La Cina testa con successo il nuovo ICBM DF-41 sul Mar Cinese Meridionale

La Cina invia un avvertimento a Washington?
Brian Kalman, Southfront
Brian Kalman è un professionista del trasporto marittimo. Ex-ufficiale della Marina degli Stati Uniti per undici anni, attualmente risiede e lavora nei Caraibi.Dong Feng 41 DF-41 intercontinental ballistic missile (ICBM) Chinese Nuclear Second Artillery Corps (SAC) 2nd  multiple independently targetable re-entry vehicle (MIRV) (2)La Cina ha condotto un test di lancio del nuovo ICBM DF-41, il 12 aprile. Il missile è stato lanciato da un autoveicolo di lancio. Due veicoli di rientro a puntamento indipendente (MIRV) dal lancio furono monitorati dai satelliti statunitensi. Alcune fonti sostengono che i MIRV disarmati si tuffarono nel Mar Cinese Meridionale, ma né i funzionari cinesi né quelli statunitensi l’hanno confermato. In risposta alle domande riguardanti la posizione dell’impatto delle testate fittizie, il Ministero della Difesa cinese aveva risposto cripticamente che, “E’ normale per la Cina compiere esperimenti scientifici nel proprio territorio, e questi esperimenti non sono destinati contro un Paese specifico”, ammettendo solo che il missile è stato lanciato “presso il Mar cinese meridionale il 12 aprile”. La Cina aveva condotto un test di espulsione dal contenitore del DF-41 da un veicolo di lancio su rotaia, il 5 dicembre 2015. Il DF-41 è progettato per essere lanciato da veicoli di lancio su rotaia o strada, invece che dai silo fissi, in modo da massimizzare la difficoltà di rilevamento della posizione e migliorarne le possibilità di sopravvivenza a un primo attacco. Il DF-41, o Dong Feng (Vento dell’Est) 41, ha una gittata effettiva compresa tra 14000 e 20000 km, permettendogli di colpire qualsiasi punto degli Stati Uniti continentali entro 30 minuti dal lancio. L’ICBM può anche trasportare 10 MIRV. Il test più recente ha dimostrato la capacità del DF-41 di trasportare almeno 2 MIRV. La Cina molto probabilmente non ha testato il missile con il massimo carico di MIRV, mantenendo i servizi d’intelligence esteri nel dubbio sull’esatta capacità del DF-41. La Cina si propone di schierare i DF-41 sia su veicoli stradali che su veicoli su rotaia entro il 2020, e sembra che l’ICBM sia in avanzata fase di sviluppo. La Cina ha compiuto notevoli progressi negli ultimi dieci anni nello sviluppo di avanzati ICBM a testata MIRV per la neodenominata Forza Missilistica dell’Esercito di Liberazione Popolare, e per la flotta di sottomarini lanciamissili balistici a propulsione nucleare della Marina dell’Esercito di Liberazione Popolare. I cinesi sviluppano anche i veicoli di rientro manovrabile (MARV) per i missili balistici intercontinentali. Questi MARV rendono le testate molto più difficili da intercettare una volta separatesi dall’ICBM, durante il rientro. Il DF-41 molto probabilmente avrà testate MARV nell’eventuale schieramento nella Forza Missilistica dell’ELP nei prossimi anni.
Nel momento in cui i capi di Congresso, gruppi di pressione ed analisti militari mettono in discussione età e sostenibilità del deterrente nucleare degli Stati Uniti, Cina e Russia potenziano quantitativamente e qualitativamente la propria deterrenza nucleare. La Cina ha almeno 4 SSBN Tipo 094 classe Jin in servizio di pattugliamento di deterrenza, con quattro ulteriori battelli previsti dal 2020. Il Tipo 094 trasporta 12 SLBM JL-2 dotati di 2-3 MIRV ciascuno e hanno una gittata efficace di circa 7000 km. La Russia ha similmente fatto progressi negli ultimi anni aggiornando la flotta sottomarina del deterrente nucleare varando 3 degli 8 previsti SSBN classe Dolgorukij (denominazione NATO Borej), altrimenti noti come Proekt 955. SSBN di 4.ta generazione dallo scafo che ospita 16 pozzi di lancio per gli SLBM RSM-56 Bulava. Il Bulava ha una gittata effettiva di 10000 km e può trasportare 6-10 MIRV. I 5 sottomarini da completare sono stati ridisegnati per accogliere 20 SLBM Bulava. L’ICBM di quinta generazione russo RS-24 Jars è in servizio dal 2010 con 63 unità stradali e 10 unità su silo operativi a gennaio di quest’anno. Lo Jars ha una gittata effettiva di 12000 km e può trasportare 10 MIRV. Ogni testata è dotata di avanzate contromisure anti-ABM, rendendo molto difficile ai sistemi missilistici antibalistici distruggerla. La Russia prevede di sostituire tutti i vecchi missili balistici intercontinentali con lo RS-24 Jars e il Topol-M. Il più avanzato ICBM RS-28 Sarmat è in avanzata fase di sviluppo e dovrebbe sostituire l’SS-18 Satan nell’arsenale deterrente nucleare russo. L’RS-28 Sarmat dovrebbe avviare la fase dei test avanzati questa estate, per essere operativo dal 2018. La Russia attualmente sviluppa veicoli di rientro ipersonici per le 10 testate che l’RS-28 dovrà trasportare. I MARV ipersonici non sono solo in grado di cambiare rotta, ma viaggiano anche a una velocità tale che sarà virtualmente impossibile intercettarli.
Se l’ultimo lancio di prova dell’ICBM cinese DF-41 aveva lo scopo d’inviare vari avvertimenti a Washington o meno, va interpretato. Se viene confermato che le testate fittizie sono finite nel Mar Cinese Meridionale pochi giorni dopo che il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Ashton Carter aveva visitato il CSG dell’USS John C. Stennis nella regione, il 16 aprile, il messaggio per gli Stati Uniti sarà abbastanza chiaro. La Cina avverte che non solo può ed è disposta a combattere gli Stati Uniti nel proprio cortile, ma che rapidamente avrà la capacità di colpirli nel loro cortile.1326285393_57421Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Riuscito test della testata ipersonica russa Ju-71

Sdelanounas, 21 aprile 2016 – Fort Rus92e53d46b07d89e3208d848834a47858All’inizio della settimana, la Russia ha condotto un test riuscito del nuovo equipaggiamento aerobalistico ipersonico per il promettente missile balistico intercontinentale (ICBM) Sarmat, che presto sostituirà il potente ICBM russo RS-20 Voevoda (classificazione NATO SS-18 Satan). Ufficialmente il test non è stato segnalato, ma secondo “MK” (Moskovskij Komsomolets), dopo questo fantastico successo, secondo i progettisti, se ne avranno altri nel prossimo futuro. Il lancio di prova, secondo i nostri interlocutori, fu effettuato dal poligono Dombarovskij nell’Orenburg Oblast. Il velivolo ipersonico testato si chiama Ju-71 ed è stato lanciato con un ICBM UR-100 (SS-19 Stiletto). Gli analisti occidentali hanno scritto che il primo test di lancio dello Ju-71 avvenne nel dicembre 2011, il secondo nel settembre 2013, il terzo nel 2014. Queste informazioni si basano su dati satellitari. Gli autori della pubblicazione “Jane’s Intelligence Review” hanno affermato che i lavori su questo velivolo sperimentale iniziarono nel 2009 nel quadro del programma top-secret denominato 4202. Lo Ju-71 può trasportare una testata nucleare come una convenzionale (cioè testata non nucleare, consentita da diverse convenzioni internazionali). Gli analisti occidentali potrebbero avere ragione, ma va ricordato che nel 2004 l’ex-Capo di Stato Maggiore Generale russo Jurij Baluevskij, in uno dei suoi discorsi parlò del test della testata manovrabile per i missili balistici intercontinentali che dovrebbe aumentare radicalmente la potenza delle Forze Strategiche Missilistiche russe divenendo la risposta adeguata al dispiegamento di qualsiasi sistema di difesa missilistica. Tuttavia, il programma Sarmat fu approvato alla fine del 2011. A metà 2015 fu riferito che i test di volo del missile inizieranno nei primi mesi del 2017. Ora, dopo il test riuscito della testata, le prove di volo dei missili probabilmente avverranno presto. Si prevede che il primo ICBM Sarmat entrerà in servizio nelle unità militari di stanza nella regione di Krasnojarsk e dell’Orenburg Oblast.f9ba06967002d2c8d3ef84b9108785baPAK-DA: il bombardiere invisibile che sostituirà il Tu-160
Vjacheslav Shpakovskij, Pravda, 20/4/2016

21875358Nel 1999, la Russia annunciava i lavori per la creazione di un nuovo bombardiere strategico in sostituzione dei bombardieri Tu-95MS e Tu-160 (White Swan, Black Jack per la NATO). Il nuovo aereo doveva essere pronto nel 2010, ma i piani non si concretizzarono a causa del mancato sviluppo dei motori. Poi fu detto che la Russia si sarebbe permessa cinque bombardieri strategici Tu-160 nel 1992-2027 a 100 milioni l’uno. Il costo per lo sviluppo di un velivolo simile fu valutato 35 miliardi. Il peso massimo al decollo del nuovo bombardiere strategico, definito PAK-DA, sarebbe di non più 125 tonnellate. L’aereo avrebbe dovuto decollare per il primo volo tra il 2015 e il 2021. Per completare il programma per costruire 100 bombardieri entro il 2027, si doveva produrre un bombardiere al mese. Dal 2009, il comando dell’aviazione a lungo raggio dell’Aeronautica russa disse che l’aereo d’attacco PAK-DA avrebbe sostituito i bombardieri strategici a lungo raggio lanciamissili Tu-160, Tu-95MS e Tu-22M3. Fu affermato, inoltre, che il nuovo bombardiere sarebbe entrato in servizio nel 2025-2030 e che avrebbe sostituito i Tu-22M3, suggerendo che il nuovo bombardiere sarà un velivolo strategico supersonico, qualcosa tra Tu-22M3 e Tu-160. Nel novembre 2013, i media russi riferirono che il coordinamento del progetto del Ministero della Difesa fu completato nel settembre 2013. I lavori per la costruzione del velivolo PAK-DA sarebbero iniziate nel 2014. Il nuovo velivolo continuerà l’idea del Tu-160 e non sarà simile al bombardiere stealth B-2 degli Stati Uniti. Il PAK-DA potrà decollare da diversi tipi di basi aeree, anche da brevi piste in terra battuta trasportando armi convenzionali e speciali ad alta precisione (missili e bombe), per violare qualsiasi sistema di difesa aerea e operare in qualsiasi teatro di operazioni, in ogni tempo e condizioni meteo. La tecnologia stealth sarà utilizzata per la produzione del nuovo velivolo riducendone efficacemente la superficie riflettente. L’aereo avrà la forma di ala volante, con due potenti motori nella cellula riducendo la firma agli infrarosse delle emissioni dei motori. Nel 2014 si disse che i bombardieri PAK-DA avrebbero trasportato missili da crociera convenzionali Kh-101, così come la versione nucleare Kh-102. Un missile Kh-101 pesa 2200-2400 kg e la testata 400 kg. Il missile ha una gittata di 5000-5500 km, con profilo di volo variabile da 30-70 m a 6000 m, velocità di crociera di 190-200 m/s ed una massima di 250-270 m/s. Il missile è dotato di sistema di correzione della traiettoria optoelettronico e di un sistema di guida speciale che garantisce la precisione sul bersaglio di 12-20 metri. Secondo gli esperti inglesi, l’aereo d’interdizione dell’aviazione a lungo raggio russa sarà inoltre dotato di una nuova versione della bomba guidata KAB-1500 del peso di 1500 kg. Il sistema d’arma ne ospiterà massimo cinque. Il comandante dell’Aeronautica russa dichiarava che i nuovi aerei opererebbero per più di 50 anni, dato che la capacità operativa del nuovo velivolo sarà notevolmente migliorata con l’ammodernamento.PAK-DA-2013

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Buran: il maggiore successo tecnologico perduto

Intervista di Nina Leontieva Pravda 12/04/2016bbur32buranlogo2Il nome di Jurij Gagarin brillerà nella storia della nostra civiltà per sempre. Eppure, non molti sanno che Gagarin compì uno studio scientifico sul primo veicolo spaziale riutilizzabile al mondo. Pravda intervista sul culmine dello sviluppo della cosmonautica russa il venerabile pilota sperimentale e cosmonauta della Federazione Russa Sergej Tresvjatskij. All’alba dell’esplorazione spaziale, si credeva che i piloti fossero i più preparati alla professione di cosmonauta. Nel 1972, gli Stati Uniti annunciarono la creazione dello space shuttle, che avrebbe semplificato e ridotto i costi per le operazioni di volo spaziale. Le prime navette spaziali degli Stati Uniti (Columbia, Discovery, Challenger, Atlantis) potevano essere utilizzate come vettori d’attacco. Poco dopo, l’Unione Sovietica presentò la più potente e costosa navetta spaziale dall’unico sistema di atterraggio automatico, chiamata Buran. Il 15 novembre 1988 la Buran salì nello spazio con l’unico missile vettore Energija. Pochi anni dopo, l’idea della competizione tra navette spaziali sovietiche e statunitensi si eclissò. Tuttavia, gli statunitensi continuarono il loro programma Space Shuttle. Il progetto Buran fu chiuso, e uno dei più grandi successi dell’alta tecnologia dell’Unione Sovietica andò perduto. Pravda ha la possibilità di parlare con la persona che seguì gli alti e bassi del grande programma spaziale sovietico. Il pilota sperimentale sovietico e russo, Distinguished Test Pilot della Federazione Russa Sergej Tresvjatskij.

“Conosce il programma dall’interno. C’era qualcosa di mistico come molti dicono?”
IMG_6480www “Il lavoro di un numero enorme di persone di talento si concentrò sul progetto del veicolo spaziale riutilizzabile, e i piloti avrebbero dovuto portare questa nave nello spazio raggiungendo l’obiettivo cercato. Fu un’attività psicologica, intellettuale e fisica molto intensa. Il Buran era un programma nazionale a cui tutto il Paese guardava”.

“Ma il grado di segretezza era alto. Tutto il Paese costruiva la nave spaziale, ma non ne sapeva nulla”.
“Sì, la sicurezza era parte del sistema statale. Ci vuole tempo per analizzarlo oggettivamente e non perdere le cose più importanti nell’analisi del recente passato storico. Sappiamo già che ci mancano alcuni elementi del perduto sistema sovietico. Il Buran illustrava lo sviluppo tecnico dell’Unione Sovietica. Nel 1993, il nostro Paese cessò di realizzare programmi nazionali di questa portata. Il progetto Buran fu una testimonianza della grande stagione tecnologica. La fine del programma Buran pose fine alla grande epoca dell’Unione Sovietica”.

“Il numero di equipaggi del Buran era limitato a dieci persone, e sei di loro erano cosmonauti. Cosa dovevano fare?”
“L’equipaggio del Buran consisteva di due piloti: Il comandante e il co-pilota. Il compito era assicurare i voli di prova nello spazio. Li abbiamo integrati generando esperienza con l’addestramento, che di certo non sarebbe stato così esteso per i successivi equipaggi della navetta”.

“Quando il Buran sarebbe decollato col suo primo equipaggio?”
“Otto mesi dopo il primo volo. Ma poi arrivarono altri tempi”.

“Molti dicono che il Buran sovietico fosse molto simile alla navetta spaziale statunitense. Qual era la differenza tra i due progetti?”
“Infatti, molti ancora dicono che il Buran fosse una copia dello Space Shuttle. Tuttavia, nel 1966 Jurij Gagarin lo difese nella tesi dedicata al veicolo spaziale riutilizzabile. Il programma space shuttle degli Stati Uniti iniziò nel 1970. Koroljov, Tsjolkovskij e Zander parlarono del progetto di veicoli spaziali riutilizzabili. Abbiamo creato un sistema spaziale riutilizzabile unico. Il missile vettore Energija fu creato non solo per il Buran, ma per porre in orbita stazioni spaziali e molti altri oggetti. Degno di nota, gli statunitensi non fecero mai volare automaticamente le loro navette spaziali. Nell’URSS, l’atterraggio automatico fu attuato nei numerosi voli sperimentali con i laboratori volanti MiG-25 e Tu-154″.

“Il Buran fu progettato per 20 voli operando automaticamente, entrando nel Guinness dei primati. Perché si era ancora decisi ad impiegare cosmonauti?”
“I piloti erano fortemente contrari ai lanci senza equipaggio. I sistemi automati?i vanno inclusi nel circuito di guida dell’equipaggio, non viceversa”.

“La Russia avrà un proprio veicolo spaziale orbitale riutilizzabile? C’è bisogno di averne?”
“Sì. Questo è un altro passo nello sviluppo dell’esplorazione spaziale. E’ il momento di rivisitare progetti simili dal superiore livello tecnico e tecnologico.”

“Giappone, Cina e Francia cercano di creare veicoli spaziali riutilizzabili senza equipaggio. Chi ha più possibilità di lanciare una navetta spaziale oggi?”
“Credo che la Cina avrà successo, a questo punto. Dobbiamo fare ogni sforzo per non lasciare che le conquiste distruggano la nostra civiltà. Questa è la grave responsabilità delle grandi nazioni, compresa la Cina. Gli statunitensi fermarono il loro programma Space Shuttle nel 2012, era tecnicamente esaurito. Oggi, cercano di spendere meno di quanto non facessero prima. Abbiamo visto una serie di progetti privati che non richiedono grandi infrastrutture. Il missile Antares è uno di questi progetti”.030-Transport-Carriage-buran_an-225_1Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Fatti sconosciuti del volo di Gagarin

Victor Sokirko Zvezda TV 12 aprile 2016 – Russia Insidervostok-1-test-4_102455 anni fa il primo uomo volava nel cosmo. Jurij Alekseevich Gagarin scrisse il suo nome tra gli immortali e glorificò il Paese natale, ma aprì anche una nuova era nella storia dell’esplorazione spaziale. All’inizio degli anni ’60 quasi un quarto dei ragazzi appena nati nell’URSS fu chiamato Jurij da Gagarin. Ci furono ampie radunate nelle maternità degli ospedali dopo il 12 aprile 1961: i neonati furono chiamati Jurij. C’è una città (ex-Gzhatsk) e un’area nella regione di Smolensk denominate da Gagarin. Aziende ed organizzazioni, strade e viali, piazze e parchi portano il suo nome. L’attuale coppa hockey KHL porta il nome di Gagarin, come del resto molti altri tornei sportivi e competizioni scolastiche. Sembra che si sappia proprio tutto di Jurij Alekseevich Gagarin, da libri e film, perché Gagarin è il biglietto da visita del nostro Paese, suo orgoglio e fonte di rispetto. La sua biografia è ben nota fino ad ogni minuto dalla nascita (9 marzo 1934) al volo spaziale (12 aprile 1961) alla morte per incidente aereo (27 marzo 1968). Nel ricordare il primo cosmonauta, non ripeteremo i fatti noti della biografia, per quanto possibile, ma ci concentreremo sui forse meno importanti, ma interessanti, dettagli che caratterizzarono anche significativamente Jurij Gagarin; forse svelando alcuni miti e leggende sul più importante cosmonauta della Terra.
Belka_&_Strelka_50_Years_Flight_Stump Gli esperti della NASA, non essendo riusciti ad essere i primi, per lungo tempo contestarono il volo orbitale di Jurij Gagarin. I loro argomenti si basavano su un paio di posizioni, la prima è che ci fu un altro cosmonauta sovietico sconosciuto a volare nello spazio, il cui destino fu ignoto. “Ci fu infatti un predecessore di Gagarin che andò nello spazio per due volte“, rivela la storica della Casa Aeronautica e Cosmonautica Antonina Evgenevna Dementeva. Chiamato “Ivan”, o “Ivan Ivanovich”; era un manichino vestito con una tuta spaziale e dotato di sensori e altri dispositivi, che compì un paio di orbite intorno alla Terra e fornì molte informazioni sugli effetti dell’assenza di peso sugli esseri umani e altri effetti sul corpo durante lancio e volo. Nel secondo lancio di “Ivan”, il 15 marzo 1961, fu dotato di trasmettitore radio con messaggi registrati. Per disorientare gli statunitensi, che cercarono di seguire ogni dettaglio dei voli di prova sovietici, trasmetteva sulla Terra dati non cifrati ma ricette di cucina. Gli statunitensi si arrabattarono per capirne il significato, infine conclusero che il cosmonauta sovietico era impazzito sproloquiando su come cucinare lo shchi (zuppa di cavolo) o il kharcho (zuppa piccante georgiana di carne e verdure), così come cantare canzoni corali!
Furono i cani di fama mondiale Belka e Strelka che precedettero Gagarin nello spazio. Rientrarono al sicuro dopo un volo di tre giorni in orbita. Un’altra mitica cagnolina che orbitò fu la meticcia Lajka, che purtroppo morì durante la missione di prova. Una marca di sigarette fu denominata da Lajka, che durò meno della cagnetta. Il memoriale di Lajka si trova vicino alla stazione della metropolitana Dinamo di Mosca sull’isolato dell’Istituto di Medicina Aerospaziale del Ministero della Difesa della Federazione Russa. Durante le missioni di prova 20 cagnette morirono, Dezik, Tsigan, Lisa… furono scelte per i voli a lungo solo cagnette di sesso femminile perché non dovevano alzare la zampa posteriore per urinare. Il sacrificio dei cani cosmonauti permise il successivo volo di Jurij Gagarin, contribuendo a garantire la sicurezza delle persone.
7(61)Il Consiglio di Stato che scelse il primo cosmonauta in gran parte si aspettava un esito fatale. La navicella spaziale su cui Jurij Gagarin avrebbe dovuto orbitare fu progettata per le testate nucleari, come negli Stati Uniti. Gagarin fu scelto tra una ventina di altre persone. Il Costruttore Generale Sergej Koroljov selezionò i candidati di persona. Altezza, peso e salute erano le caratteristiche più importanti. Sei persone superarono la selezione, tra cui Jurij Gagarin e il suo sostituto, German Titov. Si pensa che al Segretario Generale Krusciov piacesse il gioviale ed amichevole Jurij e che ciò siglasse la scelta finale. Si pensava che il nome non russo di Titov, German, gli impedì di essere il primo. Ma oggettivamente parlando, Titov fu preparato in modo più approfondito, non solo come sostituto, ma per i successivi voli più complessi e più lunghi. Tuttavia, German Stepanovich ovviamente fu deluso dal fatto che non dovesse essere lui il primo a compire il volo spaziale con equipaggio. Un fatto ben noto è che Jurij Gagarin volò nello spazio come Tenente, ma rientrò con un grado più importante, saltando il grado di capitano. Il Ministro della Difesa, il Maresciallo Rodjon Malinovskij, gli diede il grado di maggiore solo due ore più tardi, dopo esser atterrato vicino l’insediamento di Smelovka, nella regione di Saratov. Quando Gagarin fu trasportato in elicottero nella città di Kujbyshev (Samara) il 12 aprile, riferì del completamento della missione presso la residenza privata del Presidente del Consiglio di Stato del Comitato regionale del PCUS Konstantin Rudnev, indossando… un abbigliamento sportivo. Solo il giorno dopo fu visto in uniforme con gradi più grandi sulle spalline. I lavoratori di Commissarij gli portarono scarpe e una confezione di calzette. Tra l’altro, Gagarin era a piedi nudi quando fu a bordo della navicella spaziale per la prima volta. Nove mesi prima del lancio, Sergej Koroljov portò i sei candidati presso lo stabilimento dell’Ufficio Progettazione 1 nella città chiusa di Kaliningrad (Koroljov) nei pressi di Mosca, e gli permise di dare uno sguardo alla cabina. Gagarin chiese di essere il primo, e prima di sedersi nel posto del pilota, si tolse le scarpe. Koroljov ricordò che: “era come entrare in casa“.
Il volo del primo veicolo spaziale Vostok-1 fu condotto in modo completamente automatico. Nessuno poteva garantire che in assenza di gravità il cosmonauta potesse lavorare normalmente. Prima del volo, Jurij Gagarin ebbe un codice speciale per l’attivazione del controllo manuale del veicolo spaziale, in caso di emergenza. In realtà fu solo un trucco psicologico essendo possibile controllare il veicolo spaziale solo dalla Terra. C’era un rischio riguardo lo stato mentale del cosmonauta: poteva svenire o atterrare nel territorio di un altro Stato. In tal caso, la capsula di recupero era minata e la sua distruzione telecomandata. Nel caso in cui il contatto con il veicolo veniva interrotto, la distruzione era programmata automaticamente entro 62 ore dall’entrata nell’atmosfera. Gagarin aveva una pistola, non per suicidarsi, ma per difendersi da animali selvatici se fosse atterrato in un luogo desolato. In seguito, tutti i cosmonauti ebbero armi di difesa personale. Aleksej Leonov e Pavel Beljaev dovettero usarle quando atterrarono nella taiga a nord degli Urali sparando a degli orsi.
alldayru51bu5 C’erano tre messaggi preparati per la TASS prima del lancio della navicella spaziale con equipaggio, per coprire differenti contingenze: la busta contenente il primo messaggio in caso di emergenza a bordo o atterraggio del veicolo fuori dell’URSS; la seconda nel caso di completo successo; e il terzo nel caso di atterraggio forzato su territorio estero. La terza nel caso di una catastrofe. Quando Gagarin raggiunse l’orbita e i primi dati su quota, inclinazione e periodo orbitale furono ricevuti, il Cremlino diede il seguente comando alla TASS: “aprire la seconda busta“. C’era anche una quarta busta a bordo della capsula di recupero. Conteneva il codice segreto per passare al controllo manuale della capsula, ma Gagarin ne fu informato prima del lancio. Jurij Gagarin doveva atterrare non con la capsula di recupero (l’originale è conservata nel museo della Casa Aerospaziale e Cosmonautica) ma paracadutarsi catapultato dalla quota di 6-7 chilometri. L’atterraggio nella capsula era inizialmente prevista, ma Koroljov dubitava che un uomo potesse sopravvivere all’impatto. Allo stesso tempo, secondo le norme accettate dallo speciale accordo internazionale, per richiedere la registrazione della quota, i piloti dovevano rimanere nei loro aeromobili. La decisione fu presa negli ultimi minuti, e Gagarin fu preparato a rimanere nella capsula fino a toccare il suolo. “Ci fu un’altra emergenza, tra le altre undici che verificatesi nel volo“, rivela Antonina Dementeva. “Quando il veicolo spaziale iniziò il rientro, l’atmosfera non disintegrò il cilindro della sezione dei sistemi di bordo dalla capsula di recupero, e le cartucce non scollegarono i fili tra i due blocchi. Ci fu enorme rigonfiamento e oscillazione del veicolo, quindi la velocità aumentò. Solo dieci minuti dopo, i fili intrecciati bruciarono ma l’oscillazione non si fermò. Poi il Centro Controllo della Missione diede il comando per catapultare Gagarin dalla capsula, salvandogli la vita. Ci furono testimoni che assistettero all’atterraggio della capsula. Testimoniarono che rimbalzò in aria tre o quattro volte prima di colpire la terra. Se ci fosse stato un uomo a bordo, non avrebbe praticamente avuto alcuna possibilità di sopravvivere“. A causa di ciò, gli statunitensi tentarono di contestare l’esplorazione spaziale del pilota sovietico. In seguito, tuttavia, riconobbero la superiorità dell’URSS nel volo orbitale con equipaggio.
La popolarità di Jurij Gagarin nel mondo è ben nota, fu accolto come un Dio ovunque andasse. La Regina d’Inghilterra, Elisabetta II, abbandonò il protocollo in presenza del cosmonauta sovietico ed usò il cucchiaio a tavola come Gagarin, non essendo sicuro delle giuste posate da utilizzare. Un giorno, quando la popolare attrice Gina Lollobrigida baciò Jurij Gagarin al festival del cinema di Mosca, notando le sopracciglia alzate della moglie per la sorpresa, sorrise e la rassicurò: “Non era lei, Valjusha, ma tu a vagare con me nel Circolo Polare Artico. Vi apparterrò fino alla morte…” Questa frase dice tutto di Jurij Gagarin, che nonostante la fama rimase una persona semplice e genuina. Questo è il modo in cui l’abbiamo ricordato. “Molte persone eccezionali all’origine del nostro programma spaziale sono morte, ma la loro memoria e il ricordo esaltante che travolse tutti i sovietici, il 12 aprile 1961, rimangono“, dice Georgij Grechko, cosmonauta per due volte insignito della medaglia di Eroe dell’Unione Sovietica. Il ricordo dell’impresa di Jurij Gagarin è vivo, perché il primo volo spaziale con equipaggio fu una vera grande impresa, come anche è vivo il ricordo del sorriso meraviglioso di Gagarin e del suo leggendario “Andiamo!yuri_gagarin_by_zuzahin-d5qob1y

belka_and_strelka_by_foxunk-d30shv8Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La Russia deve armarsi fino ai denti per fermare l’aggressione della NATO

Said Gafurov, Pravda 21/03/2016

La Russia stava volutamente distruggendo la propria industria della difesa negli anni ’90. L’amministrazione russa riteneva che la Russia non avesse nemici. La smilitarizzazione dell’economia le costò molto, ma per fortuna, il Paese s’è svegliato in tempo. Oggi, il rilancio dell’industria della Difesa russa è in pieno svolgimento.264542La guerra è una cosa terribile. Questa è probabilmente la cosa peggiore che possa mai accadere nella storia dell’umanità. Si deve fare tutto il possibile per evitarla e se accade, si deve fare tutto il possibile per porvi termine, come ha fatto la Russia in Siria per esempio, sponsorizzando la conferenza di pace tra il governo siriano e l’opposizione.

L’odore del sangue
L’atteggiamento aggressivo della NATO è la cosa più sgradevole di questa situazione. L’attuale generazione di politici occidentali sente il sangue. Sono dei predatori, come gli squali in mare, che corrono per catturare e uccidere la preda. Dopo il crollo dell’Unione Sovietica, abbiamo visto l’aggressione della NATO a numerosi Paesi: Iraq, Libia, Jugoslavia e poi Serbia, e il tentativo di organizzare l’invasione della Siria. La NATO non comprende il potere delle parole, ma solo il potere della forza. La prova migliore di ciò è l’Ucraina, quando un gruppo di ribelli, non più di 30000, uccise la democrazia ucraina rovesciando il presidente legittimo di un Paese di 45 milioni e gettando il Paese in un pantano sanguinoso. La Russia deve essere completamente armata per fermare l’aggressione della NATO. La Russia deve spendere per la difesa, altrimenti dovrà pagare con il sangue.

Le forze russe ricevono nuove armi
Nel 2015, le forze russe hanno ricevuto più di 1000 veicoli corazzati, 300 complessi missilistici antiaerei, più di 3400 autoveicoli, circa 22000 unità di sistemi di comunicazione, 2 sistemi missilistici tattici Iskander. Le truppe aerospaziali russe hanno ricevuto più di 230 aerei, 158 elicotteri, 191 stazioni radar, 4 sistemi missilistici antiaerei S-400, più di 35000 armamenti per aerei, 9 veicoli spaziali. Inoltre, 7 missili vettori hanno posto in orbita 8 satelliti militari. La Marina russa ha ricevuto 4 navi da guerra, 4 sottomarini, 52 navi ausiliarie, 2 complessi missilistici costieri Bastion, 27 aerei, 45 complessi di artiglieria. Le truppe aviotrasportate russe hanno ricevuto 114 blindati, 2 sistemi missilistici antiaerei Verba, 11000 sistemi di aviolancio. Le Forze missilistiche strategiche russe hanno ricevuto 21 missili balistici strategici, 386 gruppi e componenti di complessi missilistici mobili e fissi. Naturalmente, ci auguriamo che tutte queste armi non siano mai utilizzate in combattimento. Eppure, tutte queste armi sono la doccia fredda che raffredda l’ardore dei falchi del Pentagono, dal comportamento molto aggressivo. Da un lato, cercano d’intimidire la Russia, ma d’altra parte parlano dell’immaginaria minaccia russa. Ciò è in parte dovuto al fatto che sono in pieno esercizio finanziario, e il complesso militare-industriale degli Stati Uniti vuole ricevere il più possibile dal presidente uscente che si prepara a lasciare la Casa Bianca.
La Russia ha adempiuto alle commesse statali sui nuovi modelli di armi per il 97 per cento nel 2015. sembra molto ma il 3 per cento disperso è pure troppo, corrispondente a 15 aerei, 8 navi e imbarcazioni, 17 sistemi di controllo automatici, 3 missili vettori Rokot, una testata, 253 missili di vario tipo e 240 blindati. Il Presidente Putin era preoccupato per i contratti in ritardo e non adempiuti. I motivi includono cattiva organizzazione delle attività di pianificazione, scarso uso delle risorse, cessazione della produzione di pezzi di ricambio e materiali, perdite nella produzione. In effetti, la Russia ha perso le produzioni che si avevano nell’URSS. “Sappiamo che le persone possono lavorare, in un punto, su tre turni, anche di notte, ma la produzione, in un altro punto, non sono sufficientemente sviluppata. Questo è il risultato del lavoro scoordinato, e c’è molto da fare per avere il risultato richiesto“, ha detto Putin. La Russia attua il programma di sostituzione delle importazioni, la produzione di molte componenti è stata lanciata, ma ci sono ancora molti problemi. Allo stesso tempo, le restrizioni alla fornitura dei pezzi di ricambio provenienti da Ucraina e Paesi NATO e UE non hanno influenzato l’attuazione degli ordini dello Stato nel 2015. Se la Russia distrugge la produzione di metalli, il Paese avrà inevitabilmente problemi nell’industria della difesa. Per il momento la Cina aiuta la Russia a risolvere molti problemi, ma qui non deve essere così perché l’industria della difesa è l’area in cui la Russia deve fare affidamento esclusivamente su se stessa.1103918

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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