La provocazione Skripal/Duma, un piano “umanitario” occidentale

David Macilwain, AHTribune 21 aprile 2018Alla luce della storia, il 14 aprile 2018 sarà considerato il giorno in cui tutto cambiò. Senza l’attacco missilistico alla Siria, le azioni dei criminali sarebbero passate inosservate e rimaste impunite. Ma ora, la loro suprema fiducia nella propria capacità di condurre “provocazioni” con impunità, ne sarà la rovina, se c’è una giustizia nel mondo e chi possa farla rispettare. È stato detto a Norimberga, e va ripetuto, che: “La guerra è essenzialmente malvagia: le sue conseguenze non si limitano solo agli Stati belligeranti, ma influenzano il mondo intero. Iniziare una guerra d’aggressione quindi, non è solo un crimine internazionale, è il crimine supremo che differisce solo da altri crimini di guerra contenendo in sé tutto il male cumulato“. Dalle particolari circostanze dell’attacco missilistico congiunto USA/Regno Unito/Francia alla Siria, in violazione del diritto internazionale e senza consenso parlamentare, si evidenzia la questione di tutti i crimini di guerra commessi da tali partner. Finora, con l’evidente determinazione calcolata, ma ottusa, di lanciare tale attacco, alcuni crimini precedenti potevano essere stati trascurati o scusati come errori. Ma ora non più. Come con qualsiasi ladro o frodatore congenito, l’eccessiva sicurezza porta a negligenza ed errori che non possono essere trascurati o nascosti. Di per sé, l’identificazione del BZ, farmaco paralizzante “di grado militare” NON fabbricato in Russia ma posseduto da Stati Uniti e Regno Unito, potrebbe non essere stato sufficientemente ad accendere i riflettori sui veri colpevoli dell’avvelenamento degli Skripal. Con l’aiuto di media corrotti ed incuranti, molti crimini commessi dall’impero sono stati nascosti o usati contro le vittime; e l’abbattimento dell’MH17 vi si distingue. Ma il BZ non era il solo. Svelare candidamente la presenza di “Novichok o composti correlati” in campioni ambientali, dalla “purezza molto elevata”, implicando che fosse prodotto da un solo Stato, diede il via al gioco. Come spiegato con cura dagli esperti russi, e chi metterebbe in dubbio l’esperienza dei russi nel fabbricare armi chimiche, tali sostanze generalmente mantengono “elevata purezza” solo per poche ore, al massimo pochi giorni prima di degradarsi o evaporare. A seguito dell’apparente disaccordo sul luogo in cui gli Skripal sarebbero stati contaminati dal “Novichok” altamente tossico, la conclusione finale che si trattava della maniglia della porta casa sembra essere improvvisata per adattarla a una narrativa in via di sviluppo e alla sequenza temporale degli eventi che si svolgevano lontano, in Siria. Non solo le vittime dell’ultra-mortale agente nervino non mostravano sintomi di avvelenamento per tre ore, dopo essere usciti di casa, ma il team dell’OPCW che prelevò i campioni ambientali arrivò tre settimane dopo. Tali dettagli portavano la Russia a concludere che i punti campionati furono contaminati col “Novichok” molto tempo dopo che gli Skripal avevano lasciato casa, da agenti sconosciuti ma con accesso all’area riservata. Quattro giorni dopo l’attacco simbolico sugli impianti di armi chimiche smantellati e abbandonati dalla Siria, coi trenta missili che riuscivano a penetrare le difese aeree siriane, l’OPCW si riuniva a L’Aia per discutere i risultati dei test sugli Skripal. Per coincidenza, un gruppo dell’OPCW arrivava a Damasco, incaricato di visitare il sito del presunto attacco a Duma su richiesta della Russia. (Questa richiesta di verifica delle false accuse occidentali fu fatta dalla Russia una settimana prima dell’attacco, allo scopo d’impedire azioni pericolose e ingiustificabili).
Come se per mano di un grande orchestratore, i Paesi responsabili o complici dell’uso delle “armi chimiche” s’incontravano a Londra su argomenti di discussione quali: “L’uso della Russia di armi chimiche” e “Le capacità informatiche della Russia”. Eppure, in entrambi i casi la presunta colpevolezza della Russia fu nettamente smentita e il riflettore puntato sul governo di Theresa May. A Duma, i disperati tentativi delle potenze occidentali d’impedire all’OPCW dal visitare il sito dell’attacco, senza trovare nulla, si combinarono con le accuse infondate sulle forze russe e siriane che distruggevano le prove, con interviste assai sospette a locali che sostenevano di essere stati colpiti dall’attacco al “cloro”. A presentare tali testimonianze fu il Guardian, sostenendo che i medici erano intimiditi dal governo siriano, quando in realtà erano partiti sugli autobus coi mercenari jihadisti che sostenevano. Tali storie erano in contrasto con le prove e le testimonianze ottenute dagli investigatori russi e da giornalisti indipendenti. In modo piuttosto bizzarro, la scoperta di un impianto di armi chimiche a Duma, abbandonato dai terroristi, fu segnalata dai media mainstream, ma successivamente ignorata. Era presente all’inizio di un articolo che presentava in altro modo la solita narrativa contraddittoria. Alla fine, la maggior parte dei telespettatori avrebbe probabilmente dimenticato ciò che gli fu detto, immaginando di aver visto il laboratorio chimico dove il Presidente Assad creava personalmente i suoi missili tossici, pieno di odio e su ordine del Cremlino. “Agli ispettori dell’OPCW fu impedito di visitare il sito dell’attacco chimico in Siria” fu la notizia principale dei bollettini del giorno, con la notizia delle scoperte dell’OPCW sull’avvelenamento di Skripal citata in seguito. Sebbene le “affermazioni” della Russia siano state menzionate, venivano respinte da OPCW e dai governi dei Paesi NATO che serve. Se non fosse stato per Sergej Lavrov che rilasciava i risultati confidenziali del laboratorio Spiez in Svizzera, che testò sui campioni degli Skripal la presenza di un altro agente da guerra chimica e quasi del tutto estraneo, sicuramente non ci sarebbe mai stata menzione: “Riferendosi alle affermazioni di Lavrov sulla scoperta del BZ, Marc-Michael Blum, capo del laboratorio dell’OPCW, dichiarava alla riunione: “I laboratori hanno confermato l’identità della sostanza chimica applicando procedure esistenti e consolidate. Non c’era altra sostanza chimica identificata dai laboratori. Il precursore del BZ a cui si fa riferimento nelle dichiarazioni pubbliche, comunemente noto come 3Q, era contenuto nel campione di controllo preparato dal laboratorio dell’OPCW in conformità con le procedure di controllo di qualità esistenti. Altrimenti non ha nulla a che fare coi campioni raccolti dal team dell’OPCW a Salisbury“.” Con tale semplice affermazione, Blum effettivamente si dava le credenziali di strumento di pressione politica, rovinando quelle dell’OPCW. Evitando di negare l’affermazione di Lavrov che BZ o suo precursore furono trovati nel campione, ne confermò invece la presenza e l’accusa di Lavrov di scorrettezza proponendo una spiegazione del tutto implausibile, che il precursore del BZ provenisse dal campione di controllo. Se non è necessario citare un riferimento scientifico su qualcosa di così fondamentale per ogni analisi scientifica come i campioni di controllo, il testo sui campioni di “controllo di qualità” per l’analisi della cromatografia liquida/spettrometria di massa dovrebbe bastare: “I campioni vergini devono essere il più vicino possibile nella composizione dei campioni analizzati (matrice di corrispondenza). I campioni QC vengono generalmente preparati alla rinfusa e analizzati a intervalli regolari per monitorare la precisione e il bias del test. L’accettazione dei dati di solito dipende dai campioni QC quantificati con successo entro limiti predefiniti. È routine rianalizzare una parte dei campioni di test per dimostrare che la precisione del dosaggio è controllata (rianalisi del campione in corso – ISR). Questo perché i campioni di prova sono spesso sottilmente diversi dai campioni controllati. Ad esempio, i campioni biologici possono contenere metaboliti, dove i campioni di QC no. Devono essere predisposti criteri predefiniti per consentire la valutazione dei set di dati replicati”. Per una revisione dettagliata e tecnica dell’analisi degli agenti da guerra chimica, vedasi qui, in particolare notando l’estrema differenza strutturale tra agenti nervini, agenti vescicanti e agenti incapacitanti. La formula del “Novichok” o A234 può essere vista qui, mentre la sua relazione con altri agenti nervini organofosforici del tipo Sarin è chiara, non ha la minima somiglianza con agenti incapacitanti fentanil o 3-quinuclynidil benzilato – BZ. Questa dissomiglianza si applica anche ai prodotti di degradazione del BZ – “3Q” e la frazione benzilata del doppio anello benzenico. Riferirsi a questi come “precursori” è ugualmente fuorviante. È anche chiaro che il processo analitico per rilevare BZ è molto diverso da quello per gli agenti nervini, in particolare dopo la loro degradazione nel corpo. Il campione di controllo per tale analisi presumibilmente sarebbe stato BZ o suo prodotto di ripartizione 3Q.
In un’intervista straordinaria con Stephen Sackur della BBC, Sergej Lavrov dichiarava che “Perdiamo gli ultimi residui di fiducia nei nostri partner occidentali“. E anche se Sackur sembrava incapace di comprendere o persino considerare le parole di Lavrov, le conseguenze della dichiarazione rilasciata subito dopo l’attacco missilistico in Siria, spiega in modo inequivocabile perché tale fiducia è persa. Per la Russia ed alleati, l’inevitabile conclusione che le “provocazioni” di Skripal e di Duma siano parte integrante del medesimo grossolano inganno dagli stessi Stati, Regno Unito, Stati Uniti e Francia, significa che i precedenti eventi simili, usati da tali Paesi per promuovere i loro obiettivi geopolitici, vanno considerati probabili “provocazioni”. Considerando cosa ciò significhi per il progetto “umanitario” europeo e statunitense, usato per giustificare l’interferenza negli affari di altri Paesi quando ostacolano gli obiettivi occidentali, il recente sfogo di Mahdi Hasan di Intercept illustra la profondità di tale inganno. Elencando tutti i crimini che i sostenitori “liberali” e “umanitari” dell’opposizione siriana hanno usato per giustificare l’interferenza occidentale in Siria, Hasan identifica in realtà tutte le menzogne dette su Bashar al-Assad e l’Esercito arabo siriano. Oggi ci sono circa otto milioni di “apologeti di Assad” a Damasco che tifano il loro eroico leader e il loro eroico esercito, che nonostante tutto prevalgono sulle orde terroristiche e i loro sostenitori criminali di guerra di Londra, Parigi e Washington. Per loro almeno, questa era l’ultima provocazione.Traduzione di Alessandro Lattanzio

Annunci

Trump gioca col fuoco

Ziad Fadil, Syrian Perspective 11.04.2018Ecco l’osservazione di TruthMonger nell’articolo sull’attacco chimico fasullo. Nota come conferma ciò che Ziad ha detto sui prigionieri stranieri: “L‘Esercito arabo siriano con l’aiuto dei russi, catturava un carico di armi chimiche destinate al Ghuta orientale. Erano armi inglesi prodotte a Porton Down, Salisbury. I russi sospettano che l’incidente degli Skripal vi sia collegato e che lavorasse a Porton Down come trafficante di armi chimiche in collaborazione con un’azienda ucraina. La Russia negava di aver attaccato Skripal, ma ammetteva di sorvegliarne le attività in sostegno al terrorismo in Siria e al traffico di armi. La Russia conferma anche che vi sono ufficiali inglesi, statunitensi, israeliani e sauditi catturati dall’Esercito arabo siriano in un centro comando pesantemente fortificato, durante l’invasione dell’Esercito arabo siriano e dei suoi alleati del Ghuta orientale. I militari statunitensi, inglesi e israeliani catturati confermavano di avere avuto l’ordine di organizzare attacchi chimici nel Ghuta orientale dai loro governi. Le nostre fonti in Russia, al livello più alto, affermano che l’attacco sarebbe arrivato, secondo le informazioni ricevute dai prigionieri statunitensi e israeliani, dopo un tentativo di evacuazione fallito. Gli annunci su vittime statunitensi in questo sforzo furono diffusi negli ultimi giorni, come in altre aree si copre la complicità degli Stati Uniti col terrorismo. Ciò disonora le famiglie dei morti, non solo abusando dei militari per sostenere il terrorismo, ma mentendo alle famiglie sulla loro morte in combattimento. Tale vergogna ricade direttamente sul codardo Trump! Il Corpo dei Marines ha identificato quattro marines uccisi nello schianto di un elicottero CH-53E Super Stallion vicino El Centro, in California. I Marines erano assegnati al Marine Heavy Helicopter Squadron (HMH) 465, Marine Aircraft Group 16, 3rd Marine Aircraft Wing della Marine Corps Air Station di Miramar. “La perdita dei nostri marines pesa sui nostri cuori”, dichiarava il generale Mark Wise, comandante del 3° MAW. “La nostra priorità è sostenere le nostre famiglie e l’HMH-465 in questo periodo critico”. I quattro marines uccisi nell’incidente erano il capitano Samuel A. Schultz, il tenente Samuel D. Phillips, il sergente Derik R. Holley e il caporale Taylor J. Conrad. Altre vittime statunitensi sono indicate nell’F-16 delle Forze aeree statunitensi presumibilmente schiantatosi sulla base aerea di Nellis in Nevada e altri 6 che gli Stati Uniti sostengono essere stati uccisi da “forze curde” nel nord della Siria. Tutti sono morti nella fallita operazione combinata USA/Israele per rimuovere non solo il personale di comando e comunicazioni, ma anche le squadre per le operazioni sulle armi chimiche. La scorsa settimana, VT Damasco riceveva le prove che statunitensi, forze speciali dell’esercito statunitense ed ufficiali addetti alle armi chimiche israeliani erano stati catturati nel Ghuta orientale. Ci è stato detto che non solo una struttura di comando è stata catturata con armi moderne, ma una riserva di centinaia proiettili di mortaio a gas da 81mm, fabbricati in Gran Bretagna, fu sequestrata”. TruthMongerVa letto l’articolo su ciò che è accaduto nel Ghuta orientale: armi chimiche al cloro tedesche, Granate del Regno Unito col VX (materiale estremamente letale) trovate a centinaia, esperti da guerra chimica inglesi catturati dalle forze siriane. Missione fallita delle forze speciali statunitensi ed israeliane per esfiltrare gli esperti, con conseguenti morti e cattura dell’intera missione. Skripal ha spinto la Russia a rifiutare il rilascio delle forze catturate. La Russia aveva detto al Regno Unito, attraverso l’Oman, che deve parlare direttamente con la Siria. L’occidente ora deve crescere prima che la verità esca su ciò che è realmente successo in Siria.

Damasco:
Bene, gente, 3627 cannibali con armi leggere lasciavano Duma con le famiglie nelle ultime 24 ore, secondo il Comitato per la riconciliazione russa presso la base aerea di Humaymim a Lataqia. Purtroppo, molti degli ostaggi sequestrati dai terroristi sembrano siano stati assassinati dagli aguzzini di al-Lush. Il Presidente ha incontrato molti loro familiari esprimendo condoglianze. Sembrano esserci pochi sopravvissuti al dominio omicida del terrorismo inflitto a questi sfortunati. L’attacco alla base aerea Tiyas (T4) è stato un enorme flop. I coloni sionisti avevano sparato 12 missili dallo spazio aereo libanese e solo 3 raggiunsero gli obiettivi, il resto fu intercettato e distrutto dalle difese aeree siriane. Tuttavia, come annunciato oggi dall’Iran, 5 cittadini iraniani furono uccisi nella base aerea. Dal punto di vista puramente militare, l’operazione, a prescindere dai motivi, è stato un clamoroso fallimento. Interesserà i nostri lettori la rappresaglia dell’Iran.

Hasaqa:
In ciò che doveva essere un’operazione esilarante, elicotteri statunitensi furono avvistati raccogliere i resti dello SIIL a Tal Shayir, 23 chilometri a sud di al-Shadadi. La cosa divertente era il modo con cui i soldati a bordo degli elicotteri cercavano d’inscenare una battaglia fasulla con lo SIIL per nascondere il recupero dei terroristi da disporre altrove con altro nome. Un civile fu ucciso nella finta battaglia.

Washington DC:
Il comportamento di Trump è un’altra commedia mentre si scaglia e infuria contro tutti i nemici, veri e immaginari. Nel tentativo di distogliere l’attenzione da un’indagine che ora si concentra sul suo avvocato, abbaia in un angolo. Trump, come Cassandra, è destinato a perire con le sue predizioni. Credo che ordinerà un folle attacco ai militari siriani fallendo miseramente quanto lo stupido attacco alla base aerea di Shayrat l’anno scorso, quando sua figlia, tra tutti, chiese che ordinasse l’attacco per punire il Governo siriano per l’uso del gas Sarin a Qan Shayqun. Naturalmente, fu un’altra atrocità inscenata da elmetti bianchi e terroristi. Questa volta, non baderà alla figlia imbecille che implora papà di sparare all’Esercito arabo siriano. La sua situazione basta per questo. I generali di Trump non vogliono ammetterlo ma non sono all’altezza del compito. Proprio come l’attacco a Shayrat, dove gli Stati Uniti spararono 59 missili Tomahawk con scarsi risultati nelle vicinanze del bersaglio, questo attacco non sorprende, né è astuto. I governi siriano, russo e iraniano se l’aspettano e vi si preparano. Ho sentito che le unità militari siriane sono “alla massima allerta”. Lo stesso vale per Russia ed Hezbollah. Vi sono rapporti di navi da guerra statunitensi dirette verso le coste siriane. Se è così, Trump subirà il peggior disastro politico-militare da quando è in carica, specialmente se le sue navi, che sparano Tomahawk, venissero colpite dai superbi missili antinave Jakhont della Siria. Se soldati e marinai statunitensi galleggiassero sul Mediterraneo, Trump perderebbe anche i più accesi sostenitori. Uno scenario da Seconda Guerra Mondiale, con gli Stati Uniti che inciampano come un marinaio ubriaco alla ricerca dello scontro che non può vincere. Credo che Trump ordinerà che i missili vengano sparati sulla Siria, ma in posti dove non c’è personale russo. È lo stesso piano di prima. Non ha altre opzioni. A Trump va detto che il governo russo avvertiva che avrebbe colpito le “fonti” dei missili, il che significa che la Terza guerra mondiale è proprio dietro l’angolo. Non credo che Trump, Bolton o Mattis vogliano la guerra nucleare per la Siria che, a proposito, Bolton, nuovo capo supremo della sicurezza nazionale, è considerato uno spettacolo da carnevale. Bolton è più interessato ad aggredire Iran e SIIL. In ogni caso, gli Stati Uniti sono guidati da un asino che ha osato chiamare il Presidente Assad “animale” quando ha un passato da squilibrato e squallidone da far sembrare il diavolo strabico. Se la Francia è in prima linea nell’attacco, non ci sarà di che preoccuparsi, dato che i francesi non hanno combinato granché militarmente da quando la Russia li sconfisse col loro imperatore corso. Rilassiamoci, sediamoci e osserviamo il degrado degli Stati Uniti.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

Timori per gli Skripal

John Platinum 9 aprile 2018

Viene ampiamente riportato che agli Skripal avrebbero avuto offerte nuove identità da CIA ed MI5. Aspettate un minuto! Chi ne beneficia? Non certo gli Skripal. Per molti, CIA e MI6 sono dietro l’avvelenamento false flag sempre più bizzarro di giorno in giorno. A parte una breve telefonata di Julija Skripal alla cugina Viktorija, noi (pubblico mondiale) non abbiamo né sentito né visto nessuno dei due. In quella telefonata, nell’estratto seguente, affermava che suo padre stava bene e riposava.
Viktoria: è il tuo telefono?
Julija: È un telefono temporaneo. Va tutto bene, ma vedremo come va; decideremo dopo. Sai tu stessa quale sia la situazione qui. Va tutto bene, tutto può essere risolto, tutti si riprendono e sono vivi.
Viktorija: ho capito! Va tutto bene con tuo padre?
Julija: Va tutto bene. Sta riposando ora, dorme. La salute di tutti va bene, non ci sono problemi irreparabili. Sarò dimessa presto. Va tutto bene“.
Ciò è strano perché lo stesso giorno della telefonata, Kay Burley intervistando Craig Murray (10 min 25 sec) diceva che sarebbe uno dei numerosi ceppi del Novichok che “avrebbe ucciso questa ex-spia del KGB, in coma al momento…“, contrastando con ciò che Julija aveva detto alla cugina sulla salute del padre Sergej Skripal. Ancora più strano è che il giorno dopo Sergej ebbe un notevole recupero dall’esperienza di pre-morte. Si diceva che si stesse “riprendendo rapidamente”. Non abbiamo ascoltato la loro storia e sospetto che se i servizi segreti s’imporranno, probabilmente non lo sapremo mai. Vogliono trasferirli negli Stati Uniti e dargli nuove identità, secondo molte fonti. “Le loro vite” probabilmente non saranno mai più le stesse “perché richiederanno cure mediche continue e le autorità inglesi sostengono che saranno più al sicuro in uno dei Paesi dei Cinque Occhi: Gran Bretagna, Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda”.
Si dice che siano più sicuri negli Stati Uniti, il che solleva la domanda se gli Stati Uniti abbiano abolito le loro leggi sulle armi. Il pericolo, tuttavia, deriva dal fatto che MI6 e CIA avrebbero potuto programmare tale costosa pantomima sin dall’inizio. Se l’hanno fatto, gli Skripal non racconteranno mai la loro storia. Potrebbero non essere mai più sentiti. Qualsiasi persona che ragioni deve chiedersi perché non ci è permesso sentire Julija e Sergej. Deve anche chiedersi perché alla cugina di Julija non viene concesso un visto per visitarla in ospedale. Deve anche chiedersi perché a un vicino non fu permesso di visitarli, né a stampa o altri media. Alla Russia non è stato concesso l’accesso consolare, un precedente insolito e pericoloso per il resto del mondo, e ciò è inquietante. Non c’è mai stato in vita mia un caso come questo e l’unica risposta può essere che i nostri governi occidentali devono nascondere qualcosa.
L’immagine è tratta dalla pagina VK di Julija Skripal a cui lei, o qualcun altro, ha avuto accesso tre giorni dopo il presunto attacco, quando si diceva che fosse vicina alla morte.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

Caso Skripal, la Russia contrattacca

Il Regno Unito nega l’accesso a Julija Skripal e lotta per rispondere alla controffensiva diplomatica della Russia, impedendo ai russi di parlare a Julija Skripal
Alexander Mercouris, The Duran, 7 aprile 2018Se nelle prime tre settimane della crisi Skripal furono gli inglesi ad aver guidato, nelle ultime due l’iniziativa si è passata ai russi. Come spesso accade, i russi, colti di sorpresa da una crisi che sembrava uscire dal nulla, inizialmente reagirono in modo reattivo. Tuttavia, col passare delle settimane, gradualmente ritrovavano le basi da cui iniziano a prendere l’iniziativa. Al contrario, sono gli inglesi, che a quanto pare credevano che con le espulsioni diplomatiche la crisi si sarebbe placata, che ora appaiono sempre più sorpresi perché, contrariamente alle aspettative, i russi si rifiutano di lasciare andare la faccenda. Il risultato fu l’aspra recriminazione nei media inglesi, soprattutto incolpando Boris Johnson, sull’inondazione di fuga non sempre consistenti o convincenti ai media che cercavano di rafforzare la posizione inglese, e sempre più acute denunce di presunti ‘utili idioti’ che esprimevano dubbi. Col senno del poi, i russi fecero un passo nei primi giorni della crisi, che gli da dato bei dividendi. Fu la loro insistenza, dal Consiglio di sicurezza dell’ONU del 14 marzo 2018, a che il Regno Unito seguisse le procedure della Convenzione sulle armi chimiche e ottenesse conferma dagli esperti dell’OPCW sulla natura del veleno usato nell’attentato. I russi seguirono convocando una riunione del comitato esecutivo dell’OPCW il 4 aprile 2018, in cui presentarono una risoluzione sponsorizzato assieme a Cina e Iran per un’indagine internazionale sull’incidente, con le forze dell’ordine inglesi e russe coinvolte nell’indagine sull’incidente. Non fu affatto una proposta assurda o stravagante. Al contrario, dato che Julija Skripal è una cittadina russa, è proprio quello che avrebbe dovuto succedere. Tuttavia, come i russi ovviamente sanno, l’OPCW non ha giurisdizione per imporre un’indagine internazionale su un crimine avvenuto in uno Stato sovrano. È una questione che rientra esclusivamente nella giurisdizione dello Stato, e l’OPCW, che non è un organo investigativo, non vi ha autorità. L’unica istituzione internazionale che l’ha il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Non c’era quindi alcuna possibilità che la proposta russo-cinese-iraniana fosse adottata, o che venisse attuata se lo fosse stata, e russi, cinesi ed iraniani dovevano saperlo quando lo proposero. Tuttavia l’insistenza russa a che l’OPCW verificasse l’affermazione inglese che il veleno usato nell’attentato agli Skripal era il Novichok, insieme alla richiesta dei russi di un’indagine internazionale e alle domande con cui, prima della sessione del consiglio esecutivo dell’OPCW i russi bombardarono OPCW, inglesi e francesi, i cui esperti furono consultati dagli inglesi per verificare l’identità del veleno, preparò la scena per l’ammissione di Gary Aitkenhead, amministratore delegato di Porton Down, che contrariamente alle affermazioni del Foreign Office, Porton Down non poteva confermare che la sostanza chimica che avvelenò Sergej e Julija Skripal sia stata prodotta in Russia. Da allora, i diplomatici inglesi, non solo Boris Johnson, mentirono per settimane, mettendosi sulla difensiva. Così accade, alla sessione del consiglio esecutivo dell’OPCW, come al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che la Russia convocò poco dopo, che venne dimostrato un altro fatto importante. La crisi degli Skripal era uno scontro est-ovest, occidente contro le potenze eurasiatiche guidate da Russia e Cina, e non un confronto tra una “comunità mondiale unita” e una “Russia isolata”, come i commentatori occidentali pretesero. Sembra che i sedici Stati che alla sessione del consiglio esecutivo dell’OPCW votarono contro la proposta russo-cinese-iraniana su un’indagine internazionale sull’incidente fossero membri dell’alleanza occidentale, mentre i sei Paesi che votarono la proposta erano eurasiatici. È importante notare che i diciassette Stati che scelsero di astenersi fossero non allineati. Lo schema si ripetè alla successiva riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, il 5 aprile 2018. Non solo gli ambasciatori occidentali erano gli unici che accusavano la Russia durante la riunione, ma gli ambasciatori non occidentali e non allineati che scelsero di parlare non solo non accusarono la Russia, ma propendevano per la tesi russa: i misteri del caso Skripal vanno risolti internazionalmente con la cooperazione tra Regno Unito e Russia. I commenti dell’ambasciatore della Guinea Equatoriale, non alleato alla Russia, riassunto dall’Ufficio stampa delle Nazioni Unite, è un buon esempio, “ANATOLIO NDONG MBA (Guinea equatoriale) ha espresso la speranza che le indagini attuali possano fare chiarezza sui fatti e siano equi e proporzionati alle norme e procedure internazionali pertinenti. Ribadiva il desiderio che, da membri permanenti del Consiglio, Federazione Russa e Regno Unito siano esempio per la comunità internazionale sulla risoluzione pacifica delle controversie. In un momento cruciale in cui le istituzioni internazionali sono attaccate, era importante che i due membri usassero maturità ed esperienza politica internazionale per gestire la situazione con prudenza, avea detto, sperando che la crisi diplomatica venisse presto disinnescata”.
Se l’ammissione di Gary Aitkenhead che Porton Down non può confermare che l’agente chimico utilizzato nell’attentato agli Skripal sia stato prodotto in Russia è stato un disastro delle pubbliche relazioni per gli inglesi, il ricovero delle autorità inglesi di Sergej e Julija Skripal sembra sempre più un imminente pubblico disastro di relazioni pubbliche. Le autorità inglesi mantennero la massima sicurezza possibile sugli Skripal. Non furono diffuse foto e né furono fornite informazioni sul tipo di cura ricevute. Per quanto è noto, non sono mai stati visitati. L’accesso è strettamente controllato. La sentenza dell’Alta Corte che consente di prelevare campioni di sangue da Sergej e Julija Skripal in modo che possano essere trasmessi all’OPCW rivelava che le autorità inglesi gli avevano già prelevato campioni di sangue, trasmessi a Porton Down.
2)…Il 14 e 16 marzo 2018, il governo del Regno Unito invitava ufficialmente il Direttore generale dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) ad inviare un gruppo di esperti nel Regno Unito per la valutazione tecnica delle sostanze chimiche non programmate conformemente all’articolo VIII 38, lettera e)”. Ciò in effetti serviva a verificare in modo indipendente l’analisi effettuata da Porton Down. Al fine di condurre le indagini l’OPCW desiderava
i) Raccogliere campioni di sangue dagli Skripal
a) Intraprendere la propria analisi sulle prove degli agenti nervini,
b) condurre analisi del DNA per confermare che i campioni inizialmente testati da Porton Down provenissero dagli Skripal
ii) Analizzare le cartelle cliniche degli Skripal che ne definiscono le cure dal 4 marzo 2018,
iii) Testare nuovamente i campioni già analizzati da Porton Down.
3) Poiché gli Skripal erano incoscienti e non potevano acconsentire a prelevare ulteriori campioni di sangue per tali scopi o la divulgazione delle proprie cartelle cliniche, il NHS Foundation Trust di Salisbury giustamente confermava al governo inglese che un ordine del tribunale doveva autorizzare a) e b)”.
Non vi è alcun accenno alla possibilità di un precedente permesso dall’Alta Corte, quando campioni di sangue furono prelevati da Sergej e Julija Skripal e trasferiti a Porton Down. È così, anche se Justice Williams chiarisce nel suo giudizio che tale permesso avrebbe dovuto essere ottenuto,
3) Poiché gli Skripal sono incoscienti e non possono acconsentire a prelevare ulteriori campioni di sangue per tali scopi o alla divulgazione delle proprie cartelle cliniche, il NHS Foundation Trust di Salisbury giustamente confermava al governo inglese che un ordine del tribunale doveva autorizzare a) e b).
4) Pertanto, il Segretario di Stato si rivolse a questo tribunale per il bene degli Skripal, ai sensi delle disposizioni del Mental Capacity Act del 2005, cercando di stabilire che è lecito per il NHS Trust prelevare un campione di sangue per i test dell’OPCW e la divulgazione delle cartelle cliniche pertinenti all’OPCW e ai campioni di sangue prelevati dagli Skripal da sottoporre ai test dall’OPCW”. Il permesso fu concesso dall’Alta Corte prima che i campioni di sangue inviati a Porton Down fossero prelevati da Sergej e Julija Skripal? In caso contrario, presumibilmente l’assunzione dei campioni di sangue fu illegale, nel qual caso potrebbe trattarsi di aggressione, un reato. Se fu ottenuto il permesso, perché il giudizio dell’Alta Corte che concede tale autorizzazione non fu reso pubblico? Cosa lo rese diverso dalla sentenza di Justice Williams, resa pubblica? O forse non era necessario alcun permesso perché al momento in cui furono prelevati i campioni di sangue, gli Skripal erano coscienti e potevano quindi dare il consenso? O forse fu deciso al momento che il prelievo dei campioni di sangue non richiedesse il permesso dell’Alta Corte, perché era parte necessaria alle cure mediche date a Sergej e Julija Skripal? Se è così, perché non viene detto nulla su ciò dalla sentenza del giudice Williams?
Parlando da lettore di molte sentenze di tribunale, sospetto fortemente che alcun permesso fu ottenuto dall’Alta Corte quando furono prelevati i primi campioni di sangue inviati a Porton Down. Se è così, mi aspetterei che il giudice Williams nel suo giudizio molto accurato, lo menzioni. In un modo o nell’altro sarei interessato ad avere una spiegazione a riguardo. La pubblicazione della sentenza della Corte Suprema fu seguita poco dopo dall’annuncio improvviso e inaspettato che Julija Skripal si riprendeva e aveva ripreso conoscenza. Che i due eventi, pubblicazione della sentenza e annuncio della guarigione di Julija Skripal, potrebbero essere collegati, come avevo suggerito, “Ora che le autorità consolari russe sanno che i procedimenti giudiziari relativi a Julija Skripal sono stati avviati, in teoria potranno incaricare gli avvocati di chiederne la partecipazione in modo che possano rappresentare Julija Skripal. Non ho idea se ci pensino, ma francamente mi chiedo se l’improvviso annuncio della ripresa di Julija Skripal, notizia gradita, possa anche in parte essere volta ad impedire tale passo da parte delle autorità consolari russe per il motivo che Julija Skripal ora poteva decidere da sé”. Prevedibilmente, l’annuncio della ripresa di Julija Skripal portava a nuove richieste russe di accedere presso di lei. Gli inglesi tuttavia omisero di concederlo senza dire chiaramente perché. Nel frattempo foto di Julia Skripal non sono ancora apparse. Non ci sono ancora informazioni sulle cure che riceve. Sembra che non abbia ancora avuto visitatori. Non vi è alcuna notizia di alcun studio legale che la rappresenti, anche se è necessario che le sia data una rappresentanza legale e che sia obbio che gli venga permesso di consultare gli avvocati. La cugina Viktorija Skripal ha avuto solo una conversazione telefonica, per quel che sappiamo, che registrò. Come già detto, l’impressione data dalla trascrizione della conversazione è che Julija Skripal si senta costretta su ciò che può o è disposta a dire. Tuttavia già sapeva che la richiesta di Viktorija Skripal di un visto per giungere nel Regno Unito per vederla verrà rifiutata (alcuni media inglesi chiaramente hanno cancellato queste parole quando pubblicarono la trascrizione). La richiesta di Viktorija Skripal di un visto per il Regno Unito fu rifiutata, venendo ciò confermato dalla BBC, “Nel frattempo, il Regno Unito ha rifiutato di concedere un visto alla cugina di Julija, Viktorija Skripal, secondo la BBC. Il ministero degli Interni dichiarava che la domanda non è conforme alle norme sull’immigrazione. Una fonte governativa aveva detto alla BBC che sembra che la Russia “cerchi di usare Viktorija come pedina”… in seguito Viktorija disse alla BBC che non aveva abbastanza soldi per soddisfare i requisiti per il visto”. The Guardian dava ulteriori dettagli su ciò che “la fonte del governo”aveva detto di Viktorija Skripal, “Sembra che lo Stato russo cerchi di usare Victorija come pedina”, aveva detto una fonte del governo alla BBC, aggiungendo: “Se viene influenzata o costretta dal Cremlino, diventa un’altra vittima”.
Sembra che pretendere che Viktorija Skripal abbia fondi insufficienti sul suo conto bancario per ottenere un visto sia solo un pretesto. Proprio come le aveva detto la cugina Julija Skripal, le autorità inglesi non hanno intenzione di concederle un visto, non perché non abbia abbastanza soldi, ma perché la considerano “una pedina del governo russo” (qualunque cosa ciò significhi). Perché questo dovrebbe impedirle di vedere sua cugina, gravemente malata, resta inspiegato. Per inciso, mi chiedo se il fatto che le autorità inglesi considerino Viktorija Skripal “una pedina del governo russo” spiega perché le viene negato qualsiasi ruolo nei procedimenti legali che riguardano la cugina, al punto che le autorità inglesi nemmeno informarono Justice Williams della sua esistenza? Tutto sommato sembra che le autorità inglesi siano decise a impedire a chiunque, dalla Russia a persino i famigliari di Julija Skripal, di avere contatti con lei. Ciò presumibilmente spiega la strana affermazione pubblicata a nome di Julija Skripal dalle autorità inglesi in ciò che sembra una reazione affrettata alla pubblicazione della conversazione tra Julija e Viktorija Skripal. Come già detto, questa affermazione, scritta in perfetto inglese idiomatico, sembra volta a giustificarne l’isolamento dalle autorità russe e dai famigliari o avvocati che agiscano in suo nome. Un effetto della pubblicazione della trascrizione della conversazione di Julija Skripal con Viktorija Skripal fu costringere le autorità inglesi a confermare ciò che Julija Skripal aveva detto a Viktorija Skripal nella loro conversazione, che Sergej Skripal non solo è vivo ma si riprende, sia vero. Subito dopo la pubblicazione della trascrizione scrissi che il contenuto sembrava suggerirlo, e ora le stesse autorità inglesi sono state costrette ad ammettere che è vero. In altre parole, proprio come la pubblicazione della sentenza del giudice Williams sembra aver costretto le autorità inglesi ad ammettere che Julija Skripal si riprende ed è cosciente, così la pubblicazione della trascrizione della conversazione telefonica di Viktorija Skripal con Julija Skripal sembra aver spinto le autorità inglesi ad ammettere che Sergej Skripal è vivo e sta pure bene. Francamente il tempismo di questi annunci e la straordinaria segretezza su ogni aspetto delle cure e delle condizioni di Sergej e Julija Skripal da quando furono trovati sulla panchina, non fa che rinforzare l’impressione che le autorità inglesi li stiano controllando, e che siano tenuti in una condizione che appare sospettosamente una detenzione. Forse tutto ciò viene fatto in buona fede e per proteggerli. Comunque John Helmer dice, “Le prove che ora si accumulano indicano che l’ospedale trattiene ed isola gli Skripal contro la loro volontà, impedendo i contatto con la famiglia”. È convincente.
Col crollo delle prove sul Novichok, Sergej e Julija Skripal sono ora dei testimoni chiave. Forse non hanno nulla di valore da dire. Colpisce il fatto che una settimana dopo che Julija Skripal abbia ripreso conoscenza, la polizia inglese non abbia ancora identificato un sospetto, il che suggerisce che la consapevolezza delle motivazioni dell’attentato sia limitata. Tuttavia nel frattempo i russi affermano ciò che molti vedranno senza dubbio come ovvio:
Russian Embassy, UK@RussianEmbassy
Diverse scuse dal Regno Unito per aver rifiutato il visto a Viktorija Skripal per visitare i familiari a Salisbury non reggono. Cosa nasconde il Regno Unito? 
21:17 – 6 apr 2018
Che i russi possano avere ragione è fortemente suggerito dalle seguenti parole interessanti che appaiono nell’interessante articolo del direttore diplomatico del Guardian Patrick Wintour, apparso il 30 marzo 2018, poco dopo la notizia sulla guarigione di Julija Skripal, “La Russia ha anche risposto all’apparente recupero di Julija Skripal, avvelenata insieme al padre. Potrebbe aiutare sull’avvelenamento, o persino rivelare se conosce qualche motivo da qualche altro attore non statale. I servizi segreti inglesi la interrogheranno non appena la salute lo consentirà. Sarà chiaramente d’enorme imbarazzo per il governo del Regno Unito se emergesse che ritiene lo Stato russo estraneo”. Forse non era solo retorica dell’ambasciatore russo all’ONU Vasilij Nebenzia quando avvertì gli inglesi alla riunione del Consiglio di sicurezza dell’ONU del 5 aprile 2018… che stavano giocando col fuoco e ne saranno dispiaciuti. I politici del Regno Unito non hanno idea di come le loro affermazioni fasulle potranno ritorcerglisi contro”. Lui e il governo russo sanno più di quanto lasciano intendere? Forse ci sono altre sorprese in tale strana faccenda.Traduzione di Alessandro Lattanzio

La Russia dichiara che Skripal è vittima dell’intelligence inglese

Zero Hedge, 1 aprile 2018L’ambasciatore della Russia nel Regno Unito Aleksandr Jakovenko afferma che la riluttanza di Londra a condividere le informazioni sull’avvelenamento dell’ex-agente doppio Sergej Skripal ha portato Mosca a suggerire che le autorità di Londra ne siano responsabili. “Abbiamo il serio sospetto che tale provocazione sia opera dell’intelligence inglese“, aveva detto Jakovenko alla rete russa NTV, aggiungendo tuttavia che Mosca non ha prove dirette, ma che il comportamento del Regno Unito ne è una prova circostanziata. Jakovenko aveva anche suggerito che Londra ne ha tratto diversi vantaggi, a breve e a lungo termine, in quanto il governo di Theresa May capitalizza l’evento per incrementare il sostegno interno e occultare le notizie sui suoi fallimenti nel negoziare migliori termini per la Brexit. Il vantaggio a lungo termine, secondo Jakovenko, è che Londra può porsi su una posizione prominente nel confronto tra occidente e Russia. “Gli inglesi rivendicano un ruolo di primo piano nel cosiddetto contenimento della Russia. Per avere il sostegno del popolo e del parlamento a ciò, era necessaria una grave provocazione. E gli inglesi potrebbero aver commesso tale crimine per ottenere tale sostegno“, Aleksandr Jakovenko
Skripal e sua figlia furono avvelenati a Salisbury usando ciò che il Regno Unito chiama agente nervino “di grado militare” sviluppato dalla Russia dalla famiglia di tossine “Novichok“; tuttavia il rappresentante della Russia nell’Organizzazione per il proibizionismo delle armi chimiche (OPCW) aveva detto a metà marzo che Stati Uniti e Regno Unito svilupparono l’agente nervino militare utilizzato nell’attentato. “Non c’è mai stato un programma “Novichok” in Russia”, dichiarava Shulgin su Rossija-1, secondo The Moscow Times. “Ma in occidente, certi Paesi hanno condotto ricerche di tale tipo, che hanno chiamato”Novichok” per qualche ragione“. Secondo gli esperti militari del British Defense, Science and Technology Laboratory di Porton Down, la sostanza utilizzata nell’attentato fa parte della famiglia di agenti nervini “Novichok“, traducibile approssimativamente in “nuovo arrivato” in russo. Parlando all’87esima sessione dell’OPCW, Shulgin suggeriva che le accuse “infondate” dell’occidente vadano reindirizzate su se stesso. “Può darsi che la sostanza usata (nell’avvelenamento degli Skripal) provenga dai depositi” di Stati Uniti e Regno Unito, Newsweek.
I nostri colleghi inglesi dovrebbero ricordare che Russia e Regno Unito aderiscono all’OPCW, che è uno dei meccanismi di disarmo e non proliferazione più efficaci“, affermava Shulgin. “Chiediamo di abbandonare il linguaggio da ultimatum e le minacce e di tornare al quadro giuridico della convenzione chimica, che consente di risolvere questo tipo di situazione“. Jakovenko osservava inoltre che le autorità inglesi insistevano a non divulgare informazioni sulla morte di persone di alto profilo con legami russi, come l’ex-ufficiale dei servizi segreti russi Aleksandr Litvinenko, il magnate georgiano fuggiasco Badri Patarkatsishvili, l’affarista russo Boris Berezovskij e l’informatore Aleksandr Perepilichnij.
Dopo l’avvelenamento degli Skripal, Regno Unito e molti suoi alleati hanno risposto espellendo i diplomatici russi, con l’amministrazione Trump che ne ha espulso 60, e il Regno Unito 23. La Russia aveva risposto al “fuoco” con l’espulsione di diversi diplomatici stranieri, e la richiesta che il Regno Unito ridimensioni la missione diplomatica in Russia, interessando oltre 50 posti. Il Regno Unito non ha ancora spiegato perché, oltre la miriade di modi per uccidere un essere umano, la Russia avrebbe usato il Novichok, certamente sapendo che l’avrebbe implicata direttamente nella morte di Skripal.Traduzione di Alessandro Lattanzio