Guerra “segreta” in Siria

Warfiles 03/02/2016 – South Front2201352La Russia rafforza tutte le attività di intelligence e ricognizione in Medio Oriente accelerando la scomparsa dei terroristi. L’annuncio è stato dato dal portavoce del MoD Maggior-Generale Igor Konashenkov. “Per individuare più rapidamente le coordinate di siti e strutture dei terroristi abbiamo aumentato la portata di tutte le attività di raccolta d’intelligence e ricognizione in Medio Oriente, permettendoci di identificare nuovi obiettivi e colpirli praticamente in tempo reale”. Konashenkov ha anche detto che l’attacco aereo russo riguarda solo siti ben studiati e confermati in anticipo. Le coordinate sono ricevute dal comando delle forze governative siriane e dai distaccamenti dell'”opposizione patriottica”. Il Colonnello Viktor Murakhovskij, del Consiglio di consulenza della Commissione Militare-Industriale del governo russo, afferma che la dichiarazione di Konashenkov probabilmente riassume gli sforzi per migliorare la raccolta delle informazioni iniziata nel novembre 2015.
Il 17 novembre, il Capo dello Stato Maggiore Generale delle Forze Armate russe, Generale Valerij Gerasimov, osservava che la sorveglianza del territorio della Siria è eseguita da 10 satelliti da ricognizione ottica ed elettronica, anche civili, modificando le orbite di alcuni satelliti per garantire la corretta copertura del territorio della Siria. Va anche aggiunto ciò che lo SMG non ha menzionato: è noto che un aereo ricognizione Il-20M opera nella regione, assieme a un aereo-radar di preallarme A-50. Quest’ultimo velivolo permette di rintracciare bersagli aerei a lunghe distanze, considerazione importante date le provocazioni della Turchia e gli attacchi aerei eseguiti dalla coalizione guidata dagli USA. L’Il-20M, d’altra parte, è dotato di sistemi ottici e radar, come un radar ad apertura sintetica utilizzato per rilevare bersagli terrestri. Poi vi sono anche i voli dei droni e le sortite degli aerei di ricognizione siriani. Naturalmente, vi sono dati dell’intelligence dal Centro di coordinamento di Baghdad e da Iran e Iraq. Anche la raccolta di informazioni tramite reti di agenti probabilmente s’è intensificata. Nelle ultime settimane, il MoD riferisce spesso che l'”opposizione patriottica siriana” fornisce alcune informazioni. Naturalmente, tali informazioni non filtrano attraverso la solita catena di comando. E’ chiaro che tale lavoro s’è intensificato negli ultimi due mesi.IL-20-Come i dati raccolti dal Direttorato dei satelliti da ricognizione del GRU vengono integrati con i dati raccolti da altre agenzie?
-Oggi tutto dipende dal Centro di Comando della Difesa Nazionale (NTsUO). C’è un reparto speciale che integra e raccoglie tutti i dati spaziali in un unico sistema, a prescindere che i satelliti appartengano a GRU, Ministero delle Risorse naturali (ad esempio, i satelliti da telerilevamento Resurs-DK) o Società geografica russa.

-La raccolta dell’intelligence s’è intensificata a novembre. Secondo lei, cosa l’ha causato? Era improvvisamente più difficile rilevare le posizioni islamiste o ci sono più attori, alcuni dei quali “potenzialmente pericolosi”?
-Penso che sia dovuto ai molti obiettivi mobili, le colonne di autocisterne e camion di munizioni e di rifornimento per la Siria. Ci sono circa 10000 autocisterne costantemente in movimento. Le azioni della Turchia inoltre causano preoccupazione.

-Il 25 dicembre lo SMG della Russia annunciava che 2000 terroristi si preparavano ad assaltare Dayr al-Zur. Perché gli islamisti possono trasferire forze da una parte del fronte all’altra senza essere colpiti dagli aeromobili?
– Sì, ma poi il 1° febbraio il MoD riportava gli attacchi delle VKS che hanno interdetto l’assalto su Dayr al-Zur e distrutto 23 obiettivi dello SI… Il che significa che i terroristi possono essere seguiti in tempo reale, e quindi essere attaccati. Alcuni degli aeromobili ad Humaymim non sono solo impegnati negli attacchi aerei, ma svolgono anche compiti di “allerta aerea sul campo”. Sappiamo che di solito una coppia di aerei è in modalità di “allerta” volando su una regione specifica. Se necessario, l’aereo d'”allerta” può colpire obiettivi assegnatigli entro 10-20 minuti, mentre l’aereo “di allerta sul campo” può farlo a non meno di 40-50 minuti.CPrDqsPW8AA7UpAIl dottore in Scienze Militari Konstantin Sivkov ritiene che il maggiore miglioramento riguarda le attività degli agenti, dato che alcun altro mezzo può identificare singoli individui, come il comandante di un distaccamento islamista, e abbiamo frequenti rapporti sulla morte di questo o quel capo.
-Rafforzare la raccolta delle informazioni è necessario perché certi ben noti Paesi ancora armano e riforniscono i terroristi, accrescendone la forza. Nonostante il costante bombardamento delle VKS, gli islamisti riescono a lanciare contrattacchi, purtroppo a volte con successo. Inoltre, la Turchia continua a sostenere il proprio ordine del giorno, fornendo ai terroristi fuoco di copertura d’artiglieria dal territorio turco. Pertanto è fondamentale rilevare i terroristi il più velocemente possibile e colpirli per assicurarsi che siano staccati dalla Turchia. I mezzi tecnici della raccolta delle informazioni (spaziali e terrestri) hanno permesso di localizzare le infrastrutture terroristiche come punti di comando, depositi, ecc. Le foto della ricognizione ne determinano configurazione e coordinate, la ricognizione elettronica utilizza le intercettazioni delle comunicazioni per lo stesso scopo. La cyber-ricognizione che segue i canali internet per individuare le fonti d’informazione in modo che possano essere colpite con altri mezzi, è anche molto importante. La ricognizione aerea allo stesso modo può coprire una vasta gamma di missioni. Ma il problema è che i terroristi spesso si travestono da civili. Quindi molto dipende dal lavoro delle reti degli agenti segreti.
2d1bffa7272c997fd1b68606ad2a6e0dGiudicando dalle informazioni disponibili, s’è intensificata ogni sorta di raccolta d’intelligence, compreso l’uso di agenti di cui, naturalmente, nessuno parlerà in pubblico, secondo un veterano del GRU, il Maggiore-Generale Sergej Kanchukov. Le attività da ricognizione tecnica non sono vulnerabili agli attacchi, mentre le reti degli agenti operano naturalmente sul territorio nemico. L’analista militare Vladimir Karjakin ritiene che il centro di coordinamento di Baghdad svolga un ruolo importante nel diffondere le informazioni e i dati d’intelligence raccolti dagli agenti.
-Mentre sappiamo di questo centro solo dal settembre 2015, vi sono indicazioni che sia operativo dall’ottobre 2014. Poche persone hanno prestato attenzione ai media arabi che indicavano che l’hotel Royal Tulip al-Rashid ospitava 60 consiglieri militari russi per istruite i militari iracheni a volare sui Mi-35 e per creare uno staff congiunto per contrastare il Califfato. Naturalmente, agenti dei servizi segreti russi non girano per deserti e montagne della Siria per incontrare le fonti. Per il loro aspetto fisico, i nostri connazionali hanno difficoltà a lavorare in quella regione, e dal collasso dell’URSS abbiamo perso molta efficienza nei servizi segreti. Durante l’era sovietica il “servizio”, cioè il GRU, era uno dei principali centri di analisi sul potenziale militare e la difesa dei probabili nemici. Oggi sembra che il lavoro d’intelligence consista nella cooperazione tra GRU e servizi segreti siriani, tra cui il Shubat al-Muqabarat al-Asqariya, l’ intelligence militare, e l’Idarat al-Aman al-Am, il servizio d’intelligence politico, che utilizzano le proprie reti di agenti nelle zone di guerra. Molto in Medio Oriente può essere risolto con il “Baqshish“; cioè se si è disposti a pagare fior di quattrini si può sapere molto, finché è possibile evitare la disinformazione. Ciò dipende dal livello della fonte. Lo SIIL ha una fazione idealista e una materialista. Quest’ultima include molti ex-ufficiali teoricamente più facili da reclutare. La tecnologia per la raccolta dell’intelligence può individuare posizioni e movimenti degli islamisti, ma senza agenti e fonti sarebbe difficile sapere chi incontrano, se c’è popolazione civile nelle vicinanze, ecc.resurs_p_silo_1Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Mantenere il complesso militare-industriale

Jonathan Marshall, Consortium News, 1 febbraio 2016

Poiché aveva comandato le forze alleate nella seconda guerra mondiale, il presidente Eisenhower capì gli eccessi dell’industria bellica e avvertì gli statunitensi sui pericoli del complesso militare-industriale, una forza che continua a dirottare decine di miliardi di dollari delle tasse, come Jonathan Marshall spiega.1027104732La macchina delle acquisizioni militari statunitense può essere l’unico sistema di trasferimento di ricchezze di maggior successo mai concepito, passa decine di miliardi di dollari ogni anno dai contribuenti ordinari alle tasche dei grandi appaltatori della difesa e dei loro alleati nel Congresso. Ma come fornitore di equipaggiamenti per difendere gli Stati Uniti dalle minacce realistiche, è sempre più disfunzionale ogni anno che passa. I piani dell’attuale amministrazione chiamano a spendere un trilione di dollari nei prossimi 30 anni per “modernizzare” l’arsenale nucleare degli Stati Uniti per combattere una guerra inutile che potrebbe decimare le principali civiltà del mondo. Allo stesso tempo, il Pentagono chiede ancor maggiori somme per ammodernare i sistemi d’arma convenzionali più adatti ai conflitti Est-Ovest degli anni ’50 rispetto alle schermaglie di oggi con gli insorti in Medio Oriente, Asia e Africa. La spesa per i principali programmi di acquisizione militare balzano del 23 per cento, tenuto conto dell’inflazione, dall’anno fiscale 2015 a quello 2022. Peggio ancora, Congresso e amministrazione spendono molto di quel denaro in armi che nemmeno funzionano, come viene pubblicizzato. Uno dei più grandi piloti delle nuove acquisizioni è l’F-35 Joint Strike Fighter. L’aereo è troppo costoso e sofisticato per semplici bombardamenti in Siria o Afghanistan, ma anche storpio nei duelli aerei contro i caccia più avanzati di Russia e Cina. Ma è ideale a un solo scopo: col costo totale del programma che si proietta oltre il trilione di dollari, tale programma non mancherà di tenere a galla Lockheed Martin e subappaltatori in 46 Stati per almeno i prossimi vent’anni. Al programma F-35 sono stati assegnati più di 12 miliardi di dollari da un disegno di legge omnibus passato al Congresso a dicembre per l’anno fiscale 2016. Il denaro dovrebbe comprare 68 aerei, oltre ai 44 acquistati nell’anno fiscale 2015. Con l’intero programma, il Pentagono prevede di acquisire più di 2400 aerei. Il programma F-35 ha subito innumerevoli intoppi dal 2001. Per il New York Times, “Il programma è in ritardo di sette anni, i costi sono saliti alle stelle e le sopracciglia s’inarcano dopo che un prototipo è stato battuto da un vecchio F-16 in un dogfight simulato all’inizio dello scorso anno“. I critici notano che l’aereo è stato messo a terra per problemi di sicurezza, di software o altri, tra cui la tendenza a prendere fuoco sulla pista, 13 volte dal 2007. L’ultimo problema tecnico l’eccesso di peso del casco, costato 400000 dollari, che può causare fatali colpi di frusta ad alcuni piloti. Finché non sarà riprogettato, i piloti di peso inferiore a 65 kg staranno a terra. Lo scorso anno, lo stesso casco non era ancora capace di permettere ai piloti di distinguere aerei amici da quelli nemici, capacità piuttosto cruciale quando appaiono come puntini su uno schermo radar al di là del campo visivo. La stabilità dei motori degli aerei è stata valutata “estremamente scarsa” e altri sistemi chiave erano inaffidabili.
HMDS-F35Nella migliore delle ipotesi… faremo decollare un aereo instabile che non può eseguire molte missioni fondamentali per anni“, ha detto Jackie Speier, congressista democratica della California, la scorsa estate. “Nel peggiore dei casi, farà male alla gente o lo terremo a terra nell’hangar spendendo miliardi per l’aggiornamento“. Un pilota collaudatore che ha pilotato l’F-35 nei combattimenti aerei simulati, nel gennaio 2015, contro un vecchio (e molto più conveniente) F-16D, ha riferito che il maledetto aviogetto era incapace di superare l’F-16 nel dogfight. Cosa vera anche se il test era truccato, appesantendo l’F-16 con dei serbatoi di carburante per rallentarlo. Questo risultato ha confermato una simulazione al computer del 2008 degli analisti della RAND, azienda legata all’Aeronautica, riferendo che in un ipotetico conflitto con forze aeree e navali cinesi, l’F-35 verrebbe rapidamente spazzato via. L’ultimo jet degli USA soffre di “accelerazione inferiore, salita inferiore (rateo), virata sostenuta inferiore“, hanno scritto. “Ha anche minore velocità di puntata. Non può virare, salire, correre“. I costruttori dell’F-35 hanno dimostrato la loro superiorità in potenza di fuoco, politica però. Il Center for Responsive Politics ha riferito che nel 2014 il contraente principale dell’aereo, Lockheed Martin, ha distribuito oltre 4,1 milioni di dollari in contributi elettorali, integrati da 7,6 milioni da tre subappaltatori: Northrop Grumman, United Technologies e BAE. Il denaro è stato versato ai membri di Comitato della Camera Servizi Armati, House Appropriations Committee e commissione sugli Stanziamenti del Senato, così come al leader della maggioranza al Senato Mitch McConnell del Kentucky.
L’F-35 non è l’unica arma malfunzionante del programma di approvvigionamento che drena denaro oggi. Il suo predecessore, l’F-22, s’è dimostrato costoso e sofferente di difetti cruciali ogni 1,7 ore di volo, in media. Anche se volò la prima volta nel 1997, non andò in combattimento che nel 2014, in una missione sulla Siria. Oppure si prenda la Littoral Combat Ship della Marina. Progettata per le missioni costiere, ha uno scafo di alluminio sperimentale che potrebbe essere vulnerabile a mare mosso e fondersi a temperature elevate (ad esempio causate da un attacco missilistico o una bomba). Nessuno lo saprà di sicuro, almeno fino al 2018, ma nel frattempo 24 navi sono state costruite o sono in costruzione. Il segretario alla Difesa Ashton Carter ha chiesto tagli al programma, ma la Marina è in aperta rivolta. Ma non si applauda la leadership civile del Pentagono che rapidamente risponde alla Marina. Carter vorrebbe utilizzare parte dei risparmi del programma navale per comprare più jet da combattimento F-35.F351

Il Pentagono ha speso 51 miliardi di dollari in progetti inutili
Ridus Fort Russ 1 febbraio 20161311476145772798383Washington ha steso l’elenco dei programmi militari irrealizzati costati enormi perdite finanziarie al ministero della Difesa. Gli Stati Uniti hanno stimato le enormi perdite del bilancio nei programmi militari mai completati. Arricchendo le aziende belliche ma senza essere utili all’esercito per le carenze del sistema del bilancio per le spese sui programmi. “Secondo il rapporto del Centro di studi strategici e internazionali degli Stati Uniti d’America, da inizio millennio Washington ha speso 51,2 miliardi di dollari in 15 programmi tecnologici militari abbandonati col sequestro del budget militare”, riferisce l’edizione statunitense di Business Insider. Come è stato affermato ai giornalisti dall’ex-segretario alla Difesa Robert Gates, una riduzione della spesa militare è attualmente la peggiore minaccia alla difesa statunitense.future-combat-systems18,1 miliardi di dollari furono spesi per i misteriosi “sistemi di combattimento futuri”, tra cui la produzione di nuovi veicoli da combattimento previsti per l’esercito, ma di cui infine le truppe non videro altro che prototipi.fort_sill_tanks_10_by_falln_stockUn tentativo di creare un veicolo di combattimento per il Corpo dei Marines finì male: il programma costò 3,3 miliardi. Lo stesso per l’obice semovente XM2001 Crusader (2,2 miliardi).0521439Al secondo posto nella lista delle spese c’è l’elicottero RAH-66 Comanche. Il suo sviluppo costò 7,9 miliardi di dollari. Come nel primo caso, l’esercito statunitense non ebbe il velivolo multiruolo da ricognizione e attacco promesso.csar-x-combat-rescue-helicopterFinì in un fallimento lo sviluppo dell’elicottero presidenziale VH-71. In questo caso 3,7 miliardi del bilancio furono sprecati. 200 milioni furono sprecati per creare l’elicottero di soccorso e altro mezzo miliardo per sviluppare un elicottero da ricognizione.noaa-18poesIl sistema satellitare nazionale operativo su orbita polare per il monitoraggio ambientale è nella terza posizione. Il suo sviluppo costò 5,8 miliardi di dollari. Un altro mezzo miliardo fu speso per un sistema a raggi infrarossi spaziale, progettato per l’allarme precoce sui lanci di missili balistici.airborne-laserLa creazione di sistemi laser a bordo di aerei al bilancio degli Stati Uniti costò 5,2 miliardi di dollari.765Inoltre, il Pentagono si rifiutò di sviluppare il velivolo multiruolo da controllo e coordinamento E-10 (1,9 miliardi).767 Italian Tanker and B-52 1/23/2007Un altro centinaio di milioni fu speso per creare un bombardiere di prossima generazione.cgxSoldi del bilancio furono sprecati anche dall‘US Navy. Il progetto per lo sviluppo di veicoli subacquei avanzati per le forze speciali fallì. Il progetto costò 0,6 miliardi di dollari. Il piano per creare il futuro incrociatore CG (X) (da 0,2 miliardi di dollari) non fu neanche avviato. Nonostante gli Stati Uniti abbiano sempre tagliato i finanziamenti ai propri programmi militari, Washington ha accettato di spendere 300 milioni di dollari per l’esercito ucraino. Il senatore John McCain, commentando la decisione, ha detto che le forze armate ucraine non hanno nulla per opporsi ai militari delle Repubbliche Popolari del Donbas, quindi Kiev ha necessità di ulteriori finanziamenti.Handout photo of workers on the moving line and forward fuselage assembly areas for the F-35 JSF at Lockheed Martin Corp's factory located in Fort Worth, TexasTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Le nuove regole d’ingaggio della Russia in Siria

Un ‘Baluardo’ volante appare in Siria
Il Ministero della Difesa della Russia si prepara ai combattimenti aerei con la Turchia?
Interpolit SouthfrontScreenshot_1L’aereo di sorveglianza e controllo radar (AWACS) A-50, basato sull’Il-76, può essere utilizzato dalla VKS (Forze Aerospaziali) della Russia in Siria. Un rappresentante dell’United Instrument Manufacturing Corporation, sviluppatore del velivolo, l’ha detto alla TASS il 14 gennaio. Secondo la fonte dell’agenzia, il compito principale dell’aereo è rilevare ed inseguire aerei e navi di superficie, notificare ai centri di comando la situazione aerea e in superficie, e guidare caccia e aerei d’attacco sugli obiettivi in aria, terra e mare. Questo centro di comando volante può tracciare fino a 300 bersagli contemporaneamente. La fonte ha anche chiarito che il velivolo può rilevare aerei a una distanza di 650 km, e oggetti a terra a 300 km di distanza. Inoltre, la fonte ha sottolineato che il velivolo russo supera anche gli AWACS statunitensi in varie caratteristiche. Si noti che in precedenza, il 12 gennaio, l’autorevole rivista “Jane’s Defense Weekly” riportava che la Russia già utilizza gli AWACS A-50 (classificazione NATO: Mainstay, “Baluardo”) nel cielo sulla Siria per sostenere le operazioni del gruppo aereo russo nel Paese. Secondo la pubblicazione del Ministero della Difesa della Gran Bretagna, gli aerei A-50 sono apparsi sulla Siria alla fine di dicembre. Così, il 27 dicembre, un velivolo, volando sulla rotta tipica degli AWACS, fu notato da Flightradar24.com, su cui i segnali dei transponder vengono visualizzati in tempo reale. Il velivolo, che non aveva alcun segnale di chiamata aperta, volava ad una quota di circa 6 km sul nord-ovest della Siria per quattro ore, nota “Jane’s Defense Weekly“. Non ci sono prove che gli A-50 siano sulla base aerea di Humaymim. La fonte inglese giunge alla conclusione che gli aerei molto probabilmente decollano da basi in territorio russo, possibilmente dalla base aerea di Mozdok, dalla quale decollano anche i bombardieri a lungo raggio Tu-22?3 utilizzati per bombardare obiettivi in Siria. Una fonte del Ministero della Difesa della Gran Bretagna ha osservato che gli aerei A-50 russi non tentavano d’illuminare gli aerei della Royal Air Force o di altri Paesi della coalizione occidentale che volano nello spazio aereo siriano. Secondo essa, “eliminando situazioni di conflitto aereo tra aeromobili russi ed occidentali, secondo i centri di coordinamento a terra russi e statunitensi“. Si noti che già il 3 dicembre, l’ex-capo del Primo Direttorato della Cooperazione militare internazionale del Ministero della Difesa della Russia (1996-2001), Colonnello-Generale Leonid Ivashov, commentando le informazioni secondo cui la Federazione russa lavorava in Siria, dopo Humaymim, a una seconda base aerea a Shayrat, nei pressi di Homs, osservò che l’AWACS A-50 probabilmente si era unito agli Il-20M che sorvolano la Repubblica araba siriana. Il ricercatore del Centro di Analisi delle Strategie e Tecnologie, caporedattore della rivista Eksport Vooruzhenij Andrej Frolov, suggeriva che l’aereo AWACS A-50U forse decollava da un aeroporto iraniano (su internet sono apparse già le immagini dei Su-34 delle Forze Aerospaziali russe nella 3.za base aerea tattica iraniana di Hamadan).
Cosa significa la comparsa nel cielo della Siria degli aerei AWACS A-50U (molto probabilmente, la discussione riguarda la versione moderna del velivolo dotata di un nuovo complesso radar di sorveglianza basato sullo Shmel)? E’ significativo il fatto che il sistema d’inseguimento radar A-50U (questa versione del velivolo completò il primo volo nel 2011) ha migliorato le capacità di rilevamento di oggetti quasi impercettibili, anche se volano a bassa quota e sono del tipo “elicottero”. Il fatto è che i mass media curdi hanno riportato più di una volta che la Turchia riunisce Stato islamico e Jabhat al-Nusra contro l’intervento della Russia e le Forze Democratiche della Siria (SDF), utilizzando elicotteri per trasferire i terroristi nella città di Azaz, controllata da al-Nusra. Alla fine di dicembre vi erano informazioni sulla riassegnazione di circa 850 terroristi da Dara ad Azaz, completata in quel modo. Così, con la partecipazione diretta dei militari turchi, c’è il continuo rischieramento coordinato dei terroristi che avevano subito notevoli perdite da parte delle Forze aerospaziali russi e degli attacchi delle SDF. L’esperto militare Vladimir Sherbakov osserva che quando la Russia ha aumentato l’uso delle Forze Aerospaziali in Siria, gli aerei occidentali vi operavano attivamente, si capì subito che un aereo di sorveglianza radar a lunga distanza (AWACS) doveva essere presente. “Inizialmente la dimensione delle operazioni fu minima e, a giudicare dal dispiegamento, in quel momento il comando non aveva ancora deciso il volume delle attività necessarie. Ricordo che in origine il gruppo aereo includeva 32 velivoli (aerei d’attacco Su-25SM, bombardieri di prima linea Su-24M e Su-34, caccia Su-30SM, ed elicotteri d’attacco Mi-24 e multiuso Mi-8 dell’esercito). Tuttavia, il numero di aerei è poi aumentato a 69 unità: oltre ad Humaymim, è stato aggiunto un gruppo aereo nel territorio della Federazione Russa. 4 Su-27SM, 8 Su-34 e anche 5 Tu-160, 6 Tu-95MS e 14 Tu-22?3 furono aggiunti. E se ad ottobre il numero di voli era piccolo, il Ministero della Difesa riferiva quotidianamente gli attacchi aerei e pubblicava foto e video di quasi ogni bomba sganciata; ora nei primi 10 giorni nel 2016 ci sono state 311 sortite che hanno colpito più di 1097 obiettivi in diverse province siriane. Naturalmente, è possibile scegliere gli obiettivi senza l’AWACS, ma è meglio che l’A-50 lo faccia lo stesso. Dopo tutto, questo aereo è stato progettato per rilevare bersagli aerei e terrestri, e inviare informazioni ai centri di comando, dove gli esperti s’impegnano in ulteriori elaborazioni dei dati. L’aereo da ricognizione elettronica Il-20M può condurre un numero considerevole di compiti specializzati, ma gli AWACS sono gli aerei che “seguono” dall’aria la situazione in prossimità delle operazioni di combattimento e dirigono le operazioni aeree. E non c’è niente di più terribile che decolli da Mozdok”.
1032931855 Ricordiamo l’attività nelle operazioni statunitensi in Afghanistan, quando bombardavano al-Qaida e i taliban, degli AWACS imbarcati meno adatti ai voli a distanza (in particolare a terra), i Grumman E-2C Hawkeye che decollavano da una portaerei nel Golfo Persico, sorvolavano l’Afghanistan e poi atterravano su una delle basi aeree controllate dagli eserciti alleati, dove si rifornivano e cambiavano l’equipaggio, quindi l’E-2C ripartiva. Riguardo l’A-50, da Mozdok alla Siria non c’è molta distanza, e l’aereo è progettato per lunghi voli. Poiché il sistema A-50 viene utilizzato per gestire aerei da combattimento e d’attacco, e guidarli sugli obiettivi terrestri e aerei, svolge anche il ruolo di centro di comando volante, e l’apparizione in Siria significa che l’operazione delle forze armate della Federazione russa si amplia, secondo il Vicedirettore dell’Istituto di analisi politica e militare Aleksandr Khramchikhin. “In sostanza, lo scopo principale dell’aereo (soprattutto nelle condizioni siriane) è rivelare bersagli aerei. A mio avviso, si può dire che una volta che il Ministero della Difesa valuta la possibilità di combattimenti aereo, si tratta di guerra. Contro chi? Possibilmente la Turchia”. Nei cieli siriani, i numerosi aeromobili di diversi Paesi e lo spazio aereo vanno gestiti in tempo reale. Tanto più che la Turchia si avvicina sempre più alle operazioni di terra, nota l’esperto Anatolij Nesmjan (el-Murid), “In caso d’invasione militare su larga scala delle forze terrestri turche in Siria, questa sarà accompagnata dal cielo mediante l’uso concentrato di aeromobili. Se tale invasione accedesse, e non può essere escluso dato che Erdogan finora non ha respinto l’idea di creare una zona cuscinetto, allora certamente accadrà in quel territorio, dove le Forze Aerospaziali russe della Federazione operano attivamente. In precedenza i turchi suggerirono di risolvere i problemi creando tale zona attraverso gruppi di turcomanni sotto il loro controllo e i militanti in generale, ma questi vengono ora schiacciati attivamente, e Ankara infatti non ha scelta. Ma la ragione dell’intervento su larga scala (truppe speciali turche sono già attive in territorio siriano da tempo) può trovarsi. Ad esempio, accusando lo SI di qualsiasi attentato e quindi far entrare l’esercito con tale scusa. Dopo tutto, molti Paesi sono ora presumibilmente in guerra contro lo SI, anche se il “Califfato” è una loro risorsa… All’inizio di gennaio i mass media inglesi riferirono che i combattenti dello Stato islamico potrebbero presumibilmente utilizzare sistemi missilistici terra-aria, dopo aver imparato ad usare le batterie termiche dei missili superficie-aria e averne progettato le testate… Questo è difficilmente possibile dal punto di vista tecnico. È possibile che sia una copertura per future possibili consegne di sistemi di difesa aerea. Naturalmente come si suol dire, ciò non regge, ma d’altra parte, perché non sarebbe vero? Quasi le stesse formazioni paramilitari Huthi nello Yemen utilizzano le armi dell’esercito e lanciano missili Scud sulle truppe saudite in modo piuttosto preciso”.
Il corrispondente della RARAN e Dottore in Scienze Militari Konstantin Sivkov, dice che l’A-50 in Siria è necessario, almeno perché i turchi hanno già abbattuto un nostro bombardiere di prima linea Su-24M. “Dopo che il velivolo turco ha abbattuto l’aereo russo al confine con la Siria, il Ministero della Difesa ha schierato ad Humaymim lo ZRS S-400 Triumf, che insieme al complesso Fort dell’incrociatore lanciamissili Moskva garantisce la sicurezza dei voli del gruppo aeronautico russo. L’A-50 è necessario anche per questo scopo, dato che è problematico per il “400” trovare bersagli aerei ad oltre 400 km, specialmente quelli a bassa quota. Perché vola da Mozdok (se realmente avviene)? Molto probabilmente non vogliono sottoporre un velivolo così costoso al fuoco dei terroristi. Non è probabile che Humaymim non abbia una pista di atterraggio sufficiente per utilizzare l’aereo, dato che aerei pesanti vi sono basati. Ma francamente non ho dubbi sul fatto che l’A-50 sia già stato notato sulla Siria. Come dicono gli inglesi, il velivolo rilevato non ha cercato d’illuminare il velivolo della coalizione occidentale, i funzionari della NATO potrebbero facilmente confondere l’A-50 con l’Il-76 su cui si basa”.

Maggiori dettagli sul velivolo A-50
La produzione di massa del complesso aereo A-50, o prodotto “A”, entrato in servizio nel 1985, avviene nell’impianto aeronautico Chkalov di Tashkent. Nelle forze armate ha ricevuto il soprannome di “Fungo” o “Disco volante”, per l’aspetto caratteristico del radar installato sulla fusoliera. E fino al 1990 questi velivoli volavano di routine, partecipando alle manovre aeree in URSS e nei Paesi del Patto di Varsavia. Nel 1991, durante la guerra nel Golfo Persico, gli A-50 pattugliavano lo spazio aereo sul Mar Nero, tracciando i movimenti degli aeromobili della coalizione anti-Iraq, che decollavano dagli aeroporti della Turchia. Ma l’A-50 ha ricevuto il suo primo “battesimo del fuoco” sul proprio territorio, nel 1994 in Cecenia, fornendo sorveglianza radar continua in modo, come dicono gli esperti, d’impedire dall’estero i rifornimenti via aerea ai militanti. Va soprattutto notato che il 21 aprile 1996, l’A-50 su cui furono installate apparecchiature per intercettare i segnali dei telefoni satellitari, intercettò il dispositivo di Dzhokhar Dudaev, inviandovi contro 2 aerei d’attacco Su-25, che quando trovarono il bersaglio gli lanciarono 2 missili. Gli A-50 sono stati utilizzati anche nel 1999 per monitorare le operazioni degli aerei della NATO in Jugoslavia. Attualmente le Forze Aerospaziali della Russia hanno circa 20 velivoli A-50 e A-50U. Il nuovo A-100 “Premiere“, piattaforma modificata basata sui velivoli Il-76MD-90A, è stato scelto per sostituirli.2016-02-02-16_14_21-Cирийская-война-«плаща-и-кинжала»Peso al decollo: 190 tonnellate;
Autonomia nel pattugliamento senza rifornimento: oltre 9 ore;
Motori: 4 turbogetti D-30KP da12 tonnellate di spinta;
Equipaggio : 5 persone, più 10-11 tenici.C9CmeFmI supermanovrabilli caccia Su-35S iniziano le missioni di combattimento in Siria
L’avanzato supermanovrabile caccia multiruolo Su-35S iniziava le missioni di combattimento in Siria, secondo il portavoce del Ministero della Difesa russo
Sputnik 02/01//2016

I supermanovrabili caccia Su-35S hanno iniziato a svolgere compiti militari la scorsa settimana“, dichiarava il Maggiore-Generale Igor Konashenkov ai giornalisti, osservando che tutti gli aerei militari russi conducono le operazioni con la protezione obbligatoria fornita dai caccia russi e siriani come dai moderni sistemi di difesa aerea, tra cui l’S-400 Trjumf. Citando una fonte militare, il quotidiano Kommersant ha riferito che la Russia si preparava a testare i caccia di nuova generazione Su-35S in Siria per la prima volta. La Russia ha avviato l’operazione militare contro i terroristi in Siria su richiesta del presidente Bashar Assad, il 30 settembre. I caccia Su-35 di 4.ta++ generazione hanno supermanovrabilità e caratteristiche da aerei di 5.ta generazione. I caccia hanno avionica nuova, un radar moderno e motori avanzati. Possono compiere manovre incredibili senza decelerare e volare a 2400 chilometri orari superando tutti i rivali pariclasse. L’aereo è armato con un cannone da 30 mm e un enorme numero di missili e razzi. Tali caratteristiche rendono i Su-35S aerei capaci di fornire superiorità aerea e sostenere l’Esercito arano siriano mentre libera il Paese, riprendendo il territorio.CaNAmNmWcAAURCZIl Su-35S al meglio: l’avanzato caccia ha iniziato le missioni in Siria
La Russia invia l’avanzato supermanovrabile caccia multiruolo Su-35S in Siria per testarlo in un ambiente operativo per la prima volta; gli esperti di aviazione spiegano l’unicità dell’aereo

Sputnik 01/02//20161032931855Il Ministero della Difesa russo ha confermato che gli avanzati supermanovrabili caccia multiruolo Su-35 hanno iniziato le missioni operative in Siria. Gli aerei da guerra probabilmente saranno impiegati per coprire i bombardieri Su-24 che attaccano i terroristi dello SIIL in Siria, compito simile a quello svolto dagli aviogetti Sukhoj Su-30SM, secondo l’esperto Vladimir Karnozov, che lavora per la rivista on line Aviation Explorer.E’ importante notare che il Su-35S è un caccia monoposto, mentre l’aereo biposto è più adatto agli attacchi aerei. E’ assai improbabile che sia utilizzato come aereo d’attacco, piuttosto l’obiettivo è pattugliare i cieli“, riferiva a Gazeta.ru. Il nuovo caccia è armato con un cannone automatico da 30mm GSh-301 con cadenza di tiro di 1500 colpi al minuto. Può trasportare missili aria-aria, antinave, antisom, missili da crociera aria-superficie e bombe guidate. Il carico bellico distingue i caccia di quarta generazione dai caccia di quinta generazione, secondo l’esperto. Il Su-35S si pone tra i due parametri, quindi è definito caccia di 4.ta++ generazione. “Gli aviogetti di quinta generazione hanno una serie di vantaggi tecnologici sui caccia di quarta generazione. L’aereo da guerra di quinta generazione può trasportare armi sia all’esterno che nei vani interni. In secondo luogo, può volare a velocità supersonica senza utilizzare i postbruciatori, cosa difficilissima trasportando le armi all’esterno“, spiega Karnozov. Il sistema radar del Su-35 può rilevare bersagli a distanze di 400 chilometri, e inseguirne fino a otto contemporaneamente. Il Sukhoj Su-35S deve tale operatività al nuovo sistema di controllo del radar a scansione digitale Irbis. L’avanzato sistema permette al Sukhoj Su-35S di rilevare rapidamente e tracciare contemporaneamente 4 bersagli terrestri o 30 bersagli aerei, così come ingaggiarne 8 aerei contemporaneamente. Inoltre, il sistema di controllo del radar ha il sistema d’identificazione amico-nemico dei bersagli aerei e marittimi, individuandone classe e tipo, e può riprendere immagini aeree della superficie. Il sistema può essere utilizzato in qualsiasi condizione atmosferica, in qualsiasi momento del giorno ed è efficace contro le interferenze naturali o create da sistemi di guerra elettronica nemici. L’oscillatore con potenza di picco di 20 chilowatt utilizzato dal radar passivo a scansione digitale Irbis fa del sistema di controllo radar il più potente del mondo. Ciò pone il sistema radar del Sukhoj Su-35S tra i più avanzati del mondo, superiore alla maggior parte dei radar a scansione digitale attivi e passivi europei e degli Stati Uniti.

Khibinij: terrore dei cacciatorpediniere
1034074423I Su-35S inviati in Siria sono dotati anche di un avanzato sistema di guerra radioelettronica. Il relativamente piccolo contenitore a forma di siluro viene montato sulle estremità alari degli aviogetti, rendendoli invulnerabili ai moderni mezzi di difesa e ai caccia nemici. Dopo che l’equipaggio viene avvisato di un attacco missilistico, il Khibinij entra in azione e copre il caccia con una protezione radio-elettronica che impedisce al missile di colpire il bersaglio, deviandolo dalla rotta. Il Khibinij aumenta la sopravvivenza del velivolo di 25-30 volte. E’ il sistema di cui si parla nel caso del famigerato incidente dell’USS Donald Cook, nel Mar Nero, avvenuto il 12 aprile 2014. Allora, illazioni sui media suggerirono che un Sukhoj Su-24 russo equipaggiato con il nuovissimo sistema di jamming avesse paralizzato nel Mar Nero l’avanzatissimo sistema di gestione del combattimento statunitense Aegis, installato sul cacciatorpediniere USS Donald Cook. L’uso della forte spinta dei motori è un altro fattore significativo che distingue il Sukhoj Su-35 dal predecessore Su-27. I nuovi motori sono stati sviluppati dalla NPO Saturn, una società controllata dall’UEC e noti con la designazione 117S. I nuovi motori sono un importante aggiornamento del motore AL-31F utilizzando tecnologie di quinta generazione. L’aggiornamento ha aumentato la spinta del motore del 16%, a 14500 kg/s con i postbruciatori, e a 8800 kg/s di spinta massima asciutta. Il motore ha una vita significativamente prolungata (di 2 – 2,7 volte) rispetto all’AL-31F: da 500 a 1000 ore tra le riparazioni (e 1500 ore di funzionamento prima della prima revisione), con una vita totale che passerebbe da 1500 a 4000 ore.FzkoQB4Nuove regole d’ingaggio sul campo di battaglia e nell’arena diplomatica
Elia J. Magnier, Fort Russ, 1 febbraio 2016

557168_risultatoUna fonte, un alto ufficiale del comando operativo congiunto tra Siria, Russia, Iran ed Hezbollah, ha detto che “la Russia ha deciso nuove regole d’ingaggio sul confine siriano-turco, rafforzando Aeronautica ed Esercito della Siria. La Russia ha ristrutturato e aggiornato i MiG-29SMT siriani per proteggere le squadriglie russe, con il chiaro ordine di abbattere gli aerei turchi che entrano nello spazio aereo siriano“. La fonte continua dicendo ad al-Rai che, “L’accordo precedentemente concluso con la Turchia, durante la presidenza del defunto Hafiz Assad, nel 1998, secondo cui alcuna unità aerea siriana doveva avvicinarsi a meno di 15 km dal confine turco-siriano (accordo con cui la Siria espulse il leader curdo Abdullah Ocalan, dopo che la Turchia aveva schierato 10000 soldati minacciando d’invaderla). L’accordo prevede, inoltre, che alcun battaglione dell’esercito va schierato e che solo ufficiali e personale di controllo alle frontiere sono ammessi; ma questo è andato in malora“, aggiungendo “è passato il tempo in cui si evitava l’affermazione che “Isqandarun sarà liberata” dai libri di scuola, è passato anche il tempo in cui la Turchia abbatteva velivoli siriani. Il sogno turco di creare una zona di sicurezza è morto, e con esso le linee di rifornimento in uomini e armi ai turcomanni siriani per minare Damasco. Dopo l’intervento diretto della Russia in Siria vi sono cambiamenti drastici, soprattutto dopo l’abbattimento del bombardiere Sukhoj Su-24 russo nel novembre scorso ad opera di un F16 turco, rendendo questo aereo il più costoso del genere, causando perdite strategiche ed economiche ad Istanbul”. La fonte spiega inoltre “che la Russia, dall’abbattimento del suo aereo, ha inviato i Sukhoj Su-30 che daranno ai russi la supremazia aerea prima mancante e inoltre, schierando il sistema missilistico antiaereo S-400, la Russia ha dispiegato ulteriori armi d’assalto pesanti, riguadagnando la maggior parte del governatorato di Lataqia, spezzando le milizie turcomanne considerate un braccio armato della Turchia, e soprattutto dando all’EAS una spinta morale, dopo aver aggiornato i MiG-29 nei MiG-29SMT installandovi il radar Zhuk-M capace d’inseguire 10 bersagli e di agganciarne 4 contemporaneamente, a 120 km di distanza; rendendoli capaci lanciare i letali missili R-77, anch’essi installati su questi velivoli assieme ad altri gadget come un dispositivo di disturbo radio e un aggiornamento che consente di usare altri missili e bombe avanzati come la KAB-500S-E. Questi aggiornamenti rendono il MiG-29SMT il più avanzato aereo di quarta generazione“.
La fonte conferma che “La Russia ha chiesto alla Siria di condurre pattugliamenti continui sul confine siriano-turco, per garantire la sicurezza dei bombardieri russi. La Russia ha stabilito nuove regole d’ingaggio, autorizzando l’Aeronautica siriana, in particolare la squadriglia di MiG-29SMT, ad impegnare tutti gli obiettivi turchi che violino lo spazio aereo siriano o tentino di violarlo. In questo modo la Russia ha dato alla Siria la sovranità in parte persa nel 1998, e completamente perduta dal 2011, all’inizio della rivolta in Siria, e da oggi l’Aeronautica siriana ha il diritto di rispondere a qualsiasi violazione senza conferme dal comando generale, dando sua volta ai siriani una spinta morale, tanto più che il mandato arriva da una superpotenza come la Russia, fisicamente presente in Siria“. Inoltre, “Sul campo di battaglia vi sono molte notizie da media e social media, così come rapporti dell’intelligence, che concludono che gli insorti si scontrano tra di loro per le sconfitte subite dall’EAS, accusandosi a vicenda di tradimento e senza supportare i tanti fronti persi per mano di Hezbollah ed EAS a Lataqia, Hama, Aleppo e Dara. Si prevede che diverse unità di al-Nusra e Jayh al-Fatha (al-Qaida) diserteranno. D’altra parte, i volontari di EASe NDF aumentano con numerose forze governative addestrate e avanzanti, mentre al contrario il numero di ribelli che si unisce alla causa è in costante diminuzione, dato che Amman ha smesso di aiutarli sul fronte meridionale; ciò è accaduto quando la Russia ha raggiunto un accordo con i giordani. È intenzione della Russia chiudere i confini porosi con Turchia e Giordania, impedendo eventuali rinforzi agli insorti; e anche nella regione ad ovest dell’Eufrate, russi e siriani bombardano le rotte dei rifornimenti ostacolando qualsiasi tipo di aiuto militare o non militare. La Russia ha preso l’iniziativa in Siria, ponendosi su una posizione dominante su tutto il Paese. Politicamente, a Ginevra, i russi sono decisi a non concedere nulla all’opposizione che metta in pericolo le avanzate sul campo di battaglia, e a non accettare chi era o è ancora vicino ai jihadisti salafiti (al-Nusra, Ahrar al-Sham e chi gli ha giurato fedeltà o combatte nelle loro fila). Inoltre, la Russia non fermerà le avanzate nel corso dei colloqui di Ginevra, come indicato nella risoluzione delle Nazioni Unite, soprattutto ora che Damasco e il Cremlino hanno tutte le carte“.1vHSKNmTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

L’Esercito arabo siriano prepara la grande offensiva

Valentin Vasilescu Reseau International 3 febbraio 20162015121413031852Secondo l’accordo per la soluzione pacifica della guerra civile in Siria, è stato creato un gruppo di supporto internazionale per la Siria (ISSG: Syria Support Group International), che comprende Lega araba, Unione europea, Nazioni Unite e 17 Paesi, tra cui Stati Uniti e Russia. Il round di negoziati conclusosi il 29 gennaio 2016 a Ginevra, non è un passo avanti ma è considerato un fallimento per l’atteggiamento completamente negativo dell’Arabia Saudita che ignora la risoluzione ONU 2254 e continua a sostenere il rovesciamento armato di Bashar al-Assad. [1] Inoltre, tutti i gruppi terroristici composti da stranieri, armati e sostenuti da Arabia Saudita, Qatar, Turchia, che hanno invaso e rovinato la Siria, vogliono essere rappresentati nel nuovo governo. Pertanto, nei prossimi sei mesi, non ci sarà alcun cessate il fuoco e le Nazioni Unite inizieranno negoziati separati con il governo siriano e i gruppi terroristici allineati con l’Arabia Saudita. La posizione saudita è ancora più incomprensibile visto che la Russia regolarmente bombarda le posizioni dello Stato Islamico in favore dell’ELS (armato dall’Arabia Saudita e sostenuto da Stati Uniti e Turchia) e che il Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha avuto incontri a Mosca con i rappresentanti dei gruppi terroristici armati e sostenuti dall’Arabia Saudita. In sostanza, gli Stati che hanno finanziato, armato e inviato in Siria i gruppi terroristici per rovesciare il governo di Bashar al-Assad, speravano in un cambiamento nei rapporti di potere per trarne vantaggio. Ma il blocco sembra avvantaggiare solo l’Esercito arabo siriano fortemente sostenuto dall’Aeronautica russa. I bombardamenti aerei russi mirano su depositi di armi e munizioni, fabbriche di esplosivi, depositi di carburante, parcheggi, centri di comando e dei terroristi in Siria. Ciò ha comportato la riduzione al 60-70% della capacità combattiva dei jihadisti, scarsità di munizioni, incapacità di eseguire manovre e di coordinarsi e comunicare. Oltre a queste missioni, i russi sorvegliano da alta quota, ventiquattro ore su ventiquattro, il confine siriano con Turchia, Giordania, Iraq e Israele con aerei da ricognizione senza pilota, rintracciando tutte le colonne dei rifornimenti jihadisti e neutralizzandone il 65% con il bombardamento aereo. Con questa strategia dei russi, il ritmo di ricostituzione delle scorte di armi, munizioni e di reclute dei gruppi terroristici rappresentano il 10% delle infrastrutture jihadistie distrutte dall’Aeronautica russa. Le principali vulnerabilità sono il confine occidentale della Siria con la Turchia, nel governatorato di Idlib, per una lunghezza di 70 km, ed il corridoio nord Azaz-Jarablus, largo 90-100 km, per cui dalla Turchia passano armi, munizioni e reclute per lo Stato islamico e altri gruppi terroristici. Il bombardamento dell’Aeronautica russa ha avuto anche un effetto psicologico sulle azioni di combattimento dei jihadisti in Siria, costringendoli a fermare le offensive e a difendere solo le posizioni. Per poter attaccare, i jihadisti devono creare un equilibrio di potere superiore all’Esercito arabo siriano su certe direttrici. Questo è possibile solo con ampie manovre e concentrazione di forze, facilmente notate dagli aerei da ricognizione russi. Ogni volta che i jihadisti fanno questo errore, i bombardieri russi rispondono rapidamente e neutralizzano quasi tutti i gruppi islamici che si concentrano. Seguendo la strategia attuata dalla Russia, l’Esercito arabo siriano ha guadagnato più libertà d’azione, materializzatasi con piccole offensive che hanno portato alla conquista delle roccaforti del terrorismo. [2]
Il ritiro dalle città fortificate degli islamisti ha aumentato la mobilità delle unità corazzate siriane, che hanno imposto il controllo sulle vie di comunicazione tra le città occupate dai jihadisti, riuscendo a circondare molte località, previo bombardamento aereo russo, prima di far scattare l’offensiva di terra. Ad esempio, la zona settentrionale dei monti turcomanni nel Governatorato di Lataqia, occupata dai gruppi terroristici sostenuti da Arabia Saudita, Turchia e Stati Uniti, viene liberata dalla 103.ma Brigata meccanizzata della Guardia repubblicana. In questo modo la sicurezza complessiva del confine con la Turchia nel Governatorato di Lataqia viene assicurata dall’Esercito arabo siriano, assieme alle posizioni di partenza dell’offensiva per la liberazione di Jisr al-Shughur, accesso fortificato al Governatorato d’Idlib. Il governatorato è interamente controllato da circa 12000 jihadisti di diversi gruppi, tra cui Jabhat al-Nusra (ramo siriano di al-Qaida). Nel governatorato di Dara, a sud di Damasco, la 7.ma Divisione meccanizzata siriana ha creato una profonda spaccatura sull’asse nord-sud circondando un gruppo di 1500 islamisti che combattevano nel governatorato meridionale. Dopo la liberazione dell’importante nodo dei trasporti di Shayq Misqin, le 12.ma e 15.ma Brigate della 5.ta Divisione corazzata siriana hanno continuato l’offensiva per conquistare la città di Nawa, nei pressi delle alture del Golan, che segnano il confine con Israele. Con questa manovra, l’Esercito arabo siriano ha avviato l’accerchiamento di 9500 jihadisti che combattono nel governatorato di Dara, assicurando anche il confine con Israele. Entrambe le offensive sono chiare indicazioni della preparazione di ampie operazioni di terra, che probabilmente saranno lanciate a marzo. Questa ipotesi si basa sul fatto che nell’ultima settimana la Russia ha intensificato la ricognizione e raddoppiato il numero di droni Dozor in Siria per monitorare strettamente i movimenti dei terroristi.
Dato che l’Esercito arabo siriano è l’unico avversario di tutti gli islamisti in Siria, armati fino ai denti (con blindati, mitragliatrici, artiglieria pesante, armi anticarro) e con grande esperienza. Tali gruppi sono in contatto diretto con le unità dell’Esercito arano siriano. La profondità del territorio occupato dai jihadisti e la loro capacità combattiva diminuiscono esponenzialmente, e il morale è molto basso, aumentando le probabilità di arrendersi senza combattere. Pertanto, il compito immediato di eliminare i gruppi islamisti sulla linea di contatto è l’obiettivo più difficile per l’Esercito arabo siriano e richiederà molto tempo. Non è escluso che, per neutralizzare i punti di resistenza dei terroristi, l’Esercito arabo siriano riceva il sostegno di distaccamenti indipendenti di commando Spetsnaz o di un battaglione meccanizzato delle forze di terra russe. Questi dovrebbero operare con i blindati 8×8 Bumerang o il nuovo T-15 Armata, che i russi vogliono testare in combattimento in Siria. Il T-15 Armata ha stessi telaio e blindatura del nuovo T-14 russo [3]. Superato il grande ostacolo della prossima missione, le truppe siriane appoggiate da aerei potrebbero attuare l’offensiva alla velocità di 20 km al giorno a sud, ovest e nord della Siria. Tenendo conto degli errori commessi nella prima fase della campagna in Siria, i russi hanno schierato permanentemente 12 bombardieri pesanti Tu-22M3 sulla base aerea di Mozdok in Ossezia del Nord. [4] Da questa base, un Tu-22M3 può raggiungere la Siria in due ore e 44 minuti e può eseguire due missioni di bombardamento al giorno in Siria. Per proteggere i bombardieri Tu-22M3 durante il volo nello spazio aereo dell’Iraq e nel nord della Siria, dove si scambiano con gli aerei della coalizione anti-SI guidata dagli Stati Uniti, la Russia ha schierato sulla base aerea di Humaymim una delle quattro batterie di missili antiaerei S-400 inviate in Siria. Una batteria è schierata nella base aerea siriana di Quwayris, a 30 km a est di Aleppo. Nell’offensiva di primavera, la Russia userà 64 aerei da combattimento di stanza nella base aerea di Humaymim nel Governatorato di Lataqia (24 Su-24M2, 12 Su-25, 12 Su-34 e 16 Su-30SM). Dopo il completamento della modernizzazione dell’Aeronautica militare siriana, la Russia può contare su 66-130 aerei modernizzati siriani (9 MiG-29SMT, 21 Su-24M2, 36 Jak-130 e probabilmente 64 MiG-23-98) e 112 altri aerei siriani non modernizzati, ma riparati dai russi e pronti, MiG-21, Su-22M4 e L-39 [5].2016-01-24Note
[1]. Dal comunicato di Ginevra alla risoluzione 2254
[2]. La situazione militare in Siria
[3]. Esclusivo: i segreti del nuovo T-14 Armata russo
[4]. Gli errori della Russia in Siria
[5]. La Russia modernizza l’Aeronatuica della Siria

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Alessandro Lattanzio ad IRIB: La NATO in caduta libera a causa delle politiche economiche dell’UE (Audio)

NATO-symbol-with-flags-of-member-countriesTEHERAN (RADIO ITALIA IRIB) – Alessandro Lattanzio, saggista, redattore della Rivista Eurasia e’ stato intervistato dalla nostra Redazione per esaminare diverse questioni politiche internazionali tra cui la caduta libera della NATO.
Per ascoltare la versione integrale dell’intervista potete cliccare qui.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Segui assieme ad altri 2.209 follower