Gli USA auto-affondano la propria Difesa

Ulson Gunnar, LD, 1 agosto 2016kore3(1)Gli Stati Uniti si atteggiano a campioni contro le grandi minacce a sicurezza e stabilità globali, una battaglia difficile che richiede grandi sacrifici, soprattutto nella spesa per la difesa. È una coincidenza che molti centri di riflessione politica che promuovono tale nozione siano finanziati dalle grandi multinazionali della difesa. Il Consiglio Atlantico, per esempio, comprende tra i suoi sponsor Airbus, Lockheed Martin, Raytheon, Thales, Boeing e Northrop Grumman, solo per citarne alcuni. Così, quando gli autori del Consiglio Atlantico scrivono di velivoli da supporto aereo ravvicinato (CAS), non sorprenderebbe che sviluppo e acquisto di un nuovo sistema sia l’opzione scelta, nonostante che già un nuovo aeromobile, il Lockheed Martin F-35 Lightning II, debba ricoprire tale ruolo. L’articolo del Consiglio Atlantico, “Iniziare rispondendo alla richiesta d’acquisizione: i piani dell’USAF per i nuovi velivoli di supporto ravvicinato dimostrano la volontà insolita di uscirne presto“, afferma: “…dopo anni di discorsi sull’F-35A sostituto dell’A-10C, va rivisto il motivo per cui non sia così. Non si tratta di cannone o corazza. Peggio, della minaccia delle brigate di fucilieri motorizzate russe che ora dispongono di molti cannoni da 30 mm. I missili sono ora un altro serio problema. Come il Colonnello Mike Pietrucha dell’USAF ha scritto per War On The Rocks il mese scorso, il calore enorme del motore è di per sé un grosso obiettivo per le testate a guida infrarossi. Lockheed ha lavorato duramente per reprimere la firma, ma la fisica dice che c’è tanto da fare. Nel complesso, l’aviogetto da cento milioni di dollari è semplicemente troppo costoso per azzardarsi a cercare di colpire carri armati”. Il costo previsto del programma F-35 è stimato oltre 1 trilione di dollari. Il costo medio per aereo è 100 milioni di dollari. Gli autori del Consiglio Atlantico lo ritengono “troppo costoso” da utilizzare in uno dei ruoli per cui era stato proposto, facendo chiedersi ai contribuenti di Stati Uniti ed alleati per cosa hanno ipotecato il loro futuro. Attualmente per il CAS, l’US Air Force dipende dal Fairchild Republic A-10 Thunderbolt II, così come dal velivolo multiruolo Lockheed Martin F-16. Per sostituire l’A-10, i piani statunitensi prevedono di utilizzare gli F-16 più ampiamente, cioè fino a sviluppare un nuovo sistema CAS. L’articolo dell’IHS Jane Defence Weekly, “L’USAF considera le future opzioni per il CAS” riferisce che: “Nel breve termine, l’USAF ha in programma di sostituire alcuni A-10 con i Lockheed Martin F-16 Fighting Falcons, ma nel medio e lungo termine vi sono piani per procurarsi o sviluppare una piattaforma che possa operare in un ambiente permissivo soltanto, o anche in un ambiente permissivo e controverso. Le opzioni sono allo studio sotto gli auspici del programma AX recentemente annunciato”. Quindi, oltre al 1 trilione di dollari del programma F-35, ci sarà un altro programma per sviluppare la prossima generazione di aeromobili CAS per l’US Air Force. Ci si chiede se altri ruoli nel programma F-35 richiederanno programmi paralleli per colmare i difetti fondamentali dell’intero programma appena iniziato.

L’F-35 è solo un sintomo di una grave malattia…
Un trilione di dollari spesi per un aereo inutile che richiede altri programmi per la difesa paralleli per compensarlo, è un problema diverso per persone diverse, a seconda del punto di vista. Per alcuni, appare suprema incompetenza e scarsa pianificazione. Per altri, tragico spreco di risorse nazionali. Ma per altri ancora, sembra essere l’unica conclusione logica a cui una nazione e le sue tasse possono arrivare, quando guidate da interessi particolari che cercano potere e profitti, piuttosto che uno scopo. Il trilione di dollari per il programma F-35 non scompare in un buco nero. Lockheed Martin già riceve quei soldi, acquisendo più potere lobbistico a Washington, più peso a Wall Street, più autori favorevoli alle proposte “politiche” nelle stanze dei think tank come il Consiglio Atlantico e più giornalisti della stampa internazionale che promuovono tali proposte al pubblico. Sarà anche possibile utilizzare tale ricchezza per contribuire a promuovere guerre che a loro volta incrementeranno la domanda di programmi della difesa ancora più costosi, senza dubbio spartendosi la partecipazione a sviluppi da cui trarre profitti. Mentre l’F-35, il nuovo programma del CAS in fase di sviluppo e praticamente ogni altro programma della difesa di Stati Uniti e alleati che va avanti sulla base della conservazione della difesa nazionale, appare abbastanza chiaro che l’autoconservazione delle società interessate prevale su tutto. Gli Stati Uniti non saranno più sicuri con l’F-35 in volo. In conflitti come l’invasione georgiana del 2008 dell’Ossezia del Sud, il conflitto in Ucraina o la guerra che infuria in Siria, la Russia ha dimostrato che con una piccola parte delle risorse spese per la Difesa, se in modo corretto, può soddisfare o superare le prestazioni militari di USA-NATO. Con un budget ridotto in confronto, la combinazione di spese militari pragmatiche, corretta pianificazione strategica e loro attuazione da parte della Russia è un caso da manuale di come un intervento in Medio Oriente va fatto. La Russia preserva con il suo intervento militare un governo stabile e secolare in Siria che continuerà ad essere un prezioso alleato contro i terroristi nella regione. Si confronti ciò con le migliaia di miliardi di dollari spesi negli interventi degli Stati Uniti in Medio Oriente, Nord Africa e Asia centrale dove lo scopo apparente, o per lo meno evidente, era dividere e distruggere nazioni, lasciandole preda di violenze e conflitti, così come allevare l’estremismo, apparentemente e volutamente suscitando conflitti su conflitti. Gli Stati Uniti spendono di più per rendere il mondo un luogo più pericoloso, con sistemi d’arma inutili che anche per gli analisti che lavorano per i think tank finanziati dai loro produttori ammettono essere troppo costosi e inutili sul campo di battaglia per i ruoli cui erano destinati.
Non è che gli Stati Uniti e la loro industria sono incapaci tecnicamente di creare una difesa nazionale funzionale e notevole; gli Stati Uniti e la loro industria sono incapaci di aderire a una politica razionale richiesta da una difesa nazionale. L’inefficienza della difesa in un mondo intenzionalmente destabilizzato fa il caso delle aziende, e l’F-35 con i programmi di difesa paralleli ora necessari, è sintomatico.Lockheed Martin Fort Worth Texas Photo by Multmedia FP140275 Rosenberry OPEN F-35 Events and Milestones AM-1 Move EMAS to Soft Station Norway F-35 04-09-2015 These images are public releasable via JPO Document JSF15-475Ulson Gunnar è un analista geopolitico e scrittore di New York.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

F-35, letale ‘velociraptor’ o facile preda di Russia e Cina?

C’è ragione di credere che sia la seconda, l’aereo presunto furtivo ha una firma agli infrarossi gigantesca
Dave Majumdar The National Interest 11 luglio 2016150915121028-f-35-wasp-test-3-super-169L’alto ufficiale dell’aviazione dei marines degli Stati Uniti ha dato una valutazione ottimistica del Lockheed Martin F-35B Joint Strike Fighter (JSF) presso il Comitato Forze Armate della Camera nella testimonianza del 6 luglio. Il nuovo aviogetto stealth ha dato buon rendimento nelle esercitazioni pur utilizzando una configurazione del software temporanea che permette al costoso aeromobile solo una frazione delle funzioni richieste dal Pentagono. Per illustrare il punto, il Tenente-Generale Jon Davis, vicecomandante dell’aviazione del Corpo dei Marines degli USA, ha descritto l’evoluzione dell’addestramento presso il corso Istruttori Armi e Tattiche, di responsabilità del 1.mo Squadrone Armi e Tattiche dell’Aviazione dei Marines di Yuma, Arizona, dove l’F-35 ha partecipato. Laddove normalmente una quindicina di velivoli Boeing AV-8B Harrier II, F/A-18C ed EA-6B Prowler non riusciva ad attraversare difese aeree avanzate, il nuovo F-35 colpiva gli obiettivi impunemente. “Gli F-35 hanno distrutto tutti gli obiettivi, 24-0″, ha detto Davis. “Era come Jurassic Park, la visione di un velociraptor ammazzattutto, davvero bene. Non possiamo avere l’aereo abbastanza velocemente“. Davis non ha dettagliato quali minacce avanzate l’F-35B abbia contrastato, ma ha detto che i marines hanno eseguito esercitazioni a sorpresa con l’F-35 e chiedono ulteriori squadroni equipaggiati con il nuovo velivolo. Tuttavia, l’F-35B attualmente configurato ha solo una capacità intermedia con un inviluppo di volo limitato e una limitata capacità di trasportare armi. Mentre l’aereo matura, Air Force, Navy e Marines dovranno compire maggiori esercitazioni per avere un’avanzata preparazione nei combattimenti futuri. Infatti, il Contrammiraglio Mike Manazir, vicecapo dei sistemi di guerra delle operazioni navali della Marina, testimoniava assieme Davis dicendo che la guerra networcentrica spinge in sostanza il Pentagono a trovare nuovi metodi d’addestramento. Il modo migliore per replicare i sistemi d’arma avanzati russi e cinesi, suggeriva Manazir, era utilizzare simulazioni al computer o addestramenti virtuali basati sul vivo. “L’F-35 è diverso. Vorrei indicarvi la nostra via alla guerra networcentrica, con cui combatteremo la guerra di quinta generazione, che occuperebbe circa i tre quarti degli Stati Uniti se si potesse fare“, ha detto Manazir. “Questo vale anche per ciò che il Maggior-Generale dell’Air Force Scott West ha detto. L’addestramento costruttivo virtuale dal vivo”.
Anche se il Pentagono potesse simulare tutte le funzionalità del nuovo aviogetto, resta la domanda su quanto possa essere efficace in realtà l’F-35 contro gli ultimi sistemi di difesa aerea integrata cinesi e in particolare russi. I russi, in particolare, da oltre due decenni investono nelle reti di radar ad onde lunghe operanti nelle bande UHF e VHF, contrastando particolarmente la tecnologia furtiva del bombardiere strategico statunitense Northrop Grumman B-2 Spirit. “La questione non è quale caccia sia più stealth, ma quanto siano furtivi i nostri aerei rispetto ai loro radar UHF/VHF progettati per aver un’immagine più olistica della firma dei nostri velivoli a bassa osservabilità“, afferma Mike Kofman, ricercatore di affari militari russi del Centro delle analisi navali. “Forse il JSF può farlo, ma è una piattaforma piuttosto costosa e potrebbe avere grossi guai cercando di farli fuori”. Ma l’F-35 ha un’altra grave responsabilità, secondo Kofman, i piloti dell’US Navy sono scettici sul progetto del monomotore. Il motore singolo Pratt & Whitey F135 dell’F-35 è immensamente potente, producendo una spinta di 18000 kg/s, ma è anche estremamente caldo. A differenza del Lockheed Martin F-22 Raptor, in cui ugelli dei motori F119 sono appiattiti per ridurre la firma agli infrarossi, l’F-35 non ha misure sostanziali per ridurre la visibilità dell’ugello. I russi, che costruiscono ottimi sensori infrarossi, potrebbero usare la firma termica dell’F-35 per sviluppare armi capaci d’ingaggiare il nuovo aviogetto furtivo. “Probabilmente ha il motore più caldo sulla faccia del pianeta“, secondo Kofman. Quindi, l’ossessione del Pentagono su un’unica soluzione eccessivamente elaborata a un particolare problema, può ancora ritorcerglisi contro.lockheed_martin_f-35bTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La Russia testa con successo il sistema anti-missile a corto raggio

Andrej Akulov Strategic Culture Foundation 29/06/2016

1Sf66La minaccia della difesa antimissile balistico (BMD) degli USA in espansione negli ultimi due anni ha spinto Mosca ad intensificare gli sforzi per sviluppare un proprio nuovo sistema di difesa missilistica. La Russia crea un’avanzata difesa missilistica per respingere le minacce contemporanee. Il nuovo sistema, che sostituirà l’A-135 Amur, è stato designato A-235. Le forze aerospaziali russe hanno recentemente testato un nuovo missile intercettore a corto raggio (100-1000 km) in un poligono di tiro in Kazakistan. Il test è stato un successo e il bersaglio è stato colpito come previsto, ha detto il Tenente-Generale Viktor Gumennij, Vicecomandante delle Forze Aerospaziali russe. Il lancio segna un altro importante traguardo del tentativo di Mosca di rafforzare la sicurezza nazionale. Nell’autunno 2012 le autorità della difesa della Russia dichiaravano che il sistema operativo BMD A-135 Amur riceveva un importante aggiornamento. Il Colonnello-Generale Viktor Esin, ex-Capo di Stato Maggiore delle Forze Strategiche Missilistiche russe, dichiarava che i missili erano stati sostituiti con nuovi dal progetto migliorato. Tutti gli altri elementi del sistema, compresi i componenti di rilevazione e monitoraggio, furono anche rinnovati. Nella fase iniziale il sistema difenderà Mosca e il distretto industriale centrale contro un attacco nucleare limitato. Più tardi sarà la base per un sistema di difesa aerospaziale integrato a più stadi di tutto il Paese. Il sistema utilizzerà diversi tipi di missili per avere la capacità di distruggere le testate in arrivo a lunghe distanze e ad altitudini elevatissime quasi orbitali.
L’A-235 disporrà di tre tipi di missili: a lungo raggio, basato sul 51T6 e capace di distruggere bersagli a 1500 km di distanza e a quote fino a 800 km; a medio raggio, aggiornamento del 58R6 progettato per colpire bersagli fino a 1000 km di distanza e a quote fino a 120 km; a corto raggio 53T6M o 45T6 (basato sul 53T6)), con gittata di 350 km e quota massima di 50 km. “Composizione e caratteristiche tattiche del sistema di difesa missilistico russo permettono di scoraggiare un attacco missilistico nucleare e di aumentare la soglia della rappresaglia nucleare e della sopravvivenza delle massime autorità governative e militari, sviluppando scala, concetto e obiettivo di un attacco utilizzando sistemi di raccolta delle informazioni ad alta precisione ed immuni da disturbi”, dichiarava il Ministero della Difesa. Ci sono due grandi differenze dall’A-135. La primo è che l’A-235 utilizzerà testate convenzionali ad alto esplosivo e ad energia cinetica, piuttosto che nucleari. Diminuendo notevolmente costo e complessità del sistema, ed anche le esigenze infrastrutturali, non essendo più necessario garantire un’adeguata sicurezza alle armi nucleari. Con velocità stimata a 10 km al secondo, un intercettore a combustibile solido probabilmente non avrà per nulla bisogno di esplosivo. Una testata cinetica si basa sull’alta velocità per infliggere il massimo danno. Questo è di fondamentale importanza, mostrando che la Russia possiede la tecnologia all’avanguardia che permette di evitare possibili perdite tecniche ed umane che deriverebbero dalle radiazioni di un’esplosione nucleare. La seconda differenza è che l’A-235 sarà mobile. Ciò significa che il sistema avrà più flessibilità dell’A-135 basato sui siti fissi dei silos. La mobilità dell’A-235 significa che può essere schierato in qualsiasi luogo della Russia. La geopolitica attuale suggerisce che tali postazioni potrebbero includere non solo isole e arcipelaghi dell’Artico (dove un sistema BMD potrebbe facilmente abbattere i missili dei sottomarini lanciamissili della NATO in fase di decollo), ma anche al di fuori dei confini, nei territori di Stati amici. Questo fatto è un punto di svolta, dimostrando che il sistema di difesa missilistico russo può facilmente annullare qualsiasi vantaggio dei sistemi statunitensi stazionati in Polonia, Romania o altrove.
Comprensibilmente, molti aspetti degli sforzi della difesa antimissile russa e statunitense sono ancora classificati, ma non è l’attenzione per i dettagli tecnici l’importante. Nel 2002 gli USA si ritirarono unilateralmente dal trattato sui missili anti-balistici (ABM), pietra angolare del processo di controllo degli armamenti. L’unica ragione per cui il trattato ABM fu firmato e ratificato era la capacità dell’URSS d’implementare sistemi di difesa missilistica efficaci. Il ritiro degli Stati Uniti dal trattato fu guidato dall’ipotesi arrogante dei loro capi che gli Stati Uniti potessero lanciare una nuova corsa agli armamenti nucleari senza alcun Paese in grado di contrastarli. Una volta che la Russia dimostra la capacità di disporre di una nuova generazione di sistemi strategici anti-balistici, tale ipotesi non regge più. Evidentemente, la sicurezza degli Stati Uniti s’è ridotta da quando abbandonarono il trattato ABM. Dopo la dissoluzione dell’URSS, l’ex-presidente degli Stati Uniti Richard Nixon osservò che gli Stati Uniti avevano vinto la guerra fredda, ma non la pace. Da allora, tre amministrazioni statunitensi di entrambi i partiti politici non furono all’altezza del compito. Al contrario, la pace sembra sempre più lontana con le minacce alla sicurezza degli Stati Uniti che si moltiplicano, come il regime di controllo degli armamenti sull’orlo del collasso. Anche il presidente Obama ha omesso di affrontare efficacemente il problema. Ora la nuova amministrazione degli Stati Uniti, eletta a novembre e che andrà in carica nel gennaio 2017, dovrà decidere. La scelta è procedere nella corsa agli armamenti non controllata o aderire al trattato antimissile balistico per dare al processo sul controllo degli armamenti una possibilità. La palla è agli Stati Uniti.

La ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line Strategic Culture Foundation.53t6L’ICBM pesante Sarmat
South Front, 2/7/2016

sarmat_satan_soha.vn4-af6b2Anche se questo sistema d’arma è ancora attualmente “sotto il radar” dei media occidentali, si può stare certi che una volta che inizierà i test sarà esibito quale prima prova dell’accusa propagandistica occidentale sull'”aggressione russa”. Quindi potrebbe essere utile anticipare il consueto sbarramento mediatico illuminando ciò che promette d’essere un sistema d’arma rivoluzionario in grado di modificare l’equilibrio globale del potere.
Il missile Sarmat è classificato come cosiddetto ICBM “pesante”. In conformità con i trattati START, tale designazione è applicata alle armi con gittata intercontinentale e peso al lancio superiore alle 100 tonnellate. Non è la prima arma del genere ad ottenere tale designazione, il precedente ICBM R-36 Voevoda, denominato dalla NATO SS-18 Satan (!), apparteneva a questa categoria e allo stesso modo fu bersaglio della propaganda, perché altrimenti assegnargli un nome in codice del genere? L’URSS non fu l’unico Paese a schierare tali armi. Le forze strategiche degli Stati Uniti ebbero gli ICBM Titan per diversi decenni. La controversia associata agli ICBM pesanti pone naturalmente la domanda: perché preoccuparsene? Quali missioni dovevano compiere? Nel caso russo, comunque, gli ICBM pesanti giocano un ruolo specifico, essendo la punta di lancia della deterrenza nucleare strategica. La loro capacità di distruggere obiettivi pesantemente difesi o protetti, anche da sistemi di missili anti-balistici, garantisce al resto della forza deterrente di sopravvivere. Anche se l’R-36 ha trascorso la maggior parte della vita operativa sotto il regime del trattato ABM, si ricordi che fu progettato con il presupposto che gli Stati Uniti avessero ampiamente implementato sistemi ABM, e gli ICBM pesanti sovietici inoltre motivarono gli Stati Uniti, nei primi anni ’70, a comprendere che i missili sovietici bastavano a rendere qualsiasi sistema difensivo statunitense irrilevante. Un singolo R-36 rappresentava, dopo tutto, una rapida salva di 10 testate che alcun sistema ABM poteva sperare di contrastare. Fu la consapevolezza che i sistemi ABM erano costosi, destabilizzanti e infine inutili, a completare la dottrina della “distruzione reciproca assicurata”.
Il Sarmat è il figlio dell’era post-trattato ABM, da cui gli USA si ritirarono nel primo mandato dell’amministrazione di George W. Bush, la cui priorità principale, prima che fosse accantonata dagli attacchi terroristici dell’11 settembre, fu la militarizzazione dello spazio, fino al punto di fare “dell’ultima frontiera” una riserva militare degli Stati Uniti. La funzione del Sarmat è tanto politica quanto militare, dovendo inviare il messaggio che, alla fine, gli Stati Uniti starebbero meglio seduti al tavolo delle trattative creando un nuovo quadro multilaterale di sicurezza collettiva, che perseguendo l’impossibile sogno unilaterale del “dominio ad ampio spettro”. Dato che le tecnologie della difesa missilistica degli Stati Uniti si sono evolute negli ultimi decenni, il Sarmat sarà anche un importante progresso dal Voevoda. Invece di presentare al sistema ABM una rapida successione di bersagli con l’obiettivo di saturarne le difese, il Sarmat è più sottile. L’approccio al compito d’invalidare l’opposta difesa missilistica è costituito da una combinazione di fattori, comprendenti l’utilizzo di varie traiettorie, non solo quella polare, verso il continente nordamericano, grazie ai potenti motori del missile e al carico di carburante sufficiente a rappresentare la maggior parte delle 170 tonnellate del missile. Può anche impiegare traiettorie suborbitali riducendo notevolmente il volo, e quindi anche i tempi di reazione. Il carico di 10 tonnellate comprenderà velivoli ipersonici notevolmente più difficili da intercettare, oltre a testate standard e naturalmente esche. Infine, per garantirne la sopravvivenza, il tempo di preparazione al lancio sarà solo di 1 minuto, riducendo notevolmente la probabilità di essere colpito a terra da un primo attacco nemico. Il Sarmat è un sistema d’arma ad alta priorità il cui calendario non ha subito ritardi significativi. Il suo test iniziale è programmato al più tardi entro il 2016, con l’operatività entro e non oltre il 2018, sostituendo tutti i missili R-36M ancora in servizio entro il 2020.
La reazione iniziale del “mondo libero” sarà probabilmente la solita raffica propagandistica che segue inevitabilmente ogni iniziativa internazionale russe anche se, come negli anni ’70, sarà seguita da una risposta occidentale più costruttiva contribuendo a ripristinare un senso di sicurezza e stabilità globali.55b10716c4618864648b4590Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

IL PRIMO RAGGIO

L’arsenale strategico di Mosca 1943-2013
(Nuova edizione)

Alessandro Lattanzio, 2015, p. 241, € 20,00
Anteo Edizioni

ilpraggio3Descrizione: Il testo ricostruisce la genesi e lo sviluppo dell’arsenale strategico sovietico e russo, tracciando per sommi capi la storia dell’Unione Sovietica e della Federazione Russa quale superpotenza mondiale, descrivendo gli strumenti e la strategia che permisero a Mosca di svolgere il ruolo di primo concorrente ed avversario degli Stati Uniti d’America nella seconda metà del XX° secolo e all’inizio del XXI° secolo. È poco nota, infatti, la storia del programma atomico sovietico, solo recentemente resa pubblica in Italia anche dalla pubblicazione del lavoro dello storico russo Roy Medvedev.
L’URSS, benché devastata dall’aggressione nazista del 22 giugno 1941, nell’arco di quattro anni riuscì a colmare il gap tecnologico-nucleare con gli USA. Difatti, nell’agosto 1949 venne fatto esplodere il primo ordigno atomico sovietico, mentre nel 1954 esplodeva la prima bomba termonucleare, battendo gli USA nella corsa alla superbomba ad idrogeno. In seguito, Mosca puntò sui missili balistici intercontinentali quali vettori strategici principali del proprio arsenale strategico, al contrario di Washington, che invece puntò sui bombardieri strategici. Infine, neanche il gap tecnologico tra USA e URSS nel settore dei sottomarini lanciamissili balistici, potè perdurare oltre un lustro.
L’arsenale strategico-nucleare della Federazione Russa, oggi, è la principale eredità dell’era sovietica di Mosca, ed è grazie a questa eredità che la Russia di Putin riconquista il suo ruolo di potenza mondiale.

Il nuovo MiG-35 della Russia effettuerà i voli di prova

Andrej Akulov Strategic Culture Foundation 22/06/20164260Le Forze Aerospaziali russe riceveranno l’aviogetto da combattimento Mikojan MiG-35 (nome in codice NATO: Fulcrum-F) dal 2018 dopo che l’aereo avrà svolto le prove nel 2017, secondo il direttore del programma di sviluppo del velivolo presso l’United Aircraft-Manufacturing Corporation, Vladimir Mikhajlov, che ha anche detto alla TASS “nel 2018, l’aviogetto da combattimento sarà consegnato alle Forze Aerospaziali russe”. Il Mikojan MiG-35 (Fulcrum-F) è un caccia russo di 4.ta++ generazione. L’azienda RSK MiG fornirà gli aerei al Ministero della Difesa russo per il test di volo di questa estate. “Definiamo il MiG-35 velivolo di 4.ta++ generazione, cioè velivolo con caratteristiche dei caccia di 5.ta generazione come tecnologia stealth e la capacità di essere una piattaforma multiruolo”, ha detto Sergej Korotkov, l’amministratore delegato dell’Aircraft Manufacturing Corporation MiG (RSK MiG). Secondo Korotkov, il MiG-35 potrà utilizzare l’intera gamma di armi aerolanciate in servizio nelle Forze Armate della Russia. La missione principale è la superiorità aerea e la capacità di effettuare attacchi al suolo in qualsiasi condizione meteo. Il velivolo può essere utilizzato anche per la ricognizione aerea. Il MiG-35 è un derivato avanzato del MiG-29 Fulcrum. Se la cellula è simile, l’aeromobile è praticamente di nuova progettazione, unendo un nuovo sistema di controllo del volo fly-by-wire a una cellula alleggerita del velivolo, maggior carburante, motori più efficienti con ugelli vettoriali. La versione monoposto è designata MiG-35 e la versione biposto MiG-35D. Entrambe le versioni si basano sullo stesso progetto per massimizzare i pezzi di ricambio. Caratteristiche e prestazioni generali: equipaggio – uno o due, lunghezza – 17,3 m; apertura alare – 12 m; altezza – 4,7 m; superficie alare – 38 mq. Il velivolo pesa circa 11000 kg e il peso massimo al decollo è 29700 kg. Il MiG-35 può cabrare a un rateo di 330 m/s. La quota operativa è di 17500 m. La velocità massima è di 2400 km/h. Raggio d’azione ed autonomia del velivolo sono rispettivamente 2000 km e 3100 km. L’armamento: le armi guidate del velivolo comprendono missili antinave Kh-31A con testata di ricerca radar attiva, missili anti-radar Kh-31P, missili Kh-29TE e bombe a guida TV KAB-500KR. Dotato di un contenitore esterno laser/ottico il caccia può utilizzare i missili aria-superficie Kh-29L e le bombe laserguidate KAB-500L. Il MiG-35 avrà una nuova avionica. Il nuovo aviogetto incorpora il primo radar a scansione elettronica attivo della Russia, il Zhuk-MA. Il radar può inseguire bersagli aerei dalle dimensioni di un caccia a 160 km di distanza e navi a 300 km di distanza. L’aereo può agganciare 10 obiettivi contemporaneamente e colpirne 6. Il sistema di rilevazione ottico (OLS) è un sensore elettro-ottico passivo aria-aria che opera anche agli infrarossi. Disimpegna il velivolo dall’intercettazione via sistema di controllo da terra (GCI) e permette di svolgere missioni multiruolo indipendenti. L’OLS comprende un potente complesso ottico e agli infrarossi (IR) che rende impossibile a qualsiasi velivolo nascondersi, anche nel caso di un aereo stealth degli USA. Risolve il problema della visione offuscata. Ad alta velocità, ogni frammento di polvere può causare danni alla vetronica dell’OLS. Utilizzando il leucozaffiro, il materiale più duro dopo i diamanti artificiali, allunga la durata della vetronica. Il leucozaffiro permette tutte le emissioni dell’OLS e non corrompe il segnale, fattore importante per i sistemi ottici.
Il MiG-35 è propulso da 2 RD-33MKB che possono essere installati con gli ugelli vettoriali KliVT e relativo sistema di controllo (TVC). La combinazione MiG-35 – TVC e sensori di allarme avanzati dà un netto vantaggio in combattimento. Un turbofan RD-33MK “Morskaja Osa” con la postcombustione fornisce una spinta di 9000 kg/s. Il nuovo motore non genera fumo e comprende sistemi che riducono la visibilità a raggi infrarossi ed ottica. Può essere dotato di ugelli a spinta vettoriale. Il MiG-35 vanta la capacità di volare ad angoli di attacco supercritici con elevati e sostenuti carichi di G ed elevati angoli d’attacco, richiedendo un maggior rapporto spinta-peso e migliore efficienza aerodinamica dell’ala. Il velivolo può essere rifornito in volo. L’aggiunta di un serbatoio dietro l’abitacolo ha permesso al MiG-35 maggiore capacità di carburante interna per 950 litri. La capacità del serbatoio esterno, sospeso sotto la fusoliera, viene aumentata a 2000 litri. Il volo con tre serbatoi di carburante esterni arriva a 3100 km, e con rifornimento in volo l’autonomia passa a 5400 km. Il sistema di gestione del carburante è digitalizzato ed include un nuovo sistema digitale di controllo del combustibile. Nell’aprile 2015, l’Egitto ha firmato un contratto da 2 miliardi di dollari per 50 caccia MiG-35. I MiG-35 egiziani saranno dotati di contenitori di puntamento ad alta precisione. La Russia ha già ricevuto il pagamento anticipato dall’Egitto. La dissoluzione dell’Unione Sovietica ha portato alla peggiore crisi dell’industria aeronautica e della difesa. La situazione è notevolmente migliorata oggi; i costruttori di aeromobili russi offrono un portafoglio di aerei militari competitivo a livello internazionale con il MiG-35, mentre le Forze Aerospaziali russe dimostrano un inedito livello operativo e di prontezza operativa in Siria. Il MiG-35 darà un grande contributo alla potenza militare della Russia quando sarà presto in servizio.mig-35-fulcrum-f_00420342La ripubblicazione è graduta in riferimento alla rivista on-line Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Perché l’India deve accelerare sul PAK-FA

Rakesh Krishnan Simha RBTH 10 giugno 20166764870305_2d001e6833_oCon due distinti aerei stealth cinesi in produzione, l’Indian Air Force deve concentrare l’attenzione sulla rapida acquisizione di una propria flotta stealth.

Con la Cina che ha completato i test di volo dei suoi caccia stealth iniziandone la produzione in serie, l’India deve mostrare urgenza nell’acquisire il caccia stealth PAK-FA. L’avanzato aviogetto cinese J-20 è all’ottavo prototipo e, dopo i test di volo, è pronto per la produzione in serie. L’altro caccia stealth, più piccolo, il J-31 progettato per l’esportazione verso clienti come il Pakistan, è anch’esso pronto a decollare. Nell’ultimo rapporto al Congresso degli Stati Uniti, il dipartimento della Difesa dice che questi aerei di quinta generazione “potrebbero entrare in servizio entro il 2018” ed avverte che i nuovi stealth potranno consentire all’Aeronautica dell’Esercito di Liberazione Popolare (PLAAF) di dominare i cieli regionali. Il rapporto del Pentagono del maggio 2016, dal titolo ‘Sviluppi militari e sicurezza della Repubblica popolare cinese’, dice: “La Cina cerca di sviluppare questi velivoli avanzati per migliorare le capacità di proiezione di potenza regionale e per rafforzare la capacità di colpire basi aeree e strutture regionali. La PLAAF ha osservato l’impiego dei militari esteri di aerei stealth e considera questa tecnologia basilare per trasformare la propria aeronautica da prevalentemente territoriale a capace di operazioni offensive e difensive. I leader della PLAAF credono che gli aerei stealth daranno un vantaggio operativo offensivo negando all’avversario il tempo di mobilitare e attuare operazioni difensive“. Sulla base degli ultimi prototipi, il Pentagono dice che questi caccia hanno “alta manovrabilità, bassa osservabilità e vani interni per le armi“. Inoltre, entrambi i velivoli hanno radar avanzati per ricerca, puntamento e protezione dalle contromisure elettroniche nemiche. Il rapporto non dice se il J-31 sarà esclusivamente destinato all’esportazione, ma sembra probabile che lo stealth più piccolo sia progettato, come l’F-35 statunitense, pensando all’esportazione. Essendo il Pakistan è un test di mercato per la Cina, la Pakistan Air Force (PAF) potrebbe essere il primo cliente straniero del J-31. A dire il vero, l’economia pakistana quasi fallimentare non potrà i permettersi questi aviogetti costosi. Ma la Cina, fornitrice affidabile di armi a basso costo del Pakistan, potrebbe fornire il J-31 a prezzo di costo. In alternativa, Islamabad potrebbe ricevere sovvenzioni da Stati Uniti o Arabia Saudita. In un modo o nell’altro, la PAF otterrà lo J-31. Ancora più importante, l’Indian Air Force (IAF) non deve cedere la posizione di leadership regionale. Negli anni ’60 e ’70 il Pakistan, spalla più o meno fedele degli USA, ricevette i più avanzati caccia a reazione degli Stati Uniti come F-86 Sabre, F-104 Starfighter e F-16 Fighting Falcon. Ma il pendolo della superiorità aerea oscillò verso l’IAF con l’arrivo del caccia multiruolo russo MiG-29 nel 1985 e del Sukhoj Su-30MKI nel 1997. Anche un singolo squadrone stealth di circa 14 aviogetti,potrebbe dare alla PAF un vantaggio psicologico ed anche por termine a 31 anni di dominio della IAF per gli aviogetti più avanzati della regione. E’ in tale contesto che l’India deve accelerare sul PAK-FA.j31-01Muta l’attenzione
Da alcuni anni l’IAF si è concentrata sull’aereo da combattimento multiruolo medio (MMRCA). In meno di un decennio il programma passava da 10 miliardi ad almeno 20 miliardi di dollari per 126 aerei. Nella bagarre per i fondi per l’MMRCA, l’IAF si dimostrò scontenta verso il PAK-FA. L’IAF lamentava una costruzione apparentemente sciatta, motori inadeguati e radar insufficiente. E’ un mistero il motivo per cui i vertici dell’IAF abbiano rottamato il proprio futuro caccia stealth, soprattutto considerato unica alternativa all’F-35 statunitense afflitto da problemi di costo e prestazioni. Ma ora che un ex-comandante dell’IAF è sotto inchiesta per aver preso tangenti dal colosso della difesa italiana Finmeccanica, si apprende come tali lamentele fossero politicamente motivate. Chiaramente, c’era una lobby che lavorava contro lo stealth russo a scapito della prontezza al combattimento dell’IAF.

Cambio dei piani della Russia
Nel 2012 l’India ridusse l’ordine da 200 a 144 aerei mentre la Cina pianifica una flotta aeronautica di 2300 caccia e bombardieri, secondo il rapporto del Pentagono). Tre anni dopo la Russia annunciava che avrebbe acquistato un solo squadrone di PAK-FA, molto meno dei 250 stealth previsti in precedenza. Mentre l’IAF certamente sembra spaventata, c’è una buona ragione per cui Mosca fa marcia indietro sul suo aviogetto iù avanzato. L’Aeronautica russa si procurerà altri Sukhoj Su-35, aerei con alcune caratteristiche stealth. Il Su-35 viene anche lanciato come killer di stealth. Nel luglio 2008, in un duello simulato dell’attacco di Su-35 russi contro una flotta di intercettori statunitensi F-22, F/A-18 Super Hornet e F-35 Joint Strike Fighter, gli F-35 furono “bastonati come cuccioli di foca” dall’aviogetto russo. L’esercitazione fu condotta presso la base aerea Hickam dell’US Air Force, nelle Hawaii. Al contrario, l’India non ha la possibilità di avere il Su-35, che tra l’altro è stato ordinato dalla Cina come caccia di ripiego finché gli squadroni furtivi della PLAAF saranno completati. Mentre l’IAF ha quasi 300 Sukhoj, rimanendo una forza potente ed abissalmente superiore alla flotta della PAF, sarebbe imbarazzante per l’India se i pakistani acquisissero un caccia stealth prima dell’India.

Progressi significativi
Mentre gli aviogetti cinesi presto usciranno dalle linee di montaggio, i russi non sono rimasti fermi. E il Ministero della Difesa della Russia annunciava nei primi mesi del 2016 che il nuovo aereo sarà adottato dall’Aeronautica russa nel 2017. Il Janes Defence Weekly riporta che nell’aprile 2016 il Sukhoj PAK-FA ha condotto lanci di munizioni dai vani interni per la prima volta. L’armamento include 2 missili da crociera Kh-31, 2 missili aria-aria R-73 e 6 bombe da 250 kg. L’armamento futuro includerà l’avanzato missile da crociera Kh-74M2, il missile antiradar Kh-58UShK e il missile antinave Kh-35UE. Vi sono stati anche cambiamenti significativi nella struttura della cellula. Il PAK-FA ha diversi vantaggi rispetto agli attuali stealth. Ad esempio, con 2440km/h è più veloce degli aeromobili statunitensi e cinesi, ed ha anche un enorme vantaggio nella resistenza, avendo un raggio di azione di 5500 km, superiore ai 3400 km dell’F-22 statunitense. Il radar del jet russo permette di individuare minacce fino a 400 km di distanza, rispetto ai 210 km dell’F-22.

Ritorno sul tavolo
Nel febbraio 2016, dopo quasi un anno, India e Russia riprendono i colloqui sul PAK-FA, con una delegazione russa di alto livello che arriva a New Delhi per “negoziare sui costi”. L’India, che ha già pompato circa 290 milioni di dollari, media un nuovo accordo con cui Nuova Delhi verserà 3,7 miliardi di dollari invece di 6 per il know-how tecnologico e 3 prototipi del caccia PAK-FA. Mentre l’India sembra essersi svegliata sulla realtà della guerra furtiva nella regione, spetta ai russi concludere i test ed iniziare la produzione in serie. Inoltre, il ritmo di lavoro deve accelerare il più possibile da parte indiana, integrando, come nel Su-30MKI, avionica indiana e occidentale sulla cellula russa. Una rapida adozione dall’IAF si tradurrebbe in vantaggi per l’industria aerospaziale indiana. Gli scienziati nazionali possono studiare l’aereo russo ed incorporarne le caratteristiche nel futuro caccia stealth dell’India.fgfa_nausena_naval_variant__by_arkem8-d63xh8lTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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