Portaerei contro missili balistici antinave? (II)

Valentin Vasilescu Reseau International 31 agosto 201525_72972_9ed9f5df72c5b8bAbbiamo visto nel precedente articolo che la Cina dispone del missile balistico DF-21D per affrontare le portaerei degli Stati Uniti. Dispone inoltre di sottomarini a propulsione nucleare della classe Tipo 092 dotata di 12 MRBM nucleari JL-1. Il missile JL-1 ha stessi dimensione e peso del missile balistico antinave DF-21D (14,7 t). Un’altra classe di sottomarini cinese, i Tipo 094, è dotata di 12 missili balistici intercontinentale nucleari JL-2,che possono essere facilmente sostituiti da missili a testate convenzionali come il DF-21D. La Cina ha anche 12 sottomarini d’attacco convenzionali classe Kilo e altri 17 classe Tipo 035 (basati sui progetti del Kilo), che possono lanciare 6 missili. In una situazione di crisi, tutti i sottomarini vengono dispiegati a 2000-5000 km a est degli arcipelaghi del Giappone e delle Filippine. Nell’aprile 2006, la Cina mise in orbita 36 satelliti militari ELINT della famiglia Yaogan, che rilevano e individuano a 3000 km le frequenze dei radar e le comunicazioni militari navali. Questi satelliti sono equipaggiati con sensori ottici e di radar per la sorveglianza marittima. Il loro obiettivo è monitorare costantemente i movimenti delle navi della Marina degli Stati Uniti nel Pacifico e allertare il centro di comando della Marina cinese in caso di invasione.
Il principio dell’impiego dei missili antinave è semplice: quando il gruppo di spedizione di scorta alle portaerei degli Stati Uniti entra a portata dei missili del sottomarino, questi registra le coordinate GPS del gruppo e vi lancia una salva di missili 2-4 che cadono entro un raggio di 7 km dall’ultima posizione della portaerei. I sistemi di guida dei missili ricevono, durante la fase di discesa, le ultime correzioni dai velivoli senza pilota “stealth” cinesi Aquila Divina e dai radar BTH (Beyond The Horizon). La velocità di rientro nell’atmosfera del missile è di 12000 km/h, passando dalla quota di 80-100000 m alla portaerei in circa 3 minuti, superando i tempi di reazione degli attuali sistemi di difesa aerea delle portaerei. Il grande dilemma nella difesa della portaerei riguarda il modo in cui le navi di scorta vengono schierate per proteggerla. Finora vengono raggruppate a poche decine di chilometri dalla portaerei. Ma per colpire il missile balistico con il missile antibalistico SM-3, il missile attaccante dev’essere colpito in volo (a metà rotta) e non durante la discesa. Perciò la maggior parte dei cacciatorpediniere ed incrociatori AEGIS va posizionata in modo sfalsato e su più allineamenti, a 500-900 km dalla portaerei. Ma anche qui c’è un problema dato che la gittata dell’SM-3 è di 500 km; se il sottomarino lanciamissili balistici antinave è al di fuori della linea che va dall’incrociatore o cacciatorpediniere AEGIS alla portaerei, è praticamente impossibile intercettare i missili balistici.china_antiship_ballistic_1210-deA-copyTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Portaerei contro missili balistici antinave?

Valentin Vasilescu Reseau International 29 agosto 2015maxresdefaultGli Stati Uniti hanno costruito un numero impressionante di aerei moderni per l’US Air Force: 190 F-15C/D, 219 F-15E, 982 F-16 C/D, 186 F-22A. Altri tipi di aerei speciali sono stati adattati per operare dai ponti delle navi che costituiscono l’American Expeditionary Force. L’US Navy ha 29 squadriglie, ciascuna con 10-12 velivoli F/A-18C Hornet e F/A-18E/F Super Hornet. 15 pattuglie (di 4 aerei) EA-18G con missioni di guerra elettronica sono sulle portaerei. Dalle navi d’assalto anfibio (portaelicotteri) operano otto squadriglie di aerei a decollo verticale McDonnell Douglas AV-8B Harrier II, appartenenti alla fanteria dell’US Navy. L’AV-8B Harrier II sarà presto sostituito dall’F-35B e F/A-18C Hornet e F/A-18E/F Super Hornet dall’F-35C. Ricordiamo che l’F-35 è un aereo di quinta generazione, cioè invisibile ai radar e mentre è facile individuare una portaerei, tuttavia l’F-35 non può essere rilevato. La portaerei di nuova generazione a propulsione nucleare come l’USS Gerald R. Ford, trasporta 75 aerei e costa 12,8 miliardi di dollari. L’US Navy ha 10 portaerei (più due di riserva), mentre India e Italia ne hanno due, Spagna, Francia, Russia, Brasile e Thailandia una. Negli ultimi conflitti armati, le forze aeree delle portaerei si sono dimostrate in grado di neutralizzare le difese aeree del nemico, distruggerne gran parte degli aerei a terra, disturbarne il comando strategico/operativo, condurre attacchi mirati su blindati, lanciamissili e artiglieria pesante. Quindi sono obiettivo strategico degli Stati che si sentono minacciati da un’invasione. Tuttavia, a differenza degli obiettivi fissi, una portaerei in movimento può modificare la rotta, il che rende difficile colpirla da distanza. Inoltre, intorno a una portaerei c’è un gruppo di protezione navale costituito da cacciatorpediniere (incrociatori), fregate, sottomarini e navi trasporto e rifornimento.
La corsa tra portaerei e missili balistici antinave non è iniziata oggi. Negli anni ’70, le specifiche di questi missili avevano per requisiti primari una gittata superiore a quella degli aeromobili tattici delle portaerei (900 km) e una velocità di rientro nell’atmosfera che evitasse la difesa aerea delle navi di supporto alla portaerei. I sovietici furono i primi a proporsi di neutralizzare le portaerei, in un momento in cui non c’erano dei missili antibalistici veramente efficaci. Il missile balistico antinave sovietico R-27K fu testato da un sottomarino diesel-elettrico classe Golf il 9 dicembre 1972. Il missile pesava 14 tonnellate e aveva un raggio d’azione di 2400 km. Il problema era che i sistemi di guida erano quelli del periodo e la probabile deviazione al rientro era di 1300 m, quindi solo un ordigno nucleare poteva affondare una portaerei. Nel 1987, il trattato di messa al bando dei missili a media e intermedia gittata, firmato da Stati Uniti e Unione Sovietica, entrava in vigore. E i missili R-27K furono demoliti.
DF21Da-155742_copy1 La Cina è in pieno boom economico. Ed ha quindi lanciato una nuova dottrina militare per la sua flotta, volta a garantirne la libertà di movimento su Pacifico e Indiano. Ma gli Stati Uniti cercano di contenerla, ed è possibile solo con mezzi militari, mediante l’installazione di batterie antinave sulle isole al confine con la Cina e con la forza aerea delle sue portaerei. Giappone e Corea del Sud hanno portaelicotteri e intendono, nel prossimo futuro, operare velivoli a decollo e atterraggio verticale F-35B. Questo è il motivo per cui la Cina ha adottato il concetto di missile balistico antinave e cerca di migliorarlo. Il missile balistico antinave cinese DF-21D, dotato di testata standard, è l’ultima arma della sua classe ed ha una gittata di 1450 km. Un sistema di guida inerziale dirige il missile dopo il lancio, permettendogli di puntare sulla zona con un raggio di 7 km dall’ultima posizione GPS della portaerei. Per ridurre la probabilità di errore a decine di metri, riceve regolarmente informazioni sulla traiettoria e le coordinate dell’evoluzione delle portaerei attraverso radar BTH, UAV ad alta quota invisibili (ai radar) e satelliti. Il drone “stealth” cinese Aquila Divina è del tipo HALE (High Altitude, Long Endurance) e dispone di moderne attrezzature AMTI (Airborne Moving Target Indicator) e SAR (Synthetic Aperture Radar), rilevando a grande distanza senza essere rilevato. Così, durante la fase finale del volo nell’atmosfera, i sensori autonomi d’inseguimento del bersaglio del missile si attivano riducendo l’errore probabile d’impatto a 10-20 m. Le correzioni sono effettuate dal motore del missile, riducendo la velocità da Mach 12 a Mach 5 per una maggiore precisione, poiché i ponti delle portaerei moderne sono grandi 300×70 m. I missili cinesi sono installati su piattaforme mobili, terresti e sottomarine.
Rispetto agli anni ’70, quando i sovietici costruirono i missili R-27K, oggi ci sono i missili antibalistici SM-3 sui cacciatorpediniere ed incrociatori AEGIS che proteggono le portaerei. Hanno tuttavia alcune limitazioni. L’SM-3 può neutralizzare un missile balistico in volo di crociera, ma non nella fase di rientro poiché la capsula di protezione del sistema di guida della testata viene rimossa a 80000 m di quota, tuttavia vi è la possibilità che la trasmissione dei dati (le coordinate del velivolo) del missile balistico sia offuscata dalle navi scorta della portaerei. I radar BTH (Beyond The Horizon) sono sistemi bi-statici ad alta potenza, con stazioni di trasmissione/ricezione separate e distanti l’una dall’altra. Molti di questi radar operano in Cina, uno dei quali si trova presso la città di Wenzhou, sul Mar Cinese Orientale. Questa sua posizione garantisce un campo di propagazione libero tra Giappone e Taiwan, estendendosi al centro dell’Oceano Pacifico. Recentemente gli Stati Uniti con allarme hanno scoperto attraverso i loro satelliti che sulle Isole Spratly nel Mar Cinese Meridionale (contestate da molti Stati), i cinesi costruiscono strutture militari. E’ molto probabile che la marina cinese vorrà installarvi un radar BTH per sorvegliare permanentemente la rotta delle portaerei degli Stati Uniti dal Sud e dal centro del Pacifico verso la Cina. E sulle Paracels i cinesi hanno costruito un sistema di difesa complesso con una pista di decollo. Un radar BTH qui montato copre lo spazio tra Taiwan e le Filippine, direttamente su centro e nord dell’Oceano Pacifico. I radar BTH emettono fasci di onde a 45 gradi dal suolo riflettendosi ripetutamente sullo strato ionosferico dell’atmosfera terrestre. Questa funzione consente al radar di avere una zona ottimale per rilevare un bersaglio a 4000 km dalla stazione trasmittente. Il rilevamento di navi di superficie nel Pacifico da parte della rete di radar BTH è molto più facile che a terra dove vi sono ostacoli dovuti ai rilievi.
Attualmente il costo di un missile balistico antinave è di 10 milioni di dollari, 1300 volte meno di una portaerei. Lo sviluppo di sistemi di rilevamento e guida del missile balistico aumenta la manovrabilità della testata dopo essere entrata nell’atmosfera. Questo rende i missili balistici un ottimo modo per neutralizzare le portaerei. Ciò sfida le grandi potenze sulla capacità di raggiungere obiettivi di politica estera attraverso l’invasione militare di Stati a migliaia o decine di migliaia di chilometri di distanza.DF-21D_rangesTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Come Russia e Cina distruggeranno gli aerei stealth degli USA

Zachary Keck The National InterestRussia Insider09512IC0-0All’inizio dell’anno apparvero le prime foto del nuovo UAV High Altitude Long Endurance (HALE) Aquila Divina cinese che gli osservatori credono progettato per rilevare ed eliminare gli aerei stealth nemici lontano dal continente cinese. Come Jeffrey Lin e PW Singer hanno scritto a maggio: “L’Aquila Divina a lungo raggio ha capacità anti-stealth contro velivoli come il bombardiere B-2, e navi da guerra come il cacciatorpediniere DDG-1000. Utilizzando l’Aquila Divina per la sorveglianza, l’aeronautica cinese potrebbe intercettare rapidamente aerei, missili e navi furtivi nemici ben prima che mettano sotto tiro la terraferma. Volando in alto, l’Aquila Divina potrebbe anche rilevare sistemi di missili antinave e antiaerei a terra, preparando l’offensiva cinese“. La Russia sembra progettare un sistema simile, secondo Flight Global. Mentre era al MAKS di Mosca, questa settimana, Flight Global ha parlato con Vladimir Mikheev, il primo vicedirettore generale del produttore dei sistemi elettronici KRET, del nuovo UAV mostrato allo show, di cui KRET è subappaltatrice. Nell’intervista, Mikheev detto che il nuovo (finora l’UAV è senza nome) è simile all’Aquila Divina della Cina che utilizza un radar a bassa frequenza per rilevare aerei stealth come F-35, F-22 e B-2. Gli aerei stealth furono creati per eludere i sistemi radar ad alta frequenza. L’UAV russo fa un passo avanti integrando un sofisticato sistema di guerra elettronica sul velivolo. Secondo Flight GlobalMikheev dice che KRET fornisce un sistema di guerra elettronica profondamente integrato che non solo protegge elettromagneticamente il velivolo per contrastare i missili aria-aria, ma protegge anche dai radar“. Così, se è vero, il nuovo UAV russo potrebbe rilevare aerei stealth statunitensi senza essere rilevato. Potrebbe essere una combinazione letale. Alcuni militari degli Stati Uniti già prevedono il giorno in cui la furtività sarà obsoleta. Come The National Interest già nota, quando si parla come saranno i jet da combattimento di sesta generazione statunitensi, a febbraio il Capo delle Operazioni Navali Ammiraglio Jonathan Greenert disse che la furtività sarebbe sopravvalutata. “Si può solo andare più veloce, e voi sapete come la furtività sia sopravvalutata… Ammettiamolo, se qualcosa vola veloce, distrugge molecole ed emette calore e non importa quanto si possa raffreddare il motore, sarà sempre rilevabile. Così la penso”. Non era la prima volta che Greenert s’interrogava sulla redditività a lungo termine della tecnologia stealth. In un articolo del 2012, per esempio, disse che una migliore potenza di calcolo minarà notevolmente il valore dello stealth. “Questi sviluppi non preannunciano la fine degli stealth, ma ne mostrano i limiti, avvicinandosi alle piattaforme abbastanza da usare armi a corto raggio“, scrisse Greenert sul Navy Times. “E’ il momento di concentrarci dalle piattaforme esclusivamente stealth a quelle che includono anche concetti per operazioni a lungo raggio usando armi stand-off e sistemi senza pilota, o che utilizzano carichi da guerra elettronica per confondere o disturbare i sensori piuttosto che eluderli”.
Dave Majumdar ha osservato su The National Interest che “Russia e Cina già lavorano su nuove reti di difese aere assieme a nuovi radar operanti sulle bande UHF e VHF, minacciando di neutralizzare i massicci investimenti degli Stati Uniti sui caccia di quinta generazione. I caccia stealth sono ottimizzati solo contro i radar del controllo del tiro ad alta frequenza che operano nelle bande Ku, X, C e S“. Non tutti sono d’accordo, però. Ad esempio, in risposta alle osservazioni di Greenert sulle capacità furtive del futuro caccia di sesta generazione statunitense, il Generale Hawk Carlisle, Capo dell’Air Combat Command, ha detto che la furtività continuerà ad essere “estremamente importante“. “Lo stealth è meraviglioso, ma è necessario averne di più“, ha detto Carlisle secondo l’Air Force Times. “Bisogna combinarli, è necessario disporre di diverse capacità su tutta la gamma. Sarà estremamente importante e non sarà l’unico attributo chiave, non come oggi“.2927330A00000578-3101268-image-a-2_1432835426996Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il Fulmine disarmato contro il Flanker

Rakesh Krishnan Simha RBTH 25 agosto 2015

Un nuovo rapporto della Rete per la sicurezza nazionale statunitense conferma che il caccia stealth F-35 non ha partita con i velivoli della serie Su-27 e neanche con i più vecchi MiG-29 della Russia.su-35Il caccia stealth statunitense F-35 Lightning (Fulmine) II diverrebbe carne da cannone per i Sukhoj russi, suggerisce una rapporto dalla Rete statunitense per la sicurezza nazionale (NSN) dell’agosto 2015. In ‘Tuono senza fulmini: gli elevati costi e i benefici limitati del programma F-35“, l’analista politico Bill French e il ricercatore Daniel Edgren del think tank dicono che l’F-35 rischia di essere “superato” e “disarmato” dai suoi “prossimi” come la serie di caccia russi Su-27 Flanker. Il rapporto sostiene ciò che numerosi esperti aeronautici indipendenti dicono, l’F-35 è un velivolo inutile che farà da bersaglio per una forza aerea seria. “Le prestazioni dell’F-35 sono sfavorevoli se si confrontano con i caccia stranieri di 4.ta generazione già operativi, come i russi MiG-29 Fulcrum e Su-27 Flanker in servizio con forze aeree in tutto il mondo“, dice il rapporto. “Questi sono i velivoli che l’F-35 molto probabilmente affronterebbe negli scontri aria-aria con un avversario potente. Rispetto a Su-27 e MiG-29, l’F-35 è inferiore per carico alare (tranne l’F-35C), accelerazione transonica e rapporto spinta-peso. Tutte le versioni dell’F-35 hanno anche una velocità massima significativamente più bassa, Mach 1,6, rispetto a Mach 2,2 del Su-27 e Mach 2,3 del MiG-29“. Simulazioni dei combattimenti aerei dipingono un quadro più preoccupante. “Nel 2009, analisti di US Air Force e Lockheed Martin indicavano che dall’F-35 ci si poteva aspettare solo un rapporto di 3 a 1 di abbattimenti contro i più vecchi MiG-29 e Su-27, nonostante i vantaggi stealth e avionici“. I risultati delle altre simulazioni furono di gran lunga peggiori. “In una simulazione subappaltata alla RAND Corporation, l’F-35 ha subito sconfitte in rapporto di 2,4 a 1 contro i Su-35 (dell’aeronautica cinese). Cioè, più di due F-35 andarono persi per ogni Su-35 abbattuto. Mentre queste simulazioni tengono conto di una serie di altri fattori e includono ipotesi sul contesto operativo, tuttavia sottolineano un doveroso scetticismo sulle capacità aria-aria dell’F-35“.

Lo svantaggio nel duello aereo
Il rapporto è d’accordo con la filosofia del combattimento aereo russa dove i piloti si preparano ai combattimenti ravvicinati piuttosto che contare interamente sui missili aria-aria oltre il raggio visivo (BVR) per gli abbattimenti. “Per avere successo nei ruoli aria-aria, l’F-35 molto probabilmente dovrà affrontare aerei nemici nell’ingaggio entro il raggio visivo (WVR), cioè nei duelli aerei”, dice il rapporto. Tuttavia, l’F-35 sarà gravemente limitato nei duelli con aerei nemici, che richiedono agilità e manovrabilità“. Ma l’F-35 non ha tali caratteristiche e nei test ha dimostrato manovrabilità inferiore a quella degli aerei da caccia di 4.ta generazione statunitensi come F-16, F-15 e F-18, che dovrebbe sostituire. “I dati disponibili indicano l’F-35 meno maneggevole dei caccia avanzati stranieri. Mentre l’F-35 è progettato per il combattimento BVR, in cui la manovrabilità è chiaramente meno significativa, la storia dimostra che il duello aereo è una caratteristica persistente dei combattimenti aerei. Nonostante la preferenza del progettista dell’F-35 “per il combattimento a lungo raggio, evitare i duelli aerei risulterà difficile“. Le forze armate indiane l’hanno riassunto magnificamente dopo un’esercitazione aerea contro piloti inglesi a Waddington nel 2007: Secondo il Ministero della Difesa indiano, essendoci molte contromisure e contro-contromisure a disposizione, “si rendono ridondanti le pretese sui parametri inevitabili dei missili moderni, utilizzando ‘chaff’ e altre misure di attive/passive, ‘abbattere con il cannone’ è certamente un colpo sicuro“. I piloti occidentali che non affinano l’abilità nel combattimento ravvicinato avranno brutte sorprese se affrontassero una potente forza aerea, come quelle di Russia, India o Cina.

Problemi di carico utile
L’F-35 è un grosso aereo, ma la maggior parte del suo spazio interno è occupato dal carburante. E’ un doppio smacco per il Fulmine. Prima di tutto, c’è ben poco spazio per trasportare bombe e missili. In secondo luogo, se i missili sono disposti sui piloni esterni, si annulla qualsiasi pretesa furtiva. “Oltre a scarsa manovrabilità, l’F-35 è limitato nel carico di armenti nei vani interni. Una capacità di carico carente ha conseguenze significative sulla capacità del velivolo di condurre missioni contro bersagli aerei e di superficie. Negli ingaggi aria-aria, l’F-35 sarà disarmato rispetto ai caccia stranieri che possono trasportare un maggior numero di missili e colpi di cannone. Né l’aereo può trasportare abbastanza missili a lungo raggio per poter combattere in modo efficace e affidabile negli scontri BVR. Nell’ingaggio contro bersagli di superficie, lo scarso carico utile dell’F-35 indica che potrà distruggere un minor numero di obiettivi per sortita, mantenendo una configurazione furtiva. Tale problema si aggrava con la limitata capacità dell’F-35 di compiere sortite, cioè compiere missioni per colpire più volte bersagli durante le operazioni“. D’altra parte, i Flanker russi hanno 10 punti esterni per trasportare missili aria-aria o altro. Alcuni, come il Su-35 Super-Flanker, ne hanno 12. E’ un enorme vantaggio per i piloti dei Flanker perché possono sparare diverse salve nel combattimento aria-aria. Rispetto all’arsenale di missili a corto, medio e lungo raggio che i Flanker trasportano, l’F-35 è praticamente disarmato. French ed Edgren citano il Maggiore Richard Koch, capo del ramo dominio aereo del Comando operativo dell’US Air Force, “Mi sveglio sudando freddo al pensiero dell’F-35 che usa solo due missili per il dominio aereo“. Ma l’aereo è ancora disarmato anche quando trasporta un massimo di quattro missili.f-35Missili che fanno cilecca
Secondo Edgren e French, il piano per utilizzare l’F-35 come piattaforma per i combattimenti a distanza, con i missili BVR, viene fatalmente incrinato perché i missili aria-aria statunitensi non registrano favolosi successi. “Durante la guerra fredda, i missili a guida radar avevano una probabilità del 6,6 per cento di abbattere negli scontri BVR. Nei conflitti caratterizzati da scontri BVR, la maggiore probabilità di abbattere fu raggiunta da Israele nella guerra del Libano nel 1982, ottenendo un tasso del 20 per cento. Nel dopo-Guerra Fredda, l’efficacia dei missili BVR migliorò. Fino al 2008 gli Stati Uniti ebbero la probabilità di abbattere del 46 per cento, con l’AIM-120AMRAAM (il pilastro dell’arsenale BVR degli USA), anche se tali risultati si basano su un campione di soli 6 duelli“. Tuttavia, avverte il rapporto, i suddetti vantaggi in termini di efficacia missilistica non vanno applicati nei conflitti contro “concorrenti quasi pari”, presumibilmente Russia, Cina e India, così come Paesi dotati di avanzati aerei da guerra russi. “Secondo l’analisi della RAND, i dati dell’AIM-120 sono pesantemente ponderati da circostanze che favoriscono il lanciatore: alcun abbattimento avvenne contro avversari che avevano missili BVR; i piloti abbattuti non impiegavano contromisure elettroniche, in alcuni casi erano in fuga senza manovrare e senza radar; e un caso (sui sei) fu fuoco amico. Gli aerei statunitensi godevano sempre inoltre di parità o superiorità quantitativa“. Tali circostanze non caratterizzerebbero gli ingaggi BVR tra Stati Uniti e un avversario avanzato. “Per esempio, la presenza di contromisure elettroniche probabilmente ridurrebbe notevolmente la probabilità di abbattere aerei da combattimento russi e cinesi, che impiegano contromisure elettroniche utilizzanti inganni basati sulla Memoria delle frequenza radio digitale (DRFM), ostacolando in modo significativo l’efficacia dei missili a guida radar. Gli Stati Uniti non perseguono da anni metodi appropriati per contrastare la guerra elettronica” un alto ufficiale dell’US Air Force dalla vasta esperienza sugli F-22 (il più costoso caccia stealth degli USA) ha detto a The Daily Beast. “Così, se siamo furtivi avremo difficoltà a rispondere all’attacco elettronico del bersaglio, come (gli aerei di costruzione russa) Su-35, e i nostri missili troveranno difficile abbatterli“. Le contromisure DRFM sugli aerei russi e cinesi “effettivamente memorizzano i segnali radar in entrata e li ritrasmettono al mittente, ostacolando seriamente le prestazioni dei radar amici. Peggio, questi nuovi disturbatori essenzialmente accecano i piccoli radar a bordo di missili aria-aria come il Raytheon AIM-120 AMRAAM, l’arma a lungo raggio principale di tutti gli aerei da combattimento di Stati Uniti ed alleati”.

Fine dei giochi
Il rapporto conclude: “Nonostante i piani per sostituire la maggior parte degli aerei da combattimento e d’attacco degli Stati Uniti con l’F-35, la piattaforma mal si adatta a un confronto con eserciti stranieri quasi pari. L’aereo non ha manovrabilità, carico utile, capacità di sortita e raggio d’azione per competere efficacemente contro avversari quasi pari, nonostante i suoi costi di manutenzione da 1,4 trilioni di dollari. La sopravvivenza del velivolo dipende in gran parte dalle caratteristiche stealth, già a rischio di obsolescenza contro avversari che nei prossimi 50 anni continueranno ad aggiornare i propri sistemi radar e di rilevamento agli infrarossi… Date le carenze cruciali del programma F-35 e i suoi costi esorbitanti, il velivolo va considerato una scommessa persa. Quindi, procedere all’acquisto del programma completo di quasi 2500 unità, o a qualsiasi grande acquisizione simile, va evitato“. Le conclusioni del think tank presagiscono gravi implicazioni per la sicurezza degli USA. “Rimanendo pienamente impegnati sul programma F-35, gli Stati Uniti investono risorse inaudite su un aereo sbagliato, al momento sbagliato e per le ragioni sbagliate“, dice. Se gli Stati Uniti procederanno alla piena produzione programmata per il 2019, l’F-35 potrebbe rivelarsi il maggiore disastro nella storia militare, mettendo a rischio statunitensi e alleati.sukhoi-su-35-free-flying

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Quali lezioni da trarre dalle esplosioni in Texas e Giappone?

Avic – Reseau International, 24 agosto 20152015-08-14-Chem-plant-explosion-in-Texas-10Per ora, queste sono solo ipotesi, ma ammettono che la serie di esplosioni non è dovuta al caso. Coincidenze da un po’ di tempo, ma si arriva al punto in cui si dice: il troppo è troppo, soprattutto per le ultime quattro esplosioni che danno l’impressione del ping pong, suggerendo una finale tra cinesi e statunitensi, dati i quattro siti.
• 12 agosto: doppia esplosione in un impianto chimico a Tianjin, Cina: Stati Uniti 1 – Cina 0
• 15 agosto, tre giorni dopo un’esplosione in un impianto chimico in Texas: Stati Uniti 1 – Cina 1
• 22 agosto, esplosione in un impianto chimico nel Shandong: Stati Uniti 2 – Cina 1
• 23 agosto, il giorno dopo diverse forti esplosioni nella base statunitense nella prefettura di Kanagawa, Giappone: Stati Uniti 2 – Cina 2
Chiuso il gioco, la prima osservazione è la velocità della risposta cinese s’è accelerata; da tre giorni si è arrivati a uno. Una così pronta risposta significa che non ci sono stati lunghi preparativi per tali operazioni. Ciò richiede l’attuazione delle risposte sul posto, o più probabilmente l’uso di nuove tecnologie, a distanza, come una testata che non verrebbe rilevata da alcun sistema ultra-sofisticato statunitense. Potrebbe anche essere che l’attacco sia stato condotto da satelliti. Questo ovviamente non ce lo diranno i signori del Pentagono, ma hanno ricevuto il messaggio. Ciò porta a una seconda osservazione. Finora ci siamo abituati a vedere gli Stati Uniti fare quello che volevano in qualsiasi parte del mondo. A quanto pare anche i cinesi possono, anche presso gli stessi statunitensi, potenza militare mondiale, se tale termine ha ancora senso. Buone notizie per gli USA, non sono più su un continente isolato. Finora gli Stati Uniti sono stati un attore importante nel mondo, ma solo recitante. Ora saranno una spalla, e cambierà tutto. La terza osservazione è che abbiamo appena assistito, con le ultime esplosioni in Giappone, a un’escalation e sorta d’inasprimento. Non solo gli impianti chimici vengono colpiti, ma anche le basi militari. Finché sono i civili ad essere scossi o dei beni ad essere distrutti, è ancora possibile chiudere un occhio e nascondersi sotto delle eufemisticamente “ostilità” sempre reversibili e diplomaticamente regolabili. Ma quando l’esercito comincia ad essere colpito, non c’è più lo scambio di convenevoli, si avanza verso la guerra. Ultima osservazione, infine Cina (e Russia) chiaramente non cerca la guerra, al contrario. Le risposte di questi due Paesi sono sempre misurate e strettamente corrispondenti agli attacchi subiti. Ogni risposta ha lo scopo di scoraggiare e avvertire coloro che si credono invulnerabili perché hanno mezzi che credono inarrestabili. Dimostrare al nemico l’obsolescenza dei suoi mezzi è proprio il modo migliore per attenuarne la bellicosità. Sembra che ciò fu svolto fa Russia e Cina nell’agosto-settembre 2013, quando il primo Tomahawks statunitense per la Siria precipitò nel Mediterraneo orientale. Questi messaggi che russi e cinesi inviano agli Stati Uniti sono riassunti così: “quando la smetterete?

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L’esplosione nella base USA di Kanagawa

La Cina mostrerà armamenti mai visti nella Parata per la fine della Seconda Guerra Mondiale
Sputnik 23/08/2015

1026067262La Forza strategica missilistica della Cina, la Forza della Seconda Artiglieria (SAC) esporrà sette nuovi missili nella parata militare del 3 settembre. Organizzati in sei formazioni, gli armamenti includono missili a lungo raggio, medio raggio e corto raggio, così come missili convenzionali e nucleari, secondo una fonte militare di Xinhua. “Il nostro armamento missilistico ha visto grandi progressi, in termini di gittata, metodi d’attacco, precisione e mobilità“, ha detto la fonte. Sfileranno 12000 soldati, 500 mezzi e 200 aerei, ha detto Qu Rui, vicedirettore dell’Ufficio del team leader della Parata e Vicecapo del Dipartimento Operazioni del Comando Generale dello Stato Maggiore. Presumibilmente, l’84 per cento degli armamenti che sfileranno nella parata militare non è mai stato visto in pubblico prima. Per celebrare il 70° anniversario della vittoria della guerra di resistenza del popolo cinese contro l’aggressione giapponese e della guerra mondiale antifascista, 50 formazioni sfileranno su piazza Tiananmen, tra cui 11 formazioni in marcia, due formazioni di veicoli veterani, 27 formazioni di armamenti e 10 aeree. La dimostrazione dei nuovi sistemi d’arma è una pratica internazionale delle parate militari. “La sfilata ha lo scopo di ricordare la storia, custodire la memoria dei nostri soldati rivoluzionari caduti, sostenere la pace e inaugurare il futuro, senza prendere di mira altri Paesi“, ha detto Qu.

1026067041Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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