Come Blackwater ed Emergency traghettano migranti in Italia

Gefira 11/10/2016 – Newropeans

Regina e Chris Catrambone

Regina e Chris Catrambone

MOAS è l’acronimo di Stazione di aiuto ai migranti in mare aperto. Si tratta di un’organizzazione non governativa con sede a Malta che si è posto il compito di pattugliare il Mediterraneo e salvare persone in alto mare, recuperandole da gommoni, zattere e barche sul Phoenix, il peschereccio della MOAS, una nave completa di droni per sorvegliare le acque, traghettando i migranti per miglia, dalle coste libiche alla Sicilia. L’organizzazione è gestita da Chris Catrambone (35) e sua moglie Regina. Chris Catrambone, statunitense della Louisiana diplomato al college, gestiva un ristorante su un battello a vapore ed ha lavorato presso il Congresso degli Stati Uniti a Washington DC, prima di lavorare come investigatore assicurativo. In tale veste fu inviato nei luoghi più pericolosi del mondo, come ad esempio Iraq e Afghanistan. Dopo aver fatto abbastanza esperienza, e accidentalmente sopravvissuto all’uragano Katrina in Louisiana nel 2005, l’anno dopo Chris Catrambone fondava il Tangiers Group, azienda globale specializzata in “Servizi di assicurazione, assistenza di emergenza, gestione dei sinistri sul campo ed intelligence“(1)). Inizialmente operava dagli Stati Uniti, ma per gestire meglio l’azienda in espansione trasferiva le attività in Italia (dove incontrava la futura moglie) e poi a Malta. È qui che nel 2013 Chris Catrambone fondò la Migrant Offshore Aid Station (MOAS) per assistere la popolazione del terzo mondo ad attraversare il mare in cerca di una vita migliore. Catrambone e la moglie si dice che abbiano speso 8 milioni di dolari propri per tale fine, perché, come il fondatore della MOAS ha confessato, anche lui, una volta che perse la casa a causa di Katrina, capì la situazione degli altri.
ianIan Ruggier è un membro del consiglio della MOAS. Questi un tempo fece scalpore a Malta con un piano volto a frenare i migranti in rivolta a Malta. Le unità di polizia circondarono la folla, ed isolarono e colpirono i capi per evitare ulteriori dimostrazioni. Eppure qualcosa andò storto e fallì, con le organizzazioni pro-immigrati che fecero enorme clamore e i tribunali che se ne occuparono (2). Dopo 25 anni di servizio, Ian Ruggier ha trovato lavoro nella MOAS: incaricato di contenere i migranti ora è passato dalla loro parte: Saulo divenne Paolo. Forse.
Ma che succede se Ian Ruggier è soltanto l’uomo il cui compito è garantire che i migranti soccorsi o infiltrati in Europa non finiscano a Malta? Perché le barche della MOAS sono di stanza a Malta, da dove operano. Una volta caricati di immigrati, salpano dal porto di La Valletta verso l’Italia per scaricarvi il carico umano. Robert Young Pelton è consulente strategico della MOAS (3), fondatore di Migrant Report (4) e proprietario della Dpx (Posti estremamente pericolosi) Gear, che vende coltelli da guerra (5) per chi si reca nelle zone di conflitto da cui, stranamente, provengono le persone che si suppone MOAS e Migrant Report dovrebbero aiutare. Come giornalista free-lance ha incontrato Eric Prince, il fondatore della Blackwater, la società militare privata statunitense (mercenari) impegnata in operazioni in Afghanistan e Iraq; per inciso, la Blackwater è stata impiegata anche in Louisiana, durante l’uragano Katrina: Chris Catrambone era capitato lì proprio in quel momento. Robert Young Pelton ha incrociato Eric Prince su questioni finanziarie.
Ma tornando a Chris Catrambone. Un giovane laureato e dipendente, costituisce una società (Tangiers Group) che estende rapidamente le attività in oltre cinquanta Paesi, comportando profitti per milioni da potersi creare l’ente di beneficenza che si chiama MOAS. MOAS impiega uomini che contemporaneamente possono intervenire presso le aziende militari private o essere incaricati di frenare l’afflusso di persone che cercano di attraversare il Mediterraneo. Tale organizzazione non-governativa non è in concorrenza con i governi europei nel recupero dei migranti: piuttosto li integra, un riconoscimento per cui il suo fondatore riceve premi. (6)
aaeaaqaaaaaaaak Alcune domande sorgono. Come ha fatto Chris Catrambone ad accumulare tale fortuna, così giovane, sul mercato delle assicurazioni? (7) È il suo ente di carità è solo un’espressione delle proprie convinzioni personali? Persegue scopi politici? Il suo Tangiers Group opera nelle zone di guerra: è un puro caso? Lavorò presso il Congresso degli Stati Uniti a Washington DC. Alcuni suoi collaboratori spuntano nelle stesse zone pericolose dove opera Tangiers Group. Anche qui un puro caso? Sembra che ci sia una stretta relazione tra MOAS, marina maltese ed esercito statunitense. MOAS è guidata da un ufficiale di marina noto per il duro trattamento inflitto agli immigrati; fu promosso partner commerciale della Blackwater, ben nota per le azioni spietate contro i civili e di proprietà di una persona che ha fatto fortuna sfruttando le operazioni militari statunitensi in Afghanistan, Africa del Nord e Medio Oriente. Lo stesso denaro, in un modo o nell’altro, guadagnato creando caos in Africa e Medio Oriente, provocando la crisi dei rifugiati, viene ora usato per spedire migliaia di africani senza documenti nel cuore dell’Europa, causando problemi in Italia, Francia, Grecia e Germania. Non si può fare a meno di chiedersi se quelli della MOAS siano onesti salvatori o compiano la missione di destabilizzare ancora di più l’Europa.tumblr_nh96xy1z101u6emqdo1_1280

 Robert Young Pelton in Afganistan nel 2001, durante l'invsione degli USA. Qui era circodanto dai guerriglieri dell'Alleanza del Nord, il fronte di cui era leader il potente narcotrafficante afgano Ahmad Shah Masud, grande amico di Gino Strada. C'è un nesso? Pelton era presente

Robert Young Pelton in Afganistan nel 2001, durante l’invasione degli USA. Qui era circondato dai guerriglieri dell’Alleanza del Nord, il fronte di cui era leader il potente narcotrafficante afgano Ahmad Shah Masud, grande amico di Gino Strada. C’è un nesso?

Robert Young Pelton, in Iraq assieme agli amici della Blackwater

Robert Young Pelton, al centro, in Iraq assieme agli amici della Blackwater. Pelton è “consigliere strategico” dell’ente immigrazionista MOAS con cui Emergency di Gino Strada ha stretto forti legami.

Riferimenti
1. Christopher Catrambone, My Story.
2. Come l’esercito ha sbagliato, Times of Malta, 19/12/2005, un ufficiale responsabile della disastrosa gestione delle proteste, Malta Today 16/11/2007.
3. Robert Young Pelton: Aid Station Migrant Offshore (MOAS) e la crisi dei rifugiati dalla Siria.
4. Migrant Report
5. Dpx Gear
6. MOAS, giovane eroe tra coloro onorati nel giorno della Repubblica, 13/12/2015 Malta Today 2015/12/13.
7. “Avevo un patrimonio netto di 10 milioni di dollari prima di compiere trent’anni. (…) Non sono cresciuto nel denaro o nel lusso. Ho costruito tutto quello che ho da zero, attraverso il duro lavoro e la dedizione. Ad un certo punto, ho cominciato a vedermi arrabbattarmi tra questioni sui soldiPhoenix Rising.

Il sodalizio tra MOAS ed Emergency risale al 2011?

Il sodalizio tra MOAS ed Emergency risale al 2011?

La MOAS usa droni da ricognizione.

La MOAS usa droni da ricognizione di origine militare per le operazioni di ‘recupero’ di migranti.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Le ONG contrabbandano immigrati in Europa?

Qualcosa di molto strano accade nel Mediterraneo
GefiraSouth Frontjason_florio_moas-eu-8604Per due mesi, utilizzando marinetraffic.com, abbiamo monitorato i movimenti delle navi di proprietà di un paio di organizzazioni non governative e, utilizzando i dati di data.unhcr.org abbiamo tracciato l’arrivo quotidiano di immigrati africani in Italia. Abbiamo scoperto di essere testimoni di una grande truffa e di un’operazione di traffico illegale di esseri umani. ONG, contrabbandieri e mafia in combutta con l’Unione europea hanno spedito migliaia di clandestini verso l’Europa con il pretesto di salvarli, assistiti dalla guardia costiera italiana che ne coordina le attività. I trafficanti di esseri umani contattano la guardia costiera italiana per ricevere aiuto e raccogliere i loro dubbi carichi. Le navi delle ONG vengono dirette sul “luogo del soccorso”, anche se è ancora in Libia. Le 15 navi che abbiamo osservato sono di proprietà o affittate da ONG viste regolarmente salpare dai porti italiani in direzione sud, fermarsi a poche miglia dalle coste libiche, prendere il carico umano a bordo e naturalmente rientrare per 260 miglia in Italia, anche se il porto di Zarzis, in Tunisia, è solo a 60 miglia di distanza dal punto di salvataggio. Le organizzazioni in questione sono: MOAS (Migrant Offshore Aid Station), Jugend Rettet, Stichting Bootvluchting, Medici Senza Frontiere, Save the Children, Proactiva Open Arms, Sea-Watch.org, Sea-Eye e Life Boat.
Le vere intenzioni dietro le ONG non sono chiare. Il loro movente può essere il denaro, che non sorprenderebbe se si rivelasse essere così. Possono anche essere politicamente pilotati; le attività dell’organizzazione di Malta, MOAS, che traffica persone in Italia, è la migliore garanzia che i migranti non appaiano sulla rive maltesi. MOAS è gestita da un ufficiale della marina maltese ben noto per maltrattamenti ai rifugiati (1). E’ anche possibile che tali organizzazioni siano gestite da ingenui “buonisti” che non sanno di servire da magnete per le persone provenienti dall’Africa e quindi, volenti o nolenti, causare altri morti, per non parlare delle azioni per destabilizzare l’Europa. Per quanto nobili siano le intenzioni di tali organizzazioni, sono criminali, come la maggior parte dei migranti che non può ricevere asilo, finendo per strada a Roma o Parigi, minando la stabilità in Europa aumentando le tensioni sociali a sfondo razziale. Bruxelles ha creato una legislazione particolare per proteggere i trafficanti di esseri umani dalle accuse. In una sezione dedicata a una risoluzione UE, intitolata Ricerca e salvataggio, il testo afferma che “proprietari privati di navi e organizzazioni non governative che assistono i salvataggi nel Mediterraneo non dovrebbero rischiare punizioni per tale assistenza“. (2)
Nei due mesi di osservazione, abbiamo monitorato almeno 39000 africani illegalmente contrabbandati in Italia con il pieno consenso delle autorità italiane ed europee.

Le navi utilizzate dalle ONG al largo delle coste libiche© Moas 2015 - Image Peter MerciecaLa Phoenix è una delle due navi della MOAS. La nave è regolarmente avvistata nelle acque territoriali della Libia. È registrata in Belize, Sud America. Tuttavia, la nave è di proprietà di maltesi che trasportano gli immigrati in Italia. Sito web: MOASfoto-emergencyLa Topaz Responder, un vascello di soccorso di 51 metri, ospita 2 lance di soccorso ad alta velocità. La nave è gestita assieme a MSF (e ad Emergency di Gino Strada. NdT). È uno dei tre traghetti che trasportano centinaia di persone alla volta. La nave è registrata nelle Isole Marshall. Sito web: MOAS
3x340630-k09c-600x337nwz-onlineLa Iuventa è registrata nei Paesi Bassi ed è di proprietà della ONG tedesca Jugend Rettet. Sito web: Jugend Rettet.stichting-bootvluchting2La Golfo Azzurro è utilizzata dall’olandese ‘Boat Refugee Foundation‘. Golfo Azzurro opera sotto la bandiera di Panama. La Fondazione trasporta rifugiati con la nave a un prezzo simbolico. Sito web: Bootvluchteling.Dignity I ready to bolster operations in the Mediterranean SeaLa Dignity 1 è registrata a Panama. Crediamo che la nave appartenga a Medici Senza Frontiere. Sito web: MSF.
msf147678La Bourbon Argos, nave di Medici Senza Frontiere. È una delle tre navi utilizzate per trasportare persone tratte da imbarcazioni più piccole in Italia. La nave è attualmente registrata in Lussemburgo. MSF2016-02-19t173113z_737741010_lr1ec2j1cnqnj_rtrmadp_3_europe-migrants-france_0La Aquarius è una delle tante navi gestite da Medici Senza Frontiere. È registrata a Gibilterra. Sito web: MSF.
eni-hires-vroons-vos-hestiaLa nave di ricerca e soccorso Vos Hestia, noleggiata da Save The Children, come molti vascelli delle ONG. è supervisionata dal sito della Guardia Costiera italiana: Save the Children. livio-lomonaco-oscar-camps-badalona_1597050523_29619824_3189x2126L’Astral della Proactiva Open Arms. Abbiamo individuato l’Astral molte volte nelle acque territoriali libiche. La nave è scomparsa regolarmente dal monitoraggio dei siti web AIS. Sito web: Proactiva Open Arms.seawatch1La Sea-Watch I è di proprietà di un’organizzazione di Berlino che collabora con Watch The Med, rete transnazionale di persone che combattono il regime di frontiera europeo, e chiedono il passaggio libero e sicuro per l’Europa. Sito web: Sea-Watch.
sea-watch_2_elbe-18-von-39-1La Sea-Watch II è di proprietà di un’organizzazione di Berlino che collabora con Watch The Med, rete transnazionale di persone che combattono il regime di frontiera europeo, e chiedono il passaggio libero e sicuro per l’Europa. Sito web: Sea-Watch.

L’Audur è registrata nei Paesi Bassi. Non sappiamo a chi appartenga.sea-eye_0_1314947-940x1000La Sea-Eye è di proprietà della Sea-Eye-eV. Michael Buschheuer di Regensburg, in Germania, un gruppo di familiari e amici che ha fondato l’organizzazione non-profit di soccorso in mare. Sito web: Sea-Eye.

Lo Speedy è un motoscafo di proprietà della Sea-Eye-eV, ma è stato confiscato dal governo libico. Sito web: Sea-Eye.
minden-ausgedienter-seenotrettungskreuzerLa Minden è una scialuppa di salvataggio di proprietà di un’organizzazione tedesca. La nave è attualmente registrata in Germania. Sito web: Lifeboat.

Altre informazioni:
Ad ottobre abbiamo scoperto che quattro ONG raccolgono persone nelle acque territoriali libiche. Abbiamo la prova che questi contrabbandieri comunicano in anticipo le loro azioni alle autorità italiane. Dieci ore prima che gli immigrati lascino la Libia, la guardia costiera italiana dirige le ONG sul luogo di “salvataggio”: il completo resoconto “Colti sul fatto: le ONG gestiscono il traffico di migranti
L’organizzazione MOAS ha stretti legami con il famoso contractor militare degli Stati Uniti Blackwater, con l’esercito degli Stati Uniti e la marina maltese (e ricordo, anche con Emergency di Gino Strada). Resoconto: “Gli statunitensi della MOAS traghettano i migranti in Europa“.
Vi è una relazione completa sulle navi coinvolte: “L’Armada delle Ong che opera al largo delle coste della Libia” e come le persone sono incoraggiate a venire in Europa: “La strada della morte per l’Europa promossa sul web“.

Le ONG pro-immigrazionismo, impiegano materiale militare, come questo drone di fabbricazione tedesca.

Le ONG pro-immigrazionismo impiegano materiale militare, come questo drone di fabbricazione tedesca.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Michael Flynn, l’asso nella manica di Trump?

Jacques Sapir, Russeurope 18 novembre 2016

Il neopresidente degli Stati Uniti, non ancora insediatosi, Donald Trump sembra aver scelto come consigliere della Sicurezza Nazionale il Generale Michael Flynn [1] personaggio che suscita curiosità [2], ma anche commenti sprezzanti dalla stampa francese e statunitense. Una grande tastata lo definisce “vendicativo” [3], eppure Michael Flynn non è il primo venuto. L’ex-direttore dei servizi segreti militari (Defense Intelligence Agency) nel 2012-2014, è senza dubbio una delle menti più acute e notevoli delle forze armate statunitensi. Spesso presentato come di estrema destra, per gli attacchi violenti ad Hillary Clinton, il personaggio è molto più complesso e inclassificabile.1422368403396-cachedMichael Flynn fa parte della generazione di soldati statunitensi che ha fatto esperienza personale e militare nella lotta al terrorismo e in un contesto dominato dal pensiero neoconservatore vigente negli Stati Uniti dalla fine del mandato di Bill Clinton. La sua famiglia politica è democratica. Questo può sembrare banale, ma va notato perché, a differenza di molti alti ufficiali delle forze armate degli Stati Uniti, non proviene dall’ambiente repubblicano. Flynn fa parte del corpo degli ufficiali della riserva dell’US Army, ROTC, che spesso è l’unica soluzione per una persona di origini modeste per accedere all’università. Ha trascorso parte della carriera nelle forze speciali, il Joint Special Operations Command, JSOC, ed è stato uno dei perni della trasformazione di questo comando in una delle macchine da guerra più efficienti degli Stati Uniti. Ha lavorato sotto il comando del Generale Stanley McChrystal, il cui ruolo fu determinante per adattare l’esercito statunitense alle nuove sfide poste dal terrorismo. Michael Flynn ha combattuto in Afghanistan e Iraq, guerre ampiamente impopolari negli Stati Uniti. Chiamato nei primi anni 2000 a capo della divisione d’intelligence del JSOC, fu all’origine delle operazioni d’intelligence che portarono all’eliminazione di Abu Musab Zarqawi, il capo di al-Qaida in Iraq. Gli fu anche, e questo non viene menzionato spesso, affidato il compito di riscrivere il manuale delle interrogazioni dei sospetti, dopo lo scandalo delle pratiche nella prigione di Abu Ghraib. Così poté valutare gli effetti deleteri delle torture comunemente praticate in quella prigione. Michael Flynn fu anche assegnato alla sistemazione dell’intelligence degli Stati Uniti in Afghanistan, sotto la direzione di Stanley McChrystal. Nelle sue varie posizioni s’è guadagnato la reputazione di operatore particolarmente intelligente, e soprattutto di persona che ha capito ben prima di altri che le informazioni importanti non sono principalmente “militari”, su cui DIA e JSOC tendevano a concentrarsi, ma di natura politica. È allora necessario ricordare che l’intelligence degli Stati Uniti attraversa una profonda crisi, derivante dalle politica di George “W” Bush che decise di smembrare l’intelligence per imporre le proprie opinioni sull’intervento in Iraq. Ciò portò a una significativa inefficienza di CIA e DIA. Ciò non è estraneo ai problemi degli Stati Uniti in Iraq nel 2004-2005. La nomina di Michael Flynn, insieme ad altri, rientrava nella ricostruzione dell’intelligence a cui gli Stati Uniti furono poi costretti. Colin Powell si oppose al sostegno di Flynn, dal 2015, a Donald Trump. Ma va notato che Colin Powell ha una grave responsabilità nelle politiche di George “W” Bush, e nell’estrema politicizzazione dell’intelligence. E’ chiaro che i suoi superiori fecero un’ottima scelta con Michael Flynn. L’Ammiraglio Mike Roger, dal 2014 direttore della NSA, lo definì il miglior agente segreto degli ultimi venti anni. Dietro l’iperbole, vi è senza dubbio un fatto. Inoltre, è estremamente raro che un ufficiale della ROTC arrivi al livello gerarchico raggiunto da Michael Flynn. Questo è un segno di competenza eccezionale, e l’immagine che si può avere di Michael Flynn è in realtà quella di un ufficiale dall’eccezionale talento. Ma quando Stanley McChrystal, il suo capo, fu costretto a dimettersi per ragioni politiche, incompatibilità con Barack Obama, lasciò l’amaro in bocca a Michael Flynn. Sicuramente iniziò il conflitto che l’oppose non solo al presidente Obama, ma anche ad Hillary Clinton sostenendo Donald Trump. Qui va sottolineato che accusò pubblicamente Clinton non solo dell’irresponsabile gestione delle proprie comunicazioni, ma di avere causato la morte per negligenza o deliberatamente dell’ambasciatore degli USA in Libia, nel dramma di Bengasi.
Michael Flynn fu nominato capo della DIA nel 2012, all’inizio del secondo mandato del presidente Obama, mentre gli Stati Uniti avevano finalmente individuato e neutralizzato bin Ladin. Obama esultava mentre Flynn respingeva il discorso ufficiale dell’amministrazione, secondo cui la fase più pericolosa era passata. E non andò così. Secondo le informazioni in suo possesso, Michael Flynn non smise mai di mettere in guardia l’amministrazione Obama contro la tendenza a sottovalutare la minaccia terroristica. Il conflitto che ciò provocò si ampliò acutizzandosi, ma anche lo “stile” di comando di Michael Flynn, fortemente influenzato dal suo passato nelle forze speciali, provocò conflitti nella DIA comportandone le dimissioni nel 2014. In un’amministrazione decisa a considerare, a torto o a ragione, il terrorismo questione risolta, la posizione di Flynn divenne insopportabile. Il fatto, inoltre, che Flynn non abbia mai badato ai sillogismi del “politicamente corretto”, dicendo sempre pane al pane, ampliarono il divario tra “politici” dell’amministrazione ed operativi. L’amarezza che Flynn sentì dopo tali eventi, ma anche il fatto che nella precedente posizione poteva valutare da sè il comportamento irresponsabile di Hillary Clinton come segretaria di Stato, ne spiega il passaggio ai repubblicani e il supporto, dall’autunno 2015, a Donald Trump. Il rapporto di Flynn con l’ideologia neoconservatrice certamente è evoluto durante la carriera. Data l’origine politica, si potrebbe pensare che abbia ceduto all’eccezionalismo americano nelle proprie visioni. Ma è anche chiaro che ha compiuto una conversione al “realismo”, una conversione politica che lo spinge a voler fare della Russia un alleato, anche economico, nella lotta al terrorismo. Flynn ha anche costruito un vero e proprio pensiero sulla natura del terrorismo, e il collegamento tra situazioni economiche, come ad esempio quella esistente in Libia, Siria e Iraq, e un’ideologia strutturata. Tale ideologia, che ha affrontato in Iraq e in Afghanistan, gli sembra strutturare l’intera rete terroristica che vede espandersi mondialmente, nonostante le sconfitte locali. Il rischio è che sprofondi nell’escatologia della guerra, e si spera che la dimensione “realistica” del pensiero prevalga. Chiaramente, la sua nomina a consigliere per la sicurezza nazionale sarà sentita dall’esercito come possibilità di vendicarsi da ciò che ritiene l’affronto del licenziamento dei generali Petraeus e McChrystal, in particolare. E potrebbe anche essere interpretato come vendetta contro i REMFL [4] di Washington. La probabile nomina di Michael Flynn sarà uno dei perni, almeno nelle relazioni internazionali, dell’amministrazione Trump. Il suo “realismo”, se confermato, sarà un cambiamento positivo nell’attuale rigida dimensione dottrinaria della politica estera degli USA.gettyimages-566032877Note
[1] LeFigaro
[2] L’Echo
[3] Le Monde
[4] Rear-Echelon Mother Fucker

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Crisi e collasso dell’apparato dei Clinton? Hacker, Trump ed FBI convergono

Larry Chin, Global Research, 1 novembre 2016

John Podesta, Neera Tanden e Hillary Clinton

John Podesta, Neera Tanden e Hillary Clinton

Con una sola settimana rimasta alle elezioni presidenziali più caotiche e pericolose della storia degli USA, la campagna di Hillary Rodham Clinton viene danneggiata e affondata. Anche la protezione alla Clinton della propaganda dei media tradizionali. Controllati dalle aziende, inizia a cedere. Hillary Clinton è bombardata quotidianamente da informatori hacker guidati da Wikileaks. Siti vicini al più pesante Wikileaks, che coordina i dati grezzi e fornisce le analisi, accelerano. Innumerevoli web e social media di investigatori, giornalisti e attivisti (Anonymous, DCLeaks, Guccifer 2.0, Michael Trimm, HA Goodman, Styxhexenhammer666 e post anonimi su 4chan, per citarne solo alcuni), Project Veritas, Judicial Watch e l’onda populista dietro Donald Trump, denunciano la macchina dei Clinton su ogni aspetto. E ci saranno altre prossime bombe. Ed ora l’FBI ha aperto due nuove indagini sulle e-mail di Hillary Clinton. Le ultime accuse di Wikileaks dimostrano chiaramente che Hillary Clinton e il suo team di collaboratori ed operatori ha deliberatamente usato computer privati non protetti per condurre affari segreti (tra cui scambi di informazioni classificate), cercando deliberatamente di nasconderne e distruggerne le prove, partecipando all’insabbiamento. I messaggi di posta elettronica della sodale di Clinton, Cheryl Mills, implicano anche il presidente Barack Obama, che non solo sapeva del server privato di Clinton, ma deliberatamente comunicò con Clinton tramite tale server. Si ritiene che la straordinaria quantità di prove significative abbia costretto l’FBI ad agire. Al centro di tutto c’è l’aiutante di Clinton Huma Abedin. L’FBI ha trovato 650000 messaggi di posta elettronica su computer e dispositivi di Abedin e dell’ex-marito, l’ex-deputato Anthony Weiner. I messaggi di posta elettronica classificati e correlati con Clinton sono stati una scoperta sorprendente effettuata nel corso delle indagini dell’FBI sul caso di pedofilia di Weiner. Il dipartimento della Giustizia ha ottenuto il mandato di perquisizione di altri computer di Abedin e Weiner. Ciò che contenevano è stato raccolto e catalogato dall’FBI. Il solo numero di e-mail solleva già domande. Cosa esattamente Hillary e la sua squadra cercavano di nascondere? Clinton dirigeva operazioni segrete con la consapevolezza e la partecipazione di Obama, tramite dispositivi privati? In caso affermativo, quali erano? Nascondono un “governo ombra” in politica estera ed attività “extra-rendiconto”? O nascondevano le attività criminali della Fondazione Clinton, già denunciata da Wikileaks come facciata (nello stile Iran-Contra) nel finanziamento occulto dei terroristi (e dello SIIL via Arabia Saudita e Qatar), traffico d’influenza, scambi di favori, riciclaggio di denaro, frode, accordi su armi e altri crimini? O per nascondere la depravazione al limite della pedofilia e connessioni con una grande rete di pedofili di Washington? La nuova inchiesta andrà oltre la violazione delle procedure di sicurezza, dolo e prove di crimini contenuti nei messaggi di posta elettronica? Rinvii a giudizio sono in preparazione.

Huma Adedin e Anthony Weiner

Huma Adedin e Anthony Weiner

La decisione dell’FBI nel contesto
Il direttore dell’FBI James Comey e la Procuratrice generale Loretta Lynch sono compromessi quali individui dai profondi legami con i Clinton. Perché Comey s’è attivato in questo momento? Lynch era sotto pressione o ricattata da Bill Clinton per impedire la prima indagine di Hillary, ma non ha o non poteva impedire la nuova. Il presidente Obama ha adottato una posizione “neutrale”. Obama ha anche smesso di sostenere Hillary. Il fatto che tali surrogati di Clinton ed Obama (importante cheerleader di Hillary), ora si “rivoltino contro Hillary” la dice lunga:
– Vi sono così tante prove schiaccianti che le nuove indagini andavano aperte, in base alla legge Hatch, che avrebbe incriminato Comey se non avesse preso provvedimenti. Tanto che nemmeno Comey/Lynch/Obama possono più coprire Hillary.
– La seria pressione interna nell’FBI ha spinto Comey a fare il suo lavoro, o ad affrontare l’ammutinamento. Molti agenti dell’FBI erano furiosi su come Comey avesse salvato Clinton dai guai, la prima volta. Comey ora “si copre l’estremità posteriore“.
– La campagna di Clinton è danneggiata, forse irreparabilmente. “I ratti abbandonano la nave che affonda“. L’istituzione democratica verrebbe costretta a considerare un piano per sostituire Clinton (con Tim Kaine) o annullare l’elezione, in qualche modo.
– Ora che le comunicazioni in violazione della sicurezza di Clinton con il suo server privato sono state pubblicate da Wikileaks, Obama prende le distanze da Clinton, un duro colpo per la sua campagna.
– Alcuni osservatori scettici hanno proposto che l’indagine dell’FBI sia una cortina fumogena diversiva, una distrazione da più potenzialmente dannosi materiali definitivi che dovrebbero essere diffusi da Wikileaks e altre fonti la prossima settimana. Tuttavia, pare che le attuali “pistole fumanti” siano così numerose e palesi, che i Clinton siano in guai seri.
La dirigenza democratica è nel panico, e ancora una volta accusa la Russia. Comey è stato attaccato quale agente russo. Comey è diventato un obiettivo più di Trump, che continua ad essere accusato di essere una spia russa. La risposta debole e vuota di una già indebolita Hillary e della leadership del Partito Democratico, è un segno sicuro che l’elezione potrebbe benissimo essere persa.

Hillary Clinton e Cheryl Mills

Hillary Clinton e Cheryl Mills

Tutte le donne e gli uomini della regina
Nello scandalo Watergate, surrogati di Nixon lo fecero cadere, e Gerald Ford lo perdonò. Nell’Iran-Contra, numerosi operatori “caddero sulla spada” per proteggere i Bush e la CIA. Quale destino attende Hillary Clinton? Gli agenti di Hillary (Huma Abedin, Cheryl Mills, Neera Tanden, John Podesta, Bob Creamer, ecc) la proteggeranno o la molleranno? Chi rimarrà a proteggerla? La presidentessa del Democratic National Committee Donna Brazile, fedele surrogata di Clinton, è stata costretta a dimettersi dopo che Wikileaks l’ha smascherata per aver aiutato Hillary a barare nei dibattiti. (Brazil è stata aggredita da Hillary in stato confusionale, per non averla aiutata in modo efficace ad imbrogliare, soccorrendola nel comitato della NBC con Matt Lauer. Non dovrà più sentirsi chiamare “mucca” da Clinton). La saudita Huma Abedin (legata ai Fratelli musulmani), forse la figura chiave, ha chiesto l’immunità. Se Abedin dice la verità, potrà distruggere i Clinton, ed essere in pericolo per il resto della vita. Abedin, la principale assistente personale di Hillary Clinton, è scomparsa, non si vede con Hillary o nella campagna da giorni. D’altra parte, non sarebbe sorprendente se Abedin ricorresse a supplicare il quinto emendamento, o la tecnica preferita usata dai colpevoli: dire più volte “non ricordo”. Huma ha già suggerito che non aveva “alcuna idea” di come le e-mail siano comparse sul suo computer. Sembra che certi documenti incriminanti siano contenuti in un file intitolato “Life Insurance”. Ciò suggerisce che Abedin abbia nascosto materiale incriminante come assicurazione nel caso in cui i Clinton ne minacciassero la vita. Weiner, tuttavia, è una questione diversa. Non è in debito con i Clinton, e potrebbe essere più incline a “cantare”.

NY: Hillary Clinton Attends Women's Empowerment Princeple

La prima guerra dell’informazione di un nuovo tipo
La guerra incendiaria per questa elezione, e il controllo del governo degli Stati Uniti, avvengono senza la consapevolezza del grande segmento della popolazione ambivalente/ignorante che segue esclusivamente i media dominati (dominati dai Clinton). La guerra dell’informazione si combatte interamente sul Web e, come esemplificato dagli scandali dei Clinton, la battaglia è finita sul contenuto dei dati dei computer. Stampa e TV corporativi non l’hanno seguita. Nella bolla mediatica aziendale, Hillary conserva ancora un vantaggio, Trump è ancora un pervertito e un pazzo, e l’FBI si da a una sconcertante caccia alle streghe. Ma anche tale bolla implode. Hillary ha così tanti problemi che anche i grandi media sono costretti a riferirlo. C’è la forte possibilità che l’elezione sia combattuta e decisa senza la partecipazione di tale segmento escluso. Costoro saranno scioccati, sorpresi e sconcertati da tutto ciò. Non c’è molto tempo per farli ragionare.

Crisi senza precedenti
Hillary Clinton e la sua campagna sono state gravemente danneggiate dalla resistenza. Secondo le condizioni sul terreno, e in base a sempre più accurati sondaggi nazionali, Trump avanza. Avrebbe anche un vantaggio significativo. Tuttavia, l’elezione è già stata truccata e rubata per far vincere Clinton. Hanno i mezzi e la tecnologia e già accade. La domanda ora è se l’indagine dell’FBI, e le bombe dell’ultimo minuto di Wikileaks, muteranno completamente il quadro nei giorni rimanenti. Tale conflitto durerà ben oltre l’elezione. Nixon vinse le elezioni presidenziali nel 1972 in modo schiacciante, ma fu costretto a lasciare per il Watergate. Anche se Clinton vincesse, sarà oggetto di scandali e indagata come Nixon. Una crisi costituzionale è praticamente garantita. Potrà essere incriminata prima o dopo la nomina. Potrà essere perdonata da Obama, o potrà essere accusata. Nel caso improbabile che sopravviva, la resistenza che gli si opporrà sarà continua. È così corrotta e si è fatta nemica tante persone e nazioni che non potrà governare o avere una diplomazia in ogni caso. A breve, la possibilità di una grande false flag per distrarre e annullare le elezioni, rimane lo scenario peggiore e più terrificante. E la legge marziale repressiva negli Stati Uniti in caso di disordini causati da elezioni contestate. Altre bombe, forse ancor più gravi, sono state promesse per gli ultimi giorni, da Wikileaks, Project Veritas e Anonymous. E’ tutt’altro che finita. Aspettatevi altre sorprese di ottobre a novembre, e senza precedenti.

Obama e Comey

Obama e Comey

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Hillary Clinton: Wall Street perde il suo cavallo? Crisi costituzionale? Come finirà?

Prof. Michel Chossudovsky, Global Research, 1 novembre 2016

Obama e Comey

Obama e Comey

Dopo la diffusione della seconda lettera del direttore dell’FBI Comey al Congresso degli Stati Uniti, il processo per le elezioni presidenziali è andato in tilt, fuori controllo. L’apparato politico bipartisan è in crisi. “Il sottoscritto direttore dell’FBI (James Comey) scrive per informarvi che la squadra investigativa mi ha informato su questo, ieri, ed ho accettato che l’FBI adotti le opportune misure investigative volte a consentire agli investigatori di rivedere tali e-mail per decidere se contengano informazioni classificate, nonché valutarne l’importanza per le nostre indagini“.
Due domande importanti:
Chi c’è dietro WIKILEAKS che ha pubblicato le e-mail?
Chi c’è dietro il direttore dell’FBI James Comey?
In entrambi i casi, si tratta di potenti gruppi d’interesse. Cui bono?
C’è stato un cambiamento nell’inflessibile sostegno dell’élite delle multinazionali ad Hillary Clinton? O si è divisa? Ciò va attentamente studiato. Il direttore dell’FBI Comey non ha preso questa decisione da solo. Se viene descritta come risposta alle pressioni dall’interno dell’FBI, la domanda cruciale è: chi sono i poteri dietro James Comey? Quale meccanismo l’ha spinto a prendere questa decisione? Ha rapporti con Trump? Diversi media hanno anche lasciato intendere che Mosca sia dietro la seconda lettera di Comey. Un’assurdità.

L’innesco
L’innesco che ha spinto il direttore dell’FBI ad inviare la seconda lettera al Congresso era un articolo del Wall Street Journal pubblicato quattro giorni prima la decisione del 28 ottobre. Il 24 ottobre, il WSJ rivelò che un “amico della Clinton (il governatore della Virginia) Terry McAuliffe ha dato soldi alla moglie di un inquirente dell’FBI quando concorse per una carica“. “Il Governatore Terry McAuliffe ha trasferito denaro per conto di Hillary Clinton:La rivelazione di ieri sera sullo stretto alleato di Clinton, Terry McAuliffe, che concesse 675000 dollari alla moglie di un alto funzionario dell’FBI, convenientemente promosso vicedirettore e partecipe dell’inchiesta sul server segreto di Clinton, è profondamente inquietante… Il fatto che ciò sia stato permesso, mostra il comportamento negligente dell’FBI o una corruzione oltre ogni immaginazione. L’FBI deve affrontare pienamente tali problemi al più presto possibile, il Wall Street Journal ha pubblicato la storia domenica. L’FBI è sotto tiro per non aver raccomandato le accuse su Hillary Clinton“. (Breibart, 24 ottobre 2016)
La decisione di Comey d’inviare la seconda lettera il 28 ottobre (l’October Surprise) fu innescata dal contenuto dell’articolo del WSJ, che accusa di corruzione Clinton e l’FBI. La donazione fu data per la campagna elettorale per il Senato statale della Virginia del 2015 della Dott.ssa Jill McCabe, moglie dell’ufficiale dell’FBI Andrew McCabe che, qualche mese dopo, nel gennaio 2016, fu nominato vicedirettore dell’FBI incaricato delle indagini sulle e-mail di Clinton. Convenientemente. (WSJ, 24 ottobre 2016) La donazione di Hillary ricevuta dalla Dr.ssa Jill McCabe non fu riportata. Secondo i dati ufficiali, ricevette 256000 dollari per i contributi per la campagna elettorale.

Andrew McCabe era il cavallo di Troia di Hillary nell’FBI
andrewmccabeattorneygenerallorettalynchotkcv0w4_9jl Al momento della pubblicazione dell’articolo, il direttore dell’FBI Comey, rispondendo alle pressioni dall’FBI, ed anche per proteggere la propria integrità, decise d’inviare la seconda lettera sui messaggi di posta elettronica di Clinton. Ma il corrotto vicedirettore Andrew McCabe, che supervisionava le indagini su Clinton, non è stato licenziato. “Il presidente della vigilanza del Congresso Jason Chaffetz (R-Utah), ha detto al Washington Post che Hillary Clinton dovrebbe subire “anni” di indagini se andasse alla presidenza, ed ha chiesto al vicedirettore dell’FBI Andrew McCabe di fornire i documenti sulla campagna per il Senato del 2015 della moglie, una campagna che ebbe il sostegno finanziario del governatore della Virginia Terry McAuliffe (D), stretto alleato di Clinton. Chaffetz aveva anche twittato che l’FBI avrebbe esaminato altri messaggi di posta elettronica relativi alle indagini sul server privato di di Clinton”. (Washington Post, 28 ottobre 2016)
L’innesco non ha origine dalla lettera del direttore dell’FBI James Comey, ma dal Wall Street Journal, portavoce della dirigenza finanziaria statunitense che rivelò la frode e la corruzione: La moglie del numero due dell’FBI Andrew McCabe, ricevette una grossa somma di denaro da Hillary Clinton tramite il governatore della Virginia. La tempistica di tale decisione a meno di due settimane dalle elezioni è fondamentale. In ultima analisi è il WSJ (e coloro dietro la diffusione dell’articolo sulla frode Clinton-McCabe), che ha deciso il corso degli eventi. Chi a Wall Street è dietro l’articolo del WSJ sulla “tangente” Clinton-McCabe, generando la lettera di James Comey? Il WSJ è di proprietà della conglomerata News Corp., uno dei più potenti gruppi mediatici globali di proprietà della Murdoch Family Trust. Rupert Murdoch è un deciso sostenitore di Donald Trump. Murdoch e Trump si sono incontrati più volte negli ultimi mesi: “L’alleanza Murdoch-Trump è il risultato di almeno due incontri privati tra i miliardari, questa primavera, così come delle telefonate dal genero di Trump, Jared Kushner. Per Murdoch, secondo coloro che gli hanno parlato, è Trump il vincitore che l'”élite” non prendeva sul serio…. A marzo, Murdoch ha twittato che il GOP sarebbe “pazzo a non unirsi” dietro Trump”. (Fox News)
A giugno, Trump s’incontrò con Rupert Murdoch e la moglie Jerry Hall in Scozia. Fino a poco pima, i media mainstream statunitensi erano dediti a nascondere i crimini commessi da Hillary Clinton. Abbiamo a che fare con una svolta? Le élite aziendali non sono monolitiche. Piuttosto il contrario. Ci sono grandi divisioni e conflitti nella dominante dirigenza aziendale. Ciò che sembra dispiegarsi è la divisione tra concorrenti conglomerati mediatici, con Murdoch News Corp. Group (comprendente WSJ e Fox News) a sostegno di Trump e il Gruppo CNN/Time Warner supportare Clinton. A loro volta, tali conglomerati sono allineati a potenti fazioni concorrenti nella dirigenza delle multinazionali. Chi ha innescato la pubblicazione dell’articolo del WSJ era pienamente consapevole che ciò avrebbe portato alla risposta del direttore dell’FBI James Comey, che a sua volta contribuirà ad indebolire e minare Hillary Clinton. Secondo Donald Trump, ciò “è più grave del Watergate“. La campagna di Clinton ha risposto accusando il direttore dell’FBI James Casey d’infrangere la legge. In molti aspetti, il contenuto dei messaggi di posta elettronica di Huma Abedin (diffusi dall’FBI), oggetto di approfondite coperture mediatiche, è una falsa pista rispetto al maggiore processo di criminalizzazione dello Stato e del partito. È una distrazione: c’è ben altro. La seconda lettera sui messaggi di posta elettronica apre un “vaso di Pandora” di frode, corruzione e riciclaggio di denaro. Perciò i media si concentrano su banalità, per scagionare Clinton. Le prove incriminanti nell’articolo del WSJ (ossia il denaro che Clinton ha versato alla moglie del numero 2 dell’FBI, che indagava su Hillary Clinton) non è viene discusso, e nenache la frode sottostante le transazioni di denaro della Fondazione Clinton. La seconda lettera del direttore dell’FBI Comey piove come una bomba. L’iniziativa di Comey questa volta porta alla possibilità che un candidato alla presidenza degli Stati Uniti finisca indagato dall’FBI. Non riguarda solo lo scandalo delle e-mail, l’FBI “ha aperto un’indagine sulla Fondazione Clinton“, un focolaio di frode e riciclaggio di denaro. Inoltre, una class action è stata lanciata contro il Democratic National Committee (DNC) “relativa a frodi e collusioni con la campagna di Hillary Clinton“. E altro…. (comprese morti misteriose).

Alto Tradimento: Hillary ha ricevuto donazioni da “Stati sponsor del terrorismo” che finanziano lo Stato Islamico (SIIL-Daash)
Vi è un altro aspetto importante. Mentre Clinton ha riconosciuto che Arabia Saudita e Qatar finanziano e sostengono SIIL e altri gruppi terroristi in Siria e in Iraq, in un’e-mail inviata a John Podesta nel 2014, “Lei non riesce a dire che questi due Stati finanziatori del terrorismo sono mega-sostenitori della Fondazione Clinton. Il Qatar ha versato 1-5 milioni di dollari alla Fondazione Clinton, e l’Arabia Saudita più di 25 milioni di dollari“. (Baxter Dmitry, Terroristi come noi, Global Research, 29 ottobre 2016)
Una ex-segretaria di Stato (con la Fondazione di famiglia) riceve generose donazioni da “Stati sponsor del terrorismo” (Arabia Saudita e Qatar): Questo è un chiaro atto di tradimento di un’alta funzionaria e candidata alla presidenza degli Stati Uniti .

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Sembra che la mia campgana elettorale attragga molta attenzione

Accuse di racket
Inoltre, secondo Frank Huguenard (Global Research, 30 maggio 2016), la prima indagine dell’FBI “andò ben oltre la violazione dei regolamenti del dipartimento di Stato ponendo domande su spionaggio, false testimonianze e traffico d’influenza“. La Fondazione Clinton come entità di riciclaggio di denaro clientelare è al centro dell’iniziativa dell’FBI, che porterebbe a una condanna per accusa di racket: “Ecco cosa sappiamo. Decine di milioni di dollari donati alla Fondazione Clinton inviati all’organizzazione attraverso una società di comodo canadese che ne ha reso la tracciabilità quasi impossibile. Meno del 10% delle donazioni alla Fondazione è stato effettivamente dato ad organizzazioni di beneficenza e 2 milioni portano alla vecchia amica di Bill Clinton, Julie McMahon (alais The Energizer). Quando l’inchiesta ufficiale sul server e-mail di Hillary iniziò, lei istruì un informatico ad eliminare oltre 30000 e-mail e backup sul cloud dei messaggi di posta elettronica vecchi di oltre 30 giorni, presso la Platte River Networks e la Datto, Inc. L’FBI successivamente recuperò la maggior parte, se non tutte, le email cancellate da Hillary, formulando un’accusa pesante contro di lei per aver tentato di coprire le proprie attività illegali e illecite. Un’accusa secondo il RICO arriva quando il dipartimento di Giustizia dimostra che l’imputata è coinvolta in due o più casi di racket e che la convenuta ha avuto interesse, partecipato o investito in un’azione criminale di contrabbando interstatale o estera. Vi sono ampie prove già pubbliche sulla Fondazione Clinton quale attività criminale e non c’è dubbio che l’FBI ne sappia molto più di quanto reso pubblico. Sotto il RICO, le sezioni più rilevanti del caso saranno la sezione 1503 (ostruzione alla giustizia), 1510 (ostruzione alle indagini) e 1511 (ostruzione a forze dell’ordine locali e dello Stato). Come nel caso di Richard Nixon dopo il Watergate, sarà l’insabbiamento di un crimine che rovinerà i Clinton, inoltre, secondo le disposizioni del Titolo 18 del Codice degli Stati Uniti, Sezione 201, la Fondazione Clinton può essere ritenuta responsabile delle irregolarità per corruzione. L’FBI potrà dimostrare oltre ogni ragionevole dubbio che attraverso la Fondazione Clinton, organismi internazionali hanno compiuto atti di corruzione in cambio di aiuto nel garantirsi accordi commerciali, come ad esempio l’accordo sull’uranio con il Kazakistan“. (Frank Huguenard, Global Research, 30 maggio 2016),

L’opposizione a Hillary Clinton nelle Forze Armate
Vi è anche la prova del risentimento verso Clinton nelle Forze Armate. I capi di Stato Maggiore hanno espresso opposizione all’adozione di una “No Fly Zone” in Siria, che porterebbe alla guerra contro la Russia. La “No Fly Zone” e l’opzione nucleare di Hillary “sul tavolo”, sono oggetto di dibattito ai vertici degli USA. Facendo riferimento all’uso di armi nucleari contro l’Iran, Hillary aveva detto che “li cancelleremo”.

Cosa succede se venisse eletta?
Se eletta presidente, la fedina penale di Hillary la perseguiterà per tutta la carica, portando alla possibilità di un impeachment. La presidenza sarebbe bloccata fin dall’inizio, e gli sponsor, come le aziende della difesa e Wall Street, preferirebbero evitarlo. Inevitabilmente Trump lancerebbe una o più procedure relative alle frodi nelle diverse fasi della campagna elettorale, sul sistema di voto, ecc. Come diceva Donald Trump in una manifestazione nel New Hampshire: “La corruzione di Hillary Clinton è di dimensioni mai viste prima… Non dobbiamo permettere che col suo piano criminale entri nello Studio Ovale“. Se Trump venisse eletto presidente, ci saranno anche tentativi di spodestarlo, chiedendone l’impeachment. Se entrambi i candidati sono “incapacitati”. Esiste un piano B?

Misure di emergenza nazionali, legge marziale? Continuità del Governo (COG)
ndaa Senza dubbio l’intero apparato politico bipartisan degli Stati Uniti è in crisi, anche nella politica estera, segnata dalla sconfitta diplomatica e militare degli Stati Uniti e dal confronto con la Russia. Anche se è difficile prevedere cosa possa accadere dopo le elezioni dell’8 novembre, l’impasse politica si aggraverà assieme all’aumento delle tensioni geopolitiche in Siria, Iraq, Europa orientale, ai confini della Russia, che potenzialmente porterebbero alla sospensione del governo costituzionale con il National Defense Authorization Act (NDAA) HR 1540, firmato dal presidente Obama il 31 dicembre 2011. I media non hanno analizzato le gravi implicazioni di questa legge. L’attuale situazione di stallo nel processo elettorale è una crisi di legittimità caratterizzata dalla criminalizzazione dello Stato degli Stati Uniti, del loro apparato giudiziario e di polizia. A sua volta, Washington è impegnata in un’egemonica “guerra senza confini” di USA-NATO assieme alla formazione di giganteschi blocchi commerciali con i proposti TPP e TTIP. Tale agenda macro-economica neoliberista dagli anni ’80 favorisce l’impoverimento di vasti settori della popolazione mondiale. Tali sviluppi, assieme a un possibile stallo costituzionale, portano a crescenti tensioni politiche e sociali, così come a proteste di massa negli Stati Uniti, che potrebbero portare alla futura soppressione del governo costituzionale e all’imposizione della “legge marziale”. Vi sono molteplici procedure legislative per la “legge marziale” negli USA. L’adozione del “National Defense Authorization Act (NDAA), HR 1540 equivarrebbe all’abrogazione delle libertà civili, stato di sorveglianza, militarizzazione delle forze dell’ordine, abrogazione del Posse Comitatus Act. Tutti componenti dello Stato di Polizia negli USA attualmente vigenti. Vanno ben oltre lo spionaggio del governo di e-mail e telefonate. Comprendono anche:
– assassinii extragiudiziali di presunti terroristi, tra cui cittadini degli Stati Uniti, in palese violazione del quinto emendamento. “Nessuna persona va privata della vita… senza procedura prevista dalla legge“.
– detenzione a tempo indeterminato di cittadini statunitensi senza processo, cioè abrogazione dell’habeas corpus.
– creazione di “campi d’internamento” nelle basi statunitensi secondo una legge adottata nel 2009.
Con il National Emergency Centers Establishment Act (HR 645), “campi” di internamento possono essere usati per “rispondere ad altre esigenze, come deciso dal segretario della Homeland Security”. I campi d’internamento della FEMA rientrano nella Continuità del Governo (COG), che sarebbe attuata nel caso della legge marziale. I campi d’internamento hanno lo scopo di “proteggere il governo” dai cittadini, bloccando manifestanti e attivisti politici che potrebbero mettere in discussione la legittimità dell’agenda economica, militare e della sicurezza nazionale dell’amministrazione.Mideast Jordan Syria RefugeesTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora