La Russia attacca lo Stato islamico con missili da crociera e bombardieri strategici

Valentin Vasilescu, Reseau International, 18 novembre 2015post-230-0-91174300-1374328962Il 17 novembre tra le 05:00 e le 05:30, la Russia lanciava 34 missili da crociera Kh-555 dai bombardieri strategici supersonici Tu-22M3 e Tu-160, decollati dalla base aerea di Engels, nella regione del Volga, contro obiettivi del SIIL a Raqqa e Dayr al-Zur in Siria. Alle 00:00, invece, la Russia annunciava al Centro di Coordinamento della missione anti-SIIL in Iraq, di aver comunicato i dettagli dei piani di volo dei bombardieri russi. Il 10 giugno 2010, 2 bombardieri Tu-160 che trasportavano 12 tonnellate di armamenti, stabilirono il record mondiale di volo continuo sorvolando Oceano Artico e Pacifico per 23 ore. Il bombardiere Tupolev Tu-22M3 con ali a geometria variabile, una velocità massima di Mach 2,3 e un raggio d’azione di 2400-4000 km, può trasportare 10 missili da crociera su un lanciatore rotante nella fusoliera. Contemporaneamente ai bombardieri strategici, i russi lanciavano 16 missili da crociera 3M-14T Kalibr dal sottomarino diesel-elettrico Rostov-na-Donu, nel Mediterraneo. I missili da crociera colpivano obiettivi dello SIIL a Raqqa, Aleppo e Idlib. I missili 3M-14T Kalibr sono simili al RGM/UGM-109E Tomahawk dei sottomarini d’attacco nucleare degli Stati Uniti. La Russia, per la seconda volta, usava i missili da crociera 3M-14T contro lo SIIL. La prima volta fu il 7 ottobre con una fregata classe Gepard e 3 corvette dal Mar Caspio. [1] Il sottomarino diesel-elettrico Rostov-na-Donu venne varato nel 2014. Disloca 4000 t ed è uno dei 6 sottomarini classe Varshavjanka (Proekt 636.3/877) della Flotta del Mar Nero russa. I 6 sottomarini d’attacco della classe Varshavjanka faranno parte del gruppo della Marina russa operante nel Mar Nero e nel Mediterraneo per proteggere il gruppo antinave e anti-som. Oltre ai missili da crociera, il sottomarino di Rostov-na-Donu è armato con missili antinave P-800 Oniks (gittata di 300 km). Per la difesa aerea era armato originariamente dei sistemi Strela-3M e Igla-1, sostituiti dai nuovi sistemi antiaerei a corto raggio 9K333 Verba. Questi sono controllati da un sistema di puntamento Barnaul-T e hanno un raggio d’azione di 6,4 km, una tangenza di 4500- 5000 m e una velocità di 500 m/s. I sensori del missile operano su tre bande di frequenza visibili e infrarossi, e sono immuni alle trappole termiche lanciate dall’aereo bersaglio. Questo primo uso della Russia di bombardieri strategici e sottomarini è un chiaro segnale che Putin è deciso a mantenere la promessa fatta a Bashar al-Assad nell’ultima visita a Mosca: che Mosca è decisa a distruggere lo SIIL e chi lo sostiene.vostok2014_iskander-m-900_8[1]. La Russia ha lanciato 26 missili da crociera dal Mar Caspio su obiettivi dello SIIL
[2]. Quali segreti Putin ha svelato a Bashar al-Assad a Mosca?

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il Lungo Braccio della Marina Russa: i missili Kalibr

Aleksandr Mozgovoj, Natsjonalnaja OboronaSouth FrontKaliber_3_risultatoI pattugliatori lanciamissili Zeljonij Dol e Serpukhov arrivano nella base navale di Novorossijsk. Furono costruiti presso lo stabilimento Maksim Gorkij di Zeljonodolsk, nell’ambito della classe Proekt 21631 Bujan-M. Faranno parte della Flotta del Mar Nero entro la fine dell’anno, dopo aver completato i test. Sono la quarta e la quinta nave della classe. Le primi tre operano con successo sul Caspio (erano alcune delle navi che hanno lanciato gli attacchi missilistici contro obiettivi terroristici in Siria), altri quattro sono in costruzione. Il 10 agosto, nella Baia di Ekaterinskaja Poljarnij vide la partenza del B-261 Novorossijsk, il capoclasse dei sottomarini elettro-diesel Proekt 06363 Paltus, progettato dalla TsKB Rubin, costruito dai Cantieri dell’Ammiragliato e consegnato alla Flotta l’anno scorso, salpando per Novorossijsk, sua base permanente. Arrivava a destinazione il 25 settembre. Zeljonij Dol e Serpukhov hanno in comune con il Novorossijsk d’essere parte della prima modernizzazione della Flotta del Mar Nero, e anche di trasportare sistemi missilistici Kalibr (conosciuti con la denominazione per l’esportazione “Club“), destinati a colpire obiettivi navali e terrestri. Questi missili sono stati sviluppati dalla società di Ekaterinburg OKB Novator, che fa parte del complesso Almaz-Antej. Il Novorossijsk è stato inviato nel Nord per consentire all’equipaggio di addestrarsi, tra cui immersioni alla massima profondità e lancio dei Kalibr. Il 3 agosto, il sottomarino completava con successo il test missilistico lanciando un missile da crociera dal Mare di Barents contro un obiettivo situato nel poligono di Chizha, nella Regione di Arkhangelsk. L’esercitazione sarà presto ripetuta dai sottomarini della Flotta del Mar Nero Rostov-na-Donu e Starij Oskol, già consegnati alla Marina. Poi sarà la volta del Krasnodar, in fase di test sul Baltico, e dei Velikiij Novgorod e Kolpino in costruzione nei Cantieri dell’Ammiragliato.
img16780Ogni sottomarino Proekt 06363, dal dislocamento in immersione di 3950 tonnellate, trasporta 14 siluri e 4 missili Kalibr-PL. Possono essere usati contro bersagli navali e di superficie. Le navi possono essere attaccate a 300 chilometri, mentre gli obiettivi di terra, a seconda del tipo di missile, da 300 a 2500km. In realtà Kalibr è una famiglia di missili con numerosi sottotipi, destinati alle forze armate russe e a clienti esteri. Vi sono varianti per le forze terrestri e per le forze aeree, ma questi missili sono utilizzati più ampiamente dalla Marina. Sono prodotti per sottomarini (Kalibr-PL) e navi di superficie (Kalibr-NK). La famiglia Kalibr ha un antenato comune, il missile da crociera strategico KS-122 del sistema S-10 Granat, sviluppato dalla stessa OKB Novator. Il Granat entrò in servizio nella Marina nel 1984, per essere lanciato dai tubi lanciasiluri da 533mm dei sottomarini. Il KS-122 ha un sistema di navigazione inerziale e può seguire una rotta di volo a basso profilo, a bassa quota e in modo “furtivo” su un bersaglio distante oltre 2500 chilometri. Questi obiettivi possono essere strutture militari, centri di comando, basi militari, grandi industrie e strutture simili. La flessibilità del sistema Granat fu dimostrata dai lanci eseguiti il 2 dicembre 1993 dal K-391 Kit (ora Bratsk), un sottomarino d’attacco nucleare della classe Proekt 971 Shuka-B, comandato dal Capitano di Secondo Rango Sergej Igishev. Il sottomarino in immersione lanciò con successo due missili contro obiettivi diversi. I missili da crociera della famiglia Kalibr sono dotati di testate convenzionali (penetranti, frammentazione ad alto esplosivo o cluster) dal peso tra 220 e 450 kg a seconda della variante. Sono munizioni ad alta precisione. I missili d’attacco contro-costa Kalibr possono essere utilizzati come armi deterrenti non strategiche, una caratteristica utile nell’attuale situazione di tensione causata dagli sforzi della NATO per espandersi ad est. Inoltre, tali missili non sono soggetti alle limitazioni sulle Forze nucleari intermedie. Ecco perché si assiste alla massiccia “Kalibrazione” della Marina russa. La prima nave a ricevere i Kalibr-NK è la fregata leggera Daghestan della classe Proekt 11661K costruita dall’impianto Maksim Gorkij a Zeljonodolsk. E’ entrata in servizio il 28 novembre 2012 dopo il riuscito lancio di un Kalibr su un bersaglio terreno. È stata seguita da 3 pattugliatori lanciamissili Proekt 21631 Bujan-M: Grad Slavjazhsk, Uglich e Velikij Ustjug. Queste piccole navi dal dislocamento di 949 tonnellate trasportano 8 missili Kalibr ciascuna nelle cellule di lancio verticale UKSK, che possono anche lanciare i missili antinave supersonici Oniks. Il Grad Slavjazhsk effettuava un lancio riuscito nel settembre 2013 contro un bersaglio terrestre. I sommergibilisti iniziano ad acquisire i Kalibr a partire dal K-560 Severodvinsk, sottomarino della classe Proekt 885 Jasen, costruito da Sevmash. Ha effettuato numerosi lanci nel 2013 e 2014, in superficie e in immersione. Il sottomarino può trasportare 32 missili di questo tipo. 6 altri sottomarini della classe ne saranno dotati. Gli impianti Zvezda e Zvezdochka attualmente modernizzano ampiamente alcuni sottomarini Proekt 949AM e Proekt 971M, tra cui il Bratsk che ha eseguito il doppio lancio dei Granat. Riceveranno i Kalibr-PL. I sottomarini Proekt 949AM trasporteranno 72 missili Kalibr-PL e Oniks. Grazie ai missili da crociera, i sottomarini nucleari e convenzionali non dovranno più colpire le navi in mare aperto, ma nei loro porti, attaccando da lunghe distanze. Possono ora attaccare una vasta gamma di obiettivi terrestri e da direzioni poco protette dalle difese aeree. Questo vale anche per l’attacco a navi di superficie. Nel prossimo futuro, sottomarini convenzionali, pattugliatori e navi di superficie lanciamissili potranno minacciare tutti i maggiori siti in Europa e Medio Oriente. Mentre i sottomarini nucleari avranno gli Stati Uniti come loro obiettivo.
3M14AE-Sizzler-Air-Launch-1S Attualmente in fase di test si trova la fregata Admiral Grigorovich, che impiega i Kalibr su celle verticali. Tuttavia, a differenza della Daghestan e della classe Bujan-M, può anche essere armata con la variante anti-sottomarino del Kalibr, il missile balistico 91RTE2 capace di colpire sottomarini nemici a 40 km di distanza. L’impianto Jantar di Kaliningrad si prepara a varare l’Admiral Makarov, la terza nave di questa classe. Ha ripreso a lavorare sulle due successive navi della classe, e la sesta fregata, l’Admiral Kornilov, sta per essere impostata; tutte le navi della classe sono destinate alla Flotta del Mar Nero. A quanto pare il problema della fornitura delle turbina a gas è stato risolto, dopo che Kiev aveva ordinato all’impianto Zorja-Mashproekt di Nikolaev di sospendere le consegne. I Kalibr saranno adottati anche dalle fregate Proekt 22350 costruite presso il Cantiere del Nord; la nave capoclasse Admiral Gorshkov è in fase di test. La sua sezione di prua contiene due cluster a 8 celle UKSK per 16 missili Kalibr e Oniks, che possono lanciare anche il missile anti-som 91RTE2. Infine citiamo l’ultimo progetto della TsMKB Almaz, le corvette lanciamissili Proekt 22800 Karakurt. Il lavoro di progettazione su questa classe di navi di 800 tonnellate e in grado di trasportare 8 missili Kalibr-NK è in via completamento. La nave capoclasse sarà impostata alla fine del 2015 o all’inizio del 2016. Il Comandante della Marina Ammiraglio Viktor Chirkov ha detto che la Marina ordinerà non meno di 18 navi di questa classe.
Sappiamo dell’idea di disporre i Kalibr in container standard da 40 piedi (Kalibr-K) da installare su navi civili, anche fluviali. Tali occulti arsenali galleggianti possono operare inosservati su mari e fiumi. La versione d’esportazione Club-S ha avuto successo. E’ stata installata su più di venti sottomarini diesel-elettrici consegnati a Algeria, Vietnam, India e Cina. I marinai iraniani vi lanciano sguardi avidi. L’occidente capisce chiaramente la potenza del sistema Kalibr. Non per niente l’ha battezzato “Sizzler“.m-14aeTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La Corea democratica ha testato un missile balistico lanciato da un sottomarino?

Valentin Vasilescu, Reseau International 21 novembre 201410649775Citando fonti anonime del governo della Corea del Sud, i media occidentali hanno riferito che il Paese comunista della Corea democratica ha adattato un sottomarino sovietico classe Golf in grado di lanciare missili balistici (possibilmente con testate nucleari).
L’articolo indica che il regime comunista nord-coreano avrebbe circa 70 sottomarini che potrebbero essere armati con missili balistici minacciando Corea del Sud, Giappone e le forze statunitensi di stanza nella regione. Dovrebbe essere chiaro che i sottomarini classe Golf II di cui si riferisce, furono modificati dai sovietici nel 1960-1961 (Progetto 629B) per essere equipaggiati con missili balistici R-21 (con testata nucleare da 2-3 MT), lanciabili in immersione e con una gittata massima di 1400 km. La marina della Corea democratica ha in realtà 10 sottomarini tascabili classe Yono e 6 classe Yugo, dal dislocamento di 110-130 t e un equipaggio di cinque marinai. Sono stati tutti realizzati nel 1965. Ha anche 30-40 mini-sommergibili da ricognizione più recenti, da 370 tonnellate della Classe Sang-O, costruita nel 1991. Questi sottomarini possono trasportare 1-2 siluri e quindi non possono lanciare un missile balistico. La marina della Corea democratica dispone di 10/20 sottomarini classe Romeo, i cui moduli furono forniti dalle Cina e assemblati in Corea nel 1976. I sottomarini classe Romeo hanno otto tubi lanciasiluri e possono essere modificati per lanciare missili balistici. Hanno un dislocamento di 1500 tonnellate e sono propulsi da motori diesel-elettrici da 4000 CV. Fino al 2011, la marina della Corea democratica aveva 4 sottomarini classe Whiskey da 1350 t, prima che li rottamasse. I sottomarini classe Whiskey e Romeo furono realizzati dai sovietici subito dopo la seconda guerra mondiale, copiando i progetti dei sottomarini tipo XXI dei nazisti, sequestrati con l’occupazione dei cantieri navali di Danzica. Erano propulsi da motori diesel da 4000 CV. In confronto, i sottomarini statunitensi classe Ohio trasportano 24 missili nucleari balistici Trident (ognuno da 59 tonnellate) e hanno un dislocamento di 18700 tonnellate. Per spostare una tale massa sott’acqua, i sottomarini Ohio sono propulsi da un reattore nucleare di 2750 tonnellate che sviluppa una potenza di 60000 CV.north-korean-submarineLa Corea democratica opera quindi con diversi sottomarini della generazione della seconda guerra mondiale. Tuttavia, i sottomarini della classe Golf II di cui parlano i media occidentali, hanno un dislocamento di 3500 tonnellate e furono costruiti dai sovietici nel 1958 e radiati negli anni ’90. Nel gennaio 1994 il quotidiano Tokyo Shimbun attribuì a un inesistente alto ufficiale della Flotta del Pacifico russa informazioni secondo cui la Russia aveva venduto alla Corea democratica 10 sottomarini dismessi della classe Golf II. Allo stesso tempo, giornalisti occidentali specializzati negli affari militari accreditati a Mosca dissero che la vendita di questi sottomarini fu fatta perché potessero essere modificati per lanciare il missile balistico nordcoreano Rodong-1 dalla gittata di 1500 chilometri. Dopo di ché i funzionari di Mosca convocarono una conferenza stampa per mostrargli i 10 sottomarini Golf II smantellati e pronti per la rottamazione; l’argomento fu sepolto. Si tratta della minestra riscaldata e servita, nel 2014, da vent’anni. Tali notizie riemergono alla vigilia delle più importanti esercitazioni aeronavali di quest’anno: “Keen Sword” (9-18 novembre 2014) che riguardavano oltre 10000 soldati statunitensi, un gruppo d’attacco navale composto da 20 navi e sottomarini, tra cui la portaerei George Washington. I giapponesi impegnarono 30000 soldati, 250 aerei, 40 navi e sottomarini, tra cui una portaelicotteri e tre cacciatorpediniere classe Kongo (JS Kongo, JS Chokai, JS Myoko), dotati di 29 missili balistici Tipo RIM-161 (SM-3). L’area delle esercitazioni si estendeva dalle isole meridionali del Giappone alla coste occidentali della Corea del Sud.
NKOREA-POLITICS-KIMCome nel caso della strage del volo MH 17 per mano degli inesistenti missili aria-superficie dei separatisti filo-russi e le innumerevoli voci sull’invasione russa dell’Ucraina, i media occidentali continuano a disinformare il pubblico, utilizzando i metodi della guerra psicologica progettati per creare paura, indignazione e isteria di massa. Tale disinformazione è usata per giustificare ulteriormente l’aggressione militare degli Stati Uniti e dei loro satelliti, e il clamore mediatico serve a coprire ciò che è evidente da qualche tempo, la serie di sconfitte degli Stati Uniti su tutta la linea.

04bcc09eabba965feb2e065295d37978Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Mistral, passaggio sotto bandiera russa?

Louis-Benoit Greffe, PoliticvisioNovorossia
VLADIVOSTOK
Con grande sorpresa dei sostenitori della violazione del contratto sulle Mistral, senza alcuna cerimonia ufficiale a Saint-Nazaire, e senza la presenza della delegazione russa, il 14 novembre mattina la BPC (Nave Appoggio Assalto Anfibio) Vladivostok passava sotto bandiera russa e cambiava il proprio numero d’immatricolazione MMSI francese con uno russo. L’MMSI è regolato internazionalmente dall’autorità delle comunicazioni di Ginevra ed è usato per identificare ogni singola nave. La BPC Vladivostok passa da 227022600, sotto bandiera francese, a 273549920 sotto bandiera russa. Il primo numero era valido fino al 13 novembre. Il 14 novembre mattina, la Russia annunciava di aver concesso una quindicina di giorni alla Francia per decidere, altrimenti riterrà il contratto rescisso e richiederà il versamento di una penalità di 3/10 miliardi di euro. La DCNS ha già smentito la consegna della nave, accusando dell’errore la società Veritas del cambio di bandiera, che avrebbe agito prematuramente. Tuttavia, tale smentita non sembra convincere, perché è impensabile che la decisione di mutare l’MMSI sia stata presa senza il consenso dell’Eliseo. Così sembra che la Francia, seguendo la strana esitazione di Valls, rischi d’irritare sia la Russia che i suoi alleati occidentali, nel rispettare i propri impegni.

VLADIVOSTOK2International AIS indica la prima Mistral russa
News Twenty4seven

Il sistema d’identificazione internazionale AIS (sistema di identificazione automatica) per la prima volta ha segnato la nave classe Mistral, Vladivostok, come trasferita ai russi secondo Interfax. In precedenza, la portaelicotteri Vladivostok, costruita presso il cantiere STX di Saint-Nazaire, in Francia, era designata come nave della Marina francese, conservando l’identificativo francese. La fonte di Interfax per la difesa ha osservato che “le questioni procedurali per la consegna della portaelicotteri alla Russia possono svolgersi senza pubblicità“. Il 14 novembre, sul trasferimento della nave alla Russia vi furono numerose notizie dall’industria francese, indicando la presenza della delegazione di Rosoboronexport alla cerimonia (alla fine non avvenuta). Il 12 novembre fonti della cooperazione tecnico-militare russa avevano detto che i francesi non li avevano contatti sul trasferimento della nave. Lo stesso giorno, il ministro della Difesa francese Jean-Yves Le Drian aveva detto che la consegna della Vladivostok verrebbe attuato nel prossimo futuro, ma la data deve essere ancora decisa. Rosoboronexport e la società francese DCNS firmarono un contratto di 1,2 miliardi di euro per la costruzione di due portaelicotteri classe Mistral nel giugno 2011. Secondo il contratto, la data di consegna della prima nave era il 1 novembre 2014, ma con l’accordo delle parti veniva spostata di 30 giorni, senza penale. In caso di mancanza assolvimento del contratto, l’importo di sanzioni e multe raggiungerebbe i tre miliardi di euro. Causa l’annessione della Crimea alla Russia e la situazione nell’Ucraina orientale, gli Stati Uniti hanno ripetutamente invitato la Francia a rescindere il contratto.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La Svezia mobilita le forze armate nella caccia a un sottomarino

Tyler Durden Zerohedge 19/10/2014Sweden Submarine SearchNel fine settimana, mentre tutti sono concentrati sulla minaccia del contagio ebola negli Stati Uniti e nel mondo, la capitale altrimenti sonnolenta della Svezia, Stoccolma, avviava un’operazione militare che coinvolge le forze armate svedesi, Marina, Esercito e Aeronautica, quando il sabato sera le forze armate svedesi intensificavano un’operazione che coinvolge oltre 200 uomini, navi furtive, dragamine ed elicotteri su un’area di circa 50 chilometri ad est della capitale. L’operazione è stata avviata venerdì dopo che le forze armate affermarono di essere state informate su un “manufatto umano” in quelle acque. Secondo Local.se, i militari negano di andare a “caccia di un sottomarino” chiamando la mobilitazione, una delle più grandi salvo le esercitazioni della guerra fredda, “operazione d’intelligence”. Anche sabato sera, il direttore comunicazioni e affari pubblici delle forze armate svedesi, Erik Lagersten, ha detto: “Al momento eseguiamo un’operazione d’intelligence nell’arcipelago di Stoccolma con ricognizione ottica e navi da guerra equipaggiate con sensori subacquei specifici. Le unità attivate provengono da tutti i rami delle forze armate svedesi, Marina, Esercito ed Aeronautica“. E mentre non è stato né confermato né smentito un articolo del rispettato quotidiano svedese Svenska Dagbladet, che accusa della rapida mobilitazione ciò che chiama sottomarino russo danneggiato al largo di Stoccolma. Il rapporto afferma che l’intelligence militare svedese aveva intercettato i segnali radio tra una zona al largo di Stoccolma e l’enclave russa di Kaliningrad, sede di gran parte della flotta del Mar Baltico della Russia. Svenska Dagbladet ha riferito che l’avvistamento è avvenuto su un’isola nel Kanholmsfjaerden, insenatura a poco più di 50 chilometri dalla città. Secondo Dagbladet, un testimone dell’avvio dell’operazione militare, Robert Eriksson, ha detto che era su una barca da pesca al largo dell’isola di Skarpoe intorno alle 16:00. “La guardia costiera è arrivata all’ingresso con un aereo che ha volato in tondo per molto tempo“, ha detto all’agenzia stampa TT. Presto spuntava anche la marina. “C’era una grande barca militare rimasta più a sud nel Kanholmsfjaerden“, ha detto.
Stefan Ring, esperto di strategia militare presso il Collegio della difesa nazionale svedese (Foersvarshoegskolan) ha detto che era importante mandare un segnale. “E’ importante in questa situazione, quando notiamo un’escalation nel Mar Baltico, segnalare molto chiaramente che siamo allerta“, ha detto. “Se non dovessimo fare nulla o evitassimo di fare effettivamente qualcosa, allora sarebbe un segnale per l’avversario che ciò non è così importante per noi“. Sempre su The Local: “C’è stata una trasmissione su una frequenza speciale, utilizzata dalla Russia in situazioni di emergenza“, ha scritto il giornale, citando fonti militari svedesi coinvolte nella ricerca. Le forze armate svedesi sono silenti ma dicono che l’attenzione si concentra su “attività subacquee”. “Le forze armate svedesi non possono smentire o verificare notizie e speculazioni sui media su un sottomarino straniero scomparso”, ha detto il portavoce Erik Lagersten. “Al momento conduciamo un’operazione d’intelligence nell’arcipelago di Stoccolma con ricognizione ottica e navi da guerra equipaggiate con sensori subacquei specifici… per stabilire se ci sono o ci sono state attività subacquee straniere nella zona“.
Fonti militari anonime hanno detto al Svenska Dagbladet che un segnale di emergenza in russo è stato intercettato giovedì sera, e che i segnali ulteriormente criptati sono stati inviati venerdì, dopo che le forze armate svedesi hanno iniziato a rastrellare la zona. 14 anni fa, nell’agosto 2000 il sottomarino nucleare russo Kursk, fu affondato nel Mare di Barents con la morte dell’intero equipaggio. Le autorità russe furono in seguito criticate per aver rifiutato l’assistenza internazionale e ingannato il pubblico circa le loro operazioni di salvataggio non riuscite. Negli ultimi mesi, la Svezia ha riferito l’incremento nelle manovre nel Mar Baltico dalla forza aerea russa. In un incidente a settembre, due cacciabombardieri Su-24 sarebbero entrati nello spazio aereo svedese in quello che l’allora ministro degli Esteri Carl Bildt chiamò “l’incursione aerea più grave dei russi in un decennio”. Negli anni ’80 e primi anni ’90 l’allora neutrale, e ora non allineato Paese nordico, era regolarmente in allerta per gli avvistamenti di sottomarini russi, tra cui il caso notevole del 1981, quando un sottomarino sovietico si arenò a diverse miglia dalla più grande base navale della Svezia. Considerando che l’occidente è fin troppo ansioso di scatenare una guerra fredda 2.0, non sarebbe sorprendente se la Russia abbia deciso di visitare Stoccolma.LosharikNel frattempo, la Russia nega tutto. Dalla TASS: “Non ci sono navi militari russe in situazioni di emergenza, ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo. I sottomarini della Russia, come le navi di superficie, hanno eseguito i loro compiti negli oceani del mondo secondo i piani” ha detto. “Non ci sono state emergenze o incidenti nelle navi militari russe“. Se non la Russia, allora chi? Solo nove Paesi hanno accesso al Mar Baltico: oltre alla Svezia, Germania, Danimarca, Lettonia, Lituania, Polonia, Russia, Finlandia ed Estonia. Solo Germania, Polonia, Russia e Svezia hanno sottomarini. Secondo almeno una fonte, il sottomarino russo in questione è il Losharik, vale a dire il Projekt 210 o AC-12, un sottomarino nucleare entrato in linea nel 2003, dopo l’incidente del Kursk. E poi c’è questo:

B0RQQ6GCEAIAL_zCosì un sottomarino russo s’è semplicemente perso, o è solo in rotta mentre la Russia militarizza l’Artico per difendere i propri numerosi giacimenti di petrolio e di gas ivi situati?

f2e3d61c1523In realtà si tratta di un sottomarino olandese della classe Waalrus, fotografato da un coppia di Uppsala e che secondo Carl Bergqvist, maggiore dell’aeronautica svedese che dal 2007 gestisce il blog su difesa e sicurezza Wiseman’s Wisdoms, si tratta probabilmente appunto di un sottomarino olandese della classe Waalrus. Le forze armate svedesi hanno ricevuto le foto della famiglia Berlin, ma l’addetto stampa delle forze armate svedesi Philip Simon non conferma ne smentisce che il sottomarino sia olandese.

b114c2e1b28e0e4fb29ba12346be2ce94d75Fonti:
VLT
Politonline

Le forze armate svedesi ammettono di aver diffuso false informazioni sul presunto sottomarino
(ora che si è scoperto essere un intruso della NATO, e non russo, Stoccolma cala un velo di pietoso silenzio)

RIA Novosti 21 ottobre 2014

Sweden Military Alert -2Le forze armate svedesi ammettono di non essere state chiare e di aver diffuso false informazioni sul presunto sottomarino straniero nell’arcipelago di Stoccolma. “Le Forze Armate conducono un’operazione d’intelligence nell’arcipelago di Stoccolma… Siamo tenuti a farlo con la massima trasparenza, mantenendo solo il segreto operativo. Questo è come una credibile e corretta autorità dovrebbe e deve agire, preservando la fiducia del pubblico. Deve essere detto che le forze armate in un certo senso hanno fallito in ciò“, afferma un comunicato delle forze armate svedesi. Il 19 ottobre, le forze armate svedesi diffondevano la fotografia di un oggetto sospettato essere un sottomarino straniero nell’arcipelago di Stoccolma, e una mappa che presumibilmente mostrava dove la foto era stata scattata. L’areadell’avvistamento sarebbe stata nel Jungfrufjarrden, un fiordo vicino Dalaroe, a sud di Stoccolma. Tuttavia, un’indagine effettuata dall’emittente pubblica svedese SVT ha dimostrato che nessun località della zona combacia con la foto. Dopo essere stati interrogati dai giornalisti della SVT, i militari svedesi hanno ammesso la diffusione di informazioni false per evitare di “aiutare potenze straniere”. “Col senno del poi, avrei dovuto essere più chiaro nella conferenza stampa in cui mostravo una mappa con leposizioni approssimative, perché non volevo rivelare le posizioni esatte dell’operazione“, ha detto il vicedirettore operativo Anders Grenstad. Le forze svedesi avevano lanciato una grande operazione al largo di Stoccolma, dopo aver ricevuto informazioni da un civile sulla presenza di un oggetto sommerso sconosciuto nella regione, sospettato essere un sottomarino straniero.

swedenmysteryTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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