Corea democratica: il Grande Inganno svelato

Christopher Black New Eastern Outlook 13/03/2017Nel 2003, insieme ad alcuni avvocati statunitensi della National Lawyers Guild, ebbi la fortuna di recarmi nella Repubblica democratica popolare di Corea, per vedere in prima persona quella nazione, il suo sistema socialista e il suo popolo. La relazione congiunta rilasciata al nostro ritorno s’intitolava “Il Grande Inganno svelato”. Questo titolo fu scelto perché scoprimmo che la propaganda del mito negativo occidentale della Corea del Nord è un grande inganno volto ad accecare i popoli del mondo sulle realizzazioni del popolo nordcoreano che ha creato con successo, date le circostanze, un proprio sistema socio-economico indipendente basato sui principi socialisti e libero del dominio delle potenze occidentali. In una delle nostre prime cene a Pyongyang il nostro ospite, Ri Myong Kuk, avvocato, dichiarò a nome del governo e in termini appassionati che la deterrenza nucleare della Corea democratica è necessaria alla luce delle azioni mondiali degli Stati Uniti e delle minacce subite. Affermò, e questo mi fu ripetuto in una riunione ad alto livello con i funzionari governativi della RPDC, in seguito nel viaggio, che se gli statunitensi firmavano il trattato di pace e non aggressione con la Corea democratica, avrebbero delegittimato l’occupazione statunitense portando alla riunificazione. Di conseguenza, non ci sarebbe stato bisogno di armi nucleari. Dichiarò sinceramente che, “E’ importante che gli avvocati si riuniscano per parlare di come possano regolare le interazioni sociali nella società e nel mondo“, e aggiunse altrettanto sinceramente che, “il cammino verso la pace richiede un cuore aperto“. Ci sembrava allora ed è evidente ora, in contraddizione assoluta con le pretese dei media occidentali, che il popolo della Corea democratica vuole la pace più di ogni altra cosa, in modo da continuare la propria vita e a lavorare senza la costante minaccia dell’annientamento nucleare dagli Stati Uniti. Ma l’annientamento in realtà contro chi è volto e di chi è la colpa? Non loro. Ci mostrarono i documenti statunitensi catturati nella guerra di Corea, prove convincenti che gli Stati Uniti pianificarono l’attacco alla Corea democratica nel 1950. L’attacco fu condotto utilizzando le forze statunitensi e sudcoreane con l’aiuto di ufficiali dell’esercito giapponese che invase e occupò la Corea decenni prima. La difesa e il contro-attacco della Corea democratica furono definite dagli Stati Uniti “aggressione”, manipolando i media per far sì che le Nazioni Unite sostenessero l'”operazione di polizia”, eufemismo usato per sostenere difatti la loro guerra di aggressione alla Corea democratica. Tre anni di guerra e 3,5 milioni di morti coreani seguirono e gli Stati Uniti minacciano guerra imminente ed annientamento fin da allora.
Il voto delle Nazioni Unite a favore dell'”azione di polizia” nel 1950 fu illegale, dato che l’URSS era assente al voto del Consiglio di Sicurezza. Il quorum era necessario al Consiglio di sicurezza secondo il proprio regolamento interno, in modo che tutte le delegazioni siano presenti, senza cui una sessione non può procedere. Gli statunitensi usarono il boicottaggio sovietico del Consiglio di sicurezza come opportunità. Il boicottaggio era a difesa della posizione della Repubblica Popolare Cinese, per concederle il seggio al Consiglio di Sicurezza e non al perdente governo del Kuomintang. Gli statunitensi si rifiutarono di fare la cosa giusta, così i russi si rifiutarono di sedersi al tavolo fin quando non lo potesse il legittimo governo cinese. Gli statunitensi usarono tale occasione per effettuare una sorta di colpo di Stato alle Nazioni Unite, occupandone il meccanismo per i propri interessi ed organizzando con inglesi, francesi e Kuomintang il sostegno alle loro azioni in Corea, con un voto in assenza dei sovietici. Gli alleati fecero come gli statunitensi ordinarono e votarono la guerra alla Corea, ma il voto non era valido e la “azione di polizia” non era un’operazione di mantenimento della pace giustificato dal capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite, in quanto l’art. 51 afferma che tutte le nazioni hanno diritto alla legittima difesa contro l’attacco armato, ciò che i nordcoreani affrontavano e a cui rispondevano. Ma gli statunitensi non si curarono mai della legalità, mentre il loro piano era conquistare e occupare la Corea democratica come passo verso l’invasione della Manciuria e della Siberia, che la legalità non doveva ostacolare.
Gli occidentali non hanno idea della distruzione inflitta alla Corea da statunitensi e loro alleati; che Pyongyang fu bombardata a tappeto fu dimenticato, come la carneficina di civili in fuga mitragliati dagli aerei statunitensi. Il New York Times dichiarò che allora 8500000 kg di napalm furono utilizzati in Corea solo nei primi 20 mesi di guerra. Furono sganciate più bombe sulla Corea dagli Stati Uniti che sul Giappone nella Seconda Guerra Mondiale. Le forze statunitensi braccarono e uccisero non solo i membri del partito comunista, ma anche le loro famiglie. A Sinchon vedemmo la prova che i soldati statunitensi spinsero 500 civili in un fosso, li cosparsero di benzina e gli diedero fuoco. Scendemmo in un rifugio antiaereo con le pareti ancora annerite dalla carne bruciata di 900 civili, tra cui donne e bambini, che cercarono riparo nel corso di un attacco statunitense. I soldati statunitensi furono visti versare benzina giù per le prese d’aria del rifugio e bruciarli a morte. Questa è la realtà dell’occupazione statunitense per i coreani. Questa è la realtà che temono ancora e non vogliono che si ripeta. Possiamo dargli torto? Ma anche con tale storia, i coreani sono disposti ad aprire il cuore agli ex-nemici. Il Maggiore Kim Myong Hwan, allora negoziatore principale a Panmunjom sulla linea DMZ, ci disse che il suo sogno era essere scrittore, poeta, giornalista, ma disse in toni cupi che lui e i suoi cinque fratelli “si allinearono” sulla DMZ da soldati per ciò che successe alla famiglia. Disse che la loro lotta non era contro il popolo statunitense, ma contro il loro governo. Era per la famiglia perduta a Sinchon; suo nonno fu appeso a un palo e torturato, la nonna colpita da una baionetta nello stomaco e lasciata morire. Disse: “Vedi, dobbiamo farlo. Dobbiamo difenderci. Non ci opponiamo al popolo statunitense. Ci opponiamo alla politica di ostilità statunitense e ai suoi sforzi per controllare il mondo ed infliggere calamità ai popoli”. Era parere della delegazione che mantenendo l’instabilità in Asia, gli Stati Uniti possono mantenere una massiccia presenza militare e tenere a bada la Cina nelle relazioni con le Coree e il Giappone, facendo leva contro Cina e Russia. Con la continua pressione in Giappone per rimuovere le basi statunitensi a Okinawa, le operazioni militari e le esercitazioni di guerra coreane rimangono un punto centrale degli sforzi statunitensi per dominare la regione
La questione non è se la Corea democratica possieda le armi nucleari, legalmente autorizzata ad avere, ma se gli Stati Uniti, che hanno armi nucleari nella penisola coreana e che v’installano il sistema di difesa missilistica THAAD, minacciando la sicurezza di Russia e Cina, siano disposti a collaborare con il Nord sul trattato di pace. Trovammo i nordcoreani avidi di pace e non attaccati alle armi nucleari se la pace può essere stabilita. Ma la posizione statunitense resta arrogante, aggressiva, minacciosa e pericolosa più che mai. Nell’epoca della dottrina del “cambio di regime” e della “guerra preventiva”, e degli sforzi statunitensi per sviluppare armi nucleari dalla bassa potenza, nonché dell’abbandono e manipolazione del diritto internazionale, non sorprende che la Corea democratica giochi la carta nucleare. Che scelta devono prendere i coreani se gli Stati Uniti minacciano la guerra nucleare ogni giorno e i due Paesi che logicamente dovrebbero sostenerli contro l’aggressione statunitense, Russia e Cina, si uniscono agli statunitensi nel condannare i coreani per dotarsi dell’unica arma che può fungere da deterrente contro tali attacchi. La ragione è chiara dato che russi e cinesi hanno armi nucleari costruite per fungere da deterrente all’attacco dagli Stati Uniti, come la Corea democratica. Alcune loro dichiarazioni governative indicano che temono una situazione fuori controllo e che la difesa della Corea democratica comporti l’attacco degli Stati Uniti, venendo attaccati anche loro. Si può capirne l’ansia. Ma si pone la domanda del perché non sostengano il diritto della Corea democratica all’autodifesa e facciano pressione sugli statunitensi concludere un trattato di pace e non aggressione, e ritirare le loro forze nucleari e armate dalla penisola coreana. Ma la grande tragedia è la chiara incapacità del popolo statunitense di pensarci da sé, a fronte degli inganni continui, e di chiedere ai propri capi di esaurire tutte le possibilità di dialogo e di pace prima di contemplare l’aggressione nella penisola coreana.
Scopo fondamentale della politica della Corea democratica è stipulare un patto di non aggressione e un trattato di pace con gli Stati Uniti. I nordcoreani più volte hanno dichiarato che non vogliono attaccare nessuno o essere in guerra con qualcuno. Ma hanno visto quanto è successo in Jugoslavia, Afghanistan, Iraq, Libia, Siria e innumerevoli altri Paesi e non hanno alcuna intenzione che ciò gli accada. E’ chiaro che qualsiasi invasione degli Stati Uniti sarebbe contrastata con vigore e che la nazione può sopportare una lunga e dura lotta. In un altro luogo sulla DMZ incontrammo un colonnello con il binocolo a tracolla, dal quale vedemmo attraverso la zona tra nord e sud. Vedemmo un muro di cemento costruito sul lato sud, una violazione degli accordi della tregua. Il maggiore descrisse tale struttura permanente come “vergogna del popolo coreano, popolo omogeneo“. Un altoparlante blaterava continuamente propaganda e musica dal lato sud. Il rumore fastidioso durava 22 ore al giorno, disse. Improvvisamente, in un altro momento surreale, gli altoparlanti del bunker iniziarono a urlare l’overture del Guglielmo Tell, meglio noto negli USA come sigla del Lone Ranger. Il colonnello ci esortò ad aiutare a far capire ciò che realmente accade nella Corea democratica, invece di basarsi sulla disinformazione. Ci disse “Sappiamo che come noi amate la pace, gli statunitensi hanno bambini, genitori e famiglie“. Gli dicemmo che saremmo tornati dalla nostra missione con un messaggio di pace e che speravamo di tornare un giorno a “camminare con lui liberamente in queste splendide colline”. Fece una pausa e disse: “Anch’io credo sia possibile“.
Così, mentre il popolo della Corea democratica spera nella pace e nella sicurezza, gli Stati Uniti e il loro regime fantoccio nel sud della penisola, minacciano la guerra per i prossimi tre mesi, con le più grandi esercitazioni mai condotte con portaerei, sottomarini nucleari, bombardieri invisibili, aerei e numerosi soldati, artiglieria e blindati. La propaganda è salita a livelli pericolosi con i media che accusano il Nord di aver assassinato un parente del leader della Corea democratica in Malesia, anche se non vi è alcuna prova e nessun motivo per ciò. Gli unici a beneficiare dell’omicidio sono gli statunitensi e i loro media che creano isteriche accuse al Nord, ora sulle armi chimiche del Nord. Sì, amici, pensano che siamo nati ieri e che non abbiamo imparato una cosa o due sul carattere dei capi statunitensi e la natura della loro propaganda. Non meraviglia che la Corea democratica tema che un giorno tali “esercitazioni” diventino una guerra vera, che tali “manovre” siano solo una copertura per l’attacco, e nel frattempo creare un’atmosfera di terrore presso il popolo coreano? C’è molto che si può dire della vera natura della Corea democratica, dei suoi popolo, sistema socio-economico e cultura. Ma non c’è spazio qui. Spero che la gente possa visitarla, come il nostro gruppo fece, e capire da sé ciò che abbiamo vissuto. Invece concluderò con il paragrafo conclusivo della relazione congiunta stesa al nostro ritorno dalla RPDC, nella speranza che le persone che lo leggano pensino ed agiscano per supportarne l’appello alla pace.
I popoli del mondo devono sapere la storia completa della Corea e del ruolo del nostro governo nel promuovere squilibrio e conflitti. L’azione va assunta da avvocati, gruppi di comunità, attivisti per la pace e tutti i cittadini del pianeta, per evitare che il governo degli Stati Uniti diffonda la propaganda per sostenere l’aggressione alla Corea democratica. Il popolo statunitense è vittima di un grande inganno. C’è troppo in gioco per farsi di nuovo ingannare. Questa delegazione di pace ha appreso nella Corea democratica una significativa verità essenziale nelle relazioni internazionali. E’ con maggiore comunicazione, negoziati seguiti da promesse mantenute e un profondo impegno per la pace, si può salvare il mondo letteralmente da un cupo futuro nucleare. L’esperienza e la verità ci libereranno dalla minaccia della guerra. Il nostro viaggio nella Corea democratica, la presente relazione e il nostro progetto sono piccoli sforzi per renderci liberi“.Christopher Black è un avvocato penalista internazionale di Toronto. Noto per una serie casi di crimini di guerra di alto profilo. di recente ha pubblicato il romanzo “Sotto le nuvole”. Scrive saggi su diritto, politica ed eventi internazionali, in esclusiva per la rivista on-line New Eastern Outlook.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Crisi coreana, una polveriera in ascesa

Caleb Maupin New Eastern Outlook 10/03/2017Mentre il materiale del Terminal High Altitude Area Defense, comunemente chiamato THAAD, arriva nella regione meridionale della penisola coreana, le tensioni nella regione sembrano acuirsi. Numerose crisi in corso in Corea del Sud iniziano a pesare, con possibili implicazioni regionali e globali. La principale fonte di tensione è il nuovo sistema missilistico eretto in cooperazione con gli Stati Uniti. La narrazione dei media sul THAAD è che la Repubblica popolare democratica di Corea, denigrata come “follia nordcoreana”, minaccia di distruggere la Repubblica di Corea del sud. Il nuovo sistema missilistico sarebbe semplicemente un mezzo per proteggere un vulnerabile alleato democratico degli Stati Uniti, che rischia di essere spazzato via. Mark Toner del dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha descritto la costruzione del THAAD come “franca risposta a una minaccia”.

Chi impazzisce per il THAAD? E perché?
Le obiezioni al THAAD non provengono solo da Pyongyang. Mosca e Pechino si dichiarano contro il nuovo sistema missilistico per ragioni regolarmente ignorate dai media degli Stati Uniti. La Corea del Sud non è vulnerabile e sola. Gli Stati Uniti vi hanno 28500 soldati, oltre ad aerei da combattimento F-16 e A-10. I militari della Corea del Sud sono assai ben armati, con caccia F-35, cacciatorpediniere Aegis e armamenti di ogni tipo acquistati negli Stati Uniti. Il sistema missilistico THAAD viene costruito su contratto con Lockheed-Martin, secondo termini da guerra fredda, è un “sistema che consente l’attacco”. Una volta completato, le forze di Stati Uniti e Corea del Sud sono libere di lanciare un attacco a Corea democratica, Cina e Russia. Il sistema THAAD, sul modello dell’Iron Dome israeliano, impedirebbe attacchi di ritorsione volti a fermare gli aggressori. Il THAAD consente a Stati Uniti e Corea del Sud di attaccare i Paesi della regione, mentre sono protetti dalla risposta. Inoltre, THAAD include un sistema radar che osserverà l’attività regionale non solo in Corea democratica ma anche nel nord della Cina. Non è difficile capire il motivo per cui Russia e Cina siano fortemente contrarie a questo miliardario progetto militare. I sistemi che permettono gli attacchi con radar in profondità non riducono le tensioni nella regione. Il THAAD è l’ultimo sviluppo del “pivot asiatico” del Pentagono, il passaggio di forze nel Pacifico. Mosse simili hanno già intensificato le tensioni nel Mar Cinese Meridionale. La giustificazione sui media degli Stati Uniti del piano si basano su una caricatura falsa e razzista della Corea democratica. I film di Hollywood, notizie smentite sulle esecuzioni con cani selvatici, e voci continue dipingono l’immagine della leadership della Corea democratica come un gruppo di demoni dediti alla guerra nucleare. In realtà, il governo nordcoreano ha più volte dichiarato che il suo obiettivo è pacifico, la democratica riunificazione della penisola, non la guerra, la morte e la distruzione.

Dissenso, repressione e democrazia
Mentre tale sistema missilistico controverso e provocatorio veniva eretto, la presidentessa della Repubblica di Corea affrontava l’impeachment. Park Geun-hye è stata sospesa mentre il Paese si prepara al processo d’impeachment. Park fu colta prendere tangenti e dare favori ai membri dell’elite aziendale. Li Jae-yong, descritto come il de-facto capo del conglomerato multinazionale dell’elettronica Samsung, viene processato per rapporti illeciti con la presidentessa Park. Li Jae-Myung, populista di sinistra, cresce in popolarità. La carriera politica di Li è strettamente legata all’espansione delle rete di sicurezza sui posti di lavoro e sociali. Li è anche un netto avversario del THAAD. La voce di Li aderisce al coro di attivisti coreani che affollano le strade per protestare contro la presenza delle truppe degli Stati Uniti e l’installazione del nuovo sistema missilistico. L’ampio movimento anti-statunitense di sinistra tra i coreani, che faceva notizia a livello mondiale nei decenni precedenti, non è scomparso. Persiste tra giovani e meno giovani, nonostante le pesanti restrizioni sull’attività e la costante repressione. I media globali hanno definito Li Jae-Myung come il “Bernie Sanders” sudcoreano. Tuttavia, vi è una differenza fondamentale tra Li e Sanders. Sanders si presenta da “socialista democratico”. Li non usa tali termini per descriversi, in quanto sarebbe illegale secondo le leggi di sicurezza nazionale. Mentre milioni di coreani che vivono nel sud s’identificano con il sindacalismo, l’anticapitalismo, il socialismo e altre idee della sinistra radicale, la capacità di esprimersi è strettamente limitata. La minima critica al capitalismo, le discussioni sulla storia della guerra di Corea o dichiarazioni in qualche modo percepite come sostegno al Paese del nord, possono precipitarli in carcere. Le leggi di sicurezza nazionale della Corea del Sud sono condannate da Human Rights Watch, Amnesty International e molti enti internazionali. Il fotografo e attivista 24enne Park Jung-Geun è stato condannato ed ha avuto una pena sospesa di 10 mesi solo per aver twittato con sarcasmo la frase “Viva Kim Jong-Il” nel 2012. Il Partito Progressista Unificato, voce dissidente nella politica coreana, è stato messo fuori legge. I dirigenti del partito imprigionati dopo la comparsa di una registrazione audio. Il reato per cui i leader del partito sono stati condannati a decenni di carcere era una conversazione ipotetica su cosa fare nel caso di guerra tra Nord e Sud. Mentre la narrazione dei media degli Stati Uniti l’ignora, negli anni successivi alla divisione del Paese nel 1945, la metà meridionale della penisola coreana non fu democratica. Dittatori militari come Sygman Ri governarono con pugno di ferro. La presidentessa inquisita e che affronta un processo per impeachment, è lei stessa figlia di Park Chung-Hi, il dittatore che governò il Paese fino all’assassinio nel 1979. Il padre dell’attuale presidentessa non solo represse brutalmente sindacati e studenti dissidenti, ma massacrò migliaia di coreani semplicemente perché senza fissa dimora. Nel 1975, Hi emise un ordine alla polizia per rimuovere tutti i senzatetto dalla capitale Seoul. I coreani arrestati dalla polizia per vagabondaggio finirono in una rete di 36 diversi campi di prigionia nel Paese, e costretti a lavorare per lunghe ore. La tortura era regolare in questi campi, e un numero imprecisato ne morì. Mentre i media degli USA spacciano all’infinito affermazioni prive di fondamento sui “campi di lavoro” nel Nord, spesso provenienti da disertori chiaramente incentivati ad esagerare, la realtà dei campi di lavoro dei regimi nel sud, appoggiati dagli Stati Uniti, e le migliaia di morti per avervi lavorato, viene ampiamente ignorata.

Quale ruolo avrà la Corea del Sud?
La Cina non ha semplicemente solo obiettato al THAAD. Le aziende cinesi sono strettamente controllate dal Partito comunista e le loro attività sono in sintonia con il piano di sviluppo quinquennale del Paese. Gli osservatori internazionali hanno spesso commentato la capacità dei governi cinesi di collaborare con l’industria privata per perseguire obiettivi geopolitici. Un boicottaggio non dichiarato della Corea del Sud è ormai in corso da parte delle imprese cinesi. I siti web del turismo della Cina hanno smesso le prenotazioni per la Corea del Sud, meta popolare per i turisti cinesi negli ultimi anni. Anche il conglomerato giapponese-coreano noto come Lotte affronta un improvviso calo degli affari in Cina. 23 negozi della Lotte sono stati appena chiusi. Programmi musicali e televisivi sudcoreani sono stati bloccati dai servizi web-streaming in Cina. Mentre la Cina riduce notevolmente i rapporti commerciali con la Corea del Sud, i critici di Pechino definiscono queste misure “sanzioni non ufficiali” in rappresaglia al THAAD. Durante la campagna presidenziale, Donald Trump mise in discussione il rapporto degli Stati Uniti con la Corea del Sud, dicendo: “Staremo meglio francamente se la Corea del Sud iniziasse a proteggersi da sola… devono proteggersi da soli o devono pagarci”. Anche se Li Jae-Myung è di sinistra e Trump s’identifica con la destra estrema degli Stati Uniti, su questo tema sembrano essere d’accordo. Li avrebbe detto “gli statunitensi hanno messo sotto accusa la loro dirigenza eleggendo Trump… Le nostre elezioni faranno lo stesso“. Li Jae-Myung, che vuole ridurre la presenza militare degli Stati Uniti, è uno dei “tre grandi” che parteciperanno alle elezioni presidenziali imminenti. Sempre più coreani sono d’accordo con la sua argomentazione che allearsi con gli Stati Uniti contro nord, Cina e Russia non è nell’interesse del popolo. Inoltre, meno del 4% della popolazione sostiene la presidentessa in disgrazia. La Corea del Sud potrebbe presto seguire le Filippine, dove il vecchio status quo neoliberista e filo-statunitense è stato scosso dall’elezione di Rodrigo Duterte.
Con la bollente polemica sul THAAD, tra scandali di corruzione e impeachment, malcontento verso lo status quo e le rinnovate tensioni con il Nord, la parte meridionale della penisola coreana diventa gradualmente un focolaio globale. Il punto di disaccordo sembra essere il ruolo che il sud coreano giocherà nel mondo. La metà meridionale della penisola coreana rimarrà un’estensione dell’influenza degli Stati Uniti in Asia, o seguirà le orme dei suoi potenti vicini cinesi e del Nord? I sudcoreani dichiareranno l’indipendenza economica, politica e militare da Stati Uniti e Giappone? Queste domande, che hanno spinto tante rivolte proteste, colpi di Stato e scioperi dal 1945, non spariranno presto.Caleb Maupin è un analista politico e attivista di New York. Ha studiato scienze politiche presso il Baldwin-Wallace College e fu ispirato e coinvolto dal movimento Occupy Wall Street, in esclusiva per la rivista on-line New Eastern Outlook.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il bombardiere strategico furtivo russo

TASS SouthfrontIl 1° marzo, fonti del complesso militare-industriale dichiaravano che la Russia ha prodotto un modello in scala del futuro bombardiere strategico pesante d’interdizione (PAK-DA). Secondo TASS, l’aereo è progettato per le Forze aerospaziali russe dal Tupolev Design Bureau. Si prevede che il primo prototipo voli nel 2025-2026. Inizialmente, tuttavia, s’ipotizzò che il primo aereo sarebbe stato consegnato alle Forze aerospaziali russe nel 2023-2024, mentre i primi voli di prova erano previsti per il 2019-2020. Secondo la fonte di Gazeta.ru presso il complesso militare-industriale della Russia, finora una modello in legno in scala reale del PAK-DA, senza ali, è stato costruito. Il disegno della cabina, così come l’integrazione tecnologica, vengono progettati con l’ausilio del modello in scala. Inoltre, vi è un modello in materiali compositi in scala 1:10 che può volare.

Data del primo volo
Nel gennaio 2016, il Comandante in capo delle Forze aerospaziali russe, Colonnello-Generale Viktor Bondarev, riferì che un prototipo di PAK-DA avrebbe volato prima del 2021. “I lavori per il PAK-DA sono attualmente in corso ad una velocità sufficiente. Il nostro compito rimane: far decollare il prototipo entro il 2021. Ma se lo sviluppo procede al ritmo attuale, sarà pronto anche prima” aveva detto. Nell’autunno 2016, il Viceministro della Difesa della Federazione Russa Jurij Borisov riferì che il PAK-DA sarebbe stato presentato già nel 2018, e le sue specifiche avrebbero superato nettamente quelle dei bombardieri strategici esistenti. In seguito si seppe che lo sviluppo del nuovo bombardiere fu ritardato dalla ripresa della produzione in serie del Tu-160 modificato: il Tu-160M2. Secondo gli ultimi rapporti, il primo prototipo del PAK-DA volerà nel 2025-2026.

Non è il ‘Cigno Bianco’
Il PAK-DA non sarà un’evoluzione del Tu-160 (ufficiosamente ‘Cigno Bianco’), ma piuttosto un nuovo aereo. Il Tu-160 avrebbe dovuto essere prodotto separatamente dal PAK-DA, prima ancora che si sapesse che la produzione del Tu-160 sarebbe ripresa con la versione modernizzata Tu-160M2. Si prevede che il PAK-DA impieghi le tecnologie per la massima riduzione radar (‘invisibilità’). Inoltre, sarà fabbricato in materiali radar-assorbente e tutti i sistemi d’arma saranno ospitati all’interno della cellula. Secondo il progetto, il velivolo avrà una velocità di crociera subsonica, rendendolo più silenzioso e meno vulnerabile alla sorveglianza a raggi infrarossi. Inoltre, il PAK-DA sarà equipaggiato con i più recenti strumenti da guerra elettronica, senza equivalenti nel mondo. Secondo l’esperto militare della TASS Viktor Murachovskij, l’aereo sarà un elemento della deterrenza strategica con mezzi convenzionali. Secondo l’industria della difesa, si prevede nel 2025 che il PAK-DA sia un elemento della deterrenza strategica convenzionale, o in altre parole: un sistema d’arma ad alta precisione d’interdizione strategica. Il PAK-DA sarà un elemento prezioso di questa deterrenza. Viktor Murachovskij afferma che opererà secondi le nuove modalità dei velivoli d’interdizione pesante, comprendenti missili da crociera a lungo raggio e con ogni probabilità modalità d’attacco ipersoniche. Secondo gli esperti, ciò richiede lo sviluppo non solo nella progettazione dell’aeromobile, ma anche dell’avionica e della capacità d’attacco di cui sarà dotato. Le aziende militari-industriali hanno il compito di condurre tale lavoro.Risultati dell’Istituto Centrale di Aeroidrodinamica
Secondo le informazioni disponibili, vi sono dieci diverse opzioni per il futuro progetto, ma il primo modello del PAK-DA si baserà sul progetto ad ‘ala volante’. La ricerca alla base di questo progetto è in corso dalla fine degli anni ’80 presso l’Istituto Centrale di Aeroidrodinamica denominato Zhukov (TsAGI). Essenzialmente, il progetto consiste nella riduzione della fusoliera dell’aeromobile nell’ala, all’interno del quale tutti gli apparati e sistemi di bordo, comprese le armi, sono contenuti. L’“ala volante” non avrà stabilizzatori di coda orizzontali, anche se potrebbe avere uno o due gondole. Questo design permette al velivolo di raggiungere specifiche dalla maggiore efficienza aerodinamica, peso inferiore al decollo, miglioramento materiale ed efficienza del consumo di carburante del velivolo. L’esperienza del TsAGI avrà un ruolo. Naturalmente, tutto si basa sull’enorme capacità tecnologica e scientifica accumulata nei decenni. Ma è giunto il momento d’intraprendere nuovi progetti, iniziando con il nuovo bombardiere strategico. Viktor Murachovskij sostiene che il lavoro di produzione inizierà solo dopo il completamento dei risultati della progettazione e la comparsa del prototipo. Nel 2014, in una mostra internazionale, un rappresentante dell’United Engine Corporation annunciò che il motore del PAK-DA si sarebbe basato sull’evoluzione del motore HK-32, derivato dal motore del bombardiere strategico Tu-160. La Radioelectronic Technology Corporation (KRET) già lavora sui sistemi avionici del futuro velivolo. La KRET insieme con Tulopev ha già intrapreso il lavoro di ricerca e sviluppo. Il velivolo sarà dotato di una serie completamente nuova di sistemi da guerra elettronica. Secondo il direttore generale della società, l’aereo utilizzerà nuove e consolidate tecnologie aerospaziali. Alcuni sistemi deriveranno da sistemi aerospaziali collaudati che hanno già dimostrato affidabilità ed efficienza.

Negli Stati Uniti
Il più moderno bombardiere strategico negli Stati Uniti è il B-2 Spirit, basato sempre sul concetto di ‘ala volante’ e dall’insolito aspetto esterno, spesso paragonato a una navicella aliena. Voci circolarono che fosse stato progettato e sviluppato nell’Area 51, da relitti alieni. Il B-2 è l’aereo più costoso dell’United States Air Force. Nel 1998 il prezzo di un B-2 Spirit era di 1,16 miliardi di dollari, e dell’intero programma fu di 45 miliardi di dollari. Allo stesso modo, enormi somme di denaro vengono spese per mantenere il programma B-2. Inoltre, solo hangar speciali dal clima artificiale possono ospitarlo. Ciò per impedire che gli ultravioletti danneggino il rivestimento radar-assorbente del velivolo. L’ultima evoluzione del programma è l’NGB (Next Generation Bomber) B-3. Secondo il programma, entro il 2020, una gara d’appalto sceglierà il futuro bombardiere strategico dell’United States Air Force, e la sua produzione in serie inizierà nel 2035. Si prevede che 80-180 velivoli entrino in servizio. Secondo fonti disponibili, il costo di un singolo aeromobile sarà di 500-550 milioni di dollari. “Non solo non seguiamo gli Stati Uniti, ma seguiamo decisamente la nostra via. Non produciamo il PAK-DA per inseguire le strategie statunitensi, ma per sviluppare le nostre industrie e scienze aeronautiche“. Secondo il commentatore militare della TASS Viktor Litovkin, il nuovo velivolo sarà il culmine di questo progresso nella scienza, tecnologia e operatività militare.Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La Russia avrà una flotta di bombardieri invisibili PAK-DA

Valentin Vasilescu Algora 22 febbraio 2017pak_daLa Russia deve aggiornare la flotta di bombardieri strategici, se vuole mantenere lo status quo nucleare, dove la Federazione Russa prevale. Il concetto tradizionale di deterrenza è costruito sulla “triade strategica”: bombardieri a lungo raggio, sottomarini a propulsione nucleare e missili balistici intercontinentali. Attualmente Russia, Stati Uniti e Cina hanno bombardieri in grado di trasportare testate nucleari. I bombardieri della Cina hanno solo il 25% del raggio d’azione dei bombardieri russi e statunitensi. E solo gli Stati Uniti hanno una flotta di 19 bombardieri stealth di 5.ta generazione: i B-2 Spirit. Nel 1999, Tupolev nominò un team di ingegneri per sviluppare la tecnologia per produrre bombardieri di 5.ta generazione. Solo che l’Aeronautica russa non sollevò la domanda per avere un bombardiere stealth prima del 2007. Le specifiche tecniche e tattiche per il bombardiere di 5.ta generazione furono stabilite nel 2012. Nei primi mesi del 2013, l’Aeronautica russa designò vincitore del concorso per il nuovo bombardiere strategico di 5ta generazione il PAK-DA ( Complesso Aereo Futuro per l’Aviazione a Lungo raggio). I bombardieri PAK-DA saranno costruiti da Tupolev, specializzata nella costruzione di bombardieri pesanti e aerei da trasporto civili. Se tutto va secondo i piani, il primo volo avrà luogo nel 2019, la produzione inizierà nel 2020 e il primo squadrone di 12 PAK-DA sarà operativo nel 2025. I velivoli PAK DA saranno prodotti solo per la Russia.

Come apparirà il PAK-DA?
Il PAK-DA sarà probabilmente simile al bombardiere statunitense B-2 Spirit, un velivolo tuttala subsonico, invisibile ai radar e con autonomia di 12000 km senza rifornimento. La propulsione sarà fornita da quattro motori “Produkt 30” (AL-41F1), senza “post-bruciatore”, progettati per il velivolo multiruolo di 5.ta generazione Su T-50 (PAK FA); avranno 10900 kg di spinta ciascuno. Il bombardiere stealth statunitense B-2 dispone di quattro motori General Electric F118 da 8700 kg di spinta. I russi lo chiamano “Elefante Bianco”. Anche se vi sono state speculazioni se l’aereo PAK-DA sarà supersonico o ipersonico, in queste condizioni di volo il PAK-DA non sarebbe invisibile ai radar. Alla velocità di Mach 3-5 (3600-6000 km/h) vi è il fenomeno di dissociazione e ionizzazione delle molecole dell’aria circostante l’aeromobile. Il plasma formatosi intorno l’aeromobile sarà visibile sul radar, anche se il velivolo, a pochi centimetri, è invisibile. I velivoli ipersonici sono meno manovrabili e hanno elevata inerzia, quindi la rotta sarebbe in gran parte pre-calcolata. I sensori dei velivoli ipersonici verrebbero disturbati dal plasma incandescente. La comunicazione con tali aeromobili sarebbe anche difficile per gli stessi motivi. La velocità ipersonica esclude l’uso dei controlli manuali; il pilotaggio informatizzato è più adatto ai velivoli più piccoli e possibilmente senza pilota.

Tecnologia furtiva
I progettisti russi dovranno padroneggiare la tecnologia stealth e la progettazione 3D. Gli statunitensi usarono i supercomputer più avanzati per progettare la forma del B-2, lavorandovi dal 1980 al 1982. Molte idee utili saranno prese in prestito dai velivoli multiruolo da combattimento di 5.ta generazione Su T-50 del gruppo di progettazione Sukhoj, essendo stato testato in volo. Poiché il PAK-DA è progettato per volare soprattutto di notte, sarà di colore scuro. I sensori di bordo avvertiranno l’equipaggio di modificare la quota a seconda la luminosità del cielo, eludendo i sensori a infrarossi dei caccia nemici. Il “calore” dell’aereo lo renderebbe più visibile sul cielo. Alcune situazioni particolari vengono risolte dal computer di bordo; per esempio, nel caso in cui uno o più motori prendano fuoco o vi sia un atterraggio forzato. Il bombardiere Elefante Bianco richiederà circa dieci volte più ore di manutenzione dei bombardieri attualmente in servizio. Ciò comprende la levigatura delle abrasioni sulla resina speciale che rivestirà le carenature radar-assorbenti. Questo rivestimento può essere danneggiato da pioggia e grandine che s’incontrano volando tra le nuvole, ed è sensibile negli atterraggi quando l’ammortizzazione viene assorbita dalla carlinga del velivolo e trasmessa ai pannelli rivestiti da questa vernice speciale. Graffi accidentali possono verificarsi mentre gli aviogetti rullano sul terreno, ad esempio dai ciottoli sparati dai getti d’aria degli ugelli di altri aeromobili, danneggiandone anche l’invisibilità radar. La progettazione del velivolo baderà soprattutto all’invisibilità radar convenzionale (ad onde centimetriche), evitando angoli vicini ai 90° nell’intersezione verticale ed orizzontale delle ali e della coda con la fusoliera, nella forma delle prese d’aria, ecc. Una speciale vernice radar assorbente, corrispondente alla lunghezza dell’onda radar, aiuterà a ridurre l’impronta radar. Un SAS (Signature Assessment System) sarà installato a bordo dell’Elefante Bianco per indicare di quanto il rivestimento radar-assorbente si degradi. Quando l’impronta radar dell’aereo ne comprometterà l’invisibilità, porzioni del rivestimento saranno risanate.oarcAvionica del PAK-DA
La cabina di pilotaggio dell’Elefante Bianco sarà progettata secondo il concetto MMI ( “interfaccia uomo-macchina” o “interfaccia uomo-computer”), permettendo al motore di essere avviato senza passare manualmente per decine di contatti, secondo la lista di controllo seguito dal pilota che attiva i motori con i pulsanti di avviamento. Basterà un comando unico e il computer di bordo eseguirà automaticamente l’algoritmo di avvio senza l’intervento dell’equipaggio. La cabina è di tipo “glass cockpit” con display digitali EFIS (Electronic Flight Instrument System), display LCD a colori (MFD – display multifunzione) per ciascuno dei due piloti. L’Elefante Bianco utilizzerà un’interfaccia elettronico per i comandi di volo (FBW – fly-by-wire digitale). Il sistema di comunicazione comprende due sistemi radio, uno dei quali come linea di dati per la trasmissione di informazioni via satellite ai punti di comando e controllo a terra e su navi, e agli aeromobili di primo allarme AWACS/AEW. Il sottosistema di navigazione convenzionale sarà costituito da un dispositivo che combina sensori inerziali, radio, GPS e Terrain Contour Matching o TERCOM, che fornirà la mappa digitale della zona sorvolata. Il sottosistema per la navigazione con scarsa visibilità e il tiro sarà composto da un blocco comune di sensori FLIR (Forward-Looking Infra-Red) e IRST (Infra-Red Search and Track). Un telemetro laser (montato nel naso) e un sistema di guida laser per le armi di bordo (montato sulla parte inferiore dell’ala), costituiranno il sistema ottico di puntamento delle armi. Il principale sottosistema di bordo per la navigazione, scoperta del bersaglio e lancio delle armi si basa su un avanzato radar di bordo AESA (Active Electronically Scanned Array) dalla portata di 300 km alla quota di 10000 metri, per cui viene chiamato mini-AWACS. Tutti i dati raccolti dal radar AESA e acquisiti tramite la linea dati crittografata, saranno elaborati da un microprocessore a bordo. L’apparecchiatura di guerra radio-elettronica (EW) sarà costituita da un Radar Warning Receiver (RWR) e un Missile Approach Warning System (MAW). L’apparecchiatura EW è un sistema automatizzato di comando del sistema di contromisure elettroniche attive e passive.

La armi del PAK-DA
Il bombardiere non avrà piloni o supporti per bombe o missili sotto le ali, per ridurre al minimo l’esposizione ai radar. Le armi dell’Elefante Bianco staranno nel vano bombe dai portelli chiusi ermeticamente. Il PAK-DA trasporterà bombe di vario peso e missili aria-superficie, aria-aria o antinave. L’Elefante Bianco sarà armato con dieci missili da crociera Kh-101 con testate convenzionali da 400 kg di esplosivi, o Kh-102S con testate nucleari da 250kt. Gli ALCM (Air-Launched Cruise Missiles) saranno propulsi da un turbofan, avranno una gittata di 5500 km e una velocità massima di 970 chilometri all’ora, con una probabile deviazione inferiore ai 5m. Il Kh-101 ha una sezione trasversale radar delle dimensioni di un uccello, utilizza materiali assorbenti radar e antenne conformi, oltre ad altra tecnologia furtiva. I Kh-101/102 possono essere rilevati solo a una distanza di 24-40 km, quando è difficile abbatterli. Sul mare, gli ALCM utilizzano un sistema di guida inerziale che permette di effettuare manovre evasive (improvvisi cambi di quota) e piccole correzioni per mantenere una quota di volo di 50-100 m e la rotta. Una volta che l’ALCM sorvola la terra, l’apparecchiatura TERCOM (Terrain Contour Matching) si occuperà del volo a breve o media distanza, con una mappa 3D memorizzata della rotta predeterminata che viene confrontata con l’immagine radar dell’area sorvolata, mantenendo una quota costante usando un radio altimetro. A 10 km dal bersaglio, un modulo di controllo del tiro si attiva seguendo le coordinate GPS memorizzate del bersaglio. Qui il sistema di controllo del missile si occupa del puntamento a corto raggio, con un piccolo radar a onde millimetriche che consente di rilevare e riconoscere il bersaglio. Per verificare la correttezza dell’attacco, una telecamera montata sul missile trasmetterà (via satellite) gli ultimi 10 secondi del volo sul bersaglio.
Gli obiettivi in Nord America sono difficili da colpire per i bombardieri che sorvolassero Atlantico o Pacifico, per via della lunga distanza. I bombardieri russi, tra cui il PAK-DA, possono avvicinarsi al Nord America senza essere rilevati sorvolando il Polo Nord, ma sorvolandolo, la navigazione convenzionale è impossibile in quanto non vi sono punti di riferimento da terra, non essendoci radiofari in questa zona isolata del globo. I sistemi di navigazione inerziale e GPS mancano di precisione. Ma a differenza degli statunitensi, gli equipaggi dei bombardieri strategici russi hanno molta esperienza nel sorvolo del Polo Nord. Gli equipaggi dei bombardieri russi compiono centinaia esercitazioni di volo sull’Artico ogni anno. Ad esempio, 2 bombardieri strategici supersonici russi Tu-160 decollarono il 28 ottobre 2013 dalla base aerea Engels nella regione del Volga, in direzione del Mare di Barents e quindi del Polo Nord. Entrambi i velivoli avevano due membri di equipaggio a bordo, dei giovani piloti in addestramento. Superato il Polo Nord, i bombardieri volarono parallelamente alle coste sul Pacifico di Stati Uniti, Canada, Messico, Guatemala e El Salvador fino in Nicaragua. Una volta attraversato il Paese, i 2 Tu-160 sorvolarono il Mar dei Caraibi, atterrando nella base aerea di Maiquetía-Caracas, in Venezuela. La loro rotta coprì una distanza di oltre 10000 km, volando 13 ore senza alcun rifornimento in volo. Per tutta la missione i due bombardieri Tu-160 volarono in stretta conformità alle normative della Convenzione di Chicago dell’ICAO (International Civil Aviation Organization) che regola l’uso dello spazio aereo internazionale.tu-160-reab-cloudsTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La Siria permette la grande modernizzazione delle Forze Armate russe

Alex Gorka  Strategic Culture Foundation 18/02/2017maxresdefaultLa Siria è diventata il banco di prova degli armamenti della Russia. L’occasione non viene mancata. Le lezioni vengono apprese per rendere le forze armate più efficienti. I velivoli Sukhoj Su-35, Su-30 e Su 30SM sono stati testati in battaglia e modernizzato. I missili da crociera Kh-101 e Kalibr venivano lanciati dal Mar Caspio in attacchi a lungo raggio ed alta precisione contro i terroristi in Siria. Ma non si tratta solo di aerei e missili. Secondo i piani, i robot entreranno nell’arsenale delle forze armate nel 2017-2018 per un totale del 30 per cento del materiale militare. Finora, i media hanno raramente menzionato i militari russi testare il sistema robotico antimine telecomandato Uran-6. Controllato a distanza di sicurezza a 1 km, può svolgere il lavoro di 20 genieri. Dotato di apripista e rostri trainati, attraversa terreni pericolosi cercando mine e ordigni inesplosi e neutralizzarli via comando dell’operatore. Il sistema resiste alle esplosioni di mine da 60 kg di TNT e può eliminare mine antiuomo e ordigni pericolosi da 1-4 kg di TNT. Il motore diesel da 240cv permette una velocità di sminamento di 2 chilometri all’ora e una velocità massima di 5 chilometri all’ora, offrendo un rapporto peso/potenza di 32cv/t. Il robot da sminamento Uran-6 può operare per cinque ore, superare ostacoli alti 1,2m e superare trincee larghe 1,5 metri. La pendenza massima di salita del robot è di 20°. I sistemi Uran-6 furono schierati dalle truppe russe per la rimozione degli ordigni esplosivi a Palmira, in Siria, nell’aprile 2016. Negli ultimi scontri, i robot russi sono stati ampiamente utilizzati, come Platform-M, un’unità robotica telecomandata cingolata e armata di lanciagranate e fucili Kalashnikov per colpire obiettivi fissi e in movimento. Dotato di localizzatori optronici e radio, può essere utilizzato anche per l’intelligence. Potenza di fuoco supplementare può essere montata sul sistema, su richiesta. L’Argo è un robot telecomandato progettato per operazioni su terreno accidentato e montagnoso. Può anche essere anfibio per utilizzarlo con ideale mezzo per il tiro di supporto per le unità dei marine. L’Argo è armato con una mitragliatrice da 7,62 mm e 3 lanciarazzi RPG-26. Il sistema telecomandato automatico Andromeda-D può essere montato sui veicoli blindati BTR-D, BMD-2 e BMD-4. Può anche essere aerotrasportato supportando le forze aviolanciate. Armato con una mitragliatrice da 7,62 mm e lanciagranate, il sistema si muove su sei gambe meccaniche. Il robot può analizzare l’ambiente e adattare la “camminata” alle irregolarità della superficie. Può identificare oggetti e riconoscere facce. Grazie alle piccole dimensioni e al peso (circa tre chilogrammi) può entrare sotto le macerie in caso di terremoti e altri disastri. La macchina può trasportare farmaci e altri soccorsi. Il robot può anche essere dotato di un microfono bidirezionale. E’ stato testato in battaglia a Lataqia, in Siria, su terreno montagnoso.
cghvdg90yxnzmi5jzg52awrlby5yds93awr0ac83ndrfyjeyzji5mjyvdgfzcy9tmi91cgxvywrzl2kvmjaxnja5mtavndmzmtixny5qcgc_x19pzd04mze2naAlla fine del 2016, un unico guardiano robotico senza equipaggio superava con successo le prove militari russe. Il “Sentinella” è telecomandato da un operatore. Il sistema è stato sviluppato per aumentare la sicurezza dei siti militari stazionari ed è destinato ad essere schierato a guardia dei silo sotterranei delle Forze missilistiche strategiche (SMF). Equipaggiato con strumenti optronici e radar, può sparare proiettili e granate in modalità automatica ed semi-automatica su bersagli a 400 metri di distanza. L’anno scorso, un nuovo veicolo russo senza equipaggio (UGV), assegnato al tiro di supporto e alla ricognizione armata sul campo di battaglia, veniva presentato al forum tecnico militare dell’esercito del 2016. Designato come veicolo senza pilota da combattimento, il Vikhr si basa sul veicolo da combattimento della fanteria BMP-3 e può essere integrato con altri veicoli corazzati da combattimento dal peso operativo di 7-15 tonnellate. Il Vikhr è armato con un cannone stabilizzato automatico da 30 mm, una mitragliatrice coassiale da 7,62 mm e sei missili anticarro 9M133M Kornet-M pronti al lancio. E’ possibile utilizzare i missili terra-aria dei sistemi di difesa antiaerea portatili Igla o 9K333 Verba, così come il lanciafiamme a razzo Shmel-M. Il sistema ha un peso in combattimento di 14,7 tonnellate, un carico utile di 4 tonnellate, un’autonomia di 600 km, una velocità massima su strada di 60 km/h, velocità di guado di 10 km/h e può essere telecomandato da un distanza di 10 km.
La Russia ha anche un drone da ricognizione su autocarro per la sorveglianza del terreno. Il Pterodactyl può volare per un periodo molto lungo non avendo fonti di energia a bordo, ma ricevendola via cavo, volando attorno al serbatoio per un raggio di 50-100 metri. Il nuovo UAV leggero è realizzato in materiali compositi per assicurarne durata e leggerezza. Il radar portatile e il visore notturno termico sono gli occhi del sistema. La Russia fa progressi nello sviluppo delle apparecchiature da guerra elettronica. Alcuni sistemi sono stati testati ed ora hanno un ruolo di primo piano in Siria. Secondo Izvestija, un velivolo senza equipaggio aggiornato, in grado di inviare SMS e messaggi audio e video, entrerà in servizio nel 2017. Il nuovo drone si basa sul velivolo telecomandato Orlan-10, componente del complesso aggiornato del sistema di guerra elettronica RB-341V Leer-3. Il sistema comprende 3 droni destinati a disturbare le antenne per cellulari ed è dotato di speciali dispositivi di disturbo e trasmettitori. I militari russi utilizzarono il drone ad Aleppo per informare i civili sui corridoi e i luoghi dove ricevere gli aiuti umanitari. Il sistema fu utilizzato per inviare i moduli per la domanda del cessate il fuoco ai terroristi, sostituendo gli aerei. Il Krasukha-4 è una stazione autocarrata mobile di disturbo multifunzionale a banda larga che protegge strutture di alta priorità. Gli obiettivi principali sono UAV e aerei-radar in volo. Attualmente protegge dagli aerei-spia la base aerea russa di Humaymim. Il sistema può disturbare gli AWACS da 250 chilometri di distanza e missili a guida radar. I missili, una volta disturbati, ricevono un falso bersaglio per garantirsi che non costituiscano più una minaccia. La sua gittata è sufficiente a disturbare efficacemente satelliti su orbita bassa (LEO) e danneggiarne i dispositivi radio-elettronici. I radar basati a terra sono altri obiettivi cruciali del Krasukha-4.
Il conflitto in Siria dà alla Russia il margine di manovra per testare in condizioni reali nuove armi ed equipaggiamenti. Con le preziose lezioni apprese, l’esercito compie rapidi progressi nel mettere in servizio ciò che prima non aveva. L’esperienza in Siria ha notevolmente incrementato la potenza militare della Russia.

La ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line Strategic Culture Foundation.

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I velivoli d’attacco russi Su24M e Su-25M: spina dorsale dell’antiterrorismo
Peter Korzun, Strategic Culture Foundation 19/02/20175e7d0bd218a67e7da8b0712665822514Gli aerei russi Su-24M e Su-25M sono stati recentemente schierati nella base aerea di Ayni, in Tagikistan. Gli aerei svolgevano le esercitazioni con la 20.ma Brigata di fanteria di stanza nel Paese, in conformità con l’accordo bilaterale che scadrà nel 2042. Questo schieramento è una misura precauzionale visto il peggioramento della situazione in Afghanistan. Su-24M e Su-25M sono stati testati operativamente in Siria con grande successo. Il 9 febbraio, il Generale John W. Nicholson Jr., il comandante supremo degli USA in Afghanistan, dichiarava ai legislatori che le forze di sicurezza afghane affrontano gravi difficoltà e che il Paese è in cattive acque. Il generale ritiene che le forze afghane manchino di supporto aereo. Nel 2016, l’aeronautica afgana non era all’altezza del compito, mettendo a repentaglio i piani per la campagna del 2017. La dichiarazione del generale quasi coincideva con la richiesta del governo afgano d’intensificare le operazioni di supporto aereo. Il consigliere della sicurezza nazionale afgano Mohammad Hanif Atmar richiedeva il supporto aereo di NATO e partner nella missione di addestramento Resolute Support, durante una riunione speciale del Consiglio del Nord Atlantico presso la sede della NATO a Bruxelles, il 7 febbraio. Secondo lui, il supporto aereo era una “carenza grave” delle forze afghane. Il funzionario accusava del deterioramento della situazione l’aumento dei terroristi afghani e pakistani, così come quelli di altre regioni e delle reti internazionali. Nel 2016, le forze armate degli USA effettuarono solo uno-due attacchi aerei al giorno, in media, nonostante l’assegnazione di maggiori poteri per sconfiggere l’insurrezione. In confronto, la coalizione degli Stati Uniti compiva oltre 10 sortite al giorno per colpire gli obiettivi dello Stato islamico in Siria e Iraq. L’anno scorso, le Forze aerospaziali russe effettuavano 52 sortite in media in Siria. La maggior parte del compito era svolto dai “cavalli da tiro” Su-24M e Su-25M.
107 Il Sukhoj Su-24 è un bimotore biposto con ala a geometria variabile, un velivolo supersonico d’interdizione con i posti affiancati per i due piloti dell’equipaggio. Il bombardiere tattico è stato progettato per penetrare il territorio ostile e distruggere obiettivi sotterranei e di superficie. Il velivolo dispone di diversi profili di volo automatizzati, buona visibilità, cabina ben congegnata, sistema di posizionamento/attacco digitale integrato che utilizza il sistema globale per la navigazione GLONASS. La cabina di volo è dotata di display multifunzione (MFD), head-up display (HUD), generatore di mappe mobili digitali, sistema di puntamento montato sul casco Shel. Il velivolo è dotato delle più avanzate armi intelligenti, tra cui i missili aria-aria R-73, ed ha una velocità massima 1315 km/h a livello del mare; 1654 km/h ad alta quota. Il raggio di combattimento è 615 km in missione d’attacco a bassa quota con 3000 kg di carico bellico e serbatoi esterni. L’autonomia è di 2775 km; la quota operativa di 11000 m e il rateo di salita di 150 m/s. L’armamento include un cannone a sei canne da 23 mm Gsh-23-6 e un carico bellico massimo di 8000 kg con nove punti d’attacco esterni. L’aereo è propulso da due motori turbofan AL-21F da 12000 kg di spinta. Il Su-24SM3 è equipaggiato con il sistema di puntamento e navigazione integrato modificato PNS-M, comprendente un sistema laser/TV per i missili aria-superficie a guida laser/TV. In concomitanza con la radionavigazione, può supervisonare il terreno; individuare gli obiettivi e distruggerli con bombardamenti livellati o in picchiata; designare i bersagli dei missili; rilevare i radar operativi e lanciargli i missili contro; controllare in modo automatico e semi-automatico il velivolo nella fase d’atterraggio ad una altezza di 40-50 metri. Il 17 aprile 2014, due bombardieri Su-24 disarmati sorvolarono il cacciatorpediniere AEGIS dell’US Navy USS Donald Cook nel Mar Nero. I sistemi di bordo degli aerei neutralizzarono il sistema radar AEGIS della nave, che l’equipaggio non riusciva a riavviare.
1386153905-ybhdi-2-fotor-1-1120x0-696x408Il Sukhoj Su-25 Grach è un aviogetto monoposto progettato per fornire supporto aereo ravvicinato e distruggere piccoli bersagli mobili e fissi a terra ed ingaggiare bersagli aerei a bassa velocità operanti vicino e in profondità nelle aree tattiche ed operative ravvicinate. La velocità al suolo del velivolo è di 975 km/h, e ad alta quota di 984 km/h; la quota operativa è 10000 m, l’autonomia senza rifornimento è di 2500 km, il raggio operativo senza rifornimento, secondo profilo di volo, velocità e carico, è di 150-800 km. Tutte le versioni del Su-25 hanno un’ala fissa a freccia moderata, con architettura razionale e dispositivi di portanza. Il Su-25SM3 è la versione dotata del sistema di primo allarme Vitebsk-25 che localizza in azimut il tipo di emissioni radar del probabile nemico e sopprime i segnali nelle diverse gamme di frequenza. Il sistema incorpora un ricevitore di allarme radar, un sistema di allarme missilistico agli ultravioletti e una potente suite di disturbo. Secondo il quotidiano russo Izvestia, la suite delle contromisure difensive incorpora disturbatori radar e razzi agli infrarossi. Il sistema è progettato per proteggere il velivolo dai missili terra-aria. La fonte riferiva che il Vitebsk è progettato per identificare automaticamente e geo-localizzare con precisione le emittenti della minaccia, passandone le coordinate a un missile anti-radiazioni Kh-58 per colpire il bersaglio, permettendo all’aereo una certa capacità di soppressione delle difese aeree nemiche. Il Su-25SM3 aggiornato ha un nuovo sistema di navigazione e puntamento PrNK-25SM Bars che opera con il sistema di navigazione satellitare GLONASS e si basa sul computer digitale BtsVM-90. Il carico bellico comprende i missili aria-aria altamente manovrabili Vympel R-73, i razzi S-13T da 130mm (sparati dai lanciarazzi B-13) con testate perforanti e a frammentazione e anche un cannone GSh-30-2 con caricatore da 250 colpi. Il velivolo è equipaggiato con il nuovo sistema di puntamento optronico SALT-25 che consente al pilota di rilevare e monitorare le forze di terra nemiche a una distanza di parecchi chilometri, di giorno, di notte e in qualsiasi condizione meteo. L’aviogetto dispone di un sistema di trasmissione video in tempo reale. L’armamento del Su-25 include bombe non guidate da 250 o 500 kg, bombe a grappolo e razzi. L’armamento del Su-25M3 invece comprende armi guidate di nuova generazione come le RBC SPBE 500-D, bombe a grappolo da 500 kg dotate di submunizioni intelligenti SPBE-D, usate in Siria dai bombardieri Su-24. Ogni submunzione è una piccola bomba anticarro a guida agli infrarossi munita di testata anticarro-esplosiva capace di penetrare 150-160mm di corazza omogenea, abbastanza per perforare il tetto di un carro armato.
Su-24 e Su-25 sono dei cavalli da tiro. I modelli esistenti sono sottoposti a un programma di miglioramento ed estensione della vita operativa comprendente GLONASS, display multifunzione, generatore di mappe digitali e armi più avanzate come i missili aria-aria R-73. Continuamente aggiornati, contribuiscono notevolmente alla lotta antiterrorismo. La Russia rimane fedele agli obblighi nel proteggere gli alleati della Collective Security Treaty Organization (CSTO). Con la situazione in Afghanistan che si aggrava, i cavalli da tiro testati sono chiamati ancora una volta a svolgere il loro compito.a_pavlov_su-25_11_1280La ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora