Le Forze armate russe: mappa del 22 luglio – 2 agosto 2015

The Saker

La serie “Russian Military Map” descrive gli sviluppi militari in Russia, mostrando la posizione approssimativa di gruppi ed esercitazioni militari russi. Quest’anno la NATO ha aumentato le esercitazioni ai confini russi da 90-95 a 150 e la ricognizione aerea è aumentata di 9 volte rispetto allo scorso anno. Il “Problema nucleare” iraniano è stato risolto, ma gli Stati Uniti continuano a sviluppare il sistema di difesa missilistica in Europa volto quasi esclusivamente contro la Russia. La Federazione russa prende misure tecniche militari in risposta al sistema di “difesa” missilistico statunitense in Europa, l’attività militare della NATO e altre minacce alla sicurezza nel cortile della Russia.

Selection_004Sviluppi:
1. 27 luglio, la Russia non ha intenzione di schierare i bombardieri Tu-22M3 in Crimea. Il comandante dell’Aeronautica russa Colonnello-Generale Viktor Bondarev ha dichiarato che Russia ha abbastanza aerei da guerra in Crimea per “assicurarci il cielo azzurro sopra di noi“. Secondo rapporti precedenti, dieci bombardieri Tu-22M3 erano stati temporaneamente dispiegati in Crimea durante un’esercitazione di prontezza al combattimento in primavera.
2. 29 luglio, i sistemi missilistici antiaerei della Russia di nuova generazione S-400 (nome in codice NATO SA-21 Growler) sono stati dispiegati nella Kamchatka nell’Estremo Oriente russo. L’equipaggiamento è operativo nei pressi della città portuale di Petropavlovsk-Kamchatskij, principale base della Flotta del Pacifico, di Elizovo, che ospita la base aerea della flotta, e di Viljuchinsk, che ospita la base dei sottomarini della Flotta. Il sistema missilistico S-400 può distruggere bersagli aerei a 400 km di distanza e fino a una quota di 30 km, creando una difesa in profondità. I missili sono operativi nelle Forze armate russe da quest’anno.
3. 30 luglio, le forze aviotrasportate russe costituiscono le divisioni d’assalto aviotrasportate integrando un terzo reggimento. Viene creata la forza di reazione rapida basata su truppe aeroportate. Secondo una fonte dello Stato Maggiore Generale, la forza dei paracadutisti “crescerà da 45000 a 60000 effettivi”. La fonte ha anche citato i piani per ripristinare la 104.ta Divisione d’assalto aereo e la creazione di una nuova brigata d’assalto aereo.
4. 29 luglio, il Ministero della Difesa russo prevederebbe 2 nuove armate corazzate: la 1.ma Corazzata della Guardia e la 20.ma Combinata della Guardia, nel Distretto militare occidentale, entro il 1° dicembre, e un’altra armata combinata sarà creata ex-novo. Le nuove armate corazzate saranno le prime a ricevere i nuovi carri armati Armata e veicoli da combattimento della fanteria Kurganets. Armata è una piattaforma unificata pesante base per un carro armato e un veicolo da combattimento della fanteria. I nuovi carri armati hanno torrette automatiche a controllo digitale e capsule sigillate e blindate per l’equipaggio. La nuova elettronica inserirà i carri armati in una rete che comprende droni, sistemi di contromisure elettroniche e dispositivi di puntamento. Secondo gli ideatori ci vorrà meno di un minuto dal rilevamento del bersaglio per trasferirne le coordinate esatte agli addetti alle armi. L’armamento chiave di Armata è il cannone da 125mm, ma l’uso di un cannone da 152mm non è escluso in futuro. La produzione in serie dei carri armati dovrebbe iniziare nel 2017-2018.
5. 31 luglio, l’operatività dei velivoli delle forze aeree russe sarà pari all’80% per la prima volta, a fine anno, ha riferito un portavoce del ministero della Difesa russo. Obiettivo già fissato per l’aviazione a lungo raggio e poi per tutte le forze aeree. Nel frattempo, una serie di incidenti, tra cui guasti tecnici, si sono verificati ad aerei militari russi. Il Ministro della Difesa Sergej Shojgu ha detto che tale incidenza nell’aeronautica militare continua ad essere un grave problema.
6. Un reggimento di sistemi di difesa aerea missilistici S-400 Trjumf sarà formato per il Comando artico appena creato e schierato sull’arcipelago Novaja Zemlja quest’anno. Lo scorso anno un gruppo della difesa aerea nella Penisola di Kola ha ricevuto sistemi S-400 e Pantsir-S1, schierati nelle isole di Novosibirsk. Il nuovo Comando strategico congiunto dell’Artico è operativo presso la Flotta del Nord dal 1.mo dicembre. L’area di responsabilità del Comando Strategico Artico comprende i territori russi nell’Artico, tra cui l’arcipelago Novaja Zemlja. Il nuovo comando militare si basa sulla Flotta del Nord e dovrebbe controllare diverse unità, navi e formazioni, in precedenza parte dei distretti militari occidentale, centrale e del sud.
7. Droni Orlan-10 sono stati consegnati alla base operativa permanente dell’aerodromo Anadyr-Ugolnij, del Distretto Militare Orientale di Chukotka. Si prevede di organizzare un’unità di prova operativa dei droni per monitorare il terreno, addestramento al combattimento nelle esercitazioni nella zona marittima vicina e voli dalle basi delle unità del Distretto militare artico sull’isola Wrangel e a capo Otto Schmidt. I droni dovranno garantire la sicurezza della navigazione costiera e condurre la ricognizione aerea sulle acque territoriali russe. I primi voli di prova dei droni in condizioni di bassa temperatura furono condotti nei primi mesi del 2015. L’Orlan-10 è un drone aereo prodotto per il governo russo dal Centro speciale tecnologico di San Pietroburgo.
8. La fregata capoclasse Proekt 11356 Admiral Grigorovich entrerà in servizio nella Flotta del Mar Nero raggiungendo Sebastopoli, in Crimea, entro l’anno. La Flotta del Mar Nero russa ha già completato l’addestramento degli equipaggi per le fregate Proekt 11356 Admiral Grigorovich, Admiral Essen e Admiral Makarov. Gli equipaggi delle motomissilisiche Serpukhov e Zelenij Dol costruite per la Flotta del Mar Nero, nella Repubblica del Tatarstan, sul Volga, hanno iniziato l’addestramento.14SAVX3766-1Manovre:
9. 22 luglio, il comando delle Truppe Strategiche Missilistiche della Russia attuava un’esercitazione di prontezza dell’unità missilistica di Irkutsk. Due reggimenti dotati dei missili balistici intercontinentali mobili Topol partecipavano alle manovre. I missili Topol possono colpire obiettivi strategici da lunghe distanze. La maggior parte dell’attenzione è focalizzata su schieramento dei reggimenti e lancio dei missili.
10. 24-29 luglio, una brigata missilistica del Distretto Militare Centrale veniva allertata nell’esercitazione di prontezza al combattimento del 24 luglio e inviata nel poligono di Totskij. La brigata effettuava lanci con i sistemi missilistici tattici Iskander-M. Più di 500 militari e 50 mezzi presero parte alle esercitazioni.
11. 27 luglio, una grande formazione di fucilieri motorizzati effettuava esercitazioni nel poligono di Totskij. Circa un migliaio di militari ha distrutto una grande base dei terroristi con l’appoggio dell’aviazione dell’esercito e dell’artiglieria.
12. 29 luglio, esercitazioni che coinvolgevano intercettori Mikojan MiG-31 (nome in codice NATO: Foxhound) ed elicotteri Kamov Ka-27 (Helix) presso la base aerea Elizovo nell’Estremo Oriente, Kamchatka. Durante i voli di addestramento, i piloti compivano varie missioni nell’ambito dei voli di coppie e squadroni di caccia impiegando radar, elicotteri e armamenti aviotrasportati. Gli equipaggi potevano anche svolgere operazioni di lancio e atterraggio.
13. 29 luglio, la Brigata missilistica della Guardia delle truppe costiere della Flotta del Baltico della Regione di Kaliningrad compiva esercitazioni con lanci simulati multipli e singoli di missili. Le unità della brigata si esercitavano a distruggere gruppi di sabotaggio e squadre da ricognizione nemici, agendo sotto un raid aereo, su terreni contaminati con vari ostacoli e barriere naturali, e sotto tiro. Le unità missilistiche erano supportate da elicotteri d’attacco Mil Mi-24 (nome in codice NATO: Hind) e bombardieri Sukhoj Su-24 (Fencer) dell’aviazione navale della Flotta del Baltico. Il Mil Mi-24 è un grande elicottero da combattimento e d’attacco con la capacità di trasportare otto truppe. Il Sukhoj Su-24 è un velivolo supersonico d’attacco ognitempo o d’interdizione sviluppato dall’Unione Sovietica. Questo velivolo a geometria variabile, bimotore e biposto fu il primo ad avere un sistema di navigazione/d’attacco digitale integrato dell’URSS. I modelli contemporanei del Su-24M hanno avuto un programma di aggiornamento con GLONASS, nuovo display multifunzione (MFD), HUD, mappe mobili digitali, visore montato sul casco Shel e predisposizione per le più recenti armi guidate come i missili aria-aria R-73 (AA-11 Archer) .
14. 29 luglio, il cacciatorpediniere russo Admiral Ushakov compiva tiri nel Mare di Barents contro obiettivi costieri.
15. 31 luglio, unità di fucilieri motorizzati e di artiglieria del Distretto militare centrale della Russia terminavano le esercitazioni nel poligono di Totskij, vicino Orenburg negli Urali meridionali, secondo l’ufficio stampa del distretto. Le esercitazioni coinvolsero oltre 3000 effettivi e più di 400 mezzi, secondo l’ufficio stampa.
16. 20-28 agosto, secondo l’accordo tra Cina e Russia, i due Paesi condurranno un’esercitazione navale congiunta nel Golfo di Pietro il Grande e nel Mar del Giappone. I compiti saranno: organizzare difesa comune ed operazioni congiunte contro forze di superficie nemiche. Inoltre, le parti condurranno un’operazione anfibia congiunta. Obiettivo fondamentale delle esercitazioni è migliorare ulteriormente le capacità di affrontare congiuntamente le minacce alla sicurezza marittima.
17. Settembre, sistemi di difesa aerea S-300 Favorit e S-400 Trjumf, così come sistemi d’ama combinati missili-artiglieria antiaerei a medio raggio Pantsir, saranno utilizzati nelle esercitazioni della CSI Commonwealth-2015, nel poligono Ashuluk, nei pressi di Astrakhan, a settembre.1157643Produzione:
18. 7 aziende russe sono tra le prime 100 maggiori compagnie militari del 2015 per reddito:11 – Almaz-Antej; 14 – United Aircraft Corp; 23 – Elicotteri russi; 26 – United Engine-Building; 31 – Missili Tattici; 52 – Uralvagonzavod; 69 – RTI.
19. La Systemprom di Russia (filiale della United Instrument Manufacturing Corporation) sviluppa una piattaforma robotica universale che può trasformarsi in robot da combattimento, veicolo o sistema di guerra elettronica. Il collaudo del veicolo inizierà alla fine dell’anno. Installando un modulo di combattimento sulla piattaforma sarà possibile creare un veicolo da ricognizione, e l’installazione di sistemi di guerra elettronica ne farà un veicolo da guerra elettronica. Un relè per comunicazioni o un sistema sminamento possono esservi montati. La piattaforma robotica può anche utilizzare moduli militari con armi di piccolo calibro, da guerra elettronica e da ricognizione con componenti aerei. A seconda del tipo di progetto e blindatura il peso può raggiungere le 7 tonnellate, il veicolo può trasportare 2 tonnellate di carico utile. “La lunghezza del veicolo è circa 3,5 metri, e la larghezza inferiore a 2 metri. Progettato per essere trasportato da un camion militare o aerolanciato”.
20. Settembre, il nuovo carro armato della Russia su piattaforma Armata sarà illustrato nel secondo giorno del Russia Arms Expo – 2015 (RAE-2015) che si terrà a Nizhnij Tagil nella regione degli Urali.
21. Vladimir Kozhin, assistente del presidente russo Vladimir Putin per la cooperazione tecnico-militare, ha dichiarato che la Russia produce una versione avanzata del sistema di difesa aereo missilistico S-300 da consegnare all’Iran nel 2016. Inoltre, Mosca ammoderna alcune parti del sistema e modifica termini contrattuali come il prezzo. Ad aprile, il Ministro della Difesa iraniano, Generale di Brigata Hossein Dehqan aveva detto che l’Iran riceverà il sistemi di difesa aerea russo S-300 nel 2015. Le parti firmeranno il contratto per la fornitura dei sistemi S-300 in occasione della prossima visita dei funzionari iraniani a Mosca, quest’anno.
La Federazione russa incrementa l’efficienza delle forze armate, la sicurezza delle frontiere e rafforza i gruppi nei punti chiave e nelle direzioni di proprio interesse, come Mar Nero e regioni artiche. Il continuo successo della riforma militare russo ha già provocato le preoccupazioni del quartier generale USA/NATO che militarizza attivamente l’Europa e si esercita in maniera aggressiva ai confini russi. Lo sviluppo della cooperazione militare Russia-Cina nella regione Indo-Pacifica aumenterà ulteriormente tali preoccupazioni, nonostante l’espansione brutale di Stati Uniti/NATO nelle aree d’influenza di Russia e Cina sia causa prima della situazione attuale. Obiettivo della Russia è mostrare la capacità di risolvere con successo i problemi nella propria zona operativa con forze militari, in caso la NATO optasse per l’escalation militare. Così guadagnando terreno per le soluzioni diplomatiche delle crisi, mostra ai falchi della NATO che la pressione militare non è una strategia vincente contro la Russia.thumb-4Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Alessandro Lattanzio ad IRIB: Silenzio sullo Yemen, Gladio fiancheggia il terrorismo occidentale

sanaaTEHERAN (RADIO ITALIA IRIB) – Alessandro Lattanzio, saggista, redattore della Rivista Eurasia e’ stato intervistato dalla nostra Redazione sulle operazioni saudite contro lo Yemen. Per ascoltare la versione integrale dell’intervista potete cliccare qui.

Siria, le operazioni dal 14 luglio al 1° agosto 2015

Alessandro Lattanzio, 3/8/201510665077Il 29 giugno, il Ministro degli Esteri siriano Walid Mualam, il suo Viceministro Faysal al-Maqdad, Buthayna Shaban, consigliera del Presidente Assad, e il direttore della sicurezza interna Generale Ali Mamluq, incontravano a Mosca il Presidente Putin che rinnovava l’impegno della Russia verso “il governo e il popolo” della Siria e suggeriva la creazione di una coalizione antiterrorismo tra Siria, Arabia Saudita, Turchia e Giordania. Gli inviati siriani furono sorpresi e Mualam avrebbe commentato che per far questo “sarà necessario un miracolo”. Tuttavia, alcune settimane dopo, il vicedirettore dell’intelligence russa e il Generale Mamluq incontravano a Riyadh il capo dell’intelligence saudita Salah al-Humaydan. Questo incontro portava alle seguenti conclusioni:
1. Si confermava che la coalizione anti-siriana originale aveva capitolato.
2. Si riconosceva la vittoria della Siria sul terreno.
3. Implicava l’ammissione della sconfitta da parte dell’Arabia Saudita.
4. Si riconfermavano ruolo e impegno della Russia verso la Siria.
5. Era ulteriore prova che gli Stati Uniti perdevano il Medio Oriente.
6. In tale quadro, l’ultimo nemico ostinato della Siria rimaneva la Turchia, oramai isolata.Homsagosto2015Il 14 luglio, presso Palmyra, la 67.ma Brigata della 18.ma Divisione corazzata dell’Esercito arabo siriano eliminava 21 terroristi e 2 tecniche del SIIL. La 106.ma Brigata della Guardia repubblicana dell’Esercito arabo siriano e le Forze di Difesa Nazionale (NDF) di Mhardah e Saqaylabiyah liberavano al-Mansura, Qirbat al-Naqus e Tal Wasit nella pianura di al-Ghab, dopo aver eliminato decine di terroristi e 3 tecniche di Jabhat al-Nusra, Jund al-Aqsa e haraqat Ahrar al-Sham. Almeno 6 capi di Ahrar al-Sham, tra cui Abu Abdurrahman Salqin, venivano uccisi da due attentatori suicidi del SIIL nella provincia di Idlib. Presso la base aerea Abu Dhuhur, la SAAF distruggeva 4 autoveicoli con a bordo almeno 8 islamisti. Ad Ariha, un attacco aereo della SAAF eliminava 11 terroristi del Jaysh al-Fatah. La SAAF bombardava le posizioni dei terroristi a Janat al-Qura, Salat al-Zuhur e al-Baraghiti, dove eliminava 8 autoveicoli e 27 terroristi. A Tal Qatab, a sud est di Jisr al-Shughur, il Jaysh al-Fatah tentava di assaltare una colonna dell’EAS, ma i soldati siriani eliminarono 63 terroristi e 7 loro autoveicoli. A Qan Shaiqun, EAS e PDC eliminavano 11 terroristi e 1 pickup armato del qataib al-Iz. Sul jabal Shashabu l’EAS eliminava 6 terroristi e 2 loro pickup. L’Esercito arabo siriano ed Hezbollah completavano le operazioni di rastrellamento nel regione di al-Zabadani, eliminando decine di terroristi. Presso Qunaytra, l’EAS liberava Um Batayna e al-Hamidiyah e respingeva un attacco del SIIL su Tal Sad. Presso Dara, ad al-Masafra, l’EAS eliminava 13 terroristi di Jabhat al-Nusra. Nella provincia di Hama, l’EAS distruggeva un convoglio di autoveicoli del SIIL tra Qalib al-Thur e Tabarit al-Diba,e gli aerei da guerra siriani bombardavano le posizioni di Jabhat al-Nusra a Qafr Zita, eliminando diversi terroristi, tra cui Samir al-Rajab, capo di un gruppo terroristico locale.
CCpx3YcUwAEwhakIl 15 luglio, ad al-Hasaqah, la 154.ma Brigata della 4.ta Divisione meccanizzata dell’EAS, le NDF, le Forze di protezione assire e la Liwa al-Baath liberavano il Suq al-Ghanam, mentre la 104.ta Brigata aeroportata della Guardia repubblicana assicurava l’autostrada Hasaqah – Qamishli da un attacco fallito del SIIL e la SAAF effettuava oltre 55 raid aerei sul governatorato, ad al-Shadadi e al-Hul, eliminando 2 autoveicoli e 13 terroristi, tra cui il capo del SIIL di Hasaqa Abu Qatadah al-Idlibi. La Città dello Sport, presso il quartiere al-Ghuwayran, veniva protetta dalla 5.ta Brigata confinaria dell’EAS da un tentativo d’infiltrazione del SIIL da sud. Un altro capo del SIIL, Amir al-Rafdan, veniva eliminato da un attacco aereo siriano nella provincia di Dair al-Zur. Le YPG liberavano Jisr al-Abyad dopo intensi scontri con il SIIL. La 106.ma Brigata della Guardia repubblicana dell’EAS, in coordinamento con le NDF, respingeva l’assalto del Jaysh al-Fatah su Tal Wasit e Qirbat al-Naqus, eliminando 25 terroristi e 2 tecniche. Sulla strada Qarim – Shariah l’EAS eliminava 13 terroristi di Jabhat al-Nusra. A sud di Jisr al-Shughur, l’87.ma Brigata dell’11.ma Divisione corazzata dell’Esercito arabo siriano abbatteva un drone da ricognizione turco nei pressi di Tal Shaiq Qatab. Il Jaysh al-Fatah lanciava oltre 150 bombe, colpi di mortaio e razzi sulle città al-Fua e Qafraya, sulle pianure al-Ghab, uccidendo 11 civili. La 67.ma Brigata della 18.ma Divisione corazzata e le NDF liberavano al-Mashtal e Qasr al-Hayr, ad sud-ovest di Palmyra, dopo aver eliminato 20 terroristi del SIIL. Presso Hama, a Qirbat al-Naqus, EAS e NDF eliminavano 56 terroristi e ne arrestavano più di 100. 4 pickup armati, 1 autocarro, 1 bulldozer e 3 cannoni-inferno furono sequestrati o distrutti. Presso Tadmur, nel wadi al-Abyad, l’EAS eliminava oltre 20 terroristi e 5 tecniche del SIIL, creando una grande zona cuscinetto tra la base aerea di Tiyas, la stazione di pompaggio T-4 e il jabal al-Hayl, mentre la SAAF eliminava altri 28 terroristi del SIIL.
Il 16 luglio, ad al-Hasaqah, l’EAS eliminava nel quartiere al-Zuhur, 19 terroristi e 3 tecniche del SIIL, mentre le YPG catturavano il carcere al-Ahdath dopo feroci con il SIIL. Presso Idlib, a Jisr al-Shughur, la SAAF compiva oltre 40 sortite attaccando i concentramenti dei terroristi. A Tal Qatab l’EAS eliminava oltre 30 terroristi di Jabhat al-Nusra. La SAAF eliminava 150 terroristi a Janat al-Qura e altri 60 a Bizayt. A Marat Masrin dei cacciabombardieri Su-22 della SAAF e razzi Luna dell’EAS distruggevano 3 basi dei terroristi. La SAAF bombardava le basi dei terroristi di Abu Dhuhur, Qafr Uwayd, al-Tamanyah, Binish, Um Jarin, al-Turah e Qar al-Ghazala. Nella provincia di Lataqia, EAS, NDF e Muqawama Suri liberavano Bayt Zayfa, Bayt Qadhur, Tal Qadhur, Bayt Alan, jabal al-Sindiyan, Tal Dhudhur, jabal al-Rahmaliya e jabal al-Maqtaraniya, eliminando oltre 130 terroristi di Jabhat al-Nusra. I terroristi avevano tentato di assaltare Durin, perdendo però numerosi terroristi e autoveicoli durante l’avvicinamento alla città. Presso Qunaytra, molti terroristi venivano eliminati, assieme a un loro deposito di munizioni, nelle operazioni dell’EAS a Tal Mashara, Bir Ajam e al-Hamidiyah.
Il 17 luglio, presso Tadmur, la Quwat al-Nimr e la Liwa Suqur al-Sahra dell’EAS eliminavano 24 terroristi del SIIL presso al-Amariyah. Ad al-Hasaqah, le Forze armate siriane accerchiavano i terroristi del SIIL da est e nord, mentre le YPG curde li accerchiavano da ovest e sud. Quindi 1200 terroristi del SIIL rimanevano bloccati presso il capoluogo. Le forze siriane liberavano la Facoltà di Economia, l’Istituto Industriale e un numerosi isolati nei quartieri occidentali. La 154.ma Brigata della 4.ta Divisione meccanizzata dell’EAS, le Forze di Difesa Nazionale, le Forze di protezione assira e la Liwa al-Baath entravano nel quartiere di al-Shariah, mentre le YPG entravano nel quartiere al-Zuhur e liberavano Rad Sharqiyah e al-Watawatiyah, e una serie di piccoli villaggi lungo l’autostrada Hasaqah – Shadadi. Ad al-Zabadani, l’EAS tendeva un’imboscata dove eliminava 59 terroristi e ne arrestava altri 133. A Qan al-Shaiq l’EAS eliminava 8 terroristi. Presso Qunaytra, a Rasm al-Shawali, 1 elicottero Mi-24 Hind della SAAF distruggeva 4 pickup armati di Ahrar al-Sham. A Um Batayna, l’EAS eliminava 9 terroristi e 1 tecnica ad al-Hamidiya. A Dair al-Zur l’EAS eliminava 13 terroristi.
Il 18 luglio la SAAF bombardava le posizioni dei terroristi a Tadmru, Quraytin, Jub al-Ahmad, al-Suqna, e Farqalas. La 15.ma Brigata della 5.ta Divisione corazzata e la 7.ma Divisione meccanizzata dell’esercito arabo siriano, in coordinamento con le NDF, entravano a Qafr Shamis e Dair al-Adas nel governatorato di Dara. Presso la base aerea Abu Dhuhur, l’EAS distruggeva 12 tecniche del Jaysh al-Fatah che cercavano di violare il perimetro difensivo della base aerea. 3 autocarri-bomba si erano avvicinati da nord-ovest verso la base, ma furono intercettati dalla difesa siriana che li distruggeva impiegando missili anticarro Kornet e Milan. Quindi l’artiglieria dell’EAS bombardava i concentramenti dei terroristi nella zona distruggendo 12 pickup armati ed eliminando 173 terroristi. Ad Um Jarin l’EAS liquidava 17 terroristi e 2 tecniche di Jabhat al-Nusra. Presso Damasco l’EAS eliminava 23 terroristi.
Il 19 luglio, ad al-Hasaqah, la 123.ma Brigata della 3.za Divisione corazzata e le Forze di Protezione assira respingevano l’assalto del SIIL a sud al quartiere al-Ghuwayran eliminando oltre 20 terroristi. La 63.ma Brigata della 4.ta Divisione meccanizzata dell’Esercito arabo siriano, in coordinamento con Hezbollah, Forze di Difesa Nazionale (NDF) e il Partito Sociale Nazionalista Siriano (SSNP) liberavano Darab al-Sham, presso al-Zabadani, eliminando 20 terroristi. Presso al-Suwayda, le NDF e i PDC drusi liberavano Tal Muaz eliminando 25 terroristi, mentre la “Brigata meridionale” dell’ELS, Jabhat al-Nusra e Jaysh al-Yarmuq tentavano di assaltare il perimetro occidentale della base aerea di Thalah, venendo respinti con la perdita di 24 terroristi e 3 tecniche. Presso Idlib, la SAAF bombardava le posizioni del Jaysh al-Fatah Bizayt, Janat al-Qura e Taum, mentre l’EAS colpiva i concentramenti dei terroristi ad Abu Shabta, Ufania e Um Batayna, presso Qunaytra.
Il 20 luglio, ad al-Zabadani, la 63.ma Brigata della 4.ta Divisione meccanizzata dell’EAS, Hezbollah, SSNP e NDF eliminavano 30 terroristi e 4 tecniche di Jabhat al-Nusra, haraqat Ahrar al-Sham e liwa Suqur al-Zabadani, liberando Darab al-Qalasa, Darab al-Hasaba e Darab al-Qasara, mentre altre decine di terroristi si arrendevano all’Esercito arabo siriano. Presso al-Hasaqah, la 104.ta Brigata aeroportata della Guardia Repubblicana e la 154.ma Brigata della 4.ta Divisione meccanizzata dell’EAS, in coordinamento con le NDF e le Forze di protezione assire, respingevano i terroristi del SIIL dal quartiere al-Shariah e dal Cimitero dei Martiri, mentre le YPG liberavano al-Maylabiyah, Bab al-Qayr e Tal Tanaynir. Presso Qunaytra, l’EAS eliminava decine di terroristi di Jabhat al-Nusra a Sayda, Qafr Shams, al-Mismiyah, al-Yadudah, Atman, al-Nuayma, Um Batayna, dove distruggeva anche un lungo convoglio dei terroristi, e due loro basi ad Abu Shata e a Mashara. Presso Raqqa, Sarvat al-Hayvaniah, base principale del SIIL in Siria veniva bombardata dell’artiglieria dell’EAS, eliminando 400 terroristi. Ad Aleppo, l’EAS eliminava almeno 29 terroristi e la SAAF bombardava al-Layramun, eliminando un concentramento di Jabhat al-Nusra, e Qawabi al-Asal, dove eliminava 20 terroristi.
541a8d8063416Il 21 luglio, ad al-Hasaqah, la 123.ma Brigata della 3.za Divisione corazzata dell’EAS, in coordinamento con Liwa al-Baath, NDF e milizia assira, spezzava le linee del SIIL nel quartiere al-Zuhur, mentre le YPG eliminavano 18 terroristi nei quartieri al-Shariah e al-Nishwa. Presso Qunaytra, 9.na Divisione corazzata, Fuj al-Julan, Liwa Suqur al-Qunaytra dell’EAS e le NDF avanzavano su Um Batayna, mentre EAS e milizia drusa eliminavano 16 terroristi di Jabhat al-Nusra ad Samdaniyah al-Sharqiyah e Ajraf. Ad al-Zabadani, la 63.ma Brigata della 4.ta Divisione meccanizzata dell’EAS, in coordinamento con Hezbollah, NDF e SSNP, liberavano Sahal al-Zabadani eliminando 19 terroristi e 4 tecniche di haraqat Ahrar al-Sham, liwa Suqur al-Zabadani e Jabhat al-Nusra. Ad al-Zabadani, 63.ma Brigata della 4.ta Divisione meccanizzata dell’EAS, NDF ed Hezbollah liberavano il quartiere al-Marawih sulla strada Barada – Zabadani, eliminando 21 terroristi, mentre un tunnel di 70 metri tra Zabadani e Madaya veniva scoperto e distrutto dall’EAS. Presso Dara, ad al-Hula, l’EAS eliminava oltre 100 terroristi, e ad al-Muftira l’EAS eliminava 18 terroristi di liwa Tawhid al-Janub, qataib Mujahidiy Huran e qataib Madfaiyat Sijil, e ne arrestava altri 21. Presso Idlib, ad al-Qastun, cacciabombardieri Sukhoj della SAAF bombardavano le posizioni dei terroristi, aprendo la strada alle operazioni dell’Esercito arabo siriano che liberava lo zuccherificio di Jisr al-Shughur. Ad Aleppo, l’assalto dei terroristi di Ansar al-Sharia, Jabhat al-Nusra, haraqat Ahrar al-Sham e Jaysh al-Mujahidin contro il quartiere al-Zahra veniva respinto da Liwa al-Quds, NDF e Qataib al-Baath che eliminavano 20 terroristi. A Zibdin EAS e PDC eliminavano 7 terroristi del Jaysh al-Islam, e altri 6 a Dair al-Asafir. Presso al-Suwayda, NDF, Jaysh al-Muwahedin e Forze di Difesa Civile druse eliminavano 28 terroristi e 3 loro tecniche sul Tal Shaiq al-Husayn.
Il 23 luglio il Jaysh al-Fatah attaccava al-Fua e Qafraya, ma le NDF respingevano l’assalto presso le fattorie di soia di al-Fua eliminando 30 terroristi di haraqat Ahrar al-Sham, Jabhat al-Nusra e Ansar al-Sham. La SAAF bombardava nel frattempo le posizioni dei terroristi a Marat al-Misrin, Idlib, Saraqib e Binish. Subito dopo il Jaysh al-Fatah effettuava un altro assalto sulle fattorie di soia, utilizzando un BMP autobomba suicida (VBIED o Vehicle Borne Improvised Explosive Device) presso Tal Sawaghiyah, ma il BMP veniva distrutto dalle NDF prima che potesse raggiungere l’obiettivo. Il Jaysh al-Fatah veniva respinto nuovamente dalle fattorie di soia e da Dair al-Zaghib dalla resistenza delle NDF. Ad al-Hasaqah la 104.ta Brigata aeroportata della Guardia repubblicana dell’EAS, la milizia Shaytat e le NDF liberavano il villaggio Abu Baqr, dopo aver eliminato 160 terroristi del SIIL. Ad al-Shariah, la 154.ma Brigata della 4.ta Divisione meccanizzata dell’EAS, le Forze di protezione assire e le NDF eliminavano 19 terroristi del SIIL. A Dara, ELS e Jaysh al-Islam lanciavano un grosso assalto sulla città, verso i quartieri al-Maliha, al-Sina e al-Manshiyah, difesi dalla 5.ta Divisione corazzata dell’EAS e dalle Forze di Difesa Nazionale, che respingevano l’assalto eliminando 1 carro armato e diversi terroristi, mentre la SAAF bombardava le posizioni degli islamisti a Tal Shahab, Tal Zatar e Yaduda. Il Fronte meridionale dell’ELS e il Jaysh al-Islam avevano subito pesanti perdite negli scontri con le forze armate siriane, tra cui 6 capi: Zaqraya Abdalrahman al-Abud (“Abu Hadi”) capo del Faluja al-Huran, Ahmad Ismail al-Daghar (“Abu Raid”) capo del qataib Rajal al-Haq, Sadam al-Jabawi (“Abu Uday”) capo del qataib al-Fursan, Muhamad al-Ghanam (“Abu Qatayba”) capo del qataib Shahada al-Mazayrib, Jalil al-Masri (“Abu Mujahid”) capo del Jaysh al-Yarmuq e Usama Husayn al-Haraqi capo del Jaysh al-Islam. I terroristi assaltavano da quattro direzioni diverse le postazioni di EAS e PDC ad al-Yaduda, Tal Zatar e al-Nuayma, impiegando 25 tra carri armati e blindati, oltre 100 tecniche e sistemi anticarro TOW. Le truppe e le milizie siriane riuscivano respingere l’attacco eliminando oltre 300 terroristi. Scontri anche ad al-Muzayrib e Tal Antar. Presso Hama, a Jana al-Albawi, Qfar Zayta e Qasr bin Wardan, l’EAS eliminava 20 terroristi. Nel governatorato di Homs la SAAF bombardava le posizioni dei terroristi ad al-Basiri, Um Tuayna, al-Sultaniyah, Unq al-Hawa, al-Shumariyah, Jabab Hamad, al-Tuayna, Habra Garbiyah, Salam al-Sharqi, Tadmur, Talbisa e al-Ghantun, e bombardava le posizioni dei terroristi presso Idlib, ad al-Dibishiyah, Um Jarayn, Tal Salmu e Abu Duhur.
CCpyCExUgAAXuVq Il 24 luglio, ad al-Zabadani la 63.ma Brigata della 4.ta Divisione meccanizzata dell’EAS, Hezbollah, NDF e SSNP liberavano l’area tra piazza al-Silan, al-Qahalah street e piazza al-Maharjan, scoprendo un tunnel di 40 metri usato come deposito di armi, munizioni, apparecchiature per le telecomunicazioni ed alimentari. Presso Tadmur, la Quwat al-Nimr, la Liwa Suqur al-Sahra e la 550.ma Brigata della 3.za Divisione corazzata dell’EAS eliminavano 12 terroristi del SIIL presso al-Amariyah. Il governo turco concedeva l’uso della base aerea di Incirlik alla coalizione anti-SIIL per effettuare attacchi aerei in Siria,”la Turchia ha concesso lo spazio per lo schieramento di velivoli con e senza equipaggio di Stati Uniti e altri membri della coalizione che partecipa alle operazioni aeree contro il SIIL“. Era la maggiore conseguenza dell’attentato suicida del SIIL a Suruç che uccise 32 militanti socialisti e ne ferì 104. Inoltre il Ministero degli Esteri turco dichiarava che la Turchia prendeva parte nelle operazioni della coalizione anti-SIIL, guidata dagli USA dal settembre 2014 e composta da 60 Paesi, di cui erano attivi solo USA, Francia, Giordania, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. E infatti, lo stesso giorno 3 F-16 turchi bombardavano tre obiettivi del SIIL in Siria. La Turchia sosteneva anche di avere chiuso gli uffici e i centri di reclutamento del SIIL sul suo territorio, così riconoscendo ufficialmente che il SIIL era suo alleato. Inoltre, anche Jaysh al-Islam e Jabhat al-Nusra erano diretti da un centro comando turco-saudita-qatariota in Turchia. Nel frattempo gli aviogetti turchi compivano anche 159 sortite contro le basi del PKK in Iraq, tra cui il comando sul jabal al-Qandil. Nel frattempo, il 27 luglio, “Un’esplosione colpiva il gasdotto Iran-Turchia nella provincia turca di Agri e l’Iran sospendeva il flusso di gas immediatamente dopo essere stato informato dell’incidente“, dichiarava il CEO della società nazionale gasifera iraniana (NIGC) Hamidreza Araghi, “L’Iran è in attesa di spiegazioni dall’amministrazione turca sulla causa dell’esplosione e sospende l’esportazione di gas in Turchia tramite questa pipeline“.
Il 25 luglio la SAAF bombardava le posizioni dei terroristi presso Idlib, a Bizayt, Janat al-Qura, Bishlamun, Jisr al-Shughur, Qafr Musa, Qansafra, Tamana, Abu Duhur e Taum; presso Tadmur, ad al-Saqnah, Palmyra, al-Bayarat, Muthalath, Dabat al-Malayha, Shindaqiyah al-Janubiyah, Jabab Hamad e al-Qadim; presso Homs, a Rasam al-Saba, Um Sahrij, Tafha, Maluq, al-Wadayhi, Jabal Jarah, Ayn Husayn, al-Amariyah e Ayn al-Dananir; presso Hama, ad al-Rahjan, eliminando centinaia di terroristi e decine di loro autoveicoli. L’EAS respingeva un nuovo assalto del SIIL sull’aeroporto militare Quwayris di Aleppo, eliminando almeno 80 terroristi. Nel governatorato di Lataqia l’EAS liberava i villaggi al-Dura, Dwayrqa, al-Suqaryia, Marj Quqa e Shalaf. Presso Hama, l’EAS liberava Tal Aqrab, dopo aver eliminato 5 terroristi a bordo di 2 tecniche. Presso Qunaytra, a Tranja e Jabata al-Qashab, l’EAS eliminava decine di terroristi di Jabhat al-Nusra. Ad Hasaqah, l’EAS e le NDF avanzavano ad al-Gharbyah ed al-Sharqiyah, tagliando i collegamenti tra i gruppi terroristici nella periferia della città.
Il 26 luglio, a Tadmur, la 67.ma Brigata della 18.ma Divisione corazzata dell’Esercito arabo siriano, NDF ed Hezbollah eliminavano oltre 30 terroristi e sequestravano un grande deposito di armi, munizioni e dispositivi di telecomunicazione del SIIL, liberando Qalat Tadmur (Castello di Palmira). Nel frattempo 300 terroristi del SIIL fuggivano da Palmira verso Raqqa. La 104.ta Brigata aeroportata dell’Esercito arabo siriano, in coordinamento con la milizia Shaytat di Dair al-Zur, le Forze di protezione assire e le Forze di Difesa Nazionale, liberavano totalmente la Cittadella dello Sport di al-Hasaqah, Dawar Mahmud al-Qahraba, Dawar al-Thaqafah e Dawar al-Sharia eliminando 29 terroristi del SIIL e 4 loro tecniche. La 154.ma Brigata della 4.ta Divisione meccanizzata dell’Esercito arabo siriano, in collaborazione con la Quwat al-Shamir, liberava al-Nishwa, mentre la Syrian Arab Air Force paralizzava il comando del SIIL ad al-Shadadi. Presso Qunaytra, ad al-Hamriyah, l’EAS tendeva un’imboscata a gruppi terroristici che tentavano di assaltare la città. A seguito del fallito attacco dei terroristi, il Fuj al-Julan e la Liwa Suqur al-Qunaytra dell’Esercito arabo siriano liberavano Tal Qaba al-Hanariyah e bombardavano i gruppi terroristici di Jabhat al-Nusra e Brigate meridionale dell’ELS a Jabatha al-Qashab, Tarnijah, al-Hamidiyah, Samandiyah al-Sharqiyah e al-Ajraf, eliminando circa 40 terroristi e 5 tecniche.
64123Il 27 luglio, a Dair al-Zur, la 137.ma Brigata della 17.ma Divisione respingeva l’assalto del SIIL sulla base aerea e liberava al-Jafra, eliminando 11 terroristi e 2 tecniche. A Jubar la 105.ta Brigata della Guardia repubblicana dell’EAS e le NDF eliminavano 23 terroristi del Jaysh al-Islam, liberando la moschea Tayba, l’edificio delle Poste e il palazzo degli Insegnanti. A sud di Jubar, la Guardia repubblicana e le NDF eliminavano decine di terroristi presso Bala. Per la terza volta in due settimane, Jaysh al-Fatah assaltava al-Fua e Qafraya da tre fianchi, venendo respinto dalle NDF che eliminavano 22 terroristi e 1 tecnica. L’EAS eliminava decine di terroristi di Jabhat al-Nusra ad Ayn al-Turma, Qan al-Shih e Husayniah al-Gharbyia, e ad al-Zabadani eliminava 20 terroristi del SIIL. A Duma un’unità dell’EAS distruggeva una base del Jaysh al-Islam eliminando 15 terroristi. Presso Hama, unità dell’EAS supportate dalla SAAF conducevano operazioni contro le posizioni dei terroristi del SIIL ad Aydun, Unq Bajira, Tulul al-Humar, Aqash, al-Mansura, Anqawi, al-Sqaylbyia, Jisr Bayt al-Ras, al-Huaija, Qafr Nabuda e Qirbat al-Naqus. Presso Tadmur, ad al-Bayarat, l’EAS distruggeva un cannone da 130mm del SIIL, e liberava al-Siyaqah assicurandosi il controllo degli oleodotti della regione. Presso Idlib, la SAAF distruggeva un convoglio di Jabhat al-Nusra tra Abu Duhur e Qan Shaiqun, e diversi altri autoveicoli degli islamisti a Tal Salma, al-Qashir e al-Majas. Un’unità dell’EAS distruggeva 4 autoveicoli dei taqfiri tra Zayzun al-Muhdatha e Tal al-Sahan. Nel governatorato di Lataqia la SAAF attaccava Tardan, Ayn al-Ghazala, Bayt Hasan e Nahshbah, mentre unità dell’EAS eliminavano 30 terroristi di Jabhat al-Nusra a Bayt Awan, al-Dura e Ablaq. Ad Aleppo un’unità dell’EAS distruggeva un tunnel dei terroristi nella zona di Sulayman al-Halbi; diversi terroristi furono eliminati dall’EAS nei quartieri al-Qaldiyah, Bustan al-Basha, al-Ashrafiyah, Qarim Maysar, Qarim al-Tarab, Qastal Harami, Bani Zayd, Qan al-Asal, Andan, Bayanun, presso l’aeroporto al-Nayrab e al-Zahra. A Dara un’unità dell’EAS eliminava un gruppo terroristico presso le fattorie al-Bitar. Basi dei terroristi furono colpite ad al-Nuayma, Sidam, al-Yaduda, al-Qaraq e Dara al-Balad. Presso Qunaytra, l’EAS liberava Qrum al-Hamariya ed eliminava un grosso gruppo di terroristi tra Sahita e Samadaniyah al-Gharbiyah. Le YPG liberavano Sarin, presso Ayn al-Arab, eliminando 30 terroristi del SIIL.
Il 28 luglio, ad al-Zabadani la 63.ma Brigata della 4.ta Divisione meccanizzata dell’Esercito arabo siriano ed Hezbollah reparti speciali per colpire i tunnel utilizzati da Jabhat al-Nusra per ripararsi dagli attacchi aerei e creare depositi di armi e materiali. Anche la SAAF aumentava la potenza delle bombe utilizzate, per penetrare nel terreno e distruggere i depositi sotterranei. Presso Idlib, l’87.ma Brigata dell’11.ma Divisione corazzata dell’EAS, le NDF e la Liwa Jabal al-Assad riconquistavano Tal Haqama, Tal Sararif, Tal Wasit e Ziyarah, occupate il giorno prima dal Jaysh al-Fatah, eliminando oltre 40 terroristi. Ad al-Hasaqah, la 123.ma Brigata della 3.za Divisione corazzata e la 5.ta Brigata guardie di confine dell’EAS, le Forze di Protezione Gozarto (assire) e le NDF liberavano la casa della Gioventù e la Rotatoria panoramica all’ingresso meridionale del capoluogo, mentre la 154.ma Brigata della 4.ta Divisione meccanizzata dell’EAS, in coordinamento con le Forze assire e le NDF, eliminava 31 terroristi del SIIL nel quartiere al-Nishwa, dove le forze terroristiche erano accerchiate.
Il 29 luglio, l’87.ma Brigata dell’11.ma Divisione corazzata e il 45.mo Reggimento della 1.ma Divisione corazzata dell’Esercito arabo siriano, e le Forze di difesa nazionale (NDF), respingevano i terroristi di haraqat Ahrar al-Sham e Jabhat al-Nusra dalla linea Qirbat al-Naqus – Tal Wasit spezzandone le difese, eliminando 23 terroristi e liberando al-Mansura, Tal Dayr e Tal Barqi. La SAAF conduceva 44 sortite bombardando le posizioni del SIIL presso l’aeroporto militare di Quwayris nel governatorato di Aleppo, eliminando decine di terroristi, tra cui il capo ceceno del gruppo terroristico Abu Umar al-Shishani. Nel governatorato di Qunaytra Fuj al-Julan e Liwa Suqur al-Qunaytra dell’EAS liberavano al-Himriyat e Tal Qabas ed eliminavano 17 terroristi di Jabhat al-Nusra ed ELS presso Jabata al-Qashab. 1 drone israeliano colpiva un convoglio delle NDF nei pressi di Hadar sulle Alture del Golan, uccidendo 3 miliziani: Nadir Jamil al-Tawil, shaiq Wasim Adil Badriya e Muhanad Said Baraqat. Un altro drone israeliano colpiva una postazione del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina-Comando Generale (PFLP-GC) nel Governatorato della Biqa nel Libano orientale, uccidendo un miliziano palestinese. I terroristi di Jabhat al-Nusra sparavano 70 razzi, in parte caricati con agenti chimici, contro le cittadine di al-Zahra e Nabul, presso Aleppo. Presso Hama, l’87.ma Brigata dell’11.ma Divisione corazzata, la 106.ma Brigata della Guardia repubblicana dell’EAS e le NDF tendevano un’imboscata al Jaysh al-Fatah eliminando 13 terroristi rastrellavano Tal Wasit, Qirbat al-Naqus, al-Mansura e al-Ziyara, e bombardavano al-Qastun, Tal Qatab, al-Himqa, al-Mintar, al-Mushayrifa, al-Awar, ad est di Jisr al-Shughur.
Il 30 luglio l’87.ma Brigata dell’11.ma Divisione corazzata dell’EAS e le Forze di Difesa Nazionale (NDF) liberavano Zayzun, occupata 72 ore prima dai terroristi di Jabhat al-Nusra, haraqat Ahrar al-Sham e Ansar al-Sham. Ad al-Zabadani, la 63.ma Brigata della 4.ta Divisione meccanizzata dell’Esercito arabo siriano ed Hezbollah liberavano la Moschea al-Barada, eliminando oltre 30 terroristi e cacciando dai quartieri settentrionali della città Jabhat al-Nusra e haraqat Ahrar al-Sham, mentre presso la stazione degli autobus le forze siriane eliminavano un’altra dozzina di terroristi. Aerei ed elicotteri della Syrian Arab Air Force (SAAF) compivano 37 sortite bombardando le retrovie di Jabhat al-Nusra. Ad al-Hasaqah la 123.ma Brigata della 3.za Divisione corazzata, le Forze di protezione assire, le NDF e la Liwa al-Baath eliminavano 22 terroristi presso la rotonda Panorama, e altri 20 islamisti nel quartiere di al-Zuhur. Il quartiere al-Shariah veniva completamente liberato dopo scontri feroci con il SIIL. Il 30 luglio, a Dara i PDC eliminavano 2 pickup armati islamisti. L’EAS eliminava altri 27 terroristi di Jabhat al-Nusra ad al-Nuayma, Busra al-Sham e Itman.
11204430Il 31 luglio, l’87.ma Brigata dell’11.ma Divisione corazzata, la Liwa Asad al-Jabal e la 106.ma Brigata della Guardia repubblicana dell’Esercito arabo siriano (EAS). e le Forze di difesa nazionale (NDF), eliminavano presso Zayzun oltre 20 terroristi di Jabhat al-Nusra e haraqat Ahrar al-Sham. L’EAS liberava al-Zayzun e al-Ziyadiyah nel Governatorato di Idlib, arrivando alla periferia della città di Furiqa e Qahira. Intanto Jabhat al-Nusra sequestrava un gruppo di terroristi dell’ELS appena addestrati dagli Stati Uniti in Turchia, e poi attaccava ad Azaz, a nord di Aleppo, la base del gruppo di terroristi addestrati dagli Stati Uniti, autodefinitosi Divisione 30. Gli scontri causavano la morte di 5 terroristi di Jabhat al-Nusra e 6 terroristi della Divisione 30.
Il 1° agosto, ad Aleppo 25 terroristi, tra cui 5 capi, venivano eliminati dall’Esercito arabo siriano. Ad al-Hasaqah, EAS, SAAF e NDF liberavano il quartiere al-Zuhur eliminando decine di terroristi del SIIL. La SAAF bombardava le posizioni dei terroristi presso Tadmur, a Jazal e Qalat Hir al-Gharbi, e presso Aleppo, a Bishantara e Qafr Dail, distruggendo un convoglio dei terroristi. Presso al-Fuah l’EAS eliminava 23 terroristi di Jabhat al-Nusra mentre le NDF liberavano la vicina città di Qafrya, nel Governatorato di Idlib. Altri 50 terroristi furono eliminati dai raid aerei siriani tra Duayrshan, al-Ruda, Wadi al-Dura, nella provincia di Lataqia. L’Esercito arabo siriano assaltava le posizioni di Jabhat al-Nusra e haraqat al-Muthana a Malayha al-Gharbiya, presso Dara, eliminando almeno 100 terroristi. Ad al-Zabadani, EAS ed Hezbollah eliminavano 42 terroristi e ne arrestavano altri 41, tra cui i capi dell’ELS Tariq al-Zin, Ali Murad, Aqram al-Hurani, Monir al-Aqa e Abdullah Rahmah. L’87.ma Brigata dell’11.ma Divisione corazzata, la Liwa Asud al-Jabal, la Quwat al-Nimr dell’EAS e le NDF liberavano Ziyadiyah, la centrale idroelettrica di Zayzun, Marj al-Zuhur, Tal Awar, Furiqa e Tal Hamqi, dopo scontri intensi con il Jaysh al-Fatah che si ritirava a Furu e al-Sirmaniyah.

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Le nuove armi ipersoniche russe e cinesi innervosiscono gli USA

Sputnik 31/07/2015

Russia-Hypersonic-MissileAlti ufficiali statunitensi hanno riconosciuto che gli assai manovrabili, ultra-veloci e sfuggenti armi ipersoniche che Russia e Cina sviluppano sono una minaccia strategica agli Stati Uniti, oggi privi di velivoli ipersonici, afferma l’esperto della sicurezza nazionale Bill Gertz. “Nazioni nucleari e non sono pronte ad impiegare capacità informatiche, contro-spaziali ed asimmetriche come opzioni per raggiungere i loro obiettivi durante una crisi e un conflitto, e le nuove tecnologie ipersoniche, come i velivoli che vengono sviluppati, complicano il nostro approccio cruciale alla difesa“, ha detto Gertz citando l’Ammiraglio Cecil D. Haney a capo del Comando Strategico degli USA (Stratcom). Le armi d’attacco di precisione A lungo raggio che volano a una velocità di Mach 5 saranno considerate ipersoniche. Ciò che le rende mortali è l’imprevedibilità della loro traiettoria. Praticamente non possono essere intercettare dai missili dei sistemi di difesa convenzionali. Sebbene le armi ipersoniche non siano in servizio in alcun Paese, rimangono “una preoccupazione e una questione di dibattito in futuro“, ha detto il Tenente-Generale dell’USAF James Kowalski.
A giugno, gli esperti militari dissero che la Russia aveva testato un nuovo velivolo da attacco ipersonico (Ju-71) che trasporterebbe testate nucleari e potrebbe penetrare i sistemi di difesa missilistica. Il Paese svilupperebbe diversi sistemi d’arma ipersonici, compresi missili aero-lanciati e navalizzati. Secondo alcune fonti, il PAKDA, nuovo bombardiere a lungo raggio di quinta generazione della Russia, attualmente in fase di sviluppo, sarà equipaggiato con armi ipersoniche.
La Cina avrebbe condotto il test di lancio di un velivolo ipersonico (HGV), nominato dal Pentagono Wu-14. L’arma sarebbe un vettore di testate convenzionali o nucleari e potrebbe neutralizzare lo scudo missilistico degli Stati Uniti. Ha una velocità massima di Mach 10.
Gli Stati Uniti lavorano su un sistema simile, l’Advanced Hypersonic Weapon (AHW) nell’ambito del programma Prompt Global Strike, che non è coperto dal nuovo Trattato START 2010 con la Russia. Alla fine del 2014, un’arma ipersonica degli USA esplose alcuni secondi dopo il lancio per il test.

china-tests-new-hypersonic-glide-vehicle-1434400080Dove sono dispiegati i nuovi sistemi militari russi?
Anàlisis Militares 31 luglio 2015

Penso che il post sarà interessante perché usa alcuni grafici dalle molte informazioni. Fondamentalmente si tratta di raccogliere dati su dove vengano schierati i sistemi che entrano in servizio, in modo da vedere quali aree siano o saranno rafforzate adottando i più avanzati equipaggiamenti russi.
Primo i missili balistici a corto raggio (SRBM) della famiglia Iskander schierati nel 2015 nelle seguenti aree:iskander brigadasPoi il famoso sistema di difesa aerea S-400 di cui tanto si parla in questi ultimi anni:s-400 2015 fUn’altra cosa importante da sapere è lo schieramento dei radar strategici di nuova generazione, vale a dire radar di primo allarme contro attacchi missilistici nemici. In questo caso, parlando della Federazione Russa, si tratta delle basi dei radar Voronezh. Nel grafico quelli costruiti e programmati:

radar+voronezh+rusia+total+fNel campo aeronautico vi sono i Sukhoj Su-35S che entrano nella VVS russa negli ultimi anni. Ecco le basi di schieramento (a Lipetsk e Akhtubinsk non vi sono unità di combattimento, ma di addestramento e test):su-35 unidadesUn’altra star degli ultimi anni è il bombardiere Sukhoj Su-34. Queste sono le unità che l’operano o l’opereranno a breve termine:su-34 unidadesIl Su-25SM, versione migliorata del Su-25, viene schierato qui:su-25SM unidadesGli elicotteri da combattimento Mil Mi-28N sono schierati qui:Mi-28N unidadesL’ultimo elicottero ad arrivare è il Kamov Ka-52, schierato in questi settori:ka-52 unidadesEquipaggi provenienti da Russia, Bielorussia, Kazakistan e Cina partecipano ad Aviadarts
Defence Russia 21 luglio 201555b7be35c46188e6198b4593Più di 50 squadre di piloti provenienti da Russia, Bielorussia, Kazakistan e Cina partecipano alle competizioni internazionali aeree Aviadarts-2015, ha detto il portavoce dell’Aeronautica della Russia Igor Klimov alla TASS. Ha detto che altri sei Paesi saranno presenti in qualità di osservatori. “Le gare si svolgeranno in sette discipline per tipi di aeromobili, tra cui aerei da combattimento, bombardieri, aerei da attacco, aerei da trasporto ed elicotteri. I partecipanti potranno pilotare i loro aeromobili”, ha detto. Più di 100 piloti si esibiranno i voli su 12 tipi di aerei ed elicotteri dai tre aeroporti regionali di Rjazan, Brjansk e Kaluga, tra cui JH-7, Su-24M, Su-25, Su-27, Su-30MK, Su-34, MiG-29SMT, Il-76, Tu-22M3, Ka-52, Mi-35 e Mi-8.

0c78c2e877fbcdadcc4d029e9dd852cfTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La Nuova Via della Seta, “New Deal” cinese: conseguenze economiche e geopolitiche

Global Europe Anticipation Bulletin (GEAB) Global Research, 31 luglio 2015Eurasian mapGli storici ricorderanno che il presidente cinese Xi Jinping ha lanciato ufficialmente la nuova “Via della Seta” con un discorso di 30 minuti alla Conferenza Economica di Boao sull’isola di Hainan, il 28 marzo 2015, di fronte a 16 capi di Stato o di governo e a circa 100 ministri dei 65 Paesi sulla via, terrestre o marittima di questa nuova rotta commerciale[1]. Per noi, interessati alla previsione politica, che sfida ha lanciato! La Cina suggerisce ciò che immaginiamo il futuro facendo un passo indietro di diversi secoli, anche due millenni. Tale mossa non è assurda, ma un dato di fatto! La forza di nazioni come Russia, Iran, India o Cina deriva dalla loro capacità di pensare al futuro. L’Europa ha una profondità storica, le due guerre mondiali l’hanno incoraggiata a riscoprire l’età prima delle nazioni, di Carlo Magno o anche dell’impero romano. Questo modo di pensare è probabilmente più estraneo agli Stati Uniti che esamineranno il progetto cinese con il peggior sospetto. Tuttavia dovranno convivere con la realtà: l’appetito per questa “resurrezione del passato” degli alleati europei, ma anche di un Paese come Israele [2]; tutti Paesi che hanno appena deciso di aderire all’Asian Infrastructure Investment Bank creata dalla Cina per l’occasione, confermando che il progetto che si basa su un antico passato ha un futuro. Di seguito ci si propone di abbozzare le prevedibili conseguenze dell’iniziativa cinese. Tre elementi vanno identificati con maggiore chiarezza: Parliamo di “Via e Corridoio” del potere cinese? Quali saranno le ripercussioni sul resto dell’Eurasia? Quale sarà l’atteggiamento degli Stati Uniti di fronte a ciò che rappresenta la prima sfida della nuova era, dove apprenderà che il potere è condiviso.
65 Paesi, 4,4 miliardi di persone, 63% della popolazione mondiale, sono interessati dalla Nuova Via della Seta. Per il momento questi Paesi rappresentano solo il 29% della produzione mondiale, ma siamo solo all’inizio di un riequilibrio globale intorno l’Eurasia. La Cina prevede che entro 10 anni le sue relazioni commerciali con i Paesi lungo ciò che definisce “Via e Corridoio” dovrebbero più che raddoppiare a 2,5 trilioni di dollari. La Cina ha inviato un segnale molto forte: in un momento in cui la sua crescita economica rallenta, non ha scelto di stimolare la propria economia attraverso la spesa militare, giustificando una possibile “guerra fredda” con gli Stati Uniti[3]. Ha scelto diplomazia e commercio per riequilibrare: per dipendere meno dal rapporto economico transatlantico, sembra debba rafforzare varie relazioni “in occidente”. E’ questione letteralmente di ridiventare “Il Regno di Mezzo”[4]. Per raccogliere i capitali necessari per la nuova gigantesca infrastruttura viaria economica, la Cina ha lanciato l’Asian Infrastructure Investment Bank con 52 Paesi partecipanti, tra cui le nove principali economie europee. Il capitale iniziale doveva originariamente essere di 100 miliardi di dollari, ma dato l’afflusso di adesioni, sarà più alto. La Cina ha già fatto sapere che, per attirare gli investimenti, il diritto di veto sarà dato dal Consiglio di Amministrazione (a differenza degli Stati Uniti nelle istituzioni finanziarie di Bretton Woods). Tuttavia, cerchiamo di non avere illusioni, la Cina, attingendo dall’immemorabile esperienza diplomatica, troverà tutti i mezzi indiretti per controllare la banca di investimento pubblico di cui ha preso l’iniziativa[5]. Il Paese intende approfittare di una situazione favorevole per promuovere i propri interessi: la Russia ha bisogno del suo sostegno se vuole resistere alla resa dei conti con gli Stati Uniti sul futuro dell’Ucraina. E l’Unione europea è seriamente tentata dall’aumento degli investimenti cinesi in Europa, per uscire dalla crisi[6]. Tuttavia, non si sopravvaluti la posizione di forza della Cina. Avendo accumulato enormi riserve di dollari, sente, data la fragilità dell’economia statunitense, la necessità di diversificare il proprio patrimonio. Investire parte delle riserve di valuta in un progetto importante come la “Nuova Via della Seta” corrisponde a un bisogno. D’altra parte nella lotta diplomatica che la mette contro gli Stati Uniti, la Russia non è totalmente dipendente dalla Cina: non solo può contare sul suo deterrente nucleare, ma anche sul supporto, diretto o indiretto, di India, Iran e Turchia. Infine, ricordiamo con cura che la Cina è una potenza finanziaria lungi dall’essere sufficiente negli investimenti su due continenti e quattro mari. Il progetto “Via e corridoio” avrà successo solo se i gruppi regionali v’investiranno massicciamente[7]. Dal punto di vista dell’UE ciò solleva la questione di sapere cosa seguirà il Piano Juncker. La Banca europea per gli investimenti e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo svolgeranno un ruolo sempre più importante nei prossimi anni permettendo all’Europa di fare la sua parte nella “Nuova Via della Seta”.
L’Unione europea è a un bivio. La crisi ucraina diventa un handicap se continua: non solo le sanzioni economiche imposte alla Russia influenzano negativamente l’economia europea, ma sempre più opportunità di investimenti vanno persi in Asia centrale, e l’Unione rischia di dividersi tra un campo atlantista e uno desideroso di accordarsi con la Russia. A dire il vero non c’è altra via che il rafforzamento degli accordi di Minsk. E per evitare una crisi infinita, la Germania gradualmente sostanzierà il pilastro europeo dell’Alleanza atlantica, abbastanza da influenzare gli Stati Uniti ed uscire dalla crisi. Il modo in cui i Paesi europei si sono gettati sull’Asian Infrastructure Investment Bank conferma il riequilibrio verso l’Eurasia dal legame transatlantico, l’equivalente europeo del movimento cinese dal transpacifico alla “Nuova Via della Seta” che potrebbe avvenire rapidamente. La mappa che si dispiega davanti ai nostri occhi è affascinante per uno storico abituato a pensare come Fernand Braudel, storico del Mediterraneo e del capitalismo, su un approccio “a lungo termine”: dal punto di vista cinese, la Via di terra parte da Xian, passando per Bishkek, Tashkent, Teheran, Ankara, Mosca, Minsk prima di raggiungere Rotterdam, Anversa, Berna e Venezia. L’antica città dei Dogi è all’estremità occidentale della Via marittima che passa da Atene, Cairo, Gibuti, Nairobi, Colombo, Kuala Lumpur, Singapore (con un ramo verso Jakarta), Hanoi, Hong Kong e Fuzhou terminando a Hangzhou. La Cina dunque si offre di riaprire un collegamento commerciale vecchio di 2000 anni, e di proporre, a differenza della visione fatalista di Huntington, un vero dialogo tra le civiltà confuciana, indiana, persiana, turca, araba, africana orientale, cristiana ortodossa e le zone d’influenza occidentali. Gli attori della globalizzazione policentrica, gli eredi degli imperi cinese, mongolo, persiano, russo, ottomano, arabo, bizantina, romano-germanico, francese e inglese hanno l’affascinante possibilità di vivere finalmente una storia comune e pacifica. Va prestato attenzione, nell’equilibrio dell’Eurasia, a che all’India sia sempre ricercata e meglio integrata nelle nuove reti che la Cina attualmente pianifica. Francia e Germania, con il resto dell’Unione europea, ha una carta naturale da giocarvi, anche importante dal punto di vista dei loro interessi a lungo termine: questa “Nuova Via della Seta” sarà utile ai Paesi interessati basandosi sull’equilibrio di forze. Il riavvicinamento con l’India è un vantaggio prezioso da fare pesare su Russia e Cina. Inoltre, permette di rimanere in linea con la logica BRICS, una logica a cui la Via della Seta non appartiene al momento, mentre il dinamismo cinese e l’esigenza russa di neutralizzare l’influenza degli USA in Asia centrale favoriscono la Shanghai Cooperation Organization. Il progetto cinese di “Nuova Via della Seta” è reso possibile dalla nuova età organizzativa, dove Internet è una delle manifestazioni più eclatanti. I leader cinesi hanno sicuramente capito più velocemente degli omologhi europei che la rivoluzione informatica ha fatto esplodere la vecchia opposizione geopolitica tra potenze continentali e marittime.
Attraversata da treni ad alta velocità, chiamata a dipendere sempre meno dalla concentrazione geografica delle proprie risorse energetiche, l’Eurasia è in procinto di diventare uno “spazio liquido”[8]. La Nuova Via della Seta può, senza esagerare, essere considerata un doppio asse “liquido” rientrando negli stessi criteri di analisi. Ovviamente, un tale sviluppo avrà le sue zone d’ombra. Gli “spazi liquidi” potrebbero essere infestati da pirati, già numerosi su Internet. Pepe Escobar su Asia Times online chiama da tempo “guerra liquida” [9] il modo in cui gli Stati Uniti contribuiscono a distruggere Stati come Iraq, Libia o Ucraina. Tuttavia, cerchiamo di misurare il cambiamento in atto e gli immensi cambiamenti all’orizzonte per l’Unione europea, la cui missione non è più costruire questo “piccolo promontorio del continente asiatico”, di cui Paul Valéry parlava, ma di organizzare una tripla connessione: euro-atlantica, euro-africana ed eurasiatica…

020140520112112Note
[1] Die Welt, 30/03/2015
[2] Japan Times, 04/01/2015
[3] Mentre nel 2010, la Cina decise di ridurre la spesa militare (fonte: Wikipedia), le tensioni tra occidente e nazioni emergenti, espressasi nel 2014 con la crisi ucraina, tuttavia portarono ad aumentarle del 12,2% lo scorso anno e al 10% annunciato per il 2015. Detto questo, in percentuale sul PIL, metodo abitualmente scelto per misurare le spese militari di un Paese (ricordiamo che gli Stati Uniti chiedono ai membri della NATO di contribuire per il 2% del PIL al bilancio dell’Alleanza), la quota di questa spesa è più o meno stabile, intorno al 2,1% (gli Stati Uniti spendono oltre il 4%), tenendo conto del fatto che il PIL della Cina è aumentato di quasi il 7% quest’anno. Un altro sembra dire che la Cina aumenta la spesa militare in modo ragionevolmente possibile e ciò nel contesto della sua apertura al mondo, dov’è costretta ad essere più trasparente co una serie di spese occulte che indubbiamente, semplicemente con questo processo, emergono allo scoperto. Ma il bilancio totale delle spese militari non supera i 95 miliardi di euro rispetto ai 460 miliardi degli Stati Uniti, sapendo che tale somma è in gran parte dedicata al mantenimento di un enorme forza militare (2,1 milioni), e che la quota dedicata all’acquisto di attrezzature è tanto più ridotta (fonte: Deutsche Welle, 03/04/2015). Questi fattori portano il nostro team a considerare che, contrariamente a ciò che i media occidentali vorrebbero farci credere, la Cina non è militarmente aggressiva.
[4] Michel Aglietta/Guo Bai, La voie chinoise. Capitalisme et empire, Paris, Odile Jacob, 2012
[5] François Godement, Que veut la Chine?, Paris, Odile Jacob, 2012
[6] Claude Meyer, La Chine banquier du monde, Fayard, Paris 2014
[7] Eurasia Review, 30/03/2015
[8] Ho preso in prestito questo concetto da John Urry, Global complexity 2000
[9] Pepe Escobar, Globalistan: come il mondo globalizzato si dissolve nella guerra liquida 2007

nouvelle-route-de-la-soie1-617x436Copyright © 2015 Global Research

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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