La Russia si prepara alle “Guerre Stellari”

Aleksandr Korolkov, RIR, 15 aprile 2015
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il confronto tra Russia e Stati Uniti prende slancio e può, letteralmente, assumere scala cosmica, in riferimento alle tecnologie sviluppate dagli Stati Uniti che, nel prossimo futuro, possono influenzare l’equilibrio di potere globale e minacciare di ridurre il ruolo delle forze nucleari strategiche della Russia.

10153688Un po’ di storia
Una volta che i missili furono inventati per viaggiare nello spazio, i loro creatori decisero altri usi, anche sganciare le armi più potenti esistenti: quelle nucleari. Il Trattato sullo Spazio del 1967 vieta il posizionamento di armi nucleari nello spazio, tuttavia questa condizione non si applica alle armi convenzionali. Quindi, se non è possibile “bombardare” il nemico con missili nucleari dallo spazio, è possibile intercettarli. Tale lacuna fu affrontata nei negoziati che culminarono nella firma del trattato 1972 sulla limitazione della Difesa Missilistica.

Impunità assicurata
Nel 2001 gli Stati Uniti si ritirarono dal trattato ABM e ora posizionano in diversi luoghi del mondo sistemi marini e terrestri Aegis in grado di abbattere missili dalla gittata di 5500 km. Inoltre, hanno intercettori GBI nei silo e creano un intero sistema radar (compreso il SBX flottante) e posizionano gli ultimi complessi THAAD in Corea del Sud per coprire i “vuoti” del sistema di difesa missilistica degli Stati Uniti verso Siberia ed Estremo Oriente russo, dove l’iniziale e più vulnerabile zona di volo dei missili balistici intercontinentali russi è fuori dalla portata dei radar statunitensi. Il 12 aprile 2015 le truppe EKO russe avvistarono un gruppo di satelliti da ricognizione elettronica in orbita. “Questa costellazione di satelliti fu sviluppata per sorvegliare le comunicazioni militari nel territorio della Federazione russa” ha detto Oleg Majdanovich, comandante delle truppe del Comando Spaziale delle Forze di Difesa Aerospaziale. Il Ministero della Difesa non ha indicato la nazionalità dei satelliti spia, ma gli analisti indicano gli Stati Uniti. “Ovviamente parliamo degli Stati Uniti, che possiedono i satelliti da ricognizione elettronici, in particolare della serie ‘Ferret-D’ che operano nel campo superiore dello spettro radio, in cui i sistemi di guida, scoperta e difesa missilistica operano” ha detto alla TASS Igor Korotchenko, caporedattore della rivista ‘Difesa Nazionale’.

Come risponderà la Russia?
La capacità della Russia di rispondere alle minacce esistenti in questo momento sono limitate, non solo dalla geopolitica ma anche dal punto di vista finanziario. Nella situazione attuale, qualsiasi risposta può essere solo asimmetrica. Date tali circostanze, i russi puntano a sviluppare nuovi missili balistici intercontinentali, a creare sistemi di difesa aerea universali con gli S-400 e S-500, e a modernizzare la difesa missilistica di Mosca. I test sono in corso su un nuovo missile del sistema S-400, dalla portata di 400 km, da utilizzare contro bersagli aerodinamici come gli aerei. Distanza e quota esatta in cui i missili possono abbattere (area di sconfitta) non sono specificate, ma sarebbero in grado di distruggere i missili nello spazio orbitale. Allo stesso tempo, si lavora sul sistema di difesa aerea di nuova generazione S-500 e sul nuovo sistema ABM di Mosca A-235, con cui coopererà. L’operatività è prevista per il 2017. Nel frattempo, l’industria della Difesa russa aumenta la produzione di missili per la difesa aerea e antimissile di tre volte rispetto al 2014. In Russia si lavora per garantire l’intelligence costante sui bersagli. Secondo Anatolij Savin, direttore scientifico della JSC Almaz-Antej, un “sistema originale d’intelligence spaziale” è stato creato permettendo d’individuare e tracciare i movimenti negli oceani delle portaerei nonché dei sottomarini strategici della NATO. “Abbiamo cominciato a sorvegliare costantemente praticamente tutti gli oceani del mondo” ha aggiunto. Inoltre, nel prossimo futuro, è previsto l’ampliamento della rete radar autonoma (RLS) nella regione artica.
Lo sforzo di tutta l’umanità è impedire una grande guerra nello spazio. Oggi, gli Stati Uniti non sono disposti a negoziare, spiegando l’assenza del Paese nel sostenere il progetto di trattato globale per impedire il dispiegamento di armi nello spazio, che Russia e Cina preparano dal 2007. In tale situazione, gli Stati Uniti richiedono un grande sforzo per convincersi che l’accordo soddisfa i loro interessi, ciò sarebbe possibile solo con la costruzione delle misure molto asimmetriche in corso in Russia e in Cina. A tal fine, la Cina ha già acquistato il sistema russo S-400.

1057761La Russia modernizza la flotta di caccia-intercettori MiG-31
Il primo lotto di 24 aerei da combattimento modernizzati MiG-31BM entra in servizio
Russia Insider 15 aprile 2015

d_pichugin_mig_31bm_10_1400I primi 24 caccia modernizzati MiG-31BM sono stati consegnati alle forze armate russe. Il Viceministro della Difesa Jurij Borisov ha detto che 10 aerei saranno consegnati alle truppe ogni anno. “Dopo aver completato l’ammodernamento del MiG-31, ci aspettiamo che le forze militari abbiano a disposizione oltre 130 aerei aggiornati dagli eccezionali cruciali parametri tecnici“, ha detto Jurij Borisov, secondo cui circa 12-13 velivoli saranno modernizzati ogni anno. Il viceministro ha sottolineato che l’impianto aeronautico Sokol di Nizhnij Novgorod, dove avviene l’ammodernamento degli aerei, si adatta al programma di sostituzione delle importazioni. Le imprese Rostec producono i vari componenti dell’aeromobile. Ad esempio, i caccia aggiornati ricevono il nuovo sistema di controllo e radar Zaslon-M, sviluppato dal V. Tikhomirov Scientific Research Institute of Instrument Design (NIIP) del KRET. Mentre l’aereo era precedentemente classificato solo come intercettore a lungo raggio, il MiG modernizzato ora può distruggere bersagli aerei e terrestri. Con l’avionica modernizzata, l’efficienza del MiG-31BM è 2,6 volte maggiore rispetto al MiG-31. Il Zaslon-M differisce dal radar originale Zaslon per l’antenna di 1,4 m di diametro. Il raggio di scoperta dei bersagli aerei aumenta a 320 km, e quello d’inseguimento a 280 km. Il sistema radar del MiG-31BM può seguire contemporaneamente 10 bersagli aerei. Il MiG-31 è un caccia-intercettore a lungo raggio biposto supersonico ognitempo progettato per intercettare e distruggere missili da crociera, satelliti a bassa quota, aerei stealth ed altri obiettivi di ogni tipo e ad ogni quota, di giorno, di notte e in condizioni meteo avverse. Un gruppo di quattro aeromobili può controllare 800-900km di spazio aereo anteriore.
La produzione in serie dei MiG-31 iniziò nel 1979. All’inizio del 1992, le forze di difesa aerea dei Paesi della CSI avevano oltre 200 caccia-intercettori MiG-31. Il MiG-31 può superare la barriera del suono in volo livellato o ascendente, mentre la maggior parte degli aerei supersonici supera la velocità del suono in picchiata. Inoltre, il MiG-31 può essere supersonico a quote medie e alte senza usare i postbruciatori.
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I missili cinesi YJ-18 una ‘grave minaccia’ per l’US Navy

Sputnik 15/04/2015
La Cina allestisce nuovi cacciatorpediniere armati di potenti nuovi missili antinave, ponendo una seria sfida alle difese navali statunitensi.052D-Missile-Destroyer-Kunming-172Un recente rapporto dell’Office of Naval Intelligence (ONI) ha confermato le affermazioni del governo cinese che “l’ultima classe di cacciatorpediniere Luyang III è equipaggiata con il nuovo ASCM (missile da crociera antinave) a lancio verticale YJ-18“. Le rivelazioni sul YJ-18, SMC supersonico di ultima generazione, sono uno dei principali aspetti della panoramica dell’ONI sugli sviluppi della Marina dell’Esercito di Liberazione Popolare (PLAN). Finora vi è un solo cacciatorpediniere Luyang III (noto anche come 052D) con il sistema di lancio verticale (VLS) per lo YJ-18, ma la Cina prevede di averne più di 10 operativi entro il 2017. “Questo missile, e il suo cugino aerolanciato YJ-12, sono le principali minacce per l’US Navy“, ha detto al New York Times Lyle J. Goldstein, professore associato nell’Istituto di Studi Marittimi sulla Cina presso l’US Naval War College.Il maggiore aumento della velocità rende il missile molto più difficile da intercettare“. Il rapporto dell’ONI dice anche che il missile viene schierato su tre classi di sottomarini: Song, Yuan e Shang. Il missile avrebbe “una gittata di 180 chilometri a Mach 0,8 e una spinta di 40 km a Mach 2,5-3. Tutti coloro che comprendono seriamente le capacità militari cinesi devono conoscere questo missile”, scrive Andrew Erickson, professore associato presso l’US Naval War College di Rhode Island. Le maggiori velocità e portata del missile, aggiunge Erickson, “insieme ad un profilo di volo a pelo d’acqua e probabilmente un comando via collegamento dati basato su foto da Internet, potrebbero rendere lo YJ-18 estremamente difficile da contrastare“. I timori sulla minaccia rappresentata dallo YJ-18 aumentarono a fine 2014, quando un video apparve sulla CCTV che avrebbe mostrato un test di lancio del missile. In precedenza, la Cina ricorreva alla Russia per i missili, e lo YJ-18 è descritto come una versione locale del 3M54E Klub russo.

La Marina cinese si modernizza ed espande significativamente
Il rapporto dell’ONI, la prima valutazione non classificata sulla Cina dal 2009, dipinge un quadro del piano di miglioramento più qualitativo che quantitativo, ma anche così alcuni numeri, in particolare della Guardia Costiera, sono degni di nota. La PLAN attualmente dispone di 300 navi da combattimento di superficie, sottomarini, navi anfibie e motovedette lanciamissili. Nel 2014, 60 nuove navi hanno raggiunto la flotta, e un numero simile è previsto per il 2015. I cantieri navali cinesi hanno prodotto più navi di qualsiasi altro Paese nel 2013 e 2014. La Guardia Costiera cinese,  denominata “Seconda Marina” della Cina, aumenterà del 25% tra il 2012 e la fine del 2015, più velocemente di qualsiasi altra guardia costiera al mondo, secondo il rapporto. “I principali miglioramenti qualitativi riguardano l’aeronautica navale e la forza sottomarina, sempre più capaci di colpire obiettivi a centinaia di chilometri dal continente cinese“, dice il rapporto concludendo che nel complesso “emerge una forza ben equipaggiata e competente“.

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Tre sottomarini cinesi puntano i loro missili sugli USA
Pravda 10/04/2015S3NKhL’ammiraglio William Gortney, comandante del Comando Settentrionale degli Stati Uniti, ha detto che la Cina ha schierato tre sottomarini lanciamissili balistici. I sottomarini, secondo il comandante, possono colpire gli Stati Uniti con missili nucleari. Secondo Gortney, i sottomarini potranno colpire gli Stati Uniti quando saranno completamente dotati di missili e testate. Le riserve cinesi sono dispiegati nel Mar Cinese Meridionale in una base sull’isola di Hainan. “Non hanno caricato i  missili o avviato pattugliamenti strategici“, ha detto l’ammiraglio William Gortney, “Ma crediamo che possano iniziare quest’anno“, ha aggiunto. Inoltre, Gortney ha detto riferendosi alle agenzie d’intelligence statunitensi che la Corea democratica può montare una piccola testata nucleare sui nuovi missili intercontinentali autocarrati KN-08. Gortney ha detto che ogni volta che una nazione possiede armi e vettori nucleari che possono raggiungere gli Stati Uniti, “è mia preoccupazione“. E’ la prima volta che un alto ufficiale degli Stati Uniti esprime preoccupazioni sui sottomarini lanciamissili nucleari cinesi.

OSIMINT-DG-May-2011-Sanya-Jin-Class-SSBNTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Lo scudo ABM degli Stati Uniti in Romania

Valentin Vasilescu – Reseau International 6 aprile 2015mda_aegisIn un’intervista a una pubblicazione danese, Mikhail Vaeli, ambasciatore russo a Copenaghen, ha detto che tutti i Paesi che entreranno a far parte del sistema di difesa missilistica degli Stati Uniti in Europa, diverranno automaticamente bersaglio dei missili balistici russi. Gli Stati membri della NATO che hanno accolto sul proprio territorio elementi del sistema ABM degli USA sono Turchia (radar d’allerta AN/TPY-2), Spagna (ospitando presso la base navale di Rota tre cacciatorpediniere AEGIS degli USA), Polonia e Romania (sistemi missilistici balistici). In apparenza la rabbia del russo sembrava ingiustificata dato che, secondo le dichiarazioni dei funzionari statunitensi, i sistemi antimissile balistico statunitensi in Europa avrebbero scopo difensivo. Sergej Rjabkov, Viceministro degli Esteri russo, è di diverso avviso sostenendo che i sistemi antimissile che verranno installati in Romania e Polonia violano il trattato sulle Intermediate Nuclear Forces (INF). Il trattato firmato da Stati Uniti e Unione Sovietica nel 1987 portò all’eliminazione dei missili balistici a corto e medio raggio (500-5000 km), così come dei missili da crociera terrestri. Con il trattato, gli Stati Uniti ritirarono da Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi, Italia e Germania e smantellarono 846 missili con testate nucleari Pershing-1b, Pershing-2 e BGM-109G Tomahawk. Lo stesso avvenne con i 1846 missili balistici sovietici TR-1, OTR-23 e R-12 (presenti in Polonia, Cecoslovacchia, Germania e Bulgaria), R-14 (3700 km) e RSD-10 (5500 km).

1. Cosa vogliono i russi?
Dopo 28 anni, con il pretesto del cosiddetto scudo ABM, gli statunitensi truffano reintroducendo in Romania e Polonia missili da crociera in terrestri BGM-109G Tomahawk, in grado di colpire Mosca e altri obiettivi nella parte europea della Russia. Questo tipo di missili fu rimosso dall’Europa, secondo il Trattato INF. Lo scudo ABM statunitense situato a Deveselu, in Romania, che sarà operativo entro la fine del 2015, è un complesso AEGIS composto da un radar AN/SPY-1D da rilevamento, inseguimento e puntamento e un sistema di lancio dei missili a celle verticali VLS Mk-41. Il centro di comando e controllo è collegato alla rete satellitare e alla rete dei radar navali, terrestri ed AWACS delle forze armate statunitensi. Sulle celle di lancio verticale di Deveselu, gli esperti militari russi dicono che solo 24 saranno utilizzate per lanciare missili antibalistici SM-3. Le cellule rimanenti saranno usate per lanciare missili da difesa aerea e 8 missili da crociera Tomahawk.

MK-41-Family-o-Launchers2. Il sistema AEGIS delle navi da guerra degli Stati Uniti
Il binomio radar AN/SPY-1 – cellule verticali Mk-41 di Deveselu è identico a quello degli incrociatori della classe Ticonderoga e dei cacciatorpediniere classe Arleigh Burke degli Stati Uniti. Il sistema di lancio Mk-41 è costituito da diversi moduli, ciascuno con 5-8 lanciatori verticali singoli, montato sul ponte dei caccia (90 celle) e degli incrociatori (122 cellule). Il sistema di lancio verticale VLS Mk-41 è prodotto dalla Lockheed con la possibilità di scegliere tipo di missile: antinave, anti-som, superficie-superficie o da crociera, incapsulato nei contenitori per il sistema di lancio, consentendo rapida e continua reazione a varie minacce. Possono essere lanciati a caldo, con l’immediata accensione del motore del missile, o a 20-30 metri dopo l’espulsione dal sistema di lancio, avviando poi il motore del missile. La sezione della difesa antiaerea del sistema di lancio verticale VLS Mk-41 sulle navi degli Stati Uniti (composto da 30-40 celle) è armato con tre tipi di missili: RIM-174/Standard Missile-6 ERAM (370 km di gittata), RIM-156A/Standard Missile-2 (190 km di gittata) e RIM-7 Sea Sparrow (19 km di gittata). La sezione balistica del sistema è armata di missili balistici RIM-161/Standard Missile-3/1b derivati dal RIM-156A/SM-2, con un peso di 1500 kg, lunghezza di 6,6 m, diametro di 34 cm, gittata di 500 km e quota di 160 km. La sezione antisom e d’attacco strategico è armata con missili-siluro antisom RUM-139 ASROC (22 km di gittata), missili da crociera Tomahawk e missili superficie-superficie RGM-165/Standard Missile-4 con gittata di 280 chilometri a Mach 3,5.VLS_MK41_Canister_Types3. Missile Tomahawk
E’ armato con testate nucleari in miniatura W80 da 50 kt, pesa 1500 kg e ha lunghezza di 6,6 m, diametro di 34 cm, gittata di 1300-2500 km, velocità di crociera di 880 km/h e costa 1,2 milioni di dollari. Nei primi 5-10 secondi, lo stadio a combustibile solido lancia e accelera il missile, dopo di che le ali vengono dispiegate e la propulsione fornita da un motore a reazione, come per gli aerei. Il microprocessore integrato provvede alla navigazione inerziale a 50-100 m con correzioni via GPS del modulo di memoria TERCOM (Terrain Contour Matching), consentendo la mappatura del terreno sorvolato e di confrontarlo con i dati di volo utilizzando un radioaltimetro. La testata del missile con guida di precisione ha un mini-radar che permette al missile, una volta giunto sul bersaglio, di rilevarlo, identificarlo e distinguere gli ostacoli

4. Quali sono i rischi e i benefici per la Romania?
A che serve lo scudo ABM degli USA nel territorio della Romania, sapendo bene che esiste il rischio di esporre la popolazione a rappresaglie convenzionali o nucleari dalla Russia? La mia opinione è che la Romania non ha modo di violare il Trattato sulle forze nucleari intermedie (INF), per il semplice motivo che non ne fa parte. Anche il Viceprimo ministro della Russia Dmitrij Rogozin, ex-ambasciatore russo presso la NATO ed esperto, ha ammesso che lo status della base USA di Deveselu permette a malapena ai soldati di entrarvi. Anche il Capo di Stato Maggiore Generale dell’esercito romeno, un esercito della NATO, non potrà mai visitare il centro di comando e controllo, semplicemente perché la base di Deveselu è una base statunitense, non della NATO. D’altra parte, a causa della situazione internazionale e della cattiva gestione delle risorse economiche, umane e finanziarie dei governi succedutisi in Romania negli ultimi 25 anni, dopo la caduta di Nicolae Ceausescu, migliaia di industrie sono state smantellate e rottamate, e parte della ricchezza nazionale è finita all’estero. In tali circostanze, il bilancio della difesa non ha permesso l’acquisto di armi moderne in questi anni. Così, la difesa aerea della Romania si basa su circa 20 batterie di missili sovietici a corto e medio raggio, e 20-24 aerei da combattimento MiG-21, tutti vecchi 44 anni. L’efficacia di questi missili ed aeromobili, in una situazione di grande presenza di aerei moderni che operano con intensi disturbi elettronici, è zero. Al contrario, lo scudo ABM degli Stati Uniti di Deveselu, attraverso la sua sezione da difesa antiaerea, coprirà gran parte del territorio della Romania con missili di nuova generazione.

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Il nuovo radar SBX degli USA è un fallimento
La difesa missilistica USA sarebbe destinata a proteggerci dagli ‘Stati canaglia’, ma gli analisti russi credono che in realtà si volta contro la Russia
TASS 5/4/2015 – Russia Insider

20140222_USD001_0Il radar navale in banda X, sviluppato e progettato dal Pentagono e che dovrebbe divenire l’elemento centrale del sistema di difesa missilistica degli Stati Uniti, si rivela inefficace secondo il Los Angeles Times. “Se la Corea democratica lanciasse un attacco a sorpresa, il Sea-Based X-Band Radar, SBX in breve, dovrebbe individuare i missili, inseguirli e guidare i missili-intercettori degli Stati Uniti per distruggerli“, secondo il giornale. “In realtà, il gigantesco radar galleggiante è un flop da 2,2 miliardi di dollari, secondo un’indagine del Los Angeles Times. Anche se può rilevare oggetti lontani, il suo campo visivo è così stretto che sarebbe di scarsa utilità contro ciò che gli esperti considerano l’attacco più probabile: una serie di missili intervallati da esche”, afferma l’articolo. “SBX avrebbe dovuto essere operativo dal 2005. Al contrario, è stato quasi sempre sotto naftalina a Pearl Harbor, nelle Hawaii” secondo il Los Angeles Times. Tuttavia, “non solo il progetto è uno spreco di denaro dei contribuenti, ma ha creato un vuoto nella difesa della nazione“, osserva il giornale. La Missile Defense Agency statunitense ha speso circa 10 miliardi di dollari per programmi inefficaci, negli ultimi anni, secondo il giornale. Almeno altri tre progetti si sono rivelati inutili come il laser aeroportato per distruggere missili nemici subito dopo il lancio (progetto chiuso nel 2012 e costato 5,3 miliardi dollari), l’Intercettore a energia cinetica (chiuso nel 2009 dopo sei anni di lavori costati 1,7 miliardi dollari) e il Multiple Kill Vehicle (programma accantonato dopo quattro anni di lavori costati 700 milioni di dollari).

img_2850Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La Russia ci avverte

Rachel Douglas e Nancy Spannaus Executive Intelligence Review 6 marzo 2015RS-24 YarsIl 1° marzo, il Generale-Maggiore Andrej Burbin, capo del Comando Centrale delle Forze Strategiche Missilistiche della Russia (RVSN), ha fatto un insolito intervento sulla disponibilità della Russia ad utilizzare le armi nucleari strategiche in caso di attacco al Paese, compreso il tanto sbandierato piano Prompt Global Strike degli Stati Uniti, un tentativo convenzionale di distruggere la capacità di rappresaglia russa. Il messaggio dell’ufficiale russo è che gli “utopici” piani militari per “la guerra nucleare limitata” o la distruzione della “controforza” nucleare della Russia sono illusori: falliranno e il risultato sarà una rappresaglia contro gli Stati Uniti con i missili balistici intercontinentali delle RVSN della Russia. L’intervista su Radio RSN di Burbin dall’analista militare Igor Korotchenko, direttore della rivista Natsjonalnaja Oborona (Difesa Nazionale), era un messaggio di alto profilo che non va ignorato. Citata dai principali media russi, compreso il quotidiano governativo Rossijskaja Gazeta, viene evidenziata sui media in inglese Sputnik, RT e altri indicando la decisione dei vertici, con questa dichiarazione al mondo, sulla postura militare della Russia. Prima e dopo la dichiarazione di Burbin, il suo messaggio è stato amplificato da dichiarazioni e commenti del Ministro degli Esteri Sergej Lavrov, della Difesa Sergej Shojgu e dall’ambasciatore russo presso la NATO Aleksandr Grushko. I russi ribadiscono una politica che le principali potenze occidentali sono decise ad ignorare. Comprendere questo messaggio è essenziale per salvare la vita, dei nostri discendenti e di tutta l’umanità.

L’allarme di LaRouche
La dichiarazione di Burbin arriva pochi giorni dopo che Lyndon LaRouche ha avvertito in modo netto sulla minaccia di una guerra nucleare. Quello che osserviamo, ha detto LaRouche, è una minaccia, l’intento “divino” di una fazione dell’élite inglese che crede di poter “abbattere l’umanità” lanciando una sorta di guerra nucleare limitata contro le nazioni dell’Eurasia. L’assunto di base di tali utopisti, che pensano di poter avviare una guerra nucleare limitata all’Eurasia, è che un governo, come quello del presidente russo Putin, sarebbe disposto a rispondere in modo limitato ad un attacco nucleare “limitato”. È un errore e una fantasia, ha detto LaRouche. Tali forze onnipotenti devono capire che: “Non c’è modo di sopravvivere agli effetti del proprio genocidio“.

Il messaggio di Burbin
La prima metà dell’intervista del Generale Burbin riguardava la formazione scientifica e psicologica degli ufficiali delle RVSN, e i “componenti della forza più attiva della triade nucleare strategica“, cioè gli ICBM. Questa forza “può svolgere la propria missione in pochi minuti”. Ha anche analizzato le operazioni di comando e controllo, come le comunicazioni multi-canale tra il Presidente Putin, Comandante Supremo delle Forze Armate della Federazione Russa, e le RVSN. Korotchenko poi ha chiesto della conclusione del mese di manovre della RVSN. Burbin ha detto che la missione principale è “sottrarre le nostre unità missilistiche mobili a un attacco”, in modo che la possibilità di lanciare l’attacco di rappresaglia sia preservata: “Abbiamo lavorato modificando ed estendendo le aree di posizionamento e manovra delle unità, aumentandone le possibilità di sopravvivenza e rendendo il compito del nostro probabile avversario ancor più difficile“.
Korotchenko: “Quindi, il potenziale della rappresaglia sarà assicurato in ogni circostanza? Non è un segreto il concetto attuale di Prompt Global Strike, che significa ampio uso di armi non nucleari ad alta precisione per un primo attacco disarmante in situazione critica, mettendo fuori uso le nostre forze nucleari strategiche“.
Burbin: “Questo problema è stato risolto. Nella situazione in via di sviluppo o evoluzione, abbiamo già lavorato a tale sfida e possiamo affrontarla. Il punto è che, comunque, le RVSN possono svolgere la loro missione. In particolare, in tempo di pace, la nostra missione strategica è la deterrenza. Ma se è necessario effettuare il lancio di un missile nucleare, sarà fatto nel periodo di tempo prescritto con certezza assoluta. Le nostre unità sono distribuite geograficamente in modo tale che nessun attacco globale può smantellare le RVSN”.
A una domanda successiva, Burbin ha risposto che ciò si applica “assolutamente” anche nel caso di un attacco nucleare alla Russia. La discussione ha toccato anche la capacità delle RVSN di operare “in condizioni di guerra reali, tra interferenze e dispiegamento di squadre di sabotaggio“. L’ufficiale ha detto che le RVSN contrastano anche le nuove tecnologie, un’allusione all’intensificarsi della guerra elettronica o informatica. Sui programmi per i missili strategici Topol-M e Jars, Burbin ha rilevato che entro il 2020 il 98% delle RVSN avrà nuovi missili.
Riassumendo, Burbin ha detto, “Le forze missilistiche, sempre pronte al combattimento, sono la deterrenza strategica in tempo di pace. Grazie alle RVSN, non abbiamo la guerra oggi“. Korotchenko replicava,“La conclusione per tutti noi, per il nostro Paese e per il mondo, è che lo scudo nucleare russo è affidabile e che gli ordini saranno eseguiti in qualsiasi situazione“. Nella parte delle telefonate, dopo che il generale aveva lasciato lo studio, Korotchenko proseguiva la discussione con gli ascoltatori sottolineando l’inversione di tendenza dei militari russi degli ultimi due anni, con il Generale Shojgu nominato Ministro della Difesa e l’emergere di una nuova, generazione altamente competente di ufficiali russi. Ha commentato, “Questo è molto importante, quando Obama ci minaccia di sanzioni e punizione divina, e le mani prudono nel premere il pulsante. Così gli statunitensi sapranno che schiacciando il tasto, saranno schiacciati dalla risposta. Questo è l’equilibrio strategico, mettendoci in condizioni di parità con gli statunitensi. Forse siamo deboli in alcuni aspetti, i liberali dicono che le cose vanno male qui, e che le sanzioni ci soffocano, ma un grande Paese con uno scudo nucleare non può essere soffocato dalle sanzioni”.

yars_011Politica lungimirante
La dichiarazione politica del Generale Burbin è una reiterazione della politica russa più volte dichiarata da Presidente Vladimir Putin, Primo ministro Dmitrij Medvedev e vertici militari. EIR ha evidenziato questa politica nell’edizione speciale “Il collasso dell’impero globale inglese, e come superarla“, della primavera 2012, riportando successivamente i dettagliati avvertimenti russi sulla minaccia che il dispiegamento della Difesa Anti-Missile di NATO/USA in Europa e l’allargamento ad est della NATO, rappresentano per l’equilibrio strategico. (Helga Zepp-LaRouche ha commentato tali piani utopici folli questa settimana). Molti di questi avvertimenti affermano esplicitamente che il dispiegamento “occidentale” potrebbe potenzialmente scatenare una guerra nucleare. In un discorso pubblico del 29 febbraio 2012, il Presidente Putin ha sottolineato la determinazione della Russia ad affrontare l’attacco. Riferendosi alla mancanza di preparazione dell’Unione Sovietica, al momento dell’aggressione di Hitler nel luglio 1941, Putin ha detto, “Non possiamo permetterci un replay della tragedia del 1941, quando pagammo per l’impreparazione dello Stato e dell’esercito con perdite enormi“. In un articolo di due esperti militari russi su Military Thought, l’edizione in inglese della rivista del del Ministero della Difesa russo Voennaa Mysl (No. 4, 2012), veniva elaborato il pensiero della dirigenza militare russa sulla strategia militare occidentale contro la Russia, tra cui i presupposti che l’occidente possa usare armi di nuova generazione per “raggiungere gli obiettivi della guerra senza gravi perdite di vite umane o di beni“. Come la Russia affronta ciò?: “In queste condizioni, la Russia risolve suoi problemi nelle relazioni tra Stati utilizzando ogni tipo di deterrenza, con la forza o pacificamente e con azioni non-militari indirette (asimmetriche). Eventuali forme e metodi dovranno scoraggiare l’aggressore con la forza, come ad esempio di fronte la minaccia diretta di attacchi, schieramento dimostrativo di una potente task force di difesa nella zona in cui si prevede che l’aggressore attacchi; un ultimatum che avverta che la Russia (in caso di guerra) utilizzerà immediatamente le armi nucleari e senza esercitare alcun ritegno impiegando armi ad alta precisione per distruggere obiettivi strategicamente vitali sul territorio dell’aggressore; pianificazione e attuazione di una campagna d’informazione per ingannare l’avversario sulla disponibilità della Russia a respingere l’aggressione“.

Una duplice politica
Gli avvertimenti dei militari russi sono stati più che sovrastati dalle offerte del governo di cooperare con l’Unione europea e gli Stati Uniti su obiettivi comuni, come lotta al terrorismo, alla droga, costruzione di infrastrutture come il tunnel sotto lo stretto di Bering, e anche collaborazione nella ricerca spaziale per difendere il pianeta dagli asteroidi (Difesa Strategica della Terra proposta nell’ottobre 2011). Ma queste offerte furono ignorate a favore degli sforzi sempre più palesi per degradare la sovranità della Russia, se non per smembrarla quale potenziale rivale. (Vedasi EIR, 19 dicembre 2014, “Chi c’è dietro la corsa a smembrare la Russia?“) L’indirizzo del Ministro degli Esteri Lavrov all’Accademia Diplomatica del Ministero degli Esteri del 27 febbraio fornisce una guida su come la leadership russa pensi, e quindi sul contesto degli avvertimenti militari. Lavrov ha lamentato le “sistematiche violazioni” dei principi della Carta delle Nazioni Unite da parte di USA e altri. In particolare ha sottolineato la mancanza di sicurezza e stabilità nella regione euro-atlantica, attribuita alla tendenza dell’occidente “a occupare spazio geopolitico e a spingersi verso est, attraverso l’espansione della NATO e attuando il partenariato orientale dell’Unione europea“, ha detto Lavrov, “Gli interessi russi non sono considerati e le nostre numerose iniziative, tra cui l’elaborazione del Trattato di sicurezza europea, sono ignorate o escluse. Tale politica ha raggiunto l’apice quando il golpe incostituzionale e l’occupazione armata del potere sostenuti da Washington-Bruxelles hanno avuto luogo in Ucraina nel febbraio dello scorso anno”. Lavrov ha denunciato l’ultimo documento sulla Strategia per la sicurezza nazionale del presidente degli Stati Uniti Obama, affermando “Lotta per il dominio globale e disponibilità ad utilizzare unilateralmente la forza armata… Tale documento di 30 pagine afferma più di cento volte il diritto esclusivo degli Stati Uniti ad attuare la famigerata ‘leadership americana’… La Casa Bianca sembra aver dimenticato le conseguenze dei tentativi di avere l’egemonia a scapito degli interessi degli altri membri della comunità mondiale“. “Gli sforzi concertati” delle nazioni, constata Lavrov, sono l’unico modo per affrontare i difficili problemi internazionali, soffermandosi sull'”integrazione eurasiatica, la nostra priorità assoluta“, a partire dall’Unione economica eurasiatica quale “ponte tra le strutture per l’integrazione dell’Europa e della regione Asia-Pacifico”. L’attuale presidenza russa della Shanghai Cooperation Organization e dei BRICS, ha aggiunto Lavrov, è guidata dalla “filosofia degli sforzi collettivi” esemplificata dai “progetti per una nuova banca di sviluppo e una riserva monetaria dei BRICS, coordinando la strategia di partenariato economico e la via alla cooperazione sugli investimenti, “aprendo” nuove prospettive di cooperazione”. Lavrov ha sottolineato l’impegno del Presidente Putin a rafforzare la cooperazione verso l’Europa, dicendo che la svolta della Russia verso Oriente va accompagnata a un parallelo miglioramento delle relazioni con l’Occidente. Ma ha avvertito che ciò sarà impossibile, “senza riaffermare i principi di non ingerenza negli affari interni degli Stati sovrani, e senza abbandonare sanzioni e tentativi d’inscenare le cosiddette rivoluzioni colorate, o incoraggiando le forze estremiste“, ha detto, “Non abbiamo piani per auto-isolarci o entrare in conflitto. Allo stesso tempo, la pressione estera non ci porterà a rivedere i nostri principi politici…. Washington non è riuscita a creare una coalizione anti-russa globale“.

ed6c92cd7f39Altre avvertimenti
Il 2 marzo, tre alti funzionari russi esprimevano lo stesso messaggio di quello più drammatico del Generale Burbin del giorno prima: la Russia è pronta a rispondere con la piena forza strategica a qualsiasi minaccia esistenziale. E’ probabile che tutti conoscano l’aspetto più recente di tale minaccia. Lo stesso giorno, il comandante della 173.ma Brigata aeroportata degli Stati Uniti, colonnello Michael Foster, annunciava presso il Centro di studi strategici e internazionali di Washington che “entro questa settimana”, gli Stati Uniti dispiegheranno sei compagnie in Ucraina per il programma di addestramento semestrale della notoriamente nazistofila Guardia Nazionale ucraina. La scorsa settimana, il primo ministro inglese David Cameron annunciava che il Regno Unito inviava forze speciali ad addestrare le forze ucraine. Ciò anche se l’ambasciatore della Russia presso la NATO Grushko dichiarava in un’intervista alla TV Rossija 24 che “Mosca prenderà tutte le “misure necessarie”, militari, tecniche e politiche per neutralizzare la possibile minaccia della presenza della NATO in Europa orientale”, secondo RT, precisando che le azioni della NATO “compromettono significativamente la sicurezza regionale ed europea, e pongono rischi alla nostra sicurezza“, citando l’intensificarsi delle esercitazioni militari della NATO in Europa orientale, con circa 200 esercitazioni presso gli Stati membri orientali, soprattutto nel Mar Baltico, Mar Nero, Polonia e Stati baltici. “L’invio di istruttori e l’assistenza tecnica militare aiutano il partito della guerra di Kiev e convincono certe figure a Kiev di ritenere la crisi risolvibile con mezzi militari“, ha detto.
Allo stesso tempo, il Ministro della Difesa Shojgu e il Comandante della Marina Ammiraglio Viktor Chirkov discutevano della modernizzazione dell’esercito russo, comprese le forze strategiche, con osservazioni pubbliche, il 2 marzo. Shojgu riferiva che la Marina russa riceverà due sottomarini lanciamissili balistici classe Borej quest’anno, il Vladimir Monomakh, che ha iniziato le prove in mare nel giugno 2014, e l’Aleksandr Nevskij, in attesa dei missili balistici Bulava prima del trasferimento nel Pacifico insieme a due sottomarini multiruolo e cinque navi da guerra. Ha anche detto che l’Aeronautica riceverà 13 bombardieri strategici modernizzati quest’anno, e che entro il 2020 la flotta dei bombardieri strategici sarà per il 70% modernizzata, aggiungendo che i pattugliamenti dei bombardieri saranno estesi a nuove aree. “E ‘importante notare che tali voli sono regolari e non saranno abbandonati“, ha sottolineato. La Marina riceverà 50 navi di varie classi quest’anno, ha detto Chirkov secondo l’agenzia stampa Interfax. Le navi fanno parte del programma di riarmo iniziato dal Presidente Putin che mira a fornire la Russia di una flotta oceanica, perduta dopo il crollo dell’Unione Sovietica, entro il 2050. “Il periodo di stagnazione della nostra potenza è da tempo passato“, avrebbe detto Chirkov, annunciando inoltre che le aziende di ricerca già progettano la nuova portaerei da costruire. Interfax ha aggiunto: “L’espansione della potenza navale avviene mentre la Russia affronta l’occidente in Ucraina“.

russia-submarineTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Rispondere alle minacce degli Stati Uniti: “La Russia deve tenere nel mirino gli USA”

Generale Leonid Ivashov, Global Research, 17 gennaio 2015

La dottrina militare della Russia può essere aggiornata e modificata seguendo la natura mutevole delle minacce. Pravda.ru ha intervistato il presidente del Centro Internazionale per l’Analisi geopolitica, Dottore in Scienze storiche Leonid Ivashov, sullo stato attuale della dottrina militare della Federazione russa.

1011863606“La parte conclusiva della dottrina militare dal 2010 stabilisce che le sue disposizioni possono essere regolate in conformità con la natura mutevole di pericoli e minacce militari. Chi e che cosa oggi è una minaccia per la Russia? “
“La dottrina militare non è né un ordine, né una direttiva. È solo un piano d’azione, la visione della sicurezza militare di uno Stato. Naturalmente, la visione cambia cambiando la situazione militare-politica. La dottrina viene poi utilizzata quale base per creare regole sull’uso delle forze armate, ordini del caso, direttive e così via. La dottrina, approvata nel 2010, si basava su condizioni più o meno tranquille per la Russia, in termini militari, politici e militari-strategici. Leadership militare e politica della Russia credeva che le nostre relazioni con l’occidente fossero generalmente cordiali. Eravamo solo preoccupati dall’espansione della NATO. Tale aspetto veniva delicatamente designato nella dottrina. La dottrina è chiaramente di natura difensiva. Il testo della dottrina russa del 2010 non contiene una parola come “offensiva”, per non parlare di “scontro in battaglia”. Ha una posizione puramente difensiva, ma se succede qualcosa all’improvviso, siamo pronti. Le nostre capacità nucleari sono la garanzia della sicurezza della Russia. Ciò ha permesso di distruggere le forze convenzionali e portare a termine le riforme che Serdjukov (ex-ministro della Difesa della Russia, ndr) conduceva distruggendo l’esercito e la marina della Russia come organizzazioni militari. Il tutto era garantito dal fatto che abbiamo le armi nucleari. Il nostro scudo nucleare è il fattore primario della deterrenza nucleare. Tuttavia, questa deterrenza non garantisce la sicurezza, perché non vediamo una situazione in cui premere il tasto dell’attacco di rappresaglia. Gli statunitensi hanno cambiato radicalmente strategia militare e dottrina nucleare nei primi anni 2000. Hanno messo le armi nucleari in secondo piano. Non hanno aggiornato un solo missile balistico e non ne costruiscono di nuovi. Ciò che fanno è creare una nuova forza d’attacco che deciderà l’esito delle battaglie future. Il 18 dicembre 2003 firmarono una direttiva sul concetto di rapido attacco globale, secondo cui attaccheranno lanciando migliaia di missili ad alta precisione da diverse direzioni strategiche, tra cui missili da crociera lanciati da aerei e navi, missili strategici e droni. Con il primo attacco programmano di disabilitare le nostre basi dei sottomarini lanciamissili balistici e persino i missili nei silos. In tale situazione, se la Russia reagisse userebbero il sistema di difesa missilistica, la cui componente principale non è la difesa missilistica europea, ma quella marina. Gli Stati Uniti hanno 93 navi equipaggiate con sistemi AEGIS. Un AEGIS abbatté un satellite statunitense nel 2008 su un’orbita a 247 chilometri di altitudine. Così, gli statunitensi programmano di distruggere i nostri missili balistici superstiti in fase di decollo. A tal fine, hanno creato tale difesa missilistica. In seguito, i sistemi AEGIS disabiliterebbero le testate dei missili lanciati. Gli statunitensi fanno del loro meglio per svalutare il potenziale missilistico nucleare russo. E possono avere successo. Se accadesse, e possiamo già vederlo, vedremo un comportamento completamente diverso degli Stati Uniti. Neutralizzando le forze nucleari strategiche della Russia, gli statunitensi possono dichiarare di non riconoscere né la rotta del Mare del Nord, né le creste Mendeleev e Lomonosov come acque russe. Gli Stati Uniti li proclamerebbero proprie o internazionali, e per loro ‘internazionale’ significa ‘americani’. Possiamo affrontare una situazione del genere, e che cosa farebbe la Russia? Lanciare missili balistici nucleari? No, certo che no.
La dottrina militare ha un’altra posizione piuttosto precaria, che chiamo mossa della disperazione. Si dice che se potenze non nucleari aggredissero la Russia, minacciandone esistenza e integrità territoriale, dovremmo preventivamente usare armi nucleari. Sembra corretto, ma vediamo: contro quali nostri vicini possiamo usare armi nucleari tattiche, le armi del campo di battaglia? Contro la NATO? È sotto l’ombrello nucleare statunitense, come il Giappone. Si dà il caso che siano solo Mongolia e Finlandia i Paesi contro cui possiamo usare le armi nucleari, se ci minacciassero. La situazione è cambiata radicalmente, e noi siamo sull’orlo di una guerra, non fredda ma reale. Pertanto, oggi la Russia attua frettolosamente sforzi per ricostruire la capacità difensiva delle forze armate e modificare la dottrina militare. I progressi russi sono lenti, un passo in avanti, un passo o due indietro. Dopo tutto, le forze spaziali esistevano ai tempi dell’Unione Sovietica. Tuttavia, si è pensato allora che non avessimo nemici nello spazio, e le truppe furono sciolte. Oggi lavoriamo su questo terreno incolto. Secondo il piano dei probabili nemici, i satelliti di navigazione e ricognizione che ci permettono l’uso dei missili da crociera e balistici, devono essere distrutti per primi. La prima fase del possibile attacco avrebbe per obiettivo il gruppo spaziale, in modo da accecarci. Sarebbe difficile per l’aeronautica raggiungere gli obiettivi senza il sistema GLONASS. Oggi la Russia adotta le misure per correggere tale errore”.

“L’aviazione strategica a lungo raggio russa celebra i 100 anni dalla fondazione. Qual è il suo ruolo oggi?”
Qualsiasi Stato normale crea un complesso di sistemi d’arma. Viviamo ancora dei resti del sistema di Ustinov, quando tutto era interconnesso e lavorava di concerto. Quando stavamo costruendo la triade navale, terrestre ed aerea vi furono molte controversie, ma ci fu un posto per l’aeronautica a lungo raggio. Questo posto è unico, perché i missili terrestri sono collegati a una certa base. Un sottomarino naviga negli oceani, ma rimane comunque legato a una base, ed azioni e movimenti sono tracciabili. L’aeronautica è molto più mobile, può cambiare rotta e quota. Oggi, quando gli statunitensi costruiscono il sistema di difesa contro i missili balistici russi, l’aeronautica dovrebbe salire alla ribalta nella triade. A peggiorare le cose, l’utilizzo di missili ingombranti come Bulava, Topol e Voevoda in versione convenzionale non ha senso, perché i costi sono enormi e l’effetto può essere minimo. Inoltre, l’aeronautica strategica a lungo raggio russa può utilizzare missili da crociera di precisione convenzionali. Può anche cambiare la potenza delle testate. Penso che sia stata dimenticata ingiustamente. I velivoli a lungo raggio devono essere ripristinati urgentemente. I nostri “Cigni Bianchi” possono decollare e atterrare da qualsiasi punto a media distanza dagli Stati Uniti, forse in America Latina. Bingo, possono tenere nel mirino il territorio degli Stati Uniti, ed è ciò che essi più temono, investendo molto denaro nella difesa missilistica, pur di non scatenare guerre sul proprio territorio. Saranno felici d’inscenarle ovunque ma non sul proprio territorio. Dobbiamo avere la forza di creare un gruppo che possa, in caso di aggressione alla Russia, agire sul territorio degli Stati Uniti. Oggi sarebbe un fattore di deterrenza. Si dice che lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate della Federazione Russa e il Ministero della Difesa russi già ci lavorino”.

“Quali sono le deterrenze convenzionali più efficaci in questo momento?”
Si dovrebbe tenere il territorio degli Stati Uniti nel mirino, agendo immediatamente sul loro territorio. Il gruppo dovrebbe colpire la Federal Reserve, scherzo, naturalmente. Eppure c’è qualcosa di vero perché, di regola sono gli oligarchi finanziari che avviano le guerre. La deterrenza non nucleare dovrebbe includere potenti agenzie governative, in particolare il Ministero degli Esteri. Le agenzie economiche dovrebbero esservi coinvolte infliggendo danni con mezzi economici. Ciò dovrebbe essere considerato una missione di combattimento. Pianificare i rifornimenti di idrocarburi e altre merci strategiche deve necessariamente prevedere la possibilità di uno speciale periodo bellico.

abm-killer-missile-russiaCopyright © 2015 Global Research

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

IL PRIMO RAGGIO – L’arsenale strategico di Mosca 1943-2013

La Russia rivede la dottrina militare e aggiorna le forze strategiche nucleari

Jurij Rubtsov Strategic Culture Foundation 31/12/2014 Глава РВСН РФ Сергей КаракаевE’ il primo aggiornamento sostanziale della dottrina militare della Russia pubblicata nel febbraio 2010. Il documento doveva essere rivisto entro la fine del 2014 in risposta alla crescente pressione esercitata sulla Russia dall’occidente dopo che Mosca ha rifiutato di riconoscere la legittimità del colpo di Stato in Ucraina. Una dottrina militare non offre tutte le risposte a singole minacce ma piuttosto fornisce una guida per contrastare le tendenze a lungo termine che minano la sicurezza del Paese. La versione rivista della dottrina descrive i seguenti fattori rappresentanti una minaccia per la Russia:
– Il crescente potenziale militare della NATO e la sua espansione che avvicina le infrastrutture militari dell’Alleanza ai confini della Federazione russa;
– Il dispiegamento di contingenti militari stranieri sui territori degli Stati adiacenti alla Russia;
– Costruzione e schieramento della difesa missilistica strategica del Pentagono minando la stabilità globale, l’attuazione del concetto di Prompt Strike e i piani per collocare sistemi d’arma nello spazio;
La dottrina fornisce indicazioni su come rispondere a minacce e sfide. Le nuove disposizioni sono introdotte in reazione agli eventi in Ucraina così come in Africa, Siria, Iraq e Afghanistan che minacciano la Federazione russa. Le caratteristiche specifiche del conflitto militare contemporaneo includono “il complesso uso della forza militare in combinazione con misure politiche ed economiche, la guerra dell’informazione e altre azioni di natura non militare realizzate con l’uso intensivo di potenziali protesta di massa” insieme all’uso di forze politiche e movimenti pubblici controllati e finanziati dall’estero. Gli autori del documento affermano apertamente che la Russia è pronta a contrastare gli organizzatori delle “rivoluzioni colorate”. La dottrina militare riveduta rimane di natura difensiva. La Russia ricorrerà all’uso della forza solo quando tutte le vie non violente per risolvere un conflitto sono esaurite. Al documento viene aggiunto una nuova disposizione sulla deterrenza non nucleare, che prevede l’attuazione di politica estera e misure militari per impedire l’aggressione contro la Federazione russa quando l’uso delle armi nucleari è prematuro o ingiustificato. Come si può vedere le armi nucleari non sono viste come unico mezzo di dissuasione. Con l’occidente che fa pressioni senza precedenti sulla Russia e rinnova discorsi sul ritorno alla postura da guerra fredda. Ciò rende la deterrenza nucleare strategica il fattore più importante per garantire la sicurezza. Il documento revisionato non prevede modifiche all’ordine del possibile utilizzo delle forze nucleari. Un attacco nucleare potrebbe essere effettuato in risposta all’uso di armi nucleari o altre armi di distruzione di massa contro la Russia e i suoi alleati o in caso in cui la Russia sia vittima di un attacco convenzionale, quando l’esistenza stessa dello Stato è minacciata. Bielorussia e altri partner, membri della Collective Security Treaty Organization, sono gli alleati che la Russia difenderà.
La leadership militare russa presta particolare attenzione al potenziamento della protezione nucleare. Lo stesso giorno in cui il presidente russo ha firmato il documento, un missile balistico intercontinentale (ICBM) RS-24 è decollato da Plesetsk colpendo con successo un bersaglio nel poligono di Kura nella penisola di Kamchatka in Estremo Oriente. Gli ICBM a propellente solido Topol-M e Jars progettati per piattaforme mobili e silos costituiscono la spina dorsale del potenziale strategico della Russia contemporanea. Oltre 20 ICBM Jars mobili terrestri saranno aggiunti all’arsenale delle forze missilistiche strategiche della Russia, l’anno prossimo. Il giorno prima il comandante delle Forze missilistiche strategiche della Russia Colonnello-Generale (tre stelle) Karakaev ha annunciato ufficialmente lo sviluppo di un missile balistico pesante a propellente solido noto come RS-26. Dal 2016 l’RS-26 rafforzerà il gruppo dei missili a propellente solido, come i Topol-M e Jars delle forze missilistiche strategiche. Le caratteristiche sono classificate, ma si sa che il missile è già ribattezzato dai media “Killer della difesa missilistica” potendo spezzare qualsiasi tipo di difesa missilistica. Anche i sistemi basati sui silo vengono aggiornati. Gli RS-20B Voevoda (classificazione NATO – Satan) è la più potente arma nucleare in servizio oggi. Può penetrare la difesa missilistica multi-strato schierata dagli Stati Uniti. E’ in servizio dal 1980. La sua vita operativa è stata estesa, ma il tempo è vicino per la sua sostituzione. In pochi anni il Sarmat da 100 tonnellate ne prenderà il posto. Sarà prodotto solo da imprese russe escludendo rischi, come nel caso del Satan per esempio, quando alcuni componenti sono stati prodotti dall’ufficio di progettazione e produzione ucraina Juzhnoe. Il missile balistico pesante Sarmat sarà schierato ad Uzhur (regione di Krasnojarsk) e a Dombarovskij (regione di Orenburg). C’è una notizia stimolante a conferma della forte volontà politica della leadership russa. La Russia fu abbastanza imprudente da mettere fuori servizio il sistema ICBM ferroviario RT-23 (nome in codice NATO SS-24 Scalpel). Una piattaforma su un treno potrà coprire un migliaio di chilometri al giorno e sarà impossibile seguirla via satellite, dovendo rilevarla tra migliaia di altri treni in movimento. Il comandante delle Forze Missilistiche Strategiche Colonnello-Generale Sergej Karakaev ha dichiarato che il nuovo sistema missilistico ferroviario soprannominata Barguzin è stato sviluppato per le forze missilistiche strategiche russe. Un progetto di R&S è stato implementato per sviluppare un nuovo missile balistico intercontinentale mobile su treno il cui primo prototipo sarà completato nel 2020. La mobilità dell’arma rende difficile rintracciarla, complicando così un attacco preventivo. Da parte sua, il Viceministro della Difesa russo Anatolij Antonov ha detto che il nuovo sistema non viola il Trattato START, che stabilisce che ciascuna parte ha il diritto di decidere autonomamente struttura e composizione del suo potenziale nucleare strategico. Un reggimento (un treno) del nuovo sistema ferroviario Barguzin comprenderà sei missili Jars a testata MIRV (veicoli di rientro multiplo a puntamento indipendente). Il sistema Scalpel comprendeva tre missili balistici intercontinentali RT-23. Le forze strategiche avranno una divisione con cinque piattaforme missilistiche ferroviarie (reggimenti) in continua evoluzione muovendosi attraverso le vaste pianure del paese. La piattaforma ICBM ferrovia Scalpel aveva disturbato tanto gli statunitensi da farli insistere nel far dismettere il sistema. Si può solo immaginare che incubo sarà il Barguzin per gli USA. L’operatività del sistema perdurerà fino al 2040.
La portavoce della NATO Oana Lungescu ha risposto con una dichiarazione secondo cui l’alleanza “non costituisce una minaccia per la Russia o qualsiasi nazione. Qualsiasi provvedimento adottato dalla NATO per garantire la sicurezza dei suoi membri è chiaramente di natura difensiva, proporzionato e in conformità alle leggi internazionale”, ha detto. Ignora l’evidente contraddizione con i fatti il discorso della portavoce secondo cui “In realtà, sono le azioni della Russia, come attualmente in Ucraina, che violano il diritto internazionale e minano la sicurezza europea”. Tali dichiarazioni sorprendono, soprattutto dopo che Washington ha dichiarato che la Russia è ai confini della NATO, non il contrario. Il rappresentante ufficiale dell’alleanza ha aggiunto che la NATO cerca un rapporto costruttivo con la Russia. È logico supporre che la dottrina militare rivista e le misure adottate dal governo russo per aggiornare la Difesa del Paese daranno nuovo impulso a tale processo.

cvhswh4837hfLa ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line della Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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