Le ragioni delle affermazioni sulla “pirateria russa”

Tony Cartalucci, LD, 19 gennaio 201615895205Nonostante il grande sforzo volto recentemente a rafforzare la credibilità della “comunità d’intelligence statunitense” dopo la valutazione sulla presunta “pirateria russa”, va ricordato che tale “comunità” ha volutamente e malvagiamente fabbricato una miriade di bugie sulle cosiddette armi di distruzione di massa in Iraq, portando ad una guerra che ha distrutto più di un milione di vite, tra cui oltre 4000 soldati statunitensi. Una comunità responsabile delle bugie autocertificate non ha credibilità. Né i media che ripetono tali bugie senza criticarne le fondamenta e le rozze logiche che le sottendono. Ultimamente, le prove presentate da tale comunità e partner nei media occidentali sulla presunta “pirateria russa” delle elezioni negli USA del 2016, sono così scadenti e bizzarre che appellarsi alle autorità è essenziale per spacciarle al pubblico globale.

Cosa s’intende per “pirateria russa?”
Il tono sinistro di “pirateria russa” suggerisce che Mosca abbia sovvertito le elezioni del 2016 negli Stati Uniti usando l’informatica. I titoli di media occidentali come CNN, “Gli USA accusano la Russia d’interferire nelle elezioni del 2016“, istigano l’isteria affermando: “L’amministrazione Obama ha detto di aver “fiducia” nella Russia responsabile della pirateria di e-mail sulle imminenti elezioni statunitensi, nel tentativo d’interferirvi. L’annuncio indicava per la prima volta che il governo degli Stati Uniti ufficialmente accusava la Russia di pirateria del sistema politico degli Stati Uniti. All’inizio della settimana, i due Paesi interruppero i colloqui formali sul cessate il fuoco in Siria. “Crediamo che, in base a portata e sensibilità di questi sforzi, solo i vertici della Russia possano averle autorizzate”, affermavano dipartimento di Sicurezza Nazionale e ufficio del direttore della National Intelligence, in una dichiarazione congiunta”. Le dichiarazioni sulla Russia “che piratava i sistemi politici degli Stati Uniti” richiama l’immagine di hacker al Cremlino che usano sofisticate armi informatiche per violare le macchine del voto, seggi e database per alterare i risultati elettorali. In realtà, nulla del genere è accaduto, e non secondo le dichiarazioni russe, ma secondo i rapporti ufficiali della “comunità d’intelligence statunitense” sul caso.

La prova reale, secondo il governo degli Stati Uniti
In realtà, la “pirateria” delle e-mail rese pubbliche, i messaggi di posta elettronica diffusi dal  (DNC), compresi quelli tra la candidata presidenziale ed ex-segretaria di Stato degli USA Hillary Clinton e il suo responsabile della campagna John Podesta. Le e-mail furono poi consegnate a Wikileaks prima di essere rese pubbliche. Alcun seggio elettorale fu “piratato”, alcun database compromesso e alcuna influenza esercitata sulle elezioni, al di là dell’influenza che la verità sulle comunicazioni interne del DNC ha avuto sul pubblico statunitense. La natura delle fughe sulla posta elettronica comporta una tecnica nota come “spear phishing”, una tecnica con cui un hacker si rivolge ad individui specifici spacciandosi via e-mail da organo governativo o compagnia, chiedendo all’individuo preso di mira di compilare username e password. Lo “spear phishing” è forse la tattica più elementare che si possa immaginare, ed è più vicina all’ingegneria sociale e all’inganno (conning) che alla pirateria via computer. Proprio “La relazione congiunta d’analisi del governo degli Stati Uniti” (PDF), basato sulle “analisi di Department of Homeland Security (DHS) e Federal Bureau of Investigation (FBI)“, avrebbe rivelato proprio questo. Con sintesi prolissa, il rapporto ammette: “Nella primavera del 2016, APT28 compromise lo stesso partito, sempre via spearphishing. Questa volta, l’email di spearphishing spinse i destinatari a cambiare password attraverso un dominio webmail falso ospitato dall’infrastruttura operativa di APT28. Utilizzando le credenziali raccolte, APT28 poté accedere e rubare il contenuto, probabilmente portando all’esfiltrazione di informazioni su più membri di alto livello del gruppo. Il governo degli Stati Uniti ritenne che l’informazione fu trapelata alla stampa e divulgata”. In parole semplici, gli individui presi di mira furono avvicinati via e-mail, chiedendogli username e password, che volontariamente consegnarono. Il rapporto d’analisi congiunto tenta di usare un sofisticato gergo tecnico, nella speranza che i lettori credano che l’operazione richieda competenze sofisticate. Tuttavia, gli attacchi non sarebbero potuto essere più elementari. Gli esperti di IT, da Wikileaks di Julian Assange allo show di Vin Armani, hanno spiegato in modo approfondito quanto elementare sia stato piratare la posta elettronica, convenendo che un adolescente senza risorse, oltre alla connessione Internet, conoscenze elementari e desiderio di violare le e-mail del DNC, avrebbe potuto effettuare tali attacchi. Altri rapporti del governo degli Stati Uniti, tra cui quello legato al titolo del New York Times,Il contesto della valutazione delle attività e intenzioni russe nelle ultime elezioni negli Stati Uniti: il processo analitico e l’attribuzione del cyber-incidente” (PDF), l’ammetterebbe, concentrandosi non sui dettagli tecnici del vero “pirataggio” delle e-mail, ma piuttosto collegando l’operazione alla Russia esclusivamente sulla base di come da ciò la Russia ne avrebbe tratto beneficio.

Se la Russia è abbastanza avanzata da “piratare” le elezioni negli USA, lo è abbastanza per sapere che è inutile
L’elementare “pirateria” delle e-mail richiedeva sponsorizzazioni, e la Russia sarebbe stata disposta ad accettarne i rischi politici, economici e militari connessi, sponsorizzando tale operazione? La risposta è probabilmente no. In realtà, a prescindere da chi ci sia alla Casa Bianca, la politica estera statunitense è dettata principalmente da interessi delle imprese e finanze, non eletti da nessuno. Ciò spiega il motivo per cui gli Stati Uniti hanno agito a tradimento e in modo sovversivo verso la Russia per decenni, a prescindere dalle presidenze e perfino da intere ere politiche degli Stati Uniti. Banche e aziende energetiche e della difesa hanno visto la Russia come concorrente dalla seconda guerra mondiale, un concorrente da minare, sopraffare, comprare o comunque isolare ed eliminare. Le elezioni favorevoli al presidente eletto Donald Trump sull’ex-segretaria di Stato Hillary Clinton faranno poca o nessuna differenza in tale lotta pluridecennale tra Oriente e occidente. La comprensione di ciò, tuttavia, spiega il motivo per cui gli Stati Uniti sfruttano le e-mail del DNC compromesse per accusare la Russia. È l’ennesima occasione per giustificare ulteriori tentativi di circondare, contenere, e in ultima analisi, rovesciare l’ordine politico, finanziario, militare ed industriale della Russia, eliminando un notevole ostacolo a Wall Street e alle ambizioni di Washington sull’egemonia globale. Senza poter citare “il sequestro delle elezioni” e altre presunte minacce di Mosca all’occidente, l’enorme spesa per l’espansione militare, in particolare degli Stati Uniti in Europa orientale, sarebbe imperdonabile.internet_hate_machine_joshua_goldbergTony Cartalucci, ricercatore e autore geopolitico di Bangkok, in esclusiva per la rivista on-line “New Eastern Outlook“.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La Serbia avverte gli albanesi che ritorna in Kosovo: gli intrighi di Obama contro la Russia

Ramazan Khalidov e Lee Jay Walker, MTT, 15 gennaio 2017tomislav-nikolic1Unione europea (UE) e NATO condividono un tema in Europa, tollerare la pulizia dei cristiani ortodossi da Cipro del Nord e dalla Gerusalemme serba del Kosovo, proprio come non fanno nulla per i cristiani assediati nel Medio Oriente, a parte peggiore la situazione alleandosi con i sunniti sauditi e turchi. Allo stesso modo, le stesse potenze di UE e NATO tollerano che i petrodollari dei sunniti islamisti del Golfo diffondano l’islamizzazione dell’Europa, mentre l’Arabia Saudita non tollera una sola chiesa cristiana. Quindi, per buona misura, sembra che la Serbia finalmente ritrovi la spina dorsale davanti l’intimidazione di massa dei cristiani ortodossi assediati nel Kosovo. In effetti, il doppio standard di UE e NATO tollera le truppe di occupazione della Turchia a Cipro del Nord, decennio dopo decennio, è lo stesso complice che ha illegalmente sancito lo smantellamento della Serbia consegnando il Kosovo agli albanesi musulmani. Non a caso, molti albanesi del Kosovo partecipano all’assassinio di siriani al fianco dei settari islamici sunniti utilizzando le ratlines della NATO e del Golfo in Turchia. Allo stesso modo, i petrodollari provenienti da diversi Paesi del Golfo, come Arabia Saudita e Qatar, diffondono l’islamizzazione sunnita in Kosovo e nei Balcani, mentre UE, ONU e NATO restano a guardare. Nei giorni scorsi, altre tensioni sono emerse in Kosovo per via degli albanesi a Pristina che cercavano d’intimidire e umiliare i serbi ortodossi assediati del Kosovo. Naturalmente, non è un caso che tutto ciò accada negli ultimi giorni della presidenza Obama. Ciò ha una ragione triplice, cercare d’intrappolare la Federazione russa per via dell’aperta russofobia di Obama, costringere il neopresidente Donald Trump a cedere sulla politica estera e mantenere il cuneo tra USA e Federazione russa tramite gli intrighi dell’amministrazione Obama. Dopo tutto, è chiaro che Trump vuole relazioni favorevoli con la Federazione Russa.
Il presidente della Serbia Tomislav Nikolic è deluso dai doppi standard dei soliti attori di Europa e USA. Nonostante ciò, la Serbia sa che la situazione è fragile ed evita di creare altri vuoti coi soliti attori. Tuttavia, la Serbia informa il mondo che non tollererà l’ennesimo provvedimento subdolo degli albanesi a Pristina che minaccia i serbi cristiani ortodossi nel Kosovo settentrionale. La Federazione Russa deve sostenere la Serbia e anche le altre nazioni amiche. Tuttavia, è essenziale che la Federazione Russa attenda che si svolga il passaggio del potere tra l’amministrazione Obama e l’amministrazione Trump. Una volta avvenuto, allora sarà necessaria freddezza perché certi attori cercano di mantenere le divisioni tra USA e Federazione Russa. In altre parole, Balcani, Medio Oriente e altre regioni, come l’Asia del Nord-Est, hanno bisogno di un nuovo approccio tra Washington e Mosca, per portare il mondo a una maggiore stabilità. Dopo tutto, il vecchio ordine, come NATO e mentalità da guerra fredda dell’amministrazione Obama, cerca le divisioni, il divide et impera, la destabilizzazione e altre negatività. Data questa realtà, sono necessari capi saggi nel governo della Federazione russa e nell’amministrazione Trump. Se questo accade, allora del buon senso, si spera, tornerà nelle zone destabilizzate ed anche nella casa comune europea che si estende sul continente, nonostante alcuni scontri storici non pienamente rammendati.
I serbi ortodossi del Kosovo sono stati uccisi per gli espianti dagli albanesi del Kosovo, molte chiese e monasteri ortodossi sono stati distrutti, subendo la pulizia religiosa ed etnica e costringendoli nei ghetti. Ultimamente, la stessa minaccia non accenna a diminuire nel nord del Kosovo, da qui l’avvertimento dalla Serbia. Nikolic ha fatto capire con forza che le Forze Armate della Serbia saranno schierate in Kosovo se i serbi continuano ad essere uccisi. Alla risposta se inviare l’esercito in Kosovo, Nikolic ha detto, “Se i serbi vengono uccisi, sì“. Nikolic ha inoltre dichiarato: “siamo sull’orlo di un conflitto che provocherebbe decine di morti, oggi… Dio lo sa… ieri diversi accordi firmati a Bruxelles sono stati calpestati, l’articolo 1 parla della libertà di movimento, e c’è anche l’articolo che dice che le unità speciali del ROSU non possono recarsi a nord dell’Ibar senza l’approvazione della NATO e della comunità locale. Perché ieri un treno infastidiva la cosiddetta comunità internazionale e Pristina? Forse perché aveva scritto su ‘Kosovo è Serbia’ e ridipinto con nostri affreschi… allora non si dovrebbe consentire a qualsiasi albanese con insegne e documenti del Kosovo di recarsi in Serbia“.
Intimidazioni e minacce provengono dagli albanesi musulmani in Kosovo e come al solito NATO e UE ignorano accordi e assicurazioni. Le potenze occidentali sanno bene che le unità ROSU nel Kosovo settentrionale diffonderanno paura tra i cristiani ortodossi serbi e metteranno in pericolo il fragile equilibrio a Kosovska Mitrovica e altre aree in cui i serbi ancora sopravvivono. Pertanto, è essenziale che Serbia e Federazione Russa attendano la nuova amministrazione Trump per lavorare diplomaticamente, se possibile. Questo è ciò che certi attori vogliono per legare Trump all’accesa isteria russofoba, sfruttando la collusione dei mass media.slicica-1Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Udo Ulfkotte, coraggiosa voce del giornalismo europeo, è morto

Dr. Paul Craig Roberts, Global Research, 15 gennaio 2017

Udo UlfkotteIl 13 gennaio, Udo Ulfkotte sarebbe morto d’infarto. Era stato redattore del Frankfurter Allgemeine Zeitzung. Pubblicò un libro coraggioso in cui afferma che la CIA controlla ogni giornalista importante in Europa, permettendo il controllo di Washington sull’opinione pubblica europea, riducendone consapevolezza ed opposizione al proprio controllo sui capi di Stato europei. In sostanza, non ci sono governi europei indipendenti da Washington.
Il coraggio, una volta abbondante in Europa, è oggi difficile da trovare. Charles de Gaulle fu l’ultimo capo di un grande Stato europeo a restare indipendente da Washington. Oggi troviamo l’indipendenza in Marine Le Pen e forse nel premier d’Ungheria. Ma in maggioranza i capi di Stato dell’Europa sono vassalli di Washington impegnati nelle guerre di Washington. Naturalmente compresi la cancelliera della Germania, il presidente della Francia e il primo ministro del Regno Unito. Questi, una volta potenti Paesi d’Europa il cui predominio copre la maggior parte della storia occidentale dalla caduta di Roma alla seconda guerra mondiale, sono oggi Stati fantoccio degli USA.
Sotto Eltsin, la Russia cedette alla supremazia USA, ma con Vladimir Putin la Russia ha riacquistato l’indipendenza ed oggi limita l’unilateralismo di Washington in alcune aree del mondo, come Siria e Crimea. Il vassallo giapponese nell’Estremo Oriente di Washington è ora controllato dall’ascesa della Cina, un Paese come la Russia dalla leadership di prima classe che non si trova da alcuna parte in occidente. Il mondo occidentale si è dimostrato incapace di produrre una vera leadership politica. Tale fallimento dopo secoli di dominio occidentale, ha così danneggiato la politica occidentale che l’occidente è asservito ad un’oligarchia che concentra redditi e ricchezze in poche mani. Questi pochi hanno un enorme potere, come vediamo nello spudorato attacco della CIA al presidente eletto.
Il pericolo che la vita sulla Terra affronta è che Washington pretenda che, basandosi sulla storia dell’occidente, sia normale perpetrare il proprio dominio nel mondo. Tuttavia, Russia e Cina non sono d’accordo. Ognuna può opporsi a Washington, ed insieme soverchiano la potenza militare di Washington. A causa della prepotenza di Washington, i pretesi signori del mondo non si rendono conto che Russia e Cina non sono l’Iraq e la Libia. Se gli idioti che governano a Washington ci portano in guerra con queste potenze, gli Stati Uniti scompariranno dalla storia insieme al resto del mondo.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

L’attacco a Trump fallisce

Moon of Alabama 13 gennaio 201716113896Il racconto delle accuse fasulle sull’influenza russa sulle elezioni presidenziali degli Stati Uniti diventa sempre più avvincente ogni giorno che passa. Fa parte della guerra tra gruppi della “élite”, ma include lotte intestine tra le organizzazioni governative statunitensi. Sappiamo come ci sia la pesante influenza ucraina al fianco di Clinton nelle elezioni e nella campagna diffamatoria contro Trump e Russia. Ma certamente non c’è solo l’Ucraina alla base di ciò. Vi sono altri collegamenti internazionali. L'”ex”-funzionario per la Russia nell’MI6 Christopher Steele è colui che ha preparato le 35 pagine di evidenti false affermazioni sui collegamenti russi e del kompromat di Trump. Vi sono così tante incongruenze in tali pagine che qualcuno informato del modo di operare di Mosca potrebbe immediatamente identificare come false. Putin ha personalmente iniziato a lavorare su Trump cinque anni fa, quando Trump non aveva alcun ruolo politico o speranza? Un socio di Trump incontrò funzionari russi a Praga, anche se non è mai stato nella Repubblica Ceca? Steele spacciò falsi alla stampa di Washington DC, ma alcun media le pubblicò perché erano chiaramente falsità. Steele quindi decise di consegnare le carte all’FBI e di parlarne con i suoi agenti sperando di avviare un’indagine ufficiale. Avvertì della mossa (o gli fu ordinato di procedere?) il vertice del governo inglese: “Il Daily Telegraph avrebbe saputo durante un incontro con una fonte assai a dentro a Washington DC, lo scorso ottobre, che l’FBI aveva contattato Steele chiedendo se potevano discuterne i risultati. La fonte disse che Steele parlò ai funzionari di Londra per chiedere il permesso di parlare con l’FBI, debitamente concesso, e che Downing Street ne fu informata…. Una volta concessogli il via libera, incontrò un agente dell’FBI in un altro Paese europeo, dove discusse il contesto in cui aveva compilato il dossier. Il suo contatto con l’FBI sarebbe iniziato a luglio dello scorso anno e concluso ad ottobre, per frustrazione della lentezza del bureau”.
Quando la prima mossa di Steele con l’FBI ad ottobre non diede i risultati sperati, tentò di rifilarglielo attraverso il senatore John McCain. Un “ex”-ambasciatore inglese a Mosca organizzò il passaggio: “Un ex-ambasciatore inglese in Russia ha rivelato di aver giocato un ruolo significativo nel portare il ‘dossier sporco’ su Donald Trump all’attenzione dei servizi segreti statunitensi. Sir Andrew Wood disse che parlò al senatore repubblicano John McCain ad una conferenza sulla sicurezza internazionale, a novembre, dell’esistenza di materiale che potesse compromettere il neopresidente. McCain successivamente consegnò il documento contenente accuse di squallido comportamento sessuale di Trump negli alberghi russi, al capo del FBI”. L’MI6 è ben noto per il lancio di falsi per conto del governo inglese. Anche la seconda consegna ufficiale all’FBI non scatenò l’auspicata pubblicazione delle accuse. Ma da quel momento Clinton si aspettava ampiamente di vincere le elezioni in ogni caso, quindi non furono prese ulteriori misure. Dopo che Trump inaspettatamente vinse le elezioni, fu lanciato il tentativo di pubblicare le denigrazioni. Il direttore della National Intelligence decise (o gli fu ordinato) di “avvicinare” Presidente, presidente eletto e Congresso sulle accuse, chiaramente discutibili. Fu questa la decisione che permise ai documenti di essere finalmente pubblicati. Come il New York Times osservò: “Cosa ha spinto i funzionari dell’intelligence statunitensi a trasmettere una sintesi delle accuse non provate ad Obama, Trump e Congresso? I funzionari hanno detto di aver sentito che il presidente eletto dovesse sapere dei memo, circolati ampiamente a Washington. Ma trasmettendo il riassunto di un rapporto diffuso a più persone nel Congresso e nell’esecutivo, rese molto probabili le fughe.” Solo dopo che Clapper o altri passarono alla CNN i rapporti per Obama, Trump e Congresso, la CNN pubblicò le 35 pagine: “I documenti classificati presentati la scorsa settimana al presidente Obama e al presidente eletto Trump includono accuse su agenti russi che sostengono di avere compromettenti informazioni personali e finanziarie su Trump, dicono alla CNN altri funzionari degli Stati Uniti a conoscenza diretta dei rapporti… I rapporti classificati la scorsa settimana sono stati presentati dai quattro capi dell’intelligence degli Stati Uniti, il direttore della National Intelligence James Clapper, il direttore dell’FBI James Comey, il direttore della CIA John Brennan e il direttore della NSA ammiraglio Mike Rogers… la CNN ha esaminato le 35 pagine dei memo, da cui sono state tratte due pagine di sinossi. I promemoria da allora sono stati pubblicati da Buzzfeed. I memo sono nati dalla ricerca dell’opposizione, per prima commissionata dai repubblicani anti-Trump, e in seguito dai democratici. A questo punto, la CNN non inviò rapporti sui dettagli delle note, in quanto non poté confermare in modo indipendente le accuse specifiche”. L’ultima parte della frase fa parte della campagna di diffamazione. Quando il DNI Clapper cercò di discolparsi dalla tempesta di merda che aveva creato, si eclissò allo stesso modo: “L’IC non crede che le informazioni contenute in questo documento siano affidabili…” Come dire: “L’IC non crede che l’informazione sulla cittadinanza keniana di Barack Obama sia affidabile…”
Qualsiasi media o agenzia di intelligence che afferma di poter o meno giudicare il contenuto di 35 pagine evita di dargli altro peso. Il contenuto è facilmente verificabile ed è così evidentemente falso che le poche affermazioni non immediatamente verificabili non possono essere prese sul serio. I media e Clapper lo sanno e, se fossero sinceri, lo direbbero. L’attacco a Trump (e alla Russia) è fallito. Trump l’ha liquidato con un paio di tweet e frasi alla conferenza stampa. L’attacco non ha fermato le procedure del Congresso o altrove, necessarie ad installare la nuova amministrazione. Non ha cambiato la politica. Il governo e l’MI6 inglesi ne escono squalificati. I capi di DNI e CIA pure. L’attacco è stato un tentativo dello Stato profondo d’inscenare un colpo di Stato contro Trump: “Trump ha deliberatamente scosso lo Stato profondo con le critiche feroci sui risultati dell’intelligence degli Stati Uniti sull’hackeraggio russo. Il governo invisibile non sta a guardare, come David Runciman ha scritto recentemente sulla London Review of Books, ma si lascia stracciare dai nuovi arrivati. Il presidente eletto ha nemici interni a profusione che praticano l’arte della fuga di notizie. Possono non aver avuto qualche ruolo ufficiale nel tentativo di organizzare il colpo di Stato contro Trump prima della nomina, ma devono aver salutato la volgarità di BuzzFeed mentre affilano i coltelli per la sua amministrazione”. Questo blog ha segnalato e avvertito un mese fa di tali tentativi di golpe “elitari”. La lotta è sempre più aspra. Ma quest’attacco è fallito. Trump resiste alle “notizie false” create dalle 35 pagine. Il tentativo di denigrazione era troppo evidente. Ci si chiede il motivo per cui è stato tentato. Chi s’è spaventato? Il presidente Obama, i principali capi dell’ntelligence degli Stati Uniti, i neoconservatori, il governo inglese, i circoli ucraini “nazionalisti (fascisti) e la campagna di Clinton cospirano contro Trump e cercano di sabotarne i cambiamenti politici annunciati. Trump ha sostenuto di voler migliorare le relazioni con la Russia e di concentrarsi a combattere in Siria e in Iraq lo ISIS e altri taqfiriti ed islamisti. Questo mette in pericolo l’eredità di Obama, la nuova guerra fredda con la Russia e le coccole ad al-Qaida e SIIL per rovesciare il governo siriano.
Vi sono due lotte nel governo degli Stati Uniti che si combattono in un contesto più ampio. Una è la lotta tra CIA ed esercito sulle competenze su spionaggio ed operazioni letali. Il direttore della CIA Brennan, consigliere di Obama e agente saudita, ha intrapreso campagne militari in Afghanistan, Yemen, Iraq, Siria e molti altri Paesi. Gli assassini della CIA con i droni sono un problema operativo, che i militari credono debbano controllare in modo esclusivo. Dall’altra parte i militari delle forze speciali hanno ostacolato l’intelligence della CIA. Il supporto della CIA all’addestramento dei terroristi taqfiriti in Siria, Iraq e Libia è contro l’interesse dei soldati, che alla fine dovranno combattere questi gruppi. Il prossimo consigliere della Sicurezza Nazionale Flynn mise in guardia dalla politica della CIA, nel 2012, quando guidava la Defense Intelligence Agency. Le forze speciali degli Stati Uniti hanno poi sabotato le operazioni della CIA in Siria. Con Flynn prossimo consigliere della Sicurezza Nazionale, la CIA rischia di perdere in questa lotta. Flynn sosterrà che la CIA debba solo raccogliere ed analizzare e probabilmente cercherà di assegnare tutte le operazioni ai militari del Joint Operational Special Command. Oggi la CIA ha utilizzato (di nuovo) il suo portavoce non ufficiale, per avvertire Flynn. Scrivendo sul blog di Jeff Bezos, David Ignatius ha stenografato la minaccia: “Secondo un alto funzionario del governo degli Stati Uniti, Flynn ha telefonato all’ambasciatore russo Sergej Kisljak più volte il 29 dicembre, il giorno in cui l’amministrazione Obama annunciò l’espulsione di 35 funzionari russi, così come altre misure in rappresaglia per l’hackeraggio. Cosa ha detto Flynn, e se ha minimizzato le sanzioni degli Stati Uniti? La legge Logan (anche se mai applicata) impedisce ai cittadini degli Stati Uniti dal corrispondere con l’intenzione di influenzare un governo straniero su “controversie” con gli Stati Uniti. È stato violato il suo spirito?” (Se le telefonate di Flynn sono sorvegliate dalla FISA, non sarebbero classificate? Come qualcun altro potrebbe saperlo? Quante leggi hanno violato per fare queste accuse tramite Ignatius?)
Una seconda area di conflitto interno è sul direttore dell’FBI Comey. E’ stato o meno sufficientemente deferente verso la cabala di Obama e la campagna di Clinton. Ha lanciato e pubblicamente annunciato un’indagine sui chiari comportamenti illegali di Clinton sul suo server di posta elettronica privata, ma si astenne dall’annunciare ed indagare le accuse evidentemente false contro Trump che gli furono spacciate. Tale slealtà richiede una punizione: “L’ispettore generale del dipartimento di Giustizia ha detto che avrebbe aperto una vasta indagine su come il direttore dell’FBI, James B. Comey, ha gestito il caso sulle email di Hillary Clinton… L’ufficio dell’ispettore generale ha detto che è stata avviata l’inchiesta in risposta ai reclami dai membri del Congresso e dell’opinione pubblica per le azioni di FBI e dipartimento di Giustizia durante la campagna, che potrebbero essere viste come politicamente motivate“. L’ispettore generale fa un piacere al presidente. Sarà licenziato non appena Trump andrà in carica. E a meno che non si unisca alla cabala contro Trump, Comey non ha nulla da temere. Ma la guerra contro Trump non è finita. Trump dovrebbe e deve essere combattuto, ma la lotta dovrebbe riguardare le importanti questioni economiche e sociali a cui la gente bada e sente molto. Trump ha la sua cricca, miliardari libertari come i fratelli Koch, alcuni generali nel suo gabinetto e arcisionisti come Adelson Ma gli scagnozzi di questa cabala non sono ancora al governo. È importante ostacolare tale infestazione.
La lotta per come è condotta oggi è un tentativo di riorientare la politica estera di Trump e generalmente impartire la lezione della potente politica estera. Tale lotta è stata già persa durante la campagna. Ogni tentativo di accusare Trump di questo o quell’oltraggio con la “Russia” non ha nulla a che fare con la vita dell’elettore medio, a cui non interessa semplicemente. Questi pseudo-scandali combattuti dai media delle “élite” lo rendono solo più forte. Ma la cabala non lo capiva durante la campagna e neanche ora lo capisce. Continuerà i suoi tentativi e diminuirà il proprio potere attraverso i suoi fallimenti. Gli sforzi dei lealisti di Obama contro Trump iniziarono subito dopo il giorno delle elezioni: “Negli ultimi 10 anni, gli ex-seguaci di Obama hanno occupato il governo, il mondo della difesa e le parti influenti del settore privato, anche Google e Facebook. Ciò significa che ci sono molte risorse da sfruttare”. Ulteriori attacchi a Trump arriveranno anche quando Trump sarà la potere e comincerà a far pulizie. Ma coloro che lavorano apertamente contro di lui saranno in pericolo. Gli attacchi continui e aperti mettono a nudo i diversi attori dietro di loro. Saranno tutti schivati ed ogni nuovo attacco aperto contro Trump eliminerà un centro di potere installato dall’amministrazione Obama. Se tali attacchi disperati continueranno pochi ne rimarranno per intraprendere in silenzio la resistenza paziente contro l’amministrazione Trump, necessaria a ridurre i danni che creerà. Per ora attaccare Trump, Flynn, Comey o anche Putin è fatuo e vacuo. Impedisce solo di raggiungere i loro obiettivi a lungo termine. Ci si chiede quindi perché continui tale panico della cabala dello Stato profondo. Quali sporcizie che ha nascosto teme emergano?

Aggiornamento: il direttore dell’FBI Comey ha sbroccato con i democratici alla fine di un’udienza classificata al Congresso, oggi. Questo il giorno dopo che il dipartimento di Giustizia di Obama ha aperto un caso contro di lui (vedi sopra). Si potrebbe immaginare che Comey ne abbia abbastanza o sia ormai certo del sostegno di Trump. The Hill riporta: “Un certo numero di deputati democratici ha lasciato la conferenza riservata sulla pirateria russa, irritati dalle azioni del direttore dell’FBI James Comey e convinti che sia inadatto a guidare l’agenzia. “Non avevo opinione fino agli ultimi 15 minuti. Non vi ripongo più fiducia”, ha detto il Rep. Tim Walz (D-Minn) del Comitato affari dei veterani, mentre lasciava la riunione in Campidoglio. “Alcune delle cose che sono state rivelate in questo briefing classificato, hanno scosso la mia fiducia”…15937065Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Sviluppo delle Forze Armate Russe, articolo del Ministro della Difesa Shojgu

Sergej Shojgu, Ministro della Difesa della Federazione Russa, VPK, Southfront, 13/01/2017

I principali compiti assegnati alle Forze Armate prima d’iniziare l’operazione in Siria sono stati adempiuti.1448743101_444555Il 2016 ha visto molti importanti eventi legati alla sicurezza del nostro Paese. La portata geografica e la natura delle sfide si sono ampliate. Le Forze Armate hanno svolto un ruolo più importante nelle relazioni internazionali. Invece di concentrarsi sulla lotta al terrorismo, la NATO ha dichiarato che la principale minaccia è la Russia. Il bilancio militare dei Paesi della NATO è aumentato di 26 miliardi di dollari, per un totale di 918 miliardi. La leadership del blocco ha deciso di distribuire quattro gruppi tattici rinforzati nei Paesi baltici e in Polonia, e di posizionare e mantenere una brigata corazzata statunitense nei Paesi dell’Europa orientale. La NATO ha intensificato la sua attività d’intelligence lungo il perimetro della Russia. In dieci anni, il numero totale dei voli di aerei da ricognizione della NATO vicino al confine con la Russia è quasi triplicato, e nel sud-ovest del Paese di otto volte. Per confronto: nel 1990 furono 107; nel 2000 298, nel 2016 852. Questo ha costretto ad aumentare le sortite degli aerei da combattimento del 61 per cento, per impedire le violazioni del nostro spazio aereo nel Mar Baltico, Mar Nero e Artico. La NATO ha intensificato le esercitazioni di due volte, e la maggior parte di esse sono dirette contro la Russia. Al Salisbury Training Ground, le forze armate inglesi hanno iniziato ad indicare il nemico usando carri armati di fabbricazione russa e uniformi del nostro esercito. L’ultima volta che tale metodo di formazione fu utilizzato, fu nella Germania fascista. Il sistema di difesa missilistica degli Stati Uniti in Europa è stato reso operativo. Elementi di esso vengono schierati in Giappone e, dal 2017, in Corea del Sud. La versatilità dei lanciamissili Mk-41 è tale che dopo l’installazione è possibile segretamente disporvi missili da crociera “Tomahawk“. Ve ne sono da 150 a 300 ai nostri confini e il loro raggio d’azione è di 2400 chilometri. Il tempo di volo dei missili al confine occidentale della Russia è meno di dieci minuti. E’ stato deciso che questa minaccia sarà neutralizzata. Negli Stati Uniti si attua il programma per modernizzare le bombe nucleari e i loro depositi in Europa. Circa 200 armi statunitensi aggiornate sono schierate in Belgio, Germania, Italia, Paesi Bassi e Turchia. Tali azioni creano ulteriori rischi per la Russia, a cui non può non rispondere. E’ importante notare che le Forze Armate russe non perseguono la corsa agli armamenti, ma attuano sistematicamente il programma per aggiornarsi, adottato nel 2012.

Il test mediorientale
162 tipi di armi moderne e aggiornate sono stati testati in combattimento in Siria, dimostrandosi altamente efficaci. Tra essi gli avanzati complessi aeronautici Su-30SM, Su-34, Mi-28N e Ka-52. Qui vi è stato il primo uso di munizioni guidate e di missili da crociera navali delle forze russe in condizioni di combattimento, confermandone le caratteristiche tattiche. È importante che una serie di carenze sia stata individuata, senza essere stata svelata nelle prove delle nuove armi. L’acquisto di dieci unità è stata sospesa finché queste carenze saranno eliminate. Come risultato, ne abbiamo notevolmente migliorato la qualità tecnologica e confermato l’affidabilità. I principali compiti assegnati alle Forze Armate prima che l’operazione in Siria fosse lanciata, sono stati adempiuti. L’Aeronautica della Russia ha cambiato il corso della guerra al terrorismo nel Paese, sconfiggendo le principali bande nelle zone di Homs e Hama; scacciando i terroristi da Lataqia e territori a sud e a nord di Damasco; sbloccando l’arteria principale che collega la capitale con il Nord del Paese; e liberando Aleppo e al-Quraytin, di fondamentale importanza. Insieme, i combattenti hanno liberato 12360 chilometri quadrati di territorio siriano e 499 insediamenti. Dall’inizio dell’operazione, l’Aeronautica russa ha effettuato 18800 sortite e compiuto 71000 attacchi alle infrastrutture terroristiche, liquidando 725 campi di addestramento, 405 fabbriche e laboratori di munizioni, 1500 mezzi militari e 35000 terroristi, tra cui 204 capi sul campo. Gli specialisti del Centro Anti-Mine Internazionale (delle Forze Armate russe) hanno bonificato 26853 ordigni esplosivi per una superficie di 1420 ettari. Nella sola Aleppo liberata sono state individuate e distrutte 66000 tonnellate di esplosivo. La partecipazione negli aiuti umanitari della Russia ha visto Nazioni Unite, Armenia, Bielorussia, Serbia, India, Cina e Kazakistan. E proprio a Dayr al-Zur assediata, circa 2500 tonnellate di merci umanitarie sono state paracadutate, anche dell’ONU, utilizzando piattaforme russe.2Comitato di Controllo della Difesa
Prendendo in considerazione l’esperienza in Siria, abbiamo modificato i sistemi di comando e controllo divisionali per truppe e sistemi a livello tattico. Questo ha ridotto il tempo necessario per il processo decisionale e di pianificazione dei comandanti e degli Stati Maggiori. Il lavoro del Comitato Nazionale di Controllo della Difesa è stato portato a un nuovo livello. Un completo monitoraggio è stato realizzato, nonché il coordinamento delle 6500 esercitazioni delle Forze Armate. L’efficienza delle decisioni cruciali è stata migliorata di tre volte. La piattaforma delle informazioni riunisce in un sistema unificato le interazioni di 73 dipartimenti federali, dei governi degli 85 soggetti della Federazione e di 1320 imprese statali e della difesa. Per fare un confronto: il nostro Centro di Controllo della Difesa Nazionale (NDCC) ha un volume dati di 19 volte e una potenza di calcolo di tre volte superiori a quelli del Centro di controllo combinato francese “Balard”. E, a proposito, il Ministero della Difesa ha costruito questo complesso edilizio tre volte più velocemente e 2,6 volte più economicamente dell’equivalente francese. Le Forze Armate adempiono con successo alla missione di garantire la nostra presenza militare nelle regioni strategicamente importanti del mondo. I velivoli a lungo raggio hanno eseguito diciassette pattugliamenti sulle acque del Mar di Norvegia, Mar del Nord, Mar Nero, Mar Giallo, Mar del Giappone, Pacifico occidentale, nord Atlantico e zona artica. Le navi della Marina russa aumentano l’attività. La nostra bandiera è presente nella regione artica, nel Centro-Nord Atlantico e nei Caraibi, per un totale di 121 crociere e prestato servizio operativo regolare nel Golfo di Aden, una zona dove i pirati sono una minaccia. Per quattro anni le Forze del Comando Strategico nelle zone marittime lontane hanno adempiuto alla missione di proteggere gli interessi nazionali della Russia e dei suoi alleati nella regione mediterranea, con 15 navi di superficie di varie classi, in media.

Il rublo è protetto
L’ottimizzazione del sistema degli appalti pubblici della Difesa dello Stato ci ha permesso di raggiungere gli obiettivi negli appalti della Difesa nel 2016. Dotando le Forze Armate di armi ed equipaggiamenti moderni, aumentando la prontezza delle unità del 58,3 per cento e facilitando la manutenzione del 94 per cento. Ciò è stato permesso dal sistema di controllo del bilancio per i fondi statali negli appalti pubblici per la Difesa. Oggi, l’accesso ai dati da parte delle banche autorizzate avviene in tempo reale, e il Ministero della Difesa può vedere ogni rublo del bilancio quando viene speso e come attraversa ogni anello della catena delle forniture. Con l’introduzione di questo sistema, in senso figurato, non siamo più ciechi, rendendo possibile una politica monetaria più efficace, permettendoci di compiere progressi trimestrali nell’esecuzione degli ordini per la Difesa dello Stato, in accordo con la produzione e i cicli tecnologici. Di conseguenza, il rischio s’è ridotto di tre volte, e i crediti scaduti sono passati da 363 miliardi di rubli all’inizio anno, a 120 miliardi nel periodo attuale.savx9431-900Addestramento massiccio
Cinque esercitazioni improvvise sulla prontezza al combattimento hanno contribuito al miglioramento della formazione del personale e del coordinamento delle formazioni militari. Ogni distretto militare vi ha preso parte, di ogni tipo e ramo dei servizi, con il coinvolgimento attivo delle autorità centrali e dei governi delle unità amministrative della Federazione. La più ambiziosa è stata l’esercitazione del Comando Strategico e dello Stato Maggiore “Kavkaz-2016”. Le unità di quattro armate furono raggruppate da una distanza di 2500 chilometri, raggiungendo il dispiegamento completo dei sistemi di controllo delle truppe nel nuovo teatro. Alla fine, questo ha confermato la capacità dei leader militari di gestire efficacemente i gruppi di nuova formazione, creati in caso di minacce alla sicurezza nazionale nel sud. Le attività di addestramento operativo e al combattimento sono state intensificate. 3630 esercitazioni furono condotte, tra cui 1250 delle forze combinate. Insieme alle manovre internazionali e all’esperienza acquisita in Siria, questo ha migliorato la formazione sul campo delle truppe. Il tasso annuo di voli è salito del 21 per cento. Gli equipaggi delle navi di superficie e dei sottomarini hanno aumentato la loro esperienza in navigazione per 1,7 volte. In questo modo il numero di gruppi tattici navali omogenei ben preparati è aumentato del 27 per cento. E il numero di lanci effettuati dalle truppe aviotrasportate è aumentato del cinque per cento. Il programma delle esercitazioni internazionali si è ampliato includendo 23 specialità militari. 82000 militari vi hanno preso parte, tra cui 3500 provenienti da altri Paesi. Il continuo sviluppo del sistema d’istruzione militare ha contribuito alla maggiore professionalità. Quest’anno il personale docente delle università del Ministero della Difesa è stato ampliato da ufficiali con esperienza al combattimento. Dal 1° settembre, la formazione di studenti e cadetti è passata ai libri di testo elettronici unificati. Tutte le università del Ministero della Difesa sono collegate alle principali risorse informatiche del Paese. La rete d’istruzione pre-universitaria continua ad espandersi. La Scuola Militare Suvorov di Tula è stata aperta. Una catena di comando è stata creata presso la VMU Nakhimov, comprendente la riorganizzazione delle filiali presso le scuole dei cadetti presidenziali di Sebastopoli e Vladivostok. Nel 2017 il sistema sarà completato da una filiale a Murmansk. E a Petrozavodsk aprirà una scuola per cadetti presidenziale. Con il sostegno del Ministero della Difesa è stato istituito il Movimento pubblico militar-patriottico pan-russo JunArmija (Gioventù dell’Esercito). Oggi ha raggiunto quasi tutte le parti della Federazione e guadagna popolarità tra i giovani.

JunArmija

JunArmija

Un’offensiva sociale
Una priorità nel 2016 è stata risolvere alcune questioni dei servizi sociali per i militari. Siamo passati in modo pianificato a fornire alloggi permanenti. Abbiamo un maggior numero di appartamenti per militari. In un anno, 28500 persone ne hanno ricevuto uno. Inoltre, un fondo speciale del Ministero della Difesa comprendeva 12100 unità abitative. Tenendo conto della decisione di aumentare l’integrazione dei subaffitti al livello reale, il problema è stato risolto.
– Continuo sviluppo del sistema dei mutui. Nel 2016, 21000 soldati vi hanno partecipato. La dimensione media degli appartamenti acquistati era di 60 metri quadrati, il 20 per cento al di sopra del valore del momento.
– Miglioramento sostanziale di accessibilità e qualità dell’assistenza sanitaria. La fornitura di attrezzature moderne per 83 tipi di cure mediche ad alta tecnologia messe disposizione, rendendo possibili operazioni specifiche.
– La capacità dei centri di cura e delle strutture sanitarie è stata aumentata, triplicando il numero di militari che hanno avuto la riabilitazione medica e psicologica. Praticamente tutti coloro che avevano bisogno di ricevere cure.
– Misure per lo sviluppo del complesso edilizio militare sincronizzando le infrastrutture con la ricezione di armi e attrezzature militari. Oggi, la necessità di strutture militari, tenendo conto del deterioramento dei fondi, ammonta a 30 milioni di metri quadrati. In un anno, 2550 edifici e strutture sono stati costruiti, per una superficie totale di 2,7 milioni di metri quadrati, cioè il 18 per cento in più rispetto al periodo precedente. Per un confronto: nel 2010-2012 furono costruite 210 strutture. L’uso delle moderne tecnologie ha dimezzato il tempo necessario per costruire ricoveri per mezzi, abitazioni, centri sanitari e caserme, riducendo i costi di costruzione delle opere del Ministero della Difesa a meno di 30000 rubli al metro quadrato, il più basso in tutto il Paese.
– Abbiamo effettuato una grande riforma complessiva. La Spetsstroy della Russia è stata abolita. Le Forze Armate hanno otto aziende statali federali che costruiscono strutture specifiche per il Ministero della Difesa. Questo ha rimosso i collegamenti intermedi e gli intermediari, e il numero del personale amministrativo è stato dimezzato.
– Stiamo completando lo sviluppo del territorio artico. Il lavoro è stato completato sulle Isole della Nuova Siberia, dell’arcipelago della Terra di Francesco Giuseppe e della Novaja Zemlja. La costruzione è in corso di stazioni radar e punti di orientamento aeronautici sull’isola della Terra di Alexandra, dell’isola di Wrangel e di Capo Schmidt.
– La bonifica ambientale è stata completata nella regione artica nella zona del terminal Alykel (Pevek), sulla Novaja Zemlja, e sulle isole Kotelnyj e Wrangel. In totale 165 ettari sono stati bonificati e 6500 tonnellate di rottami metallici rimosse.
– Le truppe ferroviarie completano la costruzione della tratta Zhuravka-Millerovo, bypassando l’Ucraina. La massicciata è pronta. Le dimensioni delle opere sono pari a nove milioni di metri cubi. Su 84 km di pista, 23 km sono già stati gettati. L’opera sarà completata entro settembre 2017.
– Nel Parco “Patriot” il Ministero della Difesa ha svolto 14 eventi (convegni e mostre) nel 2016. Il più significativo è stato il forum tecnico-militare internazionale “Army 2016”, in cui le delegazioni di 70 Paesi e più di mille aziende hanno partecipato, dissipando il mito che la Russia soffra dell’isolamento internazionale e dimostrando la potenza degli armamenti nazionali.

dsc04709Piano per il 2017
Nel 2017, il Ministero della Difesa dovrà affrontare diverse priorità. Innanzitutto:
– Continuare ad ampliare l’operatività delle Forze Armate.
– Prendere misure per rafforzare le Forze Armate nelle aree strategiche occidentali, meridionali ed artiche.
– Assicurare la disponibilità puntuale e rigorosa nell’adempimento delle acquisizioni per la Difesa nel 2017 e avere il 60% delle unità pronte dotate di armi e attrezzature militari avanzate.
– Mettere in servizio operativo nelle Forze Missilistiche Strategiche (RVSN) tre reggimenti missilistici strategici, dotati di sistemi moderni.
– Mettere in servizio cinque sistemi aeronautici strategici aggiornati.
– Consegnare all’esercito due brigate di complessi missilistici Iskander-M e riarmare tre divisioni della difesa aerea tattica con i missili da difesa aerea Tor-M2.
– Garantire la fornitura di 905 carri armati e mezzi corazzati moderni.
– Consegnare all’Aeronautica e all’Aviazione Navale 170 aeromobili nuovi e modernizzati.
– Riarmare quattro reggimenti antiaerei con i missili S-400.
– Mettere in linea otto navi di superficie e nove imbarcazioni da combattimento per la Marina.
– Fornire alle truppe costiere quattro complessi missilistici Bal e Bastion.
– Assicurarsi l’entrata in servizio dei tre centri radar da combattimento di Enisejsk, Barnaul e Orsk.
– Lanciare la seconda navicella spaziale del Sistema Spaziale Unificato.
– Completare il lavoro militar-patriottico tra i giovani.
– Tenere un congresso del Movimento pubblico militar-patriottico pan-russo JunArmija.

Sergej Shojgu, Ministro della Difesa della Federazione Russa1470388340-schermata-2016-08-05-11-07-01

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora