Come Russia e Cina potrebbero distruggere l’US Air Force

Lo schieramento di missili aria-aria a di lungo raggio e di caccia di quinta generazione russi e cinesi sarà un problema serio per il Pentagono
Dave Majumdar, National Interest130668Una nuova generazione di missili aria-aria a lungo raggio russi e cinesi potrebbe minacciare i mezzi cruciali che permettono le operazioni aeree degli Stati Uniti. Tali mezzi sono i velivoli da ricognizione (ISR), AWACS, intelligence, sorveglianza, aviorifornimento e guerra elettronica. Se spesso trascurati a favore dei sistemi missilistici antinave e antiaereo avanzati, nell’esame delle capacità d’interdizione aera russa e cinese (A2/AD), gli intercettori dotati di missili aria-aria a lungo raggio trancerebbero i nervi che permettono agli Stati Uniti di condurre operazioni aeree nei teatri di Asia-Pacifico ed Europa. In sostanza, le forze russe e/o cinesi potrebbero accoppiare i missili aria-aria a lungo raggio con velivoli come Mikojan MiG-31, Sukhoj T-50 PAK-FA e Chengdu J-20 per attaccare i velivoli AWACS, JTARS e cisterne statunitensi come Boeing KC-135 o KC-46 Pegasus. In particolare, nelle vastità del Pacifico, dove gli aeroporti sono pochi e lontani, le pesanti aerocisterne potrebbero essere il tallone d’Achille che Pechino colpirebbe.
Vi sono tre programmi missilistici aria-aria a lungo raggio da seguire, i russi Vympel R-37M RVV-BD e Novator KS-172 (o K-100) e il cinese PL-15. Il nuovo missile aria-aria a lungo raggio R-37M RVV-BD della Russia è già in fase operativa iniziale (IOC) sui Mikojan MiG-31BM. Sarà anche eventualmente imbarcato su Sukhoj Su-35S (3) e T-50 PAK-FA (4). Il RVV-BD, chiamato anche AA-13 Arrow dalla NATO, avrebbe intercettato bersagli a distanze superiori ai 300 km (5). “Il missile R-37M aggiornato (RVV-BD, Izdelie 610M) è in produzione di serie dal 2014 e ora, a quanto pare, è in fase CIO negli squadroni degli intercettori aggiornati MiG-31BM“, secondo il ricercatore Mikhail Barabanov, caproredattore del Moscow Defence Brief (6), pubblicato dal Centro per l’Analisi delle strategie e tecnologie (CAST) (7) di Mosca. “Il missile RVV-BD sarà impiegato anche dai caccia T-50“. L’originario R-37 fu sviluppato dall’Unione Sovietica per attaccare velivoli di alto valore della NATO come E-3 Sentry AWACS, E-8 JSTARS e RC-135V/W Rivet Joint. L’idea era utilizzare un caccia dall’alta velocità come il MiG-31, che può volare a Mach 2,35 per 700 km (8) trasportando un significativo carico di nuovi missili aria-aria, per eliminare tali velivoli della NATO. Un aereo come il MiG-31 o un caccia furtivo supersonico come il PAK-FA sono ideali per una missione del genere, perché difficili da intercettare per velocità e quota pure. “L’R-37 era un missile dedicato a spazzare via le attività ISR sviluppato e testato nel 1990“, dichiara Mike Kofman, ricercatore specializzato in questioni militari russe della CNA Corporation (9). “Non c’era solo il MiG-31. C’era anche un nuovo missile derivato, uno dei progetti della Novator chiamato KS-172 o più spesso K-100“. Dal 1991, dopo il crollo dell’Unione Sovietica, l’industria della Difesa russa ha continuato a lavorare sul progetto R-37, ma i progressi furono rallentati. Gli anni ’90 furono particolarmente difficili per l’industria della Difesa russa, i finanziamenti si ridussero al minimo. Infatti, l’R-37 fu annullato prima di essere riavviato nell’attuale versione RVV-BD. “L’R-37 (Izdelie 610) finì lo sviluppo nel 1997“, secondo Barabanov. L’R-37M probabilmente utilizza una combinazione di guida inerziale per le correzioni in rotta dal velivolo di lancio e puntamento radar attivo nella fase terminale. Nelle operazioni di combattimento, aerei come il MiG-31 volerebbero ad alta velocità verso l’obiettivo per lanciare una salva di R 37M, probabilmente ingaggiando il bersaglio con l’enorme radar a scansione elettronica Zaslon-M, guidando il missile finché il radar dell’arma si attiva. Potrebbe anche avere una funzione anti-disturbo similmente all’AIM-120D AMRAAM (10) degli USA, per contrastare gli aerei da guerra elettronica come il Boeing EA-18G Growler.
48106151-cachedL’Unione Sovietica era ben consapevole che uno dei vantaggi principali di NATO e US Air Force era la capacità di effettuare una campagna aerea coordinata con mezzi quali l’AWACS. L’Unione Sovietica studiò vari metodi per contrastare i velivoli AWACS, come le armi aria-aria a lungo raggio a guida passiva. “Mi pare di capire che il tema dei missili aria-aria ha guida radar passiva fosse popolare in Unione Sovietica negli anni ’80 (vedasi l’R-27P), ma ora è riconosciuto come poco promettente“, secondo Barabanov. Mentre il RVV-BD è un’arma temibile, Mosca potrebbe sviluppare un missile ancora più potente chiamato Novator KS-172 o talvolta anche K-100. Mentre il RVV-BD avrebbe una gittata massima di quasi 350 km, l’arma della Novator potrebbe colpire obiettivi lontani 400 km. “300 km sono troppi per l’R-37M“, secondo Kofman. “Solo il Novator può raggiungere obiettivi a quelle distanze. Sarebbe simile al KS-172 progettato per colpire oltre i 350 km“. Tuttavia, non è chiaro quando o anche se il KS-172/K-100 sarà mai completato ed entrerà in produzione. Ci sono indicazioni che il K-100 sia un progetto a bassa priorità che non vedrà mai la luce. “Per il K-100 cercano soldi dagli indiani per completarlo“, afferma Kofman, un “bel missile della Novator, ma dubito che sarà operativò dato che un missile del genere non si adatterebbe ad alcun aeromobile di quinta generazione“. In effetti, per Barabanov il K-100 probabilmente è chiuso. “Sul missile K-100 dubito che sia un programma attivo”, aveva detto Barabanov, “Credo che il lavori su di esso siano stati sospesi tempo fa“.
Nel frattempo, dall’altra parte del mondo, la Cina sviluppa il PL-15 spinto da un ramjet e che avrebbe una gittata di 200 km. La costernazione (11) che il PL-15 ha causato nei vertici dell’US Air force, come il comandante dell’Air Combat Command Generale Herbert “Hawk” Carlisle (12), che citava l’arma cinese come uno dei motivi pressanti per cui gli Stati Uniti dovrebbero sviluppare un sostituto di nuova generazione del vecchio AIM-120 AMRAAM. “Come facciamo a contrastare e a poter continuare a rispondere a tale minaccia?” si chiese Carlisle presso il Centro di studi strategici e internazionali lo scorso anno (12). Più tardi, durante un’intervista con Flightglobal (13), Carlisle disse che contrastare il nuovo missile cinese è un'”estremamente alta priorità” dell’US Air Force. “Il PL-15 ha una gittata che ne fa un missile che non possiamo contrastare“, aveva detto. In effetti, il problema non è solo che il PL-15 è superiore all’AMRAAM; se adottato dal J-20, i cinesi potrebbero attaccare le aerocisterne e gli aerei ISR, cruciali per qualsiasi campagna aerea sul Pacifico. Un briefing della RAND del 2008 suggeriva (14) che, per sostenere le operazioni degli F-22 su Taiwan da Guam, l’US Air force dovrebbe lanciare tre/quattro sortite di aerocisterne ogni ora per distribuire 2,6 milioni di litri di carburante. Questo è un dato che non è probabilmente sfuggito a Pechino. Anche se non ci sono dati molto concreti disponibili sul J-20, l’aereo sembra essere stato ottimizzato per alte velocità, lungo raggio, stealth e carico utile interno elevato. Con una combinazione tra ridotta sezione radar, alta velocità supersonica, armamento riposto internamente di missili PL-15, è possibile che il J-20 sia utilizzato per minacciare aerocisterne e velivoli ISR dell’US Air Force nel teatro del Pacifico. Come sottolineato dallo studio della RAND del 2008, i derivati cinesi del Su-27 annichilirono i velivoli da rifornimento, ricognizione, pattugliamento marittimo e comando e controllo statunitensi durante una simulazione, utilizzando missili aria-aria a lungo raggio. L’US Air Force esaminò una diffusa e robusta logistica (15) per creare spartane piste d’atterraggio per contrastare le capacità A2/AD della Cina nel teatro del Pacifico. Tuttavia, l’US Air Force non sembra aver completamente messo a punto un piano per proteggere i propri velivoli cisterne, ISR e comando e controllo dagli attacchi aerei nemici. L’unica risposta al problema è che gli aeromobili vengano per sicurezza posti al di fuori della portata effettiva della minaccia cinese. Tuttavia, si ridurrebbe la portata effettiva dei caccia tattici del Pentagono, riducendone la capacità di colpire in profondità sul territorio cinese.
Così, date le informazioni disponibili, è probabile che l’adozione russa e cinese di missili aria-aria a lungo raggio e caccia di quinta generazione per trasportarli, rappresenti un problema grave per il Pentagono. Un problema che certamente affronterà nei prossimi anni.

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KS-172

Il caccia Su-30SM, secondo a nessuno
Andrej Akulov Strategic Culture Foundation 10/09/201618442310Per l’eccezionale autonomia e il grande carico utile, il Su-30SM è considerato il caccia di 4.ta+ generazione che formerà la spina dorsale dell’Aeronautica russa nei prossimi decenni. Il costruttore aeronautico Irkut e il Ministero della Difesa russo hanno firmato un contratto per la fornitura di oltre 30 caccia multiruolo Sukhoj Su-30SM alle Forze Aerospaziali russa entro la fine del 2018. Il primo caccia Su-30SM ha effettuato il primo volo nel settembre 2012. Il nuovo contratto porta il totale annunciato di ordini per le Forze Aerospaziali a 90 velivoli. Il velivolo è stato anche ordinato dall’Aeronautica Navale russa, che ne ha almeno 20 su un ordine di 50. In totale, più di 40 Su-30SM sono stati consegnati ai militari russi. L’aereo è stato dispiegato in combattimento per la prima volta nel settembre 2015, con l’arrivo di quattro Su-30SM sulla base aerea di Humaymim in Siria. Inizialmente volava come caccia di scorta armato esclusivamente di missili aria-aria; poi i Su-30SM effettuarono missioni di bombardamento. Un certo numero di Su-30SM opera in Siria. L’aereo è in grado di operare ognitempo in missioni aria-aria, aria-superficie d’interdizione, contromisure elettroniche e allarme precoce. Il Su-30SM può anche operare come piattaforma di comando e controllo per guidare gruppi di aerei da combattimento.
La cellula del Su-30SM è in lega di titanio e alluminio ad alta resistenza. La prua della fusoliera ospita la cabina di guida, il radar e il vano dell’avionica. Elevata manovrabilità e caratteristiche di decollo e atterraggio unici sono raggiunti grazie alla forma aerodinamica integrale. Una combinazione di radar a scansione elettronica passiva (PESA) Bars, controlli di volo fly-by-wire, moderne ECM e spinta vettoriale fanno del Su-30SM un caccia molto agile. Con le alette anteriori, un pilota ha maggior controllo sull’aviogetto nelle virate strette e altre manovre. Il sistema fly-by-wire digitale consente all’aereo di effettuare alcune manovre molto avanzate, tra cui la scivolata di coda ed il Cobra di Pugachev, che permette all’aereo di porsi verticalmente a più di 90 gradi prima di cabrare di nuovo. Tali manovre decelerano rapidamente l’aeromobile, permettendogli di sfuggire all’inseguimento e di scomparire dall’ingaggio di un radar Doppler, dato che la velocità relativa del velivolo scende sotto la soglia del segnale percepibile dal radar. Nel duello queste caratteristiche potrebbero dare al Su-30SM un vantaggio rispetto ai caccia occidentali come F-16C Viper, Typhoon, Gripen e l’imminente nuovo tribolato caccia stealth F-35. Gli esperti ritengono che nel duello ravvicinato il Su-30 sia superiore agli aerei statunitensi di quinta generazione F-22. Il missile ad alta manovrabilità R-73 ne aumenta le possibilità contro l’antiquata versione AIM-9M del missile Sidewinder di cui l’F-22 è armato.
su-27ubk_r-77a Il velivolo dispone di pilota automatico per tutte le fasi di volo, incluso volo a bassa quota inseguendo il profilo del terreno via radar, ed ingaggio individuale e di gruppo contro bersagli aerei e di superficie. Il sistema di controllo automatico interconnesso al sistema di navigazione assicura rotta, avvicinamento al bersaglio, rientro e atterraggio in modalità automatica. Con la disposizione biposto in tandem, l’equipaggio è dotato di seggiolini eiettabili. La cabina è dotata di avionica avanzata integrante display anteriore e display a cristalli liquidi multifunzione. Il Su-30SM è dotato di sistemi d’identificazione amico-o-nemico, di posizionamento globale e navigazione inerziale. Il design dall’architettura aperta consente l’integrazione di avionica moderna, tra cui nuovi sistemi radar, radio, di riconoscimento e altri di supporto. Il Su-30SM è propulso da due turbogetti AL-31FP a by-pass di flusso alimentati dalle rampe di aspirazione. I motori generano un spinta coi post-bruciatori da 25000 kg/s, permettendo una velocità in volo orizzontale di Mach 2, di 1350 km/h a bassa quota e un rateo di salita di 230 m/s. Il velivolo è inoltre dotato di sonda e sistema di rifornimento in volo. Con una riserva normale di 5270 kg, il Su-30SM può compiere una missione di combattimento di 4,5 ore dal raggio d’azione di 3500 km. Un rifornimento in volo aumenta il raggio d’azione a 5200 km o la durata del volo a 10 ore a quota di crociera.
Il velivolo può ingaggiare minacce aeree e di terra ed obiettivi di superficie trasportando armi aria-aria e aria-superficie guidate e non-guidate. Può essere dotato di armi antisuperficie come razzi e lanciarazzi per le operazioni di attacco al suolo. Il Su-30SM può trasportare un carico bellico di 8 tonnellate e può essere armato con un cannone, bombe, missili aria-aria, missili antinave supersonici Oniks (Jakhont) e d’attacco al suolo con gittate di 120-300 km, a seconda della quota. In modalità aria-aria può trasportare 12 missili, di solito una combinazione di R-77, R-27 e R-73. Il 7 settembre, le Forze Armate russe annunciavano piani per acquistare i missili da crociera BrahMos, sviluppati congiuntamente da Russia e India per equipaggiare i caccia Sukhoj Su-30SM. Il BrahMos ha un sistema di propulsione a due stadi, con motore-razzo a propellente solido per l’accelerazione iniziale e un ramjet a propellente liquido per la crociera supersonica. E’ il più veloce missile da crociera antinave del mondo. Il missile vola ad una velocità di Mach 2,8-3 e può attaccare bersagli di superficie volando da quote tra i 5 metri e i 14000 metri. Quest’arma è unica, non avendo analoghi nel mondo.
La Russia ha presentato al Singapore Airshow 2016 il nuovo Su-30SME, versione da esportazione dell’aviogetto da combattimento. La versione per l’esportazione del velivolo ha buone prospettive nello spazio post-sovietico per assenza di concorrenza. I Su-30SM sono stati forniti al Kazakistan. Bielorussia e Iran hanno annunciato l’intenzione di acquistarne un numero imprecisato. Diversi Paesi di Sud-Est Asia, Medio Oriente e Nord Africa hanno mostrato interesse per l’aereo. L’avionica sofisticata, il raggio d’azione e il carico utile vario del Su-30SM offrono un’immensa potenza all’Aeronautica russa, in particolare per le operazioni aeree complesse, testimoniando come l’industria aeronautica russa compia ottime prestazioni. Negli ultimi tre anni, nel 2013-2015, la Russia ha ricevuto 250 nuovi aerei, 300 elicotteri e 700 aerei ampiamente modernizzati. La Russia non solo aggiorna la flotta aerea militare, ma lavora ad “aerei da combattimento di sesta e probabilmente settima generazione”. Questa tendenza mette in discussione il predominio aereo della NATO. Si ricordi il Feldmaresciallo Bernard Montgomery e la sua famosa regola della guerra, secondo cui “La prima regola, a pagina 1 del libro della guerra, dice: ‘Non si marcia su Mosca’. Chi ci ha provato, Napoleone e Hitler, non gli è andata bene. Questa è la prima regola”.3_123873La ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line della Strategic Culture Foundation.
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La futura blitzkrieg della NATO contro la Russia: La Battaglia per la supremazia aerea

Valentin Vasilescu, Katehon, 10/05/20161030841619Gli investimenti del Pentagono si limitano alle armi offensive progettate per l’invasione di altri Paesi. Per esempio, chi ha bisogno di aerei stealth per difendere il proprio territorio? Washington è l’unica proprietaria di portaerei nucleari scortate da decine di incrociatori, cacciatorpediniere, navi d’assalto anfibio e sottomarini d’attacco nucleare in grado di attaccare qualsiasi punto del globo. Gli Stati Uniti dispongono anche di una flotta di oltre 500 aerei cargo pesanti specificamente progettati per il trasporto di divisioni corazzate a decine di migliaia di chilometri dal continente americano. La Russia, circondata da basi della NATO, è vista da Washington come un enorme bottino dato il vasto territorio sul quale il 60% delle risorse minerarie della Terra, acqua potabile, terreni agricoli e foreste si trovano. Dal crollo dell’URSS, quando gli Stati Uniti rimasero l’unica superpotenza del mondo, nacque il modulo con cui Washington propone l’invasione militare di un altro Paese. In primo luogo si crea una psicosi tra l’opinione pubblica secondo cui il Paese bersaglio è sul punto di attaccare e occupare i vicini. Quando in realtà l’esercito statunitense invade il Paese bersaglio, il processo di guerra psicologica viene condotto intensamente dai media asserviti, che presentano l’aggressione militare degli USA volta ad eliminare la minaccia di uno Stato che minaccia i vicini. Per gli Stati Uniti, in realtà la “guerra fredda” non è mai finita, e negli ultimi due anni hanno innescato una guerra psicologica contro la Russia obbligando l’UE e altri Stati vassalli ad imporle sanzioni economiche. Per impedire che l’influenza russa si espanda dopo il successo in Siria, gli Stati Uniti devono accelerare i preparativi per attaccare la Russia. Eppure Barack Obama, anatra zoppa, non può decidere nulla e si presume che il prossimo presidente degli Stati Uniti deciderà.

Dove attaccherebbero gli Stati Uniti?
Gli Stati Uniti non pensano a uno sbarco nell’Estremo Oriente della Russia. Invece, proprio come Napoleone o Hitler, intendono occupare la capitale strategica della Russia, Mosca. Il piano iniziale era che l'”euromaidan” degli Stati Uniti includesse l’Ucraina nella loro sfera d’influenza e che le basi navali russe in Crimea passassero alla Marina degli Stati Uniti e l’Ucraina divenisse membro della NATO. L’invasione della Russia fu fissata dal territorio dell’Ucraina. Avrebbe preso in considerazione Lugansk, ad esempio, a soli 600 km da Mosca. Il piano iniziale fu ribaltato dal referendum che decise la riunificazione della Crimea con la Russia e, successivamente, dalla guerra civile nel Donbas, impedendo agli statunitensi di lanciare qualsiasi aggressione militare contro la Russia dall’Ucraina. Pertanto, il piano degli Stati Uniti è stato rivisto e gli Stati baltici sono destinati ad essere la nuova zona di partenza dell’offensiva. Perciò gli Stati Uniti fanno ultimamente pressione su Svezia e Finlandia per aderire alla NATO, il cui territorio potrebbe essere utilizzato per le manovre contro la Russia. Mosca è a soli 600 km dal confine con la Lettonia e non è protetta da eventuali barriere naturali che ostacolerebbero qualsiasi invasione da un punto di vista militare. Presumibilmente per “scoraggiare” la Russia, il Pentagono ha ampliato la spesa militare con la campagna anti-russa nei Paesi europei confinanti Russia. Gli Stati Uniti hanno anche schierato l’ennesima brigata corazzata negli Stati baltici e in Polonia, violando così l’Atto istitutivo del trattato Russia-NATO del 1997, oltre ad aumentare la flotta statunitense da 272 a 350 navi da guerra. Pertanto, il piano strategico del Pentagono potrebbe includere una blitzkrieg sotto il comando della NATO, con armi convenzionali, da Stati baltici e Polonia direttamente su Mosca. La sconfitta della Russia verrebbe seguita da un cambio della leadership politica rappresentata da Vladimir Putin e dal graduale ritiro delle forze, lasciando parti di territorio russo occupato da Lettonia, Estonia e Ucraina. Il confine occidentale della Russia passerebbe lungo la linea da San Pietroburgo a Velikij Novgorod, Kaluga, Tver e Volgograd. La rapida modernizzazione dell’esercito cinese, che può comportare seri problemi a Stati Uniti ed alleati nel Pacifico occidentale, spingerebbe il Pentagono a non schierare tutti i mezzi da combattimento disponibili in Europa. 1/3 delle forze militari statunitensi sarebbe tenuto in riserva nel caso di un attacco a sorpresa da parte della Cina.

Quale sarebbe la finestra temporale?
Qualsiasi invasione militare della Russia potrebbe avere successo per gli USA entro il 2018, dopo di che le possibilità di successo calano drammaticamente, data la perdita del Pentagono della superiorità tecnologica in molti settori rispetto all’esercito russo e alla possibilità che il conflitto diventi globale con l’uso di armi nucleari.12273747Ottenere la supremazia aerea
L’esercito russo si concentra sulla difesa. Ha intercettori ad alte prestazioni e sistemi missilistici antiaerei altamente mobili in grado di rilevare e distruggere gli aerei di 5.ta generazione degli USA. Pertanto, i militari degli Stati Uniti, sostenuti dalla NATO, non potranno avere la supremazia aerea. Con grande sforzo, potrebbero ottenere una superiorità aerea parziale per brevi periodi in alcune zone presso il confine con la Russia, con una striscia dalla profondità di 300 km. Per creare zone di volo sicure laddove i sistemi antiaerei russi sono attivi, gli statunitensi sarebbero costretti ad inviare una prima ondata d’attacco di 220 velivoli (15 bombardieri B-2, 45 F-35, 160 F-22A). Con due compartimenti aerodinamici, un B-2 può trasportare 16 bombe a guida laser GBU-31 (900 kg), 36 cluster bomb CBU-87 (430 kg) o 80 bombe GBU-38 (200 kg). I velivoli F-22A possono essere armati con 2 bombe JDAM (450 kg) o 8 bombe da 110 kg. Uno dei principali ostacoli sono i missili anti-radar AGM-88E degli statunitensi con un raggio d’azione di 140 km, troppo grandi per entrare nei vani di F-22A ed F-35 (lunghezza 4,1 m, coda di 1m) e se sono attaccati ai piloni subalari compromettono immediatamente l'”invisibilità” di questi aerei. Gli obiettivi predominanti della prima ondata sarebbero aeroporti e sistemi per le zone di esclusione A2/AD russi. Per l’F-22A, i rapporti del Pentagono mostrarono soddisfazione per i risultati dell’F-117 (primo velivolo di 5.ta generazione) nella prima campagna del Golfo e in Jugoslavia. Il Pentagono quindi originariamente ordinò 750 F-22A per sostituire l’F-16 dell’US Air Force, ma una volta che l’intelligence militare statunitense scoprì che la Russia aveva testato con successo il radar anti-stealth 96L6E contro l’F-117, il Pentagono ridusse l’ordine a 339 F-22A. Mentre gli statunitensi sviluppavano e testavano l’F-22A, i russi ne avevano già creato l’antidoto, cioè il sistema missilistico S-400 che utilizza apparecchiature di rilevamento a più componenti, come il 96L6E. In fine, solo 187 F-22A sono stati prodotti. A complicare il compito della difesa aerea russa, oltre ad affrontare gli aerei di 5.ta generazione vi sono 500-800 missili da crociera su navi e sottomarini statunitensi dispiegati nel Mar Baltico. Le possibilità che tali missili da crociera raggiungano i loro obiettivi sono piccole, avendo la Russia circa 250 caccia a lungo raggio MiG-31 in grado di raggiungere una velocità di Mach 2,83 (3500 km/h) specializzati nell’intercettare aerei AWACS E-3 Sentry e missili da crociera. I radar dei MiG-31 possono rilevare obiettivi a una distanza di 320 km e seguirne 24 contemporaneamente, 8 dei quali possono essere attaccati contemporaneamente con missili R-33/37 dalla gittata di 300 km e Mach 6 di velocità. Allo stesso tempo, F-18, F-15E, B-52 e B-1B degli Stati Uniti possono lanciare, senza avvicinarsi al confine con la Russia (anche senza entrare nel raggio d’azione dei missili S-400), mini missili da crociera AGM-154 o AGM-158 con raggio d’azione tra i 110 e i 1000 km. Possono colpire le navi da guerra della Flotta del Baltico e le batterie dei missili superficie-superficie 9K720 Iskander (gittata 500 km) e OTR-21 Tochka (gittata 180 km). Nel migliore dei casi, l’efficacia di tale prima ondata potrebbe neutralizzare il 30% della rete dei radar di sorveglianza aerea della Russia, il 30% dei battaglioni S-300 e S-400 schierati tra Mosca e il confine con i Paesi baltici, il 40% dei sistemi C4I automatizzati (particolarmente i componenti per il disturbo radar), nonché aeroporti bloccando 200 aerei ed elicotteri, danneggiando così il sistema di gestione operativa russo, ecc. Tuttavia, le perdite previste da statunitensi ed alleati possono raggiungere il 60-70% di aerei e missili da crociera entrati nello spazio aereo russo nella prima ondata.

Ma qual è il maggiore ostacolo alla conquista della supremazia aerea?
Intorno alle città di San Pietroburgo e Kaliningrad, i russi hanno creato due sistemi C4I automatizzati (dotati di comando, controllo, comunicazioni, computer, intelligence e interoperabilità automatici) avendo la supremazia per impedire la guerra radio-elettronica condotta dai sistemi di sorveglianza terrestri, aerei e cosmici statunitensi. Tra gli altri, l’equipaggiamento C4I comprende i SIGINT e COMINT Krasukha-4 (che può intercettare tutte le reti di comunicazione). Il Krasukha-4 può anche impedire la sorveglianza radar dei satelliti militari Lacrosse e Onyx statunitensi, dai radar installati negli Stati limitrofi o montati sugli aerei da ricognizione statunitensi AWACS, E-8C, RC-135 e sui velivoli senza equipaggio Northrop Grumman RQ-4 Global Hawk. L’esercito russo è dotato di sistemi di disturbo dei sensori optronici dei sistemi di guida laser, GPS ed infrarossi di bombe e missili del nemico. Tali sistemi sono relativamente poco numerosi, ma possono impedire importanti obiettivi al nemico. La diffusione dei sistemi C4I russi permette anche la creazione di due zone di esclusione (area anti-accesso/d’interdizione A2/AD), impenetrabili alle forze della NATO. Inoltre, i C4I sono integrati in due battaglioni con missili antiaerei a lungo raggio S-400 e a diverse batterie mobili di sistemi a corto raggio Tor-M2 e Pantsir-2M. Per impedire l’invasione occidentale, la Russia avrebbe iniziato a sviluppare l’integrazione dei sistemi automatizzati C4I, EW e A2/AD da San Pietroburgo al confine con gli Stati baltici alla regione di Kaliningrad. Il sistema S-400 può seguire ed attaccare 80 bersagli aerei dalla velocità di 17000 km/h a una distanza di 400 km, utilizzando le informazioni da radar e sensori satellitari multispettrali. La Russia dispone di 20-25 battaglioni con 8×40 sistemi di lancio ciascuno per missili S-400 (circa 180 installazioni di lancio di S-400). Otto battaglioni S-400 si trovano intorno a Mosca e uno in Siria. La Russia potrebbe portare gli altri battaglioni di S-400 al confine con gli Stati baltici o posizionarli in Bielorussia con 130 battaglioni di S-300 dotati di 1100 installazioni di lancio di S-300 (dalla gittata di 200 km) che, anche se più vecchi rispetto agli S-400, sono resistenti alle interferenze, e pososno essere aggiornato allo standard PMU-1/2 equipaggiandoli con il radar 96L6E. L’S-500, un modello più avanzato dell’S-400, è in fase di test e inizierà ad entrare nell’esercito russo nel 2017. Per via delle numerose ed assai efficienti attrezzature SIGINT e COMINT, anti-radar, anti-optronico e anti-GPS della Russia, la NATO non potrà avere la supremazia nelle guerre radio-elettroniche. Va ricordato come i sistemi automatizzati C4I, EW e A2/AD della Russia in Siria hanno impedito alla coalizione anti-SIIL degli USA di scoprire quali obiettivi dei terroristi sarebbero stati attaccati dai bombardieri russi. Nel caso di un attacco della NATO alla Russia, nella prima ondata gli Stati Uniti colpirebbero il 60 – 70% di obiettivi falsi sul territorio russo. I velivoli di disturbo EF-18 e le navi dell’US Navy di stanza nel Mar Baltico proteggerebbero la successiva ondata di attacchi aerei degli Stati Uniti. Ma per via della debole supremazia aerea dalla prima ondata, i successivi attacchi della NATO sarebbero caratterizzati da perdite sempre più pesanti. La forza aerea statunitense è composta da 5000 aerei ed elicotteri appartenenti ad Air Force, Navy e Marines che sarebbero affiancati dai 1500 aeromobili degli alleati della NATO.С-400_«Триумф»Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Per decenni i caccia russi hanno contrastato gli aerei-spia statunitensi

L’Aeronautica russa ha affinato l’abilità nell’intercettare gli aerei-spia degli Stati Uniti per decenni ma gli statunitensi cercano di sondare le difese della Russia
Vladimir Tuchkov Svobodnaja Pressa, 10/5/2016 – Russia InsiderSu-27-RAF-Typhoon-newRecentemente, notizie su caccia russi che intercettano aerei statunitensi sono apparse regolarmente assieme alle informazioni sui preparativi per la sfilata Giorno della Vittoria. Il 14 aprile, un Su-27 intercettava un aereo-spia RC-135 statunitense sul Mar Baltico. Ai generali statunitensi la cosa non era piaciuta sostenendo che il pilota russo aveva agito scorrettamente minacciando la sicurezza dei piloti statunitensi che avevano cambiato rotta per timore della propria sicurezza. Il 21 aprile, un aviogetto MiG-31 intercettava un pattugliatore marittimo dell’US Navy P-8 nei pressi della Kamchatka. Questa volta i militari statunitensi espressero soddisfazione per le azioni del pilota russo, dichiarando che si era comportato in modo corretto. Tali incidenti sono sempre più frequenti col deterioramento delle relazioni russo-statunitensi. Allo stesso tempo, l’occidente per tradizione accusa i russi di manovre pericolose. In altre parole, sono dalla parte sbagliata dato che queste intercettazioni sono una reazione ad azioni non molto amichevoli dell’aviazione della NATO, che ha intensificato i voli di ricognizione nello spazio aereo vicino ai confini russi. Se non vengono respinti, gli aerei spia potrebbero sconfinare nel nostro spazio aereo. Allo stesso tempo, la manovra che il Pentagono ha definito ‘pericolosa’ non è solo efficace ma è anche l’unico mezzo per forzare l’intruso che si avvicina alla nostra frontiera ad invertire la rotta. Naturalmente più si avvicinano, più emozioni subiranno i piloti statunitensi, non affrontando tali mancanza di rispetto ed ostilità alla loro arroganza in questo secolo da qualsiasi altro potenziale nemico. Così, a metà del 2014 sul Mar Baltico, il pilota di un Su-27 si avvicinò ad un RC-135, un aereo difficile da pilotare, a circa 8 metri. Il pilota statunitense ne fu così spaventato che s’intrufolò nello spazio aereo della Svezia! Fortunatamente la Svezia fu più amichevole.is-kaires-rusu-naikintuvas-su-27-ir-jav-zvalgybos-orlaivis-rc-135-71014242Intercettazione aerea
Usando una terminologia precisa, tutto questo non ha nulla a che fare con l’intercettazione, essendo mera dimostrazione di intenzioni e capacità. L’intercettazione è un compito della difesa aerea volto a distruggere il bersaglio o a costringerlo ad atterrare. La sequenza operativa è la seguente. Stazioni di radiolocalizzazione rilevano un bersaglio, ne calcolano coordinate, distanza, velocità, direzione e poi identificano la rotta. Un comando per lanciare un missile della difesa aerea viene emanato, o decolla un intercettore conoscendo la velocità e rotta del volo. Questo si chiama guida degli intercettori. Seguendo le istruzioni da terra, l’intercettatore avvicina il bersaglio su un certo punto della rotta a distanza d’attacco. Occupa la posizione più comoda per un attacco e spara al bersaglio o vi lancia un missile. Parlando di atterraggi forzati, il caccia che spara colpi di avvertimento dimostra la serietà delle intenzioni. Il lancio di un missile di avvertimento è impossibile perché il missile ha un sistema di puntamento. Il caccia-intercettore ha i requisiti più elevati per velocità e quota, volti al dominio dell’aria e affronta gli aerei-spia che di solito volano ad alta velocità e ad alta quota (l’RC-135 in questione è uno di essi). L’intercettore sovietico MiG-25 è ancora operativo nei Paesi del Terzo Mondo, come l’Ucraina; ha una velocità di 3000 km/h e una quota massima di 27000 m. Fu operativo nel 1970-2012 ed era armato con 4 missili. Il Su-27, con una velocità e quota più modeste (2500 km/h e 18500 m) trasporta più armi. In primo luogo, ha un cannone che il MiG-25 non aveva. In secondo luogo, perché ha 10 piloni? Perché appartiene alla classe dei caccia pesanti. Infine, vi è senza dubbio il migliore intercettore del mondo, il MiG-31, poi modificato come MiG-31BM. Nonostante sia operativo dal 1981, con un nuovo sistema radar e di controllo armamento ora appartiene alla 4.ta++ generazione. L’aereo ha un cannone ed è dotato di 8 missili a corto, medio raggio e lungo raggio (300 km) in diverse combinazioni. Il MiG-31BM può distruggere non solo qualsiasi aereo, ma anche missili da crociera. La velocità massima è di 3000 km/h, la quota è di 29000 m e la quota operativa di 20600 m.MIG19flamesRB47Rivali
A metà degli anni ’50, il Boeing RB-47 Stratojet ‘brillava’ nei cieli. Aveva velocità subsonica e una quota di 13000 m, ma grande potenza. Aveva in coda 2 cannoni e aveva una capacità di sopravvivenza considerevole. Grazie a un grande carico (11 tonnellate), trasportava una grande quantità di materiale spionistico operato da tre ufficiali. Nel 1954, 6 caccia sovietici MiG-17 non poterono fare nulla contro l’aereo statunitense nei pressi della penisola di Kola. Quell’anno tre ulteriori intrusioni nello spazio aereo sovietico andarono impunite. Tuttavia, dal 1955 l’US Air Force diede l’addio a un aereo-spia abbattuto quasi ogni anno. Il più impressionante fu l’intercettazione del Capitano Vasilj Amvrosievich Poljakov nel 1960 sulla penisola di Kola con un MiG-19. Dopo che Poljakov riferì al comando di aver identificato visivamente tipo e origine dell’aereo, ebbe l’ordine di fare atterrare l’intruso. Il pilota dell’RB-47 William Palm non obbedì al segnale: ‘Attenzione! Seguimi’. Poi ci fu l’ordine di abbattere il bersaglio. Dato che Poljakov era ad una distanza di 30 metri dall’aereo statunitense, gli fu impossibile usare i razzi, e sparò una serie di raffiche con il cannone da 30 mm. Due motori dell’aereo-spia presero fuoco, e cominciò a perdere quota. Tre aviatori si lanciarono dall’aereo con paracadute e zattere gonfiabili. Il comandante morì congelato in mare. Gli altri due membri dell’equipaggio furono raccolti dal peschereccio Tobolsk. I tre operatori da ricognizione non lasciarono l’aereo per qualche motivo sconosciuto e affondarono con esso.
Nel 1956, apparve l’aereo-spia Lockheed U-2, ancora tra gli aeromobili dalle più alte qualità aerodinamiche (rapporto portanza-resistenza). In realtà è un aliante con turboreattore capace di volare ad una quota superiore ai 20 km, spegnendo il motore di volta in volta. Per quattro anni l’Aeronautica Militare sovietica non poté raggiungere tale quota. L’U-2 compì 24 sorvoli del territorio dell’URSS in quel periodo, rilevando la posizione della stazione spaziale di Bajkonur e una serie di altri punti strategici. Tuttavia, il 1° maggio 1960, fu abbattuto dal più avanzato missile sovietico, lo ZRC-75. Da allora l’impunità dell’U-2 fu cosa del passato. Gli stessi missili l’abbatterono su Cina, Cuba e Vietnam. I piloti di questo meraviglioso velivolo non si spinsero mai più, per loro fortuna, nel nostro spazio aereo. L’U-2 fu modernizzato molte volte ed è ancora in servizio. Ma i piloti lo considerano meno importante per la ricognizione che per l’arte della poesia nei cieli.
Il leggendario Lockheed SR-71, operativo fino al 1998, poteva accelerare fino a Mach 3,3 volando ad un quota di 25600 metri. Grazie alla grande manovrabilità, avrebbe potuto evitare i missili. Tecnologie stealth furono utilizzate nella costruzione, tuttavia si rivelarono inefficaci. Ad alta velocità, il corpo si riscaldava notevolmente creando un grave firma all’infrarosso. Lo scarico dei reattori era ancora più evidente. ‘Visitò’ facilmente la Kamchatka a lungo, raccogliendo dati d’intelligence. Tuttavia, non attraversò il confine. Dopo che il MiG-31 apparve la facile vita dei piloti statunitensi finì, anche se non furono in pericolo di vita. I piloti del MiG-31 ostacolarono più volte il Blackbird nelle aree neutrali, in attesa di cogliere l’intercettore dalla velocità omicida. Dopo di che, ‘catturato’ l’aereo statunitense, lo tallonavano con il sistema di puntamento radar. L’SR-71 capì che stava per ‘essere fritto’ ed invertì la rotta dalla Kamchatka alla base di Okinawa, senza aver compiuto la missione. L’aereo-spia ‘sfiorò’ la penisola di Kola. Qui i MiG usarono le stesse tattiche d’intercettazione. Ma il 27 maggio 1987, un SR-71 decollò avvicinandosi al nostro territorio. Fu cacciato in una zona neutrale secondo lo stesso scenario. Alla fine degli anni ’80, i voli dei Blackbird diminuirono notevolmente per poi cessare. I tentativi di riavviare il programma nel 1993 si rivelarono inefficaci. La versione ufficiale era la spesa operativa di un solo velivolo. Tuttavia, secondo un parere espresso non solo in Russia, ma anche negli Stati Uniti, era che gli intercettori MiG potevano opporsi a tale aereo, influenzando la riluttanza ad utilizzare l’SR-71. Inoltre, con delle modifiche, i missili da difesa aerea S-300 potevano facilmente abbattere il Blackbird a qualsiasi accelerazione.
Gli RS-135 e R-8 intercettati ad aprile non rappresentano il minimo problema. Il primo fu sviluppato a metà degli anni ’60. Il secondo ha iniziato ad operare nel 2013. Questi hanno le stesse caratteristiche di volo degli aerei passeggeri. Il primo è dotato di dispositivi di spionaggio, il secondo pattuglia i mari alla ricerca dei sottomarini. Tuttavia, non è una buona idea farli avvicinare alle coste russe, come i piloti hanno scoperto con sgradita sorpresa.MiG-31_790_IAP_Khotilovo_airbaseTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

USAF vs RVVS: un confronto

Georgij Nizovoj, Federalnoe Agentstvo Politicheskikh Novostej 28.01.2016 – South Front

Il mondo torna al suo posto, dov’era 30 anni fa. Due potenti coalizioni cercano di sconfiggersi in una serie di guerre e conflitti ibridi. Le loro forze armate finora non si sono scontrate direttamente, ma la loro potenza, utilizzata in varie parti del mondo, spesso decide chi sarà il vincitore. Questa serie di articoli non è un tentativo di descrivere dettagliatamente la situazione in questo o quell’aspetto degli affari militari. È piuttosto il tentativo di esaminare le tendenze nelle forze armate di Russia e Stati Uniti, i due Paesi militarmente più potenti del mondo. Pertanto questi articoli saranno scritti a “volo d’uccello”, concentrandosi sugli eventi più importanti e dando libertà all’immaginazione. Il ciclo conterrà articoli su Aeronautiche, Marine ed Eserciti, occupandosi anche di questioni relative ad industria militare, tattica e strategie nelle guerre del 21° secolo.Blue over HawaiiUSA
Durante il confronto delle superpotenze, l’Aeronautica militare degli Stati Uniti rispettava pienamente le esigenze moderne. Lo sviluppo di velivoli concettualmente avanzati come F-15 e F-16 si rivelò un ottimo investimento sul futuro. Ma mentre gli equipaggiamenti militari divenivano più complessi, raggiungevano i limiti dello sviluppo e le possibilità tecnologiche di fine 20° secolo si esaurivano, il criterio più importante diventava il costo-efficacia. Purtroppo, l’USAF non fece tale riesame, anche se ne notò l’importanza. Questo giocò un brutto scherzo all’USAF causandone il declino, al punto di minacciare la perdita della superiorità aerea. Già il costo della manutenzione degli aeromobili degli anni ’70-’80 era importante quanto le capacità di combattimento. La corsa agli armamenti assorbì ingenti risorse, e il mantenimento di una flotta di 1000 aerei da combattimento si rivelò un’ardua sfida anche per gli Stati Uniti. Non è un caso che dal 1990 la forza di prima linea di USAF e USN iniziò a declinare rapidamente. Nel 1990 l’USAF (e la sua componente Guardia Nazionale) avevano più di 3100 aerei da combattimento tattici. Nel 2014 solo 1500. E quale sarà la situazione nel 2020? Il problema dell’USAF è dovuto agli errori di calcolo nella scelta del concetto di sviluppo della potenza aerea e della progettazione di nuovi aeromobili, e la sua flotta di aerei ora mostra la tendenza pericolosa all’obsolescenza fisica combinata con l’incapacità di riprendersi a breve termine.

F-117
Pertanto, la flotta di aerei da combattimento tattici dell’USAF è in rapido declino negli ultimi anni. Tutti i velivoli F-117 (il velivolo più moderno all’epoca, tranne l’F-22) furono ritirati dal servizio alla fine del 2008. La spiegazione ufficiale fu la carenza di risorse finanziarie, ma in realtà l’aereo fu condannato all’estinzione già durante la campagna in Kosovo, dove il “velivolo invisibile” fu abbattuto da un obsoleto SAM S-125.

F-15
Pilastri della flotta, i velivoli da combattimento F-15 e F-16 sono in servizio da oltre 20 anni ed hanno quasi esaurito la loro vita operativa (8000 ore di volo). Alcuni F-15 furono sostituiti nei primi anni 2000 dagli F-22 (15 squadriglie di 12 aerei ciascuna), e il resto è ancora in servizio per mancanza di fondi. Nel 2020, 400 di questi aerei (soprattutto F-16) sarà in pensione. Devono essere sostituiti dai moderni F-35. Purtroppo per le forze armate statunitensi, questa parte del loro arsenale darà gravi preoccupazioni. Per capire perché, diamo un’occhiata alla struttura dell’USAF negli ultimi decenni. Nel corso degli ultimi 40 anni, l’USAF ha aderito al concetto di due aerei “principali”. Un caccia intercettore per avere la superiorità aerea, e un cacciabombardiere per il combattimento aereo. Negli anni ’70, tale concetto fu attuato mediante l’introduzione dell’F-15 (intercettore) e dell’F-16 (cacciabombardiere). I piani del riarmo a lungo termine ne postularono la sostituzione tra fine anni ’90 e primi anni 2000 con la nuova generazione di F-22 (intercettore) ed F-35 (cacciabombardieri). Questi piani inizialmente comportavano l’acquisto di 800 F-22 (solo 187 effettivamente costruiti) e circa 2000 F-35 (attualmente 1736 previsti per l’USAF). Tutti i velivoli d’attacco A-10 (20 squadriglie) saranno sostituiti dagli F-35.

F-22
I problemi sono iniziati quando il costo del programma F-22 ebbe un drastico aumento, anche se ci sono sospetti che l’aumento dei prezzi sia dovuto alla manutenzione del velivolo, piuttosto che alla produzione. Ogni ora di volo di un F-22 costa circa 50000 dollari rispetto ai 30000 dell’F-15. Se un aereo vola in media 300-400 ore all’anno, il costo sarebbe di 6-8 milioni di dollari all’anno. Una flotta di 800 aeromobili richiederebbe 40 miliardi all’anno per la sola manutenzione. In confronto, il bilancio del DoD degli Stati Uniti per l’operatività è di 240 miliardi di dollari nel 2016. In 20 anni, i costi di manutenzione lieviterebbero a 800 miliardi di dollari. Mentre “solo” 200 miliardi sarebbero spesi per sviluppo e approvvigionamento (assumendo, ancora una volta, una flotta di 800 aerei). Come possiamo vedere, il problema principale dell’aeromobile non è il costo di produzione o sviluppo. I suoi costi operativi minacciano letteralmente di divorare il budget del Pentagono, imponendo una forte riduzione del numero di caccia da acquisire. L’F-22 soffre anche un altro problema. È molto esigente riguardo le condizioni della base. Distribuirli su un gran numero di basi aeree sarebbe molto costoso, non consentendogli di essere schierati in prima linea. Questo rende le basi aeree adattate agli F-22 un obiettivo molto attraente. Danneggiandone la base aerea, si mette fuori operatività l’intera unità di caccia e per lungo tempo.f35_cbuF-35
Problemi simili attendono l’F-35. Calcoli preliminari indicano che un’ora di volo del nuovo cacciabombardiere costa 31000 dollari (e questo è solo una stima di ciò che potrebbe rivelarsi superiore). L’F-16, in confronto, costa 22000 dollari per ogni ora di volo. Ma non è tutto. Il nuovo aereo doveva inizialmente sostituire parzialmente l’F-15, per l’incapacità di sostenere un numero sufficiente di F-22. Ma i problemi tecnici di progettazione e l’incapacità nel raggiungere le prestazioni cercate (rapporto spinta-peso e carico di g) fanno dell’aereo un bombardiere puro capace di lanciare missili aria-aria a medio-lungo raggio. A distanze brevi l’F-35 non ha alcuna possibilità nel combattimento aereo anche contro caccia di 4.ta generazione. Ma non è tutto. Le prove del 2013 hanno dimostrato che l’aeromobile non può essere accettato in servizio anche dopo aver ridotto le capacità. Soffre di numerosi problemi, il più importante è stato indicato nella difficoltà del software estremamente complesso che, secondo le forze armate statunitensi, non saranno risolte prima del 2019. Esiste il velivolo ma non ha capacità di combattimento e non si sa quando l’avrà. Ma il tempo non si ferma. Il logorio fisico dei vecchi aerei e la necessità di preservare le unità da combattimento richiedono una decisione: iniziare a costruire aerei “grezzi”, prima di affrontarne i problemi di sviluppo. È una mossa rischiosa: si può rimanere senza caccia e senza soldi. L’alternativa sarebbe riprendere la produzione di F-15 e F-16, preservando la forza attuale dell’USAF al prezzo del ritardo tecnologico assicurato. Ecco ciò che tale decisione produrrà nel breve termine. Nel 2020 l’USAF avrà 15 squadroni di F-22 (180 aerei), 12-13 squadroni di F-15 e circa 25 squadroni di F-35, anche se non c’è alcuna garanzia che questi caccia saranno pienamente operativi. Vorrebbe dire che l’F-35 non potrà essere utilizzato in combattimento, tranne in casi estremi, e avrebbe notevoli restrizioni nell’impiego. Ci sarebbero anche 18 squadriglie di F-16 e 22 squadriglie di cacciabombardieri F-15E, tutti da sostituire con l’F-35 entro il 2030. A partire dal 2006, USAF ha cominciato a modernizzare 20 squadriglie di A-10 allo standard A-10C per i problemi dell’F-35. Quindi, in totale: 15 squadriglie di caccia moderni, 12-13 squadriglie di caccia obsoleti ed usurati, e circa 65 squadriglie di cacciabombardieri, due terzi dei quali messi a terra per problemi tecnici. E fino a 20 squadriglie d’attacco.1029802323Russia
I piani di approvvigionamento della VKS sono già noti, come sono noti i velivoli che saranno in servizio. Nel 2014 la VKS aveva 32 squadriglie di caccia (8 di MiG-29, 12 di Su-27, 8 di MiG-31, 2 di Su-30 e 2 di Su-35), 14 squadriglie di bombardieri (9 di Su-24 e 5 di Su-34), e 10 squadriglie d’attacco (Su-25).

T-50
Non ho dati sui piani per implementare nuove unità nella VKS ma solo sul riarmo di quelle esistenti. Nel 2020 ci sarà un piccolo numero di squadriglie di T-50 in servizio (non più di 1-2). Anche 6-8 squadriglie di Su-35, 12 squadriglie di MiG-31BM, 5 squadriglie di Su-30 e 2 squadriglie di MiG-35. 4 squadriglie di Su-27SM modernizzati nel 2003-2009 e 1 squadriglia di Su-27SM3 probabilmente rimarranno in servizio. Ci sono informazioni secondo cui nel 2020 altre 3 squadriglie di Su-27 saranno aggiornati a Su-27SM3. La VKS inoltre ha acquisito 28 caccia MiG-29SMT respinti dall’Algeria, e altri 16 sono stati ordinati direttamente dalla VKS, in modo che nel 2020 avrà almeno 3 squadriglie di questi aerei. Quindi vi sono tutte le ragioni per credere che nel 2020 la VKS crescerà di almeno il 37-39 squadriglie di caccia, tutte dotate di velivoli modernizzati o costruiti dopo il 2003, per il 90% dopo il 2010.

Su-35
La VKS continuerà a crescere dopo il 2020 continuando la produzione di Su-35, T-50, MiG-35 e Su-30SM. L’aviazione da bombardamento nel 2020 avrà 10 squadriglie di Su-34 e forse 4 (o più, se ne decide la modernizzazione) squadriglie di Su-24M3 e più di 10 squadriglie d’attacco di Su-25SMT. Così la flotta di aerei di combattimento tattici della Russia avrà una forza di prima linea di circa 61-65 squadriglie (730-800 aerei da combattimento). 100-150 velivoli modernizzati o nuovi saranno assegnati ai centri di addestramento.

Conclusioni
Se si confronta la forza dei caccia, la Russia avrà la parità numerica con gli Stati Uniti e almeno una parità qualitativa. Se l’F-35 non sarà pronto, gli Stati Uniti avranno ancora un notevole vantaggio numerico, anche se, come la Siria dimostra, la Russia avrà un vantaggio qualitativo. Se l’F-35 viene rapidamente accettato in servizio, il costo elevato ne forzerà la riduzione nell’acquisizione a 1300-1500 velivoli, creando 105-110 squadroni nel 2040. In assenza di un forte aumento dei finanziamenti, l’USAF può aspettarsi solo una riduzione numerica. Vi sono due ragioni perciò: concetti e costruzione sbagliati. Gli Stati Uniti commisero un errore negli anni ’90, quando decisero si essere il solo egemone nel mondo. Quell’errore, combinato con il degrado dei mezzi e dell’industria, impedirà agli USA di poter mantenere l’USAF al livello richiesto. Ecco perché gli Stati Uniti sono costretti a considerare l’utilizzo di droni da combattimento come alternativa a basso costo. Una buona idea, forse, quando utilizzati contro selvaggi armati di bastoni, ma interamente inefficaci contro un avversario tecnologicamente avanzato, quindi gli Stati Uniti riconsiderano la loro concezione sugli aerei da combattimento senza pilota di 6.ta generazione. Vi torneremo in un altro articolo.PAK-FA-armament-infographic-1-640x360

Quando la Russia avrà il bombardiere stealth?
Dave Majumdar, The National InterestRussia Insider

625x465_1271180_1231129_1429682426Il primo volo del nuovo bombardiere stealth Tupolev PAK-DA di Mosca viene ritardato di circa tre anni. Secondo funzionari russi, il nuovo bombardiere ora difficilmente volerà prima del 2021. In precedenza il velivolo avrebbe dovuto volare nel 2019. “I lavori sul PAK-DA vanno avanti e il ritmo attuale va bene“, ha detto il comandante della RVVS Colonnello-Generale Viktor Bondarev a Sputnik, questa settimana. “Resta la sfida rimane di far volare il prototipo nel 2021, ma se tutto continua al ritmo attuale, avverrà anche prima”. Tuttavia, il 2021 è un ritardo di tre anni. “Il primo volo dovrebbe essere effettuato nel 2019. Prove e forniture saranno completate nel 2023“, aveva detto Bondarev a RIA Novosti nel maggio 2014. Secondo il piano precedente, l’aereo doveva diventare operativo nel 2025. Tuttavia, questo ritmo pareva ottimista. Con il primo ritardo del volo, il resto del programma PAK-DA probabilmente ritarderà di diversi anni i test operativi e l’operatività. Non si sa molto del PAK-DA, se non che sarebbe un aereo tuttala subsonico più o meno analogo al B-2 Spirit della Northrop Grumman e del prossimo Long Range Strike-Bomber dell’US Air Force. Le ali volanti si prestano bene a caratteristiche particolari come bassa osservabilità ai radar a bassa frequenza operanti nelle bande UHF e VHF, ma la produzione potrebbe ancora essere un problema. Il PAK-DA sarà probabilmente caratterizzato da avanzati avionica, tra cui un nuovo radar, suite di comunicazione e sistemi di guerra elettronica. Nel frattempo, i motori, in fase di sviluppo presso il Design Bureau Kuznetsov, sono un derivato avanzato dei turbofan NK-32 del Tu-160. Il PAK-DA non sarà un piccolo aereo. Dovrebbe avere un peso massimo al decollo di circa 120 tonnellate e le dimensioni di un aereo di linea Boeing 757. Secondo Russia and India Report, i requisiti della RVVS indicano che il velivolo avrà un’autonomia di 10000 km e potrà trasportare 27 tonnellate di armamenti. Ma le cifre non possono essere verificate in modo indipendente. Il PAK-DA è un cambio rispetto ai precedenti bombardieri russi e sovietici, generalmente vettori incentrati sulla combinazione di velocità e missili da crociera a lungo raggio trasportati a bordo. Il PAK-DA è il primo bombardiere russo ottimizzato per la furtività. Tuttavia, i commenti precedenti dei funzionari della Difesa russi suggeriscono che il PAK-DA fungerà da piattaforma di lancio per missili da crociera a lunga gittata nucleari e convenzionali, e una serie di munizioni guidate. Potrebbe anche eventualmente essere armato di missili ipersonici secondo precedenti dichiarazioni dei funzionari russi.
Il PAK-DA sostituirà la flotta di epoca sovietica di Tupolev Tu-22M, Tu-95 e Tu-160. I russi hanno la capacità tecnica per sviluppare e costruire il PAK-DA, ma come Mosca finanzierà il massiccio programma in un momento di difficoltà economica, è una questione aperta.PAK-DATraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La Russia sviluppa nuovi velivoli intercettori

Vadim Matveev, RIR, 30 dicembre 2015

MiG-301 (MDP 70.1)

MiG-301 (MDP 70.1)

La MiG Russian Aircraft Corporation lavora a un nuovo aeromobile per sostituire i Mikojan MiG-31 nelle varie versioni. L’avanzato velivolo intercettore, provvisoriamente denominato MiG-41, svolgerà operazioni di difesa aerea raggiungendo una velocità quasi ipersonica. E’ probabile che entrerà in servizio dal 2020. Il Direttore Generale della MiG Sergej Korotkov ha detto ai giornalisti, a fine dicembre 2015, che ‘il nuovo sistema aereo che sostituirà il leggendario intercettore sarà costruito sulla base dei moderni principi dell’ingegneria degli aerei militari e con materiali moderni’. La cellula del nuovo velivolo è ora in fase di sviluppo. I lavori sul nuovo intercettore iniziarono nei primi mesi del 2014. All’epoca, Aleksandr Tarnaev, deputato del Comitato della Difesa della Duma aveva detto che era stato firmato il documento per avviare la ricerca sul progetto MiG-41. Quasi alcun dettaglio del velivolo è stato reso pubblico. Secondo Viktor Bondarev, comandante in capo delle Forze Aeree russe, il nuovo intercettore dovrebbe essere pronto entro il 2020. Il pilota collaudatore Anatolij Kvochur ritiene che il nuovo velivolo incorpererà tutti i vantaggi del predecessore MiG-31, ma sarà significativamente più veloce, in grado di raggiungere oltre Mach 4. ‘L’aggiornamento doveva avvenire 20 anni fa. Tuttavia, allora non ci fu e così i requisiti ora sono più esigenti. E consistono, tra l’altro, nella velocità dell’intercettore incrementata a Mach 4-4,3 (4248 km orari)’, secondo il pilota in un’intervista a RIA Novosti. Il lavoro sull’intercettore supersonico MiG-41 si avvale dei progetti MiG-301 e MiG-321 iniziati nel 1990. il nuovo velivolo è in competizione con un progetto del Sukhoj Design Bureau, che ha preso l’iniziativa di costruire un intercettore economico ‘operante’ ad una velocità di 2500-2700 km/h. Industria e forze armate dovranno raggiungere un accordo sulla fattibilità del progetto in via di sviluppo. Lo sviluppo simultaneo dei nuovi aerei Sukhoj e MiG ricorda una situazione simile nel 1970 riguardo a Tupolev Tu-22M e Sukhoj T-4, quando quest’ultimo non andò mai in produzione per il costo elevato e la difficoltà di manutenzione.
Il MiG-31 resta la pietra angolare delle difese aeree della Russia. Oggi alcuni caccia-intercettori vengono aggiornati per rafforzare le capacità di combattimento del velivolo. L’aggiornamento dei MiG-31 (che saranno ridenominati MiG-31BM) li doterà di nuove avionica e armi, rendendo il MiG-31BM 2,6 volte più efficiente del MiG-31. I primi tre aerei MiG-31BM aggiornato sono stati consegnati nel dicembre 2015 a un reggimento aereo sulla base aerea di Tsentralnaja Uglovaja presso Vladivostok. L’intera flotta di velivoli Sukhoj Su-27SM e MiG-31 del reggimento sarà sostituita da aerei più moderni nel 2016. Il MiG-31BM continuerà ad essere utilizzato dalle forze aeree russe fino al 2028, quando sarà completamente sostituito dal MiG-41.show_your_teeth_by_abiator-d37vn6wTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora