Chi oserebbe bombardare la Russia?

Valentin Vasilescu,  ACS-RSS 5 gennaio 2015 – Reseau International

La superiorità aerea su cui si basano gli Stati Uniti nei loro recenti attacchi, vale zero davanti ai sistemi di rilevamento della Russia. Questo è il messaggio della Russia con gli ultimi suoi raid aerei nello spazio aereo internazionale europeo.radarcoveragewest_2La stampa occidentale riteneva con certezza che nei primi mesi del 2014, un intervento della NATO contro la Russia secondo il modello applicato all’ex-Jugoslavia nel 1999. Il motivo erano le esilaranti dichiarazioni del Capo di Stato Maggiore statunitense ammiraglio John Kirby “dopo il tramonto della cortina di ferro, la Russia ha sempre avanzato arrivando ai confini della NATO“. La predizione della stampa occidentale si è dimostrata piuttosto infondata. D’altro canto, la Russia abbraccia due continenti e ha una quantità enorme di efficaci mezzi da combattimento. Tuttavia, per rispondere il più rapidamente possibile a un’aggressione convenzionale, il Cremlino ha bisogno di sofisticati sistemi automatizzati di comando e informazione dotati di sistemi di rilevazione e armi ad alta precisione. Negli ultimi mesi, formazioni di oltre 20-30 aerei da guerra russi hanno cominciato ad evoluire nello spazio aereo internazionale in prossimità degli Stati membri della NATO nell’Europa dell’ovest, del nord e sud-orientale, testando fino a che punto si sia ridotto il livello di prontezza dell’aeronautica di tali Paesi, utilizzando anche i propri sistemi automatizzati di comando e informazione. Riferendosi a tale processo, il generale Philip Breedlove aveva detto “Penso che i russi c’inviano il messaggio di essere una grande potenza“. L’intersezione nel traffico, estremamente denso nella zona di Eurocontrol, di aerei militari russi in addestramento, senza causare collisioni o premettere incidenti con aerei civili o militari, non era possibile senza il monitoraggio costante e il controllo radar permanente della nuova rete radiotecnica “590” dell’esercito russo. La rete 590 ha diverse migliaia di sistemi di memoria e server dedicati dalla potenza di calcolo di ultima generazione utilizzante microprocessori e apparecchiature di comunicazione satellitari. I microprocessori russi permettono il riconoscimento dei tipi di velivoli, l’inseguimento automatico degli aeromobili nell’area Eurocontrol rilevati dalla rete radar “590” e l’estrapolazione della rotta di ognuno di essi, a seconda della rotta dichiarata, velocità e specifiche tecniche. Per la ricognizione aerea a lungo raggio al confine occidentale della Russia, il 2 dicembre 2013 è stato introdotto nell’arsenale dell’esercito russo il più complesso e più moderno sistema radar del mondo, conosciuto come 29B6-Container. Questa un’unità d’élite denominata “590” dai russi, è la rete responsabile della rivelazione di bersagli aerospaziali ad ovest, nord e sud. Il radar 29B6 ha un campo d’apertura di 240° e controlla lo spazio aereo per 3000 km, coprendo tutta l’Europa, il Nord Africa e il Medio Oriente e può inseguire bersagli aerei (compresi missili da crociera) che volano fino a 100 km di quota.
Il radar 29B6 è un sistema bi-statico con trasmittenti e riceventi distinte e collocate a distanza l’una dall’altra. L’antenna trasmittente ha una lunghezza di 440 m e comprende 36 elementi; si trova a Nizhnij Novgorod (250 km a est di Mosca). L’antenna ricevente del 29B6 è a Kovilkino (150 km a sud di Nizhnij Novgorod) e comprende antenne alte 35 metri che si estendono per 1,3 km. Il sistema radar 29B6 fa parte della famiglia “Duga“, come il RO-4 di Sebastopoli che opera su banda ad onde corte, chiamate anche UHF (frequenza 3-30 MHz). (ACS-RSS)
Il campo elettromagnetico emesso dall’antenna del radar equivale all’energia elettrica consumata da una città di 100000 abitanti. Globalmente, il 99% dei radar militari di scoperta e puntamento (schierati a terra, su navi o aeromobili, compresi gli AWACS) opera nelle bande centimetrica e millimetrica. I fasci elettromagnetici emessi da radar centimetrici e millimetrici parallelamente al terreno, non possono superare i rilievi, ed inoltre, questi radar hanno limitate prestazioni per la curvatura della Terra, arrivando a una distanza massima di scoperta di 300-500 km. A differenza di questi, i radar a banda ultra-corta emettono raggi con un angolo che arriva a 45 gradi dal suolo, riflettendosi ripetutamente dallo strato ionosferico dell’atmosfera terrestre. La riflessione ionosferica comporta scarsa perdita di segnale. Tale caratteristica permette ai radar della famiglia Duga di disporre di un’area di rilevamento dei bersagli aerei ampia da 400 a 4000 km dalla stazione trasmittente. Così un missile da crociera Tomahawk o aeromobili stealth come F-22, B-2 e F-35, per esempio, possono essere rilevati dai radar situati nel territorio della Russia mentre volano sull’Oceano Atlantico. Il super-radar 29B6 è stato progettato da NPK NIIDAR, lo stesso costruttore del radar antimissile 77Ja6DM-Voronezh, che ha un raggio di scoperta pari a 6000 km. La Russia ha posto ai confini occidentale e settentrionale una serie di radar tipo sistem: dall’aeroporto Dunaevka nell’enclave di Kaliningrad a Lekhtusi (vicino a San Pietroburgo) e Olenegorsk nella penisola di Kola, al confine con la Finlandia. Tutti questi radar sono collegati ad un altro dello stesso tipo che si trova ad Armavir in Transcaucasia, vicino al Mar Nero, un centro comando e controllo C4I e spaziale che incorpora questi radar, insieme ai satelliti da ricognizione militari, nella rete radiotecnica “590” dell’esercito russo.
Collegato strettamente a quanto detto, ritengo sia quanto segue, la parte più interessante del discorso del Presidente Putin al Club Internazionale Valdaj di Sochi del 24 ottobre 2014: “tutti i sistemi di sicurezza collettiva del mondo sono oggi in rovina. Non ci sono più garanzie di sicurezza internazionali per nessuno. L’entità che le ha distrutte ha un nome: Stati Uniti d’America“.

img_0829Valentin Vasilescu – ACS-RSS Giornale manifesto per capire il mondo russo, pubblicato dall’Associazione per la cooperazione strategica, diplomatica, economica, culturale ed educativa con la Russia e lo spazio slavo.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il potenziale nucleare strategico della Russia sarà aggiornato entro il 2020

Dmitrij Litovkin, RIR, 6 ottobre 2014

In reazione all’espansione della NATO, la Russia crea nuovi missili balistici, perfeziona l’aviazione strategica, costruisce sottomarini e aggiorna il sistema di controllo spaziale.1385714Mosca accelera il rinnovamento della propria deterrenza nucleare, con il rinnovo completo delle forze entro il 2020, secondo il Viceprimo ministro Dmitrij Rogozin, responsabile del complesso militare-industriale della Russia. Oggi vi sono ragioni sostanziali per la Russia di preoccuparsi della difesa, dice Viktor Esin ex-comandante delle forze missilistiche strategiche. “Gli USA costruiscono il loro sistema di difesa missilistico in Polonia, Romania e infine Paesi baltici minacciando direttamente la sicurezza della Russia. La comparsa dei sistemi antimissile in questi Paesi aiuterà gli Stati Uniti a realizzare il cosiddetto piano del ‘colpo di fulmine'”, spiega Esin. “In sostanza posizionare i sistemi antimissile il più vicino possibile alle basi di lancio dei missili balistici del potenziale nemico e impedirne il lancio”.

Rafforzare lo scudo nucleare
Fa notare che mentre il missile Pershing II potrebbe arrivare a Mosca in 7-10 minuti da un sito di lancio in Germania, i missili dei nuovi sistemi antimissile nei Paesi baltici dovrebbero coprire tale distanza in metà tempo. “Con tale intervallo il sistema di difesa missilistico russo sarebbe impotente“, chiarendo che ciò è uno dei motivi per cui Mosca modernizza il suo ‘scudo nucleare’ al più presto possibile. Nell’ambito del piano per lo sviluppo strategico nucleare, un passo importante è stato compiuto verso la creazione di nuovi missili balistici, per esempio lo RS-26 Jars, che dispone di diverse testate nucleari ipersoniche manovrabili. Ognuna ha un proprio sistema di guida e può superare qualsiasi sistema di difesa missilistica. Il piano è sostituire con questi missili i complessi mobili e fissi missilistici Topol e Topol-M, in totale 186 missili.

La nuova dottrina militare
Inoltre si sviluppano le componenti navali della capacità di deterrenza nucleare strategica. La Russia ha iniziato la costruzione in serie dei battelli di nuova generazione 955 Borej, che saranno la principale componente della triade nucleare navale della Russia. Secondo il programma di difesa dello Stato, entro il 2020 la marina riceverà otto sottomarini nucleari serie 955 dotati di missili balistici. Ciascuno dei vascelli subacquei avrà 16 missili balistici Bulava. Nel frattempo, l’aviazione strategica della Russia assiste alla continua modernizzazione degli equipaggiamenti di bordo dei suoi vettori missilistici Tu-160 e Tu-95. Ciascuno dei 66 bombardieri pesanti riceverà nuovi sistemi di comando, navigazione e puntamento, permettendo ai bombardieri d’essere utilizzati non solo per la deterrenza nucleare, ma anche per il lancio di missili e bombe convenzionali. “La nuova dottrina della sicurezza nazionale in via preparazione per la pubblicazione, oggi, in relazione alle nuove sfide alla sicurezza russa, non includerà il paragrafo sull’attacco nucleare preventivo nel caso di minaccia alla sicurezza del nostro Paese“, dice Jurij Baluevskij, ex-capo di stato maggiore dell’esercito russo. “Ciò nonostante, Mosca si riserva il diritto di possedere e, in caso di emergenza, usare armi nucleari“.

1001731Reazione difensiva
Per fare questo nelle attuali condizioni, non basta avere solo missili balistici, sottomarini e bombardieri. È inoltre necessario disporre di un affidabile sistema di sorveglianza spaziale, per l’allarme sui lanci di missili e il controllo delle proprie armi nucleari. Nell’ambito del programma di Difesa dello Stato 2020, la Russia ha già stabilito lungo i confini una rete di stazioni radar tipo Voronezh per l’allerta sul lancio di missili. La prima di queste stazioni è stata istituita presso San Pietroburgo. Di conseguenza i militari possono “vedere” tutto ciò che accade nell’aria e nello spazio dal Marocco alle Spitsbergen, fino alla costa orientale degli Stati Uniti. Una seconda stazione è stata costruita nei pressi di Armavir, nel territorio di Krasnodar, e controlla ciò che accade tra Nord Africa e India. I sistemi radar controllano lo spazio fino ad oltre 2500 chilometri. La costruzione di un centro nella regione di Kaliningrad ha chiuso il fronte occidentale, e nel prossimo futuro una stazione sarà creata nella regione di Irkutsk, ‘penetrando’ dallo spazio cinese fino alle coste occidentali degli Stati Uniti.
Secondo il Generale Sergej Karakaev, comandante delle forze missilistiche strategiche russe, le forze sotto la sua supervisione sono passate a un nuovo sistema di comando completamente digitale. Ciò aumenta la stabilità del sistema nel caso di conflitto nucleare. “Tale dimostrazione di forza è più una reazione difensiva piuttosto che il desiderio di spaventare qualcuno“, afferma Vadim Kozjulin, docente presso l’Accademia delle Scienze Militari, che sostiene che Mosca e Washington conoscono perfettamente la responsabilità di possedere e il pericolo di usare, armi nucleari. “In caso contrario, le parti non si sarebbero sedute negoziando la preservazione dell’accordo sui missili a media e lunga gittata. Nel campo delle armi strategiche, credo che entrambe le parti manterranno la prudenza“.

borei_class_l2Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

IL PRIMO RAGGIO – L’arsenale strategico di Mosca 1943-2013

Il missile portatile russo “Verba” viene utilizzato in Ucraina?

Valentin Vasilescu Reseau International 21 giugno 2014
600Dmitrij Timchuk, direttore del centro di ricerca politico-militare di Kiev ha lanciato l’ipotesi infondata che l’aereo ucraino An-30B, abbattuto il 6 giugno a Slavjansk, sarebbe stato vittima dei federalisti equipaggiati con il nuovo sistema missilistico portatile “Verba“. Si noti che l’aereo da ricognizione ucraino An-30B volava a 430 km/h ad una quota massima di 7300 m. La sua posizione richiedeva che il tiratore federalista avesse un puntatore in scala 1:3000, ottenuta con una fotocamera ad alta risoluzione (810×785 millimetri) al di sotto della quota di 4000 metri. Pertanto, l’An-30B potrebbe essere stato abbattuto da un sistema esistente nell’arsenale dell’esercito ucraino catturato dai federalisti. Secondo telegraph.co.uk, citando funzionari di Kiev, “i terroristi con cinismo e tradimento hanno abbattuto con una mitragliatrice di grosso calibro”, nella notte del 13 giugno, un altro velivolo da trasporto militare ucraino, un Iljushin Il-76 in avvicinamento e in fase d’atterraggio nell’aeroporto di Lugansk. Una portavoce del dipartimento di Stato USA, Marie Harf, ha anche accusato i ribelli federalisti dell’Ucraina orientale di essere equipaggiati di carri armati e lanciarazzi russi, senza mostrare alcuna prova. Al contrario, il dipartimento di Stato degli Stati Uniti è sordo e cieco davanti le prove dei soldati ucraini che usano armi di distruzione di massa, come munizioni al fosforo bianco, contro i civili nella città di Slavjansk. Cosa vietata dalla Convenzione di Ginevra. Tutto ciò maschera l’incapacità dell’aeronautica militare ucraina nel condurre missioni ottimali con  l’An-30B e di aver un dispositivo di sufficiente sicurezza presso l’aeroporto di Lugansk, permettendo ai federalisti di posizionarsi in silenzio e aspettare l’Il-76 avvicinarsi alla pista di atterraggio per abbatterlo. Come nelle forze di terra dell’esercito ucraino, la deprofessionalizzazione dell’aeronautica va messa sul conto della politica del Pentagono. Il Pentagono ha imposto la rimozione di 41000 ufficiali e sottufficiali dell’esercito ucraino, nel 2005-2014, fornendo involontariamente un grande nucleo composto di soldati addestrati e motivati, pronti a servire la causa della federalizzazione dell’Ucraina. Questi battaglioni di auto-difesa di Donetsk e Lugansk, formati principalmente da ufficiali della riserva, sembrano essere ben al di sopra del livello addestrativo dell’attuale esercito ucraino.
Il grosso problema dell’aeronautica ucraina sono le sue dotazioni di bombe a gravità. In caso di bombardamento a quote superiori ai 5000 m, la precisione è molto scarsa. Le bombe dell’aeronautica ucraina seguono un’ellisse di dispersione determinata dalla normale legge  gaussiana, distribuzione della densità che include anche le proprie truppe di terra in contatto diretto con i federalisti. Questo è il motivo per cui i PRND (razzi non guidati) vengono utilizzati; la gittata massima dei razzi non guidati è di 3-4 km. Poiché il lancio di tale tipo di arma avviene in picchiata  ad un angolo di 20-40 gradi, la quota d’attacco non deve superare i 3600 m e la cabrata i 1500-2000 m, esponendo a grande vulnerabilità i velivoli Su-25 e MiG-29, utilizzati dall’esercito ucraino per le missioni di attacco al suolo, ad ogni tipo di missile portatile esistente. Ciò porta al sistema portatile russo Verba, ovvero il sistema 9K333 Verba presente alle esercitazioni militari russe di Kaliningrad. Il sistema è entrato in produzione di serie nel 2012 quando la KBM Kolomna decise di sostituire i vecchi sistemi Strela-2/3 e Igla-1/2, incrementando le prestazioni di oltre il 30% rispetto ai vecchi sistemi. Il raggio d’azione minimo del missile Verba è 6400 m, con una quota pratica è 4500-5000 m e una velocità di 500 m/s. I sensori di puntamento del missile operano contemporaneamente su tre bande dello spettro visibile e dell’infrarosso, e sono gli unici al mondo insensibili agli inganni termici avviati dai velivoli presi di mira. I Verba che equipaggiano le subunità della Difesa aerea proteggono le unità delle divisioni d’assalto aviotrasportate dell’esercito russo. Ogni gruppo della Difesa aerea equipaggiato con i sistema missilistico portatile Verba ha un sistema di controllo automatico dello spazio aereo (ACS) montato su veicoli blindati dei paracadutisti. L’ACS ha un piccolo radar in banda millimetrica che può rilevare bersagli aerei a una distanza di 30 km, ed apparecchiature di guerra radio-elettronica utilizzate dai radar di ricerca. Il radar di ricerca rileva le emissioni radar degli aerei a distanze di oltre 50 km, cioè prima che gli obiettivi appaiano sul radar. Ogni ACS invia le informazioni sulla situazione aerea ai gruppi subordinati dotati di missili portatili Verba, utilizzando frequenze criptate. 30-60 secondi prima dell’apparizione del bersaglio aereo nel campo visivo, il tiratore riceve dall’ACS il tempo approssimativo di arrivo del bersaglio, coordinate, quota di volo e tipo di aeromobile. Quando il velivolo appare, il tiratore punta sul bersaglio e avvia il lancio dei missili, il tutto in 3-8 secondi. Ricaricare il lanciamissili portatile richiede 10-20 secondi, consentendo il lancio a ripetizione contro i velivoli nemici.
I sistemi Verba sono accoppiati ai complessi automatizzati di rilevamento, controllo e disturbo elettronico Barnaul-T dei reggimenti aeroportati russi, che utilizzano la rete satellitare GLONASS oltre a cannoni da 30 mm e missili antiaerei Bagulnik montati sui veicoli corazzati. I missili Bagulnik hanno una gittata di 10 km e sostituiscono i famosi sistemi Strela-10. Il Barnaul-T, che neutralizza per disturbo i radar degli aerei nemici, presto riceverà generatori d’interferenza laser, per disturbare missili e bombe a guida laser lanciati dai velivoli nemici.

0_c0fde_498b75fa_XLTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La guerra segreta di Crimea

Valentin Vasilescu Reseau International 27 maggio 20140_a8a96_19399f59_XXXLDopo più di tre mesi di propaganda occidentale sulla crisi in Ucraina, dove la Russia viene presenta come aggressore libero di attaccare tutti, si pone la questione se l’attuale russofobia sia stata indotta dal fallimento degli Stati Uniti nel sequestrare con la forza le avanzate attrezzature militari russe del valore di decine di miliardi di dollari. Qualsiasi Paese che dimostri una certa indipendenza verso Stati Uniti ed occidente, ricco di risorse e che pone un’alternativa al dominio USA nella regione, diventa automaticamente antidemocratico e un grave pericolo per la pace mondiale. I leader di questi Paesi vengono definiti dittatori e la maggior parte di loro muore prematuramente. Questo s’è notato in particolare nei Paesi del Mediterraneo che esercitano un vero centro d’influenza contro la forza degli Stati Uniti sostenuta da altri Paesi NATO (vedasi il caso di Jugoslavia, Libia, ecc.) In un documento del Ministero della Difesa russo del 2011, il principale nemico della Russia è il terrorismo internazionale, riferendosi ai ribelli islamisti in Siria e Libia. In tal modo, la Russia ha aperto il vaso di Pandora, mentre fissa luogo e ruolo della potente nuova squadra navale russa nel Mediterraneo, strutturata sulla base della Flotta del Mar Nero. Vale la pena ricordare che compito di questa flotta è impedire il bombardamento della Siria da parte degli Stati Uniti. Secondo il documento, la Russia è riuscita a creare una base per i rifornimenti degli aerei da pattugliamento marittimo Tu-142M e dei caccia intercettori MiG-31BM nella base aerea “Andreas Papandreou” a Paphos, Cipro.
Quando gli Stati Uniti hanno negato gli aiuti militari all’Egitto, del valore di 1,3 miliardi dollari all’anno, l’Egitto iniziò a negoziare il ritorno dei russi, dopo un’assenza di 40 anni, nella base aerea di Ras Banas nella penisola sul Mar Rosso, che gli avevano tolto per far posto agli statunitensi. La Russia è in trattative per l’invio permanente delle navi della Flotta del Mar Nero a Port Victoria, nelle Seychelles. Queste isole dell’Oceano Indiano occupano una posizione che permette di raggiungere facilmente sia il Golfo Persico che il Mar Rosso. A seguito della riorganizzazione del comando strategico meridionale della Russia, la 30.ma Divisione Navale (Flotta del Mar Nero), è stata dotata di 20 moderne navi in fase di ultimazione, tra cui sei sottomarini classe Varshavjanka, fregate lanciamissili specializzate in interferenze e ricognizione radio-elettroniche (SIGINT ed ELINT) e la prima portaelicotteri Mistral costruita dai francesi. La Flotta del Mar Nero comprende anche un corpo di spedizione (come gli Stati Uniti), composto da truppe aviotrasportate e truppe di fanteria navale. Il sostegno della Flotta del Mar Nero è fornito dalla 4.ta Divisione aerea e dal supporto antiaereo. Inoltre, una flotta indipendente da trasporto pesante, costituita da 135 aeromobili An-22, An-124, Il-76MD e An-12, fornisce la mobilità aerea alla forza di risposta rapida supplementare di 80000 soldati russi del 49° e 58° Corpo. La Forza di reazione rapida è soggetta alla Flotta del Mar Nero. Questo potente corpo di spedizione ha la capacità di distruggere qualsiasi gruppo o sistema considerato terroristico dalla Russia nel Mediterraneo, Africa orientale, Golfo Persico e Medio Oriente. Questa è solo la parte visibile dell’iceberg, dicono vari generali della riserva che hanno lavorato nel campo della Difesa spaziale della Federazione Russa, il cui elemento chiave è il sistema C4I, organizzato nella base ultramoderna della Flotta Mar Nero, nel sud della penisola di Crimea. E’ da lì che si assicura il coordinamento delle operazioni terrestri e navali in tutta la parte europea del territorio russo e del fianco meridionale della Federazione Russa. Nell’era sovietica, l’attuale base della Flotta del Mar Nero fu utilizzata per ospitare il centro di gestione delle missioni spaziali KIP-10, la cui responsabilità era guidare le missioni Saljut, Sojuz, Sojuz-Apollo e il programma Lunokhod dei veicoli automatici progettati per atterrare sulla Luna e percorrerne la superficie per analizzarne autonomamente la struttura, grazie al laboratorio a bordo.
L’errore di omissione commesso dagli analisti politici e militari stranieri, dicono i generali della riserva russa, deriva dalla loro ignoranza della nuova dottrina militare della Federazione russa che non può nemmeno concepire una futura operazione militare senza l’uso della potente componente spaziale. La componente spaziale, fatte salve le sede della Flotta del Mar Nero, mira ad aumentare di 10 volte mobilità, reattività, efficienza e precisione delle tecniche di combattimento convenzionali tramite sorveglianza e monitoraggio continui del 25% dell’emisfero settentrionale del globo. Il Centro Spaziale riceve informazioni dal radar antibalistico Voronezh-M (raggio operativo 6000 km) accoppiato ai sensori ottici e laser situati a Lekhtusi (vicino a San Pietroburgo), Pjonerskij (Kaliningrad) e Armavir sulla sponda orientale del Mar Nero. Il Centro Spaziale russo in Crimea riceve informazioni dalla rete satellitare di allerta KMO/K in grado di rilevare dall’orbita il lancio  di missili da crociera e balistici. Il centro è collegato alla rete di satelliti ELINT militari russi che controlla le trasmissioni radio ed elettroniche, così come i sistemi di navigazione che equipaggiano  missili antiaerei, aerei e navi da guerra nel Mediterraneo, Mar Nero, Mar Rosso, Golfo Persico e in profondità negli Stati rivieraschi. Le operazioni del Centro Spaziale della Flotta del Mar Nero sono svolte con microprocessori di ultima generazione, antenne e apparecchiature di rilevazione, comunicazione e controllo satellitare (il P-2500 dal diametro di 70 m di Evpatorija) in 20 strutture militari russe sul territorio della Crimea, permettendo l’integrazione dei sensori per il rilevamento e il puntamento automatizzato delle armi ad alta precisione della Flotta del Mar Nero.
Come NATO e Stati Uniti possono compromettere il piano russo di spezzare l’egemonia degli Stati Uniti nel Mediterraneo e Golfo Persico e basato sulla Flotta del Mar Nero? Disorganizzandone e neutralizzandone il centro nevralgico in Crimea e sostituendo le truppe russe con quelle degli Stati Uniti. E più di qualsiasi altro metodo, il più probabile nel raggiungere tale obiettivo non era fomentare il colpo di Stato del febbraio 2014 a Kiev contro il presidente democraticamente eletto Viktor Janukovich? L’errore che gli Stati Uniti hanno commesso, vedendosi già padroni della Crimea, è non aver avuto la pazienza di aspettare lo smantellamento del sistema di attrezzature C4I della Russia dopo i risultati delle elezioni presidenziali anticipate. Si affrettarono a schierare  prematuramente uno squadrone di droni da ricognizione a Dnepropetrovsk. Con il sorvolo permanente di tali droni della Crimea, prima dell’annuncio del referendum, gli stessi statunitensi rivelarono le loro vere intenzioni ai russi.

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Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il nuovo cacciatorpediniere cinese potrebbe abbattere gli F-35

Want China Times 09/05/2014
images1231193_12_trung_quoc_nga_tap_tran_lon_nhat_lich_su_phunutodayI caccia stealth di quinta generazione statunitensi F-35 sarebbero rilevabili dal sistema radar installato a bordo del nuovo cacciatorpediniere Type 052D della Marina dell’Esercito di Liberazione del Popolo, secondo Voce della Russia che cita esperti militari. Vladimir Evseev, direttore del Centro per gli Studi Sociali e Politici di Mosca, ha detto all’emittente russa che i dettagli del radar cinese, compreso l’importo speso per il suo sviluppo, rimangono sconosciuti, tuttavia è un grande balzo in avanti del programma di modernizzazione militare della nazione. La Cina ha incontrato molti ostacoli nel sviluppare un proprio sistema radar, ma è riuscita a superare tali problemi con l’aiuto russo, ha detto Voce della Russia citando Konstantin Sivkov, direttore dell’Accademia russa per le questioni geopolitiche. Sivkov ha detto che la parte più importante del successo della Cina è che la marina dell’ELP, infine, sappia gestire i sistemi radar ad antenna a scansione elettronica attiva. Con questa tecnologia, i cacciatorpediniere cinesi possono rilevare ed abbattere i caccia F-35 da una distanza di 350 km. Nel frattempo, Pavel Zolotarjov, Vicedirettore dell’Istituto di Studi su USA e Canada dell’Accademia delle Scienze russa, ha detto che la nave da guerra cinese non solo può individuare il caccia stealth degli Stati Uniti, ma può anche implementare contromisure contro le interferenze elettroniche generate dal caccia. Il nuovo sistema aumenterà gradualmente la capacità operative della Marina dell’ELP nella regione del Pacifico occidentale, afferma Voce della Russia.

069-071lI nuovi cacciatorpediniere cinesi possono abbattere gli F-35?
Ankit Panda USNI 15 maggio 2014

Il nuovo cacciatorpediniere cinese Type 052D Luyang III può rilevare il Joint Strike Fighter Lockheed Martin F-35 Lightning II? Forse. Media inglesi, cinesi e russi riportano che il radar del nuovo cacciatorpediniere cinese potrebbe rilevare e inseguire l’F-35; tuttavia non è chiaro se tali affermazioni siano valide. Konstantin Sivkov, direttore dell’Accademia russa per le questioni geopolitiche, ha affermato che il sistema radar ad Antenna a scansione elettronica attiva (AESA) del cacciatorpediniere può rilevare, monitorare e attaccare l’F-35 ad una distanza di 350 km, secondo un articolo di Voce della Russia. Il Type 052D ha un radar AESA Type 346 e un radar Type 518 in banda L accoppiato al sistema di difesa missilistico antiaereo CPMIEC HQ-9B. L’HQ-9B avrebbe una gittata di circa 200 chilometri, secondo la stampa locale. Subito dei dubbi vengono suscitati dalle affermazioni di Sivkov riguardo la gittata dell’HQ-9B, ma le valutazioni non possono essere del tutto errate, soprattutto se il radar Type 346 è un radar in banda S come il radar Lockheed SPY-1 montato sulle navi da guerra Aegis dell’US Navy.
Il caccia tattico stealth deve essere ottimizzato per affrontare le bande ad alta frequenza come le bande C, X e Ku; una semplice questione di fisica. C’è un “gradino” nella firma osservabile (LO) dell’aeromobile una volta che la lunghezza d’onda della frequenza supera una certa soglia e suscita l’effetto di risonanza. Tipicamente, la risonanza si verifica quando un elemento dell’aeromobile, ad esempio il timone di coda, è inferiore di otto volte alla dimensione di una particolare lunghezza d’onda della frequenza. Effettivamente, i piccoli aerei stealth non hanno dimensioni o peso necessari per mezzo metro o più di rivestimenti in materiale radar assorbente su ogni superficie, e sono costretti ad operare sulle bande di frequenza cui sono ottimizzati. Tuttavia, mentre vi è un cambio nella sezione trasversale radar di un caccia stealth quando opera contro radar a bassa frequenza, come le bande S o L, vi sono molti fattori interessati da rilevazione e inseguimento di un aereo a bassa osservabilità. Molto dipende dalla gamma del trasmettitore radar del velivolo e dalla forza del ritorno omnidirezionale dell’aeromobile bersaglio avviato dall’effetto di risonanza. Anche con l’effetto di risonanza, non ci può essere un ritorno abbastanza forte per inseguire un aereo stealth, come l’F-35, da una distanza tatticamente significativa. L’altro problema che la difesa deve affrontare è il fatto che la banda L e molte parti della banda S hanno cellule di risoluzione radar troppo grandi per fornire un efficace inseguimento. In effetti, anche se la difesa può rilevare e tracciare un caccia furtivo all’attacco, la difesa potrebbe non essere in grado di puntare un missile sul bersaglio. Detto ciò, sia l’SPY-1 che il prossimo Raytheon Air and Missile Defense Radar (AMDR) operano su porzioni di frequenze più alte della banda S e possono effettuare inseguimenti operativi. Se il sistema cinese è simile, e ci sono indicazioni che lo sia, può effettuare un inseguimento per il puntamento dei missili HQ-9B.
Secondo ulteriori fonti industriali, vi sarebbe un modo per ridurre la dimensione delle cellule di risoluzione radar generate dai radar a bassa frequenza, anche per i sistemi a banda UHF e VHF. La chiave è la rete, indicano fonti industriali. Se più radar a bassa frequenza sono collegati tramite reti per trasmissioni dati ad alta velocità, è possibile che la cellula di risoluzione possa essere raffinata fino al punto in cui un missile può essere guidato sul bersaglio. Al momento, non è noto se un potenziale avversario degli Stati Uniti possieda capacità simili, ma c’è una possibilità remota. Tuttavia, non è escluso che Russia o Cina sviluppino tali sistemi di rete. In realtà, secondo fonti del settore, entrambe le nazioni starebbero lavorano per sviluppare tali capacità.

Type 052D Luyang IIITraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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