La storia mai raccontata del Patto Molotov-Ribbentrop

Ekaterina Blinova Sputnik, 25/08/2015

Il patto Molotov-Ribbentrop, firmato da Unione Sovietica e Germania nazista il 23 agosto 1939, è ora utilizzato da “esperti” e media occidentali er accusare l’Unione Sovietica di “collusione” con Hitler e “tradimento” degli alleati francese e inglesi, ma le prove suggeriscono il contrario.

Hitler, Ribbentrop, Chamberlaine

Ribbentrop e Chamberlain

Il 23 agosto 1939 Unione Sovietica e Germania nazista stipularono un trattato di non aggressione, noto anche come patto Molotov-Ribbentrop; il documento fa scattare ancora un aspro dibattito spingendo l’occidente ad accusare l’URSS di “collusione” con Hitler alla vigilia della seconda guerra mondiale. Inoltre, dal 2008, questo giorno viene segnato nei Paesi europei come “Giornata europea di commemorazione delle vittime dello stalinismo e del nazismo”. “E’ un evento annuale (23 agosto), atteso con ansia dai propagandisti russofobi occidentali, per ricordarci del ruolo iniquo sovietico nell’avviare la seconda guerra mondiale. Oggi, naturalmente, quando i media dicono “sovietico”, vogliono che si pensi alla Russia e al suo presidente Vladimir Putin. I “giornalisti occidentali non sanno decidersi su Putin: a volte è un altro Hitler, a volte un altro Stalin“, dice il professor Michael Jabara Carley dell’Università di Montreal in un articolo per Strategic Culture Foundation. Curiosamente, “esperti” e mass media occidentali tacciono sul fatto che la maggior parte delle potenze europee firmò trattati simili con Adolf Hitler prima dell’Unione Sovietica.

La Grande Alleanza che non ci fu
31C9Xm+AoIL__BO1,204,203,200_ Ad esempio, la Polonia, “vittima” dichiarata del patto di non aggressione sovietico-germanico, firmò un patto di non aggressione con la Germania nazista il 26 gennaio 1934. “Negli anni ’30 la Polonia ebbe un ruolo cruciale. Era una semi-dittatura di estrema destra, antisemita e vicina al fascismo. Nel 1934, mentre l’URSS lanciava l’allarme su Hitler, la Polonia firmava il patto di non aggressione con Berlino. Chi ha pugnalato alla schiena chi?” Carley si chiede retoricamente. Accusando l’URSS di prendersi territori della “Polonia” (quando alcun Stato polacco esisteva più dopo l’invasione tedesca del 1° settembre, 1939) alcuni storici occidentali ancora dimostrano una peculiare forma di amnesia, dimenticando che questi territori, Ucraina e Bielorussia occidentali, furono annessi dalla Polonia durante la guerra sovietico-polacca (1919-1921). La guerra fu scatenata unilateralmente da Varsavia contro l’URSS lacerata e devastata dalla guerra civile. In generale, l’URSS si riprese il suo territorio, con l’eccezione di un frammento di Bucovina, preso da altri attori europei durante il caos della rivoluzione del 1917 e della guerra civile del 1920, osserva la storica, politica e diplomatica russa Natalija Naroshnitskaja nel suo libro “Chi stavamo combattendo e per cosa”. “Fino al 1939, la Polonia fece di tutto per sabotare gli sforzi sovietici per costruire un’alleanza antinazista, basata sulla coalizione antitedesca della Prima Guerra Mondiale tra Francia, Gran Bretagna, Italia e dal 1917 Stati Uniti… Nel 1934-1935, quando l’Unione Sovietica cercò un patto di mutua assistenza con la Francia, la Polonia tentò di ostacolarla“, ha sottolineato Carley. E Gran Bretagna e Francia? Sorprendentemente, negli anni ’30 né Londra, né Parigi si affrettarono ad unirsi alla coalizione anti-tedesca dell’URSS. Carley sottolinea il fatto che Maksim Litvinov, il commissario sovietico per gli Affari Esteri sostenuto dal leader sovietico Josif Stalin, “per primo concepì la ‘Grande Alleanza’ contro Hitler“. Tuttavia “la coalizione di Litvinov divenne la grande alleanza che non ci fu“.

Congiurando con Hitler: le élites europee si affidano ai nazisti
Gli storici concordano sul fatto che le élite conservatrici europee vedevano in Adolf Hitler un “male” minore della Russia sovietica. Inoltre, secondo l’economista statunitense Guido Giacomo Preparata, per le istituzioni inglesi e statunitensi il nazismo era una forza trainante in grado di smantellare l’Unione Sovietica, finendo ciò che fu avviato dalla prima guerra mondiale, la completa dissoluzione dell’ex-impero russo. “A Churchill, (Stanley) Baldwin (primo ministro del Regno Unito) così riassunse nel luglio 1936: ‘Se c’è una lotta in Europa da fare, vedrei i bolscevichi (bolscevichi) e nazisti farla'”, ha scritto Preparata nel suo libro “Congiurando con Hitler: come Gran Bretagna e USA crearono il Terzo Reich“. Nel frattempo, le élite europee e statunitensi non erano solo disposte a creare eventuali alleanze contro l’Unione Sovietica, ma anche finanziarono l’economia della Germania nazista, favorendo la costruzione della macchina da guerra nazista. La prestigiosa industria bellica inglese Vickers-Armstrong fornì armi pesanti a Berlino, mentre le aziende statunitensi Pratt&Whitney, Douglas, Bendix Aviation, per citarne solo alcune, rifornirono aziende tedesche, BMW, Siemens e altre, di brevetti, segreti militari e avanzati motori aerei, sottolinea Preparata.

Il tradimento di Monaco del 1938
Conjuring Hitler Conclusione di tale gioco fu l’accordo di Monaco firmato dalle maggiori potenze d’Europa (Gran Bretagna, Germania, Francia, Italia) escludendo Unione Sovietica e Cecoslovacchia, il 30 settembre 1938, permettendo alla Germania nazista di annettersi le regioni di confine settentrionali e occidentali della Cecoslovacchia. Imbarazzanti i documenti d’archivio inglesi pubblicati nel 2013 che denuncino come il Regno Unito non solo tradì la Cecoslovacchia, consentendo a Hitler d’invaderla, ma anche come volontariamente consegnò 9 milioni di dollari d’oro appartenenti alla Cecoslovacchia alla Germania nazista. I lingotti d’oro cecoslovacchi furono immediatamente inviati a Hitler nel marzo 1939, quando prese Praga. Il tradimento di Monaco di Baviera del 29-30 settembre 1938 è la data effettiva dell’inizio della seconda guerra mondiale, dice il direttore del Centro per gli Studi russi dell’Università di Lettere di Mosca e storico e pubblicista dell’Istituto di analisi dei sistemi strategici Andrej Fursov, citando la lettera di Churchill al maggiore Ewal von Kleist, membro del gruppo della resistenza tedesco ed emissario dello Stato Maggiore tedesco, poco prima dell’occupazione di Hitler della Cecoslovacchia: “Sono sicuro che la violazione della frontiera cecoslovacca di eserciti e aerei tedeschi porterà a una nuova guerra mondiale… Tale guerra, una volta iniziata, verrebbe combattuta come l’ultima (prima guerra mondiale) ad oltranza, e va considerato non ciò che potrebbe accadere nei primi mesi, ma dove saremo tutti alla fine del terzo o quarto anno“. E non è tutto. Per quanto incredibile possa sembrare, il governo inglese in realtà impedì un complotto contro Adolf Hitler nel 1938. Un gruppo di alti ufficiali tedeschi programmava di arrestare Hitler al momento di ordinare l’attacco alla Cecoslovacchia. Inspiegabilmente, la dirigenza politica inglese non solo rifiutò di aiutare la resistenza, ma ne rovinò i piani. Nel suo saggio “Il nostro miglior cambio di regime del 1938: Chamberlain ‘perse il treno’?“, l’autore inglese Michael McMenamin narra: “non c’è dubbio storico che la resistenza tedesca abbia ripetutamente avvertito gli inglesi sull’intenzione di Hitler di invadere la Cecoslovacchia nel settembre 1938… In risposta, tuttavia, il governo Chamberlain fece ogni passo diplomatico possibile… minando l’opposizione a Hitler“. Qualunque sia la motivazione di Chamberlain, invece di allarmare sull’aggressione di Hitler all’Europa, il 28 settembre 1939 “propose al (Fuhrer) una conferenza tra Gran Bretagna, Germania, Cecoslovacchia, Francia e Italia in cui Chamberlain assicurò Hitler che la Germania poteva ‘avere tutte le risorse essenziali senza guerra e senza indugio'”, scrive McMenamin citando documenti ufficiali e aggiungendo che Chamberlain chiuse un occhio sul fatto che la Germania escludesse la Cecoslovacchia dalla conferenza. Dopo che le quattro potenze decisero di accettare l’occupazione tedesca di Sudeti della Cecoslovacchia, prima di qualsiasi plebiscito e costringendo i cechi ad accettarla, Chamberlain e Hitler firmarono l’accordo di non aggressione anglo-tedesca, sottolinea l’autore. È interessante notare che, narra il professor Carley, durante la crisi cecoslovacca la Polonia (l’aspirante “vittima” del patto Molotov-Ribbentrop) si chiese se “Hitler ottiene i territori dei Sudeti, la Polonia dovrebbe avere il distretto di Teschen (in Cecoslovacchia). In altre parole, se Hitler si prende il bottino, noi polacchi ne vogliono uno“. Quindi, chi colluse con chi? Chi erano i traditori?

Perché l’occidente demonizza il patto Molotov-Ribbentrop?
Secondo Andrej Fursov, a Monaco di Baviera le quattro potenze crearono un “blocco proto-NATO” contro l’URSS. Il complesso industriale della Cecoslovacchia doveva facilitare la crescita della potenza militare tedesca e garantirne la capacità di scatenare una grande guerra contro i “bolscevichi” in Oriente, al fine di estendere il Lebensraum tedesco. E le élite europee erano interessate a tale guerra, che avrebbe esaurito Germania e Russia. Alla luce di ciò, l’unica mossa per minare questo piano e rimandarne la realizzazione fu concludere un simile patto di non aggressione tra URSS e Germania. Inoltre, il ritardo aiutò l’Unione Sovietica ad accumulare risorse al fronte per l’invasione inevitabile da occidente. Michael Jabara Carley cita Winston Churchill, allora Primo Lord dell’Ammiragliato, che disse il 1° ottobre 1939, in un’intervista all’emittente nazionale inglese, che l’azione sovietica “era chiaramente necessaria per la sicurezza della Russia contro la minaccia nazista“. Perché allora l’occidente fa ogni sforzo per demonizzare il trattato di non aggressione sovietico-tedesco, il patto Molotov-Ribbentrop? Il professor Carley nota che sia un vano tentativo di banalizzare i gravi errori nell’Europa degli anni ’30, vale a dire l’incapacità (o non volontà?) di arrestare l’avanzata della Germania nazista e di creare un’alleanza anti-hitleriana nei primi anni ’30. “Oggi i governi occidentali e i giornalisti da essi ‘ispirati’, se si possono chiamare giornalisti, non si badano agli argomenti ‘tendenziosi’ quando si tratta d’infangare la Federazione Russa. Tutto è permesso. Dovremmo lasciarli equiparare il ruolo di URSS e Germania nazista nell’avvio della seconda guerra mondiale? Certamente no. Fu Hitler che voleva la guerra, e francesi e inglesi, in particolare questi ultimi, più volte ne furono strumento rifiutando le proposte sovietiche sulla sicurezza collettiva e spingendo la Francia a fare lo stesso“, osserva il professor Carley.czechoslovakia-after-munich-mapTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Gladio ritorna in Europa?

Wayne Madsen Strategic Culture Foundation 29/08/2015maxresdefaultIl recente assalto al consolato statunitense a Istanbul da parte di due donne che, secondo le autorità turche, erano membri di un gruppo terrorista di estrema sinistra, il Fronte-Esercito popolare rivoluzionario di liberazione (DHKP-C), così come l’incidente sospetto sul treno ad alta velocità Thalys Parigi – Amsterdam, indicano che le operazioni sotto falsa bandiera condotte durante la Guerra Fredda “dalla rete nelle retrovie” della Central Intelligence Agency degli Stati Uniti, conosciuta come Gladio, siano di nuovo in piena attività. Il DHKP-C avrebbe effettuato un attentato suicida all’ambasciata degli USA ad Ankara nel 2013, un attentato che uccise una guardia di sicurezza turca. Nell’attacco, il sito web “Grido del Popolo”, presumibilmente del DHKP-C, affermava che uno dei suoi membri, Ecevit Sanli, compì l’attentato suicida che uccise lui e la guardia turca. Il problema del preteso coinvolgimento del DHKP-C è un video pubblicato da “Grido del Popolo” scoperto dalla “Ricerca sulle entità terroristiche internazionali” o “SITE”, un gruppo di Washington legato al Mossad noto per diffondere sui media video dubbi e pretesi comunicati di “al-Qaida”, “Stato islamico” e altri presunti gruppi terroristici islamici. La presunta rinascita del DHKP-C ha fornito al governo turco la scusa per colpire i guerriglieri curdi nella Turchia orientale e infondere una mentalità d’assedio tra gli elettori turchi, nella campagna per le ulteriori elezioni nazionali che contrappongono il governo islamista del presidente Recep Tayyip Erdogan all’opposizione laica.
Il cittadino marocchino Ayub al-Qazani è accusato di aver preso un treno Bruxelles – Parigi per ucciderne i passeggeri. Qazani, che aveva un AK-47 e altre armi nella borsa, che ha detto di aver “trovata” in un parco di Bruxelles, fu sopraffatto da tre cittadini statunitensi e uno inglese. Due degli statunitensi che hanno atterrato Qazani sono membri delle forze armate statunitensi, l’US Air Force Airman Spencer Stone e Alek Skarlatos della Guardia Nazionale dell’Oregon. Il cittadino inglese è Chris Norman, nato in Uganda e residente del sud della Francia. Si ritiene che Qazani, nativo di Tetuan, Marocco, come tanti presunti aggressori islamici in Francia, abbia viaggiato all’estero prima dell’attentato. Qazani era residente a Algeciras e Madrid in Spagna fino al 2014, dopo di che lavorò per la società francese di telefonia mobile Lycamobile trasferendosi in Francia. Qazani si sarebbe radicalizzato in una moschea di Algeciras, davanti al territorio inglese di Gibilterra, dove l’intelligence inglese controlla molto da vicino il territorio spagnolo, tra cui Algeciras. A giugno Qazani avrebbe combattuto al fianco dei guerriglieri dello Stato islamico in Siria, e poi viaggiato da Antakya, Turchia a Tirana, Albania. La storia di Qazani è la stessa di Mahdi Namush, il franco-algerino che avrebbe attaccato il Museo Ebraico di Bruxelles. Prima dell’attacco, Namush avrebbe combattuto con le forze dello Stato islamico in Siria e trascorso del tempo in Gran Bretagna. Dopo aver attaccato il museo di Bruxelles, Namush prese un autobus notturno per Marsiglia da Bruxelles. Al controllo doganale fu scoperta la borsa di Namush con un AK-47, un revolver e proiettili. Namush sostenne, dopo l’arresto da parte della polizia francese, che scoprì le armi in un’auto parcheggiata a Bruxelles e le rubò per venderle sul mercato nero a Marsiglia. Qazani sostiene che voleva usare le armi trovate nel parco di Bruxelles, un AK-47, una pistola Luger, un taglierino, mezzo litro di benzina e nove caricatori, per derubare i passeggeri sul treno Thalys per comprarsi del cibo perché era senza un soldo e senza casa. Qazani e Namush erano ben noti alle forze dell’ordine europee e francesi come potenziali minacce, ma alcuna azione fu presa per sorvegliarne le attività. Prima dell’attentato al treno, Qazani fu oggetto di una “Fiche S” o “Avviso S” della polizia francese trasmessa a varie forze dell’ordine europee, chiedendo che Qazani fosse posto sotto sorveglianza speciale della polizia. Inoltre, la polizia spagnola aveva il DNA di Qazani. Infine, non solo l’intelligence spagnola, ma anche tedesca, belga e francese, avevano dossier abbastanza completi su Qazani prima dell’attentato sul treno Thalys.
Helric_Fredou Muhamad Marah, il franco-algerino che uccise sette persone nella regione di Tolosa, tra cui tre bambini della scuola ebraica, nel 2012, e Said e Sharif Quashi, i fratelli franco-algerini che attaccarono gli uffici della rivista “Charlie Hebdo” a gennaio, ricevettero la “Fiche S” e dossier dell’intelligence furono raccolti su di loro dalle autorità francesi. Il bandito franco-senegalese-maliano Amedy Culibaly, che attaccò il supermercato ebraico Hyper-Cacher di Parigi contemporaneamente a Charlie Hebdo, era ben noto alla polizia e all’intelligence francesi. La polizia e l’intelligence danesi indicarono il presunto aggressore della Sinagoga centrale di Copenaghen e del festival del cinema danese in Umar al-Hamid al-Husayn, cittadino danese di origine palestinese e criminale violento rilasciato da una prigione danese solo due settimane prima dell’attacco alla sinagoga. La polizia danese uccise al-Husayn dopo i suoi presunti attentati.
Il treno Thalys viaggiava nella regione di Oignies nell’Alta Piccardia, Francia, quando Qazani fu atterrato dai passeggeri. Il ministro degli Interni francese Bernard Cazeneuve ha suggerito che Qazani sia membro di un gruppo islamista. Cazeneuve non perse tempo recandosi a Copenaghen appena dopo gli attentati alla sinagoga e al festival del cinema. Cazeneuve sarebbe stato indagato dal commissario di polizia francese Helric Fredou, il vicecomandante della polizia giudiziaria francese di Limoges, per collegamenti con Jeanette Bougrab. Bougrab era la cosiddetta “fidanzata” del redattore di “Charlie Hebdo” Stephane Charbonnier, “Charb” per i colleghi. Bougrab sosteneva di essere la sua ragazza insinuando di avere avuto da lui una figlia. Fredou si sarebbe suicidato al culmine dell’indagine sui legami tra Bougrab e Cazeneuve. Fredou si sarebbe sparato alla testa per la depressione dopo aver incontrato la famiglia di una delle vittime degli attentati francesi. Tuttavia, la famiglia e gli amici di Fredou smentirono tali rapporti. Inoltre, osservarono che aveva aperto un’indagine importante sugli attentati, mettendosi ai ferri corti con Cazeneuve. Secondo notizie francesi, Fredou sospettava Cazeneuve da quando commissario “commissionò” la polizia di Cherbourg. Cazeneuve fu sindaco di Cherbourg-Octeville dal 2001, quando il commissario di polizia Fredou seppe dei legami di Cazeneuve con il Mossad, della sua relazione con Bougrab e della sua cricca di provocatori antimusulmani.
La ricomparsa di Gladio sulla scena politica europea è la risposta alla crescente ostilità all’Unione europea e all’austerità dettata dai banchieri centrali europei. Corporazioni e fascisti che trascinano l’Europa al fallimento ora usano le loro risorse multimediali per trasformare la minaccia favorita degli ultimi vent’anni, il terrorismo islamico, in minaccia combinata di terroristi islamici che collaborano con la rete internazionale anarchica. In Grecia, Italia, Turchia e Spagna ci sono segnali che il cambio di paradigma sul terrorismo islamico con l’anarchismo di sinistra sia già in corso, con attentati altamente sospetti e probabilmente falsi presso ambasciate e altre strutture. I media intensificheranno storie fasulle collegando “anarchici” e “jihadisti”. Dopo l’incidente del treno Thalys a Bruxelles, Cazeneuve e il suo amico antimusulmano e socialista di destra, il primo ministro francese Manuel Valls, chiedono controlli di tipo aeroportuale sulle stazioni ferroviarie europee. Il fine è l’Unione europea che esercita maggiore controllo politico e sociale sui popoli del continente. È interessante notare che l’avanzata di sconosciuti gruppi “anarchici” avviene negli stessi Paesi in cui le operazioni di Gladio erano più ampie: Italia, Turchia e Grecia. L’Italia fu il nesso dell’Organizzazione Gladio, filiale italiana delle operazioni terroristiche paneuropee della CIA. In Turchia, Gladio era conosciuta come “Ergenekon” e in Grecia come “Operazione Pelle di pecora”. Finché Gladio è di nuovo in azione in Europa, i popoli del continente dovranno avere paura, e infatti dovrebbero averne molta.

Bernard Cazeneuve

Bernard Cazeneuve

La ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Come Russia e Cina distruggeranno gli aerei stealth degli USA

Zachary Keck The National InterestRussia Insider09512IC0-0All’inizio dell’anno apparvero le prime foto del nuovo UAV High Altitude Long Endurance (HALE) Aquila Divina cinese che gli osservatori credono progettato per rilevare ed eliminare gli aerei stealth nemici lontano dal continente cinese. Come Jeffrey Lin e PW Singer hanno scritto a maggio: “L’Aquila Divina a lungo raggio ha capacità anti-stealth contro velivoli come il bombardiere B-2, e navi da guerra come il cacciatorpediniere DDG-1000. Utilizzando l’Aquila Divina per la sorveglianza, l’aeronautica cinese potrebbe intercettare rapidamente aerei, missili e navi furtivi nemici ben prima che mettano sotto tiro la terraferma. Volando in alto, l’Aquila Divina potrebbe anche rilevare sistemi di missili antinave e antiaerei a terra, preparando l’offensiva cinese“. La Russia sembra progettare un sistema simile, secondo Flight Global. Mentre era al MAKS di Mosca, questa settimana, Flight Global ha parlato con Vladimir Mikheev, il primo vicedirettore generale del produttore dei sistemi elettronici KRET, del nuovo UAV mostrato allo show, di cui KRET è subappaltatrice. Nell’intervista, Mikheev detto che il nuovo (finora l’UAV è senza nome) è simile all’Aquila Divina della Cina che utilizza un radar a bassa frequenza per rilevare aerei stealth come F-35, F-22 e B-2. Gli aerei stealth furono creati per eludere i sistemi radar ad alta frequenza. L’UAV russo fa un passo avanti integrando un sofisticato sistema di guerra elettronica sul velivolo. Secondo Flight GlobalMikheev dice che KRET fornisce un sistema di guerra elettronica profondamente integrato che non solo protegge elettromagneticamente il velivolo per contrastare i missili aria-aria, ma protegge anche dai radar“. Così, se è vero, il nuovo UAV russo potrebbe rilevare aerei stealth statunitensi senza essere rilevato. Potrebbe essere una combinazione letale. Alcuni militari degli Stati Uniti già prevedono il giorno in cui la furtività sarà obsoleta. Come The National Interest già nota, quando si parla come saranno i jet da combattimento di sesta generazione statunitensi, a febbraio il Capo delle Operazioni Navali Ammiraglio Jonathan Greenert disse che la furtività sarebbe sopravvalutata. “Si può solo andare più veloce, e voi sapete come la furtività sia sopravvalutata… Ammettiamolo, se qualcosa vola veloce, distrugge molecole ed emette calore e non importa quanto si possa raffreddare il motore, sarà sempre rilevabile. Così la penso”. Non era la prima volta che Greenert s’interrogava sulla redditività a lungo termine della tecnologia stealth. In un articolo del 2012, per esempio, disse che una migliore potenza di calcolo minarà notevolmente il valore dello stealth. “Questi sviluppi non preannunciano la fine degli stealth, ma ne mostrano i limiti, avvicinandosi alle piattaforme abbastanza da usare armi a corto raggio“, scrisse Greenert sul Navy Times. “E’ il momento di concentrarci dalle piattaforme esclusivamente stealth a quelle che includono anche concetti per operazioni a lungo raggio usando armi stand-off e sistemi senza pilota, o che utilizzano carichi da guerra elettronica per confondere o disturbare i sensori piuttosto che eluderli”.
Dave Majumdar ha osservato su The National Interest che “Russia e Cina già lavorano su nuove reti di difese aere assieme a nuovi radar operanti sulle bande UHF e VHF, minacciando di neutralizzare i massicci investimenti degli Stati Uniti sui caccia di quinta generazione. I caccia stealth sono ottimizzati solo contro i radar del controllo del tiro ad alta frequenza che operano nelle bande Ku, X, C e S“. Non tutti sono d’accordo, però. Ad esempio, in risposta alle osservazioni di Greenert sulle capacità furtive del futuro caccia di sesta generazione statunitense, il Generale Hawk Carlisle, Capo dell’Air Combat Command, ha detto che la furtività continuerà ad essere “estremamente importante“. “Lo stealth è meraviglioso, ma è necessario averne di più“, ha detto Carlisle secondo l’Air Force Times. “Bisogna combinarli, è necessario disporre di diverse capacità su tutta la gamma. Sarà estremamente importante e non sarà l’unico attributo chiave, non come oggi“.2927330A00000578-3101268-image-a-2_1432835426996Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Perché l’occidente odia Stalin?

Ekaterina Blinova Sputnik 25/08/2015

1476444Il 23 agosto l’Europa ha imposto la cosiddetta “Giornata europea di commemorazione delle vittime dello stalinismo e del nazismo”, in coincidenza con la data della firma del patto Molotov-Ribbentrop; scopo di tale “giorno della memoria” è equiparare Stalin a Hitler, l’URSS alla Germania nazista, dice a Sputnik il Professor Grover Carr Furr. Attaccando e stigmatizzando l’Unione Sovietica, Stati Uniti ed alleati della NATO puntano alla Russia di oggi e alla sua leadership, che non è disposta ad inchinarsi all’occidente; in ogni caso, l’Unione Sovietica non ha mai fatto nulla di lontanamente paragonabile a ciò che i principali Paesi occidentali hanno fatto nel secolo scorso, Stati Uniti e NATO furono di gran lunga le potenze più aggressive e criminali nel mondo dalla Seconda Guerra Mondiale, dice lo storico statunitense Professor Grover Carr Furr della Montclair State University, a Sputnik. Illogica per quanto può sembrare, nonostante l’Unione Sovietica sia crollata decenni fa, la macchina della propaganda occidentale continua a diffamare la Russia sovietica; prima lo storico anglo-statunitense Robert Conquest e poi lo studioso statunitense Timothy Snyder hanno contribuito molto alla propaganda antisovietica e antirussa. “Perché c’è tanto odio verso Stalin e il comunismo? L’anticomunismo perché il comunismo è l’antitesi del capitalismo. E l’antistalinismo perché il periodo di Stalin dell’URSS fu il periodo in cui il movimento comunista mondiale agì molto bene. Inoltre, vi è antistalinismo e anticomunismo davanti per via delle atrocità del capitalismo e dell’imperialismo nel 20° secolo, che continuano ancor oggi“, ha osservato il Professor Furr.

Guerra fredda: gli storici occidentali dell’intelligence service
Il professore ha sottolineato che lo storico Robert Conquest (autore de “Il Grande Terrore: le purghe di Stalin negli anni ’30” deceduto il 3 agosto 2015) aveva lavorato per l’Information Research Department (IRD) inglese dalla creazione al 1956. L’IRD, originariamente chiamato Communist Information Bureau, fu fondato nel 1947, quando la guerra fredda iniziò. “Il compito principale era combattere l’influenza comunista nel mondo diffondendo storie tramite politici, giornalisti e altri in grado d’influenzare l’opinione pubblica”, ha spiegato il Professor Furr. Il lavoro di Conquest era contribuire alla cosiddetta “storia nera” dell’Unione Sovietica, ha osservato il professore, “in altre parole, diffondere storie false tra giornalisti e altri in grado d’influenzare l’opinione pubblica”. “Il suo libro Il Grande Terrore, testo anticomunista sul tema della lotta di potere in Unione Sovietica nel 1937, in realtà lo compilò quando lavorava per i servizi segreti. Il libro fu pubblicato con l’aiuto dell’IRD. La terza edizione fu opera della Praeger Press che pubblicava testi provenienti dalla CIA“, ha sottolineato il Professor Furr, che osserva che oggi Conquest rimane una delle più importanti fonti sull’Unione Sovietica degli storici anticomunisti e russofobi. La propaganda era mascherata da borsa di studio contro l’URSS e coordinata dai servizi segreti anglostatunitensi. Furr nota che Conquest riceveva periodicamente pesanti critiche da eminenti studiosi occidentali, che l’accusavano di “falsificazioni consapevoli” sull’Unione Sovietica. Infatti Conquest usò qualsiasi fonte ostile a Stalin e all’URSS, chiudendo un occhio sul fatto se fosse affidabile o meno. Inutile dire che lo storico anglo-statunitense Robert Conquest ha molti “seguaci”, soprattutto oggi, quando le relazioni russo-occidentali sono peggiorate enormemente. La palese falsificazione della storia è uno strumento tradizionale della guerra fredda che viene rivitalizzato. “Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato“, come George Orwell scrisse nel suo famoso libro “1984”. Non sorprende, però, che il discorso storico occidentale sia attualmente invaso dai miti politicizzati su URSS e Josif Stalin. Uno di coloro che infangano la Russia sovietica è Timothy Snyder, professore di Storia di Yale e autore di Bloodlands. Come Conquest, è un celebre autore occidentale lodato da liberali e destra statunitensi. Attaccando Stalin, Snyder cerca di convincere i lettori che Hitler non fosse peggiore, ma in un certo senso “migliore” del leader sovietico. Snyder si spinge a suggerire che “per assassinare degli ebrei (Olocausto), … Adolf Hitler dipendesse da Stalin (e dai suoi metodi)”, come il Professor David A. Bell ha osservato nella sua recente revisione di “Terra Nera” di Snyder per National Interest. Sorprendentemente, Snyder segue le orme di Conquest, il suo racconto si basa su fonti controverse, voci, semi-verità sempre ostili all’URSS, come il professor Furr ha denunciato nel suo libro “Bugie di sangue: la prova che ogni accusa contro Josif Stalin e l’Unione Sovietica su Bloodlands di Timothy Snyder è falsa“.

Patto Molotov-Ribbentrop: verità e bugie
stalin La storia del patto Molotov-Ribbentrop del 1939 narrato da Snyder e altri storici anticomunisti è anche piena di presupposti errati. “Dicono che nel trattato Unione Sovietica e Germania nazista decisero di dividersi l’Europa. Questo è falso. Il trattato, in una clausola segreta, assegnava la Polonia orientale alla ‘sfera d’influenza sovietica’. Questo significava che quando l’esercito tedesco sconfisse l’esercito polacco, (a) l’esercito tedesco avrebbe dovuto ritirarsi dalla Polonia orientale, rimanendo a centinaia di miglia dal confine sovietico pre-1939; (b) la Polonia sarebbe rimasta e si sperava disposta ad allearsi con l’Unione Sovietica contro Hitler“, ha osservato il professor Furr, secondo cui l’URSS aveva tentato con decisione che Polonia, Regno Unito e Francia accettassero la “sicurezza collettiva” obbligando ogni Paese a dichiarare guerra alla Germania se Hitler attaccava la Polonia. Ahimè, Varsavia e Londra rifiutarono di concludere il trattato. “Gli accordi di Monaco” dell’ottobre 1938, in cui Regno Unito e Francia consegnarono a Hitler gran parte della Cecoslovacchia (più tardi gli diedero tutte le riserve auree cecoslovacche) dimostrarono che i capitalisti volevano che Hitler attaccasse l’Unione Sovietica. Il governo anticomunista e antisemita polacco ebbe anche un pezzo della Cecoslovacchia in quel momento”, ha sottolineato Grover Furr. Nel settembre 1939 l’esercito tedesco occupò la Polonia e il governo polacco lasciò il Paese per la Romania. Quando non c’è governo, non c’è Stato. “Gli uomini di Hitler dissero ai sovietici che erano pronti a permettere uno Stato ucraino filonazista e anticomunista nell’ex-Polonia orientale. Così i sovietici non ebbero scelta se non occupare la Polonia orientale. La ‘Polonia orientale’ non era polacca comunque. Fu tolta con la forza alla Russia sovietica dagli imperialisti, nel 1921. La maggior parte della popolazione era ucraina, bielorussa ed ebraica”, ha osservato il professore. Il Professor Furr ha sottolineato che l’importanza del Patto Molotov-Ribbentrop è enorme: contribuì a salvare l’Unione Sovietica, e di conseguenza tutta l’Europa, dal dominio di Hitler: “Se l’esercito tedesco avesse attaccato 300 miglia più vicino (al confine sovietico) le orde naziste avrebbero preso Mosca. Se Hitler avesse conquistato l’URSS avrebbe usato le immense risorse materiali e umane del gigantesco Paese contro l’Inghilterra. Hitler aveva già conquistato quasi tutta l’Europa“, ha sottolineato. Allora perché Snyder e soci si rifiutano di ammetterlo?

L’occidente attacca l’URSS per colpire la Russia di oggi
Il Professor Furr indica che gli “esperti” tradizionali occidentali non sono interessati alla verità. “Conquest era, e Snyder è, un propagandista. Il loro lavoro “è propaganda delle note”. Note e apparati sono necessari ad ingannare i media e quegli intellettuali che contribuiranno a diffondere menzogne contro Stalin ed anticomuniste“, ha detto a Sputnik. “L’obiettivo di Snyder, e non solo suo, ce ne sono molti altri, è equiparare Stalin a Hitler, l’URSS alla Germania nazista, il comunismo al nazismo. Questo è anche lo scopo del “Giorno del ricordo” del 23 agosto, e della posizione assunta dai governi di estrema destra polacco, ucraino, ungherese e altri“, ha sottolineato Furr. “L’indico alla fine di “Bugie di sangue: la prova che ogni accusa contro Josif Stalin e l’Unione Sovietica su Bloodlands di Timothy Snyder è falsa”, con qualche aiuto del Prof. Domenico Losurdo, che giustamente confronta Hitler a Churchill, Daladier o Chamberlain, ma non a Stalin. L’URSS era diversa dal nazismo, mentre Hitler e i nazisti erano abbastanza popolari tra i politici occidentali“, ha aggiunto.

Ma perché Washington è così russofoba?
Il professore ha spiegato che a differenza di Gorbaciov o Eltsin, Putin non s’inchina a Washington e NATO, aggiungendo che la concorrenza capitalista degli Stati Uniti porterà inevitabilmente alla concorrenza imperialista e alla guerra. “Nella mia esperienza, limitata l’ammetto, c’è molta ingenuità sulla politica estera degli USA. Gli Stati Uniti sono di gran lunga la potenza più aggressiva e criminale nel mondo dalla Seconda guerra mondiale, continuando ad avere basi militari in oltre 100 Paesi e la più grande macchina militare del mondo. Non dobbiamo ingannarci. Alcun Paese costruisce un tale esercito senza intenzione di usarlo. Così si preparano per la prossima guerra“, ha detto a Sputnik il Professor Furr. “Il mio punto è questo: URSS e movimento comunista mondiale non hanno mai fatto nulla di lontanamente paragonabile a quello che capitalisti e imperialisti fecero nel secolo scorso e questo è inaccettabile (per i capitalisti). Devono dimostrare che il comunismo e Stalin furono peggiori e non migliori di ciò che capitalisti e imperialisti facevano. La menzogna è la sola strada“, ha concluso il Professor Grover Furr.STALIN_1385662fTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La false flag del treno francese

Aanirfan 23 agosto 2015mark-1_3416336bMark Moogalian. Mark Moogalian, un 51enne professore statunitense alla Sorbona, era tra coloro che hanno affrontato il marocchino. Mark Moogalian era sul treno con la moglie Isabelle Risachèr che “attualmente lavora per i Rothschild“.untitled_risultatoIl video sul treno francese è stato ripreso da Ahmad Meguini. Ahmad Meguini
Ahmad Meguini è un agente dei servizi di sicurezza di Stati Uniti e Israele, secondo il ricercatore Michel Dakar. Ahmad Meguini sarebbe un sionista che promuove lo scontro di civiltà (occidente contro i musulmani). L’intérêt de creuser le cas Ahmed Meguini (ou Menghini)

Ahmad Meguin

Ahmad Meguini

Ci sarebbero DUE Ayub al-Qazani, quello descritto come terrorista e quello descritto come un piccolo, malnutrito e semianalfabeta piccolo delinquente che non frequentava la moschea. Bernard Cazeneuve, ministro degli Interni francese, dice che al-Qazani era in bagno quando un cittadino francese, cercando di usarlo, l’incontrò. Attacco sul treno in Francia
Il 28enne banchiere francese Damien A., fu il primo ad affrontare ‘il killer’, secondo Bernard Cazeneuve, il ministro degli Interni francese. Mark Moogalian, 51enne professore statunitense alla Sorbona, ha anche affrontato il marocchino. Mark Moogalian era sul treno con la moglie Isabelle Risachèr che “attualmente lavora per i Rothschild“.
Il passeggero francese che ha cercato di disarmare al-Qazani l’ha descritto come “piccolo, magro, non molto forte”. Attacco sul treno in Francia

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al-Qazani

Al-Qazani dice che non ha sparato tutti i colpi prima di essere disarmato. Quando viveva in Spagna, al-Qazani non frequentava la moschea locale. Il killer del treno
L’avvocatessa di al-Qazani, Sophie David, dice: “Era senza casa da quando i suoi documenti d’identità sono stati rubati a Bruxelles. (E’) molto malato, molto indebolito fisicamente, come se avesse sofferto di malnutrizione, molto, molto magro e molto sparuto“. L’avvocatessa di al-Qazani dice che dormiva in un parco vicino alla stazione ferroviaria Gare du Midi di Bruxelles. Le Parisien riferisce che al-Qazani parlava arabo e sapeva qualche parola di francese, e veniva assistito da un traduttore della polizia. Attacco sul treno in Francia
La famiglia di al-Qazani proviene da Tetuán in Marocco, e vive raccogliendo e vendendo rifiuti. Secondo quanto riferito, al-Qazani negli ultimi sei mesi s’è recato in Spagna, Andorra, Belgio, Austria, Germania e attraversato la Francia. Un funzionario di un’unità antiterrorismo della Spagna ha dichiarato all’Associated Press che al-Qazani è andato in Siria ed era tornato in Francia. Il 10 maggio 2015, i servizi di sicurezza tedeschi l’identificarono su un volo da Berlino a Istanbul. Attacco sul treno in Franciae78d1f70-48ee-11e5-b658-3523061e1328_El-KhazzaniNel 2003, il marocchino Ayub al-Qazani (sopra), si trasferì da Tangeri al porto spagnolo di Algeciras. Era noto ad agenzie di polizia e d’intelligence. Secondo un giornale fu arrestato per traffico di droga e posto sotto sorveglianza. A questo punto potrebbe essere stato reclutato dalla CIA e soci. In un comparto sorprendentemente vuoto (in un treno affollato) Spencer Stone decise di affrontare l’uomo con l’AK 47. “Il bandito uscì fuori da una toilette del treno e sparò, una volta, ferendo un uomo prima che l’arma s’inceppasse, dando all’aspirante vittima la possibilità di balzare“. Daily Mail
Il marocchino riuscì a portare un’arma, un fucile automatico AK-47, coltelli e nove caricatori sul treno.spencer-stone-afp-getty-3Spencer Stone lascia l’ospedale dopo le cure al collo. Il collo di Spencer Stone è stato massacrato. Non è evidente dalla foto? La sparatoria sul treno francese: ci credereste?WPTV-Americans-stopped-massacre-on-European-train_1440334994779_23075627_ver1.0_640_480Alek Skarlatos, Spencer Stone e Anthony Sadler. Si conoscevano tutti prima di finire sul treno? Chi ha scattato la foto?1041851Il ‘bandito’ marocchino Ayub al-Qazani, coinvolto nell’incidente sul treno francese, viene collegato a un gruppo coinvolto nell’incidente di Verviers, in Belgio, nel gennaio 2015. L’incursione anti-terrorismo a Verviers, in Belgio, lascia due morti. CIA e NATO hanno una lunga storia di attacchi terroristici in Belgio. Nel 1984, una squadra di marines statunitensi fu paracadutata in Belgio e incontrò un membro dell’intelligence militare belga. (NATO, Gladio e la strategia della tensione. NATO Stay Behind)
Si nascosero per quindici giorni prima di attaccare la stazione di polizia di Vielsalm. Armi e munizioni furono rubate. Un agente di polizia belga fu assassinato. Nel 1991, un’indagine del Senato belga dimostrò che l’attacco fu opera di militari statunitensi e belgi. Il terrorismo fascista in Europa1041552.jpg_risultatoAl-Qazani avrebbe combattuto per la CIA contro il governo di Assad in Siria. Il giornale francese La Voix du Nord ha detto che le autorità spagnole avevano avvertito i francesi su al-Qazani. È possibile che, al momento dell’incidente sul treno francese, fosse sotto sorveglianza o sotto il controllo, dei servizi di sicurezza.Amsterdam-to-Paris-Thalys-high-speed-train-shootingFoto di Christina Cathleen Coons, ‘assistente sociale’ di New York in viaggio in Francia sul treno. Foto via Liberty Film LLC, Paramus, New Jersey. Liberty Film LLC 18 agosto. Il mio viaggio nel mondo non è finito! Da Amsterdam a Berlino… alla Thailandia

Il 21 agosto 2015, quello che sembra una false flag si svolgeva su un treno in Francia. Le numerose fotografie dell’incidente suggerirebbero che si tratta di una psy-op.
Jean-Hugues-AngladeL’attore francese Jean-Hugues Anglade era sul treno. Si sarebbe ferito a una mano rompendo il vetro dell’allarme di emergenza. La storia ufficiale: “Un ‘eroico’ aviere statunitense e i suoi amici disarmano un ‘terrorista’ marocchino mentre ‘fa fuoco’ con un AK-47 sui passeggeri dei treni in Francia”.2B9053B200000578-3206426-image-a-6_1440216906871Anthony Sadler, di Pittsburg, California, Alek Skarlatos di Roseburg, Oregon, e Chris Norman, inglese residente in Francia.HT_spencer_stone_alek_skarlatos_anthony_sadler_jt_150822_16x9_992La storia ufficiale è: “L’attacco è stato fermato dall’aviere dell’US Air Force Spencer Stone; dal membro della Guardia Nazionale dell’Oregon Alek Skarlatos; dal 22enne Anthony Sadler della California e dal cittadino inglese Chris Norman. Stone ‘fu ferito al collo’ ma non è in pericolo di vita”.
La storia ufficiale è: “Il 26enne marocchino era noto ai servizi di sicurezza, prende il treno Amsterdam – Parigi a Bruxelles”. (Il giornalista belga Marin Buxant su twitter dice che dei marines statunitensi erano in congedo a Bruxelles quando avvistarono l’uomo e lo seguirono sul treno).spencer-stone-air-forceLa storia ufficiale è: “L’aviere statunitense Spencer Stone vide il marocchino agire in modo sospetto e lo vide cercare di armare l’arma nella toilette. Il marocchino Ayub al-Qazani, ‘aveva almeno nove caricatori per quasi 300 colpi’. Stone e i suoi amici atterrarono il marocchino“. (El Pais ha affermato che il marocchino sia stato recentemente in Siria, dove la CIA impiega marocchini per combattere contro Assad.)… Video che mostra il marocchino disteso sul pavimento, con le mani e i piedi legati.

2B90F44C00000578-3206426-image-a-35_1440222483217Il video mostra un AK-47 su un sedile e ‘macchie di sangue’ sulle finestre.

Anthony Sadler, dalla California, dice: “Abbiamo sentito un colpo di fucile, e un vetro rompersi dietro di noi, e abbiamo visto il capotreno fuggire lungo il corridoio”. Sadler dice che un uomo armato entrò nel vagone. “Mentre si stava piegando per sparare, (il membro della Guardia Nazionale dell’Oregon Alek Skarlatosjust) urla: “Spencer, vai“. “Spencer (l’aviere Spencer Stone) ha il primo contatto affrontando il tizio, Alek gli toglie l’arma e l’uomo tira fuori un taglierino e ferisce Spencer un paio di volte. E noi tre lo colpiamo finché non è privo di sensi”. “Il bandito non ha mai detto una parola”. Alek Skarlatos dice: “Spencer era a una decina di metri dal tizio...”gunman_platform_of_the_stationIl marocchino sulla piattaforma della stazione di Arras, nel nord della Francia. Foto di Christina Cathleen Coons, assistente sociale di New York in viaggio in Francia sul treno. Foto via Liberty Film LLC, Paramus, New Jersey. Liberty Film LLC 18 agosto.1280x720-RnPL’incidente sul treno francese è quasi certamente opera dei servizi di sicurezza. Il 30 gennaio 2010, si seppe che i generali della NATO idearono l’Operazione Gabbia (Cage probe deepens with Poyrazköy indictment), che prevedeva di far detonare esplosivi durante gite scolastiche nei musei militari in Turchia. L’intenzione era uccidere molti bambini. Il generale inglese Frank Kitson avrebbe avuto l’idea della ‘pseudo banda’. (General Frank Kitson: Trail Blazing Fake Terrorism)
La pseudo banda lavorava per l’esercito, fingendosi un gruppo di terroristi. L’idea della ‘pseudo banda’ era uccidere civili e poi incolparne coloro che i militari volevano screditare. La pseudo-banda fu utilizzata in Vietnam, Italia, Turchia, Belgio, Filippine, Kenia, Malesia, Irlanda del Nord, Iraq, Londra, Madrid, New York e molti altri luoghi.Brabant_WallonIl ricercatore sul ‘Terrorismo NATO-CIA’ è il Dr. Daniele Ganser, storico svizzero e Primo ricercatore presso il Centro per gli studi sulla sicurezza presso l’Istituto Federale di Tecnologia (ETH) di Zurigo. Ganser è autore di “Gli eserciti segreti della NATO – Operazione Gladio e terrorismo in Europa occidentale”.
Ricordiamo: Nel 1984, una squadra di marines statunitensi fu paracadutata in Belgio ed incontrò un membro dell’intelligence militare belga. Si nascosero per quindici giorni prima di attaccare la stazione di polizia di Vielsalm. Armi e munizioni furono rubate. Un agente di polizia belga fu assassinato. Nel 1991, un’indagine del Senato belga dimostrò che l’attacco fu opera di militari statunitensi e belgi. Altri attacchi ebbero luogo in Belgio. Altre armi e munizioni furono rubate in questi attacchi, e furono consegnate a gruppi fascisti. In quel periodo in Belgio, gli estremisti commisero i massacri della cosiddetta banda del Brabante-Vallone. Il gruppo compì attentati in due anni. Gruppi di uomini armati irruppero in ristoranti e supermercati sparando. Ad esempio, il 9 novembre 1985, armati uomini incappucciati entrarono in un supermercato e aprirono il fuoco. Otto persone furono uccise.Belgian soldiers roasting a boySoldati belgi torturano un ragazzo. L’esercito belga era collegato ai massacri compiuti nei supermercati belgi negli anni ’80.
Un rapporto ufficiale sulle stragi del Brabante pubblicato nel 1990 concluse che gli assassini erano legati a persone del governo. “Secondo il rapporto, gli assassini erano membri o ex-membri delle forze di sicurezza, di estrema di destra, godevano di protezioni di alto livello e preparavano un colpo di Stato di destra”. (Gli eserciti segreti della NATO, p.145) Va notato che “i massacri nei supermercati avvennero quando gli Stati Uniti sostenevano il piano per disporre gli euro-missili (missili cruise a testata nucleare) in diversi Paesi europei… Il Parlamento belga, che indagò sugli incidenti, ritenne che fossero un altro tentativo di seminare confusione e paura tra la popolazione, generando in tal modo richieste pubbliche per un governo di legge-e-ordine favorevole agli euro-missili”. (Gladio)Benoit de BonvoisinIl nobile belga Benoit de Bonvoisin era collegato ai massacri dei supermercati.
(Belgio spiegato/Madeleine McCann e certi fascisti)

logogladioTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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