Con gli occhi sugli USA, la Cina schiera ICBM

MK Bhadrakumar, Indian Punchline, 28 novembre 2017Il Quotidiano del Popolo citava un programma della CCTV sull’ultimo missile balistico intercontinentale cinese DF-41 che sarà schierato all’inizio del 2018. Il missile è in fase di sviluppo da diversi anni: il primo di 7 voli di prova avvenne nel 2012. Il South China Morning Post riferiva che all’inizio del mese, solo 2 giorni prima che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump arrivasse a Pechino l’8 novembre, per il suo famoso “State visit-plus” in Cina, il DF-41 veniva testato nel deserto del Gobi. Il DF-41 è un ICBM mobile su strada. Il Quotidiano del Popolo citava un esperto militare cinese secondo cui il DF-41 “ha un vantaggio in alcune tecnologie” sui più avanzati ICBM negli arsenali statunitense e russo, LGM-30 Minuteman e RT-2PM2. In ogni caso, la valutazione occidentale è che il DF-41 ha un raggio operativo di 12-15000 chilometri, il che probabilmente lo rende l’ICBM dalla maggiore gittata del mondo. Può trasportare 10 MIRV (veicoli di rientro a puntamento indipendente). Gli esperti statunitensi stimano che la Cina possa lanciare sugli Stati Uniti 240 testate nucleari. Davvero una capacità formidabile che ripristina radicalmente l’equilibrio strategico tra Stati Uniti e Cina. Evidentemente, la Cina persegue la stessa strada intrapresa dalla Russia nel contrastare la superiorità degli Stati Uniti come potenza militare convenzionale con la capacità termonucleare di distruggerli. Inoltre, la “pessima missione” degli Stati Uniti in Estremo Oriente, schierare il sistema ABM in Giappone e Corea del Sud col pretesto della minaccia nordcoreana, viene vista da Pechino come infido piano per degradare la deterrenza nucleare della Cina. In realtà, è paragonabile alle dichiarazioni russe sullo spiegamento degli Stati Uniti del sistema ABM nell’Europa centrale, col pretesto di proteggere i propri alleati da un’immaginaria minaccia missilistica iraniana. Cina e Russia svolgevano esercitazioni congiuntamente, questo mese, per contrastare il sistema ABM statunitense. In termini politici, ovviamente la Cina sviluppa la deterrenza contro gli Stati Uniti per qualsiasi confronto militare. Una resa dei conti tra le due grandi potenze è improbabile, ma la Cina preferisce senza dubbio essere vigile. Perciò vi è un flusso di opinioni complesse negli Stati Uniti secondo cui c’è ancora la possibilità per il Pentagono d’intimidire la Cina, ma non per molto. Nell’immediato, tuttavia, ciò che va considerato è anche una Cina che sia insicura sull’approccio politico dell’amministrazione Trump al problema della Corea democratica, rimanendo fermamente sulla pista diplomatica. È interessante notare che il Viceministro degli Esteri russo Igor Morgulov aveva esplicitamente avvertito sulla possibilità di uno scenario apocalittico già in sviluppo nella situazione nordcoreana: “c’è uno scenario apocalittico per la situazione nella penisola coreana e non possiamo ignorarlo”. In chiaro riferimento all’imprevedibilità dell’amministrazione Trump, Morgulov ha detto: “Spero che tra i nostri partner prevalgano buon senso, pragmatismo ed istinto di autoconservazione escludendo lo scenario così negativo“. Morgulov parlava a Seoul. Significativamente, la TASS recava un lungo resoconto del discorso di Morgulov.
La Cina condivide le valutazioni della Russia sulla situazione di tensione. Naturalmente, se scoppiasse un conflitto sulla Corea democratica, la Cina ne sarebbe inevitabilmente coinvolta, ed è inconcepibile che tolleri l’invasione/occupazione statunitense della Corea democratica, che potrebbe renderla estremamente vulnerabile alle pressioni statunitensi. Tutto sommato, lo schieramento degli ICBM e la tempistica della divulgazione sui media cinesi su tale schieramento imminente (qualche settimana prima) non sono una mera coincidenza. Nondimeno, resta il fatto che l’equilibrio strategico globale compire un mutamento storico.Traduzione di Alessandro Lattanzio – AuroraSito

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La Cina testa armi che raggiungeranno gli USA in 14 minuti

ZerohedgeUna galleria del vento ipersonica segreta, soprannominata “Hyper Dragon“, aiuta gli esperti a rivelare molti fatti che gli statunitensi ignorano“, secondo un ricercatore cinese in un documentario… Stephen Chen del South China Morning Post riferisce che la Cina sta costruendo la galleria del vento più veloce del mondo per simulare il volo ipersonico fino a velocità di 12 chilometri al secondo. Il velivolo ipersonico che vola a questa velocità dalla Cina potrebbe raggiungere le coste occidentali degli Stati Uniti in meno di 14 minuti. Zhao Wei, scienziato che lavora al programma, ha detto che i ricercatori mirano ad attivare la struttura entro il 2020 per soddisfare la pressante richiesta del programma di sviluppo di armi ipersoniche della Cina. “Potenzierà l’applicazione ingegneristica della tecnologia ipersonica, principalmente nei settori militari, replicando l’ambiente dei voli ipersonici estremi, in modo che i problemi possano essere scoperti e risolti subito“, affermava Zhao, Vicedirettore del Laboratorio di Stato per la Gasdinamica ad Alta Temperatura presso l’Accademia delle Scienze di Pechino. I test ridurranno in modo significativo il rischio di fallimento quando inizieranno i voli di prova dell’aeromobile ipersonico. La galleria del vento più potente al mondo attualmente è la struttura LENX-X di Buffalo, nello stato di New York, che opera a velocità massima di 10 chilometri al secondo, 30 volte la velocità del suono. Velivoli ipersonici sono definiti i velivoli che volano a Mach 5, cinque volte la velocità del suono o più.
L’esercito statunitense ha testato l’HTV-2, un velivolo senza pilota da Mach 20 nel 2011, ma il volo ipersonico durò pochi minuti prima che il velivolo si schiantasse nell’Oceano Pacifico. A marzo, la Cina ha condotto sette voli di prova riusciti dell’aliante ipersonico WU-14, noto anche come DF-ZF, alla velocità tra Mach 5 e Mach 10. Altri Paesi, come Russia, India e Australia, hanno anche testato dei primi prototipi di velivoli che potrebbero essere utilizzati per armare missili, anche con testate nucleari. “Cina e Stati Uniti hanno iniziato la corsa ipersonica“, affermava Wu Dafang, professore presso la Scuola di Scienza ed Ingegneria Aeronautica della Beihang University di Pechino, che ha ricevuto il premio tecnologico nazionale per l’invenzione di un nuovo scudo termico utilizzato dai velivoli ipersonici nel 2013. Wu ha lavorato allo sviluppo dei missili da crociera ipersonici, un velivolo orbitale, droni ad alta velocità e altre possibili armi per l’Esercito di Liberazione Popolare. Ha detto che vi sono numerosi tunnel del vento ipersonici nella Cina continentale che contribuiscono all’alto tasso di successo nei test delle armi ipersoniche. La nuova galleria del vento sarà “una delle più potenti e avanzate strutture di collaudo per velivoli ipersonici nel mondo“, affermava Wu, che non è interessato al programma. “Questa è sicuramente una buona notizia. Non vedo l’ora che sia completata“, aggiungeva.
Nel nuovo tunnel ci sarà una camera di prova per modelli di aerei relativamente grandi dall’apertura alare di quasi tre metri. Per generare un flusso d’aria dalla velocità estremamente elevata, i ricercatori faranno detonare diverse valvole contenenti una miscela di ossigeno, idrogeno ed azoto per creare una serie di esplosioni che producano un gigawatt di potenza in una frazione di secondo, secondo Zhao. Cioè più della metà della potenza della centrale nucleare di Daya Bay nel Guangdong. Le onde d’urto, incanalate nella camera di prova attraverso un tunnel metallico, avvolgeranno il prototipo del veicolo e aumenteranno la temperatura della cellula a 8000 gradi Kelvin, o 7727 gradi Celsius, secondo Zhao. Quasi il 50% più caldo della superficie del Sole. Il velivolo ipersonico deve quindi essere coperto di materiali speciali con sistemi di raffreddamento estremamente efficienti nella cellula per dissipare il calore, altrimenti potrebbe facilmente deviare dalla rotta o disintegrarsi durante il volo a lunga distanza. Il nuovo tunnel sarà utilizzato anche per testare lo scramjet, un nuovo tipo di motore a reazione progettato specificamente per i voli ipersonici. I motori a reazione tradizionali non possono gestire flussi d’aria a tali velocità. Secondo Zhao, la costruzione della nuova struttura sarà guidata dallo stesso team che ha costruito il JF12, uno shock tunnel a denotazione iperveloce di Pechino, in grado di replicare le condizioni di volo a velocità che vanno da Mach 5 a Mach 9 e ad altitudini tra 20 e 50 chilometri. Jiang Zonglin, capo sviluppatore del JF12, ha vinto l’annuale Ground Test Award rilasciato dall’American Institute of Aeronautics and Astronautics lo scorso anno, per l’avanzamento di “modernissime strutture di test per l’ipersonicità su larga scala“. Il progetto del JF12 di Jiang “non utilizza parti mobili e genera test dalla durata maggiore e un flusso di energia più elevato rispetto ai tunnel tradizionali“, secondo l’istituto statunitense. Secondo i resoconti dei media il tunnel JF12 funziona a piena capacità con un nuovo test ogni due giorni dal completamento nel 2012, poiché il ritmo dello sviluppo delle armi ipersoniche è aumentato significativamente negli ultimi anni.
In un articolo pubblicato sulla rivista National Science Review il mese scorso, Jiang scriveva che l’impatto dei voli ipersonici sulla società potrebbe essere “rivoluzionario”. “Con pratici aeroplani ipersonici sarà possibile un volo di due ore verso qualsiasi parte del mondo”, mentre il costo dei viaggi nello spazio potrebbe essere ridotto del 99% con la tecnologia riutilizzabile dei velivoli spaziali. “Il volo ipersonico è, e nel prossimo futuro sarà, l’avanguardia della sicurezza nazionale, trasporto civile e accesso allo spazio“, aggiungeva. La velocità di fuga, o velocità minima necessaria per lasciare la Terra, è di 11 chilometri al secondo. Traduzione di Alessandro Lattanzio

I velivoli ipersonici di Russia e Cina spezzeranno l’ABM statunitense

Sputnik, 30/04/2016

128424395Russia e Cina hanno testato di recente con successo i loro velivoli ipersonici, in grado di violare il sistema THAAD (Terminal High Altitude Area Defense) che gli USA vorrebbero schierare in Corea del Sud; il test è un “avvertimento agli Stati Uniti“, secondo gli esperti militari cinesi. “I test ipersonici di Cina e Russia hanno lo scopo di minacciare gli Stati Uniti che vorrebbero piazzare un sistema di difesa missilistico in Corea del Sud“, scrive The South China Morning Post, giornale in lingua inglese di Hong Kong citando il professor Lui Qisong, specialista della politica della difesa presso l’Università di Scienze politiche e Giurisprudenza di Shanghai. Il commento si riferisce ai recenti test riusciti dei due Paesi sui velivoli ipersonici. L’osservazione fa eco a quelle dell’esperto militare di Pechino Li Jie, che ha detto che la Cina cerca d’impiegare l’ultimo test del DF-ZF per avvertire gli Stati Uniti che l’EPL (Esercito Popolare di Liberazione cinese) ha “un’altra potente arma capace di contrastare il sistema THAAD“. Gli Stati Uniti si propongono di mobilitare il sistema Terminal High Altitude Area Defense (THAAD) in Corea del Sud, sostenendo sia necessario per proteggere gli alleati regionali dalla Corea democratica. La proposta è stata condannata da Cina e la Russia quale aggravamento della situazione nella penisola coreana. Il Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, insieme all’omologo cinese Wang Yi, ha messo in guardia dall’uso delle attività di Pyongyang, come ad esempio il recente test nucleare e i vari lanci di missili, come pretesto per porre la presenza militare degli Stati Uniti nella regione. La settimana precedente Pechino aveva condotto il settimo test riuscito del velivolo DF-ZF progettato per violare le difese missilistiche.
Il DF-ZF è un missile iperveloce che può viaggiare velocità tra Mach 5 e Mach 10, 5-10 volte la velocità del suono, e può penetrare i sistemi di difesa aerea degli Stati Uniti basati sui missili intercettori. Il velivolo d’attacco ipersonico (denominato in codice dal Pentagono Wu-14) è costituito da un missile che raggiunge l’atmosfera superiore che poi rilascia un velivolo che raggiunge velocità ipersoniche discendendo. Il missile balistico vettore veniva lanciato dal centro spaziale di Wuzhai nella Cina centrale. Trasportava l’HGV (velivolo ipersonico) DF-ZF al limite dell’atmosfera, al confine tra spazio e atmosfera terrestre a 100 km di altitudine, separandosi dal vettore e quindi planando per qualche migliaio di chilometri prima d’impattare, secondo il Washington Free Beacon. Una volta che l’HGV raggiunge tale quota, comincia a planare su una rotta relativamente piatta eseguendo manovra di frenata e accelerazioni fino alla velocità di Mach 10. La sua velocità può variare tra i 6400 e gli 11200 chilometri all’ora. La fase di volo planato permette al velivolo non solo di manovrare aerodinamicamente, compiendo azioni evasive eludendo l’intercettazione, ma anche d’estendere la gittata del missile. Le manovre in volo, viaggiando a diverse migliaia di chilometri all’ora, venivano tracciate dai satelliti mentre volava verso ovest lungo il limite atmosferico, verso la zona d’impatto nella parte occidentale della Cina. Resta ancora da chiarire se l’HGV DF-ZF sarà armato con testate nucleari o convenzionali. L’HGV DF-ZF potrebbe anche essere lanciato con un missile balistico antinave contro mezzi navali. Ad esempio, un DF-21 armato con un HGV DF-ZF estenderebbe la gittata da 2000 a oltre 3000 km. Secondo i funzionari dei servizi segreti degli Stati Uniti, il DF-ZF potrebbe essere utilizzato nell’ambito di un sistema d’arma d’attacco strategico convenzionale capace di colpire bersagli in tutto il mondo nel giro di un’ora. Il Pentagono ha seguito da vicino lo sviluppo del DF-ZF da quando è stato testato la prima volta nel gennaio 2014. La Commissione di revisione economica e militare USA-Cina del Congresso ha affermato nell’ultima relazione annuale che il programma del velivolo ipersonico “progredisce rapidamente” e che la nuova arma offensiva potrebbe essere schierata entro il 2020. Una versione più potente è in fase di sviluppo e potrebbe essere operativa nel 2025, ha scritto. Il Ministero della Difesa cinese ha confermato un altro rapporto del Beacon secondo cui Pechino ha testato il nuovo missile balistico intercontinentale DF-41 dalla gittata di almeno 12000 chilometri, il 12 aprile.
Sempre ad aprile, la Russia ha effettuato il secondo test di volo di un rivoluzionario velivolo ipersonico noto come 3M22 Tsirkon. Il velivolo ipersonico è stato lanciato con un missile balistico strategico RS-18A (UR-100N, designazione NATO SS-19 Stiletto) dalla Russia orientale, ed è stato un successo. Tuttavia non sono stati forniti dettagli su velocità o gittata raggiunte dal velivolo. Il velivolo 3M22 della Russia dovrebbe entrare in produzione nel 2018.WU-14_HGV

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La Cina testa con successo il nuovo ICBM DF-41 sul Mar Cinese Meridionale

La Cina invia un avvertimento a Washington?
Brian Kalman, Southfront
Brian Kalman è un professionista del trasporto marittimo. Ex-ufficiale della Marina degli Stati Uniti per undici anni, attualmente risiede e lavora nei Caraibi.Dong Feng 41 DF-41 intercontinental ballistic missile (ICBM) Chinese Nuclear Second Artillery Corps (SAC) 2nd  multiple independently targetable re-entry vehicle (MIRV) (2)La Cina ha condotto un test di lancio del nuovo ICBM DF-41, il 12 aprile. Il missile è stato lanciato da un autoveicolo di lancio. Due veicoli di rientro a puntamento indipendente (MIRV) dal lancio furono monitorati dai satelliti statunitensi. Alcune fonti sostengono che i MIRV disarmati si tuffarono nel Mar Cinese Meridionale, ma né i funzionari cinesi né quelli statunitensi l’hanno confermato. In risposta alle domande riguardanti la posizione dell’impatto delle testate fittizie, il Ministero della Difesa cinese aveva risposto cripticamente che, “E’ normale per la Cina compiere esperimenti scientifici nel proprio territorio, e questi esperimenti non sono destinati contro un Paese specifico”, ammettendo solo che il missile è stato lanciato “presso il Mar cinese meridionale il 12 aprile”. La Cina aveva condotto un test di espulsione dal contenitore del DF-41 da un veicolo di lancio su rotaia, il 5 dicembre 2015. Il DF-41 è progettato per essere lanciato da veicoli di lancio su rotaia o strada, invece che dai silo fissi, in modo da massimizzare la difficoltà di rilevamento della posizione e migliorarne le possibilità di sopravvivenza a un primo attacco. Il DF-41, o Dong Feng (Vento dell’Est) 41, ha una gittata effettiva compresa tra 14000 e 20000 km, permettendogli di colpire qualsiasi punto degli Stati Uniti continentali entro 30 minuti dal lancio. L’ICBM può anche trasportare 10 MIRV. Il test più recente ha dimostrato la capacità del DF-41 di trasportare almeno 2 MIRV. La Cina molto probabilmente non ha testato il missile con il massimo carico di MIRV, mantenendo i servizi d’intelligence esteri nel dubbio sull’esatta capacità del DF-41. La Cina si propone di schierare i DF-41 sia su veicoli stradali che su veicoli su rotaia entro il 2020, e sembra che l’ICBM sia in avanzata fase di sviluppo. La Cina ha compiuto notevoli progressi negli ultimi dieci anni nello sviluppo di avanzati ICBM a testata MIRV per la neodenominata Forza Missilistica dell’Esercito di Liberazione Popolare, e per la flotta di sottomarini lanciamissili balistici a propulsione nucleare della Marina dell’Esercito di Liberazione Popolare. I cinesi sviluppano anche i veicoli di rientro manovrabile (MARV) per i missili balistici intercontinentali. Questi MARV rendono le testate molto più difficili da intercettare una volta separatesi dall’ICBM, durante il rientro. Il DF-41 molto probabilmente avrà testate MARV nell’eventuale schieramento nella Forza Missilistica dell’ELP nei prossimi anni.
Nel momento in cui i capi di Congresso, gruppi di pressione ed analisti militari mettono in discussione età e sostenibilità del deterrente nucleare degli Stati Uniti, Cina e Russia potenziano quantitativamente e qualitativamente la propria deterrenza nucleare. La Cina ha almeno 4 SSBN Tipo 094 classe Jin in servizio di pattugliamento di deterrenza, con quattro ulteriori battelli previsti dal 2020. Il Tipo 094 trasporta 12 SLBM JL-2 dotati di 2-3 MIRV ciascuno e hanno una gittata efficace di circa 7000 km. La Russia ha similmente fatto progressi negli ultimi anni aggiornando la flotta sottomarina del deterrente nucleare varando 3 degli 8 previsti SSBN classe Dolgorukij (denominazione NATO Borej), altrimenti noti come Proekt 955. SSBN di 4.ta generazione dallo scafo che ospita 16 pozzi di lancio per gli SLBM RSM-56 Bulava. Il Bulava ha una gittata effettiva di 10000 km e può trasportare 6-10 MIRV. I 5 sottomarini da completare sono stati ridisegnati per accogliere 20 SLBM Bulava. L’ICBM di quinta generazione russo RS-24 Jars è in servizio dal 2010 con 63 unità stradali e 10 unità su silo operativi a gennaio di quest’anno. Lo Jars ha una gittata effettiva di 12000 km e può trasportare 10 MIRV. Ogni testata è dotata di avanzate contromisure anti-ABM, rendendo molto difficile ai sistemi missilistici antibalistici distruggerla. La Russia prevede di sostituire tutti i vecchi missili balistici intercontinentali con lo RS-24 Jars e il Topol-M. Il più avanzato ICBM RS-28 Sarmat è in avanzata fase di sviluppo e dovrebbe sostituire l’SS-18 Satan nell’arsenale deterrente nucleare russo. L’RS-28 Sarmat dovrebbe avviare la fase dei test avanzati questa estate, per essere operativo dal 2018. La Russia attualmente sviluppa veicoli di rientro ipersonici per le 10 testate che l’RS-28 dovrà trasportare. I MARV ipersonici non sono solo in grado di cambiare rotta, ma viaggiano anche a una velocità tale che sarà virtualmente impossibile intercettarli.
Se l’ultimo lancio di prova dell’ICBM cinese DF-41 aveva lo scopo d’inviare vari avvertimenti a Washington o meno, va interpretato. Se viene confermato che le testate fittizie sono finite nel Mar Cinese Meridionale pochi giorni dopo che il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Ashton Carter aveva visitato il CSG dell’USS John C. Stennis nella regione, il 16 aprile, il messaggio per gli Stati Uniti sarà abbastanza chiaro. La Cina avverte che non solo può ed è disposta a combattere gli Stati Uniti nel proprio cortile, ma che rapidamente avrà la capacità di colpirli nel loro cortile.1326285393_57421Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La Cina testa un nuovo missile capace di colpire tutti gli USA

Pechino utilizza la mobilità su rotaia per schierare una delle sue armi più letali
Franz-Stefan Gady The Diplomat, 5 gennaio 2016china-missle-graphicIl 5 dicembre la Cina testava con un lancio la nuova versione ferroviaria del missile balistico intercontinentale (ICBM) DF-41 (CSS-X-20), secondo Defence Weekly dell’IHS Jane’s. Il DF-41 effettuò un test di lancio il giorno precedente (4 dicembre), affermava sulla base di informazioni ricevute, il Washington Free Beacon. Il lancio del DF-41 probabilmente ha avuto luogo presso il centro missilistico di Wuzhai nella provincia dello Shanxi, nella Cina centrale. Il test del 5 dicembre riguardava il ‘lancio freddo’ di un DF-41 da un contenitore tramite una carica a gas evitando che il motore del missile venisse acceso. Nel test completo, il motore del missile si accenderebbe qualche microsecondo dopo l’espulsione dal tubo di lancio. Il Ministero della Difesa cinese confermava, a fine dicembre, che le prove si erano svolte, senza entrare nei dettagli. “I test scientifici nel territorio cinese sono condotti secondo i piani“, aveva detto il portavoce del Ministero della Difesa Colonnello Yang Yujun nella conferenza stampa. Secondo Defense Weekly dell’IHS Jane’s, il lancio “aveva probabilmente lo scopo di testare la compatibilità del sistema di lancio con il nuovo veicolo ferroviario“. Washington Free Beacon rileva che uno studio del 2013 dell’Arms Control Project della Georgetown University (istituto collegato alla CIA, NdT), sostiene che il sistema ICBM ferroviario cinese è basato sul progetto ucraino dell’ICBM a combustibile solido e mobile su rotaia RT-23 (SS-24 Scalpel). L’RT-23 è “conosciuto come ‘sistema di lancio sottomarino terrestre’, indicando che il veicolo di lancio utilizza un tubo per l’espulsione del missile dal veicolo del treno, poco prima dell’accensione del motore“, secondo l’articolo. L’RT-23 fu schierato da Mosca dal 1987 al 2005. La Russia attualmente lavora su un altro sistema ICBM ferroviario, che dovrebbe entrare in servizio entro il 2020.
I missili ferro-trasportati cinesi saranno particolarmente difficili da seguire per le agenzie d’intelligence statunitensi. “Se quel treno ospita l’ICBM DF-41 significa che avrà anche un possibile MIRV (veicolo di rientro a testata multipla a puntamento indipendente)“, affermava l’analista della difesa Phillip A. Karber al Washington Free Beacon. “La combinazione di alta mobilità, veicoli di lancio camuffati da treni civili, protezione dei tunnel e ricarica sicura dei missili, insieme alle testate multiple, rende estremamente difficile seguire i sistemi o verificarne il numero“. “Da allora ci sono state segnalazioni secondo cui il 2° Corpo d’Artiglieria della Cina, la forza missilistica, abbia costruito 2000 chilometri di ferrovia ad ampio scartamento per questo sistema“, aggiungeva Karber. Entro il 2050, la Cina potrebbe avere più di 273500 chilometri di binari ferroviari. Come già detto (Vedi: “La Cina testa un nuovo missile in grado di colpire tutti gli Stati Uniti“). “Le agenzie d’intelligence statunitensi ritengono che un missile DF-41 possa trasportare dieci testate termonucleari da 150-300 kilotoni e possa colpire gli interi Stati Uniti continentali. E’ a propellente solido, mobile ed ha una gittata tra 12000 e 15000 km”. Il missile sarà probabilmente schierato tra il 2018 e il 2020 e potrebbe essere armato con un velivolo ipersonico (HGV) DF-ZF (precedentemente noto come Wu-14).

La Cina testa un nuovo missile in grado di colpire tutti gli Stati Uniti
L’arsenale di ICBM di Pechino appare in rapida espansione
Franz-Stefan Gady The Diplomat 19 agosto 2015

Il 6 agosto la Cina ha testato un nuovo missile balistico intercontinentale (ICBM) con due simulacri di testate nucleari, secondo informazioni ottenute dal Washington Free Beacon. Il test di lancio del 6 agosto era il quarto del missile a lungo raggio DF-41 (CSS-X-20) in tre anni, e presumibilmente confermava che il ICBM può trasportare testate multiple. Il primo test del DF-41 a testata multipla (veicolo di rientro multiplo a puntamento indipendente, o MIRV) avrebbe avuto luogo nel dicembre 2014, secondo il Washington Free Beacon. Test precedenti avvennero nel luglio 2012 e nel dicembre 2013, presso il centro spaziale e missilistico Wuzhai, a 400 km a sudovest di Pechino. L’ubicazione del sito del test dell’agosto 2015, tuttavia, rimane sconosciuta. “La tecnologia MIRV della Cina si basa sull’esportazione illegale di tecnologia satellitare dagli USA, trasferita durante l’amministrazione del presidente Bill Clinton. Lockheed Martin fu multata per 13 milioni di dollari nel 2000, nell’ambito delle esportazioni illecite che la Cina deviò sul suo programma per la testata MIRV“, riferiva Free Beacon nel dicembre 2014. Lo sviluppo del missile sarebbe iniziato nel 1986, ma fu abbandonato nei primi anni 2000. Secondo resoconti non confermati, il programma (Progetto 41H) fu rilanciato nel 2009. Tuttavia, la maggior parte dei dettagli sul programma DF-41 e le vere capacità del missile rimangono ammantate di mistero. “Pochi dettagli sulle caratteristiche tecniche del piano di dispiegamento sono attualmente disponibili. Una volta operativo, il DF-41 dovrebbe essere ad oggi il più sofisticato ICBM della PLA“, afferma Mark Stokes, ex-analista del Pentagono, al Free Beacon.
Le agenzie d’intelligence statunitensi ritengono che un missile DF-41 possa trasportare dieci testate termonucleari da 150-300 kilotoni e possa colpire gli interi Stati Uniti continentali. E’ a propellente solido, mobile e ha una gittata tra 12000 e 15000 km. L’ultimo rapporto della Commissione sul riesame della sicurezza ed economica USA-Cina, rileva che il missile potrebbe essere già schierato quest’anno, però l’arco 2018-2020 appare molto più probabile, secondo esperti indipendenti. Rick Fisher, analista presso il Centro di Valutazione e Strategia Internazionale, concorda con la suddetta relazione affermando che il DF-41 è “quasi in fase operativa“. “Il missile mobile a propellente solido DF-41 sarà il secondo ICBM con MIRV ad entrare in servizio nel Secondo Corpo d’Artiglieria della PLA, dopo l’operativo DF-5B, missile a propellente liquido e basato su silo. La linea di fondo è che la Cina potenzialmente inizia una nuova fase in cui il numero di testate nucleari aumenterà rapidamente“, ha detto Fisher in un’intervista a Free Beacon. Secondo il sito web Missile Threat, il DF-41 “rappresenta l’apice della tecnologia della RPC” e “sarà probabilmente il nucleo della forza d’attacco nucleare della Repubblica popolare cinese“. Inoltre il sito web rileva che il “DF-41 è simile al russo RS-12 (SS-27) ed è possibile che la tecnologia dell’RS-12 sia stata acquistata o rubata“. Come avevo riferito a giugno (Vedi: “Sarà questa l’arma cinese capace di affondare una portaerei?“), su Popular Science, discussi della possibilità che i velivoli ipersonici Wu-14 (HGV) fossero installati sul DF-41. Questo, nota l’autore, darebbe a Pechino per la prima volta la capacità di attacco di precisione contro qualsiasi bersaglio nel mondo entro un’ora.df-41-icbmWashington toglie le sanzioni ai missili russi
Ulson Gunnar NEO 07/01/2016

Atlas_V_first_stage_enginesWashington, che ha posto ampie sanzioni contro la Russia nell’intento sempre più vano di isolare e minare la stabilità di Mosca, si umilia e batte in ritirata togliendo il divieto ai motori-razzo RD-180 della Russia. E mentre Washington lo fa, i media statunitensi ancora dipingono la Russia come criminale, anche se gli Stati Uniti sono costretti a comprare razzi da una nazione che sostiene abbia invaso la Crimea, promosso la “guerra ibrida” in Ucraina orientale e bombardare i “ribelli” appoggiati dagli USA in Siria. Va ricordato che i motori-razzo RD-180 della Russia, dalle performance insuperabili a cui le imprese statunitensi devono ancora rispondere, sarà utilizzato per lanciare carichi in orbita per conto del dipartimento della Difesa statunitense. Popular Science, nell’articolo “il Congresso si muove per togliere il divieto di utilizzare i motori-razzo russi” afferma: “Dopo che la Russia ha invaso la Crimea, il Congresso ha giurato di bandire i motori-razzo russi. Ma il divieto di utilizzarli per lanciare carichi militari nello spazio era forse un po’ affrettato. Un nuovo disegno di legge approvato dal Congresso trova il modo di annullare il divieto. United Launch Alliance (ULA), joint venture di Boeing e Lockheed Martin, da tempo primo contraente dei lanci spaziali del dipartimento della Difesa, usa gli RD-180 di fabbricazione russa. ULA ha recentemente rifiutato l’offerta per un contratto di lanci data la limitata offerta di motori-razzo, e il Pentagono non ne è contento. Anche se ULA sviluppa un nuovo motore, il BE-4 è anni di distanza dal raggiungere la rampa di lancio. Dopo tutto, si parla di scienza”.
Mentre la Russia non ha “invaso la Crimea”, Popular Science ha ragione nel sottolineare che la sostituzione del russo RD-180 è questione di anni prima che sia realtà. Popular Science suggerisce anche un altro motivo che potrebbe essere dietro l’eliminazione delle sanzioni ai razzi russi: “ULA ha avuto a lungo il monopolio dei lanci spaziali militari. SpaceX recentemente ha avuto il permesso di utilizzare il razzo Falcon 9 per i lanci di carichi militari, proprio mentre ULA mollava il bando. Se il divieto sarà tolto, ULA e SpaceX prenderanno parte al primo concorso per un lancio militare dal 2006, che potrebbe comportare dei risparmi per il governo degli Stati Uniti”. Ironia della sorte, il desiderio dell’ULA di mantenere il monopolio, e tutto il potere ingiustificato e la ricchezza connessi, l’ha costretta ad accordarsi con una delle nazioni che vari altri interessi particolari a Wall Street, Washington e Londra cercano di minare, dividere e distruggere da decenni. SpaceX cerca di ostacolare e decentrare l’industria aerospaziale, una minaccia diretta per Boeing e Lockheed Martin, a breve e a lungo termine. Sembra che nel breve e lungo termine la strategia di tali interessi particolari di Wall Street, Washington e Londra sia incoerente e controproducente. Nel tentativo di isolare e minare Mosca, gli USA si scoprono minacciati dal business dirompente e innovatore interno. Per ridurre la concorrenza interna, tali interessi si spingono ad eliminare le sanzioni contro concorrenti esteri. Impotenti e incoerenti, gli Stati Uniti sono riusciti a fare più male a se stessi che alla Russia. Se la Russia certamente subisce le sanzioni, superandole sarà invece più forte e più autosufficiente. Per gli Stati Uniti invece, vincendo o perdendo contro la Russia, comunque ne saranno danneggiati. Per l’opinione pubblica globale, invasa quotidianamente da notizie ed editoriali sulla minaccia Russia alla pace e alla stabilità globale, il fatto che il dipartimento della Difesa statunitense ancora compri razzi dalla Russia per mettere i propri satelliti in orbita, dovrebbe far ricordare che nulla di simile a principi, fatti od onestà guida la politica estera degli USA, come viene detto dai media occidentali.
Se gli Stati Uniti non riescono a giustificare le sanzioni sui razzi russi, utilizzati in compiti vitali per il mantenimento della propria difesa, come continueranno a giustificare le rimanenti sanzioni alla Russia? Tali sanzioni restano semplicemente perché le aziende occidentali ne sarebbero colpite senza il potente lobbying di Boeing e Lockheed Martin? E ci si aspetta di continuare a credere che la Russia sia una “minaccia”, anche se rimane la socia principale degli USA nel lancio di satelliti per la difesa, per non parlare degli astronauti statunitensi ed europei e delle missioni di rifornimento della Stazione Spaziale Internazionale? Infatti, il balletto sulle sanzioni dovrebbe indicare alle varie parti interessate a Washington e Londra che l’ordine internazionale sembra meno un’impresa globale organizzata e più un tropismo cieco nella ricerca di profitti ovunque, anche oltre il bordo della scogliera. Per tali soggetti sarebbe il momento di prendere in considerazione la cessione e/o diversificazione, guardando sul serio con mente aperta al futuro e al vero progresso.RD180_ULAUlson Gunnar, un analista geopolitico sede a New York e scrittore soprattutto per la rivista online “Nuovo Outlook orientale“.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora