Siria: verso la Liberazione di Aleppo est

Moon of Alabama 5 dicembre 2016

Questa è la situazione ad Aleppo dal 4 dicembre. L’area verde è occupata da al-Qaida ed alleati, sarà presto spazzata via.e-aleppo20161204Il ministro degli Esteri inglese dice che la vittoria del governo siriano ad Aleppo non è per nulla un bene. Bollocks e i suoi camerati evidentemente hanno mollato e si lamentano per salvarsi la faccia. Alleanza della Siria è vincente, la politica degli Stati Uniti cambia e la fine della guerra è ormai prossima. L’operazione di propaganda dell’MI-6 “Bana al-Abad” è fallita. La prima stella dell’operazione era una bambina di Aleppo che non sapeva l’inglese, ma la politica mondiale ha saputo twittarla in perfetto inglese, anche quando internet ad Aleppo non c’era. Ora è scomparsa, proprio come una delle prime operazioni di propaganda anti-siriane, la “lesbica di Damasco”, fallita nel 2011 poco prima che l’autore, uno statunitense che viveva in Scozia, venisse denunciato. Che diranno i media che volontariamente hanno spacciato le sciocchezze su “Bana”, ai loro lettori? Dall’inizio dell’offensiva dell’Esercito arabo siriano contro i taqfiri ad Aleppo est, oltre 21000 civili sono fuggiti verso le zone governative occidentali. Diversi media confermano che questi civili erano ostaggio dei taqfiri e che fuggivano sotto il loro tiro: “Eravamo sotto pressione con ogni mezzo, psicologico e finanziario. I terroristi cercavano d’impedirci di uscire fin quando l’esercito arrivò“, ha detto Amina Ruayn, fuggita con il marito, sette figlie e tre figli. “Siamo finiti sotto il tiro dei terroristi appena ce ne siamo andati e l’esercito ha colpito il minareto da cui sparava il cecchino, e poi siamo andati via“, ha detto. Circa 500 terroristi tra i civili si sono arresi all’Esercito arabo siriano. 480 erano del posto e non sapendo dove andare si sono impegnati a porre fine ai combattimenti. I restanti vogliono rimanere e continuare fino alla morte, sabotando i piani del segretario di Stato degli USA Kerry, che cerca un altro cessate il fuoco con cui far uscire i terroristi di al-Qaida, ma altri taqfiri occupano Aleppo est. Kerry arriva tardi comunque. L’accordo non è più in discussione e l’UE ha idee peggiori, vuole corrompere il governo siriano per mantenere al potere i terroristi. Uno scherzo! Le forze russe e siriane non lasceranno alcun terrorista vivo o alcun centimetro di Aleppo occupato da essi. E poi sarà lo stesso in tutta la Siria.
Nuove vie d’uscita controllate per la popolazione civile e terroristi che vogliono arrendersi saranno aperte a breve. Le vecchie vie d’uscita sono completamente sotto il controllo del governo siriano. Dubito che ci sono molti civili. Come avevo stimato il 15 ottobre: “Sulla base dei numeri a Daraya e altri assedi in Siria, vi sono probabilmente non più di 4-5000 combattenti e 3-5000 civili, ovvero i loro famigliari, nella zona est di Aleppo. Il totale potrebbe facilmente essere circa 20000”.
I funzionari dell’agenzia dei rifugiati delle Nazioni Unite hanno raccontato fiabe su 270000 civili assediati ad Aleppo est. I vari media “occidentali” lo ripetevano a pappagallo. Oltre il 60% del territorio è stato liberato. La Croce Rossa Internazionale l’ha trovato vuoto. Dove sono le centinaia di migliaia di civili che le Nazioni Unite si sono sognate? Ci sono ancora attacchi dalle zone dei taqfiriti contro il territorio governativo nelle zone occidentali, e ciascuno di essi costa vite. Secondo SANA, 8 persone sono state uccise e 25 ferite il 5 dicembre quando i taqfiriti hanno sparato razzi sulle zone residenziali di Aleppo ovest. Un ospedale da campo russo istituito negli ultimi giorni, per aiutare i rifugiati provenienti da Aleppo est, veniva attaccato dai taqfiriti “moderati”. Una dottoressa russa è stata uccisa, diversi altri feriti e l’ospedale distrutto. Tali attacchi creano l’urgenza di svuotare la sacca il prima possibile. Ci sono molti altri motivi, inoltre, perché l’attacco ad Aleppo est proceda molto più velocemente del previsto. Ogni volta che l’Esercito arabo siriano ed alleati rallentano, i terroristi occupano la sacca. Il 4 dicembre, il gruppo di al-Qaida Jabhat al-Nusra, si è unito al gruppo Zinqi, armato dalla CIA, nell’attaccare le basi di altri gruppi armati, che controllavano magazzini di cibo e munizioni. Tali lotte intestine sono ideali per le forze siriane che avanzano in modo inaspettato. Le forze governative siriane non procedono lungo le linee attese dagli esperti, non attaccano lungo le strade principali o gli assi con evidenti punti di controllo e trappole tese dai nemici, ma ne sondano i fianchi fin quando trovano un punto debole spezzandolo per effettuare massicci attacchi alle difese nemiche dal tergo. I 25000 combattenti dell’Esercito arabo siriano e 10000 alleati (4000 dall’Iraq, 4000 dall’Iran e 2000 di Hezbollah) hanno un inaudito supporto da aerei ed elicotteri siriani. I rapporti sui “bombardamenti russi” ad Aleppo est, delle ultime sei settimane, sono tutti falsi. Solo l’Aeronautica siriana è attiva sulla zona.
Il piano generale è scacciare i taqfiriti dalla piccola sacca ad Aleppo est (la “città vecchia”) e poi negoziare la loro dipartita per Idlib, nel nord-ovest della Siria. Idlib è travolta da lotte intestine tra i vari terroristi a cui fu offerta l’uscita dalle zone presso Damasco, Homs e Hama. Sarà presto un poligono di tiro per le forze aeree siriane e russe. I terroristi fuggono in Turchia, incubo di Erdogan, e da lì magari per le città europee “occidentali”, dove saranno coccolati e riposeranno fin quando i loro padroni vorranno un’altra guerra.

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Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La sicaria di Aleppo

Alessandro Lattanzio, 6/12/2016

Ad Aleppo viene davvero bombardato un ospedale, ma stavolta, curiosamente, i vari organi di propaganda filo-taqfirita, dal NY Times, giù nello scarico, fino a Fattoquotidiano, Repubblica, RAI, Mediaset, La7 dell’odioso lercio sionistello Mentana, fino ai pornogiornaletti islamo-fascisti come il manifesto, con la sua polena tarlata Manlio Dinucci, il sirenettto mezzo ‘antimperialista’ per lucro e mezzo procuratore delle femen ucronaziste, hanno ovviamente taciuto e ignorato l’ennesima dimostrazione di “umanità” dei giovani freedom fighters islamo-nazisti della CIA in Siria, per la cui causa le “anime liberali” hanno speso in questi cinque anni fino all’ultimo grammo di dignità, assieme alle mutande di pizzo sporche, che tanto negli harem sauditi non servono, essendo i cammellieri arricchiti di bocca buona. Apprezzerebbero perfino scorfani come Lucia Annunziata del Fuffington Post, il giornaletto-cult della semiborghesia liberal-parassitaria europea, o Federica (mai nome più azzeccato) Mogherini, escrezione del PD, culmine della degenerazione politico-sociale italiana.15392818Il 5 dicembre 2016, i terroristi bombardavano un ospedale da campo russo nel quartiere al-Furqan, ad Aleppo, allestito per prestate i primi soccorsi ai civili utilizzati come scudi umani dai terroristi rintanati ad Aleppo est. L’attacco con i mortai assassinava due medici russe e feriva diversi ricoverati. Venivano distrutti un reparto pediatrico, uno di chirurgia, uno di terapia intensiva, un laboratorio e la sala per i raggi x.
Il portavoce del Ministero della Difesa della Federazione russa Maggior-Generale Igor Konashenkov dichiarava “Oggi, alle 12:21-12:30 (ora locale), un centro medico mobile del Ministero della Difesa russo ad Aleppo è stato bombardato dai terroristi durante l’apertura al pubblico. In conseguenza del bombardamento del reparto aperto al pubblico, una dottoressa militare russa è stata uccisa e due medici specialisti gravemente feriti. Sappiamo chi ha fornito ai terroristi le informazioni sull’ospedale russo e le relative coordinate esatte. Quindi non solo gli esecutori materiali sono responsabili dell’assassinio e del ferimento dei nostri medici che prestavano soccorso ai bambini di Aleppo”.

Nadezhda Durachenko

Nadezhda Durachenko

Galina Mikhajlova

Galina Mikhajlova

Il dipartimento di Stato degli USA negava di aver dato le coordinate dell’ospedale russo ai terroristi. Il portavoce Mark Toner diceva che gli Stati Uniti non potevano verificare i rapporti sul bombardamento dell’ospedale da campo russo, “Ho visto i rapporti. Non possiamo confermare; è difficile, ovviamente, dati combattimenti e assenza di accesso a ciò che è successo sul campo“.

Mark Toner, il militare buffone della corte clintoniano-obananesca.

Mark Toner, il buffone della corte clintoniano-obananesca.

Il portavoce del Ministero della Difesa russo Maggior-Generale Igor Konashenkov, dichiarava che i terroristi di al-Qaida avevano le coordinate esatte della struttura ospedaliera grazie a “Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e altri Paesi simpatizzanti. Al di là di ogni dubbio, i terroristi hanno aperto il fuoco. Sappiamo che i terroristi hanno ricevuto dati e coordinate precisi sull’ospedale da campo russo. Il sangue dei nostri militari è anche sulle mani di chi ha ordinato la strage. Di chi ha creato, promosso e armato tali bestie… che chiamano… ‘opposizione’. Su di voi, mandanti dei terroristi provenienti da Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e altri Paesi simpatizzanti“.15304110

40cbefaa161f780715d43aa179ca37bf88274a35Intanto l’UE pretende di offrire aiuti finanziari alla Siria, se permette ad al-Qaida di occupare alcune regioni della Siria, come ha affermato la rappresentante degli affari esteri dell’UE Federica Mogherini, notoria nullità umana e politica, degna epressione-escrezione del partito neofascista al potere in Italia, il Partito Democratico. Mogherini affermava baldanzosa di essere “convinta che la caduta di Aleppo non porrà fine alla guerra”. Infatti, l’Unione europea prepara una proposta alla Siria, “L’UE prevede di offrire aiuti finanziari a Damasco se permetterà ai terroristi di occupare alcune regioni della Siria. Bruxelles non insiste più sulla caduta del Presidente siriano Bashar al-Assad… Le nuove proposte dell’UE sono state espresse dal capo della politica estera Federica Mogherini, in un incontro con i capi dei gruppi terroristi in Siria, due settimane prima”. Secondo una fonte pro-terroristi, “Ciò che Mogherini vuole, è presentare un piano dell’UE per risolvere il conflitto. C’è un passaggio, ma i dettagli sono vaghi. In cambio, se tutte le parti sono d’accordo e ognuno fa ciò che dice l’Unione Europea, ci saranno molti soldi“. La “Transizione politica” di cui sproloquia Mogherini, su ordine delle intelligence di USA, Regno Unito, Francia, Germania e Turchia, è la creazione di un nuovo governo illegittimo in Siria, agli ordini della NATO e che permetta la “devoluzione del potere alle province della Siria, consentendo alle forze ‘ribelli moderate’ di essere integrate nelle forze di sicurezza locali“, a cui l’UE offrirebbe aiuto finanziario e, ovviamente, altre armi.

La barboncina federica e i suoi padroni

La barboncina federica e i suoi padroni

La barboncina federica e i suoi padroni

La barboncina federica e i suoi padroni

Infatti, Russia e Cina imponevano il veto a un progetto di risoluzione proposto da Spagna, Egitto e Nuova Zelanda, al Consiglio di Sicurezza,  per un cessate il fuoco ad Aleppo, mentre il Venezuela votava contro. Il rappresentante permanente della Siria alle Nazioni Unite, Dr. Bashar al-Jafari, invitava i Paesi che pretendono di essere a favore degli interessi del popolo siriano o della soluzione politica o d’eliminare il terrorismo, a coordinarsi con il governo siriano. Al-Jafari indicava che i Paesi che sostengono il terrorismo sognano di distruggere la Siria come avevano fatto con Iraq, Libia e Yemen, ma affermava che tali sogni resteranno tali. Indicava come Stati Uniti, Francia e Regno Unito, fin dai primi giorni della guerra terroristica imposta alla Siria, agiscono sostenendo il terrorismo sia dentro che fuori il Consiglio di Sicurezza, e denunciava il bombardamento dell’ospedale da campo russo che ricoverava e curava i civili liberati dall’Esercito arabo siriano dai terroristi di Jabhat al-Nusra, che li usavano come scudi umani. Inoltre, indicava che tali Paesi, assieme a Turchia, Qatar e Arabia Saudita, avevano avuto molte riunioni e consultazioni, ufficiali e non, per proporre diversi progetti di risoluzione che deviavano l’ONU dai suoi principi votati a pace e sicurezza internazionale. Al-Jafari affermava che il governo siriano, sostenuto dagli alleati e in conformità con i principi del diritto internazionale, non cederà ai tentativi di Stati Uniti, Francia e Regno Unito di sfruttare al Consiglio di Sicurezza per sostenere i terroristi in Siria, e che non rinuncerà al dovere costituzionale e legale di cacciare i terroristi da Aleppo e da tutta la Siria. Infine indicava che gli inviati speciali delle Nazioni Unite Staffan De Mistura e Stephen O’Brien ammettevano che i terroristi usavano i civili ad  Aleppo come scudi umani fin dal 2012. Al-Jafari affermava che i fatti raccapriccianti narrato dalla popolazione liberata dimostrano che le loro sofferenze erano dovute alle organizzazioni terroristiche. Avvertiva che l’adesione del governo siriano e degli alleati a tutti i precedenti cessate il fuoco era volta solo a salvare la vita dei civili, chiedendosi se il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite abbia imposto tregue solo per permette ai terroristi di riprendersi e migliorare le posizioni, sottolineando gli sforzi del governo siriano, fin dai primi giorni della guerra al terrorismo, nell’affrontare il dozzinale ricatto politico di certi Paesi, e accusava le organizzazioni “umanitarie” internazionali, tra cui l’Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA), di aver abbandonato le loro responsabilità verso i civili liberati ad Aleppo, al traino di certi Stati membri del Consiglio di sicurezza che propongono risoluzioni a favore del terrorismo in Siria. Il rappresentante permanente della Russia Vitalij Churkin dichiarava che la proposta bocciata non chiedeva la cacciata dei terroristi ad Aleppo, ma piuttosto che il cessate il fuoco proposto avrebbe permesso ai terroristi di riorganizzarsi. Una provocazione simile all’attentato all’ospedale da campo di Aleppo e a certe idee deplorevoli promosse dalla delegazione degli Stati Uniti. Da parte sua, l’inviato cinese osservava che la risoluzione della crisi doveva evitare la politicizzazione della situazione umanitaria ed affrontava l’inviato del Regno Unito affermando che il Consiglio di Sicurezza non è un luogo per attaccare altri Stati e che va adottato un approccio responsabile e conforme ai fini della Carta delle Nazioni Unite. Infine l’inviato del Venezuela riteneva che la proposta non rispecchiasse la situazione sul campo, in particolare la minaccia delle organizzazioni terroristiche nei quartieri orientali di Aleppo, osservando che tale “risoluzione” avrebbe permesso a certi Stati membri del Consiglio di sicurezza di continuare a sostenere direttamente i gruppi terroristici che supportano dall’inizio della crisi in Siria. L’inviato del Venezuela ribadiva la necessità del dialogo politico, ma che ciò non significa che il governo siriano deve rinunciare alla responsabilità di proteggere il popolo siriano dal terrorismo.

Dr. Bashar al-Jafari

Dr. Bashar al-Jafari

L'unica e sola risposta agli sproloqui della sicaria islamonazista moherini.

L’unica e sola risposta agli sproloqui della sicaria islamonazista mogherini.

Fonti:
SANA
The Duran
The Duran
The Duran

La vittoria ad Aleppo terrorizza l’occidente

Martin Berger New Eastern Outlook 03/12/2016

civilizationjihadFino alla fine di novembre, UE e Washington hanno cercato di convincere la comunità internazionale che alcuna delle parti nel conflitto siriano fosse abbastanza forte da imporsi sull’avversario nel campo di battaglia. Allo stesso tempo, gli ambienti politici occidentali presero tutte le misure possibili per impedire a Damasco e alla Russia d’intensificare l’offensiva contro lo SIIL in Siria, in particolare ad Aleppo. A tal fine, il segretario di Stato degli USA John Kerry intensificò gli sforzi diplomatici per accordarsi con la Russia sulla Siria, prima che l’amministrazione finisca, e secondo il Washington Post, il segretario di Stato non si preoccupava della presunta “crisi umanitaria” ad Aleppo, ma temeva che l’amministrazione Trump stipulasse un diverso accordo con Mosca, in sostanza affiancando gli Stati Uniti a Bashar al-Assad. E’ curioso che i funzionari dell’UE abbiano eccitato la loro propaganda, costringendola a pubblicare ogni falsa accusa a Mosca e Damasco, dicendo di aver bombardato scuole e ospedali in particolare. Eppure, ci fu il blackout mediatico totale sulle centinaia di civili ad Aleppo massacrati dai terroristi che impedivano alla popolazione di fuggire dai territori che occupavano attraverso i corridoi umanitari aperti dal governo. Eppure, hanno fatto credere che gli islamisti sono degli eroi, mentre chi rischia la vita per eliminare dalla città tale “peste nera” veniva dipinto come un criminale. A questo punto le Nazioni Unite furono usate dai governi di Gran Bretagna, Francia e Germania per chiedere a Damasco una “pausa umanitaria” ad Aleppo. Tuttavia, ciò non fu utilizzato per aiutare gli abitanti della città assediata, dato che l’occidente non ha neanche inviato un solo convoglio umanitario ad Aleppo. I rappresentanti dei suddetti tre Paesi, proprio come i rappresentanti degli Stati Uniti, non avevano nemmeno il coraggio di guidare i convogli della Russia in città, per impedire che gli tendessero un’imboscata. Al contrario, l’occidente usò tali pause per inviare altri islamisti ad Aleppo assieme ad altro materiale. Varie pubblicazioni dimostrano che in quel periodo furono consegnati ai terroristi di Ansar al-Islam armi antiaeree, quando massicci invi di armi furono effettuati dall’Europa orientale e dall’Ucraina, contrabbandando grandi quantità di armi di fabbricazione sovietica in Siria. Tuttavia, finora le truppe siriane riuscivano a liberare Aleppo, portando Washington a trovarsi in una posizione abbastanza particolare. Il Financial Times ha già riferito che i capi dell’opposizione siriana sono impegnati in colloqui segreti con la Russia per porre fine alle ostilità in Aleppo. Ciò può scacciare gli Stati Uniti dalla gestione dei conflitti chiave in Medio Oriente, come in Siria. Il concetto di Washington di “opposizione moderata” viene privato di qualsiasi voce in Siria, dato che i militanti “moderati” si sono rivelati estremisti di Jabhat al-Nusra.
Stati Uniti ed UE sono in preda al panico da quando gli sviluppi in Siria possono svelare il vero ruolo che Stati Uniti ed alleati europei hanno avuto creando lo SIIL. Il portavoce del dipartimento di Stato Mark Toner l’ha indicato pubblicamente invitando ad impedire che la Russia lotti contro il terrorismo internazionale in Siria. Subito dopo tale affermazione, i rappresentanti di Francia, Gran Bretagna e Germania hanno cercato di fare pressione sulla Russia dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il delirio delle élite dominanti europee s’è svelato pubblicamente quando il Guardian ha pubblicato la loro ultima pretesa: “I capi europei, in particolare francesi, avvertono privatamente Vladimir Putin che se permette al Presidente siriano Bashar al-Assad di mutare la liberazione di Aleppo nella grande vittoria militare nel Paese, spetterà alla Russia pagarne la ricostruzione”. Sembra che i potenti a Londra, Parigi e Berlino siano cerebralmente morti dato che non si ricordano chi abbia distrutto Iraq, Libia, Siria, Afghanistan e numerosi altri Paesi. Gli Stati Uniti, con l’appoggio appassionato dell’UE, hanno ucciso centinaia di migliaia di civili, distruggendo case e infrastrutture dei sopravvissuti e provocando l’esodo dei migranti da Medio Oriente e Africa in Europa. Così, forse dovrebbero pagarne i costi invece di costringere i Paesi europei più piccoli a dare riparo ai rifugiati che loro hanno creato. E riguardo la responsabilità di Washington?4122016Martin Berger è un giornalista freelance e analista geopolitico, in esclusiva per la rivista online “New Eastern Outlook“.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Perché i ‘treni-fantasmi’ russi spaventano l’occidente

Sputnik, 4/12720161023028482Commentando i recenti successi del test di lancio del missile balistico intercontinentale russo dell’avanzato complesso missilistico strategico su rotaia Barguzin, i media tedeschi hanno lanciato un allarme, definendolo “incubo”, tuttavia osservando che si tratta della risposta all’aggressività occidentale ai confini della Russia. Il test ha avuto luogo presso il cosmodromo di Plesetsk ai primi di novembre, e apre la via ai test di volo reali. “Le prove di lancio sono svolte per determinare se il complesso è operativo. Il missile e il contenitore di lancio sono stati progettati da tempo, ma la piattaforma di lancio è nuova. Le prove hanno lo scopo di testarne le prestazioni“, affermava l’analista della difesa Viktor Murakhovskij a Radio Sputnik, all’inizio di novembre. Il test segna il rilancio del progetto del treno nucleare sovietico. Nel 1987, l’URSS decise di disporre di missili su ferrovia, approfittando dell’ampia e ramificata rete ferroviaria, in cui un treno poteva sfuggire alla ricognizione satellitare. Ciascuno dei 12 ‘treni nucleari’ sovietici era armato con tre missili balistici intercontinentali (ICBM) RT-23 (SS-24 Scalpel) che trasportavano 10 testate. Dallo spazio, questi treni sembravano vetture-frigorifero ordinarie.
a1a5ce9e16dea931ad3dfc65216c35e6In conformità con il trattato START II, la Russia disattivò i treni nel 2005 e li radiò nel 2007. Il nuovo progetto, nome in codice Barguzin, dal forte vento del Bajkal, non è soggetto al trattato e supera i predecessori per potenza. Ogni treno Barguzin sarà armato con 6 ICBM RS-24 Jars (equivalente terrestre del Bulava navale). Il nuovo “treno nucleare” opera similmente a un sottomarino nucleare. Le vetture sono così solide che possono resistere all’esplosione di una testata nucleare ad alcune centinaia di metri di distanza. Un treno può operare per un mese in modo autonomo e percorrere 1000 chilometri al giorno. Il sistema dovrebbe essere messo a punto entro il 2018. Cinque reggimenti Barguzin dovrebbero entrare nelle Forze missilistiche strategiche della Russia entro il 2020. “Le piattaforme sovietiche impiegavano vagoni ferroviari diversi dalle carrozze ferroviarie standard. Il nuovo complesso missilistico è adattato allo scartamento standard. I carri che trasportano i missili recentemente testati, assomigliano a quelli frigorifero, ad esempio“, spiegava Murakhovskij. Commentando i recenti test, il sito Welt.de e la rivista Stern hanno definito il treno “un incubo“. Tuttavia notavano che il rilancio dei cosiddetti “treni fantasma” è la risposta a ciò che Mosca vede come “passaggio dell’occidente della linea rossa” in Europa orientale, ai confini della Russia, indicando il rafforzamento militare della NATO in Europa orientale e nel Baltico. In un commento sul tema, il commentatore militare Vasilij Sychev osservava che i Barguzin sono solo la risposta all’unità Prompt Global Strike (PGS), un sistema aereo d’attacco convenzionale con armi intelligenti capace di colpire qualsiasi parte del mondo entro un’ora, similmente ad un ICBM nucleare. Tale arma permetterebbe agli Stati Uniti di rispondere molto più rapidamente di quanto sia possibile con le forze convenzionali.
Nel settembre 2014, il Presidente Putin citò il PGS tra le numerose nuove minacce che la Russia doveva affrontare, insieme al sistema di difesa antimissile degli Stati Uniti in Alaska, al sistema di difesa antibalistico Aegis in Europa e la maggiore attività della NATO in Europa orientale. Il Viceprimo Ministro incaricato dell’Industria della Difesa Dmitrij Rogozin avvertiva che la Russia aggiornerà le forze nucleari strategiche e le difese aerospaziali in risposta al sistema PGS. Viktor Murakhovskij affermava che chi definisce il treno “un puro e semplice incubo” presso i servizi segreti stranieri, ha tutte le ragioni per dirlo. “Sono d’accordo dato che non ci sono gli elementi che potrebbero essere utilizzati per rilevare il complesso missilistico su rotaia“, aveva detto. “C’è una nuova piattaforma di lancio e un nuovo sistema di controllo operativo che utilizza canali di trasmissione digitali protetti. Vi sono nuovi programmi per le missioni“, dettagliava. Quindi i media tedeschi hanno ragione ad allarmarsi sui temuti treni russi che potranno colpire tutti gli obiettivi strategici in occidente. I treni tuttavia rimarranno esclusivamente sul territorio russo, dato che lo scartamento delle ferrovie della Russia è più ampio di quello dell’Europa. I binari nei territori della Russia e dell’ex-Unione Sovietica sono stati costruiti utilizzando il binario a scartamento largo (1520 millimetri). La maggior parte delle ferrovie europee occidentali, fino agli Stati baltici, così come il 60 per cento delle ferrovie del mondo, usa lo scartamento normale (1435 millimetri). Le origini di questa differenza risalgono al 19° secolo. Per la Russia, il diverso scartamento dei binari aveva uno scopo strategico militare, ostacolando la forza militare ostile impedendogli di spostare truppe e materiale bellico nel Paese via treno.1_RG_44,375Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

IL PRIMO RAGGIO – L’arsenale strategico di Mosca 1943-2013

L’intercettore più veloce del mondo entra in servizio nelle Forze Aerospaziali della Russia

Andrej Akulov Strategic Culture Foundation 03/12/2016s_miroshnichenko_mig-31bm_03_1601Il 30 novembre, tre squadroni di caccia-intercettori MiG-31BM atterravano nella base aerea Tsentralnaja Uglovaja, presso Vladivostok, entrando in servizio nell’Aeronautica russa. Il nuovo velivolo sostituirà i Su-27SM e le precedenti versioni dei MiG-31. I primi 24 aerei da combattimento modernizzati MiG-31BM sono stati consegnati ai militari ad aprile. Le Forze Aerospaziali della Russia riceveranno 130 MiG-31BM. 12-13 aviogetti saranno sottoposti all’ammodernamento nella versione BM ogni anno. Secondo il Viceministro della Difesa russo Jurij Borisov, dopo la modernizzazione, l’aereo rimarrà in servizio per 40-50 anni. Il MiG-31 (Foxhound) è un aereo da combattimento biposto a lungo raggio ad alta velocità e alta quota sviluppato sulla base del solido intercettore MiG-25 Foxbat. Fu progettato per intercettare e distruggere missili da crociera, satelliti a bassa quota, aerei stealth e altri obiettivi che volino a tutte le quote possibili, di giorno o di notte e in condizioni meteo avverse. Il MiG-31BM è uno dei pochi aerei in grado di intercettare e distruggere i missili da crociera che volano a quote estremamente basse. L’aggiornamento BM consentirà ai MiG-31 di rimanere in servizio fino al 2030. Secondo il capitano Vladimir Matveev, portavoce del Distretto Militare Orientale, le capacità operative del velivolo sono aumentate di 2,6 volte con la modernizzazione. Classificato intercettore a lungo raggio, il MiG modernizzato può distruggere bersagli aerei e terrestri. L’aereo è propulso da due motori a basso consumo D-30F6 dalla velocità massima di 2883km/h ad alta quota e circa 1554 km/h a bassa quota. Il MiG-31 può superare la barriera del suono durante il volo livellato o in cabrata, mentre la maggior parte degli aerei supersonici supera la velocità del suono in picchiata. Inoltre, il MiG-31 può volare a velocità supersonica a quote medie e alte senza accendere i postbruciatori. Può accelerare fino a 2500 km/h e alla velocità massima è più veloce di qualsiasi aereo simile nel mondo, di almeno 500 chilometri all’ora. L’autonomia del MIG-31 in volo supersonico è limitata solo dal rifornimento. Il raggio operativo, a seconda della velocità, varia da 708 chilometri a 1448 km. Durante le esercitazioni, l’aereo ha conseguito il record del più lungo volo non-stop, volando sette ore e quattro minuti coprendo la distanza di 8000 km dalla regione di Krasnojarsk in Siberia alla regione di Astrakhan, nel sud della Russia, con tre aero-rifornimenti effettuati lungo il volo.
mig-31-bm-564x272 Il sistema di gestione delle armi e radar Zaslon-M, sviluppato dall’Istituto di Ricerca Scientifico e Progettazione V. Tikhomirov, offre un maggiore campo di rilevamento dei bersagli, 320 km, e di tiro, 280 km. Il sistema può rilevare un caccia a una distanza di 320 km ed ingaggiarlo ad una distanza di 280 km. Il radar aggiornato può tracciare 24 velivoli e inseguirne 10 simultaneamente. Il Zaslon-M consente l’impiego di missili aria-aria, bombe intelligenti e missili anti-radar. L’equipaggiamento comprende datalinks protetti digitali come l’RK-RLDN per le comunicazioni con i centri di controllo a terra. L’APD-518 consente a una formazione di quattro MiG-31 di scambiarsi automaticamente i dati radar volando a 200 km di distanza tra essi. E’ anche possibile guidare altri aerei sugli obiettivi tracciati dal MiG-31BM. Un gruppo di 4 di questi aeromobili può controllare uno spazio aereo ampio 800-900 km. Il MiG-31BM può svolgere anche il ruolo di piattaforma aerea di primo allarme (AEW) liberando gli aeromobili AEW A-50 per altre missioni. L’aereo è dotato di 10 missili R-37M o RVV-BD dal raggio d’azione di 320 km. La gittata è 189 km contro gli aerei invisibili. Il missile è progettato per abbattere aerei AWACS e C4ISTAR, mantenendo la piattaforma di lancio fuori dalla portata di qualsiasi caccia che protegga il bersaglio. Può attaccare obiettivi che voltano a quote dai 15 metri ai 25000 metri. L’R-37M dovrebbe rintracciare i propri obiettivi con un sistema di guida radar semi-attivo e attivo. L’R-37M può anche utilizzare la modalità lancia e dimentica, in cui è completamente indipendente dalla piattaforma di lancio. La testata ad alto esplosivo a frammentazione è enorme, 60 kg, capace di abbattere grandi aerei. La velocità è incredibilmente alta, 7350 chilometri all’ora o Mach 6. Il MiG-31BM è inoltre dotato di un cannone a tiro rapido a sei canne. In modalità operativa aria-superficie, il caccia può essere utilizzato per mappare il terreno e attaccare bersagli a terra e in mare utilizzando un’ampia gamma di missili e bombe guidate. Può essere equipaggiato con missili anti-radar Kh-31 e Kh-25, missili aria-superficie Kh-59 e Kh-29, bombe guidate KAB-1500 o KAB-500 a guida TV o laser. Il carico bellico massimo è di 9000 kg.
In grado di svolgere missioni d’intercettazione a lungo raggio, attacchi di precisione e soppressione delle difese, l’aereo è tra i primi dieci del mondo. La versione MiG-31BM formerà la spina dorsale delle difese aeree della Russia.d_pichugin_mig-31bm_domna_1200La ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line della Strategic Culture Foundation.
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Il caccia invisibile statunitense F-22 Raptor perde il rivestimento antiradar
South Front  03/12/2016

Gli aviogetti da combattimento F-22 Raptor, utilizzati dall‘US Air Force in Siria, perdono il rivestimento radar-assorbente. Gli aviogetti da combattimento F-22 Raptor, che partecipano all’operazione in Siria, perdono il rivestimento antiradar, secondo il sito Aviation Week. Il rivestimento radar-assorbente del velivolo si deforma e si stacca. Secondo l’US Air Force, le condizioni climatiche in cui operano gli aerei da guerra sono tra le ragioni delle difficoltà. Secondo il responsabile del programma F-22 della Lockheed Martin, John Cottam, le grinze e il distacco del rivestimento sono dovuti alla perdita di rigidità liquefacendosi. Notava anche che il processo viene accelerato da fattori come pioggia e sabbia. In precedenza, i piloti degli Stati Uniti si lamentavano della distruzione del rivestimento radar-assorbente al contatto con carburante e lubrificanti. Nel 2009, un ex-ingegnere della Lockheed Martin, Olsen Derrol, accusò la compagnia di applicare diversi strati del rivestimento radar-assorbente per nascondere il fatto che il rivestimento ‘invisibile’ si stacca facilmente dalla fusoliera degli aerei su azione di acqua, olio e carburante. I progettisti dell’F-22 Raptor affermano di aver creato una nuova formula, più stabile, e di applicarla sui 186 aerei da combattimento prodotti, nelle operazioni di manutenzione. Secondo stime preliminari, il processo richiederà almeno tre anni.f-22-raptorTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora