Le false flag dell’ambasciata USA in Ucraina

Gordon Duff New Oriental Outlook 15/03/20141394646328686Prove, come i messaggi di posta elettronica intercettati da “Anonymous Ucraina” e interviste ad agenti delle operazioni speciali USA, hanno portato alla scoperta dei piani per inscenare attacchi terroristici in Ucraina da attribuire alle forze speciali russe. Nella serie di messaggi di posta elettronica diffusa il 12 marzo 2014, tre in particolare spiccano. Implicano il tenente colonnello Jason Gresh, assistente dell’addetto presso l’ambasciata degli Stati Uniti a Kiev e il colonnello Igor Protsik, direttore della Divisione cooperazione bilaterale dello Stato Maggiore Generale delle forze armate dell’Ucraina. Le e-mail delineano un piano per attaccare una base aerea ucraina, con tanto di mappe, in cui degli aerei verrebbero danneggiati. Altre operazioni vi sono descritte. Una cosa è chiara, gli attacchi devono essere attribuiti alla Russia. Ciò viene indicato ripetutamente.
Un nome, “Capo Mike”, che si definisce coordinatore operativo di un gruppo terroristico false flag,  noto ex-SEAL della marina statunitense con un passato presso il dipartimento di Stato degli Stati Uniti e di contractor presso le basi aeree in Baluchistan/Pakistan sospettate di narcotraffico. Questo è il testo della prima di tre email:
events1Vassilij è necessario essere rapidamente proattivi a Melitopol. Vi è la 25.ma aerobrigata. Deve riguardare i nostri amici e bravi vicini. Penso che tu mi capisca. Basta procedere con attenzione e cautela. La 25.ma è in disarmo, quindi non faremo molti danni agli aeromobili. C’è già un aereo danneggiato che può servire. La matricola l’ha data Jihni. Ricorda, è necessario che tutto appaia  come un vero attacco delle forze speciali russe. Il comandante della brigata è un uomo ragionevole.  Non sa i dettagli, ma in casi estremi, diteglieli. Come convenuto.
Col. Igor Protsik
Direttore della divisione di cooperazione bilaterale militare
Direzione principale per la cooperazione militare e PKO
Stato Maggiore, Forze armate dell’Ucraina
tel +38044 481-5407
Cellulare +38067 407 97 40
e-mail: ivprotsyk@mil.gov.ua
La seconda e-mail viene ripresa dal colonnello Protsik, collegato alle “forze di sicurezza” statunitensi ed europee attive in Ucraina. Possiamo verificare l’identità di Pashà Tarasenko attraverso la sua carriera da ufficiale dell’esercito ucraino. “Capo Mike” è identificato come ex-SEAL dell’US Navy che, con linguaggio semplice, ha il compito di fornire armi ed esplosivi per ciò che è chiaramente un attacco sotto falsa bandiera a una base aerea ucraina. Per “rottami” s’intendono gli aeromobili senza manutenzione che da distruggere, come indicato sulla mappa comodamente in dotazione. I velivoli da distruggere sono cerchiati in rosso. Se qualcuno si chiede che tipo di incontri si facciano nei seminari del Center for Strategic Studies George Marshall di Garmisch, in Germania, l’elevato livello della collaborazione qui lo spiattella.Info2Oleg, c’è urgente bisogno di fare rumore per conto dei russi presso l’aeroporto di Melitopol. Ciò  dovrebbe essere fatto entro il 15 marzo. Sam sa perché. Prima di tutto devi contattare Pasha Tarasenko. Tu lo saprai, è di Svoboda ed è utile. Prima devono arrivare 10-12 ragazzi dal Centro.  Veri combattenti di Trident. Capo Mike dovrebbe saperne. Sapranno i dettagli. Abbiamo bisogno che s’incontrino e forniscano tutto il necessario. Procedete con cautela. Parlate solo in russo. La 25.ma squadra compie missioni di combattimento, in modo da non far molti danni agli aerei. Vi sono molti rottami con cui potete fare di tutto. L’aereo danneggiato è specificato. E’ essenziale che tutto appaia come opera delle forze speciali del vicino. Ma senza cadaveri. Dammi ancora il vostro account. Il denaro arriverà in tempo, non ti preoccupare. Vedasi l’appendice. Questo è un esempio di azione. Le decisioni vengono prese in persona.

Map2La mappa allegata mostra la posizione degli aerei da distruggere.

La terza email proviene dall’ambasciata degli Stati Uniti direttamente per il colonnello Protsik. In essa, il tenente colonnello Gresh dalla sua casella email ufficiale del dipartimento di Stato, parla chiaramente di attacchi terroristici false flag, volti a realizzare determinati obiettivi, non solo con assalti militari del “Pentagono”, ma con incursioni supplementari di CIA o “Compagnia”, come si chiamata nel giro dei cocktail di Washington. Mi chiedo chi siano gli “amici di Washington”. I senatori McCain e Graham? Agiscono con l’approvazione del segretario della Difesa e del segretario di Stato? Sono loro, quando dicono di agire per conto di “amici di Washington?” Se tali amici non fanno parte della “catena di comando” supervisionata dal presidente degli Stati Uniti, allora le azioni descritte in questo ed in altri messaggi sono, difatti, un’insurrezione contro il governo degli Stati Uniti. Nel 1805, l’ex-vicepresidente degli Stati Uniti Aaron Burr (noto per aver ucciso in  duello Alexander Hamilton), tentò un’operazione simile contro il Messico. Burr fu accusato di tradimento, ma il caso fu archiviato quando il giudice della Corte Suprema, John Marshall, trovò il caso inconsistente per mancanza di “buone azioni”. Dalla così lontana prima operazione false flag, al terrorismo in Ucraina delle ultime settimane, licenziamenti e accuse dovrebbero colpire coloro che ne sono coinvolti e i loro “amici di Washington”, senza dover essere ignorate. Il documento incriminato:Events-1Igor,
Gli eventi accelerano in Crimea. I nostri amici a Washington si aspettano azioni più decise dalla rete. Penso che sia il momento di attuare il piano che abbiamo discusso ultimamente. Il vostro compito è causare certi problemi agli snodi dei trasporti nel sud-est, al fine di incastrare il vicino. Si creeranno le condizioni favorevoli affinché Pentagono e Compagnia agiscano. Non perdere tempo, amico mio.
Rispettosamente, JP Jason P. Gresh
Tenente colonnello, US Army Assistente dell’attaché dell’esercito,
Ambasciata degli Stati Uniti, Kiev Tankova 4, Kiev, Ucraina 04112
(380-44) 521-5444 I Fax (380-44) 521-5636
http://ukraine.usembassy.gov/  
http://usembassykyiv.wordpress.com/
http://www.facebook.com/usdos.ukraine
http://www.youtube.com/user/USEmbassyKyiv
http://www.flickr.com/photos/usembassykyiv
In un tribunale per crimini di guerra contro gli Stati Uniti, i loro alleati europei e i membri del regime attuale a Kiev, una condanna sulla base non solo dei documenti ma delle prove raccolte sugli ultimi fatti, sarebbe innegabile. Non saremo noi a condannarli, ma consigliamo un processo che comporterebbe l’applicazione regolare della Convenzione dell’Aja. Inoltre, è ragionevole presumere che un numerosi crimini siano stati commessi non solo contro il popolo dell’Ucraina e il governo della Russia, ma soprattutto contro gli Stati Uniti. Le prove sono nette e tutte disponibili. Vi sono ulteriori prove che collegano i gruppi che operano in Ucraina, chiaramente multi-nazionali, agli attacchi chimici in Siria per non parlare di altre operazioni accennate in questi documenti. Si fa riferimento ad operazioni militari con aerei da combattimento ucraini. Chi viene attaccato? Sotto quale autorità vengono inscenati tali attacchi? L’aviazione ucraina verrebbe usata da al-Qaida e amici statunitensi come il senatore John McCain, nel “supporto aereo ravvicinato” contro il governo della Siria? È possibile qualcos’altro?
Una nota finale: chi fornisce i cadaveri?

Gordon Duff è un marine veterano della guerra del Vietnam, ha lavorato sulla questione dei veterani e dei prigionieri di guerra ed è consulente sulla sicurezza di governi minacciati. E’ redattore e presidente del consiglio di Veterans Today, per la rivista online “New Oriental Outlook“.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Libia: Premier rimosso, e dopo?

Jurij Zinin New Oriental Outlook 14/03/2014
e2a1a92c-a7d2-11e3-_535444cL’Ucraina oscura gli eventi in altre parti del mondo, tra cui Libia. La situazione è peggiorata ancora una volta per via delle dimissioni di Ali Zaydan, il secondo primo ministro nella storia della nuova Libia. Il parlamento ad interim della Libia (General National Congress) l’ha rimosso dal potere per l’incidente con una petroliera straniera nel porto di al-Sidra, nell’oriente della Libia. Questa petroliera da 234000 barili, “Morning Glory“, ha recentemente e illegalmente caricato petrolio usurpato dalla Guardia delle infrastrutture petrolifere che dall’estate 2013 controlla questo e altri due porti petroliferi della Libia. I gruppi guidati dall’ex-comandante ribelle I. Jadhran, vogliono strappare la regione petrolifera della Cirenaica al governo centrale e ottenere l’autonomia. Hanno bloccato gli impianti petroliferi con il pretesto di combattere “la corruzione delle autorità e per una distribuzione equa” della ricchezza nazionale. Perciò, la produzione della Libia di oro nero è scesa drasticamente (che raggiunse gli 1,5 milioni di barili sotto il regime precedente), le perdite per il Paese ammontano a 9 miliardi di dollari. Il governo di A. Zaydan ha pazientemente negoziato con i militanti, che puntavano a tutto decidendo d’esportare il petrolio della compagnia statale. I funzionari hanno minacciato di bombardare le petroliere se venivano caricate illegalmente. La petroliera “Morning Glory” è stata fermata dalle forze governative, ma poi è riuscita a fuggire dal porto entrando nelle acque internazionali. Ciò è stato percepito come una sfida da molti parlamentari, portando alle rapide dimissioni del premier Zaydan che ha lasciato il Paese recandosi in uno europeo nonostante l’ufficio del pubblico ministero gli abbia proibito di lasciare il Paese fino al termine di un’indagine sulla sua cattiva condotta finanziaria.
La storia con la petroliera ha messo fine alla carriera del Premier. In realtà, questa figura è condannata perché agli occhi di molti era responsabile delle continue violenze in Libia dal collasso delle strutture militari e di sicurezza, nell’autunno 2011. Il governo di Zaydan non è riuscito a ripristinare la sicurezza e ad imporre un blocco di potere ristabilendo l’ordine. Zaydan manovrava sempre, viaggiava in tutto il Paese chiedendo aiuto ai Paesi europei e agli Stati Uniti. L’occidente simpatizzava, incoraggiandolo e promettendo aiuto tecnico e organizzativo, assistenza nel recuperare militari addestrandoli per formare nuove forze. Ma era ostaggio di una situazione contraddittoria: da un lato, costretto ad affidarsi alle milizie regionali e tribali, e d’altra parte, doveva limitarne l’arbitrio e metterle sotto il controllo di militari professionisti. Era difficile aspettarsi qualcosa di diverso in Libia, date la debolezza dello Stato e il culto delle armi.
Il parlamento ad interim volle rimuoverlo più di una volta. Gli islamisti, che si sono ringalluzziti  dopo il rovesciamento di Gheddafi, sono particolarmente zelanti. Partiti e organizzazioni dell’Islam politico sono stati legalizzati divenendo i più attivi nel Paese (anche in Parlamento). A. Zaydan, noto attivista per i diritti umani che ha vissuto in esilio in occidente per tre decenni, gli era inaccettabile. Gli eventi in Libia coincidono con il terzo anniversario della Risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, concernente l’introduzione della “no-fly zone” adottata il 17 marzo 2011. Due giorni dopo, senza tante cerimonie divenne il “bastone unilaterale” dei potenti attacchi aerei e bombardamenti della NATO che contribuirono a rovesciare il regime. Il Paese disintegrato ed esausto è retrocesso su molti aspetti, sprofondando nella palude del disordine che ha permesso ai militanti, trafficando a spese del popolo libico, di agire liberamente.
La petroliera straniera che ha illegalmente caricato petrolio, ha lasciato il porto libico ma sarebbe stato peggio se fosse stata bombardata dai libici irritati, il disastro ambientale sarebbe stato inevitabile nel Mediterraneo e avrebbe raggiunto l’Europa. Il ministro della Difesa è stato temporaneamente nominato al posto di Zaydan. Secondo notizie recenti, una brigata di Misurata, una delle principali roccaforti della rivolta anti-Gheddafi, è stata inviata nell’est della Libia, verso i porti occupati da dissidenti armati. Ha carri armati, artiglieria e lanciarazzi multipli. Potrà negoziare con i militanti o proverà ad usare la forza contro di loro?

Jurij Zinin, ricercatore presso il MGIMO, in esclusiva per la rivista online “New Oriental Outlook“.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Siria e Ucraina: un solo fronte antiterrorismo

Boris Dolgov Strategic Culture Foundation 11/03/2014
1623701Il colpo di Stato di febbraio in Ucraina ripete lo scenario siriano in una nazione sorella della Russia. Conseguenza di azioni pianificate in anticipo, utilizzando i poteri “morbido” e “duro” eterodiretti.  Lo stesso scenario è stato attuato dall’occidente in Jugoslavia e Libia. Da tre anni cerca di ripeterlo in Siria. Ogni volta interferisce dall’estero per rovesciare un governo e mettere un Paese sotto controllo estero. A Kiev il colpo di Stato è organizzato da militanti addestrati dalla CIA, molti provenienti dall’Ucraina occidentale unitisi a mercenari provenienti da Polonia, Stati membri dell’UE, Georgia e ad islamisti con esperienza di combattimento in Siria e in Libia. Utilizzando cecchini assunti dai capi di Maidan, ripetono l’esperienza siriana… Vi sono alcune migliaia di militanti provenienti dal Caucaso del Nord tra le forze antigovernative in Siria. Sono diretti a loro gli appelli del vicesegretario del Consiglio di Sicurezza e Difesa Nazionale dell’Ucraina, Dmitrij Jarosh, al terrorista ceceno Doku Umarov chiedendogli di unirsi alla lotta contro la Russia… Com’è noto, Jarosh ha espresso disponibilità alle presidenziali, “per liberare i territori ucraini occupati” tra cui Belgorod e altre regioni della Russia. Vuole anche che le formazioni armate di Pravý Sektor entrino nelle forze armate del regime, ricevendo armi dai depositi dell’esercito regolare.
Le formazioni armate di Pravý Sektor e di società private paramilitari cercano di occupare posizioni a Kharkov, Donetsk, Lugansk, Dnepropetrovsk e altre aree della parte sud-orientale dell’Ucraina. I militanti diffondono terrore (per esempio, persone sono state picchiate, uccise e rapite a Kharkov) contro gli attivisti anti-Maidan e le organizzazioni filo-russe. Vi sono stati casi eclatanti d’intimidazione. Ad esempio, i capi di un certo numero di regioni al confine con la Russia (Kursk, Belgorod e Brjansk) hanno ricevuto e-mail di minacce chiedendo di sospendere il sostegno alla politica della leadership russa e dichiarare il desiderio di aderire all’Ucraina. Per contrastare tali attività, a migliaia sono scesi nelle piazze di Kharkov e Donetsk per chiedere il referendum per l’autodeterminazione, come in Crimea. L’occupazione del potere da parte di gruppi antirussi ultranazionalisti e fascisti è stata pianificata dalla NATO. Ovviamente, il passo successivo è entrare nell’alleanza, un disegno di legge corrispondente è già stato presentato alla Rada (parlamento) “post-rivoluzionaria” per il voto. Il segretario generale della NATO ha dichiarato che l’adesione all’alleanza è aperta all’Ucraina. L’entrata dell’Ucraina consentirà alla NATO di avvicinarsi ai confini della Federazione russa, fornendole la capacità di colpire i missili strategici russi in volo, riducendo il tempo di volo dei missili della NATO sugli obiettivi vitali della Russia. Dopo l’adesione alla NATO, l’Ucraina chiederà di prendersi la base navale russa di Sebastopoli.
Dal punto di vista economico l’avvento al potere delle forze antirusse significa perdere i contratti con le imprese industriali della Russia, anche nell’industria militare (aerea, navale, missilistica, blindati e trasporti). Se il regime antirusso resta al potere a Kiev, l’Ucraina inevitabilmente diventerà terreno fertile per il terrorismo. Vi sono serie probabilità che verrà utilizzata per smembrare la Federazione russa com’è successo con l’Unione Sovietica. Le azioni avviate dalla leadership russa potrebbero impedire una tale situazione. Prima di tutto, supporto inequivocabile all’autodeterminazione della Crimea. La popolazione nelle regioni orientali e sud-orientali del Paese esigono il diritto di decidere del proprio destino.
Gli eventi in Ucraina hanno spaccato il blocco occidentale. Gli europei capiscono che trasformare il Paese in terreno fertile per gli islamisti comporterà la diffusione del terrorismo nell’Unione Europea. Mentre i terroristi ritornano dalla Siria, la situazione della sicurezza potrebbe seriamente aggravarsi. Il sostegno della Russia da parte della Cina e dalla maggioranza degli Stati arabi, in particolare Egitto e Siria, è particolarmente importante. La crisi ucraina è una tappa importante delle relazioni Russia-Ucraina in evoluzione, ponendo fine alle illusioni di coloro che percepiscono la società occidentale come esempio di democrazia, e l’élite politica occidentale come garante disinteressato dei diritti umani. Gli eventi in Ucraina mostrano l’irrefrenabile desiderio dell’occidente di avanzare ad est sempre ignorando il diritto umano fondamentale, il diritto alla vita. E’ un grave lezione che deve far riflettere e che la Russia deve imparare davvero bene.

La ripubblicazione è gradita un riferimento al giornale on-line della Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Forze d’intelligence e speciali turche schierate in Crimea?

Christof Lehman Nsnbc 03/03/2014

Il governo dell’AKP turco ha stretti legami con il nuovo e controverso governo ucraino a Kiev.  Agenti dei servizi segreti e forze speciali turchi sarebbero stati dispiegati nella Repubblica autonoma di Crimea dell’Ucraina, e i servizi segreti russi sanno della loro presenza, in coordinamento con il coinvolgimento della Turchia con USA e UE.

4e1bbcd8-a26f-0d7eDopo la recente visita in Bulgaria, il ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu ha incontrato il deputato ucraino ed ex-presidente dell’assemblea dei tartari di Crimea Mustafa Abdulcemil Kirimoglu. Durante il loro incontro all’ambasciata di Turchia a Kiev hanno discusso della situazione in Ucraina e degli sviluppi regionali, afferma il quotidiano turco Aydinlik (AD). Dopo l’incontro tra Davotoglu e Kirimoglu, i due si sono incontrati con l’attuale presidente del Parlamento ucraino e presidente dell’Ucraina Aleksandr Turchinov. Nella conferenza stampa dopo la riunione, Turchinov ha sottolineato le lunghe relazioni ucraino-turche e l’importanza della Turchia per l’Ucraina, afferma AD aggiungendo che il ministro degli Esteri turco ha anche in programma un incontro con il nuovo premier dell’Ucraina Arsenij Jatsenjuk e il ministro degli Esteri Andrej Deshitsja.
Essendo una delle fonti più affidabili sulle informazioni sulle attività dei servizi segreti della Turchia MIT e delle forze armate turche, il quotidiano Aydinlik cita una “fonte del giornale” relativa all’unità di intelligence del MIT della Turchia inviate nella Repubblica autonoma ucraina di Crimea per spingere i turchi ad agire contro la maggioranza russa e gli interessi russi nella repubblica autonoma. La fonte ha riferito che il dispiegamento di unità turche è coordinato con USA e UE. La fonte del quotidiano ha anche riferito che una squadra di forze speciali turche ha accompagnato il team del MIT, aggiungendo che la maggior parte della squadra è stata inviata nella Repubblica autonoma di Crimea. Le unità hanno il compito di provocare i turchi di Crimea mobilitandoli contro l’amministrazione locale, che rifiuta il nuovo governo filo-occidentale a Kiev. La fonte ha dichiarato che la Russia è consapevole della presenza dell’unità d’intelligence turca e che le sue attività potranno causare difficoltà nelle relazioni russo-turche nel prossimo periodo. Il governo della Repubblica autonoma di Crimea e i governatori delle regioni meridionali e orientali dell’Ucraina respingono il nuovo governo a Kiev, sottolineando che si tratta di un colpo di Stato che ha rotto l’accordo franco-polacco-tedesco sulle elezioni anticipate per settembre-dicembre, sull’istituzione di un governo ad interim di unità, sul ritorno alla Costituzione del 2004 e su amnistia e disarmo delle bande armate a Kiev e in altre città. La stessa sera della firma dell’accordo, il parlamento fu occupato da uomini armati mascherati, spodestando il governo eletto.
Ieri, le forze militari ucraine dispiegate in Crimea hanno giurato fedeltà al popolo e al governo di Crimea. La Camera alta del parlamento russo ha autorizzato il presidente russo Vladimir Putin a dispiegare truppe in Crimea a proteggere le truppe russe già presenti in Crimea in base all’accordo a lungo termine con l’Ucraina, per proteggere i cittadini russi della regione, se necessario, o rispondere ad una eventuale appello del governo di Crimea per contribuire a stabilizzare la situazione in Ucraina. L’autorizzazione è arrivata dopo che i senatori russi hanno descritto la dichiarazione del presidente degli Stati Uniti Barak Obama, secondo cui “la Russia la pagherà cara” per il suo coinvolgimento in Crimea, come una minaccia diretta.
Mentre le notizie suggeriscono che il membro della NATO Turchia ha dispiegato forze speciali in Crimea, e mentre è noto che il colpo di Stato a Kiev, in stretta collaborazione con partiti neo-nazista e organizzazioni fasciste e xenofobe, è stato preparato, finanziato e supervisionato dai principali  membri della NATO Stati Uniti d’America, Germania e altri, il segretario di Stato USA John Kerry rilascia dichiarazioni bellicose accusando la Russia d’intervento illegale in Ucraina. Media e diplomatici russi confutano le accuse di Kerry, riferendosi al coinvolgimento degli Stati Uniti e della NATO, senza mandato o superando quello delle Nazioni Unite, dalla Jugoslavia a Kosovo, Iraq e Libia, aggiungendo il supporto illegale ai terroristi in Siria, nell’elenco del loro criminale avventurismo militare. La presenza dei turchi, cioè di soldati della NATO in Crimea, potrebbe innescare una grave crisi diplomatica. Gli analisti avvertono che la situazione in Ucraina è la peggiore minaccia a pace e sicurezza in Europa da decenni, rischiando di trascinare i blocchi nucleari NATO e CSTO in uno scontro.

gIMOTyiiQfcTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Chi sono i nazisti nel governo ucraino?

Thierry Meyssan Rete Voltaire Damasco (Siria) 2 marzo 2014

Il governo ucraino golpista è stato riconosciuto dalle potenze occidentali. Vi partecipano diversi membri di organizzazioni esplicitamente naziste, tra cui tre dirigenti distintisi con false immagini di aggressione e tortura per convincere l’opinione pubblica occidentale della crudeltà del presidente democraticamente eletto Viktor Janukovich. Il vicesegretario del Consiglio di sicurezza nazionale ha rapporti con al-Qaida.

UNA-march-07Il colpo di Stato organizzato dalla CIA a Kiev ha portato al potere un governo che rappresenta oligarchi ed estremisti. Tra i suoi membri vi sono diversi capi nazisti. È la prima volta dalla seconda guerra mondiale che dei politici che fanno riferimento direttamente al Terzo Reich sono saliti al potere in Europa. Due dei suoi membri sostengono avere le relazioni con l’emirato islamico del Caucaso del Nord, un’organizzazione di al-Qaida secondo le Nazioni Unite. E uno di loro combatté contro la Russia in tale contesto. Tre dei suoi membri furono coinvolti in operazioni di disinformazione spacciandosi per vittime del regime democratico di Viktor Janukovich.

4paruAndrej Parubij. Segretario del Consiglio nazionale sicurezza e difesa (corpo ombrello del Ministero della Difesa e delle Forze Armate). Co-fondatore del Partito Social-Nazionale d’Ucraina (con Oleg Tjagnybok).

140128-yaroshDmitrij Jarosh. Vicesegretario del Consiglio nazionale sicurezza e difesa (corpo ombrello del Ministero della Difesa e delle Forze Armate). Capo del Trizub Stepan Bandera e di Fazione destra. Jarosh ha combattuto con gli islamisti ceceni. Il 1 marzo 2014 ha chiesto aiuto all’emiro del Caucaso del Nord Doku Umarov, considerato dalle Nazioni Unite membro di al-Qaida. Nel video fasullo di Andrej Kozhemjakin, con Andrej Dubovik nel ruolo di poliziotto cattivo, aveva il ruolo del povero attivista umiliato nella neve [1].

ed118fabAleksandr Sych. Vicepremier e membro del Partito per la Libertà (Svoboda). Attivista antiaborto (anche in caso di stupro).

Игорь ТенюхIgor Tenjukh. Ministro della Difesa. Anche se la sua adesione formale al Partito della libertà (Svoboda) non è certa, ha partecipato alle sue riunioni. Laureatosi negli Stati Uniti, ha condotto le manovre congiunte Ucraina-NATO. Durante la guerra in Georgia (2008) organizzò l’assedio di Sebastopoli e fu nominato viceammiraglio. La sua nomina a ministro della Difesa ha convinto la Marina ucraina a non riconosce il nuovo governo e ad issare la bandiera russa.

807C86AD-D061-4D11-9FF6-1262A29BF92D_mw1024_n_sSergej Kvit. Ministro della Pubblica Istruzione. Membro del Partito della Libertà (Svoboda).

maxresdefaultAndrej Mokhnik. Ministro dell’Ecologia e delle Risorse Naturali. Membro del Partito della Libertà (Svoboda).

997390455Igor Shvajka. Ministro delle Politiche agricole e alimentari. Membro del Partito della Libertà (Svoboda).

detail_e28b450836f3fd352be595a346307b87Dmitrij Bulatov. Ministro della Gioventù e dello Sport. Membro di UNA-UNSO. Ha affermato di essere stato rapito e torturato orribilmente il 22-31 gennaio 2014. Poi si recò in Germania per cure senza incontrare i giornalisti. Tuttavia, il ministro degli Esteri Leonid Kojara ha detto che stava bene e che si trattava di una messa in scena. Infine, un mese dopo era in ottima forma.

1393257690-1254-oleg-mahnitskiyOleg Makhnitskij. Procuratore generale dell’Ucraina. Membro del Partito della Libertà (Svoboda).

71465Tatjana Chjornovol. Presidente della Commissione anticorruzione nazionale. Membro di UNA-UNSO. Ha affermato di essere stata aggredita da ignoti il 25 dicembre 2013. Tuttavia, il ministro degli Interni ha denunciato la messa in scena e accusato i cinque aggressori arrestati di essere teppisti di Vitalij Klishko. Ciò rianimò il vacillante movimento di protesta.

Thierry Meyssan

[1] “False immagini dall’Ucraina“, Rete Voltaire, 6 febbraio 2014.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 281 follower