Cinque motivi per sbarazzarsi del Rafale

Rakesh Krishnan Simha RIR 16 gennaio 2015

L’India deve cancellare il caccia francese perché l’acquisizione danneggerebbe a lungo termine l’IAF e l’industria della Difesa dell’India.

1505981Il Rafale francese potrebbe essere un aereo emozionante con molte lucine e ammennicoli, ma diciamocelo, è una sanguisuga. Il requisito dell’Indian Air Force per 126 caccia costerà 20-30 miliardi di dollari subito e altri 20 miliardi per i sistemi di supporto e formazione. L’accordo stipulato dalle forze armate indiane certamente dirotterà i fondi necessari in altri settori cruciali, come artiglieria, sottomarini e radar. In questo contesto la dichiarazione del Ministro della Difesa Manohar Parikkar secondo cui un numero extra di caccia Sukhoj e di caccia leggeri Tejas Made in India sarebbe più utile, va applaudito. Costi a parte, vi sono altre, altrettanto significative, ragioni per cui l’India dovrebbe dare al Rafale il seguente messaggio: “E’ stato un piacere conoscerti, buona fortuna“.

1. Est o Ovest, il Sukhoi è il migliore
Il Sukhoj Su-30 Flanker è semplicemente il caccia più formidabile esistente. In ogni manovra ed esercitazione di combattimento contro aerei occidentali, il Flanker ne esce vittorioso, indicando la potenza degli aeromobili della serie Flanker, contro cui nemmeno i super-costosi caccia stealth sono sicuri. Nel 2008, una simulazione del combattimento tra un F-35 e un Su-35 (l’ultima versione del Flanker) dava netta vittoria ai russi. In effetti, i Flanker segnano un mutamento nel rapporto della potenza aerea dagli Stati Uniti alla Russia e ai Paesi che utilizzano la tecnologia della difesa russa. In India, Cina, Indonesia e Venezuela, i Flanker hanno degradato le capacità offensive e difensive dei loro nemici occidentali e filo-occidentali. A differenza del più lento (Mach 1,9) F-35, la velocità del Sukhoj (Mach 2,35) permette di impartire un’enorme energia nel lancio dei missili aria-aria, dando ai piloti dei Sukhoj un enorme vantaggio nei duelli aerei. Tuttavia, la ragione principale per cui l’aereo è ottimo a 30 anni dal primo volo è che i progettisti dell’Ufficio Sukhoj non perseguirono solo un mero vantaggio rispetto agli allora recenti aerei statunitensi, sviluppando un aereo più volte maneggevole. Il Flanker è stato il primo aereo a vantare la supermanovrabilità. Mikhail Simonov, capo progettista della Sukhoi, descrive la supermanovrabilità come “la capacità di un caccia di puntare sul bersaglio da qualsiasi posizione con almeno il doppio del rateo di virata dei caccia nemici”. Il Rafale può essere un aereo ultramoderno ma non è più veloce o potente del Flanker russo. Quindi nessuno dovrebbe piangere al necrologio del Rafale scritto in India.

2. Acquistare dai BRICS
I Paesi occidentali acquistano armi solo tra di essi. Pertanto, i BRICS dovrebbero dotarsi di armi dagli Stati aderenti, potenziando le proprie industrie della difesa. Tranne nel caso che una determinata tecnologia non sia disponibile in un Paese BRICS, non ha assolutamente alcun senso comprare armi dall’occidente. I BRICS non sono solo un gruppo economico, ma una forza politica. Il gruppo di cinque aderenti ha lo scopo di guidare il mondo emergente verso un sistema economico più equo rispetto a quello attuale progettato dall’occidente. Il commercio di armi è una delle più grandi attività generatrici di reddito del mondo e costituisce una buona fetta del PIL di molti Paesi. Quando l’India acquista armi dall’occidente, semplicemente rende tali Paesi più ricchi. Inoltre, l’India premia quei Paesi che cercano di destabilizzarla. Un rapporto dell”Intelligence Bureau ha identificato diverse organizzazioni non governative dai finanziamenti stranieri (ONG) che hanno “impatto negativo sullo sviluppo economico“. Il rapporto di 21 pagine dell’IB rivela che “un numero significativo di organizzazioni non governative indiane, finanziate da donatori di Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Paesi Bassi e Paesi scandinavi, hanno utilizzato problematiche pubbliche per creare un ambiente che si presta a bloccare lo sviluppo“. Il rapporto non menziona la Francia, ma la Francia è un Paese cattolico e la chiesa siro-cristiana cattolica del Kerala almeno una volta (nel 1950) prese soldi dalla CIA per destabilizzare un governo democraticamente eletto.

3. La Francia non è un fornitore affidabile
Diciamo che l’India è in guerra, riprende i test nucleari o testa un ICBM che può raggiungere gli Stati Uniti. Qual è la garanzia che in tali circostanze la Francia non interrompa l’invio di parti di ricambio su pressione statunitense? Che Parigi sia suscettibile alle pressioni statunitensi è chiaro da quando ha bloccato l’accordo sulle portaelicotteri Mistral con la Russia. La prima nave Mistral è attualmente nel porto francese di Saint Nazaire, ma la Francia non ha le palle per inviarla in acque russe. Nel dicembre 2015 un equipaggio russo di 400 elementi se ne andava dopo aver trascorso sei mesi a bordo della nave, dopo che Parigi aveva rinviato la consegna a tempo indeterminato. La Russia ha ora intenzione di costruire proprie portaelicotteri dopo un grande risarcimento dalla Francia, ma ciò potrebbe richiedere diversi anni. Il tradimento delle Mistral dovrebbe avvisare gli indiani dal legarsi politicamente ai Paesi occidentali. La Francia è pronta a rendere disoccupati migliaia di lavoratori dell’industria della difesa solo per compiacere gli statunitensi, e ciò dovrebbe spaventare chiunque abbia intenzione di comprare armi francesi. Certo, un tempo la Francia era un fornitore affidabile. Il Mirage 2000, per esempio, ha operato in India per oltre 30 anni e dopo un aggiornamento del velivolo, lo farà per altri 15 anni. Ma tale accordo fu stipulato quando Parigi perseguiva una politica estera indipendente. Oggi è passata di nuovo alla NATO ed è solidamente al seguito degli Stati Uniti nelle loro disavventure all’estero. Se la Francia può insultare Mosca, davvero si preoccuperebbe d’insolentire l’India?

4. Nessuna garanzia
Dassault s’è rifiutata di garantire i Rafale fabbricati in India, suggerendo una scarsa opinione della produzione indiana. D’accordo, l’India non è la Germania o il Giappone. Ma se Intel può sviluppare microchip in India, e la Tata fornire agli Stati Uniti portelli per elicotteri, allora qual è il problema della Francia? Semplicemente dimostra pura arroganza e apatia completa verso le necessità della Difesa dell’India. Acquistando la licenza di produzione del Rafale, l’India dovrà costruire un’intera nuova fabbrica, cioè re-inventare la ruota. D’altra parte, Hindustan Aeronautics Ltd produce i Su-30MKI e può aumentarne la produzione aggiungendo semplicemente una linea di assemblaggio supplementare. Se scoppiasse la guerra, non c’è niente di più rassicurante che sapere che gli aeromobili perduti saranno sostituiti da realizzazioni nazionali piuttosto da importazioni.

5. Perché acquistare un clone?
Comunque la si guardi il Rafale sembra il doppione del Flanker. Secondo Defence Industry Daily: “Una combinazione di optronica agli infrarossi OST di Thales/ SAGEM e missili a medio raggio MBDA MICA IR, consente al Rafale d’integrare i missili radarguidati passivamente per furtivi attacchi ad aerei nemici oltre l’orizzonte. Allo stato attuale, tale funzionalità è duplicata solo dagli aerei russi della famiglia dei Sukhoj Su-27/30 e dai MiG-29 avanzati”. Acquisire il Rafale è quasi come comprare un mini Su-30MKI. Perché pagare di più per un aereo che è meno efficiente di quello che l’India utilizza attualmente? E se l’IAF vuole altri caccia medi, che c’è di sbagliato negli altamente efficienti MiG-29, impiegati anche in alcuni Paesi della NATO? Il governo indiano ha appena ordinato la riduzione di 13000 crore di rupie delle spese di esercito, marina e aviazione quest’anno. Se l’IAF ha ancora voglia di portare avanti l’affare, con il rischio di sballare il bilancio della Difesa, allora l’unica spiegazione è che molti soldi sono finiti ai vertici. Poiché gli accordi militari con la Russia sono finalizzati tra governi, le tangenti sono escluse o improbabili. Ciò spiegherebbe l’inclinazione dei capi della Difesa a ‘diversificare’ e alle acquisizioni non russe.

070206Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Perché la Russia venderebbe Su-35 alla Corea democratica?

Valentin Vasilescu, ACS-RSS264685-north-koreaIl quotidiano della Corea del Sud “Joong Ang Ilbo” citava una fonte militare secondo cui Pyongyang negozia con la Russia per l’acquisto di 36 velivoli da combattimento Su-35, il caccia multiruolo di maggior successo finora. La richiesta è stata fatta durante la visita del 17-24 novembre 2014 del Generale Choe Ryong Hae, numero due dello Stato nordcoreano, compiuta in Russia. Choe Ryong Hae aveva visitato alcuni impianti del complesso militare-industriale presso Khabarovsk e Vladivostok, e da inviato speciale del leader nordcoreano Kim Jong-Un ha incontrato a Mosca il presidente russo Vladimir Putin e il ministro degli Esteri Sergej Lavrov. Nel frattempo, Choe Ryong Hae trasmetteva al leader del Cremlino un messaggio personale del Presidente Kim Jong Un. La Corea democratica dispone di 15 aerei da combattimento MiG-29B12 e 20 MiG-29SE (variante modernizzata per l’esportazione, con raggio operativo quasi doppio, attiva protezione ECM e missili aria-aria a lungo raggio), ricevuti nel 1999. Oltre a questi sistemi, l’aeronautica nordcoreana utilizza velivoli meno recenti, come 56 MiG-23ML, 32 Su-25K, 150 MiG-21Bis/RFMM e 40 Chengdu J-7 (il MiG-21 cinese), prodotti negli anni ’70-’80. L’aereo più vecchio nell’arsenale delle forze armate nordcoreane sono 80 Q-6 (il MiG-19 riprogettato dai cinesi) e 40 bombardieri bimotori Il-28/H-5 degli anni 1965-1970. A causa dell’embargo imposto alla Corea democratica, la mancanza di pezzi di ricambio causa la rapida usura dei velivoli, e un pilota della Corea democratica vola circa 20-30 ore all’anno rispetto alle 180 ore dei piloti sudcoreani, giapponesi e statunitensi.
La Corea democratica non produce aerei da combattimento di ultima generazione. A causa delle sanzioni internazionali imposte alla Corea democratica, la Russia non poteva neanche rispondere positivamente alle richieste di Pyongyang riguardanti la sostituzione della flotta di aerei da combattimento. Ciò fino alla visita di Choe Ryong Hae, avvenuta in contemporanea alle dure sanzioni economiche imposte alla Russia da Stati Uniti, Giappone, Australia, Canada e l’Unione europea. Quale sarebbe lo scopo perseguito dalla Russia consegnando 100 caccia moderni alla Corea democratica? Possibilmente MiG-29SMT o Su-30, e non necessariamente Su-35. Ricevendo 100 nuovi aerei russi, la Corea democratica muterebbe gli equilibri di potere regionali, dato che Corea del Sud e Giappone insieme hanno 591 velivoli di 4.ta generazione: 213 F-15, 230 F-16 (F-2) e 148 F-4. Va incluso il contingente statunitense dislocato in entrambi gli Stati e composto da 268 aeromobili (42 F-15, 122 F-16, 32 F-22 e 72 F-18 a bordo della portaerei George Washington e sulla base di Atsugi dell’US Marine Corps). Gli Stati Uniti hanno costretto i loro partner occidentali ad applicare abusive sanzioni economiche alla Russia, perciò non vi è più alcun motivo per cui Mosca osservi l’embargo occidentale alla Corea democratica. Ciò soprattutto nel contesto delle manovre degli emirati salafiti del Golfo, docili satelliti degli Stati Uniti, che hanno gravemente colpito la bilancia commerciale della Russia abbassando della metà il prezzo del petrolio. In cambio, la vendita dei velivoli potrebbe essere condizionata per facilitare i grandi investimenti russi nella ristrutturazione dell’industria nordcoreana. La crescente dipendenza della Corea democratica dalla tecnologia russa e il controllo delle sue attività nucleari renderebbero più docile il leader nordcoreano Kim Jong-Un.

page010_image001La Russia ha ottimi rapporti economici e politici anche con la Corea del Sud. Dal 1998 la Russia ha fatto approcci persistenti verso il governo della Corea del Sud, per la creazione del Dipartimento per l’unificazione della penisola coreana. Nel 2008, il Dipartimento è diventato un Ministero con la missione di attuare le politiche secondo il termine di Deng Xiaoping (“un Paese, due sistemi”) per la graduale riunificazione della nazione coreana, agendo per armonizzare l’istruzione e la cultura dei due Paesi. Perciò, le compagnie russe Transneft e Rosneft hanno realizzato un gasdotto di 4857 km, collegando la Siberia orientale al Pacifico, a Kozmino, (porto russo sul Mar del Giappone, a 100 km da Vladivostok). Il terminal petrolifero del porto di Kozmino è rifornito dalle petroliere russe provenienti dal porto di Varandej, sul Mare della Siberia orientale, rifornendo di petrolio il Giappone e le due Coree. La spesa stimata da esperti russi e coreani per il primo anno di riunificazione della Corea sarebbe pari a 167,5 miliardi di euro. Anche se il Nord è 20 volte più povero del Sud (secondo il reddito pro-capite), il solo valore dei giacimenti della Corea democratica è di circa 16700 miliardi di euro, 100 volte il costo sostenuto nel primo anno della riunificazione.
La Corea riunificata in 2-3 anni supererebbe l’economia di Giappone e Germania, contrastando gli Stati Uniti.

7FA810F8-4D96-47BA-84FC-1D9F5BB1E80B_mw1024_s_nACS-RSS Giornale manifesto per capire il mondo russo, pubblicato dall’Associazione per la cooperazione strategica, diplomatica, economica, culturale ed educativa con la Russia e lo spazio slavo.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

L’India passerebbe dai Rafale ai jet russi

RIA Novosti RBTH 10 gennaio 2015i_remeskov_mig-29upg_ub_1280Il Ministero della Difesa indiano potrebbe rifiutarsi di acquisire i caccia francesi Rafale acquisendo invece i russi Su-30MKI, scrive il New Economic Times. Tra le ragioni che hanno portato la dirigenza della Difesa indiana a pensare di annullare il contratto sul Rafale, che ha vinto la gara nel 2012, l’articolo indica l’aumento dei prezzi richiesto per i jet e la riluttanza della Francia a trasferire tecnologie avanzate agli indiani. Inoltre, se l’India spenderà più soldi per il Rafale, questo potrebbe portare a una riduzione dei finanziamenti per i programmi di sviluppo dei caccia Tejas e AMCA. “E’ noto che Dassault Aviation, produttrice del Rafale, è riluttante a garantire le performance degli aerei costruiti su licenza dalla società indiana Hindustan Aeronautics Ltd (HAL), pur avendo ricevuto una richiesta di proposta per il trasferimento di tecnologie”, afferma Bharat Karnad, analista del quotidiano. Secondo l’analista, il Su-30MKI costa circa il 50% in meno rispetto al Rafale. Con 12 miliardi di dollari, che l’India aveva originariamente previsto di spendere per i caccia multiruolo dell’Aeronautica Militare indiana, invece di 126 Rafale, il Paese può acquistare 255 dei più recenti caccia indiani Tejas e russi Sukhoi Su-30 e MiG-29K. Inoltre, l’India risparmierebbe su logistica, addestramento dei piloti e manutenzione, in quanto la società HAL produce già il Su-30MKI su licenza. Ancora, tale operazione è afflitta dai problemi riguardanti la consegna delle due portaelicotteri Mistral. La prima nave d’assalto anfibio Mistral, la Vladivostok, i francesi avrebbero dovuto trasferirla alla Marina russa il 14 novembre. Tuttavia, il presidente francese Francois Hollande aveva già deciso di ritardarne la consegna citando l’attuale situazione in Ucraina.

1779194Russia e India completano il programma per il caccia di quinta generazione
Sputnik 10/01/2015

Il direttore regionale della cooperazione internazionale presso la Società unita russo-indiana di produzione degli aeromobili ha riferito che Russia e India hanno completato la realizzazione della versione per l’esportazione del Caccia di 5.ta generazione della Sukhoj/HAL.
Russia e India hanno completato il progetto preliminare del Caccia di 5.ta generazione della Sukhoj/HAL (FGFA), ha dichiarato il direttore regionale della cooperazione internazionale presso la Società unita russo-indiana di produzione degli aeromobili. “Oggi, noi e i nostri colleghi indiani abbiamo completato la creazione della versione da esportazione del PAK-FA, conosciuta in India come FGFA. Abbiamo documenti e cognizione degli obiettivi della prossima fase della progettazione e della dimensione della futura produzione“, ha detto Andrej Marshankin in un’intervista alla Radio russa. Marshankin ha notato che, mentre la versione russa del jet da combattimento di quinta generazione ha un solo pilota, l’Indian Air Force preferisce aerei biposto. “Nelle difficili condizioni della guerra moderna è estremamente difficile manovrare (l’aereo) e simultaneamente attaccare il nemico. Attualmente, gli indiani suggeriscono che la versione indiana del caccia di quinta generazione sia biposto“, ha detto. Il Sukhoj PAK-FA (T-50) è il primo caccia stealth delle forze aeree russe, destinato a succedere ai jet da combattimento Sukhoi Su-27 e Mikojan MiG-29. Il velivolo ha effettuato il primo volo di prova nel 2010 e le consegne inizieranno nel 2016. Il FGFA, sviluppato congiuntamente dalla russa Sukhoj e dall’indiana Hindustan Aeronautics Limited, è un derivato del PAK-FA.

fgfa_wip_by_parijatgaur-d3e4fgrTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Nel 2014, l’aeronautica russa ha ricevuto 59 nuovi aerei multiruolo e 120 elicotteri

Valentin Vasilescu ACS-RSS 3 gennaio 2015 – Reseau International392093Nel 2014, gli impianti aeronautici russi hanno fornito all’aeronautica militare russa diversi nuovi velivoli da combattimento (di 4.ta++ generazione), in numero superiore a tutti i Paesi della NATO. È vero che l’aeronautica russa aveva anche ricevuto, nel 2013, 67 aerei da combattimento, ma 12 di essi erano Jak-130 da addestramento avanzato per il programma sul passaggio dei piloti agli aerei di 4.ta++ generazione. Il 15 ottobre 2014, un secondo lotto di 6 cacciabombardieri Su-34 fu consegnato lo stesso anno alla base aerea 6980 di Cheljabinsk, nella Russia centrale. In totale, nel 2014, l’aeronautica russa ha ricevuto 16 velivoli Su-34 dopo averne ricevuti 32 nel 2013. Va menzionato che 15 Su-34 sono in organico presso la base aerea 6970 di Morozovsk (nella regione di Rostov sul Don, presso l’est dell’Ucraina). Il velivolo Su-34 ha tra le sue missioni principali l’interdizione aerea (bombardamento per l’interruzione in profondità delle linee di rifornimento del nemico). Il Su-34 adatto a pattugliamento marittimo, lotta antisommergibile e l’attacco a raggruppamenti navali a grande distanze dalle coste. L’armamento dell’equipaggiamento Morskaja Zmeja del Su-34 è composto dall’avionica necessaria per la rilevazione delle anomalie magnetiche generate dai sottomarini immersi. Per le missioni di ricerca, sono montati sotto la fusoliera il contenitore M400 con sensori infrarossi Raduga, fotocamere panoramiche AP-403 e AP-404, fotocamere oblique AK-108FM o un contenitore M402 Pika tipo SLAR (side-looking airborne radar). Il Su-34 può anche essere usato, come i velivoli statunitensi EA-6B o EF-18G, come piattaforma per la guerra elettronica nell’area operativa coprendo la penetrazione delle formazioni d’attacco proprie o scortate sull’obbiettivo sotto la protezione del disturbo elettronico. Perciò viene installato sul Su-34 un contenitore da guerra elettronica di grande potenza L175V/KS418 dotato di DRFM (memoria digitale RF).Su-30SM (5)Nel 2014, l’aeronautica russa ha ricevuto anche 21 caccia Su-30SM (biposto con ugelli vettoriali) in grado di trasportare 6 missili aria-aria e 6 missili aria-terra o 6 bombe laserguidate o 8500 kg di bombe di diversi tipi. Il Su-30SM è equipaggiato con un radar AESA e un rilevatore ad infrarossi OLS-30. Una pattuglia composta da 4 Su-30SM opera dalla base aerea di Belbek in Crimea, a fianco di 12 Su-27M. Conformemente al contratto con l’impianto di Irkutsk della Sukhoj, nel 2015 saranno consegnati altri 30 Su-30SM alle forze aeree della Russia. Sempre nel 2014 l’aeronautica militare russa ha ricevuto altri 22 caccia Su-35. Il primo contratto con l’azienda Sukhoj includeva 48 Su-35, di cui 12 aeromobili consegnati nel 2013 e 14 lo saranno nel 2015. I velivoli Su-35S sono equipaggiati, come il Su-30SM, con il radar tipo AESA Belka N036 (A+B+C) con un raggio di scoperta senza eguali nella NATO.

1505700Valentin Vasilescu – ACS-RSS Giornale manifesto per capire il mondo russo, pubblicato dall’Associazione per la cooperazione strategica, diplomatica, economica, culturale ed educativa con la Russia e lo spazio slavo.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il Pentagono teme che la Russia possa abbattere i suoi caccia stealth

Dave Majumdar, The Daily Beast 4 dicembre 2014

I caccia statunitensi sono i più veloci e manovrabili al mondo. Ma le loro armi sono sempre più obsolete, e la cosa spaventa l’US Air Force.Sukhoi-Su-35-Free-FlyingVolando alto e veloce, il jet stealth F-22 Raptor è di gran lunga il caccia più letale che gli USA abbiano mai costruito. Ma il Raptor, e difatti tutti i caccia statunitensi, ha un tallone d’Achille, secondo ufficiali ed ex-ufficiali dell’US Air Force. I missili aria-aria a lungo raggio dell’F-22 non potrebbero colpire gli aerei nemici grazie alle nuove tecniche di jamming dei radar nemici. Il problema è apparso mentre le tensioni continuano a crescere con la Russia e un possibile conflitto tra grandi potenze è nuovamente una possibilità, anche se remota. “Il dipartimento della Difesa degli USA persegue metodi adeguati a contrastare l’EA (attacco elettronico) da anni“, ha detto al Daily Beast un alto ufficiale dell’Air Force con vasta esperienza sul F-22. “Quindi, essendo furtivi avremo difficoltà ad operare contro un EA per attaccare (un aereo nemico, come un Sukhoj Su-35 russo) e i nostri missili avranno difficoltà a colpirlo“. Il problema è che molti avversari potenziali, come cinesi e russi, hanno sviluppato gli avanzati jammers a Memorie di frequenza radio digitali (DRFM). Questi disturbatori, che memorizzano un segnale radar in entrata e lo ritrasmettono al mittente, ostacolano seriamente le prestazioni dei radar. Peggio ancora, questi nuovi disturbatori essenzialmente accecano i piccoli radar a bordo dei aria-aria missili, come il Raytheon AIM-120 AMRAAM, l’arma a lungo raggio principale di tutti gli aerei da combattimento USA ed alleati. Ciò significa che servirebbero diversi missili per abbattere un caccia nemico, anche per un aereo stealth avanzato come il Raptor. “Mentre l’esatta Pk (probabilità di uccidere) è classificata, diciamo solo che non potremo abbatterli uno per uno“, ha detto l’ufficiale dell’Air Force. E’ lo “stesso problema” dei precedenti caccia statunitensi, come gli F-15, F-16 e F/A-18. Un altro ufficiale dell’Air Force con esperienza sul nuovo furtivo F-35 Joint Strike Fighter, concorda. “L’AMRAAM ha avuto notevoli miglioramenti negli anni, ma è tecnologicamente vecchio e non è mai stato progettato contro significativi EA di oggi”, ha detto.
Come i pugili, ogni missile ha una portata, un raggio, un limite su quanto può colpire. Nel futuro prossimo, l’AMRAAM verrebbe anche superato dalle nuove armi sviluppate nel mondo. In particolare, la Russia sviluppa un’arma a lunghissimo raggio chiamata K-100 dalla gittata superiore a qualsiasi cosa attualmente esistente. Il problema non è nuovo. Storicamente, il Pentagono ha sempre dato priorità allo sviluppo di nuovi caccia che non a nuove armi, tipico punto cieco statunitense. Negli anni ’70, l’allora nuovo caccia F-15A Eagle aveva lo stesso armamento antiquato dell’F-4 Phantom II del Vietnam. Fu solo negli anni ’90 che l’F-15 ricevette un’arma, l’AMRAAM, da poter sfruttare appieno. Lo stesso vale per le armi a corto raggio, non prima degli anni 2000, con l’introduzione dell’AIM-9X, gli Stati Uniti ebbero un’arma da dogfight che eguagliasse almeno il missile russo R-73 Archer. Gli ufficiali dell’Air Force dicono che certi missili statunitensi funzionerebbero in combattimento, non c’è dubbio, ma ne servirebbero molti di più di quanto mai previsto. Il problema è che un aereo da caccia non porta molti missili. Il Raptor trasporta sei missili AMRAAM e due missili a corto raggio AIM-9 Sidewinder nel vano per le armi. Oggi, l’F-35 trasporta solo quattro missili AMRAAM nel suo vano armi, ma potrebbero divenire sei in futuro. I caccia più vecchi, come il Boeing F-15 Eagle, trasportano non più di otto missili, mentre l’F-16 di solito non più di sei. Ciò significa che se un caccia deve sparare ad esempio tre missili per abbattere un solo caccia nemico, il Pentagono ha un problema serio. “Colpire al primo tiro è una cosa“, ha detto un ex-pilota da caccia dell’USAF con vasta esperienza su armi russe. “Avere un altro colpo quando il carico è finito, è un altro, quando la struttura delle forze è limitata nel numero di piattaforme disponibili pe una determinata operazione“.
Vi sono alcune soluzioni possibili, ma tutte richiedono maggiore spese per sviluppare nuovi missili. l’ex-capo dei servizi segreti dell’aeronautica tenente-generale Dave Deptula ha detto che sarà “critico”, per Stati Uniti ed alleati, utilizzare “armi aria-aria in un futuro, affrontando efficacemente l’attacco elettronico avversario“. Una relativamente semplice correzione sarebbe sviluppare un missile che individua gli obiettivi tramite radar con banda di frequenza completamente diversa. I radar dei caccia e dei missili attuali operano suo banda X, ma non necessariamente. “Escludere la banda X è un’opzione“, ha detto un alto ufficiale dell’US Air Force. Il Pentagono potrebbe anche realizzare un nuovo missile che combina nella stessa arma molteplici tipi di sensori, come infrarossi e radar, come si tentò vanamente in passato. Oggi, il dipartimento della Difesa, guidato dall’US Navy, lavora per aumentare del 60 per cento la gittata dell’AIM-9X Sidewinder, per dare alla flotta del Pentagono un caccia che possa affrontare il problema del jamming (disturbo). Ma anche con maggiore gittata, il Sidewinder modificato non sarà mai vicino a un AMRAAM. L’altra opzione è dare ai caccia F-22 e F-35 più di missili, ma più piccoli. Lockheed Martin, per esempio, sviluppa un missile aria-aria a lungo raggio chiamato Cuda che potrebbe raddoppiare o triplicare il numero di armi trasportate da un caccia stealth statunitense. “Guardano alla nuova generazione di missili aria-aria statunitensi, come il Cuda, per neutralizzare ogni potenziale vantaggio numerico”, ha detto un altro ufficiale. L’ufficiale ha detto che nonostante le piccole dimensioni, le nuove armi come il Cuda potranno avere una gittata impressionante, perché non hanno una testata esplosiva ma colpiscono e distruggono il bersaglio con la pura energia cinetica. Ma l’alto ufficiale dell’US Air Force ha espresso profondo scetticismo che una tale arma possa essere sia piccola che a lungo raggio. “Dubito che si possa risolvere il problema della gittata e del numero con lo stesso missile“, ha detto. L’ufficiale ha aggiunto che i caccia futuri saranno volti più a contrastare il disturbo nemico, così non avranno bisogno della velocità pura e della manovrabilità di un aereo come il Raptor. “Penso che velocità di punta, di super-crociera ed accelerazione declineranno d’importanza mentre le armi avanzeranno in gittata e velocità“, ha detto.
Per i militari che spendono centinaia di miliardi di dollari per questi caccia avanzati, tali sviluppi potrebbero non essere graditi.

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F-22A-Size-Comparison-4Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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