Italia e crisi dei migranti: le ONG complici di contrabbandieri e schiavisti in Libia

Sawako Uchida e Lee Jay Walker, Modern Tokyo Times

Carmelo Zuccaro, procuratore italiano, sostiene di avere prove importanti su numerose ONG colluse con i contrabbandieri che si arricchiscono sulla miseria degli inermi. Infatti, se dimostrato, tali ONH hanno le mani insanguinate ed incoraggiano di nascosto la schiavitù in Libia, anche se non voluta. Pertanto, è tempo di tenere conto di una catena infinita che lega mass media che incoraggiano la migrazione di massa, ONG che aiutano i contrabbandieri ad arricchirsi e l’agenda politicamente corretta di certi politici che tentano di alterare le dinamiche europee manipolando i fatti. La Stampa fu informata da Zuccaro che le navi di salvataggio venivano avvertite dal paradiso del contrabbando libico per raccogliere i migranti economici nel Mar Mediterraneo. Il modus operandi della catena diretta tra contrabbandieri e ONG si basa sulle telefonate. Naturalmente, ciò implica che i migranti economici debbano pagare un forte incentivo finanziario ai contrabbandieri. Quindi, a chi non può permetterselo, le questione della schiavitù araba dei neri africani, e la persecuzione degli immigrati cristiani, diventa una realtà nella Libia attuale. Va detto che la schiavitù resta in Mauritania, dove i musulmani neri africani subiscono abusi continui dagli altri musulmani della nazione. Allo stesso modo, l’Arabia Saudita tollera ancora la schiavitù dalla Seconda Guerra Mondiale, fondamentale vergogna da eradicare da tale realtà permanete e storica della Penisola Araba. Infatti, gli animisti e i cristiani neri africani subirono una simile realtà quando le milizie arabe, alleate del governo di Khartoum, tolleravano la schiavitù tra le forze antigovernative durante la guerra civile. Naturalmente, lo SIIL (Stato islamico) è noto schiavizzare e vendere cristiani e yazidi in Iraq. Nel caso degli yazidi, non essendo “persone del libro”, subiscono schiavitù e la schiavitù sessuale delle donne, costrette a convertirsi all’Islam, e la pulizia etnica. Tuttavia, proprio come in Libia, la schiavitù si basa su tradizioni e razzismo contro i neri africani. Recentemente, la BBC riferì: “Anche le donne sono comprate da clienti libici e portate in casa dove diventano schiave sessuali“, secondo un testimone. La BBC aggiunge: “A febbraio, l’Unicef rilasciò una relazione che documenta, talvolta con orribili dettagli, storie di schiavitù, violenza e abusi sessuali subiti da numerosi bambini che viaggiano dalla Libia all’Italia“. La schiavitù dei neri africani da parte dei musulmani arabi ha ben più di mille anni e le realtà in Libia, Mauritania e Sudan mostrano che la mentalità cambia lentamente. Naturalmente, per via del politicamente corretto e della moda, non vi è alcuna manifestazione di massa contro la schiavitù in Libia tuttavia, si può solo immaginare cosa accadrebbe aprendo tali mercati negli USA, Francia o Israele. Reuters ha anche riferito nel 2016 sulla Mauritania: “Gli Haratin, che costituiscono la principale “casta degli schiavi”, discendono da etnie nere africane del fiume Senegal. Spesso lavorano come pastori e domestici… Il Paese dell’Africa occidentale ha la più alta prevalenza di schiavi, secondo l’indice della schiavitù globale, con circa il 4 per cento della popolazione, o 150000 persone, che vivono come schiavi“.
Tornando ai contatti tra ONG e contrabbandieri in Libia, Zuccaro ha detto: “Abbiamo prove di contatti diretti tra alcune ONG e trafficanti di persone in Libia“. L’agenzia di frontiera dell’Unione europea, Frontex, è altrettanto disturbata dalle ONG che incoraggiano la migrazione di massa. Questo, a sua volta, provoca innumerevoli morti in mare e la schiavitù in Libia. Dopo tutto, la Libia attuale è una nazione fallita dovuta all’interferenza delle potenze del Golfo e della NATO. Pertanto, la storia del contrabbando e della schiavitù araba dei neri africani riempie il vuoto, e lo stesso vale per la crescente minaccia dei vari gruppi islamisti sunniti e militanti regionali in Libia. Fabrice Leggeri, figura di Frontex, ha informato Die Welt sul ruolo delle ONG, affermando con forza che le imbarcazioni di soccorso delle numerose ONG hanno incoraggiato i trafficanti a “forzare ancora più migranti su imbarcazioni insicure con acqua e carburante insufficienti, rispetto agli anni precedenti“. Le affermazioni stupefacenti della cancelliera Merkel sul ruolo dei mass media, delle ONG e del politicamente corretto allarmano sulla migrazione di massa in Europa in diversi sensi. Il risultato sono gli innumerevoli morti in mare, il tradimento dei veri rifugiati, la schiavitù in Libia, le convulsioni terroristiche in Europa, la criminalità e la creazione di contrabbandieri estremamente ricchi. Pertanto è necessaria un’azione diretta per fermare ciò che persone inermi subiscono dall’operato di ONG e contrabbandieri, anche se cercano risultati diversi.Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il grande blackout negli USA, manovra di Gotham Shield?

Alessandro Lattanzio, 23/4/2017Il 22 aprile 2017 si è avuto il più grande balck out della rete elettrica statunitense della storia. San Fransisco, New York e Los Angeles sono state le aree più colpite. Ognuna ha subito l’arresto delle attività commerciali e delle infrastrutture di base come telecomunicazioni, trasporti e reti elettriche. L’energia elettrica a San Francisco è fornita dalla Pacific Gas and Electric, a Los Angeles dal Department Water and Power e dalla Southern California Edison, e a New York City dalla ConEdison. Tali reti sono molto distanti e per nulla collegate. Le metropolitane di New York e San Francisco si sono bloccate così come altri sistemi di trasporto pubblico. A Los Angeles anche l’aeroporto internazionale ne è stato afflitto. Governo federale degli USA e media mainstream rimanevano in silenzio sulle cause di tale incidente.
Va ricordato che è in corso negli USA l’esercitazione Gotham Shield, che simula un attacco nucleare negli Stati Uniti, tra cui gli effetti EMP (impulso elettromagnetico) connessi con l’esplosione nucleare. Tali effetti bloccano e disattivano reti elettriche, elettrodomestici, apparati elettronici, sistemi di comunicazione commerciali, reti internet, di telefonia cellulare, TV, ecc. Gotham Shield deve testare la capacità di risposta del governo statunitense a una detonazione nucleare e alla situazione conseguente, suaccennata. Secondo un documento ufficiale della FEMA, l’Operazione Gotham Shield ha per scopo “valutare l’intero sforzo della comunità nel prevenire, proteggere, rispondere e pianificare il ripristino iniziale dopo gli effetti di un attacco improvviso con dispositivi nucleari usando le esercitazioni decise per raggiungere gli obiettivi nelle aree di missione e capacità pertinenti. GS17 valuterà le capacità regionali e nazionali di gestione e di supporto negli incidenti, inclusa detonazione e recupero pre e post-nucleare di ordigni”.
Se così fosse, il blackout che ha colpito le principali città statunitensi simulerebbe gli effetti EMP che si verificano con le esplosioni nucleari.Fonti:
The Duran
The Duran
Zerohedge

Gotham Shield: il governo USA simulerà un’esplosione nucleare su Manhattan

Zerohedge, Strogo Sekretno 21 aprile 2017

Qualcosa suscita l’interesse degli statunitensi… forse un evento troppo “utile”, indicando che i governativi saltano con lo squalo? Qual è il motivo per cui, dopo aver scoperto il Project Gotham Shield, Mac Slavo di SHTFplan avvisa che ora è attivo un osservatorio sulle false flag. L’allarme generale riguarda qualcosa d’importante nell’immediato futuro. Speriamo che sia solo un altro falso allarme, invece di un’altra falsa bandiera. Comunque, un pericolo è vicino. Tenuto conto di tutto ciò che succede nel mondo, è davvero strano scoprire che il governo federale ancora insceni disastri fasulli che ricordano in modo inquietante gli attuali eventi mondiali.
Tra pochi giorni, il 24-26 aprile, inizierà l’operazione Gotham Shield. Nel calendario compaiono esercitazioni congiunte inter-agenzie con FEMA, sicurezza nazionale e una miriade di agenzie dell’ordine e militari. Armi di distruzione di massa, unità chimiche e biologiche saranno presenti nel test di risposta a una detonazione nucleare “simulata” nel centro urbano più importante degli Stati Uniti, nell’isola iconica e densamente popolata di Manhattan e nelle vicine sponde del New Jersey. La possibilità che la più esplosiva falsa bandiera metta fuori controllo, dirotti e ‘converta’ le azioni simulate, è fin troppo reale. Ciò è strettamente legato al meccanismo che molti ricercatori ritengono sia all’opera dall’11 settembre, annidando un attacco sotto falsa bandiera nelle grandi esercitazioni che evocano poteri d’emergenza ed attentati simulati in località effettivamente colpite.
Secondo Voice of Reason: “Dal 18 aprile al 5 maggio 2017, le organizzazioni statali, locali e federali pianificano l’operazione Gotham Shield 2017, esercitazione su una detonazione nucleare nella zona di New York-New Jersey e al confine tra USA e Canada. Tale esercitazione riguarda 4 ordigni nucleari, di cui 2 resi “sicuri” durante l’esercitazione Vital Archer del dipartimento della Difesa USA (DoD), uno da 10kiloton che esplode nella zona di NYC/NJ e uno più piccolo che esplode al confine Stati Uniti-Canada“.
Tra le organizzazioni interessate vi sono:
– Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti (DoE)
– Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (DOD)
– Ufficio Nazionale per la Rivelazione Nucleare degli Stati Uniti (DNDO)
– Federal Bureau of Investigation (FBI)
– Agenzia federale di gestione delle emergenze statunitensi (FEMA)
– Comando nordamericano (NORTHCOM)
– Ufficio Direzione dell’Emergenza dello Stato di New Jersey
– Ufficio Direzione dell’Emergenza dello Stato di New York
– Ufficio Direzione dell’Emergenza della Città di New York
Il seguente documento viene fornito dal Nevada National Security Service. Il compito primario del governo è garantire la sicurezza degli Stati Uniti e dei suoi alleati sostenendo la gestione del deterrente nucleare, fornendo la risposta alle emergenze e creando e contribuendo alle iniziative di non proliferazione e controllo degli armamenti.Un’operazione congiunta, dal nome in codice Gotham Shield, è prevista per il 24 e 25 aprile. La premessa di questa crisi simulata sarà la detonazione di un ordigno nucleare di 10000 tonnellate sul nord-est del New Jersey. L’impulso elettromagnetico (EMP) causato dalla detonazione dell’ordigno provocherà la disattivazione della maggior parte degli apparecchi telefonici, internet e di altri dispositivi elettronici in un raggio di 20 chilometri dal sito di detonazione. L’operazione Gotham Shield è un’esercitazione congiunta di Servizio di Emergenza Radio Amatoriale (ARES),  Servizio Radio Ausiliario Militare (MARS), Dipartimento della Difesa (Dod), Federal Emergency Management Agency (FEMA) e Croce Rossa in NY e NJ. MARS ha sede a Fort Huachuca, in Arizona, sede centrale del Network Enterprise Technology Command dell’esercito statunitense (NETCOM). Strogo Sekretno

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La Russia può annullare le forze militari degli USA

Dopo l’attacco missilistico statunitense sulla Siria, la Russia fornisce informazioni dettagliate sui sistemi di guerra elettronica in grado di bloccare i sistemi statunitensi
Alexander Mercouris, The Duran 19/4/2017A seguito di voci, mai confermate e forse false, sui sistemi di guerra elettronici russi che inceppavano i sistemi di guida dei 59 missili da crociera Tomahawk lanciati dagli USA sulla Siria il 6 aprile 2017, presumibilmente abbattendone 36, i russi hanno fornito in modo insolito informazioni sui loro sistemi di guerra elettronica (EW) di solito molto segreti. La ragione esatta di ciò è che la Russia ha celebrato la giornata degli operatori della Guerra Elettronica il 15 aprile 2017. Tuttavia, non spiega perché i russi diffondessero queste informazioni quattro giorni dopo. Come per la recente pubblicazione dei dettagli del test del nuovo missile antinave ipersonico Tzirkon, è difficile evitare l’impressione che queste informazioni sui sistemi EW della Russia siano un avvertimento agli Stati Uniti. In particolare, i russi gli avvertono a non provare lo stesso attacco missilistico siriano contro la Russia. Presumibilmente il ritardo nella pubblicazione dei dettagli dei sistemi era dovuto alla necessità di avere il permesso di declassificare alcuni dettagli dei sistemi, pur continuando a nasconderne altri. Data la natura altamente classificata del materiale è probabile che ci fosse bisogno dell’approvazione ad alto livello dal governo russo, presumibilmente dal Presidente Putin. I russi hanno anche confermato che i loro sistemi EW sono presenti in Siria e sono operativi. Ciò non dovrebbe essere considerato una mera conferma dell’impiego per bloccare i missili Tomahawk che gli Stati Uniti lanciarono contro la base aerea al-Shayrat. La conferma che i sistemi russi EW sono operativi in Siria si ebbe il 17 marzo 2017, molto prima dell’attacco missilistico su al-Sharyat, da parte di Igor Nasenkov, Viceamministratore delegato del Gruppo tecnologico radio-elettronico russo (KRET), affiliato della società statale Rostec. “L’apparecchiatura fu testata. Non dirò cosa e come. Si è dimostrata pronta a combattere secondo i parametri tattici e tecnici previsti. Abbiamo visto che tutti i termini di riferimento ricevuti dal Ministero della Difesa sono stati rispettati, innanzitutto sui mezzi di guerra radio-elettronici”. Si sa che la Russia ha schierato l’assai avanzato sistema EW Krasukha-S4 in Siria e presumibilmente i commenti di Nasenkov si riferivano a questo sistema. Come per i dettagli del test del Tzirkon, i dettagli degli attuali sistemi EW russi sono forniti da un lungo articolo della TASS, agenzia di stampa ufficiale del governo russo. TASS forniva un vero e proprio panorama sui vari sistemi EW russi, anche se la vera estensione delle loro capacità rimane naturalmente classificata.

Sistemi aerei
1) Sistema Vitebsk, imbarcato su aerei d’attacco al suolo Su-25, elicotteri Mi-28 e Ka-52 ed elicotteri pesanti Mi-26, è destinato a proteggere gli aerei dai missili superficie-aria. Questo sistema è notoriamente usato abitualmente dai velivoli operanti in Siria.
2) Rychag-AV, nuovo sistema impiegato su una versione EW specializzata dell’elicottero d’assalto Mi-8. TASS dice a questo proposito, “Rychag-AV è capace di “accecare” completamente il nemico entro un raggio di parecchie centinaia di chilometri e di sopprimere diversi obiettivi contemporaneamente. Il sistema priva i sistemi missilistici di difesa aerea e gli intercettatori della possibilità di individuare eventuali bersagli e di puntargli i missili, mentre sopravvivenza ed efficienza dei velivoli amici viene aumentata notevolmente”.
3) Khibinij, imbarcato sui bombardieri Su-24 e Su-30, operativo dal 2013. Questo è il sistema utilizzato per bloccare i sistemi radar del cacciatorpediniere statunitense Donald Cooke nel noto caso avvenuto al culmine della crisi crimeana del 2014. TASS fornì il primo resoconto semi-ufficiale di ciò che successe, “I dati che appaiono sui radar della nave da guerra misero in allarme l’equipaggio: l’aereo sarebbe scomparso dagli schermi radar o cambiò improvvisamente posizione e velocità o creò cloni elettronici mentre i sistemi di combattimento del cacciatorpediniere furono disattivati”.
4) Himalaj, versione avanzata del Khibinij sviluppata per il nuovo caccia di quinta generazione Su-T50.Sistemi terrestri
1) Krasukha-S4 è un sistema di cui è noto lo schieramento in Siria. TASS ne descrive le capacità, “Il Krasukha-4 è stato progettato per proteggere posti di comando, gruppi di forze, mezzi di difesa aerea, strutture industriali dalla ricognizione radar e dalle armi di precisione. La stazione di blocco attivo a banda larga del sistema può contrastare efficacemente tutti i radar utilizzati dai vari aeromobili, nonché missili da crociera e velivoli senza pilota”. Alla luce dell’attacco missilistico su al-Shayrat del 6 aprile 2017, il riferimento ai missili da crociera in questo paragrafo non è probabilmente casuale. Tuttavia il paragrafo non va considerato una conferma che i russi hanno utilizzato il sistema Krasukha-S4 per bloccare i sistemi di guida dei missili Tomahawk lanciati dagli Stati Uniti su al-Shayrat. Per prima cosa il missile da crociera di Tomahawk ha una serie di sistemi di guida e non è chiaro quale fu usato nell’attacco.
2) Krasukha-20, è un sistema appositamente progettato per disturbare gli AWACS degli USA.
3) La descrizione del sistema Moskva-1 della TASS, suggerisce che è volto a sostenere i sistemi radar dei sistemi antiaerei come l’S-400. Entrò in servizio l’anno scorso e dalla descrizione della TASS sembra molto avanzato, “Il sistema è progettato per ricognizione radar (radiolocalizzazione passiva), interazione e scambio d’informazioni con i comandi delle truppe missilistiche della difesa aerea e delle forze radio-tecniche, i centri di direzione aerea, di acquisizione dati del bersaglio e controllo delle unità di disturbo e i singoli mezzi di soppressione elettronica. Il Moskva-1 comprende un modulo d’intelligence e un posto di controllo delle unità di disturbo (stazioni). Il sistema può:
– Condurre intelligence elettromagnetica fino a una distanza massima di 400 km;
– Classificare tutte le emittenti secondo il grado di minaccia;
– Fornire supporto in corso;
– Assegnare obiettivi e distribuire tutte le informazioni;
– Assicurare un’efficace controllo sull’efficienza operativa delle unità EW e dei singoli mezzi che gestiscono.
I sistemi Moskva apparvero nelle esercitazioni tattiche congiunte delle forze di difesa aerea ed aeree nella regione di Astrakhan, nel sud della Russia, nel marzo 2016”.
4) Infauna, sembra un sistema destinato a proteggere le truppe terrestri da determinati tipi di armi anticarro ravvicinate, come i missili Javelin e TOW. “Il sistema, sviluppato dalla United Instrument-Making Corporation, fornisce intelligence elettronica e soppressione radio, protezione di soldati, corazzati e autoveicoli contro tiro mirato di armi d’accompagnamento e lanciagranate, ed anche contro mine radio-controllate. L’apparecchiatura radiofonica a banda larga aumenta notevolmente il raggio di protezione dei sistemi mobili dalle mine radio-controllate. La possibilità di creare schermi aerosol aiuta a proteggere i mezzi militari dalle armi di precisione con sistemi di guida video e laser. Attualmente questi sistemi EW sono montati sui telai ruotati unificati K1Sh1 (basati sul blindato BTR-80) prodotti in serie e forniti alle varie unità dell’esercito russo”.
5) Borisoglebsk-2, sembra anche questo un sistema destinato a fornire supporto alle truppe terrestri, in questo caso bloccando i sistemi di comunicazione dei nemici. È in qualche modo il più tradizionale dei sistemi indicati dalla TASS e può essere il sistema EW più comunemente utilizzato dalle truppe russe.

Sistemi navali
Prima di discutere questi sistemi, va detto che uno dei maggiori problemi che i progettisti di sistemi d’arma moderni per le navi da guerra affrontano è garantirsi che i sistemi elettronici delle varie armi di una nave da guerra si completino a vicenda e non interferiscano. Dato che i sistemi sono sempre più complessi e più potenti, ciò diventa una sfida crescente data la vicinanza dei vari sistemi elettronici e d’arma su una nave da guerra. Quasi certamente il problema d’assicurare la compatibilità dei vari sistemi elettronici e d’arma ha ritardato l’entrata in servizio della nuova fregata Admiral Gorshkov. Ciò che si sa delle navi da guerra di superficie russe suggerisce che abbiano vari sistemi EW estesi e completi. L’articolo della TASS tuttavia fornisce poche informazioni, limitandosi a soli due sistemi, suggerendo che il livello di classificazione dei sistemi navali EW russi è molto elevato.
1) TK-25E, destinato alle grandi navi da guerra, secondo la TASS, “Il TK-25E genera interferenze a impulsi utilizzando copie digitali di segnali delle navi da guerra di tutte le classi. Il sistema può analizzare simultaneamente 256 obiettivi e fornire protezione efficace alla nave da guerra”.
2) MP-40E, sembra il sistema equivalente per le navi da guerra più piccole. La descrizione della TASS suggerisce che operi in modo diverso e più limitato, “È in grado d’individuare, analizzare e classificare le emissioni di mezzi radio-elettronici e del loro vettore per grado di minaccia e sopprimere elettronicamente tutti i sistemi di ricognizione e d’arma moderni e avanzati del nemico”.
Negli anni ’80, un ufficiale dell’esercito inglese mi disse che i sistemi EW sovietici potevano ridurre le comunicazioni nei campi di battaglia moderni al livello della guerra del 1914-1918 e che la NATO era completamente impreparata su questa minaccia. Presunsi che esagerasse, ma i russi senza dubbio prendono seriamente la guerra elettronica e sembra esserci consenso generale sul fatto che abbiano un largo vantaggio sull’occidente in questo settore. Infatti l’articolo della TASS dice, “Secondo il comandante della forza da guerra elettronica della Russia, Maggiore-Generale Jurij Lastochkin, la tecnologia militare moderna russa supera quella dei rivali occidentali su varie caratteristiche, tra cui il raggio operativo. Ciò grazie all’uso di trasmettitori più potenti e antenne più efficaci”. Ovviamente, in un momento di tensione internazionale acuta, con gli USA che attaccano con missili la Siria e minacciano la Corea democratica, qualcuno a Mosca ha deciso che è giunto il momento di far ricordare agli Stati Uniti questo fatto.Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il sostegno della RPDC ad Hezbollah

Korean Friendship Association Ireland, 16 gennaio 2017Il rapporto tra Hezbollah e Repubblica popolare democratica di Corea (DPRK) risale all’occupazione israeliana del Libano negli anni ’80. Come organizzazione antimperialista, Hezbollah è temuta dagli amici di Israele e degli Stati Uniti. Recentemente combatte a fianco dell’Esercito arabo siriano contro i terroristi che ricevono un sostegno immenso dal blocco imperialista, in particolare da USA, Regno Unito, Israele, Qatar e Arabia Saudita. Come la RPDC, Hezbollah è demonizzato dall’occidente per la sua fermezza contro l’imperialismo e per la giustizia. Hezbollah è accusata di antisemitismo per il suo antisionismo nato in relazione all’occupazione israeliana del Libano. Da notare che il Segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah dichiarò a nome dell’organizzazione che Hezbollah non cerca di costruire uno Stato islamico in Libano per via dell’ambiente multiculturale e che non è voluto dalla grande maggioranza al momento e probabilmente non lo sarà mai. Nasrallah ha anche indicato che non solo la maggioranza democratica del 51% non basta a costruire uno Stato islamico, ma è necessario il sostegno della stragrande maggioranza. I rappresentanti di Hezbollah nel parlamento libanese hanno anche affermato che “Hezbollah non è mai stato contro le religioni. Hezbollah supporta tutte le religioni, supporta il dialogo interreligioso e non ha alcun problema con alcuna religione. Hezbollah ritiene che il sionismo sia il nemico, non gli ebrei come popolo o religione“. Hezbollah ha difeso le libertà delle minoranze, sia in patria che all’estero, come in Siria. Chiamare l’Hezbollah antisemita non è altro che una vile menzogna. Secondo un’indagine condotta dal “Beirut Center for Research and Information” il 26 luglio 2006, durante la guerra del Libano, l’87% dei libanesi supportava gli “attacchi di ritorsione di Hezbollah su Israele settentrionale“; un incremento del 29% rispetto al sondaggio condotto nel febbraio dello stesso anno. Hezbollah è stato ritratto come organizzazione nazionalista sciita, tuttavia il sostegno alla resistenza di Hezbollah dalle comunità non sciite è enorme. L’80% dei cristiani intervistati sosteneva Hezbollah, insieme all’80% dei drusi e all’89% dei sunniti. Anche dai territori palestinesi occupati da Israele e dalla Giordania la grande maggioranza considera Hezbollah legittima organizzazione di resistenza. Questo potrebbe dare l’idea del perché un gruppo popolare come Hezbollah sia sempre attaccato dall’occidente.
La relazione tra Hezbollah e RPDC iniziò quando Israele invase il Libano e con l’occupazione israeliana del Libano meridionale, quando Israele istituì una “zona tampone” nell’area occupata, creando le milizie filo-israeliane costituite da segmenti della popolazione cristiana. Le milizie cristiane, tra cui il famigerato esercito del Libano del Sud, commisero pulizie etniche, soprattutto contro le minoranze drusa e palestinese. L’Esercito popolare coreano (KPA) supporta i fratelli da allora. Il Segretario generale Nasrallah visitò la RPDC per scopi formativi in quel periodo. Tra gli altri membri di Hezbollah che si addestrarono nella RPDC vi era Mustafa Badradin, a capo dello spionaggio del movimento nel 2006, quando Israele attaccò ancora una volta il Libano, ed Ibrahim Aqil, capo del servizio di sicurezza e d’intelligence di Hezbollah. Fu anche detto che circa 100 commando di Hezbollah si addestrarono presso le KPA nello stesso periodo. Fu persino affermato che gli istruttori coreani si recarono in Libano nel 2004 e aiutarono Hezbollah nella costruzione di una vasta e sofisticata rete di tunnel fortificati nella zona a sud del fiume Litani confinante con Israele. Dopo l’aggressione israeliana del 2006 al Libano, i sionisti iniziarono a temere l’addestramento dei combattenti di Hezbollah nella RPDC assieme alle Forze Speciali del KPA, nonché l’addestramento su sicurezza ed intelligence. L’addestramento post-2006 dei combattenti di Hezbollah si dimostrò molto importante per la difesa del popolo libanese. Le KPA hanno continuamente aiutato Hezbollah che oggi è uno degli attori non statali più efficienti, non solo in Medio Oriente, ma nel mondo. Gli imperialisti l’odiano.
Dal 2007, Israele si diede molto da fare per fermare lo sviluppo delle centrali nucleari in Iran e Siria e a diffondere la paura tra le rispettive popolazioni. L’ingegnere nucleare iraniano Majid Shahriari fu probabilmente assassinato da agenti del Mossad… Il 29 novembre 2010, assassini non identificati su motociclette lanciarono delle bombe uccidendo Shahriari e ferendo lo scienziato nucleare Fereydun Abbasi, professore presso l’Università Shahid Beheshti, dove anche Shahriari insegnava. Anche la moglie del Dottor Abbasi fu ferita. Gli assassini avevano attaccato le bombe sulle auto dei professori e le fecero detonare da remoto. Secondo The Guardian, Shahriari “non aveva collegamenti noti col lavoro nucleare” e secondo al-Jazeeraera un fisico quantico e per nulla una figura politica“, e “non era coinvolto nel programma nucleare iraniano“. Il solo scopo del regime sionista è diffondere il terrore e la paura. Decine di cittadini della RPDC sono stati uccisi dal regime sionista mentre lavoravano su dei siti in Siria. Ad esempio, nel marzo 2007, gli agenti del Mossad irruppero nella casa a Vienna del direttore dell’Agenzia Atomica siriana, dove trovarono le immagini di un reattore nucleare in Siria. Il 6 settembre dello stesso anno, otto aerei israeliani sganciarono 17 tonnellate di esplosivi sul sito siriano, distruggendolo. Solo alcuni Paesi sono autorizzati a possedere armi nucleari, mentre altri non sono nemmeno autorizzati ad avere l’energia nucleare. Altri cittadini della RPDC furono uccisi da Israele mentre lavoravano in Siria, come nel 1982, durante la guerra civile libanese. Il governo della RPDC inviò forze speciali in Siria per addestrare la guerriglia, e alcuni furono uccisi dall’esercito israeliano. Fu anche affermato dall’islamista “moderato” Asad al-Zubi che nel giugno 2013 la città occupata dai terroristi di Qusayr fu bombardata all’alba da un massiccio tiro di lanciarazzi, artiglieria e mortai, e circondata dalle forze armate siriane sostenute da Hezbollah. I consiglieri del KPA parteciparono alla pianificazione operativa dell’attacco a sorpresa e dell’operazione dell’artiglieria durante la battaglia per Qusayr dei combattenti alleati di Hezbollah, cambiando la dinamica della guerra in Siria. La vittoria di Qusayr rappresentò una vittoria militare e simbolica significativa per il governo siriano e una sconfitta umiliante per i terroristi. Va ricordato che durante il dominio islamista a Qusayr, sostenuto dall’occidente contro il governo legittimo della Siria, il capo militare dell'”opposizione armata”, il generale Abdasalam Harba, ordinò agli ultimi dei precedenti diecimila cristiani di lasciare Qusayr, effettuando la pulizia etnica della città. Madre Agnes Miriam de la Croix, Madre Superiore del Monastero di San Giacomo di Qara, nella Diocesi di Homs, fu intervistata dalla Radio irlandese nel giugno 2012, confermando che i terroristi filo-occidentali in Siria terrorizzavano la comunità cristiana della Siria. Alla domanda se fu l’Esercito libero siriano a dire ai cristiani di andarsene, Madre Agnes Miriam rispose “sì … era il comandante in campo Abdasalam Harba che decise che non ci sarebbero più stati negoziati con i cristiani“. Disse che i cristiani venivano perseguitati perché si rifiutavano di sostenere i ribelli e preferivano restare fuori dagli schieramenti del conflitto. Disse che i terroristi attaccavano specificamente le truppe governative nelle aree cristiane e prendevano i cristiani come scudi umani. Leggasi la storia completa.
I reazionari affermano che la RPDC è un Paese isolato e che ha perso la maggior parte degli amici dalla fine della guerra fredda, ma nulla è più lontano dalla verità. La connessione antimperialista tra RPDC ed altri Stati, e in alcuni casi attori non statali come Hezbollah, è infrangibile e cresce ogni giorno. Non è l’ultima volta che il patto USA-Israele cerca di rovinare un Paese pacifico e incoraggiare la violenza settaria nella regione. Proprio come gli imperialisti inglesi crearono la tattica dividi e conquista per governare il popolo delle sei contee occupate, così Israele l’ha fatto in Libano e gli imperialisti lo fanno ora in Siria. Oggi la religione è uno strumento degli imperialisti. Sappiamo come gli Stati Uniti utilizzano i missionari cristiani nella RPDC contrabbandando apparecchiature come radio, armi e altre cose illegali insieme alle loro bibbie Le minoranze religiose possono vivere in pace e godere delle libertà religiosa e praticare la loro religione nella RPDC, Siria, Libano e Iran. Le libertà civili sono qualcosa d’impensabile sotto l’occupazione statunitense. Hezbollah è un’organizzazione coerente e che avanza, allontanando le mani imperialiste dagli Stati indipendenti del Medio Oriente e proteggendo i diritti delle minoranze. Nel 2012 il canale televisivo libanese al-Manar trasmise uno speciale che elogiava un ragazzo di 8 anni che raccolse soldi per Hezbollah e che disse: “Quando crescerò, diverrò un guerriero della resistenza comunista con Hezbollah, combattendo Stati Uniti e Israele, li farò a pezzi e li caccerò da Libano, Golan e Palestina, che ho molto a cuore“.
L’amicizia e la solidarietà tra RPDC ed Hezbollah continueranno a crescere.Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora