La Russia ha inviato in Siria i suoi aerei più avanzati

Valentin Vasilescu, Reseau International 7 febbraio 2016351be55b9707fcfe15774604f7af91a3_croppedIl 30 gennaio 2016, 4 o 5 aerei Su-35S da supremazia dell’aria, numeri d’identificazione 02, 03, 04, 05 e 06 sulla fusoliera, raggiungevano la base aerea siriana di Humaymim. Gli aerei volavano in formazione con un velivolo da trasporto Tu-154M, matricola RA-85042, sul mare Caspio senza rifornimento (perché l’autonomia è di 4500 km), e poi nello spazio aereo di Iran e Iraq. I Su-35 provengono dallo stabilimento di Komsomolsk-on-Amur e nell’ottobre-novembre 2015 aderivano al 23.mo Reggimento di Dzengi, del Comando Strategico Orientale. Dopo la distruzione del bombardiere Su-24 per opera dell’Aeronautica Militare turca in Siria, i velivoli Su-35S sono stati dispiegati sul poligono di Privolzhskij, nei pressi di Astrakhan, dove i piloti hanno eseguito un programma di tiro su bersagli aerei e a terra prima di atterrare nella base aerea di Humaymim nel Governatorato di Lataqia. Dato che i velivoli “invisibili” di quinta generazione F-35 e Su-50 devono risolvere una serie di problemi, non potranno fino al 2025 essere prodotti in massa per l’esportazione. Fino ad allora, le obsolete flotte aeree militari devono essere sostituite acquisendo centinaia o migliaia di aerei di 4.ta++ generazione.
Il Su-35S supera in ogni aspetto l’F-16, ed è un concorrente temibile di F-15, F-18, Rafale e Eurofigter. Così, la presenza in Siria di aerei Su-35S della generazione 4.ta++ , così come dei Su-30SM, è un fattore particolarmente importante per promuoverne l’esportazione. La Russia ha individuato una serie di potenziali mercati in Medio Oriente ed Estremo Oriente, per almeno 500 unità. Secondo gli esperti russi, i Paesi ricchi attualmente hanno circa 500 F-15C/E, 700 F/A-18, circa 300 Eurofighter Typhoon e 100 Rafale, tutti di generazione 4.ta++. Il prezzo di questi velivoli, della stessa categoria del Su-35, è di 120-180 milioni, mentre il prezzo di un Su-35 è di 80 milioni di dollari. I Paesi più poveri non possono permettersi di acquistare gli aerei occidentali, ma hanno ora l’opportunità di vedere gli aerei Su-35 operare in reali condizioni di battaglia in Siria. Nelle manovre nel combattimento ravvicinato, il Su-35 è superiore a tutti gli aeromobili occidentali, perché la propulsione è fornita da due motori a trazione vettoriale che sviluppano 14500 kg/s ciascuno, consentendo sviluppi superiori per angolo di attacco, sovraccarico e velocità agli altri velivoli di 4.ta++ e 5.ta generazione. Nell’intercettazione a lungo raggio, il Su-35S ha una velocità massima di 2500 chilometri all’ora, una straordinaria capacità di accelerare a velocità supersoniche, e può volare ad alta quota e a crociera supersonica senza particolari condizioni. Il Su-35 ha un radar Irbis che rileva bersagli aerei con superficie riflettente equivalente a 3 metri quadrati, fino a 400 km di distanza, o di meno un metro quadrato ad una distanza di 200 km. Il radar Su-35 può contemporaneamente seguire 30 obiettivi e ingaggiarne in battaglia 8. Il Su-35S trasporta i più potenti missili a lungo raggio, gli R-33M/37 (280-400 km e Mach 6 di velocità), e missili aria-aria a medio raggio R-27EA (oltre 130 km, simile all’AIM-120D statunitense) ed R-77RVV-EA (100-120 km). Per attaccare bersagli terrestri, il Su-35S ha un complesso sistema optoelettronico, OLS-35, che consente ricerca e visualizzazione della situazione tattica, con telecamera a raggi infrarossi. Il rilievo automatico della distanza dal bersaglio è fornito da un telemetro laser. Il Su-35 dispone di attrezzature per l’illuminazione laser di obiettivi contro cui guidare armi intelligenti, e può trasportare 8 tonnellate di armi su 12 piloni sotto ali e fusoliera. Il Su-35 ha completato il programma di test di volo nel 2012, e l’Aeronautica russa attualmente ne utilizza 48 consegnati dalla fabbrica KnAAZ di Komsomolsk-on-Amur nel 2013-2015. Nel dicembre 2015, le Forze Aerospaziali della Federazione Russa ordinavano altri 50 Sukhoj Su-35S, con altri possibili ordini futuri per 100 velivoli, sostituendo i vecchi Su-27.
Mentre l’India ha firmato un accordo con la Francia da quasi 9 miliardi di dollari per 36 aerei Rafale, la Cina ha ordinato nel 2015 i primi 24 Su-35. Questi aerei hanno un raggio di azione maggiore di tutti gli aerei cinesi e possono far fronte agli F-18 delle portaerei degli Stati Uniti. E se i risultati dei test sono positivi, è possibile per la Cina ordinare più di 64 Su-35 per disporli nei nuovi avamposti nel Mar Cinese Meridionale. Trattative avanzate sono in corso con l’Indonesia per sostituire 12 vecchi F-5 con i Su-35. L’Iran, alleato della Russia in Siria, ha 200 aerei multiruolo, la maggior parte prodotta negli Stati Uniti (F-5 Tiger II, F-14 Tomcat A, F-4D Phantom) e anche MiG-29A e Mirage F1 rifugiatisi dall’Iraq, che vanno sostituiti rapidamente. Le aviazioni sunnite rivali dell’Iran sono ben fornite, se l’Arabia Saudita ha 67 F-15E, 78 F-15 C/D, 48 Eurofighter Typhoon, il Quwayt ha 34 F-18C/D e Israele ha 58 F-15A/B/C/D e 25 F-15I. Le sanzioni economiche imposte dagli Stati Uniti all’Iran sono state appena tolte, ma non ha ancora i fondi per rinnovare la flotta. Tuttavia, l’Iran è interessato ad acquistare almeno 100 aerei Su-35.59631452574451

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Putin e Shojgu sulle operazioni in Siria

Putin incontra il Ministro della Difesa Sergej Shojgu
Cremlino, Mosca, 8 dicembre 2015

Vladimir Putin ha avuto un incontro di lavoro con il ministro della Difesa Sergej Shojgu. In particolare, il Ministro della Difesa ha informato il Presidente sulla scoperta del registratore di volo dal jet da combattimento russo abbattuto in Siria dall’aviazione turca.President Vladimir Putin meets with Defense Minister Sergei ShoiguPresidente della Russia Vladimir Putin: Come procede il lavoro, signor Shojgu? Io e voi dovremo discutere i preparativi per la riunione annuale del Consiglio (Ministero della Difesa) sui risultati annuali, ma ora cerchiamo di arrivare ai nostri affari correnti, per favore.
Ministro della Difesa Sergej Shojgu: Signor Presidente, in linea con le vostre istruzioni, il 5 dicembre abbiamo aumentato l’intensità dei nostri attacchi e preparato e lanciato un massiccio attacco aereo e missilistico con i bombardieri strategici Tu-22 dal territorio della Federazione russa. Per la prima volta abbiamo lanciato missili da crociera Kalibr dal sottomarino Rostov-na-Donu nel Mar Mediterraneo. L’Aeronautica e la flotta sottomarina hanno avuto successo, colpendo tutti i bersagli. I missili Kalibr hanno ancora una volta dimostrato la loro efficienza a lunga gittata. Abbiamo testato sia il lancio dei missili che il loro volo, oltre ad assicurarci di aver colpito gli obiettivi, due importanti strutture terroristiche a Raqqah. In questi ultimi tre giorni, aerei Tu-22 hanno effettuato 60 missioni di combattimento e colpito 32 obiettivi. Tutti gli obiettivi sono stati già completamente esplorati con ogni sistema d’intelligence, in modo che possiamo dire con piena fiducia che danni significativi sono stati inflitti a depositi di munizioni, impianti di produzione di vari tipi di mine e, naturalmente, infrastrutture petrolifere, in altre parole, raffinazione e trasporto. Inoltre, in contemporaneamente agli aerei Tu-22 e al sottomarino, i nostri aerei della base aerea di Humaymim hanno operato per tre giorni. Abbiamo effettuato oltre 300 sortite e colpito più di 600 obiettivi diversi. Devo anche dire che le vostre istruzioni sono state adempiute: i caccia Su-30 hanno scortato assolutamente tutti i voli. Questo è vero per l’Aeronautica strategica nei voli ad alta quota, così come per gli aerei d’attacco e i bombardieri che decollano dalla base aerea di Humaymim.

Vladimir Putin: E il sottomarino ha lanciato in immersione?
Sergej Shojgu: Sì, signor Presidente, il sottomarino ha compiuto lanci in immersione perché avevate dato istruzioni di testare le nostre nuove armi in tutti gli ambienti in cui possono essere utilizzate, in aria e in mare. Abbiamo lanciato missili dal mare con la Flottiglia del Caspio. Ora abbiamo testato e dimostrato lanci reali di missili dal Mediterraneo contro obiettivi reali. Abbiamo avvertito i nostri colleghi di Israele e Stati Uniti che avremmo condotto questi lanci oggi. Prima, i lanci furono effettuati da navi di superficie della Flotta del Nord, nei mari del Nord. Dalla base aerea di Humaymim abbiamo attivamente operato sui territori in cui hanno sede i terroristi che hanno ucciso il nostro pilota. Di conseguenza, tutte queste aree sono state liberate con le forze operative speciali dell’esercito siriano…

Vladimir Putin: che cercavano l’equipaggio?
Sergej Shojgu: Sì. I membri del servizio siriano hanno rastrellato il territorio, rilevando il luogo dello schianto del nostro aereo, e tutti questi banditi fuggivano così in fretta che non hanno avuto il tempo di prendere nulla dal velivolo, così abbiamo scoperto il registratore parametrico che vi abbiamo portato e che vorrei mostrarvi.

Vladimir Putin: Sugli attacchi dal sottomarino. Abbiamo certamente bisogno di analizzare tutto quello che succede sul campo di battaglia, come funzionano le armi. I missili Kalibr e Kh-101 generalmente mostrano risultati molto buoni. Ora vediamo queste nuove, moderne e altamente efficaci armi ad alta precisione che possono essere dotate di testate nucleari, convenzionali o speciali. Naturalmente, non ne abbiamo bisogno nella lotta ai terroristi, e spero che non ne avremo mai bisogno. Ma nel complesso, questo dice molto sui nostri significativi progressi nel migliorare armi ed equipaggiamenti in dotazione ad esercito e marina russi. Sul registratore parametrico, diamo un’occhiata ora. L’avete aperto?
Sergej Shojgu: No, signor Presidente.

Vladimir Putin: vi chiederò di non aprirlo per ora, e di aprirlo solo in presenza di esperti stranieri e di registrare tutto con cura. Mi pare di capire che il registratore parametrico ci darà la possibilità di capire chiaramente tutta il volo del Su-24 da posizione e momento in cui è decollato al momento in cui è caduto, velocità, altitudine, tutte le manovre compiute durante il volo. In altre parole, possiamo capire dove fosse in realtà e dove ha subito il criminale colpo dall’aviazione turca, di cui abbiamo discusso molte volte. E voglio chiarirlo subito. Certo, dobbiamo sapere queste informazioni. Ma indipendentemente da ciò che sapremo, il nostro atteggiamento verso ciò che è stato commesso dalle autorità turche non cambierà. Ripeto, abbiamo trattato la Turchia non solo da nazione amica, ma da alleata nella lotta al terrorismo e nessuno si aspettava tale infida pugnalata alla schiena. Ma noi, ovviamente, dobbiamo sapere tutti i dettagli di ciò che è successo. Quindi dobbiamo lavorare su questo dispositivo molto attentamente e accuratamente, al massimo livello professionale, in collaborazione con esperti internazionali. In ogni caso, dovremmo invitare chiunque voglia prendere parte a questo lavoro. Dobbiamo sicuramente ringraziare i nostri soldati delle forze speciali, delle unità di ricerca e soccorso, e gli effettivi del servizio siriano per il recupero del registratore, che sicuramente aiuterà a stabilire ciò che è accaduto.1031460764

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il Comandante delle Forze Aerospaziali Bondarev sulla Siria

Siria: alcun altra via oltre alle operazioni
L’Aeronautica russa attacca le infrastrutture terroristiche occultate
South Front

su-34Qual è il meccanismo degli attacchi aerei alle strutture dello SIIL? Quanto sono affidabili le informazioni su disposizione di basi, depositi e comandi? Come, infine, dobbiamo rispondere alla “pugnalata alla schiena” al Su-24M? Queste ed altre domande sull'”industria militare” risponde il Primo Vicecapo del Direttorato Operativo dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare (1997-2003), principale consigliere del Comitato per la Difesa e la Sicurezza del Consiglio della Federazione (2003 -2013), Maggior-Generale Igor Semenchenko.

– Igor Gennadevich, presentiamo qui i compiti dei nostri piloti in Siria. Ma quanto la struttura del gruppo aeronautico corrisponde al loro compito?
– Prima di rispondere a questa domanda, qualche parola sulla Repubblica araba siriana. Questo è un Paese in cui una società ospita diverse religioni che convivono e non si scontrano. Tutti hanno un linguaggio comune. Ci sono famiglie composte da musulmani e ortodossi, e tutti guardano in modo molto caloroso i russi e la Russia. Sul gruppo aeronautico russo, questo è composto da più di 50 aeromobili. Prima di tutto i bombardieri tattici Su-24M, unità ampiamente aggiornate con moderni sistemi di navigazione e puntamento che permettono attacchi puntiformi. Poi i Su-34, i nuovi bombardieri tattici multiruolo dai sistemi di bordo di navigazione e puntamento e armamento moderni. L’aereo da attacco al suolo Su-25SM è dotato di blindatura per il pilota e i motori: operò adeguatamente in Afghanistan. I caccia multiruolo Su-30SM, gli elicotteri d’attacco Mi-24P e Mi-35, d’assalto Mi-8AMTSh e da trasporto Mi-17, così come droni da ricognizione. Tutti questi sono mezzi eccezionalmente affidabili dalla buona compatibilità funzionale e semplicità di gestione. La struttura del gruppo aereo delle Forze Aerospaziali della Russia risulta direttamente da obiettivi e compiti. Questi sono le infrastrutture militari del gruppo terroristico SIIL. In particolare, postazioni, comandi, fabbriche di esplosivi e IED, grandi depositi di equipaggiamenti militari, munizioni, carburanti e lubrificanti, abbigliamento e cibo, basi occultate o accuratamente mascherate di transito e appoggio, centri di comunicazione, convogli di armi e munizioni, campi di addestramento dei terroristi, ponti e altri obiettivi. Desidero in particolare sottolineare che il livello di prontezza al combattimento e l’abilità dei piloti russi sono elevati come mai prima. Sono dotati di tutto il necessario per eseguire gli attacchi sulle strutture militari dello SIIL. Il gruppo dell’Aeronautica russa ha sede presso la base aerea di Humaymim, protetta da unità dell’esercito dell’aeroporto internazionale Basil al-Assad.

– Come vengono svolti i compiti operativi dal personale in Siria, come in Afghanistan, o diversamente?
1007820 – In una parola, praticamente uguale. Anche se va notato che in ogni operazione ci saranno sfumature, particolarità e innovazioni nei sistemi aerei e negli obiettivi. La campagna afgana, nonostante i molti errori, fu per l’Aeronautica Militare praticamente la più efficace e riuscita del dopoguerra. I piloti degli aerei d’attacco Su-25 furono i più operativi nel mondo. Se si parla del contributo dell’Aeronautica Militare nelle campagne militari, la nota espressione della fanteria è da tempo nota: “Senza aereo, non vi è alcuna operazione di terra efficace“. In Afghanistan, oltre a bombardieri tattici e aerei d’attacco, nelle operazioni di combattimento contro i mujahidin operò l’aviazione a lungo raggio, cui era assegnato il compito di distruggere i depositi di armi di Ahmad Shah nel Jarm. Tale deposito riforniva i terroristi, e la decisione di “decostruire” il deposito usando bombe ad alto esplosivo fu più che ragionevole. I bombardieri a lungo raggio operarono sull’obiettivo da una quota di 11000 metri, sganciando le bombe non vicino ma al centro. La complessità consisteva nel fatto che l’area da bombardare e il bersaglio erano a circa 7000 metri sul livello del mare, e compiere in quest’area bombardamenti precisi era come sparare nel collo di una bottiglia con una pistola guidando una motocicletta. L’attacco avvenne il 10 giugno sul Jarm, è fu uno dei più riusciti nella campagna in Afghanistan. L’unica operazione in Afghanistan per distruggere un concentramento dei Mujahidin su posizioni di combattimento (circa 4000) non può essere dimenticata. 6 bombardieri Tu-22?2 ed un intero reggimento di Tu-16 decollò. Inoltre, 60 bombardieri tattici Su-24 si unirono all'”unità a lungo raggio” per 35 minuti. Il bombardamento a tappeto fu la maggior operazione aerea della guerra afghana. I primi ad operare furono i bombardieri a lungo raggio dotati ciascuno di 60 bombe OFAB, e gli altri seguirono. Il risultato andò oltre il previsto. L’Aeronautica militarie bombardò gli obiettivi dei mujahidin secondo il principio dei “colpi da nove tonnellate”, sganciando bombe FAB-9000, le più potenti in quel momento, che i piloti degli aerei a lungo raggio, date le speciali caratteristiche degli effetti, dovevano sganciare con precisione sul tetto dell’obiettivo.

– Dopo tutto, da dove proviene l’innovativo impiego degli aerei da combattimento in Siria?
– Prima di tutto si tratta di armamento da alta precisione, moderni sistemi di puntamento, navigazione satellitare e ricognizione, droni da ricognizione, avionica moderna, nuovi sistemi di puntamento e navigazione, ecc. I principali mezzi d’attacco per la soppressione dei gruppi dello SIIL sono le bombe guidate ad alto esplosivo e i missili di tutte le classi, e in certe condizioni di combattimento altri tipi di munizioni, bombe incendiarie e antibunker, sono utilizzati. I droni da ricognizione occupano un posto speciale nell’operazione siriana, come già accennato. E inoltre efficaci mezzi di osservazione, dotati delle più moderne telecamere dalle varie modalità operative, in grado di funzionare in qualsiasi momento con il minimo rischio di essere scoperti. Gli aerei militari utilizzato in Siria vanno esaminati separatamente. Insieme ai modernissimi bombardieri tattici Su-34, i sistemi di guida e puntamento permettono agli aerei di lanciare un missile letteralmente nella “finestra” dei terroristi, e anche il Su-24M completamente modernizzato dall’ala a geometria variabile opera così. Questi aerei ricordano solo esteriormente il bombardiere tattico unico sviluppato in URSS. I suoi sistemi elettronici “interni”, responsabili di navigazione, puntamento e lancio dell’armamento, corrispondono pienamente ai compiti stabiliti ed è un prodotto moderno del complesso militare industriale russo. La maggior parte degli aerei russi inviati in Siria è equipaggiata dall’ultimo “Sottosistema Automatico Specializzato” (SVP-24) di produzione nazionale. L’idea alla base di questo sistema consiste nel fornire non l’esatto puntamento sul bersaglio, ma il corretto punto di caduta dell’arma negli attacchi non mirati. Il nostro sistema differisce essenzialmente in questo dal concetto statunitense nel trasformare le bombe usuali nelle JDAM ad alta precisione. Gli Stati Uniti installano sulle bombe a gravità sistemi che le guidano utilizzando il GPS, convertendole quindi in bombe guidate. Il SVP-24 confronta la posizione del bersaglio con quella dell’aereo, aggiustando la traiettoria della bomba calcolata dal computer di bordo, tenendo conto delle condizioni di velocità del vento e della balistica. Le munizioni normali diventano più efficaci, paragonabili alle armi ad alta precisione. Nel frattempo in combattimento s’impongono ulteriori fattori che riducono in modo significativo l’accuratezza dei bombardamenti. Questi sono gli errori nel determinare le coordinate del bersaglio, che possono essere di diversi metri. Ci sono ulteriori metri di errore nel determinare la posizione del velivolo secondo il GLONASS nella zona operativa. Le coordinate potrebbero essere distorte nelle manovre sul bersaglio. L’assenza di informazioni complete sulla situazione idrometeorologica e condizione ambientale dell’aria ha pure effetto. Tenendo conto dei fattori indicati, è possibile valutare l’accuratezza dell’impiego delle bombe a caduta libera utilizzando l’SVP-24. La probabilità di colpire una piccolo bunker sotterraneo è del 30-40 per cento, e gli attacchi contro obiettivi terrestri scarsamente difesi utilizzando armi di medio calibro può raggiungere il 60 per cento. Avendo a bordo 12-16 bombe di medio e grosso calibro, un Su-24M dotato di SVP-24 può distruggere due infrastrutture militari dello SIIL in ogni sortita. Apparentemente, è proprio per questo motivo che ogni obiettivo richiede in media più di una sortita.

– Come si svolge la ricognizione e l’identificazione delle basi dei terroristi?
– Per ricevere informazioni affidabili sulla posizione dei terroristi e i risultati di un attacco, la ricognizione aerea, spaziale e dei droni è attivamente coinvolta, così come la ricognizione dei nostri alleati siriani, perciò un gruppo operativo del Ministero della Difesa della Siria è stato istituito nella base aerea di Humaymim, ed è solo sulla base di informazioni confermate provenienti da varie fonti che si avviano i bombardamenti sui terroristi. Questa è anche caratteristica delle operazioni aeree russe. Per evitare perdite tra la popolazione, gli obiettivi sono designati al di fuori degli insediamenti. Più di 1600 voli e più di 2000 obiettivi sono stati colpiti in oltre un mese di operazioni aeree russe contro le posizioni di terroristi in Siria. Durante questo periodo decine di depositi di munizioni ed equipaggiamenti militari, cibo e vestiti, campi di addestramento dei terroristi, impianti per la produzione di esplosivi, comandi e centri di comunicazione, e altri obbiettivi militari dei terroristi, sono stati distrutti.

– I risultati sono impressionanti. E ancora, perché il comando supremo ha chiesto di aumentare le sortite?
– Questo è necessario, credo, per diversi motivi:
Per la maggiore quantità di dati confermati della ricognizione sugli obiettivi delle infrastrutture del gruppo terroristico;
Fermare l’avanzata dei gruppi di combattimento terroristici e ridurre in modo significativo il loro potenziale di combattimento;
Minare la base materiale e tecnica dei terroristi, disorganizzare il loro sistema di comando;
Distruggere le infrastrutture militari dello ISIL;
Creare il panico tra i gruppi di combattimento dei terroristi, e creare i presupposti per la loro sconfitta.
Come esempio dell’intensità dell’aumento delle sortite, si possono citare le informazioni come questa. Ieri il gruppo aereo russo ha completato 71 sortite attaccando 118 obiettivi. Posizioni dei terroristi a Idlib, Homs, Hama, Aleppo, Damasco, Lataqia e province sono stati bombardati. Vicino Salma un comando e un grande deposito di munizioni dei terroristi sono stati distrutti. Ci sono stati anche attacchi a obiettivi occultati dei terroristi, nascosti o camuffati con attenzione. Questa era la principale delle basi di transito e di supporto, e anche di comunicazione e comando. Alla periferia di Misrab, nella provincia di Damasco, un centro di comando e comunicazione del gruppo terroristico Jaysh al-Islam è stato distrutto. Inizialmente i piloti russi compirono 20 sortite al giorno, aumentando gradualmente. Dall’inizio delle operazioni, le tattiche del gruppo aereo sono cambiate. Ora i piloti da combattimento operano da soli attaccando diversi obiettivi in ogni sortita.

– Potrebbe soffermarsi più in dettaglio sulle caratteristiche degli attacchi aerei, in particolare sulle bombe guidate AF-500, 250 – 270 ed altre. Quanto costano queste armi moderne?
1446834985_1 – Il gruppo aeronautico russo utilizza una vasta gamma di munizioni in Siria. Ogni tipo di missile o bomba corrisponde a compiti altamente specializzati. La FAB-500 è un bomba ad alto esplosivo non guidata universale. E’ ampiamente utilizzata per attaccare vari obiettivi: militari-industriali, nodi ferroviari, strutture di comando, fortificazioni e personale ed equipaggiamento militare dell’avversario. L’OFAB-250-270 è una bomba a caduta libera a frammentazione ad alto esplosivo destinata ad attaccare personale, armamenti e attrezzature militari del nemico. La BETAB-500ShP è una bomba a razzo anti-bunker utilizzata da qualsiasi (anche bassa) quota per attaccare bunker e piste aeroportuali. Perfora fino a 550 millimetri di muro. La KAB-500 è un bomba ad alto esplosivo guidata, un’arma ad alta precisione che funziona sul principio “lancia e dimentica”. È stata progettata per attaccare obiettivi terrestri e di superficie stazionari come depositi, industrie e navi attraccate. Può essere utilizzata in qualsiasi condizione meteo. A differenza degli analoghi stranieri, il modello principale della KAB è progettato non per utilizzare la navigazione satellitare GLONASS/GPS, ma riconoscendo l’obiettivo via sistema televisivo. Il dispositivo di puntamento KAB non punta sull’oggetto, ma su punti di riferimento della località di cui si conoscono le coordinate esatte, dirigendosi sul bersaglio senza distinguerlo dal paesaggio. Questo lo rende più affidabile nella moderna guerra elettronica, quando i segnali GPS/GLONASS potrebbero essere soppressi. La KAB-250S(LG) è la bomba guidata più compatta nella sua classe; è dotata di un sistema per la ricezione delle coordinate satellitari e di un sistema di puntamento televisivo. La versione LG permette di guidare le munizioni utilizzando il puntamento laser. Il Kh-29L è un missile aria-superficie dalla maggiore potenza dotata di un’elevata potenza esplosiva e a frammentazione, e di un sistema di puntamento laser. L’obiettivo viene evidenziato da un laser con cui il missile punta il bersaglio seguendone la lunghezza d’onda corretta, garantendo elevata affidabilità nell’agganciare il bersaglio. Il Kh-25ML è un missile aria-superficie che punta sul bersaglio utilizzando una testata laser semi-attiva. L’illuminazione dell’obiettivo da attaccare avviene con un sistema di puntamento a bordo o a terra. È progettato per colpire oggetti di piccole dimensioni, compresi gli autoveicoli. La RBK-500 è una bomba a grappolo dotata di armi anticarro a puntamento indipendente e dotati di sistema ad infrarossi a doppia modalità per rilevare i bersagli. È progettata per attaccare carri armati e blindati in condizioni difficili, con ostacoli naturali e artificiali. E’ efficace contro un concentramento di mezzi. Dopo il rilevamento del bersaglio, sceglie il punto dove colpire l’unità da combattimento tramite il calcolatore di bordo, eseguendo l’attacco (alla quota di 150 m) colpendo le zone relativamente meno protette (cime delle torrette e scomparti trasmissione-motore). L’ODAB-500 è una bomba incendiaria. È una versione delle bombe ad alto esplosivo combustibile-aria. Ma la potenza è notevolmente superiore.

– Qual è la modalità delle operazioni da combattimento dei piloti russi?
– Le operazioni di combattimento in Siria si basano sui dati della ricognizione aerospaziale, e solo dopo la definizione di tutti i dati ricevuti dallo staff dell’esercito siriano. Il bombardamento viene effettuato da una quota superiore ai 5000 metri evitando i sistemi mobili missilistici terra-aria Stinger. I sistemi di navigazione e puntamento di bordo permettono di colpire tutti gli obiettivi dei terroristi con un’alta precisione. Insieme alle operazioni di combattimento a terra, i piloti russi forniscono supporto diretto alle truppe siriane, attaccando secondo le istruzioni, interferendo sui rifornimenti dei gruppi terroristici e la loro ricostituzione. Perciò, il numero degli obiettivi è nettamente aumentato, così come anche il carico di munizioni. Se prima gli aerei russi portavano 2-4 munizioni ad alta precisione o 4-6 bombe normali, ora i piloti operano in combattimento con più armi, trasportando varie bombe. Ogni sortita è preceduta da un’accurata preparazione del personale di volo. I dati della ricognizione e dei droni, e le immagini della ricognizione spaziale, vengono studiati. Va sottolineato che le bombe a gravità e le armi guidate utilizzate dai piloti russi dei bombardieri tattici e degli aerei d’attacco permette di non entrare nella zona d’attacco dei MANPADS dei terroristi dello SIIL, il che significa che possono operare in sicurezza sulla zona operativa. Il 17 novembre, la Russia utilizzava per la prima volta i bombardieri strategici Tu-160 e Tu-95MS, e 12 bombardieri a lungo raggio Tu-22M3, nell’operazione siriana. I bombardieri strategici Tu-160 e Tu-95MS lanciarono più di 30 missili sulle posizioni del gruppo terroristico Stato islamico, nelle zone più attive delle province di Homs, Aleppo e Raqqa. Così 14 obiettivi del terrorismo, tra cui un campo di addestramento dello SIIL e un impianto di produzione di armi e blindati, furono distrutti. Gli aerei operavano in due gruppi: uno attaccava e l’altro copriva. I 12 bombardieri a lungo raggio Tu-22M3 effettuarono per la prima volta bombardamenti a tappeto sulle infrastrutture militari dei terroristi dello SIIL. L’attacco fu effettuato con gruppi di 2 Tu-22M3 sganciando bombe a frammentazione e dirompenti. Di conseguenza, basi e campi dei terroristi nelle province di a Raqqa e Dair al-Zur furono distrutti. Tutto questo indica che la Russia usa molto selettivamente la forza, ma allo stesso tempo persevera nel distruggere gli obiettivi dei terroristi. Per prima combatte tale forza oscura seguendo la volontà del presidente legittimo della Siria, raggiungendo notevoli successi che non possono essere ignorati dalla comunità mondiale. Credo che i principali Paesi occidentali debbano portare un contributo più sostanziale nella lotta al male mondiale, invece di cercare di farsi tirare le castagne dal fuoco da altri.

– Il 24 novembre, un nostro Su-24M è stato abbattuto vicino al confine siriano-turco. Purtroppo, uno dei due piloti è morto…
– E’ triste parlarne, ma dove c’è la guerra ci sono sempre caduti. Questa è una realtà grave che a volte non vogliamo accettare. È una prerogativa di politici e militari giungere a conclusioni definitive, anche se è ancora presto. Tuttavia è possibile supporre che in tale situazione (non prendo in considerazione la parte turca) ci potrebbe essere qualcosa che non abbiamo considerato. Questo potrebbe essere la mancanza di informazioni militari complete. Lo so per esperienza ed attività operativa. Quando, per esempio, c’è stata la catastrofe dell’A321, proprio per il fatto che quasi 150 persone erano sui sedili, mentre gli altri corpi erano sparsi dietro la coda del piano, capì che si trattava di terrorismo. Sul Su-24M, le autorità competenti risponderanno a tutte le domande con le indagini. Svolgiamo un compito internazionale in Siria, combattiamo con buoni risultati. Questo è dimostrato dalla nostra ricognizione spaziale, aerea e terrestre sugli obiettivi. Due mesi di azioni senza perdite… E’ certo che il comando della RVVS prenderà tutte le misure, comprese quelle di carattere non convenzionale, in modo che emergenze simili non si verifichino.11232179Il Comandante delle Forze Aerospaziali Bondarev sulla Siria
Viktor Baranets, Komsomolskaja Pravda, 10.11.2015 – South Front

Il Colonnello-Generale Viktor Bondarev ha fatto una prima valutazione dell’operazione delle nostre forze in Siria, con un’intervista all’analista militare Viktor Baranets.Всероссийский этап международного конкурса "Авиадартс-2015". День четвертыйFinti bombardamenti
Diverse decine aerei ed elicotteri russi operano in Siria da un mese, lanciando attacchi contro Stato islamico e altri gruppi terroristici. Come è stata concepita l’operazione aerea? Come procede? Perché gli Stati Uniti si rifiutano di combattere lo SIIL al fianco della Russia? A queste e altre domande ha risposto il Comandante delle Forze Aerospaziali Colonnello-Generale Viktor Bondarev.

-Viktor Nikolaevich, qual è la sua stima dei tragici eventi in Siria?
– È una guerra contro la peste nera del 21° secolo, il terrorismo internazionale. Il peggio del peggio da tutto il mondo s’è riunito nella a lungo sofferente Siria. SIIL, al-Nusra e altri scarti dell’umanità.

-Ma i velivoli di Stati Uniti e alleati bombardano lo SIIL da oltre un anno…
-Sì, lo “bombardano” in modo così efficace che lo SIIL ha catturato dal 30% a quasi il 75% del territorio della Siria, tra cui i principali impianti petroliferi! E’ solo spettacolo, far credere di combattere i terroristi. Dato che la cosiddetta opposizione “moderata” non era abbastanza potente da rovesciare Assad. Abbiamo sentito di aerei della coalizione bombardare la Siria, ma nessuno ha visto alcun risultato. E se il governo siriano dovesse cedere allo SIIL, confermando così la forza di tale organizzazione, le sue fila si moltiplicherebbero.

-E’ stato in Siria?
-Sì. Laddove i nostri aerei ed elicotteri sono basati.

-Qual era lo scopo della sua visita?
-Vi sono andato perché l’80% del nostro personale è di stanza lì. Dovevo vedere quanto siamo pronti a compiere la missione assegnata. Ho visto come i nostri piloti vivono, gli ho parlato. Ero contento di vederli combattivi.

-Perché fu deciso di utilizzare principalmente le forze aerospaziali in Siria, qual era il concetto dell’operazione?
-Bene, cos’altro dobbiamo usare? Lanciare missili ogni giorno? Questo è molto costoso, inoltre lo SIIL è una banda altamente mobile. Usa auto, moto, biciclette, asini, muli. È inutile inseguirli con carri armati, camion, BTR. Cambiano le posizioni dopo ogni colpo per evitare perdite. L’Aeronautica è un altro discorso, così abbiamo deciso di usare le armi che abbiamo.CUps8g5WsAAIkCPL’avvio
-Come è iniziata l’operazione aerea?
-Valutando tutte le possibili minacce. Abbiamo inviato non solo caccia, aerei d’attacco, bombardieri, elicotteri, ma anche sistemi di difesa aerea. Perché ci può sempre essere un incidente. Diciamo, un aereo da combattimento potrebbe essere dirottato da un Paese vicino e usato per attaccarci. Quindi dobbiamo essere pronti.

-Come i nostri aerei ed elicotteri raggiunsero la Siria?
-I velivoli volarono da soli, gli elicotteri furono trasportati, perché la loro autonomia è troppo corta.

-L’intelligence ha suggerito che gli statunitensi sapevano che lo schieramento era imminente?
-Siamo riusciti a confonderli …

-Come?
-Non rivelerò certo i nostri metodi di occultamento strategico…

-Ma poco prima dell’inizio delle operazioni (30 settembre), uno dei generali del Pentagono disse che “gli aerei russi sono pronti ad entrare in azione in pochi giorni“… Questa informazione era obiettiva?
-Fin dall’inizio eravamo pronti ad iniziare in tre ore.

-Dopo l’atterraggio?
-Si signore.

-Forse stavano solo fingendo di non aver notato il dispiegamento dei nostri mezzi?
-Non credo. La nostra apparizione in Siria e l’inizio dell’operazione aerea sconvolse radicalmente i loro piani nella regione. L’esercito russo si è trasformato negli ultimi tre anni. Abbiamo cominciato il riarmo intensivo, il rapido aumento dei soldati professionisti capaci di usare armi avanzate. Abbiamo iniziato a ricevere 250 velivoli all’anno! Anche i sistemi di addestramento sono cambiati. Dal 2012 abbiamo portato avanti esercitazioni che ci hanno istruito molto. Dopo tutto, il nemico non t’invierà un telegramma prima dell’attacco specificando quando e come invaderà o colpirà la Russia. Le esercitazioni ci permettono di apprendere il reale livello di prontezza al combattimento. Ora possiamo avviare missioni operative con il minimo preavviso, anche meno di quello programmammo in precedenza per questa o quella esercitazione. Ciò ci ha permesso di raggiungere l’elemento sorpresa in Siria… Non perché siamo così esagitati dai gettarci in battaglia al primo via, ma perché abbiamo studiato a fondo l’infrastruttura e le regioni occupate dello SIIL.

-In anticipo?
-Non in anticipo ma continuamente. Abbiamo condotto e conduciamo una ricognizione approfondita, abbiamo ricevuto e riceviamo informazioni. Gli equipaggi studiano le aree su cui intendono operare. Abbiamo studiato tutti i siti “sensibili” per la popolazione della Siria. Moschee, scuole, luoghi sacri, ospedali, reparti di maternità. Li abbiamo identificati sulle nostre mappe con cerchi e punti rossi, in modo che non una sola bomba li colpisca, comunque …

-Identificati sulla mappa?
-Sì, tutti i piloti hanno la mappa.

-Questo prima dell’operazione?
-Prima delle prime sortite. Perché dovevamo e non abbiamo diritto a comportarci altrimenti.

-Quanti nostri aerei ed elicotteri supportano l’esercito siriano?
-Ci sono oltre 50 aerei ed elicotteri. Esattamente quanto necessario. Al momento non abbiamo bisogno di altro.

-Come i piloti, navigatori, tecnici sono stati scelti per la missione in Siria?
-Dal livello operativo dimostrato nelle esercitazioni e manovre su allarme.

-Come stima la professionalità dei nostri avieri?
-C’è poco da dire in proposito, l’hanno mostrato al concorso Aviadarts, nelle esercitazioni. Sono lieto ed orgoglioso dei miei piloti.

-Quante ore di volo i nostri assi avevano in medio prima dell’inizio dell’operazione?
-E’ iniziata alla fine di settembre, quindi allora tutti avevano più di 100 ore di volo annue al momento. E ora ne avranno molto di più.2574022_1000Si può vedere la Siria dall’Arbat
-Il comandante delle forze aerospaziali vede la Siria e i suoi aerei dallo spazio?
-Si.

-E quando visita il Centro di Comando della Difesa Nazionale, osserva tutto in tempo reale?
-Per cosa? Ho il mio posto di comando. Vedo tutto quello che devo vedere …

-Giusto, presso la sede principale?
-Sì. Devo solo andare in un’altra stanza…

-Come i nostri piloti in Siria ricevono informazioni sulle posizioni di SIIL e altri terroristi?
-Prima di tutto dallo spazio, naturalmente. In secondo luogo, dai droni. In terzo luogo dalla ricognizione aerea. Riceviamo informazioni da fonti a terra. Verifichiamo ogni obiettivo assegnato e ci coordiniamo con la leadership locale, i generali siriani, e poi decidiamo su ogni bersaglio.

-Media di USA e altri Paesi della NATO riferiscono regolarmente che aerei russi colpiscono i civili. Come reagisce a tali rapporti?
-Osserviamo attentamente il lavoro dei nostri piloti. E posso assicurare al 100% che non è vero. C’era solo da aspettarsi che statunitensi e loro lacchè facessero cose del genere. Le bugie sono la loro arma dell’informazione. Devono infangare il nostro lavoro con i mezzi che hanno. Operiamo in modo trasparente mostrando ogni nostro obiettivo al mondo. In confronto, guardate all’opera degli Stati Uniti in Afghanistan. Non mostrano nulla! Ma su quanto i nostri colleghi siano preoccupati, non sta a me valutarlo.

-Se lo SIIL fa esplodere un obiettivo e dice che sono stati i russi, come reagiremo?
-Abbiamo le coordinate di ogni obiettivo, e lo controlliamo.CQpWWZ8U8AEJ7DATattica
-Quanto l’intensità dei nostri attacchi aerei contro lo SIIL è cambiata?
-Abbiamo lanciato 9 attacchi il primo giorno. Un giorno furono 80. In media compiamo 50-60 attacchi al giorno.

-Lo SIIL ha cambiato tattica, cominciando a nascondersi in città, moschee, ospedali. I nostri piloti sapranno adattarvisi?
-Ovviamente.

-Come?
-Devono farlo. Per colpire con maggiore precisione. D’altra parte, è una buona cosa che i terroristi abbandonino le posizioni, aprendo la via all’avanzata dell’esercito siriano. Non sanno dove andare e sanno che qualsiasi obiettivo fisso sarà distrutto da noi. Non occupano piccoli villaggi, essendo facilmente coperti dall’artiglieria. Così i banditi sono costretti a concentrarsi nelle grandi città, in ultima analisi un loro svantaggio.

-Come mai?
-Perché è più facile per l’esercito siriano circondare una sola grande città e terminarvi il lavoro… Per noi il problema principale è che il nostro compito va fatto con la precisione del gioielliere, in modo da evitare di colpire i civili siriani.

-Come raggiungete tale precisione?
-Prima di tutto con la ricognizione. Poi con la pianificazione accurata di ogni missione, studio di ogni obiettivo, programmazione delle coordinate. Tutto viene controllato più volte. Una volta che il pilota arriva sul bersaglio, se ci sono motivi di ritenere che le bombe cadano lontano dal bersaglio, interrompe e fa un altro passaggio. Così il pilota non può sbagliarsi.

-Come riusciamo a condividere lo spazio aereo siriano con gli statunitensi?
-Sapete è probabilmente l’unica questione su cui noi e statunitensi abbiamo firmato un memorandum per utilizzare lo spazio aereo.

-Aerei siriani, iraniani e iracheni partecipano nelle nostre operazioni?
-Sì, aerei siriani partecipano, sia elicotteri dell’aviazione dell’esercito che aerei d’attacco. Gli iracheni operano sul proprio territorio.

-Come valuta le loro capacità professionali?
-Cosa posso dire… I loro mezzi sono piuttosto anziani. Ma grazie all’esperienza, hanno fatto e fanno un ottimo lavoro.

-Si sono addestrati in Russia?
– Sì, quasi tutti. Certo, hanno la loro accademia aeronautica, ma in generale sono nostri laureati.

-Esiste uno staff di coordinamento unificato con un nostro rappresentante che coordina tutte le operazioni di volo?
– Sì, naturalmente.

-E avviene ogni giorno?
-Sì, questo è il modo con cui coordiniamo ogni volo, ogni attacco.CS9tBsfWEAU43ISLa falsità dei maligni
-Alcuni media stranieri hanno riferito di aerei ed elicotteri russi abbattuti, c’era anche un video. Avete qualche commento?
-Dico che è solo un pio desiderio. Grazie a Dio non abbiamo avuto perdite finora.

-Quanto spesso siete informati sulle condizioni del nostro gruppo aereo?
-Inizio così ogni giornata, ricevendo un rapporto alle 8 del mattino.

-Un giornale degli Stati Uniti ha riferito che i terroristi possono attaccare la nostra base aerea con i razzi, un altro che la forza di sicurezza dell’aeroporto ha subito pesanti perdite a causa dell’attacco dello SIIL. C’è stato un attacco alla base aerea?
– No, alcun attacco alla base aerea. Sono tutti vivi, grazie a Dio.

Il quadro della battaglia
-Il territorio della Siria è molto particolare, ci sono anche le tempeste di sabbia. Si prendono tutte queste caratteristiche peculiari in considerazione nel valutare i risultati delle sortite?
– Sì, il territorio della Siria, in particolare vicino al mare, ha molto terreno montuoso e coperto di vegetazione. Ma oltre a ciò, quasi tutta la Siria è steppa sabbiosa e deserto. Pertanto, compito principale dei siriani è espellere i terroristi dal terreno montagnoso e poi muoversi su aree aperte.

-Ma vi sono forti tempeste di sabbia, dicono che possono iniziare entro la fine dell’anno…
-Già c’è la stagione delle piogge, e difficilmente passa giorno senza una tempesta. Di solito si verifica di giorno. Quindi si opererà di notte, anche se è lo stesso per noi, giorno o notte.

-Com’è il rapporto tra i nostri piloti e la popolazione siriana?
-I siriani sanno perfettamente dov’è la nostra base aerea. Vi siamo presenti da tempo, e non abbiamo avuto una sola lamentela. Sono al 100% certo che sarà così in futuro.

-Per i nostri aerei ed elicotteri che operano in Siria, ciò sembra il laboratorio per provare i nostri mezzi in condizioni operative realistiche?
-Nessun dubbio al riguardo. Testiamo tutte le nostre attrezzature e verifichiamo le munizioni, come si comportano in questa o quella situazione. Naturalmente, non possiamo lasciare tutto ciò senza un’adeguata analisi o studio e ulteriore miglioramento, ecc.

– Ci sono informazioni secondo cui una delle nostre fabbriche lavora su tre turni… Presumibilmente i nostri piloti in Siria non hanno abbastanza missili…
– Idiozia totale! Nessun direttore mi ha chiamato per dire che sono oberati di lavoro.

-Come valuta l’efficacia di queste armi?
-Penso siano armi magnifiche, e funzionano. Nessuna meraviglia che altri Paesi le comprino. Quindi non possiamo lamentarci. Eccetto chi le riceve…

-Sull’incidente del nostro aereo entrato nello spazio aereo della Turchia? Ha causato notevole confusione?
-Il nostro aereo era in missione nel nord della Siria. Era molto nuvoloso. Quando il nostro caccia volava lungo il confine con la Turchia, i sistemi di bordo indicavano che la difesa aerea a terra cercava di agganciare l’aereo. Pertanto, il pilota fu costretto ad effettuare una manovra antimissile, portandosi per un po’ nello spazio aereo della Turchia. L’abbiamo riconosciuto…

La prima volta
-L’operazione in Siria, in effetti, è la prima delle Forze Aerospaziali. La prima partecipazione delle Forze Aerospaziale in operazioni di combattimento reale.
-Sì. La prima dal 1° agosto.

-E cosa ne pensa?
-Naturalmente, la potenza delle nostre forze è cresciuta. Il Comandante in Capo ha preso una decisione assolutamente corretta unificando tutto in un unico “pugno”, unendo forze spaziali, difese aeree e Aeronautica. Tutti questi campi sono ora uniti e sono tutti in allerta operativa. In questo momento completiamo l’intero “arsenale” anche in Siria…

-Una parola per i vostri sottoposti in Siria e per KP?
-Prima di tutto, vorrei ringraziare i nostri piloti, tecnici, specialisti della difesa aerea per il loro lavoro eccezionale. Vorrei esprimere anche la mia enorme gratitudine alle loro famiglie per la comprensione per i figli, mariti, fratelli che fanno qualcosa di importante. Sono molto felice, non c’è una sola denuncia, un solo rifiuto, una sola richiesta di riassegnazione. E vorrei anche ringraziare la leadership nazionale e il Ministero della Difesa per il nostro meraviglioso equipaggiamento che ci permette di procedere in qualsiasi missione che ci viene assegnata.12144733

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La Russia accelera l’uscita dal dollaro

F. William Engdahl New Eastern Outlook 05/12/2015

goldcore_bloomberg_chart5_19-11-14Da tempo Cina e Federazione Russa hanno capito, così come altre nazioni, che il ruolo del dollaro come principale valuta di riserva mondiale è il loro tallone d’Achille economico. Finché Washington e Wall Street controllano il dollaro, e finché la maggior parte del commercio mondiale richiede dollari per i pagamenti, le banche centrali come quelle di Russia e Cina saranno costrette ad accumulare dollari sotto forma di “obbligazioni” del debito del Tesoro USA, come riserva di valuta per proteggere le economie dalla guerra valutaria che la Russia ha subito a fine 2014, quando l’appropriatamente denominato ufficio su terrorismo e intelligence finanziaria del Tesoro degli Stati Uniti e Wall Street scaricarono il rublo con l’accordo USA-Arabia Saudita per far crollare i prezzi mondiali del petrolio. Ora Russia e Cina sono dirette verso l’uscita dal dollaro. Il bilancio dello Stato della Russia dipende fortemente dai profitti delle esportazioni di petrolio. Ironia della sorte, a causa del ruolo del dollaro, le banche centrali di Cina, Russia, Brasile e altri Paesi diametralmente opposti alla politica estera degli USA, sono costrette a comprare debito del Tesoro USA in dollari, di fatto finanziando le guerre di Washington, con cui mira a danneggiarli. Ciò sta cambiando. Nel 2014 Russia e Cina firmarono due accordi colossali 30ennali sul gas russo per la Cina. I contratti hanno precisato che lo scambio sarà in rubli e renminbi, non in dollari. È l’inizio di un processo accelerato della de-dollarizzazione in corso oggi.

Renminbi nelle riserve russe
Il 27 novembre la Banca Centrale della Russia annunciava di annettere il renminbi cinese nelle riserve ufficiali della banca, per la prima volta. Al 31 dicembre 2014, la banca centrale della Russia aveva riserve costituite per il 44% da dollari, il 42% di euro e la sterlina inglese per poco più del 9%. La decisione d’includere renminbi o yuan nelle riserve ufficiali della Russia aumenterà l’uso dello yuan nei mercati finanziari russi, a scapito del dollaro. Lo yuan ha iniziato a essere commercializzato come valuta, anche se non ancora pienamente convertibile in altre, nella Borsa di Mosca dal 2010. Da allora il volume delle compravendite yuan-rublo è cresciuta enormemente. Nell’agosto 2015 i cambiavalute russi e le aziende acquistarono 18 miliardi di yuan, circa 3 miliardi di dollari, con un aumento del 400% rispetto all’anno precedente.

Il rublo d’oro è in arrivo
Ma le azioni di Russia e Cina per sostituire il dollaro quale valuta di mediazione negli scambi commerciali, un commercio il cui volume è notevolmente aumentato dalle sanzioni di USA e UE nel marzo 2014, non sono le ultime. L’oro è in procinto di un drammatico ritorno sulla scena monetaria mondiale da quando Washington unilateralmente stracciò il trattato di Bretton Woods, nell’agosto 1971. A quel punto, su consiglio dell’emissario personale di David Rockefeller al Tesoro, Paul Volcker, Nixon annunciò che Washinton si rifiutava di onorare gli obblighi del trattato rimborsando i dollari detenuti all’estero con l’oro della banca centrale degli Stati Uniti. Da quel momento, voci insistettero che di fatto le casseforti di Fort Knox siano vuote; se ciò venisse verificato, significherebbe la fine del dollaro come valuta di riserva. Washington sostiene categoricamente che la Federal Reserve possiede 8133 tonnellate di riserve auree. Se fosse vero, sarebbe di gran lunga superiore alla seconda, la Germania, le cui riserve auree ufficiali sono indicate dal FMI a 3381 tonnellate. Nel 2014 un evento bizzarro emerse alimentando i dubbi sulle statistiche ufficiali dell’oro statunitense. Nel 2012 il governo tedesco chiese alla Federal Reserve di restituire alla Bundesbank, la banca centrale tedesca, l’oro “in custodia” della FED. Scioccando il mondo, la banca centrale statunitense rifiutò di restituire alla Germania il suo oro, con la flebile scusa che la Federal Reserve “non poteva distinguere i lingotti tedeschi da quelli degli Stati Uniti…” Forse dobbiamo credere ai revisori dell’US Federal Reserve per cui l’oro fu escluso dai tagli al bilancio degli Stati Uniti? Nello scandalo che ne seguì, nel 2013, gli Stati Uniti rimpatriarono 5 misere tonnellate di oro tedesco a Francoforte e annunciarono di dover attendere il 2020 per completare il richiesto rimpatrio delle 300 tonnellate. Altre banche centrali europee iniziarono a riprendersi il loro oro dalla FED, sempre più sfiduciati verso la banca centrale statunitense. In tale dinamica, la banca centrale della Russia accumulò drammaticamente le riserve auree ufficiali, negli ultimi anni, dato che la crescente ostilità con Washington s’era accelerata di molto. Dal gennaio 2013, l’oro ufficiale della Russia è aumentato del 129%, arrivando a 1352 tonnellate al 30 settembre 2015. Nel 2000, alla fine del decennio del saccheggio degli Stati Uniti della Federazione Russa, durante i bui anni di Eltsin, le riserve auree della Russia erano pari a 343 tonnellate. Le casseforti della Banca centrale russa che, al momento della caduta dell’Unione Sovietica nel 1991 avevano circa 2000 tonnellate di oro ufficialmente, furono spogliate durante il controverso mandato del capo della Gosbank, Viktor Gerashenko, che disse a una Duma sorpresa che non sapeva spiegare dove fosse l’oro russo. Oggi è un’epoca diversa di certo. La Russia ha di gran lunga sostituito il Sudafrica come terzo Paese per miniere d’oro al mondo e per tonnellate annue estratte. La Cina è la numero uno. I media occidentali hanno propagandato molto il fatto che le sanzioni finanziarie guidate dagli Stati Uniti abbiano ridotto in modo significativo le riserve di dollari della banca centrale russa. Ciò che non segnalano è che la banca centrale in Russia ha acquistato oro, molto oro. Le riserve della Russia in dollari USA si sono ridotte recentemente, per le sanzioni, di 140 miliardi dal 2014, in parallelo al crollo del 50% del prezzo del petrolio, ma la disponibilità di oro è aumentata del 30% dal 2014, come indicato. La Russia detiene il maggior numero di once d’oro per gli exchange-traded funds (ETF). Solo a giugno, aggiunse il 12% della produzione mondiale annuale delle miniere d’oro, secondo seekingalpha.com. Il governo russo adottò la proposta molto sensata dell’economista russo e consigliere di Putin, Sergej Glazev, vale a dire che la Banca Centrale di Russia acquistasse ogni singola oncia di oro russo estratto ad un prezzo interessante in rubli, garantendosi l’aumento delle riserve auree dello Stato, evitando anche che la Banca Centrale comprasse oro sui mercati internazionali in dollari.

La bancarotta dell’egemone
Alla fine degli anni ’80, osservando la grave crisi bancaria degli Stati Uniti assieme al netto declino del loro ruolo, dal dopoguerra ,di nazione industriale leader mondiale e alle multinazionali degli Stati Uniti che esportavano la produzione nei Paesi dai bassi salari come Messico e Cina, gli europei cominciarono a concepire una nuova moneta per sostituire il dollaro come riserva e creare gli Stati Uniti d’Europa per rivaleggiare con l’egemonia statunitense. La risposta europea fu la creazione del trattato di Maastricht al momento della riunificazione della Germania, agli inizi degli anni ’90. La Banca centrale europea e l’euro più tardi, costruiti dall’alto e gravemente compromessi, ne furono il risultato. Una sospetta scommessa vincente da miliardi di dollari dello speculatore degli hedge fund George Soros, nel 1992, contro la Banca d’Inghilterra e la parità della sterlina, respinse Regno Unito e City di Londra dall’emergente alternativa europea al dollaro. Qualcuno ci guadagnò facilmente con gli stessi hedge fund colpendo l’euro nel 2010 attaccandone il tallone d’Achille, la Grecia, seguita da Portogallo, Irlanda, Italia, Spagna. Da allora l’Unione europea, obbiettivo di Washington e incatenata alla NATO, non minaccia più l’egemonia statunitense. Tuttavia, sempre dal 2010, mentre Washington tentava d’imporre la Full Spectrum Dominance del Pentagono sul mondo sotto forma dei cosiddetti cambi di regimi arabi manipolati dalla Tunisia all’Egitto alla Libia e ora, con scarsi risultati, in Siria, Cina e Russia si sono avvicinate. L’alternativa russo-cinese al dollaro, sotto forma di rublo d’oro e renminbi o yuan d’oro, potrebbero avviare la reazione a catena dell’uscita dal dollaro statunitense, e quindi avviare un serio declino nella capacità degli Stati Uniti di utilizzare il dollaro quale riserva per finanziare le guerre con i soldi altrui. Ciò potrebbe avvantaggiare un mondo in pace rispetto alle guerre dell’egemone perdente, gli Stati Uniti.5F. William Engdahl è consulente di rischio strategico e docente, laureato in Scienze Politiche all’Università di Princeton, è autore di best-seller su petrolio e geopolitica, in esclusiva per la rivista online “New Eastern Outlook“.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La Russia invierà 100 aviogetti da combattimento e una brigata in Siria

Lo schieramento è previsto presso l’aeroporto al-Shayrat
Fort Russ, al-Rai, 30 novembre 2015

12274287La Russia prepara un secondo aeroporto ad est di Homs, aumentando la flotta a più di 100 aerei da combattimento, oltre ad Humaymim a Lataqia, in Siria. Una brigata di circa 1000 uomini è in viaggio per rinforzare le truppe russe, unendosi efficacemente nella lotta al terrorismo in Siria. Un alto ufficiale del Centro operativo militare congiunto di Damasco (Russia, Siria, Iran e Hezbollah) ha dichiarato: “La Russia si prepara ad inviare un Brigata d’intelligence e forze speciali a sostegno delle forze già dispiegate in Siria, per partecipare a certe battaglie e schierarsi presso l’aeroporto militare di al-Shayarat che sarà il secondo aeroporto di Damasco al servizio delle Forze Aeree russe“.
L’Aeroporto al-Shayrat, a sudest della città di Homs, è la migliore opzione disponibile per i nuovi aerei da combattimento in arrivo. La Russia ha richiesto alle forze congiunte (Hezbollah, forze irachene e Corpo delle Guardie rivoluzionarie iraniane) di prendere il controllo di al-Quraytin e Palmyra-Tadmur a danno dell’autoproclamato “Stato islamico” (SIIL), noto come “Daash”, espandendo il perimetro della sicurezza intorno l’aeroporto, impedendo qualsiasi possibile bombardamento che possa influenzare l’Aeronautica russa una volta nel nuovo aeroporto”. Secondo la fonte “l’aeroporto con due piste da tre chilometri di Shayarat dispone di 45 hangar corazzati capaci di proteggere da eventuali danni gli aviogetti e il personale in caso di bombardamento. Un team di ingegneri russi e siriani sta già lavorando ad al-Shayrat e sarà operativo quando gli aviogetti russi saranno meno impegnati nel nord della Siria. L’Aeronautica russa ha intensificato le sortite di recente, e dedica la maggior parte dell’operazione contro i terroristi filo-turchi e pro-al-Qaida (Jabhat al-Nusra). Concentramenti di forze e convogli dei rifornimenti dalle frontiere della Turchia alla Siria vengono colpiti dalla Russia in risposta all’abbattimento del Su-24 e all’assassinio del pilota da parte della milizia filo-turca sul terreno“.
Le operazioni terrestri nei pressi di Tadmur presto ritroveranno intensità contro lo SIIL. Le forze della coalizione (Iran, Hezbollah, forze irachene e siriane) hanno raggiunto i sobborghi della città, ma hanno bisogno del supporto aereo per ridurre al minimo le perdite. La Russia ha promesso che aumenterà il numero degli aeromobili ad oltre 100 per adempiere alle esigenze delle forze di terra. Mosca invia un gran numero (24) di lanciarazzi termobarici TOS-1 Buratino, progettati per sconfiggere i soldati nemici in fortificazioni e spazi aperti. Le forze russe già hanno bombardato il jabal al-Aqrad e i turcomanni filo-turchi schierati non solo al confine tra i due Paesi, ma anche nelle campagne della provincia di Lataqia e ad Azaz“, ha detto. Secondo la fonte “avendo la Turchia abbattuto il Sukhoj Su-24 la scorsa settimana sulla Siria, l’Aeronautica russa punta a bombardare gli snodi degli autocarri di Azaz e Bab al-Salama al confine della Siria, rispondendo agli ascari della Turchia. La Russia gradualmente aumenta il sostegno agli alleati in Siria eliminando l’opposizione siriana dal confine siriano-turco. La Russia considera tutte le forze d’opposizione non laiche e sostenute militarmente dall’estero obiettivi legittimi e obiettivi della repressione del terrorismo nel Levante“. 2ndLa base aerea di Shayrat ospita il 675.mo Squadrone basato su MiG-23MF/UM, il 677.mo Squadrone basato su Su-22M-2 e il 685.mo Squadrone basato su Su-22M-4 della SAAF. Presso la base sarebbe stata dispiegata una batteria d’artiglieria della 120.ma Brigata dotata di 6 pezzi d’artiglieria 2A65 Msta-B da 152mm e un’unità della RVVS, la 22.ma Brigata composta da 4 elicotteri d’attacco Mil Mi-24 e 1 elicottero d’assalto Mil Mi-8AMShT. Secondo IHS Jane solo 3 dei 16 elicotteri che la Russia ha dispiegato in Siria sono presenti nella base aerea di Humaymim, nella provincia di Lataqia, indicando la possibilità che siano stati ridispiegati in altre posizioni. E dopo la base aerea di al-Shayrat, la RVVS inviava 3 squadre presso la base aerea di Tiyas, nella provincia di Homs, e presso una quarta base aerea. Inoltre, elicotteri d’attacco russi Kamov Ka-52 Alligator sarebbero entrati in azione nella base aerea di Humaymin, presso Lataqia, in Siria.siria despliegues rusos artill y hel

Fonti:
Analisis Militares
Fort Russ
IHS Janes
Sputnik

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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