Gladio ritorna in Europa?

Wayne Madsen Strategic Culture Foundation 29/08/2015maxresdefaultIl recente assalto al consolato statunitense a Istanbul da parte di due donne che, secondo le autorità turche, erano membri di un gruppo terrorista di estrema sinistra, il Fronte-Esercito popolare rivoluzionario di liberazione (DHKP-C), così come l’incidente sospetto sul treno ad alta velocità Thalys Parigi – Amsterdam, indicano che le operazioni sotto falsa bandiera condotte durante la Guerra Fredda “dalla rete nelle retrovie” della Central Intelligence Agency degli Stati Uniti, conosciuta come Gladio, siano di nuovo in piena attività. Il DHKP-C avrebbe effettuato un attentato suicida all’ambasciata degli USA ad Ankara nel 2013, un attentato che uccise una guardia di sicurezza turca. Nell’attacco, il sito web “Grido del Popolo”, presumibilmente del DHKP-C, affermava che uno dei suoi membri, Ecevit Sanli, compì l’attentato suicida che uccise lui e la guardia turca. Il problema del preteso coinvolgimento del DHKP-C è un video pubblicato da “Grido del Popolo” scoperto dalla “Ricerca sulle entità terroristiche internazionali” o “SITE”, un gruppo di Washington legato al Mossad noto per diffondere sui media video dubbi e pretesi comunicati di “al-Qaida”, “Stato islamico” e altri presunti gruppi terroristici islamici. La presunta rinascita del DHKP-C ha fornito al governo turco la scusa per colpire i guerriglieri curdi nella Turchia orientale e infondere una mentalità d’assedio tra gli elettori turchi, nella campagna per le ulteriori elezioni nazionali che contrappongono il governo islamista del presidente Recep Tayyip Erdogan all’opposizione laica.
Il cittadino marocchino Ayub al-Qazani è accusato di aver preso un treno Bruxelles – Parigi per ucciderne i passeggeri. Qazani, che aveva un AK-47 e altre armi nella borsa, che ha detto di aver “trovata” in un parco di Bruxelles, fu sopraffatto da tre cittadini statunitensi e uno inglese. Due degli statunitensi che hanno atterrato Qazani sono membri delle forze armate statunitensi, l’US Air Force Airman Spencer Stone e Alek Skarlatos della Guardia Nazionale dell’Oregon. Il cittadino inglese è Chris Norman, nato in Uganda e residente del sud della Francia. Si ritiene che Qazani, nativo di Tetuan, Marocco, come tanti presunti aggressori islamici in Francia, abbia viaggiato all’estero prima dell’attentato. Qazani era residente a Algeciras e Madrid in Spagna fino al 2014, dopo di che lavorò per la società francese di telefonia mobile Lycamobile trasferendosi in Francia. Qazani si sarebbe radicalizzato in una moschea di Algeciras, davanti al territorio inglese di Gibilterra, dove l’intelligence inglese controlla molto da vicino il territorio spagnolo, tra cui Algeciras. A giugno Qazani avrebbe combattuto al fianco dei guerriglieri dello Stato islamico in Siria, e poi viaggiato da Antakya, Turchia a Tirana, Albania. La storia di Qazani è la stessa di Mahdi Namush, il franco-algerino che avrebbe attaccato il Museo Ebraico di Bruxelles. Prima dell’attacco, Namush avrebbe combattuto con le forze dello Stato islamico in Siria e trascorso del tempo in Gran Bretagna. Dopo aver attaccato il museo di Bruxelles, Namush prese un autobus notturno per Marsiglia da Bruxelles. Al controllo doganale fu scoperta la borsa di Namush con un AK-47, un revolver e proiettili. Namush sostenne, dopo l’arresto da parte della polizia francese, che scoprì le armi in un’auto parcheggiata a Bruxelles e le rubò per venderle sul mercato nero a Marsiglia. Qazani sostiene che voleva usare le armi trovate nel parco di Bruxelles, un AK-47, una pistola Luger, un taglierino, mezzo litro di benzina e nove caricatori, per derubare i passeggeri sul treno Thalys per comprarsi del cibo perché era senza un soldo e senza casa. Qazani e Namush erano ben noti alle forze dell’ordine europee e francesi come potenziali minacce, ma alcuna azione fu presa per sorvegliarne le attività. Prima dell’attentato al treno, Qazani fu oggetto di una “Fiche S” o “Avviso S” della polizia francese trasmessa a varie forze dell’ordine europee, chiedendo che Qazani fosse posto sotto sorveglianza speciale della polizia. Inoltre, la polizia spagnola aveva il DNA di Qazani. Infine, non solo l’intelligence spagnola, ma anche tedesca, belga e francese, avevano dossier abbastanza completi su Qazani prima dell’attentato sul treno Thalys.
Helric_Fredou Muhamad Marah, il franco-algerino che uccise sette persone nella regione di Tolosa, tra cui tre bambini della scuola ebraica, nel 2012, e Said e Sharif Quashi, i fratelli franco-algerini che attaccarono gli uffici della rivista “Charlie Hebdo” a gennaio, ricevettero la “Fiche S” e dossier dell’intelligence furono raccolti su di loro dalle autorità francesi. Il bandito franco-senegalese-maliano Amedy Culibaly, che attaccò il supermercato ebraico Hyper-Cacher di Parigi contemporaneamente a Charlie Hebdo, era ben noto alla polizia e all’intelligence francesi. La polizia e l’intelligence danesi indicarono il presunto aggressore della Sinagoga centrale di Copenaghen e del festival del cinema danese in Umar al-Hamid al-Husayn, cittadino danese di origine palestinese e criminale violento rilasciato da una prigione danese solo due settimane prima dell’attacco alla sinagoga. La polizia danese uccise al-Husayn dopo i suoi presunti attentati.
Il treno Thalys viaggiava nella regione di Oignies nell’Alta Piccardia, Francia, quando Qazani fu atterrato dai passeggeri. Il ministro degli Interni francese Bernard Cazeneuve ha suggerito che Qazani sia membro di un gruppo islamista. Cazeneuve non perse tempo recandosi a Copenaghen appena dopo gli attentati alla sinagoga e al festival del cinema. Cazeneuve sarebbe stato indagato dal commissario di polizia francese Helric Fredou, il vicecomandante della polizia giudiziaria francese di Limoges, per collegamenti con Jeanette Bougrab. Bougrab era la cosiddetta “fidanzata” del redattore di “Charlie Hebdo” Stephane Charbonnier, “Charb” per i colleghi. Bougrab sosteneva di essere la sua ragazza insinuando di avere avuto da lui una figlia. Fredou si sarebbe suicidato al culmine dell’indagine sui legami tra Bougrab e Cazeneuve. Fredou si sarebbe sparato alla testa per la depressione dopo aver incontrato la famiglia di una delle vittime degli attentati francesi. Tuttavia, la famiglia e gli amici di Fredou smentirono tali rapporti. Inoltre, osservarono che aveva aperto un’indagine importante sugli attentati, mettendosi ai ferri corti con Cazeneuve. Secondo notizie francesi, Fredou sospettava Cazeneuve da quando commissario “commissionò” la polizia di Cherbourg. Cazeneuve fu sindaco di Cherbourg-Octeville dal 2001, quando il commissario di polizia Fredou seppe dei legami di Cazeneuve con il Mossad, della sua relazione con Bougrab e della sua cricca di provocatori antimusulmani.
La ricomparsa di Gladio sulla scena politica europea è la risposta alla crescente ostilità all’Unione europea e all’austerità dettata dai banchieri centrali europei. Corporazioni e fascisti che trascinano l’Europa al fallimento ora usano le loro risorse multimediali per trasformare la minaccia favorita degli ultimi vent’anni, il terrorismo islamico, in minaccia combinata di terroristi islamici che collaborano con la rete internazionale anarchica. In Grecia, Italia, Turchia e Spagna ci sono segnali che il cambio di paradigma sul terrorismo islamico con l’anarchismo di sinistra sia già in corso, con attentati altamente sospetti e probabilmente falsi presso ambasciate e altre strutture. I media intensificheranno storie fasulle collegando “anarchici” e “jihadisti”. Dopo l’incidente del treno Thalys a Bruxelles, Cazeneuve e il suo amico antimusulmano e socialista di destra, il primo ministro francese Manuel Valls, chiedono controlli di tipo aeroportuale sulle stazioni ferroviarie europee. Il fine è l’Unione europea che esercita maggiore controllo politico e sociale sui popoli del continente. È interessante notare che l’avanzata di sconosciuti gruppi “anarchici” avviene negli stessi Paesi in cui le operazioni di Gladio erano più ampie: Italia, Turchia e Grecia. L’Italia fu il nesso dell’Organizzazione Gladio, filiale italiana delle operazioni terroristiche paneuropee della CIA. In Turchia, Gladio era conosciuta come “Ergenekon” e in Grecia come “Operazione Pelle di pecora”. Finché Gladio è di nuovo in azione in Europa, i popoli del continente dovranno avere paura, e infatti dovrebbero averne molta.

Bernard Cazeneuve

Bernard Cazeneuve

La ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il piano “Blair-Erdogan-Mishal” su Gaza e le implicazioni in Siria

Nasser Kandil “60 minuti con Nasser Kandil” 25 agosto 2015 – Reseau International
Trascrizione e traduzione di Mouna Alno-NakhalCE5alSHWgAA7LQCI – Cosa succede dietro le quinte dei negoziati di Tony Blair per togliere il blocco di Gaza?
Egypt-Gaza-Israel-border--001 Data che la costante strategica occidentale è la sicurezza e la supremazia d’Israele, propongo di esporre ciò che accade contro la Palestina storica e soprattutto il progetto sul futuro di Gaza. Una lettura personale, ma basata su fatti che cominciano ad invadere la stampa, alcuni parlando di colloqui semplici, altri di negoziati diretti o indiretti tra Hamas e Israele [1] [2] [3]. Un progetto in corso di sistemazione il cui padrino è il burattinaio Tony Blair, il promotore è Tayib Rajab Erdogan, e il complice dichiarato Qalid Mishal (capo del Politburo di Hamas) senza poter presumere in che misura convincerà gli altri capi di Hamas, tra cui quelli di al-Qasam (ala militare di Hamas). Il tempo lo dirà, ma in ogni caso potrebbe spiegare il motivo per cui Israele ha accusato il movimento del Jihad islamico palestinese di aver lanciato il 20 agosto razzi sulle alture siriane del Golan occupate e l’adiacente Galilea [4] [5] quando si sa che non c’è nulla. In altre parole, il raid israeliano del 21 agosto nel sud della Siria, presso al-Qunaytra, in rappresaglia al lancio dei razzi, è un messaggio al Jihad islamico nella Striscia di Gaza e non nel Golan. Ci torneremo (…). Va notato che secondo il mito sionista è la Cisgiordania (Giudea e Samaria), da Tulqarim a Qalil (Hebron) che farebbe parte della terra promessa, non Gaza, sempre sotto la tutela egiziana, o Haifa, Jaffa o le coste sul Mediterraneo. Ecco perché non ho mai creduto che Israele avrebbe accettato una soluzione pacifica che richiede di restituire i territori occupati nel 1967 per accontentarsi dei confini del 1948. Nessun leader israeliano avrebbe il coraggio di accettarlo, così come nessun leader palestinese oserebbe firmare l’unica alternativa dell’autonomia, qua e là, sotto il controllo dell’occupante. Hillary Clinton non accettò il rifiuto pungente di Netanyahu alla proposta di spostare 25000 coloni da Tulqarim a Gerico? Da qui l’idea di uno Stato palestinese a Gaza, (una striscia di terra lunga 41 km e larga 6-12 km, da cui Israele ha unilateralmente ritirato l’esercito e 9000 coloni nel 2005), con l’apertura di valichi di frontiera, porto, aeroporto, passaporto, luce, acqua, ricostruzione, elezioni, legislatura, ecc…; la Turchia garantiva che Gaza non minacciasse mai la sicurezza d’Israele; Hamas parlava di “tregua a lungo termine” con la speranza di liberare il resto dei territori occupati con la sola forza dei negoziati politici (sic). Ciò significa che con lo slogan “Il vostro Stato palestinese di Gaza”, Israele si prepara ad eliminare l’Autorità palestinese e perseguire lo Stato ebraico colonizzando Cisgiordania e Gerusalemme al prezzo di sofferenze e stermini che supereranno quelli sopportati dal popolo palestinese nel 1948 (…). Non è più una teoria a lungo pensata da certuni, ma il piano affidato a Erdogan. Erdogan è bloccato in una situazione disperata fino alle elezioni legislative anticipate del 1° novembre, quando coloro che l’hanno votato perché pensavano che fosse il più forte potrebbero cambiare idea e coloro che non hanno votato per l’opposizione perché pensavano che avrebbe perso, gli voteranno contro. Due mesi in cui gli Stati Uniti devono assolutamente dargli via libera, e gli europei chiudere gli occhi in modo che possa spezzare il collo ai curdi, tanto da non osare nemmeno pensare di votare per l’opposizione; sapendo che solo il 2% dei voti andrà in suo favore, rispetto alle ultime elezioni, basterebbe per garantirgli i 65 seggi necessari per la vittoria. Questo è il prezzo affinché Israele non sia contrario alla firma dell’accordo sul nucleare iraniano ed anche ad offrire servigi al governo degli Stati Uniti per farlo accettare a chi si oppone e all’opinione pubblica statunitensi: “Gaza è il futuro Stato palestinese, date a Erdogan ciò che chiede in Turchia!”. Così si forma il trio “Turchia-Israele-Fratelli Musulmani”, quest’ultimo con lo Stato di Gaza sotto la bandiera di Hamas. Che si tratti di successo o fallimento è un altro problema. Ciò che è certo è che gli israeliani studiano seriamente la revoca del blocco di Gaza, a condizione dell’uscita di Hamas dal campo della resistenza palestinese, sfruttando la carta vincente di sempre: la preoccupazione umanitaria per la popolazione di Gaza che tanto soffre…

II – Cosa succede nel Golan siriano?
capture-d_c3a9cran-2013-09-08-c3a0-18-57-42_risultato Per capirlo va analizzato il comportamento d’Israele mentre si cercano soluzioni. Abbiamo già discusso la relazione di DEBKAfile secondo cui “Russia e Stati Uniti corteggiano i sauditi per salvare Assad, mettendo in pericolo Israele e Giordania...”[6]; rapporto che ci porta a prevedere che Israele farà di tutto per silurare il riavvicinamento siriano-saudita sponsorizzato dalla Russia [7] Ciò permesso dalla ritirata del ministro degli Esteri saudita Adil al-Jubayr, alla conferenza stampa integrale con Lavrov. [8] Infatti, tale rapporto va compreso come avvertimento all’alleato saudita che non può sperare di giocare da solo, a questo punto, anche se gli alleati Stati Uniti potrebbero essere d’accordo sul principio della priorità alla lotta al terrorismo (…). Infatti dato che Stati Uniti, Arabia Saudita e Iran si sarebbero uniti alla Russia per trovare una soluzione in Siria e Yemen, in modo che l’Arabia Saudita salvasse la faccia, come Israele avrebbe voce in capitolo realizzando il piano “Blair-Erdogan-Mishal” a Gaza? Come, se non con una chiara azione sul campo e l’attivazione di gruppi armati sotto il suo comando nel sud della Siria? Di qui l’incursione su al-Qunaytra nel Golan siriano. Azione speciale che non dimostra che Israele sia pronto alla guerra (…) ma invia il messaggio aggiuntivo trasmesso da DEBKAfile: “Siamo qui! Non abbiamo covato e permesso ai gruppi armati di occupare il sud della Siria per permettere una soluzione alle nostre spalle. Inoltre i gruppi armati e la Giordania sono nelle nostre mani, non in quelle dell’Arabia Saudita che ha Zahran al-Lush (capo di Fronte islamico e Jaush al-Islam). Fin quando è così, siamo noi a decidere“. In altre parole, tale ennesimo raid avverte: Israele è ora l’unico giocatore nel sud della Siria, la Turchia nel nord; se si deve solo lottare contro il terrorismo ci si concentri solo sullo Stato islamico e dimenticate al-Nusra e tutti gli altri gruppi terroristici che Israele e Turchia sostengono; l’Arabia Saudita non ha nulla a che fare con la Siria, Israele scommette sulla Turchia.

III – Perché puntare sulla Turchia?
Israele scommette sulla Turchia, così come contro Stato siriano, Resistenza libanese, Resistenza palestinese ed Autorità palestinese. Ciò perché Erdogan risolverebbe i suoi problemi se riuscisse ad incassare il prezioso assegno della “carta palestinese” a favore della sicurezza d’Israele, aiutando l’occidente a concedergli il gran premio atteso, in Siria e altrove, per non dover lambiccarsi nel cercare di garantire la continuità geografica tra Gaza e i brandelli della presunta soluzione dei due Stati. Per non parlare della realizzazione della proposta di alleanza tra occidente e Fratelli musulmani, con capitale Gaza, che faciliterebbe il loro ritorno al potere in Egitto, di condividere il potere in Libia e possibilmente consolidare Ghanushi in Tunisia e portare Ansarullah a partecipare al futuro governo dello Yemen. Tutto ciò perché la vittoria di Gaza è stata venduta da Turchia e Qatar [9].

IV – Perché ora?
Ciò che unisce i fronti nel sud della Siria da al-Qusayr, a Yabrud, Zabadani, Qunaytra è che la vittoria di Siria ed Hezbollah a Zabadani significherebbe la fine della guerra nel Qalamun, eliminando i gruppi terroristici al confine siriano-libanese, e il prossimo passo sarebbe la pulizia di Qunaytra. Quindi, facendosi coinvolgere in questo modo, Israele avverte che sarà una questione molto diversa e molto più complicata di Zabadani, perché i gruppi terroristici come al-Nusra, ramo di al-Qaida in Siria, saranno supportati e protetti dagli aerei israeliani. Israele non permetterà la sconfitta di al-Nusra o il fallimento del piano per Gaza. Il messaggio israeliano è stato ricevuto. Dobbiamo aspettarci un’escalation nei prossimi due mesi, sapendo che la risposta arriverà in tempo, come i raid su Joumraya 1 e 2 (…).

Qalamun5015Note:
[1] Tregua a Gaza: Israele nega ogni trattativa con Hamas
[2] Negoziati Israele-Hamas: una hudna in cambio del blocco
[3] Vincitori e vinti nei colloqui tra Hamas e Israele
[4] Tensione sul Golan siriano, attacco aereo israeliano mortale
[5] Iran, Hezbollah, Israele: la spirale di vendette e risposte
[6] Russia e Stati Uniti corteggiano i sauditi per salvare Assad, anche se mettono Israele e Giordania sotto la minaccia dalla Siria
[7] Iniziativa di Putin: è possibile una riconciliazione siriano-saudita?
[8] Lavrov: i tentativi di rovesciare Assad porteranno al potere il SIIL in Siria
[9] Gaza: Vittoria venduta da Turchia e Qatar!

Nasser Kandil è l’ex-vice direttore di TopNews Kandil-Nasser, e direttore del quotidiano libanese al-Bina

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La false flag del treno francese

Aanirfan 23 agosto 2015mark-1_3416336bMark Moogalian. Mark Moogalian, un 51enne professore statunitense alla Sorbona, era tra coloro che hanno affrontato il marocchino. Mark Moogalian era sul treno con la moglie Isabelle Risachèr che “attualmente lavora per i Rothschild“.untitled_risultatoIl video sul treno francese è stato ripreso da Ahmad Meguini. Ahmad Meguini
Ahmad Meguini è un agente dei servizi di sicurezza di Stati Uniti e Israele, secondo il ricercatore Michel Dakar. Ahmad Meguini sarebbe un sionista che promuove lo scontro di civiltà (occidente contro i musulmani). L’intérêt de creuser le cas Ahmed Meguini (ou Menghini)

Ahmad Meguin

Ahmad Meguini

Ci sarebbero DUE Ayub al-Qazani, quello descritto come terrorista e quello descritto come un piccolo, malnutrito e semianalfabeta piccolo delinquente che non frequentava la moschea. Bernard Cazeneuve, ministro degli Interni francese, dice che al-Qazani era in bagno quando un cittadino francese, cercando di usarlo, l’incontrò. Attacco sul treno in Francia
Il 28enne banchiere francese Damien A., fu il primo ad affrontare ‘il killer’, secondo Bernard Cazeneuve, il ministro degli Interni francese. Mark Moogalian, 51enne professore statunitense alla Sorbona, ha anche affrontato il marocchino. Mark Moogalian era sul treno con la moglie Isabelle Risachèr che “attualmente lavora per i Rothschild“.
Il passeggero francese che ha cercato di disarmare al-Qazani l’ha descritto come “piccolo, magro, non molto forte”. Attacco sul treno in Francia

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al-Qazani

Al-Qazani dice che non ha sparato tutti i colpi prima di essere disarmato. Quando viveva in Spagna, al-Qazani non frequentava la moschea locale. Il killer del treno
L’avvocatessa di al-Qazani, Sophie David, dice: “Era senza casa da quando i suoi documenti d’identità sono stati rubati a Bruxelles. (E’) molto malato, molto indebolito fisicamente, come se avesse sofferto di malnutrizione, molto, molto magro e molto sparuto“. L’avvocatessa di al-Qazani dice che dormiva in un parco vicino alla stazione ferroviaria Gare du Midi di Bruxelles. Le Parisien riferisce che al-Qazani parlava arabo e sapeva qualche parola di francese, e veniva assistito da un traduttore della polizia. Attacco sul treno in Francia
La famiglia di al-Qazani proviene da Tetuán in Marocco, e vive raccogliendo e vendendo rifiuti. Secondo quanto riferito, al-Qazani negli ultimi sei mesi s’è recato in Spagna, Andorra, Belgio, Austria, Germania e attraversato la Francia. Un funzionario di un’unità antiterrorismo della Spagna ha dichiarato all’Associated Press che al-Qazani è andato in Siria ed era tornato in Francia. Il 10 maggio 2015, i servizi di sicurezza tedeschi l’identificarono su un volo da Berlino a Istanbul. Attacco sul treno in Franciae78d1f70-48ee-11e5-b658-3523061e1328_El-KhazzaniNel 2003, il marocchino Ayub al-Qazani (sopra), si trasferì da Tangeri al porto spagnolo di Algeciras. Era noto ad agenzie di polizia e d’intelligence. Secondo un giornale fu arrestato per traffico di droga e posto sotto sorveglianza. A questo punto potrebbe essere stato reclutato dalla CIA e soci. In un comparto sorprendentemente vuoto (in un treno affollato) Spencer Stone decise di affrontare l’uomo con l’AK 47. “Il bandito uscì fuori da una toilette del treno e sparò, una volta, ferendo un uomo prima che l’arma s’inceppasse, dando all’aspirante vittima la possibilità di balzare“. Daily Mail
Il marocchino riuscì a portare un’arma, un fucile automatico AK-47, coltelli e nove caricatori sul treno.spencer-stone-afp-getty-3Spencer Stone lascia l’ospedale dopo le cure al collo. Il collo di Spencer Stone è stato massacrato. Non è evidente dalla foto? La sparatoria sul treno francese: ci credereste?WPTV-Americans-stopped-massacre-on-European-train_1440334994779_23075627_ver1.0_640_480Alek Skarlatos, Spencer Stone e Anthony Sadler. Si conoscevano tutti prima di finire sul treno? Chi ha scattato la foto?1041851Il ‘bandito’ marocchino Ayub al-Qazani, coinvolto nell’incidente sul treno francese, viene collegato a un gruppo coinvolto nell’incidente di Verviers, in Belgio, nel gennaio 2015. L’incursione anti-terrorismo a Verviers, in Belgio, lascia due morti. CIA e NATO hanno una lunga storia di attacchi terroristici in Belgio. Nel 1984, una squadra di marines statunitensi fu paracadutata in Belgio e incontrò un membro dell’intelligence militare belga. (NATO, Gladio e la strategia della tensione. NATO Stay Behind)
Si nascosero per quindici giorni prima di attaccare la stazione di polizia di Vielsalm. Armi e munizioni furono rubate. Un agente di polizia belga fu assassinato. Nel 1991, un’indagine del Senato belga dimostrò che l’attacco fu opera di militari statunitensi e belgi. Il terrorismo fascista in Europa1041552.jpg_risultatoAl-Qazani avrebbe combattuto per la CIA contro il governo di Assad in Siria. Il giornale francese La Voix du Nord ha detto che le autorità spagnole avevano avvertito i francesi su al-Qazani. È possibile che, al momento dell’incidente sul treno francese, fosse sotto sorveglianza o sotto il controllo, dei servizi di sicurezza.Amsterdam-to-Paris-Thalys-high-speed-train-shootingFoto di Christina Cathleen Coons, ‘assistente sociale’ di New York in viaggio in Francia sul treno. Foto via Liberty Film LLC, Paramus, New Jersey. Liberty Film LLC 18 agosto. Il mio viaggio nel mondo non è finito! Da Amsterdam a Berlino… alla Thailandia

Il 21 agosto 2015, quello che sembra una false flag si svolgeva su un treno in Francia. Le numerose fotografie dell’incidente suggerirebbero che si tratta di una psy-op.
Jean-Hugues-AngladeL’attore francese Jean-Hugues Anglade era sul treno. Si sarebbe ferito a una mano rompendo il vetro dell’allarme di emergenza. La storia ufficiale: “Un ‘eroico’ aviere statunitense e i suoi amici disarmano un ‘terrorista’ marocchino mentre ‘fa fuoco’ con un AK-47 sui passeggeri dei treni in Francia”.2B9053B200000578-3206426-image-a-6_1440216906871Anthony Sadler, di Pittsburg, California, Alek Skarlatos di Roseburg, Oregon, e Chris Norman, inglese residente in Francia.HT_spencer_stone_alek_skarlatos_anthony_sadler_jt_150822_16x9_992La storia ufficiale è: “L’attacco è stato fermato dall’aviere dell’US Air Force Spencer Stone; dal membro della Guardia Nazionale dell’Oregon Alek Skarlatos; dal 22enne Anthony Sadler della California e dal cittadino inglese Chris Norman. Stone ‘fu ferito al collo’ ma non è in pericolo di vita”.
La storia ufficiale è: “Il 26enne marocchino era noto ai servizi di sicurezza, prende il treno Amsterdam – Parigi a Bruxelles”. (Il giornalista belga Marin Buxant su twitter dice che dei marines statunitensi erano in congedo a Bruxelles quando avvistarono l’uomo e lo seguirono sul treno).spencer-stone-air-forceLa storia ufficiale è: “L’aviere statunitense Spencer Stone vide il marocchino agire in modo sospetto e lo vide cercare di armare l’arma nella toilette. Il marocchino Ayub al-Qazani, ‘aveva almeno nove caricatori per quasi 300 colpi’. Stone e i suoi amici atterrarono il marocchino“. (El Pais ha affermato che il marocchino sia stato recentemente in Siria, dove la CIA impiega marocchini per combattere contro Assad.)… Video che mostra il marocchino disteso sul pavimento, con le mani e i piedi legati.

2B90F44C00000578-3206426-image-a-35_1440222483217Il video mostra un AK-47 su un sedile e ‘macchie di sangue’ sulle finestre.

Anthony Sadler, dalla California, dice: “Abbiamo sentito un colpo di fucile, e un vetro rompersi dietro di noi, e abbiamo visto il capotreno fuggire lungo il corridoio”. Sadler dice che un uomo armato entrò nel vagone. “Mentre si stava piegando per sparare, (il membro della Guardia Nazionale dell’Oregon Alek Skarlatosjust) urla: “Spencer, vai“. “Spencer (l’aviere Spencer Stone) ha il primo contatto affrontando il tizio, Alek gli toglie l’arma e l’uomo tira fuori un taglierino e ferisce Spencer un paio di volte. E noi tre lo colpiamo finché non è privo di sensi”. “Il bandito non ha mai detto una parola”. Alek Skarlatos dice: “Spencer era a una decina di metri dal tizio...”gunman_platform_of_the_stationIl marocchino sulla piattaforma della stazione di Arras, nel nord della Francia. Foto di Christina Cathleen Coons, assistente sociale di New York in viaggio in Francia sul treno. Foto via Liberty Film LLC, Paramus, New Jersey. Liberty Film LLC 18 agosto.1280x720-RnPL’incidente sul treno francese è quasi certamente opera dei servizi di sicurezza. Il 30 gennaio 2010, si seppe che i generali della NATO idearono l’Operazione Gabbia (Cage probe deepens with Poyrazköy indictment), che prevedeva di far detonare esplosivi durante gite scolastiche nei musei militari in Turchia. L’intenzione era uccidere molti bambini. Il generale inglese Frank Kitson avrebbe avuto l’idea della ‘pseudo banda’. (General Frank Kitson: Trail Blazing Fake Terrorism)
La pseudo banda lavorava per l’esercito, fingendosi un gruppo di terroristi. L’idea della ‘pseudo banda’ era uccidere civili e poi incolparne coloro che i militari volevano screditare. La pseudo-banda fu utilizzata in Vietnam, Italia, Turchia, Belgio, Filippine, Kenia, Malesia, Irlanda del Nord, Iraq, Londra, Madrid, New York e molti altri luoghi.Brabant_WallonIl ricercatore sul ‘Terrorismo NATO-CIA’ è il Dr. Daniele Ganser, storico svizzero e Primo ricercatore presso il Centro per gli studi sulla sicurezza presso l’Istituto Federale di Tecnologia (ETH) di Zurigo. Ganser è autore di “Gli eserciti segreti della NATO – Operazione Gladio e terrorismo in Europa occidentale”.
Ricordiamo: Nel 1984, una squadra di marines statunitensi fu paracadutata in Belgio ed incontrò un membro dell’intelligence militare belga. Si nascosero per quindici giorni prima di attaccare la stazione di polizia di Vielsalm. Armi e munizioni furono rubate. Un agente di polizia belga fu assassinato. Nel 1991, un’indagine del Senato belga dimostrò che l’attacco fu opera di militari statunitensi e belgi. Altri attacchi ebbero luogo in Belgio. Altre armi e munizioni furono rubate in questi attacchi, e furono consegnate a gruppi fascisti. In quel periodo in Belgio, gli estremisti commisero i massacri della cosiddetta banda del Brabante-Vallone. Il gruppo compì attentati in due anni. Gruppi di uomini armati irruppero in ristoranti e supermercati sparando. Ad esempio, il 9 novembre 1985, armati uomini incappucciati entrarono in un supermercato e aprirono il fuoco. Otto persone furono uccise.Belgian soldiers roasting a boySoldati belgi torturano un ragazzo. L’esercito belga era collegato ai massacri compiuti nei supermercati belgi negli anni ’80.
Un rapporto ufficiale sulle stragi del Brabante pubblicato nel 1990 concluse che gli assassini erano legati a persone del governo. “Secondo il rapporto, gli assassini erano membri o ex-membri delle forze di sicurezza, di estrema di destra, godevano di protezioni di alto livello e preparavano un colpo di Stato di destra”. (Gli eserciti segreti della NATO, p.145) Va notato che “i massacri nei supermercati avvennero quando gli Stati Uniti sostenevano il piano per disporre gli euro-missili (missili cruise a testata nucleare) in diversi Paesi europei… Il Parlamento belga, che indagò sugli incidenti, ritenne che fossero un altro tentativo di seminare confusione e paura tra la popolazione, generando in tal modo richieste pubbliche per un governo di legge-e-ordine favorevole agli euro-missili”. (Gladio)Benoit de BonvoisinIl nobile belga Benoit de Bonvoisin era collegato ai massacri dei supermercati.
(Belgio spiegato/Madeleine McCann e certi fascisti)

logogladioTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

In vista della controffensiva siriano-irachena

Alessandro Lattanzio, 3/6/2015FGi2ngELe forze alleate dell’asse Iran-Iraq-Siria-Hezbollah si riorganizzano preparando le operazioni per contrastare l’offensiva islamo-atlantista cogestita da Turchia (fazione Erdoghan) e Arabia Saudita, sostenitori di Jabhat al-Nusra (al-Qaida), e da NATO, Israele e Turchia (fazione Gulen), sostenitori dello Stato Islamico (Gladio-B). Le operazioni anti-terroriste organizzate dalle forze armate iraniane e siriane, e dalle milizie popolari irachene e libanesi riguarderanno probabilmente almeno due offensive coordinate tra esse sul fronte siriano (probabilmente Tadmur) e sul fronte iracheno (Ramadi), per ridurre l’aggressività dello Stato islamico, ultimamente celebrato e propagandato quale organizzazione taqfirita invincibile da al-Jazeera e dai media sauditi ed occidentali. Propaganda che, anche nel caso di ‘vittorie’ sul campo, non corrisponde quasi mai alla realtà dei fatti (si veda il caso della Jamahiriya Libica).

iraq-tikrit_customL’operazione per la liberazione di Ramadi, capitale della provincia di Anbar, in Iraq occidentale, è stata battezzata dalle Hashid al-Shabi (Forze popolari), “Operazione Labaiq Ya Iraq” (Siamo al servizio dell’Iraq). Il Pentagono esprimeva delusione per la prevalenza delle milizie sciite irachene in un’operazione nel cuore sunnita dell’Iraq. Con incredibile ipocrisia, il portavoce del Pentagono, colonnello Steven Warren, aveva detto che “la chiave della vittoria, il tasto per espellere il SIIL dall’Iraq è un Iraq unificato. Un Iraq unificato senza divisioni settarie, unito contro questa comune minaccia operando per espellere il SIIL dall’Iraq. La soluzione è un governo iracheno unito“. Gli statunitensi erano riluttanti ad inviare le milizie sciite nell’Anbar, una provincia prevalentemente sunnita, ma la presa di Ramadi infliggeva un duro colpo alla coalizione guidata dagli USA spingendo Baghdad ad approvava l’immediato invio delle milizie popolari, di cui Washington diffidava, “Molte milizie non sono sotto il controllo del governo centrale” iracheno, diceva Warren. Infatti Obama aveva suggerito al governo iracheno di attivare le milizie tribale sunnite per contrastare, con il sostegno dell’Aeronautica degli Stati Uniti, l’assalto del SIIL. Ma Baghdad invece inviava 25000 miliziani delle Brigate Hezbollah, Imam Ali e Badr, e la 30.ma Brigata meccanizzata dell’8.va Divisione dell’esercito iracheno nella base militare di Habaniyah, in vista della controffensiva contro il SIIL.
Per occupare Ramadi, presidiata ca circa 7000 soldati iracheni, lo Stato islamico aveva utilizzato almeno 30 autobombe, di cui 10 camion-bomba del tipo utilizzato nell’attentato di Oklahoma City nel 1995, rivelando una mano molto nordamericana in tale tipo di operazioni terroristiche. In precedenza, il 18 maggio, il ministro della Difesa iraniano Generale Hossein Dehqan e il ministro della Difesa iracheno, Qalid al-Ubaydi, s’incontravano a Baghdad per organizzare la difesa contro il SIIL, mentre aerei da trasporto iracheni C-130J Hercules si recavano a Teheran per trasportare i rifornimenti militari iraniani.
Tra la fine di maggio e l’inizio di giugno 2015, tramite un accordo siriano-iraniano-iracheno oltre 20000 soldati iraniani, iracheni e libanesi sarebbero stati inviati nella zona di Idlib. Secondo il quotidiano libanese al-Safir, “La mobilitazione nel nord della Siria non ha precedenti dallo scoppio della guerra quattro anni fa. Una mobilitazione di tali dimensioni interrompe la tacita comprensione turco-iraniana per evitare il confronto diretto sulla Siria“. Il comandante della Forza al-Quds delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, Generale Qasim Sulaymani, si era recato sul fronte di Jurin, dove le forze siriane si preparano ad affrontare l’assalto islamista-atlantista, promettendo “sorprese” per la NATO e gli USA. “Il mondo sarà sorpreso da ciò che noi e la leadership militare siriana prepariamo per i prossimi giorni“. Il comandante iraniano aveva incontrato il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito arabo siriano e i comandanti di Hezbollah durante la visita segreta in Siria.
CE5DsudUIAAZzHI Infatti, il ripiegamento delle forze siriane nella provincia di Idlib e da Tadmur rientra in un cambio di strategia di Damasco che prevede di rafforzare la presenza militare siriana nelle aree principali governative, da Lataqia ad Aleppo, da Homs a Damasco. Difatti, come dimostra il sito filo-islamo-atlantista Oryx, le truppe siriane avevano lasciato Tadmur dopo aver ritirato il grosso del materiale bellico; difatti nella base aerea di Tadmur i terroristi del SIIL poterono catturare solo 5 pezzi di artiglieria, qualche arma antiaerea e mezza dozzina di veicoli siriani inutilizzabili, oltre che 5/6 radar risalenti agli anni ’60/’70 e delle carcasse di 2 elicotteri distrutti. In realtà Tadmur è in pieno deserto, l’intenzione dello Stato islamico sarebbe stata quella di collegare il ‘califfato’ dal Mosul ad Homs; ma più probabilmente era distrarre risorse e mezzi dal fronte del Qalamun, dove il SIIL ha subito una pesante sconfitta; così come nei fronti ancora aperti, come Dayr al-Zur, Aleppo oppure Hasaqah, dove ha perso il controllo su oltre un 100 di villaggi. Invece di seguire una strategia, accumulando uomini e mezzi su tali ultimi fronti, lo Stato islamcio aveve deciso di lanciarsi al centro della Siria, allungando le linee di rifornimento nel deserto, e questo mentre a Ramadi incominciano a incontrare la resistenza delle forze irachene. Tutto ciò nella speranza che occupando o facendo credere di occupare Tadmur, Damasco di distraesse dai fronti del Qalamun e di Idlib, dove il SIIL e le altre organizzazioni terroristiche subiscono sconfitte o sono bloccate, disperdendo mezzi e uomini preziosi per la difesa della frontiera con Libano, Israele e Giordania, da cui tagliare i rifornimenti per le organizzazioni terroristiche attive in Siria. “Gli accuratamente selezionati resoconti dei media occidentali continuano a presentare lo Stato islamico quale fattore nella regione settentrionale dell’Afghanistan al confine con l’Asia centrale. Radio Free Europe e Radio Liberty, collegate all’intelligence degli Stati Uniti e che svolsero un ruolo chiave nella Guerra Fredda, la scorsa settimana avevano diffuso un pezzo inquietante sullo Stato islamico, praticamente dandogli un peso in Afghanistan assai lontano dalla realtà sul campo”. Va ricordato che Radio Free Europe e Radio Liberty sono emittenti della CIA finanziate da Soros, completamente gestite da neonazisti dichiarati e dedite alla propaganda anti-siriana, anti-iraniana e anti-russa. Il pubblico di queste radio è composto da nazisti fanatici e da nostalgici delle junte militari latinoamericane; basta fare un giro sulle loro pagine facebook per incontrarvi solo tale feccia. Inoltre, al quadro si aggiunge la propaganda filo-islamista e anti-sciita di Human Rights Watch, ONG finanziata dal governo statunitense, che accusa le milizie popolari irachene di rappresaglie e saccheggi contro i civili sunniti; lo scopo ultimo di tale propaganda è giustificare l’invio di truppe statunitensi in Iraq, invocato dal senatore statunitense John McCain, presidente del Comitato forze armate del Senato, e da Frederick Kagan, artefice della “Spinta” militare del 2007 in Iraq, e che dichiara che la caduta di Ramadi “sabota completamente” i piani per liberare Mosul, “Credo che la battaglia per Ramadi sarà abbastanza difficile“. L’ex-generale dei marines Gregory Newbold, consigliere di Obama nel 2008, disapprovava la strategia statunitense in Iraq, invocando l”escalation della campagna aerea e delle forza di terra statunitensi. “Quello che dobbiamo fare… dev’essere così decisivo ed avere un effetto tale che lo Stati islamico ne esca umiliato, come ideologia e come forza”.
Ma la ‘strategia’ statunitense in realtà ha sempre favorito la sua creatura, il ramo mediorientale di Gladio, ovvero Gladio-B, pubblicamente presentato dai media islamo-atlantisti come ‘Stato islamico’. A ribadirlo era la dichiarazione del primo ministro iracheno Haydar al-Abadi, che ammetteva che il SIIL a Mosul, nel giugno 2014, aveva catturato 2300 autoveicoli Humvee, 40 carri armati M1A1, un centinaio di blindati, 52 obici M198 e 74000 fucili d’assalto e armi automatiche. Un arsenale di fatto ceduto ai terroristi taqfiri dagli statunitensi e dai loro alleati ex-baathisti della fazione Husayn, presenti nell’amministrazione e nelle forze armate irachene. Intanto, presso Mosul, a conferma del coinvolgimento di Gladio nelle operazioni terroristiche in Medio Oriente, un agente dei servizi segreti turchi (MIT) operativo nel SIIL veniva catturato dai peshmerga, durante i combattimenti del 24 maggio nel villaggio di Sehelil, presso Mosul, che avevano lasciato 17 peshmerga e 35 terroristi morti. L’agente del MIT proveniva dalla provincia di Erzurum dove fu arrestato in Turchia per omicidio e condannato a 30 anni di carcere, poi rilasciato solo per aderire al SIIL come agente dei servizi segreti turchi. L’agente turco veniva consegnato al comando centrale dell’intelligence curda di Zerevani.

L'agente dell'intelligence turca dello Stato islamico catturato dalla mizlia curda

L’agente dell’intelligence turca dello Stato islamico catturato dalla milizia curda


Terroristi dello Stato islamico catturati dalle forze irachene

Riferimenti:
Analisi Militares
Anfenglish
Cassad
Mondialisation
NEO
RussiaToday
StopWar
Uskowi on Iran
Uskowi on Iran
Uskowi on Iran
Zerohedge

In Iraq, le forze iraniane schierano un nuovo sistema lanciarazzi multiplo (MLRS)

In Iraq, le forze iraniane schierano un nuovo sistema lanciarazzi multiplo (MLRS)

Prima dell’espulsione d’Israele gli USA ordinano il raid contro la FIFA

Moon of Alabama
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora
Netanyahu meets Sepp BlatterGli Stati Uniti hanno ordinato alla polizia svizzera di arrestare, imprigionare ed estradare negli Stati Uniti sei funzionari della FIFA per presunta corruzione. Il raid, ovviamente con pre-allarme per avere i reporter del New York Times sulla scena, avviene poco prima della votazione nella FIFA per espellere Israele dall’associazione. L’associazione calcistica mondiale FIFA si riunisce a Ginevra, in Svizzera, per il 65° Congresso Mondiale. Una delle votazioni all’ordine del giorno (.pdf) era su “Sospensione od espulsione di un membro“, con un “aggiornamento sulla questione israelo-palestinese”. L’Associazione calcistica palestinese aveva chiesto la votazione per sospendere Israele dalla FIFA: “Il gruppo palestinese si oppone alle squadre israeliane che giocano in Cisgiordania. Inoltre, afferma che Israele limita i movimenti dei giocatori palestinesi tra Cisgiordania e Gaza, nonché per le partite internazionali. Continua il suo bullismo, e credo che si senta in diritto di continuare ad esserlo nel quartiere“, ha detto il presidente dell’Associazione calcistica palestinese Jibril Rajub. “Se gli israeliani usano la questione della sicurezza, posso dire che il loro problema della sicurezza è il mio. Sono pronto a decidere sui parametri della sicurezza, ma non deve essere usata… come strumento per perpetrare queste politiche da apartheid razzista“. Ha dichiarato che la situazione in Cisgiordania è di gran lunga peggiore dell’apartheid in Sudafrica, a causa degli estremisti e della destra israeliani che vogliono “cancellare la Palestina”. Negli anni ’60 la FIFA sospese il Sud Africa per decenni, per non aver rispettato le politiche di non discriminazione dell’associazione. La nazione fu anche espulsa dalla FIFA un mese dopo la rivolta di Soweto del 1976. “Non chiedo la sospensione dell’associazione israeliana, chiedo di por fine alle sofferenze dei calciatori palestinesi“, ha detto Rajub. “Chiedo di por fine alle rimostranze e all’umiliazione che subiamo“.
10471992 La votazione richiedeva una maggioranza del 75% dei 209 membri della FIFA. C’era la probabilità che sarebbe passata. Ma ora, casualmente, il governo degli Stati Uniti ha ordinato alla polizia svizzera di fare irruzione nell’hotel dove i principali funzionari della FIFA risiedono ad arrestarne alcuni con l’accusa di corruzione risalente ai primi anni ’90. Gli Stati Uniti ne vogliono l’estradizione per processarli nei tribunali statunitensi. Inoltre, casualmente, giornalisti e fotografi del New York Times erano nell’hall dell’hotel svizzero, alle 6 del mattino, per riprendere l’incidente in diretta: “Essendo a capo della FIFA, organo del governo globale del calcio, si erano riuniti per l’incontro annuale; più di una dozzina di agenti delle forze dell’ordine svizzere in borghese è arrivata senza preavviso presso l’hotel Baur au Lac, elegante struttura a cinque stelle con vista su Alpi e lago di Zurigo. Sono andati alla reception per avere le chiavi e sono saliti nelle camere… Le accuse riguardano la diffusa corruzione nella FIFA negli ultimi due decenni riguardo accordi sulla Coppa del Mondo oltre a marketing e trasmissioni, secondo tre agenti della polizia collegati al caso. Le accuse includono frode telematica, racket e riciclaggio di denaro, e secondo i funzionari mirano ai membri del potente comitato esecutivo della FIFA, che esercita un potere enorme e svolge le attività in gran parte in segreto”. Se alcune delle persone incriminate sono cittadini degli Stati Uniti, ci si chiede con quali contorsioni il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti rivendichi la giurisdizione su funzionari FIFA di altra nazionalità: “La legge degli Stati Uniti dà ampia autorità al dipartimento di Giustizia d’indagare cittadini stranieri residenti all’estero, un’autorità che i pubblici ministeri hanno utilizzato più volte nei casi di terrorismo internazionale. Tali casi possono dipendere da un’esigua connessione con gli Stati Uniti, come l’uso di provider internet o di banche statunitensi”.
E’ corruzione quando la FIFA decide di far svolgere il Campionato del Mondo in questo o quel Paese? Vi sono tangenti quando si vendono diritti mediatici? Ci sarebbe gioco d’azzardo nei casino? “Rick: Come può farmi chiudere? Su che basi capitano? Renault: Sono scioccato, sorpreso di scoprire il gioco d’azzardo che avete qui! (Un croupier passa a Renault un mucchio di soldi) Croupier: Le vostre vincite, signor Capitano. Renault: Oh, vi ringrazio molto”. Aggiungete che gli USA hanno ordinato l’incursione agli svizzeri che si sentono anche costretti ad aprire un procedimento penale sul voto della FIFA per la Coppa del Mondo 2018 e 2022. Gli Stati Uniti persero contro Russia e Qatar nella gara per i mondiali, e i falchi statunitensi insistono per una rivincita. E’ non è che pagare tangenti per farsi scegliere per i mondiali sia cosa ignota negli Stati Uniti, ma essendo stati respinti vogliono il cambio di regime al vertice dell’organizzazione. Negli Stati Uniti è legale corrompere politici finanziandone le campagne elettorali praticamente illimitatamente. Non un banchiere statunitense è stato incriminato per la massiccia frode di Wall Street che ha bloccato l’economia mondiale. Il mondo lo sa e non gradisce che gli Stati Uniti diano lezioni di moralità. La FIFA, certamente corrotta, è anche l’anima del calcio mondiale e l’organizzatrice dei più amati campionati del mondo. Se gli Stati Uniti ritengono di usare qualcosa di simile alle accuse di terrorismo contro la FIFA, si capirà nel mondo che c’è qualcosa di molto sbagliato. Tanto più che il motivo di tutto ciò è abbastanza evidente. Un giornalista israeliano già gongola: “Anshel Pfeffer. Povero Jibril Rajub. Non sembra che la sua trovata avrà molta attenzione in questo momento alla FIFA”. Fatemi indovinare: é l’obiettivo principale di questo raid?1434985_FULL-LNDTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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