La Cina testa con successo il nuovo ICBM DF-41 sul Mar Cinese Meridionale

La Cina invia un avvertimento a Washington?
Brian Kalman, Southfront
Brian Kalman è un professionista del trasporto marittimo. Ex-ufficiale della Marina degli Stati Uniti per undici anni, attualmente risiede e lavora nei Caraibi.Dong Feng 41 DF-41 intercontinental ballistic missile (ICBM) Chinese Nuclear Second Artillery Corps (SAC) 2nd  multiple independently targetable re-entry vehicle (MIRV) (2)La Cina ha condotto un test di lancio del nuovo ICBM DF-41, il 12 aprile. Il missile è stato lanciato da un autoveicolo di lancio. Due veicoli di rientro a puntamento indipendente (MIRV) dal lancio furono monitorati dai satelliti statunitensi. Alcune fonti sostengono che i MIRV disarmati si tuffarono nel Mar Cinese Meridionale, ma né i funzionari cinesi né quelli statunitensi l’hanno confermato. In risposta alle domande riguardanti la posizione dell’impatto delle testate fittizie, il Ministero della Difesa cinese aveva risposto cripticamente che, “E’ normale per la Cina compiere esperimenti scientifici nel proprio territorio, e questi esperimenti non sono destinati contro un Paese specifico”, ammettendo solo che il missile è stato lanciato “presso il Mar cinese meridionale il 12 aprile”. La Cina aveva condotto un test di espulsione dal contenitore del DF-41 da un veicolo di lancio su rotaia, il 5 dicembre 2015. Il DF-41 è progettato per essere lanciato da veicoli di lancio su rotaia o strada, invece che dai silo fissi, in modo da massimizzare la difficoltà di rilevamento della posizione e migliorarne le possibilità di sopravvivenza a un primo attacco. Il DF-41, o Dong Feng (Vento dell’Est) 41, ha una gittata effettiva compresa tra 14000 e 20000 km, permettendogli di colpire qualsiasi punto degli Stati Uniti continentali entro 30 minuti dal lancio. L’ICBM può anche trasportare 10 MIRV. Il test più recente ha dimostrato la capacità del DF-41 di trasportare almeno 2 MIRV. La Cina molto probabilmente non ha testato il missile con il massimo carico di MIRV, mantenendo i servizi d’intelligence esteri nel dubbio sull’esatta capacità del DF-41. La Cina si propone di schierare i DF-41 sia su veicoli stradali che su veicoli su rotaia entro il 2020, e sembra che l’ICBM sia in avanzata fase di sviluppo. La Cina ha compiuto notevoli progressi negli ultimi dieci anni nello sviluppo di avanzati ICBM a testata MIRV per la neodenominata Forza Missilistica dell’Esercito di Liberazione Popolare, e per la flotta di sottomarini lanciamissili balistici a propulsione nucleare della Marina dell’Esercito di Liberazione Popolare. I cinesi sviluppano anche i veicoli di rientro manovrabile (MARV) per i missili balistici intercontinentali. Questi MARV rendono le testate molto più difficili da intercettare una volta separatesi dall’ICBM, durante il rientro. Il DF-41 molto probabilmente avrà testate MARV nell’eventuale schieramento nella Forza Missilistica dell’ELP nei prossimi anni.
Nel momento in cui i capi di Congresso, gruppi di pressione ed analisti militari mettono in discussione età e sostenibilità del deterrente nucleare degli Stati Uniti, Cina e Russia potenziano quantitativamente e qualitativamente la propria deterrenza nucleare. La Cina ha almeno 4 SSBN Tipo 094 classe Jin in servizio di pattugliamento di deterrenza, con quattro ulteriori battelli previsti dal 2020. Il Tipo 094 trasporta 12 SLBM JL-2 dotati di 2-3 MIRV ciascuno e hanno una gittata efficace di circa 7000 km. La Russia ha similmente fatto progressi negli ultimi anni aggiornando la flotta sottomarina del deterrente nucleare varando 3 degli 8 previsti SSBN classe Dolgorukij (denominazione NATO Borej), altrimenti noti come Proekt 955. SSBN di 4.ta generazione dallo scafo che ospita 16 pozzi di lancio per gli SLBM RSM-56 Bulava. Il Bulava ha una gittata effettiva di 10000 km e può trasportare 6-10 MIRV. I 5 sottomarini da completare sono stati ridisegnati per accogliere 20 SLBM Bulava. L’ICBM di quinta generazione russo RS-24 Jars è in servizio dal 2010 con 63 unità stradali e 10 unità su silo operativi a gennaio di quest’anno. Lo Jars ha una gittata effettiva di 12000 km e può trasportare 10 MIRV. Ogni testata è dotata di avanzate contromisure anti-ABM, rendendo molto difficile ai sistemi missilistici antibalistici distruggerla. La Russia prevede di sostituire tutti i vecchi missili balistici intercontinentali con lo RS-24 Jars e il Topol-M. Il più avanzato ICBM RS-28 Sarmat è in avanzata fase di sviluppo e dovrebbe sostituire l’SS-18 Satan nell’arsenale deterrente nucleare russo. L’RS-28 Sarmat dovrebbe avviare la fase dei test avanzati questa estate, per essere operativo dal 2018. La Russia attualmente sviluppa veicoli di rientro ipersonici per le 10 testate che l’RS-28 dovrà trasportare. I MARV ipersonici non sono solo in grado di cambiare rotta, ma viaggiano anche a una velocità tale che sarà virtualmente impossibile intercettarli.
Se l’ultimo lancio di prova dell’ICBM cinese DF-41 aveva lo scopo d’inviare vari avvertimenti a Washington o meno, va interpretato. Se viene confermato che le testate fittizie sono finite nel Mar Cinese Meridionale pochi giorni dopo che il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Ashton Carter aveva visitato il CSG dell’USS John C. Stennis nella regione, il 16 aprile, il messaggio per gli Stati Uniti sarà abbastanza chiaro. La Cina avverte che non solo può ed è disposta a combattere gli Stati Uniti nel proprio cortile, ma che rapidamente avrà la capacità di colpirli nel loro cortile.1326285393_57421Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

A che tipo di guerra la Russia deve prepararsi?

Generale Leonid Ivashov, presidente dell’Accademia dei problemi geopolitici, Rusplt, 19/04/2016 – South Front

010416_ivashov_400Primavera – estate è il momento per le esercitazioni attive dell’esercito. Nel 2016 nel nostro Paese avremo dieci esercitazioni multinazionali e decine di grandi manovre. Le forze di terra russe effettueranno esercitazioni con diversi Paesi della CSTO (Organizzazione del Trattato Collettivo di Sicurezza) e della SCO (Shanghai Cooperation Organisation). La Marina farà esercitazioni congiunte con India, Egitto, Kazakhstan e Azerbaigian. L’obiettivo principale delle manovre, e non per la prima volta, sono le cosiddette esercitazioni di prontezza. Questo tipo di manovre deve riguardare tutti i distretti militari (tra cui l’Artico) e le armi. Tali esercitazioni con breve preavviso esistevano in epoca sovietica, ed è molto bene che siano state riavviate, perché sono il modo più efficace per valutare la prontezza dei militari e delle unità e formazioni militari. Il termine “esercitazione di prontezza” non significa qualcosa d’imprevedibile. Le esercitazioni sono elaborate dai piani del Ministro della Difesa, secondo la gestione finanziaria e delle risorse umane e tecniche. Naturalmente esistono anche esercitazioni non previste, ma oggi praticamente non ce ne sono. Tutte le esercitazioni iniziano attivando l’allarme. Il breve termine per le truppe è dato non sapendo l’esatto inizio dell’allarme. C’è solo la consapevolezza di quando e cosa aspettarsi. Il gruppo si muove nel distretto designato e attua il piano di battaglia. Le esercitazioni di prontezza non sono effettuate solo nel nostro Paese, ma anche in altri Paesi con modalità più o meno simili per tutti gli eserciti del mondo. Il Ministro della Difesa della Federazione Russa Sergej Shoigu dichiarava che, con le esercitazioni di prontezza, è importante mettere l’accento sul dispiegamento di truppe su lunghe distanze. Il capo del Ministero chiedeva anche l’elaborare di un piano per la creazione di gruppi nelle aree minacciate e per effettuare esercitazioni di difesa aerea con l’impiego dell’Aeronautica. Le manovre multiarma del nostro esercito creano panico in occidente. Per trasportare truppe l’Aeronautica deve studiare ogni tipo di minaccia. In una certa misura tali paure sono giustificate, dato che il nostro Paese si prepara a una guerra futura, cioè lavora su scenari di possibili azioni militari. Ma in realtà, non c’è nulla d’insolito. La Russia non è il Lussemburgo. Come in epoca sovietica, abbiamo il più grande territorio nel mondo. Tuttavia, attualmente in Russia non abbiamo un grande esercito. Le Forze Armate dell’URSS raggiunsero i cinque milioni di uomini. Oggi l’esercito è composto da circa 700000 uomini, di cui la metà reclute. La quantità del personale dell’esercito non permette il dispiegamento di truppe in tutte le regioni in cui potenziali conflitti possono svilupparsi. L’unico modo per rispondere alle minacce è sviluppare il trasferimento di truppe a migliaia di chilometri dal punto di schieramento permanente. E, dal mio punto di vista, questo è corretto. Non vi è alcun confronto tra il nostro esercito con quello sovietico, l’economia era diversa. Il Ministero della Difesa crea Forze Armate limitate, composte da professionisti e molto mobili. Sono d’accordo con lo Stato Maggiore che, a un certo punto, con minacce provenienti da tutte le direzioni, non potremo schierarci in tutto il mondo.

Messaggio agli aggressori
Studiamo le manovre. In epoca sovietica eravamo perfettamente in grado di trasferire centinaia di migliaia di soldati. Ricordiamo che nel 1945, dopo la sconfitta della Germania nazista, l’esercito fu trasferito a combattere i signori della guerra giapponesi. Per inciso, la guerra con il Giappone non è ufficialmente ancora finita. Attualmente Tokyo ha un’enorme superiorità militare in Estremo Oriente. Ipoteticamente le cosiddette Forze di autodifesa del Giappone possono facilmente annettersi le isole Curili del Sud. Nel frattempo, il gruppo principale delle nostre forze si concentrano su come reagire alle minacce provenienti da Siria e Turchia, che ha un esercito di 600000 effettivi. Così, la Russia non può permettersi di mantenere grandi forze ai confini con il Giappone. Come si dice, se vuoi la pace, prepara la guerra. Con le manovre improvvise e l’effettivo trasferimento di truppe su lunghe distanze la Federazione Russa dimostra ai giapponesi il pericolo di organizzare provocazioni militari e tentativi di scatenare un conflitto armato. I giapponesi non avranno il tempo di pensare ad un assalto se le nostre forze, insieme a materiale militare e sistemi missilistici di difesa aerea e sistemi di difesa costiera, metteranno le isole Curili sotto la protezione dei nostri interessi strategici. Questo livello di attenzione è la più efficace prevenzione della guerra. L’aggressore deve sapere che sarà danneggiato se fa un passo sulla nostra terra. Negli anni ’90 e ai tempi di Serdjukov avevamo un esercito povero, senza denaro per effettuare grandi manovre. Ora possiamo essere sicuri che, in caso di conflitto, come nell’agosto 2008, risponderemo nel modo più rapido.kuril-islands-military-revampTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Putin crea la Guardia Nazionale Russa

Saker, 16 aprile 2016

18747_1000Il recente annuncio del Presidente Putin sulla creazione della Guardia nazionale russa ha innescato una raffica di speculazioni selvagge sulle ragioni di questo importante passo. Alcuni esperti lo vedono come passo per preparare la sanguinosa repressione delle insurrezioni, altri ipotizzano che Putin abbia bisogno di una nuova forza per affrontare proteste e rivolte, mentre altri hanno suggerito che la Guardia Nazionale diverrebbe “l’esercito di Putin”. In realtà, la questione è molto più semplice e molto più complicata. In primo luogo, diamo un’occhiata a forze e unità che saranno riunite nella Guardia nazionale:
Truppe del ministero dell’Interno (circa 170000 effettivi)
Personale del Ministero delle Situazioni di emergenza
Forze antisommossa della polizia OMON (circa 40000 effettivi)
Forze di reazione rapida (SOBR, circa 5000 effettivi)
Centro di Classificazione Speciale delle Forze di Reazione Operativa e Aviazione del Ministero degli Interni, tra cui le unità delle forze speciali Zubr, Rys‘ e Jastreb (circa 700 operativi)
Quindi si parla di una forza totale di circa 250000 effettivi che probabilmente raggiungeranno i 300000 nel prossimo futuro. Comunque, questa è una forza impressionante e potente che può affrontare tutte le possibili minacce interne. Inoltre, il Ministero degli Interni includerà il Servizio Federale della Migrazione (FMS) e il Servizio Federale Antidroga (FSKN). Questo consolidamento è importante perché lega praticamente tutte le forze di sicurezza interna della Federazione Russa, con l’eccezione dell’assai importante Servizio Federale di Sicurezza (FSB). Cosa ancora più impressionante è l’elenco dei compiti assegnati alla nuova Guardia Nazionale, che comprenderà:
Tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza
Operazioni antiterrorismo
Operazioni contro i gruppi estremisti
Difesa territoriale della Federazione Russa
Protezione di importanti strutture e cariche speciali statali
Protezione su base contrattuale della proprietà dei cittadini e delle organizzazioni approvate dal governo russo
Assistenza alle truppe di confine del Servizio Federale di Sicurezza nel proteggere i confini di Stato della Federazione Russa;
Forze dell’ordine in materia di traffico di armi
Comando delle truppe della Guardia Nazionale della Federazione Russa
Protezione sociale e giuridica dei militari della Guardia Nazionale Russa.
E’ un elenco impressionante che conferma solo che l’intero spettro delle missioni di sicurezza interna sarà affidato alla Guardia Nazionale. Cosa ancora più sorprendente è il nome della persona che Vladimir Putin ha nominato nuovo comandante in capo della Guardia Nazionale: Generale Viktor Zolotov, un “puro” uomo della sicurezza a capo del Servizio di sicurezza del Presidente della Repubblica e considerato molto vicino a Vladimir Putin. Ciò significa, come alcuni hanno ipotizzato, che Putin teme per la propria sicurezza e che costruisce una guardia pretoriana personale? Quasi. Ma ciò infatti significa che Putin prende il controllo personale e diretto di ciò che considera i massimi compiti prioritari nell’affrontare le principali minacce alla sicurezza della Russia. Parliamo esattamente delle capacità di cui l’Unione europea ha bisogno e che manca totalmente:
Capacità chiudere le frontiere da un massiccio flusso di rifugiati
Capacità di filtrare un grande flusso di rifugiati
Capacità di affrontare grandi violenze e rivolte
Capacità di affrontare il terrorismo, anche su larga scala
Possibilità di centralizzare l’intelligence sulle minacce interne
Capacità d’imporre lo stato di emergenza su un’intera regione
Capacità di schiacciare qualsiasi insurrezione, anche sostenuta dall’estero
Capacità di cercare e distruggere gruppi estremisti e terroristici
Capacità d’interdire i flussi di armi e narcotici utilizzati per finanziare quanto sopra
e, soprattutto, capacità di fare tutto questo senza ricorrere alle Forze Armate regolari.
Ciò dimostra che i russi hanno tratto importanti lezioni su organizzazione e operazioni delle guerre in Cecenia e che si preparano a difendere la Russia dalle minacce provenienti da ovest (Ucraina) e da sud (SIIL) senza caricare questi compiti di sicurezza sulle Forze Armate fondamentalmente diverse dalle Forze di sicurezza o polizia interna. Naturalmente, sarà una fin troppo potente forza per affidarla a un uomo affidabile meno del 100%, ma il fatto che Putin abbia scelto l’uomo cui si fida completamente non significa che teme per se stesso, per le prossime elezioni o qualsiasi altra assurdità vomitata dai media aziendali. La popolarità di Putin è ancora alle stelle proteggendolo molto di più di qualsiasi forza o grande alleato. Inoltre, la protezione di Putin rimarrà compito di FSO ed FSB. Un tema che i documenti ufficiali non menzionano è la questione del supporto informativo alla nuova Guardia Nazionale. La soluzione più logica sarebbe creare un nuovo servizio d’intelligence per la Guardia Nazionale e la mia ipotesi è che è esattamente ciò che il Cremlino farà. Infine, alcuni esperti hanno suggerito che la nuova Guardia Nazionale potrebbe avere la funzione di mantenimento della pace internazionale. Sono d’accordo solo se si parla di operazioni di mantenimento della pace ai confini, come ad esempio nel Donbas o in Asia centrale. Le altre missioni di pace probabilmente rimarranno sotto il controllo delle forze armate (che hanno diverse unità specializzate dedicate a tali missioni). La creazione della guardia nazionale è un’idea eccellente che darà alla Russia i mezzi per difendersi contro le più probabili minacce al territorio e alla popolazione nel prossimo futuro.1423045167_447073_73Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il carro armato volante russo Kamov Ka-52, un elicottero da combattimento di successo

Andrej Akulov Strategic Culture Foundation 09/04/2016d660c75ebd8fL’operazione aerea della Russia in Siria è l’evento più spettacolare apparso di recente. E’ la prima volta nella storia post-sovietica che le Forze Armate russe sono state schierate e ampiamente utilizzate in condizioni di combattimento reali fuori i confini dell’ex-Unione Sovietica. La campagna siriana è il maggiore impegno delle Forze aerospaziali russe nella storia della Russia (e anche sovietica) dell’Aeronautica militare per complessità, intensità e distanza dalle basi. L’operazione è stata la prima prova pratica importante della rinata potenza aerea della Russia, ed è stata superata a pieni voti. In realtà, gli elicotteri svolgono il ruolo principale in Siria operando tutto il giorno e in condizioni meteo sfavorevoli. Proteggono basi e strutture, effettuano le operazioni di ricerca e soccorso e colpiscono i bersagli nemici con estrema precisione in qualsiasi ora del giorno o della notte. Il Tenente-Generale Sergej Rudskoj, a capo delle Primo Direttorato Operativo dello Stato Maggiore Generale della Federazione Russa, ha detto che “in media gli aerei russi eseguivano 20-25 sortite al giorno”. Il 3 aprile, il Ka-52 “Alligator” (designazione NATO Hokum-B), presentato come “carro armato volante”, si è rivelato un elicottero da combattimento efficace nel colpire le formazioni dello Stato islamico (SI) nella battaglia per liberare la città siriana di al -Quraytin.
1517657L’Alligator è un elicottero da combattimento ognitempo sviluppato dal Kamov Design Bureau. Si tratta della versione biposto della cannoniera Ka-50 progettata per attaccare bersagli terrestri corazzati e aerei a bassa velocità. La produzione di massa iniziava nel 2008. Il dispiegamento in Siria è l’occasione per testare nuove tecnologie, come il sistema EW (Electronic Warfare) della KRET Vitebsk, per contromisure dirette agli infrarossi (DIRCM). Il sistema Vitebsk comprende sistemi di allarme radar e laser, così come disturbatori attivi otpronici e radar. I DIRCM sono progettati per sopprimere i sistemi di missili terra-aria a guida a raggi infrarossi. I terroristi siriani possederebbero e userebbero tali sistemi, ma non sono riusciti a colpire il Ka-52 finora, per le efficaci contromisure. Il sistema permette a un aereo od elicottero di controllare il cielo per diverse centinaia di chilometri. Può rilevare in tempo un missile in arrivo deviandolo dal bersaglio. Questa funzionalità si applica a tutti i missili dotati di sistemi di guida radar, infrarossi o combinati. Una volta installato, il Vitebsk può proteggere non solo l’elicottero ma altri mezzi amici entro un certo raggio, formando un “riparo” elettronico intorno potenziali obiettivi da proteggere dal fuoco nemico. La fonte presso un produttore ha detto, “quando questo sistema è a bordo può proteggere non solo l’elicottero o l’aereo, ma l’area entro una determinata distanza, formando un “riparo elettronico” intorno all’oggetto protetto”. Va notato che il Ka-50 e la versione modernizzata Ka-52 sono i soli elicotteri operativi al mondo dotati di sistema di espulsione che permette all’equipaggio di salvarsi a qualsiasi quota e velocità. La vita umana è una priorità.
Il velivolo ha due radar per il rilevamento dei bersagli aerei e a terra. Un sistema di puntamento termico Samshite diurno/notturno all’interno di due torrette sferiche, una sopra la cabina di pilotaggio e l’altro sotto il naso. L’elicottero è dotato di TV, sistema termografico (FLIR), telemetro e designatore bersaglio laser. Il FLIR è integrato con un sistema di puntamento elettro-ottico Shkval. Una struttura sferica è installata sotto la fusoliera per il rilevamento ottico. Telemetro laser e telecamera a infrarossi sono montati nella torretta di prua. L’avionica multi-funzionale del Ka-52 è costituita da un sistema digitale a più livelli computerizzato, un casco con visualizzatore Topol per i sistemi di osservazione, ricerca e puntamento. Un sistema di bus multipli compie numerose missioni, tra cui controllo dei sistemi di navigazione e d’arma. Il velivolo può montare una vasta gamma di sistemi d’arma. È un chiaro vantaggio, se si confronta l’ala rotante con gli analoghi esteri. L’armamento comprende 6 missili anticarro a guida laser Vikhr e 2 lanciarazzi B8V-20 per i razzi aria-superficie S-8 da 80mm. Il missile Vikhr può colpire obiettivi terrestri corazzati entro 8-10 km. Il Ka-52 è dotato di sei punti d’attacco alari, con 2 gondole per lanciamissili aria-aria binati Igla sotto ciascuna estremità alare (totale 4 missili). Un cannone automatico da 30 millimetri Shipunov 2A42 è montato sulla dritta della fusoliera. L’arma è alimentata con proiettili ad alto esplosivo o antiblindatura. Può colpire obiettivi a terra entro un raggio di 1500 metri così come bersagli a bassa quota entro un raggio di 2500 m. Il sistema di puntamento prevede lo scambio automatico di informazioni in tempo reale, permettendo all’elicottero d’ingaggiare un bersaglio notato da un altro aeromobile. Il sistema può anche ricevere dati di puntamento da fonti a terra. Il sistema di contromisure integrato dell’elicottero comprende unità di disturbo attivo ad infrarossi ed elettronici, e i sistemi di allarme radar Pastel (L150), infrarossi Mak (L136) e laser Otklik (L140).Cd6XLP4WwAAs134 I distributori UV-26 montati sulle gondole subalari possono lanciare bangala-esche e chaff per ingannare i missili antiaerei in arrivo. Il Ka-52 è propulso da due turbine VK-2500 (TV3-117VMA-SB3) da 1863kW di potenza. I serbatoi di carburante sono in materiale a prova di esplosione. Il Ka-52 può volare ad una velocità massima di 310 chilometri all’ora. Le velocità di crociera e laterale dell’elicottero sono di 250 chilometri all’ora e 80 chilometri all’ora, rispettivamente. Il peso massimo al decollo è di 10800 kg. L’elicottero può salire a una velocità di 10 m/s alla quota massima di 3600m. L’autonomia di volo pratico è di 520 km.
Riassumendo il tutto, l’aeromobile ha i seguenti vantaggi che lo risaltano sui rivali di altri Paesi:
– Una vasta gamma di armi può essere installata per missioni specifiche
– Può operare in qualsiasi momento ed in qualsiasi condizione atmosferica
– Il Ka-52 può rilevare obiettivi nemici a lunghe distanze condividendone le informazioni con altri mezzi
– L’elicottero ha una potente componente EW per contrastare i sistemi di rilevamento del nemico
– Il rotore coassiale lo rende molto maneggevole
– La cannoniera può operare in climi caldi nonché in condizioni invernali rigide. Questa caratteristica è particolarmente importante nel marketing.
– Il Ka-52 può essere fornito di apparecchiature differenti a seconda delle missioni specifiche.
Osservando la competizione internazionale delle Aeronautiche militare Aviadarts-2015, nella città di Voronezh, il Colonnello-Generale Viktor Bondarev, comandante delle Forze Aeree russe, ha detto “credo sia chiaro che sia il più superbo elicottero nel mondo”. Le prestazioni del Ka-52 hanno notevolmente impressionato pubblico ed esperti della difesa esteri. I principali valutatori mondiali lo dipingono come uno dei 10 migliori elicotteri del mondo, ed appare anche sulla lista dei 10 elicotteri più veloci. Il Ka-52 può essere nominato il più potente velivolo d’attacco ad ala rotante del pianeta. La cannoniera è già un successo di mercato. Russia ed Egitto hanno firmato un contratto per la consegna di 46 elicotteri Ka-52 (versione navale Ka-52K). I Ka-52 egiziani saranno equipaggiati con il nuovo sistema OES-52 che permette di lanciare i missili anticarro Vikhr e Ataka utilizzando sistemi di puntamento laser. Avranno a bordo anche i sistemi di difesa aerea President-S. L’Egitto intende acquistare circa 2000 missili Vikhr e Ataka per il Ka-52, divenendo così il primo cliente internazionale di tali missili. Le consegne dovrebbero iniziare nel 2017. Altri Paesi, come India, Pakistan e molti altri, prendono in considerazione la possibilità di procurarsi la versione modernizzata Ka-52 per soddisfare le proprie esigenze.1037491333La ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Le contromisure della Russia alla Guerra Ibrida

J.Hawk, Daniel Deiss, Edwin Watson, South Front, 9/4/2016

Viktor_ZolotovIl 5 aprile 2016 il Presidente Vladimir Putin firmava un decreto che istituisce una nuova formazione paramilitare, la Guardia Nazionale, con le truppe del Ministero degli Interni (MVD), e ordinava varie modifiche organizzative nel MVD e altre agenzie associate. Il primo comandante della Guardia Nazionale sarà il comandante delle Truppe interne Generale Viktor Vasilevic Zolotov, dalla lunga carriera nei servizi di intelligence e sicurezza, risalente agli anni ’80. La Guardia Nazionale includerà le truppe interne, e le unità speciali antiterrorismo e antisommossa SOBR e OMON, creando un’organizzazione di sicurezza interna paramilitare simile alla Gendarmerie Nationale. Ciò fornirà al comandante della Guardia Nazionale e, in ultima analisi, al Presidente un’organizzazione della sicurezza interna integrata capace di contrastare le violenze a seconda della minaccia, a partire dalle pesudo-pacifiche proteste di tipo Majdan alle insurrezioni.
Durante le guerre cecene, le truppe interne furono quasi indistinguibili dalle Forze Armate impiegando artiglieria e blindati. Mentre non vi è alcuna menzione del ruolo estero della Guardia nazionale, la sua missione potrebbe anche coinvolgere operazioni di mantenimento della pace per esempio nel Donbas, dove la sua presenza sarebbe meno controversa di quella dei militari. Invece di dipendere dal MVD, il comandante della Guardia Nazionale risponderà direttamente al Presidente, il che implica una base istituzionale pari a quella dei servizi della sicurezza e dei ministeri. La responsabilità della Guardia Nazionale includerà lotta a terrorismo e criminalità organizzata. Inoltre, l’MVD assorbirà numerose agenzie federali, come ad esempio il Servizio federale della Migrazione (FMS) e il Servizio Federale Anti-Droga (FSKN).
Questi ampi cambiamenti suggeriscono che la Russia prende sul serio la minaccia di SIIL e al-Nusra, e dei loro molti sponsor internazionali, di “pagarla” per aver sconfitto le forze islamiste in Siria. Anche se lo SIIL non può evitare una pesante sconfitta in Siria, molti suoi militanti, dirigenti e reti organizzative migreranno o saranno trasferiti dai loro sponsor internazionali in altri teatri della guerra ibrida globale, come la Libia, e laddove vi è una più preoccupante prospettiva d’impiego per destabilizzare l’Asia centrale e forse anche il Caucaso. L’attenzione combinata su traffico di droga, criminalità organizzata, migrazione e terrorismo non è casuale, perché, combinati, tali elementi sono vitali per la guerra ibrida eseguita dalle forze islamiste. Abbiamo visto questi fattori in azione, singolarmente e in combinazione, in Pakistan, Afghanistan e recentemente Europa occidentale, dove il flusso di migranti viene utilizzato per radicare gruppi della criminalità organizzata con legami mediorientali. Queste reti della criminalità organizzata possono servire da “veicolo” per i terroristi che utilizzino le solide reti del contrabbando per entrare in Europa e perpetrare atti di terrorismo. Ci si dovrebbe aspettare un modulo simile in Asia centrale, con la Russia quale l’obiettivo finale. Nonostante il discorso di Obama sull’economia della Russia da “fare a pezzi”, resta il fatto che il suo mercato del lavoro è ancora abbastanza grande da assorbire numerosi lavoratori migranti provenienti da Paesi confinanti. Molti provengono dall’Asia centrale, e vi sono significative reti di criminalità organizzata in Russia, con legami nel Caucaso e Asia centrale, impegnati nel narcotraffico e che potrebbero essere utilizzati per fini terroristici. Affinché tali tattiche siano efficacemente contrastate, un unico ente governativo che affronti in modo integrato tutte le componenti della guerra ibrida sarà molto più efficace di svariate agenzie che tentano di affrontare singoli aspetti del problema.
La nuova Guardia Nazionale sembra essere lo strumento volto a far fallire le dottrine della guerra ibrida quando applicate contro la Russia e i suoi alleati.KMO_141501_01023_1_t218_185155Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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