Una scia di morte: oltre 100 persone vicine ai Clinton morte in modo sospetto (la lista continua)

Una scia di morte: oltre 100 persone vicine ai Clinton morte in modo sospetto

Pensavate che la scia di morte riguardante persone e personaggi collegati alla famiglia Clinton e relativa fazione fosse finita dopo l’elezione di Trump? Sbagliato. Questi morti continuano ad accumularsi.

Link: Una scia di morte: oltre 100 persone vicine ai Clinton morte in modo sospetto

La cocaina della Chiquita e gli squadroni della morte sionisti

Dean Henderson Left Hook 24/08/2014
(Tratto dal capitolo 11: Big Oil e i suoi banchieri)7ba526fad4fbfbdbeaaa8454d08bf6b1Nel 1954 il direttore della CIA Allen Dulles salvò la BP lanciando l’Operazione Ajax contro il legittimo Mohamed Mossadegh in Iran. Nello stesso anno Dulles soccorse l’United Fruit Company in Guatemala dove fu eletto il presidente nazionalista Jacobo Arbenz con un promettente prgramma di riforma agraria. Quando Arbenz mirò ad espropriare 550000 acri di piantagioni di banane dell’United Fruit, Dulles si rivolse al suo vecchio datore di lavoro Sullivan&Cromwell per pianificarne il rovesciamento. Sullivan era l’avvocato della BP e consulente legale della J. Henry Schroeder Bank, la banca di Amburgo dei Warburg che finanziò Adolf Hitler. [1] Il re del petrolio di Dallas, Clint Murchison, comprò due cartiere in Honduras nel 1954 dal compare di golf di Bush Walt Mischer. Entrambi avevano legami con la famiglia mafiosa dei Marcello a New Orleans. L’assassino di Kennedy e idraulico del Watergate Howard Hunt, con l’aiuto del dittatore nicaraguense Somoza, addestrò una milizia in Honduras per attaccare Arbenz. Frank Wisner, vicedirettore operativo della CIA, supervisionò l’operazione.
chiquita-gun-logo L’United Fruit fu creata da Joseph Macheca, il boss mafioso di New Orleans precedessore di Marcello. Macheca era il grande mago del Ku Klux Klan della città. Lui e il socio Charles Matrenga erano protetti dal fondatore della mafia italiana e 33° Grado Gran Maestro della massoneria di rito scozzese Giuseppe Mazzini. La parola “mafia” è un acronimo per “Mazzini autorizza furti, incendi e avvelenamenti”. Mazzini rispondeva direttamente al primo ministro massone inglese Benjamin Disraeli. Inviò Macheca e Matrenga a New Orleans per avviare l’United Fruit. August Belmont, agente della famiglia Rothschild negli Stati Uniti, lavorò con Macheca per corrompere i politici della Louisiana. [2] L’onnipresenza della United Fruit in America Centrale originò la frase “repubbliche delle banane”. Cambiò nome in United Brands (UB) ed acquisì le banane Chiquita, la carne John Morrell e i ristoranti A&W. La DEA stimò che il 20% della cocaina che arrivò negli Stati Uniti negli anni ’70 arrivasse a bordo delle navi dell’UB nel porto di Baltimora. Le sue piantagioni coprivano quasi la metà di Guatemala, Honduras e Nicaragua. Chevron Texaco possedeva tutte le pompe di benzina della regione. Nel 1991, la relazione annuale del gigante petrolifero vantava il possesso del 26% delle stazioni di servizio nei Caraibi. La famiglia Bush possiede gran parte dei terreni sulla costa caraibica di Panama. Secondo un funzionario della DEA di Dallas, nel 1991 il CEO di Texaco era il boss della cocaina della città che utilizzava le piattaforme petrolifere off-shore per importare la cocaina colombiana. La Chevron Texaco aveva aperto un “impianto di miscelazione” a Shanghai, Cina. L’UB è per il 45,4% posseduta dal magnate finanziario di Cincinnati Carl Lindner, amico intimo di George Bush Sr. e uno dei suoi maggiori finanziatori. Bush passava le vacanze al Key Largo Ocean Reef Club di Lindner, che ospita una pista utilizzata dal trafficante di armi della CIA Jack Devoe e come area di arrivo della cocaina. Quando il presidente Reagan creò la Commissione presidenziale per l’America centrale nel 1983, il gruppo guidato da Henry Kissinger s’incontrò all’Ocean Reef Club. Nel 1988 lo Stato della Florida denunciò l’Ocean Reef secondo lo statuto contro il crimine RICO. Una voce sui diari di Oliver North parla di una borsa dell’UB a John Singlaub, compare del maggiore Andy Messing. [3]
bilde-5Lindner possedeva la Penn Central prima che la banca scomparisse in uno scandalo. Walt Mischer vendette la Marathon Manufacturing a Lindner, il cui conglomerato American Insurance Financial controllava numerose aziende di trasporti che presumibilmente trasportavano la cocaina dell’UB, come Rapid-American Corporation e Reliance Corporation. Lindner possedeva una quota dell’8% della Gulf&Western Corporation, nel cui CdA sedeva il segretario di Stato di Carter Cyrus Vance. Gulf&Western è leader nella raffinazione dello zucchero grezzo, un processo identico a quello per trasformare l’oppio in eroina. Lindner vendette la Lincoln S&L a Charles Keating, che concluse accordi commerciali con il rappresentante dei Rothschild e della BCCI di Ginevra Alfred Hartman. The Arizona Republic riferì che gli aerei aziendali di Keating, insieme a quelli della Resorts International, sono spesso usati dal senatore dell’Arizona John McCain. McCain sposò Cindy Hensley, figlia del magnate dell’alcol James Hensley, socio del mafioso dell’Arizona Kemper Marley. Partner di Lindner nell’UB era il boss di Detroit Max Fischer, messo nel CdA dell’UB da Donald Gant della Goldman Sachs. Altro membro del consiglio dell’UB era il negoziatore sul Canale di Panama di Carter Sol Linowitz che, insieme a Cyrus Vance, era nel CdA della Pan Am. La sede centrale dell’UB era nell’edificio Pan Am di New York. Max Fischer possedeva Airborne Freight assieme alla famiglia Jacobs di Buffalo, la cui Sportsystems possiede venti ippodromi negli Stati Uniti e in Canada, gestisce le concessioni alimentari per quaranta ippodromi, dieci cinodromi, ventiquattro stadi della Major League Baseball e il Boston Garden. Jacobs ha una squadra di hockey, la Boston Bruins, la compagnia di spedizione Alaska-Seattle, quindici concessioni aeroportuali, lo stadio della Florida Jai Alai e, più interessante, concessioni per i servizi alimentari per le piattaforme petrolifere nel Golfo del Messico. La Letheby&Christopher di Jacobs provvede a tutti gli eventi in cui partecipa la Nobiltà Nera europea. Il conglomerato Emprise di Jacobs nacque a Buffalo nel 1916 come partner della giustamente denominata US Pure Drug Company della famiglia Bronfman. La sede di Max Fischer, nel centro di Detroit, è di proprietà dei Bronfman. Buffalo e Detroit sono al confine USA-Canada, conveniente per il contrabbando di eroina finanziato dalla HSBC, da Vancouver alla costa orientale degli Stati Uniti. HSBC ha una forte presenza in entrambe le città. Quando l’inchiesta del giornalista dell’Arizona Republic Don Bolles costrinse Kemper Marley a dimettersi dalla Commissione di Stato sulle corse, Bolles fu assassinato. Una delle ultime parole da lui pronunciate fu “Emprise“. I Bronfman controllano Eagle Star Insurance insieme a enormi banche canadesi e inglesi che supportano il traffico di droga dal triangolo d’argento. Possiedono DuPont, Seagrams (nata per contrabbandare whisky durante il proibizionismo), Vivendi, Jockey Club di Toronto e (fino alla scomparsa) il Montreal Expos Baseball Club. [4] Il nome Bronfman in yiddish significa “uomo del whisky”. Questi sionisti convinti partecipano agli imbrogli di Mossad e MI6. Airborne Freight di Fischer e Jacobs possiede Midwest Express, che ha un contratto in esclusiva con la Federal Reserve per spedire gli assegni annullati, un’operazione che gode dell’immunità dell’US Customs. Il vicepresidente esecutivo della Chase Manhattan James Carey era nel CdA di Airborne Freight. Max Fischer possiede i centri commerciali di Detroit, Fruehauf Autotrasporti e Marathon Oil. Era solito lavorare con la più grande banca mercantile inglese, l’Hambros, dove lavorava il colonnello del SOE e assassino di Kennedy Louis Mortimer Bloomfield. Fischer consegnò i fondi di Meyer Lansky e del contrabbando di petrolio ai terroristi dell’Haganah che sequestrarono la terra palestinese per creare Israele. Nel 1957 fu premiato dai Rothschild per i suoi sforzi quando la famiglia divise Paz Oil e Chemical Paz, che detengono il monopolio dell’industria petrolifera israeliana. Fischer, come Bloomfield, è un membro dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, la società segreta che risponde alla regina Elisabetta II. Bloomfield è presidente del servizio di ambulanza della Croce Rossa, ramo dell’intelligence della monarchia inglese. [5]…

Louis Mortimer Bloomfield e David Ben Gurion

Louis Mortimer Bloomfield e David Ben Gurion

Il genocidio guatemalteco
La CIA rovesciò Jacobo Arbenz e lo sostituì con il dittatore Castillo Armas, il primo di una serie di brutali governi militari legati all’UB e al suo sindacato della cocaina. I generali governarono il Guatemala per 33 anni inquietanti, mentre i lealisti di Arbenz combatterono la guerra di guerriglia contro le varie giunte dalle province confinanti l’Altiplano Messicano. I ranghi dell’UNRG erano formati da indiani Qechua, Ketchikel e Mam che costituiscono la maggioranza della popolazione del Guatemala. Per contrastare i ribelli, la CIA collaborò con Mossad israeliano e consiglieri di Taiwan per creare “villaggi modello”, secondo i villaggi strategici impiegati nella guerra del Vietnam. Parte del programma fu Fagioli in cambio di fucili, del presidente guatemalteco Efrain Rios Montt con cui, però, gli abitanti dei villaggi dell’altopiano ricevettero cibo dall’USAID in contenitori recanti bandiere e slogan pro-USA. In cambio, gli abitanti del villaggio dovevano prendere le armi contro i ribelli del Guatemala. L’USAID finanziò la costruzione di strade nelle aree controllate dai ribelli nella provincia di Alta Verapaz, consentendo all’esercito guatemalteco di raggiungere i villaggi più remoti dove interrogarono, torturarono e uccisero più di 100000 indiani guatemaltechi che si rifiutarono di partecipare alla contro-insurrezione della CIA, negli anni ’80 e ’90. I militari del Guatemala crearono gli squadroni della morte di destra che gestivano il traffico di cocaina colombiana, utilizzando le zone di trasformazione ed esportazione delle multinazionali statunitensi come Chiquita.
b340d20ace5466fc2d729093beb57d2f Il 14 settembre 1996 la polizia guatemalteca catturò il capo del più grande dei narco-squadroni della morte, Alfredo Moreno Molina. Quando Moreno iniziò a parlare, l’oligarchia guatemalteca, che detiene il 85% della terra coltivabile del Paese, cominciò a tremare. Tra le coorti di Moreno c’erano il presidente Efrain Rios Montt che sosteneva di essere un cristiano evangelico, gli ex-candidati a presidente della Repubblica Alfonso Portilla e Zury Rios e decine di membri del Congresso del Frente Repubblicano Guatemalteco di destra. All’inizio del 1997 i ribelli dell’UNRG firmarono l’accordo di pace con il governo, e il periodico del Guatemala Ameroteca pubblicò una serie di articoli implicanti la CIA nelle attività degli squadroni della morte e del traffico di droga di Moreno. La rete di Moreno includeva il vice-ministro della Difesa, capitani della Marina, l’ispettore generale della Guardia de Haciendas, l’ispettore generale della polizia nazionale, agenti della Guardia e della Polizia, il capo della polizia motorizzata, il direttore generale delle dogane e molti generali, colonnelli, funzionari doganali e capi della polizia. [6] Gli stessi squadroni della morte guidarono la valanga di rapimenti che sommerse il Guatemala nella metà degli anni ’90. I tre generali che guidavano la rete dei sequestri erano Luis Ortega, Manuel Callejas e Edgar Godoy. La rete era così potente e comprendeva così tanti ufficiali guatemaltechi che non sarebbe mai stata denunciata se i ribelli dell’UNRG non avessero vuotato il sacco durante i colloqui di pace. Le indagini furono lente, avendo come procuratore generale l’oligarca Hector Perez, che bloccò i lavori. [7]
CIA e Mossad guidarono gli squadroni della morte, i massacri e l’addestramento dei militari guatemaltechi nel più raffinato terrorismo. Reclutarono mercenari nel bar Europa del sergente dell’US Army Barry Sadler, a Città del Guatemala, un covo di spie dove commando inglesi e israeliani si mescolavano a mercenari argentini e cileni e ai capi degli squadroni della morte guatemaltechi. Prostituzione e gioco d’azzardo erano all’ordine del giorno. Il genocidio in Guatemala ebbe l’attenzione dei media solo quando cittadini statunitensi furono vittime degli squadroni della morte. Nel marzo 1995, il senatore Robert Torricelli (D-NJ) annunciò che un albergatore statunitense che viveva in Guatemala, Michael Devine, fu ucciso da uno squadrone della morte di destra diretto da un colonnello guatemalteco a libro paga della CIA. Devine aprì un ostello a Poptun, nel Guatemala orientale. Nel 1990 la moglie aprendo la porta trovò un sacchetto contenente la testa del marito. Julio Roberto Alpirez, l’agente della CIA che ordinò l’omicidio brutale di Devine, ordinò anche l’omicidio di Efrain Bamaca, un comandante delle UNRG. La moglie di Bamaca, l’avvocatessa statunitense Jennifer Harbury, organizzò scioperi della fame a Washington e Città del Guatemala per protestare contro l’assenza di cooperazione dei governi nelle indagini sulla morte del marito. La CIA seppe dell’omicidio subito, ma non disse nulla ad Harbury. Si unì allo sciopero della fame Suor Diana Ortiz, delle Orsoline del New Mexico, che fu ripetutamente violentata e torturata con mozziconi di sigaretta da uno squadrone della morte in Guatemala, nel 1989. Ortiz disse che la persona che sovrintese al suo calvario era un uomo di nome Alejandro che pensava fosse statunitense. Torricelli fece le accuse dopo che un membro dello staff della NSA gli inviò una nota che indicava che NSC ed esercito degli Stati Uniti erano direttamente coinvolti negli omicidi Devine e Bamaca, avendo dei consiglieri nell’unità d’elite segreta G-2 dell’esercito guatemalteco. Lo studioso guatemalteco Alan Nairn dice che la CIA collaborò con il G-2, la cui missione principale era eliminare l’opposizione politica con gli squadroni della morte. Dopo la notizia della morte di Devine, il Congresso tagliò gli aiuti militari al Guatemala, ma la CIA mantenne segretamente un bilancio annuale di 5 milioni di dollari per le operazioni guatemalteche. Il colonnello dell’esercito Julio Alpirez ricevette 44000 dollari dalla CIA, anche se si sapeva che aveva fatto uccidere Devine. [8] Torricelli disse che il popolo statunitense avrebbe sentito cose sui propri servizi segreti che l’avrebbero fatto inorridire. Anche il senatore Arlen Spector, lacchè della Commissione Warren, fu costretto ad ammettere che la CIA aveva omesso informazioni nelle indagini di Torricelli. Il presidente Clinton era così sconvolto dalle rivelazioni che inviò agenti dell’FBI all’NSA per indagare sulle accuse di Torricelli. L’NSA distrusse i documenti sul Guatemala. Fu la prima volta nella storia degli Stati Uniti che un presidente ricorse all’FBI per indagare sull’NSA. Nel giugno 1996, l’Intelligence Oversight Board del Senato pubblicò un documento di 53 pagine secondo cui: “Alcuni agenti della CIA furono credibilmente accusati di aver ordinato, pianificato e partecipato a gravi violazioni dei diritti umani, come omicidi, esecuzioni extragiudiziali, torture o rapimenti… la CIA era a conoscenza di molte delle accuse“. Torricelli fu successivamente oggetto di uno scandalo politico fasullo che lo costrinse ad abbandonare la corsa del 2002 per la rielezione.

Rios Montt

Rios Montt

La repubblica delle banane dell’Honduras
ambassadornegroponte101404La CIA collaborò con l’United Brands (UB) nell’America Centrale. Nel 1932, quando i contadini salvadoregni si ribellarono contro le condizioni di lavoro deprimenti nelle piantagioni di banane dell’UB, l’azienda supportò la strage di 300000 persone ricordata come La Matanza. Nel 1947 l’UB sponsorizzò il golpe della CIA che portò l’amico di Robert Vesco, Jose “Pepe” Figueres, al potere in Costa Rica. Nel 1954 la CIA tentò di rovesciare il sempre più nazionalista Figueres. L’UB sostenne Somoza in Nicaragua, che contribuì ad organizzare il colpo di Stato contro Arbenz. Il trafficante di armi dell’Haganah Yehuda Arazi divenne ambasciatore d’Israele in Nicaragua su raccomandazione dell’UB. [9] L’agente dell’UB Francisco Urcyo tentò di condurre un governo ad interim mentre i sandinisti entravano a Managua. Ma alcun governo centro-americano fu più influenzato dall’UB dell’Honduras, un Paese che esemplifica davvero il termine “repubblica delle banane”. Nel 1975, il presidente dell’UB Eli Black morì cadendo dalla finestra dell’ufficio al quarantaquattresimo piano dell’edifico della Pan Am, a New York. Un’indagine della SEC in seguito rivelò che l’UB praticamente dirigeva l’Honduras corrompendo pubblici ufficiali e sistemando le elezioni. Nel 1978 il generale Policarpo Paz, capo delle Forze armate honduregne, guidò il colpo di Stato sostenuto da Tegucigalpa dal capo della polizia Amilcar Zelaya. Entrambi accusati dalla stampa honduregna di traffico di droga e corruzione che coinvolgevano l’United Brands. Paz Garcia era il co-proprietario di un ranch vicino a Tegucigalpa, assieme al boss mafioso honduregno Ramon Matta Ballesteros. Il capo dell’Interpol honduregna Juan Barahona fu accusato di calunnia quando accusò i generali honduregni di connessioni con la mafia di Ballesteros, che fece dell’Honduras una via di transito della cocaina colombiana. [10] Ballesteros consegnò le armi ai contras per conto della CIA. Più tardi fu ucciso da Raphael Quintero per proteggere la rete del narcotraffico Sicilia-Falcon in Messico.
Nel 1979, Vernon Walters organizzò i contras somozisti a Tegucigalpa. Gli Stati Uniti costruirono basi militari supplementari in Honduras e la CIA lanciò, attrezzò e addestrò il Battaglione 316 dell’esercito honduregno, uno squadrone della morte scatenato contro gli honduregni che protestavano contro la presenza militare degli Stati Uniti nel loro Paese. Il comandante delle forze armate honduregne, generale Gustavo Alvarez, guidò la campagna terroristica del Battaglione 316. Oltre 10000 honduregni furono uccisi negli anni ’80. Altre migliaia scomparvero e furono torturati. Le vittime venivano interrogate nelle basi militari statunitensi. Agenti della CIA aiutarono il Battaglione 316 nei rapimenti. Ines Murillo testimoniò che un agente della CIA era presente quando veniva torturata con scosse elettriche e acqua. Alvarez era uno stretto amico del capo stazione CIA in Honduras Donald Winters e dell’ex-ambasciatore degli Stati Uniti in Honduras John Negroponte. Alvarez è il padrino della figlia adottiva di Winters. Nel 1983 il presidente Reagan premiò Alvarez con la Medal of Honor. [11] Nel novembre 2002 Negroponte fu ambasciatore degli Stati Uniti alle Nazioni Unite, dove fece pressioni sul Consiglio di Sicurezza, senza successo, per far passare una risoluzione di adesione all’invasione statunitense dell’Iraq. Il 21 aprile 2005 Negroponte giurò da primo direttore della National Intelligence degli Stati Uniti. L’ambasciata degli Stati Uniti a Tegucigalpa si trova nello stesso edificio dell’Intercontinental Hotel della famiglia Murchsion occupato dalla CIA. L’United Brands cambiò nome in Chiquita Brands International. Nel marzo 2002, l’eterno-onesto padrone della Chiquita, Carl Lindner, invitò i suoi azionisti a farsi un giro quando dichiarò fallimento.

Al centro, il generale Gustavo Adolfo Alvarez Martinez

Al centro, il generale Gustavo Adolfo Alvarez Martinez

[1] Il Quarto Reich dei ricchi. Des Griffin. Emissary Publications. Pasadena, CA. 1978. p.97
[2] Dope Inc: Il libro che ha fatto impazzire Kissinger. Executive Intelligence Review. Washington DC. 1992. p.504
[3] Mafia, CIA e George Bush: la storia occulta del peggior disastro finanziario degli Stati Uniti. Pete Brewton. SPI Books. New York. 1992
[4] Executive Intelligence Review. p.516
[5] Ibid. p.339
[6] Chronica. Città del Guatemala. 9-20-96. p.19-24
[7] El Siglio News. Città del Guatemala. 3-4-97. p.7
[8] Con amici come questi. David Van Biema. Tempo. 8-7-95. p.29
[9] Executive Intelligence Review. p.504
[10] Il grido del popolo: la lotta della Chiesa cattolica per la giustizia in America Latina. Penny Lernoux. Penguin Books. New York. 1985. p.117
[11] Le atrocità del Battaglione 316. Il Sole. # 5. Tegucigalpa. Febbraio 1996.8dcb2-govdrugdealing_cia_cocaine_import_agencyTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Come la CIA creò il narcotraffico in Afghanistan

Dean Henderson, Left Hook, 9/1/2014

L’ex presidente afghano Hamid Karzai aveva buone ragioni per cercare di chiudere le indagini degli Stati Uniti sulla corruzione nel suo governo. L’aristocrazia afghana ha sempre gestito il narcotraffico nazionale. Ma fu la CIA a crearlo.
(Tratto dal capitolo 8 di Big Oil e i suoi banchieri)

Muhamad Taraqi Nur

Muhamad Taraqi Nur

Nel 1933 il re Muhamad Zahir Shah salì al trono in Afghanistan, governandolo in maniera feudale finché fu deposto dal cugino Muhamad Daud nel 1973. Una manciata di famiglie, tra cui i Karzai e i Kalilzidad (Zalmay Kalilzidad è ambasciatore degli Stati Uniti in Afghanistan) possedevano quasi tutti i terreni seminati, mentre la maggior parte degli afghani languiva tra la peggiore povertà del pianeta. Infine, ne ebbero abbastanza. Nell’aprile 1978 Daud fu ucciso nella rivoluzione guidata da Muhamad Taraqi Nur, che divenne presidente. Taraqi intraprese un programma di riforme agrarie ambiziose per aiutare i poveri mezzadri afgani tradizionalmente costretti a lavorare la terra di proprietà del re e dei suoi compari. Costruì scuole per le donne, a cui veniva vietata l’istruzione sotto la monarchia. Aprì le università afghane ai poveri e introdusse l’assistenza sanitaria gratuita. Quando i banditi controrivoluzionari cominciarono a bruciare le università e le scuole per le ragazze, molti afghani vi videro la mano della CIA. Nell’aprile 1979, ben sette mesi prima della tanto sbandierata “invasione” sovietica dell’Afghanistan, funzionari degli Stati Uniti incontrarono i corrotti signori della guerra afghani e i marci oligarchi per rovesciare Taraqi. Con l’intensificarsi dei sabotaggi, i rivoluzionari di Kabul invitarono il leader sovietico Leonid Brezhnev ad inviare truppe per cacciare i banditi. Brezhnev si rifiutò e la situazione peggiorò. I militanti pro-Taraqi, convinti del complotto per destabilizzarli della CIA, assassinarono a Kabul il capo della stazione CIA Spike Dubbs. Il 3 luglio 1979, il presidente Jimmy Carter firmò la prima direttiva della sicurezza nazionale che autorizza gli aiuti segreti ai signori della guerra afgani. Il consigliere della Sicurezza Nazionale Zbigniew Brzezinski disse più tardi che convinse Carter che a suo “…parere questi aiuti avrebbero provocato l’intervento militare sovietico“. Brzezinski, che ha co-fondato la Commissione Trilaterale con David Rockefeller, volle trascinare i sovietici nell’invasione dell’Afghanistan.
Taraqi, assediato, nominò Afiizullah Amin ministro della riforma agraria. Amin lanciò una brutale campagna terroristica contro gli oppositori politici, mettendo l’opinione pubblica mondiale contro il governo di Taraqi, già celebrato. L’ex-direttore del KGB Jurij Andropov credeva che Amin fosse un agente provocatore della CIA infiltrato nel governo di Kabul con l’intento di screditarne l’agenda progressista. Taraqi comprese la stessa cosa e si recò a Mosca per consultarsi con i sovietici sulla strategia per sbarazzarsi di Amin. Quando tornò a Kabul, fu giustiziato. Amin prese il potere. Poche settimane dopo i signori della guerra appoggiati dalla CIA massacrarono decine di funzionari del governo afghano nella città occidentale di Herat. Questa combinazione di eventi costrinse Brezhnev ad intervenire. Nel dicembre 1979 i carri armati sovietici attraversarono la valle del Panshir, mentre agenti del KGB assaltarono il palazzo reale di Kabul, eliminando Amin e installandovi Babrak Karmal nuovo leader dell’Afghanistan. Brzezinski ebbe la giustificazione che cercava per armare apertamente i controrivoluzionari in Afghanistan. Anche se il decennale conflitto afghano uccise 2 milioni di persone, Brzezinski si vantò: “Questa (direttiva segreta di Carter) fu un’ottima idea. Ebbe l’effetto di attirare i russi nella trappola afgana“.
afp_east_news_brzezinski_4681 Gli agenti della CIA fluirono da Peshawar, nella frontiera nord-occidentale del Pakistan. La città è ai piedi del Passo Khyber, la porta per l’Afghanistan. Decine di migliaia di rifugiati afghani invasero Peshawar per sfuggire alla guerra incombente. Con l’aiuto dell’Inter-Service Intelligence (ISI) del Pakistan, la CIA rastrellò i campi profughi in cerca di moderni assassini fondamentalisti islamici, preparandoli ad intensificare la guerriglia contro il governo socialista di Kabul e per respingere i sovietici dall’Afghanistan. L’azienda trovò ciò di cui aveva bisogno nell’Hizb-i Islami, una forza di combattenti islamici feudali assemblati e addestrati dai militari pakistani sotto la supervisione della CIA. Il loro capo era Gulbuddin Hekmatyar, un fanatico che nei primi anni ’70 ordinò ai suoi seguaci di gettare acido in faccia alle donne afghane che si rifiutavano di indossare il burqa. Nel 1996, le truppe di Hekmatyar presero Kabul con un colpo di Stato contro il governo di Rabbani, per poi consegnarla ai taliban. I documenti di Wikileaks recentemente rilasciati, dicono che Hekmatyar ora aiuta i taliban ad attaccare i soldati statunitensi. Nel 1972, l’Hizbi-i Islami assassinò centinaia di studenti di sinistra in Afghanistan per poi fuggire a Peshawar, mettendosi sotto la protezione del governo militare del Pakistan, alleato degli USA. Il gruppo era temuto e disprezzato da afghani e pakistani, che lo ritenevano un’organizzazione terroristica.
Gli Stati Uniti armarono tali terroristi con armi acquistate in Egitto, Cina e Cecoslovacchia. Il dittatore militare del Pakistan Zia ul-Haq permise alla CIA di aprire una stazione dell’intelligence vicino l’Unione Sovietica e di utilizzare le basi militari pakistane per i voli da ricognizione sull’Afghanistan. Le stesse basi furono usate per addestrare alla guerriglia le truppe di Hekmatyar, che il dipartimento di Stato di Reagan presto definì affettuosamente mujahidin. Il Pakistan del presidente Zia divenne il terzo maggior beneficiario degli aiuti militari statunitensi nel mondo, dopo solo Israele ed Egitto. Gran parte di tale aiuto erano armi per i mujahidin che compivano raid in Afghanistan, occupando abitati e piantando papaveri. Nel 1982-1983 i raccolti di oppio lungo il confine afgano-pakistano raddoppiarono e nel 1984 il Pakistan esportò il 70% dell’eroina mondiale. Durante questo periodo, la stazione CIA di Islamabad, capitale del Pakistan, divenne il più grande covo di spie del mondo. Non è un caso che l’eroina prodotta dalla Mezzaluna d’Oro superò quella del Triangolo d’Oro, proprio mentre la CIA lanciò la più grande operazione dai tempi del Vietnam. Mentre le truppe di Hekmatyar piantavano papaveri, un altro capo dei mujahidin, Sayad Ahmad Gaylani, fornì al consorzio dei lupi grigi turchi l’oppio. Gaylani era un ricco aristocratico afghano collegato all’ex-re Zahir Shah. Possedeva la concessionaria Peugeot di Kabul e il suo traffico di droga fu finanziato dai sauditi. Hekmatyar possedeva sei laboratori di eroina nel Baluchistan. Ma Hekmatyar e Gailani stavano semplicemente seguendo le orme di Vang Pao, Phoumi Nosavan e Khun Sa, i signori dell’eroina della CIA del Triangolo d’Oro.
Negli anni ’80 il Pakistan divenne il manifesto mondiale della corruzione politica. Il costante supporto della giunta d’Islamabad ai mujahidin di Reagan era alla radice della corruzione. Un alto funzionario degli Stati Uniti dichiarò che, “i comandanti di Hekmatyar, vicino all’ISI, controllano i laboratori di eroina nel Pakistan meridionale e l’ISI collabora al narcotraffico“. Nel settembre 1985 il Pakistan Herald riferì che i camion della cellula logistica nazionale dell’esercito del Pakistan trasportavano armi dal porto di Karachi a Peshawar per conto della CIA, e che gli stessi camion tornavano a Karachi sigillati dall’esercito pakistano e carichi d’eroina. La pratica, secondo l’Herald, avveniva dal 1981, proprio quando le forze di Hekmatyar cominciarono a piantare papaveri. Due alti ufficiali pakistani furono catturati con 220 chili di eroina, ma non furono mai perseguiti. L’eroina della Mezzaluna d’Oro prese il 60% del mercato statunitense e mattoni di hashish apparvero nelle città degli Stati Uniti timbrati con il logo dei 2 fucili d’assalto AK-47 incrociati e circondati dalle parole “affumica i sovietici”. Nel 1982-1992, il periodo dell’intervento degli Stati Uniti in Afghanistan, la dipendenza da eroina negli Stati Uniti aumentò del 50%. Nello stesso tempo Nancy Reagan diceva a tutti “Devi dire solo di no“.
Per il bene degli oligarchi e dei loro mazzieri della CIA, Karzai è meglio che tenga il trita-documenti acceso. Ci sono un sacco di scheletri nell’armadio afgano.Ronald Reagan, Burhaneddin RabbaniTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Hillary Clinton: riciclaggio, pedofilia e corruzione

True Pundit 2 novembre 2016

Preet Bharara

Preet Bharara

Gli inquirenti del dipartimento di polizia di New York e i pubblici ministeri che lavorano sul presunto caso di abuso di minorenni dell’ex-congressista Anthony Weiner hanno scoperto su un computer portatile che condivideva con la moglie Huma Abedin all’FBI, prove sufficienti “per mettere Hillary (Clinton) e la sua gente in galera per sempre“, secondo fonti dell’NYPD, che hanno detto che la “squadra” di Clinton comprende anche diversi membri legati al Congresso, oltre a collaboratori e addetti. La polizia di New York sequestrava il computer da Weiner nel corso di una perquisizione e gli investigatori scoerivano oltre 500000 messaggi di posta elettronica da e per Hillary Clinton, Abedin e altri addetti al mandato da segretaria di Stato. Il contenuto di tali messaggi di posta elettronica ha spinto l’FBI a riaprire le defunte indagini sulle e-mail di Clinton. Ma nuove rivelazioni sul contenuto del computer portatile, secondo fonti delle forze dell’ordine, implicano la candidata democratica alla presidenza, i suoi subordinati ed anche certi funzionari in ben più gravi crimini che la malagestione di e-mail classificate e top secret, secondo le fonti dell’NYPD, affermando che i nuovi messaggi di posta elettronica sono prove che collegano Clinton e soci a:
– Riciclaggio di denaro
– Sfruttamento minorile
– Crimini sessuali con minorenni (bambini)
– Spergiuro
– Tangenti per la Clinton Foundation
– Ostruzione alla giustizia
– Altri reati
I detective e un capo della NYPD, al vertice del dipartimento di Commissariato, hanno detto apertamente che se FBI e dipartimento di Giustizia non riescono a raccogliere tempestivamente le accuse contro Clinton e corresponsabili, la NYPD pubblicherà le email scabrose ora nelle mani del direttore dell’FBI James Comey e di molti ufficiali dell’FBI. “Ciò che c’è nelle email è sconcertante e come padre mi ha dato il voltastomaco“, ha detto il Capo polizia di New York. “Non c’è scappatoia alla Houdini da ciò che abbiamo trovato. Abbiamo copie di tutto. Le spediremo a Wikileaks o personalmente ne farò una conferenza stampa, se si tratta di questo“. Il capo della polizia di New York ha detto che una volta che Comey ha visto il contenuto allarmante delle email, è stato costretto a riaprire le indagini su Clinton. “E’ gente che va in prigione”, ha detto. Nel frattempo, fonti dell’FBI hanno detto che Abedin e Weiner cooperano con gli agenti federali sugli aspetti non sessuali del caso con la polizia di New York. Gli addetti ai lavori, marito e moglie, vicini ai Clinton, cercano ognuno di comprarsi l’immunità, secondo le fonti. “Se non cooperano, subiranno pesanti condanne“, ha detto una fonte vicina ai federali. Fonti dell’NYPD hanno detto che Weiner o Abedin hanno conservato i messaggi di posta elettronica con il programma Microsoft Outlook del computer portatile. Le e-mail implicano altri componenti, attuali ed ex, del Congresso, e un senatore democratico, coinvolti in possibili crimini, riferiscono le fonti. I procuratori dell’ufficio del procuratore Preet Bharara hanno emesso un mandato di comparizione per Weiner sulla base di registrazioni cellulari e di viaggio, confermano le fonti delle forze dell’ordine. La NYPD ha detto che prevede di ordinare le stesse registrazioni telefoniche e di viaggio di Clinton e Abedin, tuttavia l’FBI sarebbe in procinto di richiedere gli stessi dati. Secondo le fonti, le forze dell’ordine sono particolarmente interessate ai cellulari e ai viaggi alle Bahamas, Isole Vergini Americane e altri luoghi non divulgati. I nuovi messaggi di posta elettronica contengono documenti di viaggio ed itinerari che indicano Hillary Clinton, Bill Clinton, Weiner e diversi membri del Congresso e altri funzionari del governo accompagnare in più occasioni il pedofilo miliardario Jeffrey Epstein sul suo Boeing 727 per l’isola privata nelle Isole Vergini Americane. L’isola di Epstein è stata soprannominata Isola dell’Orgia o Schiava del sesso, dove Epstein presumibilmente accglieva minorenni e dignitari internazionali. Entrambe le fonti di NYPD e FBI confermano che sulla base delle email credono che Hillary Clinton abbia viaggiato ospite di Epstein in almeno sei occasioni, e probabilmente più di quanto le prove indichino, riferiscono le fonti. Bill Clinton, secondo i media, negli ultimi anni sarebbe andato con Epstein più di 20 volte sull’isola.

Jeffrey Epstein

Jeffrey Epstein

Il laptop svela anche altre violazioni
Secondo altre email, Abedin e Clinton inviavano e ricevevano migliaia di documenti segreti e classificati negli account e-mail personali, tra cui nel sito non protetto della campagna di Weiner, gestito da consulenti dei democratici a Washington DC. Weiner ha mantenuto un account di posta elettronica che la coppia condivideva sul sito anthonyweiner.com. Weiner, ex-deputato democratico di New York, utilizzò il dominio per la campagna per il Congresso e a sindaco di New York City. A un certo punto, secondo le fonti dell’FBI, documenti ed e-mail classificati e top secret di Abedin e Clinton al dipartimento di Stato furono conservati con le e-mail di Weiner su un server condiviso dal servizio Dog Grooming e da un negozio di biciclette canadese. Tuttavia, Weiner e Abedin, la più stretta assistente personale di Hillary Clinton, non erano le uniche persone ad accedere all’account di posta elettronica di Weiner. Potenzialmente decine di persone sconosciute ebbero accesso ai messaggi di posta elettronica sensibili del dipartimento di Stato di Abedin, depositati nell’account di Weiner, secondo le fonti dell’FBI. I dati FEC mostrano Weiner versare 92000 dollari per la campagna al Congresso alla Anne Lewis Strategies LLC, per gestire e-mail e sito web. Secondo fonti dell’FBI, la società di consulenza politica di DC fu anche l’amministratore ufficiale del dominio anthonyweiner.com dal 2010, quando Abedin lavorava al dipartimento di Stato. Ciò significa tecnicamente che i messaggi di posta elettronica di Weiner e Abedin, tra cui e-mail top secret del dipartimento di Stato, avrebbero potuto esser letti, stampati, diffusi o distribuiti a un numero incalcolabile di persone della società di consulenza di Anne Lewis, potendo controllare il sito e le email, secondo le fonti dell’FBI, che affermavano che l’ultima indagine del Bureau su uso e manipolazione delle e-mail, quando Clinton era segretaria di Stato, è stata ampliata includendo nuove rivelazioni sulle e-mail, come:
– Abedin che inoltrava messaggi di posta elettronica segreti del dipartimento di Stato alla casella di posta elettronica di Weiner.
– i messaggi di posta elettronica memorizzati da Abedin, con segreti governativi, in una speciale cartella condivisa con Weiner, archiviando oltre 500000 email del dipartimento di Stato.
– Weiner ha avuto accesso a tali documenti segreti senza un’adeguata sicurezza nel visualizzarle
– Abedin utilizzò anche un indirizzo yahoo personale e un indirizzo su Clintonemail.com per inviare/ricevere/memorizzare documenti segreti e classificati.
– Il consulente privato che gestiva il sito di Weiner negli ultimi sei anni, tra cui i tre anni in cui Clinton era segretaria di Stato, aveva pieno accesso a tutte le email essendo l’amministratore del dominio e tramite i contatti e-mail su Whois.
Poiché il sito web della campagna di Weiner è gestito da consulenti di terze parti e guru delle email politiche, gli agenti dell’FBI sono gravati dal compito di di decifrare quante persone abbiano avuto accesso a server ed e-mail di Weiner e chi siano. Oppure, se il server sia mai stato compromesso da hacker o altri attori. Abedin disse agli agenti dell’FBI ad aprile che non sapeva come stampare in modo coerente documenti o messaggi di posta elettronica dal suo sistema protetto nel dipartimento di Stato. Invece, avrebbe inoltrato le e-mail sensibili sul suo account yahoo, su clintonemail.com e l’email collegata a Weiner. Abedin ha detto, secondo i documenti dell’FBI, che avrebbe quindi avuto accesso a tali account di posta elettronica via webmail da un sistema informatico non protetto al dipartimento di Stato, stampando molti documenti, anche classificati e top secret, dai portali webmail non protetti. Clinton non aveva computer nel suo ufficio sul Mahogany Row del dipartimento di Stato, così non poteva leggere informazioni tempestive a meno che non le stampasse lei, secondo Abedin, che aveva anche detto che Clinton non sapeva usare il fax sicuro del dipartimento di Stato installato nella casa di Chappaqua, NY. Forse la cosa più allarmante, secondo la Relazione 302 dell’FBI, nell’interrogatorio di Abedin nessuno dei molteplici agenti dell’FBI e dei funzionari del dipartimento di Giustizia che l’aveva interrogata, chiese ulteriori dettagli sull’indirizzo email collegato a Weiner. Non c’è mai stato un seguito, secondo il rapporto 302. Ma ora tutto ciò è cambiato, con la decisione dell’FBI di riaprire l’inchiesta sulle e-mail di Clinton e con la coppia che cerca l’immunità per testimoniare contro Clinton e altri collaboratori sul contenuto delle e-mail del portatile.ap_114553762098

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Hillary Clinton, CIA e mafia

Aanirfan 11 aprile 201628a35acc00000578-0-image-a-11_1431548773943Hillary Clinton e i genitori.
Hillary Clinton (Hillary Rodham) crebbe prima a Chicago e poi, dall’età di tre, nella periferia di Park Ridge, Illinois. Il padre, Hugh Rodham, vendeva tende. “Sembra che il nome della famiglia ‘Rodham’ fosse una volta ‘Rodomski’ e la famiglia di suo padre provenisse dal ghetto ebraico di Lodz, Polonia, stabilendosi nel Regno Unito prima di emigrare nella zona di Chicago“. TBRNews/Indymedia
La madre di Hillary era Dorothy Emma Howell. Il padre di Hillary era stato sottufficiale della Marina durante la Seconda Guerra Mondiale e addestrava le reclute. Hillary crebbe in una famiglia politicamente conservatrice.162565195Bill Clinton “trascorse gran parte dell’infanzia a Hot Springs, la capitale di gioco d’azzardo, narcotraffico e criminalità organizzata nel centro degli Stati Uniti, dove il suo potente zio e mentore, Raymond Clinton, era un membro della mafia dixie”. Bill Clinton “fu reclutato dalla CIA mentre era ad Oxford”. Lo studente Bill Clinton ‘spiava’ gli statunitensi all’estero per conto della CIAhillary-clintonHillary Clinton con Giovanni Gambino, figlio del boss dell’eroina Francesco ‘Ciccio’ Gambino e cugino di Carlo Gambino, a capo del defunto organo di governo della mafia italoamericana. DailyMail.
Dopo Oxford, Bill Clinton frequentò la Yale Law School, dove incontrò Hillary.dr-alma-bondLa dottoressa Alma Bond, psicoanalista, scrisse uno studio su Hillary Clinton. Alma Bond scrisse dell’educazione opprimente di Hillary imposta dal padre Hugh Rodham. ‘Hillary anela a un rapporto intimo con una donna potente‘, afferma la dottoressa Bond. Hugh Rodham, venditore di tende “era un combattivo lavoratore dell’est della Pennsylvania, pieno di pregiudizi nei confronti di chi non era come lui. “S’infuriava verso le minoranze con termini dispregiativi quando non sottoponeva la famiglia alle proprie violente emozioni“. Hillary Clinton è sola
Hugh Rodham “faceva stronzate”, disse una volta un famigliare. Hugh “sculacciava con foga i tre figli. Insultava la madre di Hillary, Dorothy, e Bond descrive il loro rapporto come ‘sadomaso‘”. Tutti e tre i figli di Rodman difatti subirono abusi, scrive la dottoressa Bond.
rodham1-obit-jumboI Clinton, come la CIA, erano legati al narcotraffico.henry_ivesNel 1987, il diciassettenne Kevin Ives e il sedicenne Don Henry furono uccisi in una zona rurale dell’Arkansas, a sud di Little Rock. Kevin e Don avevano inavvertitamente assistito allo sbarco di droga nell’operazione del narcotraffico internazionale a Mena, Arkansas. (Kevin Ives e Don Henry)
Vi furono accuse alla famiglia Clinton collegata a CIA, criminalità organizzata e all’omicidio.

Jorge Cabrera, 'un narcotrafficante condannato', con Hillary Clinton

Jorge Cabrera, noto narcotrafficante, condannato tale, con Hillary Clinton

Sul Times di Londra del 19 febbraio 2001, William Rees-Mogg scrisse “Quando lo zio Sam traffica droga“. Rees-Mogg scrisse sul Times dal 1967 al 1981. Rees-Mogg spiega che Mena, in Arkansas, era il centro della diffusione della cocaina negli Stati Uniti degli anni ’80. Rees-Mogg cita una lettera che si ritiene scritta dal deputato Bill Alexander:
26 gennaio 1989.
“Per il governatore Bill Clinton, Capitale dello Stato, Little Rock, Arkansas.
“Caro Bill: “… Il vice procuratore Charles Black… sa che dei testimoni testimonieranno sugli aerei carichi di armi da fuoco volati in Sud America e tornati carichi di droga. Certi agenti della DEA (Drug Enforcement Agency) hanno dichiarato che il noto narcotrafficante Barry Seal trasportava armi in America Centrale in violazione della politica estera statunitense e, in cambio, il governo federale gli permetteva di contrabbandare la droga segretamente, rientrando negli Stati Uniti. Il sotto-Comitato sulla criminalità del Congresso, di Bill Hughes, aveva saputo separatamente che al momento Seal lavorava alla famosa operazione ‘Sting’ in Nicaragua per conto di DEA e CIA, nel 1984, e che ancora traffica droga. Fonti di Mena indicano che il contrabbando a Mena proseguì dopo l’omicidio di Seal nel 1986 ed ancora continua...”compromisedIl pilota della CIA Barry Seal avrebbe avuto collegamenti con le famiglie Bush e Clinton e col traffico di droga.barry-seal

4815bRees-Mogg chiarisce i seguenti punti:
1. Seal fu ucciso dai colombiani, mentre era sotto custodia federale.
2. Barry Seal era un miliardario. Secondo Ambrose Evans-Pritchard sul Telegraph del 9 ottobre 1994, uno degli associati di Seal affermò che tra il 1980 e l’assassinio nel 1986, Seal importò 36 tonnellate di cocaina, 3 tonnellate di eroina e 104 tonnellate di marijuana.
3. Il detective privato di Little Rock, Jerry Parks, era un amico di Seal. Nella campagna presidenziale del 1992, Parks era capo della sicurezza di Clinton a Little Rock. Nel 1991, la signora Parks scoprì che il bagagliaio della macchina del marito era pieno di banconote da 100 dollari. La signora Parks accusò il marito di narcotraffico. Parks disse che Vince Foster, avvocato di Bill Clinton, gli dava 1000 dollari in contanti per ogni viaggio. Nel 1993 Parks fu ucciso. Nel 1993, Vince Foster fu trovato morto a Fort Marcy Park, Virginia. Le famiglie Bush e Clinton avrebbero avuto stretti legami con la CIA.
4. L’operazione di Seal era legata al piano per armare i Contras.
5. Clinton non rispose alle preoccupazioni espressegli dal deputato Alexander ed altri.
Alcuni amici e sostenitori finanziari di Clinton, come Dan Lasater, il venditore di titoli dell’Arkansas, partecipavano al narcotraffico. “Vi sono ampie prove per sostenere l’accusa che Clinton trascurò i suoi doveri di governatore nel far rispettare la legge“.seal-murder-combinedQuanto segue è tratto da: TBRNews/Indymedia
Sembra che il nome della famiglia di ‘Rodham’ una volta fosse ‘Rodomski’ e la famiglia di suo padre provenisse dal ghetto ebraico di Lodz, Polonia, e si stabilì nel Regno Unito prima di emigrare presso Chicago… Hillary, secondo un rapporto della Polizia di Stato della California, fu trovata nuda a letto con una donna di colore! Meraviglioso, ma non è una sorpresa per chi la conosce. Questo fu redatto e pubblicato dal giornalista del San Francisco Chronicle Herb Caen. Quando Bill divenne presidente, spedì l’FBI a sequestrare il rapporto, ma le copie rimasero e furono diffuse“…

Hillary Clinton travestita da 'negra'

Hillary Clinton travestita da ‘negra’

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora