Jalta 2.0, terrore degli atlantisti

Ruslan Ostashko Fort Russ, 9 dicembre 2016

14938204Molti di voi hanno probabilmente visto la cosiddetta guida per pessimisti del 2017, pubblicato dall’agenzia Bloomberg. Tale guida, o meglio calendario, elenca tutti gli incubi che potrebbero rovinare l’oligarchia e la burocrazia sovranazionali nel 2017. In tali scenari da incubo, la Russia occupa il primo posto. Ma prima di discutere del film horror che priva del sonno l’élite globale, voglio condividere un’interessante osservazione storica. La cosiddetta “guida dei pessimisti” non è stata inventata ieri. Bloomberg la pubblica ogni dicembre da diversi anni, ed è davvero interessante vedere come i timori dell’oligarchia e della burocrazia sovranazionali siano cambiati nel tempo. Ciò praticamente mette George Soros e Hillary Clinton sul divano dello psicanalista, facendoli sfogare su tutto ciò che li terrorizza, ne provoca la nevrosi e li costringe a prendere sonniferi. Ecco alcune intuizioni dall’analisi dei loro incubi negli ultimi tre anni.
Naturalmente, la Russia è il loro incubo principale. I dettagli, i problemi concreti e le persone cambiano, ma non una cosa, la Russia resta il loro problema principale, la principale fonte delle loro paure e polo d’imprevedibilità planetaria. Sullo sfondo si profilano la Cina e i politici anti-sistema in Europa, ma la Russia è di gran lunga il loro problema numero uno. E’ molto interessante osservare come gli analisti occidentali immaginano certi scenari da incubo che la Russia potrebbe attuare contro l’occidente. Nel 2014, ancora scioccato dall’operazione “persone educate” in Crimea, Bloomberg elaborò la tabella dei territori che potrebbero essere sequestrati dalla Russia nel prossimo futuro, descrivendo un mondo in cui l’esercito russo non prendeva solo l’Ucraina, ma anche i Paesi baltici. E per rendere i loro scritti davvero terribili, descrissero come pensavano che la Russia scateni conflitti militari nell’Artico contro Canada, la Danimarca e Norvegia, e persino sulle Svalbard. Diversi anni fa, la Russia veniva percepita come una sorta di “uomo armato” che minacciava l’oligarchia e la burocrazia sovranazionale con operazioni militari nei punti più lontani del pianeta. Ricordiamolo e arriviamo al dicembre 2016. Ecco la cosa più terrificante. Anche nelle previsioni più pessimistiche, nel corso degli anni, i nostri nemici non consideravano la possibilità che la Russia ottenesse una vittoria militare in Siria liberando Aleppo. Era impossibile dal loro punto di vista. Anche nei peggiori incubi, non avevano mai immaginato un tale successo militare russo. Inoltre, attesero invano un tale scenario a Kiev, Paesi Baltici e Svalbard. Ma la Russia non optava per la guerra a cui i nostri nemici si erano preparati. Se si guarda cosa spaventa nemici come Soros e Clinton, si vedrà una differenza importante tra il 2014 e il 2016. In passato temevano le vittorie militari russe, ma ora temono che la Russia controlli vari territori ed espanda la sfera d’influenza con mezzi puramente diplomatici.
Nella classifica degli incubi per il 2017, forse il thriller geopolitico peggiore è la cosiddetta Jalta 2.0. Questo è ciò che i nostri nemici chiamano possibile accordo tra Trump e Putin sulle sfere d’influenza nel pianeta. Gli analisti di Bloomberg scrivono che Trump potrà rinunciare a Siria, Ucraina e Bielorussia nell’ambito di questo accordo diplomatico. Non ho nemmeno intenzione di chiedere il motivo per cui si pensi che Trump possa “donare” la Bielorussia a Putin. Credo sia dovuto al delirio di onnipotenza peculiare di certi analisti occidentali. Ciò che m’interessa è un altro aspetto. Bloomberg definisce “Jalta 2.0” un possibile accordo tra Putin e Trump. Approfondendo tale metafora si svelano spirito ed ideologia dei nostri nemici, per cui Jalta 2.0 è un incubo. Cosa suggeriscono? Che Putin sia il nuovo Stalin. Bene, e Trump il nuovo Roosevelt. Ancora meglio. Ma la questione principale che si pone è quali vittorie hanno conseguito Putin e Trump per arrivare a una nuova conferenza di Jalta? Si scopre che chi ha perso con Putin e Trump sono i nuovi nazisti, i cui incubi sono descritti dai giornalisti di Bloomberg. La cosa non gli aggrada, ma almeno sono onesti. Prendendo atto che i media statunitensi ne scrivono, non si tratta “di propaganda di Putin”. Ora non rimane che desiderare, noi e i nostri attuali alleati, che nel 2017 il “nazisti 2.0” facciano proprio la brutta fine dei loro predecessori, obbligandoci ad organizzare una nuova conferenza di Jalta.15350448Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La ‘Battaglia di Berlino’ sarà l’ultima del globalismo

Wayne Madsen  Foundation Strategic Culture 02/12/2016angela-merkel-martin-schulz-1-770x561Il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz ha smesso di lavorare a Strasburgo e punta a una carica più alta a Berlino. Schulz, che nel 2003 fu paragonato dal Primo ministro italiano Silvio Berlusconi a una guardia di campo di concentramento nazista, sembra pronto a prendere il timone del partito socialdemocratico (SPD) per impedire alla Germania di entrare nei ranghi della nazioni anti-Unione europea. Schulz, intuendo che Angela Merkel, capo dell’Unione Democratica Cristiana (CDU) e cancelliera eurofila della Germania, in difficoltà mentre annuncia l’intenzione di concorrere al quarto mandato nel 2017, cerca di prendere finalmente da Sigmar Gabriel le redini della SPD, partner della coalizione della Merkel. Per il momento, Schulz sarà felice di divenire ministro degli Esteri al posto di Walter Steinmeier del SPD, che ha deciso di divenire presidente della Germania. Schulz torna a Berlino politicamente ferito. Il Parlamento dell’UE respinge Schulz dal terzo mandato come suo presidente. Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, campione spesso alticcio di un’Europa federale e dell’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico, minacciava di dimettersi se Schulz veniva respinto dall’assemblea di Strasburgo. Schulz, sconfitto, decideva di continuare la lotta per l’Europa unita al Bundestag tedesco e nella “grande coalizione” della Merkel tra CDU e SPD. Tuttavia, il tiepido sostenitore della coalizione della Merkel, il Primo ministro bavarese Horst Seehofer, avanzava l’intenzione di sfidare la Merkel a cancelliere. Seehofer è un feroce critico della politica dei migranti della Merkel, che ha aperto i confini della Germania a oltre un milione di rifugiati musulmani principalmente dalle zone di guerra di Siria, Iraq, Afghanistan e Africa. Merkel, Schulz e Gabriel continuano a sostenere la politica migratoria della porta aperta, anche da elettori. Seehofer ha realizzato un’alleanza anti-migrazione con i leader dei Paesi alpini limitrofi, in particolare l’Austria. Il candidato presidenziale del Partito della Libertà (OVP) austriaco Norbert Hofer, che si oppone a UE e politica migratoria della Merkel, ha recentemente espresso le sue idee sulla Merkel nel corso di un dibattito con l’avversario pro-UE dei Verdi. Hofer ha detto che Merkel “ha inflitto danni considerevoli all’Europa aprendo i confini ai rifugiati e, di conseguenza, centinaia di migliaia di profughi, tra cui terroristi, sono passati dall’Austria”. Seehofer ha più in comune con il Partito Liberale austriaco di Hofer e il suo leader Heinz-Christian Strache, che la presunta alleata Merkel. L’unica cosa che continua a legare Seehofer alla campionessa delle frontiere aperte Merkel è l’avanzata della controparte tedesca dell’OVP, Alternativa per la Germania (AfD). L’anti-migranti AfD ha sottratto il supporto a CDU-CSU in Germania, con la notevole eccezione della Baviera. L’AfD ha vinto seggi in dieci assemblee statali ed ha il 15 per cento nei sondaggi di opinione. Questo “matrimonio di convenienza” tra Seehofer e Merkel volgerebbe al termine mentre il Primo ministro della Baviera vede l’opportunità di sfidare Merkel per la leadership della CDU-CSU, alla guida di una coalizione conservatrice anti-migranti che sfida l’euro-fanatico Schulz sul palcoscenico nazionale.
TV duel of Schulz, Juncker for EU electionsI rapporti tra gli “alleati” CDU e CSU si ruppero nel 1976, quando il capo della CSU Franz-Josef Strauss recise l’alleanza del partito bavarese con la CDU di Helmut Kohl. Seehofer sa che ha più forza politica di Merkel poiché nei sondaggi i sostenitori dell’AfD indicano che il leader bavarese è più popolare della leader dell’AfD Frauke Petry. La CSU di Seehofer ha, quindi, adottato la dura politica sulla migrazione dell’AfD per corteggiarne i sostenitori. La retorica di Seehofer sui migranti corrisponde a quella dell’AfD. Nel gennaio 2016, Seehofer disse al congresso della CSU che tre milioni di migranti in Germania creeranno un “Paese diverso”, aggiungendo che “la gente non vuole che la Germania o la Baviera diventino un Paese diverso”. Con la CSU e l’AfD Seehofer può estromettere Merkel dalla leadership dell’Unione CDU-CSU. Non solo Seehofer crea un’alleanza operativa con il Partito della Libertà austriaco, ma ha anche raggiunto l’anti-migranti Primo ministro dell’Ungheria Viktor Orban. Seehofer si recò a Budapest a marzo per sostenere l’opposizione di Orban al piano dell’UE di Juncker, Schulz e Merkel per ridistribuire i migranti tra i 28 Stati membri dell’UE, oltre ai quattro membri del trattato di libero scambio di Schengen (Svizzera, Liechtenstein, Norvegia e Islanda) sulla base del sistema delle quote. Seehofer ha anche stretti legami con l’anti-UE e anti-migranti Partito del Popolo svizzero (SVP), arrivato al 29,5 per cento nelle elezioni del 2015 per la camera del Parlamento svizzero. Seehofer ha raggiunto anche il neo-Presidente degli USA Donald Trump, che ha definito la politica dei migranti della Merkel un “disastro” che ha solo aumentato la criminalità in Germania. Seehofer ha invitato Trump in Baviera, nella possibilità che il primo viaggio all’estero di Trump presidente sia per la conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera nel febbraio 2017. Ciò che preoccupa di più globalisti e atlantisti è un’Europa dominata da leader nazionalisti in Germania, Francia, Italia, Gran Bretagna, Austria, Svizzera, Ungheria e altri Paesi, che cooperi con Trump a Washington e il Presidente Vladimir Putin a Mosca per districare l’Europa da UE, confini aperti, NATO e politica globalista. Quando Seehofer visitò Mosca l’anno scorso incontrando Putin, l’SPD fu aspramente critico verso la politica estera parallela di Seehofer. Un funzionario dell’SPD tuonò, “La politica estera è fatta a Berlino, non a Monaco di Baviera”. La CSU e Seehofer hanno rifiutato tale premessa. La Baviera, dalla lunga storia d’indipendenza da Berlino, vede il governo della CSU creare stretti legami con i partiti affini alpini, tra cui l’UDC in Svizzera, OVP in Austria e il piccolo partito irredentista del Sud Tirolo SVP nel nord Italia. Seehofer ha portato il minuscolo Liechtenstein nell’alleanza alpina. Nel viaggio del 2015 a Monaco, per visitare Seehofer, il primo ministro del Liechtenstein Adrian Hasler affermò “Vorremmo continuare a coltivare l’ottimo clima con la “Baviera libera” in senso positivo. Sono quindi lieto di vedere la continuazione dei buoni rapporti tra Baviera e Liechtenstein”. Seehofer ha anche più in comune con l’anti-migranti presidente socialdemocratico della Repubblica Ceca Milos Zeman e l’alleato partito comunista ceco, che con i partner dell’SPD tedesca. Seehofer può anche contare sul sostegno anti-migranti dei Quattro di Visegrad (V4); Polonia, Slovacchia, Ungheria e Cechia. L’austriaco Hofer vede anche una causa comune tra Austria e V4 sui temi dei migranti e l’UE.
schulzSeehofer coincide su Trump con la leader del Fronte Nazionale e candidata presidenziale francese Marine Le Pen, che definisce l’elezione di Trump “rivoluzione politica”. Le Pen e altri leader nazionalisti europei vedono nascere la “rivoluzione” nel giugno 2016 con il “sì” a sorpresa per la Brexit, con il Regno Unito che lascia l’UE, seguita dalla vittoria a sorpresa di Trump nelle elezioni presidenziali degli USA e la previsione della vittoria della Le Pen nelle elezioni presidenziali francesi del prossimo anno. Le Pen ha promesso di tenere il referendum per la “Frexit” sull’adesione francese all’UE. Con i sogni euro-atlantisti dei globalisti in frantumi Seehofer vede, ovviamente, la possibilità di prendere il timone della Germania da una Merkel sempre più impopolare e guidare la Germania verso l’“atterraggio morbido” sulla scia della dissoluzione dell’UE. Il primo compito di Seehofer a capo della Germania sarebbe scartare con cura l’euro e reintrodurre il marco in una forma che possa essere utilizzata anche da Austria, Benelux e Stati dell’Europa orientale che scelgano di optare per un comune sistema monetario a guida tedesca. Se Seehofer assumesse il cancellierato della Germania dalla screditata Merkel, ci sarà la battaglia finale contro la globalizzazione e l’UE nelle sale del potere a Berlino. Tale battaglia vedrà Seehofer e i suoi alleati anti-immigrati e anti-UE contro le forze guidate dal “kapò” Schulz. Una lotta politica che deciderà non solo il futuro dell’Europa, ma del mondo intero.

Seehofer e Orban

Seehofer e Orban

La ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line Foundation Strategic Culture.
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Come Blackwater ed Emergency traghettano migranti in Italia

Gefira 11/10/2016 – Newropeans

Regina e Chris Catrambone

Regina e Chris Catrambone

MOAS è l’acronimo di Stazione di aiuto ai migranti in mare aperto. Si tratta di un’organizzazione non governativa con sede a Malta che si è posto il compito di pattugliare il Mediterraneo e salvare persone in alto mare, recuperandole da gommoni, zattere e barche sul Phoenix, il peschereccio della MOAS, una nave completa di droni per sorvegliare le acque, traghettando i migranti per miglia, dalle coste libiche alla Sicilia. L’organizzazione è gestita da Chris Catrambone (35) e sua moglie Regina. Chris Catrambone, statunitense della Louisiana diplomato al college, gestiva un ristorante su un battello a vapore ed ha lavorato presso il Congresso degli Stati Uniti a Washington DC, prima di lavorare come investigatore assicurativo. In tale veste fu inviato nei luoghi più pericolosi del mondo, come ad esempio Iraq e Afghanistan. Dopo aver fatto abbastanza esperienza, e accidentalmente sopravvissuto all’uragano Katrina in Louisiana nel 2005, l’anno dopo Chris Catrambone fondava il Tangiers Group, azienda globale specializzata in “Servizi di assicurazione, assistenza di emergenza, gestione dei sinistri sul campo ed intelligence“(1)). Inizialmente operava dagli Stati Uniti, ma per gestire meglio l’azienda in espansione trasferiva le attività in Italia (dove incontrava la futura moglie) e poi a Malta. È qui che nel 2013 Chris Catrambone fondò la Migrant Offshore Aid Station (MOAS) per assistere la popolazione del terzo mondo ad attraversare il mare in cerca di una vita migliore. Catrambone e la moglie si dice che abbiano speso 8 milioni di dolari propri per tale fine, perché, come il fondatore della MOAS ha confessato, anche lui, una volta che perse la casa a causa di Katrina, capì la situazione degli altri.
ianIan Ruggier è un membro del consiglio della MOAS. Questi un tempo fece scalpore a Malta con un piano volto a frenare i migranti in rivolta a Malta. Le unità di polizia circondarono la folla, ed isolarono e colpirono i capi per evitare ulteriori dimostrazioni. Eppure qualcosa andò storto e fallì, con le organizzazioni pro-immigrati che fecero enorme clamore e i tribunali che se ne occuparono (2). Dopo 25 anni di servizio, Ian Ruggier ha trovato lavoro nella MOAS: incaricato di contenere i migranti ora è passato dalla loro parte: Saulo divenne Paolo. Forse.
Ma che succede se Ian Ruggier è soltanto l’uomo il cui compito è garantire che i migranti soccorsi o infiltrati in Europa non finiscano a Malta? Perché le barche della MOAS sono di stanza a Malta, da dove operano. Una volta caricati di immigrati, salpano dal porto di La Valletta verso l’Italia per scaricarvi il carico umano. Robert Young Pelton è consulente strategico della MOAS (3), fondatore di Migrant Report (4) e proprietario della Dpx (Posti estremamente pericolosi) Gear, che vende coltelli da guerra (5) per chi si reca nelle zone di conflitto da cui, stranamente, provengono le persone che si suppone MOAS e Migrant Report dovrebbero aiutare. Come giornalista free-lance ha incontrato Eric Prince, il fondatore della Blackwater, la società militare privata statunitense (mercenari) impegnata in operazioni in Afghanistan e Iraq; per inciso, la Blackwater è stata impiegata anche in Louisiana, durante l’uragano Katrina: Chris Catrambone era capitato lì proprio in quel momento. Robert Young Pelton ha incrociato Eric Prince su questioni finanziarie.
Ma tornando a Chris Catrambone. Un giovane laureato e dipendente, costituisce una società (Tangiers Group) che estende rapidamente le attività in oltre cinquanta Paesi, comportando profitti per milioni da potersi creare l’ente di beneficenza che si chiama MOAS. MOAS impiega uomini che contemporaneamente possono intervenire presso le aziende militari private o essere incaricati di frenare l’afflusso di persone che cercano di attraversare il Mediterraneo. Tale organizzazione non-governativa non è in concorrenza con i governi europei nel recupero dei migranti: piuttosto li integra, un riconoscimento per cui il suo fondatore riceve premi. (6)
aaeaaqaaaaaaaak Alcune domande sorgono. Come ha fatto Chris Catrambone ad accumulare tale fortuna, così giovane, sul mercato delle assicurazioni? (7) È il suo ente di carità è solo un’espressione delle proprie convinzioni personali? Persegue scopi politici? Il suo Tangiers Group opera nelle zone di guerra: è un puro caso? Lavorò presso il Congresso degli Stati Uniti a Washington DC. Alcuni suoi collaboratori spuntano nelle stesse zone pericolose dove opera Tangiers Group. Anche qui un puro caso? Sembra che ci sia una stretta relazione tra MOAS, marina maltese ed esercito statunitense. MOAS è guidata da un ufficiale di marina noto per il duro trattamento inflitto agli immigrati; fu promosso partner commerciale della Blackwater, ben nota per le azioni spietate contro i civili e di proprietà di una persona che ha fatto fortuna sfruttando le operazioni militari statunitensi in Afghanistan, Africa del Nord e Medio Oriente. Lo stesso denaro, in un modo o nell’altro, guadagnato creando caos in Africa e Medio Oriente, provocando la crisi dei rifugiati, viene ora usato per spedire migliaia di africani senza documenti nel cuore dell’Europa, causando problemi in Italia, Francia, Grecia e Germania. Non si può fare a meno di chiedersi se quelli della MOAS siano onesti salvatori o compiano la missione di destabilizzare ancora di più l’Europa.tumblr_nh96xy1z101u6emqdo1_1280

 Robert Young Pelton in Afganistan nel 2001, durante l'invsione degli USA. Qui era circodanto dai guerriglieri dell'Alleanza del Nord, il fronte di cui era leader il potente narcotrafficante afgano Ahmad Shah Masud, grande amico di Gino Strada. C'è un nesso? Pelton era presente

Robert Young Pelton in Afganistan nel 2001, durante l’invasione degli USA. Qui era circondato dai guerriglieri dell’Alleanza del Nord, il fronte di cui era leader il potente narcotrafficante afgano Ahmad Shah Masud, grande amico di Gino Strada. C’è un nesso?

Robert Young Pelton, in Iraq assieme agli amici della Blackwater

Robert Young Pelton, al centro, in Iraq assieme agli amici della Blackwater. Pelton è “consigliere strategico” dell’ente immigrazionista MOAS con cui Emergency di Gino Strada ha stretto forti legami.

Riferimenti
1. Christopher Catrambone, My Story.
2. Come l’esercito ha sbagliato, Times of Malta, 19/12/2005, un ufficiale responsabile della disastrosa gestione delle proteste, Malta Today 16/11/2007.
3. Robert Young Pelton: Aid Station Migrant Offshore (MOAS) e la crisi dei rifugiati dalla Siria.
4. Migrant Report
5. Dpx Gear
6. MOAS, giovane eroe tra coloro onorati nel giorno della Repubblica, 13/12/2015 Malta Today 2015/12/13.
7. “Avevo un patrimonio netto di 10 milioni di dollari prima di compiere trent’anni. (…) Non sono cresciuto nel denaro o nel lusso. Ho costruito tutto quello che ho da zero, attraverso il duro lavoro e la dedizione. Ad un certo punto, ho cominciato a vedermi arrabbattarmi tra questioni sui soldiPhoenix Rising.

Il sodalizio tra MOAS ed Emergency risale al 2011?

Il sodalizio tra MOAS ed Emergency risale al 2011?

La MOAS usa droni da ricognizione.

La MOAS usa droni da ricognizione di origine militare per le operazioni di ‘recupero’ di migranti.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Le ONG contrabbandano immigrati in Europa?

Qualcosa di molto strano accade nel Mediterraneo
GefiraSouth Frontjason_florio_moas-eu-8604Per due mesi, utilizzando marinetraffic.com, abbiamo monitorato i movimenti delle navi di proprietà di un paio di organizzazioni non governative e, utilizzando i dati di data.unhcr.org abbiamo tracciato l’arrivo quotidiano di immigrati africani in Italia. Abbiamo scoperto di essere testimoni di una grande truffa e di un’operazione di traffico illegale di esseri umani. ONG, contrabbandieri e mafia in combutta con l’Unione europea hanno spedito migliaia di clandestini verso l’Europa con il pretesto di salvarli, assistiti dalla guardia costiera italiana che ne coordina le attività. I trafficanti di esseri umani contattano la guardia costiera italiana per ricevere aiuto e raccogliere i loro dubbi carichi. Le navi delle ONG vengono dirette sul “luogo del soccorso”, anche se è ancora in Libia. Le 15 navi che abbiamo osservato sono di proprietà o affittate da ONG viste regolarmente salpare dai porti italiani in direzione sud, fermarsi a poche miglia dalle coste libiche, prendere il carico umano a bordo e naturalmente rientrare per 260 miglia in Italia, anche se il porto di Zarzis, in Tunisia, è solo a 60 miglia di distanza dal punto di salvataggio. Le organizzazioni in questione sono: MOAS (Migrant Offshore Aid Station), Jugend Rettet, Stichting Bootvluchting, Medici Senza Frontiere, Save the Children, Proactiva Open Arms, Sea-Watch.org, Sea-Eye e Life Boat.
Le vere intenzioni dietro le ONG non sono chiare. Il loro movente può essere il denaro, che non sorprenderebbe se si rivelasse essere così. Possono anche essere politicamente pilotati; le attività dell’organizzazione di Malta, MOAS, che traffica persone in Italia, è la migliore garanzia che i migranti non appaiano sulla rive maltesi. MOAS è gestita da un ufficiale della marina maltese ben noto per maltrattamenti ai rifugiati (1). E’ anche possibile che tali organizzazioni siano gestite da ingenui “buonisti” che non sanno di servire da magnete per le persone provenienti dall’Africa e quindi, volenti o nolenti, causare altri morti, per non parlare delle azioni per destabilizzare l’Europa. Per quanto nobili siano le intenzioni di tali organizzazioni, sono criminali, come la maggior parte dei migranti che non può ricevere asilo, finendo per strada a Roma o Parigi, minando la stabilità in Europa aumentando le tensioni sociali a sfondo razziale. Bruxelles ha creato una legislazione particolare per proteggere i trafficanti di esseri umani dalle accuse. In una sezione dedicata a una risoluzione UE, intitolata Ricerca e salvataggio, il testo afferma che “proprietari privati di navi e organizzazioni non governative che assistono i salvataggi nel Mediterraneo non dovrebbero rischiare punizioni per tale assistenza“. (2)
Nei due mesi di osservazione, abbiamo monitorato almeno 39000 africani illegalmente contrabbandati in Italia con il pieno consenso delle autorità italiane ed europee.

Le navi utilizzate dalle ONG al largo delle coste libiche© Moas 2015 - Image Peter MerciecaLa Phoenix è una delle due navi della MOAS. La nave è regolarmente avvistata nelle acque territoriali della Libia. È registrata in Belize, Sud America. Tuttavia, la nave è di proprietà di maltesi che trasportano gli immigrati in Italia. Sito web: MOASfoto-emergencyLa Topaz Responder, un vascello di soccorso di 51 metri, ospita 2 lance di soccorso ad alta velocità. La nave è gestita assieme a MSF (e ad Emergency di Gino Strada. NdT). È uno dei tre traghetti che trasportano centinaia di persone alla volta. La nave è registrata nelle Isole Marshall. Sito web: MOAS
3x340630-k09c-600x337nwz-onlineLa Iuventa è registrata nei Paesi Bassi ed è di proprietà della ONG tedesca Jugend Rettet. Sito web: Jugend Rettet.stichting-bootvluchting2La Golfo Azzurro è utilizzata dall’olandese ‘Boat Refugee Foundation‘. Golfo Azzurro opera sotto la bandiera di Panama. La Fondazione trasporta rifugiati con la nave a un prezzo simbolico. Sito web: Bootvluchteling.Dignity I ready to bolster operations in the Mediterranean SeaLa Dignity 1 è registrata a Panama. Crediamo che la nave appartenga a Medici Senza Frontiere. Sito web: MSF.
msf147678La Bourbon Argos, nave di Medici Senza Frontiere. È una delle tre navi utilizzate per trasportare persone tratte da imbarcazioni più piccole in Italia. La nave è attualmente registrata in Lussemburgo. MSF2016-02-19t173113z_737741010_lr1ec2j1cnqnj_rtrmadp_3_europe-migrants-france_0La Aquarius è una delle tante navi gestite da Medici Senza Frontiere. È registrata a Gibilterra. Sito web: MSF.
eni-hires-vroons-vos-hestiaLa nave di ricerca e soccorso Vos Hestia, noleggiata da Save The Children, come molti vascelli delle ONG. è supervisionata dal sito della Guardia Costiera italiana: Save the Children. livio-lomonaco-oscar-camps-badalona_1597050523_29619824_3189x2126L’Astral della Proactiva Open Arms. Abbiamo individuato l’Astral molte volte nelle acque territoriali libiche. La nave è scomparsa regolarmente dal monitoraggio dei siti web AIS. Sito web: Proactiva Open Arms.seawatch1La Sea-Watch I è di proprietà di un’organizzazione di Berlino che collabora con Watch The Med, rete transnazionale di persone che combattono il regime di frontiera europeo, e chiedono il passaggio libero e sicuro per l’Europa. Sito web: Sea-Watch.
sea-watch_2_elbe-18-von-39-1La Sea-Watch II è di proprietà di un’organizzazione di Berlino che collabora con Watch The Med, rete transnazionale di persone che combattono il regime di frontiera europeo, e chiedono il passaggio libero e sicuro per l’Europa. Sito web: Sea-Watch.

L’Audur è registrata nei Paesi Bassi. Non sappiamo a chi appartenga.sea-eye_0_1314947-940x1000La Sea-Eye è di proprietà della Sea-Eye-eV. Michael Buschheuer di Regensburg, in Germania, un gruppo di familiari e amici che ha fondato l’organizzazione non-profit di soccorso in mare. Sito web: Sea-Eye.

Lo Speedy è un motoscafo di proprietà della Sea-Eye-eV, ma è stato confiscato dal governo libico. Sito web: Sea-Eye.
minden-ausgedienter-seenotrettungskreuzerLa Minden è una scialuppa di salvataggio di proprietà di un’organizzazione tedesca. La nave è attualmente registrata in Germania. Sito web: Lifeboat.

Altre informazioni:
Ad ottobre abbiamo scoperto che quattro ONG raccolgono persone nelle acque territoriali libiche. Abbiamo la prova che questi contrabbandieri comunicano in anticipo le loro azioni alle autorità italiane. Dieci ore prima che gli immigrati lascino la Libia, la guardia costiera italiana dirige le ONG sul luogo di “salvataggio”: il completo resoconto “Colti sul fatto: le ONG gestiscono il traffico di migranti
L’organizzazione MOAS ha stretti legami con il famoso contractor militare degli Stati Uniti Blackwater, con l’esercito degli Stati Uniti e la marina maltese (e ricordo, anche con Emergency di Gino Strada). Resoconto: “Gli statunitensi della MOAS traghettano i migranti in Europa“.
Vi è una relazione completa sulle navi coinvolte: “L’Armada delle Ong che opera al largo delle coste della Libia” e come le persone sono incoraggiate a venire in Europa: “La strada della morte per l’Europa promossa sul web“.

Le ONG pro-immigrazionismo, impiegano materiale militare, come questo drone di fabbricazione tedesca.

Le ONG pro-immigrazionismo impiegano materiale militare, come questo drone di fabbricazione tedesca.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

“Trump” dell’apocalisse

Alessandro Lattanzio, 21/11/2016mystery-plane-over-denver-metabunkIl 16 novembre, un cosiddetto “velivolo dell’apocalisse”, ovvero l’aereo-comando Boeing E-6B Mercury, utilizzato per scatenare l’attacco nucleare, veniva avvistato su Denver, in Colorado, dopo essere decollato da una base aerea presso San Diego, in California. L’US Navy possiede 16 di tali velivoli “da giorno del giudizio”. Il velivolo avvistato su Denver, denominato Iron99, sorvolò l’area diverse volte, allarmando la popolazione, prima di dirigersi verso l’Oklahoma. Una stazione televisiva locale ne aveva ripreso il sorvolo. Il giornalista che aveva riportato l’evento, riferì che Federal Aviation Administration (FAA), US Northern Command (NORTHCOM), US Strategic Command (STRATCOM) e North American Aerospace Defense Command (NORAD) non potevano confermare il volo. Inoltre, gli ufficiali di una dozzina di basi aeree avevano dichiarato che il volo dell’aereo non era stato notificato presso le rispettive torri di controllo del traffico aereo. Iron99 appartiene alla squadriglia dell’aeronautica navale della Marina degli Stati Uniti, la VQ-3 Ironmen, di stanza nella Tinker Air Force Base, in Oklahoma.
Il Boeing E-6B Mercury (TACAMO – “Take Charge And Move Out and Move Out“) svolge un ruolo estremamente importante per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti: viene impiegato principalmente per trasmettere istruzioni alla flotta di sottomarini lanciamissili balistici dell’US Navy, in caso di guerra nucleare; ma anche per supportare o sostituire i 4 Boeing E-4BS NAOC (National Operations Alternative Center) che svolgono funzioni da ABNCP (Airborne Command Post), ovvero di posti di comando volanti in caso di attacco nucleare (da cui il soprannome di “aerei dell’apocalisse”). Le missioni che svolgono sono del tipo Looking Glass (ovvero doppiare il Centro comando della base aera di Offutt); comunicare con i sottomarini; emanare l’ordine di lancio per gli ICBM (missili balistici intercontinentali) tramite il Sistema aeroportato di controllo dei lanci, e svolgere operazioni C3 (Comando, Comunicazioni e Controllo) per le forze di teatro e i bombardieri strategici degli Stati Uniti nelle missioni di attacco nucleare globale. I velivoli possono comunicare su praticamente ogni banda di frequenza radio, e tramite satelliti commerciali ed Internet. Il velivolo di solito compie voli circuitali per impiegare le antenne di bordo o un particolare satellite geostazionario nelle radiocomunicazioni.
Secondo la portavoce dell’US Navy, tenente Leslie Hubbell, il velivolo sarebbe decollato dalla Travis Air Force Base, nel nord della California, ma gli ufficiali della Trevis AFB avevano negato che il velivolo fosse decollato dalla loro base. Inoltre, la FAA, l’amministrazione aeronautica degli USA, dichiarava di non aver avuto alcun contatto con il velivolo avvistato su Denver, che a quanto partecipava a un’esercitazione classificata ed organizzata dal dipartimento della Difesa riguardante la sorveglianza elettronica, a cui partecipavano diverse agenzie d’intelligence degli USA.
mystery_plane_topL’8 marzo 2016, un velivolo E-6B impiegò il nominativo Trump per una missione di volo dall’Offutt Air Force Base, nel Nebraska, sorvolando a 12000 metri di quota Nebraska, Kansas, Oklahoma e Texas. Il nominativo Trump non erano mai stato utilizzato prima.
Va ricordato che ad ottobre, Pentagono e comunità dell’intelligence avevano chiesto al presidente Obama di rimuovere il direttore della National Security Agency e dell’US Cyber Command, l’Ammiraglio Michael S. Rogers. Ma Rogers sarebbe preso in considerazione dal neopresidente Donald Trump, che vorrebbe candidarlo a direttore dell’intelligence nazionale, in sostituzione proprio di Clapper, che supervisiona le 17 agenzie d’intelligence degli Stati Uniti. E con una mossa inaudita, Rogers, senza avvertire i superiori, si recava a New York per incontrare Trump, il 17 novembre, allarmando i vertici dell’amministrazione Obama. Casa Bianca, Pentagono e direttore della National Intelligence si rifiutavano di commentare il caso, così come anche la NSA. Rogers guida la NSA dall’aprile 2014, nominatovi a seguito dello scandalo sulla sorveglianza delle comunicazioni dell’agenzia svelato da Edward Snowden. Inoltre, sono state scoperte altre violazioni, durante la direzione di Rogers, da parte di agenti della NSA. Un caso riguarda l’impiegato della Booz Allen Hamilton, Harold T. Martin III, accusato di furto di materiale classificato governativo ad agosto. Tra il materiale trafugato vi era il codice di un software, sconosciuto, che sarebbe utilizzato per prendere il controllo di firewall e reti. Il secondo caso riguarda una violazione avvenuta nell’estate 2015 da parte di un agente dell’unità di hackeraggio della NSA, la Tailored Access Operations (TAO). L’agente fu arrestato, ma il caso non venne reso pubblico. L’individuo si ritiene abbia consegnato il materiale a un altro Paese.
Rogers doveva esser sostituito prima delle elezioni dell’8 novembre, ma il senatore neo-con John McCain, presidente del Comitato dei Servizi Armati del Senato, minacciò di bloccare la nomina di qualsiasi sostituto di Rogers, se la Casa Bianca non procede a certe riforme della NSA e dell’US CyberCommand. McCain appoggia Rogers perchè quest’ultimo aveva affermato, il 15 novembre, che c’era stato “Uno sforzo consapevole da parte di uno Stato-nazione per tentare di ottenere un effetto specifico” durante le elezioni presidenziali statunitensi.

Rogers

Michael S. Rogers

Fonti:
Express
The Aviationist
The Aviationist
The Denver Channel
Wwashington Post