Lo stealth cinese può abbattere l’F-35

PressTV 9 dicembre 20141209183Il principale produttore di aeromobili della Cina afferma che il suo nuovo caccia stealth può abbattere l’F-35 Joint Strike Fighter degli USA. Quando il caccia stealth cinese J-31 “va su in cielo, può sicuramente abbattere (l’F-35)… è una certezza“, ha detto Lin Zuoming, presidente dell’Aviation Industry Corporation of China (AVIC). Lin ha aggiunto che AVIC cerca di competere con gli Stati Uniti nei nuovi mercati, in particolare nei Paesi ai quali gli Stati Uniti non vende attrezzature militari, nonché Paesi che non possono permettersi il costoso F-35. “Le forze aeree di nuova generazione non possono acquistare l’F-35 né hanno modo di costruirne. Noi non crediamo che la situazione debba essere tale“, ha osservato Lin. “Questo mondo deve essere equilibrato”, ha detto il funzionario cinese, aggiungendo: “Le cose buone non dovrebbero essere messe da parte“. Il J-31 è il secondo jet stealth da combattimento di produzione cinese. Nel frattempo, un rapporto del Pentagono afferma che gli aerei stealth sono importanti per la Cina per sviluppare la capacità di condurre operazioni offensive e difensive.
Il Lockheed Martin F-35 degli USA affronta numerosi problemi fin dalla sua introduzione. A maggio, un articolo di Aviation Week ha detto che l’F-35 non può sfuggire ai radar russi e cinesi. Alcuni esperti dicono che difetti del serbatoio e dei sistemi idraulici dell’F-35 lo rendono ancora più vulnerabile ai fulmini e altre fonti incendiarie, oltre al tiro nemico. La produzione di aerei F-35 affronta problemi tecniche, l’aumento dei costi e ritardi.
GMA/MHB/SS

10367607Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La Cina integra la ‘Missione di Pace’ meccanizzata

Richard Fisher, Jr., Aviation Week & Space Technology, 13 ottobre 2014 – Strategy Center
yXE4brV
I 7000 soldati, dell’esercitazione militare Missione di Pace 2014 della Shanghai Cooperation Organization (SCO) non sono molti, militarmente. Ma la loro importanza geopolitica è notevole: E’ stata la maggiore esercitazione fino ad oggi dell’alleanza antidemocratica che include due potenze nucleari e potrebbe presto comprenderne altre tre. Le esercitazioni militari annuali “Missione di pace” di solito mettono in evidenza l’incremento della cooperazione antiterrorismo della SCO. Ma Missione di Pace 2014 di fine agosto ha permesso all’ospite cinese d’illustrare due decenni di investimenti nella guerra meccanizzata interforze più appropriate per un’invasione. Ciò è stato probabilmente incoraggiato dallo scenario dell’esercitazione contro “un’organizzazione separatista, sostenuta da un’organizzazione terroristica internazionale, riportando episodi di terrorismo e un piano golpista per dividere il Paese”*, secondo il quotidiano cinese Xinhua.
Missione di Pace 2014 includeva 5000 truppe dell’Esercito di Liberazione Popolare (EPL) della Cina, 900 della Russia, 500 del Kirghizistan, 300 del Kazakistan e 200 del Tagikistan. La Russia ha inviato una forza più grande: 13 carri armati T-72, 40 blindati BMP-2, 4 aerei d’attacco Su-25, 8 elicotteri Mi-8 e 2 Il-76 da trasporto. Il Kazakistan ha inviato caccia Su-27 e una piccola unità di paracadutisti che ha operato con un gruppo aeroportato dell’EPL. Ma è stata la Cina che “ha vinto” la dimostrazione di forza, in primo luogo con la sua prima unità dell’esercito, il 38.mo Gruppo di Armate (GA) della Regione Militare di Pechino, ed ospitando Missione di Pace 2014 in una delle sue più moderne basi per l’addestramento meccanizzato e la simulazione a Zhurihe, Mongolia Interna. La Cina ha inviato 50 aerei e 440 mezzi delle forze di terra nell’esercitazione ed istituito due centri di comando congiunti digitali e un centro per la condivisione dell’intelligence. Forse la cosa più degna di nota è stata la dimostrazione di una moderna formazione corazzata cinese sostenuta dall’aviazione dell’esercito e dall’aeronautica dell’EPL (PLAAF). Per la prima volta, la Cina mostrava il nuovo carro armato T99A, o T-99A3, terza generazione della serie T-99, armato di un cannone da 125 mm stabilizzato capace di sparare missili, e con corazzatura e sistema di puntamento migliori. Questi erano supportati dal nuovo Veicolo da combattimento per la fanteria (IFV) ZBD04A armato con un cannone da 100mm e dall’IFV 8×8 ZBD-09, armato con un cannone da 30mm. Il supporto dell’artiglieria era fornito dal nuovo semovente da 155mm PLZ-05 e dai lanciarazzi multipli da 122mm dell’EPL. Mostrato pubblicamente per la prima fu anche il sistema cingolato di artiglieria antiaerea binata da 35mm PGZ-07, che utilizza una versione cinese del proiettile di prossimità dell’Oerlikon Advanced Hit Efficiency and Destruction (AHEAD).
Un’altra novità dell’esercitazione sono stati i due elicotteri d’attacco dedicati dell’EPL, lo Z-10 da 7 tonnellate e lo Z-19 da 4,5 tonnellate. Entrambi hanno sparato razzi, ma possono essere armati con il missile anticarro HJ-10, equivalente all’Hellfire. La PLAAF ha utilizzato i caccia multiruolo Su-27SK e Chengdu J-10 e il caccia d’attacco Xian JH-7A. Il JH-7A ha impiegato bombe a guida laser da 500 kg LT-2. La PLAAF ha schierato per la prima volta pubblicamente il Chengdu/Guizhou Pterodactyl, un velivolo da combattimento senza pilota pari al Predator-1, per distruggere bersagli fissi. Un velivolo di preallarme e controllo a turboelica KJ-200 ha partecipato alle operazioni per la prima volta nelle esercitazioni Missione di Pace. È stato anche svelato l’AFT-10, un nuovo missile anticarro a guida a fibra ottica dalla gittata di 10 km. In fase di sviluppo dalla fine degli anni ’90, è simile al missile israeliano ad autoguida Rafael Spike. La stampa cinese ha riferito, ma non mostrato le immagini, del nuovo proiettile da 155 mm da “ricognizione” utilizzato per valutare i danni di un attacco dell’artiglieria russa.
Dal giugno 2001, i membri della SCO comprendono Cina, Kazakistan, Kirghizistan, Russia, Tagikistan e Uzbekistan. Ma con l’attuale presidenza russa, l’adesione può essere estesa a India, e forse Pakistan e Iran, aumentando probabilmente l’interesse per le future esercitazioni Missione di Pace che definiscono la SCO come blocco militare in continuo sviluppo. La Cina vorrebbe che la cooperazione militare aumentasse. Durante l’esercitazione, il generale Liu Zhenli, comandante del 38.mo GdA, ha detto: “Dobbiamo sviluppare ulteriormente la cooperazione delle forze armate della Shanghai Cooperation Organization… su scambio di idee, comando congiunto e metodi di combattimento nelle operazioni antiterrorismo“. Ma la SCO è anche un blocco instabile, con Mosca che teme i piani cinesi verso l’estremo oriente sottopopolato (il wishful thinking degli esperti statunitensi, eternamente illusi dalla propaganda hollywoodiana, emerge in continuazione. Rito di scongiuri contro la paura a ‘stelle e strisce’ che emerge da tale pezzo. NdT). Anche se il revanscismo russo e cinese in Ucraina e Pacifico occidentale, rispettivamente, li ha avvicinati. A fine settembre Mosca ha condotto l’esercitazione Vostok-2014 nell’Estremo Oriente russo, coinvolgendo 100000 soldati, 1500 carri armati e 120 aerei.

126938310_14094879427751n* A quanto pare i cinesi già sapevano della tentata rivoluzione colorata in preparazione a Hong Kong. NdT.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La supremazia statunitense finalmente sepolta

Réseau International 17 gennaio 2014

E’ stato come un pugno allo stomaco del Congresso degli Stati Uniti, che già lamenta i tagli al bilancio per le forze armate. Lo shock è evidente anche tra i giornalisti balbettanti nei loro testi. Nell’articolo che segue, Mike Hoffman non accetta l’idea che gli Stati Uniti abbiano perso il loro vantaggio tecnologico. Ma la verità è piuttosto rude. Il ministro della Difesa cinese ha confermato che il suo Paese ha condotto il test di un missile ipersonico, affrettandosi a rassicurare la compagna paranoica degli Stati Uniti.

1524963Il Congresso reagisce al test del missile ipersonico cinese
L’esercito cinese ha condotto un test missilistico ipersonico la scorsa settimana e tre membri del Congresso già affermano che i cinesi “sembrano averci superato” tecnologicamente. E’ difficile dirlo, dati i pochi dettagli sul test o se sia possibile confrontarlo ai progressi compiuti dai militari degli Stati Uniti, che hanno eseguito diversi test ipersonici negli ultimi anni. Un missile ipersonico deve volare tra Mach 5 e Mach 10 o 6150-12300 km all’ora, per essere considerato ipersonico. Stati Uniti, Cina, India e Russia cercano di sviluppare missili ipersonici per penetrare i sistemi di difesa missilistica incapaci d’intercettare tali veloci missili. I missili cruise volano oggi a circa 800-960 km all’ora. I membri repubblicani della commissione Forze Armate della Camera Howard P. “Buck” McKeon, Randy Forbes e Mike Rogers hanno rilasciato una dichiarazione congiunta dicendo di essere interessati, alla luce di ciò che hanno sentito del test cinese, alla capacità degli USA nel mantenere il proprio vantaggio tecnologico con gli attuali tagli approvati dal Congresso. “Mentre i tagli al bilancio della difesa continuano minando il vantaggio tecnologico degli statunitensi, cinesi e altri concorrenti avanzano verso la parità militare con gli Stati Uniti e, in alcuni casi, come questo, sembrano avanti“, hanno detto i congressisti nella loro dichiarazione. “Questo non aiuta a mantenere una convivenza pacifica nel Pacifico. L’abbiamo procrastinato per tre decenni, ritardando inappropriatamente la necessaria sostituzione degli equipaggiamenti delle nostre truppe, basate su materiale costruito durante gli anni di Reagan“.
Non si sa quante informazioni sul test siano in possesso dei membri del comitato rispetto alle informazioni dei media, avendo tutti e tre discusso a porte chiuse. Tuttavia, se i cinesi hanno superato gli Stati Uniti nella tecnologia missilistica ipersonica, ciò significa che il loro test missilistico deve aver superato quello che gli Stati Uniti hanno condotto lo scorso maggio. Durante tale prova, il missile ipersonico testato dall’US Air Force raggiunse la velocità di Mach 5,1 a 18300 metri, quando il missile fu sganciato da un B-52H Stratofortress. Denominato X-51 Waverider dalla Boeing, il test fu definito dall’US Air Forceil più lungo volo ipersonico di sempre.” La prova fu  la quarta e ultima di un programma da 300 milioni dollari, in nove anni. Il programma WaveRider è a corto di denaro e l’US Air Force si aspetta di vedere quando sarà approvato il proseguimento del programma missilistico ipersonico. Le autorità dicono che sperano di schierare armi ipersoniche senza pilota già nel 2025.
Il test condotto dai cinesi sembra essere diverso da quello dell’US Air Force di maggio. La Cina avrebbe dei programmi per sviluppare sia un missile supersonico che potrebbe essere lanciato da un bombardiere che un altro lanciato da un missile balistico intercontinentale. Il test effettuato la scorsa settimana dai cinesi riguardava un missile ipersonico lanciato da un missile balistico intercontinentale lanciato dalla Cina. In tale scenario, l’arma ipersonica viene lanciata dall’ICBM prima di rientrare a terra. Non è noto se il missile ipersonico abbia colpito un bersaglio, o abbia la velocità che i cinesi si aspettavano.
Nel 2011, gli statunitensi condussero un test simile lanciando un missile a tre stadi dotato di una Advanced Hypersonic Weapon (Avanzata Arma Ipersonica). Il velivolo raggiunse la velocità ipersonica dopo il lancio dalle Hawaii. Il missile non superò mai l’atmosfera terrestre. Anche in tale caso è difficile dire se i cinesi testassero un arma ipersonica più avanzata, secondo la dichiarazione dei tre congressisti.

Mike Hoffman, Defensetech

La Cina cerca di calmare i timori degli Stati Uniti sul missile
Zhou Wa (China Daily) 16 gennio 2014

darksword_0_0Il Ministero della Difesa Nazionale ha rilasciato una dichiarazione smentendo le notizie secondo cui il recente test del missile ad altissima velocità cinese serva a superare le difese antimissile degli Stati Uniti a testate nucleari. “E’ normale per la Cina condurre esperimenti scientifici entro i suoi confini e secondo i suoi piani. I test non avevano lo scopo di colpire una qualsiasi nazione, né alcun obiettivo specifico“, ha risposto il ministero al China Daily. I media occidentali hanno ripreso l’importante test missilistico del velivolo ipersonico, da quando il sito Washington Free Beacon ha citato un anonimo funzionario del Pentagono dire che il test era stato condotto allo scopo di lanciare testate attraverso le difese missilistiche statunitensi. In un articolo sul test, il sito riferiva che il nuovo missile ipersonico avrebbe viaggiato a velocità estremamente elevate sulla Cina. Il portavoce del Pentagono Jeffrey Pool ha detto al sito, “Monitoriamo regolarmente le attività delle difesa straniere e sappiamo di questo test.”
Gli osservatori hanno detto che le notizie sulla concorrenza militare indicano mancanza di comprensione reciproca tra i militari di Cina e Stati Uniti, ma le idee sbagliate possono essere superate con il dialogo. La mancanza di fiducia strategica reciproca tra le due nazioni è la ragione per cui gli Stati Uniti sono preoccupati dallo sviluppo militare della Cina, ha detto Fan Jishe, esperto di studi americani presso l’Accademia delle Scienze Sociali cinese. “Washington teme che il potere crescente della Cina riduca la propria influenza regionale, minacciando gli interessi di suoi alleati, come Giappone e Filippine… Gli Stati Uniti sono ancora i leader militari negli armamenti strategici e convenzionali“, ha detto Fan. “Gli Stati Uniti si dedicano alla ricerca di armi high-tech da molto tempo, e la Cina è ancora piuttosto indietro in questo campo“, ha detto. La Cina è sufficientemente trasparente sugli sviluppi delle proprie tecnologie militari consentendo lo sviluppo della fiducia reciproca con altre nazioni, ha aggiunto. Li Qingkong, vicesegretario generale del Consiglio per gli Studi di politica della sicurezza nazionale cinese ha detto, “Non vi è alcuna necessità per gli Stati Uniti o qualsiasi altro Paese di preoccuparsi per lo sviluppo delle forze armate cinesi, dato che la spesa militare della Cina è assai più bassa di quella degli Stati Uniti.”
Tali armi utilizzano tecnologie all’avanguardia per il volo e le manovre ad altissima velocità nello spazio e nell’atmosfera terrestre. I vantaggi del velivolo ipersonico includono un puntamento preciso e rapidissimo del carico bellico, e una maggiore sopravvivenza contro le difese missilistiche e spaziali. Il Washington Free Beacon ha detto che Stati Uniti, Russia e Cina sono impegnati nella ricerca sulle armi ipersoniche, mentre l’India sviluppa una variante ipersonica del missile da crociera BrahMos.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

L’Onda Rossa: la Cina dispiegherà una nuova classe di sottomarini nucleari strategici nel prossimo anno

Bill Gertz – Washington Free Beacon 23 luglio 2013

china_chines_submarine_s640x480L’anno prossimo, la marina della Cina inizierà i primi pattugliamenti in mare di una nuova classe di sottomarini nucleari strategici, mettendo in evidenza una nuova e crescente minaccia missilistica per gli Stati Uniti, secondo i funzionari della difesa degli Stati Uniti. “Prevediamo che pattuglie di combattimento di sottomarini dotati del nuovo missile balistico sub-lanciato JL-2, inizieranno il prossimo anno“, ha detto un funzionario a conoscenza delle recenti valutazioni dell’intelligence sulla forza sottomarina strategica cinese. La forza di sottomarini lanciamissili strategici della Cina  attualmente comprende tre nuovi sottomarini Tipo 094, ciascuno dotato di 12 tubi di lancio dei missili. Le pattuglie di sottomarini includeranno decine di nuovi missili balistici lanciati da sottomarini (SLBM) JL-2 sui Tipo 094. I sottomarini sono chiamati dal Pentagono anche battelli lanciamissili classe Jin. I pattugliamenti dei sottomarini missilistici, se effettuati dal 2014, saranno le prime operazioni sottomarine della Cina che coinvolgano missili a testata nucleare schierati lontano dalle sponde cinesi, pur avendo già una piccola forza di sottomarini lanciamissili dalla fine degli anni ’80.
Il Washington Free Beacon aveva riportato per la prima volta, nell’agosto scorso, che la Cina aveva effettuato un test di volo del JL-2, che secondo gli analisti probabilmente sarà equipaggiato con testate multiple. Questo test è stato effettuato nel Mare di Bohai in prossimità della costa nord-orientale della Cina, secondo i funzionari a conoscenza dei rapporti sul test. Funzionari della difesa hanno detto che il JL-2 rappresenta una potenziale minaccia missilistica nucleare di ‘primo attacco’ per gli Stati Uniti, ed è uno dei quattro nuovi tipi di missili a lungo raggio del crescente arsenale nucleare strategico della Cina. L’Air Force National Air and Space Intelligence Center all’inizio di questo mese ha pubblicato un rapporto sulle minacce missilistiche che identificavano il JL-2 quale arma che “per la prima volta, consentirà agli SSBN cinesi di colpire porzioni degli Stati Uniti da aree operative situate vicino le coste cinesi.” SSBN è l’acronimo militare per sottomarini lanciamissili nucleare. Il più recente rapporto annuale del Pentagono sulle forze militari della Cina dichiara che la Marina militare di Pechino ha posto la priorità sulla costruzione delle forze sottomarine. Oltre ai tre Tipo 094 attualmente dispiegati, la Cina aggiungerà almeno altri due sottomarini prima di schierare un sottomarino lanciamissili di nuovo generazione denominato Tipo 096, afferma il rapporto. E’ stata la prima volta che il Pentagono ha rivelato l’esistenza del nuovo sottomarino lanciamissili strategico. “La classe Jin e il JL-2 daranno alla Marina dell’EPL il suo primo credibile deterrente nucleare navale“, dice il rapporto del Pentagono.
Il Capo delle Operazioni Navali, Ammiraglio Jonathan Greenert, ha detto al Congresso, a maggio, che non era preoccupato dalla flotta cinese, compresi i nuovi sottomarini nucleari, ma che si tratta di uno sviluppo che ha bisogno di essere studiato. Greenert vantava nel corso di un’audizione al Congresso sugli stanziamenti per la difesa che “possediamo il dominio del mondo sottomarino.” La marina cinese “non ci arriva ancora” in termini di potere sottomarino, nonostante lo schieramento attuale di una forza di 55 sottomarini, sia diesel che a propulsione nucleare, ha detto Greenert. “Vorrei solo dire che restiamo vigili”, ha risposto alle domande circa i progressi dei sottomarini cinesi. “Non vorrei dire che sono preoccupato, non ancora, perché non sono necessariamente preoccupato. Siamo molto attenti e dobbiamo prestare attenzione e comprendere le intenzioni. E li sfidiamo su queste intenzioni“.
David Helvey, viceassistente del segretario alla Difesa per l’Asia orientale, ha detto ai giornalisti a maggio che i cinesi investono massicciamente in programmi di guerra sottomarina e in sottomarini. Inoltre, i cinesi non hanno ancora effettuato un test di lancio di un missile da un sottomarino immerso, ha detto. “Vediamo la Cina che investe considerevolmente nelle funzionalità per le operazioni in questo settore“, ha detto. Un rapporto del 2008 prodotto dalla US-China Economic and Security Review Commission afferma che non ci sono indicazioni che la Cina stia progettando di schierare un missile antisatellite sui suoi sottomarini lanciamissili. Questo missile include l’ultimo stadio di un missile terrestre ASAT (anti-satellite) sull’ogiva di un JL-2. La relazione della commissione ha citato un articolo del 2004 di Liu Huanyu dell’Accademia Navale di Dalian, che afferma che “distribuire qualche missile anti-satellite sui sottomarini nucleari nell’oceano, può seriamente minacciare l’intero sistema spaziale militare del nemico.”
Mark Stokes, analista degli affari militari cinesi, ha detto che prime pattuglie di sottomarini lanciamissili balistici cinesi, nel prossimo anno, non sarebbero sorprendenti. “La domanda più importante è quale organizzazione controlla, custodisce e garantisce la disponibilità delle testate nucleari che apparentemente sarebbero assegnate agli SLBM delle pattuglie”, ha detto Stokes all’Istituto Progetto 2049. La Cina mantiene uno stretto segreto sulle sue forze nucleari, come ad esempio quante ne sono schierate, come sono controllate e conservate, nel timore che qualsiasi discussione pubblica possa comprometterne il valore deterrente. “La [Commissione Militare Centrale] ha tradizionalmente affidato solo al Secondo Corpo di Artiglieria il controllo centralizzato sulle armi nucleari“, ha detto Stokes. “La concessione della CMC alla Marina dell’EPL del potere di sviluppare e mantenere una propria infrastruttura indipendente per lo stoccaggio e la movimentazione delle testate, sarebbe un allontanamento significativo dal passato. Questo tipo di decentramento potrebbe avere implicazioni che vanno ben oltre la Marina“. Richard Fisher, esperto di affari militari cinesi, ha detto che l’avvio di pattugliamenti dei sottomarini missilistici soddisferebbe le ambizioni dei leader del Partito comunista cinese dai tempi di Mao Zedong negli anni ’60. “Con tre SSBN Tipo 094 ora definiti ‘operativi’ dal Pentagono, è possibile che un Tipo 094 possa essere mantenuto in costante pattugliamento“, ha detto Fisher, dell’International Assessment and Strategy Center. “Tre SSBN cinesi contro 14 della Marina degli Stati Uniti non possono sembrare motivo di preoccupazione, ma se si assume che il JL-2 ha una gittata di 8.000 chilometri, assai simile all’ICBM DF-31, allora il Tipo 094 potrebbe colpire comodamente le basi aree sensibili e le basi della difesa missilistica dell’Alaska dalle aree protette nel Mar Giallo, e dalle coste orientali della Corea democratica potrebbe colpire la base degli SSBN dell’US Navy dell’isola di Kitsap, nello Stato di Washington“, ha detto.
Fisher ha avvertito che l’amministrazione Obama prevedendo di ridurre le forze nucleari degli Stati Uniti, potrebbe aumentare il rischio di un futuro primo attacco cinese. “Se l’amministrazione Obama avrà successo nel suo obiettivo di ridurre le testate nucleari degli Stati Uniti fino a circa 1000, non è escluso che la Base di Kitsap possa diventare responsabile di una percentuale molto più grande della capacità di rappresaglia nucleare degli Stati Uniti“, ha detto. “Tale mossa potrebbe determinare un notevole aumento dei rischi per gli Stati Uniti.” Tenuto conto delle “incertezze” sui livelli effettivi attuali e futuri dell’arsenale nucleare della Cina, “sarebbe più saggio non prendere in considerazione un’ulteriore riduzione nucleare, che potrebbe minacciare la robusta triade nucleare di ICBM, SSBN e bombardieri degli Stati Uniti“, ha detto Fisher. Sul sottomarino lanciamissili di prossima generazione della Cina, Fisher ha detto che il Tipo 096 potrebbe essere dotato di un missile con una gittata maggiore, il “JL-3″ in grado di colpire obiettivi in tutti gli Stati Uniti.
Thomas M. Skypek, analista della sicurezza nazionale, ha dichiarato in un documento del 2010 che la Cina, nei prossimi 10 anni, potrebbe costruire diversi tipi di forze missilistiche strategiche, dalla forza modesta dei quattro sottomarini Tipo 094, a una forza con due Tipo 094 e otto Tipo 096, ciascuno armato con 24 missili JL-3 dotati di testate multiple. “Nella sua corsa a sviluppare un credibile deterrente nucleare navale, Pechino cercherà di mettere in campo sottomarini furtivi con molti missili balistici MIRVizzati, ottenendo una assai maggiore capacità rispetto a ciò che la prima e la seconda generazione di SSBN e di SLBM potevano offrire“, ha dichiarato Skypek. Skypek ha detto i militari cinesi hanno riscontrato problemi con il JL-2 del Tipo 094. Tuttavia, ha aggiunto che la “traiettoria attuale della marina cinese suggerisce che la Cina stia per compiere un salto significativo nelle sue capacità e presto schiererà un deterrente nucleare navale credibile.” “Una volta a regime, la flotta di SSBN [cinesi], anche con un modesto numero di battelli, rafforzerà la capacità della Cina di compiere attacchi strategici e di rafforzare la deterrenza complessiva di Pechino, ottenendo maggiori gittata, mobilità, furtività, sopravvivenza, penetrazione e letalità.” Il governo giapponese ha messo in guardia, con un libro bianco della difesa pubblicato all’inizio di questo mese, sulla minaccia rappresentata dal JL-2. “Una volta che il JL-2 raggiungerà l’operatività, si ritiene che le capacità nucleari strategiche della Cina miglioreranno grandemente“, dichiara il libro bianco.
Il Maggior-Generale cinese Yao Yunzhu, un ricercatore, ha suggerito a maggio che gli sforzi degli Stati Uniti per aumentare le difese missilistiche in Asia producono l’accrescersi dell’arsenale nucleare strategico della Cina. “Lo sviluppo attuale, in particolare la diffusione di sistemi di difesa missilistica in Asia orientale sarebbe, agli occhi cinesi, un fattore molto inquietante che avrebbe implicazioni sul calcolo della Cina verso l’arsenale nucleare e strategico“, ha detto Yao Yunzhu, ricercatore presso l’Accademia di Scienze Militari della Cina. Yao ha anche detto che le operazioni congiunte statunitensi sulla difesa antimissile in Asia hanno “implicazioni per la Cina”. Il Pentagono lavora a stretto contatto con il Giappone sulle difese missilistiche congiunte, per contrastare la minaccia rappresentata dai missili nordcoreani. Il Wall Street Journal, citando “esperti cinesi”, ha riferito a maggio che le mosse dei militari statunitensi in Asia improbabilmente potranno influenzare lo sviluppo dell’arsenale nucleare della Cina, tra cui il varo di sottomarini lanciamissili nel 2014. Tuttavia, il numero di testate nucleari e di missili strategici potrebbe essere “regolato” sulla base dei piani militari statunitensi in Asia. L’amministrazione Obama ha lanciato il “perno” per l’Asia, che include l’incremento delle forze militari statunitensi nella regione e delle esercitazioni con gli alleati e gli amici asiatici.
Il Vicesegretario alla Difesa Ashton B. Carter ha annunciato ad aprile che la Marina militare statunitense schiererà, nel 2015, un quarto sottomarino d’attacco a propulsione nucleare a Guam.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La potenza navale cinese in nuove acque

Brendan P. O’Reilly, Asia Times - Réseau International 20 luglio 2013

gxxSwNavi da guerra cinesi per la prima volta hanno attraversato lo stretto di La Perouse, attraversato furtivamente lo stretto passaggio tra Hokkaido, in Giappone e Sakhalin in Russia, ed entrato nelle acque aperte dell’Oceano Pacifico settentrionale. Dopo aver completato una settimana di esercitazioni navali congiunte con la Marina Militare russa, le navi cinesi avrebbero potuto dirigersi direttamente a sud per rientrare nel loro porto di Qingdao. Invece, Pechino invia un segnale chiaro a Tokyo inviando le proprie risorse navali sempre più sofisticate a circumnavigare le isole giapponesi. La decisione di prendere una nuova rotta per rientrare, avviene subito dopo un’altra proiezione simbolica della potenza navale cinese. La scorsa settimana, navi cinesi hanno raggiunto quelle  russe per le esercitazioni “Mare comune 2013″ nel Mar del Giappone, al largo del porto russo sul Pacifico di Vladivostok. Le due marine hanno condotto tre giorni di esercitazioni congiunte riguardanti la cooperazione logistica ed esercitazioni di tiro reale. Queste manovre quasi certamente avevano come obiettivo Tokyo e Washington. Cina e Russia si trovano ad affrontare dispute territoriali con il Giappone, e le due potenze sono gli unici credibili rivali geopolitici degli USA.
Con l’invio di un contingente alle manovre marittime inaugurali sino-russe, la Marina dell’Esercito Popolare di Liberazione ha compiuto un altro primato storico attraversando lo stretto di Tsushima, largo 65 km nel punto più stretto, tra il Giappone meridionale e la Corea del sud. In entrambi i casi, la stretto di Tsushima a sud e lo stretto di La Perouse (largo circa 40 km nel punto più stretto) nel nord, gran parte di questi stretti potrebbe rientrare nelle acque territoriali esclusive del Giappone. Il Giappone, tuttavia, limita la portata delle sue pretese sulla sovranità marittima in queste acque a tre miglia nautiche (5,6 km), anziché alle solite 12 mn, in modo che sia permesso il passaggio delle navi statunitensi con armi nucleari attraverso questi ‘colli di bottiglia strategicamente vitali’. [1]
Sulla scia di queste dimostrazioni delle capacità navali cinesi, il governo giapponese ha annunciato un piano globale per identificare, denominare e “nazionalizzare” 400 isole minori. Queste piccole isole, alcune sono solo affioramenti rocciosi nel Mar Cinese orientale, potrebbero essere utilizzate per definire in modo chiaro (e magari ampliare) le acque territoriali e le zone economiche esclusive giapponesi. Il governo giapponese dice che la dimensione totale delle acque territoriali del Giappone è 4,47 milioni di chilometri quadrati, circa 12 volte la dimensione della superficie terrestre del Giappone. [2] E’ quasi certo che questo atteggiamento scatenerà la collera dei cinesi. Il clou della recente escalation delle tensioni tra Cina e Giappone è stata la decisione di Tokyo, lo scorso anno, di “nazionalizzare” le contestate isole Senkaku (chiamato Diaoyu in cinese). Se una di queste piccole isole periferiche, individuate dal governo giapponese, dovesse essere rivendicata dalla Cina, possiamo aspettarci un nuovo round dell’escalation della guerra verbale nel Mar Cinese orientale.

Vedendo rosso in un libro bianco
Nel clima di tensione della rivalità sino-giapponese, le parole contano. La scorsa settimana, il Giappone, per la prima volta nel suo libro bianco sulla difesa bianca, le esercitazioni annuali cinesi sono state espressamente indicate come una minaccia. Questo documento sostiene che Pechino cerca di “cambiare lo status quo con la forza, secondo la sua visione,” è “attualmente impegnata in attività pericolose che potrebbero portare ad una situazione di emergenza” e che questi movimenti sono “incompatibili con il diritto internazionale.” [3] Il libro bianco di Tokyo menziona specificamente come pericoli credibili gli investimenti dei cinesi nei sottomarini e il varo della loro prima portaerei. Pechino si è affrettata a denunciare il rapporto giapponese. Il portavoce del Ministero degli Esteri Hua Chunying ha detto che Tokyo “gioca maliziosamente, esagerando la minaccia cinese” e cercando “di creare un pretesto per il suo rafforzamento militare“. [4]
Il fatto è che sia Pechino che Tokyo sviluppano i propri arsenali ed effettuano rettifiche significative delle loro dottrine della difesa. Il governo giapponese del Primo ministro Shinzo Abe si propone di creare un corpo simile ai marines degli Stati Uniti, un contingente di fanteria di marina in grado di assaltare e occupare le isole contese. Inoltre, Abe ha chiesto di cambiare la “costituzione pacifista”, imposta al Giappone dagli Stati Uniti, per consentire una postura militare più attiva. Nel frattempo, la spesa militare di Pechino è crescita a due cifre ogni anno per oltre un decennio. Anche se l’incremento del bilancio militare della Cina riflette in larga misura la rapida espansione dell’economia cinese nel suo complesso, la spesa di Pechino per sottomarini avanzati e missili antinave causano preoccupazioni ai suoi rivali regionali, soprattutto il Giappone.
La decisione di Pechino di far rientrare le sue navi con una lunga deviazione attraverso lo stretto di La Perouse circumnavigando il Giappone, è parte del tentativo altamente simbolico di estendere la presenza marittima della Cina. L’attuale dispositivo navale della Cina è stato progettato principalmente per proteggere le coste cinesi in caso di una guerra con gli USA e Taiwan. Tuttavia, negli ultimi anni, Pechino ha cercato di estendere il raggio operativo delle proprie navi e di creare una credibile flotta “oceanica”. Le recenti implementazioni per contribuire alla lotta contro la pirateria al largo delle coste dell’Africa orientale, la partecipazione cinese, la scorsa settimana, alle manovre “Mare comune 2013″ con la Russia, e la scelta di una rotta indiretta per rientrare dalle manovre, sono destinate a rafforzare il prestigio marittimo cinese. Le politiche nazionali sono le principali forze trainanti delle crescenti tensioni nel Pacifico occidentale  Le elezioni per la camera alta del Giappone si svolgeranno il 21 luglio. Il Primo ministro Abe cerca di rafforzare i suoi poteri in politica estera. Presentando la situazione, Reuters riferiva che gli ultimi sondaggi prima del voto indicavano che il 43% degli elettori vuole votare per il Partito Liberal-Democratico (LDP) di Abe, il che significa che con il suo partner di coalizione, New Komeito, l’LDP probabilmente avrebbe la maggioranza alla camera superiore, ponendo termine al “parlamento piegato”, dove l’opposizione che controlla la Camera alta, può contrastare le decisioni politiche approvate nella Camera inferiore. Anche se il sistema politico della Cina distacca la leadership dall’opinione popolare, una dinamica simile potrebbe aver luogo nel Regno di Mezzo. Il tasso di crescita economica previsto per la Cina è il più lento in 23 anni, mentre il governo adotta facilità di credito per regolare l’instabile “sistema bancario ombra”. Le tensioni con Tokyo potrebbero rivelarsi una falsa pista, se la popolazione si agitasse per frustrazioni economiche.
Tuttavia, le tensioni geopolitiche attuali convivono con queste distrazioni interne. L’attuale dinamica strategica est-asiatica è ancora in gran parte plasmata dall’eredità della seconda guerra mondiale. Nei quasi settant’anni dalla fine del conflitto, il potere si è notevolmente spostato creando l’attuale clima d’instabilità. Il prodotto interno lordo della Cina ha superato quello del Giappone da soli tre anni, e si prevede che superi quello statunitense in questo decennio (ad eccezione di un gravissimo disastro economico). Nel frattempo, la crisi economica e finanziaria porta a significativi tagli militari statunitensi, che potrebbero costringere Tokyo ad essere più autonoma nella difesa. Ciò, a sua volta, potrebbe ispirare altri progressi cinesi nella tecnologia militare. C’è il rischio reale di una corsa agli armamenti nella regione, di un errore di calcolo in una dimostrazione di forza e di una grande catastrofe. Le due guerre mondiali scoppiarono in un contesto di intransigenza politica, mutamenti di potenza e ambizioni geopolitiche. Mentre i marinai cinesi rientrano circumnavigando tutto il Giappone, le potenze regionali e mondiali interessate farebbero bene a ricordarsi le lezioni della Storia.

Osservazioni:
1. Japan left key straits open for U.S nukes, The Japan Times, 22 giugno 2009.
2. Govt. to preserve remote isles, The Japan News, 16 luglio 2013.
3. Japan’s Blunt Stance Riles China, S. Korea, Defense News, 14 luglio 2013.
4. Tension with Japan rises over Chinese warships, Business Day, 15 luglio 2013.

Brendan P. O’Reilly è uno scrittore residente in Cina ed educatore a Seattle. È autore di The Trascendental Harmony.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 468 follower