Se l’esercito statunitense appare enorme, non è particolarmente utile

Solo i bombardamenti non ottengono nulla: cosa possono fare i militari degli Stati Uniti?
Fred Reed, The Unz Review, 24 settembre 2016 – Russia Insiderarticle-2129975-129a4acf000005dc-838_964x552Cos’è l’esercito degli Stati Uniti e cosa precisamente può fare? In termini pratici, quanto è potente? Sulla carta, è enorme, con gruppi di portaerei, tecnologia avanzata, molti sottomarini, satelliti ecc. Cosa comporta tutto questo? Il potere militare non esiste indipendentemente ma in relazione a circostanze specifiche. Confrontare le specifiche tecniche del T-14 e dell’M1A2, o del Su-34 e del F-15, o il numero di questo e quello, è un esercizio intellettuale interessante. Ma non ha senso senza il riferimento a circostanze specifiche. Ad esempio, gli USA sono di gran lunga superiori militarmente alla Corea democratica in ogni tipo di armamenti, ma la RPDC ha le bombe nucleari, non può lanciarle sugli Stati Uniti, ma probabilmente su Seoul sì. Anche senza armi nucleari, ha un grande esercito e numerosi pezzi d’artiglieria puntati su Seoul. Ha un governo imprevedibile. Come disse Gordon Liddy, se le risposte alle provocazioni sono selvaggiamente sproporzionate alle provocazioni, sei imprevedibili e nessuno ti provocherà. L’attacco aereo statunitense sulla RPDC, l’unico possibile escluso l’attacco preventivo nucleare, ha l’alta probabilità di scatenare la guerra nella penisola, devastando Seoul, paralizzando il commercio notevole dei partner della Samsung e avendo un risultato incerto. Gli Stati Uniti non hanno i mezzi per inviare tutte le truppe in Corea rapidamente e le conseguenze in politica interna di molti soldati uccisi dal nemico sarebbero gravi. Il costo probabilmente supererebbe di gran lunga ogni possibile beneficio. In termini pratici, la superiorità militare di Washington non significa niente per la Corea democratica, e Pyongyang lo sa.
Si prenda in considerazione l’Ucraina. Sulla carta, le forze statunitensi nel complesso sono superiori a quelle russe. A livello locale, no. La Russia confina con l’Ucraina e potrebbe entrarvi rapidamente. Gli Stati Uniti non possono inviarvi forze a sostegno rapidamente ad eccezione di una certa forza aerea, che funziona contro molti Paesi contadini indifesi. Ma la Russia non è un Paese contadino indifeso. L’Europa, docile e obbediente al solito con gli USA, difficilmente s’impegnerà in una guerra con Mosca a beneficio di Washington. Gli europei sono consapevoli che la Russia confina con l’Europa orientale, che confina con l’Europa occidentale. Per Washington, combattere la Russia in Ucraina richiederebbe un enorme sforzo logistico via mare e la mobilitazione nazionale. Una guerra con potenze nucleari non è il massimo del giudizio. Anche in questo caso, la superiorità militare di Washington non significa nulla.
Si consideri la controversia di Washington con la Cina nel Pacifico. La Cina non può corrispondere alla potenza navale statunitense. Non deve. Pechino si è concentrata sui missili anti-nave “carrier-killer”, come il missile balistico DF-21. Come funziona non lo so, ma i cinesi non sono stupidi, e il rischio di scoprirlo vale la pena? I missili da crociera stealth sono assai meno costosi delle portaerei, e gli ammiragli statunitensi sanno bene che se gli arrivassero contemporaneamente, non ci sarebbe lieto fine. Avere una flotta disattivata dalla Cina sarà intollerabile a Washington, ma le possibili risposte appaiono poco attraenti. Inizierebbe una guerra convenzionale con la Cina dalle conseguenze economiche orribili? Non sarebbe gradito agli alleati. Tagliare le rotte del petrolio della Cina dal Medio Oriente per spingere Pechino alla guerra nucleare? Distruggere la diga delle Tre Gole e Dio sa quante persone annegare? Se la Cina utilizzasse la guerra come pretesto per l’annessione di Paesi confinanti? Cosa farebbe la Russia? Le conseguenze probabili e certe rendono l’avventura poco attraente, tanto più che probabili pretesti per una guerra con la Cina, alcune rocce nel Pacifico per esempio, sono troppo banali per essere degni di costi ed esiti incerti. Anche in questo caso, la superiorità militare non significa molto. Viviamo in un mondo fondamentalmente diverso dal secolo scorso. Le guerre totali tra grandi potenze, vale a dire potenze nucleari, sono improbabili dato che lo diverrebbero in un’ora, e tutti lo sanno. Nella seconda guerra mondiale la Germania si convinse, ragionevolmente e quasi correttamente, che la Russia sarebbe caduta in estate, o i giapponesi che i depressi e disarmati USA non avrebbero combattuto. Oggi, no. Minaccia una potenza nucleare su qualcosa che considera vitale e rischi di friggere. Quindi, nessuno ci pensa. In ogni caso, nessuno, anche se i pazzi abbondano a DC e New York.
Allora, nel mondo di oggi, a che pro enormi forze convenzionali? L’esercito statunitense è una forza militare da seconda guerra mondiale aggiornata, progettata per combattere altre forze armate come se si trovassero nel mondo che esisteva durante la seconda guerra mondiale. L’Unione Sovietica era quel tipo di potenza militare. Oggi non ci sono tali forze da combattere per gli USA. Non siamo nello stesso mondo. Washington sembra non averlo notato. Le forze militari della seconda guerra mondiale dovevano distruggere obiettivi di alto valore, aerei, navi, fabbriche, carri armati ed era cruciale catturare il territorio del nemico: il Paese. Quando furono distrutte le armi pesanti della Wehrmacht e la Germania occupata, si vinse. Questo è il tipo di guerra che i militari hanno sempre assaporato, molti fragori e furie, obiettivi chiari. Non funziona così oggi. Come la Corea, o le milizie di contadini semi-organizzati, che hanno sconcertato il Pentagono non avendo obiettivi di alto valore o un territorio cruciale. In Afghanistan, per esempio, caprai coi fucili potrebbero semplicemente disperdersi, senza offrire alcun obiettivo, non certo di alto valore. Alcun territorio gli è fondamentale. Se gli Stati Uniti montassero un’enorme operazione per prendere la Provincia A, la resistenza potrebbe semplicemente svanire tra la popolazione o spostarsi nella Provincia B. Gli Stati Uniti sarebbero sempre vittoriosi ma mai vincitori. Prima o poi gli USA se ne andranno. Il mondo lo sa. Inoltre, la natura del conflitto è cambiata. Fin quando l’Unione Sovietica evaporò, gli imperi si ampliavano con la conquista militare. Nel mondo di oggi, i Paesi non hanno perso le ambizioni imperiali, ma l’approccio non è più militare. La Cina sembra intenzionata a portare l’Eurasia sotto la sua egemonia, e avanza verso ciò, ma il suo approccio è economico non militare. I cinesi non sono alla mano, ma sono tuttavia intelligenti. E’ molto più economico e più sicuro espandersi commercialmente che militarmente, è più saggio eludere il confronto militare, in una parola, ignorare gli USA e più correttamente scansare il Pentagono. La potenza militare e diplomatica nasce da quella economica, e la Cina ha successo economico. Utilizzando il peso commerciale, espande l’influenza, ma in modi non facilmente bombardabili. Sostiene l’alleanza BRICS, dal quale sono esclusi gli Stati Uniti. Amplia la SCO, da cui sono esclusi gli USA. Forse ancora più importante, ha creato l’AIIB, Asian Infrastructural Investment Bank, che non comprende gli Stati Uniti, ma i loro alleati europei. Queste organizzazioni probabilmente non useranno più i dollari, una seria minaccia all’egemonia economica di Washington.

Qual è la rilevanza del Pentagono? Come si fa a bombardare un accordo commerciale?
La Cina gode di solvibilità e perciò egemonizza con entusiasmo. Così, nel Pakistan ha costruito la Karakoram Highway da Karachi a Xian Jiang, che consentirà di aumentare il commercio. Avvia i due reattori vicini a Karachi. Investe nelle risorse afgane, aumenta il commercio con l’Iran. Quando gli Stati Uniti finalmente se ne andranno, la Cina, senza sparare un colpo, sarà predominante nella regione.

Qual è la rilevanza della portaerei?
Pechino seriamente cerca di costruire varie linee ferroviarie, treni ad alta velocità, per l’Europa, assieme a fibre ottiche e così via. Non solo ne parla ma la Cina ha i soldi e una vasta rete di treni ad alta velocità nazionale. (Gli Stati Uniti neanche un miglio.) Googla “linee ferroviarie Cina-Europa”.

Cosa farebbe il Pentagono? Bombardare i binari?
Mentre viaggi e commercio da Berlino a Pechino aumentano, e la Cina prospera volendo altre merci europee, gli uomini d’affari europei vorranno coccolarla finché quel favolosamente grande mercato allenterà la morsa di Washington sulla gola d’Europa. Ditelo tre volte lentamente: Eur-Asia. Eur-Asia. Eur-Asia. Vi prometto che è ciò che dicono i cinesi.

Cosa bombarderanno le forze armate da migliaia di miliardi del Pentagono? L’Europa? Le ferrovie del Kazakistan? Gli stabilimenti della BMW?
Tutto questo per dire che se l’esercito statunitense appare enorme, non è particolarmente utile, ed aiuta la Cina a mandare in bancarotta gli Stati Uniti. Più volte è stato dimostrato che non si possono sconfiggere contadini armati con armi tremende come AK, RPG e IED. Gli Stati Uniti non hanno le forze di terra per combattere un nemico grande o consistente. Potrebbero bombardare l’Iran, con conseguenze imprevedibili, ma non conquistarlo. Le guerre in Medio Oriente ben illustrano tale principio. In Iraq non ha funzionato. In Libia neanche. L’Iran non si spaventa. Lo SIIL e altre curiosità? Il Pentagono ancora bombarda un nemico che non può rispondergli, è la sua specialità, ma non sembra che una sconfitta.
Forze armate sbagliate, nemico sbagliato, guerra sbagliata, mondo sbagliato.Aerial view of the Pentagon, Arlington, VA

Ex-ministro iraniano: le forze di terra dell’IRGC sono 5 volte più grandi dell’US Army
FNA, 26 settembre 2016

13950705000314_photoiMohsen Rafiqdoust, ministro del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche durante gli anni della guerra imposta dall’Iraq, ha detto che le forze di terra del IRGC sono cinque volte maggiori dell’esercito degli Stati Uniti, aggiungendo che il IRGC può inviare 6 milioni di truppe in qualsiasi campo di battaglia in pochi giorni. “Oggi, le dimensioni delle forze di terra del IRGC sono cinque volte quelle dell’esercito degli Stati Uniti, e sono le forza di terra che decidono le guerre“, dichiarava Rafiqdoust a una riunione a Teheran. “Le forze di terra del IRGC possono inviare 6 milioni di truppe pronte sul campo di battaglia in meno di 10 giorni“, aggiungeva. Osservando come i depositi del Paese siano pieni di armi e armamenti, Rafiqdoust ha detto, “I nostri missili sono pronti ad essere lanciati su Israele. Questo è stato dimostrato agli statunitensi, autorizzati ad averne dei video” (attraverso le trasmissioni della TV iraniana). Un lancio contro l’Iran da Israele significherebbe che “l’Iran polverizzerà Tel Aviv“, sottolineava. Con osservazioni rilevanti nel 2014, il comandante delle forze di terra del IRGC, Generale di Brigata Mohammad Pakpour, disse che i suoi soldati sono tra i migliori della regione. “Oggi, l’Esercito e le forze di terra del IRGC sono tra le migliori e più potenti forze di terra della regione“, aveva detto a margine della cerimonia per commemorare i martiri dell’industria missilistica del IRGC a Teheran. Inoltre, nello stesso anno, il Generale Pakpour sottolineò la preparazione completa del IRGC nel difendere l’integrità territoriale e la sicurezza dell’Iran. “Grazie a Dio e alla buona amministrazione dell’Iran, non abbiamo alcun problema particolare per la sicurezza del Paese; in generale, i problemi sono dei nostri vicini e, talvolta, elementi terroristici si dirigono in Iran dall’estero”, aveva detto Pakpour. “Le forze speciali delle forze di terra del IRGC sono completamente pronte a difendere e proteggere ogni parte dell’Iran in qualsiasi condizione“, aggiunse.

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Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

I caccia russi Su-35 e PAK-FA fanno dell’F-16 del Pentagono una ‘reliquia del passato’

Sputnik, 25/9/20161034312282L’F-16 Fighting Falcon è stato il cavallo di battaglia dell’arsenale del Pentagono, ma l’avanguardia dei nuovi velivoli della Russia, come Sukhoj Su-35 e Sukhoj PAK-FA, hanno reso tale velivolo multiruolo supersonico ognitempo, in servizio dal 1978, obsoleto, secondo l’autore su difesa e sicurezza nazionale Kyle Mizokami.
L’F-16 è “ampiamente superato dalla nuova generazione di cacciai russi e cinesi“, ha scritto per National Interest. Mizokami ha definito il caccia multiruolo da superiorità aerea Sukhoj Su-35 Flanker-E e il caccia di quinta generazione stealth da superiorità area Sukhoj PAK-FA, esempio calzanti di ciò. Il Su-35, versione ampiamente aggiornata del Sukhoj Su-27, è un aereo di 4.ta++ generazione prodotta dal 2007 che ha completato le prime missioni di combattimento in Siria all’inizio dell’anno. “Il Su-35 non sarebbe furtivo, ma capace di rilevare e affrontare l’F-16 prima che questi lo sappia, mettendo l’aereo statunitense in grande svantaggio. In un duello, l’F-16 probabilmente neanche potrebbe avvicinarsi al Su-35, e quindi la leggendaria manovrabilità del caccia più piccolo verrebbe vanificata“, spiega Mizokami.
Il divario tra F-16 e Sukhoj PAK-FA, noto anche come T-50, è ancora più lampante. Il velivolo all’avanguardia è il primo aereo operativo russo ad utilizzare la tecnologia stealth. Il PAK-FA è attualmente in fase di test e si prevede che entri in servizio nell’Aeronautica e nella Marina russe nel 2018. Il caccia sostituirà i più vecchi Mikojan MiG-29 e Sukhoi Su-27. “Il progetto furtivo del PAK-FA, in ultima analisi, indica che gli F-16 non potranno nemmeno rilevare gli avversari prima di rendersi conto di essere inseguiti dai missili dalla gittata oltre l’orizzonte lanciati da aerei visibili sul radar solo nel breve momento in cui i vani delle armi interne vengono aperti”, osserva l’analista.
L’F-16 potrebbe essere aggiornato per essere più competitivo, ma la mancanza di furtività è la debolezza finale dell’aereo rispetto ad altri velivoli avanzati. “Grazie a PAK-FA e J-20, i giorni dell’F-16 come caccia di prima linea sono finiti. Mentre l’F-35 entra in servizio negli Stati Uniti, nella NATO e presso gli alleati asiatici, l’F-16 inizia il lungo e meritato volo verso il tramonto“, secondo Mizokami.1027173829Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Un F-35A s’incendia in una base dell’Idaho

Sputnik 24/09/2016flanking-f-35sUn caccia F-35A s’è incendiato sulla Mountain Home Air Force Base, nello Stato dell’Idaho, informava l’US Air Force. “Il pilota è dovuto uscire dal velivolo all’avviamento del motore a causa dell’incendio a poppavia del velivolo“, dichiarava il portavoce dell’US Air Force capitano Mark Graff in una dichiarazione scritta fornita a Defense News. L’incidente è avvenuto verso mezzogiorno del 23 settembre. Secondo Graff, l’incendio è stato rapidamente spento e non ci sono stati feriti gravi. “Come misura precauzionale, quattro tecnici della 61.ma Unità di manutenzione, tre avieri del 366° Gruppo di manutenzione e un pilota del 61° Squadrone da caccia sono stati portati nel centro medico della base per una diagnosi”, dichiarava Graff. La causa dell’incendio viene indagata. Secondo Defense News, vi sono attualmente 7 F-35A della Luke Air Force Base, in Arizona, schierati nella Mountain Home AF Base per le manovre superficie-aria del 10-24 settembre.

La Cina presenta un nuovo radar in grado di rilevare bersagli ‘invisibili’ a 100 km di distanza
South Front 23/09/2016

868china-electronics-technology-group-corporation-no-8-research-instituteUna compagnia tecnologica militare cinese ha annunciato la creazione di un nuovo radar in grado di rilevare aerei invisibili ad una distanza di 100 km.
Questa settimana, i fisici di tutto il mondo sono stati scioccati dalla China Electronics Technology Group Corporation (CETC), avanzata compagnia tecnologica militare cinese che annunciava la creazione di un nuovo tipo di radar in grado di rilevare gli aerei invisibili ad una distanza di 100 km. Un fenomeno spettrale, noto come correlazione quantistica, che Albert Einstein soprannominò ‘azione spettrale a distanza’, è alla base della nuova apparecchiatura. Secondo la CETC, obiettivi a 100 km di distanza venivano individuati dai fotoni correlati del nuovo sistema radar, in un recente test sul campo, con un raggio di azione 5 volte maggiore dei prototipi di laboratorio sviluppati dai ricercatori di Stati Uniti, Canada, Regno Unito e Germania l’anno scorso. Il fisico dell’Università di Nanjing, Professor Ma Xiaosong, che ha studiato il radar quantistico, ha detto di non aver “mai visto nulla di simile su un rapporto pubblico“. Secondo l’esperto, la portata effettiva del nuovo radar potrebbe essere ancora maggiore di quanto annunciato dalla CETC. “I dati dei documenti declassificati di solito riducono le reali prestazioni“, aveva detto. “L’annuncio è divenuto virale nella comunità della ricerca radar“. Secondo la CETC, il vantaggio del radar quantistico non si limita alla rilevazione degli aerei stealth. Come dichiara sul sito la compagnia, una “completamente nuova area di ricerca” si è aperta con le prove sul campo, così come è stato scoperto il possibile sviluppo di sistemi radar altamente mobili e sensibili capaci di affrontare i combattimenti più impegnativi. Il produttore ha anche osservato che i sistemi radar quantistici potranno essere molto piccoli e capaci di eludere le contromisure del nemico, come missili anti-radar, perché la correlazione quantistica spettrale non è rintracciabile. Secondo quanto riferito, la Defence Advanced Research Projects Agency degli Stati Uniti (DARPA) ha finanziato ricerche simili, e sistemi radar quantistici militari sono in fase di sviluppo da parte delle aziende belliche degli Stati Uniti come Lockheed Martin. Ma l’avanzamento di tali progetti militari è ancora sconosciuto.chinese-kj-500-airborne-early-warning-and-control-system-aewc-aircraft-kj-500-aewc-is-based-on-y-9-transport-pakistan-air-force-2Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il nuovo ICBM russo ‘Sarmat’ sarà il “figlio di Satan”

Dettagli sulla nuova arma e perché la Russia la vuole
Viktor Litovkin, RIR, 21 settembre 2016
53t6Il test di lancio del primo stadio del ‘Sarmat‘, nuovo missile balistico intercontinentale (ICBM), che entrerà in servizio nei primi anni 2020, è appena finito. Le caratteristiche tecniche dell’arma sono classificate “top secret”. Abbiamo ottenuto informazioni dai produttori e da conversazioni con gli esperti militari. Va sottolineato che attualmente si lavora su progettazione e sviluppo del missile, e quando sarà adottato, sarà oggetto di varie modifiche.

Cos’è il “Sarmat
E’ un missile intercontinentale pesante a propellente liquido dal nome in codice MS-28. Il peso totale è di 100 tonnellate e quello della testata di 10 tonnellate. Dovrebbe entrare in servizio nelle Forze Strategiche Missilistiche russe dal 2020 sostituendo l’R-32M2 “Voevoda“, il più formidabile missile strategico del mondo (SS-18 ‘Satan’ secondo la classificazione NATO), che pesa 211 tonnellate e ha una testata da 8,8 tonnellate. Ciò che differenzia il ‘Sarmat‘ dal predecessore non è solo il peso molto più leggero, ma anche un’autonomia di volo maggiore. Se il “Satan” ha una gittata di 11000 km, il “Sarmat” ne avrà una di 17000 km. I progettisti prevedono che volerà sul bersaglio anche dal Polo Sud, dove nessuno se l’aspetta e non c’è uno scudo antimissile in costruzione. Inoltre, il “Sarmat” avrà almeno 15 testate nucleari MIRV invece che 10, seguendo il principio della “gragnuola di colpi”, ciascuno dalla potenza di 150-300 chilotoni, che si distacca da questa “gragnuola” quando raggiunge l’obiettivo programmato, volando sul bersaglio a velocità ipersonica (superiore a Mach 5), cambiando rotta e quota in modo da non essere intercettato da qualsiasi sistema di difesa missilistica, attuale o futuro, anche se basato su satelliti. “Al Sarmat“, dicono i progettisti, “non importa se vi è un sistema di difesa missilistico o meno. Non se ne accorgerà“.

Quanti “Sarmat” ci saranno
Rimarranno almeno 154 silo dei “Voevoda” (altri 154 verranno fatti esplodere su richiesta dello START-1). Non tutti avranno un nuovo missile, ma il numero dovrebbe rientrare nei parametri del Trattato START-3 che prevede che Russia e Stati Uniti abbiano 700 vettori e 1550 testate nucleari ognuno entro il 5 febbraio 2018. Ricordiamo che ogni “Sarmat” dovrebbe avere 15 testate e ad oggi, secondo i dati disponibili, la Russia ha 521 vettori con 1735 testate. Gli Stati Uniti 741 e 1481 rispettivamente. Il Trattato START-3 può essere esteso dopo il termine del 2021, con il consenso delle parti, per altri cinque anni. Se ciò accadesse, è ovvio che in un primo momento ci sarà probabilmente un minor numero di missili classe “Sarmat” rispetto ai “Voevoda“. A parte il “Sarmat” abbiamo altri vettori, come missili terrestri e navali e bombardieri strategici.

Perché abbiamo bisogno del “Sarmat”
Da un lato, la risposta è ovvia: per contenere un probabile o potenziale aggressore, nonché per sostituire i “Voevoda“, che alla fine dello START-3 avranno terminato l’operatività. Dall’altra parte, secondo il Generale-Maggiore Vladimir Dvorkin, dottore in scienze tecniche e ricercatore presso l’Istituto di Economia Mondiale e Relazioni Internazionali (IMEMO) dell’Accademia delle Scienze Russa, “per risolvere questo problema i complessi missilistici strategici mobili a propellente solido come Topol-M, Jars, Rubezh e futuro sistema missilistico ferroviario Barguzin saranno sufficienti. Il “Sarmat” nei silos dei “Voevoda” è un buon obiettivo del primo colpo del nemico. Non saremo mai i primi a colpire con un missile nucleare“, dice Dvorkin, “anche se questa possibilità viene registrata dalla nostra dottrina militare“. Il Colonnello-Generale Viktor Esin è d’accordo con il collega, ma non del tutto: “No, non saremo i primi a colpire con un missile nucleare. Tuttavia il “Sarmat” non è destinato a ciò, ma all’attacco di rappresaglia. Possiamo farlo fintanto che i missili del nemico volano verso di noi. Un probabile o potenziale nemico lo sa, per questo il “Sarmat”, così come altri sistemi di difesa, garantiranno la nostra sicurezza”.4d42027279217abb71caf08b62c93385

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

IL PRIMO RAGGIO – L’arsenale strategico di Mosca 1943-2013

15 nuovi F-35A messi a terra perché difettosi

David Cenciotti, The Aviationist, 16/9/2016

f-35a-lf-grounded-topDiverse linee di raffreddamento difettose sono state identificate nelle ali di alcuni F-35A della Luke Air Force Base, portando alla decisione di sospenderne temporaneamente le operazioni di volo. Va notato che il problema non interessa tutti gli esemplari CTOL (decollo e atterraggio convenzionali), ma 13 F-35A dell’US Air Force e 2 della Royal Norwegian Air Force. È interessante notare che, tra i 4 aeromobili consegnati ai norvegesi, solo il terzo e il quarto ricevuti dal Partner Training Center della Luke Air Force Base hanno componenti difettosi. Alcuni dettagli sulla messa a terra sono stati diffusi dalla RNoAF. L’F-35, così come molti altri velivoli, utilizza i serbatoi di carburante per il sistema di raffreddamento di bordo, implicando l’installazione di diverse linee di raffreddamento nei serbatoi, permettendo il raffreddamento liquido dell’avionica e di altri sistemi del velivolo. Nelle operazioni di manutenzione, in uno dei velivoli statunitensi si è scoperto che i materiali isolanti delle linee di raffreddamento si sono decomposti, inquinando il carburante. I controlli successivi hanno confermato lo stesso problema in altri aeromobili dotati delle linee di raffreddamento dello stesso fornitore. Secondo il ministero della Difesa norvegese, la questione è dovuta alle linee di raffreddamento prodotte da un particolare subappaltatore ed installate solo nei serbatoi di carburante alari di 15 velivoli, 13 degli Stati Uniti e 2 della Norvegia. Tuttavia, altri 42 velivoli attualmente in produzione hanno ricevuto componenti dallo stesso fornitore (compresi i 3 velivoli norvegesi da consegnare il prossimo anno). “Siamo molto soddisfatti del nostro velivolo, finora, sia in termini di prestazioni che per capacità tecniche“, dice il comunicato che fornisce ulteriori informazioni sul problema: “Non è un difetto di progettazione, ma è causato da un fornitore che utilizzava materiali e tecniche di sigillatura improprie per tali componenti“.
Il Maggiore-Generale Morten Klever, direttore dell’ufficio del programma norvegese dell’F-35 afferma che si aspetta che Lockheed Martin identifichi le misure adeguate per correggere il problema attuandole il più rapidamente possibile. “Appare un incidente isolato. Ci aspettiamo che vada risolto quando riceveremo i prossimi aerei attualmente in produzione. L’F-35 sarà la chiave della difesa della Norvegia nei prossimi decenni, e di conseguenza abbiamo imposto requisiti molto rigorosi sul velivolo“, dice il Maggiore-Generale Klever nel comunicato ufficiale norvegese. Dato che non tutti gli aerei sono affliti dal problema, i piloti della Luke Air Force Base potranno addestrarsi sugli altri aerei nella base, come gli altri 2 aviogetti norvegesi, nonché quelli italiani ed australiani.rnoaf-f-35-2Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora