centro di smercio della CIA della cocaina colombiana. La misteriosa malattia del legionario si verificava spesso a San Francisco e il programma di controllo mentale via acido della CIA, l’MK-ULTRA, era sempre basato lì. La forza intellettuale dietro l’introduzione dell’AIDS fu il Gruppo Bilderberg, che si era fissato sul controllo della popolazione, dopo la seconda guerra mondiale. L’autore Cooper diceva che il comitato per la politica dei Bilderbergers, ordinò al DoD d’introdurre il virus dell’AIDS. I Bilderbergers sono vicini al Club di Roma, fondata in una tenuta dei Rockefeller presso Bellagio, in Italia, ed è sostenuto dalla stessa Nobiltà Nera europea, che frequenti i vertici del Bilderberger. Uno studio del 1968 del Club di Roma propugnava l’abbassamento del tasso di natalità e l’aumento del tasso di mortalità. Il fondatore del club, il dott. Aurelio Peccei, fece una raccomandazione top-secret per introdurre un microbo che attaccasse il sistema auto-immunitario, e quindi sviluppare un vaccino profilattico per l’elite mondiale. [3] Un mese dopo, nel 1968, il Club di Roma incontrò Paul Ehrlich che pubblicò The Population Bomb. Il libro accennava a un piano di spopolamento draconiano. A pagina diciassette Ehrlich scrive: “Il problema si sarebbe potuto evitare con il controllo della popolazione… in modo che una ‘soluzione mortale’ non doveva esserci.” Un anno dopo nacque il MK-NAOMI. Peccei stesso, scrisse il tanto vantato rapporto del Club di Roma, Global 2000, che il presidente Jimmy Carter sostenne con la sconvolgente crociata della sua BCCI in Africa. Peccei scrisse nella relazione, “L’uomo è ora investito da inaudite ed enormi responsabilità, gettato nel ruolo di moderatore della vita sul pianeta, inclusa la propria“.
I Bilderbergers erano dietro la politica di spopolamento di Haig-Kissinger, forza motrice del dipartimento di Stato e controllata dal Consiglio di Sicurezza Nazionale. Pressioni furono applicate sui Paesi del terzo mondo per ridurre le proprie popolazioni. Coloro che non lo rispettarono videro l’aiuto statunitense trattenuto o furono soggetti al Piano Rosa di guerra a bassa intensità scontro obiettivi civili, soprattutto donne in età fertile. In Africa carestia e guerre furono incoraggiate. I fucili AK-47 potevano essere acquistati presso i mercati dell’Africa occidentale per meno di 50 dollari. Lo stesso nei mercati di Peshawar, Pakistan. Nel 1975, un anno dopo aver frequentato una  conferenza del Club di Roma sul tema, il segretario di Stato Kissinger fondò l’Ufficio degli Affari sulla Popolazione (OPA). L’ufficiale dell’OPA latinoamericana, Thomas Ferguson, vuotò il sacco sulla sua agenda quando dichiarò: “C’è un unico tema dietro tutto il nostro lavoro, dobbiamo ridurre la popolazione. O lo facciamo a modo nostro, attraverso metodi pulite e morbidi, o avremo il tipo di disordine che abbiamo in El Salvador, o in Iran o a Beirut… Una popolazione fuori controllo  richiede un governo autoritario, anche il fascismo, per ridurla… I professionisti non sono interessati a ridurre la popolazione per motivi umanitari… Le guerre civili sono un po’ estenuanti nel ridurre una popolazione. Il modo più rapido per ridurre la popolazione è con la fame, come in Africa.  Entriamo in un Paese e diciamo questo è il vostro dannato piano di sviluppo, buttatelo e iniziate a guardare la vostra popolazione… se non lo fate… allora avrete un El Salvador o un Iran, o peggio, una Cambogia“. [4] Ferguson disse di El Salvador, “Per fare quello che il dipartimento di Stato ritiene un adeguato controllo della popolazione, la guerra civile (gestita dalla CIA), avrebbe dovuto essere notevolmente ampliata. Si dovevano trascinare i maschi nella lotta e uccidere un numero significativo di donne fertili, in età fertile. State uccidendo un piccolo numero di maschi e di femmine non fertili, non basta… Se la guerra continua per 30-40 anni, si potrebbe realizzare qualcosa. Purtroppo, non abbiamo troppi casi di questo tipo da studiare“.

Rapporto da Iron Mountain
Nel 1961, i funzionari dell’amministrazione Kennedy, McGeorge Bundy, Robert McNamara e Dean Rusk, tutti membri del CFR e del Bilderberger, crearono un gruppo di studio che aveva esaminato “il problema della pace“. Il gruppo si era riunito a Iron Mountain, un enorme rifugio antiatomico sotterraneo presso Hudson, New York, dove si trova il think tank del CFR, l’Istituto Hudson. Il bunker contiene uffici ridondanti, in caso di attacco nucleare, di Exxon Mobil, Royal Dutch/Shell e di JP Morgan Chase. [5] Una copia delle discussioni del gruppo, noto come Rapporto da Iron Mountain, fu fatta trapelare da un partecipante e fu pubblicata nel 1967 da Dial Press. Gli autori del rapporto vedevano la guerra necessaria e desiderabile, affermando “La guerra stessa è il sistema sociale di base, nel quale le altre modalità secondarie dell’organizzazione sociale confliggono o  cospirano. (La guerra è) la principale forza dell’organizzazione… lo stabilizzatore economico fondamentale delle società moderne.” Il gruppo temeva che attraverso “la leadership ambigua“, la “classe dirigente amministrativa” possa perdere la capacità di “razionalizzare una guerra desiderata“, che porti alla “effettiva destabilizzazione delle istituzioni militari”. Il rapporto prosegue dicendo: “…al sistema della guerra non può responsabilmente essere consentito di scomparire… sappiamo esattamente ciò che abbiamo intenzione di mettere al suo posto… La possibilità di una guerra fornisce il senso della necessità esterna, senza cui nessun governo può rimanere a lungo al potere… L’autorità di base di uno Stato moderno sul proprio popolo risiede nei suoi poteri di guerra.  La guerra serve come ultima grande salvaguardia contro l’eliminazione delle classi necessarie.
Lo storico Howard Zinn ha descritto questo enigma quando scrisse, “il capitalismo statunitense aveva bisogno della rivalità internazionale e di un periodo di guerra, per creare un’artificiale comunità di interesse tra ricchi e poveri, soppiantando l’autentica comunità di interesse dei poveri che si manifestava con movimenti sporadici“. La banda di Iron Mountain non fu la prima a scoprire le virtù della guerra. Nel 1909 gli amministratori della Fondazione Andrew Carnegie per la pace internazionale si incontrarono per discutere della vita statunitense pre-prima guerra mondiale. Molti dei partecipanti erano membri della Skull & Bones. Conclusero, “Non ci sono noti mezzi più efficienti della guerra, presumendo che l’obiettivo sia alterare la vita di un intero popolo… Come coinvolgere gli Stati Uniti in una guerra?” Il Rapporto da Iron Mountain continua a proporre un ruolo adeguato alle classi inferiori, dando credito alle istituzioni militari nel fornire “elementi antisociali con un ruolo accettabile nella struttura sociale. Il più giovane e il più pericoloso di questi gruppi sociali ostili furono  tenuti sotto controllo dal sistema di coscrizione… Un possibile sostituto del controllo dei potenziali nemici della società è la reintroduzione, in forma coerente tramite la moderna tecnologia e il processo politico, della schiavitù… Lo sviluppo di una sofisticata forma di schiavitù può essere un prerequisito assoluto per il controllo sociale in un mondo in pace“.
I sicari di Iron Mountain erano anche entusiasti all’idea della schiavitù, indicata come altra sostituzione socioeconomica alla guerra: un programma completo di benessere sociale, un gigantesco programma spaziale finalizzato ad obiettivi irraggiungibili, un regime permanente di controllo delle armi, un’onnipresente polizia globale e forza di pace, massiccio inquinamento ambientale globale che richiederebbe una enorme lavoro per sanarlo, sport sanguinari socialmente orientati e un programma globale d’eugenetica. [6] Il genocidio iracheno soddisfaceva i sogni del Club di Roma dei maniaci della Zero Crescita della Popolazione, fornendo inoltre un banco di prova a due sostituti della guerra proposti dai fascisti di Iron Mountain: un regime di ispezioni degli armamenti e le forze di pace delle Nazioni Unite. Entrambi i concetti ottennero l’attenzione della comunità internazionale, grazie alla Guerra del Golfo.

Lasciate che il genocidio iracheno inizi
Le stime sulle vittime irachene durante la guerra del Golfo furono deludenti. Alcune organizzazioni come Greenpeace posero i morti intorno al milione di persone. Fu una guerra in cui i media negarono qualsiasi informazione su una scala mai vista prima, tanto che il numero delle vittime varia notevolmente. Secondo Tony Murphy, ricercatore presso il Tribunale penale internazionale, l’attacco degli Stati Uniti contro l’Iraq uccise 125.000 civili, e distrusse 676 scuole, 38 ospedali, 8 grandi dighe idroelettriche, 11 centrali elettriche, 119 sottostazioni elettriche e la metà delle linee telefoniche del Paese. Gli attacchi si verificarono per lo più di notte, quando le persone erano più vulnerabili. Nei mesi successivi alla guerra, il tasso di mortalità dei bambini iracheni sotto i cinque anni era triplicato. Il trentotto per cento di questi decessi fu causato da diarrea. [7] Victor Filatov, giornalista russo di Sovetskaja Rossija, nella Baghdad del dopoguerra scrisse: “Di quali ulteriori spargimenti di sangue sentono la necessità questi barbari del 20° secolo? Ho pensato che gli statunitensi fossero cambiati dopo il Vietnam… ma no, non cambiano mai. Rimangono fedeli a se stessi“. Secondo l’ex ministro della giustizia Ramsey Clark, gli Stati Uniti furono riconosciuti colpevoli di diciannove crimini di guerra contro l’Iraq dal Tribunale penale internazionale. Gli Stati Uniti sganciarono 88.000 tonnellate di bombe in Iraq durante la guerra del Golfo e sganciarono  innumerevoli altre bombe da allora. Molte bombe erano dotate di testate perforanti all’uranio impoverito (DU), il che spiega i problemi di salute cronici degli iracheni. Il dr. Gunther Siegwart-Horst, un medico tedesco che giunse in Iraq per aiutarne la gente, si ammalò gravemente, quando toccò un solo frammento delle dimensioni di un sigaro di una testata DU. Il dr. Gunther misurò la radioattività del piccolo di oggetto, che era pari a 11 microSv all’ora, mentre un’esposizione accettabile non va oltre i 300 microSv all’anno. [8] Trecento tonnellate di munizioni DU furono sganciate durante la guerra. Molti credono il DU sia responsabile della Sindrome della Guerra del Golfo, che uccise e ferì in modo permanente molti soldati statunitensi che combatterono nel teatro del Golfo Persico. Dal 2000, circa 11.000 veterani statunitensi della Guerra del Golfo sono morti per la sindrome della guerra del Golfo, mentre il Pentagono continua a coprire questa tragedia.

Satanismo e Guerra Psicotronica  
Project+MkUltra+MKULTRALogo Gli Stati Uniti inoltre testarono numerosi sistemi d’arma ad alta tecnologia e top-secret nel teatro del Golfo, utilizzando alcune vecchie basse frequenze. Quando le forze di terra irachene si arresero, molti erano in stato di delirio e letargia, che potrebbe essere stato indotto da onde radio a frequenza estremamente bassa, che gli Stati Uniti avevano già usato come arma nel conflitto del Vietnam. Lo psichiatra della Yale University e della CIA, il dr. José Delgado, studiò il controllo mentale per l”Azienda’ negli anni ’50, nell’ambito del programma MK-ULTRA. Delgado determinò che il “controllo fisico di molte funzioni cerebrali è un dato di fatto dimostrato… è anche possibile creare e gestire le intenzioni… con la stimolazione elettronica di strutture cerebrali specifiche, i movimenti possono essere indotti da comandi radio… con il telecomando.” Secondo un documento scritto dal colonnello Paul Valley e dal maggiore Michael Aquino, intitolato From PSYOP to Mindwar: The Psychology of Victory, l’esercito statunitense aveva utilizzato un sistema d’arma operativo “per mappare le menti di individui neutrali e nemici, e quindi modificarli secondo gli interessi nazionali degli Stati Uniti.” La tecnica fu utilizzata per garantirsi la resa di 29.276 vietcong e soldati dell’esercito del Vietnam del Nord, nel 1967 e nel 1968. La Marina degli Stati Uniti era anch’essa pesantemente coinvolta nella ricerca “psicotronica“. [9] Molti soldati statunitensi che prestarono servizio nei pressi della DMZ che divideva Nord e Sud del Vietnam, affermarono di vedere UFO regolarmente. I Pentagon Papers rivelarono che una barriera elettronica fu posta lungo la DMZ dalla società segreta JASON.
Il maggiore Michael Aquino era uno specialista dell’esercito delle PSYOPS in Vietnam, dove la sua unità era specializzata nella stimolazione via droghe, lavaggio del cervello, iniezione di virus, impianti cerebrali, ipnosi, uso di campi elettromagnetici ed onde radio a frequenza estremamente bassa. Dopo il Vietnam, Aquino si trasferì a San Francisco e fondò il Tempio di Set. Set è il nome egizio per Lucifero. Aquino era ormai un alto ufficiale dell’intelligence militare statunitense. [10] Ebbe il nulla osta di sicurezza Top Secret il 9 giugno 1981. Meno di un mese dopo, un memorandum dell’intelligence dell’esercito rivelava che il Tempio di Set di Aquino era una diramazione della Chiesa di Satana di Anton LaVey, con sede sempre a San Francisco. Altri due membri erano Willie Browning e Dennis Mann, entrambi ufficiali dell’intelligence dell’esercito. Il Tempio di Set era ossessionato dalle questioni militari e dal fascismo politico. Fu particolarmente preoccupato dall’Ordine del trapezio nazista. Il lavoro “ufficiale” di Aquino era professore di storia al Golden Gate College. Il Tempio reclutò gli stessi Hells Angels che Billy Mellon Hitchcock aveva usato per spacciare il pessimo acido della CIA. I suoi membri frequentavano prostitute impegnandosi in ogni sorta di attività sadomaso. [11] Il direttore del controspionaggio dell’esercito Donald Press rivelò che Dennis Mann fu assegnato al 306° Battaglione PSYOPS e che Aquino ebbe assegnato un programma top secret denominato Presidio. Presidio era anche il nome di una base spionistica dell’US Army, in quello che oggi è la Golden Gate National Recreation Area, che Mikhail Gorbaciov avrebbe frequentato mentre l’Unione Sovietica andava a pezzi. Aquino stava guidando un’operazione per “mappare la mente” dell’ultimo leader dell’Unione Sovietica e indurlo a proporre sia la glasnost che la perestrojka, le due politiche sul libero mercato che alla fine portarono al crollo dell’Unione Sovietica? Ricordate il marchio curioso apparso improvvisamente sulla fronte di Gorbaciov? Stavano impiantato un qualche tipo di dispositivo microchip di controllo mentale per farlo pensare “in conformità agli interessi nazionali degli Stati Uniti“? Tale tecnologia orwelliana è commercializzata regolarmente in tutto il mondo. L’International Healthline Corporation e altri vendono impianti microchip in Stati Uniti, Russia e Europa. L’Humane Society ha adottato la politica per microcippare tutti gli animali randagi. Lo Stato delle Hawaii chiede che tutti gli animali domestici siano microcippati. Seimila persone in Svezia hanno accettato un microchip nella mano che usano per tutti gli acquisti. Prove sono in corso anche in Giappone. Nel luglio 2002, la National Public Radio riferì che un processo simile era inizio a Seattle. Poi, nel 2002, dopo una valanga di sospetti rapimenti di ragazze, la BBC riferì che una società inglese prevedeva d’impiantare nei bambini microchip, in modo che i genitori potessero controllarne l’ubicazione. Il dr. Carl Sanders, un noto ingegnere elettronico, rivelò che un progetto di microchip, lanciato per aiutare le persone con il midollo spinale reciso, fu rilevata dall’Operazione Phoenix di Bill Colby, in una serie di incontri organizzati da Henry Kissinger. Sanders dice che il punto ottimale per un impianto di microchip è appena sotto la sottile linea frontale di una persona, in quanto il dispositivo può essere ricaricato dai cambiamenti della temperatura corporea, che sono più pronunciati proprio lì. È interessante notare che questa è la posizione della ghiandola pineale o del terzo occhio. L’Emigration Control Act del 1986, conferisce al presidente il potere d’imporre qualsiasi tipo di ID che ritenga necessario. [12] I ricercatori della Southern California hanno sviluppato un chip che imita l’ippocampo, la parte del cervello che si occupa della memoria. I funzionari del Pentagono sono interessati ad utilizzarlo negli esperimenti per creare un “super-soldato”. [13] Un altro microchip chiamato BrainGate viene impiantato nelle persone paralizzate. Gli consente di controllare il loro ambiente semplicemente pensando. [14]
In Iraq, la guerra psicologica fece in modo di rallentare il genocidio. Secondo l’UNICEF, entro la fine del 2001, 1,5 milioni di bambini iracheni erano morti a causa delle sanzioni, mentre un bambino su dieci moriva prima del suo primo compleanno. Talassemia, anemia e diarrea furono i peggiori assassini che avrebbero potuto evitare se non fosse per stata per la cronica carenza di sangue e medicinali in Iraq, a causa delle sanzioni. Il Comitato 661 delle Nazioni Unite agì da arbitro su ciò che costituisse un elemento “dual use” e quindi vietarne l’importazione in Iraq. A partire dal 2001, oltre 1.600 contratti iracheni con le aziende occidentali per attrezzature mediche furono bloccate dal 661. [15] La guerra del Golfo aveva distrutto fognature e sistemi di trattamento delle acque in Iraq. Gli iracheni furono costretti a bere acqua inquinata, causando numerosi problemi di salute. All’Iraq non fu permesso d’importare cloro per pulire l’acqua, dal 661 ritenuto una potenziale arma chimica. L’energia elettrica fu razionata con accesso giornalieri di tre ore per famiglia, quando il governo iracheno non poté ottenere le parti di cui aveva bisogno per aggiustare le centrali dopo che gli USA bombardarono la sua intera rete elettrica. Con la svalutazione del dinaro iracheno e il divieto di esportazione più di 2,4 milioni di barili di petrolio al giorno, l’iracheno medio viveva con 2,50 dollari al mese, non abbastanza per comprare un paio di scarpe. Gli unici iracheni non colpiti fu l’élite dei ricchi, che aveva da tempo messo al sicuro i propri risparmi all’estero, in dollari USA. L’UNICEF stimò che il 28% dei bambini iracheni non andava più a scuola. Prima della guerra quasi tutti i bambini ci andavano. Spesso le famiglie potevano solo permettersi di mandare un bambino a scuola, a causa del costo di cose semplici come zaini, scarpe e quaderni. Rafah Salam Aziz, direttore dell’Ospedale Pediatrico Mansur, disse che i genitori erano spesso costretti a prendere decisioni simili sulla vita dei loro figli. Aziz disse: “Molte volte è più facile per una famiglia lasciare un bambino morire, piuttosto che lasciare che tutta la famiglia soffra la fame e si ammali”. [16]
Nel 1996 il segretario alla Difesa di Clinton, William Perry, annunciò un nuovo rafforzamento militare nel Golfo Persico. Ben presto i missili da crociera ancora una volta piovvero su Baghdad.  Molte nazioni ne ebbero abbastanza dei bombardamenti degli Stati Uniti e del regime di sanzioni  che brutalizzava il popolo iracheno, rafforzando la presa di Saddam Hussein. Il presidente russo Boris Eltsin, il cui Paese aveva firmato un accordo con l’Iraq per ricostruirne l’industria petrolifera in frantumi, si disse preoccupato per l’uso di una “forza estrema e radicale contro il mondo arabo“. L’opposizione russa fece valutazione più aspre. Aleksandr Lebed affermò con rabbia, “Gli Stati Uniti sono come un padrone che sputa su tutti“. [17] Turchia, Giordania e Siria espressero disagio per i nuovi bombardamenti. Anche i sauditi, dove il fondamentalismo islamico avanza e da cui due grandi bombardamenti era partiti dalle basi USA che ospitava, si rifiutava di permettere agli Stati Uniti di usare le sue basi per bombardare l’Iraq. Molti Paesi, tra cui la Francia, iniziarono apertamente a denunciare l’embargo delle Nazioni Unite contro l’Iraq, alla fine degli anni ’90. Dennis Halliday, ex-Vicesegretario delle Nazioni Unite, che inizialmente aveva guidato il programma umanitario dell’ONU in Iraq, si dimise in segno di protesta. Disse che le sanzioni demolivano la stessa classe del popolo iracheno che voleva un governo migliore nel Paese. Fu sprezzante verso il programma petrolio per cibo delle Nazioni Unite, in base al quale gli Stati Uniti ricevevano il 70% del petrolio iracheno. Halliday affermò chiaramente: “Siamo colpevoli di genocidio, tramite il Consiglio di Sicurezza, contro l’Iraq“. [18] Nel 1998, il successore di Halliday fu Hans Van Sponeck, che supervisionò il dispiegamento dell’ONU del regime di controllo delle armi dell’UNSCOM, pagato dalle vendite del petrolio iracheno. L’ispettore statunitense Scott Ritter confermò i sospetti iracheni che l’UNSCOM raccogliesse informazioni per la CIA e il Mossad. L’UNSCOM fu solo l’ultimo strumento della CIA. Nel 1996 il governo iracheno sostenne che le agenzie umanitarie internazionali, tra cui il Programma alimentare mondiale, che affermavano di aiutare i curdi, erano in realtà agenti della CIA che tentavano di destabilizzare il Paese. In realtà la CIA aveva speso più di 20 milioni di dollari sostenendo il Congresso Nazionale Iracheno, guidato dal PDK curdo, una vecchia fazione del surrogato della CIA Jalal Talabani. [19] Nel gennaio 1997 l’Iraq scoprì due reti spionistiche del Mossad, un mese dopo il tentato assassinio del figlio di Saddam Hussein. [20] Hans Van Sponeck aveva visto abbastanza. Anche lui si dimise in segno di protesta. Nei primi mesi del 1999, fu rivelato che gli Stati Uniti avevano usato l’UNSCOM per piazzare microspie elettroniche nel ministero della Difesa iracheno. L’ispettore Scott Ritter disse che la CIA usava l’UNSCOM per “provocare una crisi”. Nel dicembre 1998, l’UNSCOM, di fronte alle imbarazzanti accuse di spionaggio, si ritirò dall’Iraq. Il 15 dicembre gli Stati Uniti lanciarono una nuova serie di bombardamenti. Ritter disse che l’intelligence raccolta dall’UNSCOM fu utilizzata per i bombardamenti. Il portavoce dell’UNSCOM, David Kay, ricomparve nel 2003 invocando l’invasione USA dell’Iraq. Ora lavorava per la SAIC, che aveva stipulato numerosi contratti con il Pentagono per la ricostruzione dell’Iraq.

Note
[1] Behold a Pale Horse. William Cooper. Light Technology Press. Sedona, AZ. 1991. p.166
[2] Robot’s Rebellion: The Story of the Spiritual Renaissance. David Icke. Gateway Books. Bath, UK. 1994. p.305
[3] Cooper. p.166
[4] Ibid
[5] Rule by Secrecy: The Hidden History that Connects the Trilateral Commission, the Freemasons and the Great Pyramids. Jim Marrs. HarperCollins Publishers. New York. 2000. p.114
[6] Ibid. 116
[7] “Child Death Rate Jumps in Iraq”. AP. Great Falls Tribune. 9-24-92. p.8
[8] “Depleted Uranium”. Siegwart-Horst Gunther. Covert Action Quarterly. Winter 2001. p.2
[9] Cooper. p.369
[10] Icke. p.221
[11] Cooper. p.361
[12] Icke. p.223
[13] Inquirer. UK. 10-25-05
[14] PhysOrg News. 11-1-95
[15] “Greetings from Missile Street”. Free Speech TV. Boulder, CO. 12-23-01
[16] “US Economic Sanctions Taking Very Human Toll in Iraq”. Great Falls Tribune. 9-13-92.
[17] “Slamming Saddam”. Time. 9-16-96. p.31
[18] “The Unfinished War”. CNN. 1-6-02
[19] Evening Edition. National Public Radio. 9-10-96
[20] BBC World News. 1-8-97

club-of-rome_560x374x90Dean Henderson è autore di quattro libri: Big Oil & Their Bankers in the Persian Gulf: Four Horsemen, Eight Families & Their Global Intelligence, Narcotics & Terror Network, The Grateful Unrich: Revolution in 50 Countries, Das Kartell der Federal Reserve & Stickin’ it to the Matrix.  Puoi iscriverti gratuitamente al suo settimanale Left Hook

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora