Gli avvertimenti dei russi mettono a terra gli aerei statunitensi in Siria

Il portavoce del Pentagono dice che farà volare “aerei con capacità specifiche” sulla Siria
Russia Insider 27 giugno 2017Ciò che tutti vogliono sapere in questo momento è: l’annuncio russo sui loro sistemi di difesa aerea che tracceranno gli aerei statunitensi ad ovest dell’Eufrate, limita l’attività aerea statunitense sulla Siria? Subito dopo l’annuncio si capiva che la nuova disposizione russa avrebbe riguardato soprattutto gli aerei statunitensi imbarcati (F/A-18). Da allora gli Stati Uniti hanno condotto un solo attacco contro lo SIIL a Palmyra, lontano dall’Eufrate, solo per chiarimento. Tuttavia, l’attacco fu un eccezione. Secondo i comunicati del CENTCOM, praticamente tutte le missioni d’attacco, dall’avvio della nuova politica russa, saranno ad est dell’Eufrate o a un paio di chilometri ad ovest, ma sempre sulla valle del fiume. Sembra che l’avviso russo abbia avuto un effetto molto sostanziale. Tuttavia, le forze armate statunitensi sono state estremamente caute sulle informazioni e hanno rifiutato di dire quanto siano diverse ora le loro operazioni aeree. La scorsa settimana, tuttavia, un portavoce del Pentagono ha detto qualcosa di piuttosto interessante:
Giornalista: colonnello, quindi, dopo che l’F-18 ha colpito l’aereo del regime siriano, i russi hanno minacciato aerei della coalizione a ovest dell’Eufrate. Ovviamente i velivoli della coalizione hanno continuato a operare nella zona, ma i sistema antiaerei hanno illuminato almeno uno dei velivoli durante le loro operazioni, dopo l’incidente?
Portavoce del Pentagono: sulla sua prima domanda, in riferimento al nostro aereo che, dopo le dichiarazioni fatte, è stato illuminato, credo che intenda ciò nel modo in cui lo presenta, continuiamo ad operare sul resto della Siria. E pensando che abbia letto l’affermazione del tenente generale Harrigian e le osservazioni al New York Times, continueremo ad operarvi. Ma faremo in modo che i nostri equipaggi, sapete, possano operare al sicuro. E se ci vuole un aereo specifico con capacità specifiche per volare in particolari aree, allora è ciò che farà il comando. Questo è ciò che i nostri equipaggi continueranno a fare. Non intendiamo entrare nei dettagli sul se o meno, sapete, certi aerei sono stati illuminati. Prenderemo misure molto specifiche e calcolate per assicurare che i nostri equipaggi in volo possano continuare a volare in modo sicuro“.
Se si prende un aereo specifico per volare in determinate aree (in Siria, ad ovest dell’Eufrate) allora si tratta dell’aereo scelto per la missione. Ma ciò significa anche che, dall’avvertimento russo, solo alcuni aerei sono adatti. Gli altri non hanno le “capacità specifiche” per “operare in modo sicuro”. Non pretendiamo di avere l’indizio su quali tipi di aerei le forze armate statunitensi potranno ancora far volare in sicurezza sulla Siria occidentale (stealth? A-10?) e quali no (AWACS? aerocisterne? F/A-18?), ma sembra che il Pentagono si sia lascito un po’ andare.Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Che cosa c’è dietro le intercettazioni aeree Russia-NATO

Sputnik 25.06.2017Il numero di aerei da ricognizione intercettati lungo il confine della Russia dal 12 al 18 giugno era senza precedenti, anche per gli standard della guerra fredda, secondo l’esperto militare russo Konstantin Sivkov. In precedenza, il quotidiano ufficiale del Ministero della Difesa russo “Krasnaja Zvezda” aveva riferito che nell’ultima settimana (12-18 giugno) gli aviogetti russi effettuarono 14 intercettazioni di aerei da ricognizione stranieri vicino al confine russo. Furono effettuati complessivamente 23 voli di ricognizione nei pressi del confine russo. In particolare, 10 da aerei statunitensi come RC-135 e droni strategici Global Hawk. 4 voli furono effettuati dall’aviazione norvegese con un aereo da ricognizione P-3C Orion. L’aviazione svedese aveva effettuato 3 voli. Gran Bretagna e Francia 2 voli di ricognizione ciascuna. Secondo il giornale, le intercettazioni furono svolte dagli aviogetti MiG-31 e Su-27 delle forze d’allerta della Difesa Aerea russa. Il Ministero della Difesa russo affermava che l’equipaggio dell’RC-135 compì una manovra provocatoria verso il Su-27 russo, aggiungendo che il pilota russo reagì e continuò a scortare l’aereo da ricognizione fin quando cambiò rotta fuggendo dal confine russo. Dieci minuti dopo l’incidente, un altro RC-135 entrò nella zona, e fu intercettato dal Su-27 russo, secondo il Ministero della Difesa russo. “Il numero è senza precedenti, soprattutto tenendo conto del fatto che oggi non c’è la guerra fredda. All’epoca avevamo una media di sette-otto intercettazioni alla settimana, ma oggi il numero è molto più alto“, dichiarava Konstantin Sivkov, analista militare e presidente dell’Accademia dei problemi geopolitici russa. L’esperto esprimeva preoccupazione per la situazione perché la maggior parte delle intercettazioni avveniva nella parte europea della Russia. Sivkov osservava che l’attività può essere legata all’equilibrio di potere nel conflitto siriano, attualmente sfavorevole a Stati Uniti ed alleati. “Ora, l’Esercito arabo siriano ed alleati potrebbero arrivare al confine siriano-giordano isolando le forze d’opposizione dalle basi statunitensi in Giordania, cosa inaccettabile per gli Stati Uniti, perciò il Pentagono attaccava le forze siriane“, affermava Sivkov. Suggeriva che non andava escluso che Mosca appoggi le forze siriane, il che significa rischiare il confronto militare tra Stati Uniti e Russia in Siria. “Questa è la ragione per cui Stati Uniti ed alleati della NATO hanno aumentato i voli da ricognizione nei pressi della frontiera della Russia“, concludeva.
A sua volta, l’ex-comandante dell’Aeronautica russa Pjotr Dejnekin dichiarava che l’aumento dell’attività da ricognizione della NATO può essere spiegato con le recenti manovre dell’alleanza nel Mar Baltico. “Sul Mar Baltico, la ragione è che la NATO aveva le esercitazioni ed aerei statunitensi, tra cui RC-135 e bombardieri strategici B-52, sorvolavano le acque neutrali. Inoltre, ci fu l’incidente con l’aviogetto che trasportava il Ministro della Difesa russo“, dichiarava a Sputnik. Il 21 giugno, un caccia F-16 della NATO tentò di avvicinarsi all’aereo del Ministro della Difesa russo Sergej Shojgu sulle acque neutrali del Baltico, ma fu immediatamente cacciato da un aviogetto Su-27 russo. Inoltre, Dejnekin dichiarava che il numero di voli di ricognizione nei pressi del confine russo è normale. “Tenuto conto delle dimensioni del territorio della Russia, è abbastanza normale“, aggiungendo che gli aviogetti russi decollano ogni volta sia necessario identificare un oggetto che si avvicina al confine russo.Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La risposta russa al sistema antimissile in Europa

Reseau International 7 giugno 2017Parlando ad un incontro sull’Industria della Difesa, il presidente russo ha detto che il dispiegamento del sistema di difesa missilistica degli Stati Uniti in Romania e Polonia, “non è difensivo, ma rientra nella potenza nucleare degli Stati Uniti schierato nell’Europa orientale “, e che la Russia non rimarrà a guardare mentre Stati Uniti e NATO cercano di limitare il potenziale delle forze strategiche russe. “Ora, con l’introduzione di tali sistemi, dobbiamo pensare come fermare le minacce alla sicurezza della Federazione russa. Ci siamo offerti di cooperare e collaborare con i partner statunitensi, ma hanno rifiutato“, ha detto Vladimir Putin. “Non si sono offerti di collaborare, ma semplicemente di ascoltare i loro discorsi senza riguardo per le nostre preoccupazioni“, ha detto. Ricordiamo che nella base di Deveselu in Romania, il sistema missilistico Aegis Ashore degli Stati Uniti è già attivo. In Polonia, una base della difesa missilistica è in costruzione a Redzikowo. Inoltre, alle frontiere marittime della Russia (ad esempio nel Mar Nero) vengono schierati cacciatorpediniere statunitensi equipaggiati con il sistema Aegis ed aerei spia statunitensi sono quasi sempre avvistati dalle difese russe. Come più volte dichiarato dal Viceministro della Difesa Anatolij Antonov, dato lo sviluppo illimitato della difesa missilistica occidentale che può intercettare i missili balistici intercontinentali russi, sono necessarie risposte finché i capi di NATO e Stati Uniti vedono la Russia come Paese “grande e moderno, ma nemico“, e addestrano i loro piloti militari a bombardare con armi nucleari “un certo grande Paese”.

Come la Russia risponderà a tale minaccia?
In primo luogo, la Russia ha deciso di riavviare la produzione dei sistemi missilistici ferroviari: la prima unità Barguzin sarà operativa dal 2020 e trasporterà 3-6 missili nucleari a testata multipla. Secondo gli esperti sarà camuffata da treno ordinario, non sarà rilevabile dai satelliti della NATO e potrà colpire all’improvviso obiettivi in tutti i Paesi. Secondo la CNN, il missile intercontinentale Bulava-30dotato di testata multipla in grado di colpire bersagli un America, sarà operativo il prossimo anno e sarà una risposta al dispiegamento del sistema di difesa missilistico della NATO in Romania“. I Paesi occidentali sono preoccupati anche dallo schieramento del missile Sarmat, che “può distruggere in pochi secondi un intero Paese” secondo il quotidiano “The Mirror“, che afferma che “l’attuale tecnologia missilistica non può assolutamente fermarlo“. Inoltre, l’annuncio ufficiale del dispiegamento di missili Iskander nel cuore dell’Europa, a Kaliningrad, innescava un’onda d’urto nei Paesi europei. Secondo gli esperti militari, l’Iskander può trasportare testate nucleari, ma anche nella versione convenzionale è una minaccia mortale per la difesa missilistica e le basi militari. Non va dimenticato che l’ex-comandante delle Forze Strategiche Missilistiche Viktor Esin rivelò qualche tempo fa che, in caso di attacco da parte degli Stati Uniti, la prima cosa che farà la Russia sarà bombardare le basi della difesa missilistica degli Stati Uniti in Romania e Polonia. In sintesi, a causa delle azioni statunitensi, l’Europa dovrà abituarsi a vivere sotto la minaccia dei missili strategici nucleari, delle armi nucleari tattiche, dei missili da crociera e dei bombardieri strategici russi.Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La Russia può annullare le forze militari degli USA

Dopo l’attacco missilistico statunitense sulla Siria, la Russia fornisce informazioni dettagliate sui sistemi di guerra elettronica in grado di bloccare i sistemi statunitensi
Alexander Mercouris, The Duran 19/4/2017A seguito di voci, mai confermate e forse false, sui sistemi di guerra elettronici russi che inceppavano i sistemi di guida dei 59 missili da crociera Tomahawk lanciati dagli USA sulla Siria il 6 aprile 2017, presumibilmente abbattendone 36, i russi hanno fornito in modo insolito informazioni sui loro sistemi di guerra elettronica (EW) di solito molto segreti. La ragione esatta di ciò è che la Russia ha celebrato la giornata degli operatori della Guerra Elettronica il 15 aprile 2017. Tuttavia, non spiega perché i russi diffondessero queste informazioni quattro giorni dopo. Come per la recente pubblicazione dei dettagli del test del nuovo missile antinave ipersonico Tzirkon, è difficile evitare l’impressione che queste informazioni sui sistemi EW della Russia siano un avvertimento agli Stati Uniti. In particolare, i russi gli avvertono a non provare lo stesso attacco missilistico siriano contro la Russia. Presumibilmente il ritardo nella pubblicazione dei dettagli dei sistemi era dovuto alla necessità di avere il permesso di declassificare alcuni dettagli dei sistemi, pur continuando a nasconderne altri. Data la natura altamente classificata del materiale è probabile che ci fosse bisogno dell’approvazione ad alto livello dal governo russo, presumibilmente dal Presidente Putin. I russi hanno anche confermato che i loro sistemi EW sono presenti in Siria e sono operativi. Ciò non dovrebbe essere considerato una mera conferma dell’impiego per bloccare i missili Tomahawk che gli Stati Uniti lanciarono contro la base aerea al-Shayrat. La conferma che i sistemi russi EW sono operativi in Siria si ebbe il 17 marzo 2017, molto prima dell’attacco missilistico su al-Sharyat, da parte di Igor Nasenkov, Viceamministratore delegato del Gruppo tecnologico radio-elettronico russo (KRET), affiliato della società statale Rostec. “L’apparecchiatura fu testata. Non dirò cosa e come. Si è dimostrata pronta a combattere secondo i parametri tattici e tecnici previsti. Abbiamo visto che tutti i termini di riferimento ricevuti dal Ministero della Difesa sono stati rispettati, innanzitutto sui mezzi di guerra radio-elettronici”. Si sa che la Russia ha schierato l’assai avanzato sistema EW Krasukha-S4 in Siria e presumibilmente i commenti di Nasenkov si riferivano a questo sistema. Come per i dettagli del test del Tzirkon, i dettagli degli attuali sistemi EW russi sono forniti da un lungo articolo della TASS, agenzia di stampa ufficiale del governo russo. TASS forniva un vero e proprio panorama sui vari sistemi EW russi, anche se la vera estensione delle loro capacità rimane naturalmente classificata.

Sistemi aerei
1) Sistema Vitebsk, imbarcato su aerei d’attacco al suolo Su-25, elicotteri Mi-28 e Ka-52 ed elicotteri pesanti Mi-26, è destinato a proteggere gli aerei dai missili superficie-aria. Questo sistema è notoriamente usato abitualmente dai velivoli operanti in Siria.
2) Rychag-AV, nuovo sistema impiegato su una versione EW specializzata dell’elicottero d’assalto Mi-8. TASS dice a questo proposito, “Rychag-AV è capace di “accecare” completamente il nemico entro un raggio di parecchie centinaia di chilometri e di sopprimere diversi obiettivi contemporaneamente. Il sistema priva i sistemi missilistici di difesa aerea e gli intercettatori della possibilità di individuare eventuali bersagli e di puntargli i missili, mentre sopravvivenza ed efficienza dei velivoli amici viene aumentata notevolmente”.
3) Khibinij, imbarcato sui bombardieri Su-24 e Su-30, operativo dal 2013. Questo è il sistema utilizzato per bloccare i sistemi radar del cacciatorpediniere statunitense Donald Cooke nel noto caso avvenuto al culmine della crisi crimeana del 2014. TASS fornì il primo resoconto semi-ufficiale di ciò che successe, “I dati che appaiono sui radar della nave da guerra misero in allarme l’equipaggio: l’aereo sarebbe scomparso dagli schermi radar o cambiò improvvisamente posizione e velocità o creò cloni elettronici mentre i sistemi di combattimento del cacciatorpediniere furono disattivati”.
4) Himalaj, versione avanzata del Khibinij sviluppata per il nuovo caccia di quinta generazione Su-T50.Sistemi terrestri
1) Krasukha-S4 è un sistema di cui è noto lo schieramento in Siria. TASS ne descrive le capacità, “Il Krasukha-4 è stato progettato per proteggere posti di comando, gruppi di forze, mezzi di difesa aerea, strutture industriali dalla ricognizione radar e dalle armi di precisione. La stazione di blocco attivo a banda larga del sistema può contrastare efficacemente tutti i radar utilizzati dai vari aeromobili, nonché missili da crociera e velivoli senza pilota”. Alla luce dell’attacco missilistico su al-Shayrat del 6 aprile 2017, il riferimento ai missili da crociera in questo paragrafo non è probabilmente casuale. Tuttavia il paragrafo non va considerato una conferma che i russi hanno utilizzato il sistema Krasukha-S4 per bloccare i sistemi di guida dei missili Tomahawk lanciati dagli Stati Uniti su al-Shayrat. Per prima cosa il missile da crociera di Tomahawk ha una serie di sistemi di guida e non è chiaro quale fu usato nell’attacco.
2) Krasukha-20, è un sistema appositamente progettato per disturbare gli AWACS degli USA.
3) La descrizione del sistema Moskva-1 della TASS, suggerisce che è volto a sostenere i sistemi radar dei sistemi antiaerei come l’S-400. Entrò in servizio l’anno scorso e dalla descrizione della TASS sembra molto avanzato, “Il sistema è progettato per ricognizione radar (radiolocalizzazione passiva), interazione e scambio d’informazioni con i comandi delle truppe missilistiche della difesa aerea e delle forze radio-tecniche, i centri di direzione aerea, di acquisizione dati del bersaglio e controllo delle unità di disturbo e i singoli mezzi di soppressione elettronica. Il Moskva-1 comprende un modulo d’intelligence e un posto di controllo delle unità di disturbo (stazioni). Il sistema può:
– Condurre intelligence elettromagnetica fino a una distanza massima di 400 km;
– Classificare tutte le emittenti secondo il grado di minaccia;
– Fornire supporto in corso;
– Assegnare obiettivi e distribuire tutte le informazioni;
– Assicurare un’efficace controllo sull’efficienza operativa delle unità EW e dei singoli mezzi che gestiscono.
I sistemi Moskva apparvero nelle esercitazioni tattiche congiunte delle forze di difesa aerea ed aeree nella regione di Astrakhan, nel sud della Russia, nel marzo 2016”.
4) Infauna, sembra un sistema destinato a proteggere le truppe terrestri da determinati tipi di armi anticarro ravvicinate, come i missili Javelin e TOW. “Il sistema, sviluppato dalla United Instrument-Making Corporation, fornisce intelligence elettronica e soppressione radio, protezione di soldati, corazzati e autoveicoli contro tiro mirato di armi d’accompagnamento e lanciagranate, ed anche contro mine radio-controllate. L’apparecchiatura radiofonica a banda larga aumenta notevolmente il raggio di protezione dei sistemi mobili dalle mine radio-controllate. La possibilità di creare schermi aerosol aiuta a proteggere i mezzi militari dalle armi di precisione con sistemi di guida video e laser. Attualmente questi sistemi EW sono montati sui telai ruotati unificati K1Sh1 (basati sul blindato BTR-80) prodotti in serie e forniti alle varie unità dell’esercito russo”.
5) Borisoglebsk-2, sembra anche questo un sistema destinato a fornire supporto alle truppe terrestri, in questo caso bloccando i sistemi di comunicazione dei nemici. È in qualche modo il più tradizionale dei sistemi indicati dalla TASS e può essere il sistema EW più comunemente utilizzato dalle truppe russe.

Sistemi navali
Prima di discutere questi sistemi, va detto che uno dei maggiori problemi che i progettisti di sistemi d’arma moderni per le navi da guerra affrontano è garantirsi che i sistemi elettronici delle varie armi di una nave da guerra si completino a vicenda e non interferiscano. Dato che i sistemi sono sempre più complessi e più potenti, ciò diventa una sfida crescente data la vicinanza dei vari sistemi elettronici e d’arma su una nave da guerra. Quasi certamente il problema d’assicurare la compatibilità dei vari sistemi elettronici e d’arma ha ritardato l’entrata in servizio della nuova fregata Admiral Gorshkov. Ciò che si sa delle navi da guerra di superficie russe suggerisce che abbiano vari sistemi EW estesi e completi. L’articolo della TASS tuttavia fornisce poche informazioni, limitandosi a soli due sistemi, suggerendo che il livello di classificazione dei sistemi navali EW russi è molto elevato.
1) TK-25E, destinato alle grandi navi da guerra, secondo la TASS, “Il TK-25E genera interferenze a impulsi utilizzando copie digitali di segnali delle navi da guerra di tutte le classi. Il sistema può analizzare simultaneamente 256 obiettivi e fornire protezione efficace alla nave da guerra”.
2) MP-40E, sembra il sistema equivalente per le navi da guerra più piccole. La descrizione della TASS suggerisce che operi in modo diverso e più limitato, “È in grado d’individuare, analizzare e classificare le emissioni di mezzi radio-elettronici e del loro vettore per grado di minaccia e sopprimere elettronicamente tutti i sistemi di ricognizione e d’arma moderni e avanzati del nemico”.
Negli anni ’80, un ufficiale dell’esercito inglese mi disse che i sistemi EW sovietici potevano ridurre le comunicazioni nei campi di battaglia moderni al livello della guerra del 1914-1918 e che la NATO era completamente impreparata su questa minaccia. Presunsi che esagerasse, ma i russi senza dubbio prendono seriamente la guerra elettronica e sembra esserci consenso generale sul fatto che abbiano un largo vantaggio sull’occidente in questo settore. Infatti l’articolo della TASS dice, “Secondo il comandante della forza da guerra elettronica della Russia, Maggiore-Generale Jurij Lastochkin, la tecnologia militare moderna russa supera quella dei rivali occidentali su varie caratteristiche, tra cui il raggio operativo. Ciò grazie all’uso di trasmettitori più potenti e antenne più efficaci”. Ovviamente, in un momento di tensione internazionale acuta, con gli USA che attaccano con missili la Siria e minacciano la Corea democratica, qualcuno a Mosca ha deciso che è giunto il momento di far ricordare agli Stati Uniti questo fatto.Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Un modo facile per abbattere i caccia invisibili F-22 e F-35

Dave Majumdar, National Interest 19 gennaio 2017f-22_fuel_tanksSì, caccia e bombardieri stealth statunitensi sono sorprendenti, ma possono essere distrutti. Gli Stati Uniti hanno speso decine di miliardi di dollari per sviluppare i caccia stealth di quinta generazione, come il Lockheed Martin F-22 Raptor e l’F-35 Joint Strike Fighter. Tuttavia, relativamente semplici miglioramenti nell’elaborazione del segnale, in combinazione con missili dalla testate potenti e un sistema di guida autonomo, consentono ai radar a bassa frequenza di questi sistemi d’arma di colpire e abbattere i velivoli di ultima generazione degli Stati Uniti. E’ un fatto ben noto al Pentagono e nell’industria che i radar a bassa frequenza operanti su bande VHF e UHF possano rilevare e monitorare velivoli a bassa osservabilità. Si è generalmente ritenuto che tali radar non possano guidare un missile sul bersaglio, cioè tracciare “operativamente”, ma non è esatto; vi sono modi per aggirare il problema secondo alcuni esperti. Tradizionalmente, le armi guidate da radar a bassa frequenza sono limitate da due fattori. Uno è la larghezza del fascio del radar, e l’altro è la larghezza degli impulsi del radar, ma entrambi i limiti possono essere superati con l’elaborazione del segnale. La larghezza del fascio è direttamente correlata alla progettazione dell’antenna, necessariamente grande per via delle basse frequenze. I primi radar a bassa frequenza, come i radar VHF sovietici P-14 Tall King, avevano enormi dimensioni e utilizzavano un’antenna semi-parabolica per limitare l’ampiezza del fascio. I radar successivi come il P-18 Spoon Rest usavano antenne Yagi-Uda, più leggere e piccole, ma questi primi radar a bassa frequenza avevano alcune gravi limitazioni nel determinare portata e rotta precisa del bersaglio. Inoltre, non riuscivano a determinarne la quota perché i fasci radar prodotti da questi sistemi erano ampi diversi gradi in senso orizzontale, e decine di gradi in elevazione. Un’altra limitazione tradizionale dei radar VHF e UHF era che la larghezza dell’impulso era ampia e con bassa frequenza degli impulsi (PRF), rendendo tali sistemi inidonei a determinare con precisione la distanza. Mike Pietrucha, ex-ufficiale della guerra elettronica dell’USAF che volava su McDonnell Douglas F-4G Wild Weasel e Boeing F-15E Strike Eagle, una volta mi disse che un impulso ampio 20 microsecondi ne produce uno di circa 6000 metri di portata, dalla risoluzione pari alla metà della portata. Ciò significa che la distanza non può essere determinata con precisione entro 3000 metri. Inoltre, due bersagli ravvicinati non possono essere distinti. L’elaborazione del segnale ha parzialmente risolto il problema dell’ampiezza della risoluzione già nel 1970. La chiave è un processo chiamato modulazione di frequenza dell’impulso, utilizzata per comprimere l’impulso radar. Il vantaggio di utilizzare la compressione dell’impulso è che con un impulso di venti microsecondi, l’ampiezza della risoluzione si riduce a circa 60 metri. Ci sono anche diverse altre tecniche che possono essere utilizzate per comprimere un impulso radar come la modulazione di frequenza numerica. Infatti, secondo Pietrucha, la tecnologia per la compressione degli impulsi è vecchia di decenni, venendo insegnata agli ufficiali della guerra elettronica dell’USAF negli anni ’80. La potenza di elaborazione del computer richiesta è trascurabile per gli standard attuali, secondo Pietrucha.
Gli ingegneri hanno risolto il problema della risoluzione direzionale o in azimut utilizzando radar a scansione elettronica che sopprimono la necessità dell’antenna parabolica. A differenza delle vecchie antenne meccaniche, i radar a scansione dirigono le onde radar elettronicamente. Tali radar generano fasci multipli che possono plasmare in larghezza, velocità di scansione e altro. La potenza di calcolo necessaria era disponibile alla fine degli anni ’70, in ciò che poi divenne il sistema di combattimento AEGIS degli incrociatori classe Ticonderoga e dei cacciatorpediniere classe Arleigh Burke dell’US Navy. L’antenna a scansione elettronica attiva è anche meglio, essendo ancora più precisa. Con una testata abbastanza grande, la risoluzione non deve essere precisa. Ad esempio, l’antiquato S-75 Dvina noto in gergo NATO come SA-2 Guideline, ha una testata di 200kg con un raggio letale di oltre 30 metri. Così, un impulso di 20 microsecondi compresso e una risoluzione di 50 metri si avrebbe la risoluzione necessaria per permettere che la testata arrivi abbastanza vicino, secondo la teoria di Pietrucha. La risoluzione direzionale e in elevazione dovrebbe essere simile a una risoluzione angolare di circa 0,3 gradi contro un bersaglio a trenta miglia nautiche, perché il radar di tiro è l’unico sistema di guida dell’SA-2. Ad esempio, un missile dotato di un proprio radar, o sensore all’infrarosso dal volume di scansione di un chilometro cubico, sarebbe un ancora più pericoloso contro un F-22 o un F-35.p1050928Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora