Innovazione e adattamento nell’economia nordcoreana

Amitié France-Coree
Un paradosso sembra caratterizzare l’economia della Repubblica Popolare Democratica di Corea: nonostante le crescenti sanzioni internazionali, non solo il Paese non crolla, ma vive una notevole crescita economica. Per spiegare questo paradosso, i sostenitori della teoria del crollo della RPDC utilizzano varie spiegazioni che eludono il fallimento del loro modello teorico: elusione delle sanzioni, comportamento non cooperativo di alcuni Stati (prima di tutto la Cina, principale partner economico) o di determinate entità non statali (unico fattore che spiega l’esito positivo dei programmi nucleari e missilistici). In questo modo ignorano un aspetto ampiamente sviluppato da autori che hanno analizzato il crollo delle civiltà (come il geografo Jared Diamond, autore di Collasso): la capacità (o meno) delle società d’innovarsi ed adattarsi economicamente. Questo è tuttavia ben presente nella società nordcoreana, ome illustreremo con vari esempi.
Inventori e scopritori occupano un posto speciale nelle creazioni artistiche nordcoreane, la protagonista del Diario di una giovane nordcoreana, non si accorge che suo padre è uno scienziato che non scopre nulla finché quest’ultimo non fa una scoperta importante, e quindi lei decide di abbracciare a sua volta la carriera scientifica? L’innovazione e l’adattamento sono molto apprezzati e i nordcoreani sono molto orgogliosi delle scoperte nazionali le cui applicazioni hanno permesso di superare alcune carenze (o al contrario avere dei beni) dalle materie prime. Il vinalon e il ferro Juche l’illustrano nelle descrizione nella serie “Economia” della collana “Conoscenza della Corea” (pubblicazioni in lingue estere di Pyongyang, 2016, citazioni estratte dalle pagine 26-27 e 31-32). evidenziando il continuo processo di innovazione e uso economico di queste scoperte:

37. Ferro Juche
E’ il ferro prodotto da un processo produttivo che non utilizza il coke. La RPDC, dove manca questo combustibile, è da tempo impegnata nello sviluppo di un metodo per produrre ferro utilizzando le proprie risorse e tecniche. L’Acciaieria Songjin ha perfezionato un sistema di produzione del ferro Juche collegando direttamente forno rotante e forno di fusione ad ossigeno, una vera e propria rivoluzione nell’industria siderurgica del Paese. Questo metodo di produzione dell’acciaio, che integra il processo di fusione e la lavorazione dell’acciaio, è originale perché consente di produrre acciaio fondendo la ghisa fino a lavorarlo, innovandone così la sua produzione.

42. Vinalon
Il Vinalon, una fibra di alcool derivata dall’alcool polivinilico, è una fibra chimica sviluppata dallo scienziato Ri Sung Gi (1905-1996) negli anni ’30. Basta semplicemente il carburo di calcio per produrre Vinalon. Tuttavia, la RPDC abbonda di depositi di calcare e antracite, materie prime del carburo di calcio. Il tessuto Vinalon, fibra bianca e lucida, è resistente e morbido assorbendo meglio l’umidità rispetto ad altri tessuti in fibra sintetica. Resistente, inoltre, ad acido e alcalini, difficilmente si altera per l’azione dei microbi, come la muffa. Oltre alla fibra vinalon, il complesso 8 Febbraio produce agenti organici, inorganici, macromolecolari e raffinati. Produce anche, da un prodotto intermedio del vinalon, più di 400 tipi di sostanze chimiche, tra cui soda caustica, cloruro di vinile, vinile acetato, acido cloridrico, catalizzatori. Ci sono anche prodotti fitosanitari quali erbicidi e pesticidi, nonché coloranti.

Alcuni aspetti dell’economia nazionale, spesso interpretati come fallimenti, riflettono altrettanti adattamenti ad un ambiente vincolato. Se la velocità dei treni è ridotta, va visto come risposta alla scarsità di energia, che non è né eccezionale né propria della Corea: dal 2008 le compagnie di carico hanno ridotto la velocità delle navi aumentandone il numero per compensare l’aumento dei costi del petrolio. Dal 2012, le facciate degli edifici di nuova costruzione a Pyongyang hanno illuminazione al LED, che consuma meno energia. Nell’ambito delle sanzioni economiche e della chiusura dei circuiti finanziari internazionali, la capacità di resistenza della Corea democratica viene sfidata sulla capacità di farvi fronte; all’embargo parziale sul petrolio risponde con la razionalizzazione del consumo degli idrocarburi e, si potrebbe supporre, con la ricerca di fonti energetiche alternative, quindi la RPDC moltiplica i pannelli solari e potrebbe impegnarsi nello sfruttamento del gas di scisto. Forse Pyongyang vedrà la premessa di una società pionieristica dall’economia post-petrolifera. Innovazione e adattamento non sono specifiche della RPDC ma di tutte le società umane, mentre invece civiltà umane sono crollate per una molteplicità di fattori, non solo per il degrado ambientale, ma anche (tra l’altro) per l’azione di forze esterne ostili, come dimostrato da Jared Diamond.Traduzione di Alessandro Lattanzio

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“Gli Stati Uniti vanno bastonati come un cane rabbioso”

“I nostri missili non sono puntati sugli inutili burattini”
Cassad 15 settembre 2017Nelle esercitazioni militari sudcoreane vi sono stati i lanci di 2 missili balistici “Hyunmu-2“, in risposta alle prove di Pyongyang. Uno dei missili ha volato per 250 chilometri, la stessa distanza dalla zona delle manovre all’aeroporto internazionale di Pyongyang, da dove il missile della RPDC è stato lanciato. Il lancio del secondo missile sudcoreano è fallito, dopo il lancio era caduto in mare. Il commento dell’ambasciata della RPDC in Russia sulle sanzioni dell’ONU, le minacce degli USA e i piani futuri.
Il Ministero degli Esteri della RPDC il 13 settembre emetteva il messaggio seguente.
Il 12 Stati Uniti e satelliti, durante la riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, definendo la nostra prova della bomba all’idrogeno di cui dotare gli ICBM come “minaccia” a pace e sicurezza del mondo, fabbricavano un’altra “sanzione” anti-coreana senza precedenti nella storia. Accusiamo fermamente la risoluzione come fabbricazione degli statunitensi che hanno mobilitato tutti i mezzi e i metodi più vili per far adottare la “risoluzione sulle sanzioni” n. 2375 al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, risultato di una brutale provocazione volta a soffocare il nostro Stato e il nostro popolo, privandoli della giusta difesa della loro Repubblica e applicando un blocco economico totale. Le illegalità dell’adozione della “risoluzione sulle sanzioni”, adottate nuovamente su iniziativa degli Stati Uniti, ci danno l’opportunità di affermare che il cammino scelto è centocinquanta volte corretto e ciò è motivo del forte rafforzamento della nostra decisione nel continuare a seguire questa strada fino alla fine e al più presto possibile. Dato che i tentativi degli Stati Uniti, con intrighi senza precedenti su sanzioni e pressioni per bloccare il nostro sviluppo, disarmarci e schiacciarci con le loro forze nucleari, ora sono chiari, creiamo una vera parità di forze militari difendendo la nostra sovranità e il diritto ad esistere, e rafforzeremo ulteriormente tale potebza garantendo pace e sicurezza nella regione.

È impossibile aumentare il peso delle testate per esistere
I burattini della Corea del Sud, accusando le nostre misure auto-difensive, s’impegnano a ricreare una “corsa ai missili” con gli Stati Uniti. Dicono recentemente che il governo della Corea del Sud ha invitato Trump a ricreare la “corsa ai missili” consentendogli di aumentare il peso della testata del missile balistico dell’esercito fantoccio e a riceverne un “consenso verbale”. Ad ottobre, a Seul, tale questione sarà discussa. I burattini fanno rumore anche se hanno già esteso la gittata del loro missile balistico attraverso due programmi puntando all’intero territorio della Repubblica Democratica Popolare, ma a causa del peso minore della testa bellica, il suo potere distruttivo è limitato e quindi è necessario aumentarlo di oltre una tonnellata. Si vantano che se il peso della testa bellica aumenta di oltre una tonnellata, può “distruggere completamente il comando sotterraneo del Nord, trasformato in fortezza” armandosi di “una forza militare deterrente per resistere alla minaccia del Nord“. Probabilmente, i burattini, che hanno perso la ragione coi successi sensazionali nel miglioramento delle nostre Forze Armate nucleari e la seria offensiva contro gli Stati Uniti, non hanno affatto la capacità elementare di analizzare la situazione e di capire la realtà.
Ora i nostri missili balistici intercontinentali sorvolano terraferma ed oceano, e arrivano fino allo spazio, e il suono maestoso di un’esplosione di una arma termonucleare super-potente, una bomba ad idrogeno, ha scosse la Terra. Le nostre armi strategiche vengono modernizzate al massimo per colpire con precisione qualsiasi obiettivo nemico, indipendentemente da dove sia o da quale parte. A questo punto, affidandosi ai padroni, cercano la via d’uscita per aumentare il peso della testa bellica del missile, veramente ridicolo. Questo sottolinea la loro miserabile posizione di schiavi coloniali, che da sé non decide neanche sul problema del peso della testata del missile, restando sotto il tallone degli Stati Uniti. Ogni volta che si prendono le misure per rafforzare le Forze Armate nucleari contro gli Stati Uniti, i burattini della Corea del Sud gridano e ricorrono a provocazioni militari irresponsabili. Gli Stati Uniti hanno frenato i burattini “nella corsa ai missili”, in modo che essi non facciano un solo passo senza il loro consenso. Il fatto che gli Stati Uniti abbiano dato un “consenso verbale” è volto ad usare tali pedine come carne da cannone nel confronto con i connazionali, la guerra contro il Nord e il dominio sull’Asia nordorientale. Coloro che non lo capiscono sono i burattini contenti, come sperano. Non possiamo nemmeno guardarne la disgrazia. Cosa può cambiare aumentando il peso della testata bellica del missile? Francamente, le nostre armi nucleari e i nostri missili balistici strategici non sono destinati agli inutili burattini sud-coreani. Le autorità della Corea del Sud non possono che far rumore. Li abbiamo già avvertiti che se strepitano sperando nella forza del padrone statunitense, subiranno un disastro inimmaginabile. 

La Corea democratica lancia un altro ICBM sorvolando il Giappone
Cassad 15 settembre 2017

Dopo le dichiarazioni di oggi su “Oscurità e cenere” per Giappone e Stati Uniti, inclusa la massima che “gli Stati Uniti vanno bastonati come un cane rabbioso“, Pyongyang prevedeva decisamente di dimostrare che Stati Uniti e loro sanzioni sono inutili. Un altro ICBM veniva lanciato sorvolando il territorio del Giappone e cadendo nell’Oceano Pacifico a 2000 chilometri ad est dell’isola di Hokkaido, non molto tempo dopo che la televisione centrale della RPDC aveva minacciato di affondare “con tutti i mezzi di rappresaglia”. Apparentemente, una versione modificata dell’ICBM Hwasong è stata provata. Il Giappone, che più di una volta ha minacciato di abbattere i missili nordcoreani se sorvolassero la sua zona economica, ha visto Kim per la seconda volta in tre settimane, e non solo vedendo arrivare vicino al Giappone, ma sorvolato direttamente fino all’Oceano Pacifico dai missili, non prestare particolarmente attenzione alle minacce dei giapponesi. Trump ha anche twittato le precedenti vuote minacce, ma tutto qui. Altra chiara conferma della tesi secondo cui la RPDC non si piegherà su pressione estera, come avvertono Pechino e Mosca.
PS: sarebbero stato lanciato un Hwasong-12. La gittata in questo test è stata di 3500 chilometri. La quota massima di 770 chilometri. Secondo fonti nella Casa Bianca, Trump “è stato informato”. È divertente, ma un paio di giorni prima in Giappone era comparsa una vignetta che propagandava la difesa missilistica giapponese.Ma finora…Traduzione di Alessandro Lattanzio

La razionalità di Kim Jong-un (e delle sue atomiche)

Gary Leupp, Dissident Voice 11 settembre 2017Kim Jong-un non è pazzo, al contrario, ha compiuto un’azione totalmente razionale. Producendo armi nucleari e missili balistici in grado di portarle nel territorio degli Stati Uniti, Pyongyang ha ottenuto la certezza che gli Stati Uniti non l’attaccheranno, con l’ennesimo tentativo di cambio di regime. Aspetta, diranno. Aveva già un’assicurazione. Ogni giornalista in TV dice che un attacco statunitense porterebbe inevitabilmente a un attacco su Seul che ucciderebbe decine di migliaia di persone immediatamente. I sudcoreani dovrebbero biasimare l’invasione degli Stati Uniti. Quindi non è semplicemente possibile. Anche se limitata alle forze convenzionali, la minaccia d’invasione era già un’appropriata deterrenza. Non c’è modo che gli USA inneschino l’attacco a una città di 10 milioni di abitanti che considererebbero gli Stati Uniti un loro protettore. Quindi i coreani non avevano bisogno di sconvolgere il mondo acquisendo il nucleare. Ma si pensi dal punto di vista di Jong-un. Nato nel 1984, Jong-un aveva 7 anni quando gli Stati Uniti bombardarono l’Iraq, presumibilmente per scacciarne le truppe dal Quwayt (anche se Sadam Husayn aveva già accettato di ritirarsi). Poi gli Stati Uniti imposero sanzioni che uccisero mezzo milione di bambini. Aveva 11 anni quando gli Stati Uniti intervennero in Jugoslavia, bombardando i serbi per creare lo Stato fallito cliente della Bosnia-Erzegovina. Aveva 15 anni (probabilmente in una scuola in Svizzera) quando gli Stati Uniti bombardarono la Serbia creando lo Stato fallito cliente del Kosovo. Aveva 17 anni quando gli Stati Uniti bombardarono e cambiarono regime dell’Afghanistan. Diciassette anni dopo, l’Afghanistan rimane preda della guerra civile, ospitando ancora truppe statunitensi per abbattere l’opposizione. Aveva 19 anni quando gli Stati Uniti abbatterono Sadam e distrussero l’Iraq, producendo di conseguenza miseria e caos. Aveva 27 anni quando gli Stati Uniti rovesciarono Gheddafi, distrussero la Libia e cacciarono il presidente dello Yemen causando caos e iniziarono a sostenere l’opposizione armata in Siria. Aveva 30 anni quando il dipartimento di Stato degli USA spese 5 miliardi di dollari per rovesciare il governo ucraino attraverso un colpo di Stato violento.
Conosce la storia del proprio Paese e di come l’invasione statunitense, dal settembre 1950, lo rase al suolo uccidendo un terzo del suo popolo, mentre Douglas MacArthur pensava ad usare le armi nucleari sulla penisola. Sa come il fantoccio degli statunitensi Synghman Rhi, presidente della “Repubblica di Corea” proclamata dagli Stati Uniti, aveva ripetutamente minacciato d’invadere il Nord e giustiziato 100000 sudcoreani dopo lo scoppio della guerra perché simpatizzanti comunisti che avrebbero aiutato il nemico. Ama i film di Elizabeth Taylor ma odia l’imperialismo statunitense. Non c’è niente di pazzo in questo.
Jong-un aveva 10 anni quando Stati Uniti e Corea democratica firmarono un accordo con cui Pyongyang accettava di congelare le proprie centrali nucleari sostituendole con reattori ad acqua leggera (inidonei alla proliferazione nucleare) finanziati da Stati Uniti e Corea del Sud e la graduale normalizzazione delle relazioni Washington-Pyongyang. Ne aveva 16 quando la segretaria di Stato Madeleine Albright visitò Pyongyang e incontrò il padre Kim Jong-il. (In quello stesso anno, il presidente sudcoreano Kim Dae-jung incontrò con Kim Jong-il a Pyongyang durante il periodo della “Diplomazia del sole”, sabotato dall’amministrazione Bush/Cheney). Aveva 20 anni quando l’accordo fu rotto (per mano di Dick Cheney e dei suoi neocon nel 2004). Aveva 17 anni quando il fratellastro Jong-nam fuggì nell’aeroporto di Narita, perché cercava stupidamente di entrare in Giappone con la famiglia con falsi passaporti dominicani, per visitare la Disneyland di Tokyo. Questa idiozia escluse dalla successione Jong-nam (assassinato come sapete in Malaysia nel febbraio 2017), mentre il fratello Jong-chul era considerato “effeminato” (a un concerto di Clapton a Singapore nel 2006 fu visto con i buchi alle orecchie). Jong-un probabilmente non si aspettava di essere il prossimo monarca fin quando non ebbe 25 anni. Aveva 24 anni quando l’Orchestra filarmonica di New York visitò Pyongyang con un caloroso benvenuto. (Washington rifiutò l’offerta nordcoreana per una visita di ricambio). Scelto come successore, è diventato il nuovo leader assoluto della Corea democratica a 27 anni; giovane, vigoroso e ben istruito (laurea in fisica della Kim Il-sung University) e dal forte senso di responsabilità dinastica. Ciò significa riportare la RPDC alla relativa prosperità economica degli anni ’70 e ’80, quando il consumo medio di energia procapite nel nord superava quella del sud.
Gli analisti suggeriscono che Kim abbia realizzato per primo lno sviluppo economico e che la politica del “Prima i militari” (Songun) da tempo lascia il posto al rafforzamento politico dei leader civili del Partito dei Lavoratori coreani. L’economia della RPDC, secondo The Economist, “probabilmente cresce tra l’1% e il 5% annuo“, facendo emergere una nuova classe di commercianti e imprenditori (donju). Il complesso sistema sociale (Songbun) che divide la società in 51 sottocategorie tra “leali”, “oscillanti” e “ostili” (e privilegi nella distribuzione di conseguenza) viene spezzato dall’ascesa delle forze del mercato. A quattordici mesi dalla sua nomina, Jong-un invitò Dennis Rodman, membro della Hall of Fame di Basket degli Stati Uniti, a Pyongyang per la prima di cinque visite. È un grande fan del basket, un appassionato di cultura popolare statunitense, figlio del rock’n roll. È anche razionalmente consapevole della minaccia che gli Stati Uniti pongono al suo Paese (tra molti Paesi). Quindi la sua strategia è arrivare al nucleare finché può. Forse pensava che, poiché l’amministrazione Trump fosse (ed è) nel caos, alcuna risposta violenta (come un attacco al complesso nucleare di Yongbyon) sia probabile. Ma rischiava; il presidente degli Stati Uniti è, dopo tutto, instabile ed ignorante. Ha chiesto ripetutamente ai suoi consiglieri, perché non possiamo usare le atomiche dato che le abbiamo? Il fatto è che Mattis, Tillerson e McMaster hanno davanti un fatto compiuto nucleare a cui devono rispondere, mentre cala l’influenza statunitense col relativo declino economico. Non possono sganciare una bomba MOAB (come in Afghanistan in aprile) o lanciare un attacco missilistico su una base (come in Siria nello stesso mese, per mostrare virilità). Jong-un si è assicurato. Se gioca bene le sue carte, avrà il riconoscimento internazionale della RPDC quale potenza nucleare: lo stesso riconoscimento dato agli altri non firmatari del NPT come India, Pakistan e Israele. Gli Stati Uniti dovranno rivolgersi alla sobrietà cinese e russa e abbandonare la rude reticenza minacciosa. Dovranno ripiegare, come nella guerra di Corea, quando capirono che non potevano conquistare il Nord e riunire la Corea sotto Washington, accettando l’esistenza della RPDC.
In cambio delle misure di riduzione della tensione da parte di Stati Uniti e Sud e dei rapporti diplomatici e commerciali, Pyongyang sospenderà il suo programma per armi nucleari, soddisfatta e orgogliosa di ciò che ha realizzato. È l’unico modo. L’altro è suggerito da John McCain, pazzo guerrafondaio fino alla fine. Il presidente del comitato dei servizi armati del Senato dichiarava alla CNN che se il leader nordcoreano “agisce in modo aggressivo”, qualunque cosa significhi per McCain che non ha mai capito che il suo bombardamento del Vietnam era un’aggressione, “il prezzo sarà l’estinzione”; sul tono del generale Curtis LeMay nelle sue osservazioni sull’assassinio di ogni uomo, donna e bambino a Tokyo durante il bombardamento terroristico della città nel 1945. Lindsey Graham, amico di McCain, ha detto che Trump gli disse: “Se ci sarà una guerra per fermare (Kim Jong-un), sarà laggiù. Se migliaia muoiono, moriranno là, non qui… E questo può essere provocatorio, ma non proprio. Quando sei presidente degli Stati Uniti, dove credi vada la tua fedeltà? Al popolo degli Stati Uniti“. Sapere che il nemico è capace di contemplare l’estinzione del tuo popolo, sicuramente motiva alcuni leader a cercare l’arma finale. Il caro giovane Marsciallo l’ha ottenuta. Ha replicato ciò che Mao fece in Cina tra il 1964 e il 1967, ottenere la bomba, usata per la prima volta su Hiroshima il 6 agosto 1945, e tre giorni dopo su Nagasaki. E non fu mai utilizzata da nessuno da quando gli Stati Uniti furono raggiunti da URSS, Regno Unito, Francia, Cina, Israele, India e Pakistan. Non c’è alcuna ragione per usarla, a meno che gli Stati Uniti non lo vogliano. I negoziati basati sul rispetto reciproco e la coscienza storica sono l’unica soluzione.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

La RPDC è uno Stato nucleare invincibile

Scienziati e tecnici nucleari celebrati da Kim Jong Un
Rodong 11 settembre 2017Il Comitato Centrale e la Commissione Militare Centrale del Partito dei Lavoratori di Corea hanno dato un grande banchetto di congratulazione per gli scienziati e i tecnici nucleari che hanno portato al grande successo della storia nazionale, l’evento straordinario del successo perfetto del test della Bomba-H. Al banchetto era presente il rispettato Leader supremo Kim Jong Un. Presenti su invito vi erano gli autori del successo del test della bomba per ICBM. Kim Jong Un è apparso nella sala del banchetto della Casa Mokran e ha salutato la guardia d’onore delle forze terrestri, navali, aeree e antiaeree dell’Esercito Popolare coreano e delle Guardie Rosse degli operai e dei contadine insieme agli scienziati. Ri Man Gon, Vicepresidente del CC del PLC svolgeva il discorso di congratulazioni. Su autorizzazione di Kim Jong Un, Comandante in capo della Forza Nucleare della Repubblica, l’oratore si congratulava calorosamente coi coraggiosi eroi che hanno dato un grande contributo al raggiungimento dell’obiettivo finale del completamento della Forza Nucleare dello Stato, enunciato al VII Congresso del Partito, raggiungendo il successo perfetto nel test della Bomba-H. Affermava che gli aderenti al corpo immortale nucleare che affrontarono la morte entrando nella battaglia nucleare eseguendo a tutti i costi l’ordine del Partito, dedicando indefessamente giovinezza, vita e felicità familiare senza volere alcun onore o lode per cui in realtà i veri patrioti, disinteressati e dal servizio distinto, sono rispettati in tutto il Paese. Non è molto nota la lotta e i meriti dettagliati dei ricercatori nucleari, ma il nostro partito s’interessa al loro sangue, sudore ed eroici solidi sforzi e li loda, affermava l’oratore continuando: Non sono pochi gli addetti alla difesa nazionale nel mondo, ma solo i nostri realizzatori nucleari conducono una vita degna della più grande gloria e felicità con particolari amore e cura del leader. La nostra Bomba-H dalla superpotenza esplosiva è certamente una realizzazione di Kim Jong Un prodotta dal suo amore ardente per il Paese e il popolo, la bomba termonucleare del Partito dei Lavoratori della Corea. Il nostro partito progetta un brillante domani da potenza socialista dalla forte fiducia verso gli scienziati della difesa illimitatamente fedeli al Paese e alla Rivoluzione, affermava l’oratore sottolineando la necessità che i ricercatori nucleari si dotino appieno dello spirito di difesa fino alla morte del Comitato Centrale del Partito, guidando dinamicamente la campagna finale per completare la Forza nucleare dello Stato e dotare così l’arsenale del Comando Supremo delle testate nucleari più potenti del mondo capaci di contenere per sempre il nemico.
Al banchetto Kim Jong Un faceva osservazioni significative. Apprezzava molto i ricercatori nucleari per la più orgogliosa e realistica realizzazione dei compiti affidatigli dal 7.mo Congresso del Partito dei Lavoratori della Corea e li ha ringraziati ancora una volta per conto del Partito e dello Stato. Affermava con serietà che il leader Kim Jong Il è felice quando sa della vittoria odierna avendo tracciato la strada per costruire la Forza nucleare della RPDC portandone l’opera alla vittoria. Il recente test della Bomba-H è la grande vittoria del popolo coreano ottenuta a costo del sangue, resistendo nel periodo più arduo, osservava. Invitava tutti i settori e le unità a seguire lo spirito e i caratteri dei combattenti nucleari che guidano l’esecuzione delle decisioni del VII Congresso del Partito. Presentava i compiti a scienziati e tecnici nel campo della scienza della Difesa, nel condurre le ricerche scientifiche per rafforzare la deterrenza nucleare dell’autodifesa e raggiungere l’obiettivo finale completando la Forza nucleare dello Stato, fedeli alla linea del Partito di sostegno contemporaneo a costruzione economica e costruzione della forza nucleare. Affermava che la vittoria finale della rivoluzione del Juche è certa, poiché esistono solide basi economiche autosufficienti, poste dai grandi leader, dal grande contingente di scienziati di talento, dall’esercito e dal popolo con lo spirito rivoluzionario del Paektu e la tradizionale lotta per l’auto-sufficienza. Invitava i combattenti nucleari fedeli al nostro Partito a conquistare una vittoria maggiore con sforzi raddoppiati, senza rinunciare allo spirito che hanno mostrato compiendo il grande evento della storia nazionale, straordinario col successo perfetto del test della Bomba-H.
Il banchetto si è svolto in un’atmosfera di alto entusiasmo rivoluzionario dei protagonisti della difesa salda del partito e della rivoluzione con le più potenti bombe nucleari del mondo, concludendo con successo la campagna di ricerca e sviluppo della fase finale del completamento della Forza nucleare di Stato e sostenendo con lealtà la leadership di Kim Jong Un. Presenti al banchetto erano Hwang Pyong So, Pak Pong Ju, Choe Ryong Hae e altri alti funzionari del partito, dello Stato e dell’esercito.La RPDC è uno Stato nucleare invincibile
Ri Hyon DoRodong 11 settembre 2017

La RPDC s’illustra luminosamente come Stato nucleari del Juche e gigante militare mondiale. La posizione della RPDC non è mai stata così alta come oggi, in 5000 anni di storia della nazione coreana. Il popolo coreano non poteva che soffrire nella pessima condizione di schiavo coloniale calpestato da stivali stranieri, senza nemmeno poter parlare del passato. La Corea imboccò la strada dello sviluppo indipendente alla liberazione. La fondazione della RPDC fu la nascita del nuovo potere popolare per la prima volta nella storia, un evento nazionale che comportò una svolta drammatica nel destino del popolo coreano e nella costruzione di un Paese prospero. È filosofia della rivoluzione coreana che se il leader è grande, anche un piccolo Paese può emergere come potente e dignitoso Paese e la nazione illustrarsi nel mondo. I miracoli della RPDC che rafforzano la forza militare e costruiscono una nazione socialista altamente civilizzata, negli ultimi anni, sono il prodotto degli sforzi instancabili e della devozione del rispettato leader supremo Kim Jong Un. La RPDC, dimostrando come non mai dignità e potere da potenza invincibile che nessun formidabile nemico può provocare, grazie alla saggia guida deu grandi e brillanti comandanti del Songun dallo spirito e dal coraggio del Paektu.La vittoria è la tradizione della RPDC
Rodong 11 settembre 2017

L’amministrazione Trump degli Stati Uniti s’è smascherata come gruppo di maniaci guerrafondai dall’inveterato odio per la RPDC, facendo l’inferno per più severe sanzioni, pressioni e manovre militari, dipingendo a tinte fosche il successo della Bomba-H per ICBM della RPDC, parlando di “proteste” e “minacce”. Gli Stati Uniti cercano disperatamente d’infangare la RPDC, falsandone la Forza nucleare di autodifesa. Questo è solo un trucco per nascondere la loro natura criminale che soprattutto cerca di aumentare le tensioni e le minacce nucleari. Il secondo test dell’ICBM Hwasong-14 di luglio è stato un serio avvertimento per gli Stati Uniti, che si agitano senza motivo. Più disperatamente gli Stati Uniti ricorrono a sanzioni senza precedenti per fare pressione sulla RPDC, più forti saranno le contromisure di quest’ultima. Tali mosse saranno solo un boomerang per gli Stati Uniti. La RPDC avanza con successo grazie alla fiducia in sé e all’autosviluppo di fronte a sanzioni e pressioni statunitensi. Oggi è emersa come potenza nucleare mondiale. Gli Stati Uniti compiono un fatale errore se credono che tali sanzioni e ricatti nucleari funzioneranno con la RPDC. Gli Stati Uniti riceveranno grandi o piccoli “pacchetti regalo” se persistono con tale politica ostile verso la RPDC. La vittoria è una tradizione della RPDC e gli Stati Uniti sono destinati alla sconfitta, dovrebbero ricordarselo invece di tirare dritto.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

Misteriosi incidenti presso la base aerea di Nellis. Ancora l’F-35?

Alessandro Lattanzio, 10/9/2017Un pilota rimaneva ucciso in un secondo incidente aereo, in una settimana, presso il Nevada Test and Training Range dell’US Air Force. Il colonnello Eric Schultz decedeva per le ferite subite nello schianto del proprio aereo, intorno alle 6:00 del 5 settembre, nel poligono a 200 km a nord-ovest della base aerea Nellis. Il velivolo, non specificato ma probabilmente un F-35, era stato assegnato al Comando Materiali dell’US Air Force e svolgeva una missione di addestramento al momento dell’incidente. “Le informazioni sul tipo di aeromobile interessato sono classificate e non divulgabili“, dichiarava il Maggiore Christina Sukach, a capo degli affari pubblici del 99.mo Stormo della Base aerea Nellis. Il Capo di Stato Maggiore dell’USAF, Generale David L. Goldfein, escludeva ogni speculazione che l’aereo fosse un caccia F-35 Joint Strike Fighter. “Posso dire che non era un F-35“, aveva detto a un giornalista di Military.com. Schultz era un pilota veterano con oltre 2000 ore di volo su numerosi velivoli, tra cui F-35 e CF-18, la versione canadese dell’F/A-18 Hornet, ed F-15E, con cui compì più di 50 missioni in Afghanistan. Ha inoltre svolto funzioni di direttore delle operazioni presso il centro dei test di volo canadese e operato sui sistemi per il programma sul Laser Aeroportato. Prima della carriera militare, Schultz aveva lavorato presso il Prat&Whitney Seattle Aerosciences Centre e presso il Naval Air Warfare Center. Nel 2011 fu il 28.mo pilota a volare sull’F-35 Joint Strike Fighter. L’F-35 è il programma più costoso di acquisizione di armamenti del Pentagono, dal costo stimato di oltre 400 miliardi di dollari. L’incidente è avvenuto il giorno prima che 2 aerei di attacco A-10C Thunderbolt II si schiantassero nello stesso poligono. Entrambi i piloti si erano eiettati. Gli aviogetti A-10C del 57.mo Stormo svolgevano, anch’essi, una missione di addestramento, quando precipitarono intorno alle 20:00 del 6 settembre. L’USAF non aveva comunicato dov’era accaduto esattamente l’incidente. Resta poco chiaro perché la morte di Schultz venisse comunicata tre giorni dopo l’incidente.
Va ricordato che anche l’US Navy nell’ultimo anno ha subito gravi e seri indicenti.Fonte: Military