Hillary Clinton: riciclaggio, pedofilia e corruzione

True Pundit 2 novembre 2016

Preet Bharara

Preet Bharara

Gli inquirenti del dipartimento di polizia di New York e i pubblici ministeri che lavorano sul presunto caso di abuso di minorenni dell’ex-congressista Anthony Weiner hanno scoperto su un computer portatile che condivideva con la moglie Huma Abedin all’FBI, prove sufficienti “per mettere Hillary (Clinton) e la sua gente in galera per sempre“, secondo fonti dell’NYPD, che hanno detto che la “squadra” di Clinton comprende anche diversi membri legati al Congresso, oltre a collaboratori e addetti. La polizia di New York sequestrava il computer da Weiner nel corso di una perquisizione e gli investigatori scoerivano oltre 500000 messaggi di posta elettronica da e per Hillary Clinton, Abedin e altri addetti al mandato da segretaria di Stato. Il contenuto di tali messaggi di posta elettronica ha spinto l’FBI a riaprire le defunte indagini sulle e-mail di Clinton. Ma nuove rivelazioni sul contenuto del computer portatile, secondo fonti delle forze dell’ordine, implicano la candidata democratica alla presidenza, i suoi subordinati ed anche certi funzionari in ben più gravi crimini che la malagestione di e-mail classificate e top secret, secondo le fonti dell’NYPD, affermando che i nuovi messaggi di posta elettronica sono prove che collegano Clinton e soci a:
– Riciclaggio di denaro
– Sfruttamento minorile
– Crimini sessuali con minorenni (bambini)
– Spergiuro
– Tangenti per la Clinton Foundation
– Ostruzione alla giustizia
– Altri reati
I detective e un capo della NYPD, al vertice del dipartimento di Commissariato, hanno detto apertamente che se FBI e dipartimento di Giustizia non riescono a raccogliere tempestivamente le accuse contro Clinton e corresponsabili, la NYPD pubblicherà le email scabrose ora nelle mani del direttore dell’FBI James Comey e di molti ufficiali dell’FBI. “Ciò che c’è nelle email è sconcertante e come padre mi ha dato il voltastomaco“, ha detto il Capo polizia di New York. “Non c’è scappatoia alla Houdini da ciò che abbiamo trovato. Abbiamo copie di tutto. Le spediremo a Wikileaks o personalmente ne farò una conferenza stampa, se si tratta di questo“. Il capo della polizia di New York ha detto che una volta che Comey ha visto il contenuto allarmante delle email, è stato costretto a riaprire le indagini su Clinton. “E’ gente che va in prigione”, ha detto. Nel frattempo, fonti dell’FBI hanno detto che Abedin e Weiner cooperano con gli agenti federali sugli aspetti non sessuali del caso con la polizia di New York. Gli addetti ai lavori, marito e moglie, vicini ai Clinton, cercano ognuno di comprarsi l’immunità, secondo le fonti. “Se non cooperano, subiranno pesanti condanne“, ha detto una fonte vicina ai federali. Fonti dell’NYPD hanno detto che Weiner o Abedin hanno conservato i messaggi di posta elettronica con il programma Microsoft Outlook del computer portatile. Le e-mail implicano altri componenti, attuali ed ex, del Congresso, e un senatore democratico, coinvolti in possibili crimini, riferiscono le fonti. I procuratori dell’ufficio del procuratore Preet Bharara hanno emesso un mandato di comparizione per Weiner sulla base di registrazioni cellulari e di viaggio, confermano le fonti delle forze dell’ordine. La NYPD ha detto che prevede di ordinare le stesse registrazioni telefoniche e di viaggio di Clinton e Abedin, tuttavia l’FBI sarebbe in procinto di richiedere gli stessi dati. Secondo le fonti, le forze dell’ordine sono particolarmente interessate ai cellulari e ai viaggi alle Bahamas, Isole Vergini Americane e altri luoghi non divulgati. I nuovi messaggi di posta elettronica contengono documenti di viaggio ed itinerari che indicano Hillary Clinton, Bill Clinton, Weiner e diversi membri del Congresso e altri funzionari del governo accompagnare in più occasioni il pedofilo miliardario Jeffrey Epstein sul suo Boeing 727 per l’isola privata nelle Isole Vergini Americane. L’isola di Epstein è stata soprannominata Isola dell’Orgia o Schiava del sesso, dove Epstein presumibilmente accglieva minorenni e dignitari internazionali. Entrambe le fonti di NYPD e FBI confermano che sulla base delle email credono che Hillary Clinton abbia viaggiato ospite di Epstein in almeno sei occasioni, e probabilmente più di quanto le prove indichino, riferiscono le fonti. Bill Clinton, secondo i media, negli ultimi anni sarebbe andato con Epstein più di 20 volte sull’isola.

Jeffrey Epstein

Jeffrey Epstein

Il laptop svela anche altre violazioni
Secondo altre email, Abedin e Clinton inviavano e ricevevano migliaia di documenti segreti e classificati negli account e-mail personali, tra cui nel sito non protetto della campagna di Weiner, gestito da consulenti dei democratici a Washington DC. Weiner ha mantenuto un account di posta elettronica che la coppia condivideva sul sito anthonyweiner.com. Weiner, ex-deputato democratico di New York, utilizzò il dominio per la campagna per il Congresso e a sindaco di New York City. A un certo punto, secondo le fonti dell’FBI, documenti ed e-mail classificati e top secret di Abedin e Clinton al dipartimento di Stato furono conservati con le e-mail di Weiner su un server condiviso dal servizio Dog Grooming e da un negozio di biciclette canadese. Tuttavia, Weiner e Abedin, la più stretta assistente personale di Hillary Clinton, non erano le uniche persone ad accedere all’account di posta elettronica di Weiner. Potenzialmente decine di persone sconosciute ebbero accesso ai messaggi di posta elettronica sensibili del dipartimento di Stato di Abedin, depositati nell’account di Weiner, secondo le fonti dell’FBI. I dati FEC mostrano Weiner versare 92000 dollari per la campagna al Congresso alla Anne Lewis Strategies LLC, per gestire e-mail e sito web. Secondo fonti dell’FBI, la società di consulenza politica di DC fu anche l’amministratore ufficiale del dominio anthonyweiner.com dal 2010, quando Abedin lavorava al dipartimento di Stato. Ciò significa tecnicamente che i messaggi di posta elettronica di Weiner e Abedin, tra cui e-mail top secret del dipartimento di Stato, avrebbero potuto esser letti, stampati, diffusi o distribuiti a un numero incalcolabile di persone della società di consulenza di Anne Lewis, potendo controllare il sito e le email, secondo le fonti dell’FBI, che affermavano che l’ultima indagine del Bureau su uso e manipolazione delle e-mail, quando Clinton era segretaria di Stato, è stata ampliata includendo nuove rivelazioni sulle e-mail, come:
– Abedin che inoltrava messaggi di posta elettronica segreti del dipartimento di Stato alla casella di posta elettronica di Weiner.
– i messaggi di posta elettronica memorizzati da Abedin, con segreti governativi, in una speciale cartella condivisa con Weiner, archiviando oltre 500000 email del dipartimento di Stato.
– Weiner ha avuto accesso a tali documenti segreti senza un’adeguata sicurezza nel visualizzarle
– Abedin utilizzò anche un indirizzo yahoo personale e un indirizzo su Clintonemail.com per inviare/ricevere/memorizzare documenti segreti e classificati.
– Il consulente privato che gestiva il sito di Weiner negli ultimi sei anni, tra cui i tre anni in cui Clinton era segretaria di Stato, aveva pieno accesso a tutte le email essendo l’amministratore del dominio e tramite i contatti e-mail su Whois.
Poiché il sito web della campagna di Weiner è gestito da consulenti di terze parti e guru delle email politiche, gli agenti dell’FBI sono gravati dal compito di di decifrare quante persone abbiano avuto accesso a server ed e-mail di Weiner e chi siano. Oppure, se il server sia mai stato compromesso da hacker o altri attori. Abedin disse agli agenti dell’FBI ad aprile che non sapeva come stampare in modo coerente documenti o messaggi di posta elettronica dal suo sistema protetto nel dipartimento di Stato. Invece, avrebbe inoltrato le e-mail sensibili sul suo account yahoo, su clintonemail.com e l’email collegata a Weiner. Abedin ha detto, secondo i documenti dell’FBI, che avrebbe quindi avuto accesso a tali account di posta elettronica via webmail da un sistema informatico non protetto al dipartimento di Stato, stampando molti documenti, anche classificati e top secret, dai portali webmail non protetti. Clinton non aveva computer nel suo ufficio sul Mahogany Row del dipartimento di Stato, così non poteva leggere informazioni tempestive a meno che non le stampasse lei, secondo Abedin, che aveva anche detto che Clinton non sapeva usare il fax sicuro del dipartimento di Stato installato nella casa di Chappaqua, NY. Forse la cosa più allarmante, secondo la Relazione 302 dell’FBI, nell’interrogatorio di Abedin nessuno dei molteplici agenti dell’FBI e dei funzionari del dipartimento di Giustizia che l’aveva interrogata, chiese ulteriori dettagli sull’indirizzo email collegato a Weiner. Non c’è mai stato un seguito, secondo il rapporto 302. Ma ora tutto ciò è cambiato, con la decisione dell’FBI di riaprire l’inchiesta sulle e-mail di Clinton e con la coppia che cerca l’immunità per testimoniare contro Clinton e altri collaboratori sul contenuto delle e-mail del portatile.ap_114553762098

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Hillary Clinton, CIA e mafia

Aanirfan 11 aprile 201628a35acc00000578-0-image-a-11_1431548773943Hillary Clinton e i genitori.
Hillary Clinton (Hillary Rodham) crebbe prima a Chicago e poi, dall’età di tre, nella periferia di Park Ridge, Illinois. Il padre, Hugh Rodham, vendeva tende. “Sembra che il nome della famiglia ‘Rodham’ fosse una volta ‘Rodomski’ e la famiglia di suo padre provenisse dal ghetto ebraico di Lodz, Polonia, stabilendosi nel Regno Unito prima di emigrare nella zona di Chicago“. TBRNews/Indymedia
La madre di Hillary era Dorothy Emma Howell. Il padre di Hillary era stato sottufficiale della Marina durante la Seconda Guerra Mondiale e addestrava le reclute. Hillary crebbe in una famiglia politicamente conservatrice.162565195Bill Clinton “trascorse gran parte dell’infanzia a Hot Springs, la capitale di gioco d’azzardo, narcotraffico e criminalità organizzata nel centro degli Stati Uniti, dove il suo potente zio e mentore, Raymond Clinton, era un membro della mafia dixie”. Bill Clinton “fu reclutato dalla CIA mentre era ad Oxford”. Lo studente Bill Clinton ‘spiava’ gli statunitensi all’estero per conto della CIAhillary-clintonHillary Clinton con Giovanni Gambino, figlio del boss dell’eroina Francesco ‘Ciccio’ Gambino e cugino di Carlo Gambino, a capo del defunto organo di governo della mafia italoamericana. DailyMail.
Dopo Oxford, Bill Clinton frequentò la Yale Law School, dove incontrò Hillary.dr-alma-bondLa dottoressa Alma Bond, psicoanalista, scrisse uno studio su Hillary Clinton. Alma Bond scrisse dell’educazione opprimente di Hillary imposta dal padre Hugh Rodham. ‘Hillary anela a un rapporto intimo con una donna potente‘, afferma la dottoressa Bond. Hugh Rodham, venditore di tende “era un combattivo lavoratore dell’est della Pennsylvania, pieno di pregiudizi nei confronti di chi non era come lui. “S’infuriava verso le minoranze con termini dispregiativi quando non sottoponeva la famiglia alle proprie violente emozioni“. Hillary Clinton è sola
Hugh Rodham “faceva stronzate”, disse una volta un famigliare. Hugh “sculacciava con foga i tre figli. Insultava la madre di Hillary, Dorothy, e Bond descrive il loro rapporto come ‘sadomaso‘”. Tutti e tre i figli di Rodman difatti subirono abusi, scrive la dottoressa Bond.
rodham1-obit-jumboI Clinton, come la CIA, erano legati al narcotraffico.henry_ivesNel 1987, il diciassettenne Kevin Ives e il sedicenne Don Henry furono uccisi in una zona rurale dell’Arkansas, a sud di Little Rock. Kevin e Don avevano inavvertitamente assistito allo sbarco di droga nell’operazione del narcotraffico internazionale a Mena, Arkansas. (Kevin Ives e Don Henry)
Vi furono accuse alla famiglia Clinton collegata a CIA, criminalità organizzata e all’omicidio.

Jorge Cabrera, 'un narcotrafficante condannato', con Hillary Clinton

Jorge Cabrera, noto narcotrafficante, condannato tale, con Hillary Clinton

Sul Times di Londra del 19 febbraio 2001, William Rees-Mogg scrisse “Quando lo zio Sam traffica droga“. Rees-Mogg scrisse sul Times dal 1967 al 1981. Rees-Mogg spiega che Mena, in Arkansas, era il centro della diffusione della cocaina negli Stati Uniti degli anni ’80. Rees-Mogg cita una lettera che si ritiene scritta dal deputato Bill Alexander:
26 gennaio 1989.
“Per il governatore Bill Clinton, Capitale dello Stato, Little Rock, Arkansas.
“Caro Bill: “… Il vice procuratore Charles Black… sa che dei testimoni testimonieranno sugli aerei carichi di armi da fuoco volati in Sud America e tornati carichi di droga. Certi agenti della DEA (Drug Enforcement Agency) hanno dichiarato che il noto narcotrafficante Barry Seal trasportava armi in America Centrale in violazione della politica estera statunitense e, in cambio, il governo federale gli permetteva di contrabbandare la droga segretamente, rientrando negli Stati Uniti. Il sotto-Comitato sulla criminalità del Congresso, di Bill Hughes, aveva saputo separatamente che al momento Seal lavorava alla famosa operazione ‘Sting’ in Nicaragua per conto di DEA e CIA, nel 1984, e che ancora traffica droga. Fonti di Mena indicano che il contrabbando a Mena proseguì dopo l’omicidio di Seal nel 1986 ed ancora continua...”compromisedIl pilota della CIA Barry Seal avrebbe avuto collegamenti con le famiglie Bush e Clinton e col traffico di droga.barry-seal

4815bRees-Mogg chiarisce i seguenti punti:
1. Seal fu ucciso dai colombiani, mentre era sotto custodia federale.
2. Barry Seal era un miliardario. Secondo Ambrose Evans-Pritchard sul Telegraph del 9 ottobre 1994, uno degli associati di Seal affermò che tra il 1980 e l’assassinio nel 1986, Seal importò 36 tonnellate di cocaina, 3 tonnellate di eroina e 104 tonnellate di marijuana.
3. Il detective privato di Little Rock, Jerry Parks, era un amico di Seal. Nella campagna presidenziale del 1992, Parks era capo della sicurezza di Clinton a Little Rock. Nel 1991, la signora Parks scoprì che il bagagliaio della macchina del marito era pieno di banconote da 100 dollari. La signora Parks accusò il marito di narcotraffico. Parks disse che Vince Foster, avvocato di Bill Clinton, gli dava 1000 dollari in contanti per ogni viaggio. Nel 1993 Parks fu ucciso. Nel 1993, Vince Foster fu trovato morto a Fort Marcy Park, Virginia. Le famiglie Bush e Clinton avrebbero avuto stretti legami con la CIA.
4. L’operazione di Seal era legata al piano per armare i Contras.
5. Clinton non rispose alle preoccupazioni espressegli dal deputato Alexander ed altri.
Alcuni amici e sostenitori finanziari di Clinton, come Dan Lasater, il venditore di titoli dell’Arkansas, partecipavano al narcotraffico. “Vi sono ampie prove per sostenere l’accusa che Clinton trascurò i suoi doveri di governatore nel far rispettare la legge“.seal-murder-combinedQuanto segue è tratto da: TBRNews/Indymedia
Sembra che il nome della famiglia di ‘Rodham’ una volta fosse ‘Rodomski’ e la famiglia di suo padre provenisse dal ghetto ebraico di Lodz, Polonia, e si stabilì nel Regno Unito prima di emigrare presso Chicago… Hillary, secondo un rapporto della Polizia di Stato della California, fu trovata nuda a letto con una donna di colore! Meraviglioso, ma non è una sorpresa per chi la conosce. Questo fu redatto e pubblicato dal giornalista del San Francisco Chronicle Herb Caen. Quando Bill divenne presidente, spedì l’FBI a sequestrare il rapporto, ma le copie rimasero e furono diffuse“…

Hillary Clinton travestita da 'negra'

Hillary Clinton travestita da ‘negra’

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Hillary Clinton: Wall Street perde il suo cavallo? Crisi costituzionale? Come finirà?

Prof. Michel Chossudovsky, Global Research, 1 novembre 2016

Obama e Comey

Obama e Comey

Dopo la diffusione della seconda lettera del direttore dell’FBI Comey al Congresso degli Stati Uniti, il processo per le elezioni presidenziali è andato in tilt, fuori controllo. L’apparato politico bipartisan è in crisi. “Il sottoscritto direttore dell’FBI (James Comey) scrive per informarvi che la squadra investigativa mi ha informato su questo, ieri, ed ho accettato che l’FBI adotti le opportune misure investigative volte a consentire agli investigatori di rivedere tali e-mail per decidere se contengano informazioni classificate, nonché valutarne l’importanza per le nostre indagini“.
Due domande importanti:
Chi c’è dietro WIKILEAKS che ha pubblicato le e-mail?
Chi c’è dietro il direttore dell’FBI James Comey?
In entrambi i casi, si tratta di potenti gruppi d’interesse. Cui bono?
C’è stato un cambiamento nell’inflessibile sostegno dell’élite delle multinazionali ad Hillary Clinton? O si è divisa? Ciò va attentamente studiato. Il direttore dell’FBI Comey non ha preso questa decisione da solo. Se viene descritta come risposta alle pressioni dall’interno dell’FBI, la domanda cruciale è: chi sono i poteri dietro James Comey? Quale meccanismo l’ha spinto a prendere questa decisione? Ha rapporti con Trump? Diversi media hanno anche lasciato intendere che Mosca sia dietro la seconda lettera di Comey. Un’assurdità.

L’innesco
L’innesco che ha spinto il direttore dell’FBI ad inviare la seconda lettera al Congresso era un articolo del Wall Street Journal pubblicato quattro giorni prima la decisione del 28 ottobre. Il 24 ottobre, il WSJ rivelò che un “amico della Clinton (il governatore della Virginia) Terry McAuliffe ha dato soldi alla moglie di un inquirente dell’FBI quando concorse per una carica“. “Il Governatore Terry McAuliffe ha trasferito denaro per conto di Hillary Clinton:La rivelazione di ieri sera sullo stretto alleato di Clinton, Terry McAuliffe, che concesse 675000 dollari alla moglie di un alto funzionario dell’FBI, convenientemente promosso vicedirettore e partecipe dell’inchiesta sul server segreto di Clinton, è profondamente inquietante… Il fatto che ciò sia stato permesso, mostra il comportamento negligente dell’FBI o una corruzione oltre ogni immaginazione. L’FBI deve affrontare pienamente tali problemi al più presto possibile, il Wall Street Journal ha pubblicato la storia domenica. L’FBI è sotto tiro per non aver raccomandato le accuse su Hillary Clinton“. (Breibart, 24 ottobre 2016)
La decisione di Comey d’inviare la seconda lettera il 28 ottobre (l’October Surprise) fu innescata dal contenuto dell’articolo del WSJ, che accusa di corruzione Clinton e l’FBI. La donazione fu data per la campagna elettorale per il Senato statale della Virginia del 2015 della Dott.ssa Jill McCabe, moglie dell’ufficiale dell’FBI Andrew McCabe che, qualche mese dopo, nel gennaio 2016, fu nominato vicedirettore dell’FBI incaricato delle indagini sulle e-mail di Clinton. Convenientemente. (WSJ, 24 ottobre 2016) La donazione di Hillary ricevuta dalla Dr.ssa Jill McCabe non fu riportata. Secondo i dati ufficiali, ricevette 256000 dollari per i contributi per la campagna elettorale.

Andrew McCabe era il cavallo di Troia di Hillary nell’FBI
andrewmccabeattorneygenerallorettalynchotkcv0w4_9jl Al momento della pubblicazione dell’articolo, il direttore dell’FBI Comey, rispondendo alle pressioni dall’FBI, ed anche per proteggere la propria integrità, decise d’inviare la seconda lettera sui messaggi di posta elettronica di Clinton. Ma il corrotto vicedirettore Andrew McCabe, che supervisionava le indagini su Clinton, non è stato licenziato. “Il presidente della vigilanza del Congresso Jason Chaffetz (R-Utah), ha detto al Washington Post che Hillary Clinton dovrebbe subire “anni” di indagini se andasse alla presidenza, ed ha chiesto al vicedirettore dell’FBI Andrew McCabe di fornire i documenti sulla campagna per il Senato del 2015 della moglie, una campagna che ebbe il sostegno finanziario del governatore della Virginia Terry McAuliffe (D), stretto alleato di Clinton. Chaffetz aveva anche twittato che l’FBI avrebbe esaminato altri messaggi di posta elettronica relativi alle indagini sul server privato di di Clinton”. (Washington Post, 28 ottobre 2016)
L’innesco non ha origine dalla lettera del direttore dell’FBI James Comey, ma dal Wall Street Journal, portavoce della dirigenza finanziaria statunitense che rivelò la frode e la corruzione: La moglie del numero due dell’FBI Andrew McCabe, ricevette una grossa somma di denaro da Hillary Clinton tramite il governatore della Virginia. La tempistica di tale decisione a meno di due settimane dalle elezioni è fondamentale. In ultima analisi è il WSJ (e coloro dietro la diffusione dell’articolo sulla frode Clinton-McCabe), che ha deciso il corso degli eventi. Chi a Wall Street è dietro l’articolo del WSJ sulla “tangente” Clinton-McCabe, generando la lettera di James Comey? Il WSJ è di proprietà della conglomerata News Corp., uno dei più potenti gruppi mediatici globali di proprietà della Murdoch Family Trust. Rupert Murdoch è un deciso sostenitore di Donald Trump. Murdoch e Trump si sono incontrati più volte negli ultimi mesi: “L’alleanza Murdoch-Trump è il risultato di almeno due incontri privati tra i miliardari, questa primavera, così come delle telefonate dal genero di Trump, Jared Kushner. Per Murdoch, secondo coloro che gli hanno parlato, è Trump il vincitore che l'”élite” non prendeva sul serio…. A marzo, Murdoch ha twittato che il GOP sarebbe “pazzo a non unirsi” dietro Trump”. (Fox News)
A giugno, Trump s’incontrò con Rupert Murdoch e la moglie Jerry Hall in Scozia. Fino a poco pima, i media mainstream statunitensi erano dediti a nascondere i crimini commessi da Hillary Clinton. Abbiamo a che fare con una svolta? Le élite aziendali non sono monolitiche. Piuttosto il contrario. Ci sono grandi divisioni e conflitti nella dominante dirigenza aziendale. Ciò che sembra dispiegarsi è la divisione tra concorrenti conglomerati mediatici, con Murdoch News Corp. Group (comprendente WSJ e Fox News) a sostegno di Trump e il Gruppo CNN/Time Warner supportare Clinton. A loro volta, tali conglomerati sono allineati a potenti fazioni concorrenti nella dirigenza delle multinazionali. Chi ha innescato la pubblicazione dell’articolo del WSJ era pienamente consapevole che ciò avrebbe portato alla risposta del direttore dell’FBI James Comey, che a sua volta contribuirà ad indebolire e minare Hillary Clinton. Secondo Donald Trump, ciò “è più grave del Watergate“. La campagna di Clinton ha risposto accusando il direttore dell’FBI James Casey d’infrangere la legge. In molti aspetti, il contenuto dei messaggi di posta elettronica di Huma Abedin (diffusi dall’FBI), oggetto di approfondite coperture mediatiche, è una falsa pista rispetto al maggiore processo di criminalizzazione dello Stato e del partito. È una distrazione: c’è ben altro. La seconda lettera sui messaggi di posta elettronica apre un “vaso di Pandora” di frode, corruzione e riciclaggio di denaro. Perciò i media si concentrano su banalità, per scagionare Clinton. Le prove incriminanti nell’articolo del WSJ (ossia il denaro che Clinton ha versato alla moglie del numero 2 dell’FBI, che indagava su Hillary Clinton) non è viene discusso, e nenache la frode sottostante le transazioni di denaro della Fondazione Clinton. La seconda lettera del direttore dell’FBI Comey piove come una bomba. L’iniziativa di Comey questa volta porta alla possibilità che un candidato alla presidenza degli Stati Uniti finisca indagato dall’FBI. Non riguarda solo lo scandalo delle e-mail, l’FBI “ha aperto un’indagine sulla Fondazione Clinton“, un focolaio di frode e riciclaggio di denaro. Inoltre, una class action è stata lanciata contro il Democratic National Committee (DNC) “relativa a frodi e collusioni con la campagna di Hillary Clinton“. E altro…. (comprese morti misteriose).

Alto Tradimento: Hillary ha ricevuto donazioni da “Stati sponsor del terrorismo” che finanziano lo Stato Islamico (SIIL-Daash)
Vi è un altro aspetto importante. Mentre Clinton ha riconosciuto che Arabia Saudita e Qatar finanziano e sostengono SIIL e altri gruppi terroristi in Siria e in Iraq, in un’e-mail inviata a John Podesta nel 2014, “Lei non riesce a dire che questi due Stati finanziatori del terrorismo sono mega-sostenitori della Fondazione Clinton. Il Qatar ha versato 1-5 milioni di dollari alla Fondazione Clinton, e l’Arabia Saudita più di 25 milioni di dollari“. (Baxter Dmitry, Terroristi come noi, Global Research, 29 ottobre 2016)
Una ex-segretaria di Stato (con la Fondazione di famiglia) riceve generose donazioni da “Stati sponsor del terrorismo” (Arabia Saudita e Qatar): Questo è un chiaro atto di tradimento di un’alta funzionaria e candidata alla presidenza degli Stati Uniti .

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Sembra che la mia campgana elettorale attragga molta attenzione

Accuse di racket
Inoltre, secondo Frank Huguenard (Global Research, 30 maggio 2016), la prima indagine dell’FBI “andò ben oltre la violazione dei regolamenti del dipartimento di Stato ponendo domande su spionaggio, false testimonianze e traffico d’influenza“. La Fondazione Clinton come entità di riciclaggio di denaro clientelare è al centro dell’iniziativa dell’FBI, che porterebbe a una condanna per accusa di racket: “Ecco cosa sappiamo. Decine di milioni di dollari donati alla Fondazione Clinton inviati all’organizzazione attraverso una società di comodo canadese che ne ha reso la tracciabilità quasi impossibile. Meno del 10% delle donazioni alla Fondazione è stato effettivamente dato ad organizzazioni di beneficenza e 2 milioni portano alla vecchia amica di Bill Clinton, Julie McMahon (alais The Energizer). Quando l’inchiesta ufficiale sul server e-mail di Hillary iniziò, lei istruì un informatico ad eliminare oltre 30000 e-mail e backup sul cloud dei messaggi di posta elettronica vecchi di oltre 30 giorni, presso la Platte River Networks e la Datto, Inc. L’FBI successivamente recuperò la maggior parte, se non tutte, le email cancellate da Hillary, formulando un’accusa pesante contro di lei per aver tentato di coprire le proprie attività illegali e illecite. Un’accusa secondo il RICO arriva quando il dipartimento di Giustizia dimostra che l’imputata è coinvolta in due o più casi di racket e che la convenuta ha avuto interesse, partecipato o investito in un’azione criminale di contrabbando interstatale o estera. Vi sono ampie prove già pubbliche sulla Fondazione Clinton quale attività criminale e non c’è dubbio che l’FBI ne sappia molto più di quanto reso pubblico. Sotto il RICO, le sezioni più rilevanti del caso saranno la sezione 1503 (ostruzione alla giustizia), 1510 (ostruzione alle indagini) e 1511 (ostruzione a forze dell’ordine locali e dello Stato). Come nel caso di Richard Nixon dopo il Watergate, sarà l’insabbiamento di un crimine che rovinerà i Clinton, inoltre, secondo le disposizioni del Titolo 18 del Codice degli Stati Uniti, Sezione 201, la Fondazione Clinton può essere ritenuta responsabile delle irregolarità per corruzione. L’FBI potrà dimostrare oltre ogni ragionevole dubbio che attraverso la Fondazione Clinton, organismi internazionali hanno compiuto atti di corruzione in cambio di aiuto nel garantirsi accordi commerciali, come ad esempio l’accordo sull’uranio con il Kazakistan“. (Frank Huguenard, Global Research, 30 maggio 2016),

L’opposizione a Hillary Clinton nelle Forze Armate
Vi è anche la prova del risentimento verso Clinton nelle Forze Armate. I capi di Stato Maggiore hanno espresso opposizione all’adozione di una “No Fly Zone” in Siria, che porterebbe alla guerra contro la Russia. La “No Fly Zone” e l’opzione nucleare di Hillary “sul tavolo”, sono oggetto di dibattito ai vertici degli USA. Facendo riferimento all’uso di armi nucleari contro l’Iran, Hillary aveva detto che “li cancelleremo”.

Cosa succede se venisse eletta?
Se eletta presidente, la fedina penale di Hillary la perseguiterà per tutta la carica, portando alla possibilità di un impeachment. La presidenza sarebbe bloccata fin dall’inizio, e gli sponsor, come le aziende della difesa e Wall Street, preferirebbero evitarlo. Inevitabilmente Trump lancerebbe una o più procedure relative alle frodi nelle diverse fasi della campagna elettorale, sul sistema di voto, ecc. Come diceva Donald Trump in una manifestazione nel New Hampshire: “La corruzione di Hillary Clinton è di dimensioni mai viste prima… Non dobbiamo permettere che col suo piano criminale entri nello Studio Ovale“. Se Trump venisse eletto presidente, ci saranno anche tentativi di spodestarlo, chiedendone l’impeachment. Se entrambi i candidati sono “incapacitati”. Esiste un piano B?

Misure di emergenza nazionali, legge marziale? Continuità del Governo (COG)
ndaa Senza dubbio l’intero apparato politico bipartisan degli Stati Uniti è in crisi, anche nella politica estera, segnata dalla sconfitta diplomatica e militare degli Stati Uniti e dal confronto con la Russia. Anche se è difficile prevedere cosa possa accadere dopo le elezioni dell’8 novembre, l’impasse politica si aggraverà assieme all’aumento delle tensioni geopolitiche in Siria, Iraq, Europa orientale, ai confini della Russia, che potenzialmente porterebbero alla sospensione del governo costituzionale con il National Defense Authorization Act (NDAA) HR 1540, firmato dal presidente Obama il 31 dicembre 2011. I media non hanno analizzato le gravi implicazioni di questa legge. L’attuale situazione di stallo nel processo elettorale è una crisi di legittimità caratterizzata dalla criminalizzazione dello Stato degli Stati Uniti, del loro apparato giudiziario e di polizia. A sua volta, Washington è impegnata in un’egemonica “guerra senza confini” di USA-NATO assieme alla formazione di giganteschi blocchi commerciali con i proposti TPP e TTIP. Tale agenda macro-economica neoliberista dagli anni ’80 favorisce l’impoverimento di vasti settori della popolazione mondiale. Tali sviluppi, assieme a un possibile stallo costituzionale, portano a crescenti tensioni politiche e sociali, così come a proteste di massa negli Stati Uniti, che potrebbero portare alla futura soppressione del governo costituzionale e all’imposizione della “legge marziale”. Vi sono molteplici procedure legislative per la “legge marziale” negli USA. L’adozione del “National Defense Authorization Act (NDAA), HR 1540 equivarrebbe all’abrogazione delle libertà civili, stato di sorveglianza, militarizzazione delle forze dell’ordine, abrogazione del Posse Comitatus Act. Tutti componenti dello Stato di Polizia negli USA attualmente vigenti. Vanno ben oltre lo spionaggio del governo di e-mail e telefonate. Comprendono anche:
– assassinii extragiudiziali di presunti terroristi, tra cui cittadini degli Stati Uniti, in palese violazione del quinto emendamento. “Nessuna persona va privata della vita… senza procedura prevista dalla legge“.
– detenzione a tempo indeterminato di cittadini statunitensi senza processo, cioè abrogazione dell’habeas corpus.
– creazione di “campi d’internamento” nelle basi statunitensi secondo una legge adottata nel 2009.
Con il National Emergency Centers Establishment Act (HR 645), “campi” di internamento possono essere usati per “rispondere ad altre esigenze, come deciso dal segretario della Homeland Security”. I campi d’internamento della FEMA rientrano nella Continuità del Governo (COG), che sarebbe attuata nel caso della legge marziale. I campi d’internamento hanno lo scopo di “proteggere il governo” dai cittadini, bloccando manifestanti e attivisti politici che potrebbero mettere in discussione la legittimità dell’agenda economica, militare e della sicurezza nazionale dell’amministrazione.Mideast Jordan Syria RefugeesTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Le e-mail di Clinton: sauditi e CIA hanno creato il terrorismo

Kurt Nimmo Newsbud, 24 ottobre 2016hillary-fundingLe e-mail di Hillary Clinton al responsabile della campagna John Podesta del 17 agosto 2014 indicano Qatar e Arabia Saudita quali principali sostenitori “logistici e finanziari” dello Stato islamico. Nelle e-mail, Clinton raccomanda gli Stati Uniti ad usare le “risorse d’intelligence diplomatiche e tradizionali per fare pressione sui governi di Qatar e Arabia Saudita” mettendoli “in posizione di bilico politico e in concorrenza continua nel dominare il mondo sunnita, subendo di conseguenza serie pressioni dagli Stati Uniti”. La proposta della segretaria di Stato Clinton sembra la reazione alla crescente consapevolezza del ruolo giocato dalle monarchie del Golfo nel sostenere e finanziare non solo Stato islamico e al-Nusra, ma una costellazione di gruppi jihadisti in Medio Oriente. Una cosa non menzionata da Clinton è il fatto gli Stati Uniti nel corso di varie amministrazioni collaborarono con le monarchie del Golfo nel diffondere il wahabismo nel mondo musulmano. L’élite finanziaria occidentale ebbe un ruolo diretto nella diffusione del wahabismo. Nel 1976 il principe saudita Muhamad al-Faysal creò la Faysal Islamic Bank of Egypt (FIBE). Molti fondatori erano esponenti dei Fratelli musulmani, tra cui lo “Sceicco Cieco” Umar Abdurahman, implicato nel primo attentato al World Trade Center del febbraio 1993. La Fratellanza musulmana fu l’agente dell’MI6 e poi della CIA nella guerra segreta e negli attentati contro il leader panarabo nazionalista egiziano Gamal Abdal Nasir. La FIBE e l’ascesa del sistema bancario islamico dopo il drammatico aumento dei prezzi del petrolio nel 1973, sono strettamente associate alle politiche finanziarie neoliberiste, alla filosofia economica della Scuola di Chicago e alle prescrizioni monetarie del Fondo monetario internazionale. FIBE collaborò con la famigerata Banca di Credito e Commercio Internazionale (BCCI), banca criminale utilizzata per finanziare il terrorismo, riciclare denaro, contrabbandare armi e droga. Dopo che la BCCI crollò e si bruciò nel 1991, gli investigatori scoprirono 589 milioni di dollari di “depositi non registrati”, 245 collocati dalla FIBE. “BCCI consisteva in un’alleanza complessa tra agenzie d’intelligence, multinazionali, commercianti di armi, narcotrafficanti, terroristi, banchieri globali e alti funzionari governativi“, scrive David DeGraw. I Fratelli musulmani inoltre crearono al-Taqwa Bank nel 1988, che finanziava i gruppi radicali wahabiti come al-Qaida. La banca fu associata a Said Ramadan, uno dei principali leader della Fratellanza Musulmana. Ramadan era il genero di Hasan al-Bana, fondatore dei Fratelli musulmani, ed aiutò la monarchia saudita a creare la Lega musulmana mondiale nel 1962. L’organizzazione finanziò poi al-Qaida e numerosi altri gruppi terroristici. I documenti svizzeri del 1960 declassificati rivelano che Ramadan era una risorsa di CIA e servizi segreti inglesi. “Non è esagerato dire che Ramadan sia il nonno ideologico di Usama bin Ladin. Ma Ramadan, Fratelli musulmani e loro alleati islamisti non avrebbero mai potuto piantare i semi che generarono al-Qaida se non fossero stati alleati degli Stati Uniti durante la Guerra Fredda, e se non avessero ricevuto supporto palese e occulto da Washington“, scrive il giornalista investigativo Robert Dreyfuss.
42-38953358 Oltre a finanziare gruppi islamisti, i sauditi crearono il cosiddetto Safari Club nel 1976. Il principale istigatore del gruppo era Alexandre de Marenches, capo dell’intelligence francese SDECE. Come la BCCI, il Safari Club finanziò operazioni terroristiche e collaborò con il Muqabarat al-Amah, l’intelligence saudita di Qamal Adham e suo nipote principe Turqi. Adham era il canale tra Henry Kissinger e Anwar Sadat, il presidente egiziano ed ex-membro dei Fratelli musulmani. Il Safari Club fu gestito dal trafficante d’armi saudita Adnan Khashoggi nel noto caso Iran-Contra. Inoltre aveva collegamenti con la BCCI. Secondo l’autore Joe Trento, il Safari Club preferì lavorare con una fazione della CIA composta da agenti vicini all’ex-direttore della CIA George Bush Sr. e all’ufficiale della CIA Theodore Shackley. L'”organizzazione privata ombra” nella CIA, secondo Trento, fu organizzata nel tentativo dell’amministrazione Carter di riformare l’agenzia dopo le rivelazioni del Comitato Church degli anni ’70. (Vedasi Peter Dale Scott: La strada per l’11 settembre: ricchezza, impero e futuro dell’America) Bush “cementò forti rapporti con i servizi segreti saudita e dello Shah. Collaborò con Qamal Adham, il capo dell’intelligence saudita, cognato di re Faysal e insider della BCCI”, scrive Scott. Nella riunione del maggio 1979 del gruppo globalista Bilderberg, lo storico inglese Bernard Lewis presentò la strategia anglo-statunitense che “sosteneva il movimento radicale dei Fratelli musulmani nell’Iran di Khomeini, per promuovere la balcanizzazione del Vicino Oriente su linee tribali e religiose. Lewis sostenne che l’occidente doveva incoraggiare gruppi autonomi come curdi, armeni, maroniti libanesi, copti etiopi, azeri turchi, e così via. Il caos si sarebbe diffuso in ciò che egli definiva ‘Arco della Crisi’, sconfinando nelle regioni musulmane dell’Unione Sovietica” (Vedasi F. William Engdahl, Un secolo di guerra: Politica petrolifera anglo-statunitense e Nuovo ordine mondiale. Londra: Pluto Press, 2004: pag. 172). L’anno precedente, la CIA avviò l’addestramento degli islamisti in Pakistan per destabilizzare l’Afghanistan e trascinarvi l’Unione Sovietica. Robert Gates, che divenne direttore della CIA e segretario della Difesa di Obama, ricordò un incontro tenutosi il 30 marzo 1979, dove il segretario alla Difesa Walter Slocumbe propose “di risucchiare i sovietici nel pantano vietnamita“. Il presidente Carter approvò formalmente l’aiuto segreto ai mujahidin afgani della CIA a luglio. (Vedasi Robert Gates, Nell’ombra: la storia dell’Insider di cinque presidenti e di come vinsero la guerra fredda, New York, Simon & Schuster, 2007, pag 145). “La CIA divenne il grande coordinatore: acquistava o ordinava la produzione di armi di tipo sovietico da Egitto, Cina, Polonia, Israele e altrove, o forniva le proprie; organizzava l’addestramento da parte di statunitensi, egiziani, cinesi e iraniani; raccoglieva nei Paesi del Medio Oriente le donazioni, in particolare dall’Arabia Saudita che versò centinaia di milioni di dollari ogni anno, per un totale probabile di oltre un miliardo; corruppe il Pakistan, con cui i rapporti si erano ridotti di molto, affittando il Paese come area di supporto militare e santuario, e mettendo il direttore delle operazioni militari pakistano, brigadiere-generale Mian Mohammad Afzal, sul libro paga della CIA per garantirsi la cooperazione del Pakistan“, scrive Phil Gasper. Secondo Dreyfuss, “L’alleanza degli Stati Uniti con gli islamisti afghani precedette di molto l’invasione sovietica dell’Afghanistan nel 1979 e nacque dalle attività della CIA in Afghanistan negli anni ’60 e primi anni anni ’70. La jihad afgana scatenò la guerra civile in Afghanistan alla fine degli anni ’80, creando i taliban e permettendo ad Usama bin Ladin di costruire al-Qaida“. Il nesso tra Islam radicale in Afghanistan negli anni ’80 e Stato Islamico è intatto. Esiste una correlazione diretta tra al-Qaida in Afghanistan, al-Qaida in Iraq (AQI) e Stato Islamico in Iraq, nato dal Jamat al-Tawhid wa al-Jihad, alias al-Qaida in Iraq. AQI fu oggetto di una black operation e della propaganda del Pentagono verso la resistenza irachena all’invasione di Bush nel 2003.
Le e-mail di Hillary Clinton indicano la monarchia saudita prima responsabile del supporto “logistico e finanziario” allo Stato islamico. Di fatto, lo Stato islamico non è la minaccia monolitica ritratta da governo e suoi media. È una confederazione di gruppi jihadisti che condividono un’ideologia simile al wahhabismo saudita. Molti di tali gruppi ricevono aiuto finanziario e militare direttamente da Arabia Saudita, Qatar, Stati Uniti ed altri. Mentre era segretaria di Stato, Clinton guidò il tentativo di armare e addestrare i jihadisti siriani “moderati” e di rovesciare il governo di Bashar al-Assad. Dopo che Obama autorizzò la CIA ad addestrare e armare i jihadisti nel 2013, l’agenzia usò il denaro saudita per finanziare il piano. Il New York Times osservò a gennaio: “Oltre a vaste riserve di petrolio e al ruolo di guida spirituale del mondo musulmano sunnita dell’Arabia Saudita, la vecchia relazione tra intelligence spiega perché gli Stati Uniti sono riluttanti a criticare apertamente l’Arabia Saudita su violazioni dei diritti umani, trattamento delle donne e sostegno all’estremismo islamico wahhabita, che ha ispirato molti gruppi terroristici che gli Stati Uniti combattono“. Più esattamente, gli Stati Uniti sono riluttanti a criticare il partner wahhabita e a danneggiare sul serio l'”Arco della Crisi” accuratamente progettato dai neocon per dividere e balcanizzare il Medio Oriente. Hillary Clinton ne ha chiarito l’obiettivo in una e-mail del 30 novembre 2015. “Il modo migliore per aiutare Israele ad affrontare la crescente capacità nucleare dell’Iran è aiutare il popolo della Siria a rovesciare il regime di Bashar Assad“, scrisse. “Abbattere Assad non solo sarebbe un enorme vantaggio per la sicurezza d’Israele, ma ne ridurrebbe anche la comprensibile paura di perdere il monopolio nucleare“.14671351Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Come Hillary Clinton ha armato lo Stato islamico

Alessandro Lattanzio, 12/10/2016

hillary_clinton_lies_distressed_print-r211fec6f6d9d4b5f873541737def66d9_aijhj_8byvr_512Il 17 agosto 2014, l’attuale candidata democratica alla presidenza degli USA, e allora segretaria di Stato degli USA, Hillary Clinton, inviò una e-mail al presidente del suo comitato elettorale John Podesta, allora consigliere del presidente Barack Obama. Nella email, Clinton diceva che Arabia Saudita e Qatar finanziano e armano lo Stato islamico e altri gruppi taqfiriti. Inoltre presentava un piano in otto punti per l’Iraq e la Siria, puntando ad armare le forze curde, “Anche se questa operazione militare/para-militare va avanti, dobbiamo utilizzare le nostre risorse d’intelligence e diplomatiche più tradizionali per fare pressione sui governi di Qatar e Arabia Saudita, che forniscono supporto finanziario e logistico clandestino allo SIIL e ad altri gruppi radicali sunniti nella regione“, aveva scritto Clinton. “Tale sforzo sarà rafforzato dall’impegno intensificato dal governo regionale curdo. Qatar e sauditi saranno messi in un bilico politico tra concorrenza continua nel dominare il mondo sunnita e conseguenze gravi dalle pressioni degli Stati Uniti“. Va ricordato che il Qatar ha dato 5 milioni di dollari alla Fondazione Clinton, mentre l’Arabia Saudita ne ha versati almeno 25.
Il piano in 8 punti di Hillary Clinton affermava che “l’avanzata dello Stato islamico da l’opportunità agli statunitensi di rimodellare Nord Africa e Medio Oriente”, dicendosi convinta che le forze curde “possono infliggere una vera e propria sconfitta allo SIIL” e che quindi vanno sostenute dal governo degli Stati Uniti. Nei punti 2 e 3 Clinton riconosceva che l’impegno degli Stati Uniti contro lo SIIL era “limitato“, concludendo che gli Stati Uniti devono fornire anche supporto aereo ai curdi e alla “resistenza sunnita in Siria”. Clinton poi affermava che le armi inviate ai curdi non avrebbero costituito una preoccupazione per la Turchia, perché sono armi “obsolete” e con un ponte aereo per fornire armi pesanti, gli USA avrebbe aiutato la Turchia a risolvere la questione curda. Nel punto 4 Clinton affermava che i bombardamenti aerei degli USA in Iraq e Siria e “l’invio di armi all’esercito libero siriano o altre forze moderate” permettevano d’intensificare “le operazioni contro il regime siriano… Anche se questa operazione militare/para-militare va avanti, dobbiamo utilizzare le nostre risorse d’intelligence e diplomatiche più tradizionali per fare pressione sui governi di Qatar e Arabia Saudita, che forniscono supporto finanziario e logistico clandestino allo SIIL e ad altri gruppi radicali sunniti nella regione. Tale sforzo sarà rafforzato dall’impegno intensificato dal governo regionale curdo. Qatar e sauditi saranno messi nel bilico politico tra concorrenza continua nel dominare il mondo sunnita e conseguenze gravi dalle pressioni degli Stati Uniti“. Nei punti 6 e 7 Clinton osservava che gli interessi degli Stati Uniti nella regione differiscono da Paese a Paese, ad esempio, le “questioni energetiche in Libia” erano d’interesse nazionale per gli Stati Uniti. Nel punto 8, Clinton affermava che lo SIIL avanzava in Libia, Egitto, Libano e Giordania, e nel punto 9, Clinton delineava la sua visione del futuro Medio Oriente, con uno Stato curdo che occupi le regioni irachene di Mosul e Qirquq e il nord della Siria, per poter assestare “un colpo decisivo ad Assad”. La battaglia per Aleppo con cui Damasco libera la principale città del nord della Siria, sventerebbe il piano di Clinton.
Infine, secondo Julian Assange, fondatore di Wikileaks, Hillary Clinton e il dipartimento di Stato degli USA armavano, ed armano, i terroristi islamisti, anche quelli dello Stato islamico (SIIL). Durante il secondo mandato di Obama, afferma Assange, la segretaria di Stato Hillary Clinton autorizzò l’invio di armi di fabbricazione statunitense in Qatar, Paese sostenitore dei Fratelli musulmani, e nemico del governo libico di Gheddafi e della Siria. Julian Assange afferma che 1700 messaggi di posta elettronica di Clinton la collegano direttamente alle azioni di al-Qaida e Stato islamico in Libia e Siria. In un’intervista di Juan Gonzalez, Assange dichiara che negli archivi di Wikileaks vi sono oltre 30000 e-mail di Hillary Clinton di quando era segretaria di Stato, per un totale di 50547 pagine di documenti, emessi dal giugno 2010 all’agosto 2014. 7500 documenti furono spediti da Hillary Clinton direttamente, di cui almeno 1700 riguardanti l’aggressione alla Libia, l’assassinio di Gheddafi e il flusso di armi verso i terroristi in Siria, favorito da Hillary Clinton. Va ricordato che già nel 2010, dal dipartimento di Stato, Hillary Clinton spingeva il presidente Obama, ed anche alcuni capi di Stato esteri, a fermare Assange o almeno a stilare una strategia che minimizzasse l’impatto pubblico del lavoro di Wikileaks. Una mattina del novembre 2010, durante una riunione del governo, Clinton chiese “Non possiamo semplicemente usare un drone contro costui?“, proponendo come rimedio più semplice, per mettere a tacere Assange e Wikileaks, un attacco con dei droni armati. I presenti si misero a ridere finché capirono che Hillary Clinton diceva sul serio, come riferiscono le fonti del dipartimento di Stato. Clinton disse che Assange, dopo tutto, era un bersaglio relativamente facile, visto che “andava in giro” liberamente a mostrare il grugno senza alcun timore di rappresaglie dagli Stati Uniti. Clinton era arrabbiata per la divulgazione dei documenti segreti statunitensi sulla guerra in Afghanistan, nel luglio 2010, e sulla guerra in Iraq, nell’ottobre 2010.clinton-weight-nrd-600

Note
True Pundit
The Political Insider
The Duran
Daily Caller