Gli USA addestrano la guardia ucraina

Dean Henderson 24/04/2015

Sergej Shkil e Julija Timoshenko

Andrej Shkil e Julija Timoshenko

In chiara violazione dell’accordo di Minsk, le truppe statunitensi hanno iniziato l’addestramento della Guardia Nazionale ucraina nella nazione in guerra. Interfax cita il portavoce del Ministero della Difesa russo Maggiore-Generale Igor Konashenkov dire che le truppe statunitensi addestrano le forze ucraine non solo in Ucraina occidentale, “ma direttamente nella zona dei combattimenti di Marjupol, Severodonetsk, Artjomovsk e Volnovakha“. Il Pentagono ha negato qualsiasi attività ad est, ma ha riconosciuto che circa 300 membri della 173.rd Airborne Brigade degli Stati Uniti di Vicenza, Italia, sono stati inviati presso il Peacekeeping International & Security Center di Javorov, vicino il confine polacco, per addestrare le forze della Guardia nazionale di Kiev. I combattimenti sono aumentati nelle ultime settimane in Ucraina orientale, nonostante l’accordo di pace firmato a febbraio a Minsk. La portavoce del dipartimento di Stato Marie Harf accusava la Russia di disporre difese aeree e truppe vicino alla linea del cessate il fuoco. Più di 6000 persone sono morte in Ucraina orientale dall’avvio dei combattimenti dopo il colpo di Stato filo-occidentale contro il presidente democraticamente eletto Victor Janukovich. L’Ucraina ha dichiarato l’indipendenza dall’ex-Unione Sovietica nel 1991. Nel 2004-2005 le ONG occidentali operarono con finanziamenti di CIA/Mossad/MI6 inscenando la falsa rivoluzione arancione. Victor Jushenko divenne primo ministro, ma fu avvelenato durante la campagna. I media occidentali incolparono i russi, ma probabilmente era un operazione del Mossad per sostituirlo con la più banksterofila miliardaria di destra Julija Timoshenko. Timoshenko co-condusse la rivoluzione arancione ed è una delle persone più ricche dell’Ucraina. Nel 2005 Forbes la nominò terza donna più potente del mondo. Nel 2007 si recò negli Stati Uniti per incontrare il vicepresidente Dick Cheney e la consigliera della sicurezza nazionale Condaleeza Rice per parlare di energia. Timoshenko divenne ricca essendo dirigente di una società gasifera. L’Ucraina fu inserita nella distorta Policy Task Force Energy di Cheney, che aprì il pianeta alla selvaggia esplorazione di petrolio e gas, tra cui il fracking. Timoshenko privatizzò oltre 300 industrie di Stato durante il suo dominio, ma il popolo ucraino sentì puzza di ratto. Nel 2010 votò Primo Ministro Viktor Janukovich con il 48% dei voti. Il suo Partito delle Regioni sconfisse ancora il partito Patria di Timoshenko nelle elezioni parlamentari del 2012. Timoshenko fu condannata per appropriazione indebita di fondi statali e abuso di potere, a sette anni e a una multa di 188 milioni di dollari. I reati avvennero nel settore del gas. Timoshenko fu rilasciata dal carcere nell’ambito di un accordo ordito durante un incontro segreto tra Janukovich, e funzionari UE, NATO e russi svelato da William Engdahl in un articolo per Veterans Today. Subito dopo il rilascio si scatenò l’inferno.

Gli amici fascisti del Mossad
shkil_una_unso_shrine Il 22 febbraio cecchini spararono dai tetti sulla piazza di Kiev. Engdahl spiega che tali cecchini erano membri di una cellula terroristica fascista chiamata Assemblea Nazionale ucraina – Autodifesa popolare ucraina (UNA-UNSO) guidato da Andrej Shkil: il gruppo ha legami con il neo-nazista Partito Nazionaldemocratico tedesco. Secondo fonti d’intelligence di Engdahl, UNA-UNSO è parte di una cellula segreta della NATO, Gladio, ed è coinvolta nei conflitti che vanno dalla Georgia al Kosovo e alla Cecenia, nell’ambito della strategia della tensione contro la Russia. Shkil aveva anche legami diretti con Timoshenko, con il neopremier Aleksandr Turchnov, predicatore battista ed ex-consigliere di Timoshenko, che andò al potere dopo che Janukovich era fuggito in Russia per le minacce alla vita. Nel 2006 i pubblici ministeri aprirono un procedimento contro Turchinov, accusato di distruggere i documenti che mostravano i legami di Timoshenko con il capo della criminalità organizzata Semjon Mogiljovich. Con Turchinov primo ministro, l’Ucraina è dominata dai mafiosi fascisti noti collettivamente come settore destro. Non sorprende quindi, quanto Press TV riferì su Haaretz e Times of Israel vantarsi apertamente di come un gruppo di “ex” soldati israeliani, conosciuti come caschi blu di Majdan, avessero posto i “manifestanti” di Kiev sotto la guida di un uomo dal nome in codice Delta. Secondo Paul Craig Roberts, tali “manifestanti” erano pagati dall’UE e dagli Stati Uniti. Il colpo di Stato del Mossad portò al potere Settore Destro, emarginando le voci più moderate finanziate e sostenute dagli Stati Uniti, come rivelato sul video di YouTube dall’ormai famigerata assistente del segretario di Stato Victoria Nuland, mentre discute con l’ambasciatore statunitense in Ucraina Geoffrey Pyatt (entrambe agenti israeliani nel dipartimento di Stato), su chi insediare come primo ministro ucraino, una volta sbarazzato Janukovich.

Rubare risorse
Come al solito questo putsch dei bankster di Rothschild rigaurda le risorse. L’Ucraina si trova in una posizione geografica altamente strategica, costeggiando Mar Nero e Mare d’Azov. L’Ucraina è il granaio dell’emisfero orientale. Nel 2011 fu il 3.zo maggiore esportatore mondiale di grano. È tra i primi 10 Paesi al mondo per terreni agricoli. L’Ucraina aveva il 2.ndo maggiore l’esercito dell’Europa dopo la Russia e, la NATO, strumento dei Rothschild, non vorrebbe altro che cacciare la Flotta del Mar Nero russa da Sebastopoli, simbolo della potenza navale russa dal 18.mo secolo. L’Ucraina ha vasti giacimenti di gas naturale, una base industriale avanzata ed è crocevia altamente strategico degli oleogasdotti che collegano i giacimenti dei Quattro Cavalieri del Mar Caspio ai consumatori europei. Nel 2009 una disputa tra Putin e Timoshenko sulle forniture di gas trans-ucraine della Russia causò un enorme aumento dei prezzi del gas in Europa. Nell’ottobre 2013, il Fondo monetario internazionale incontrò funzionari ucraini per discutere della presunta “crisi del bilancio” del Paese. Il braccio armato dei bankster chiese che l’Ucraina raddoppiasse i prezzi al consumo di gas naturale ed energia elettrica, svalutasse la moneta, tagliasse i finanziamenti statali a scuole e anziani, e togliesse il divieto di vendita dei suoi ricchi terreni agricoli agli stranieri. In cambio all’Ucraina fu promessa la miseria di 4 miliardi di dollari. Janukovich disse al Fondo monetario internazionale di sparire e la Russia si presentò subito promettendo energia più economica e dichiarando che avrebbe acquistato 15 miliardi di obbligazioni ucraine. Janukovich era ormai sulla lista dei nemici dei bankster, e il resto è storia.

00-ukraine-map-04-11-06-141Dean Henderson è autore di cinque libri: Big Oil & Their Bankers in the Persian Gulf: Four Horsemen, Eight Families & Their Global Intelligence, Narcotics & Terror Network, The Grateful Unrich: Revolution in 50 Countries, Das Kartell der Federal Reserve, Stickin’ it to the Matrix & The Federal Reserve Cartel. Potete iscrivervi gratis al settimanale Left Hook.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Le forze di sicurezza ucraine ricevono istruttori della NATO

Cassad, 23 aprile 2015z_fea800Il governo della Repubblica Popolate di Donetsk indica l’aumento degli istruttori militari stranieri nei territori controllati dall’Ucraina. Ora c’è un enorme numero di istruttori provenienti da diversi Paesi. Ad esempio, 200 provengono dal Canada e ci sono inglesi ed altri. Ora, solo legalmente, sul territorio ucraino ci sono circa 1500 istruttori militari, che non combattono ma insegnano agli altri a farlo, senza contare istruttori illegali, mercenari e agenti speciali, ha detto al corrispondente di “RG” il Presidente del Consiglio nazionale della RPD Andrej Purgin, secondo cui specialisti stranieri addestrano i membri dei gruppi sovversivi e battaglioni territoriali dalle “mani sporche di sangue“. “Ci sono anche mercenari che combattono direttamente dalla parte delle forze ucraine. Per lo più provengono dalla Georgia e si uniscono ai battaglioni territoriali che, tra l’altro, sono del tutto illegali secondo la legislazione ucraina. Chi li paga non lo so. La maggior parte dei battaglioni territoriali riceve poco, vivendo “allo stato brado” e saccheggiando””, dice Andrej Purgin. Ci ricorda, come già è stato riferito, che a Volnovakha, nella parte ucraina, erano giunti 70 mercenari della statunitense “Academi” (Blackwater). “Secondo i dati disponibili, nel territorio controllato dagli ucraini, a Volnovakha, è stata svelata la presenza di 70 membri della compagnia militare privata “Academi o Blackwater, come era nota la formazione“, ha detto il rappresentante del Ministero della Difesa della RPD Eduard Basurin, che ha anche spiegato che i mercenari di questa compagnia seguono gli ordini del dipartimento di Stato degli Stati Uniti, nelle zone calde, e contrabbandano armi.

PS. A poco a poco la naturale crescita della presenza militare straniera, vista la situazione, diventa sempre più evidente assomigliando a scenari come la guerra di Corea. Come nel caso dell’appoggio russo a RPD e RPL, il sostegno dei “px” statunitensi ad alleati e satelliti ha due livelli, legale e illegale.
Sul piano legale, si osserva:
1. Istruttori di ufficiali e militari che rientrano nella leggenda su “esercitazioni” e “addestramento”.
2. Informazioni inviate dalla costellazione di satelliti statunitensi “presumibilmente per aiutare”.
3. Fornitura di equipaggiamenti (giubbotti antiproiettile, caschi, ecc.).
4. Forniture speciali (termocamere, dispositivi di visione notturna, puntatori)
5. Forniture di mezzi speciali (radar controtiro, attrezzature da guerra elettronica, blindati)
6. Attenzione su unità meccanizzate dell’esercito statunitense e dell’Europa orientale.

Sul piano illegale, si osserva:
1. Attive compagnie militari private (Academi, ASBA Otago, Greystone, Green Group)
2. Armi contrabbandate dall’Europa orientale e occidentale.
3. Contrabbando di blindati dall’Europa dell’Est.
4. Diffusione di infrastrutture delle intelligence negli enti ex-ucraini o con pretese organizzazioni internazionali come l’OSCE.
5. Lavoro di istruttori e consiglieri militari, la cui presenza in Ucraina non è ufficiale o è coperta.

screen-shot-2014-05-14-at-12-16-13-pmInoltre, sebbene non ci sia nessuna chiara prova di:
1. Artiglieria fornita dall’Europa orientale.
2. Blindati fronti dai Paesi dell’Europa occidentale.
Le principali vie della presenza militare straniera sono:
1. Basi aeree nel sud-est dell’Ucraina per fornire e trasferire personale speciale tramite l’aviazione da trasporto militare degli Stati Uniti.
2. Collegamenti ferroviari con l’Ucraina occidentale, attraverso cui passano treni con armi e munizioni provenienti dall’Europa orientale.
3. Basi aeree in Ucraina centrale e occidentale per importare legalmente materiale ed equipaggiamenti, così come personale legale come istruttori, “ispettori”, “osservatori”.
4. Porto di Odessa usato per il contrabbando di armi via mare.
I principali Paesi coinvolti nel sostegno militare alla junta sono Stati Uniti e Polonia. Il compito principale del sostegno militare è aumentare la prontezza al combattimento delle forze armate ucraine e migliorarne l’efficienza in guerra. Pertanto, i principali cambiamenti strutturali delle FAU non sono neppure legati all’invio di armi (di norma obsoleti), ma ai cambiamenti nelle strutture logistiche, d’intelligence, informazione e comando che dovrebbero aumentarne l’efficienza. In generale, la presenza militare straniera continua ad evolversi e diventa sistematica. Il lavoro dei “px” stranieri si sentirà a luglio-agosto. In questa fase, la trasformazione delle FAU è abbastanza lenta per l’inadeguatezza delle strutture organizzative e di comando di base cui si sovrappone elevata corruzione, mancanza di comprensione, in una significativa parte del corpo degli ufficiali, delle esigenze della guerra moderna, basso livello di formazione tecnica del personale riguardante l’uso di attrezzature non familiari. Ma non ci dovrebbero essere illusioni, è un problema che in qualche modo può essere superato, ed in realtà è ciò che fanno consiglieri e istruttori. Alla fine, Stati Uniti e alleati cercano di adattare i militari alle esigenze belliche della junta nel perseguire l’obiettivo voluto. Non devono combattere in prima linea, quindi, in questa fase della guerra, sarà difficile vedere in prima linea dei marines o chissà quale reparto meccanizzato statunitense, che potrebbero apparire solo con l’acutizzarsi degli scenari ucraini.
Mentre il Voentorg è semi-legale, ciò in linea di principio riflette la linea dell’amministrazione Obama su un lungo confronto senza coinvolgimento militare diretto degli Stati Uniti. I falchi vogliono aggiungere ai punti sopra elencati l’invio aperto di armi e un coinvolgimento più attivo del Pentagono. Tutto ciò sullo sfondo di battaglie a bassa e media intensità (entrambe le parti utilizzano attivamente artiglieria pesante e carri armati), di fatto iniziate il 12 aprile e che non si pensa smettano, dato che il primo comma del “cessate il fuoco” di fatto non viene seguito, così come il “ritiro delle armi pesanti”, comunque. In generale, una presenza militare straniera muterà gradualmente la natura della guerra divenendo sistematica, organizzata e centralizzata su entrambi i lati. Non sarà una guerra parzialmente scomposta tra milizie, ma una guerra tra eserciti regolari addestrati da consiglieri e istruttori militari.

6806a996003cdfadecff4bc5c7101ae9Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Le guerre di quarta e quinta generazione arrivano sui teatri europeo e mediorientale

Wayne Madsen Strategic Culture Foundation 21/04/2015
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

I senatori statunitensi Chris Murphy e John McCain, e il capo del partito neo-nazista ucraino Svoboda, Oleg Tjagnibok.

I senatori statunitensi Chris Murphy e John McCain, e il capo del partito neo-nazista ucraino Svoboda, Oleg Tjagnibok.

Statunitensi, inglesi, canadesi e altri militari occidentali addestrano le forze ucraine che includono gangster neonazisti di Ucraina e altre parti d’Europa, e il sostegno di NATO/CIA all’addestramento in Turchia e Giordania fornito ai jihadisti islamisti di Stato islamico, al-Nusra e al-Qaida, sono l’applicazione sul campo di battaglia delle tattiche della guerra di 4.ta generazione (4GW) e di 5.ta generazione (5GW) dei think tank di Pentagono e Central Intelligence Agency. Le 4GW/5GW riguardano principalmente l’uso dei cosiddetti “attori violenti non statali” (VNSA). Nel caso dell’Ucraina, questi, con l’integrazione dei battaglioni neonazisti nell’esercito ucraino regolare, sono divenuti “attori violenti statali” o VSSA. Il concetto di 4GW fu redatto da un gruppo del collegio di guerra del Pentagono alla fine degli anni ’80, per descrivere la minaccia degli insorti VNSA negli Stati falliti. Dopo aver affinato il concetto di 4GW, il mondo affronta gruppi come SIIL e derivati annidatisi negli Stati falliti come Yemen, Siria, Iraq, Afghanistan e Libia, grazie all’intervento militare e d’intelligence delle amministrazioni repubblicane e democratiche degli USA, minacciando la stabilità regionale e globale. La nomina del capo della milizia neo-nazista ucraina Dmitrij Jarosh a consulente del Comandante in Capo delle Forze Armate Viktor Muzhenko e l’integrazione dei gangster della milizia neo-nazista nell’esercito ucraino è un chiaro esempio di VNSA divenuti VSSA. Ciò è anche il passo di CIA e NATO dalla 4GW alla molto più pericolosa 5GW, in cui organizzazioni criminali, hacker e terroristi statali hanno un ruolo significativo. Jarosh ebbe un ruolo significativo nella rivolta “Euromajdan” che rovesciò il governo eletto ucraino con un colpo di Stato nei primi mesi del 2014. Una situazione simile esiste con lo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (SIIL), il cui auto-proclamato “califfo” Abu Baqr al-Baghdadi fu visto nel nord della Siria in compagnia di politici neo-conservatori come John McCain e ufficiali di collegamento dell’ambasciata USA ad Ankara e della CIA. In ciò che è un cattivo auspicio per la sicurezza globale, Jarosh è divenuto un culto tra i capi neo-nazisti, così come numerosi nazionalisti ucraini, in particolare a Lvov, che collaborerebbro con i volontari del SIIL provenienti dai fronti siriano e iracheno. Jarosh e al-Baghdadi, una volta prigioniero delle forze di occupazione statunitense, sono VNSA da manuale. Jarosh è diventato un VSSA mentre le connessioni di al-Baghdadi con il “Milli Istihbarat Teshkilati” (MIT), l’Organizzazione Nazionale dell’Intelligence, e con il “Muqabarat al-Ama”, Direzione Generale dell’Intelligence saudita, indicano che anche lui è passato da VNSA a VSSA.
lead_large Le reclute neonaziste e del SIIL si battono per entità quasi-statali pesantemente coinvolte nella criminalità organizzata internazionale. Il regime ucraino si basa sul supporto di oligarchi come l’ucraino-israeliano Igor Kolomojskij, a capo di una mafia in Ucraina e all’estero. Gli irregolari dello Stato islamico giurano fedeltà a un califfato che sequestra persone, traffica le antichità saccheggiate (a volte in concerto con organizzazioni criminali ucraine e israeliane), infiltra reti informatiche e deruba banche. Organizzazioni criminali e VNSA/VSSA sono al centro della 5GW. Alcuni esperti vedono la 5GW come combinazione di barbarie e guerriglia. Certo, sotto tale definizione, decapitazioni e stragi del SIIL in Libia, Siria e Iraq e gli omicidi ben pianificati dai gangster statali di politici e giornalisti in Ucraina, critici del regime Kiev, seguono i piani dettati dalla 5GW. Un organigramma del SIIL recuperato dal campo di battaglia in Iraq e pubblicato da “Der Spiegel” rivela che il SIIL agisce come un servizio segreto. Ciò non dovrebbe sorprendere se si considera che tra i padroni del SIIL vi sono i servizi di sicurezza di Arabia Saudita e Turchia, agendo con più dei semplici “ammiccamenti e cenni” da CIA, MI-6 e Mossad. Il SIIL è affiliato all’“Esercito libero siriano” addestrato e armato dagli USA, in gran parte formato da leali ad al-Nusra, al-Qaida e SIIL. Gli ascari sauditi che combattono i ribelli huthi nello Yemen sono affiliati ad “al-Qaida nella penisola arabica” (AQAP) che ha saccheggiato con piacere dalle armerie abbandonate da Sana, a Muqala, Taiz e Aden, le armi statunitensi fornite ai passati regimi yemeniti. AQAP ha assaltato Muqala nello Yemen del Sud, liberando dal carcere il sedicente emiro dell’AQAP della provincia di Abyan, Qalid Batarfi. Non solo al-Baghdadi s’è guadagnato un altro alleato nello Yemen, ma i sauditi hanno un altro capo jihadista da usare per combattere gli huthi. L’armamento dell’AQAP con armi statunitensi catturate nello Yemen rispecchia la cattura da parte del SIIL delle armi statunitensi dalle basi abbandonate dell’esercito iracheno nelle regioni settentrionali ed occidentali dell’Iraq. Gli Stati Uniti sono i primi responsabili dell’inondazione di armi leggere in Medio Oriente, più di qualsiasi altra nazione. Tuttavia, permettendo a gruppi come SIIL e AQAP di armarsi, il Medio Oriente entra in una 5GW in piena regola.
8736718 E’ stato recentemente rivelato che i guerriglieri siriani che “catturarono” il corrispondente della NBC Richard Engel e il suo team nel 2012, non erano sciiti fedelissimi del presidente siriano Bashar al-Assad, come originariamente riportato dalla NBC, ma dell’Esercito siriano libero filo-USA. Engel mentì consapevolmente dopo il suo rilascio: “Penso di avere una buona idea di chi siano (i sequestratori). È un gruppo noto come Shabiha, milizia governativa. Costoro sono fedeli al Presidente Bashar al-Assad. Sciiti che parlavano apertamente della loro fedeltà al governo, esprimendo apertamente la loro fede sciita. Sono addestrati dalla Guardia Rivoluzionaria iraniana e sono alleati di Hezbollah”. Le dichiarazioni di Engel erano totalmente false, ma NBC News le diffuse. Engel inoltre spargeva la propaganda israeliana secondo cui Hezbollah e Iran erano i principali responsabili della guerra civile siriana. Se non fosse stato per il rovesciamento per mano USA e NATO della Libia di Muammar Gheddafi, il Boko Haram in Nigeria non potrebbe avere le armi dai jihadisti che hanno proclamato l’emirato nella Libia orientale. Infatti, i jihadisti libici e nigeriani hanno giurarono fedeltà allo Stato islamico di al-Baghdadi. Il presidente della Nigeria Goodluck Jonathan, aspramente criticato per non fare abbastanza per arginare Boko Haram, poi sconfitto alle elezioni, tuttavia raccolse enormi quantità di aiuti militari statunitensi grazie allo “spauracchio” del Boko Haram. L’inazione di Jonathan ha portato Boko Haram ad essere non solo una minaccia per il nuovo governo nigeriano di Muhammadu Buhari, ma anche per i vicini Niger, Camerun e Ciad. Tutto ciò ovviamente rientra nella strategia della 5GW dell’US Africa Command per l’Africa, continente divenuto fonte importante di materie prime per la macchina da guerra degli Stati Uniti.
Con la decisione del Pentagono di armare i neo-nazisti integrati nell’esercito ucraino, i pianificatori militari di Stati Uniti e NATO hanno ora intrapreso la pericolosa strada della 5GW. Oggi, VNSA come le bande neonaziste di Ucraina e altri Paesi europei, e i jihadisti islamici che da tutto il mondo aderiscono a Jabhat al-Nusra e altri gruppuscoli allineati allo Stato Islamico, passano da VNSA a VSSA. La “dottrina Obama”, in parte basata sull’intervento nelle nazioni destabilizzate, ha permesso l’introduzione della 5GW sulla scena mondiale.

Al-Baghdadi, pimo a sinistra, McCain primo a destra.

Al-Baghdadi, pimo a sinistra, McCain primo a destra.

La ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line della Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Assassinio ucraino: NATO, Gladio e Italia

Alessandro Lattanzio, 17/4/21021053356

CyberBerkut pubblica la lista degli istruttori occidentali in Ucraina
DNRThe Saker, 16 aprile 2015

1428954738_in_article_a7db464bd1Istruttori militari di Stati Uniti, Danimarca, Polonia, Germania e altri Paesi arrivano in Ucraina per sostenere Kiev. Gli hacker-attivisti ucraini hanno pubblicato la lista degli istruttori occidentali, che pianificherebbero provocazioni nel sud-est dell’Ucraina. “Noi, CyberBerkut, avvertiamo il popolo del Donbas e informiamo il popolo dell’Ucraina: nel prossimo futuro il governo criminale dell’Ucraina intende adottare delle provocazioni al confine delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk. Inoltre, la junta di Kiev programma l’escalation del conflitto nel sud-est dell’Ucraina. Questo è ciò che i nostri agenti segnalano da Kiev: dal 12 aprile al 6 maggio un gruppo di istruttori militari occidentali arriva in Ucraina per iniziare attività anti-nazionali”, indica il rapporto citato da RIA Novosti. Come si può vedere dalle scansioni dei documenti, il regime golpista di Kiev è supportato da esperti militari provenienti da diversi Paesi: Stati Uniti, Polonia, Estonia, Finlandia, Turchia, Norvegia, Lettonia, Francia, Danimarca, Austria, Spagna, Albania, Portogallo, Croazia, Islanda e Slovacchia. La maggior parte proviene dagli Stati Uniti”.

Da: Ministero degli Affari Esteri
A: Schieramento delle Guardie di frontiera dell’Ucraina
Ministero degli Affari Interni
Servizio di Sicurezza dell’Ucraina
Capi delle regioni

Il 12 aprile – 6 maggio il gruppo di controllo multinazionale di esperti militari guidati dagli Stati Uniti arriva in Ucraina per condurre missioni di osservazione secondo le norme dell’Accordo di Vidensko riguardanti fiducia e sicurezza. Lo scopo della è osservare e controllare lo sviluppo del nostro Paese e attuare le raccomandazioni per una soluzione pacifica della crisi. Quindi chiediamo al Dipartimento dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine di fornire alla missione di osservazione un convoglio con veicoli blindati del Ministero delle Forze Armate. Chiediamo inoltre di fornire al gruppo diritto di accesso ai servizi della guardia di frontiera e alle unità delle truppe del Ministero degli Interni nelle aree ispezionate. Nel caso di indirizzare il gruppo e i membri della missione di osservazione ai rappresentanti di Ministero degli Interni, SBU, Guardia di frontiere nelle regioni e aree, chiediamo di coordinarvi con il capo del convoglio e discutere le possibilità di briefing sulle prospettive di sviluppo in tali aree. Avendo incontri con i rappresentanti stranieri chiediamo di procedere dal fatto che, secondo le norme dell’accordo con Biden, tutti gli osservatori stranieri avranno status diplomatico e di tener conto dei requisiti di cui all’articolo 6, protocollo 10, relativo alla reazione agli eventi di Crimea e Sebastopoli siglati dal Segretario del SNBO Parubij (N429 del 04/04/2014)
In caso di rivelazione di attività insolite presso i confini dell’Ucraina, nonché di qualsiasi attività volta a violare l’ordine dello Stato, chiediamo d’informare immediatamente il capo del convoglio tenente-colonnello Vladislav Sergeevich Ponomarjov (cellulare 0974699474) o l’ufficiale d’ordinanza del Dipartimento dello Stato Maggiore delle forze armate ucraine (telefono/fax +444830724).

VI Nedopas
Vicedirettore del Dipartimento della Sicurezza internazionale

8d81a909e6c3dbcf47ee408f7e43876cLista
1 Thomas Miller -Svezia
2 Ian Almgerd – Svezia
3 Von Rozenzveig – Germania
4 Matias Kraimer – Germania
5 Raimondas Ivanauscas – Lituania
6 Zulonas Zbignevas – Lituania
7 Kari Ahrnberg – Finlandia
8 Kari Marti – Finlandia
9 Timathy Brown – Gran Bretagna
10 Richard Moris  – Gran Bretagna
11 Ach Gabor – Ungheria
12 Tamosh Vegvery – Ungheria
13 Brendon Pressley – USA
14 Jozef Przhevalskiy – USA
15 Patrick Jozef McDaniel – Irlanda
16 Korhan Karakoe – Turchia
17 Ruslan Getman – Estonia
18 Raizo Saremat – Estonia
19 Tomashic Erchi – Polonia
20 Martin Chervinsky – Polonia
21 Tore C. Bade – Norvegia
22 Hamo Dalevic – Norvegia
23 Ivars Ercums – Lettonia
24 Marita Brid-Alex – Lettonia
25 James Mackines – Canada
26 Robert Martin – Canada
27 Kolman Richard – Francia
28 Pinzhon Du Sel Erac – Francia
29 Bruni Valter – Italia
30 Santarpia Isidoro – Italia
31 Ivan Bela – Slovacchia
32 Martin Joskak – Slovacchia
33 Jozef Hvoltz – Austria
34 Kim Guldbeh – Danimarca
35 Henrick Hansen  – Danimarca
36 Bel Ian Williams – Paesi Bassi
37 Molen van der Guisebertus – Paesi Bassi
38 Ishir Anton – Austria
39 Niculasson – Islanda
40 Garcia Arribas – Spagna
41 Valliet Doka – Albania
42 Berdify Leonard  – Albania
43 Robert Ierubino – USA
44 Horhe Zilhao – Portogallo
45 Rui Firmosinho – Portogallo
46 Drago Bitench – Slovenia
47 Ales Chenta – Slovenia
48 Igor Predovchec  -Croazia
49 Vlasta Brklacich – Croazia
50 Ucsel Basaran – Turchia
51 Hans Georg Luber  – Svizzera
52 Flavien Shaller – Svizzera
53 Fjodotov Igor – Ucraina
54 Ponomarjov Vladislav – Ucraina
55 Gomenko Aleksej – Ucraina
56 Pljushev Aleksej – Ucraina
57 Dumler Constantin – Ucraina
58 Gorovetskij Aleksandr – Ucraina

1d004c922da81cc757776f4ac971a9c4(Nota: questi nomi sono stati tradotti dall’ucraino all’inglese così l’ortografia potrebbe non essere corretta)
Avvertiamo che l’occidente non pensa mai a pace e cessate il fuoco in Ucraina. L’occidente cerca solo di continuare guerra, escalation, strage dei popoli slavi e slavofoni, russo e altri.
Siamo il CyberBerkut! Non dimentichiamo! Non perdoniamo!”

06d887ac237be6714eab6d0e3c474425

Brandon Pressley, Raimondas Ivanauskas e Zbignevas Zulonas

I lituani Raimondas Ivanauskas e Zbignevas Zulonas (5 e 6 nella lista), e lo statunitense Brandon Pressley (13 nella lista), svolsero un ruolo significativo nella preparazione del golpe a Kiev, e durante la sovversione di piazza Majdan erano attivamente impegnati a “consultare” i manifestanti. Inoltre, il tenente-colonnello Ivanauskas e Presley sono ufficiali della 1.ma Divisione di cavalleria delle forze armate degli Stati Uniti, Zulonas è un ufficiale delle forze speciali delle forze armate della Lituania. Tali figuri abbandonarono Kiev per riapparire il 5 marzo 2014 come osservatori dell’OSCE per spiare e comunicare ai majdanisti i dati delle postazioni federaliste della Novorossija. Il tenente-colonnello Von Rosenzweig (3 nella lista), dell’esercito tedesco e il tenente-colonnello dell’esercito ungherese Gabor Ach (11 nella lista), nel 2014 tentò con un gruppo di osservatori dell’OSCE d’infiltrarsi in Crimea, ma il gruppo fu respinto avendo all’interno dei mercenari che raccoglievano informazioni per conto del comando delle forze armate ucraine. Raizo Saremat, (18 nella lista) è un ufficiale delle forze speciali dell’Estonia. Nel 2012, il commando di Saremat del battaglione da ricognizione delle forze armate estoni vinse il wargameLanding in Atria“, che ricostruiva uno scontro del 1919 tra 400 soldati estoni e 600 volontari finlandesi, sul fiume Atria, contro l’Armata Rossa. Va ricordato che il consigliere del ministero degli Interni ucraino Anton Gerashenko si era recato in Estonia per studiarne il sistema di difesa e sicurezza: “Sono attualmente a Tallin, capitale della Repubblica di Estonia, su invito del consigliere del Ministro dell’Economia dell’Ucraina e del centro estone della partnership orientale (della NATO) per studiare difesa e sicurezza di questo piccolo Paese baltico con una popolazione 30 volte inferiore alla popolazione dell’Ucraina. Ad esempio, il sistema estone di addestramento militare-patriottico dei volontari dell’organizzazione paramilitare “Kaitseliit” (Lega della difesa), aveva scritto su facebook. Gerashenko era giunto assieme a 20 “volontari ucraini” per dei corsi di addestramento finanziati da imprenditori e altri “amici estoni dell’Ucraina”.” L’organizzazione paramilitare “Kaitseliit” fa parte del ministero della difesa dell’Estonia, ed è l’animatrice del wargame “Landing in Atria“, nell’ambito dei giochi militari “Erna“, dal nome dei gruppi nazisti estoni che nel 1941 sbarcarono dalla Finlandia nelle paludi dell’Estonia settentrionale, dove furono distrutti. I lettoni Ivars Erkums e Marita Brid-Aleks, 23 e 24 nella lista, svolgono compiti di propaganda antirussa. Vlasta Brklacich (49 nella lista), croato, nell’ottobre 2014 visitò le scuole della regione di Lvov, dove tentava di reclutare immigrati provenienti da Crimea, Donetsk e Lugansk. Yuksel Basaran, turco, 50 nella lista, nel dicembre 2014 era a Marjupol, assistette ai bombardamenti ucraini contro le proprie posizioni e la città, ma finse di non ricordarsene per incolparne i federalisti. Il tenente-colonnello canadese Robert Martin (26 nella lista) vicecapo delle operazioni del NORAD, il comando di difesa aerospaziale nordamericano. Nel 2010 partecipò alle esercitazioni anti-terrorismo “Golden Eagle” di Russia, Stati Uniti e Canada e il colonnello Drago Bitenc (46 nella lista), comandante del Centro di Verifica dello Stato Maggiore Sloveno, altro Stato membro della NATO.
Gli italiani (29 e 30 nella lista) sono il tenente-colonnello Valter Bruni dell’esercito, probabilmente specializzato nelle trasmissioni, anche lui della ‘Cavalleria’, e il maresciallo distaccato presso lo Stato Maggiore dell’aeronautica militare italiano (AMI) Isidoro Francesco Santarpia, che su facebook si presenta quale ‘simpatizzante’ della Russia, partecipando agli strani quiz geografici dell’AMI:CrimeaAMINotare l’invito ad “andare nella speciale Crimea”. Tra l’altro tale missione, che vede la presenza di due militari italiani, non viene segnalata dal sito del ministero della Difesa italiano. Un altro contributo dell’Italia al regime nazigolpista di Kiev, oltre alle missioni operative della NATO e a quelle speciali dei Voerzio, Fontana, Attanasio, Adinolfi (in Chiesa), Cazzulani-Pittella-Mogherini e altro pattume, è l’auto utilizzata dagli assassini del giornalista anti-golpista ucraino Oles Buzina, che rinvenuta mostra una targa italiana…1610197Il giornalista e scrittore ucraino Oles Buzina veniva assassinato a Kiev il 16 aprile, preceduto e seguito dall’assassinio di altri oppositori del regime nazi-golpista di Kiev. “Liquidato nel cortile di casa a Kiev il 16 aprile 2015”, scriveva il sito della NATO “Peacemaker”. Oles Buzina è stato ucciso nei pressi dell’abitazione da due uomini, poi fuggiti a bordo di una Ford blu scuro con targa italiana. Buzina Si era appena dimesso da direttore del quotidiano Segodnja, dell’oligarca tartaro-ucraino Rinat Akhmetov, per protesta contro la censura imposta dai majdanisti, gli era era stato anche vietato di comparire sui media, su pressione di un gruppo di “giornalisti” ucraini della CIA, denominato “Stop Censura“, che l’aveva identificato quale “agente del Cremlino”. Poche ore dopo l’omicidio di Buzina, veniva assassinato a Kiev il giornalista Sergej Sukhobok, definito filo-russo dalla propaganda di Gladio. Tra i numerosi omicidi di dissidenti antigolpisti, vi è anche quello di Olga Moroz, direttrice del  Neteshinskij Vestnik, trovata morta nel suo appartamento. Moroz lavorava sulla deforestazione praticata dalla società del marito dell’ex-governatrice di Lvov Irina Sech, coinvolta nell’esportazione illegali di legname e il cui denaro è stato utilizzato per finanziare Svoboda, partito neo-nazista vicino al Front National, alla Fiamma Tricolore e al British National Party, oltre che organizzatore di Majdan e del golpe di Gladio a Kiev.

Federica Mogherini, confidente della CIA nel PD, era a Kiev alla vigilia del golpe, quando diede l'assenso all'assalto contro il governo e all'aggressione contro la popolazione russofona. I suoi poteri di commissaria dell'UE per gli affari esteri e di sicurezza sono stati ridotti, proprio per la su a appartenenza alla rete spionistica della CIA.

Federica Mogherini con il suo vero capo, il segretario di Stato degli USA John Kerry. Mogherini, confidente della CIA nel PD, era a Kiev alla vigilia del golpe, dove diede l’assenso all’assalto contro il governo ucraino di Janukovich e all’aggressione contro la popolazione russofona. I suoi poteri di commissaria dell’UE per gli affari esteri e di sicurezza sono stati ridotti, proprio per la sua appartenenza alla rete spionistica della CIA.

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Oles Buzina

Difatti, l’omicidio di Oles Buzina e Sergej Sukhobok rientra nella sanguinaria campagna terroristica di Gladio (NATO) contro i dissidenti antigolpisti ucraini. Un’altra vittima di tale operazione terroristica è Oleg Kalashnikov, assassinato 24 ore prima di Buzina:

Oleg Kalashnikov

Oleg Kalashnikov

Oleg Kalashnikov, deputato del Partito delle Regioni ucraino, è stato assassinato il 15 aprile nei pressi della propria residenza a Kiev. Kalashnikov era stato minacciato per le sue idee politiche, in particolare per l’appello a celebrare degnamente il 70.mo anniversario della vittoria nella Seconda guerra mondiale e per aver organizzato una protesta contro l’ambasciata USA. Il 7 aprile, due blogger, Svetlana Naboka e Marina Zhavoronkova, venivano sequestrate dal SBU per ‘propaganda filo-russa’, scomparendo nel lager di piazza Kulikovo, a Odessa. Numerosi oppositori al golpe nazi-atlantista di Kiev sono stati assassinati in circostanze analoghe, nel silenzio complice delle varie organizzazioni di disinformazione e propaganda della NATO che, anche in Italia, si travestono da associazioni pacifiste e perfino ‘antimperialiste’ (Centri sociali, ONG, la rete sionista-islamo-fascista coperta da famiglia wahhabita (ex-cristiana), associazioni dirittumaniste, antifa o antirazziste; PCL, Utopia Rossa, Militant e vari altri culti settari, russofobi e atlantisti).

Oles Buzina

Oles Buzina

Il sito majdanista “Peacemaker” (Mirotvorets in ucraino, un battaglione neonazista del ministero degli Interni di Kiev porta questo nome) pubblica l’elenco di “separatisti”, “sostenitori del mondo russo” e altri nemici del regime golpista di Kiev. Ad esempio il 13 aprile, l’utente “404” pubblicava sul sito i dati personali di Oleg Kalashnikov. E dopo il suo omicidio, il twitter di “Peacemaker” si congratulava con “l’agente 404″: “Per l’attività completata dall’agente”404″, oggi gli è stato assegnato un rank speciale e consegnato un prezioso regalo“.

aa101Il 14 aprile, sempre l’utente “404” pubblicava i dati personali di Olesja Buzina. Dopo l’omicidio di Buzina, il twitter ufficiale di “Peacemaker” si complimentava nuovamente con “l’agente 404″: “L’agente 404 ha colpito di nuovo. Per la corretta esecuzione della missione di combattimento di oggi, ha avuto una breve licenza“.

aa202Inoltre, l’agente “404” aveva segnalato il Dr. Vitalij V. Skorohodov chee il 15 aprile fu arrestato dal SBU.27b466085b7d81cb6a614f2951248ad8Il sito “Peacemaker” viene utilizzato come “bacheca” per condannare a morte gli oppositori ai golpisti neonazisti messi al potere da Gladio. Il sito “Peacemaker” è sostenuto dal già citato consigliere del ministro degli Interni dell’Ucraina, il deputato Anton Gerashenko, che il 15 dicembre 2014 chiedeva di finanziare scrivendo che pubblicare i dati personali non è una violazione della legge e che chiunque condivida tali dati, “fa una maestosa cosa giusta, aiutando a combattere terrorismo e separatismo. … E’ anche interessante il fatto che, dopo la presentazione del sito “Peacemaker”, CIA, FBI, intelligence e controspionaggio europei vi si sono interessati“.

Anton Gerashenko, agente nazista della CIA, consigliere nel governo golpista di Kiev.

Anton Gerashenko, agente nazista della CIA, consigliere nel governo golpista di Kiev.

Una ricerca sul sito “Peacemaker” produce i seguenti risultati:
6b04f74c60845df27c5449936e675a99Il sito “Peacemaker” è ospitato da un server della NATO, HPWS/2.1  e gli altri siti ospitati dal medesimo server sono:
1. operativ.info, un sito ucraino per denunce anonime contro presunti federalisti
2. informnapalm.org, sito di disinformazione antirusso
Tutti i siti sono ospitati negli USA, in Texas, probabilmente dallo stesso datacenter. Difatti, la rete a cui aderisce il sito Peacemaker è quella della NATO (dominio nato.int):f4208e5faac08821b94de7f0f2876ad3ukrscreen4Quindi, psb4ukr.nato.int fa parte della rete nato.int, la rete internet della NATO utilizzata nella guerra delle informazioni contro Russia e Novorossija. Grazie alle notizie riguardanti il seminario svoltosi a Riga il 19 febbraio 2015, presso il Centro per le Comunicazioni Strategiche della NATO, è noto che la NATO collabora strettamente con l’esercito ucraino nella guerra dell’informazione e alcuni progetti su internet. Tali omicidi hanno per obiettivo controllare il Paese in crisi economica e politica, secondo lo stile seguito dagli Stati Uniti.

xxDopo alcune ricerche, infine si scopre che “psb4ukr.org” è registrato a nome di Vladimir Kolesnikov, 98 Lenin St, Velyka Oleksandrivka, Kiev Oblast, Ucraina, che ha registrato diversi altri siti su Limestone Networks, Inc a Dallas, Texas, come Operativ.info, dove s’invoca l’eliminazione di “sabotatori” e “terroristi”, e informnapalm.org portale nazista.

ukrscreen5NatohebergementIl team di Peacemaker tentava di cancellare le connessioni del loro sito ai server della NATO. Più precisamente, il sito veniva chiuso temporaneamente per poter “rinominare” il server della NATO. Ma ciò non impediva di scoprire i collegamenti tra il sito Peacemaker, i server della NATO e altri siti, come quelli del ministero degli Esteri tedesco, di Natalija Zubar titolare del Webby Web Hosting del centro di disinformazione e propaganda neonazista Maidan Monitoring Information Center, dell’Ukrainian Peacemaking School, dell’ambasciata inglese a Kiev e della relativa iniziativa “Costruzione della pace” finanziata appunto dall’ambasciata inglese e dal think tank di Washington USIP, promotore di altre iniziative simili in Georgia e Cecenia. Insomma, il sito dei killer di Gladio, “The Pacemaker” è collegato dai server della NATO alla rete informatica dei majdanisti.

maidan_0Questa è l’ultima traccia di psb4ukr.org, già psb4ukr.nato.int (19 aprile 2015):explanationsMentre il sito “Peacekeeper” (Mirotvorets) sembrava essere stato sospeso dai server di Fort Worth, in Texas, il relativo Twitter rimaneva attivo. Il dominio sui server in Texas era di proprietà di un falso profilo, Ophelia Dingbatter, creato nel 2009 e che su facebook era “amico” di Viktor Garbar, “dal 2005 coordinatore dell’Alleanza Majdan” e amministratore del sito del Maidan Monitoring Information Center di Natalija Zubar; associata alla pagina fb di Zubar vi è l’organizzazione di Kharkov Scuola di Peacekeeping ucraina finanziata dall’ambasciata inglese in Ucraina, dall’ONG polacca Associazione 4 giugno e da Maidan.org, tra gli altri.the_bossInoltre l’indirizzo IP del sito, 208.115.243.222 IP, porta ai seguenti dati DNS:1005_originalQui si nota l’indirizzo del sito metelyk.org, creato da Jurij Gudimenko. Metelyk.org era il vecchio indirizzo del sito Peacemaker, prima che venisse integrato nel network della NATO, probabilmente su richiesta di Anton Gerashenko.7ae0eabaf244a943e35381d7590b3aab

5e0ecbb0d7dc5eafb6abea1511075f5f

Jurij Gudimenko

Jurij Gudimenko

logogladioRiferimenti:
The Guardian
Strategic Culture
Slavyangrad
Russia Insider
Russia Insider
RIN
Oriental Review
Moon of Alabama
Fort Russ
Fort Russ
Cassad
Cassad
Cassad

Appena pubblicato quest'articolo i nazisti di Gladio si sono subito fiondati, monitorano tutti i riferimenti al loro lercio sito di killer.

Appena pubblicato quest’articolo, i nazisti di Gladio si sono subito fiondati, monitorando tutti i riferimenti al loro lercio sito di killeraggio.

Elenco degli aeromobili ucraini perduti nel conflitto contro la Novorossija

Aviations MilitairesAviation Safety

ZNY1BR_u0-4Elicotteri
10 elicotteri d’assalto Mil Mi-8 e Mil-17 Hip
25 aprile 2014: codice “55 giallo” Prima versione: colpito da diversi proiettili di grosso calibro, il velivolo è precipitato in fiamme al suolo. Seconda versione: granata esplosa accidentalmente durante la sortita del velivolo.
2 maggio 2014: Mi-8MT codice “61 giallo” colpito da armi di piccolo calibro, atterraggio di emergenza nei pressi di Slavjansk. Recuperato?
29 maggio 2014: Mi8-MT codice “16 giallo” colpito da un Manpad. Si schianta presso Andreevka nella regione di Slavjansk.
5 giugno 2014: esegue un atterraggio di emergenza dopo essere stato colpito da un’arma pesante nei pressi di Slavjansk. Recuperato?
21 giugno 2014: Mi-8T codice “29 giallo” schiantatosi accidentalmente durante una missione di collegamento nei pressi di Lozogubovka
24 giugno 2014: Mi-8TV codice “63 giallo” colpito da un Manpad. Si schianta sul colle Karachun, presso Slavjansk.
7 agosto 2014: Mi-8MT codice “62 giallo” compie un atterraggio di emergenza dopo essere stato colpito presso Saur-Mogila. Irrecuperabile.
18 agosto 2014: Mi-8MT colpito nella regione di Donetsk.
19 agosto 2014: Mi-8MT codice “79 giallo” colpito nei pressi di Georgevka nella regione di Lugansk. L’equipaggio era lo stesso del Mi-8MT abbattuto il giorno prima.
27 agosto 2014: Mi-8MT codice “59 giallo” schiantatosi dopo la perdita accidentale del controllo da parte del pilota, vicino Elenovka nella regione di Donetsk.

167480_53b2b3854b0c86312 elicotteri d’attacco Mil Mi-24 Hind
2 maggio 2014: Mi-24P codice “02 giallo” colpito da un Manpad. Si schianta nei pressi di Slavjansk.
2 maggio 2014: Mi-24P codice “14 giallo” colpito da un Manpad. Si schianta nei pressi di Slavjansk.
5 maggio 2014: Mi-24P codice “29 rosso” colpito da un’arma pesante, si schianta in un fiume presso Rajgorodok-Brusovka
3 giugno 2014: Mi-24VP codice “10 giallo” colpito da un’arma pesante (probabilmente un ZU-23-2). Recuperato?
4 giugno 2014: Mi-24KhR codice “91 giallo” colpito presso Slavjansk. Recuperato?
4 giugno 2014: Mi-24VP codice “25 rosso” colpito nei pressi di Semjonovka nella regione di Slavjansk. Recuperato?
4 giugno 2014: Mi-24VP codice “12 giallo” colpito presso Slavjansk. Recuperato?
12 luglio 2014: velivolo abbattuto da un Manpad presso Snezhnij.
13 luglio 2014: velivolo abbattuto da armi pesanti presso Kozhevnja.
20 agosto 2014: Mi-24P codice “15 giallo” abbattuto da un Manpad nei pressi di Georgevka, nella regione di Lugansk.
20 agosto 2014: velivolo gravemente danneggiato da un Manpad nella stessa zona. Atterraggio di emergenza?
24 marzo 15: Mi-24P codice “29 giallo” schiantatosi nella regione di Kiev per problemi tecnici.

1024px-Mi24ukraineAerei:
16 aerei d’attacco Sukhoj Su-25 Grac
3 giugno 2014: velivolo colpito nei pressi di Slavjansk.
14 giugno 2014: velivolo colpito nei pressi di Gorlovka.
19 giugno 2014: velivolo abbattuto dalle milizie federaliste presso Jampol.
1 luglio 2014: Su-25UB incendiatosi a terra al rientro dalla missione. Recuperato?
2 luglio 2014: Su-25M1 codice “06 blu” distrutto per problema tecnico durante l’atterraggio a Dnepropetrovsk.
14 luglio 2014: velivolo distrutto a Lugansk.
16 luglio 2014: Su-25M1 abbattuto vicino al confine da una missile superficie-aria dei federalisti.
16 luglio 2014: Su-25M1 codice “03 blu” colpito da un Manpad. Rientra nonostante gravi danni. Recuperato?
23 luglio 2014: Su-25M1 codice “04 blu” abbattuto da un Manpad su Dmitrovka.
23 luglio 2014: velivolo codice “10 blu” abbattuto da un Manpad su Dmitrovka. Questo velivolo accompagnava il velivolo sopra citato, abbattuto nei pressi del luogo dell’incidente del Volo MH17.
2 agosto 2014: velivolo abbattuto tra Enakievo e Makeevka.
29 agosto 2014: Su-25M1 codice “08 giallo” abbattuto da un missile superficie-aria presso Starobeshevo nella regione di Donetsk.
29 agosto 2014: velivolo abbattuto.
29 agosto 2014: velivolo abbattuto.
29 agosto 2014: velivolo abbattuto.

19066954 cacciabombardieri Sukhoj Su-24 Fencer
21 marzo 2014: Su-24MR schiantatosi in fase di decollo per una perdita di potenza.
2 luglio 2014: velivolo colpito da un Manpad, con due incendi a bordo, riesce a rientrare alla base.
11 luglio 2014: velivolo abbattuto nei pressi di Perevalsk.
20 agosto 2014: Su-24M abbattuto presso Novosvetlovka nella regione di Lugansk.

Su_24MR3 caccia intercettori Sukhoj Su-27 Zhuravlik
15 aprile 2014: velivolo abbattuto nei pressi di Kramatorsk.
1 luglio 2014: velivolo abbattuto presso Lugansk.
1 settembre 2014: velivolo abbattuto nei pressi di Mereshkij.

25363 caccia intercettori Mikojan MiG-29 Fulcrum
7 agosto 14: MiG-29S codice “02 blu” ‘abbattuto da una missile superficie-aria a 40 km nord-est di Donetsk, a Zhdanovka.
17 agosto 14: MiG-29S codice “53 bianco” abbattuto presso Krasnodon nella regione di Lugansk.
Settembre 2014: MiG-29A codice “15 blu” distrutto nel museo aeronautico di Lugansk. (diserzione?)

Ukrain2006_031 aereo da trasporto Antonov An-24 Coke
Settembre 2014: An-24RV matricola “RA-46447″ distrutto a terra durante la battaglia per l’aeroporto di Donetsk

An-26-Ukrainian-Air-Force1 aereo da trasporto Antonov An-26 Curl
14 luglio 2014: velivolo codice “19 blu” abbattuto da un missile superficie-aria presso Izvarino

an26phoenix03_ukrmindef_1408301 aereo da ricognizione Antonov An-30B Clank
6 giugno 2014: velivolo codice “80 giallo” abbattuto da un Manpad su Slavjansk. L’aereo fu colpito da armi di piccolo calibro il 22 aprile 2014 su Drobishevo.

cwkysc50xjeoibnyqxn81 aereo da trasporto Iljushin Il-76MD Candid
14 giugno 2014: velivolo codice “76777”, abbattuto da un Manpad presso Lugansk.

UR-78820-Ukrainian-Air-Force-Ilyushin-Il-76_PlanespottersNet_200842Droni:
4 Tupolev Tu-143 Rejs
1 agosto 2014: drone da ricognizione Tu-143 codice “644 blu” trovato in un campo vicino Shakhtjorsk.
2 febbraio 2015: drone da ricognizione Tu-143 trovato vicino Irmino.
Data ignota: drone da ricognizione Tu-143 codice “235 blu” abbattuto dai federalisti.
Data ignota: drone da ricognizione Tu-143 codice “736 blu” abbattuto dai federalisti.

tu143uav201404041351763101_ukrmindefAltro:
Un aereo da trasporto non identificato abbattuto su Lutugino il 12 luglio 2014.
“Diversi droni ucraini” entrati nello spazio aereo russo in Crimea abbattuti da un sistema di difesa aerea Pantsir-S1.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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