La Russia riprende la produzione dei bombardieri strategici Tu-160

Valentin Vasilescu Reseau International 26 giugno 2015216028Abbiamo visto che il dispiegamento di armamenti pesanti e missili balistici statunitensi ai suoi confini costringono la Russia, mentre congela il programma sul velivolo di quinta generazione T-50 per gli effetti delle sanzioni economiche di Stati Uniti e Unione europea, a trovare nuove soluzioni per difendersi. Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto per riprendere la produzione dei bombardieri Tu-160 Tupolev nell’impianto aeronautico di Kazan. La decisione ha lo scopo di ridurre il divario tra Stati Uniti e Russia sul numero di bombardieri strategici. Gli Stati Uniti hanno 159 bombardieri strategici (62 B-1B, 78 B-52H e 19 B-2), mentre la Russia solo 70 (55 Tu-95 e 15 Tu-160). Inoltre vi sono proposte di riassegnazione dal Pentagono di bombardieri nucleari strategici e missili balistici a medio raggio degli Stati Uniti in Europa e Asia.
Il Tupolev Tu-160 è stato costruito in 35 esemplari ed entrò in servizio nel 1987. Il bombardiere ha un peso massimo al decollo di 275 tonnellate e può trasportare un carico di 40 tonnellate di bombe guidate di diverse dimensioni o 24 missili da crociera. Il Tu-160 ha un’ala geometria variabile, una velocità massima di 2230 chilometri all’ora (Mach 2) e un’autonomia di 13900 km (15 ore di volo continuo). La Russia prevede di produrre oltre 50 nuovi Tu-160 modernizzati. Questi nuovi velivoli raggiungeranno la flotta di bombardieri Tu-160 ereditata dall’Unione Sovietica al suo crollo ed in fase di aggiornamento. Per aggiornare gli attuali 15 bombardieri Tu-160, la Russia ha deciso di sostituire le apparecchiature di epoca sovietica con sistemi moderni. La modernizzazione viene effettuata in due fasi. La prima, completata nel 2008, ha sostituito i sistemi di navigazione (installazione del dispositivo di localizzazione satellitare basato sulla rete russa GLONASS) e installato nuovi sistemi d’arma multiruolo per l’impiego di armi nucleari e convenzionali (missili da crociera NPO Raduga Kh-555 e Kh-101, bombe laserguidate). La seconda fase prevede sostituzione e riparazione dei motori, sostituzione di unità radar, sistemi di comunicazione e rivestimento con pannelli compositi con maggiore grado d’invisibilità ai radar. Il primo volo del Tu-160M completato con i nuovi sistemi si ebbe nel novembre 2014. Il completamento dell’aggiornamento è previsto per il 2019. In base alle nuove condizioni, la modernizzazione degli equipaggiamenti esistenti sarà parallela alla costruzione dei nuovi velivoli. La ripresa della produzione dei bombardieri Tu-160 è un processo difficile perché strettamente legato alla redditività della linea di produzione della Kuznetsov di Samara, che produce i quattro motori NK-32 che spingono il velivolo. Una nuova variante del motore NK-32 da 24900 kg/s, con minor consumo specifico, estende il volo senza rifornimento a 16000 km. A differenza del NK-32, i motori General Electric F101-GE-102 che spingono il bombardiere strategico supersonico statunitense B-1B sviluppano solo 13800 kg/s per una velocità massima di 1335 km/h. La Kuznetsov ritiene una redditività minima con un ordine annuale di 30/40 motori, perciò il Ministero della Difesa russo ha deciso di finanziare la produzione di 50 velivoli Tu-160M in 5-6 anni. Secondo il Colonnello-Generale Viktor Bondarev, Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, la ripresa della produzione del Tu-160 non pregiudica la progettazione del bombardiere di quinta generazione PAK-DA, che sarà condotta dalla compagnia Tupolev, e il cui primo volo è previsto per il 2019. Il PAK-DA sostituirà la flotta di 55 bombardieri strategici turboelica Tu-95.
I voli di pattugliamento nello spazio aereo internazionale dei Tu-160 furono rilevati nel 2007, dopo 15 anni di sospensione su richiesta di Washington. Il 10 giugno 2010, 2 bombardieri Tu-160 decollati dalla base aerea di Engels, stabilirono il record mondiale di volo continuo di 23 ore. All’inizio del 2009, un Tu-160 volò per 21 ore senza interruzione. I bombardieri completarono un volo di 18000 chilometri, con soste, volando intorno ai confini russi e su Oceano Artico e Pacifico.

112013Gli Stati Uniti suggeriscono di schierare in Europa e Asia missili nucleari
Valentin Vasilescu – Reseau International 25 giugno 2015

988748Nella riunione del G7 in Baviera, oltre a mantenere le sanzioni economiche alla Russia e al dispiegamento di armi pesanti ai suoi confini, gli Stati Uniti avrebbero proposto il ritorno alla situazione prevalente durante la Guerra Fredda. In altre parole, spostare vettori nucleari degli Stati Uniti in Europa. L’Associated Press ha poi pubblicato parte di un rapporto segreto preparato dal capo di Stato Maggiore degli eserciti degli Stati Uniti che considera la possibilità di schierare armi nucleari in Europa, in risposta a una presunta violazione di Mosca del Trattato sulle forze nucleari intermedie (INF). Secondo il rapporto, il Pentagono proporrebbe le seguenti misure:
1. Installazione un Europa di sistemi antimissile per abbattere i missili balistici intercontinentali russi subito dopo il lancio.
2. Contrastare la possibilità di un attacco nucleare da parte della Russia con attacchi preventivi a silos e rampe mobili dei missili nucleari russi. Ciò significa il dispiegamento di missili a raggio breve, medio e intermedio, bombardieri strategici e missili da crociera statunitensi in Asia e in Europa. Sul primo punto i sistemi antimissile che saranno installati in Romania e Polonia non possono intercettare i missili balistici intercontinentali russi. Per la semplice ragione che i silos dei missili nella parte europea della Russia sono fuori dalla loro portata (500 km) e la loro rotta sugli obiettivi negli USA, ad est degli Urali, passa sul Polo Nord. Al contrario, lo scudo degli Stati Uniti in Romania e Polonia è del tipo AEGIS terrestre che, dal punto di vista della Russia, è una flagrante violazione del trattato Intermediate Nuclear Forces (INF) firmato da Stati Uniti e URSS nel 1987, in quanto i lanciatori VLS Mk-41 in Romania e Polonia contengono missili da crociera con testate nucleari BGM-109G Tomahawk, in grado di colpire Mosca. In precedenza, 846 missili BGM-109G Tomahawk e Pershing-2 furono ritirati da Regno Unito, Belgio, Olanda, Italia, Germania, Stati Uniti secondo il trattato INF. Questo è ciò che fa ritenere ai russi che il primo punto sia una cortina di fumo per nascondere il secondo punto. C’è un terzo punto concernente un piano d’azione per migliorare la capacità nucleare degli Stati Uniti nel distruggere la capacità di rappresaglia nucleare russa. Ma ancora una volta la Russia non è stata presa alla sprovvista. Distribuirà MiG-31 capaci d’intercettare missili balistici e da crociera.
Possiamo quindi supporre che gli Stati Uniti intendono schierare sistemi di lancio nucleari con l’obiettivo di sorprendere la Russia, colpendo da direzioni in cui non ha mezzi contro i missili balistici o da crociera. Una possibile nuova sede sarebbero i sultanati salafiti del Golfo. Il Pentagono potrebbe schierare missili tattici a testata nucleare ATACMS MGM-168 (da 500 km) nei Paesi baltici, Polonia e Romania. La Polonia ha acquistato 40 missili da crociera AMG-158 JASSM che possono essere dotati di testate nucleari per i suoi F-16 block 52 ed è in trattative per comprare missili da crociera Tomahawk. In Corea del Sud gli Stati Uniti hanno un deposito sotterraneo a Kunsan, contenente testate nucleari. Da lì potrebbero schierare 24 bombardieri nucleari strategici B-52 e B-1, insieme a 2 B-2 stealth. La Gran Bretagna ha approvato la presenza sul suo territorio di altri 3 bombardieri strategici nucleari statunitensi B-52 e 2 B-2 nella base aerea di Fairford. Gli inglesi studiano la possibilità di schierare missili nucleari a raggio intermedio statunitensi sul proprio territorio.

v_dmitrenko_savasleyka_06Qual è il concetto d’impiego in Europa dei nuovi corazzati russi?
Valentin Vasilescu, Reseau International 23 giugno 2015

1092792Lo schieramento di equipaggiamento militare pesante dagli Stati Uniti ai confini della Russia contraddice gli accordi Russia-NATO del 1997. Perciò la Russia ha dovuto rivedere le proprie strategie di difesa e schierare truppe in questa regione europea, con particolare attenzione all’impiego dei nuovi blindati presentato alla parata del 9 maggio sulla Piazza Rossa.
L’Operazione Tempesta nel Deserto del febbraio 1991 ha dimostrato che una difesa preparata in anticipo, come fecero gli iracheni che avevano molti blindati può essere perforata o bypassata da truppe con maggiore mobilità e protette dalle armi anticarro dai blindati di ultima generazione. Le unità statunitensi con carri armati M1A1 Abrams coordinati dai veicoli della fanteria M2 Bradley riuscirono ad avanzare per 150-250 km al giorno nel deserto. Così, nelle brecce prodotte, poterono  infiltrare massicciamente blindati da trasporto truppa LAV-50 dei marines degli Stati Uniti. Dalle lezioni del conflitto, la missione delle nuove unità di carri russi T-14 è creare un ampio e profondo corridoio nelle difese nemiche, che verrebbe attraversato dalla fanteria motorizzata a bordo dei nuovi veicoli Bumerang e dai nuovi blindati da combattimento di fanteria Kurganets-25. La riserva di carburante del T-14 Armata gli permette di avanzare per 500 km a una velocità massima di 90 km/h. Il carro armato T-14 è dotata di una torretta telecomandata sul cui è montato un cannone da 125mm 2A82-1M, che può sparare proiettili e lanciare missili anticarro a guida laser. Ma dato che un proiettile da 125mm pesa 5,6 kg, il T-14 ne ha solo 42. Pertanto, il T-14 sceglierà gli obiettivi prioritari come carri armati da neutralizzare e artiglieria del nemico da distruggere sul campo di battaglia. Per la distruzione del restante 70% degli obiettivi nemici, cioè supporto della fanteria, gruppi di artiglieria, linee anticarro, blindati leggeri tipo Humvee o Stryker, i carri armati T-14 opereranno congiuntamente con i veicoli pesanti della fanteria T-15 Armata. Ruolo chiave dei due tipi di carri armati russi è colpire i convogli in profondità dello schieramento nemici. Il T-15 ha lo stesso scafo del T-14 ma è dotato di una torretta universale telecomandata Epoch della Almaty, la stessa del nuovo cingolato corazzato da 25 t, Kurganets-25 e del blindato 8×8 Bumerang. La torretta Epoch dell’Almaty è armata con un cannone da 30mm, una mitragliatrice coassiale da 7,62mm e un lanciamissili con con 2 missili a guida laser Kornet/Kornet-EM (gittata da 8-10 km). Il cannone  automatico 2A42 da 30mm spara 550-800 colpi al minuto. Il peso di un proiettile è di 300-400 g. T-15 Armata, Kurganets-25 e Boomerang trasportano ciascuno 500 proiettili da 30 mm. Come nel caso di T-14 Armata, la blindatura del T-15 è composta da materiale ceramico, acciaio e lega di titanio. Il carro armato T-14 e il blindato T-15 Armata hanno anche pannelli RHA (blindatura laminata omogenea). Il terzo tipo di protezione è la corazza reattiva Afganit progettata per contrastare i puntatori dei proiettili e dei missili anticarro. Il sistema di contromisure elettroni dei T-14 e T-15 Armata è composto da laser d’interferenza. Dopo aver individuato il puntatore dei missili anticarro nemici, emette un raggio laser che acceca il sistema di guida ottica (telemetro laser, visori notturni, telecamere diurne e infrarossi).
Confrontandolo al carro armato tedesco Leopard 2, a quello statunitense M1A2 Abrams, al francese AMX-56 Leclerc e all’inglese Challenger 2, il russo T-14 Armata ha un rapporto di 4/1 a favore. Sugli carri armati nei Paesi ex-comunisti diventati membri della NATO, come la Romania, il rapporto è di 10/1. Ecco perché la Russia non ha bisogno di acquisire più di 2300 T-14 carri armati Armata. Alcun esercito europeo e neanche degli Stati Uniti ha qualcosa di equivalente. L’esercito russo sarà quindi dotato di 3/4000 blindati T-15 che saranno le piattaforme per armi come mortai o sistemi missilistici antiaerei, oppure essere utilizzati per recuperare carri armati danneggiati, ecc. Con questi veicoli, l’esercito russo avrà anche 4000 Kurganets-25.
TEHNIKA_PARAD_150504_02Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

MiG-31 vs scudo ABM

Valentin Vasilescu ZiaruldegardaReseau International 9 giugno 2015996503In un precedente articolo ho spiegato che lo scudo di Deveselu è un complesso terrestre AEGIS con 24 missili antibalistici SM-3. Il complesso è dotato di missili da crociera BGM-109G Tomahawk, in grado di colpire Mosca e altri obiettivi sul territorio della Russia. I missili da crociera sono meno vulnerabili a missili antiaerei e aria-aria dei missili balistici. La caratteristica del missile da crociera è che può volare a bassa quota. I rilievi e la curvatura della terra riducono la distanza di rilevamento dai radar a terra. I missili da crociera creano grossi problemi ai radar di terra che non possono distinguerli quando volano tra oggetti in rilievo sul terreno come alti edifici e foreste. A differenza dei missili balistici, i missili da crociera possono cambiare rotta in modo da non cadere entro la gittata delle batterie dei missili antiaerei e di accertarsi che sia impossibile prevedere i loro obiettivi. I missili da crociera di nuova tecnologia hanno anche carattere “stealth” avendo una superficie radar riflettente molto bassa (0,1-0,01 mq), che li rende difficili da rilevare, seguire e intercettare. Sono propulsi da piccoli motori a reazione che, anche, lasciano solo una breve firma agli infrarossi rilevabile. Il processore del missile da crociera ha nella memoria una mappa radar dei rilievi delle aree da sorvolare il più vicino alla superficie in modo permanente. Un aereo intercettore dovrebbe conoscere rotta e velocità del missile da crociera per calcolare la possibile zona di lancio dei missili aria-aria, prima che raggiungano l’obiettivo. Pertanto il rilevamento di un missile crociera e la trasmissione dei parametri di volo avviene più facilmente con gli aerei radar che possono distinguere gli oggetti volanti da altri sul terreno e da grande distanza. E’ il ruolo degli aerei di allerta avanzata AWACS. Dal 2008, quando gli Stati Uniti sollevarono la questione dell’installazione dello scudo antimissile in Europa, l’aeronautica militare russa ha creato un caccia a lungo raggio in grado d’intercettare missili da crociera e missili intercontinentali balistici: il MiG-31. Il radar Bars a bordo del MiG-31BM ha nella memoria del microprocessore una mappa digitale del terreno da sorvolare per confrontare e rilevare i missili da crociera rispetto agli oggetti sul terreno. Rileva simultaneamente 24 bersagli aerei a una distanza di 350-400 km. Il processore sceglie i 10 più pericolosi e gli lancia contro i 10 missili a lungo raggio R-33/37 di bordo. Il missile R-33/37 pesa 600 kg, ha 5 m di lunghezza ed è l’unico missile con una gittata di 300-390 km e una velocità di Mach 6. Otto altri obiettivi possono essere inseguiti e distrutti con missili aria-aria a medio raggio R-77 (110 km di gittata). Il carico massimo che un MiG-31 può trasportare è di 9000 kg. Il MiG-31 divenne operativo nell’aeronautica sovietica nel 1981. Prodotto in oltre 500 esemplari ha una velocità massima di 3000 km/h ed una tangenza di 20600 m. E’ stato modernizzato nelle versioni BM/B nell’impianto Sokol di Nizhnij Novgorod per adattarsi alle condizioni del campo di battaglia moderno. L’aeronautica russa avrebbe solo 130 MiG-31 aggiornati fino al 2017. Dal 2013, la società ha iniziato a lavorare sul progetto MiG-41 (con una velocità massima di Mach 4,3), che compirà il primo volo nel 2017. … Il MiG-31 ha alcune limitazioni, non è un velivolo multiruolo capace delle necessarie manovre in combattimento aereo, ma un aereo biposto (pilota ed operatore) che pattuglia ad alta quota per più di due ore. Basta una pattuglia di MiG-31 per impedire la penetrazione dello spazio aereo russo per un’ampiezza di 400 km. Il 28 maggio 2015, nel corso di un’esercitazione nell’Artico, nel poligono Pemboj nella regione di Komi (1500 km a nord-est di Mosca) con 12000 soldati e 250 velivoli, un MiG-31BM ha abbattuto un missile da crociera. Il missile da crociera era stato lanciato da un bombardiere TU-95MS e volava ad una quota inferiore ai 300 m. Fu intercettato 10 km prima di raggiungere il bersaglio.10559743Le forze aeree russe dispongono di 12 squadriglie di MiG-31. La difesa del confine orientale della Russia è assicurata dai MiG-31 della base aerea di Chuguevka nei pressi del Mar del Giappone, dalla base aerea di Petropavlovsk nella Kamchatka, e dalla base aerea di Anadyr nei pressi dell’Alaska. L’intercettazione dei missili da crociera lanciati dai bombardieri strategici dal Polo Nord e dall’Europa occidentale, rientra nel compito dei MiG-31 delle basi aeree di Letneozersk e Talagi nella regione di Arcangelo, della base aerea di Monchegorsk nella regione di Murmansk, della base aerea di Rogachjovo sull’isola di Novaja Zemlja e della base aerea di Tiksi sulle coste del Mare di Laptev in Siberia. La difesa di Mosca contro i missili da crociera lanciati da Deveselu è compito delle basi aeree di Khotilovo e Kubinka intorno Mosca. Alla fine del 2015 quando lo scudo di Deveselu sarà operativo, una pattuglia di quattro MiG-31 verrà schierata a rotazione sulla base aerea di Belbek in Crimea. Esperti militari statunitensi credono che meno del 10% delle migliaia di missili da crociera lanciati da statunitensi e inglesi durante l’invasione dell’Iraq nel 2003, e per l’imposizione della no-fly zone in Libia nel 2011, colpirebbe gli obiettivi se venissero affrontati dai MiG-31BM.


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Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

L’aeronautica russa riceverà 50 nuovi bombardieri strategici Tu-160 Blackjack

Sputnik 28.05.2015Tupolev_Tu-160_in_1997Il Ministero della Difesa russo acquisterà non meno di 50 nuovi bombardieri strategici Tu-160 quando sarà riavviata la produzione, affermava il comandante dell’Aeronautica russa Colonnello-Generale Viktor Bondarev. “Non meno di 50 aerei saranno acquistati per coprire i costi di produzione“, aveva detto il Colonnello-Generale Bondarev senza specificare quando sarebbe iniziata. Il ministro della Difesa russo Sergej Shojgu aveva annunciato la necessità di rinnovare la produzione dei Tu-160. Bondarev aveva dichiarato che la nuova produzione di Tu-160 non comporta la sospensione del PAK-DA, bombardiere strategico russo di nuova generazione sviluppato dall’ufficio di progettazione Tupolev, dotato delle più recenti armi ad alta precisione. I bombardieri PAK-DA dovevano essere consegnati dal 2020, tuttavia Bondarev ha detto a maggio che l’aeronautica russa inizierà a riceverli dal 2023. Il Tu-160 viene aggiornato sostituendo apparecchiature radar e di navigazione. Il Tu-160 è un bombardiere strategico supersonico con ali a geometria variabile, progettato per ingaggiare bersagli nel globo con armi nucleari e convenzionali.

Riprenderà la produzione del Tu-160M!
Chervonets Andrjukha Fort Russ 28 maggio 2015

Saranno non meno di 50 aerei, recuperando le spese necessarie per riprenderne la produzione“, annunciava il Capo di Stato Maggiore della VVS Colonnello-Generale Bondarev. Ha detto che la decisione di riprendere il Tu-160M è stata già presa e che l’industria “ha confermato la capacità“, cosa “di notevole importanza“. Bondarev non ha detto quando riprenderà esattamente la produzione. I bombardieri attualmente in servizio sono in fase di modernizzazione, con la sostituzione di tutte le apparecchiature radar e navigazione. La VVS riceverà almeno 10 Cigni Bianchi modernizzati entro il 2020. Secondo Shojgu, il Tu-160 è una “macchina unica che ha ancora diversi decenni davanti, e che ancora non viene pienamente sfruttata“. Andava fatto. Sembra che il PAK-DA non volerà ancora per molto e serva qualcosa proprio ora… D’altra parte, la ripresa della produzione del Tu-160 può facilitare lo sviluppo del PAK-DA. Dopo tutto, non abbiamo costruito grandi aerei e motori da tempo. Poi il know-how su produzione e preparazione dei quadri sono aspetti fondamentali dello sviluppo del velivolo. Si potrà acquisire esperienza, sviluppare tecnologie che si potranno vendere o meno… Creando posti di lavoro per lavoratori, scienziati ed ingegneri altamente qualificati. L’aviazione a lungo raggio è un pesante fardello anche per gli Stati Uniti, ma nel loro caso sviluppo e produzione sono opera delle corporation, mentre noi abbiamo l’industria della Difesa che significa che possiamo farlo a minori costi. Shojgu è uno dei pochi della squadra di Putin che agisce sempre correttamente. E il Tu-160 sarà sufficiente per molto! Si può contare sul modernizzato Tu-160, dotato di un carico di missili nucleari raddoppiato, quale misura tampone. Entro il 2016 il Tu-160 riceverà i motori NK-32 modernizzati, che svilupperanno la velocità massima di 2400km/h, praticamente uno spazioplano perché volerà a grandi quote nelle missioni di combattimento, a 35km, fuori dalla portata di qualsiasi caccia, anche il più moderno, e con i motori aggiornati raggiungerà i 40-45 km di quota.1452958La Russia acquisterà tutti i caccia T-50 PAK-FA che saranno prodotti
Sputnik 28.05.2015

I test sono in pieno svolgimento, e il velivolo presenta ottime prestazioni e si prevede superi tutti i rivali, ha detto il comandante dell’aeronautica russa.

L’acquisto di jet russi di quinta generazione T-50 PAK-FA, che sarà prodotto dal 2017, sarà limitata solo dalla capacità produttiva del costruttore, ha detto il comandante dell’Aeronautica russa Colonnello-Generale Viktor Bondarev. Il viceministro della Difesa russo Jurij Borisov aveva detto a marzo che il Ministero avrebbe ridotto l’acquisto di caccia PAK-FA a causa delle “nuove circostanze economiche“. Il progetto iniziale prevedeva l’acquisizione di 10 caccia per i test e la successiva acquisizione, basata sull’adempimento delle prestazioni, di altri 60 T-50. “Il velivolo entrerà in produzione dal 2017. Prenderemo tanti jet quanti l’industria potrà fornirne”, ha detto Bondarev. Ha aggiunto che i caccia PAK-FA sono attualmente in fase di test. “Il test del velivolo è in pieno svolgimento, dimostrando ottime prestazioni e il relativo sistema d’arma opera alla grande, sia al suolo che in volo”. Il comandante dell’aeronautica ha suggerito che il PAK-FA è il jet da combattimento più avanzato esistente oggi. “Sarà superiore agli analoghi negli Stati Uniti F-22 e F-35, superandoli in tutti i parametri“. Il PAK-FA, progettato dall’azienda aeronautica russa Sukhoj, sarà il primo aereo stealth operativo dell’aeronautica russa e avrà avionica avanzata e sistemi di volo completamente digitali.v_vorobyuv_t-50_052_1500Furtività neutralizzata! Il caccia T-50 russo domina i cieli
Sputnik 29/05/2015

Il sistema di difesa attivo dispiegato dal caccia di quinta generazione russo T-50, può anche neutralizzare la capacità di azione furtiva degli aerei nemici”, riferisce RIA Novosti citando il servizio stampa del progettista del sistema Himalaya, il Complesso Tecnico Radioelettronico (KRET). Il caccia Sukhoj PAK FA, conosciuto anche come T-50, è pronto ad entrare in produzione il prossimo anno e vanta una tecnologia innovativa che integra il pilota nel sistema di controllo dell’aereo. “Il PAK FA è già in una certa misura un robot volante, dove l’aviatore svolge la funzione non solo di pilota, ma è anche elemento costitutivo dell’apparato del volo“, ha spiegato Vladimir Mikheev, vicedirettore del KRET, unità della RosTECH Corporation. L’utilizzo di materiali compositi, tecnologie innovative, avionica e motori avanzati assicurano ai T-50 una visibilità radar, ottica e a infrarossi estremamente bassa. Attualmente gli Stati Uniti sono l’unico Paese ad avere aerei di quinta generazione operativi: F-22 Raptor e F-35 Lightning II.
Il KRET ha creato anche il sistema inerziale di navigazione aggiornato BINS-SP2M, del T-50, che elabora autonomamente informazioni su navigazione e volo, determina i parametri di posizione e movimento in assenza di navigazione satellitare, e può integrarsi con il GLONASS, il sistema di navigazione satellitare russo. Il T-50 sostituirà i jet da combattimento di quarta generazione Sukhoi Su-27, entrati in servizio nell’aeronautica sovietica nel 1985, e MiG-29, entrati in servizio nel 1983. Nel dicembre 2014 l’United Aircraft Corporation della Russia annunciava che la produzione del caccia era pronta ad iniziare nel 2016, dopo il completamento della fase dei test. 55 aviogetti PAK-FA saranno consegnati all’Aeronautica Militare russa entro il 2020.t50_pak_fa_fighter_3Un caccia MiG-31 russo abbatte un missile da crociera nelle esercitazioni
Sputnik 28.05.2015

Un caccia-intercettore russo MiG-31 ha abbattuto un missile da crociera lanciato da un bombardiere strategico Tu-95MS sul poligono di Pemboj, nella Russia nord-occidentale, ha detto il servizio stampa de Distretto militare centrale del Ministero della Difesa russo. L’aereo partecipava alle esercitazioni di prontezza al combattimento nella Repubblica di Komi. “Il missile da crociera è stato distrutto a 300 metri di quota da una distanza di 10 chilometri dal bersaglio“.

mikoyan-gurevich_mig-31bm_russia_-_air_force_an2233636Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La Russia si prepara alle “Guerre Stellari”

Aleksandr Korolkov, RIR, 15 aprile 2015
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il confronto tra Russia e Stati Uniti prende slancio e può, letteralmente, assumere scala cosmica, in riferimento alle tecnologie sviluppate dagli Stati Uniti che, nel prossimo futuro, possono influenzare l’equilibrio di potere globale e minacciare di ridurre il ruolo delle forze nucleari strategiche della Russia.

10153688Un po’ di storia
Una volta che i missili furono inventati per viaggiare nello spazio, i loro creatori decisero altri usi, anche sganciare le armi più potenti esistenti: quelle nucleari. Il Trattato sullo Spazio del 1967 vieta il posizionamento di armi nucleari nello spazio, tuttavia questa condizione non si applica alle armi convenzionali. Quindi, se non è possibile “bombardare” il nemico con missili nucleari dallo spazio, è possibile intercettarli. Tale lacuna fu affrontata nei negoziati che culminarono nella firma del trattato 1972 sulla limitazione della Difesa Missilistica.

Impunità assicurata
Nel 2001 gli Stati Uniti si ritirarono dal trattato ABM e ora posizionano in diversi luoghi del mondo sistemi marini e terrestri Aegis in grado di abbattere missili dalla gittata di 5500 km. Inoltre, hanno intercettori GBI nei silo e creano un intero sistema radar (compreso il SBX flottante) e posizionano gli ultimi complessi THAAD in Corea del Sud per coprire i “vuoti” del sistema di difesa missilistica degli Stati Uniti verso Siberia ed Estremo Oriente russo, dove l’iniziale e più vulnerabile zona di volo dei missili balistici intercontinentali russi è fuori dalla portata dei radar statunitensi. Il 12 aprile 2015 le truppe EKO russe avvistarono un gruppo di satelliti da ricognizione elettronica in orbita. “Questa costellazione di satelliti fu sviluppata per sorvegliare le comunicazioni militari nel territorio della Federazione russa” ha detto Oleg Majdanovich, comandante delle truppe del Comando Spaziale delle Forze di Difesa Aerospaziale. Il Ministero della Difesa non ha indicato la nazionalità dei satelliti spia, ma gli analisti indicano gli Stati Uniti. “Ovviamente parliamo degli Stati Uniti, che possiedono i satelliti da ricognizione elettronici, in particolare della serie ‘Ferret-D’ che operano nel campo superiore dello spettro radio, in cui i sistemi di guida, scoperta e difesa missilistica operano” ha detto alla TASS Igor Korotchenko, caporedattore della rivista ‘Difesa Nazionale’.

Come risponderà la Russia?
La capacità della Russia di rispondere alle minacce esistenti in questo momento sono limitate, non solo dalla geopolitica ma anche dal punto di vista finanziario. Nella situazione attuale, qualsiasi risposta può essere solo asimmetrica. Date tali circostanze, i russi puntano a sviluppare nuovi missili balistici intercontinentali, a creare sistemi di difesa aerea universali con gli S-400 e S-500, e a modernizzare la difesa missilistica di Mosca. I test sono in corso su un nuovo missile del sistema S-400, dalla portata di 400 km, da utilizzare contro bersagli aerodinamici come gli aerei. Distanza e quota esatta in cui i missili possono abbattere (area di sconfitta) non sono specificate, ma sarebbero in grado di distruggere i missili nello spazio orbitale. Allo stesso tempo, si lavora sul sistema di difesa aerea di nuova generazione S-500 e sul nuovo sistema ABM di Mosca A-235, con cui coopererà. L’operatività è prevista per il 2017. Nel frattempo, l’industria della Difesa russa aumenta la produzione di missili per la difesa aerea e antimissile di tre volte rispetto al 2014. In Russia si lavora per garantire l’intelligence costante sui bersagli. Secondo Anatolij Savin, direttore scientifico della JSC Almaz-Antej, un “sistema originale d’intelligence spaziale” è stato creato permettendo d’individuare e tracciare i movimenti negli oceani delle portaerei nonché dei sottomarini strategici della NATO. “Abbiamo cominciato a sorvegliare costantemente praticamente tutti gli oceani del mondo” ha aggiunto. Inoltre, nel prossimo futuro, è previsto l’ampliamento della rete radar autonoma (RLS) nella regione artica.
Lo sforzo di tutta l’umanità è impedire una grande guerra nello spazio. Oggi, gli Stati Uniti non sono disposti a negoziare, spiegando l’assenza del Paese nel sostenere il progetto di trattato globale per impedire il dispiegamento di armi nello spazio, che Russia e Cina preparano dal 2007. In tale situazione, gli Stati Uniti richiedono un grande sforzo per convincersi che l’accordo soddisfa i loro interessi, ciò sarebbe possibile solo con la costruzione delle misure molto asimmetriche in corso in Russia e in Cina. A tal fine, la Cina ha già acquistato il sistema russo S-400.

1057761La Russia modernizza la flotta di caccia-intercettori MiG-31
Il primo lotto di 24 aerei da combattimento modernizzati MiG-31BM entra in servizio
Russia Insider 15 aprile 2015

d_pichugin_mig_31bm_10_1400I primi 24 caccia modernizzati MiG-31BM sono stati consegnati alle forze armate russe. Il Viceministro della Difesa Jurij Borisov ha detto che 10 aerei saranno consegnati alle truppe ogni anno. “Dopo aver completato l’ammodernamento del MiG-31, ci aspettiamo che le forze militari abbiano a disposizione oltre 130 aerei aggiornati dagli eccezionali cruciali parametri tecnici“, ha detto Jurij Borisov, secondo cui circa 12-13 velivoli saranno modernizzati ogni anno. Il viceministro ha sottolineato che l’impianto aeronautico Sokol di Nizhnij Novgorod, dove avviene l’ammodernamento degli aerei, si adatta al programma di sostituzione delle importazioni. Le imprese Rostec producono i vari componenti dell’aeromobile. Ad esempio, i caccia aggiornati ricevono il nuovo sistema di controllo e radar Zaslon-M, sviluppato dal V. Tikhomirov Scientific Research Institute of Instrument Design (NIIP) del KRET. Mentre l’aereo era precedentemente classificato solo come intercettore a lungo raggio, il MiG modernizzato ora può distruggere bersagli aerei e terrestri. Con l’avionica modernizzata, l’efficienza del MiG-31BM è 2,6 volte maggiore rispetto al MiG-31. Il Zaslon-M differisce dal radar originale Zaslon per l’antenna di 1,4 m di diametro. Il raggio di scoperta dei bersagli aerei aumenta a 320 km, e quello d’inseguimento a 280 km. Il sistema radar del MiG-31BM può seguire contemporaneamente 10 bersagli aerei. Il MiG-31 è un caccia-intercettore a lungo raggio biposto supersonico ognitempo progettato per intercettare e distruggere missili da crociera, satelliti a bassa quota, aerei stealth ed altri obiettivi di ogni tipo e ad ogni quota, di giorno, di notte e in condizioni meteo avverse. Un gruppo di quattro aeromobili può controllare 800-900km di spazio aereo anteriore.
La produzione in serie dei MiG-31 iniziò nel 1979. All’inizio del 1992, le forze di difesa aerea dei Paesi della CSI avevano oltre 200 caccia-intercettori MiG-31. Il MiG-31 può superare la barriera del suono in volo livellato o ascendente, mentre la maggior parte degli aerei supersonici supera la velocità del suono in picchiata. Inoltre, il MiG-31 può essere supersonico a quote medie e alte senza usare i postbruciatori.
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I missili cinesi YJ-18 una ‘grave minaccia’ per l’US Navy

Sputnik 15/04/2015
La Cina allestisce nuovi cacciatorpediniere armati di potenti nuovi missili antinave, ponendo una seria sfida alle difese navali statunitensi.052D-Missile-Destroyer-Kunming-172Un recente rapporto dell’Office of Naval Intelligence (ONI) ha confermato le affermazioni del governo cinese che “l’ultima classe di cacciatorpediniere Luyang III è equipaggiata con il nuovo ASCM (missile da crociera antinave) a lancio verticale YJ-18“. Le rivelazioni sul YJ-18, SMC supersonico di ultima generazione, sono uno dei principali aspetti della panoramica dell’ONI sugli sviluppi della Marina dell’Esercito di Liberazione Popolare (PLAN). Finora vi è un solo cacciatorpediniere Luyang III (noto anche come 052D) con il sistema di lancio verticale (VLS) per lo YJ-18, ma la Cina prevede di averne più di 10 operativi entro il 2017. “Questo missile, e il suo cugino aerolanciato YJ-12, sono le principali minacce per l’US Navy“, ha detto al New York Times Lyle J. Goldstein, professore associato nell’Istituto di Studi Marittimi sulla Cina presso l’US Naval War College.Il maggiore aumento della velocità rende il missile molto più difficile da intercettare“. Il rapporto dell’ONI dice anche che il missile viene schierato su tre classi di sottomarini: Song, Yuan e Shang. Il missile avrebbe “una gittata di 180 chilometri a Mach 0,8 e una spinta di 40 km a Mach 2,5-3. Tutti coloro che comprendono seriamente le capacità militari cinesi devono conoscere questo missile”, scrive Andrew Erickson, professore associato presso l’US Naval War College di Rhode Island. Le maggiori velocità e portata del missile, aggiunge Erickson, “insieme ad un profilo di volo a pelo d’acqua e probabilmente un comando via collegamento dati basato su foto da Internet, potrebbero rendere lo YJ-18 estremamente difficile da contrastare“. I timori sulla minaccia rappresentata dallo YJ-18 aumentarono a fine 2014, quando un video apparve sulla CCTV che avrebbe mostrato un test di lancio del missile. In precedenza, la Cina ricorreva alla Russia per i missili, e lo YJ-18 è descritto come una versione locale del 3M54E Klub russo.

La Marina cinese si modernizza ed espande significativamente
Il rapporto dell’ONI, la prima valutazione non classificata sulla Cina dal 2009, dipinge un quadro del piano di miglioramento più qualitativo che quantitativo, ma anche così alcuni numeri, in particolare della Guardia Costiera, sono degni di nota. La PLAN attualmente dispone di 300 navi da combattimento di superficie, sottomarini, navi anfibie e motovedette lanciamissili. Nel 2014, 60 nuove navi hanno raggiunto la flotta, e un numero simile è previsto per il 2015. I cantieri navali cinesi hanno prodotto più navi di qualsiasi altro Paese nel 2013 e 2014. La Guardia Costiera cinese,  denominata “Seconda Marina” della Cina, aumenterà del 25% tra il 2012 e la fine del 2015, più velocemente di qualsiasi altra guardia costiera al mondo, secondo il rapporto. “I principali miglioramenti qualitativi riguardano l’aeronautica navale e la forza sottomarina, sempre più capaci di colpire obiettivi a centinaia di chilometri dal continente cinese“, dice il rapporto concludendo che nel complesso “emerge una forza ben equipaggiata e competente“.

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Tre sottomarini cinesi puntano i loro missili sugli USA
Pravda 10/04/2015S3NKhL’ammiraglio William Gortney, comandante del Comando Settentrionale degli Stati Uniti, ha detto che la Cina ha schierato tre sottomarini lanciamissili balistici. I sottomarini, secondo il comandante, possono colpire gli Stati Uniti con missili nucleari. Secondo Gortney, i sottomarini potranno colpire gli Stati Uniti quando saranno completamente dotati di missili e testate. Le riserve cinesi sono dispiegati nel Mar Cinese Meridionale in una base sull’isola di Hainan. “Non hanno caricato i  missili o avviato pattugliamenti strategici“, ha detto l’ammiraglio William Gortney, “Ma crediamo che possano iniziare quest’anno“, ha aggiunto. Inoltre, Gortney ha detto riferendosi alle agenzie d’intelligence statunitensi che la Corea democratica può montare una piccola testata nucleare sui nuovi missili intercontinentali autocarrati KN-08. Gortney ha detto che ogni volta che una nazione possiede armi e vettori nucleari che possono raggiungere gli Stati Uniti, “è mia preoccupazione“. E’ la prima volta che un alto ufficiale degli Stati Uniti esprime preoccupazioni sui sottomarini lanciamissili nucleari cinesi.

OSIMINT-DG-May-2011-Sanya-Jin-Class-SSBNTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

I russi testano la debole difesa aerea della NATO

Valentin Vasilescu, Reseau International 7 novembre 2014

Dopo che l’Unione europea ha imposto sanzioni economiche alla Russia nella speranza di piegarla e ridurne la forza militare, la Russia ha dimostrato che i Paesi europei non hanno raggiunto i loro obiettivi. La Russia, che non ha perso lucidità con le sanzioni, gioca al gatto con il topo.

WP-rusia-NATOUna nuova isteria si è diffusa tra i media europei con l’esatto copia/incolla dai media statunitensi su qualcosa del genere: le forze aeree della NATO sono state mobilitate; la NATO era in allerta. Le star dell’informazione si chiedevano cosa fare per risolvere il problema. Ma qual era il problema? Avendo tutti nozioni di geografia, vi consiglio di osservare bene la mappa d’Europa.
Cos’è realmente accaduto? Quattro caccia-bombardieri Su-34 e Su-24, scortati da un Su-27 e da un MiG-31, sono decollati dall’enclave di Kaliningrad e, volando sulle acque internazionali del Mar Baltico, nel pomeriggio del 28 ottobre 2014, sono stati intercettati nel Golfo di Finlandia da aerei tedeschi Eurofighter schierati in Estonia. Il gruppo aereo russo cambiava rotta di 180 gradi rientrando sul Mar Baltico, dove fu seguito da caccia F-18 finlandesi, Gripen svedesi ed F-16 danesi. E questo sebbene i russi avessero inviato i piani di volo alle autorità del traffico aereo dei Paesi confinanti, e con il codice d’identificazione del giorno, secondo le norme ICAO. Poche ore dopo, il 29 ottobre 2014, alle 03:00 UTC, i radar norvegesi rilevarono un altro gruppo di quattro bombardieri Tu-95 russi, accompagnato da quattro aerocisterne Il-78, che volava nello spazio aereo internazionale sul Mare di Norvegia. Dopo essere stati identificati, sei velivoli rientravano verso il Mare Barents. Gli altri due Tu-95 continuavano a costeggiare la Norvegia, volando sul Mare del Nord verso la Scozia. I bombardieri russi furono intercettati sulle acque internazionali e costretti a cambiare rotta accompagnati da jet inglesi Eurofighter Typhoon sull’Oceano Atlantico. Altri due velivoli Eurofighter decollavano, nello stesso tempo, dal sud dell’Inghilterra per intercettare un aereo-cargo lituano diretto a Londra e senza collegamenti radio con il traffico aereo. Dopo aver circumnavigando l’Irlanda, i due bombardieri Tu-95 cambiavano rotta di nuovo, per raggiungere le coste del Portogallo, dove furono intercettati da F-16 portoghesi. Poi i due Tu-95 si allontanavano dallo spazio aereo europeo seguendo una rotta sull’Atlantico per le coste della Groenlandia dove, intorno alle 16:00 UTC, cambiavano rotta per rientrare alla base in Russia. Anche nel pomeriggio del 29 ottobre 2014, due bombardieri Tu-95 scortati da due caccia Su-27M evoluivano nello spazio aereo del Mar Nero, venendo intercettati da aerei turchi sulle acque internazionali al largo dell’Anatolia. La NATO non ha mai detto che gli aerei russi avevano sorvolato lo spazio aereo di uno Stato estero. Allora qual era il problema? Se si sa che nel marzo 2014 aerei AWACS, scortati da caccia della NATO, fecero esattamente la stessa cosa compiuta dagli aerei russi il 28 e 29 ottobre 2014, pattugliando ogni giorno il confine occidentale della Russia e del Mar Nero dallo spazio aereo dei Paesi della NATO confinanti con la Russia. I russi mobilitarono per questo motivo i loro aerei da combattimento quando gli AWACS si avvicinarono pericolosamente allo spazio aereo russo? La Russia non lanciò una campagna mediatica e non emise alcun comunicato stampa al riguardo. Temo che tale isteria non sia che guerra psicologica della NATO, tramite i media, contro i cittadini degli Stati membri della NATO. Tanto più che gli stessi media avevano avuto cura d’istillare nel subconscio delle persone le possibili conseguenze.
In un precedente articolo, informavo i lettori che nel 2014 l’esercito russo ha completato la nuova struttura da ricognizione C4I basata sul complesso da ricognizione-attacco volto a consentire una rapida ed accurata proiezione di potenza a centinaia o a migliaia di chilometri di distanza. Abbiamo anche visto che il terzo livello nella raccolta e analisi dei dati è la ricognizione strategica tramite gli aerei da ricognizione a lungo raggio con a bordo equipaggi specializzati nelle missioni ELINT. Tra essi vi sono i velivoli Tu-95/Tu-142 e MiG-25RB/MiG-31B che partecipavano a questa esercitazione. Quest’anno si sono anche visti due nuovi aerei Su-34 con a bordo un pod M400 per sensori a infrarossi Raduga, telecamere panoramiche AP-403 e 404, fotocamera AP AK-108FM, e un contenitore M402 Pika tipo SLAR (radar aeroportato di ricerca laterale) in grado di visualizzare su una mappa digitale il terreno sorvolato fino a una distanza di 300 km. Questa mappa viene continuamente confrontata con quelle memorizzata nel processore per rilevare eventuali modifiche o nuovi schieramenti del nemico.
I russi non hanno fatto altro che testare la scarsa capacità di risposta dell’aviazione dei Paesi della NATO nel nord-ovest e sud-est d’Europa, dopo la loro subordinazione agli Stati Uniti. Ricordiamo che il Regno Unito ha schierato uno squadrone di 12 Tornado GR4 e dei droni MQ-9 Reaper nella base aerea di Akrotiri, Cipro, per partecipare con gli Stati Uniti ai bombardamenti di obiettivi dello Stato islamico in Siria e Iraq. Belgio e Paesi Bassi hanno inviato sei F-16 (più 2 di risserva) negli Emirati Arabi Uniti, per lo stesso motivo. La Danimarca ha inviato nel Golfo 7 dei 30 F-16 della sua aeronautica militare. La Norvegia aveva inviato sei F-16 nel 2011 in Libia, e si prepara ad inviare sei aerei in Iraq e Siria. Gli Stati Uniti si oppongono alla partecipazione della Russia alla coalizione anti-SI. A peggiorare le cose, la Germania ha schierato 4-6 Eurofighter in Estonia (su circa 42). In Lituania, oltre a sei CF-18 canadesi, il Portogallo ha schierato sei F-16 (di 30 di cui dispone). I Paesi Bassi hanno inviato sei aerei da combattimento F-16 in Polonia, lasciando i propri Paesi senza difesa in caso d’invasione aeroterrestre.

1957988Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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