Orange Mint

Orange Mint (Tsukimonogatari Opening) by Saori Hayami

 

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Dalla controinformazione fallita all’antifascismo a Macerata

L’agguato statunitense a Dayr al-Zur, contro una milizia tribale collegata al governo, e che avrebbe fatto un paio di dozzine di feriti, viene pompata a strage innominabile dai cosiddetti ‘media alternativi’, ed ora sono arrivati a sproloquiare di 150 morti tra i soldati d’élite siriani. Stranamente di tale successone americano ci sono a testimoniarlo solo una fonte ‘anonima americana’, fonti dell”opposizione’ in Siria, oltre all’isterismo di tutto un ambaradan ‘filo-siriano’, comprendente i vari chiacchieroni espertoni di questo o di quello, come Moonofalabama, già colto in fallo sullo Yemen dove dava per spacciati gli Huthi e vincente Salah, coi risultati poi visti. Da allora Moonofalabama ha evitato lo Yemen… ed individui, dei mercenari statunitensi, che si fingono amici dei siriani, che questi ultimi dovrebbero allontanare dal loro Paese, assieme ai tanti fintissimi amici (cameratti) nostrani che bazzicano dalle loro parti.
Poi abbiamo le geo-groupie del Sultano Nano-erdogan, Korybko, Garrie e dugini vari, che lo celebrano ancora come vittima della CIA (salvo scoprire che mobilitò il giorno del ‘golpe’ 100mila ulama legati alla fratellanza mussulmana; il golpe lo fece lui), e che festeggiano le vittorie turche sui curdi, ovviamente dimenticando che in 18 giorni il super-Erdogan non è arrivato a una città a pochi km di distanza dal confine turco-siriano. Che ci sarà sotto? Niente, non c’è niente sotto, come sotto il suo comando non c’è niente, non c’è un esercito, non c’è un’aviazione, e dall’altra parte c’è Damasco che usa i curdi come suoi proxies, capovolgendo con una mossa, anni di traffici americani con loro.
E qui s’inquadara la storia di Dayr al-Zur, con ufficiali americani anonimi che abbaiano cifre a caso sui ‘morti siriani’, sapendo che dall’altra parte c’è un pollaio pieno di capponi pronti a farsi spennare. Lo scopo di tale cifra e dell’operazione da false flag totale, nel senso che c’è stata proprio l’operazione d’attacco americano di cui si vaneggia, creare tensioni tra siriani e curdi, visto che la loro collaborazione si dimostra chiara su Ifrin, dove il sultano e le sue geosquinzie le prendono e non sanno come spiegarselo.
Quello che impressiona è come i cosiddetti ‘controinformatori’, anche chi si picca di grande esperienza e conoscenza, riportino asininamente e pecorecciamente le fanfaluche di qualche esimio sconosciuto. Bel modo di fare ‘controinformazione’. Tra l’altro, non si assiste da settimane al rilancio della notiziona della base cinese in Afghanistan, rilanciata e ribadita da esimie firme dell’alt-info? E non importa che i Cinesi l’abbiano smentita almeno due volte. Che c’entrano loro, infatti?
Volate nei sogni, continuate a spacciarvi favole, come quella dei soldati cinesi in Siria; non ci saranno mai, perché non servono. Ci pensano siriani e alleati regionali più lo stormo aereo russo, sufficienti a liquidare chi, fino all’anno scorso, pareva invincibile ad espertoni regimental e alt-controinformatori di ogni circo.
Pare di assistere alla storia di Boldrini e del PD che “combattono il fascismo” a Macerata, e altrove; favola buona per rabbonire gli ospiziati dell’ANPI e i loro badanti piddioti.

Boldrini incontra Andrej Parubij

Parubij co-fondò nel 1991 il Partito social-nazionalista ucraino (Соціал-національна партія України); e non partito sociale nazionale come scrivono i corvi di wikipedia italiana.
Social-nazionalismo (ucraino): ideologia politica basata sul concetto di nazione come forma ottimale di esistenza della società umana, forma radicale di nazionalismo dalla missione simile al nazismo. Allo stesso tempo, il termine “nazione” indica una comunità umana gerarchica autosufficiente, simile per sangue: una comunità etnica con una sola lingua e autocoscienza dell’identità nazionale in cui la libertà e la giustizia sono incorporate in relazione ai suoi membri. Secondo il parere di Andreij Ilenko, ideologo del partito “Svoboda” (il nuovo nome datosi il PSNU), lo scopo principale del nazional-socialismo è la costruzione dello Stato nazionale ucraino sulla base della giustizia sociale e nazionale. Andrej Biletskij, capo di “Patrioti d’Ucraina”, ritiene che questo tipo di nazionalismo abbia come elementi giustizia sociale, etnia, antiliberalismo ed espansionismo. Gli ideologi del nazionalsocialismo ucraino (A. Biletskij, E. Odnorozhenko) definiscono l’ideologia come basata su massimalismo, egoismo nazionale e razziale, amore dell’intolleranza ostile e dell’attivismo. Secondo loro, i principi base del nazionalismo sociale sono:
Socialità (ma “rifiutando ogni possibilità ai poveri“)
Rasovist (“Le persone per natura nascono con differenti abilità ed opportunità e di conseguenza la felicità umana è quando si trova il proprio posto nella gerarchia nazionale svolgendo fedelmente i propri compiti vitali“)
Velykoderzhavnist (“Ogni organismo vivente in natura cerca di espandersi, riprodursi, crescere. Questa legge è universale“)
Il nazionalsocialismo, come definito da Biletskij e Odnorozhenko, è antidemocratico ed anticapitalista, autarchico, militante e intransigente. Oleg Tjagnibok, capo di Parubij, sottolinea che il concetto di “nazione” e il termine “libertà” (Svoboda) vanno interpretati in senso etnico, “comunità estremamente spirituale composta da morti, vivi e nascituri entro e fuori i confini dell’Ucraina“. “Il social-nazionalismo è a favore di un modello di giustizia economica volto a costruire la nazione… L’idea è la forma suprema di spirito. L’idea del social-nazionalismo è l’idea di nazione come dominio totale e spirito di comunità universale di sangue… Così il social-nazionalismo si basa su eroismo, volontarismo nella conquista del mondo, idealismo contro la negazione materialista e il regno delle tenebre“.

Il nazista Parubij, al Senato della Repubblica, fondata sulla Resistenza, se la ride di Boldrini e ANPI.

Non va dimenticato che il PD ha ospitato con tutti gli onori il ministro degli Interni ucraino Arsen Avakov, golpista neonazista che presiede una rete di centri di tortura e di prigioni segrete in Ucraina, dove gli oppositori del golpe di Kiev (comunisti, antifascisti e cittadini delle regioni indipendentiste) vengono detenuti, torturati e assassinati. Il PD accoglie, l’ANPI applaude.

Avakov ospite del PD

Cosa è successo realmente a Dayr al-Zur nella notte del 7-8 Febbraio?
Alla mezzanotte del 7-8 febbraio, un’unità delle milizie tribali filogovernative, della tribù al-Baraqa, mentre effettuava un’operazione di ricognizione nei pressi della raffineria al-Isba, lungo l’Eufrate, nella provincia di Dayr al-Zur, veniva attaccata dai miliziani arabi del Consiglio Militare di Dayr al-Zur, creato dagli statunitensi e non collegato alle SDF curde. Tali miliziani erano appoggiati da elicotteri d’attacco statunitensi. “Mentre svolgevano la missione, i miliziani furono sottoposti a improvvisi tiri di mortai ed artiglieria, dopo di che gli elicotteri degli Stati Uniti li colpivano”, ferendo 25 miliziani. Il Ministero della Difesa russo osservava che l’operazione “non era coordinata col comando della task force russa” nella zona di Dayr al-Zur. I miliziani avevano lanciato l’operazione per affrontare gli attacchi alle postazioni governative da parte di cellule dello SIIL nella zona. Il Ministero della Difesa russo osservava che l’attacco dimostrava che il vero obiettivo della “presenza militare illegale in Siria” di Washington era controllare le risorse economiche della Siria, piuttosto che sconfiggere il gruppo terroristico SIIL. Il Ministero degli Esteri siriano dichiarava, “Questo è un nuovo atto di aggressione che costituisce un crimine di guerra e contro l’umanità, e dimostra il diretto sostegno degli Stati Uniti ai terroristi contro la sovranità e l’integrità della Siria“.

Kogarashi Sentiment

Kogarashi Sentiment (Koimonogatari Opening) by Hitagi Senjougahara (Chiwa Saito) and Deishu Kaiki (Shinichiro Miki)

Cosa succederà il 5 marzo?

Gigi Moncalvo, giornalista e scrittore, che ha conosciuto Berlusconi e ne è stato l’ombra per diverso tempo, racconta come e quando sia avvenuto l’incontro con Matteo Renzi e perché Renzi sia la “pecora Dolly” della politica italiana.

Perfect Slumbers

Perfect Slumbers – Nekomonogatari: Kuro Opening by Yui Horie