Alessandro Lattanzio a Parstoday: Corea del Nord, strategia di Trump per piegare la Potenza cinese (AUDIO)

Teheran – Pars Today ItalianAlessandro Lattanzio, saggista e analista delle questioni politiche internazionali, e’ stato intervistato dalla nostra Redazione. Lattanzio parlando ai nostri microfoni ha esaminato vari aspetti della farsa mediatica occidentale contro la Corea democratica e le strategie di Trump contro Pyongyang e Pechino.
Per ascoltare la versione integrale dell’intervento di Alessandro Lattanzio potete cliccare qui.

La NATO dilaga a oriente

Wayne Madsen SCF 21.04.2017Una serie di movimenti dei partner dell’Iniziativa della Cooperazione d’Istanbul (ICI), gli Emirati Arabi Uniti, sono osservati dalle nazioni litoranee dell’Oceano Indiano che si chiedono se il patto “nordatlantico” arrivi nell’Oceano Indiano e nella Penisola Araba grazie a un accordo di “outsourcing” con le nazioni del Consiglio di cooperazione del Golfo (GCC). Il 27 gennaio, mentre gli occhi del mondo puntavano sull’amministrazione Trump, da una settimana a Washington, credendo che la NATO divenisse un guscio vuoto, secondo la convinzione di Trump che fosse “obsoleta”, il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg apriva il centro regionale dell’Iniziativa della Cooperazione d’Istanbul (ICI) della NATO in Quwayt. Oltre a Stoltenberg alla cerimonia di apertura vi erano il segretario generale del GCC, i rappresentanti dei 28 membri del Consiglio Nord Atlantico e funzionari del governo del Quwayt, nonché di Bahrayn, UAE, Arabia Saudita, Qatar e Oman. L’apertura di una struttura NATO nel Golfo Persico è un salto inedito del blocco, destinato alla difesa del “Nord Atlantico”, verso le lontane acque dell’Asia. L’operazione del Quwayt seguiva la firma del programma di partenariato e cooperazione individuale (IPCP) tra NATO e UAE dello scorso ottobre. L’accordo è volto a rafforzare i legami tra NATO e UAE su operazioni e missioni della NATO e per una maggiore interoperabilità. L’ammissione de facto degli UAE nella NATO segue i numerosi rafforzamenti militari della federazione del Golfo nell’Oceano Indiano e nel Corno d’Africa. C’è la convinzione che la NATO usi gli Emirati Arabi Uniti per estendere l’influenza militare e politica sull’Oceano Indiano, compresi Golfo Persico, Golfo di Aden e Mar Rosso. La NATO ha già una notevole presenza militare nella regione del Golfo e nell’Oceano Indiano. La Quinta Flotta degli Stati Uniti fa base nella capitale del Bahrayn di Manama. La base aerea di al-Udayd in Qatar rimane uno dei più grandi avamposti degli USA in Medio Oriente. La base è la sede del Comando Centrale degli Stati Uniti, del Comando Centrale delle Forze Armate Statunitensi, dell’Expeditionary Air Group della Royal Air Force e del 379.th Air Expeditionary Wing dell’USAF. L’UAE fa la sua parte con le basi militari della NATO e partner, come la Royal Australian Air Force, con la base aerea di al-Minhad, a sud di Dubai, il centro militare statunitense presso la base aerea di al-Dhafra, vicino ad Abu Dhabi, il porto di Jabal Ali a Dubai e la base navale Fujayrah nel Mar Arabico. Vi sono anche basi militari statunitensi presso la base aera Ali al-Salam, Camp Arifjan, Camp Buehring e la base navale a Quwayt City; le basi Masirah e Thumrait nell’Oman; la base aerea Isa in Bahrain; Camp Lemonnier a Gibuti; Camp Eskan presso Riyadh, in Arabia Saudita; Manda Bay in Kenya; l’Aeroporto Internazionale Victoria sull’Isola di Mahé nelle Seychelles; la base aerea Baledogle in Somalia e il grande centro di supporto navale di Diego Garcia nel Territorio dell’Oceano Indiano Britannico. Gli Stati Uniti hanno mostrato interesse a sviluppare un impianto di sorveglianza marittima sulle isole Cocos, governate dall’Australia, nell’Oceano Indiano orientale. Personale specializzato negli Stati Uniti è stato avvistato a Zanzibar, da cui furono cacciati i militari statunitensi nel 1964. Un sito balneare di sei acri, della cosiddetta nuova ambasciata statunitense nella capitale dello Sri Lanka di Colombo, è ritenuto dagli abitanti una base militare.
Con la scusa di sostenere la coalizione del GCC che combatte i ribelli huthi nella sanguinosa guerra civile dello Yemen, gli UAE acquisiscono strutture nella regione, la cui più pregiata è l’isola strategica di Socotra nel Golfo di Aden. Vista dagli Stati Uniti come base navale e d’intelligence fin dalla fine della guerra fredda, vi sono rapporti secondo cui il presidente in esilio dello Yemen, Abdrabuh Mansur Hadi avrebbe affittato le isole Socotra e Abd al-Quri agli UAE nel 2014, prima di fuggire in Arabia Saudita. Abd al-Quri è una piccola isola a 65 miglia a sud-ovest di Socotra. Dall’inizio della guerra civile nello Yemen, gli UAE hanno approfittato dell’assenza di un governo stabile per espandere l’influenza a Socotra. L’accordo degli UAE su Socotra sarebbe in cambio del sostegno ad Hadi e ai suoi alleati sauditi nel tentativo militare di sottrarre lo Yemen settentrionale ai ribelli huthi sostenuti dall’Iran, che hanno preso la capitale yemenita Sana. In precedenza, parte della provincia dell’Hadhramaut dello Yemen, Socotra è diventata una provincia nel 2013. Prima che l’ex-Yemen del Sud ottenesse l’indipendenza dalla Gran Bretagna, Socotra era un possedimento del sultanato Mahra di Qishn nell’Hadhramaut del protettorato dell’Arabia del Sud. La separazione di Socotra dall’Hadhramaut e l’assegnazione dichiarata agli UAE non sono riconosciute dal pretendente al trono dell’ex-sultanato Mahra Abdullah bin Isa. Le operazioni militari statunitensi nello Yemen a sostegno della coalizione saudita sarebbero contro al-Qaida nella penisola araba (AQAP), ma sembra sempre più che gli effettivi bersagli di droni, missili e forze speciali statunitensi siano le tribù fedeli agli ex-governanti bin Isa, i ribelli huthi e i combattenti indipendentisti sudyemeniti. La compagnia aerea degli UAE, Rotana Jet, offre servizi diretti tra Abu Dhabi e Socotra. L’Air Yemenia provvede alla tratta diretta tra Socotra e Dubai. C’è ragione di credere che gli UAE si siano rivolti agli Stati Uniti per affittare Socotra e che sia solo questione di tempo prima che personale USA e NATO arrivi sull’isola, probabilmente con il partenariato ICI-NATO. Alcuni rapporti affermano che l’affitto valga 99 anni, quanto gli Stati Uniti affittarono la base navale di Guantanamo Bay da Cuba appena indipendente. Gli Stati Uniti hanno abrogato il contratto d’affitto di Guantanamo rifiutando di lasciare la base dopo la risoluzione nel 1999.
Ad Abu Dhabi ha sede la compagnia militare privata Reflex Responses (R2), gestita dal fondatore di Blackwater Erik Prince. La sorella, Betsy DeVos, è segretaria all’istruzione di Trump. Prince avrebbe consigliato la squadra di transizione di Trump partecipando alle riunioni entrando dal retro della Trump Tower a Manhattan. Gli osservatori del Medio Oriente ritengono R2 emanazione della CIA dedita ad arruolare mercenari provenienti da Paesi come Colombia, Sudafrica e Cile per combattere come agenti statunitensi in guerre come quella civile nello Yemen. Il personale operativo di R2 ha sede centrale presso la base militare degli UAE, la Military City al-Zayad presso Abu Dhabi. Prince e il principe di Abu Dhabi comandano congiuntamente 1400 colombiani, i cui ufficiali sono principalmente ex-militari statunitensi e inglesi. Gli UAE hanno acquisto altre basi militari nell’Oceano Indiano. Recentemente hanno firmato un accordo con la Repubblica del Somaliland, non riconosciuta, per stabilire una grande base navale nel porto di Berbera sul Golfo di Aden. Nell’ottobre 2015, le forze degli UAE occuparono l’isola yemenita Perim, nello stretto di Bab al-Mandab, tra Mar Rosso e Golfo di Aden. L’isola era sotto il controllo delle forze huthi che combattono il governo fantoccio dei sauditi dello Yemen. Il presidente degli UAE ha costruito un grande palazzo per le vacanze sull’isola Mahé nelle Seychelles, in quella che una volta era una stazione di ascolto statunitense. L’Arabia Saudita, secondo quanto riferito, ha acquistato l’atollo Faafu nelle Maldive. Il “mega progetto” previsto per l’atollo dai sauditi sarebbe una base commerciale/navale. Il governo maldiviano lo nega, ma ha ammesso il megaprogetto saudita da 10 miliardi di dollari. Gli abitanti dell’atollo ne sono preoccupati, e una protesta contro l’accordo saudita si è svolta sull’isola principale di Bilehdhoo.
Stati Uniti e NATO hanno accesso alle basi militari francesi di Mayotte, vicino il Madagascar; dell’isola della Riunione, e dell’arcipelago Kerguelen nell’Oceano Indiano meridionale, vicino all’Antartide. La Francia ha anche impianti ad Abu Dhabi, presso la base aerea al-Dhafra; la base navale Mina Zayad e la base della Legione Straniera Francese a 50 miglia dalla città di Abu Dhabi. Stati Uniti e NATO militarizzano la regione dell’Oceano Indiano tanto quanto l’Atlantico settentrionale e il Mediterraneo. La NATO e i suoi padroni di Washington, ora alleati con i partner ICI del Golfo Persico, intendono spingere l’Alleanza Atlantica ben oltre l’Oceano Atlantico, nell”Oceano Indiano e nel Pacifico. Rimane la domanda. A quale fine?Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il grande blackout negli USA, manovra di Gotham Shield?

Alessandro Lattanzio, 23/4/2017Il 22 aprile 2017 si è avuto il più grande balck out della rete elettrica statunitense della storia. San Fransisco, New York e Los Angeles sono state le aree più colpite. Ognuna ha subito l’arresto delle attività commerciali e delle infrastrutture di base come telecomunicazioni, trasporti e reti elettriche. L’energia elettrica a San Francisco è fornita dalla Pacific Gas and Electric, a Los Angeles dal Department Water and Power e dalla Southern California Edison, e a New York City dalla ConEdison. Tali reti sono molto distanti e per nulla collegate. Le metropolitane di New York e San Francisco si sono bloccate così come altri sistemi di trasporto pubblico. A Los Angeles anche l’aeroporto internazionale ne è stato afflitto. Governo federale degli USA e media mainstream rimanevano in silenzio sulle cause di tale incidente.
Va ricordato che è in corso negli USA l’esercitazione Gotham Shield, che simula un attacco nucleare negli Stati Uniti, tra cui gli effetti EMP (impulso elettromagnetico) connessi con l’esplosione nucleare. Tali effetti bloccano e disattivano reti elettriche, elettrodomestici, apparati elettronici, sistemi di comunicazione commerciali, reti internet, di telefonia cellulare, TV, ecc. Gotham Shield deve testare la capacità di risposta del governo statunitense a una detonazione nucleare e alla situazione conseguente, suaccennata. Secondo un documento ufficiale della FEMA, l’Operazione Gotham Shield ha per scopo “valutare l’intero sforzo della comunità nel prevenire, proteggere, rispondere e pianificare il ripristino iniziale dopo gli effetti di un attacco improvviso con dispositivi nucleari usando le esercitazioni decise per raggiungere gli obiettivi nelle aree di missione e capacità pertinenti. GS17 valuterà le capacità regionali e nazionali di gestione e di supporto negli incidenti, inclusa detonazione e recupero pre e post-nucleare di ordigni”.
Se così fosse, il blackout che ha colpito le principali città statunitensi simulerebbe gli effetti EMP che si verificano con le esplosioni nucleari.Fonti:
The Duran
The Duran
Zerohedge

La farsa mediatica sulla Corea democratica

Le truppe russe che si schierano al confine della Corea democratica sono reali quanto la bacchetta magica di Harry Potter. La “crisi” nordcoreana è una bufala
Russia Insider, 22/4/2017

Continuiamo ad avvertirvi ma non ascoltate mai, vero? “L’escalation” con la Corea democratica non esiste. È una distrazione. Gli stessi media che dicevano che una potente armata statunitense era ancorata al largo della Penisola coreana, affermano che la Russia ammassa truppe al confine della Corea democratica e caccia cinesi sono in allerta compiendo “manovre inusuali”. Panzane spettacolari ed esilaranti. La “crisi” della Corea democratica è talmente falsa da rimbambire. Cominceremo con l’affermazione che i russi preparano qualcosa di grande al confine con la Corea democratica. Citando video sgranati, twitter, tabloid ed altri prestigiosi media, si sostiene che le truppe russe si preparano agli sconvolgimenti nella Corea democratica. Un esempio:
Bene. In realtà, Interfax citava Aleksandr Gordeev, portavoce del Distretto Militare dell’Estremo Oriente, che affermava che il movimento di armi pesanti, descritto dai social media, faceva parte di “esercitazioni assolutamente programmate”. Gordeev aveva detto che il materiale militare rientrava dalle esercitazioni e negava ogni connessione con le tensioni sul programma nucleare della Corea democratica. Secondo l’Associated Press, il Vicepresidente del comitato di difesa del Consiglio Federale Frants Klintsevich aveva detto a RIA Novosti che il movimento era programmato e respinse le notizie che suggerivano che la Russia si preparava a un possibile attacco statunitense sulla Corea democratica. Proprio come sull’invasione dell’Ucraina, se la Russia inviasse l’esercito al confine con la Corea democratica, fidatevi, lo sapreste.
I bombardieri cinesi in allerta che compiono “manovre insolite”? Probabile allo 0%. Il solito sospetto, un anonimo ufficiale statunitense, aveva detto ai media che la Cina ha temporaneamente messo i bombardieri lanciamissili in “stato di allerta”.Poco dopo, Donald Trump annunciava che la Cina si preparava a qualcosa di grande e che “aveva fatto alcune mosse assai insolite nelle ultime due-tre ore“. Sono passate più di tre ore da quando l’ha detto e fidatevi, non c’è alcuna guerra con la Corea democratica. Come ha riferito un corrispondente dell’ABC: “Perché ha parlato di tali nuove mosse nelle ultime due o tre ore? L’abbiamo chiesto allo staff della Casa Bianca, al Pentagono, al dipartimento di Stato. Nessuno ha potuto dircelo”. Sono forse stronzate? Permetteteci di segnalarvi questo, però:Ecco uno scambio interessante da un briefing per la stampa del Ministero degli Esteri cinese:
D: Ieri, il presidente Trump ha elogiato la Cina per le mosse insolite sulla questione nucleare nella penisola. Potreste dirci quali sono? I funzionari del ministero della Difesa degli Stati Uniti hanno dichiarato che numerosi bombardieri cinesi avevano compiuto manovre insolite. Sapete cosa significa?
R: Risponderò per primo alla seconda domanda. Non ne ho sentito parlare, e v’invito a chiedere al Ministero della Difesa. Sulla prima domanda, i presidenti cinese e statunitense hanno avuto una discussione approfondita sulla questione nucleare nella penisola coreana, durante la riunione a Mar-a-Lago in Florida. Vi abbiamo anche informato sulla situazione pertinente. Vorrei ancora ribadire che sulla questione nucleare nella penisola la Cina è impegnata nella denuclearizzazione, preservando pace e stabilità della penisola e risolvendo correttamente la questione con il dialogo e la consultazione. La comunità internazionale riconosce gli sforzi per la pace che la Cina ha compiuto dall’inizio della questione per una buona sistemazione. Abbiamo scoperto che dopo una comunicazione approfondita tra le parti a vari livelli, anche ai vertici, gli Stati Uniti hanno ora una comprensione più completa e accurata delle politiche e posizioni della Cina, nonché una migliore comprensione degli sforzi compiuti dalla Cina. A proposito, il Ministero della Difesa cinese ha negato qualsiasi “manovra insolita”.
Ci permettiamo di ripetere ciò che Pechino ha detto 10000 volte: non esiste un'”opzione militare” nel “trattare” con la Corea democratica. Ci ripetiamo come un registratore. Un pensiero finale su tale farsa. Alcuni giorni prima i media spacciarono la storia delle navi russe e cinesi che seguivano la potente armata statunitense in viaggio verso la Corea. Possiamo ora dire con nettezza che tale storia non è per nulla vera, considerando che la flotta statunitense è solo a 6500 km di distanza. Tale storia, di aria fritta, fu spacciata per prima dal Japan Times per poi diffondersi come un incendio. Finitela di ascoltare i media occidentali sulle disposizioni militari russa e cinese. Sono merda.Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Gotham Shield: il governo USA simulerà un’esplosione nucleare su Manhattan

Zerohedge, Strogo Sekretno 21 aprile 2017

Qualcosa suscita l’interesse degli statunitensi… forse un evento troppo “utile”, indicando che i governativi saltano con lo squalo? Qual è il motivo per cui, dopo aver scoperto il Project Gotham Shield, Mac Slavo di SHTFplan avvisa che ora è attivo un osservatorio sulle false flag. L’allarme generale riguarda qualcosa d’importante nell’immediato futuro. Speriamo che sia solo un altro falso allarme, invece di un’altra falsa bandiera. Comunque, un pericolo è vicino. Tenuto conto di tutto ciò che succede nel mondo, è davvero strano scoprire che il governo federale ancora insceni disastri fasulli che ricordano in modo inquietante gli attuali eventi mondiali.
Tra pochi giorni, il 24-26 aprile, inizierà l’operazione Gotham Shield. Nel calendario compaiono esercitazioni congiunte inter-agenzie con FEMA, sicurezza nazionale e una miriade di agenzie dell’ordine e militari. Armi di distruzione di massa, unità chimiche e biologiche saranno presenti nel test di risposta a una detonazione nucleare “simulata” nel centro urbano più importante degli Stati Uniti, nell’isola iconica e densamente popolata di Manhattan e nelle vicine sponde del New Jersey. La possibilità che la più esplosiva falsa bandiera metta fuori controllo, dirotti e ‘converta’ le azioni simulate, è fin troppo reale. Ciò è strettamente legato al meccanismo che molti ricercatori ritengono sia all’opera dall’11 settembre, annidando un attacco sotto falsa bandiera nelle grandi esercitazioni che evocano poteri d’emergenza ed attentati simulati in località effettivamente colpite.
Secondo Voice of Reason: “Dal 18 aprile al 5 maggio 2017, le organizzazioni statali, locali e federali pianificano l’operazione Gotham Shield 2017, esercitazione su una detonazione nucleare nella zona di New York-New Jersey e al confine tra USA e Canada. Tale esercitazione riguarda 4 ordigni nucleari, di cui 2 resi “sicuri” durante l’esercitazione Vital Archer del dipartimento della Difesa USA (DoD), uno da 10kiloton che esplode nella zona di NYC/NJ e uno più piccolo che esplode al confine Stati Uniti-Canada“.
Tra le organizzazioni interessate vi sono:
– Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti (DoE)
– Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (DOD)
– Ufficio Nazionale per la Rivelazione Nucleare degli Stati Uniti (DNDO)
– Federal Bureau of Investigation (FBI)
– Agenzia federale di gestione delle emergenze statunitensi (FEMA)
– Comando nordamericano (NORTHCOM)
– Ufficio Direzione dell’Emergenza dello Stato di New Jersey
– Ufficio Direzione dell’Emergenza dello Stato di New York
– Ufficio Direzione dell’Emergenza della Città di New York
Il seguente documento viene fornito dal Nevada National Security Service. Il compito primario del governo è garantire la sicurezza degli Stati Uniti e dei suoi alleati sostenendo la gestione del deterrente nucleare, fornendo la risposta alle emergenze e creando e contribuendo alle iniziative di non proliferazione e controllo degli armamenti.Un’operazione congiunta, dal nome in codice Gotham Shield, è prevista per il 24 e 25 aprile. La premessa di questa crisi simulata sarà la detonazione di un ordigno nucleare di 10000 tonnellate sul nord-est del New Jersey. L’impulso elettromagnetico (EMP) causato dalla detonazione dell’ordigno provocherà la disattivazione della maggior parte degli apparecchi telefonici, internet e di altri dispositivi elettronici in un raggio di 20 chilometri dal sito di detonazione. L’operazione Gotham Shield è un’esercitazione congiunta di Servizio di Emergenza Radio Amatoriale (ARES),  Servizio Radio Ausiliario Militare (MARS), Dipartimento della Difesa (Dod), Federal Emergency Management Agency (FEMA) e Croce Rossa in NY e NJ. MARS ha sede a Fort Huachuca, in Arizona, sede centrale del Network Enterprise Technology Command dell’esercito statunitense (NETCOM). Strogo Sekretno

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora