Attenzione al Centro Obama, forza di conflitto e frattura

Wayne Madsen Strategic Culture Foundation 23/09/2016allah-seed_largeVi è un’operazione inquietante che presto apparirà al Jackson Park, nel sud di Chicago, per far avanzare la causa della frattura politica e del conflitto internazionale nel mondo. Centro e Biblioteca presidenziale Barack Obama saranno un polo di attrazione per le forze malvagie che vogliono promuovere l’“attuale ordine internazionale” di Obama, incubo per nazioni e leader che sperano di arginare la marea della globalizzazione, del libero scambio, delle frontiere aperte e del manicomio sociale e religioso. Il 20 settembre, Obama dava una vaga idea sulle priorità del suo centro nel discorso finale da presidente degli Stati Uniti all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Il Centro presidenziale Obama sarà il peggiore nella storia delle ONG di Stati Uniti e resto del mondo volte a preservare il ricordo dei passati presidenti statunitensi. A differenza del Centro presidenziale Jimmy Carter di Atlanta, che ha avanzato la causa della democrazia e delle libere elezioni nel mondo, il Centro Obama, gestito dalla Fondazione Obama esentasse, avanzerà il concetto di bullismo statunitense su Paesi, leader e partiti che non si adattano alla visione del mondo di Obama del mondo globalizzato pieno di partecipanti conformi e compiacenti. Obama concionava all’Assemblea generale che l’“attuale ordine internazionale” rimarrà e in generale ha fatto capire che chiunque o qualsiasi nazione non sia d’accordo subirà le conseguenze di un mondo globalizzato. Anche se hanno inflitto la loro parte di danni alle relazioni internazionali, la priorità assoluta della William J. Clinton Foundation e del Clinton Presidential Center era scuotere le tasche dei Paesi per le donazioni in cambio dell’accesso ai vertici del governo degli Stati Uniti. Nella visione di Clinton si tratta di “pagarsi la musica”, a prescindere dai diritti umani nei Paesi che versano contanti alla Fondazione Clinton e “beneficiari” associati. Al contrario, il Centro Obama sarà una grande operazione internazionale di propaganda dello status quo contro governi e partiti politici nazionalisti, secessionisti e popolari di sinistra e di destra nel mondo. Nel suo discorso, Obama ha tracciato ciò che ritiene minacce alla sua idea di mondo unitario sotto autorità sovranazionali come Nazioni Unite ed Unione Europea. Obama disse che le grandi nazioni, anche la sua, devono essere disposti a rinunciare a parte della sovranità e rispettare leggi internazionali e convenzioni globali. Ciò, naturalmente, include l’impossibilità per gli Stati-nazione di governare il flusso di non cittadini attraverso le proprie frontiere. Ironia della sorte, mentre Obama e altri simili globalisti come il primo ministro canadese Justin Trudeau e il primo ministro svedese Stefan Loefven, co-sponsor della conferenza dei migranti, esortava le nazioni civili del mondo ad accettare eventualmente milioni di profughi dai focolai terroristici come Siria, Afghanistan, Somalia, Sud Sudan, Yemen, Chad e Ucraina, diceva ben poco su quanto l’amministrazione Obama ha fatto per creare rifugiati e sfollati, innanzitutto i continui attacchi dei droni degli Stati Uniti contro obiettivi civili per il “cambio di regime” e che hanno per conseguenze milioni di migranti e rifugiati.
Gli obiettivi primari di Obama e, presumibilmente, quelli dell’embrionale Centro Obama, sono il nazionalismo aggressivo e il populismo gretto, che Obama ha suddiviso in categorie di “destra” e “sinistra”; migrazione senza l’ostacolo dei confini internazionali e “diritti” dei rifugiati. Obama vede cambiamento climatico e barriere commerciali, non il jihadismo sunnita, favorire il terrorismo internazionale e la violenza settaria. A differenza dei discorsi passati all’Assemblea Generale, l’ultimo di Obama non fu interrotto dagli applausi dei delegati. E’ chiaro che, oltre ai populisti di “destra” come Donald Trump; la leader del Fronte Nazionale e candidata presidenziale francese del 2017 Marine Le Pen; i capi dell’UK Independence Party e di Alternativa per la Germania (AFD) e il Presidente delle Filippine Rodrigo Duterte, Obama inseriva il Presidente venezuelano Nicolas Maduro, il Presidente boliviano Evo Morales e altri nella categoria dei “populisti di estrema sinistra”. È concepibile che seguendo i milioni di dollari di miliardari come George Soros e Evelyn de Rothschild, il Centro Obama sarà un importante nemico della pace nel mondo, mascherandone le vere intenzioni con il premio Nobel per la pace di Obama. Il Centro Obama favorirà l’assunzione nei posti di lavoro dei migranti a spese dei cittadini delle nazioni costrette ad accettarli. L’iniziativa delle Nazioni Unite di Obama sui migranti viene salutata da aziende come Accenture, Airbnb, Citigroup, Facebook, Goldman Sachs, Google e IKEA che finanziano il trasferimento dei migranti e loro assunzione nei posti di lavoro, molti avanzati, preferendoli ai lavoratori statunitensi, canadesi, inglesi, francesi, tedeschi ed altri.
A differenza della velata critica al Presidente della Russia e al candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti Donald Trump, Obama ha avuto parole taglienti per il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che ha imprigionato migliaia di cittadini turchi con un virtuale pogrom nazionalista e islamista. Il giorno dopo il discorso di Obama, Erdogan si lamentò con l’Assemblea Generale sui cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite “Paesi cristiani” rappresentanti solo “Europa, America e Asia”. I commenti di Erdogan furono una sorpresa per la Cina, ufficialmente Paese ateo ma a schiacciante maggioranza buddista con piccole minoranze cristiane. Obama ha cercato il consiglio di Erdogan su una serie di questioni su terrorismo ed islamisti in Medio Oriente, e si vede. Il Centro Obama sosterrà anche i diritti degli omosessuali, in particolare nei Paesi in gran parte non musulmani come Russia, Uganda, Cina, Polonia, Guyana, Etiopia e Giamaica, dove tali pratiche violano usi e costumi religiosi e sociali. Il Centro Obama ha già ricevuto 1 milione di dollari dalla Fondazione Gill di Denver, che sostiene i diritti di gay e lesbiche. Indipendentemente dall’impegno per i diritti dei gay, il Centro Obama evita di criticare le nazioni musulmane per le politiche verso i gay. Dopo tutto è prevedibile che, come la Fondazione Clinton, il Centro Obama venga inondato di fondi da Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Quwayt e Bahrayn. Come indica il discorso alle Nazioni Unite, il Centro Obama difenderà la causa degli accordi di “libero scambio” internazionali come la Trans-Pacific Partnership (TPP), opponendosi ad altre “Brexit” nell’UE. Alle Nazioni Unite Obama chiedeva ulteriori accordi commerciali come il TPP ed è certo che, dati certi ricchi finanziatori aziendali del suo centro, il lobbismo per ulteriori accordi di libero scambio sarà un obiettivo importante del Centro Obama. Un accordo che verrà proposto sarà il partenariato per gli investimenti e il commercio transatlantico (TTIP) che ha incontrato forte opposizione in Europa, in particolare in Germania e Francia; un’altra mossa per creare una zona di libero scambio nell’emisfero occidentale che vada dalla Terra del Fuoco all’Artico canadese. Anche le attività anti-cinesi avranno priorità per il Centro Obama. Obama ha detto all’Assemblea Generale che Russia e Cina vanno biasimate per aver “militarizzato alcune rocce e scogli” riferendosi al Mar Cinese Meridionale, ma anche al crescente numero di basi militari difensive russe sulle disabitate isole russe nella regione artica .
Opponendosi al “nazionalismo aggressivo”, il Centro Obama troverà numerosi partner, quali Open Society Institute della Fondazione Soros, National Endowment for Democracy e Institute of Peace, che mirano ai governi di Russia, Cina, Iran, Venezuela, Bolivia, Ecuador, Cuba, Nicaragua e anche Filippine, con crescente ferocia e vigore.obamaperpLa ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line della Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Clarion Project, il legame tra neo-con e Stato islamico

Il progetto Clarion e Stato islamico, passando per Dabiq
Eva Gonzales 6 settembre 2016

logo1203Esiste un curioso fenomeno in cui taqfiri e jihadisti, in cerca di reclutamento e altre informazioni, s’incontrino sulla rivista on-line e presunto organo ufficiale dello SIIL Dabiq. Fino a poco prima, il link a tale rivista esisteva solo nel sito del Clarion Project. Qui di seguito uno dei messaggi twitter indirizzati ai frequentatori del sito Clarion Project.
Arisha Jasra @Arisha_Jasra 10 Maggio
Sorelle, dovreste leggere questa intervista ad Um Basir al-Muhajirah. Una vera donna forte. http://media.clarionproject.org/files/islamic-state/islamic-state-dabiq-magazine-issue-7-from-hypocrisy-to-apostasy.pdf #Dabiq.
Perché il Clarion Project collega a Dabiq fornendo apertamente forum e contatti ai jihadisti che vogliono aderite allo SIIL o averne ulteriori informazioni? Clarion Project si vantava di presentare esclusivamente ai propri lettori le nuove edizioni della rivista, attribuendo a tale esclusiva a uno del loro personale che avrebbe scoperto la rivista sul “Deep Web“. Il “Deep Web” è semplicemente il contenuto di banche dati e altri servizi web che non possono essere indicizzati e cercato sui motori di ricerca tradizionali. Tuttavia, numerosi blog sono sorti condividendo le edizioni della rivista, ma sembra che fino a tempi recenti, tutti i link dell’edizione inglese della rivista passassero per il Clarion Project e ricerche per le versioni tradotte portano a un archivio. [1] Secondo un rapporto del 6 giugno 2015, BBC News dichiarava che Dabiq usava Amazon per vendere la rivista [2] e, in seguito fu dichiarato che avevano un “avanzato apparato multimediale“. [3] La rivista che si trova nel Clarion Project è in inglese e viene rapidamente tradotta in altre lingue dopo la pubblicazione. E’ piuttosto strano per una pubblicazione islamica, in particolare l’organo dello SIIL, essere pubblicata ufficialmente in inglese, che è pure sofisticato. Qualcuno potrebbe dire che sia un buon modo per i servizi d’intelligence di monitorare le reclute identificandone gli indirizzi IP, una volta che accedono alla rivista sul sito del Clarion Project. Ma allora, se questa è una rivista dello SIIL ideata per reclutare, promuoverla nel “Deep Web” non avrebbe senso. Chiaramente, gli aspiranti jihadisti sono più propensi a condividere il link alla rivista su Clarion Project, come indicato nel messaggio twitter di sopra. [4]
Cosa e chi è il Clarion Project e, data la produzione assai “infiammante” e “volatile” di film anti-islamici, qual è l’obiettivo nel promuovere il presunto media dello SIIL prima di chiunque altro? L’interessante pista sul denaro dei donatori per i vari film anti-islamici indica un mix di attori sionisti di destra e sinistra dalle varie fedi e sette, che finanziano e sostengono il Clarion Project. [5] Tali attori, per vari motivi, condividono l’odio per l’Islam e la preoccupazione per l’estremismo. Vediamo gli obiettivi dichiarati del Clarion Project. In primo luogo, Clarion Project ha forti legami con il gruppo di destra israeliano Aish HaTorah, indicato da documenti governativi come entità senza scopo di lucro estera. Secondo il dipartimento delle Corporation del Delaware, Robert (Rabbi Raphael) Shore, Rabbi Henry Harris e Rebecca Kabat crearono il Clarion Fund e i tre sarebbero dipendenti di Aish HaTorah internazionale. Sul loro sito affermano che “Fondato nel 2006, Clarion Project (ex-Clarion Fund Inc.) è un’organizzazione finanziata in modo indipendente, senza scopo di lucro e volta ad esporre i pericoli dell’estremismo islamico, fornendo una piattaforma alle voci moderate e promuovendo l’attivismo di base. Spiegando che Clarion Project riunisce esperti di Medio Oriente, studiosi, attivisti dei diritti umani e musulmani per promuovere tolleranza, e moderazione e sfidare l’estremismo“. [6] Il Consiglio scientifico di Clarion Project vede numerosi neo-conservatori e destri, tra cui Frank Gaffney, ex-funzionario dell’amministrazione Reagan e fondatore del Centro per la politica di sicurezza; Daniel Pipes del Middle East Forum, e Douglas Feith consulente di Donald Rumsfeld al Pentagono durante l’invasione dell’Iraq. Il 16 marzo 2016, il candidato presidenziale repubblicano Ted Cruz annunciò che avrebbe nominato Frank Gaffney consigliere per la sicurezza nazionale. Si tratta di un curioso mix di persone, rappresentanti di raggruppamenti religioso-strategici e d’interessi ancor più curiosi.
primary_honordiariesdirectorandwriter Le opere più “efficaci” e note di Clarion Project sono i film sull’Islam, molti dei quali in un modo o nell’altro hanno suscitato rabbia e violenze nel pubblico. Il loro primo tentativo cinematografico, nel 2005, quando l’organizzazione si chiamava Clarion Fund, fu il film “Ossessione: La guerra dell’Islam radicale all’occidente“, oltre 28 milioni di copie del film furono distribuite strategicamente nei seggi elettori incerti per le elezioni presidenziali del 2008, contro Obama. Era la seconda volta che alle elezioni presidenziali un film anti-islamico appariva sette settimane prima del voto. [7] I fondi, si sostiene, provenivano da una finanziatore repubblicano, Barre Seid. La somma fu registrata proveniente dai Donors Capital Fund in Virginia, per quasi 18 milioni di dollari. [8] Un altro donatore avrebbe negato il coinvolgimento nel finanziamento ma ora siede nel consiglio di Clarion Project. [9] Il film suscitò proteste spesso violente nel mondo e in Pakistan una taglia fu messa sulla testa del regista. [10] Nel 2013, il Clarion Project pubblicò “Diari d’onore“, scritto e prodotto da Paula Kweskin, avvocatessa israeliana per i diritti umani, assieme a donne musulmane, tra cui Ayan Hirsi Ali. Ayan, per esempio, le cui opinioni non sono accettate dai musulmani moderati, invece di cercare una corretta comprensione e interpretazione, relega l’Islam al livello peggiore di comprensione e degradazione, rivelando una scarsa conoscenza del vero significato del Corano ed incomprensioni che permettono ai jihadisti di giustificarvi la Jihad. Ayan era la produttrice esecutiva del film. I responsabili del film sembrano uscire dall’enciclopedia della destra islamofobica. Anche in questo caso, come per le precedenti produzioni di Clarion Project, ci furono molte proteste nel mondo e, come fu riferito, “Tra le questioni che meritano l’attenzione del pubblico, il gruppo responsabile del film ha un forte retroterra anti-musulmano, accuratamente documentato“. [11]
Un altro film che suscitò ampi clamori ed attenzione fu quando si scoprì che fu proiettato per tre mesi in un dipartimento di polizia. Le indagini rivelarono il ruolo del Clarion Fund e di certi donatori. [12] Vi furono numerosi altri film prodotti da Clarion Project. “La vasta esperienza del Clarion Project nel produrre film anti-musulmani ne spiega l’agenda e dimostra ulteriormente la necessità di mettere in discussione l’oggettività di qualsiasi sforzo che porti al gruppo“. [13] Ciò porta alla domanda su chi sia dietro la produzione di un film del 2012 intitolato “Innocence of Muslims”. C’è forse un legame con il Clarion Project? E’ difficile da accertare ma suoi intento e natura si adattano veramente al Clarion Project. Inutile dire che finanziatori ed organizzatori del film, dopo che l’ambasciatore Stevens fu stuprato a morte a Bengasi, forse in risposta a tale film, sono scomparsi lasciando un disoccupato di mezza età arabo cristiano, egiziano o forse israeliano, dal cognome Nakoula, già condannato in passato per frode, quale capro espiatorio. Nakoula, che ammise un primo finanziamento di 5 milioni di dollari per il film e poi altri 5mila dollari per realizzare il film fu, secondo varie notizie, immediatamente rimosso dalla società e dai media e incarcerato. Si sostiene che uno scandalo che coinvolge un altro film del Clarion Project, “The Third Jihad“, in cui ancora Ayan Hirsi Ali era coinvolta assieme a un co-produttore di nome Erik Werth, coinvolto a sua volta nella produzione di “Innocence of Muslims“. Ben prima di “The Third Jihad“, Werth fu arrestato dopo aver affermato di essere un agente dei servizi segreti e minacciato di arresto un dipendente di una compagnia aerea. [14]
Passiamo ora alla reazione violenta e furiosa nel mondo al film del 2012 “Innocence of Muslims“, che tutti i politici del regime di Obama hanno ritenuto responsabile del brutale assassinio dell’ambasciatore Stephens a Bengasi nell’11° anniversario delll’11 settembre 2001. C’è altro nella storia che va notato? Non lo sapremo mai dato che lo scandalo delle e-mail di Hillary Clinton non permetterà mai chiarezza sugli eventi torbidi in Libia. Il film sembra essere stato usato come copertura dai jihadisti per recuperare i loro camerati terroristi incarcerati nell’edificio in cui c’era Stevens. Un articolo suggerisce il coinvolgimento di Hillary nel finanziamento del film con i Fratelli musulmani, ma non è un argomento logico. [15] E’ possibile che Clarion Project abbia avuto un ruolo in “Innocence of Muslims“, data la passata esperienza con questi film? Mostra tutte le caratteristiche del Clarion Project. I depositi in denaro accennati qui, indicano connessioni israeliane, tramite palestinesi cristiani, con servizi competenti degli USA che diedero l’immunità a un possibile attore in tutto ciò, facendo rimpatriare il complice di Nakhoula in Palestina invece di perseguirlo negli Stati Uniti. I suggerimenti su Nakoula, descritto come il regista del film, lo danno “detenuto” dal governo degli USA come “spia” condannata per frode. Un uomo descritto come “consulente” del film, Steve Klein, era coinvolto. Ex-marine, Klein era attivo nei gruppi anti-musulmani ed estremisti da decenni. [16]

Steve Klein

Steve Klein

clare-lopez

Claire Lopez

Data la storia del Clarion Fund, associata alla produzione di film anti-islamici e, dato che la specializzazione nelle “denunce”, anche se in modo distorto e fazioso, dell’Islam, non è troppo inverosimile chiedersi se il Clarion Fund sia dietro il film “Innocence of Muslims“. Basta fare un ulteriore passo avanti e la questione può essere posta su certi risultati attesi nel propagandare tale film, oltre al fatidico 11 settembre 2012 a Bengasi. Chi sono i responsabili del Clarion Project e, se erano dietro il film “Innocence of Muslims“, quali erano le loro motivazioni? Oppure, stavano solo contrattando un film del genere? In alternativa, il film era una copertura volta ad inasprire violenze e scandalo, spingendo il regime di Obama a chiudere un occhio sui grandi trasferimenti di armi da Bengasi ai terroristi jihadisti in Siria, per gentile concessione dell’ambasciatore Stevens? Ci sono anche indicazioni su innumerevoli richieste urgenti da ambasciata e consolato in Libia per la sicurezza. [17] Obama e Clinton, che non ricorsero alla protezione militare degli Stati Uniti e invece assunsero i taqfiri jihadisti come guardie di sicurezza, furono ridicolizzati come sinistri che assecondando l’Islam dalla rivista Frontpage di Daniel Greenfield. Greenfield lavora a stretto contatto con i dipendenti del Clarion Project come Ryan Mauro e i membri del consiglio del Clarion Project Claire Lopez, ex-ufficiale delle operazioni della Central Intelligence Agency, e Frank Gaffney. [18] Claire Lopez e altri del suo partito, hanno scritto innumerevoli articoli contro Hillary Clinton e il suo fallimento nel proteggere l’ambasciatore Stevens, “dove il consolato aveva ben poca sicurezza e alcun agente di polizia presente, facendone un bersaglio ridicolmente facile“. La possibilità che l’ambasciatore Stevens fosse coinvolto nel contrabbando di armi ai jihadisti in Siria fu citata da questo articolo, ma non suggeriva che Stevens fosse stato messo a tacere. [19] In ulteriori articoli simili si fece menzione del torbido accordo di cooperazione con i jihadisti per un piano di cambio di regime. [20] Claire Lopez del Clarion Project spiegò ciò a cui l’uomo del regime di Obama in Libia, Christopher Stevens, era impegnato; collaborare con al-Qaida inviando armi in Siria, come MANPADS. [21] Due membri del consiglio del Clarion Project, Claire Lopez e Frank Gaffney, parlarono di ciò che pensavano fosse accaduto in Libia, implicando negativamente il regime di Obama. [22], [23], [24]. Come risulta evidente dagli articoli di costoro, in particolare da Claire Lopez, Clarion Project voleva incolpare di tutto quello successo a Bengasi il regime di Obama, e nel modo più schiacciante possibile. Uno scenario possibile, ma terribile viene in mente; cosa succede se tali elementi contrari al regime di Obama avessero collaborato con gli spiriti affini del Clarion Project per utilizzare il film “Innocence of Muslims“, capitalizzando sul furioso discredito del regime di Obama, forse imponendogli certe agende? Forse non fu previsto che la reazione violenta al film sarebbe arrivata all’omicidio di Christopher Stevens a Bengasi. O, era ben più sinistro, volendo esporre la complicità del regime di Obama con i jihadisti nel perseguire i cambi di regime, anche inviando armi avanzate? Se si fossero impegnati in attività simili, se i repubblicani fossero stati al governo, è un altro discorso. O, forse era la loro gente, non assunta ma che ebbe il sopravvento.
Ora passiamo alla manipolazione mediatica dell’opinione pubblica, influenzando gli esiti delle elezioni, creando scenari o sfruttando le situazioni a vantaggio di tale curioso mix di attori di destra. Possiamo vedere il doppio ruolo di Clarion Project evidenziando i problemi collegati all’Islam militante, ma chiaramente, alcun “lavoro” riguarda comprensione e costruzione di ponti tra Islam e mondo cristiano e giudaico. Chiaramente vi sono considerazioni politiche ed altre su scopi nazionali ed internazionali. Visti i precedenti di Clarion Project e i suoi articoli per la stampa, non è troppo assurdo suggerire che forse la presunta rivista dello SIIL Dabiq sia in realtà solo un’altra creazione del Clarion Project, utilizzata come strumento dai potenti attori di destra nel consiglio di Clarion Project e dei suoi molti partner. Se è così, allora il contenuto della rivista può essere scritto e presentato in modo da avvantaggiare gli scopi di costoro. Questo non significa che sottoscrivo esclusivamente la nozione la “CIA ha creato ISIS”, dopo tutto Brzezinski, padre della cooptazione strategica dei jihadisti, sapeva fin troppo bene che tale strategia era possibile solo a breve, gli elementi ideologici radicali avrebbero visto un mutuo vantaggio sia per le loro aspirazioni politiche che per quelle dei “partner” occidentali. Il punto qui non è su chi ci sia dietro lo SIIL, ma il possibile complotto cinico dove messaggi vengono fabbricati per una rivista fabbricata e utilizzata opportunisticamente da figure politiche ed altre per ottenere notorietà, “distinzione d’onore” e credenziali, o per creare la “propaganda nera” che promuova la propria agenda. Dabiq, come dimostrato fin dall’inizio dell’articolo, date le circostanze interessanti descritte, ha tutte le caratteristiche del lavoro del Clarion Project. È una fortuna per le indagini che ogni collegamento a Dabiq, nei primi giorni, portasse sempre al Clarion Project e alle traduzioni di un archivio, innescando questa indagine.

Frank Gaffney

Frank Gaffney

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il legame occulto tra Clinton e Fratellanza musulmana

Muhsan Abdalmuman, Algerie Patriotique, Counterpsyops, 30 luglio 2013 c_scalefl_progressiveq_80w_800Alla luce di una molto approfondita e documentata di indagine e di controlli incrociati, basata su fonti multiple e affidabili, questo lavoro di indagine rivela il collegamento occulto tra l’amministrazione degli Stati Uniti, il sionismo e la Fratellanza Musulmana. La pietra angolare di questo collegamento strategico non è altri che Huma Abedin, braccio destro di Hillary Clinton, moglie di un noto candidato sionista a sindaco di New York, Anthony Weiner, e figlia di Saliha Mahmud Abedin, membro dei Fratelli musulmani del ramo femminile delle “sorelle musulmani”, che siede nel segretariato con la moglie del deposto presidente egiziano Muhamad Mursi, di cui è amica personale. Algeriepatriotique presenta le prove di questa ricerca per realizzare un articolo documentato che chiarisce la situazione attuale, dopo ciò che accade nel mondo arabo dominato dalla setta assassina dei Fratelli musulmani e delle sue pestifere ramificazioni tentacolari. Il caos che ha visto il mondo arabo non è altro che il risultato di tali elementi ben combinati.landscape-1442960404-dress-indexHuma Abedin e i dettagli del suo ruolo centrale nella grande cospirazione
Huma Abedin è nata nel 1976 a Kalamazoo, Michigan. Il padre, Sayad Abedin (1928-1993), era uno studioso di origine indiana che lavorò come visiting professor al King Abdulaziz University in Arabia Saudita all’inizio degli anni 70. La madre di Huma, Saliha Mahmud Abedin, è una sociologa legata a molte organizzazioni islamiste, tra cui i Fratelli musulmani, ed è noto per la difesa della sharia. Quando Huma compì due anni, la famiglia si trasferì dal Michigan a Jeddah, in Arabia Saudita. Questa mossa avvenne quando Abdullah Umar Nasif, allora vice-presidente dell’Abdulaziz University, reclutò il collega Zayid Abedin l’Istituto degli Affari delle Minoranze Mmusulmane (IMMA), un think tank saudita che Nasif che preparava a lanciare. Alcuni anni dopo, Nasif tesse stretti legami con Usama bin Ladin e al-Qaida. È essenziale notare che per l’IMMA, l’ordine del giorno era e rimane oggi la politica estera calcolata del ministero degli Affari religiosi dell’Arabia Saudita, come spiega il giornalista Andrew C. McCarthy, consistente nell'”assediare aggressivamente la popolazione non assimilata alla supremazia islamica, a poco a poco cambiando radicalmente i caratteri dell’occidente. A 18 anni, Huma Abedin tornò negli Stati Uniti per seguire dei corsi presso la George Washington University. Nel 1996 iniziò a lavorare come stagista nella squadra di Clinton alla Casa Bianca, dove fu assegnata al seguito della First Lady, Hillary Rodham Clinton. Abedin finalmente venne assunta come assistente della Clinton e lavorò per lei al Senato (2000 e 2006) e alla mancata candidatura presidenziale nel 2008. Dal 1997 fino a poco prima della partenza nel 1999, e sempre come stagista alla Casa Bianca, Abedin era membro del consiglio esecutivo dell’Associazione degli studenti musulmani (MSA) della George Washington University (GWU). Va notato che nel 2001-2002, poco dopo che Abedin lasciò il consiglio esecutivo, la “guida sprituele” dell’associazione era Anwar al-Awlaki, membro influente di al-Qaida. Un altro cappellano dell’MSA (dall’ottobre 1999 all’aprile 2002) fu Muhamad Umaysh, che guidava l’Organizzazione internazionale del soccorso islamico, finanziato da al-Qaida. Il fratello di Umaysh, Isam, guidava la Muslim American Society, filiale quasi-ufficiale dei Fratelli musulmani negli Stati Uniti. I fratelli Umaysh erano strettamente associati ad Abdurahman al-Amudi, poi condannato e imprigionato per terrorismo. Nel 1996-2008, Abedin fu redattore per l’Istituto degli Affari delle Minoranze Musulmane (IMMA), presso la pubblicazione interna del Giornale degli Affari delle Minoranze Musulmane (JMMA). Per sette anni Abedin collaborò attivamente durante la presenza attiva all’IMMA dell’affiliato ad al-Qaida Abdullah Umar Nasif, e negli ultimi sei anni in cui Huma Abedin era nel Comitato Editoriale di JMMA (2002- 2008), vi collaborò. Tuttavia, negli anni all’IMMA, Abedin fu sempre una stretta collaboratrice di Hillary Clinton. Nel 2008, durante le primario di Clinton per la presidenza, il New York Observer descrsse Huma Abedin, nuova direttrice dello staff della candidata, “consigliere fidata di Clinton, in particolare sui problemi nel Medio Oriente”. Secondo molti nella cerchia di Clinton, “durante le riunioni sulla regione, il punto di vista di Abedin era sempre ricercato“. Quando Clinton fu nominata segretaria di Stato dal presidente Barack Obama nel 2009, Abedin divenne il suo vicecapo staff ed nello stesso tempo il suo nome fu rimosso dal JIMMA. “A parte il loro rapporto di lavoro, Abedin e Clinton hanno anche sviluppato una stretta relazione personale durante questi anni“, come testimoniano le persone vicine a Hillary Clinton. Nel 2010 dichiarò: “Ho una figlia, ma se ne avessi una seconda, sarebbe Huma“. Nel 2011, Clinton visitò la madre di Huma Abedin, Saliha Mahmud Abedin, in Arabia Saudita. In quell’occasione, Clinton descrise pubblicamente l’aiutante come “molto importante e sensibile”. In seguito alle proteste dei senatori repubblicani, preoccupati che gente dai Fratelli Musulmani venissero nominati a consiglieri della Casa Bianca, tra cui Huma Abedin, il sinistro senatore McCain, alias “Frankenstein”, coinvolte nelle guerra del Golfo e in Siria, difese vigorosamente Huma Abedin contro i suoi omologhi dello stesso partito. Cosa c’è dietro la simpatia del sionista McCain per Huma Abedin, la “sorella musulmana”? Il 10 luglio 2010 Huma Abedin, musulmana praticante, sposò il deputato Anthony Weiner in una cerimonia officiata dall’ex presidente Bill Clinton. Numerosi analisti notarono che è estremamente raro per le donne musulmane, in particolare di famiglie dagli stretti legami con la Fratellanza musulmana, sposino ebrei come Weiner. Il 1° febbraio 2013, l’ultimo giorno di Hillary Clinton segretaria di Stato, Abedin si dimise da vicecapo dello staff di Clinton. Il 1° marzo fu nominata alla formazione della squadra di transizione del dipartimento di Stato, un ufficio di transizione di sei persone a Washington. Gli stilisti preferiti di Huma Abedin sono i de la Renta, Catherine Malandrino, Charles Nolan, Yves Saint Laurent e Prada. “Ha un debole per le borse Marc Jacobs“, secondo un amico. “E’ nota per le sue borse“. Robert Barnett,vecchio avvocato dei Clinton, disse che negli 11 anni che la conosce, non l’ha mai vista indossare lo stesso vestito due volte. E alcuni si chiedono come poté acquistare un appartamento a Washington DC nel 2006, da 649000 dollari, mentre lo stipendio massimo non superi i 10000.150815173927-huma-abedin-super-169La madre di Huma Abedin, Saliha S. Mahmud Abedin, e la sua influenza
Oltre ad essere un membro delle “sorelle musulmane”, la madre di Huma Abedin, Saleha S. Mahmud Abedin. è anche membro della Lega musulmana mondiale, strumento per la diffusione del wahhabismo saudita. L’organizzazione che dirige, il Comitato internazionale islamico per le donne e bambini, fa parte della Lega musulmana mondiale. Il comitato della Lega islamica ha uno statuto scritto dai capi della Fratellanza, tra cui lo sceicco Yusif al-Qaradawi, sostenitore di Hamas. Non sorprende quindi che l’organizzazione voglia sbarazzarsi delle leggi contro lo stupro coniugale, autorizzare il matrimonio prima dei 18 anni e altri aspetti della sharia. È anche un membro del Consiglio internazionale islamico della Dawah, attraverso il gruppo che dirige. Il padre di Huma Abedin, Dr. Sayad Abedin, era strettamente legato ai radicali. Guidava l’Istituto degli affari delle minoranze musulmane in Arabia Saudita, e finanziato dalla Lega musulmana mondiale. Tale Istituto era un’entità dell’Assemblea Mondiale della Gioventù Musulmana (WAMY), fondato dal nipote di Usama bin Ladin e coinvolto nel finanziamento di al-Qaida. L’Istituto pubblicò anche un libro di Huma Mahmood Abedin, che a sua volta fu l’assistente editoriale dell’Istituto meò 1996-2008, il che significa che ha pubblicato il libro della madre estremista. Il fratello di Huma Abedin, Hasan, ebbe una borsa di studio al Centro per gli studi islamici di Oxford, entità molto vicina ai Fratelli musulmani, dove lo sceicco Yusif al-Qaradawi faceva parte del CdA. Uno stretto collaboratore della famiglia Abedin è Abdullah Umar Nasif, ex-segretario generale della Lega musulmana mondiale, fondò la famosa Rabita Bank, i cui beni furono congelati dal governo degli Stati Uniti nell’ottobre 2001 per il sostegno ai gruppi terroristici. Il padre di Huma incontrò Nasif quando era visiting professor presso l’Università di Re Abdul Aziz, dove Nasif era decano. Vi sono notizie contrastanti su chi, tra il padre di Huma e Nasif avesse avviato l’Istituto degli Affari delle Minoranze Musulmane (IMMA), ma è chiaro che nascono da uno sforzo comune sostenuto dalla Lega islamica di Nasif. Huma, la madre, il fratello e la sorella lavorarono per la rivista dell’IMMA. La madre e Nasif sono anche membri del Consiglio di Presidenza del Consiglio islamico internazionale della Dawah diretto da al-Qaradawi. Tali collegamenti sono ben documentati e dettagliati dal Centro di Studie Politici, noto centro di ricerca statunitense.
Comitato editoriale del JMMA (Giornale degli affari delle minoranze musulmane)
Direttrice: Saliha S. Mahmud Abedin (madre)
Assistenti:
Huma Abedin
Hassan Abedin (fratello di Huma Abedin)
M. Hakan Yavuz
Hiba A. Qalid (sorella di Huma Abedin)
Zulekha Pirani
Altri collaboratori:
M. Hakan Yavuz, Hamid Ismail, Sanaa Pirani
Tale giornale è una vera ragnatela con molti attivisti n vari Paesi collegati a think tank, università e centri di ricerca che lavorano per i Fratelli musulmani: Baha Abu-Laban (Canada), Imtiaz Ahmad (Bangladesh), Munir D. Ahmed (Germania), Ameer Ali (Australia), Zafar Ishaq Ansari (Pakistan), Ali Asani (USA), Gulnara Baltanova (Russia), Pervaiz Iqbal Cheema (Pakistan), Allan Christelow (USA), Asghar Ali (India), John Esposito (USA), Marc Gaborieau (Francia), Dru C. Gladney (Hawaii, USA), Bruce M. Haight (USA), Riaz Hassan (Australia), Baymirza Hayit (Germania), Kemal Karpat (USA), Bernard Lewis (USA), Tahir Mahmood (India), RJ May (australia), Ali A. Mazrui (USA), Barbara Pillsbury (USA), James Piscatori (UK), Azade-Ayse Rorlich (USA), Jan Slomp Leusden (Paesi Bassi), Michael W. Suleiman (USA), Suha Taji-Farouki (UK), John O. Voll (USA), Earl Waugh (Canada), Lawrence Ziring (USA). Per una panoramica è completa, non si dimentichino i sei consiglieri speciali di Barack Obama alla Casa Bianca, tutti dalla Fratellanza Musulmana:
Promemoria:
Arif Ali Khan, nominato vicesegretario della Homeland Security nel 2009 da Obama. Era consigliere di Obama e responsabile per gli Stati musulmani. Fondatore dell’organizzazione Mondo islamico (ramo dell’Organizzazione Mondiale della Fratellanza Musulmana), assicurò collegamenti e trattative con i movimenti islamisti, prima e dopo la “primavera araba”.
Mohamed Elibiary (alias “Qutbist” per il suo fanatismo secondo le idee di Sayad Qutb) è un membro di spicco dei Fratelli musulmani negli Stati Uniti. Ex-direttore della sezione di Houston deil Council on American Islamic Relations (CAIR), vetrina dei Fratelli musulmani negli Stati Uniti, scrisse il discorso di Obama per togliere Hosni Mubaraq dal potere.
Rashid Hussein, membro occulto dei Fratelli musulmani. Nel giugno 2002 partecipò alla conferenza annuale dell’American Muslim Council, precedentemente guidata da Abdurahman al-Amudi, condannato per finanziamento del terrorismo. Partecipò al comitato organizzatore della riflessione critica islamica, al fianco di grandi figure dei Fratelli musulmani negli Stati Uniti come Jamal Barzinji, Hisham al-Talib e Yacub Mirza. Dopo l’adesione alla squadra elettorale di Obama, quest’ultimo fu nominato nel gennaio 2009 Consigliere giuridico della Casa Bianca e responsabile dei suoi discorsi sulla politica estera. Nel 2009 fu Rashid Hussein che redasse il discorso di Obama a Cairo.
Salim al-Marayati è un iracheno di cittadinanza statunitense. Attualmente è direttore esecutivo del Consiglio degli Affari Pubblici Musulmano (MPAC), un’organizzazione islamica fondata nel 1986 dai Fratelli musulmani. Fu nominato nel 2002 presso la National Security Agency. I sospetti che pesavano sul MPAC, nella campagna per la sicurezza dopo l’11 settembre 2001, non impediromo ad al-Marayati di avvicinarsi neoconservatori e democratici del team di Obama.
Muhamad Majid, nato nel nord del Sudan nel 1965, è il figlio dell’ex-mufti del Sudan. Emigrò negli Stati Uniti nel 1987. Dopo ulteriori studi, insegnò presso la Howard University nel 1997, specializzatosi in esegesi coranica. Membro della Fratellanza musulmana, era molto influente tra le comunità musulmane del Nord America. Come avvocato fu un feroce sostenitore della criminalizzazione della diffamazione dell’Islam. Sostenne la candidatura di Obama alle elezioni presidenziali, e quest’ultimo gli assegnò diverse missioni presso le associazioni comunitarie. Nel 2011 fu nominato consigliere del Dipartimento della Homeland Security (DHS) per la lotta ad estremismo e terrorismo. Attualmente consiglia il Federal Bureau of Investigation (FBI) e altre agenzie federali.
Eboo Patel è un musulmano statunitense di origine indiana. Ha completato gli studi in sociologia nell’Illinois, ad Urbana-Champaign. Da studente militava presso i musulmani provenienti da India, Sri Lanka e Sud Africa. Con i fondi della Fondazione Ford, creò l’IFYC nel 2002. Fratello musulmana ed amico intimo di Hani Ramadan, membro del comitato consultivo religioso del Council on Foreign Relations. Era anche molto vicino a Siraj Wahhaj, famoso Fratello musulmano statunitense. Attualmente è consulente del Dipartimento per la Sicurezza interna e consigliere di Barack Obama.
Le organizzazioni a cui appartiene la madre di Huma Abedin, Saliha S. Mahmud Abedin, sono:
– Dar al-Hiqma College, amministrazione dell’università (vicepreside per l’avanzamento istituzionale e direttrice generale)
– Istituto degli Affari delle Minoranze Musulmane (direttrice), Londra
– JMMA, comitato editoriale
– Consiglieri per la Pace (Direttrice generale e fondatrice), Dar al-Hiqma, Jeddah, Arabia Saudita
– IICWC (Comitato internazionale islamico per le donne e i bambini) (presidente), Amman, Giordania.
– Semi di spiritualità (copresidente. Pakistan) Iniziativa delle Donne per a Pace Globale
Il Comitato Islamico Internazionale per le Donne e i Bambino (IICWC) prevede, tra l’altro:
la cancellazione delle leggi che criminalizzano le mutilazioni dei genitali femminili, prevedono l’età minima per il matrimonio, il diritto degli uomini alla poligamia e allo stupro, l’abbassamento della maggiore età a 15 anni, ecc. Qualsiasi lettore che voglia capire la portata del disastro può consultarne l’aberrazione retrograda sui siti di tali organizzazioni.usa_new_york_weiner_sexting_scandalAnthony Weiner, sposo di Huma Abedin: funzioni e missione
Anthony Weiner, sposato ad Huma Abedin, il famoso “Carlos Danger” nei siti porno, è nato nel 1964. Fallì nelle elezioni del 2005 a sindaco di New York City. Nello stesso anno, fu condannato a una multa di 47000 dolllari dalla Commissione elettorale federale per l’accettazione di “contributi eccessivi da 183 singoli contributori alle elezioni primarie e generali del 2000“. Da quando è entrato in politica, Weiner è un avvocato d’Israele. Nelle primarie democratiche per la presidenza nel 2008, Weiner era un forte sostenitore della candidata Hillary Clinton. Nel 2010 sposò Huma Abedin, con cui ha avuto un bambino. È uno dei più forti sostenitori al Congresso delle assicurazione sanitaria statale, e sembra che il settore sanitario sia stato il maggiore contribuente alla sua campagna per il Congresso nel 2008. Negli ultimi dieci anni, Weiner ha abbracciato molte posizioni filo-israeliane di estrema destra. A un giornalista del New York Times, che gli aveva chiesto se credeva ancora che la Cisgiordania non fosse occupata dall’esercito israeliano, si disse convinto che “questa zona va lasciata alle persone che vi sono“. “Non-occupazione della West Bank, Ho sentito bene?“, Esclamò il giornalista incredulo. ““, rispose Weiner. Dopo un momento, il giornalista insistette: “Dice non vi è alcuna presenza dell’esercito israeliano?” “Sì”, disse Weiner seccamente. Poi celebrò il passaggio al Congresso della legge per tagliare i fondi all’Autorità palestinese e costringere la delegazione palestinese alle Nazioni Unite a lasciare gli Stati Uniti, dicendo: “Dovrebbero cominciare a fare i loro piccoli bagagli da terroristi palestinesi“. Un emendamento presentato da Weiner dichiarava illegale la Missione delle Nazioni Unite dei palestinese ad est di Manhattan. Weiner è talmente accecato dalla sua fedeltà ad Israele e così ignorante del Medio Oriente, che ebbe un ruolo sinistro nella politica estera degli Stati Uniti. Anthony Weiner, in particolare chiese il licenziamento di Joseph Massad, professore presso il dipartimento di Lingue e culture mediorientali della Columbia University. La sua carriera non sarebbe discutibile se fosse un insegnante palestinese-statunitense che parla di Israele e Palestina. In questo caso, si ebbero proteste da media e università degli Stati Uniti, e Anthony Weiner venne paragonato al senatore Joseph McCarthy per aver preso di mira il professore per una presunta posizione anti-israeliana. Si può definirlo il “Caso Massad”, in cui il New York Times si mise dalla parte del docente. Per l’università e la società statunitense il maccartismo è inaccettabile, tranne quando si critica Israele. La stampa scandalistica di destra attaccò brutalmente il professore attribuendogli parole errate, raccolti da un video di propaganda realizzato da un gruppo di pressione, in cui accuse anonime l’accusavano senza che l’insegnante potesse rispondere alle accuse. Gli attacchi a Massad e altri due professori del dipartimento furono condotti fuori dall’università da organizzazioni di estrema destra sioniste allineate al Likud in Israele, tra cui una organizzazione di Boston chiamato The David Project che produsse il video delle accuse. Infatti, secondo uno studio di Scott Sherman di The Nation, non vi è un solo video, ma sei. The David Project ha sempre rifiutato di renderli disponibili e Chares Jacobs, direttore dell’organizzazione sionista, si era anche rifiutato di fornire dettagli sui finanziatori del gruppo o dei suoi legami con i lobbisti pro-israeliani. Sull’attacco israeliano alla Mavi Marmara, la “flottiglia della libertà”, in acque internazionali, che uccise 9 persone, Weiner disse: “Se si cerca d’iniziare un conflitto con la marina israeliana non è difficile. Furono offerte alternative a questa flottiglia. Invece, scelsero di navigare attraverso un blocco riconosciuto a livello internazionale. Fu un atto ostile di pura provocazione ad Israele“. Ma il blocco dei civili a Gaza è una violazione del diritto internazionale. Non è riconosciuto internazionalmente e, al contrario, fu condannato da quasi tutti i Paesi e dall’organizzazione dei diritti umani.
Weiner disse che il New York Times è contro Israele ed ha sostenuto che l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina è ancora elencato dagli Stati Uniti come organizzazione terroristica, mentre l’OLP invece è stata rimosso dalla lista da più di due decenni. Sostiene che Mahmud Abbas, presidente dell’Autorità palestinese, non sia il leader dell’OLP. Si è rifiutato di condannare l’uso di bombe a grappolo d’Israele sui civili nel sud del Libano nel 2006. Disse che l’esercito israeliano non occupa la Cisgiordania e che non vi è alcuna presenza militare israeliana nella West Bank. Definì la guerra d’Israele contro Gaza “umanitaria”, mentre 400 bambini furono uccisi. Votò per l’autorizzazione della guerra in Iraq nel 2002, prima di metetrsi contro la guerra. Anthony Weiner sa adulare i sostenitori d’Israele. Ha detto a Mondoweiss (sito web che segue la politica estera statunitense in Medio Oriente) che “Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni” (BDS) è “spericolato” e che Israele è un “importante alleato” degli Stati Uniti. Israele è “una democrazia in un oasi di Stati e organizzazioni terroristiche. Dobbiamo salvare Israele“, aggiunse. L’ascesa politica di Weiner fu finanziata da una raccolta fondi che è una cassa di guerra. Entrò in gara con 4,2 milioni di dollari in banca. e una domanda posta prima di lasciare il Congresso dopo il suo primo scandalo sessuale (tweets con foto di lui nudo inviate a donne). Alcuni donatori che sostengono Weiner hanno una visione bellicista in accordo ai suoi commenti su Israele, come i dossier della Commissione sulla finanza della campagna di New York hanno rivelato. Eli E. Hertz gli diede 1000 dollari nell’ottobre 2007. Hertz, che ha partecipato ad una cena dell’Organizzazione Sionista d’America (ZOA) nel 2006, dove Weiner scherzò dicendole di essere “l’ala della ZOA del Pd“, è un membro del consiglio esecutivo della Commissione affari pubblici USA-Israele (AIPAC). Hertz fi anche direttrice del Washington Institute per la politica in Medio Oriente, e scrisse numerosi articoli per il sito pro-insediamenti Arutz Sheva. Giustificò la Naqba in una articolo del maggio 2013: “sloggiare tutti gli abitanti arabi dalle aree sensibili vicine agli insediamenti ebraici, stabilendo una continuità territoriale tra i blocchi sotto controllo ebraico, e garantire il controllo delle principali vie di trasporto, erano una necessità militare“. Un altro membro dell’AIPAC che finanziò Weiner è Beth Dozoretz, che fa parte del comitato esecutivo della lobby israeliana. Dozoretz diede 2000 dollari nel 2008, e poi un contributo di 3050 dollari. Nel marzo 2007, Arnold Goldstein, uomo d’affari pro-Israele, diede 4000 dollati a Weiner. Due anni più tardi, Goldstein diede 5 milioni di dollari al Technion-Israel, l’Istituto di Tecnologia di Haifa, per “costruire droni e un centro satellitare“, secondo Jewish Week. “Poiché Israele è un piccolo Paese circondato da tanti nemici, deve essere tecnologicamente più avanzato dei suoi vicini ostili, per continuare ad esistere“, aggiungendo, “Il programma di robotica è piuttosto sorprendente, e penso sia essenziale per l’esistenza di Israele“. Le idee di Weiner sul movimento BDS “Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni”, volto ad esercitare ogni sorta di pressioni economiche, accademiche, culturale e politiche d’Israele. BDS fu proposto nel 2002 e formalmente avviato il 9 luglio 2005 da 172 organizzazioni della società civile palestinese. La campagna di Wiener fu raggiunta da Michael Adler, altro suo donatore elettorale. Adler, ex-vice presidente delle federazioni ebraiche del Nord America, diede 2000 dollrai a Weiner nel 2008. Nel gennaio 2011, Adler tenne un discorso alla Federazione ebraica di Greater Miami, do cui fu presidente, denunciando il movimento BDS che cerca “di distruggere Israele come Stato ebraico democratico. Il movimento BDS è un sofisticato movimento politico. Il loro obiettivo di distruggere Israele è pericoloso come qualsiasi arma o esercito. È un movimento terroristico politico ed economico che fermeremo“. Un altro donatore è il falco Irwin Hochberg, che diede 1000 dollati al candidato nel 2007. Hochberg è il vicepresidente della ZOA, e fa parte del comitato esecutivo del Forum Medio Oriente, gruppo anti-islamico guidato dal neo-conservatore Daniel Pipes. Nel luglio 2013 Weiner ebbe in regalo di 4950 dollari (il massimo consentito dalla legge) da John Merrigan, un lobbista di al-Jazeera.screen-shot-2016-01-28-at-10-21-02-amSesso tra Hillary Clinton e Huma Abedin
Questa è la domanda posta da diversi giornali tra cui The Times di Londra, Le Matin (Svizzera) e La Stampa (Italia). Il giornale svizzero riprende vecchie voci sull’ex-first lady dopo l’arrivo di Bill Clinton alla Casa Bianca nel 1993. La Stampa aveva aperto la partita con un lungo articolo dal titolo “Venti anni, bella e amante di Hillary” dedicata a Huma Abedin, l’assistente personale della senatrice di New York. “La voce fu ripresa in seguito, dal sito del giornalista indipendente Ron Rosenbaum“, dice Le Matin. Nel suo testo del 29 ottobre 2007, riportava una conversazione avuta on un fine conoscitore del mondo dei media. “Questo mi disse che il Los Angeles Times copre uno scandalo sessuale su un candidato presidenziale. Il mio interlocutore aggiunse che “nel microcosmo politico, tutti lo sapevano“, scrisse Ron Rosenbaum. Nell’articolo, il giornalista non faceva nomi, ma si capì che lo “scandalo” coinvolgeva Hillary Clinton. “Se tutti i giornalisti dopo la campagna presidenziale ne sono consapevoli, ma non scrivono una riga, è una notizia di per sé. Non vorrei trovarmi al posto dei miei colleghi. Deve essere davvero difficile pubblicare o meno le voci“, dichiarava Ron Rosenbaum, citato da Le Matin. Hillary Clinton ha sempre negato tali voci. Rispose a una intervista ala rivista The Advocate sulla sua presunta omosessualità: “La gente dice molte cose su di me e io non vi presto alcuna attenzione. Non è vero che sono gay, ma non ho controllo le voci. La gente continuerà a dire ciò che vuole”. Tuttavia, la candidato democratica e Huma sono sempre state molto vicine. L’arma segreta indicata da Hillary, la giovane donna lavora per i Clinton dal 1996. In occasione di un ritratto per Vogue dedicato a Huma, Hillary le fece un tributo, “Huma ha la l’energia di una ventenne, la fiducia in se di una trentenne, l’esperienza di una quarantenne e la grazia di una cinquantenne. E’ equilibrato, gentile e intelligente. Sono davvero fortunata ad averla nella mia squadra da dieci anni”. Un alto funzionario del dipartimento di Giustizia disse a Big Head DC che la voce su Hillary Clinton “che se la godrebbe” con una delle sue principali dipendenti, Huma Abedin, è un segreto di Pulcinella. “Sono abbastanza vicino a Hillary e Huma per dirvi che questa voce è vera, disse il funzionario. “E’ ben noto nell’ambiente diretto che Hillary e Huma sono amanti”. “Se si chiama la residenza di Hillary a Washington al primo mattino, Huma risponde al telefono”, continuava il funzionario. “E’ la stessa cosa a tarda notte o in viaggio”. E’ un segreto che la cerchia vicina a Hillary conserva a tutti i costi ed è strettamente monitorato. Bill Clinton non ha mai negato la bisessualità della moglie, pronunciando questa frase indegna per un ex-capo di Stato e pubblicata in un libro di Gennifer Flowers, attrice e giornalista ex-amante di Bill Clinton: “Hillary ha probabilmente mangiato più tope di me”. Queste parole non sono mai state oggetto di un procedimento giudiziario, anche se al contrario era G. Flowers che citava chi la definiva cacciaballe. Inoltre, la morte più che sospetta ed enigmatico di alcuni agenti di sicurezza e guardie del corpo dopo le rivelazioni sugli scandali dei Clinton ci dicono della loro amministrazione più di qualsiasi prova della vita sessuale della coppia, e dei danni incommensurabile che hanno causato ai loro immediati vicini.3-photos-14Gli scandali sessuali di Anthony Weiner, alias “Carlos Danger”, il marito sionista di Huma la sorella musulmana
Costretto a dimettersi e lasciare il Congresso nel 2011, dopo aver diffuso immagini del suo pene e scambio di messaggi di posta elettronica molto espliciti con alcune “amanti digitali,” Weiner fece il suo mea culpa e promise di diventare una persona diversa: un marito e un politico in grado di imparare dagli errori. Si scusò con la moglie e i suoi elettori, chiedendo a tutti di dargli una seconda possibilità. Ma ora Weiner è tornato questa settimana in una conferenza stampa, accompagnato dalla moglie Huma Abedin, che continua a sostenerlo nonostante le recenti rivelazioni su testi e immagini scabrose su Internet dimostrando di esser andato ben oltre ciò che mise fine alla sua carriera a Washington. Anthony Weiner è sceso nei sondaggi, ammettendo di aver avuto tre relazioni sessuali on-line dopo aver lasciato il Congresso. Scosso dalla suo crollo nei sondaggi dopo la pubblicazione di altre torbide foto, di cui una che mostra il suo attrezzo in primo piano, Anthony Weiner lottò per salvare la sua vacillante candidatura a sindaco. Nonostante le richieste dei rivali per di farla finita con la sua campagna, inasprendo le critiche dalla direzione del partito, e la possibilità che rivelazioni più imbarazzanti potessero emergere, Weiner si era fermamente convinto che non avrebbe lasciato la corsa a sindaco. Quest’altro scandalo sessuale di Weiner causò scalpore negli Stati Uniti. Le foto scabrose, pubblicate sul sito Dirty.com (sito porno), lo misero in imbarazzo. “Weiner ha mentito di nuovo agli americani“, tale è l’impressione dominante. “Quello che chiediamo ora non è una seconda, ma una terza possibilità“. Anche il New York Times l’attaccò e gli chiese di ritirarsi dalla corsa per il posto di Bloomberg, in un editoriale molto duro. Nel frattempo, gli psichiatri intervistati su Weiner lo descrivono malato, incapace di controllare i suoi istinti. Ma Weiner non si arrendeva, sapeva che ci sarebbe stato un secondo “round” dello scandalo e insisteva: “Non è cambiato nulla. Tutto è passato vedo tutto nello specchietto retrovisore, si guarda al futuro, non al passato“. La moglie Huma Abedin di suo saltò nell’arena partecipando con lui in una conferenza stampa e scrisse anche un articolo per la rivista Harper: “Tutto ciò ha pesato sul nostro matrimonio. Era difficile perdonare Anthony. Ci sono voluti molto lavoro e molte terapie. Ma alla fine, ho salvato il nostro matrimonio per me, mio figlio e la nostra famiglia. Amo Anthony, so che è un uomo di valore e voglio dargli una seconda possibilità. Questo è qualcosa che si dovreste anche decidere, voi elettori di New York. Credo in lui e so che ama la sua famiglia e la sua città“. Huma era una figura centrale nella campagna del marito Anthony Weiner, sfilando accompagnandolo, usando le sue connessioni coi Clinton per raccogliere fondi per la campagna e rimanendo al suo fianco quando lottava per spiegare come e perché ha ripreso le sue scappatelle sessuali su Internet, mentre le rivelazioni simili l’avevano già costretto a dimettersi dal Congresso. Il supporto deo Clinton a Huma Abedin e mantengono le distanza da Weiner che non hanno mai sopportato. “Noi tutti vogliamo il meglio per Huma”, disse un amico dei Clinton e di Abedin. “Lei ha il sostegno di tutti per tutto ciò che è stato e d ha fatto da oltre dieci anni“, ha detto il testimone. “In Hillaryland, era doloroso vedere Abedin come un soldato in mezzo a rivelazioni imbarazzanti sulle trasgressioni sessuali del marito“. Addetti ai lavori sanno che Clinton non mosse un dito per aiutare a raccogliere fondi per la campagna di Weiner, quindi Abedin fece il giro dagli ex-donatori dei Clinton, raccogliendo quasi 150000 per finanziare la candidatura del marito a sindaco in soli due mesi, i documenti lo dimostrano. Alcuni ritengono che molti di questi donatori avrebbero pagato perché temevano di compromettere il loro rapporto con Hillary Clinton, se non lo facevano.
Sentiamo sempre più tra i democratici che i guai di Weiner potrebbero costringere Clinton a togliere di mezzo il marito di Huma perché lo scandalo Weiner appanna Abedin e, per estensione, Hillary Clinton, che vuole candidarsi alle presidenziali del 2016. “Basterebbe una loro parola pubblica o privata per por terminare alla carriera di Weiner“, disse una fonte collegata ai Clinton. Hank Sheinkopf, stratega democratico che ha lavorato per la campagna a sindaco di William Thompson ha detto che sarebbe stato fatto in privato. “Nessuno lo saprebbe mai“, disse. Diversi addetti ai lavori rifiutano qualsiasi idea che lo scandalo Weiner possa offuscare i Clinton, anche se non è detto che la preoccupazione dei Clinton per Abedin possa spingerli ad agire. “Non credo che ci siano implicazioni politiche, ma ci possono essere conseguenze personali ed emotive che li spingano ad interessarsene“. New York Times, Wall Street Journal e New York Daily News chiasero in sala al candidato sindaco Anthony Weiner di abbandonare la corsa a sindaco di New York dopo i messaggi e le foto che aveva inviato all’ex-collaboratrice della campagna di Obama Elaine Sydney. Il comitato di redazione del New York Times pubblicò un rimprovero caustico a Weiner, il Wall Street Journal pubblicò un articolo dicendo sprezzante su Anthony Weiner “non è un essere umano normale”. Daily News mise in evidenza un “Basta con queste menzogne e rivelazioni salaci, Weiner non è degno di guidare la prima città americana. Bastonatelo!” Nella sfilata del Giorno dell’Indipendenza di Israele del 3 giugno 2013 l’ha visto sventolare la bandiera israeliana chiamando la popolazione a votarlo a sindaco di New York. “Sono come un purosangue sulla linea di partenza“, disse prima della manifestazione. Secondo il Washington Times, le reazioni furono diverse per strada: “Quello che ha fatto nella sua vita privata e tutto ciò che ha fatto in passato, sono pronto a dimenticarli per amore di New York city“, disse uno spettatore. Altri erano meno entusiasti: “Ha abusato delle donne a New York e in giro, facendo quello che ha fatto. Non ha il diritto di essere qui“. Il Daily News nel frattempo affermava “Anthony Weiner è l’unico candidato ebraico a sindaco, ma l’ex-membro del Congresso è stato fischiato e deriso dutante la celebrazione dell’Israel Day. C’ era già aperta ostilità sulla strada per il municipio. Molti spettatori l’hanno applaudito augurandogli fortuna, ma altri gridavano “Non ci rappresenti!” o “Vattene, Anthony” e lo deridevano per lo scandalo sessuale che l’ha costretto alle dimissioni dal Congresso al grido “Tweettalo!”. “L’ebraismo crede nella redenzione”, disse un rabbino. “Molti hanno detto che i media sono fissate con lo sfortunato episodio su Internet. Se si considera chi sono le persone al Congresso e che hanno violato leggi, come quelle fiscali, la gente penserebbe che non dovrebbe dimettersi”. Weiner nel frattempo, disse che non era troppo preoccupato dall’allentamento del suo sostegno ebraico, dato che è ampiamente supportato: “ho rappresentato un quartiere che aveva una grande popolazione ebraica in tutta della mia carriera, aggiunse“.
L’impunità di tale casta ripugnante, ignobile e malvagia che domina il mondo è inevitabile visti i disastri mostruosi che ha causato con i suoi complotti machiavellici, distruggendo interi Paesi, massacrandone le popolazioni? Il mondo arabo e musulmano, anche il mondo tutto, è destinato ad essere un parco giochi per i vari poteri e il potere del denaro? Queste sono alcune delle domande che ci poniamo in conclusione.huma-master1050-v2Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Una scia di morte: oltre 100 persone vicine ai Clinton morte in modo sospetto

Alessandro Lattanzio, 9/9/2016

Di seguito l’elenco di persone morte in circostanze sospette e collegate o in rapporti coi Clinton. L’ampiezza di tale lista è sconcertante e va oltre le coincidenze:mena-airport-combined

Shawn Lucas, 08/2016, morte per cause ignote
Il 3 luglio 2016, Shawn Lucas e il regista Ricardo Villaba seguirono il DNC Services Corp. (commissione elettorale democratica) e la sua direttrice Debbie Wasserman Schultz presso la sede della DNC di Washington DC, per la class action dei sostenitori di Bernie Sanders contro le frodi nel Partito Democratico. Wikileaks aveva pubblicato documenti comprovanti che la DNC lavorava contro Sanders durante le primarie del 2016. Shawn fu trovato morto dalla ragazza. Le autorità si rifiutano di rivelare la causa della morte. Nel frattempo, il DNC cerca di ritardare la causa fino a dopo le elezioni di novembre, dicendo che Lucas non aveva agito “correttamente“… e Lucas convenientemente non può più testimoniare.97c6beb5-3f33-4fef-85ab-6afe8caabb8e_profile

Victor Thorn, 08/2016, suicidio
Giornalista, Thorn fu rinvenuto cadavere, ucciso con un colpo di pistola sulla cima di una montagna vicino casa. Thorn aveva scritto libri e articoli su American Free Press critici sui Clinton e i loro segreti, tra cui quelli riguardanti il narcotraffico a Mena, Arkansas. Ufficialmente dichiarato suicidio, ma Victor Thorn era all’apice del successo con una lunga serie di libri riusciti, tra cui Incoronare Clinton: Perché Hillary non dovrebbero andare alla Casa Bianca e la trilogia Hillary (e Bill), dei best-seller. La trilogia è stata appena acquistata per la traduzione e pubblicazione all’estero.thorn-1

Seth Conrad Rich, 07/2016, assassinato
Seth Conrad Rich, responsabile dei dati della DNC, fu accoltellato più volte alla schiena a un isolato da casa, a Bloomingdale. La polizia dichiarò che si trattava di una rapina, ma sul cadavere di Seth c’erano ancora portafogli, orologio e cellulare. A giugno, WikiLeaks aveva reso pubblici 20000 email della DNC che dimostrano come la commissione nazionale del partito democratico avesse agito per favorire Hillary Clinton alle primarie. Lo scandalo fece dimettere la direttrice della DNC Debbie Wasserman Schultz.sr71116

Joe Montano, 06/2016, collasso
Presidente della Comissione nazionale democratica (DNC) (prima di Debbie Wasserman Shultz) e Direttore Regionale per conto di Tim Kaine, il 25 luglio 2016 moriva per presunto attacco cardiaco subito dopo che Wikileaks aveva pubblicato le email della DNC che ne dimostravano il sabotaggio contro Bernie Sanders per nominare Hillary Clinton. Joe aveva 47 e alcuna traccia di problemi cardiaci.joemontano01

John Ashe, 06/2016, incidente
Ex-presidente generale delle Nazioni Unite, John Ashe morì il 22 giugno 2016 quando la trachea gli fu schiacciata da un bilanciere. Ashe doveva partecipare a un processo per corruzione dell’uomo d’affari cinese Ng Lap Seng, implicato nello scandalo del “Chinagate“, ovvero finanziamenti illegali al fondo elettorale di Bill Clinton nel 1996, inviati tramite il proprietario di ristoranti Charlie Trie. Ashe avrebbe dovuto testimoniare sui collegamenti tra Hillary e Ng Lap Seng lo stesso giorno della morte.john-ashe

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John Jones, 04/2016, incidente
Avvocato di Julian Assange, John Jones fu ucciso travolto dal treno mentre andava al lavoro, in Gran Bretagna. Jones lavorava per impedire l’estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti. Assange e WikiLeaks hanno diverse informazioni su Hillary Clinton.jones

Walter Scheib, 06/2015, scomparso
Walter Scheib fu assunto come cuoco alla Casa Bianca sotto Clinton e lavorò anche per l’amministrazione Bush. Il 13 giugno 2015 scomparve durante una passeggiata. Il suo corpo fu rinvenuto nel fondo di un fiume. Nessuna causa della morte è stata resa pubblica.walter-schieb-e1435027497583

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Michael Hastings, 06/2013, incidente
Michael Hastings morì in un incidente d’auto assai sospetto. Aveva detto agli amici che aveva paura per la sua vita dopo aver scritto articoli critici verso la segretario di Stato Hillary Clinton. Uno dei messaggi di posta elettronica trapelati durante la Convention democratica del 2016, conferma che Hillary aveva ricevuto un rapporto investigativo di Hastings sull’attacco al consolato di Bengasi del settembre 2012.michael-hastings

Tom Schweich, 02/2013, suicidio
Schweich fu capo dello staff per le indagini dell’ex-senatore John Danforth sulle operazioni dell’FBI nell’assedio a Waco, Texas, nel 1993. Aveva annunciato la candidatura a governatore un mese prima della morte. Il 26 febbraio 2013 fu rinvenuto cadavere con un colpo di pistola alla tempia sinistra. Schweich era destro. Un mese dopo, il suo direttore per i media, Robert “Spence” Jackson, fu trovato morto nelle medesime circostanze.missouri_state_auditor_tom_schweich_dead_2647190000_14061676_ver1-0_640_480

Gary Webb, 12/2005, suicidio
Giornalista vincitore del premio Pulitzer, Webb denunciò il narcotraffico della CIA in una serie di libri e articoli. Fu trovato morto il 10 dicembre 2004, in ciò che la polizia definì suicidio. Webb si era sparato alla testa due volte!gary_webb

Charles Ruff, 11/2000, collasso
Avvocato di Clinton durante il processo per l’impeachment. Le prime notizie dissero che era morto in un incidente a casa, il 20 novembre 2000, poi si disse che fu trovato in camera da letto privo di sensi, e poi fu dichiarato morto all’arrivo in ospedale.charles-ruff

Quattro piloti del Marine One, l’elicottero presidenziale, 04/2000, incidente
Morti (con altri 15) nell’incidente di un V-22 Osprey vicino a Tucson, l’8 aprile 2000. Testimoni riferirono che il velivolo prese fuoco in volo e poi si schiantò.

Carlos Ghigliotti, 04/2000, assassinato
Carlos Ghigliotti, 42enne, fu trovato morto a casa, Washington DC. Non c’era alcun segno di effrazione o di lotta presso il suo studio, dove fu trovato il corpo decomposto. Ghigliotti, analista di immagini termiche, fu assunto dal Comitato per la riforma del Governo per rivedere il nastro dell’assedio di Waco, in Texas, per decidere se l’FBI aveva sparato quel 19 aprile 1993. L’FBI spiegò che le raffiche di luce apparse sui filmati ad infrarossi erano riflessi di raggi del sole su schegge di vetro o altri detriti che ingombravano la scena.

John Millis, 06/2000, assassinato
Millis, direttore del Comitato Permanente sull’Intelligence del Congresso, collaborò alle “indagini” sul narcotraffico della CIA che, prevedibilmente, concluse che la CIA non ne era coinvolta. Millis fu trovato ucciso da un’arma da fuoco a Fairfax, il 4 giugno 2000. La morte fu subito dichiarata un suicidio.

Daniel A. Dutko, 07/99, incidente
Dutko era il co-presidente di Leadership 2000 del Comitato Nazionale Democratico, ente per la raccolta fondi. Fu anche vicepresidente della campagna finanziaria di Clinton-Gore per le presidenziali del 1995; e vicepresidente della raccolta finanziaria della DNC nel 1996. Il 27 luglio 1999 sarebbe morto cadendo dalla bicicletta, sbattendo la testa sul cemento per due volte.

Caporale Eric S. Fox, 03/99, suicidio
Addetto al Marine One, l’elicottero presidenziale, il 22 marzo 1999 fu rinvenuto con un colpo alla testa. Dichiarato suicidio.

Charles Wilbourne Miller, 01/99, suicidio
Vicepresidente e membro del Consiglio di Alltel, la società informatica che creò il sistema informatico della Casa Bianca. Il 12 gennaio 1999 fu trovato morto, ucciso con diversi colpi da due pistole. Fu dichiarato un suicidio.

Tenente-Generale David J. McCloud, 07/98, incidente
Comandante del Comando dell’Alaska, 11° Air Force, e del Comando Regione dell’Alaska del North American Aerospace Defense, all’Elmendorf Air Force Base, in Alaska, morì il 26 luglio 1998 quando il suo aereo acrobatico precipitò. McCloud aveva raccolto prove contro il presidente Bill Clinton.220px-david_j_mccloud

Johnny Franklin Lawhon, Jr., 03/98, incidente
Nella primavera 1997, un tornado aprì il bagagliaio di una macchina, contenente una scatola con i dati dello scandalo Whitewater, tra cui una copia di un assegno da 27000 della Madison intestato a Bill Clinton. Johnny Franklin Lawhon, Sr., che la trovò, consegnò la scatola dei documenti all’FBI. Il 29 marzo 1998, secondo la polizia Lawhon Jr. (il figlio) e un amico finirono contro un palo del telefono correndo a tutta velocità con la loro auto, ma dopo aver camminato per meno di 1/4 di miglio. Una morte simile a quelle di Paula Grober e Neil Moody.

Sandy Hume, 02/98, suicidio
Il 22 febbraio 1998, il giornalista Sandy Hume fu trovato morto nella casa di Arlington, in Virginia. A parte la dichiarazione che si trattava di suicidio “apparente”, ogni notizia fu bloccata. Hume era un reporter della rivista The Hill, giornale interno del Congresso, e nel 1997 scrisse dell’attrito tra il presidente della Camera Newt Gingrich e una fazione guidata da Paxon (che annunciò le dimissioni appena 24 ore dopo la morte di Hume). Sandy Hume era appena stato assunto da Fox News TV, che però ignorò la morte del suo ultimo acquisto. L’uomo che eseguì l’autopsia, ancora classificata, era il Dr. James C. Beyer, noto per saper camuffare gli omicidi come suicidi.
height-182-no_border-width-320Eric Butera, 12/97, assassinato
Un informatore si fece avanti offrendo informazioni sull’omicidio della stagista della Casa Bianca Maria Mahoney. Fu inviato in una crack house nota per un acquistare droga sotto copertura della polizia e fu picchiato a morte. Sua madre ricevette 100 milioni a titolo di risarcimento, ma un giudice federale poi ridisse la cifra a solo 1 milione di dollari.

Theodore Williams, Jr., 12/97, incidente
Theodore Williams era il fratello di Bettie Currie, segretaria presidenziale di Bill Clinton. Il 16 dicembre 1997 la sua auto fu gettata fuori strada e lui fu poi travolto e ucciso da un’auto.

Ron Miller, 10/97, malattia
Ron Miller fu indagato per la vendita della sua azienda, Gage Corp., alla Dynamics Energy Resources, Inc. La Dynamics aveva assunto il figlio di Ron Brown, Michael, al solo scopo di fornire 60000 dollari all’allora segretario al Commercio di Clinton, secondo la testimonianza di Nolanda Hill. Ron Miller morì improvvisamente il 12 ottobre 1997, 9 giorni dopo essersi ammalato di una malattia del sangue che i medici dell’Integris Baptist Medical Center e la Procura dell’Oklahoma State Medical esaminarono, ma che si rifiutarono di rendere pubblica.

Mary ‘Caity’ Mahoney, 07/97, assassinata
La 25enne Mary era un ex-stagista della Casa Bianca di Bill Clinton dove lavorava come addetta alla caffetteria Starbuck di Georgetown. In vista del processo a Paula Jones, Mike Isikoff suggerì che un “ex-membro dello staff della Casa Bianca” dall’iniziale “M” stava per dichiarare una vicenda di molestie sessuali alla Casa Bianca. Pochi giorni dopo, uomini armati entrarono nella Starbuck, uccidendo gli addetti Aaron Goodrich ed Emory Evans, assieme a Mary, che ricevette cinque proiettili di almeno due pistole diverse, molto probabilmente coi silenziatori, al petto, viso e nuca. Anche se i 4000 dollari della cassa non furono toccati, la polizia parlò di triplice omicidio per rapina. Non c’era alcun segno di effrazione, il che significa che i dipendenti fecero entrare i killer un’ora dopo la chiusura. La porta della Starbuck era schiusa quando i corpi furono ritrovati la mattina successiva. I ladri non si preoccupano di chiudere le porte. George Stephenopolis, Monica Lewinsky e Chelsea Clinton erano tutti abituali avventori della Starbuck. Un affidavit presentata da Sonya Stewart, conferma che il dipartimento del Commercio trafficava nelle cariche per le missioni commerciali in cambio di donazioni per le campagne elettorali. La persona accusata dall’affidavit era il membro dello staff della Casa Bianca Doris Matsui, la cui stagista in quel periodo era Mary Mahoney. Christine M. Mirzayan fu uccisa il 1° agosto 1998, anche lei era una giovane stagista dal nome che iniziava per “M”. Fu colpita a morte con un oggetto contundente nei pressi della Georgetown University. Mike Isikoff in realtà si riferiva a Monica Lewinsky.mary-catherine-mahoney

Gordon Matteson, 05/97, suicidio
Vicino ai Clinton. Dichiarato suicida il 15 maggio 1997.

Barbara Wise, 11/96, assassinata
Addetta allo staff del dipartimento del Commercio, il 29 novembre 1996, Wise fu rinvenuta cadavere nel suo ufficio, chiuso, al quarto piano dell’edificio del dipartimento del Commercio. Era parzialmente nuda (secondo un rapporto era completamente nuda) e coperta di lividi. Alcuna causa di morte fu mai dichiarata, nonostante l’autopsia eseguita senza notificarlo ai parenti, come da obbligo di legge. Dopo la scoperta del corpo, Bill Clinton rientrò improvvisamente alla Casa Bianca da Camp David, sostenendo che aveva bisogno di un libro per completare il suo discorso inaugurale.

Aldo Franscoia, agente del Secret Service, Capitano pilota Kevin N. Earnest, Capitano pilota Kimberly Jo Wielhouwer, Tenente navigatore Benjamin T. Hall, Sergente Michael J. SmithJr., Aviere Rick L. Merritt, Sergente Michael R. York, Aviere Billy R. Ogston, Aviere Thomas A. Stevens, 08/96, incidente
Uccisi quando il C-130 che trasportava la limousine presidenziale precipitò presso Jackson Hole, Wyoming, luogo di villeggiatura dei Clinton, il 18 agoisto 1996. L’aereo era in rotta da Jackson Hole all’aeroporto internazionale John F. Kennedy. Il presidente Clinton disse che gli fu detto che il pilota stava cercando di tornare nell’aeroporto di Jackson Hole quando si schiantò. L’US Air Force non trovò tracce di guasti meccanici, né che il pilota avesse comunicato via radio su problemi meccanici prima di precipitare su monte Sheep.

Ammiraglio Jeremy Boorda, 05/96, suicidio
Capo delle Operazioni Navali, era un decorato veterano della guerra dal Vietnam. Ricevette decorazioni e mostrine dopo la riclassificazione di alcune missioni compiute, nel 1995. Quando domande su tali ultimi titoli sorsero, gli fu imposto di non indossarle. Il veterano di guerra e massimo ufficiale della marina, responsabile di 200mila effettivi in servizio, si sarebbe suicidato per tale motivo? Boorda si sparò al petto due volte con due pistole diverse il 16 maggio 1996, prima di essere intervistato dalla rivista Newsweek quello stesso pomeriggio. Boorda presumibilmente lasciò due biglietti di addio, mai resi pubblici.jeremy_m-_boorda

William Colby, 04/96, incidente
William Colby fu direttore della CIA nel 1973-1976. Fu Colby che rivelò al Congresso i piani per uccidere Fidel Castro, lo spionaggio dei cittadini statunitensi (in diretta violazione della Carta della CIA) e i test della CIA con l’LSD su cittadini ignari. Fu sostituito da George Bush. Il 27 aprile 1996 Colby fu dato per disperso dai vicini che ne “recuperarono” la canoa, presso il molo di casa. A 76 anni era redattore di una newsletter finanziaria, “Investimento strategico”, che coprì il “suicidio” Vince Foster. I suoi redattori assunsero tre esperti di scrittura per studiare la lettera d’addio di Foster, che fu trovata fatta a pezzi e senza impronte digitali, molto dopo il ‘suicidio’. Gli esperti dichiararono che era un falso, e neanche ben fatto. Colby fu il responsabile della famigerata Operazione Phoenix durante la guerra del Vietnam, in cui più di 20000 cittadini del Vietnam del Sud furono arrestati, torturati e giustiziati. Il 6 maggio 1996 il corpo di Colby fu trovato a 20 metri da dove fu recuperata la canoa, in una zona accuratamente esaminata da squadre di ricerca. Degna di nota era l’assenza del giubbotto di salvataggio, che secondo la moglie Colby portava sempre.William E. Colby

Ron Brown, 04/96, incidente aereo
Segretario al Commercio, indagato minacciò Clinton che “non sarebbe affondato da solo“. Ron Brown morì insieme a 39 persone quando il T-43 (il Boeing 737 utilizzato dall’US Air Force) che trasportava il gruppo in Bosnia si schiantò presso l’aeroporto di Dubrovnik, il 3 maggio 1996. Era sul punto di essere incriminato e aveva dichiarato pubblicamente la volontà di accordarsi con i procuratori. Il giorno successivo, l’avvocato di Ron Brown fu ucciso in una sparatoria. Pochi giorni dopo, il Controllore del traffico aereo, accusato del disastro aereo, fu trovato morto e dichiarato suicida. Il governo disse che le scatole nere del velivolo non furono trovate, anche se le TV croata e francese mostrarono le squadre che le recuperavano. L’US Air Force per la prima volta annullò l’indagine sull’incidente di un velivolo statunitense in territorio amico. Dei 34 passeggeri, si salvò una hostess, che morì nel viaggio per l’ospedale per emorragia a un’arteria femorale, tranciata nello schianto!ronbrown

John Hillyer, 1996, morte per cause ignote
Cameraman di NBC, Hillyer morì per cause sconosciute. Lavorava a un’indagine su Mena e aveva lavorato ai documentari “Circle of Power” e “Clinton Chronicles“. Prima della scomparsa, la vedova ricordò che il marito si sentiva in pericolo.
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Duane Garrett, 07/95, suicidio
Avvocato e presentatore radio della KGO-AM di San Francisco, Duane Garrett diresse la raccolta fondi del vicepresidente Al Gore. Secondo l’avvocato di Garrett, Duane era sotto inchiesta per aver frodato degli investitori. Il 26 luglio, Garrett annullò l’incontro con il suo avvocato perché doveva incontrare alcune persone presso l’aeroporto di San Francisco. Tre ore dopo fu trovato galleggiante sotto il Golden Gate Bridge.

Caetano Carani, 11/94, assassinato
Brasiliano, testimone di una sparatoria vicino la Casa Bianca. Subì un’infezione sconosciuta poco prima che testimoniasse. La morte avvenuta l’11 novembre 1994 fu attribuita a un’intossicazione alimentare “apparente”.

Stanley Huggins, 06/94, polmonite
Avvocato che indagava sulla Medison Guarantee, sarebbe morto di polmonite virale, il 23 giugno 1994. Il suo rapporto di 300 pagine non fu mai pubblicato. Aveva da poco lasciato lo studio legale di Little Rock, dove Hillary Clinton lavorava, per crearsi un ufficio a Memphis. Nel giugno 1994 appariva estremamente nervoso. Si sapeva nel partito democratico che fosse coinvolto in qualche trama occulta e che era indagato. Poco dopo si recò in un’università per tenere un discorso, ma fu rinvenuto cadavere in una stanza della foresteria dai dipendenti universitari. La morte fu dichiarata causata da una polmonite virale. La moglie cercò di avere i registri ospedalieri, ma furono sigillati da Janet Reno segretaria alla Giustizia di Clinton. Lo stesso giorno l’ufficio di Memphis fu perquisito e il suo rapporto di 300 pagine sequestrato per sempre.

Bill Shelton, 06/94, suicidio
Si sarebbe sparato sulla tomba della fidanzata Kathy Ferguson, morta il mese prima sempre suicida. Shelton era un poliziotto che proclamò che la fidanzata non si era suicidata. Si sarebbe sparato dietro l’orecchio sinistro.

Kathy Ferguson, 05/94, suicidio
Ex-moglie del poliziotto Danny Ferguson, fidanzata del poliziotto Bill Shelton. Danny Ferguson avrebbe scortato Paula Corbin Jones nella camera d’albergo di Clinton. Kathy fu una testimone a favore di Paula Jones. Si sarebbe sparata dietro l’orecchio sinistro, il 10 maggio 1994.

Paula Corbin Jones

Paula Corbin Jones

Gandy Baugh, 05/94, suicida
Avvocato di Dan Lassater nel processo riguardante una presunta cattiva condotta finanziaria, si sarebbe lanciato da una finestra l’8 gennaio 1994. Dan Lassater era un caro amico di Bill Clinton, accusato di narcotraffico e condannato alla prigione. Il partner dell’ufficio legale di Baugh si “suicidò” un mese dopo, il 9 febbraio 1994.

Ronald Rogers, 03/94, incidente aereo
Dentista di Clinton, ucciso poco prima di essere intervistato da un reporter del Sunday Telegraph per rivelare delle informazioni.

Hershell Friday, 03/94, incidente aereo
Avvocato ed elemosiniere dei Clinton. Il suo aereo esplose in volo, il 1° marzo 1994.

Ed Wiley, 11/93, suicidio
Wiley si sarebbe sparato in testa in Virginia. Avvocato immobiliare e manager della Commissione finanze della campagna presidenziale di Clinton. Morì lo stesso giorno in cui la moglie Kathleen veniva violentata alla Casa Bianca di Bill Clinton, il 30 novembre 1993.

Kathleen Wiley

Kathleen Wiley

Jerry Luther Parks, 09/93, assassinato
Capo del team per la sicurezza del governatore Clinton in Arkansas, fu ucciso nella sua auto presso Little Rock, il 26 settembre 1993. La famiglia riferì che poco prima di morire, veniva pedinato, e dalla casa fu rubato il dossier sulle attività illecite di Clinton che Parks aveva raccolto. Dopo il ritrovamento del corpo di Vincent Foster, Parks disse “Sono un uomo morto”, che la gente di Bill Clinton aveva “ripulito casa” e che era “il prossimo della lista”.

Stanley Heard, 09/93, incidente aereo
Presidente del comitato consultivo della Chiropatric Health Care, curava madre, patrigno e fratello di Clinton. Ucciso nello schiantò dell’aereo privato il 10 settembre 1993, presso l’aeroporto Dullas, dopo la segnalazione d’incendio a bordo. Anche Steve Dickson, consulente di Heard, rimase ucciso nello stesso incidente. Poco prima aveva noleggiato un primo velivolo, che ebbe delle noie, e con cui ritornarono all’aeroporto. Affittarono un altro aereo, che in volo sviluppo un incendio; al rientro verso l’aeroporto si schiantò.

Jon Walker Parnell, 08/93, incidente
Investigatore della RTC che indagava sullo scandalo Morgan Guarantee, il 15 agosto 1993 cadde dal balcone dell’appartamento di Vince Foster.

Vincent Foster, 07/93, suicidio
Consigliere della Casa Bianca, si sarebbe sparato in bocca il 20 luglio 1993, nel Ft. Marcy Park di Washington DC; il proiettile non fu trovato e stringeva la pistola in mano. Un testimone disse che non c’era alcuna pistola. Caro amico di Clinton, in possibile relazione con Hillary, coinvolto nell’insabbiamento dei computer della CIA della Inslaw e delle tracce sui finanziamenti di Clinton. Molte irregolarità nella morte e nelle indagini. Il biglietto d’addio fu trovato pochi giorni dopo, a pezzetti, nella valigetta dopo cje il suo ufficio era stato ripulito dal personale della Casa Bianca. Il biglietto era un falso. La pistola che avrebbe usato per uccidersi non recava impronte digitali o tracce di sangue, né c’era sangue sulle mani di Foster. Foster era compaesano di Clinton, di Hope, Arkansasa, e lavorò per lo studio legale Rose, come Clintob. Foster conosceva bene le finanze personali dei Clinton, e fu coinvolto in un’indagine sulle loro finanze, e avrebbe fatto una telefonata a Hillary Clinton, a Los Angeles, poche ore prima della morte. Foster fu chiamato a testimoniare al Congresso sulle finanze di Hillary Clinton. Recentemente, un rapporto firmato dal Dr. Donald Tall è stato scoperto nei National Archives, che indicava che Foster aveva al collo una ferita di arma da fuoco, precedentemente non dichiarata. Dopo l’omicidio di Vincent Foster, la moglie Lisa sposò James Moody, un giudice dell’Arkansas, il 1° gennaio 1996. Poco prima che Susan McDougal finisse in prigione per oltraggio, il figlio del giudice Moody, Neil, morì in un incidente d’auto. Si pensò che avesse parlato con Bob Woodward del Washington Post sulla vicenda del primo marito della matrigna. Dei testimoni dissero di aver visto Neil Moody litigare con una persona poco prima dell’incidente.

Hillary Clinton e Vincent Foster

Hillary Clinton e Vincent Foster

Paul Wilcher, 06/93, morto a Washington
Avvocato che indagava su corruzione federale, Mena e assalto della BATF a Waco. Poco prima della morte diede a Janet Reno un affidavit di 105 pagine, ma tre settimane dopo, il 22 giugno 1993, fu rinvenuto morto, poco prima d’incontrare l’avvocato di Danny Casolaro. Alcuna causa della morte fu mai indicata dal medico legale. Al momento della morte indagava sui legami tra la “Sorpresa di ottobre” durante le presidenziali del 1980 e il narcotraffico nell’aeroporto di Mena, Arkansas, oltre all’assalto della BATF a Waco, Texas.

John Augustus Wilson, 05/93, suicidio
Ex-membro del Consiglio di Washington DC, Wilson affermò di avere informazioni sullo scandalo immobiliare Whitewater riguardante Bill e Hillary Clinton e i loro soci Jim e Susan McDougal della Whitewater Development Corporation, un’azienda fallita negli anni ’80. Fu trovato impiccato il 18 maggio 1993. Dichiarato suicidio. Jim McDougal fu poi condannato a 3 anni per frode bancaria. Era al Fort Worth Federal Medical Center in Texas, struttura gestita dal Federal Bureau of Prisons per i detenuti malati. Poco prima di una testimonianza al grand jury di Kenneth Starr, l’8 marzo 1998, Jim McDougal ebbe un infarto nella cella d’isolamento. Invece di rianimarlo, fu portato morente all’ospedale John Peter Smith, che non è l’ospedale più vicino al Fort Worth Federal Medical Center.

James McDougal

James McDougal

Sergenti B. Haney e Tim Sabel, Maggiore William Barkley, Capitano Scott Reynolds, 05/93, incidente aereo
Tutti morti nell’incidente aereo nei boschi presso Quantico, Virginia, del 19 maggio 1993. Avevano scortato Clinton nella visita alla portaerei Roosevelt. Il video ripreso dai vigili del fuoco sul luogo dell’incidente fu sequestrato dai Marines che, come disse il capo dei vigili del fuoco, “armati, sorvegliavano strettamente” il luogo dell’incidente.

Tenenti Jon A. Rystrom, William R. Dyer, Robert A. Forwalder, Patrick J. Ardaiz e John A. Messier, 03/93, incidente aereo
Tutti morti in un incidente quando un aereo-radar dell’US Navy Grumman E-2C Hawkeye scomparve a un miglio dalla portaerei Roosevelt, il 25 marzo 1993, al largo dell’Italia meridionale. Avevano scortato Clinton durante la visita alla portaerei due settimane prima.

Maggior-Generale William Robertson, Vice Comandante Generale, V Corpo dell’US Army in Europa
Colonnello William Densberger, Capo delle Operazioni e Piani del V Corpo
Colonnello Robert Kelly, Capo dell’Intellingence del V Corpo
Specialista Rodhes, Capo equipaggio, 02/93, incidente aereo
Attivi nelle operazioni in Bosnia, erano tutti presenti alla visita di Clinton sulla Roosevelt. L’elicottero UH-60 Blackhawk su cui erano a bordo, si schiantò nei pressi di Wiesbaden, in Germania, il 23 febbraio 1993.Les Aspin;William J. Clinton;John W. Jr. Warner

Steve Willis, Robert William, Conway Lebleu, Todd McKeehan, 02/93, assassinati
Il 28 febbraio 1993 furono uccisi da fuoco amico prima dell’assalto della BATF a Waco, provenivano dal servizio segreto, dove erano state le guardie del corpo di Clinton. I cadaveri furono esaminati da un “medico privato”, erano morti tutti per una ferita alla tempia sinistra.

Jim Wilhite, 12/92, incidente
Vicepresidente della Arkla Inc., collegato a Clinton e Mack McLarty che lo chiamò poche ore prima della morte per incidente con gli sci, il 21 dicembre 1992.

Paula Grober, 12/92, incidente
Interprete per sordomuti nei discorso di Bill Clinton. Uccisa in un incidente d’auto senza testimoni, il 9 dicembre 1992. Lavorava con i Clinton dal 1978.

Paul Tully, 09/92, morte per cause ignote
Direttore politico del Comitato Nazionale Democratico, “Caro amico” di Clinton e consigliere fidato. Autore delle strategie chiave di Clinton e Partito Democratico. Il 24 Settembre 1992 fu trovato in una stanza d’albergo a Little Rock, Arkansas, deceduto per “cause sconosciute” e non fu permessa alcuna autopsia.tully

Victor Raiser, 07/92, incidente aereo
Presidente della Mobile Telecomm Technologies Corp., la cui filiale SkyTel Corp. è una società utilizzata dall’FBI. Co-presidente dell’organizzazione per la raccolta fondi di Clinton. Il suo aereo precipitò in Alaska durante un viaggio per una battuta di pesca, il 30 luglio 1992. Monty Raiser era il figlio di Victor, rimase ucciso nello stesso incidente aereo assieme ad altri 5 passeggeri. Victor Raiser e la moglie erano amici dei Clinton da dieci anni. Era stato Presidente della finanza nazionale del Democratic National Committee, fece parte di Democratic Business Council, Centro per la politica nazionale e Consiglio dei consulenti del Democratic Leadership Council.

Danny Casolaro, 08/91, suicidio
dan_casolaro1 Reporter che indagava su Whitewater, Mena, BCCI e ADFA. Doveva ricevere informazioni che collegavano l’Iran-Contra allo scandalo Inslaw, quando fu rinvenuto nella vasca da bagno in una camera d’albergo con i polsi tagliati. Casolaro lavora al libro “The Octopus“, iniziando dalle indagine sul furto al dipartimento di Giustizia del software chiamato PROMIS della società Inslaw. PROMIS è un database delle forze dell’ordine che aveva una caratteristica unica per l’epoca, poteva essere programmato per accedere automaticamente ad altri database, presentando all’utente il quadro delle transazioni finanziarie dei sospetti utilizzando più fonti. Ciò ne fece un potente strumento di spionaggio e gli Stati Uniti adottarono una versione che s’installava sugli altri computer in rete, che poi regalò agli altri governi. Tutto ciò mentre si svolgeva il traffico di armi e droga della CIA con i Contras in Nicaragua. Un’operazione totalmente illegale e che aveva il proprio centro di contrabbando nell’aeroporto di Mena, Arkansas, sotto l’allora governatore Bill Clinton. L’armamento dei Contras veniva finanziato con il traffico di cocaina negli Stati Uniti, i cui narcodollari venivano riciclati da diverse banche e dall’agenzia dello Stato, l’Arkansas Development Finance Authority, creata da Webster Hubbell e approvato da Bill Clinton. L’abbattimento di uno degli aerei della CIA in Nicaragua e la cattura dell’agente della CIA Eugene Hasenfus svelò l’operazione, che divenne nota come affare Iran-Contra. Casolaro scoprì la rete di agenti governativi e politici collegati al narcotraffico gestito dalla CIA negli Stati Uniti e lavorava a un libro che svelava tale rete quando fu trovato nella vasca in una camera d’albergo con i polsi tagliati in un modo che il patologo dichiarò non sembrare opera di Danny. In particolare, i tagli profondi recisero i tendini delle dita, il che avrebbe reso impossibile a Danny tagliarsi l’altro polso con la mano ormai inferma. Nonostante questo, il verdetto ufficiale fu suicidio, anche se nessuno degli amici e dei familiari ci credono, in particolare coloro che furono testimoni diretti delle numerose minacce di morte che ricevette. Il dossier che aveva raccolto per il suo libro scomparve.casolaro

Kevin Ives e Don Henry, 08/87, assassinati
I due ragazzi di Bryant, Arkansas, videro troppe cose nell’aeroporto di Mena. Furono rinvenuti sui binari ferroviari, il 23 agosto 1987. Il primo rapporto disse che vi si erano addormentati; era stato redatto dal patologo di Stato Fahmy Malak, nominato da Bill Clinton. I genitori protestarono e dopo mesi il caso fu riesaminato. La causa della morte fu l’omicidio, i ragazzi erano stati pugnalati (Henry) e i loro crani schiacciati (Ives) prima che il treno arrivasse. Il capo della polizia della vicina città di Alexander, John Brown, riconobbe di aver ottenuto una confessione registrata da uno degli assassini dei ragazzi, ma fu occultata su richiesta dell’FBI! A Jean Duffey, che guidava la task force antidroga del 7° distretto dell’Arkansas nel 1990, non fu mai permesso di condurre un’indagine sul narcotraffico presso Mena o sulla morte dei ragazzi. Il suo gruppo di lavoro e il gran giurì federale furono sciolti appena avviarono le indagini sulla corruzione di funzionari pubblici. Dan Harmon era un funzionario del governo locale, il pubblico ministero delle contee di Saline, Grant ed Hot Springs che fu condannato nel giugno 1997 per droga, racket ed estorsione. Nel gennaio 1991, Harmon convinse un giudice a citare in giudizio la task force di Jean Duffey, che aveva prove contro di lui e altri funzionari pubblici. La signora Duffey si rifiutò di comparire, temendo per la vita (molti testimoni erano stati uccisi), e fuggì inseguita da un mandato d’arresto.don-henry-and-kevin-ives-1Testimoni del caso Ives/Henry
Kevin Coney, Gregory Collins, Kieth McKaskle, Jeff Rodhes, Richard Winters,
Jordan Ketelson, 1988-89, assassinati
Gregory Collins, gennaio 1989
Greg aveva informazioni sulla morte di Ives e Henry. Morto per colpo d’arma da fuoco al volto. Dichiarato suicidio.
Keith Coney, maggio 1988
Keith aveva informazioni sulla morte di Ives ed Henry. Morto in un incidente motociclistico nel luglio 1988 mentre era inseguito da un’auto.
Jordan Kettleson, giugno 1990
Kettleson aveva informazioni sulle morti Ives e Henry. Fu trovato cadavere sul sedile anteriore del suo pick-up.
Keith McKaskle, novembre 1988
Keith aveva informazioni sul narcotraffico a Mena e gli omicidi di Henry e Ives. Fu accoltellato 113 volte il 10 novembre 1988.
Jeff Rodhes, aprile 1989
Jeff aveva informazioni sulla morte di Ives, Henry e McKaskle. Il suo corpo bruciato fu rinvenuto in una discarica. Fu ucciso con un colpo da arma da fuoco alla testa e presentava delle mutilazioni al corpo, in particolare mani e piedi erano stati parzialmente segati.
Richard Winters, luglio 1989
Winters si offrì di cooperare, ma fu ucciso da un colpo di fucile al volto nel corso di una “rapina” dimostratasi una messa in scena. Il detective John Brown avrebbe risolto il caso e consegnato i risultati all’FBI. Secondo Brown, “Sappiamo chi li ha uccisi. Il motivo per cui il caso è stato chiuso… è perché portava a Bill Clinton coinvolto nell’insabbiamento“.

Barry Seal, 02/86, assassinato
Seal era un pilota narcotrafficante della CIA che operava dall’aeroporto di Mena. Sarebbe stato in contatto con il capo della sicurezza del governatore Bill Clinton, Raymond “Buddy” Young, ex-clown da rodeo e poi vicedirettore della FEMA. Barry fu condannato ai domiciliari presso il Salvation Army Housing, nel parcheggio del quale, il 19 febbraio 1986, fu ucciso a colpi di mitra. Barry aveva assunto delle guardie del corpo che, quel giorno, non si presentarono.barry-seal

Judi Gibbs, 01/86, assassinata
Judi Gibbs (insieme alla sorella Sharon) apparve nel numero di dicembre 1979 di Penthouse, e in seguito lavorò in un bordello di Fordyce, nei pressi di Mena, Arkansas, dove partecipò anche in un’operazione di ricatto dei clienti ripresi con le ragazze. Secondo la famiglia Gibbs, Bill Clinton era un cliente abituale di Judi, e vi erano le foto di lui che se la scopava. Cooperò con le forze dell’ordine in un’indagine sullo spaccio di droga. Judi morì nell’incendio doloso della casa. Il suo corpo fu trovato sul pavimento di fronte a una finestra al piano terra, in prossimità della porta d’ingresso. In una dichiarazione giurata, la guardia del corpo di Clinton, Barry Spivey, disse che quando l’aereo del governatore Clinton volò sulla casa di Judi Gibbs e gli mostrò le foto dell’attico della casa, indicandola.judi-gibbs

Suzanne Coleman, 02/77, suicidio
Da procuratore generale, avrebbe avuto una relazione con Clinton. “Suicida” con un colpo di arma da fuoco ferita alla nuca, il 15 febbraio 1977. Nessuna autopsia; era incinta di sette mesi.

James Bunch, suicidio
Suicidio simile a quello di Vince Foster. Aveva redatto un “libro nero” su politici del Texas e dell’Arkansans che andavano a prostitute. Una voce indicava eventuali note su Bill Clinton.shawn-lucas-clintons-e1472645286518Fonti:
Body Count
What Really Happened

Hillary Clinton bizzarra e malata

Tyler Durden, Zerohedge 9 agosto 2016

Mentre la campagna presidenziale entra nella fase finale, domande emergono sulla salute di Hillary Clinton. Il bizzarro comportamento Hillary nella campagna elettorale (culminata nei perplessi commenti sul suo “corto circuito“) lascia molti chiedersi se sia gravemente malata. Hillary ha a più volte avuto convulsioni spesso riprese nei video, e una serie di attacchi di tosse apparentemente inspiegabili.Coughin-HillaryUn video spesso ripreso, sostiene che Hillary abbia condizioni da ricovero, emerse alcune settimane fa, e finora non si è riusciti a dare una spiegazione conclusiva se Hillary abbia problemi di salute o postumi dell’ictus subito tre anni fa.

Ricordiamo che nel gennaio 2013 la CNN riferì che l’allora segretaria di Stato Clinton fu ricoverata in un ospedale di New York per sciogliere un coagulo di sangue nel cervello. Allora i medici erano sicuri che si sarebbe pienamente ripresa. Clinton fu ricoverata al New York Presbyterian Hospital per il coagulo scoperto durante un esame relativo alla commozione cerebrale subita quel mese, secondo il suo portavoce Philippe Reines. Il coagulo si trovava tra il cervello e il cranio, dietro l’orecchio destro e non aveva comportato ictus o danni neurologici, secondo il comunicato dei medici. Risalendo al 2005, la senatrice Hillary svenne durante un discorso a Buffalo, NY, ricevendo cure mediche sul posto. “Circa cinque minuti dall’inizio del discorso, disse di avere la nausea”, riferì il presidente democratico della contea di Erie, Len Lenihan, che era alla raccolta fondi del club privato TAP delle Donne. “Clinton lasciò il podio e continuò il discorso seduta, ma alla fine lasciò la stanza dicendo che aveva bisogno di una pausa, secondo Lenihan. Tornò al podio dopo poco, ma svenne prima di riprendere il discorso. E’ chiaro che era debole, fu messa giù lentamente“, disse. La stanza fu sgombrata e Clinton immediatamente soccorsa, tra gli altri, da un medico presente alla manifestazione. E così le domande sulla salute di Hillary rimangono, soprattutto dopo la comparsa di foto che la mostrano salire delle scale con disagio.CpPE3clVYAAxGkN.jpg large

Ciò ha portato ad ulteriori speculazioni circa l’identità di un uomo, presumibilmente parte del suo servizio segreto, definito come il “controllore”, che si suppone sia il medico personale.

CpSfKySWEAIdpkZCome Mike Cernovich osserva, ecco una foto del controllore di Hillary prima di entrare nel servizio segreto. Con abbigliamento casual.CpSY4KOXYAASnasAbbiamo visto questo “dottore” durante il blocco di Hillary. Come le foto successive mostrano, il controllore sembra sempre pronto a rassicurare Hillary, spostando gli agenti segreti di servizio davanti e sollecitandola a “continuare a parlare“. Secondo Cernovich “non è un comune agente del servizio segreto”. Ulteriore mistero, Cernovich osserva anche, secondo una fonte non confermata, che il cosiddetto “controllore” sembra portare una penna di Diazepam.hillary-handler-seizure-drug-575x408Il dispositivo in questione è una penna di auto-iniezione Diazepam utilizzata per acute e ripetute ricadute. Diazepm è uno dei farmaci prescritti per i pazienti che soffrono di crisi ricorrenti.hillary-handler-diazepam-575x816Tali dettagli emergono il giorno dopo che l’American Psychiatric Association ha detto ai suoi membri di non definire i candidati presidenziali malati di mente, immaginando le ultime accuse a Donald Trump. Come nota The Hill dopo una brutta settimana per Donald Trump, in cui ha insultato una famiglia della Gold Star e s’è rifiutato di appoggiare lo speaker Paul Ryan, prima di andare avanti, molti iniziavano a chiedersi se Trump abbia un disturbo di personalità“. “Ce lo chiediamo, non lo dico io, ma tutti se lo chiedono: Donald Trump è uno sociopatico?” aveva detto ad MSNBC Joe Scarborough. Un democratico della California lanciava una petizione su change.org per chiedere a Trump di sottoporsi a una valutazione della salute mentale, suggerendo che possa avere un disturbo della personalità narcisistica. Più di 25000 firme sono state raccolte. Mentre gran parte di ciò sarebbe umorismo, allo scopo di focalizzare l’attenzione sulle dichiarazioni roboanti di Trump, è forse il momento di dare uno sguardo serio alla storia sanitaria di Hillary Clinton, soprattutto perché nella maggior parte dei sondaggi sembra poter battere Trump, e molto probabilmente essere il prossimo presidente degli Stati Uniti.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora