Mantenere il complesso militare-industriale

Jonathan Marshall, Consortium News, 1 febbraio 2016

Poiché aveva comandato le forze alleate nella seconda guerra mondiale, il presidente Eisenhower capì gli eccessi dell’industria bellica e avvertì gli statunitensi sui pericoli del complesso militare-industriale, una forza che continua a dirottare decine di miliardi di dollari delle tasse, come Jonathan Marshall spiega.1027104732La macchina delle acquisizioni militari statunitense può essere l’unico sistema di trasferimento di ricchezze di maggior successo mai concepito, passa decine di miliardi di dollari ogni anno dai contribuenti ordinari alle tasche dei grandi appaltatori della difesa e dei loro alleati nel Congresso. Ma come fornitore di equipaggiamenti per difendere gli Stati Uniti dalle minacce realistiche, è sempre più disfunzionale ogni anno che passa. I piani dell’attuale amministrazione chiamano a spendere un trilione di dollari nei prossimi 30 anni per “modernizzare” l’arsenale nucleare degli Stati Uniti per combattere una guerra inutile che potrebbe decimare le principali civiltà del mondo. Allo stesso tempo, il Pentagono chiede ancor maggiori somme per ammodernare i sistemi d’arma convenzionali più adatti ai conflitti Est-Ovest degli anni ’50 rispetto alle schermaglie di oggi con gli insorti in Medio Oriente, Asia e Africa. La spesa per i principali programmi di acquisizione militare balzano del 23 per cento, tenuto conto dell’inflazione, dall’anno fiscale 2015 a quello 2022. Peggio ancora, Congresso e amministrazione spendono molto di quel denaro in armi che nemmeno funzionano, come viene pubblicizzato. Uno dei più grandi piloti delle nuove acquisizioni è l’F-35 Joint Strike Fighter. L’aereo è troppo costoso e sofisticato per semplici bombardamenti in Siria o Afghanistan, ma anche storpio nei duelli aerei contro i caccia più avanzati di Russia e Cina. Ma è ideale a un solo scopo: col costo totale del programma che si proietta oltre il trilione di dollari, tale programma non mancherà di tenere a galla Lockheed Martin e subappaltatori in 46 Stati per almeno i prossimi vent’anni. Al programma F-35 sono stati assegnati più di 12 miliardi di dollari da un disegno di legge omnibus passato al Congresso a dicembre per l’anno fiscale 2016. Il denaro dovrebbe comprare 68 aerei, oltre ai 44 acquistati nell’anno fiscale 2015. Con l’intero programma, il Pentagono prevede di acquisire più di 2400 aerei. Il programma F-35 ha subito innumerevoli intoppi dal 2001. Per il New York Times, “Il programma è in ritardo di sette anni, i costi sono saliti alle stelle e le sopracciglia s’inarcano dopo che un prototipo è stato battuto da un vecchio F-16 in un dogfight simulato all’inizio dello scorso anno“. I critici notano che l’aereo è stato messo a terra per problemi di sicurezza, di software o altri, tra cui la tendenza a prendere fuoco sulla pista, 13 volte dal 2007. L’ultimo problema tecnico l’eccesso di peso del casco, costato 400000 dollari, che può causare fatali colpi di frusta ad alcuni piloti. Finché non sarà riprogettato, i piloti di peso inferiore a 65 kg staranno a terra. Lo scorso anno, lo stesso casco non era ancora capace di permettere ai piloti di distinguere aerei amici da quelli nemici, capacità piuttosto cruciale quando appaiono come puntini su uno schermo radar al di là del campo visivo. La stabilità dei motori degli aerei è stata valutata “estremamente scarsa” e altri sistemi chiave erano inaffidabili.
HMDS-F35Nella migliore delle ipotesi… faremo decollare un aereo instabile che non può eseguire molte missioni fondamentali per anni“, ha detto Jackie Speier, congressista democratica della California, la scorsa estate. “Nel peggiore dei casi, farà male alla gente o lo terremo a terra nell’hangar spendendo miliardi per l’aggiornamento“. Un pilota collaudatore che ha pilotato l’F-35 nei combattimenti aerei simulati, nel gennaio 2015, contro un vecchio (e molto più conveniente) F-16D, ha riferito che il maledetto aviogetto era incapace di superare l’F-16 nel dogfight. Cosa vera anche se il test era truccato, appesantendo l’F-16 con dei serbatoi di carburante per rallentarlo. Questo risultato ha confermato una simulazione al computer del 2008 degli analisti della RAND, azienda legata all’Aeronautica, riferendo che in un ipotetico conflitto con forze aeree e navali cinesi, l’F-35 verrebbe rapidamente spazzato via. L’ultimo jet degli USA soffre di “accelerazione inferiore, salita inferiore (rateo), virata sostenuta inferiore“, hanno scritto. “Ha anche minore velocità di puntata. Non può virare, salire, correre“. I costruttori dell’F-35 hanno dimostrato la loro superiorità in potenza di fuoco, politica però. Il Center for Responsive Politics ha riferito che nel 2014 il contraente principale dell’aereo, Lockheed Martin, ha distribuito oltre 4,1 milioni di dollari in contributi elettorali, integrati da 7,6 milioni da tre subappaltatori: Northrop Grumman, United Technologies e BAE. Il denaro è stato versato ai membri di Comitato della Camera Servizi Armati, House Appropriations Committee e commissione sugli Stanziamenti del Senato, così come al leader della maggioranza al Senato Mitch McConnell del Kentucky.
L’F-35 non è l’unica arma malfunzionante del programma di approvvigionamento che drena denaro oggi. Il suo predecessore, l’F-22, s’è dimostrato costoso e sofferente di difetti cruciali ogni 1,7 ore di volo, in media. Anche se volò la prima volta nel 1997, non andò in combattimento che nel 2014, in una missione sulla Siria. Oppure si prenda la Littoral Combat Ship della Marina. Progettata per le missioni costiere, ha uno scafo di alluminio sperimentale che potrebbe essere vulnerabile a mare mosso e fondersi a temperature elevate (ad esempio causate da un attacco missilistico o una bomba). Nessuno lo saprà di sicuro, almeno fino al 2018, ma nel frattempo 24 navi sono state costruite o sono in costruzione. Il segretario alla Difesa Ashton Carter ha chiesto tagli al programma, ma la Marina è in aperta rivolta. Ma non si applauda la leadership civile del Pentagono che rapidamente risponde alla Marina. Carter vorrebbe utilizzare parte dei risparmi del programma navale per comprare più jet da combattimento F-35.F351

Il Pentagono ha speso 51 miliardi di dollari in progetti inutili
Ridus Fort Russ 1 febbraio 20161311476145772798383Washington ha steso l’elenco dei programmi militari irrealizzati costati enormi perdite finanziarie al ministero della Difesa. Gli Stati Uniti hanno stimato le enormi perdite del bilancio nei programmi militari mai completati. Arricchendo le aziende belliche ma senza essere utili all’esercito per le carenze del sistema del bilancio per le spese sui programmi. “Secondo il rapporto del Centro di studi strategici e internazionali degli Stati Uniti d’America, da inizio millennio Washington ha speso 51,2 miliardi di dollari in 15 programmi tecnologici militari abbandonati col sequestro del budget militare”, riferisce l’edizione statunitense di Business Insider. Come è stato affermato ai giornalisti dall’ex-segretario alla Difesa Robert Gates, una riduzione della spesa militare è attualmente la peggiore minaccia alla difesa statunitense.future-combat-systems18,1 miliardi di dollari furono spesi per i misteriosi “sistemi di combattimento futuri”, tra cui la produzione di nuovi veicoli da combattimento previsti per l’esercito, ma di cui infine le truppe non videro altro che prototipi.fort_sill_tanks_10_by_falln_stockUn tentativo di creare un veicolo di combattimento per il Corpo dei Marines finì male: il programma costò 3,3 miliardi. Lo stesso per l’obice semovente XM2001 Crusader (2,2 miliardi).0521439Al secondo posto nella lista delle spese c’è l’elicottero RAH-66 Comanche. Il suo sviluppo costò 7,9 miliardi di dollari. Come nel primo caso, l’esercito statunitense non ebbe il velivolo multiruolo da ricognizione e attacco promesso.csar-x-combat-rescue-helicopterFinì in un fallimento lo sviluppo dell’elicottero presidenziale VH-71. In questo caso 3,7 miliardi del bilancio furono sprecati. 200 milioni furono sprecati per creare l’elicottero di soccorso e altro mezzo miliardo per sviluppare un elicottero da ricognizione.noaa-18poesIl sistema satellitare nazionale operativo su orbita polare per il monitoraggio ambientale è nella terza posizione. Il suo sviluppo costò 5,8 miliardi di dollari. Un altro mezzo miliardo fu speso per un sistema a raggi infrarossi spaziale, progettato per l’allarme precoce sui lanci di missili balistici.airborne-laserLa creazione di sistemi laser a bordo di aerei al bilancio degli Stati Uniti costò 5,2 miliardi di dollari.765Inoltre, il Pentagono si rifiutò di sviluppare il velivolo multiruolo da controllo e coordinamento E-10 (1,9 miliardi).767 Italian Tanker and B-52 1/23/2007Un altro centinaio di milioni fu speso per creare un bombardiere di prossima generazione.cgxSoldi del bilancio furono sprecati anche dall‘US Navy. Il progetto per lo sviluppo di veicoli subacquei avanzati per le forze speciali fallì. Il progetto costò 0,6 miliardi di dollari. Il piano per creare il futuro incrociatore CG (X) (da 0,2 miliardi di dollari) non fu neanche avviato. Nonostante gli Stati Uniti abbiano sempre tagliato i finanziamenti ai propri programmi militari, Washington ha accettato di spendere 300 milioni di dollari per l’esercito ucraino. Il senatore John McCain, commentando la decisione, ha detto che le forze armate ucraine non hanno nulla per opporsi ai militari delle Repubbliche Popolari del Donbas, quindi Kiev ha necessità di ulteriori finanziamenti.Handout photo of workers on the moving line and forward fuselage assembly areas for the F-35 JSF at Lockheed Martin Corp's factory located in Fort Worth, TexasTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Gli Stati Uniti acquisteranno 500 F-35 che non funzionano

L’F-35 è un incubo volante da 400 miliardi di dollari, e il Pentagono vuole comprarne centinaia, “test” e “modifiche” verranno dopo
Rudy Panko Russia Insider 30 gennaio 2016

‘I radar russi non rileveranno mai tutti questi soldi gettati nel cesso’

F35BCosa si può fare con centinaia di miliardi di dollari? Se siete la nazione più ricca della terra con un tasso di povertà del 20% tra i bambini, la risposta è ovvia: spendiamoli tutti su un aereo fantasioso che non serve e non funziona. (Denaro che infine “debilita” l’evanescente classe media degli USA, giusto? Per lo meno ci si pagherebbe almeno una settimana di cicchetti e prostitute ai brillantoni della Lockheed). Rifatevi gli occhi su questa grossolana e scadente truffa: “i test su come l’F-35 della Lockheed Martin Corp. si comporterà in combattimento non inizieranno prima dell’agosto 2018, un anno dopo il previsto, quando più di 500 caccia potrebbero essere costruiti prima che la valutazione sia completata, secondo l’ufficio dei test del Pentagono. “Questi aerei richiederanno una serie di modifiche ancora da decidere” per essere pienamente operativi, secondo Michael Gilmore, al vertice dell’ufficio dei test del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, nella relazione annuale sui principali programmi. “Tuttavia, queste modifiche potrebbero essere impossibili per le forze armate, considerando il costo dell’aggiornamento di tali primi lotti di aeromobili, mentre il programma continua a incrementarne la produzione in un ambiente fiscalmente vincolato”.” In parole povere: “Sappiamo già che questo aereo ha grossi problemi, ma ne compreremo centinaia comunque. Tra l’altro, probabilmente non possiamo permetterci le modifiche necessarie per renderli operativi. Così va la vita…” Il “progetto” F-35 è già costato ai contribuenti statunitensi più di 391 miliardi di dollari (altre stime, parlano di quasi 1400 miliardi), e anche se tutti sanno che l’aereo è fatalmente difettoso, la produzione continua senza interruzione; una strategia che un alto funzionario del Pentagono definì “acquisizione malfuzionante”. Un malcostume sconcertante. Ecco l’elenco di alcuni dei problemi più seri dell’F-35, compilato dall’ispettore superiore per gli armamenti del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti:
– Carenza della potenza delle tre versioni dell’aereo, che ne limita la manovrabilità volando a piena potenza.
– Sistema diagnostico “ALIS” che continua “a dimostrare scarsa precisione e un alto tasso di falsi allarmi
– Crepe nel longheroni alari, scoperti ad ottobre nella versione navale dell’F-35 e “danni ad un numero significativo di rivettature” scoperti nei test sulla versione per i Marine Corps.
– Mancanza di simulatori affidabili per testare le missioni di combattimento e di dati specializzati di ogni principale area geografica in cui i piloti testeranno i sensori e monitoreranno i radar nemici.
– Sistema di eiezione del pilota che potrebbe ucciderlo se pesa 65 kg o meno, rompendone il collo. Dellavedova ha detto che l’ufficio programma prevede miglioramenti a novembre per risolvere il problema del collo.
E’ già stato ampiamente riportato che l’F-35 ha seri problemi di manovra e i missili possono essere facilmente neutralizzati. Diamine, l’F-35 può probabilmente essere abbattuto da un MiG dei vecchi tempi, e tutto al modico prezzo di 23 anni di college gratuiti per ogni statunitense. Cosa dopo? L’“avanzata” flotta dell’US Navy che non galleggia?6673841083_fb97d9ed5b_bTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

USAF vs RVVS: un confronto

Georgij Nizovoj, Federalnoe Agentstvo Politicheskikh Novostej 28.01.2016 – South Front

Il mondo torna al suo posto, dov’era 30 anni fa. Due potenti coalizioni cercano di sconfiggersi in una serie di guerre e conflitti ibridi. Le loro forze armate finora non si sono scontrate direttamente, ma la loro potenza, utilizzata in varie parti del mondo, spesso decide chi sarà il vincitore. Questa serie di articoli non è un tentativo di descrivere dettagliatamente la situazione in questo o quell’aspetto degli affari militari. È piuttosto il tentativo di esaminare le tendenze nelle forze armate di Russia e Stati Uniti, i due Paesi militarmente più potenti del mondo. Pertanto questi articoli saranno scritti a “volo d’uccello”, concentrandosi sugli eventi più importanti e dando libertà all’immaginazione. Il ciclo conterrà articoli su Aeronautiche, Marine ed Eserciti, occupandosi anche di questioni relative ad industria militare, tattica e strategie nelle guerre del 21° secolo.Blue over HawaiiUSA
Durante il confronto delle superpotenze, l’Aeronautica militare degli Stati Uniti rispettava pienamente le esigenze moderne. Lo sviluppo di velivoli concettualmente avanzati come F-15 e F-16 si rivelò un ottimo investimento sul futuro. Ma mentre gli equipaggiamenti militari divenivano più complessi, raggiungevano i limiti dello sviluppo e le possibilità tecnologiche di fine 20° secolo si esaurivano, il criterio più importante diventava il costo-efficacia. Purtroppo, l’USAF non fece tale riesame, anche se ne notò l’importanza. Questo giocò un brutto scherzo all’USAF causandone il declino, al punto di minacciare la perdita della superiorità aerea. Già il costo della manutenzione degli aeromobili degli anni ’70-’80 era importante quanto le capacità di combattimento. La corsa agli armamenti assorbì ingenti risorse, e il mantenimento di una flotta di 1000 aerei da combattimento si rivelò un’ardua sfida anche per gli Stati Uniti. Non è un caso che dal 1990 la forza di prima linea di USAF e USN iniziò a declinare rapidamente. Nel 1990 l’USAF (e la sua componente Guardia Nazionale) avevano più di 3100 aerei da combattimento tattici. Nel 2014 solo 1500. E quale sarà la situazione nel 2020? Il problema dell’USAF è dovuto agli errori di calcolo nella scelta del concetto di sviluppo della potenza aerea e della progettazione di nuovi aeromobili, e la sua flotta di aerei ora mostra la tendenza pericolosa all’obsolescenza fisica combinata con l’incapacità di riprendersi a breve termine.

F-117
Pertanto, la flotta di aerei da combattimento tattici dell’USAF è in rapido declino negli ultimi anni. Tutti i velivoli F-117 (il velivolo più moderno all’epoca, tranne l’F-22) furono ritirati dal servizio alla fine del 2008. La spiegazione ufficiale fu la carenza di risorse finanziarie, ma in realtà l’aereo fu condannato all’estinzione già durante la campagna in Kosovo, dove il “velivolo invisibile” fu abbattuto da un obsoleto SAM S-125.

F-15
Pilastri della flotta, i velivoli da combattimento F-15 e F-16 sono in servizio da oltre 20 anni ed hanno quasi esaurito la loro vita operativa (8000 ore di volo). Alcuni F-15 furono sostituiti nei primi anni 2000 dagli F-22 (15 squadriglie di 12 aerei ciascuna), e il resto è ancora in servizio per mancanza di fondi. Nel 2020, 400 di questi aerei (soprattutto F-16) sarà in pensione. Devono essere sostituiti dai moderni F-35. Purtroppo per le forze armate statunitensi, questa parte del loro arsenale darà gravi preoccupazioni. Per capire perché, diamo un’occhiata alla struttura dell’USAF negli ultimi decenni. Nel corso degli ultimi 40 anni, l’USAF ha aderito al concetto di due aerei “principali”. Un caccia intercettore per avere la superiorità aerea, e un cacciabombardiere per il combattimento aereo. Negli anni ’70, tale concetto fu attuato mediante l’introduzione dell’F-15 (intercettore) e dell’F-16 (cacciabombardiere). I piani del riarmo a lungo termine ne postularono la sostituzione tra fine anni ’90 e primi anni 2000 con la nuova generazione di F-22 (intercettore) ed F-35 (cacciabombardieri). Questi piani inizialmente comportavano l’acquisto di 800 F-22 (solo 187 effettivamente costruiti) e circa 2000 F-35 (attualmente 1736 previsti per l’USAF). Tutti i velivoli d’attacco A-10 (20 squadriglie) saranno sostituiti dagli F-35.

F-22
I problemi sono iniziati quando il costo del programma F-22 ebbe un drastico aumento, anche se ci sono sospetti che l’aumento dei prezzi sia dovuto alla manutenzione del velivolo, piuttosto che alla produzione. Ogni ora di volo di un F-22 costa circa 50000 dollari rispetto ai 30000 dell’F-15. Se un aereo vola in media 300-400 ore all’anno, il costo sarebbe di 6-8 milioni di dollari all’anno. Una flotta di 800 aeromobili richiederebbe 40 miliardi all’anno per la sola manutenzione. In confronto, il bilancio del DoD degli Stati Uniti per l’operatività è di 240 miliardi di dollari nel 2016. In 20 anni, i costi di manutenzione lieviterebbero a 800 miliardi di dollari. Mentre “solo” 200 miliardi sarebbero spesi per sviluppo e approvvigionamento (assumendo, ancora una volta, una flotta di 800 aerei). Come possiamo vedere, il problema principale dell’aeromobile non è il costo di produzione o sviluppo. I suoi costi operativi minacciano letteralmente di divorare il budget del Pentagono, imponendo una forte riduzione del numero di caccia da acquisire. L’F-22 soffre anche un altro problema. È molto esigente riguardo le condizioni della base. Distribuirli su un gran numero di basi aeree sarebbe molto costoso, non consentendogli di essere schierati in prima linea. Questo rende le basi aeree adattate agli F-22 un obiettivo molto attraente. Danneggiandone la base aerea, si mette fuori operatività l’intera unità di caccia e per lungo tempo.f35_cbuF-35
Problemi simili attendono l’F-35. Calcoli preliminari indicano che un’ora di volo del nuovo cacciabombardiere costa 31000 dollari (e questo è solo una stima di ciò che potrebbe rivelarsi superiore). L’F-16, in confronto, costa 22000 dollari per ogni ora di volo. Ma non è tutto. Il nuovo aereo doveva inizialmente sostituire parzialmente l’F-15, per l’incapacità di sostenere un numero sufficiente di F-22. Ma i problemi tecnici di progettazione e l’incapacità nel raggiungere le prestazioni cercate (rapporto spinta-peso e carico di g) fanno dell’aereo un bombardiere puro capace di lanciare missili aria-aria a medio-lungo raggio. A distanze brevi l’F-35 non ha alcuna possibilità nel combattimento aereo anche contro caccia di 4.ta generazione. Ma non è tutto. Le prove del 2013 hanno dimostrato che l’aeromobile non può essere accettato in servizio anche dopo aver ridotto le capacità. Soffre di numerosi problemi, il più importante è stato indicato nella difficoltà del software estremamente complesso che, secondo le forze armate statunitensi, non saranno risolte prima del 2019. Esiste il velivolo ma non ha capacità di combattimento e non si sa quando l’avrà. Ma il tempo non si ferma. Il logorio fisico dei vecchi aerei e la necessità di preservare le unità da combattimento richiedono una decisione: iniziare a costruire aerei “grezzi”, prima di affrontarne i problemi di sviluppo. È una mossa rischiosa: si può rimanere senza caccia e senza soldi. L’alternativa sarebbe riprendere la produzione di F-15 e F-16, preservando la forza attuale dell’USAF al prezzo del ritardo tecnologico assicurato. Ecco ciò che tale decisione produrrà nel breve termine. Nel 2020 l’USAF avrà 15 squadroni di F-22 (180 aerei), 12-13 squadroni di F-15 e circa 25 squadroni di F-35, anche se non c’è alcuna garanzia che questi caccia saranno pienamente operativi. Vorrebbe dire che l’F-35 non potrà essere utilizzato in combattimento, tranne in casi estremi, e avrebbe notevoli restrizioni nell’impiego. Ci sarebbero anche 18 squadriglie di F-16 e 22 squadriglie di cacciabombardieri F-15E, tutti da sostituire con l’F-35 entro il 2030. A partire dal 2006, USAF ha cominciato a modernizzare 20 squadriglie di A-10 allo standard A-10C per i problemi dell’F-35. Quindi, in totale: 15 squadriglie di caccia moderni, 12-13 squadriglie di caccia obsoleti ed usurati, e circa 65 squadriglie di cacciabombardieri, due terzi dei quali messi a terra per problemi tecnici. E fino a 20 squadriglie d’attacco.1029802323Russia
I piani di approvvigionamento della VKS sono già noti, come sono noti i velivoli che saranno in servizio. Nel 2014 la VKS aveva 32 squadriglie di caccia (8 di MiG-29, 12 di Su-27, 8 di MiG-31, 2 di Su-30 e 2 di Su-35), 14 squadriglie di bombardieri (9 di Su-24 e 5 di Su-34), e 10 squadriglie d’attacco (Su-25).

T-50
Non ho dati sui piani per implementare nuove unità nella VKS ma solo sul riarmo di quelle esistenti. Nel 2020 ci sarà un piccolo numero di squadriglie di T-50 in servizio (non più di 1-2). Anche 6-8 squadriglie di Su-35, 12 squadriglie di MiG-31BM, 5 squadriglie di Su-30 e 2 squadriglie di MiG-35. 4 squadriglie di Su-27SM modernizzati nel 2003-2009 e 1 squadriglia di Su-27SM3 probabilmente rimarranno in servizio. Ci sono informazioni secondo cui nel 2020 altre 3 squadriglie di Su-27 saranno aggiornati a Su-27SM3. La VKS inoltre ha acquisito 28 caccia MiG-29SMT respinti dall’Algeria, e altri 16 sono stati ordinati direttamente dalla VKS, in modo che nel 2020 avrà almeno 3 squadriglie di questi aerei. Quindi vi sono tutte le ragioni per credere che nel 2020 la VKS crescerà di almeno il 37-39 squadriglie di caccia, tutte dotate di velivoli modernizzati o costruiti dopo il 2003, per il 90% dopo il 2010.

Su-35
La VKS continuerà a crescere dopo il 2020 continuando la produzione di Su-35, T-50, MiG-35 e Su-30SM. L’aviazione da bombardamento nel 2020 avrà 10 squadriglie di Su-34 e forse 4 (o più, se ne decide la modernizzazione) squadriglie di Su-24M3 e più di 10 squadriglie d’attacco di Su-25SMT. Così la flotta di aerei di combattimento tattici della Russia avrà una forza di prima linea di circa 61-65 squadriglie (730-800 aerei da combattimento). 100-150 velivoli modernizzati o nuovi saranno assegnati ai centri di addestramento.

Conclusioni
Se si confronta la forza dei caccia, la Russia avrà la parità numerica con gli Stati Uniti e almeno una parità qualitativa. Se l’F-35 non sarà pronto, gli Stati Uniti avranno ancora un notevole vantaggio numerico, anche se, come la Siria dimostra, la Russia avrà un vantaggio qualitativo. Se l’F-35 viene rapidamente accettato in servizio, il costo elevato ne forzerà la riduzione nell’acquisizione a 1300-1500 velivoli, creando 105-110 squadroni nel 2040. In assenza di un forte aumento dei finanziamenti, l’USAF può aspettarsi solo una riduzione numerica. Vi sono due ragioni perciò: concetti e costruzione sbagliati. Gli Stati Uniti commisero un errore negli anni ’90, quando decisero si essere il solo egemone nel mondo. Quell’errore, combinato con il degrado dei mezzi e dell’industria, impedirà agli USA di poter mantenere l’USAF al livello richiesto. Ecco perché gli Stati Uniti sono costretti a considerare l’utilizzo di droni da combattimento come alternativa a basso costo. Una buona idea, forse, quando utilizzati contro selvaggi armati di bastoni, ma interamente inefficaci contro un avversario tecnologicamente avanzato, quindi gli Stati Uniti riconsiderano la loro concezione sugli aerei da combattimento senza pilota di 6.ta generazione. Vi torneremo in un altro articolo.PAK-FA-armament-infographic-1-640x360

Quando la Russia avrà il bombardiere stealth?
Dave Majumdar, The National InterestRussia Insider

625x465_1271180_1231129_1429682426Il primo volo del nuovo bombardiere stealth Tupolev PAK-DA di Mosca viene ritardato di circa tre anni. Secondo funzionari russi, il nuovo bombardiere ora difficilmente volerà prima del 2021. In precedenza il velivolo avrebbe dovuto volare nel 2019. “I lavori sul PAK-DA vanno avanti e il ritmo attuale va bene“, ha detto il comandante della RVVS Colonnello-Generale Viktor Bondarev a Sputnik, questa settimana. “Resta la sfida rimane di far volare il prototipo nel 2021, ma se tutto continua al ritmo attuale, avverrà anche prima”. Tuttavia, il 2021 è un ritardo di tre anni. “Il primo volo dovrebbe essere effettuato nel 2019. Prove e forniture saranno completate nel 2023“, aveva detto Bondarev a RIA Novosti nel maggio 2014. Secondo il piano precedente, l’aereo doveva diventare operativo nel 2025. Tuttavia, questo ritmo pareva ottimista. Con il primo ritardo del volo, il resto del programma PAK-DA probabilmente ritarderà di diversi anni i test operativi e l’operatività. Non si sa molto del PAK-DA, se non che sarebbe un aereo tuttala subsonico più o meno analogo al B-2 Spirit della Northrop Grumman e del prossimo Long Range Strike-Bomber dell’US Air Force. Le ali volanti si prestano bene a caratteristiche particolari come bassa osservabilità ai radar a bassa frequenza operanti nelle bande UHF e VHF, ma la produzione potrebbe ancora essere un problema. Il PAK-DA sarà probabilmente caratterizzato da avanzati avionica, tra cui un nuovo radar, suite di comunicazione e sistemi di guerra elettronica. Nel frattempo, i motori, in fase di sviluppo presso il Design Bureau Kuznetsov, sono un derivato avanzato dei turbofan NK-32 del Tu-160. Il PAK-DA non sarà un piccolo aereo. Dovrebbe avere un peso massimo al decollo di circa 120 tonnellate e le dimensioni di un aereo di linea Boeing 757. Secondo Russia and India Report, i requisiti della RVVS indicano che il velivolo avrà un’autonomia di 10000 km e potrà trasportare 27 tonnellate di armamenti. Ma le cifre non possono essere verificate in modo indipendente. Il PAK-DA è un cambio rispetto ai precedenti bombardieri russi e sovietici, generalmente vettori incentrati sulla combinazione di velocità e missili da crociera a lungo raggio trasportati a bordo. Il PAK-DA è il primo bombardiere russo ottimizzato per la furtività. Tuttavia, i commenti precedenti dei funzionari della Difesa russi suggeriscono che il PAK-DA fungerà da piattaforma di lancio per missili da crociera a lunga gittata nucleari e convenzionali, e una serie di munizioni guidate. Potrebbe anche eventualmente essere armato di missili ipersonici secondo precedenti dichiarazioni dei funzionari russi.
Il PAK-DA sostituirà la flotta di epoca sovietica di Tupolev Tu-22M, Tu-95 e Tu-160. I russi hanno la capacità tecnica per sviluppare e costruire il PAK-DA, ma come Mosca finanzierà il massiccio programma in un momento di difficoltà economica, è una questione aperta.PAK-DATraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

L’USAF teme l’S-400 russo

I missili antiaerei a lungo raggio schierati nell’enclave russa di Kaliningrad preoccupano la NATO
Dave Majumdar, The National Interest, 13/1/2016S-400-Battery-Components-Missiles.ru-1SL’US Air Force è preoccupata per lo schieramento di Mosca delle difese aeree integrate avanzate a Kaliningrad, l’enclave russa tra Polonia e Lituania. Mosca ha iniziato a schierare il nuovo Almaz-Antey S-400 Trjumf nell’enclave del Mar Baltico già nel 2012, secondo i media russi. Mentre gli europei espressero remore sull’avvio dello schieramento, fu solo alla fine del 2015 che l’esercito statunitense espresse preoccupazione per il dispiegamento di questi sistemi d’arma avanzati. Armi come l’S-400, dopo tutto, sono abbastanza potenti da rendere enormi aree in Polonia e Lituania di fatto no-fly zone agli aerei convenzionali non furtivi, se un conflitto dovesse scoppiare. “E’ molto grave“, dice il Generale Frank Gorenc, comandante delle forze aeree degli Stati Uniti in Europa, al New York Times. “Ovviamente, continuiamo a monitorarli. Hanno tutto il diritto di mettere quella roba. Ma la proliferazione e la densità di quel tipo nell’ambiente A2/AD (area d’interdizione/area di negazione) dobbiamo prenderla in considerazione“. Secondo Gorenc, le forze russe hanno schierato un sistema di difesa aerea e missilistica stratificato integrato nell’enclave russa di Kaliningrad. Le armi, che Gorenc non ha specificamente indicato, sono “schierate in modo da rendere l’accesso nella zona difficile“. Gorenc probabilmente indicava i radar di allerta precoce Voronezh-DM operanti nella banda VHF, e i battaglioni di missili S-300, S-400 e altri sistemi di difesa aerea che Mosca posizionerebbe nell’Oblast. Con la gittata di 400 km dell’S-400, le forze russe potrebbero impegnare gli aerei che sorvolano un terzo dello spazio aereo polacco. La Russia ha anche dispiegato consistenti forze di terra a Kaliningrad, tra cui tre brigate da combattimento completamente equipaggiate: una brigata di fanteria di marina e due brigate di fucilieri motorizzati. Queste forze di fanteria meccanizzata sono supportate da una brigata di artiglieria con ben 54 grossi calibri. La potenza aerea è fornita dalla base aerea 7054 che ospita vari caccia, aerei d’attacco ed elicotteri da combattimento. In totale più di 10000 truppe. Mosca avrebbe potuto anche schierare in modo permanente i missili balistici nucleari 9K720 Iskander-M dalla gittata di 150 km, presso la 152.ma Brigata missili di Kaliningrad. Le armi, altamente precise con una probabilità errore circolare inferiore ai 5 metri, rientrano a appena nei limiti fissati dal trattato sulle Forze Nucleari Intermedie. Tuttavia, alcuni rapporti suggeriscono che tali armi abbiano una gittata di 200 km.
Mentre le forze militari a Kaliningrad potrebbero intimidire i vicini della Russia, in tempo di pace, dal punto di vista di Mosca lo schieramento è probabilmente visto come difensivo. Con il crollo dell’Unione Sovietica, Kaliningrad è isolata dal resto del territorio della Russia. L’unico accesso diretto all’enclave è via mare o i potenzialmente vulnerabili collegamenti ferroviari attraverso Bielorussia e Lituania. Così durante la guerra, Kaliningrad sarebbe estremamente vulnerabile agli attacchi. È probabile, quindi, che la Russia effettivamente fortifichi l’enclave nella remota possibilità di un attacco della NATO. In tal caso, le forze militari schieratevi dovrebbero resistere finché le forze russe dal ‘continente’ possano collegarsi alle truppe attraversando la Bielorussia e travolgendo la Lituania. Paul Saunders, direttore esecutivo del Centro per l’interesse nazionale, un think-tank di politica estera che pubblica National Interest, ha detto che la fortificazione dell’enclave di Kaliningrad era prevedibile dopo l’espansione verso est della NATO. “I russi minacciano esplicitamente di schierare missili balistici Iskander a Kaliningrad dopo l’espansione verso est della NATO. Al momento, fu respinta come grossa spacconata“, ha detto Saunders. “Scoprendo, naturalmente, che non sono spacconate“. In risposta alle difese aeree russe a Kaliningrad, l’US Air Force lavora su tattiche, tecniche e procedure per affrontare tali sistemi nel breve termine. A più lungo termine, l’US Air Force probabilmente schiererà in modo permanente nella regione un numero considerevole di furtivi Lockheed Martin F-35 Joint Strike Fighter. Infatti, l’USAF già schiera periodicamente i caccia furtivi Lockheed F-22 Raptor in Europa, per contrastare qualsiasi minaccia futura.20140830_s400Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La Russia sviluppa nuovi velivoli intercettori

Vadim Matveev, RIR, 30 dicembre 2015

MiG-301 (MDP 70.1)

MiG-301 (MDP 70.1)

La MiG Russian Aircraft Corporation lavora a un nuovo aeromobile per sostituire i Mikojan MiG-31 nelle varie versioni. L’avanzato velivolo intercettore, provvisoriamente denominato MiG-41, svolgerà operazioni di difesa aerea raggiungendo una velocità quasi ipersonica. E’ probabile che entrerà in servizio dal 2020. Il Direttore Generale della MiG Sergej Korotkov ha detto ai giornalisti, a fine dicembre 2015, che ‘il nuovo sistema aereo che sostituirà il leggendario intercettore sarà costruito sulla base dei moderni principi dell’ingegneria degli aerei militari e con materiali moderni’. La cellula del nuovo velivolo è ora in fase di sviluppo. I lavori sul nuovo intercettore iniziarono nei primi mesi del 2014. All’epoca, Aleksandr Tarnaev, deputato del Comitato della Difesa della Duma aveva detto che era stato firmato il documento per avviare la ricerca sul progetto MiG-41. Quasi alcun dettaglio del velivolo è stato reso pubblico. Secondo Viktor Bondarev, comandante in capo delle Forze Aeree russe, il nuovo intercettore dovrebbe essere pronto entro il 2020. Il pilota collaudatore Anatolij Kvochur ritiene che il nuovo velivolo incorpererà tutti i vantaggi del predecessore MiG-31, ma sarà significativamente più veloce, in grado di raggiungere oltre Mach 4. ‘L’aggiornamento doveva avvenire 20 anni fa. Tuttavia, allora non ci fu e così i requisiti ora sono più esigenti. E consistono, tra l’altro, nella velocità dell’intercettore incrementata a Mach 4-4,3 (4248 km orari)’, secondo il pilota in un’intervista a RIA Novosti. Il lavoro sull’intercettore supersonico MiG-41 si avvale dei progetti MiG-301 e MiG-321 iniziati nel 1990. il nuovo velivolo è in competizione con un progetto del Sukhoj Design Bureau, che ha preso l’iniziativa di costruire un intercettore economico ‘operante’ ad una velocità di 2500-2700 km/h. Industria e forze armate dovranno raggiungere un accordo sulla fattibilità del progetto in via di sviluppo. Lo sviluppo simultaneo dei nuovi aerei Sukhoj e MiG ricorda una situazione simile nel 1970 riguardo a Tupolev Tu-22M e Sukhoj T-4, quando quest’ultimo non andò mai in produzione per il costo elevato e la difficoltà di manutenzione.
Il MiG-31 resta la pietra angolare delle difese aeree della Russia. Oggi alcuni caccia-intercettori vengono aggiornati per rafforzare le capacità di combattimento del velivolo. L’aggiornamento dei MiG-31 (che saranno ridenominati MiG-31BM) li doterà di nuove avionica e armi, rendendo il MiG-31BM 2,6 volte più efficiente del MiG-31. I primi tre aerei MiG-31BM aggiornato sono stati consegnati nel dicembre 2015 a un reggimento aereo sulla base aerea di Tsentralnaja Uglovaja presso Vladivostok. L’intera flotta di velivoli Sukhoj Su-27SM e MiG-31 del reggimento sarà sostituita da aerei più moderni nel 2016. Il MiG-31BM continuerà ad essere utilizzato dalle forze aeree russe fino al 2028, quando sarà completamente sostituito dal MiG-41.show_your_teeth_by_abiator-d37vn6wTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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