30 domande sul colpo di Stato in Turchia

Nonostante l’Ataturk di Istanbul fosse assediato, perché il presidente Erdogan vi atterrò?
Veysel Ayhan, Dailyo, 20-07-20162f99c40fdedfceb3bbed6b1b01e9d77466f85b0f1. Non vi è precedente nella storia di un colpo di Stato attuato bloccando ponti. Invece di chiudere il ponte sul Bosforo, i congiurati avrebbero potuto usare la stessa forza militare per impedire che il presidente Recep Tayyip Erdogan e il primo ministro Binali Yildirim facessero dichiarazioni alle TV. Perché non l’hanno fatto?
2. Non c’è stato alcun colpo di Stato militare nel mondo in cui non venisse arrestato il presidente, il primo ministro o anche un singolo ministro. Come spiegarlo?
3. Non è strano che, nonostante tutti i colpi di Stato militari avvenissero prima dell’alba, questo tentato golpe avvenisse nella prima serata in cui quasi tutti sono svegli?
4. È normale che, tranne gli ufficiali in servizio, quasi nessun alto comandante si vide quella notte per le strade; e che quei soldati non sapessero nemmeno cosa facevano e cosa affrontavano?
5. Facendo la dichiarazione all’aeroporto, Erdogan disse che “vi furono movimenti alle 15.00“. E’ ormai noto che l’Agenzia d’intelligence nazionale (MIT) avvertì Erdogan del tentato colpo di Stato alle 16.30. Se avesse fatto una dichiarazione e chiamato i cittadini in piazza al momento, il tentato colpo di Stato non ci sarebbe stato, i soldati non avrebbero lasciato le caserme e centinaia di persone non sarebbero morte. Perché restò in silenzio?
6. Disse che si aspettava un “dono di Dio”, cioè il tentativo di colpo di Stato, per chiamare le persone in piazza? Perché ritardare la dichiarazione di sei ore?
7. Quando Erdogan seppe del tentato colpo di Stato alle 16.30, invece di trasferirsi in una località segreta ed emettere la dichiarazione da lì, perché scelse di volare a Istanbul quando gli aerei da combattimento golpisti erano in volo?
8. Nonostante il fatto ben noto che l’Ataturk di Istanbul era assediato durante il tentato colpo di Stato, quale logica spinse Erdogan a dirigersi su quell’aeroporto?
9. Nonostante tutti potessero facilmente monitorare il volo di Erdogan su flightradar.com, perché non scelse di volare con alcun altro aeromobile se non l’ATA?
10. Come mai Erdogan aveva fiducia nei piloti degli F-16 che scortavano il suo aereo ATA?
11. Essendo una persona che teme di essere assassinata e che ha creato un laboratorio alimentare nel suo palazzo temendo che possa essere avvelenato, come Erdogan poté volare sull’ATA nonostante il grave rischio di essere abbattuto e di essere un bersaglio facile? Non è come dire “mi colpite per favore“?
12. E’ normale che media importanti come NTV, CNN Turk, Dogan Haber, Anadolu Ajansi indicassero continuamente, da subito, quando nessuno ancora aveva la minima idea di quello che accadeva, che “il tentato colpo di Stato era opera di simpatizzanti dell’Organizzazione Terroristica di Fethullah Gülen (FETO) nelle Forze armate turche (TSK)“, e Erdogan e Yildirim iniziassero ogni discorso con tale frase?
13. Perché il parlamento turco fu bombardato quando i veri obiettivi del colpo di Stato erano Erdogan e il suo palazzo? Come si spiega che gli F-16 colpissero il parlamento, ma mancassero un grande bersaglio, il Palazzo da 450000 metri quadrati, bombardandone solo il giardino?
14. E’ normale assaltare un palazzo, protetto da centinaia di guardie pesantemente armate e dove migliaia di dipendenti lavorano, con soli tre comandanti e tredici soldati, che furono arrestati dai poliziotti all’ingresso?
15. Perché i comandanti parteciparono a una cerimonia di matrimonio, nonostante sapessero della pianificazione del colpo di Stato alle 16.00?
16. Con solo una cinquantina di soldati, i congiurati avrebbero potuto sequestrare la rete satellitare Turksat che gli avrebbe permesso di sospendere tutte le trasmissioni, o avrebbero potuto assaltare la direzione delle telecomunicazioni per controllare il traffico internet, ma non lo fecero. Perché?
17. Quando il MIT informò quasi tutte le autorità dello Stato della pianificazione del colpo di Stato alle 16.00, per quale motivo l’emittente di Stato TRT non fu presidiata e l’annuncio del colpo di Stato impedito?
18. Non è strano che, subito dopo l’annuncio del colpo di Stato sulla TRT, i dipendenti tornassero alle scrivanie continuando le trasmissioni come al solito?
19. Perché Twitter e altri social media non furono bloccati ed Internet fermato quella notte, come accade anche col più piccolo attentato terroristico?
20. Quando un ordine di allerta viene emesso su segnalazione anche di un piccolo attentato terroristico, perché tale ordine non fu emesso nel tentato colpo di Stato militare?
21. Durante le proteste del parco Gezi nel 2013, Erdogan era estremamente ansioso, ma quella sera era straordinariamente rilassato. E suo genero sorrideva pure. Come era possibile quando centinaia di persone morivano in diretta televisiva?
22. E’ possibile che ci fossero 100 generali simpatizzanti di Gulen che tollerassero litanie e calunnie di Erdogan contro di lui per tre anni? E aspettassero che ogni ente ed impresa prossimo al movimento di Gulen venisse sequestrato dal governo e tutti i funzionari simpatizzanti di Gulen venissero eliminati dalle istituzioni statali, prima di lanciare il colpo di Stato?
23. E’ vero che il fratello del vicecapo del Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (AKP) il Maggiore-Generale Mehmet Disli, e altri ufficiali di alto rango inizialmente appoggiarono il tentato colpo di Stato, ma in seguito ritirarono il loro sostegno?
24. Dopo il tentato golpe il governo civile ha purgato molti più funzionari statali di quanto una giunta militare avrebbe mai fatto. Il tentato colpo di Stato è una scusa per le purghe?
25. La mattina seguente il tentato golpe, due membri della Corte costituzionale, Alparsalan Altan e Erdal Tercan, furono arrestati illegalmente. Il mandato d’arresto fu emesso anche contro 140 membri della Corte suprema e 48 del Consiglio di Stato. Il provvedimento di fermo fu emesso contro 2745 magistrati, giudici e pubblici ministeri. Cos’hanno a che fare con il tentato colpo di Stato? La lista era già pronta?
26. Il Ministero degli Interni ha sospeso 8777 funzionari delle sedi centrale e provinciali. I poliziotti sono dietro il tentato colpo di Stato?
27. Il Ministero della Pubblica Istruzione ha sospeso 15200 dipendenti e ha annullato le licenze di 21000 insegnanti che lavorano in istituti privati. La giustificazione sarebbe dimostrata “dalle indagini dopo il tentato colpo di Stato“. Come possono essere state indagate 50000 persone in 48 ore?
28. La sorveglianza incostituzionale del MIT è stata utilizzata per eliminare quasi 100000 persone in tre giorni?
29. Se i congiurati riuscivano a cacciare il governo, avrebbero effettuato tali purghe?
30. Sarebbe sbagliato chiamare tali epurazioni colpo di Stato effettivo?

Alparsalan Altan - Erdal Tercan

Alparsalan Altan e Erdal Tercan

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Kokorobosoina

Urusei Yatsura: Lum’s Best Selection – Kokorobosoina (Helen Sasano)

La politica estera della Turchia dopo il colpo di Stato

Il fallito colpo di Stato in Turchia potrebbe avere implicazioni sui rapporti di Ankara con occidente, Russia e Siria
Ilija Lakstygal, Russia Direct, 19 luglio 2016aa_picture_20140830_3166542_webIl 17 luglio apparve evidente che il tentato golpe militare in Turchia si era concluso con un fallimento. I primi arresti sono ormai degenerati in una purga senza precedenti nel campo militare. i partner della Turchia non furono molto veloci nel condannare il tentato golpe e contemporaneamente affermano che tutti gli obblighi internazionali rimarranno in vigore con la Turchia. Quindi la posizione internazionale di Ankara non subirebbe modifiche sostanziali. Tuttavia, tali eventi avranno inevitabilmente conseguenze sulle relazioni della Turchia con Stati Uniti, Russia e Siria, soprattutto considerando il peso dei militari turchi nella regione. Secondo il rapporto annuale “Military Balance 2016 “, predisposto dal think tank inglese Istituto Internazionale di Studi Strategici (IISS), l’esercito turco ha 410000 effettivi. Ciò significa che il Paese ha l’esercito più potente nella NATO dopo gli Stati Uniti e, a differenza di molti eserciti europei, quello della Turchia ha esperienza nei combattimenti contro la guerriglia dei ribelli curdi. L’esercito turco è anche un’importante istituzione politica. Ha sempre visto il suo ruolo ridotto, nonostante un breve prestigio dopo la guerra al Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK). E ora la sconfitta inequivocabile dell’élite militare col fallito colpo di Stato influenzerà il rapporto della Turchia con il più stretto alleato nella NATO, gli Stati Uniti, così come con il suo recente nemico, la Russia.

Implicazioni del colpo di Stato della Turchia nulle relazioni con l’occidente
Questi eventi indicano che molti contatti operativi con la Turchia, nel quadro della NATO, sono stati temporaneamente congelati. Il segretario di Stato degli USA John Kerry ha esplicitamente messo in guardia la leadership politica turca che sarebbe un grosso errore, per un alleato della NATO, intraprendere purghe di massa tra i suoi ufficiali in questo momento. Gli Stati Uniti sono particolarmente preoccupati in quanto la lotta contro lo Stato Islamico dell’Iraq e Grande Siria (SIIL) è in pieno svolgimento, e la NATO ancora avverte contro la politica estera assertiva della Russia, di cui l’alleanza ha appena discusso all’ultimo vertice di Varsavia. In risposta, Erdogan ha fatto capire che gli Stati Uniti sono parzialmente coinvolti nel colpo di Stato, almeno per il fatto che il principale “puparo” della cospirazione e dello “Stato parallelo”, il religioso Fethullah Gülen, attualmente vive in esilio volontario in Pennsylvania, ed i più alti generali turchi hanno cooperato con i loro colleghi statunitensi, compresi quelli dell’intelligence. La rivista Foreign Policy sottolinea che l’ovvia conseguenza di tale fallito colpo di Stato sarà l’indebolimento dell’esercito turco a breve termine. Una chiara indicazione di ciò è il fatto che l’instabilità politica abbia immediatamente interessato la principale base della NATO in Turchia, Incirlik, vicino al confine siriano. Otre agli aeromobili vi sono anche testate nucleari tattiche, nella base. In realtà, fu esclusa dai sistemi di supporto vitale, durante il tentato di colpo, dai congiurati, uno dei quali era il comandante della base. Incirlik è la base principale degli aerei da combattimento statunitensi e dei membri della coalizione internazionale anti-SIIL. Il colpo di Stato ha imposto la sospensione dei volti degli aerei dalla base, impedendo agli aviogetti di sostenere le Forze Democratiche Siriane (SDF), per il 60 per cento formate da curdi siriani. L’esercito turco le ha sempre considerate nient’altro che un ramo del PKK, che Ankara considera un’organizzazione terroristica. Nonostante il fatto che i voli dalla base d’Incirlik sono ripresi (per ora, necessari all’aeronautica della coalizione per sostenere i curdi nell’attuale battaglia per Manbij, città nel nord della Siria), le Forze Armate turche non possono affatto sostenere i ribelli dell’esercito libero siriano (FSA) ad Aleppo e Lataqia nel prossimo futuro. Dopo tutto, dal 18 luglio l’Esercito arabo siriano ha isolato i quartieri controllati dai ribelli di Aleppo da ogni comunicazione. Questo non significa che l’invio di combattenti, istruttori e unità d’intelligence in Siria si fermerà. Anche nei giorni del tentato colpo di Stato, tali attività sono proseguite. Tuttavia, le dimensioni dell’attività turca dovrebbe ridursi, e questo renderà più facile a Mosca sostenere Damasco. Questo è ciò che Ruslan Pukhov, direttore del Centro per l’analisi delle strategie e tecnologie, pensa. Ciò avverrà indipendentemente dalla volontà del presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan (che non potrà mai rinunciare alle ambizioni neo-ottomane) d’aumentare il sostegno all’ELS, se non altro perché i militari saranno paralizzati per qualche tempo.Erdoğan_and_PutinL’impatto del tentato colpo di Stato sui rapporti di Ankara con Russia e Siria
Sotto questa luce, è importante ricordare le informazioni trapelate alla stampa poco prima del colpo di Stato sui contatti informali tra intelligence militare turco e regime del Presidente siriano Bashar Assad, supportato dalla Russia. Tuttavia, Ankara e Damasco sono poco propense a riprendere il dialogo ufficiale nel prossimo futuro, dato che Assad ha definito Erdogan un fascista nell’ultimo discorso al neoeletto parlamento siriano. Tuttavia, sull’esempio della Russia, si vede come la retorica possa virare rapidamente di 180 gradi. Non vi è alcun motivo di esserne sorpresi: il FSA, sostenuto dalla Turchia (sia nelle battaglie di febbraio contro curdi e lealisti, che a maggio contro lo SIIL) ha dimostrato totale impotenza. La minaccia curda e le scommesse fallite sull'”opposizione moderata” porteranno inevitabilmente al dialogo con Mosca. Allo stesso tempo, la guerriglia curda infuria nelle province orientali della Turchia e il crescente potere dei loro compatrioti siriani ha portato Ankara a credere che Assad sia forse il male minore rispetto ai curdi. Damasco guarda anche ai curdi siriani (loro alleati del momento) con diffidenza, soprattutto dopo la dichiarazione di autonomia e richiesta di federalizzazione della Siria. Va ricordato che i rapporti tra Ankara e Washington sono peggiorati a causa della questione curda. Questo perché, sul campo nella lotta allo SIIL, gli Stati Uniti puntano sulle SDF piuttosto che sul FSA. Allo stesso tempo, vi furono contatti segreti tra turchi e governo siriano (e non certo senza che Mosca sapesse) con un improvviso miglioramento delle relazioni russo-turche dopo le cosiddette “scuse” di Erdogan sul pilota russo ucciso il 24 novembre 2015. Ironia della sorte, il pilota turco che abbatté l’aereo russo era coinvolto nel tentato colpo di Stato del 16 luglio. I sostenitori di Erdogan semplicemente non potevano non approfittare di una coincidenza così fortunata, con il sindaco di Ankara Melih Gokcek, fedelissimo di Erdogan, che felicemente annunciava in una intervista alla filiale turca della CNN che il “due volte colpevole” pilota era stato catturato. Ora, l’ex-eroe nazionale faceva parte di un malvagio complotto ordito dai militari e dall’emigrato politico Gulen per avvelenare i rapporti tra Putin e Erdogan. Eppure, poco tempo prima, era tutto il contrario. Nel febbraio 2016, quando i ribelli sostenuti dalla Turchia nella provincia siriana di Aleppo furono sconfitti dai curdi e dalle forze governative siriane, furono i generali che convinsero l’infuriato Erdogan a non intervenire nel Paese vicino inasprendo il conflitto con Mosca. Perciò, un confronto militare diretto incombente con la Russia non c’è stato e la Turchia ha evitato di combattere su più fronti, contro i curdi nelle retrovie, contro i curdi in Siria, contro Assad e i suoi alleati russo-iraniani, e contro lo SIIL. I militari hanno sostenuto l’intervento in Siria, ma solo nel quadro della strategia alla moda della “guerra per procura”. Il miglioramento delle relazioni con la Russia, ovviamente, continuerà. Questo avverrà nonostante il divieto di voli regolari dell’aviazione civile in Turchia e il blocco temporaneo della navigazione sul Bosforo (vitale per rifornire le unità russe in Siria e lo stesso Assad) durante il colpo di Stato, che innervosì Mosca. E’ possibile che in occasione della prossima riunione del G20, Putin e Erdogan finalmente s’incontrino. Tuttavia, resta da vedere se il miglioramento delle relazioni Mosca-Ankara si avrà davvero.

Uno sguardo al futuro
Le repressioni nelle forze armate, la situazione della base aerea di Incirlik e le richieste persistenti di estradare Gulen non aiuteranno le relazioni con Washington. Allo stesso tempo, i tentativi di migliorare le relazioni con la Russia non significano che la Turchia si asterrà dal perseguire politiche imperialiste in Medio Oriente o di aiutare i ribelli siriani. Forse non sarà una tendenza a lungo termine, ma lo segnala agli statunitensi che hanno appena concluso un altro “accordo siriano” nell’ultima visita di Kerry a Mosca. Mosca non sarà affascinata dalla “scuse” di Erdogan o dalla rivelazione che l’esercito avvelenava le relazioni tra Turchia e Russia. Gli USA, nonostante il peggioramento delle relazioni (furono ancor peggiori prima, ad esempio durante la crisi di Cipro del 1974) rimangono il partner strategico della Turchia. E i rapporti con la Russia, nonostante l’invio di gas e il flusso di turisti, possono essere poi chiusi, dopo la tregua necessaria per non combattere contro tutti i nemici contemporaneamente. La domanda è, quanto durerà la tregua?Turkey's President Erdogan and U.S. President Obama attend working session at G20 summit  in AntalyaTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Golpe turco: Ucciso l’ufficiale responsabile delle operazioni contro lo Stato islamico

Tyler Durden, Zerohedge 18 luglio 2016

13716135Ormai solo i più ingenui credono alla narrazione ufficiale sul colpo di Stato in Turchia. Lo diciamo per due ragioni: prima, come anche il commissario UE incaricato di trattare la richiesta d’adesione della Turchia, Johannes Hahn, ha detto, quando si discute dell’epurazione senza precedenti in Turchia, “Sembra che almeno qualcosa sia stato preparato. Le liste erano pronte indicando che erano state preparate per utilizzarle in una determinata fase. Sono molto preoccupato. E’ esattamente quello che temevamo“. Non ha detto cosa esattamente temesse, ma lo si può dedurre. Seconda, notando la stampa turca cambiare apertamente narrazione, Erdogan non era nemmeno capace di capire chi incolpare del “tentato colpo di Stato” fino a questo pomeriggio, prima accusava gli Stati Uniti, poi l’ex-capo dell’aeronautica turca, prima di decidere definitivamente di accusare il 77enne residente in Pennsylvania, Fethullah Gulen, di essere la scarsa mente dietro tutto. A dire il vero, i media occidentali erano felici d’ignorare tali “cambiamenti” e di rilanciare falsità alle masse solo per mantenere l’illusione della narrazione ufficiale turca. Un esempio di ciò è quando Erdogan ha detto alla CNN, questa mattina, che “era scampato alla morte per soli pochi minuti, prima che i golpisti assaltassero il villaggio nel sud-ovest della Turchia dove era in vacanza lo scorso fine settimana“. L’intervista di Erdogan fu trasmessa il 18 luglio sera. Ha detto alla CNN che i soldati golpisti uccisero due delle sue guardie del corpo, quando assaltarono il villaggio, alle prime ore del 16 luglio, “se fossi rimasto altri 10, 15 minuti, sarei stato ucciso o sarei stato preso”, disse tramite il traduttore presidenziale“. Eppure, il giorno prima scrivemmo che anche se “I piloti golpisti ebbero l’aereo di Erdogan nel mirino” non fecero nulla, spingendo un ex-ufficiale “vicino agli eventi” a chiedersi “perché non hanno sparato, è un mistero“. Quindi, poche ore prima 2 F-16 avevano agganciato sul radar Erdogan e decisero di non uccidere il dittatore, e le truppe del presunto “golpe” furono lanciate per prendere Erdogan, molte ore dopo l’inizio del cosiddetto colpo di Stato, nel suo hotel dove l’avrebbero ucciso… se fosse rimasto “altri 10, 15 minuti“. Possiamo capire perché neanche gli europei ci credono.
Poi un altro esempio d’informazione forzata, e falsa, proviene dal Guardian che pubblica oggi un pezzo intitolato “Il colpo di Stato militare è stato ben pianificato ed è quasi riuscito, dicono i funzionari turchi“, con perle come la seguente: “Era mezzanotte nella capitale turca, solo due ore e mezzo dal tentato golpe, e il gruppo di nove ministri riunitisi in una sala conferenze al premierato era convinto che fossero tutti in procinto d’incontrare la fine. “Probabilmente avrà successo e noi moriremo stasera”, disse uno dei ministri, secondo un funzionario presente alla riunione. “Cerchiamo di essere pronti a morire. Saremo tutti martirizzati in questa lotta”.” Che dramma… ti fa sentire come se ci fossi stato. Non a caso, la maggior parte dell’articolo di Kareem Shaheen è scarno di fatti ma gravido di descrizioni barocche, interpretazioni, dicerie e di tutte quelle tecniche letterarie che fanno un buon pezzo di narrativa. Altri esempi: “Ma, mentre la Turchia raccoglie i cocci del fallito colpo di Stato, nuovi dettagli emergono spiegando quanto fosse vicino a riuscire l’intervento militare. Molti osservatori hanno etichettato il tentativo come dilettantesco, ma resoconti dei funzionari contraddicono questa caratterizzazione, descrivendolo come ben organizzato e quasi riuscito. Ad Ankara, il giorno del colpo di Stato, il ministro degli Interni era stato invitato, insieme ad altri alti funzionari, a una riunione ad alto livello sulla sicurezza nel quartier generale militare, per le 17:00. Una manovra che si è rivelata un pretesto per trattenerlo. Non non ci andò perché era troppo occupato, e dopo, quando il colpo di Stato scattò, era bloccato all’aeroporto Esenbogo di Ankara, dove creò una cellula di crisi per gestire la reazione, protetto da folle riunitesi per opporsi al colpo di Stato”. Anche in questo caso, zero fatti. Non a caso, lo stesso autore va per la tangente nella sua storia: “Storie emerse in quelle ore cruciali, tra l’indirizzo del presidente e il riuscito sabotaggio del colpo di Stato alle 04:00, sicuramente diverranno la mitologia ufficiale degli eventi. All’1:00, i funzionari dicono che il capo della polizia della città di Bursa arrestò il locale comandante dell’esercito, che aveva 6 pagine con i nomi di giudici ed ufficiali da nominare in varie posizioni burocratiche dopo il colpo di Stato. Altri soldati golpisti possedevano gli elenchi delle linee telefoniche sicure per ricevere gli ordini”. Perché avrebbero dovuti averli sapendo che molto probabilmente avrebbero affrontato la morte se i) il colpo di Stato era reale ed ii) Erdogan rimaneva al potere… beh, cerchiamo di non preoccuparcene. Ma poi, dolorosamente, ci siamo finalmente imbattuti in qualcosa che potrebbe smentire tutto questo, cioè un fatto prezioso, che farebbe brillare di una luce molto diversa quello che è successo durante il caos del colpo di Stato. Ecco cosa: “L’alto ufficiale dell’antiterrorismo della Turchia responsabile della campagna contro lo Stato islamico si recò all'”incontro” al palazzo presidenziale di Ankara. In seguito fu trovato con le mani legate dietro la schiena, colpito al collo, secondo un alto funzionario”. E improvvisamente molte tessere del “puzzle” turco trovano posto, perché se il resto della narrazione sul colpo di Stato è così vistosamente fabbricato e letteralmente costruito sul posto, la morte dell’ufficiale a capo dell’antiterrorismo anti-SIIL della Turchia, ucciso nel silenzio, da senso a un Paese che presentammo così nel novembre scorso, “L’uomo che finanzia lo SIIL è Bilal Erdogan, figlio del presidente della Turchia” seguito da “Tutto sul traffico di petrolio dello SIIL: “Rockefeller di Raqqa”, Bilal Erdogan, il greggio del KRG e la connessione israeliana” e naturalmente, “Erdogan afferma che si dimetterà se il traffico di petrolio con lo SIIL viene comprovato, dopo che Putin ha parlato di “altre prove””.
Avendo arrestato 20000 persone, la caccia alle streghe di Erdogan è solo agli inizi. Tuttavia, sembra che avesse alcuni capi molto liberi di cui prendersi cura già nella notte del 15 luglio. Uno di loro era l’uomo che combatteva lo SIIL per conto della Turchia, la stessa Turchia che, per inciso, finanzia e arma lo SIIL. Non vedo l’ora di scoprire cos’altro emergerà dall’affascinante storia di Erdogan nel sbarazzarsi di tutti gli indipendenti, finalmente svelatisi.1507079Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Bashar al-Assad sul colpo di Stato in Turchia

Signor Presidente, qual è la Sua opinione sul recente colpo di Stato in Turchia, e il suo impatto sulla situazione attuale in quel Paese, sul piano internazionale e sul conflitto siriano?
Bashar_Assad__wide-bad2bca6439ec328b12145ad80800782edfb7fde-s6-c30Presidente Assad: tale colpo di Stato va visto come riflesso dell’instabilità e dei disordini in Turchia, soprattutto sul piano sociale. Potrebbe essere politico, potrebbe essere qualunque cosa, ma alla fine la società è il problema principale quando si crea instabilità. Indipendentemente da chi va a governare la Turchia, di chi ne sarà il presidente, sarà leader della Turchia, è un problema interno. Non interferiamo, non facciamo l’errore di dire che Erdogan dovrebbe andarsene o rimanere. Questa è una questione turca e decide il popolo turco. Ma ciò che è più importante non è il colpo di Stato in sé, dobbiamo guardare procedure e misure prese da Erdogan e dalla sua cricca negli ultimi giorni, quando hanno iniziato ad attaccare i giudici; hanno rimosso più di 2700 giudici, più di 1500 professori nelle università, più di 15000 dipendenti nell’istruzione. Cosa hanno a che fare università, giudici e società civile con il colpo di Stato? Ciò riflette le cattive intenzioni di Erdogan, la sua cattiva condotta e le sue reali intenzioni verso ciò che è successo, visto che le indagini non si sono ancora concluse. Su che basi hanno deciso di rimuoverli tutti? Quindi, ha usato il colpo di Stato per attuare il proprio programma estremista, l’agenda dei Fratelli musulmani, in Turchia, pericoloso per la Turchia e per i Paesi vicini, anche per la Siria.

SANA

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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