La Russia cerca di annientare una possibile “no fly zone” sulla Siria

Valentin Vasilescu – Reseau International 20 agosto 2015a_melihov_mig-31_76_1200Nel luglio 2015 le forze militari curde nel nord-est della Siria decisero di supportare l’esercito siriano nella lotta ai ribelli islamici, operando con il supporto aereo siriano durante offensive contro i mercenari islamici riforniti dalla Turchia. La Turchia ha risposto immediatamente, ricordandosi improvvisamente l’esistenza del PKK curdo vietato in Turchia, convocando una riunione della NATO, a seguito di presunte minacce alla propria sicurezza, ed avviando inoltre attacchi aerei contro i curdi nel nord-est di Siria e Iraq (gli unici che hanno avuto vittorie concrete sul SIIL, ultimamente). Gli Stati Uniti, che hanno speso 500 milioni l’anno scorso per reclutare, addestrare e armare i ribelli “moderati” in Siria, minacciano l’esercito siriano e i combattenti iracheni e curdi, cioè coloro che realmente combattono il SIIL, di attacchi aerei se il loro “protetti” venissero attaccati. Inoltre, con sfacciata ipocrisia, Ahmet Davutoglu, primo ministro della Turchia, ha esortato le Nazioni Unite ad imporre una no-fly zone nel nord della Siria, “per proteggere i civili curdi nella zona di guerra tra SIIL ed esercito siriano”, cioè coloro presi di mira dai bombardamenti aerei dell’aeronautica turca. Quanto e come Stati Uniti ed alleati combattono il ISIS è stato ampiamente indicato in un precedente articolo. La Russia ha capito completamente il gioco torbido degli Stati Uniti. Con i sistemi missilistici antiaerei assicura la difesa degli Stati che combattono veramente contro il SIIL (Iraq, Siria, Iran). Si tratta dei sistemi S-300 e Pantsir-S1 che pongono problemi reali all’US Air Force e ai suoi satelliti di NATO e Golfo.
In questo contesto di tensioni e falsa lotta al SIIL intesa a creare le condizioni per dei bombardamenti massicci contro le truppe dell’esercito siriano e sostituire Bashar al-Assad al vertice della Siria, la Russia ha compiuto una mossa che ha sorpreso tutti. Il 16 agosto 2015, l’agenzia turca BGN annunciava che la Russia aveva consegnato all’aeronautica siriana 6 MiG-31, già in servizio nella base aerea di Maza, nella periferia sud-occidentale di Damasco. In realtà, si tratta di un contratto del 2007 di oltre 1 miliardo di dollari per 8 MiG-31 e 16 MiG-29M sospesa nel 2009 su pressione d’Israele. Il MiG-31BM ha alcune limitazioni. Non è un velivolo multiruolo capace di manovre di combattimento aereo, ma è un aereo biposto (pilota e operatore) che pattuglia ad altissima quota per oltre due ore. Basta una sola pattuglia di MiG-31 per impedire la penetrazione dello spazio aereo russo per 400 km. La consegna dei MiG-31 della Russia non è diretta contro il SIIL, ma contro i radar a bordo dei Boeing 737 (AEW&C) e E-3 Sentry (AWACS), spina dorsale della no-fly zone. Ma il MiG-31 è efficace anche contro i missili da crociera degli USA. Uno o due AWACS turchi e statunitensi possono coprire tutto lo spazio aereo siriano. Grazie alle apparecchiature SIGINT a bordo, l’AWACS controlla il traffico radio ed intercetta le relazioni radio dei piani di volo degli aerei da combattimento siriani che decollano. Così gli AWACS possono rilevare i bersagli aerei nemici a 350-450 km di distanza. Dirigono l’intercettazione delle formazioni degli aerei da combattimento degli alleati degli Stati Uniti che operano sulla Siria. Tutti gli aerei AWACS possono individuare le colonne corazzate che si muovono in territorio siriano, e dirigervi velivoli armati con missili e bombe per l’attacco al suolo. Abbattere uno o più AWACS modifica significativamente la capacità operativa della “no fly zone”.
Il MiG-31 è propulso da due motori Solovev D-30F6, ognuno da 15500 kg/s di spinta, consentendo un rateo di salita di 208 m/s. Il tempo impiegato per raggiungere la quota di 10000 m dalla pista di decollo è due/tre minuti. In pratica, se il MiG-31 non viene rilevato, entra in regime supersonico, ricevendo da terra le coordinate dell’AWACS ed occupando la posizione migliore per abbatterlo. Il MiG-31 è armato di missili BVR (oltre l’orizzonte) R-33, R-37 e Novator KS-172S-1, con gittata di 300-420 km, appositamente progettati per abbattere gli AWACS. Il profilo di volo di questi missili è stato progettato in modo che salgano a una quota di crociera di 30000 metri, dove accelerano fino a Mach 4. Questo profilo impedisce l’intercettazione durante il volo sul bersaglio, consentendo un rapporto consumo/km dimezzato rispetto al volo a 8-14000 m di quota. L’attacco all’AWACS avviene dall’alto, dov’è il punto cieco dell’antenna radar.

20150820-83-0008-41-1728x800_cChi combatte sul serio lo Stato islamico?
Valentin Vasilescu Reseau International 8 agosto 2015

IRGC-Su-25-IraqGli attacchi aerei della NATO contro l’esercito serbo bosniaco ebbero luogo tra il 30 agosto e il 20 settembre 1995, e furono eseguiti da 400 aerei e missili da crociera Tomahawk, in sostegno dei mercenari musulmani inviati da Stati Uniti, Iran, Arabia Saudita e Turchia a combattere contro i serbi. L’operazione raggiunse l’obiettivo con la distruzione di 338 obiettivi terrestri serbi (carri armati, batterie di artiglieria, colonne di fanteria motorizzata in movimento, ecc..). Il bombardamento NATO della Jugoslavia fu effettuato dal 24 marzo al 10 giugno 1999 e uccise da 5 a 10000 militari e civili jugoslavi, neutralizzò il 40% delle armi dell’esercito jugoslavo e distrusse il 60% della capacità industriale del Paese, centrali termoelettriche che riscaldavano la popolazione, ponti sul Danubio e nodi ferroviari. L’operazione raggiunse l’obiettivo evacuando l’Esercito jugoslavo dal Kosovo ambito dagli statunitensi. Ciò che sorprende è che per più di un anno, Stati Uniti e NATO (Turchia, Canada, Gran Bretagna, Francia, Germania e Paesi Bassi), così come Emirati Arabi Uniti, Bahrayn, Qatar, Giordania e Australia, hanno condotto attacchi aerei contro il SIIL senza esito. Ciò è tanto più sorprendente dato che le forze del SIIL, da 5 a 7000 combattenti, agiscono in aree rigorosamente definite e scoperte (per lo più in zone desertiche), dove sorveglianza e attacchi sono molto più facili che nella ex-Jugoslavia. Il SIIL è organizzato in distaccamenti dalla grande mobilità tattica composti da sub-unità da ricognizione con blindati leggeri (Hummer), subunità blindate con carri armati, IFV e APC, subunità di artiglieria trainata, subunità da trasporto con autocarri (per munizioni, cibo, carburante, ecc), subunità da difesa aerea con cannoni o mitragliatrici montati su autoveicoli, ecc. Alcuni video occidentali mostrano solo bersagli statici, tipo bunker, durante gli attacchi aerei statunitensi. E’ molto strano che non ci siano mai auto, blindati e combattenti del SIIL in prossimità dei bersagli. Potrebbero essere falsi per il semplice motivo che non ci sono più bunker in Iraq. I media occidentali che trasmettono tali video sembrano aver dimenticato che con l’occupazione dell’Iraq da parte dell’esercito degli Stati Uniti, i genieri statunitensi fecero saltare tutti i bunker costruiti da Sadam Husayin. Dove il SIIL trova i bunker indicati nei video? L’occupante statunitense, dal 2003, ha demolito tutti gli aviogetti supersonici o d’attacco al suolo (Su-25) di produzione sovietica dall’esercito iracheno, sostituendoli con velivoli ad elica Cessna 208 Caravan, Cessna 172 e Beechcraft T-6 Texan. La stessa cosa avvenne con gli elicotteri d’attacco iracheni, sostituiti con Bell 206, Bell UH-1, Bell OH-58C, Bell 407, senza blindature ed equipaggiamento per combattere i mezzi corazzati. Gli Stati Uniti hanno ripetutamente rinviato la consegna di 36 F-16 Block 52, pagati dall’Iraq nel 2011. I primi 4 F-16 sono arrivati in Iraq, nella base aerea di Balad, solo a luglio, e gli altri arriveranno nel 2018. Idem per i 36 Apache AH-64E che l’Iraq ha acquistato dagli Stati Uniti e che non sono ancora stati consegnati. Obbligato a combattere il SIIL, l’Iraq aveva cercato aiuto dalla Francia che, seguendo il modulo delle Mistral, s’è rifiutata di fornire l’elicottero d’attacco Tiger per non offendere gli Stati Uniti.
Perché gli Stati Uniti fanno di tutto affinché l’Iraq, in prima linea nella lotta al SIIL, non abbia aerei da combattimento? Semplicemente perché sanno che gli aerei dell’Iraq neutralizzerebbero il SIIL in due mesi, svelando il bluff degli Stati Uniti e dei loro alleati sul SIIL. La Russia ha capito le reali intenzioni degli Stati Uniti ed è stato l’unico Stato a sostenere realmente le forze che lottano contro il SIIL firmando subito un accordo con l’Iraq per la consegna di 56 elicotteri d’attacco Mi-28 e Mi-35NE (24 elicotteri russi sono già operativi). Un video iracheno dimostra come oggi si svolge la vera lotta tra una colonna del SIIL e i Mi-35 iracheni. La Russia ha anche consegnato all’Iraq 12 aerei Su-25 pilotati da iraniani. Inoltre, grazie ad un accordo mediato dalla Russia, 7 altri aerei Su-25 dell’Iran sono ritornati in Iraq per combattere il SIIL, arrivando sulla base aerea di Balad il 13 luglio 2015.19_2Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La flotta segreta artica della Russia

Alessandro Lattanzio, 14/8/2015Russian-Arctic-Military-Map-final-version-smallLa Marina russa possiede numerosi sottomarini top secret progettati per svolgere compiti specifici altamente qualificati, posti sotto la Direzione Generale della Ricerca Sottomarina (CDDR) del Ministero della Difesa, comprendente sottomarini che fungono da stazioni base (BS) e da stazioni atomiche per le profondità marine (ADS).1803009720922fd744e83fd49b3Proekt 1910 Kashalot
I sottomarini Proekt 1910 sono la prima generazione di minisottomarini da ricerca atomici progettati per operate a grandi profondità. I sottomarini sono equipaggiati con tecnologie robotiche, bracci manipolatori e altri mezzi, e sono utilizzati per ricognizione, ricerca scientifica e trasporto di mezzi subacquei da combattimento.

wJ6XOProekt 1851 Paltus
Il Proekt 1851 è l’ulteriore sviluppo del Proekt 1910 per operazioni speciali da ricognizione, disturbo delle attività sulle rotte di pattugliamento dei sottomarini della Marina russa, recupero di oggetti dal fondo del mare e di navi affondate, attività scientifica e tecnica. Per le piccole dimensioni, possono essere usati nelle operazioni di sabotaggio navali.

b6YkGProekt 10831 Losharik
Il Proekt 10831 è un ulteriore sviluppo dei Proekt 1851 e 1910. Solo un sottomarino (AS-12) è stato costruito ed è considerato uno dei più singolari e segreti della Marina russa. Lo scafo è in titanio, come le zampe del personaggio dei cartoni animati sovietico Losharik, da cui il sottomarino prende il nome. Caratteristiche e capacità del Losharik sono segrete, ma trasporta attrezzature speciali per operare a grandi profondità e per “penetrare” le telecomunicazioni di acque profonde, recidendo i cavi sottomarini e può recuperare equipaggiamenti segreti dalle profondità di mari e oceani. Nell’autunno 2012, appoggiandosi al battello a propulsione nucleare Orenburg, l’AS-12 partecipò alla spedizione nell’Artico del 2012, perforando un pozzo profondo 2500-3500 metri.

ZOBw35GProekt 09786 BS-136 Orenburg
Il BS-136 Orenburg è un sottomarino a propulsione nucleare progettato per trasportare minisottomarini nelle zone operative. Il minisottomarino “salpa” da questo sottomarino una volta giunto nella zona delle operazioni speciali. Il battello si basa su un ex-SSBN Proekt 667BDR, trasformato nel 2002 nell’ambito del Proekt 09786. Durante la conversione, il vano missili fu sostituito dal vano per il trasporto dei minisottomarini. Nel 2012, l’Orenburg fu la base galleggiante per le operazioni del Proekt 10831 nella spedizione scientifica artica del 2012.09774-line1Inoltre, nel 2016 la Marina russa sostituirà i suoi veicoli telecomandati di origine inglese Tiger, utilizzati per operazioni di ricerca e soccorso, con 5 robot subacquei Marlin-350 russi, prodotti dalla Tetis Pro. “Abbiamo in programma di consegnare cinque veicoli nel 2016. Mezzi simili sono già previsti dal programma statale per il 2017“, affermava il Direttore Generale di Tetis Pro Aleksej Kajfazhjan. Kajfazhjan aveva detto che un altro micro-sottomarino, il primo veicolo autonomo di ricerca russo Concept-M che può compiere immersioni fino a 1000 metri, entrerà in produzione. Il Concept-M sostituirà i microsottomarini Islandic Gavia utilizzati dal Ministero della Difesa russo per il rilevamento in acque profonde. Il Marlin-350 è un Veicolo Tele-Comandato (ROV) progettato per monitorare aree protette, per la ricerca di intrusi nelle zone controllata e per impedire l’infiltrazione in strutture protette. Il Marlin-350 ha quattro motori orizzontali vettoriali e due motori verticali. E’ dotato di un sistema di guida e stabilizzazione in profondità, un braccio meccanico, due telecamere analogiche e due fari LED. Il modulo di superficie comprende l’unità di controllo con tre monitor per visualizzare le informazioni video e idro-acustice, un alimentatore per il veicolo, una unità di registrazione digitale e un computer integrato, e può operare fino a 350 metri di profondità. 1025666989_risultatoLa Marina russa riceverà 17 navi da guerra, oltre a 52 navi di supporto, nel 2015, tra cui la nave da ricognizione Admiral Jurij Ivanov, che può tracciare e localizzare il sistema di difesa missilistica degli Stati Uniti, in particolare il sistema AEGIS. La nave infatti, può “inseguire” le navi da guerra statunitensi equipaggiate con il sistema da combattimento AEGIS creato per intercettare i missili balistici. La nave, che ha un’autonomia di 8000 miglia, è stata consegnata alla Marina russa il 26 luglio durante le celebrazioni del Giorno della Marina. La Jurij Ivanov si occupa delle telecomunicazioni della flotta, della guerra elettronica e dell’intelligence radio-elettronica. La seconda nave della classe, l’Ivan Khurs, è in costruzione dal 2013 e sarà pronta nel 2016. In totale, la Marina russa disporrà di 4 navi Classe Jurij Ivanov entro il 2020.Yury Ivanov-class intelligence ship (Project 18280) begins sea trials 1_risultatoSecondo la nuova dottrina marittima della Russia, “Vedendo negli ultimi anni i molti nuovi sviluppi sull’Antartide, essa è diventata una regione molto importante per la Russia“, dichiarava il Viceprimo ministro Dmitrij Rogozin. “Per quanto riguarda l’Artico, è diventato più importante per diverse ragioni, dovute alla crescente importanza della rotta del Mare del Nord… Inoltre, l’Artico ci offre libero accesso ad Atlantico e Pacifico, che nulla può bloccare. Poi c’è l’assai ricco piattaforma continentale, che richiede particolare attenzione quando si parla di sviluppo. Negli ultimi 10-15 anni la cantieristica nel nostro Paese, che comprende quella militare, è cresciuta ed e ora può soddisfare le esigenze del Paese ad un livello paragonabile al periodo sovietico. La Federazione russa, agendo sulla base della dottrina nazionale marittima, è decisa a rafforzare coerentemente e fermamente la propria posizione sugli oceani del Mondo“. La piattaforma artica è uno dei motivi per cui gli Stati Uniti tentano di destabilizzare la Russia. L’Artico ha il 30 per cento del petrolio e del gas del mondo e con l’avanzate delle tecnologie, gli idrocarburi sono sempre più alla portata delle trivelle. L’Artico presenta anche nuove rotte commerciali tra Asia, America ed Europa. Perciò Washington militarizza la regione artica a danno della Russia, che controlla 6200km di coste artiche per una profondità di 500 chilometri dal confine; cioè 3100000 kmq di territorio estremamente inospitale da proteggere. Nel 2014, il Comando Strategico interforze dell’Artico “Nord” veniva istituito includendovi la Flotta del Nord e unità dei Distretti militari occidentale, centrale e orientale di stanza nelle zone circumpolari, ed ha ai suoi ordini 80000 truppe, 220 aerei, 69 navi e 44 sottomarini. La Russia ha anche costruito 10 basi aeree, tra cui la base di Tiksi, che ospiteranno intercettori a lungo raggio come il MiG-31BM, aerei da ricerca e soccorso, anti-sottomarina, di primo allarme ed elicotteri, e una rete di 13 stazioni radar per la difesa aerea nelle isole Novoribirskij, Franz Josef, Novaja Zemlja e Artico russo. Le forze di terra comprendono 2 brigate di fanteria motorizzata dotate di sistemi di difesa aerea Pantsir-S1; il Gruppo Indipendente delle Forze Aerospaziali nella regione artica, attivato il 3 agosto 2015, fondendo unità delle forze aeree russe (VVS) e delle Forze della Difesa Aerospaziale (VKO), responsabili della Difesa aerea della Russia contro forze convenzionali e nucleari; del supporto aereo alle altre forze armate; della difesa antimissili balistici; del primo allarme e dei satelliti da ricognizione militari, e della difesa della Russia dalle minacce spaziali.
Infine, la Flotta del Nord dispone di 1 Portaerei, 4 incrociatori, 9 fregate, 10 pattugliatori, 11 cacciamine, 4 navi d’assalto anfibio, 4 mezzi da assalto anfibio, 10 SSBN (sottomarini a propulsione nucleare lanciamissili balistici), 4 SSGN (sottomarini a propulsione nucleare lanciamissili da crociera), 14 SSN (sottomarini a propulsione nucleare d’attacco), 7 AGS (minisottomarini a propulsione nucleare per operazioni a grande profondità), 8 SSK (sottomarini d’attacco a propulsione diesel-elettrica), 1 sottomarino sperimentale, 13 navi-officine, 7 navi cisterna, 3 da ricerca scientifica e 3 navi da ricognizione.
Nel 2014 ridiventava operativo il rompighiaccio a propulsione nucleare Sovetskij Sojuz, della classe Arktika, dotato di due reattori nucleari e di un elicottero. Il rompighiaccio Sovetskij Sojuz, lungo 150 metri e con un equipaggio di 138 persone, entrò in servizio nel 1989, terza nave della classe. Il Sovetskij Sojuz sarà utilizzato sulle rotte artiche, che negli ultimi anni ha visto aumentare di 40 volte il traffico merci (da 100000 tonnellate nel 2010 a 4 milioni di tonnellate nel 2015), operando nel Mare di Kara e nel Golfo di Ob, nell’ambito del megaprogetto Jamal LNG accompagnando le navi cisterne che trasporteranno il gas condensato. Così dei 6 rompighiaccio classe Arktika, 3 sono in servizio: Jamal, 50 Let Pobedij e Sovetskij Sojuz. Queste navi rompighiaccio sono dotate di radar per il controllo del tiro e sezioni per l’installazione di armamenti. Infine, la Russia sta costruisce 14 nuovi rompighiaccio, tra cui le 3 navi rompighiaccio a propulsione nucleare LK-60 che i Baltijskij Zavod di San Pietroburgo completeranno nel 2020.icebreakersovetskysoyuz-rosatomflotFonti:
Global Research
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The Saker

I comandi della “locomotiva dell’economia mondiale”, sono ancora nelle mani dei comunisti cinesi

Oleg Cherkovets, Dottore in Scienze Economiche, Pravda, 5 agosto – Histoire et Societé0019b91ec845120e867443La “Pravda” ha già detto ai propri lettori della relazione speciale della Banca mondiale dedicata allo sviluppo dell’economia cinese, pubblicata all’inizio di luglio. Essa, in particolare, registra una crescita economica del PIL della Cina del 7,4%, lo scorso anno, e le previsioni di un crescita per quest’anno del 7,1%, e nel 2016 del 7%. Ciò dimostra che, nel contesto della stagnazione in cui si trovano le economie dei Paesi capitalisti più sviluppati, la Cina resta la locomotiva dell’economia mondiale come, pochi giorni dopo ad Ufa, nel contesto dei vertici di SCO e BRICS, sottolineava il presidente russo Vladimir Putin. Poco dopo arrivava la conferma di questa conclusione, assolutamente logica, dalla rispettabile agenzia analitica occidentale Morgan Stanley. Si stima che nel 2010 la quota della Cina rappresentasse il 23% del volume totale della crescita economica globale, e secondo i dati del 2014 questa cifra è salita al 38%. Immaginate quasi il 40% della crescita economica del mondo dovuta a un solo Paese. E alcuni hanno il coraggio di parlare di “rallentamento della crescita cinese”. In effetti, piacerebbe a tutti avere parte di tale “rallentamento”! Tuttavia, se il rapporto della Banca Mondiale ha richiamato l’attenzione della comunità mondiale non solo per aver fornito le prove dell’ovvio successo economico della Cina. Infatti, non vi è nulla di sorprendente, dato che si tratta della seconda maggiore economia del mondo, e che sarà presto la prima. Ma le circostanze che accompagnano l’uscita del documento, e quelle che l’hanno seguito subito dopo, sono un evento davvero eccezionale. Possiamo parlare di uno scandalo di proporzioni globali: mai prima nella storia la Banca Mondiale è stata indotta a rimuovere un capitolo da un documento pubblicato sotto la sua autorità, ma ora è accaduto, quattro giorni dopo la pubblicazione del rapporto. Cosa è successo?
chinese-economy2 Il capitolo cancellato era dedicato allo sviluppo del sistema bancario e finanziario della Cina e alle “raccomandazioni” della Banca mondiale sul suo sviluppo. Presentava dati importanti non solo economici, ma soprattutto socio-politici. Così oggi, il governo cinese controlla ufficialmente quasi i 2/3 degli attivi bancari del Paese (per confronto: secondo la Banca Mondiale, in Russia e Brasile, visto che parliamo di Paesi membri dell’organizzazione BRICS, circa il 40% degli attivi bancari è controllato dallo Stato). Tale differenza, anche se di tratta di peso, non è ciò che impressiona di più. Secondo i calcoli degli esperti della Banca Mondiale, in realtà, il governo della Cina attraverso azionariato e leve giuridiche ed amministrative controlla almeno il 95% (!) degli attivi bancari. E ciò significa che le “arterie” di questa potente economia è nelle mani dello Stato socialista. nella persona delle istituzioni governative, permettendo di attuare pienamente importanti principi dell’economia socialista, assicurando non solo norme giuridiche, ma concedendo direttamente prestiti ai progetti nazionali e sociali. Tutto ciò, per esempio, nella nostra semiborghese e semi-criminale realtà russa è veramente difficile da immaginare. Sì, è proprio la concentrazione di banche e finanze direttamente nelle mani, o sotto il controllo, dello Stato socialista che materializza un’inedita offensiva economica veramente pacifica, come già scrivevano i classici del marxismo-leninismo, e che la Cina attua letteralmente sotto i nostri occhi nel mondo. Gli esperti danno le seguenti informazioni: il contributo della Cina, il maggiore, al capitale della Nuova Banca di Sviluppo (“Banca BRICS “) è di 41 mld di dollari, un accordo finalmente raggiunto all’inizio di luglio al vertice BRICS di Ufa; altri 40 miliardi per il grande progetto interstatale “Cintura economica della Via della Seta”. Oltre 25 miliardi di dollari per il progetto della “Via della Seta Marittima”. Ma è solo l'”aperitivo. “Nel complesso, i piani d’investimento della Cina nel mondo fino al 2025 prevedono 1410 miliardi (!). La rivista Foreign Affairs ritiene che tali investimenti siano senza precedenti nella storia del mondo, ricordando che il famoso “Piano Marshall” statunitense che legò l’Europa occidentale agli Stati Uniti dopo la seconda guerra mondiale, rappresentò in dollari attuali non più di 103 miliardi. Come si suol dire, si sente la differenza!
Sottolineiamo ancora una volta: i dati forniti mostrano non solo il valore delle risorse accumulate in oro e valute dalla Cina socialista, nella cifra astronomica di 5000 miliardi, ma anche un fatto molto più importante (!) il successo della politica finanziaria e di credito dello Stato socialista. E come non parlare di alcuni nostri chiacchieroni da salotto che letteralmente si fanno in quattro per cercare di rappresentare la Repubblica Popolare come Paese non socialista e dalla politica capitalista. Che dire del tentativo diretto della Banca Mondiale, citato nel rapporto, che “fortemente consiglia” alla Cina di privatizzare il settore bancario e anche le principali aziende pubbliche industriali? “Privatizzare”, che parola familiare, no?! Ma la reazione del Partito comunista cinese e della Cina a tale “raccomandazione”, per così dire, è diametralmente opposta a quella generalmente osservata in Russia e nella maggior parte dei nostri vicini della CSI, tranne naturalmente la Bielorussia. I compagni cinesi hanno direttamente e ufficialmente denunciato l’interferenza negli affari interni della Cina dell’organizzazione internazionale, al fine, tenetevi forte!, di minare il sistema socialista del Paese. Tutto questo è vero, precisamente il giudizio dei comunisti russi sui tentativi di privatizzazione nel nostro Paese del resto della grande proprietà pubblica. E’ vero che non abbiamo più, purtroppo, un sistema socialista, ma i comunisti cinesi hanno ancora una volta dimostrato di non volere ripetere gli errori dell’era Gorbaciov. Infine, la cosa da cui abbiamo iniziato. Dopo forti critiche da Pechino, la Banca Mondiale ha fatto una mossa inaudita nella storia rimuovendo il capitolo incriminato. Il gigante rosso ha avuto un’altra vittoria politica. Questo, per inciso, dimostra ancora una volta come i comandi della “locomotiva” economica mondiale siano in buone mani.107189661_10_edit_2412268bTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Le Forze armate russe: mappa del 22 luglio – 2 agosto 2015

The Saker

La serie “Russian Military Map” descrive gli sviluppi militari in Russia, mostrando la posizione approssimativa di gruppi ed esercitazioni militari russi. Quest’anno la NATO ha aumentato le esercitazioni ai confini russi da 90-95 a 150 e la ricognizione aerea è aumentata di 9 volte rispetto allo scorso anno. Il “Problema nucleare” iraniano è stato risolto, ma gli Stati Uniti continuano a sviluppare il sistema di difesa missilistica in Europa volto quasi esclusivamente contro la Russia. La Federazione russa prende misure tecniche militari in risposta al sistema di “difesa” missilistico statunitense in Europa, l’attività militare della NATO e altre minacce alla sicurezza nel cortile della Russia.

Selection_004Sviluppi:
1. 27 luglio, la Russia non ha intenzione di schierare i bombardieri Tu-22M3 in Crimea. Il comandante dell’Aeronautica russa Colonnello-Generale Viktor Bondarev ha dichiarato che Russia ha abbastanza aerei da guerra in Crimea per “assicurarci il cielo azzurro sopra di noi“. Secondo rapporti precedenti, dieci bombardieri Tu-22M3 erano stati temporaneamente dispiegati in Crimea durante un’esercitazione di prontezza al combattimento in primavera.
2. 29 luglio, i sistemi missilistici antiaerei della Russia di nuova generazione S-400 (nome in codice NATO SA-21 Growler) sono stati dispiegati nella Kamchatka nell’Estremo Oriente russo. L’equipaggiamento è operativo nei pressi della città portuale di Petropavlovsk-Kamchatskij, principale base della Flotta del Pacifico, di Elizovo, che ospita la base aerea della flotta, e di Viljuchinsk, che ospita la base dei sottomarini della Flotta. Il sistema missilistico S-400 può distruggere bersagli aerei a 400 km di distanza e fino a una quota di 30 km, creando una difesa in profondità. I missili sono operativi nelle Forze armate russe da quest’anno.
3. 30 luglio, le forze aviotrasportate russe costituiscono le divisioni d’assalto aviotrasportate integrando un terzo reggimento. Viene creata la forza di reazione rapida basata su truppe aeroportate. Secondo una fonte dello Stato Maggiore Generale, la forza dei paracadutisti “crescerà da 45000 a 60000 effettivi”. La fonte ha anche citato i piani per ripristinare la 104.ta Divisione d’assalto aereo e la creazione di una nuova brigata d’assalto aereo.
4. 29 luglio, il Ministero della Difesa russo prevederebbe 2 nuove armate corazzate: la 1.ma Corazzata della Guardia e la 20.ma Combinata della Guardia, nel Distretto militare occidentale, entro il 1° dicembre, e un’altra armata combinata sarà creata ex-novo. Le nuove armate corazzate saranno le prime a ricevere i nuovi carri armati Armata e veicoli da combattimento della fanteria Kurganets. Armata è una piattaforma unificata pesante base per un carro armato e un veicolo da combattimento della fanteria. I nuovi carri armati hanno torrette automatiche a controllo digitale e capsule sigillate e blindate per l’equipaggio. La nuova elettronica inserirà i carri armati in una rete che comprende droni, sistemi di contromisure elettroniche e dispositivi di puntamento. Secondo gli ideatori ci vorrà meno di un minuto dal rilevamento del bersaglio per trasferirne le coordinate esatte agli addetti alle armi. L’armamento chiave di Armata è il cannone da 125mm, ma l’uso di un cannone da 152mm non è escluso in futuro. La produzione in serie dei carri armati dovrebbe iniziare nel 2017-2018.
5. 31 luglio, l’operatività dei velivoli delle forze aeree russe sarà pari all’80% per la prima volta, a fine anno, ha riferito un portavoce del ministero della Difesa russo. Obiettivo già fissato per l’aviazione a lungo raggio e poi per tutte le forze aeree. Nel frattempo, una serie di incidenti, tra cui guasti tecnici, si sono verificati ad aerei militari russi. Il Ministro della Difesa Sergej Shojgu ha detto che tale incidenza nell’aeronautica militare continua ad essere un grave problema.
6. Un reggimento di sistemi di difesa aerea missilistici S-400 Trjumf sarà formato per il Comando artico appena creato e schierato sull’arcipelago Novaja Zemlja quest’anno. Lo scorso anno un gruppo della difesa aerea nella Penisola di Kola ha ricevuto sistemi S-400 e Pantsir-S1, schierati nelle isole di Novosibirsk. Il nuovo Comando strategico congiunto dell’Artico è operativo presso la Flotta del Nord dal 1.mo dicembre. L’area di responsabilità del Comando Strategico Artico comprende i territori russi nell’Artico, tra cui l’arcipelago Novaja Zemlja. Il nuovo comando militare si basa sulla Flotta del Nord e dovrebbe controllare diverse unità, navi e formazioni, in precedenza parte dei distretti militari occidentale, centrale e del sud.
7. Droni Orlan-10 sono stati consegnati alla base operativa permanente dell’aerodromo Anadyr-Ugolnij, del Distretto Militare Orientale di Chukotka. Si prevede di organizzare un’unità di prova operativa dei droni per monitorare il terreno, addestramento al combattimento nelle esercitazioni nella zona marittima vicina e voli dalle basi delle unità del Distretto militare artico sull’isola Wrangel e a capo Otto Schmidt. I droni dovranno garantire la sicurezza della navigazione costiera e condurre la ricognizione aerea sulle acque territoriali russe. I primi voli di prova dei droni in condizioni di bassa temperatura furono condotti nei primi mesi del 2015. L’Orlan-10 è un drone aereo prodotto per il governo russo dal Centro speciale tecnologico di San Pietroburgo.
8. La fregata capoclasse Proekt 11356 Admiral Grigorovich entrerà in servizio nella Flotta del Mar Nero raggiungendo Sebastopoli, in Crimea, entro l’anno. La Flotta del Mar Nero russa ha già completato l’addestramento degli equipaggi per le fregate Proekt 11356 Admiral Grigorovich, Admiral Essen e Admiral Makarov. Gli equipaggi delle motomissilisiche Serpukhov e Zelenij Dol costruite per la Flotta del Mar Nero, nella Repubblica del Tatarstan, sul Volga, hanno iniziato l’addestramento.14SAVX3766-1Manovre:
9. 22 luglio, il comando delle Truppe Strategiche Missilistiche della Russia attuava un’esercitazione di prontezza dell’unità missilistica di Irkutsk. Due reggimenti dotati dei missili balistici intercontinentali mobili Topol partecipavano alle manovre. I missili Topol possono colpire obiettivi strategici da lunghe distanze. La maggior parte dell’attenzione è focalizzata su schieramento dei reggimenti e lancio dei missili.
10. 24-29 luglio, una brigata missilistica del Distretto Militare Centrale veniva allertata nell’esercitazione di prontezza al combattimento del 24 luglio e inviata nel poligono di Totskij. La brigata effettuava lanci con i sistemi missilistici tattici Iskander-M. Più di 500 militari e 50 mezzi presero parte alle esercitazioni.
11. 27 luglio, una grande formazione di fucilieri motorizzati effettuava esercitazioni nel poligono di Totskij. Circa un migliaio di militari ha distrutto una grande base dei terroristi con l’appoggio dell’aviazione dell’esercito e dell’artiglieria.
12. 29 luglio, esercitazioni che coinvolgevano intercettori Mikojan MiG-31 (nome in codice NATO: Foxhound) ed elicotteri Kamov Ka-27 (Helix) presso la base aerea Elizovo nell’Estremo Oriente, Kamchatka. Durante i voli di addestramento, i piloti compivano varie missioni nell’ambito dei voli di coppie e squadroni di caccia impiegando radar, elicotteri e armamenti aviotrasportati. Gli equipaggi potevano anche svolgere operazioni di lancio e atterraggio.
13. 29 luglio, la Brigata missilistica della Guardia delle truppe costiere della Flotta del Baltico della Regione di Kaliningrad compiva esercitazioni con lanci simulati multipli e singoli di missili. Le unità della brigata si esercitavano a distruggere gruppi di sabotaggio e squadre da ricognizione nemici, agendo sotto un raid aereo, su terreni contaminati con vari ostacoli e barriere naturali, e sotto tiro. Le unità missilistiche erano supportate da elicotteri d’attacco Mil Mi-24 (nome in codice NATO: Hind) e bombardieri Sukhoj Su-24 (Fencer) dell’aviazione navale della Flotta del Baltico. Il Mil Mi-24 è un grande elicottero da combattimento e d’attacco con la capacità di trasportare otto truppe. Il Sukhoj Su-24 è un velivolo supersonico d’attacco ognitempo o d’interdizione sviluppato dall’Unione Sovietica. Questo velivolo a geometria variabile, bimotore e biposto fu il primo ad avere un sistema di navigazione/d’attacco digitale integrato dell’URSS. I modelli contemporanei del Su-24M hanno avuto un programma di aggiornamento con GLONASS, nuovo display multifunzione (MFD), HUD, mappe mobili digitali, visore montato sul casco Shel e predisposizione per le più recenti armi guidate come i missili aria-aria R-73 (AA-11 Archer) .
14. 29 luglio, il cacciatorpediniere russo Admiral Ushakov compiva tiri nel Mare di Barents contro obiettivi costieri.
15. 31 luglio, unità di fucilieri motorizzati e di artiglieria del Distretto militare centrale della Russia terminavano le esercitazioni nel poligono di Totskij, vicino Orenburg negli Urali meridionali, secondo l’ufficio stampa del distretto. Le esercitazioni coinvolsero oltre 3000 effettivi e più di 400 mezzi, secondo l’ufficio stampa.
16. 20-28 agosto, secondo l’accordo tra Cina e Russia, i due Paesi condurranno un’esercitazione navale congiunta nel Golfo di Pietro il Grande e nel Mar del Giappone. I compiti saranno: organizzare difesa comune ed operazioni congiunte contro forze di superficie nemiche. Inoltre, le parti condurranno un’operazione anfibia congiunta. Obiettivo fondamentale delle esercitazioni è migliorare ulteriormente le capacità di affrontare congiuntamente le minacce alla sicurezza marittima.
17. Settembre, sistemi di difesa aerea S-300 Favorit e S-400 Trjumf, così come sistemi d’ama combinati missili-artiglieria antiaerei a medio raggio Pantsir, saranno utilizzati nelle esercitazioni della CSI Commonwealth-2015, nel poligono Ashuluk, nei pressi di Astrakhan, a settembre.1157643Produzione:
18. 7 aziende russe sono tra le prime 100 maggiori compagnie militari del 2015 per reddito:11 – Almaz-Antej; 14 – United Aircraft Corp; 23 – Elicotteri russi; 26 – United Engine-Building; 31 – Missili Tattici; 52 – Uralvagonzavod; 69 – RTI.
19. La Systemprom di Russia (filiale della United Instrument Manufacturing Corporation) sviluppa una piattaforma robotica universale che può trasformarsi in robot da combattimento, veicolo o sistema di guerra elettronica. Il collaudo del veicolo inizierà alla fine dell’anno. Installando un modulo di combattimento sulla piattaforma sarà possibile creare un veicolo da ricognizione, e l’installazione di sistemi di guerra elettronica ne farà un veicolo da guerra elettronica. Un relè per comunicazioni o un sistema sminamento possono esservi montati. La piattaforma robotica può anche utilizzare moduli militari con armi di piccolo calibro, da guerra elettronica e da ricognizione con componenti aerei. A seconda del tipo di progetto e blindatura il peso può raggiungere le 7 tonnellate, il veicolo può trasportare 2 tonnellate di carico utile. “La lunghezza del veicolo è circa 3,5 metri, e la larghezza inferiore a 2 metri. Progettato per essere trasportato da un camion militare o aerolanciato”.
20. Settembre, il nuovo carro armato della Russia su piattaforma Armata sarà illustrato nel secondo giorno del Russia Arms Expo – 2015 (RAE-2015) che si terrà a Nizhnij Tagil nella regione degli Urali.
21. Vladimir Kozhin, assistente del presidente russo Vladimir Putin per la cooperazione tecnico-militare, ha dichiarato che la Russia produce una versione avanzata del sistema di difesa aereo missilistico S-300 da consegnare all’Iran nel 2016. Inoltre, Mosca ammoderna alcune parti del sistema e modifica termini contrattuali come il prezzo. Ad aprile, il Ministro della Difesa iraniano, Generale di Brigata Hossein Dehqan aveva detto che l’Iran riceverà il sistemi di difesa aerea russo S-300 nel 2015. Le parti firmeranno il contratto per la fornitura dei sistemi S-300 in occasione della prossima visita dei funzionari iraniani a Mosca, quest’anno.
La Federazione russa incrementa l’efficienza delle forze armate, la sicurezza delle frontiere e rafforza i gruppi nei punti chiave e nelle direzioni di proprio interesse, come Mar Nero e regioni artiche. Il continuo successo della riforma militare russo ha già provocato le preoccupazioni del quartier generale USA/NATO che militarizza attivamente l’Europa e si esercita in maniera aggressiva ai confini russi. Lo sviluppo della cooperazione militare Russia-Cina nella regione Indo-Pacifica aumenterà ulteriormente tali preoccupazioni, nonostante l’espansione brutale di Stati Uniti/NATO nelle aree d’influenza di Russia e Cina sia causa prima della situazione attuale. Obiettivo della Russia è mostrare la capacità di risolvere con successo i problemi nella propria zona operativa con forze militari, in caso la NATO optasse per l’escalation militare. Così guadagnando terreno per le soluzioni diplomatiche delle crisi, mostra ai falchi della NATO che la pressione militare non è una strategia vincente contro la Russia.thumb-4Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Le nuove armi ipersoniche russe e cinesi innervosiscono gli USA

Sputnik 31/07/2015

Russia-Hypersonic-MissileAlti ufficiali statunitensi hanno riconosciuto che gli assai manovrabili, ultra-veloci e sfuggenti armi ipersoniche che Russia e Cina sviluppano sono una minaccia strategica agli Stati Uniti, oggi privi di velivoli ipersonici, afferma l’esperto della sicurezza nazionale Bill Gertz. “Nazioni nucleari e non sono pronte ad impiegare capacità informatiche, contro-spaziali ed asimmetriche come opzioni per raggiungere i loro obiettivi durante una crisi e un conflitto, e le nuove tecnologie ipersoniche, come i velivoli che vengono sviluppati, complicano il nostro approccio cruciale alla difesa“, ha detto Gertz citando l’Ammiraglio Cecil D. Haney a capo del Comando Strategico degli USA (Stratcom). Le armi d’attacco di precisione A lungo raggio che volano a una velocità di Mach 5 saranno considerate ipersoniche. Ciò che le rende mortali è l’imprevedibilità della loro traiettoria. Praticamente non possono essere intercettare dai missili dei sistemi di difesa convenzionali. Sebbene le armi ipersoniche non siano in servizio in alcun Paese, rimangono “una preoccupazione e una questione di dibattito in futuro“, ha detto il Tenente-Generale dell’USAF James Kowalski.
A giugno, gli esperti militari dissero che la Russia aveva testato un nuovo velivolo da attacco ipersonico (Ju-71) che trasporterebbe testate nucleari e potrebbe penetrare i sistemi di difesa missilistica. Il Paese svilupperebbe diversi sistemi d’arma ipersonici, compresi missili aero-lanciati e navalizzati. Secondo alcune fonti, il PAKDA, nuovo bombardiere a lungo raggio di quinta generazione della Russia, attualmente in fase di sviluppo, sarà equipaggiato con armi ipersoniche.
La Cina avrebbe condotto il test di lancio di un velivolo ipersonico (HGV), nominato dal Pentagono Wu-14. L’arma sarebbe un vettore di testate convenzionali o nucleari e potrebbe neutralizzare lo scudo missilistico degli Stati Uniti. Ha una velocità massima di Mach 10.
Gli Stati Uniti lavorano su un sistema simile, l’Advanced Hypersonic Weapon (AHW) nell’ambito del programma Prompt Global Strike, che non è coperto dal nuovo Trattato START 2010 con la Russia. Alla fine del 2014, un’arma ipersonica degli USA esplose alcuni secondi dopo il lancio per il test.

china-tests-new-hypersonic-glide-vehicle-1434400080Dove sono dispiegati i nuovi sistemi militari russi?
Anàlisis Militares 31 luglio 2015

Penso che il post sarà interessante perché usa alcuni grafici dalle molte informazioni. Fondamentalmente si tratta di raccogliere dati su dove vengano schierati i sistemi che entrano in servizio, in modo da vedere quali aree siano o saranno rafforzate adottando i più avanzati equipaggiamenti russi.
Primo i missili balistici a corto raggio (SRBM) della famiglia Iskander schierati nel 2015 nelle seguenti aree:iskander brigadasPoi il famoso sistema di difesa aerea S-400 di cui tanto si parla in questi ultimi anni:s-400 2015 fUn’altra cosa importante da sapere è lo schieramento dei radar strategici di nuova generazione, vale a dire radar di primo allarme contro attacchi missilistici nemici. In questo caso, parlando della Federazione Russa, si tratta delle basi dei radar Voronezh. Nel grafico quelli costruiti e programmati:

radar+voronezh+rusia+total+fNel campo aeronautico vi sono i Sukhoj Su-35S che entrano nella VVS russa negli ultimi anni. Ecco le basi di schieramento (a Lipetsk e Akhtubinsk non vi sono unità di combattimento, ma di addestramento e test):su-35 unidadesUn’altra star degli ultimi anni è il bombardiere Sukhoj Su-34. Queste sono le unità che l’operano o l’opereranno a breve termine:su-34 unidadesIl Su-25SM, versione migliorata del Su-25, viene schierato qui:su-25SM unidadesGli elicotteri da combattimento Mil Mi-28N sono schierati qui:Mi-28N unidadesL’ultimo elicottero ad arrivare è il Kamov Ka-52, schierato in questi settori:ka-52 unidadesEquipaggi provenienti da Russia, Bielorussia, Kazakistan e Cina partecipano ad Aviadarts
Defence Russia 21 luglio 201555b7be35c46188e6198b4593Più di 50 squadre di piloti provenienti da Russia, Bielorussia, Kazakistan e Cina partecipano alle competizioni internazionali aeree Aviadarts-2015, ha detto il portavoce dell’Aeronautica della Russia Igor Klimov alla TASS. Ha detto che altri sei Paesi saranno presenti in qualità di osservatori. “Le gare si svolgeranno in sette discipline per tipi di aeromobili, tra cui aerei da combattimento, bombardieri, aerei da attacco, aerei da trasporto ed elicotteri. I partecipanti potranno pilotare i loro aeromobili”, ha detto. Più di 100 piloti si esibiranno i voli su 12 tipi di aerei ed elicotteri dai tre aeroporti regionali di Rjazan, Brjansk e Kaluga, tra cui JH-7, Su-24M, Su-25, Su-27, Su-30MK, Su-34, MiG-29SMT, Il-76, Tu-22M3, Ka-52, Mi-35 e Mi-8.

0c78c2e877fbcdadcc4d029e9dd852cfTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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