Nauseante conflitto d’interessi sulla Siria

L’azienda di investimenti del marito di Theresa May commetteva un “assassinio finanziario” col bombardamento della Siria
Tom D. Rogers, Evolve Politics, 17 aprile 2018È risaputo che il marito di Theresa May, Philip, è suo consigliere ufficioso, fatto dimostrato dall’ex-deputato conservatore di Chichester Andrew Tyrie che dichiarò su Newsnight che il marito della premier, Philip, “agisce chiaramente, anche se informalmente, da consigliere di Theresa. Probabilmente come Denis fece con Margaret Thatcher“. Mentre è abbastanza ovvio che quasi tutte le coppie sposate si comportino da rispettivi consulenti, l’ammissione di Tyrie che il marito della prima ministra abbia così grande influenza sulle sue decisioni è ancora più preoccupante dato che il signor May, dirigente di una società d’investimento da 1,4 milioni di sterline, trarrebbe vantaggio dalle decisioni della moglie premier. Il fatto che Philip May sia anche Senior Executive di una società d’investimento enormemente potente, e riceva informazioni privilegiate della prima ministra che, quando diventano pubbliche, influiscono enormemente sulle azioni delle società in cui investe la sua azienda, pone l’occupazione del signor May in un stupefacente conflitto d’interessi per la prima ministra in carica. Tuttavia, a parte la facilità con cui poter raccogliere informazioni privilegiate dalla moglie su possibili decisioni che potrebbero produrre enormi profitti per la sua azienda, c’è un conflitto di interessi molto più oscuro finora ignorato.
Philip May è Senior Executive di Capital Group, una società d’investimento che acquista azioni di ogni sorta da società di tutto il mondo, incluse migliaia di azioni della maggiore società della difesa del mondo, Lockheed Martin. Secondo Investopedia, Capital Group di Philip May possedeva circa il 7,09% di Lockheed Martin nel marzo 2018, una quota che si dice valga più di 7 miliardi di sterline oggi. Mentre altre fonti dicono che tale partecipazione invece possa essere vicina al 10%. Il 14 aprile 2018, la prima ministra Theresa May sanciva l’azione militare inglese sulla Siria in risposta a un presunto attacco chimico su Duma, attacchi aerei che videro il debutto del nuovo missile da crociera JASSM, prodotto esclusivamente dalla Lockheed Martin Corporation. Il debutto di tale nuova arma, incredibilmente costosa, era esattamente ciò a cui si riferiva il presidente degli Stati Uniti Donald Trump quando twittò che le armi sparate sulla Siria sarebbero state “belle, nuove e ‘intelligenti!” Ogni JASSM usato nel bombardamento della Siria costa più di 1000000 di dollari, e come risultato del loro uso, il prezzo delle azioni della Lockheed Martin saliva alle stelle. Di conseguenza, cogli attacchi aerei sulla Siria che hanno enormemente aumentato il prezzo delle azioni della Lockheed Martin, quando i mercati riaprirono, la società di Philip May guadagnò una fortuna dall’investimento nel gigante della Difesa.Lockheed Martin: Prezzo delle azioni prima e dopo il bombardamento della Siria, 14 aprile 2018

È ovvio che i produttori di armi come Lockheed Martin trarranno profitti da vendita ed uso delle loro armi, e il drammatico aumento dei prezzi delle azioni delle aziende della difesa, da quando è iniziata la cosiddetta “Guerra al Terrore” nel 2001, sono una testimonianza di tale fatto grottesco. Inoltre, anche le imprese d’investimento come Capital Group traggono profitto da tali bagni di sangue, già disgustosi di per sé. Ma il marito della prima ministra in carica inglese che trae profitto finanziario dalle decisioni della moglie premier se mandare o meno truppe inglesi in combattimento, dovrebbe indurre ogni singola persona del Paese, e in particolare chi ancora insista a votare i conservatori, ad affliggersene. La prima ministra decise di bombardare la Siria, senza nemmeno consultare il Parlamento, sapendo perfettamente che l’azienda del marito avrebbe tratto profitto finanziario dal bagno di sangue. Se questo non basta per capire quanto sia disgustosamente corrotta e moralmente in bancarotta la dirigenza inglese, allora sicuramente non lo farà nulla.Mettersi in gioco
L’unico modo in cui vedremo tali disgustosi conflitti d’interessi sparire per sempre è con un’azione diretta. Seguite il link per scrivere al vostro deputato locale per chiedergli di sollevare in Parlamento la questione del disgustoso conflitto di interessi di Philip May.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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Le origini naziste della NATO

Mision Verdad, 10 aprile 2018Sui nazisti ci sono molti miti e persino fantasie, tuttavia alcune storie su ciò che accadde a certi ufficiali, scienziati, intellettuali del Terzo Reich sono state confermate da documenti, rapporti e dossier declassificati. Si trova sul web la storia delle ratlines (linee dei topi), di cui il Vaticano tesse la logistica. Consisteva in una serie di rotte e punti di transizione per alcuni personaggi del nazismo che il governo statunitense volle arruolare, aiutandosi nella clandestinità. Da qui anche il riferimento ai ratti. La riconversione dal nazismo all’occidente contro il comunismo fu solo proforma, poiché già il Terzo Reich cercò nella Seconda guerra mondiale di sconfiggere l’Unione Sovietica. Come si sa, fallì. Ma alti comandanti nazisti furono poi riciclati nella struttura della coalizione transatlantica guidata dagli Stati Uniti contro il blocco sovietico. Di seguito presentiamo brevi profili dei seguenti ufficiali che, da nazisti, divennero importanti ufficiali dell’Organizzazione del Nord Atlantico (NATO).

Adolf Heusinger, al centro, Hitler a destra, a sinistra di Heusinger, Paulus.

– Adolf Heusinger ascese ai vertici delle gerarchie militari del Terzo Reich.
Divenne capo di Stato Maggiore nel 1944 per un breve periodo, e poi fu ridotto a capo della divisione cartografica per una possibile collaborazione all’attentato a Hitler.
Fu coinvolto nei piani d’invasione nazista di Polonia, Norvegia, Danimarca e Francia.
La sua storia è la più interessante, poiché dopo la guerra divenne spia della CIA, braccio destro militare del governo di Konrad Adenauer nel 1957-1961, nella Repubblica Federale di Germania, per poi avere la presidenza del Comitato militare della NATO, il massimo grado militare dell’organizzazione, fino al 1964.

Heusinger alle spalle di Adenauer.

– Hans Speidel fu tenente-generale nazista, Capo di Stato Maggiore e uno dei più importanti ufficiali da campo di Erwin Rommel. Aderì all’esercito tedesco di Adenauer come consigliere e supervisionò l’integrazione della Bundeswehr (forze armate tedesche) nella NATO. Fu poi nominato comandante supremo delle forze alleate della NATO in Europa centrale dal 1957 al 1963.

1944; Speidel, Lang e Rommel

1.12.1955, Heusinger, Blank e Speidel

– Johannes Steinhoff fu uno dei più audaci piloti dell’aviazione militare nazista.
Il suo record di 176 aerei nemici abbattuti, e la sua esperienza in 993 missioni durante la carriera di pilota da combattimento, fu abbattuto 12 volte e sempre salvato, gli valse la decorazione più importante del Terzo Reich durante la guerra: la Croce di Ferro da Cavaliere.
Steinhoff fu capo di Stato Maggiore e comandante delle Forze aeree alleate dell’Europa centrale (1965-1966), capo di Stato Maggiore della Luftwaffe della Bundeswehr (1966-1970) e presidente del Comitato militare della NATO (1971-1974).

Steinhoff e il Generale statunitense JR Holzapple

Steinhoff a sinistra, con Willy Brandt al centro; Bonn

– Johann von Kielmansegg fu ufficiale di Stato Maggiore Generale dell’Alto Comando nazista, dove divenne colonnello e comandò diversi reggimenti sul campo. Dopo la guerra, aderì alla marina tedesca e promosso generale di brigata, scalò i vertici della NATO come comandante in capo delle forze speciali dell’Europa centrale nel 1967.

Kielmansegg, Hoepner, Schoen Angerer e Landgraf, durante l’invasione dell’URSS, presso Leningrado

Il capo di Stato Maggiore USA Lyman Lemnitzer e Johann Adolf Graf von Kielmansegg; 1968

– Jürgen Bennecke faceva parte dello Stato Maggiore del Gruppo d’Armate Centro dei nazisti. Fu promosso generale durante la formazione dell’esercito tedesco nel dopoguerra, e dal 1968 al 1973 fu comandante in capo del Comando delle forze alleate della NATO in Europa centrale.

Jurgen Bennecke col Maresciallo dell’Aria Sir August Walker, comandante della RAF; 1968

– Ernst Ferber fu promosso tenente-colonnello nello Stato Maggiore della Wehrmacht, venne decorato con la Croce di ferro di prima classe. Dopo il reclutamento post-bellico, fu comandante in capo delle forze alleate della NATO in Europa centrale dal 1973 al 1975.

Ernest Feber al centro

– Karl Schnell fu primo ufficiale dello Stato Maggiore di importanti corpi e divisioni e ricevette la Croce di ferro di seconda classe. Successivamente studiò economia aziendale e divenne tenente-generale, sostituendo il generale Ferber a comandante in capo delle forze alleate della NATO in Europa centrale, nel 1975 – 1977.

Karl Schnell, a sinistra

– Franz-Josef Schulze fu tenente nelle forze aeree naziste e comandante di reggimento, ricevette la Croce di ferro di cavaliere. Nella Germania del dopoguerra divenne generale e fu comandante in capo delle f forze alleate della NATO in Europa centrale nel 1977 – 1979.– Ferdinand von Senger und Etterlin combatté come tenente nell’invasione nazista dell’Unione Sovietica (operazione Barbarossa) e partecipò alla battaglia di Stalingrado, una delle più importanti della Seconda guerra mondiale che ribaltò l’equilibrio di forze per gli alleati. Tra le tre decorazioni più importanti c’era la Croce tedesca in oro, ed alla fine della guerra fu assistente del Comando supremo della marina del Terzo Reich. In seguito comandò diversi battaglioni di carri armati divenendo generale e comandante in capo delle forze alleate della NATO in Europa centrale nel 1979 – 1983.Tali ufficiali nazisti hanno parecchie cose in comune, tra cui aver scritto e pubblicato libri sulle loro esperienze da nazisti nella Seconda guerra mondiale, essendo stati catturati (in maggioranza) dalle forze armate statunitensi offrirono i loro servigi agli ordini della struttura più importante che affrontò, durante gli anni della cosiddetta Guerra Fredda, i sovietici e la loro influenza in Europa. L’obiettivo principale della Germania nazista era distruggere il progetto sovietico, così come la NATO aveva intenzione di fare fino alla caduta del muro di Berlino. Questo è il motivo per cui gli ufficiali nazisti con esperienza sul campo di battaglia e conoscenza delle tattiche che la NATO poi usò contro Jugoslavia e Libia, per nominare due casi, furono reclutati dalle élite statunitensi e tedesche per riprendere l’Operazione Barbarossa con modi più sottili e la stessa audacia ideologica. Proprio come l’Organizzazione Gehlen fu attivata da Stati Uniti e Germania Federale nel dopoguerra, partendo dalle reti spionistiche che i nazisti avevano nell’Europa dell’Est, gli stessi ufficiali che ebbero successo nelle campagne militari furono riattivati per adempiere al loro ruolo secondo nuovi tempi ed interessi. La ricapitolazione sulle origini naziste di tale organizzazione transatlantica spiega ciò che molti altri analisti militari a lungo pensano: che il nazismo in Europa si manifesta storicamente oggi nella NATO. Il sogno di Hitler si materializza oggi e punta direttamente contro Russia e progetto eurasiatico.

Hans Landgraf, Georg Reinhardt, ignoto, e von Kielmansegg, a destra, durante l’invasione dell’URSS, estate 1941

Traduzione di Alessandro Lattanzio

Mosca ha le prove che la False Flag a Duma era opera del Regno Unito

Sputnik 13.04.2018

Cos’è successo? Perchè il Regno Unito è esploso inventandosi la balla degli Skripal avvelenati: A Duma, quando i terroristi del Faylaq Rahman iniziarono le trattative per l’evacuazione verso Idlib, eliminarono decine di elementi contrari e di testimoni scomodi, tra cui 17 islamisti con passaporto inglese (agenti segreti di sua maestà Elisabetta); la rabbia di Londra fu moltiplicata scoprendo che almeno 1000 elementi del Faylaq Rahman passavano all’Esercito arabo siriano. Il sospetto è ciò sia stata un’enorme operazione di controintelligence dei siriani contro la rete terroristica-spionistica della NATO (Gladio-B) in Siria, distruggendone le operazioni false flag contro l’Alleanza Siria-Iraq-Libano-Iran, lasciando scoperti e ricattabili i capi della NATO e i loro mandanti petromonarchi del Golfo Persico. (NdT)Il Ministero della Difesa russo ha prove che il Regno Unito ha partecipato direttamente alla provocazione nel Ghuta orientale in Siria, secondo il portavoce Igor Konachenkov. Londra ha preso parte all’organizzazione della provocazione su un presunto attacco chimico nella città siriana di Duma, dichiarava il portavoce del Ministro della Difesa russo Igor Konachenkov. “Oggi il Ministero della Difesa russo ha altre prove che confermano che il Regno Unito ha partecipato direttamente all’organizzazione di tale provocazione nel Ghuta orientale“. Il portavoce della Difesa russa aggiungeva che Londra fece pressioni sui rappresentanti degli “elmetti bianchi” per effettuare una provocazione in Siria. “Sappiamo che dal 3 al 6 aprile i rappresentanti dei cosiddetti “elmetti bianchi” subirono una forte pressione da Londra per effettuare una provocazione già preparata“, affermava Igor Konachenkov, secondo cui agli “elmetti bianchi” fu detto che in particolare dal 3 al 6 aprile i radicali del gruppo Jaysh al-Islam avrebbero condotto una serie di potenti attacchi con l’artiglieria, il che avrebbe provocato una risposta delle truppe governative. Quindi gli “elmetti bianchi” dovevano sfruttare la situazione per organizzare la provocazione con le armi chimiche. Negli ultimi giorni, la situazione in Siria è seriamente tesa. Secondo i Paesi occidentali, un presunto attacco chimico avvenne il 7 aprile a Duma, vicino alla capitale siriana. La Russia smentì le notizie su una bomba al cloro presumibilmente sganciata dalle forze governative siriane. I militari russi definirono false le foto di vittime del presunto attacco chimico pubblicate dagli “elmetti bianchi” sul social network. Mosca ritiene che lo scopo di questi “intossicazione” fosse proteggere i terroristi e giustificare qualsiasi azione esterna. Damasco definiva le accuse all’Esercito arabo siriano sulle armi chimiche non convincenti. I siriani hanno più volte sottolineato che il loro arsenale chimico fu rimosso nel 2014 dall’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW).

Abbiamo le prove del ruolo del Regno Unito nella provocazione fabbricata a Duma
Sputnik 13.04.2018

Un presunto attacco chimico sotto falsa bandiera a Duma il 7 aprile era il pretesto degli Stati Uniti per minacciare il Paese mediorientale di attacco missilistico; La Russia ha chiesto un’indagine mentre i medici locali dichiaravano che nessuno chiese cure mediche per avvelenamento. Il Ministero della Difesa russo teneva una conferenza stampa su ciò che la narrativa occidentale descrive come presunto attacco chimico nel Ghuta orientale della Siria. Alcuna prova fu presentata per supportare la pretesa. Una commissione chimica russa inviata a Duma riferiva che non sono state trovate tracce di avvelenamento chimico. Il 12 aprile, il segretario alla Difesa degli Stati Uniti riconosceva che il Pentagono non aveva prove dell’uso di cloro o sarin a Duma. Parlando al briefing, il portavoce del Ministero della Difesa russo Igor Konashenkov dichiarava che il ministero ha prove sufficienti sulla provocazione con l’uso di armi chimiche a Duma, il 7 aprile.“Provocazione pianificata”
Aggiungeva che Stati Uniti e Paesi occidentali continuano “accuse indiscriminate e infondate” contro il legittimo governo siriano sul presunto uso di armi chimiche contro civili nel Ghuta orientale. Tuttavia, una settimana dopo Stati Uniti e certi Paesi europei non hanno fornito alcuna prova. “Il Ministero della Difesa russo ha molte prove che il 7 aprile fu programmata una provocazione a Duma con l’intento d’ingannare la comunità mondiale: il vero scopo della provocazione oggi è chiaro a tutti, incitare gli Stati Uniti a lanciare attacchi missilistici contro la Siria“, osservava Konashenkov, secondo cui il Ministero della Difesa russo ha prove del coinvolgimento diretto del Regno Unito nell’organizzazione di tale provocazione. Il Ministero della Difesa russo ha rintracciato chi partecipò alle riprese dell’attacco chimico simulato a Duma, che informavano il ministero sui dettagli del video. Konashenkov affermava che i partecipanti al video sulle “conseguenze dell’attacco chimico” a Duma, avevano detto che il video è una messinscena. “Siamo riusciti a trovare i partecipi diretti alle riprese di tale video e li abbiamo intervistati, oggi presentiamo un’intervista in diretta di queste persone, residenti di Duma che ci hanno raccontato come si svolsero le riprese, in quali episodi presero parte e cosa fecero“, dichiarava Konashenkov. Le Forze Armate russe hanno constatato che questi erano proprio le persone del video. Secondo Konashenkov, due medici che lavoravano in un ospedale locale dissero che le persone non avevano segni di avvelenamento di agenti tossici. “Durante il primo soccorso, persone sconosciute arrivarono nell’ospedale, alcune con telecamere, iniziando a urlare, agitarsi e e a versare su tutti l’acqua dai tubi, urlando che erano avvelenati da agenti tossici. Gli altri nel panico iniziarono versarsi acqua a vicenda”, dichiarava il portavoce del ministero, secondo cui dopo le riprese, gli sconosciuti scomparvero velocemente.

Coinvolgimento del Regno Unito
In questo momento, il Ministero della Difesa russo ha altre prove che indicano la partecipazione diretta del Regno Unito nell’organizzazione di tale provocazione nel Ghuta orientale“, osservava Konashenkov, aggiungendo che tra il 3 aprile e il 6 aprile Londra fece pressioni sui rappresentanti del cosiddetto gruppo degli elmetti bianchi per l’attuazione della provocazione. Separatamente, disse che il Centro di riconciliazione russo insieme alle autorità siriane concludevano un’operazione umanitaria nel sobborgo di Damasco del Ghuta orientale. “170152 persone sono state evacuate dalla zona, tra cui 63117 militanti e famigliari“, dichiarava Konashenkov. Tutti gli insediamenti del Ghuta orientale sono attualmente sotto il controllo delle forze governative siriane. La polizia militare russa veniva dispiegata nell’area per monitorare la situazione e mantenere la legge. “Con la situazione in questo sobborgo di Damasco che mostra stabilizzazione, i civili tornano a casa. Oggi sono circa 63000. In altre parole, più della metà dei residenti già evacuati sono tornati a casa“, sottolineava Konashenkov. La situazione in Siria si è inasprita significativamente nell’ultima settimana per il presunto attacco chimico a Duma. I rapporti sul presunto attacco nel Ghuta orientale, emersero il 7 aprile. Unione europea e Stati Uniti si affrettarono ad accusare le forze del Presidente Bashar Assad, tuttavia Damasco respinse le accuse. Mosca chiese un’indagine approfondita sul presunto attacco prima di trarre conclusioni. Riferendosi ad un’analisi del suolo di Duma, fatta poco dopo il presunto attacco chimico, il Ministero della Difesa russo dichiarava che l’analisi indicava l’assenza di agenti nervini e sostanze velenose contenenti cloro nell’area. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva detto che la Russia, che sostiene Assad, dovrà “prepararsi” poiché i missili “belli” e “intelligenti” avrebbero colpito la Siria. Poco dopo, Trump twittava che l’attacco alla Siria “sarebbe stato non molto presto” e che “non aveva mai detto quando si sarebbe verificato”. Da parte sua, la portavoce della Casa Bianca, Sarah Huckabee Sanders, dichiarava che il presidente degli Stati Uniti deve ancora decidere sull’uso della forza contro la Siria mentre considera le informazioni dell’intelligence.Traduzione di Alessandro Lattanzio

Siria: l’isteria occidentale sul proprio fallimento

Viktor Mikhin New Eastern Outlook 13.04.2018
La visita del Presidente Vladimir Putin ad Ankara si concluse con un vertice trilaterale col presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il Presidente iraniano Hassan Rouhani. La dichiarazione congiunta dei leader riaffermava la determinazione a cooperare nella sconfitta di Stato islamico (SIIL), Jabhat al-Nusra e altri gruppi estremisti. Fu evidenziata l’importanza fondamentale di separare i gruppi terroristici menzionati dalle formazioni dell’opposizione armata che avevano aderito al cessate il fuoco. I tre leader sottolineavano in particolare che alcuna azione di parte doveva minare i principi di integrità territoriale e indipendenza della Siria. Inoltre respinsero qualsiasi tentativo di creare nuove realtà col pretesto di combattere il terrorismo, esprimendo la determinazione a contrastare i piani separatisti volti a minare sovranità ed integrità territoriale della Siria, nonché la sicurezza nazionale dei Paesi vicini. In tal modo, i presidenti chiesero alla comunità internazionale di fornire sostegno alla Siria, inviando maggiori aiuti umanitari, assistenza nello sminamento, ricostruzione delle infrastrutture vitali socio-economiche e preservazione del patrimonio storico. Ma l’occidente non solo non prestava attenzione a queste nobili aspirazioni dei tre Paesi volti a risolvere il problema siriano, ma fa tutto il possibile per garantire che la guerra civile continui, anche utilizzando agenti provocatori e terroristi. I principi morali di umanità, decenza e diritto internazionale vengono abbandonati. L’occidente sprofonda nelle menzogne e nell’immoralità, seguendo fedelmente il testamento del famigerato Joseph Goebbels: “Più mostruosa è una bugia, più facilmente la folla l’accetta“. E così le mostruose accuse contro la Russia e il suo Presidente sull’uso di armi chimiche contro la popolazione civile sono riprese. La prima ministra inglese Theresa May guidava tale azione, dando così una lezione al pigro scolaro Donald Trump che, a suo parere, non era molto attivo nel “combattere per il mondo libero contro i barbari” ultimamente. Dopo la campagna di provocazioni dell’avvelenamento di Skripal, arrivando a dire che la casa in cui viveva andava abbattuta e, secondo funzionari inglesi, la questione di abbattere il quartiere e forse l’intera città di Salisbury, veniva considerata per acutizzare l’impatto di tale provocazione sul pubblico. C’era una città e ora non c’è più. Come dice il vecchio detto, la demenza peggiora. La stampa occidentale spiega l’isteria della leadership inglese in modo abbastanza accurato. Dopo che i terroristi del Faylaq al-Rahman giustiziarono 17 mercenari stranieri, soprattutto inglesi, che tentarono di ostacolare l’accordo degli “inconciliabili” con le famiglie in partenza per Idlib. Poco prima di lasciare Jubar per Idlib, Londra si rivolse alla Russia attraverso l’Oman sulla liberazione dei prigionieri. Ma dopo che l’esercito russo rispose che doveva essere organizzato dalla leadership siriana, gli inglesi divennero isterici. E una nuova provocazione si ebbe in pochissimo tempo, questa volta in Siria, col presunto gas lacrimogeno usato dall’esercito siriano nell’ultima roccaforte terroristica, la città di Duma. A dire il vero, c’era un’altra versione sulla stampa, secondo cui i terroristi fecero esplodere un bidone di cloro tra la folla di civili, in agonia per la totale sconfitta. Allo stesso tempo, i terroristi del Jaysh al-Islam iniziarono a lasciare Duma nel Ghuta orientale. L’accordo, raggiunto con la mediazione russa, dava un passaggio sicuro a terroristi e familiari, consentendogli di lasciare Duma in cambio della liberazione di centinaia di ostaggi del Jaysh al-Islam.
Esperti internazionali che sanno una o due cose di buon senso, si pongono la ragionevole domanda: perché Siria e Russia dovrebbero usare armi chimiche, se volontariamente permettono di lasciare andare i terroristi? Inoltre, le armi chimiche di Damasco hanno lascito il Paese, in modo debitamente registrato dalle competenti autorità internazionali. A parte questo, gli esperti di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa non hanno trovato alcun segno di uso di sostanze chimiche tossiche da parte delle forze armate governative a Duma, aveva detto la TASS citando i rappresentanti dell’organizzazione. Il dottore della Mezzaluna Rossa Adnan Tbang notava che in sei anni di lavoro in Siria non ci furono prove di uso di armi chimiche nella Repubblica araba siriana. “Ho lavorato nell’ospedale centrale di Duma per sette anni. Ci fu un caso a gennaio, portando sei pazienti con problemi respiratori. L’esame medico non riscontrò alcun problema, alcuna sostanza tossica. Li sottoponemmo ad ossigenoterapia e non trovammo prove che fossero stati avvelenati“, aveva detto Sayf Aldin Hobia, un altro medico. In una normale società democratica, come Stati Uniti e Regno Unito immaginano essere immotivatamente, sarebbe stata condotta un’indagine approfondita su tale nuovo “incidente chimico in Siria” creato dall’occidente, e solo successivamente, in conformità col diritto internazionale, impartire le sanzioni. Ma Donald Trump ha seguito Theresa May divenendo isterico e scrivendo su Twitter che: “Presidente Putin, Russia e Iran sono responsabili del sostegno all’animale Assad“. Non si può non prestare attenzione al fatto che, per la prima volta, Donald Trump attaccava il Presidente Vladimir Putin ancor prima delle indagini. Poveri, poveri USA, che si sono affidati e saranno guidati dal presidente Trump? C’è tale degrado umano non solo negli Stati Uniti, ma in tutto l’occidentale. Donald Trump, decidendo di seguire i crociati e formare una squadra di “falchi” (il nuovo consigliere per la sicurezza nazionale John R. Bolton, che ha rapporti con la scandalosa società Cambridge Analytica, il nuovo tendenzioso segretario di Stato Mike Pompeo, la nuova direttrice della CIA Gina Haspel, la prima donna nella storia ad avere tale incarico, il cui passato sadico è noto), ora prepara la guerra alla Siria. Una conversazione telefonica col presidente francese Emmanuel Macron bastava a Parigi per inviare 50 ufficiali a Manbij con breve preavviso dalla richiesta del presidente degli Stati Uniti. Il 2 aprile, la tv al-Arabiya, citando fonti locali, riferiva che gli Stati Uniti avevano già “truppe (300 uomini), con numerosi mezzi corazzati e mezzi pesanti“. Gli esperti notavano che gli Stati Uniti si affidavano agli alleati e non era un segreto che la presenza francese fosse forte in alcune parti della Siria, nel tentativo di ripristinare l’influenza che Parigi aveva nel Paese dopo la Prima guerra mondiale, quando la Siria era controllata dalla Francia. Il mondo civilizzato ha un’ottima idea di quanto bene i francesi affrontino i conflitti. Fu Parigi a suggerire di annientare la Jamahiriya libica e il brutale omicidio del suo leader Muammar Gheddafi. Questa è la vostra Francia democratica dai principi rivoluzionari!
E’ chiaro che Vasilij Nebenzija aveva ragione nel discorso al Consiglio di sicurezza dell’ONU, quando accusò i Paesi occidentali di sostenere i terroristi in Siria per rovesciare il governo siriano: “I terroristi e gli estremisti, sostenuti da sponsor esteri, vengono sconfitti in Siria. Permettetemi di ricordarvi che sono gli stessi terroristi ed estremisti che avete equipaggiato, finanziato e inviato nel Paese per cambiarne il governo legittimo. Ora è chiaro perché la sconfitta induca chi aveva investito capitale politico e materiale in tali forze oscure all’isteria“.Viktor Mikhin, un membro corrispondente dell’Accademia Russa delle Scienze Naturali, in esclusiva per la rivista online “New Eastern Outlook“.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

Trump gioca col fuoco

Ziad Fadil, Syrian Perspective 11.04.2018Ecco l’osservazione di TruthMonger nell’articolo sull’attacco chimico fasullo. Nota come conferma ciò che Ziad ha detto sui prigionieri stranieri: “L‘Esercito arabo siriano con l’aiuto dei russi, catturava un carico di armi chimiche destinate al Ghuta orientale. Erano armi inglesi prodotte a Porton Down, Salisbury. I russi sospettano che l’incidente degli Skripal vi sia collegato e che lavorasse a Porton Down come trafficante di armi chimiche in collaborazione con un’azienda ucraina. La Russia negava di aver attaccato Skripal, ma ammetteva di sorvegliarne le attività in sostegno al terrorismo in Siria e al traffico di armi. La Russia conferma anche che vi sono ufficiali inglesi, statunitensi, israeliani e sauditi catturati dall’Esercito arabo siriano in un centro comando pesantemente fortificato, durante l’invasione dell’Esercito arabo siriano e dei suoi alleati del Ghuta orientale. I militari statunitensi, inglesi e israeliani catturati confermavano di avere avuto l’ordine di organizzare attacchi chimici nel Ghuta orientale dai loro governi. Le nostre fonti in Russia, al livello più alto, affermano che l’attacco sarebbe arrivato, secondo le informazioni ricevute dai prigionieri statunitensi e israeliani, dopo un tentativo di evacuazione fallito. Gli annunci su vittime statunitensi in questo sforzo furono diffusi negli ultimi giorni, come in altre aree si copre la complicità degli Stati Uniti col terrorismo. Ciò disonora le famiglie dei morti, non solo abusando dei militari per sostenere il terrorismo, ma mentendo alle famiglie sulla loro morte in combattimento. Tale vergogna ricade direttamente sul codardo Trump! Il Corpo dei Marines ha identificato quattro marines uccisi nello schianto di un elicottero CH-53E Super Stallion vicino El Centro, in California. I Marines erano assegnati al Marine Heavy Helicopter Squadron (HMH) 465, Marine Aircraft Group 16, 3rd Marine Aircraft Wing della Marine Corps Air Station di Miramar. “La perdita dei nostri marines pesa sui nostri cuori”, dichiarava il generale Mark Wise, comandante del 3° MAW. “La nostra priorità è sostenere le nostre famiglie e l’HMH-465 in questo periodo critico”. I quattro marines uccisi nell’incidente erano il capitano Samuel A. Schultz, il tenente Samuel D. Phillips, il sergente Derik R. Holley e il caporale Taylor J. Conrad. Altre vittime statunitensi sono indicate nell’F-16 delle Forze aeree statunitensi presumibilmente schiantatosi sulla base aerea di Nellis in Nevada e altri 6 che gli Stati Uniti sostengono essere stati uccisi da “forze curde” nel nord della Siria. Tutti sono morti nella fallita operazione combinata USA/Israele per rimuovere non solo il personale di comando e comunicazioni, ma anche le squadre per le operazioni sulle armi chimiche. La scorsa settimana, VT Damasco riceveva le prove che statunitensi, forze speciali dell’esercito statunitense ed ufficiali addetti alle armi chimiche israeliani erano stati catturati nel Ghuta orientale. Ci è stato detto che non solo una struttura di comando è stata catturata con armi moderne, ma una riserva di centinaia proiettili di mortaio a gas da 81mm, fabbricati in Gran Bretagna, fu sequestrata”. TruthMongerVa letto l’articolo su ciò che è accaduto nel Ghuta orientale: armi chimiche al cloro tedesche, Granate del Regno Unito col VX (materiale estremamente letale) trovate a centinaia, esperti da guerra chimica inglesi catturati dalle forze siriane. Missione fallita delle forze speciali statunitensi ed israeliane per esfiltrare gli esperti, con conseguenti morti e cattura dell’intera missione. Skripal ha spinto la Russia a rifiutare il rilascio delle forze catturate. La Russia aveva detto al Regno Unito, attraverso l’Oman, che deve parlare direttamente con la Siria. L’occidente ora deve crescere prima che la verità esca su ciò che è realmente successo in Siria.

Damasco:
Bene, gente, 3627 cannibali con armi leggere lasciavano Duma con le famiglie nelle ultime 24 ore, secondo il Comitato per la riconciliazione russa presso la base aerea di Humaymim a Lataqia. Purtroppo, molti degli ostaggi sequestrati dai terroristi sembrano siano stati assassinati dagli aguzzini di al-Lush. Il Presidente ha incontrato molti loro familiari esprimendo condoglianze. Sembrano esserci pochi sopravvissuti al dominio omicida del terrorismo inflitto a questi sfortunati. L’attacco alla base aerea Tiyas (T4) è stato un enorme flop. I coloni sionisti avevano sparato 12 missili dallo spazio aereo libanese e solo 3 raggiunsero gli obiettivi, il resto fu intercettato e distrutto dalle difese aeree siriane. Tuttavia, come annunciato oggi dall’Iran, 5 cittadini iraniani furono uccisi nella base aerea. Dal punto di vista puramente militare, l’operazione, a prescindere dai motivi, è stato un clamoroso fallimento. Interesserà i nostri lettori la rappresaglia dell’Iran.

Hasaqa:
In ciò che doveva essere un’operazione esilarante, elicotteri statunitensi furono avvistati raccogliere i resti dello SIIL a Tal Shayir, 23 chilometri a sud di al-Shadadi. La cosa divertente era il modo con cui i soldati a bordo degli elicotteri cercavano d’inscenare una battaglia fasulla con lo SIIL per nascondere il recupero dei terroristi da disporre altrove con altro nome. Un civile fu ucciso nella finta battaglia.

Washington DC:
Il comportamento di Trump è un’altra commedia mentre si scaglia e infuria contro tutti i nemici, veri e immaginari. Nel tentativo di distogliere l’attenzione da un’indagine che ora si concentra sul suo avvocato, abbaia in un angolo. Trump, come Cassandra, è destinato a perire con le sue predizioni. Credo che ordinerà un folle attacco ai militari siriani fallendo miseramente quanto lo stupido attacco alla base aerea di Shayrat l’anno scorso, quando sua figlia, tra tutti, chiese che ordinasse l’attacco per punire il Governo siriano per l’uso del gas Sarin a Qan Shayqun. Naturalmente, fu un’altra atrocità inscenata da elmetti bianchi e terroristi. Questa volta, non baderà alla figlia imbecille che implora papà di sparare all’Esercito arabo siriano. La sua situazione basta per questo. I generali di Trump non vogliono ammetterlo ma non sono all’altezza del compito. Proprio come l’attacco a Shayrat, dove gli Stati Uniti spararono 59 missili Tomahawk con scarsi risultati nelle vicinanze del bersaglio, questo attacco non sorprende, né è astuto. I governi siriano, russo e iraniano se l’aspettano e vi si preparano. Ho sentito che le unità militari siriane sono “alla massima allerta”. Lo stesso vale per Russia ed Hezbollah. Vi sono rapporti di navi da guerra statunitensi dirette verso le coste siriane. Se è così, Trump subirà il peggior disastro politico-militare da quando è in carica, specialmente se le sue navi, che sparano Tomahawk, venissero colpite dai superbi missili antinave Jakhont della Siria. Se soldati e marinai statunitensi galleggiassero sul Mediterraneo, Trump perderebbe anche i più accesi sostenitori. Uno scenario da Seconda Guerra Mondiale, con gli Stati Uniti che inciampano come un marinaio ubriaco alla ricerca dello scontro che non può vincere. Credo che Trump ordinerà che i missili vengano sparati sulla Siria, ma in posti dove non c’è personale russo. È lo stesso piano di prima. Non ha altre opzioni. A Trump va detto che il governo russo avvertiva che avrebbe colpito le “fonti” dei missili, il che significa che la Terza guerra mondiale è proprio dietro l’angolo. Non credo che Trump, Bolton o Mattis vogliano la guerra nucleare per la Siria che, a proposito, Bolton, nuovo capo supremo della sicurezza nazionale, è considerato uno spettacolo da carnevale. Bolton è più interessato ad aggredire Iran e SIIL. In ogni caso, gli Stati Uniti sono guidati da un asino che ha osato chiamare il Presidente Assad “animale” quando ha un passato da squilibrato e squallidone da far sembrare il diavolo strabico. Se la Francia è in prima linea nell’attacco, non ci sarà di che preoccuparsi, dato che i francesi non hanno combinato granché militarmente da quando la Russia li sconfisse col loro imperatore corso. Rilassiamoci, sediamoci e osserviamo il degrado degli Stati Uniti.

Traduzione di Alessandro Lattanzio