La spartizione delle sfere d’influenza: NATO in Nord Europa, Russia nel bacino del Mar Nero

Valentin Vasilescu ACS-RSS, 17 gennaio 2015 – Global Researche4d0787d86Nei primi mesi del 2014, la vittoria di Euromaidan accese l’immaginazione degli strateghi della NATO che speravano che l’Ucraina divenisse membro dell’alleanza nei prossimi anni. Alla fine dello stesso anno, mentre l’interesse per l’Ucraina scompare per la NATO a causa della perdita di due punti chiave presi di mira in questo territorio, con la Crimea riunitasi alla Russia e la sorprendente sconfitta dell’esercito ucraino nella guerra secessionista nel Donbas. Pertanto, nei primi mesi del 2015 sembra che i giochi strategici in Europa siano mutati. Gli Stati Uniti concentrano la loro attenzione sulla fortificazione militare di ciò che hanno sotto controllo, vale a dire i Paesi baltici, inviandovi carri armati, blindati e obici semoventi. Sembra quindi che tra le due grandi potenze mondiali vi sia una sorta di tacito consenso ed equilibrio di potere. Soprattutto perché la Russia ha ora mano libera facendo avanzare ulteriormente la preparazione per la supremazia assoluta aeronavale nel bacino del Mar Nero, per il 2016. Nella cerimonia svoltasi il 31 dicembre 2014, il sottomarino d’attacco Rostov-na-Donu entrava in servizio nella 4.ta Brigata indipendente di Novorossijsk, appartenente alla 30.ma Divisione navale (Flotta del Mar Nero). È il secondo sottomarino diesel-elettrico della classe Varshavjanka (Projekt 636.3), ad entrare nella Flotta del Mar Nero, nel 2014, dopo il Novorossijsk. Il terzo sottomarino, Starij Oskol, vi entrerà nel 2015. Nel 2016, la Flotta del Mar Nero avrà sei sottomarini della classe Varshavjanka, due fregate furtive classe Admiral Gorshkov (Projekt 22350) e due fregate polivalenti della nuova classe Steregushij.1505506Il sottomarino Rostov-na-Donu è armato con siluri e missili da crociera K-560 Kalibr da 1800- 2500 km di gittata (come gli RGM/UGM-109E Tomahawk dei sottomarini d’attacco nucleari statunitensi) o missili anti-nave P-800 Oniks (meno di 300 km). Il sottomarino Rostov-na-Donu è il più silenzioso del mondo e può operare senza essere individuato nelle acque costiere, sbarcando o recuperando di nascosto gruppi di commando della fanteria di marina russa, appositamente attrezzati con la nuova armatura galleggiante Corsar MP. Sempre nel 2016, quando i sei sottomarini classe Varshavjanka opereranno nella Flotta russa nel Mar Nero, si concluderanno le operazioni di consolidamento e prolungamento della pista e la costruzione dei rifugi di cemento e di altre opere infrastrutturali della base aerea di Belbek in Crimea. L’aeroporto sarà la base operativa di un reggimento di 36 bombardieri supersonici a geometria variabile e a lungo raggio Tu-22M3. Il velivolo ha un raggio d’azione di 4000 km e trasporta 24 tonnellate di bombe o missili. Il Tu-22M3 può essere armato con 10 missili da crociera: 6 tipo Kh-15 (velocità Mach 5, e gittata di 250 km) nel lanciatore rotante carenato nella fusoliera, e 4 tipo Kh-22/27 (velocità Mach 4, gittata di 500 km) o Kh-55 (2000 chilometri) sotto la fusoliera o sui piloni alari. Il sistema di difesa russa in Crimea dal 2015 includerà i missili Iskander-M (gittata di 500 km).

Tupolev-Tu-22M-BackfireACS-RSS – Giornale manifesto per capire il mondo russo, pubblicato dall’Associazione per la cooperazione strategica, diplomatica, economica, culturale ed educativa con la Russia e lo spazio slavo.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Arihant solca l’oceano

Rakesh Krishnan Simha RIR 20 dicembre 2014

Il primo sottomarino a propulsione nucleare permetterà all’India una credibile opzione del secondo colpo e di tenere alla larga gli avventurieri dai suoi mari.

SSGN Arihant 2011Nel giugno 2012 un sottomarino d’attacco a propulsione nucleare della Marina russa entrava nel Golfo del Messico. Armato di missili da crociera nucleari, il battello classe Akula operò inosservato per diverse settimane e i suoi movimenti nelle acque strategiche degli Stati Uniti furono confermati solo dopo aver lasciato l’area. Il silenzioso Akula lasciò una scia di grande imbarazzo negli ambienti della difesa statunitensi. Nel novembre 2013 la Russia varava il suo avanzato sottomarino convenzionale stealth Novorossijsk. Il sottomarino Progetto 636 sarebbe virtualmente invisibile in immersione. “I nostri potenziali oppositori lo chiamano ‘Black Hole’ a causa dell’emissione acustica e della visibilità molto basse del sottomarino”, ha detto Konstantin Tabachnij, capitano del Novorossijsk. “Non essere rilevabile è la qualità principale per un sottomarino. E il progetto adempie davvero il suo scopo“. Considerando che gli scienziati e gli esperti russi dietro questi sottomarini furtivi hanno un ruolo chiave nello sviluppo dell’Arihant, primo SSBN dell’India (sottomarino lanciamissili balistici a propulsione nucleare) promette di essere un potente battello.
Dopo decenni di sviluppo, l’Arihant da 120 metri, 10 autobus in fila, è stato finalmente varato il 15 dicembre. Indica quanto gelosamente l’India custodisca il suo sottomarino strategico che, quando la slanciata bellezza nera è stata varato dal cantiere navale di Visakhapatnam, la Marina e l’Aeronautica indiane schierassero i loro jet da combattimento MiG-29K e Su-30 MKI intorno al porto, mentre gli aerei da sorveglianza e attacco marittimi P-8I Poseidon della vicina base navale di Arakkonam sorvegliavano la zona contro qualsiasi attività subacquea ostile. Inoltre, le navi da guerra del Comando strategico orientale dell’India fornivano protezione. L’emozione della dirigenza della difesa dell’India è comprensibile. Come i BrahMos, l’Arihant è un raro esempio di arma strategica riuscita da zero del Paese. Il sottomarino da 6000 tonnellate porterà l’India tra l’elite. Secondo Richard Sharpe del Jane’s Fighting Ships, il sottomarino nucleare darà all’India un “vantaggio colossale” sui vicini. “Affrontare un sottomarino nucleare è un incubo; ha resistenza e mobilità illimitate e non c’è modo per una nave di superficie da cui possa nascondersi”, scrive. Finora l’India è andata beatamente avanti senza un’opzione credibile di secondo colpo. Ciò significa che se la Cina, o qualsiasi altro Paese, lanciava un primo colpo a sorpresa ed eliminava i missili nucleari terrestri e gli aerei nucleari del Paese, l’India aveva poco altro se non gettare la spugna. Avere un SSBN cambia le carte. Garantisce che un primo attacco nucleare non distrugga la capacità dell’India di reagire. In agguato sul fondo degli oceani e in continuo movimento, anche una manciata di SSBN può seminare il dubbio nel nemico che missili strategici navali dell’India verrebbero lanciati per rappresaglia. La prevista flotta di cinque SSBN classe Arihant completerà la triade strategica dell’India, dando ai militari del Paese l’opzione del seconda colpo. Il primo sottomarino classe Arihant avrà 12 missili balistici nucleari K-15 che possono essere lanciati anche da sotto le calotte di ghiaccio. Testato nel 2008, il K-15 sarà armato con una testata nucleare che può essere lanciata a una distanza di 750 chilometri. La corta gittata indica che il sottomarino dovrà avventurarsi presso le acque nemiche prima del lancio. Tuttavia, un missile da 3500 chilometri di gittata è già in fase di sviluppo.
image La ricerca dell’India della parità strategica con le principali potenze nucleari iniziò negli anni ’50. Come notato da Eric Arnett, ricercatore dell’Istituto internazionale di ricerca sulla pace di Stoccolma, “La storia e le implicazioni dei (sottomarini a propulsione nucleare) nella strategia marittima indiana, suggerisce che la presenza degli Stati Uniti nell’Oceano Indiano è una motivazione forte del programma“. L’approvazione della costruzione di un SSBN risale al 1970 ma, come al solito con i programmi della difesa indiana, niente ne uscì. Il programma fu ripreso nel 1985 e nel 1989 la DRDO chiese assistenza nella progettazione a ingegneri e lavoratori della Difesa dell’ex-Unione Sovietica. Molti ingegneri navali russi sono stati in India dal 1991. Nel 1996, quando l’India aveva speso 285,7 milioni di dollari sul sottomarino nucleare, il lavoro sul progetto rallentò a causa delle pressioni dagli Stati Uniti. La Federation of American Scientists afferma che l’ASEAN voleva che l’India smettesse di lavorare sull’ATV come condizione per l’ingresso nell’ASEAN e perché l’India venisse invitata ai futuri vertici Asia-Europa. L’Unione europea era dietro le richieste poste dall’ASEAN. I russi presto capirono il piano degli Stati Uniti. Impedendo a Mosca di vendere tecnologie chiave all’India, gli statunitensi avrebbero sottratto all’industria russa i fondi necessari e allo stesso tempo ostacolato notevolmente la capacità dell’India di sviluppare armi strategiche. Questo non solo averebbe avuto l’effetto di creare una spaccatura tra Russia e India, ma anche permesso agli statunitensi di entrare nel mercato della difesa dell’India. Tuttavia, con l’uscita degli elementi filo-statunitensi dal Cremlino, i russi tornarono con piena forza. Mentre i progettisti russi aiutavano a costruire il battello, basato sulla sottomarino anti-sottomarini classe Akula, il suo reattore nucleare ad acqua pressurizzata da 80MW è stato sviluppato dal Centro Ricerche Atomiche Bhabha con l’assistenza di un team di progettazione della Rubin, l’ufficio progettazioni dei sottomarini russo. Anche se il reattore è stato “progettato, fabbricato e realizzato in India” dall’industria indiana e sotto la direzione di scienziati indiani, il presidente della Commissione per l’energia atomica dell’India, dottor Anil Kakodkar, ha detto nel 2009: “Vorrei anche ringraziare i nostri colleghi russi. Hanno giocato un ruolo molto importante quali consulenti, con molta esperienza, così la loro consulenza è stata di così grande aiuto che dovremmo riconoscerlo“. In realtà, il contributo della Russia è stato riconosciuto dal governo in diverse occasioni, tra cui nel 2009 dall’ex-Primo ministro Manmohan Singh. I russi hanno anche aiutato nella costruzione della base navale di Visakhapatnam, in cui una sezione della mensa ufficiali si chiama Cremlino. La Russia ha aiutato su un altro aspetto significativo, la formazione degli equipaggi. Anche se lo sviluppo dell’Arihant arrancava, l’India si preparava alle operazioni con l’SSBN con il Chakra, un sottomarino a propulsione nucleare della classe Charlie, in leasing dalla Russia dal gennaio 1988. Tuttavia, inchinandosi alle pressioni degli Stati Uniti, Mosca rifiutò di prolungare il contratto e il sottomarino rientrò a Vladivostok nel gennaio 1991. L’equipaggio dell’Arihant è stato addestrato nel nuovo sottomarino da 12000 tonnellate classe Akula-II prestato dalla Russia per 10 anni nel 2011, anche questo sottomarino si chiama Chakra.
Nella guerra tra India e Pakistan del 1971, quando l’esercito indiano avanzava sulla strada per Lahore, le flotte inglese e statunitense accerchiarono minacciosamente l’India. Mentre la Settima Flotta degli Stati Uniti navigò dal da sud-est asiatico verso Calcutta, una flottiglia inglese salpò dal Madagascar verso l’India occidentale. L’Indian Air Force fu in allerta dopo aver ricevuto intelligence su aerei da guerra statunitensi che potevano attaccare le comunicazioni dell’esercito indiano ad ovest. Tuttavia, la Flotta del Pacifico sovietica giunse nell’Oceano Indiano e stese un cordone intorno l’India, costringendo le navi da guerra statunitensi e inglesi a ritirarsi. Una volta che una flotta di sottomarini Arihant pattuglierà le acque indiane, l’India potrà impedire che una qualsiasi marina estera possa minacciarla di nuovo.

BWVODTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Gli obiettivi di Putin nella visita in India

Valentin Vasilescu, Reseau International 7 dicembre 2014kilo-scorpene1L’India fu scioccata il 13 ottobre 2014, quando la Russia ha firmato il contratto con la Cina per 11 sottomarini d’attacco classe Amur (Project 1650), nonostante la riluttanza indiana. La Russia deve garantire il trasferimento tecnologico per la costruzione in Cina di questo tipo di sottomarini, considerati i sottomarini diesel-elettrici più avanzati al mondo. I sottomarini d’attacco convenzionali francesi Scorpene sono la versione migliorata della precedente classe Agosta 90B. Tre sottomarini Agosta 90B furono consegnati dalla marina francese al Pakistan. L’ultimo di essi, l’Hamza (S139), fu consegnato nel 2006 con il sistema anaerobico API (Air Independent Propulsion) che permette di navigare senza risalire in superficie per sette giorni. Ciò spinse l’India ad avviare i negoziati, otto anni fa, con i cantieri DCN (che producono la portaelicotteri Mistral) per l’acquisto di sei sottomarini Scorpene, a spese della Russia, con la possibilità di produrne sei in India. L’India sperava, in quel momento, di ricevere il primo sottomarino nel 2015. Nel frattempo, l’India ha appreso che il Pakistan negozia l’acquisizione di tre sottomarini tedeschi Tipo 214, superiori alla classe Scorpene, e dotati del sistema PLC con cui rimanere in immersione per tre settimane. Inoltre, a causa della stretta relazione tra Cina e Pakistan, una volta realizzato il trasferimento di tecnologia in Cina, i sottomarini d’attacco classe Amur potrebbero subito ritrovarsi nella marina pachistana.
Il 10 dicembre 2014, il Presidente Putin visiterà New Delhi, la prima dalla nomina del primo ministro Narendra Modi alla guida dell’India. Lo scopo dichiarato della visita è l’intensificazione degli scambi russo-indiani. La reazione della Casa Bianca all’annuncio della visita era estremamente dura. “Abbiamo già detto che non è il momento giusto per fare accordi con la Russia. Naturalmente, abbiamo inviato tale messaggio a tutti i nostri alleati e partner internazionali“, ha avvertito la portavoce del dipartimento di Stato degli Stati Uniti, Marie Harf. La dichiarazione degli Stati Uniti esce dopo che la Francia s’è rifiutata di consegnare le portaelicotteri Mistral comprata dalla Russia, rifiuto interamente dovuto a Washington. Stati Uniti e Parigi finiranno sulla lista nera dei venditori disonesti, scoraggiando chi intende acquistare navi e attrezzature militari prodotte dal cantiere francese DCN. Putin convincerà il Primo ministro Modi ad abbandonare il contratto con la Francia per i sottomarini francesi Scorpéne a vantaggio dei sottomarini Amur? Altri contratti prioritari con la Francia saranno cancellati dall’India?
I meglio informati sulle intenzioni di India sono i servizi segreti del Regno Unito. Un mese prima della visita di Putin, il ministro della Difesa inglese Michael Fallon diede un’intervista al quotidiano “Times of India“, offrendosi di fornire velivoli Eurofighter Typhoon, prodotti dal consorzio anglo-tedesco-italiano, se l’India rinuncia al contratto MMRCA (aerei da combattimento multi-ruolo medio) da 20 miliardi di dollari per l’acquisto di 126 aerei da combattimento Rafale.

m02011110400003Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La Corea democratica ha testato un missile balistico lanciato da un sottomarino?

Valentin Vasilescu, Reseau International 21 novembre 201410649775Citando fonti anonime del governo della Corea del Sud, i media occidentali hanno riferito che il Paese comunista della Corea democratica ha adattato un sottomarino sovietico classe Golf in grado di lanciare missili balistici (possibilmente con testate nucleari).
L’articolo indica che il regime comunista nord-coreano avrebbe circa 70 sottomarini che potrebbero essere armati con missili balistici minacciando Corea del Sud, Giappone e le forze statunitensi di stanza nella regione. Dovrebbe essere chiaro che i sottomarini classe Golf II di cui si riferisce, furono modificati dai sovietici nel 1960-1961 (Progetto 629B) per essere equipaggiati con missili balistici R-21 (con testata nucleare da 2-3 MT), lanciabili in immersione e con una gittata massima di 1400 km. La marina della Corea democratica ha in realtà 10 sottomarini tascabili classe Yono e 6 classe Yugo, dal dislocamento di 110-130 t e un equipaggio di cinque marinai. Sono stati tutti realizzati nel 1965. Ha anche 30-40 mini-sommergibili da ricognizione più recenti, da 370 tonnellate della Classe Sang-O, costruita nel 1991. Questi sottomarini possono trasportare 1-2 siluri e quindi non possono lanciare un missile balistico. La marina della Corea democratica dispone di 10/20 sottomarini classe Romeo, i cui moduli furono forniti dalle Cina e assemblati in Corea nel 1976. I sottomarini classe Romeo hanno otto tubi lanciasiluri e possono essere modificati per lanciare missili balistici. Hanno un dislocamento di 1500 tonnellate e sono propulsi da motori diesel-elettrici da 4000 CV. Fino al 2011, la marina della Corea democratica aveva 4 sottomarini classe Whiskey da 1350 t, prima che li rottamasse. I sottomarini classe Whiskey e Romeo furono realizzati dai sovietici subito dopo la seconda guerra mondiale, copiando i progetti dei sottomarini tipo XXI dei nazisti, sequestrati con l’occupazione dei cantieri navali di Danzica. Erano propulsi da motori diesel da 4000 CV. In confronto, i sottomarini statunitensi classe Ohio trasportano 24 missili nucleari balistici Trident (ognuno da 59 tonnellate) e hanno un dislocamento di 18700 tonnellate. Per spostare una tale massa sott’acqua, i sottomarini Ohio sono propulsi da un reattore nucleare di 2750 tonnellate che sviluppa una potenza di 60000 CV.north-korean-submarineLa Corea democratica opera quindi con diversi sottomarini della generazione della seconda guerra mondiale. Tuttavia, i sottomarini della classe Golf II di cui parlano i media occidentali, hanno un dislocamento di 3500 tonnellate e furono costruiti dai sovietici nel 1958 e radiati negli anni ’90. Nel gennaio 1994 il quotidiano Tokyo Shimbun attribuì a un inesistente alto ufficiale della Flotta del Pacifico russa informazioni secondo cui la Russia aveva venduto alla Corea democratica 10 sottomarini dismessi della classe Golf II. Allo stesso tempo, giornalisti occidentali specializzati negli affari militari accreditati a Mosca dissero che la vendita di questi sottomarini fu fatta perché potessero essere modificati per lanciare il missile balistico nordcoreano Rodong-1 dalla gittata di 1500 chilometri. Dopo di ché i funzionari di Mosca convocarono una conferenza stampa per mostrargli i 10 sottomarini Golf II smantellati e pronti per la rottamazione; l’argomento fu sepolto. Si tratta della minestra riscaldata e servita, nel 2014, da vent’anni. Tali notizie riemergono alla vigilia delle più importanti esercitazioni aeronavali di quest’anno: “Keen Sword” (9-18 novembre 2014) che riguardavano oltre 10000 soldati statunitensi, un gruppo d’attacco navale composto da 20 navi e sottomarini, tra cui la portaerei George Washington. I giapponesi impegnarono 30000 soldati, 250 aerei, 40 navi e sottomarini, tra cui una portaelicotteri e tre cacciatorpediniere classe Kongo (JS Kongo, JS Chokai, JS Myoko), dotati di 29 missili balistici Tipo RIM-161 (SM-3). L’area delle esercitazioni si estendeva dalle isole meridionali del Giappone alla coste occidentali della Corea del Sud.
NKOREA-POLITICS-KIMCome nel caso della strage del volo MH 17 per mano degli inesistenti missili aria-superficie dei separatisti filo-russi e le innumerevoli voci sull’invasione russa dell’Ucraina, i media occidentali continuano a disinformare il pubblico, utilizzando i metodi della guerra psicologica progettati per creare paura, indignazione e isteria di massa. Tale disinformazione è usata per giustificare ulteriormente l’aggressione militare degli Stati Uniti e dei loro satelliti, e il clamore mediatico serve a coprire ciò che è evidente da qualche tempo, la serie di sconfitte degli Stati Uniti su tutta la linea.

04bcc09eabba965feb2e065295d37978Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Se la Francia non consegna la portaelicotteri Mistral, perderà 20 miliardi di euro

Valentin Vasilescu Reseau International 10 novembre 2014

Il 13 ottobre 2014, la Russia ha firmato un contratto con la Cina per dei sottomarini classe Amur. Il contratto per i sistemi S-400 e i velivoli Sukhoj Su-35 sarà firmato nel 2015, secondo la decisione della Francia sulle quattro (in realtà due. NdT) portaelicotteri Mistral.

amur950La dichiarazione del presidente Barack Obama secondo cui la Russia è la principale minaccia all’umanità dopo Ebola, insieme alle sanzioni economiche degli Stati Uniti e dei loro accoliti (UE, Giappone e Australia), è stata seguita da un duro avvertimento della portavoce del dipartimento di Stato USA Jen Psaki. Il governo francese segue sollevando dal suo incarico il direttore del programma che aveva avviato i preparativi per consegnare la prima portaelicotteri Mistral alla Russia, il 14 novembre 2014.
Tali ostilità hanno portato la Russia ad agire, assestando i primi colpi indiretti. La prima urgenza della Russia è proteggere i confini orientali dalla minaccia delle flotte militari degli Stati Uniti e dei loro alleati regionali Giappone e Corea del Sud. La protezione è fornita dal potente avamposto della Cina, l’alleato più affidabile della Russia. La Cina, divenuta prima economia del mondo, ha le maggiori riserve in valuta estera del mondo. In termini pratici, la Russia ha firmato un contratto con la Cina per la costruzione di sottomarini d’attacco di 4.ta generazione classe Amur (1650 tonnellate) il 13 ottobre 2014. La Russia trasferirà alla Cina tecnologia per costruire 25-30 sottomarini estremamente silenziosi di questa classe, consentendo alla Marina Militare cinese di surclassare i gruppi navali statunitensi, giapponesi e coreani che operano nella regione del Pacifico occidentale. I sottomarini della classe Amur sono dotati di un sistema di propulsione indipendente dall’aria atmosferica (AIP), permettendo di navigare per un mese senza dover emergere; quanto basta per attraversare l’Oceano Pacifico senza essere rintracciati. I sottomarini Amur hanno quattro tubi lanciasiluri orizzontali da 533 millimetri e 10 VLS (Vertical Launch System) per i missili. I lanciatori verticali possono utilizzare simultaneamente una vasta gamma di missili da crociera (con gittata di 2500 km), missili antnave e missili antiaerei a lungo e medio raggio.
La seconda emergenza crea le condizioni per spezzare il blocco monolitico tra Stati dell’UE e Stati Uniti, imponendo sanzioni economiche alla Russia. La situazione sembra favorevole alla Russia, sulla scena politica che si prefigura in Francia, dove lo spettro della disoccupazione in pochi mesi raggiungerà livelli di gravità che potrebbero paralizzare il presidente Francois Hollande. Nel dicembre 2010, Nicolas Sarkozy tornava da una visita ufficiale in India con il più grande ordine nella storia commerciale dell’aeronautica, del valore di 15 miliardi di dollari, per consegnare nei successivi 8 anni 180 aerei Airbus alla società indiana IndiGo Airlines. Il contratto è stato completato al 30-40% e può essere cancellato in qualsiasi momento. Nel 2012, ancora una volta grazie a Sarkozy, la francese Dassault Rafale fu dichiarata vincitrice sul rivale europeo Eurofighter Typhoon nella gara MMRCA-126 dell’Indian Air Force. Il concorso selezionava diversi velivoli multiruolo per sostituire i MiG-21 Bizon indiani. Una delle condizioni del contratto originario da 20-25 miliardi di euro, è che 100 delle 126 unità siano assemblate in India. Mentre la Francia ha tre anni a decorrere dalla firma del contratto-quadro per consegnare il primo esemplare al contraente, l’ambasciatore russo a Nuova Delhi, Sua Eccellenza Aleksandr Kadakin, ha detto: “L’India ha tutte le ragioni per non interessarsi al Rafale entro la fine del 2014“. Il motivo è il contratto tra Russia e Cina per la fornitura di 28 sistemi missilistici antiaerei di ultima generazione S-400 Triumph e di 24 aerei da combattimento Sukhoj Su-35S, approvato dal Presidente Vladimir Putin. Il contratto deve essere firmato nei primi giorni del 2015. Se la Francia conferma la decisione dettata da Washington di non inviare la portaelicotteri Mistral, già pagata dalla Russia, Putin sarà costretto ad offrire velivoli Su-35S alla Cina, assieme a parti di ricambio e 100 turbine vettoriali AL-41F1S (i motori più potenti per i caccia multiruolo di 4++ generazione). La Cina ha sorpreso il mondo intero con la recente sostituzione del radar PESA (scansione elettronica passiva) con l’AESA più moderno (radar a scansione attiva) sui cinque velivoli AWACS KJ-2000. Il velivolo KJ-2000 (aerei russi Il-76 modificati), concepiti come posto di comando volanti, sono più potenti del Boeing E-3C Sentry statunitense (dotati di radar PESA). Ogni KJ-2000 può inseguire 300 bersagli aerei nemici, mentre dirige l’intercettazione di ciascuno di tali obiettivi da parte di 100 caccia cinesi. Invece di un’antenna conica PESA che ruota a 360 gradi per trasformare le onde radar in uno stretto fascio, l’antenna radar AESA è composta da 1000-2000 moduli TR (ricetrasmittenti) che operano in modo indipendente l’uno dall’altro, modellando la forma del fascio radar proiettato in una assai ristretta e precisa zona delimitata di spazio aereo, digitalizzata da un computer che seleziona la potenza del segnale trasmesso da ciascuno dei moduli TR in pochi milionesimi di secondo. Inoltre, ogni modulo TR può essere programmato per operare sia da trasmettitore che da ricevitore, con funzioni diverse simultaneamente. Il radar AESA 50N6A deriva dai complessi antiaerei russi Tor-M2E (già installato in Bielorussia, prima batteria russa di questo tipo) e S-350, il che significa che è stato assegnato alla Cina secondo un accordo russo-cinese. Ma il radar 50N6A cinese è più potente del fratello N036 Belka, che ha una portata di 400 km, installato a bordo dei 22 Su-35 entrati in servizio nell’aeronautica militare della Federazione Russa, nel 2014. Pertanto, la Cina avendo le risorse, non si fermerà al lotto di 24 Su-35S e si propone che ne ordinerà altri 100.
Così, conoscendo il servilismo del presidente François Hollande verso Washington, l’opzione della Francia è evidente: al momento le condizioni per consegnare la prima nave Mistral non sono soddisfatte. Il Rafale, il migliore aereo da caccia francese di tutti i tempi, è diventato immeritatamente oggetto di una sfida, un trofeo da caccia causa la politica dettata dagli statunitensi. Per vedere il colpo inflitto alla Francia dal presidente Hollande, vi consiglio di guardare un video che dimostra come il Rafale abbatte i migliori caccia statunitensi, gli F-22 Raptor, nei combattimenti aerei manovrati. Poi abbatte quattro volte di fila l’Eurofighter Typhoon.

Per effetto domino, la quarta economia mondiale, l’India, che spera di vedersi raggiungere dal gasdotto russo “Potenza della Siberia”, annunciava il 25 ottobre di prevedere un riorientamento sui contratti, assegnando 13 miliardi di dollari a certi nuovi programmi militari. L’India, il maggior importatore di armi russe che finora ha prodotto su licenza 200 aerei Su-30MKI, sarà costretta ad abbandonare il Rafale. Il velivolo francese dotato di radar PESA, anche se superiore al Su-30MKI, è inferiore al Su-35 che ha anche quei motori vettoriali che il Rafale non ha. L’unica conclusione che si può trarre è che sembra che l’India ordinerà 126 Su-35S invece dei Rafale, mentre la Russia non risentirà per nulla dell’assenza delle Mistral.

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Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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