USAF vs RVVS: un confronto

Georgij Nizovoj, Federalnoe Agentstvo Politicheskikh Novostej 28.01.2016 – South Front

Il mondo torna al suo posto, dov’era 30 anni fa. Due potenti coalizioni cercano di sconfiggersi in una serie di guerre e conflitti ibridi. Le loro forze armate finora non si sono scontrate direttamente, ma la loro potenza, utilizzata in varie parti del mondo, spesso decide chi sarà il vincitore. Questa serie di articoli non è un tentativo di descrivere dettagliatamente la situazione in questo o quell’aspetto degli affari militari. È piuttosto il tentativo di esaminare le tendenze nelle forze armate di Russia e Stati Uniti, i due Paesi militarmente più potenti del mondo. Pertanto questi articoli saranno scritti a “volo d’uccello”, concentrandosi sugli eventi più importanti e dando libertà all’immaginazione. Il ciclo conterrà articoli su Aeronautiche, Marine ed Eserciti, occupandosi anche di questioni relative ad industria militare, tattica e strategie nelle guerre del 21° secolo.Blue over HawaiiUSA
Durante il confronto delle superpotenze, l’Aeronautica militare degli Stati Uniti rispettava pienamente le esigenze moderne. Lo sviluppo di velivoli concettualmente avanzati come F-15 e F-16 si rivelò un ottimo investimento sul futuro. Ma mentre gli equipaggiamenti militari divenivano più complessi, raggiungevano i limiti dello sviluppo e le possibilità tecnologiche di fine 20° secolo si esaurivano, il criterio più importante diventava il costo-efficacia. Purtroppo, l’USAF non fece tale riesame, anche se ne notò l’importanza. Questo giocò un brutto scherzo all’USAF causandone il declino, al punto di minacciare la perdita della superiorità aerea. Già il costo della manutenzione degli aeromobili degli anni ’70-’80 era importante quanto le capacità di combattimento. La corsa agli armamenti assorbì ingenti risorse, e il mantenimento di una flotta di 1000 aerei da combattimento si rivelò un’ardua sfida anche per gli Stati Uniti. Non è un caso che dal 1990 la forza di prima linea di USAF e USN iniziò a declinare rapidamente. Nel 1990 l’USAF (e la sua componente Guardia Nazionale) avevano più di 3100 aerei da combattimento tattici. Nel 2014 solo 1500. E quale sarà la situazione nel 2020? Il problema dell’USAF è dovuto agli errori di calcolo nella scelta del concetto di sviluppo della potenza aerea e della progettazione di nuovi aeromobili, e la sua flotta di aerei ora mostra la tendenza pericolosa all’obsolescenza fisica combinata con l’incapacità di riprendersi a breve termine.

F-117
Pertanto, la flotta di aerei da combattimento tattici dell’USAF è in rapido declino negli ultimi anni. Tutti i velivoli F-117 (il velivolo più moderno all’epoca, tranne l’F-22) furono ritirati dal servizio alla fine del 2008. La spiegazione ufficiale fu la carenza di risorse finanziarie, ma in realtà l’aereo fu condannato all’estinzione già durante la campagna in Kosovo, dove il “velivolo invisibile” fu abbattuto da un obsoleto SAM S-125.

F-15
Pilastri della flotta, i velivoli da combattimento F-15 e F-16 sono in servizio da oltre 20 anni ed hanno quasi esaurito la loro vita operativa (8000 ore di volo). Alcuni F-15 furono sostituiti nei primi anni 2000 dagli F-22 (15 squadriglie di 12 aerei ciascuna), e il resto è ancora in servizio per mancanza di fondi. Nel 2020, 400 di questi aerei (soprattutto F-16) sarà in pensione. Devono essere sostituiti dai moderni F-35. Purtroppo per le forze armate statunitensi, questa parte del loro arsenale darà gravi preoccupazioni. Per capire perché, diamo un’occhiata alla struttura dell’USAF negli ultimi decenni. Nel corso degli ultimi 40 anni, l’USAF ha aderito al concetto di due aerei “principali”. Un caccia intercettore per avere la superiorità aerea, e un cacciabombardiere per il combattimento aereo. Negli anni ’70, tale concetto fu attuato mediante l’introduzione dell’F-15 (intercettore) e dell’F-16 (cacciabombardiere). I piani del riarmo a lungo termine ne postularono la sostituzione tra fine anni ’90 e primi anni 2000 con la nuova generazione di F-22 (intercettore) ed F-35 (cacciabombardieri). Questi piani inizialmente comportavano l’acquisto di 800 F-22 (solo 187 effettivamente costruiti) e circa 2000 F-35 (attualmente 1736 previsti per l’USAF). Tutti i velivoli d’attacco A-10 (20 squadriglie) saranno sostituiti dagli F-35.

F-22
I problemi sono iniziati quando il costo del programma F-22 ebbe un drastico aumento, anche se ci sono sospetti che l’aumento dei prezzi sia dovuto alla manutenzione del velivolo, piuttosto che alla produzione. Ogni ora di volo di un F-22 costa circa 50000 dollari rispetto ai 30000 dell’F-15. Se un aereo vola in media 300-400 ore all’anno, il costo sarebbe di 6-8 milioni di dollari all’anno. Una flotta di 800 aeromobili richiederebbe 40 miliardi all’anno per la sola manutenzione. In confronto, il bilancio del DoD degli Stati Uniti per l’operatività è di 240 miliardi di dollari nel 2016. In 20 anni, i costi di manutenzione lieviterebbero a 800 miliardi di dollari. Mentre “solo” 200 miliardi sarebbero spesi per sviluppo e approvvigionamento (assumendo, ancora una volta, una flotta di 800 aerei). Come possiamo vedere, il problema principale dell’aeromobile non è il costo di produzione o sviluppo. I suoi costi operativi minacciano letteralmente di divorare il budget del Pentagono, imponendo una forte riduzione del numero di caccia da acquisire. L’F-22 soffre anche un altro problema. È molto esigente riguardo le condizioni della base. Distribuirli su un gran numero di basi aeree sarebbe molto costoso, non consentendogli di essere schierati in prima linea. Questo rende le basi aeree adattate agli F-22 un obiettivo molto attraente. Danneggiandone la base aerea, si mette fuori operatività l’intera unità di caccia e per lungo tempo.f35_cbuF-35
Problemi simili attendono l’F-35. Calcoli preliminari indicano che un’ora di volo del nuovo cacciabombardiere costa 31000 dollari (e questo è solo una stima di ciò che potrebbe rivelarsi superiore). L’F-16, in confronto, costa 22000 dollari per ogni ora di volo. Ma non è tutto. Il nuovo aereo doveva inizialmente sostituire parzialmente l’F-15, per l’incapacità di sostenere un numero sufficiente di F-22. Ma i problemi tecnici di progettazione e l’incapacità nel raggiungere le prestazioni cercate (rapporto spinta-peso e carico di g) fanno dell’aereo un bombardiere puro capace di lanciare missili aria-aria a medio-lungo raggio. A distanze brevi l’F-35 non ha alcuna possibilità nel combattimento aereo anche contro caccia di 4.ta generazione. Ma non è tutto. Le prove del 2013 hanno dimostrato che l’aeromobile non può essere accettato in servizio anche dopo aver ridotto le capacità. Soffre di numerosi problemi, il più importante è stato indicato nella difficoltà del software estremamente complesso che, secondo le forze armate statunitensi, non saranno risolte prima del 2019. Esiste il velivolo ma non ha capacità di combattimento e non si sa quando l’avrà. Ma il tempo non si ferma. Il logorio fisico dei vecchi aerei e la necessità di preservare le unità da combattimento richiedono una decisione: iniziare a costruire aerei “grezzi”, prima di affrontarne i problemi di sviluppo. È una mossa rischiosa: si può rimanere senza caccia e senza soldi. L’alternativa sarebbe riprendere la produzione di F-15 e F-16, preservando la forza attuale dell’USAF al prezzo del ritardo tecnologico assicurato. Ecco ciò che tale decisione produrrà nel breve termine. Nel 2020 l’USAF avrà 15 squadroni di F-22 (180 aerei), 12-13 squadroni di F-15 e circa 25 squadroni di F-35, anche se non c’è alcuna garanzia che questi caccia saranno pienamente operativi. Vorrebbe dire che l’F-35 non potrà essere utilizzato in combattimento, tranne in casi estremi, e avrebbe notevoli restrizioni nell’impiego. Ci sarebbero anche 18 squadriglie di F-16 e 22 squadriglie di cacciabombardieri F-15E, tutti da sostituire con l’F-35 entro il 2030. A partire dal 2006, USAF ha cominciato a modernizzare 20 squadriglie di A-10 allo standard A-10C per i problemi dell’F-35. Quindi, in totale: 15 squadriglie di caccia moderni, 12-13 squadriglie di caccia obsoleti ed usurati, e circa 65 squadriglie di cacciabombardieri, due terzi dei quali messi a terra per problemi tecnici. E fino a 20 squadriglie d’attacco.1029802323Russia
I piani di approvvigionamento della VKS sono già noti, come sono noti i velivoli che saranno in servizio. Nel 2014 la VKS aveva 32 squadriglie di caccia (8 di MiG-29, 12 di Su-27, 8 di MiG-31, 2 di Su-30 e 2 di Su-35), 14 squadriglie di bombardieri (9 di Su-24 e 5 di Su-34), e 10 squadriglie d’attacco (Su-25).

T-50
Non ho dati sui piani per implementare nuove unità nella VKS ma solo sul riarmo di quelle esistenti. Nel 2020 ci sarà un piccolo numero di squadriglie di T-50 in servizio (non più di 1-2). Anche 6-8 squadriglie di Su-35, 12 squadriglie di MiG-31BM, 5 squadriglie di Su-30 e 2 squadriglie di MiG-35. 4 squadriglie di Su-27SM modernizzati nel 2003-2009 e 1 squadriglia di Su-27SM3 probabilmente rimarranno in servizio. Ci sono informazioni secondo cui nel 2020 altre 3 squadriglie di Su-27 saranno aggiornati a Su-27SM3. La VKS inoltre ha acquisito 28 caccia MiG-29SMT respinti dall’Algeria, e altri 16 sono stati ordinati direttamente dalla VKS, in modo che nel 2020 avrà almeno 3 squadriglie di questi aerei. Quindi vi sono tutte le ragioni per credere che nel 2020 la VKS crescerà di almeno il 37-39 squadriglie di caccia, tutte dotate di velivoli modernizzati o costruiti dopo il 2003, per il 90% dopo il 2010.

Su-35
La VKS continuerà a crescere dopo il 2020 continuando la produzione di Su-35, T-50, MiG-35 e Su-30SM. L’aviazione da bombardamento nel 2020 avrà 10 squadriglie di Su-34 e forse 4 (o più, se ne decide la modernizzazione) squadriglie di Su-24M3 e più di 10 squadriglie d’attacco di Su-25SMT. Così la flotta di aerei di combattimento tattici della Russia avrà una forza di prima linea di circa 61-65 squadriglie (730-800 aerei da combattimento). 100-150 velivoli modernizzati o nuovi saranno assegnati ai centri di addestramento.

Conclusioni
Se si confronta la forza dei caccia, la Russia avrà la parità numerica con gli Stati Uniti e almeno una parità qualitativa. Se l’F-35 non sarà pronto, gli Stati Uniti avranno ancora un notevole vantaggio numerico, anche se, come la Siria dimostra, la Russia avrà un vantaggio qualitativo. Se l’F-35 viene rapidamente accettato in servizio, il costo elevato ne forzerà la riduzione nell’acquisizione a 1300-1500 velivoli, creando 105-110 squadroni nel 2040. In assenza di un forte aumento dei finanziamenti, l’USAF può aspettarsi solo una riduzione numerica. Vi sono due ragioni perciò: concetti e costruzione sbagliati. Gli Stati Uniti commisero un errore negli anni ’90, quando decisero si essere il solo egemone nel mondo. Quell’errore, combinato con il degrado dei mezzi e dell’industria, impedirà agli USA di poter mantenere l’USAF al livello richiesto. Ecco perché gli Stati Uniti sono costretti a considerare l’utilizzo di droni da combattimento come alternativa a basso costo. Una buona idea, forse, quando utilizzati contro selvaggi armati di bastoni, ma interamente inefficaci contro un avversario tecnologicamente avanzato, quindi gli Stati Uniti riconsiderano la loro concezione sugli aerei da combattimento senza pilota di 6.ta generazione. Vi torneremo in un altro articolo.PAK-FA-armament-infographic-1-640x360

Quando la Russia avrà il bombardiere stealth?
Dave Majumdar, The National InterestRussia Insider

625x465_1271180_1231129_1429682426Il primo volo del nuovo bombardiere stealth Tupolev PAK-DA di Mosca viene ritardato di circa tre anni. Secondo funzionari russi, il nuovo bombardiere ora difficilmente volerà prima del 2021. In precedenza il velivolo avrebbe dovuto volare nel 2019. “I lavori sul PAK-DA vanno avanti e il ritmo attuale va bene“, ha detto il comandante della RVVS Colonnello-Generale Viktor Bondarev a Sputnik, questa settimana. “Resta la sfida rimane di far volare il prototipo nel 2021, ma se tutto continua al ritmo attuale, avverrà anche prima”. Tuttavia, il 2021 è un ritardo di tre anni. “Il primo volo dovrebbe essere effettuato nel 2019. Prove e forniture saranno completate nel 2023“, aveva detto Bondarev a RIA Novosti nel maggio 2014. Secondo il piano precedente, l’aereo doveva diventare operativo nel 2025. Tuttavia, questo ritmo pareva ottimista. Con il primo ritardo del volo, il resto del programma PAK-DA probabilmente ritarderà di diversi anni i test operativi e l’operatività. Non si sa molto del PAK-DA, se non che sarebbe un aereo tuttala subsonico più o meno analogo al B-2 Spirit della Northrop Grumman e del prossimo Long Range Strike-Bomber dell’US Air Force. Le ali volanti si prestano bene a caratteristiche particolari come bassa osservabilità ai radar a bassa frequenza operanti nelle bande UHF e VHF, ma la produzione potrebbe ancora essere un problema. Il PAK-DA sarà probabilmente caratterizzato da avanzati avionica, tra cui un nuovo radar, suite di comunicazione e sistemi di guerra elettronica. Nel frattempo, i motori, in fase di sviluppo presso il Design Bureau Kuznetsov, sono un derivato avanzato dei turbofan NK-32 del Tu-160. Il PAK-DA non sarà un piccolo aereo. Dovrebbe avere un peso massimo al decollo di circa 120 tonnellate e le dimensioni di un aereo di linea Boeing 757. Secondo Russia and India Report, i requisiti della RVVS indicano che il velivolo avrà un’autonomia di 10000 km e potrà trasportare 27 tonnellate di armamenti. Ma le cifre non possono essere verificate in modo indipendente. Il PAK-DA è un cambio rispetto ai precedenti bombardieri russi e sovietici, generalmente vettori incentrati sulla combinazione di velocità e missili da crociera a lungo raggio trasportati a bordo. Il PAK-DA è il primo bombardiere russo ottimizzato per la furtività. Tuttavia, i commenti precedenti dei funzionari della Difesa russi suggeriscono che il PAK-DA fungerà da piattaforma di lancio per missili da crociera a lunga gittata nucleari e convenzionali, e una serie di munizioni guidate. Potrebbe anche eventualmente essere armato di missili ipersonici secondo precedenti dichiarazioni dei funzionari russi.
Il PAK-DA sostituirà la flotta di epoca sovietica di Tupolev Tu-22M, Tu-95 e Tu-160. I russi hanno la capacità tecnica per sviluppare e costruire il PAK-DA, ma come Mosca finanzierà il massiccio programma in un momento di difficoltà economica, è una questione aperta.PAK-DATraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La Russia sviluppa nuovi velivoli intercettori

Vadim Matveev, RIR, 30 dicembre 2015

MiG-301 (MDP 70.1)

MiG-301 (MDP 70.1)

La MiG Russian Aircraft Corporation lavora a un nuovo aeromobile per sostituire i Mikojan MiG-31 nelle varie versioni. L’avanzato velivolo intercettore, provvisoriamente denominato MiG-41, svolgerà operazioni di difesa aerea raggiungendo una velocità quasi ipersonica. E’ probabile che entrerà in servizio dal 2020. Il Direttore Generale della MiG Sergej Korotkov ha detto ai giornalisti, a fine dicembre 2015, che ‘il nuovo sistema aereo che sostituirà il leggendario intercettore sarà costruito sulla base dei moderni principi dell’ingegneria degli aerei militari e con materiali moderni’. La cellula del nuovo velivolo è ora in fase di sviluppo. I lavori sul nuovo intercettore iniziarono nei primi mesi del 2014. All’epoca, Aleksandr Tarnaev, deputato del Comitato della Difesa della Duma aveva detto che era stato firmato il documento per avviare la ricerca sul progetto MiG-41. Quasi alcun dettaglio del velivolo è stato reso pubblico. Secondo Viktor Bondarev, comandante in capo delle Forze Aeree russe, il nuovo intercettore dovrebbe essere pronto entro il 2020. Il pilota collaudatore Anatolij Kvochur ritiene che il nuovo velivolo incorpererà tutti i vantaggi del predecessore MiG-31, ma sarà significativamente più veloce, in grado di raggiungere oltre Mach 4. ‘L’aggiornamento doveva avvenire 20 anni fa. Tuttavia, allora non ci fu e così i requisiti ora sono più esigenti. E consistono, tra l’altro, nella velocità dell’intercettore incrementata a Mach 4-4,3 (4248 km orari)’, secondo il pilota in un’intervista a RIA Novosti. Il lavoro sull’intercettore supersonico MiG-41 si avvale dei progetti MiG-301 e MiG-321 iniziati nel 1990. il nuovo velivolo è in competizione con un progetto del Sukhoj Design Bureau, che ha preso l’iniziativa di costruire un intercettore economico ‘operante’ ad una velocità di 2500-2700 km/h. Industria e forze armate dovranno raggiungere un accordo sulla fattibilità del progetto in via di sviluppo. Lo sviluppo simultaneo dei nuovi aerei Sukhoj e MiG ricorda una situazione simile nel 1970 riguardo a Tupolev Tu-22M e Sukhoj T-4, quando quest’ultimo non andò mai in produzione per il costo elevato e la difficoltà di manutenzione.
Il MiG-31 resta la pietra angolare delle difese aeree della Russia. Oggi alcuni caccia-intercettori vengono aggiornati per rafforzare le capacità di combattimento del velivolo. L’aggiornamento dei MiG-31 (che saranno ridenominati MiG-31BM) li doterà di nuove avionica e armi, rendendo il MiG-31BM 2,6 volte più efficiente del MiG-31. I primi tre aerei MiG-31BM aggiornato sono stati consegnati nel dicembre 2015 a un reggimento aereo sulla base aerea di Tsentralnaja Uglovaja presso Vladivostok. L’intera flotta di velivoli Sukhoj Su-27SM e MiG-31 del reggimento sarà sostituita da aerei più moderni nel 2016. Il MiG-31BM continuerà ad essere utilizzato dalle forze aeree russe fino al 2028, quando sarà completamente sostituito dal MiG-41.show_your_teeth_by_abiator-d37vn6wTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

MiG-31 vs scudo ABM

Valentin Vasilescu ZiaruldegardaReseau International 9 giugno 2015996503In un precedente articolo ho spiegato che lo scudo di Deveselu è un complesso terrestre AEGIS con 24 missili antibalistici SM-3. Il complesso è dotato di missili da crociera BGM-109G Tomahawk, in grado di colpire Mosca e altri obiettivi sul territorio della Russia. I missili da crociera sono meno vulnerabili a missili antiaerei e aria-aria dei missili balistici. La caratteristica del missile da crociera è che può volare a bassa quota. I rilievi e la curvatura della terra riducono la distanza di rilevamento dai radar a terra. I missili da crociera creano grossi problemi ai radar di terra che non possono distinguerli quando volano tra oggetti in rilievo sul terreno come alti edifici e foreste. A differenza dei missili balistici, i missili da crociera possono cambiare rotta in modo da non cadere entro la gittata delle batterie dei missili antiaerei e di accertarsi che sia impossibile prevedere i loro obiettivi. I missili da crociera di nuova tecnologia hanno anche carattere “stealth” avendo una superficie radar riflettente molto bassa (0,1-0,01 mq), che li rende difficili da rilevare, seguire e intercettare. Sono propulsi da piccoli motori a reazione che, anche, lasciano solo una breve firma agli infrarossi rilevabile. Il processore del missile da crociera ha nella memoria una mappa radar dei rilievi delle aree da sorvolare il più vicino alla superficie in modo permanente. Un aereo intercettore dovrebbe conoscere rotta e velocità del missile da crociera per calcolare la possibile zona di lancio dei missili aria-aria, prima che raggiungano l’obiettivo. Pertanto il rilevamento di un missile crociera e la trasmissione dei parametri di volo avviene più facilmente con gli aerei radar che possono distinguere gli oggetti volanti da altri sul terreno e da grande distanza. E’ il ruolo degli aerei di allerta avanzata AWACS. Dal 2008, quando gli Stati Uniti sollevarono la questione dell’installazione dello scudo antimissile in Europa, l’aeronautica militare russa ha creato un caccia a lungo raggio in grado d’intercettare missili da crociera e missili intercontinentali balistici: il MiG-31. Il radar Bars a bordo del MiG-31BM ha nella memoria del microprocessore una mappa digitale del terreno da sorvolare per confrontare e rilevare i missili da crociera rispetto agli oggetti sul terreno. Rileva simultaneamente 24 bersagli aerei a una distanza di 350-400 km. Il processore sceglie i 10 più pericolosi e gli lancia contro i 10 missili a lungo raggio R-33/37 di bordo. Il missile R-33/37 pesa 600 kg, ha 5 m di lunghezza ed è l’unico missile con una gittata di 300-390 km e una velocità di Mach 6. Otto altri obiettivi possono essere inseguiti e distrutti con missili aria-aria a medio raggio R-77 (110 km di gittata). Il carico massimo che un MiG-31 può trasportare è di 9000 kg. Il MiG-31 divenne operativo nell’aeronautica sovietica nel 1981. Prodotto in oltre 500 esemplari ha una velocità massima di 3000 km/h ed una tangenza di 20600 m. E’ stato modernizzato nelle versioni BM/B nell’impianto Sokol di Nizhnij Novgorod per adattarsi alle condizioni del campo di battaglia moderno. L’aeronautica russa avrebbe solo 130 MiG-31 aggiornati fino al 2017. Dal 2013, la società ha iniziato a lavorare sul progetto MiG-41 (con una velocità massima di Mach 4,3), che compirà il primo volo nel 2017. … Il MiG-31 ha alcune limitazioni, non è un velivolo multiruolo capace delle necessarie manovre in combattimento aereo, ma un aereo biposto (pilota ed operatore) che pattuglia ad alta quota per più di due ore. Basta una pattuglia di MiG-31 per impedire la penetrazione dello spazio aereo russo per un’ampiezza di 400 km. Il 28 maggio 2015, nel corso di un’esercitazione nell’Artico, nel poligono Pemboj nella regione di Komi (1500 km a nord-est di Mosca) con 12000 soldati e 250 velivoli, un MiG-31BM ha abbattuto un missile da crociera. Il missile da crociera era stato lanciato da un bombardiere TU-95MS e volava ad una quota inferiore ai 300 m. Fu intercettato 10 km prima di raggiungere il bersaglio.10559743Le forze aeree russe dispongono di 12 squadriglie di MiG-31. La difesa del confine orientale della Russia è assicurata dai MiG-31 della base aerea di Chuguevka nei pressi del Mar del Giappone, dalla base aerea di Petropavlovsk nella Kamchatka, e dalla base aerea di Anadyr nei pressi dell’Alaska. L’intercettazione dei missili da crociera lanciati dai bombardieri strategici dal Polo Nord e dall’Europa occidentale, rientra nel compito dei MiG-31 delle basi aeree di Letneozersk e Talagi nella regione di Arcangelo, della base aerea di Monchegorsk nella regione di Murmansk, della base aerea di Rogachjovo sull’isola di Novaja Zemlja e della base aerea di Tiksi sulle coste del Mare di Laptev in Siberia. La difesa di Mosca contro i missili da crociera lanciati da Deveselu è compito delle basi aeree di Khotilovo e Kubinka intorno Mosca. Alla fine del 2015 quando lo scudo di Deveselu sarà operativo, una pattuglia di quattro MiG-31 verrà schierata a rotazione sulla base aerea di Belbek in Crimea. Esperti militari statunitensi credono che meno del 10% delle migliaia di missili da crociera lanciati da statunitensi e inglesi durante l’invasione dell’Iraq nel 2003, e per l’imposizione della no-fly zone in Libia nel 2011, colpirebbe gli obiettivi se venissero affrontati dai MiG-31BM.


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Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

L’aeronautica russa riceverà 50 nuovi bombardieri strategici Tu-160 Blackjack

Sputnik 28.05.2015Tupolev_Tu-160_in_1997Il Ministero della Difesa russo acquisterà non meno di 50 nuovi bombardieri strategici Tu-160 quando sarà riavviata la produzione, affermava il comandante dell’Aeronautica russa Colonnello-Generale Viktor Bondarev. “Non meno di 50 aerei saranno acquistati per coprire i costi di produzione“, aveva detto il Colonnello-Generale Bondarev senza specificare quando sarebbe iniziata. Il ministro della Difesa russo Sergej Shojgu aveva annunciato la necessità di rinnovare la produzione dei Tu-160. Bondarev aveva dichiarato che la nuova produzione di Tu-160 non comporta la sospensione del PAK-DA, bombardiere strategico russo di nuova generazione sviluppato dall’ufficio di progettazione Tupolev, dotato delle più recenti armi ad alta precisione. I bombardieri PAK-DA dovevano essere consegnati dal 2020, tuttavia Bondarev ha detto a maggio che l’aeronautica russa inizierà a riceverli dal 2023. Il Tu-160 viene aggiornato sostituendo apparecchiature radar e di navigazione. Il Tu-160 è un bombardiere strategico supersonico con ali a geometria variabile, progettato per ingaggiare bersagli nel globo con armi nucleari e convenzionali.

Riprenderà la produzione del Tu-160M!
Chervonets Andrjukha Fort Russ 28 maggio 2015

Saranno non meno di 50 aerei, recuperando le spese necessarie per riprenderne la produzione“, annunciava il Capo di Stato Maggiore della VVS Colonnello-Generale Bondarev. Ha detto che la decisione di riprendere il Tu-160M è stata già presa e che l’industria “ha confermato la capacità“, cosa “di notevole importanza“. Bondarev non ha detto quando riprenderà esattamente la produzione. I bombardieri attualmente in servizio sono in fase di modernizzazione, con la sostituzione di tutte le apparecchiature radar e navigazione. La VVS riceverà almeno 10 Cigni Bianchi modernizzati entro il 2020. Secondo Shojgu, il Tu-160 è una “macchina unica che ha ancora diversi decenni davanti, e che ancora non viene pienamente sfruttata“. Andava fatto. Sembra che il PAK-DA non volerà ancora per molto e serva qualcosa proprio ora… D’altra parte, la ripresa della produzione del Tu-160 può facilitare lo sviluppo del PAK-DA. Dopo tutto, non abbiamo costruito grandi aerei e motori da tempo. Poi il know-how su produzione e preparazione dei quadri sono aspetti fondamentali dello sviluppo del velivolo. Si potrà acquisire esperienza, sviluppare tecnologie che si potranno vendere o meno… Creando posti di lavoro per lavoratori, scienziati ed ingegneri altamente qualificati. L’aviazione a lungo raggio è un pesante fardello anche per gli Stati Uniti, ma nel loro caso sviluppo e produzione sono opera delle corporation, mentre noi abbiamo l’industria della Difesa che significa che possiamo farlo a minori costi. Shojgu è uno dei pochi della squadra di Putin che agisce sempre correttamente. E il Tu-160 sarà sufficiente per molto! Si può contare sul modernizzato Tu-160, dotato di un carico di missili nucleari raddoppiato, quale misura tampone. Entro il 2016 il Tu-160 riceverà i motori NK-32 modernizzati, che svilupperanno la velocità massima di 2400km/h, praticamente uno spazioplano perché volerà a grandi quote nelle missioni di combattimento, a 35km, fuori dalla portata di qualsiasi caccia, anche il più moderno, e con i motori aggiornati raggiungerà i 40-45 km di quota.1452958La Russia acquisterà tutti i caccia T-50 PAK-FA che saranno prodotti
Sputnik 28.05.2015

I test sono in pieno svolgimento, e il velivolo presenta ottime prestazioni e si prevede superi tutti i rivali, ha detto il comandante dell’aeronautica russa.

L’acquisto di jet russi di quinta generazione T-50 PAK-FA, che sarà prodotto dal 2017, sarà limitata solo dalla capacità produttiva del costruttore, ha detto il comandante dell’Aeronautica russa Colonnello-Generale Viktor Bondarev. Il viceministro della Difesa russo Jurij Borisov aveva detto a marzo che il Ministero avrebbe ridotto l’acquisto di caccia PAK-FA a causa delle “nuove circostanze economiche“. Il progetto iniziale prevedeva l’acquisizione di 10 caccia per i test e la successiva acquisizione, basata sull’adempimento delle prestazioni, di altri 60 T-50. “Il velivolo entrerà in produzione dal 2017. Prenderemo tanti jet quanti l’industria potrà fornirne”, ha detto Bondarev. Ha aggiunto che i caccia PAK-FA sono attualmente in fase di test. “Il test del velivolo è in pieno svolgimento, dimostrando ottime prestazioni e il relativo sistema d’arma opera alla grande, sia al suolo che in volo”. Il comandante dell’aeronautica ha suggerito che il PAK-FA è il jet da combattimento più avanzato esistente oggi. “Sarà superiore agli analoghi negli Stati Uniti F-22 e F-35, superandoli in tutti i parametri“. Il PAK-FA, progettato dall’azienda aeronautica russa Sukhoj, sarà il primo aereo stealth operativo dell’aeronautica russa e avrà avionica avanzata e sistemi di volo completamente digitali.v_vorobyuv_t-50_052_1500Furtività neutralizzata! Il caccia T-50 russo domina i cieli
Sputnik 29/05/2015

Il sistema di difesa attivo dispiegato dal caccia di quinta generazione russo T-50, può anche neutralizzare la capacità di azione furtiva degli aerei nemici”, riferisce RIA Novosti citando il servizio stampa del progettista del sistema Himalaya, il Complesso Tecnico Radioelettronico (KRET). Il caccia Sukhoj PAK FA, conosciuto anche come T-50, è pronto ad entrare in produzione il prossimo anno e vanta una tecnologia innovativa che integra il pilota nel sistema di controllo dell’aereo. “Il PAK FA è già in una certa misura un robot volante, dove l’aviatore svolge la funzione non solo di pilota, ma è anche elemento costitutivo dell’apparato del volo“, ha spiegato Vladimir Mikheev, vicedirettore del KRET, unità della RosTECH Corporation. L’utilizzo di materiali compositi, tecnologie innovative, avionica e motori avanzati assicurano ai T-50 una visibilità radar, ottica e a infrarossi estremamente bassa. Attualmente gli Stati Uniti sono l’unico Paese ad avere aerei di quinta generazione operativi: F-22 Raptor e F-35 Lightning II.
Il KRET ha creato anche il sistema inerziale di navigazione aggiornato BINS-SP2M, del T-50, che elabora autonomamente informazioni su navigazione e volo, determina i parametri di posizione e movimento in assenza di navigazione satellitare, e può integrarsi con il GLONASS, il sistema di navigazione satellitare russo. Il T-50 sostituirà i jet da combattimento di quarta generazione Sukhoi Su-27, entrati in servizio nell’aeronautica sovietica nel 1985, e MiG-29, entrati in servizio nel 1983. Nel dicembre 2014 l’United Aircraft Corporation della Russia annunciava che la produzione del caccia era pronta ad iniziare nel 2016, dopo il completamento della fase dei test. 55 aviogetti PAK-FA saranno consegnati all’Aeronautica Militare russa entro il 2020.t50_pak_fa_fighter_3Un caccia MiG-31 russo abbatte un missile da crociera nelle esercitazioni
Sputnik 28.05.2015

Un caccia-intercettore russo MiG-31 ha abbattuto un missile da crociera lanciato da un bombardiere strategico Tu-95MS sul poligono di Pemboj, nella Russia nord-occidentale, ha detto il servizio stampa de Distretto militare centrale del Ministero della Difesa russo. L’aereo partecipava alle esercitazioni di prontezza al combattimento nella Repubblica di Komi. “Il missile da crociera è stato distrutto a 300 metri di quota da una distanza di 10 chilometri dal bersaglio“.

mikoyan-gurevich_mig-31bm_russia_-_air_force_an2233636Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La Russia si prepara alle “Guerre Stellari”

Aleksandr Korolkov, RIR, 15 aprile 2015
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il confronto tra Russia e Stati Uniti prende slancio e può, letteralmente, assumere scala cosmica, in riferimento alle tecnologie sviluppate dagli Stati Uniti che, nel prossimo futuro, possono influenzare l’equilibrio di potere globale e minacciare di ridurre il ruolo delle forze nucleari strategiche della Russia.

10153688Un po’ di storia
Una volta che i missili furono inventati per viaggiare nello spazio, i loro creatori decisero altri usi, anche sganciare le armi più potenti esistenti: quelle nucleari. Il Trattato sullo Spazio del 1967 vieta il posizionamento di armi nucleari nello spazio, tuttavia questa condizione non si applica alle armi convenzionali. Quindi, se non è possibile “bombardare” il nemico con missili nucleari dallo spazio, è possibile intercettarli. Tale lacuna fu affrontata nei negoziati che culminarono nella firma del trattato 1972 sulla limitazione della Difesa Missilistica.

Impunità assicurata
Nel 2001 gli Stati Uniti si ritirarono dal trattato ABM e ora posizionano in diversi luoghi del mondo sistemi marini e terrestri Aegis in grado di abbattere missili dalla gittata di 5500 km. Inoltre, hanno intercettori GBI nei silo e creano un intero sistema radar (compreso il SBX flottante) e posizionano gli ultimi complessi THAAD in Corea del Sud per coprire i “vuoti” del sistema di difesa missilistica degli Stati Uniti verso Siberia ed Estremo Oriente russo, dove l’iniziale e più vulnerabile zona di volo dei missili balistici intercontinentali russi è fuori dalla portata dei radar statunitensi. Il 12 aprile 2015 le truppe EKO russe avvistarono un gruppo di satelliti da ricognizione elettronica in orbita. “Questa costellazione di satelliti fu sviluppata per sorvegliare le comunicazioni militari nel territorio della Federazione russa” ha detto Oleg Majdanovich, comandante delle truppe del Comando Spaziale delle Forze di Difesa Aerospaziale. Il Ministero della Difesa non ha indicato la nazionalità dei satelliti spia, ma gli analisti indicano gli Stati Uniti. “Ovviamente parliamo degli Stati Uniti, che possiedono i satelliti da ricognizione elettronici, in particolare della serie ‘Ferret-D’ che operano nel campo superiore dello spettro radio, in cui i sistemi di guida, scoperta e difesa missilistica operano” ha detto alla TASS Igor Korotchenko, caporedattore della rivista ‘Difesa Nazionale’.

Come risponderà la Russia?
La capacità della Russia di rispondere alle minacce esistenti in questo momento sono limitate, non solo dalla geopolitica ma anche dal punto di vista finanziario. Nella situazione attuale, qualsiasi risposta può essere solo asimmetrica. Date tali circostanze, i russi puntano a sviluppare nuovi missili balistici intercontinentali, a creare sistemi di difesa aerea universali con gli S-400 e S-500, e a modernizzare la difesa missilistica di Mosca. I test sono in corso su un nuovo missile del sistema S-400, dalla portata di 400 km, da utilizzare contro bersagli aerodinamici come gli aerei. Distanza e quota esatta in cui i missili possono abbattere (area di sconfitta) non sono specificate, ma sarebbero in grado di distruggere i missili nello spazio orbitale. Allo stesso tempo, si lavora sul sistema di difesa aerea di nuova generazione S-500 e sul nuovo sistema ABM di Mosca A-235, con cui coopererà. L’operatività è prevista per il 2017. Nel frattempo, l’industria della Difesa russa aumenta la produzione di missili per la difesa aerea e antimissile di tre volte rispetto al 2014. In Russia si lavora per garantire l’intelligence costante sui bersagli. Secondo Anatolij Savin, direttore scientifico della JSC Almaz-Antej, un “sistema originale d’intelligence spaziale” è stato creato permettendo d’individuare e tracciare i movimenti negli oceani delle portaerei nonché dei sottomarini strategici della NATO. “Abbiamo cominciato a sorvegliare costantemente praticamente tutti gli oceani del mondo” ha aggiunto. Inoltre, nel prossimo futuro, è previsto l’ampliamento della rete radar autonoma (RLS) nella regione artica.
Lo sforzo di tutta l’umanità è impedire una grande guerra nello spazio. Oggi, gli Stati Uniti non sono disposti a negoziare, spiegando l’assenza del Paese nel sostenere il progetto di trattato globale per impedire il dispiegamento di armi nello spazio, che Russia e Cina preparano dal 2007. In tale situazione, gli Stati Uniti richiedono un grande sforzo per convincersi che l’accordo soddisfa i loro interessi, ciò sarebbe possibile solo con la costruzione delle misure molto asimmetriche in corso in Russia e in Cina. A tal fine, la Cina ha già acquistato il sistema russo S-400.

1057761La Russia modernizza la flotta di caccia-intercettori MiG-31
Il primo lotto di 24 aerei da combattimento modernizzati MiG-31BM entra in servizio
Russia Insider 15 aprile 2015

d_pichugin_mig_31bm_10_1400I primi 24 caccia modernizzati MiG-31BM sono stati consegnati alle forze armate russe. Il Viceministro della Difesa Jurij Borisov ha detto che 10 aerei saranno consegnati alle truppe ogni anno. “Dopo aver completato l’ammodernamento del MiG-31, ci aspettiamo che le forze militari abbiano a disposizione oltre 130 aerei aggiornati dagli eccezionali cruciali parametri tecnici“, ha detto Jurij Borisov, secondo cui circa 12-13 velivoli saranno modernizzati ogni anno. Il viceministro ha sottolineato che l’impianto aeronautico Sokol di Nizhnij Novgorod, dove avviene l’ammodernamento degli aerei, si adatta al programma di sostituzione delle importazioni. Le imprese Rostec producono i vari componenti dell’aeromobile. Ad esempio, i caccia aggiornati ricevono il nuovo sistema di controllo e radar Zaslon-M, sviluppato dal V. Tikhomirov Scientific Research Institute of Instrument Design (NIIP) del KRET. Mentre l’aereo era precedentemente classificato solo come intercettore a lungo raggio, il MiG modernizzato ora può distruggere bersagli aerei e terrestri. Con l’avionica modernizzata, l’efficienza del MiG-31BM è 2,6 volte maggiore rispetto al MiG-31. Il Zaslon-M differisce dal radar originale Zaslon per l’antenna di 1,4 m di diametro. Il raggio di scoperta dei bersagli aerei aumenta a 320 km, e quello d’inseguimento a 280 km. Il sistema radar del MiG-31BM può seguire contemporaneamente 10 bersagli aerei. Il MiG-31 è un caccia-intercettore a lungo raggio biposto supersonico ognitempo progettato per intercettare e distruggere missili da crociera, satelliti a bassa quota, aerei stealth ed altri obiettivi di ogni tipo e ad ogni quota, di giorno, di notte e in condizioni meteo avverse. Un gruppo di quattro aeromobili può controllare 800-900km di spazio aereo anteriore.
La produzione in serie dei MiG-31 iniziò nel 1979. All’inizio del 1992, le forze di difesa aerea dei Paesi della CSI avevano oltre 200 caccia-intercettori MiG-31. Il MiG-31 può superare la barriera del suono in volo livellato o ascendente, mentre la maggior parte degli aerei supersonici supera la velocità del suono in picchiata. Inoltre, il MiG-31 può essere supersonico a quote medie e alte senza usare i postbruciatori.
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I missili cinesi YJ-18 una ‘grave minaccia’ per l’US Navy

Sputnik 15/04/2015
La Cina allestisce nuovi cacciatorpediniere armati di potenti nuovi missili antinave, ponendo una seria sfida alle difese navali statunitensi.052D-Missile-Destroyer-Kunming-172Un recente rapporto dell’Office of Naval Intelligence (ONI) ha confermato le affermazioni del governo cinese che “l’ultima classe di cacciatorpediniere Luyang III è equipaggiata con il nuovo ASCM (missile da crociera antinave) a lancio verticale YJ-18“. Le rivelazioni sul YJ-18, SMC supersonico di ultima generazione, sono uno dei principali aspetti della panoramica dell’ONI sugli sviluppi della Marina dell’Esercito di Liberazione Popolare (PLAN). Finora vi è un solo cacciatorpediniere Luyang III (noto anche come 052D) con il sistema di lancio verticale (VLS) per lo YJ-18, ma la Cina prevede di averne più di 10 operativi entro il 2017. “Questo missile, e il suo cugino aerolanciato YJ-12, sono le principali minacce per l’US Navy“, ha detto al New York Times Lyle J. Goldstein, professore associato nell’Istituto di Studi Marittimi sulla Cina presso l’US Naval War College.Il maggiore aumento della velocità rende il missile molto più difficile da intercettare“. Il rapporto dell’ONI dice anche che il missile viene schierato su tre classi di sottomarini: Song, Yuan e Shang. Il missile avrebbe “una gittata di 180 chilometri a Mach 0,8 e una spinta di 40 km a Mach 2,5-3. Tutti coloro che comprendono seriamente le capacità militari cinesi devono conoscere questo missile”, scrive Andrew Erickson, professore associato presso l’US Naval War College di Rhode Island. Le maggiori velocità e portata del missile, aggiunge Erickson, “insieme ad un profilo di volo a pelo d’acqua e probabilmente un comando via collegamento dati basato su foto da Internet, potrebbero rendere lo YJ-18 estremamente difficile da contrastare“. I timori sulla minaccia rappresentata dallo YJ-18 aumentarono a fine 2014, quando un video apparve sulla CCTV che avrebbe mostrato un test di lancio del missile. In precedenza, la Cina ricorreva alla Russia per i missili, e lo YJ-18 è descritto come una versione locale del 3M54E Klub russo.

La Marina cinese si modernizza ed espande significativamente
Il rapporto dell’ONI, la prima valutazione non classificata sulla Cina dal 2009, dipinge un quadro del piano di miglioramento più qualitativo che quantitativo, ma anche così alcuni numeri, in particolare della Guardia Costiera, sono degni di nota. La PLAN attualmente dispone di 300 navi da combattimento di superficie, sottomarini, navi anfibie e motovedette lanciamissili. Nel 2014, 60 nuove navi hanno raggiunto la flotta, e un numero simile è previsto per il 2015. I cantieri navali cinesi hanno prodotto più navi di qualsiasi altro Paese nel 2013 e 2014. La Guardia Costiera cinese,  denominata “Seconda Marina” della Cina, aumenterà del 25% tra il 2012 e la fine del 2015, più velocemente di qualsiasi altra guardia costiera al mondo, secondo il rapporto. “I principali miglioramenti qualitativi riguardano l’aeronautica navale e la forza sottomarina, sempre più capaci di colpire obiettivi a centinaia di chilometri dal continente cinese“, dice il rapporto concludendo che nel complesso “emerge una forza ben equipaggiata e competente“.

Type 022 (Houbei Class)
Tre sottomarini cinesi puntano i loro missili sugli USA
Pravda 10/04/2015S3NKhL’ammiraglio William Gortney, comandante del Comando Settentrionale degli Stati Uniti, ha detto che la Cina ha schierato tre sottomarini lanciamissili balistici. I sottomarini, secondo il comandante, possono colpire gli Stati Uniti con missili nucleari. Secondo Gortney, i sottomarini potranno colpire gli Stati Uniti quando saranno completamente dotati di missili e testate. Le riserve cinesi sono dispiegati nel Mar Cinese Meridionale in una base sull’isola di Hainan. “Non hanno caricato i  missili o avviato pattugliamenti strategici“, ha detto l’ammiraglio William Gortney, “Ma crediamo che possano iniziare quest’anno“, ha aggiunto. Inoltre, Gortney ha detto riferendosi alle agenzie d’intelligence statunitensi che la Corea democratica può montare una piccola testata nucleare sui nuovi missili intercontinentali autocarrati KN-08. Gortney ha detto che ogni volta che una nazione possiede armi e vettori nucleari che possono raggiungere gli Stati Uniti, “è mia preoccupazione“. E’ la prima volta che un alto ufficiale degli Stati Uniti esprime preoccupazioni sui sottomarini lanciamissili nucleari cinesi.

OSIMINT-DG-May-2011-Sanya-Jin-Class-SSBNTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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